mercoledì 23 gennaio 2019

Opinione: Buona Apocalisse a tutti!, di Terry Pratchett e Neil Gaiman



Sulla base delle Profezie di Agnes Nutter, Strega (messe per iscritto nel 1655 prima che Agnes facesse saltare in aria tutto il villaggio riunito per godersi il suo rogo), il mondo finirà di sabato. Sabato prossimo, per essere proprio precisi. È per questo motivo che le temibili armate del Bene e del Male si stanno ammassando, che i Quattro Motociclisti dell'Apocalisse stanno scaldando i loro poderosissimi motori e sono pronti a lanciarsi per strada, e che gli ultimi due scopritori di streghe si preparano a combattere la battaglia finale, armati di istruzioni clamorosamente antiquate e di innocue spillette. Atlantide sta emergendo, piovono rane dal cielo. Gli animi si surriscaldano... Bene bene. Tutto sembra proprio andare secondo il Piano Divino. Non fosse che un angelo un filo pignolo (ma giusto un filo, per carità) e un demone che apprezza la bella vita - ciascuno dei quali ha passato tra i mortali sulla Terra parecchi millenni e si è, come dire?, affezionato a usi e costumi umani - non fanno esattamente salti di gioia davanti alla prospettiva dell'incombente catastrofe cosmica. E allora, se quei due (Crowley e Azraphel) vogliono che quanto profetizzato non si compia, devono mettersi al lavoro subito per scovare e uccidere l'Anticristo (mica una bella cosa, visto che è un ragazzino simpaticissimo). Ma c'è un piccolo problema: sembra proprio che qualcuno lo abbia scambiato con qualcun altro...

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Divertente, irriverente ed originale. Ok, forse non basta per convincervi a leggerlo.
Per smuovere me ci è voluta la notizia della serie tv che uscirà fra pochi mesi, con protagonisti David Tennant nei panni di Crowley e Michael Sheen in quelli di Azraphael. Mi spiace, sono di parte e lo aspetto per Tennant che già ce lo vedo in quel ruolo.
Ovviamente dopo aver letto il romanzo sono curiosissima di scoprirne l'adattamento.

Si parla della fine del mondo, ovviamente. Finalmente è alle porte ma ne Crowley ne Azraphael la vogliono vedere. Amici fin dalla creazione del Paradiso Terrestre, nonostante dovrebbero essere nemici (il primo un demone ed il secondo un angelo) si trovano bene sulla Terra e non vogliono ritornare a combattere per qualcosa di così futile e senza effettivi vincitori.
E per fermare tutto ciò iniziato una decina di anni prima, dovranno trovare ed uccidere l'Anticristo, che è un ragazzino cresciuto per sbaglio (un errore di alcune Suore Sataniste quando nacque...eh si!) in una famiglia amorevole e con amici simpatici, impreparato a cosa gli possa riservare il futuro ma con un carattere forte e deciso.

Non potevano mancare i Quattro Cavalieri dell'Apocalisse (con una new entry) a cui un simpatico fattorino consegna il messaggio di riunirsi che la fine è vicina. Angeli e Demoni, che tornano sulla Terra per prepararsi alla battaglia ed anche la discendente di una strega che predisse tutto questo (e molto di più!) circa 500 anni prima, che si ritrova insieme ad un giovane cacciatore di streghe.

Insomma, tantissime le pedine su questa scacchiera dove sta per giocarsi l'ultima partita. Riusciranno Crowley e Azraphael a fermare tutto e poter continuare a vivere felici e contenti? Oppure il piano non si può più fermare?

