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Review Party: Aria Di Novità, di Carmen Korn



Benvenuti in questo evento in cui vi parleremo dell'ultimo romanzo della trilogia creata da Carmen Korn, tutta al femminile e che percorre quasi cent'anni davvero importanti e vicini al nostro quotidiano. 
Dopo "Figlie Di Una Nuova Era" e "È tempo di ricominciare", si chiude questa serie davvero incredibile. 
(Cliccando sui link andate alle mie precedenti recensioni)


«L’hanno definita la Elena Ferrante della Germania, e non hanno avuto tutti i torti» - Romana Petri, «Io Donna»
«La saga della Korn sa immergerci nella Germania del secolo scorso coi suoi traumi oscuri e le sue zone rimosse…» - Leonetta Bentivoglio, «Robinson – la Repubblica»
È il 1970 e Henny, che ha «l’età del secolo» ed è concentrata sui preparativi per il suo settantesimo compleanno, chiede divertita all’amica di sempre: «Hai mai tradito tuo marito?». Guardarsi allo specchio è più difficile, ma dentro si sente ancora una ragazzina; perché cos’è il tempo, in fin dei conti? A festeggiare con lei, insieme alle immancabili amiche, al marito e ai figli, ci sarà una nuova generazione appena entrata nell’età adulta: Katja, una fotografa che decide di mettere in secondo piano la sua vita per documentare con le immagini quel che accade nei focolai di guerra sparsi per il mondo; Florentine, modella di fama internazionale tornata a sorpresa ad Amburgo con una notizia che lascerà parenti e amici a bocca aperta; e poi Ruth, giornalista e militante, che fatica a liberarsi dalla travagliata relazione con un uomo violento pericolosamente vicino alle frange più estreme. Fra le tre giovani donne si ricrea lo stretto sodalizio che ha unito le loro madri e nonne e, con grande felicità di Henny, la generazione successiva alla sua porta avanti la tradizione: condivide felicità e sfortune, i momenti insignificanti e quelli importanti. A fare da sfondo, le grandi vicende politiche e sociali degli anni Settanta e Ottanta: la Germania divisa, la guerra in Vietnam, il terrorismo, l’immigrazione; e poi gli scandali della Casa Bianca visti dall’Europa, lo scioglimento del blocco orientale e infine l’evento risolutore per eccellenza: il crollo del Muro nel 1989. Ma prima che la storia intervenga ad abbattere questa barriera, chiudendo un’epoca e aprendone una nuova, le vite delle protagoniste subiranno diversi scossoni.


Si riparte pochissimi mesi dopo la fine del precedente romanzo e già si entra nella storia, anzi: si viene completamente rapiti! Non importa se abbiamo scordato alcuni dettagli, la Korn ci rinfrescherà la memoria ma senza appesantire la trama, già piuttosto fitta fra avvenimenti e personaggi.
Comunque non temete, nelle primissime pagine c'è uno schemino che ci rinfrescherà la memoria sui vari nomi e ruoli. 

Eh si, uno degli elementi più particolari ed interessanti del romanzo è(/resta) la scelta di dare voce a praticamente tutti i personaggi. Siamo partiti da Henny e Kathe, amiche da sempre, Ida la viziata e Lina. Abbiamo imparato a conoscerle ed insieme a loro chi è poi diventato parte della loro vita fino a questo momento, ovvero Theo col suo buon cuore, Rudi con le sue cicatrici lasciate dalla prigionia, il paziente Tian e Louise, che inizia a perdere la strada. Fino ad iniziare a conoscere i loro figli, fra cui Marike che segue le orme familiari in ostetricia e Klaus (figli di Henny) innamorato di Alex, Florentine che non riesce a stare ferma (figlia di Ida), Ruth che inizia a crescere e manifestare una forte irruenza e ribellione alla società (figlia adottiva di Kathe), 
Katja e Konstantine (figli di Marike),...Per non parlare di Momme, Guste, Robert,...
Insomma, li ritroviamo un po' tutti, anzi ad alcuni finalmente sarà dato più spazio per potersi mostrare a noi e raccontarci il loro punto di vista nelle cose che accadono. 

Un tratto distintivo della Korn e che riesce a rendere i suoi romanzi scorrevoli ed interessanti, raccontando tantissime cose in poco. 
Nei precedenti romanzi questo mi aveva infastidito, poiché (nonostante non sia un romanzo storico) vengono citati numerosi eventi davvero importanti, che avrebbero potuto avere dello spazio in più. Invece in questo caso, non se ne sente il bisogno. Sarà che (fortunatamente) non siamo più ne durante ne dopo la seconda guerra mondiale (atroce, per quello che ha significato). 

I capitoli, come nei precedenti romanzi, sono sempre divisi con mese ed anno, ed all'interno succederanno molte cose che possono riguardare giorni o settimane. Dipende molto da cosa viene raccontato. 
Si salta da un personaggio all'altro, ma senza rimanere spiazzati o confusi. E questo lo rende geniale. 
SI riesce a seguire il filo del romanzo, arricchendo la nostra conoscenza e curiosità, senza sentire la mancanza di nulla. 

