venerdì 25 maggio 2018

A inizio settimana vi avevo parlato di "Grace & Fury", un nuovo romanzo che arriverà presto anche in Italia. Vi mostro la Cover e Titolo che la @deaplanetalibri ha scelto. Ve ne parlerò settimana prossima insieme ad altri blogger che se ne sono innamorati 😉 #IronFlowers #GraceAndFury #TracyBanghart #booksofinstagram #bookblogger #booknerd #bookstagrammer #booklovers #book #bookish #leggere #leggerechepassione #reading #leggeresempre #booknow #leggerefabene #bookblog #booklover #read #booklove #bookshelf #amoleggere #bookaholic #libridaleggere #freepik #viaggiatricepigra


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Consiglio del Giorno: Sice le bambole non hanno diritti, di Fernando Santini







Titolo: Sice le bambole non hanno diritti
Autore: Fernando Santini
Lunghezza stampa: 143
Editore: Dark Zone
Pubblicazione: 25 novembre 2017
Prezzo: 2,49€ / 14,90€








Il Vice Questore Marco Gottardi ha avuto un passato importante nei reparti operativi della Polizia di Stato. Dopo aver vissuto sulla sua pelle la violenza della lotta alla criminalità si è ritirato a gestire un tranquillo commissariato romano. La sua esperienza e la sua capacità di gestione dei propri uomini non possono, però, essere sprecate. È a lui che i vertici del ministero degli Interni affidano il comando di una nuova unità: la Squadra Investigativa Crimini Efferati. La prima indagine in cui la Squadra sarà coinvolta riguarderà la morte di un regista cinematografico, forse collegata all'uccisione di un adolescente il cui corpo, orrendamente torturato, è stato ritrovato alla foce del Tevere. Nel corso della propria azione investigativa, la S.I.C.E. troverà un alleato, anche se non particolarmente gradito al Vice Questore Gottardi: un'organizzazione segreta denominata ARCO, i cui membri hanno deciso che il fine giustifica i mezzi e che quindi si può usare la violenza per far trionfare la giustizia.



Estratto
L’uomo si rigira sul pagliericcio. Le mani, legate dietro la schiena, gli rendono difficili i movimenti. Con lo sguardo cerca di capire dove sia. Il bavaglio gli crea problemi nel deglutire. Il sole, entrando da uno spiraglio lasciato aperto dai suoi sequestratori, colora di rosso le pareti della stanza facendogli capire che il tramonto si sta avvicinando.
«Caro Andrea, siamo svegli?» gli domanda un uomo vestito in una tuta nera e con il viso coperto da un passamontagna. L’uomo lo osserva senza muoversi. Non prova neanche a rispondere, poiché il bavaglio renderebbe incomprensibile quello che lui potrebbe dire.
«Hai ragione, non puoi rispondermi. Non preoccuparti, tra qualche minuto potrai parlare. Ti sarai domandato chi siamo. Noi siamo i buoni e sappiamo in cosa sei coinvolto. Sappiamo dei tuoi film, conosciamo i tuoi interessi professionali. Sappiamo dei tuoi legami con gli Sgulli. Ora ti starai domandando cosa vogliamo da te… Semplice, sappiamo tanto, ma non abbiamo prove. Per alcuni di noi questo non sarebbe un problema e ti infliggeremmo, senza alcun dubbio, una dura pena. Però, per tua fortuna, la maggior parte di noi vuole agire seguendo una diversa linea etica. Quindi, abbiamo bisogno della tua confessione», gli dice l’uomo mascherato continuando a girare intorno al giaciglio.
«Sono sicuro che stai pensando che non ci dirai nulla. Voglio tranquillizzarti. Parlerai. Ti chiedo, come favore personale, di provare a resistere a lungo alle richieste che ti faremo. Io appartengo al gruppo di quelli che pensano che dovremmo punirti senza attendere oltre e ci troverò gusto a lavorarmi il tuo corpo mentre dirai di non sapere nulla. Però voglio rassicurarti, non ti permetterò di morire. Sarebbe troppo comodo per te», gli dice facendo cenno a un altro uomo, entrato da pochi secondi nella stanza, con cui si avvicina al prigioniero. I due uomini lo sollevano dal giaciglio e lo mettono su una sedia al centro della stanza. Uno degli uomini gli libera le mani, mentre il secondo prende una catena, che pendeva dal soffitto, e aiutato dal suo compagno, lega le mani del regista per poi sollevarle sopra la testa di Saudelli.
«Allora, caro Andrea, ora ti togliamo il bavaglio», gli dice l’uomo mascherato.
«Cosa cazzo vuoi sapere?!» domanda il regista una volta liberata la bocca.
«Vedo che sei intelligente. Non hai provato a urlare.»

mercoledì 23 maggio 2018

Review Party: Realtà Parallele: Cronache Dall'Altro Mondo, di James Clines


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Titolo: Realtà Parallele: Cronache Dall'Altro Mondo
Autore: James Clines
Editore: PubGold
Pubblicazione: 29 gennaio 2018
Lunghezza: 163 pagine
ASIN: B079FF4N76
ISBN-13: 978-8894839241

“Realtà Parallele – Cronache dall'altro mondo” è una racconta di sette racconti a tema paranormale con cui James Clines vi accompagnerà attraverso diversi mondi, fatti di decisioni che cambiano la vita. Tra zombie, buchi neri, non morti e giostre infernali vi ritroverete catapultati in storie dal sapore classico, dentro a realtà parallele nate dalle scelte dei protagonisti, realtà in cui nulla è ciò che sembra e tutto è quello che deve essere.