Una lettura a tratti incasinata per i vari nomi che fanno capolino, a cui spesso ci vuole un attimo per capire che ruolo hanno in tutto ciò; ma in generale davvero ben fatta, ricca di fantasia, humor e che regala ore di relax, nonostante sia quasi la fine di tutto.
Attendo la serie con impazienza e spero non incasinino la trama!
Dategli una lettura nel frattempo, così vi preparate.

martedì 22 gennaio 2019

Da quando ho chiuso l'ultimo volume non avrei mai pensato di poter ritornare (se non tramite una rilettura) in questo mondo fantasy così originale, dai personaggi interessanti e che hanno fatto parte della mia adolescenza. Eppure, quando mi è capitato di vedere la copertina e scoprire questa novità in arrivo a breve nelle librerie, sono scoppiata di gioia! (Continua sul blog) . . Se avete visto le mie stories, avrete notato l'evento che è stato fatto durante la giornata per questa nuova uscita: un Review Party dove vi abbiamo dato le nostre impressioni sul romanzo e dove è chiarissima una cosa, quel mondo ci è mancato davvero tanto! . Se non lo avete ancora fatto è siete curiosi, correte a rimediare passando a leggere le varie recensioni 😉 . . #LaForchettaLaStregaEIlDrago #Eragon #Eldest #Brisingr #Inheritance #CicloDellEredità #ChristopherPaolini #booksofinstagram #bookblogger #booknerd #bookstagrammer #booklovers #book #bookish #leggere #leggerechepassione #reading #leggeresempre #booknow #leggerefabene #bookblog #booklover #read #booklove #bookshelf #amoleggere #bookaholic #libridaleggere #viaggiatricepigra


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Opinione: Chiamami col tuo nome, di André Aciman


Vent’anni fa, un’estate in Riviera. Una di quelle estati che segnano la vita per sempre. Elio ha diciassette anni, e per lui sono appena iniziate le vacanze nella splendida villa di famiglia nel Ponente ligure. Figlio di un brillante professore universitario, musicista sensibile, decisamente colto per la sua età, Elio aspetta come ogni anno «l’ospite dell’estate, l’ennesima scocciatura»: uno studente in arrivo da New York per lavorare alla sua tesi di post dottorato. Ma Oliver, il giovane americano, subito conquista tutti con la sua bellezza e i modi disinvolti, quasi sfacciati. Anche Elio ne è irretito. I due ragazzi condividono conversazioni appassionate su libri e film, discussioni sulle loro comuni origini ebraiche, e poi nuotate mattutine, partite a tennis, corse in bici e passeggiate in paese. E tra loro nasce un desiderio inesorabile quanto inatteso, fatto di ossessione e paura, di scaltra dissimulazione e slanci ingenui, vissuto fino in fondo, dalla sofferenza all’estasi. La scoperta di quei giorni estivi e sospesi in Riviera e di un’afosa notte romana è quella, irripetibile, di un’intimità totale, assoluta. Perché l’intensità, la forza di quell’esperienza, l’autenticità di quei sentimenti sono destinate a rimanere insuperate. Chiamami col tuo nome è la storia di un paradiso scoperto e già perduto, una meditazione proustiana sul tempo e sul desiderio, una lunga lettera d’amore, un’invocazione, una domanda che resta aperta per gli anni a venire, finché Elio e Oliver si ritroveranno, un giorno, a cercare parole per dire l’indicibile, per confessare, prima di tutto a se stessi, che «questa cosa che quasi non fu mai ancora ci tenta».

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Lettura che ho scoperto grazie al Gdl "Rete Contro La Paura" organizzato da @madamepalomar (la trovate su IG). Ed è anche stato il primo libro che ho ascoltato tramite Audible, anche se neanche metà perché come lettura era lento e non lo avrei mai finito se aspettavo quella tempistica.

Una storia che si presenta fresca, frizzante e interessante. Siamo in Riviera, circa vent'anni fa, in un'estate fra tante, durante le quali la famiglia di Elio ospita uno studente ogni anno. E in questo anno Elio incontrerà Oliver e ne rimarrà affascinato profondamente. Un desiderio molto forte e profondo, che si muove fra la paura di essere troppo piccolo, troppo banale, troppo ridicolo, e la voglia di buttarsi e sperimentare questo sentimento che sta provando.
Oliver appare inizialmente quasi snob, trattando Elio da ragazzino, e comportandosi a volte in maniera sgarbata. Elio va a pagine! Alle volte è spigliato, poi giri pagina e si mette a fare i capricci, poi magari si arrabbia e vuole mandare a quel paese Oliver, per poi nel paragrafo dopo strisciargli ai piedi. Spesso insopportabile, ma permette attraverso questi periodi di immedesimarci e ricordare come sono state le prime cotte, i primi amori, le prime volte in cui non si sapeva nemmeno cosa fare, ne se farlo!