Come trama, si parte nel Marzo del 1970. Come dicevo inizialmente, ci troviamo pochi mesi dopo la fine del precedente romanzo. Le nostre prime protagoniste sono ormai sulla soglia dei settant'anni ma sono più vitali che mai. Temono, certamente, che la loro avventura possa finire a breve, ma non se ne fanno un peso. Hanno tanto per cui gioire, nonostante tremendi momenti nel passato che vogliono rimuovere. 
Le famiglie si sono allargate molto, ma restano estremamente unite in una ragnatela di amicizie davvero forte, temprata nel tempo. 

C'è una nuova generazione che sta prendendo il volo. 
Florentine, Ruth e Katja nonostante le età non vicinissime, formano un gruppetto di giovani donne davvero forte e deciso. Florentine con la sua carriera da modella in continua ascesa; rimasta determinata e cocciuta come da bambina, e anche po' viziata, non vuole mettere radici e preferisce girare per il mondo, anche se ha una scelta da fare che potrebbe farle cambiare i piani. Ruth è una "guerriera" che vuole cambiare le cose tramite il giornalismo, come i suoi genitori prima di lei ha la politica nel cuore e la ribellione nel sangue, forse addirittura troppo rispetto a loro. Katja vuole diventare fotogiornalista, girando il mondo per testimoniare ciò che deve esser conosciuto. 
Strade molto diverse, come le loro personalità, ma nonostante tutto un grande bene che le unisce. 

Un tratto comune che viene fuori spesso è l'amore. 
Lo abbiamo visto con Henny e i suoi sfortunati matrimoni (fino a Theo); con Kathe e Rudi, divisi dai campi per anni e troppe sofferenze; con Ida e Tian, che hanno dovuto aspettare molti anni prima di sposarsi e stare insieme ufficialmente (anche se l'ex marito di Ida è stato davvero una persona straordinaria); attraverso le storie nascoste di Lina e Louise, e poi con Klaus e Alex; 
fino alle sbandate sbagliate: la passione(ossessione) di Florentine per Alex, e come scopriremo in questo romanzo gli amori di Ruth e Katja. 

Un altro romanzo ricco di vita, che si racchiude molto amore ma anche tanta sofferenza e dolore, mescolati alla realtà di quei tempi che fa da sfondo al tutto, dandoci qualche informazione in più su quegli anni e qualche volta facendoci sgranare gli occhi pensando "ma questo lo sapevo!". 

Una trilogia che mi aveva incuriosito ma che mai avrei pensato mi facesse innamorare tanto. 
Sono stata davvero fortunata a partecipare alle letture in anteprima, altrimenti temo che avrei scartato questi romanzi, che valgono davvero la pena di essere letti. 
Per la storia in sè, per lo stile di scrittura, per le scelte riguardanti il come raccontarci queste vite,...

Mi sto ripetendo, vi chiedo scusa, ma non ho un bagaglio tecnico per poter descrivere al meglio la bellezza racchiusa in queste pagine. Sicuramente mi mancheranno tantissimo questi personaggi. 
E terrò d'occhio in futuro se ci saranno altri romanzi dell'autrice, perché sono davvero curiosa di scoprire cos'altro avrà in serbo per noi in futuro. 

Da leggere!!!


Non dimenticate di passare dalle altre blogger che partecipano all'evento 
e di guardare su Instagram, perchè ognuna di noi vi darà 5 motivi per leggere questo romanzo:

Review Party: È tempo di ricominciare , di Carmen Korn


Benvenuti in questo Blogtour & Review Party dedicato al secondo romanzo di una trilogia davvero straordinaria. Lo so, l'intro è uguale alla mia tappa di ieri riguardo il Blogtour...e se non siete passati a leggere i vari articoli, correte a rimediare!
Oggi invece ci sarà il Review Party, ovvero vi daremo la nostra opinione sul romanzo.
Sembrerà banale, ma è il secondo volume di una trilogia, se non volete Spoiler vi conviene evitare di continuare la lettura.
Partiamo dando un'occhiata al libro ed alla trama:






Autrice: Carmen Korn
Titolo: È tempo di ricominciare
Collana: Le strade
Numero Collana: 386
Pagine: 564
Codice isbn: 9788893255318
Prezzo in libreria: € 20
Data Pubblicazione: 08-04-2019