Ammetto che non sapevo bene cosa aspettarmi. Eh si, è l'ennesimo libro che inizio alla cieca, senza leggere la trama. E anche questa volta mi è andata bene.
E' una raccolta di racconti, piuttosto brevi e scorrevoli, che presentano frammenti di realtà in modo originale e che passa dall'horror, al fantasy, alla fantascienza,...
Tante storie diverse fra loro, ognuna interessante a modo suo.
Vi dirò qualcosina su tutte, spesando di incuriosirvi:
 
- L'Inizio di Tutto
Un racconto zombie, breve, fulminante e diretto. Si entra nella storia senza preamboli, nel pieno di una giornata all'inferno.
 
- La Più Grossa Cantonata Della Mia Vita
Ammetto che avevo un po' intuito come andava a finire, però resta una storia interessante e che fa riflettere su certe scelte che si fanno senza pensare troppo. Anche se si pensa di farle a fin di bene.
 
- Il Biglietto Vincente
Un horror che vedrei bene allungato e trasformato in un romanzo, anche se temo potrebbe perdere quell'impatto che ha sul lettore.
 
- La Bara
Un misto fra poliziesco e mistero, che solo alle ultime righe ti fa unire i puntini per capire cosa sia accaduto.
 
- La Variante Todd
Una storia assurda, che diventa sempre più irreale mano a mano che si va avanti, per finire con un mattone sul cuore per ciò che accade alla fine. Inizi col sorriso e finisci restandoci male, per quanto ti coinvolge.
 
- Il Buco Nero
Beh, come il precedente, siamo nel regno dell'assurdo, ma su una strada completamente diversa rispetto alla storia di prima. Si parte dal quotidiano, dalla banalità, quando per colpa di una deviazione il protagonista finisce per fare un "errore" decisamente irreale.
 
- Anime Affini
Un racconto agrodolce di una storia d'amore, dell'incontro di due anime affini, ma che non erano destinate a stare insieme...  

Insomma, storie da leggere ovunque, senza troppo impegno, e che regalano tanti piccoli spaccati di irrealtà che si potrebbe muovere intorno a noi. Se ci credete.
Fateci un pensiero, potrebbe piacervi molto.

Vi ricordo che ci sono altri blog che ve ne parleranno oggi, cercateli!!

Tra poco partirà il Review Party su questo romanzo, per chiudere il bel Blogtour che gli è stato dedicato. (Cercate l'hashtag #realtàparalleletour e/o la pagina #DarkTwin ) . Io ve entro parlerò nel primo pomeriggio 😉 Seguiteci tutti però! 😊 #RealtàParallele #CronacheDellAltroMondo #JamesClines #booksofinstagram #bookblogger #booknerd #bookstagrammer #booklovers #book #bookish #leggere #leggerechepassione #reading #leggeresempre #booknow #leggerefabene #bookblog #booklover #read #booklove #bookshelf #amoleggere #bookaholic #libridaleggere #daleggere #freepik #viaggiatricepigra


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martedì 22 maggio 2018

Consiglio del Giorno: Poker, di Stefano Graiff






Titolo: Poker
Autore: Stefano Graiff
Copertina flessibile: 234 pagine
Prezzo: 12€ / 2,99€
Editore: Lettere Animate
Data Pubblicazione: 13 aprile 2018
 



 



In una Trento velatamente corrotta si snoda una crudele partita con la vita, giocata ora a carte scoperte ora con il fiato sospeso per il terrore di un "bang". Rinchiuso in una fabbrica abbandonata, sotto l'occhio libidinoso di telecamere spia, Max sta giocando una drammatica partita di poker: texas hold 'em; le pistole sul tavolo, proiettili come fiche pronti a essere messi sul piatto. Qui Max invoca il passato, una finestra sull'infanzia in orfanotrofio e sugli eventi che lo hanno portato a giocarsi la vita. E poi Mary, vivace e sfrontata da bambina, ora è una donna fredda, distaccata, indifferente. Nasce così un bisogno irrefrenabile di rivederla, di capire cosa le sia successo, eppure tutti non fanno altro che convincerlo a lasciarla stare anche perfetti sconosciuti che si intromettono nelle sue scelte. Perché? In un'ambientazione al limite della distopia, corruzione e disperazione si contendono il privilegio della vittoria e in questo miserabile scontro sarà l'istinto a decidere quale sentiero imboccare.