Questo per buona parte di metà romanzo, fino alla svolta, quando lentamente Elio prende coraggio ed inizia a farsi avanti, provando a manifestare e far capire cosa provi e cosa voglia a Oliver, che continua a tenerlo distante, spesso per proteggerlo.

Un infatuazione che colpisce forte e chiara, nonostante sia un tema che non viene affrontato così apertamente, la bisessualità. Perché Elio è attratto anche dalle donne e durante il romanzo si divertirà parecchio, ma questa fissazione, questo desiderio per Oliver non riuscirà proprio a farlo andare via.

Un grande peccato che il tutto poi abbia un declino terribile dopo metà romanzo. L'ultimo terzo del libro diventa lungo, noioso, ricco di dettagli inutili. Sembra un insieme di cose per riempire lo spazio e si passa da un analisi di sentimenti, emozioni, paure e dubbi, a pura descrizione di alcuni giorni, senza troppa introspezione. Per non parlare degli ultimi capitoli, che non riesco proprio a capirne il senso. Staccano con tutto e si poteva concludere molto prima. Ok, avrebbe lasciato in sospeso la storia, ma meglio così della fine che gli è stata data.

Un grande NI, perché regala spunti interessanti, ma spesso si perde e rende odiosi i vari personaggi.
A voi se vi ispira leggerlo buttarvi o meno, io non lo sconsiglio.

Review Party: La forchetta, la strega e il drago. Racconti da Alagaësia, di Christopher Paolini

 
 
Ciao a tutti e Benvenuti in questa tappa del Review Party in cui vi parleremo dell'ultimo lavoro di Christopher Paolini. Non sapete chi sia? Male, male.
E' un autore che giovanissimo ha esordito nel 2003 con "Eragon", il primo volume di una trilogia poi diventata "Il Ciclo Dell'Eredità" .
Se pensate al film (omonimo), cancellate immediatamente quell'immagine dalla mente! Sono totalmente diversi e con la pellicola hanno fatto uno scempio assurdo.

Sono seguiti: Eldest (2005), Brisingr (2008) e Inheritance (2011). Si pensava fosse tutto finito, ed invece, cogliendo i fan a sorpresa, è uscito questo volume che raccoglie tre storie che ci riporteranno a riscoprire la magia di quei luoghi e ritrovare personaggi amati.

Se non avete letto niente di suo, sconsiglio di incominciare con questo romanzo. Capireste pochissimo o niente. Ma potreste fare un pensierino per leggere la serie, davvero bella e scorrevole...Ok, ora torniamo a noi e vediamo per prima cosa la trama:

È passato un anno da quando Eragon ha lasciato Alagaësia in cerca del luogo perfetto in cui addestrare una nuova generazione di Cavalieri dei Draghi. È alle prese con una lista lunghissima di compiti e doveri: costruire una fortezza a misura di drago, discutere con i fornitori, vegliare le uova dei futuri draghi e tenere a bada i belligeranti Urgali e gli altezzosi Elfi. Poi una visione degli Eldunarí, una visita inaspettata e un'appassionante leggenda degli Urgali gli offrono la distrazione di cui ha tanto bisogno e gli mostrano le cose sotto un'altra prospettiva... Tre storie inedite ambientate ad Alagaësia, un assaggio della nuova vita di Eragon e un estratto dalle memorie di Angela l'erborista - di cui è autrice Angela Paolini, che ha ispirato il personaggio della strega - per tornare a immergersi nell'affascinante e antico mondo del Ciclo dell'Eredità.




Ricordo ancora quando mi sono imbattuta in Eragon, saranno passati un 15 anni da quel giorno, eppure mi ricordo che ero al mare con i miei genitori e mio fratello, che ero entrata in una libreria per cercare qualcosa da leggere ed ero stata immediatamente catturata da questa copertina blu con enorme muso di drago...non potevo resistere! Era qualcosa che mi chiamava con troppa forza e curiosità...
Questo il mio primo casuale incontro con Paolini, che si è protratto fino all'estenuante attesa di ogni capitolo della serie, fino alla sua conclusione.