Trama
È il 1949. La guerra è finita. I nazisti sono stati sconfitti. Come molte altre città, Amburgo è ridotta a un cumulo di macerie e in parecchi si ritrovano senza un tetto sulla testa. Fra questi, Henny, che ha finalmente accettato di sposare Theo e continua a cercare la cara Käthe, che risulta ancora dispersa nonostante l’amica sia sicura di avere incrociato il suo sguardo, la sera di San Silvestro, su quel tram… Nel frattempo, mentre Lina e la sua compagna Louise aprono una libreria in città, Ida si sente delusa dal modesto ménage coniugale con il cinese Tian, pur avendo mandato all’aria il suo precedente matrimonio per stare con lui, e ricorda con nostalgia la sua giovinezza di rampolla di una famiglia altolocata. Sono in molti ad aver perso qualcuno di caro, e sono in molti ad attendere il ritorno di qualcuno, giorno dopo giorno, alla finestra. Ma per i sopravvissuti tornare a casa non è facile, si ha paura di cosa si potrebbe trovare, o non trovare più.
Gli anni passano, i figli delle protagoniste crescono e anche loro hanno delle storie da raccontare. Sullo sfondo, la ripresa dell’economia tedesca e le rivoluzioni sociali che hanno scandito gli anni Cinquanta e Sessanta: lo sbarco sulla Luna, la costruzione del Muro di Berlino, il riarmo e la paura del nucleare, l’arrivo della pillola anticoncezionale, l’irruzione della televisione nella vita quotidiana delle famiglie, l’inizio dei movimenti studenteschi e la musica dei Beatles.
Dopo Figlie di una nuova era, il secondo, attesissimo capitolo di questa fortunata e appassionante trilogia che racconta la vita di quattro amiche nella Germania del Novecento.

Si ricomincia da dove avevamo lasciato la storia.
Ad aprire questo nuovo romanzo sembra di non aver mai smesso di leggere, come ritrovare un vecchio amico. Fa davvero piacere rincontrare ognuno di loro, chi più simpatico di altri, ed allo stesso tempo incontrare persone nuove, alcune che avevamo incrociato di striscio attraverso altri punti di vista ma che ora finalmente prendono voce, altre invece che arriveranno improvvisamente e resteranno fino alla fine.
La Korn (inoltre) è così gentile da lasciarci nelle prime pagine un elenco per famiglie dei protagonisti, con due righe per rinfrescare le menti più smemorate.

Ricorderete sicuramente Henny, una donna dolce e molto gentile, un'ostetrica davvero brava ed una madre. Probabilmente è questa la figura che più viene in mente quando si pensa a lei. Nonostante non abbia rinunciato al suo lavoro, lei è la più materna del gruppo di amiche inseparabili che abbiamo conosciuto in "Figlie di una Nuova Era".
Ritroveremo Ida, la capricciosa. Incontentabile, ancora cerca quel "qualcosa" che renda la sua vita meno monotona e felice.
Avremo a che fare con Lina, la cognata di Henny, che con la sua compagna Louise decidono di aprire una libreria, chiamandola con il nome di un loro carissimo amico, che si suicidò per colpa dei nazisti dopo aver perso tutto.
Ed ovviamente Käthe, la più ribelle ed indipendente del gruppo, che Henny è sicurissima di aver rivisto su un tram a capodanno, ma che ancora non si è fatta viva.
Ma non ci saranno solo loro, ritroveremo Theo, ancora innamorato di Henny e che vede l'occasione per poter stare finalmente insieme; ci sarà Tian che vuole solo far contente le donne della sua vita: la moglie e la figlia; ci saranno i figli di Henny, Klaus e Marike (con suo marito Thies); insieme a tanti altri.

Non è un romanzo storico. Tanti fatti importanti vengono solo accennati, cosa che mi ha lasciata con l'amaro in bocca: è stato bello vederli citati, ma avrei preferito un approfondimento maggiore, soprattutto per quello che riguarda il popolo tedesco, visto che questa guerra è stata per tanti una distruzione, in tanti in primis per non aver appoggiato Hitler ed averne subito le conseguenze.

I protagonisti, come nel precedente capitolo, sono molto fortunati: sopravvivono alla guerra senza troppe privazioni ed alcuni (sicuramente molto meno fortunati degli altri amici) riescono a tornare a casa dopo terribili esperienze di prigionia.
La Korn sceglie di raccontare questa storia senza entrare troppo nei dettagli che hanno segnato i tedeschi (come già avevo notato nel primo romanzo), punta su altro, parlandoci attraverso le tante voci che riempiono questo romanzo: da chi si avvicina alla mezza età e abbiamo conosciuto bambino nel primo capitolo, da chi si fa grande solo in queste pagine avendo una voce tutta sua per esprimersi e farsi conoscere dal pubblico, da chi nasce e dovremo scoprire più avanti se ci mostrerà il mondo con i suoi occhi oppure no.

Una storia di cambiamento e di vita, che continua e va avanti, nonostante alcuni siano rimasti più segnati durante questo percorso. Decisamente un romanzo interessante, originale e davvero ben scritto. L'autrice riesce a farti entrare in tutte queste vite in modo elegante e senza nemmeno rendertene conto ti trovi nei loro salotti, ad ascoltarli parlare. Fra sogni, drammi, belle e brutte notizie, fra cambiamenti, novità ed il quotidiano.

Ci ho messo una settimana per leggerlo, ma non è mai stata colpa del romanzo.
Una parte di me non voleva finirlo e me lo sono goduto con calma.
Ammetto di essere davvero molto curiosa riguardo il prossimo e conclusivo capitolo, visto che anche questo si chiude con una bomba che lascia il lettore sconvolto.
Saranno personaggi che mi mancheranno, ma per ora non voglio pensarci.

In poche parole: se il primo vi è piaciuto, non potete farvi scappare questa continuazione!



Spero di avervi incuriosito e vi consiglio caldamente di fare un salto presso gli altri blog che oggi ve ne parleranno.
Se avete Twitter, cercateci, insieme alla CE si parlerà a lungo di questo romanzo.
Aiutateci a condividere e farlo conoscere.

Blogtour: È Tempo Di Ricominciare - I Nuovi Mestieri


Benvenuti in questo Blogtour & Review Party dedicato al secondo romanzo di una trilogia davvero straordinaria. Oggi ci saranno le tappe del Blogtour, nel quale approfondiremo alcune tematiche del libro, anche andando oltre questo romanzo. Speriamo di incuriosirvi riguardo questa novità Fazi, che ha già un seguito numeroso ed appassionato.
Qualche parola sul libro prima di incominciare:





Autrice: Carmen Korn
Titolo: È tempo di ricominciare
Collana: Le strade
Numero Collana: 386
Pagine: 564
Codice isbn: 9788893255318
Prezzo in libreria: € 20
Data Pubblicazione: 08-04-2019






Trama
È il 1949. La guerra è finita. I nazisti sono stati sconfitti. Come molte altre città, Amburgo è ridotta a un cumulo di macerie e in parecchi si ritrovano senza un tetto sulla testa. Fra questi, Henny, che ha finalmente accettato di sposare Theo e continua a cercare la cara Käthe, che risulta ancora dispersa nonostante l’amica sia sicura di avere incrociato il suo sguardo, la sera di San Silvestro, su quel tram… Nel frattempo, mentre Lina e la sua compagna Louise aprono una libreria in città, Ida si sente delusa dal modesto ménage coniugale con il cinese Tian, pur avendo mandato all’aria il suo precedente matrimonio per stare con lui, e ricorda con nostalgia la sua giovinezza di rampolla di una famiglia altolocata. Sono in molti ad aver perso qualcuno di caro, e sono in molti ad attendere il ritorno di qualcuno, giorno dopo giorno, alla finestra. Ma per i sopravvissuti tornare a casa non è facile, si ha paura di cosa si potrebbe trovare, o non trovare più.
Gli anni passano, i figli delle protagoniste crescono e anche loro hanno delle storie da raccontare. Sullo sfondo, la ripresa dell’economia tedesca e le rivoluzioni sociali che hanno scandito gli anni Cinquanta e Sessanta: lo sbarco sulla Luna, la costruzione del Muro di Berlino, il riarmo e la paura del nucleare, l’arrivo della pillola anticoncezionale, l’irruzione della televisione nella vita quotidiana delle famiglie, l’inizio dei movimenti studenteschi e la musica dei Beatles.
Dopo Figlie di una nuova era, il secondo, attesissimo capitolo di questa fortunata e appassionante trilogia che racconta la vita di quattro amiche nella Germania del Novecento.

Siamo alla fine della Seconda Guerra Mondiale, precisamente il libro inizia nel 1949 quando tutto è distrutto ed allo stesso tempo tutto può essere ricostruito. La Korn ci da una visione piccola, incentrata sui protagonisti della storia che ci narra, ma che permette si spaziare su cosa possa voler dire un nuovo inizio. E questo, ovviamente, racchiude anche la parantesi lavorativa.

Ha inizio un periodo di continua evoluzione che in pochi decenni stravolgerà il mondo.
Per esempio, possiamo partire dalla radio. Un mezzo indispensabile per sapere le notizie, ma inizia ad andare molto oltre. Si pensano programmi di intrattenimento, puntando sempre di più a conquistare il pubblico in ascolto, pensando di cosa parlare, muovendosi fra attualità musicale e facendo ascoltare i nuovi artisti emergenti, alcuni che conosceremo anche noi "giovani" nati dopo gli anni '90. Si affiancano ad essa professionisti che studiano per poter parlare attraverso questo mezzo, per catturare al meglio il pubblico, affiancati a volte da musicisti che permetteranno un iniziale ampliamento, portando poi i più bravi ad iniziare una carriera musicale dalle prospettive molto ampie.

Il ritmo si fa sempre più pressante, perché arriva presto una concorrente spietata e difficile da eguagliare, ovvero la televisione. Credo che tutti ormai ne possediamo almeno una, è qualcosa di banale, quasi superato, ma basta fare un passo indietro per scoprire quanto fosse inusuale e costosa. Eppure dalla comparsa in poche case (inizialmente in bianco e nero) per poi invadere ogni domicilio e conquistare il pubblico con show sempre più presenti in ogni momento della giornata. Creando star e figure che tengono attaccati a quel piccolo schermo.

Parlando di star, il cinema vede nuova luce. Non ci sono più i film solo tedeschi, ormai il mondo si è aperto ed il panorama si amplia tantissimo, portando la gente a svagarsi in quel "nuovo" modo.
Ho parlato di radio, tv, cinema. Ma ci sono anche le riviste. Iniziano ad apparire queste copertine "frivole", ma dall'aspetto seducente, portando le donne a sognare carriere da modelle per potersi un giorno trovare su di esse ed iniziando un nuovo standard di bellezza, che vedremo cambiare sempre più rapidamente.
Non ci sono solo le riviste, si vede tornare anche il giornalismo libero, qualcosa che era stato completamente distrutto in quegli anni bui di guerra. Si torna a parlare di politica e si può tornare ad esprimersi in merito, persino opporsi e ribellarsi, con proteste.
Rifioriscono anche le librerie, portando di nuovo nelle case letture classiche ma anche novità.