Da quando ho chiuso l'ultimo volume non avrei mai pensato di poter ritornare (se non tramite una rilettura) in questo mondo fantasy così originale, dai personaggi interessanti e che hanno fatto parte della mia adolescenza. Eppure, quando mi è capitato di vedere la copertina e scoprire questa novità in arrivo a breve nelle librerie, sono scoppiata di gioia!
Insieme alla paura, ovviamente. E' stata una serie piuttosto importante e che mi riporta alla mente parecchi ricordi di quanto ero una ragazzina, quindi la prospettiva di racconti poteva anche voler dire una semplice trovata commerciale che avrebbe rovinato parte di ciò che adoravo.
Per fortuna non è stato così.

Sono stata davvero fortunata e ringrazio di essere entrata in questo Review Party che mi ha permesso di leggere in anteprima questo libro, ritrovandomi un po' sperduta per via del poco che ricordavo sulla serie (ma Wikipedia aiuta a rinfrescare abbastanza ed in fretta), ma dopo poche pagine sono stata completamente assorbita dal tutto e mi sono goduta questi tre racconti che rappresentano un piccolo spaccato di ciò che sta accadendo in quel luogo, ai personaggi a cui eravamo molto legati, che sono stati costretti a compiere scelte spesso non piacevoli e che ritroveremo, scoprendo cosa gli è successo dopo un anno dagli eventi di Inheritance.
Da come si presentano sembra che tutto questo non sia proprio finito e che ci siano ancora molte altre storie da raccontare, magari una nuova avventura per tutti loro.
Niente è certo, ma incrocio le dita!

Il romanzo gira attorno ad Eragon, ovviamente è sempre stato il protagonista assoluto, nonostante abbiamo avuto altre voci che facevano capolino per rendere il tutto più allettante, e attraverso di lui passeranno queste storie. La prima attraverso una visione regalata dagli Eldunarí, la seconda grazie ad una visita inaspettata e la terza una leggenda raccontata dagli Urgali.
Non vi dirò chi saranno i protagonisti di questi racconti, ma vi accenno che il primo è stato quello che mi ha emozionato maggiormente, anche perché spinge ad essere curiosi e a porci domande su un possibile continuo di tutto questo.

Che altro dirvi senza spoilerare niente?
Se avete letto i precedenti libri, sapete che sono piuttosto scorrevoli, ricchi di avventura, l'autore non si perde in chiacchiere inutili o descrizioni superflue (uno stile che mi piace sempre leggere). Sorprese e colpi di scena, anche se vorremmo molto di più rispetto a quel poco che ci viene raccontato.
Siamo ingordi, ma siamo lettori e soprattutto fan!
Incrociamo le dita che ci sia altro in programma per il futuro e per ora anche solo questa visione è stata bella, facendoci sentire di essere ritornati in un luogo adorato.





Non dimenticate di passare anche dalle altre blogger che hanno partecipato a questo evento, per scoprire la loro opinione del romanzo e farvi incuriosire anche da loro riguardo a questa novità davvero piacevole.

sabato 19 gennaio 2019

Nicola Lombardi è stato il primo autore che ho letto della Dunwich (con il suo romanzo "La Cisterna") [...] Vederlo tornare a pubblicare mi ha messo estrema curiosità, poi dalla trama ed il titolo...non ho resistito e sono grata alla CE che mi ha permesso di leggerlo in anteprima, anche se non sono riuscita a scriverne un opinione per ieri (data di pubblicazione). . . E' diviso in molte parti che si muovono fra passato e "presente", permettendoci di intravedere cosa successe nel '71 ma tenendoci sulla corda perché quella storia si protrae frammentata durante altri capitoli, nei quali conosceremo i nostri protagonisti.... (Continua sul blog). . . Curiosi? 😉😉 . . #MadreNera #NicolaLombardi #Dunwich #DunwichEdizioni #booksofinstagram #bookblogger #booknerd #bookstagrammer #booklovers #book #bookish #leggere #leggerechepassione #reading #leggeresempre #booknow #leggerefabene #bookblog #booklover #read #booklove #bookshelf #amoleggere #bookaholic #libridaleggere #freepik #viaggiatricepigra