Il boom del benessere colpisce tutto ciò che incontra dopo i primi terribili anni, quando tutto era macerie. Vediamo crescere le cliniche private, dove il benessere è affiancato da "privilegi" e costi. Ci si trova anche medici che portano avanti professioni nuove, che iniziano a scavare ed approfondire il corpo umano. Cosa che ora diamo per scontato, ma che in quei tempi era novità. Portando anche la scoperta di malattie e cure, in modo da aiutare maggiormente chi ne ha bisogno.

Insomma, questo solo un breve assaggio di cosa è scoppiato dagli anni '50. Questi esempi che ho riportato sono citati nel libro ed i nostri protagonisti si troveranno a doversi confrontare o anche a dover svolgere queste professioni, alcune prese dal passato e fatte evolvere, mentre altre spuntate improvvisamente e fiorite in un battito di ciglia.



Vi ricordo che oggi ci saranno altre tappe in cui si approfondiranno altre tematiche legate al romanzo. Non perdetevele!

Blogtour: Figlie di una nuova era - Tappa 4: Le Donne e la Guerra

 
Benvenuti in questa quarta tappa di questo interessante Blogtour durante il quale vi parleremo del romanzo mescolando recensioni a tappe specifiche, riguardanti tematiche presenti nel libro.
Prima di iniziare a parlarvi di "Donne e Guerra" per come sono stati sviluppati in questo scritto, alcuni dati sul romanzo e la sua trama:




Titolo: Figlie di una nuova era
Autore: Carmen Korn
Traduttore: M. Francescon S. Jorio
Editore: Fazi
Collana: Le strade
In commercio dal: 18 ottobre 2018
Pagine: 500 p., Brossura
EAN: 9788893253376


Quattro donne, un secolo di storia:
Figlie di una nuova era è il primo capitolo di una nuova, avvincente trilogia tutta al femminile.


 Uno strano destino, quello delle donne nate nel 1900: avrebbero attraversato due guerre mondiali, per due volte avrebbero visto il mondo crollare e rimettersi in piedi, stravolgersi per sempre sotto i loro occhi. Sono proprio loro le protagoniste di questa storia, quattro donne che incontriamo per la prima volta da ragazze, ad Amburgo, alle soglie degli anni Venti. Hanno personalità e provenienze molto diverse: Henny, di buona educazione borghese, vive all’ombra della madre e ama il suo lavoro di ostetrica più di ogni cosa; l’amica di sempre Käthe, di estrazione più modesta, emancipata e comunista convinta, è un’appassionata militante; Ida, rampolla di buona famiglia, ricca e viziata, nasconde un animo ribelle sotto strati di convenzioni; e Lina, indipendente e anticonformista, deve tutto ai suoi genitori, che sono letteralmente morti di fame per garantirle la sopravvivenza. Insieme crescono e vedono il mondo trasformarsi, mentre le loro vicende personali s’intrecciano in una rete intricata di relazioni clandestine, matrimoni d’interesse, battaglie politiche e sfide lavorative, lutti e perdite, eventi grandi e piccoli tenuti insieme dal filo dell’amicizia. Pagine che ci fanno respirare il fascino d’epoca di un mondo che non c’è più: i cocktail al vermut, i cappelli a bustina, gli orologi da tasca e gli sfarzosi locali da ballo, ma anche le case d’appuntamenti, i ristoranti cinesi e le fumerie d’oppio del quartiere di St Pauli. E poi la lenta, inesorabile disgregazione di tutto, la fine di ogni libertà, il controllo sempre più pressante delle ss, la minaccia nazista…            

° °   ° ° °   ° °   ° °   ° ° °   ° °
 
Chiunque ha un idea più o meno vaga di com'erano i tempi in guerra, grazie ai libri di storia, alle testimonianze di chi ha vissuto in quel periodo, ai libri che sono stati scritti,...abbiamo una memoria che ci può portare indietro nel tempo, permettendoci di immaginare quegli anni orribili.
In particolare riguardante l'ultima grande guerra di cui portiamo ancora le cicatrici, la Seconda Guerra Mondiale, con la violenta ideologia nazista (e fascista nel nostro paese) che portò alla morte moltissimi innocenti con la sola colpa di essere nati "diversi" da uno standard malato o semplicemente mostrare apertamente dissenso.

Le protagoniste di questo romanzo sono nate alla fine della Prima Guerra Mondiale e si troveranno a viverne la Seconda. Ammetto che pensavo ci fosse più focalizzazione per questo periodo storico così importante e drammatico, cosa che viene quasi lasciata marginale.
Un pro ed un contro del libro, perché assistiamo alla loro vita che si scontra con l'ideologia nazista e per ultima la guerra, ma nei vari capitoli (pochissimi, principalmente solo quando arrivano i bombardamenti) non ne sentiamo così tanto l'importanza.
O almeno così è stato per me.

Non è un romanzo sulla guerra. Meglio precisarlo immediatamente.
Viene trattata perché le protagoniste vivono in Germania a cavallo fra le due Guerre Mondiali, ma nello specifico la storia è incentrata su di loro, non sul conflitto; ed anche in quel caso, non so bene come spiegarlo, ma tutto questo viene comunque lasciato come sottofondo alla loro vita.
Capita e dovranno avere a che fare col nazismo e ciò che ne comporta, ma non verrà mai messo in primo piano.

Una decisione dell'autrice, quello di frammentare tantissimo la storia, dividendo i capitoli in archi temporali con una data e dentro questi mescolare i vari personaggi con lo scorrere del tempo.
Interessante scelta per creare una coralità al romanzo che permettere di percepire ogni sfumatura del drammatico periodo che stanno vivendo, ma troppo "superficiale" per farne un analisi legata solamente a donne e guerra.
Ci proverò, ma è difficile capire come parlarvene senza rivelare dettagli che devono essere scoperti durante la lettura, anche perché è solo verso gli ultimi capitoli (verso la fine del '40) che iniziamo a percepire qualcosa di concreto riguardo il conflitto vero e proprio: oltre l'inizio della "carriera" di Hitler, quando si credeva fosse un fanatico che mai avrebbe raggiunto un barlume di potere; alle leggi razziali, che colpiscono i vari personaggi della storia, alcuni ebrei e/o con amici/compagni/sposi ebrei, quando (marginalmente) viene annunciato che tutti gli uomini (anche ragazzi molto giovani, ma non chi è protetto da certe cariche) debbano partire per la guerra.
Lì, da quel momento, la guerra arriva nelle vite delle 4 principali protagoniste.

Loro sono donne direi borghesi (nate dalla povertà della Prima Guerra Mondiale, ma da cui sono riuscite ad emergere e costruirsi una vita quasi agiata), con unica eccezione di Ida che vive nella ricchezza da sempre.

Dal '40, quando gli uomini vengono obbligati a partire, saltiamo poi al '43 dove ci sono vaghi accenni di ciò che sta diventando la normalità da qualche tempo (ma l'autrice non specifica esattamente da quanto): le corse nei bunker per i raid aerei. Solo il 28 luglio (data aggiunta quasi come postilla dall'autrice) arriveranno davvero i bombardamenti, ma anche in questo caso ci verranno mostrati alcuni frammenti della notte (e di alcune notti successive) attraverso gli occhi di alcuni protagonisti, ma la devastazione, anche se a volte li tocca personalmente, resta accennata come verità ma io non ho percepito appieno quanto ciò abbia toccato ognuno di loro nel profondo.
Manca qualcosina per renderla empatica a tutti i lettori.

Si accenna ai razionamenti, ma non le vediamo così temprate dalla fame. Hanno solo qualcosa in meno, quindi molto fortunate rispetto a ciò che tantissimi altri hanno dovuto patire.
Basti solo pensare a Lina che quando era piccola, durante la precedente guerra, vide i suoi genitori morire di fame davanti ai suoi occhi.
Si accenna alle denunce, quando chiunque poteva spiare i vicini e, se facevano qualcosa di "illegale" avvertire le autorità che avrebbero preso provvedimenti e deportato i colpevoli.
Conosceremo la paura che porta a nascondersi, evitando di rivelare le proprie ideologie in pubblico, anche se non ci si unisce al partito. Qualcosa che sembra sciocco, ma (come si percepisce dal romanzo) ci vuole davvero troppo coraggio per esporsi quando tutti hanno abbracciato quella causa così...malata! Non esiste altro termine.

Avrei voluto parlarvi meglio di questa tematica, ma non è il genere di romanzo che lo permette e non voglio parlarne in maniera generale. Trovo questo tema davvero importante e forte, per le donne che si sono trovate a combattere, a lottare contro la fame, a dover far sopravvivere una famiglia, a prendere il posto degli uomini per fabbricare armi (mentre loro erano nei vari fronti a combattere),...e sono rimasta delusa da come sia stato affrontato il tutto, ma per una mia aspettativa a riguardo!

Come dicevo inizialmente, l'autrice ne parla (ma non è un romanzo di guerra), le protagoniste lo vivono (anche se in maniera abbastanza protetta), ma per la scelta di raccontare coralmente (quindi senza particolari approfondimenti personali), sia per lo status di queste donne, non ci sono particolari elementi da riportare più della generalizzazione che già conosciamo.

Con ciò voglio specificare che (come ho raccontato nella mia opinione qualche giorno fa) il romanzo resta davvero bello e particolare da leggere, mostra la forza ed il coraggio di tanti piccoli gesti che purtroppo non potrei elencare, sia perché partono dagli inizi del nazismo, sia perché vi rovinerei il romanzo svelandovi cosa accade e cosa vivono durante gli ultimi anni di guerra, nonostante la storia sia concentrata molto sui personaggi e il periodo storico faccia da cornice a questi atti, non da poco.
Restano donne (e non solo) che sono rimaste fedeli ai loro ideali, anche se alcuni più radicali di altri, e che hanno dovuto nascondere parte di ciò, anche se hanno compiuto piccoli atti di ribellione verso coloro che amano, per proteggerli. Donne forti e coraggiose, che affrontano giorno dopo giorno, pensando alla famiglia e a come sopravvivere, sperando che questa "nuvola" passi velocemente.