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Opinione: Madre Nera, di Nicola Lombardi


1971. Un paese di provincia viene sconvolto da uno straziante fatto di sangue. Leonina, in preda a un delirio mistico, rapisce da un asilo dodici bambini e li conduce in una desolata località appenninica. Là, nel cuore di un bosco, tenta di portare a compimento il suo folle progetto…
Oggi. Un professore di lettere, un pittore e due gemelle vengono convocati a un misterioso appuntamento, per incontrare e affrontare ancora una volta, dopo tanti anni, l’ombra della donna che ha stravolto le loro esistenze. Ma nulla è come appare. I fantasmi del passato riemergono in un vortice di incubi e ricordi, e solo chi saprà riconoscere il vero volto della propria ossessione potrà aspirare alla redenzione.
Una storia cupa e sanguinaria, in bilico sull’orlo degli abissi in cui custodiamo i segreti dell’anima, della coscienza, del cuore.

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Nicola Lombardi è stato il primo autore che ho letto della Dunwich (con il suo romanzo La Cisterna) e mi ha permesso di scoprire questa Casa Editrice incredibile, e le storie stupende che pubblica. Vederlo tornare a pubblicare mi ha messo estrema curiosità, poi dalla trama ed il titolo...non ho resistito e sono grata alla CE che mi ha permesso di leggerlo in anteprima, anche se non sono riuscita a scriverne un opinione per ieri (data di pubblicazione).

E' diviso in molte parti che si muovono fra passato e "presente", permettendoci di intravedere cosa successe nel '71 ma tenendoci sulla corda perché quella storia si protrae frammentata durante altri capitoli, nei quali conosceremo i nostri protagonisti, ovvero Andrea, un professore piuttosto deluso dalla vita che insegna lettere a Bologna; Daniele, un pittore, anche lui deluso da ciò che è diventata la sua arte pur di sopravvivere, e le due gemelle Gabriella e Greta, anche loro con uno spettro alle calcagna ed una vita di improvvisazione per andare avanti.
Quattro persone che da quel giorno non si erano più riviste, andando per strade diverse ed affrontando i loro demoni dell'infanzia in modi differenti ma senza ottenere grandi risultati.
Sarà tramite una mail che si riuniranno per cercare di esorcizzare ciò che successe e per trovare pace, ma niente è così facile e sarà solo l'inizio di un lungo viaggio.

Una storia interessante e che incuriosisce molto per l'uso del tempo per raccontarla, fermandosi spesso durante il passato non permettendo al lettore di soddisfare subito la sua curiosità su cosa accadde quella giornata del 1971. L'autore ha poi inserito diversi spezzoni della vita degli (ormai) adulti, per farci capire come le loro vite sono andate avanti portando con sé quel trauma infantile, che è rimasto dentro a coltivare tenebre. Ognuno in modo differente, ma sempre presente.

Ammetto che dalla premessa sono rimasta un po' delusa, mi aspettavo qualcosa di più raccapricciante e torbido...ma temo di essere io a pretendere troppo e farmi filmini mentali che poi cozzano con la realtà dei fatti; ciò che viene narrato può essere stato davvero raccapricciante per bambini dell'asilo che si sono trovati coinvolti in quella situazione ed aver lasciato cicatrici davvero profonde dentro di loro.

Una storia particolare, non propriamente da notti insonni, ma piacevole e molto scorrevole, che in poche ore si divora e chiudendola si rimane abbastanza soddisfatti. Solo abbastanza, perché sto ancora pensando al finale per capirlo appieno. Ma se mi seguite, sapete benissimo quanto io rompa sui finali e quanto sia incontentabile.
In breve: decisamente una bella lettura, se vi ispira la trama buttatevi!