In tanti altri romanzi percepiamo come un conflitto di tali proporzioni entri come un pugno delle vite e le cambi. Forse il "buono" di questo scritto è che permette di vedere una parte che spesso non viene molto calcolata, appunto la borghesia tedesca (quella che respinse le ideologie naziste e dovette farne i conti nel quotidiano), che non si rese conto di quello che stava accadendo fino all'ultimo. Quando era troppo tardi.
Un mondo che cambia in modo lento e graduale, che anestetizza e porta a sentirsi spaesati, sperando sempre di più che finisca presto, di poter ricostruire una casa, una famiglia, di poter rivedere vivi i propri cari mandati a morire al fronte.

Un romanzo non di guerra, ma in cui comunque entra di prepotenza per ben due volte nel quotidiano delle protagoniste, con cui dovranno scontrarsi, nonostante tutto.

ALT!
Non dimenticatevi di seguire questo evento e tutti i blog che ve ne parleranno, sia attraverso le tappe del Blogtour che le Recensioni personali.
Vi lascio il calendario con i vari link che vi porteranno ai vari siti:

19/11 Tappa di presentazione dell'evento - I Sussurri delle Muse

20/11 Ambientazione storica degli inizi del '900 - Romance e Altri Rimedi
Recensione - I Sussurri Delle Muse

21/11 Presentazione dei personaggi - Diario di un Sogno
Recensione - Viaggiatrice Pigra

22/11 Le donne nel 900: educazione, famiglia e classi sociali - I Sussurri Delle Muse
Recensione - Inside a Book

23/11 Le donne e la guerra - Viaggiatrice Pigra
Recensione - Il Giornale Del Libro & Le Letture di Beb

24/11 L’uomo nei confronti delle donne: padrone ieri...omicida oggi... - Chronicles Of A Bookhaolic
Recensione - Diario di un Sogno

26/11 Gli ultimi splendori della Belle Époque e il tarlo del Nazismo - L'Angolo Delle Parole
Recensione - Romance e Altri Rimedi & L'Incanto dei Libri

27/11 Le donne e la Belle Époque raccontate dagli artisti - I Libri: il mio Passato, il mio Presente e il mio Futuro 
Recensione - Chronicles Of A Bookaholic

 28/11 Il percorso dell’emancipazione femminile - Il Giornale del Libro
Recensione - Book Addicted 97

29/11 XX & XXI secolo: donne allo specchio. Noi, adesso, figlie o eredi di una nuova era? - Le Letture di Beb
Recensione - Lettrice di Sogni & L'Angolo delle Parole

 

Blogtour: Figlie di una nuova era - Recensione

 






Titolo: Figlie di una nuova era
Autore: Carmen Korn
Traduttore: M. Francescon S. Jorio
Editore: Fazi
Collana: Le strade
In commercio dal: 18 ottobre 2018
Pagine: 500 p., Brossura
EAN: 9788893253376


Quattro donne, un secolo di storia:
Figlie di una nuova era è il primo capitolo di una nuova, avvincente trilogia tutta al femminile.


 Uno strano destino, quello delle donne nate nel 1900: avrebbero attraversato due guerre mondiali, per due volte avrebbero visto il mondo crollare e rimettersi in piedi, stravolgersi per sempre sotto i loro occhi. Sono proprio loro le protagoniste di questa storia, quattro donne che incontriamo per la prima volta da ragazze, ad Amburgo, alle soglie degli anni Venti. Hanno personalità e provenienze molto diverse: Henny, di buona educazione borghese, vive all’ombra della madre e ama il suo lavoro di ostetrica più di ogni cosa; l’amica di sempre Käthe, di estrazione più modesta, emancipata e comunista convinta, è un’appassionata militante; Ida, rampolla di buona famiglia, ricca e viziata, nasconde un animo ribelle sotto strati di convenzioni; e Lina, indipendente e anticonformista, deve tutto ai suoi genitori, che sono letteralmente morti di fame per garantirle la sopravvivenza. Insieme crescono e vedono il mondo trasformarsi, mentre le loro vicende personali s’intrecciano in una rete intricata di relazioni clandestine, matrimoni d’interesse, battaglie politiche e sfide lavorative, lutti e perdite, eventi grandi e piccoli tenuti insieme dal filo dell’amicizia. Pagine che ci fanno respirare il fascino d’epoca di un mondo che non c’è più: i cocktail al vermut, i cappelli a bustina, gli orologi da tasca e gli sfarzosi locali da ballo, ma anche le case d’appuntamenti, i ristoranti cinesi e le fumerie d’oppio del quartiere di St Pauli. E poi la lenta, inesorabile disgregazione di tutto, la fine di ogni libertà, il controllo sempre più pressante delle ss, la minaccia nazista…      

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Sto ancora cercando di capire come affrontare questo romanzo con voi, perchè contiene tantissimo: mi ha stupito e rapito nel complesso, ma in alcune parti mi ha deluso; cercherò di parlarvene al meglio e provare a farvi capire le tante sfumature che contiene, per le quali merita di essere letto.
Infatti sono molto ma molto curiosa di continuare a leggere le avventure dei protagonisti, perché questo è solo il primo romanzo di una trilogia che spero arrivi completa anche da noi in Italia.
 
Lo stile che ha scelto l'autrice mi ha rallentato davvero molto (piccola postilla per chi non mi conoscesse: faccio molta fatica a memorizzare nomi e qui ci sono davvero tanti personaggi che fanno capolino fra le pagine), infatti ha scelto di ambientarlo fra la fine della Prima Guerra Mondiale e la fine della Seconda Guerra Mondiale. Due conflitti che vedono quattro donne un po' al centro di tutto, avendo vissuto entrambi i conflitti, prima da bambine e poi il secondo da donne adulte con le loro famiglie, amici, alcuni con figli, e responsabilità varie.
Le conosceremo da ragazzine Henny, Kathe, Ida e Lina. Diverse fra loro, ma il destino le porterà ad incrociare i loro percorsi durante le loro diverse vite, ed assieme a loro conosceremo moltissimi altri personaggi che torneranno molto spesso durante la lettura.
 
Infatti ogni capitolo si aprirà con una data, dentro il quale ci troveremo ad avere a che fare con sempre più personaggi (appassionanti e interessanti), ma trovandoci spiazzati per la gestione temporale: a volte nello stesso capitolo si avanza di settimane o mesi. E spesso fra un capitolo e l'altro passano diversi anni. Senza colmare le lacune che i lettori hanno, dando qualche breve spiegazione e proseguendo raccontando altro che sta accadendo.

Questa una nota sia positiva che negativa, perché leggendo un romanzo da più punti di vista permette di capire su "larga scala" la situazione in quella città e dei protagonisti a cui ci affezioneremo; ma lascia aperta la strada alla superficialità, perché spesso molte cose vengono solo accennate e (come dicevo poco sopra) si salta di giorni, mesi e anni, a volte volendo colmare il vuoto ma avendo solo brevi risposte.
 
Ciò non toglie che resti un romanzo interessante e che, come proposta editoriale, riesca a regalare al lettore qualcosa che non si aspetta: una prospettiva di vita, fra amicizie, amori e l'ascesa del nazismo.
Quest'ultimo sarà quasi marginale, perché ne vedremo le conseguenze ma una volta che i protagonisti le hanno "accettate", sono davvero pochi i passaggi in cui le scene saranno raccontate a noi direttamente durante il loro svolgimento.
Però permette di vedere la vita di persone agiate ed intelligenti che videro tutto ciò nascere nel proprio paese (la Germania), che si scontrano con l'ascesa di Hitler, dei suoi seguaci e della realizzazione dei suoi obiettivi.
 
Un libro che ha alcune lacune (a mio parere), ma che nonostante questi difetti riesce ad entrare nel cuore e farti appassionare ad ogni personaggio che incontriamo.
Alla fin fine, lo devo ammettere: nonostante ho storto spesso il naso, merita di essere letto.
Prendetene nota, potrebbe piacervi molto.
 
 
Non dimenticatevi di seguire questo evento e tutti i blog che ve ne parleranno,
sia attraverso le tappe del Blogtour che le Recensioni personali.
 
Vi lascio il calendario con i vari link che vi porteranno ai vari siti:

19/11 Tappa di presentazione dell'evento - I Sussurri delle Muse

20/11 Ambientazione storica degli inizi del '900 - Romance e Altri Rimedi
Recensione - I Sussurri Delle Muse

21/11 Presentazione dei personaggi - Diario di un Sogno
Recensione - Viaggiatrice Pigra

22/11 Le donne nel 900: educazione, famiglia e classi sociali - I Sussurri Delle Muse
Recensione - Inside a Book

23/11 Le donne e la guerra - Viaggiatrice Pigra
Recensione - Il Giornale Del Libro & Le Letture di Beb

24/11 L’uomo nei confronti delle donne: padrone ieri...omicida oggi... - Chronicles Of A Bookhaolic
Recensione - Diario di un Sogno

26/11 Gli ultimi splendori della Belle Époque e il tarlo del Nazismo - L'Angolo Delle Parole
Recensione - Romance e Altri Rimedi & L'Incanto dei Libri

27/11 Le donne e la Belle Époque raccontate dagli artisti - I Libri: il mio Passato, il mio Presente e il mio Futuro 
Recensione - Chronicles Of A Bookaholic

 28/11 Il percorso dell’emancipazione femminile - Il Giornale del Libro
Recensione - Book Addicted 97

29/11 XX & XXI secolo: donne allo specchio. Noi, adesso, figlie o eredi di una nuova era? - Le Letture di Beb
Recensione - Lettrice di Sogni & L'Angolo delle Parole