sabato 21 ottobre 2017

Torno, dopo tanta assenza, a scrivere in questa piccola rubrica dedicata ai film #horror....o quelli che dicono di esserlo, poi che lo siano davvero tutta un'altra storia. . Oggi vi parlo di un uscita davvero molto attesa: #IT Tratto dal bellissimo romanzo di #King, che ho riletto qualche mese fa per prepararmi. . Lo dico subito: Non Mi È Piaciuto! Spiego in maniera molto vaga sul blog i motivi che mi hanno portato a bocciarlo; Tranquilli è tutto Spoiler Free, tranne la conclusione dove ho messo un piccolo sfogo, ma è ben segnalata. . Se vi va, ditemi le vostre impressioni in merito e se avete letto oppure no il libro, perché (ovviamente) cambia il metro di giudizio riguardo la pellicola. . #SabatoHorror #movie #film #horrormovie #filmhorror #blog #blogger #viaggiatricepigra


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Sabato Horror: IT 2017





Paese di produzione Stati Uniti d'America
Anno 2017
Durata 135 min // 150 min (director's cut)[1]
Genere fantastico, orrore, thriller
Regia Andrés Muschietti
Soggetto Stephen King (romanzo)
Sceneggiatura Chase Palmer, Cary Fukunaga, Gary Dauberman







Interpreti e personaggi
Bill Skarsgård: Pennywise/It
Jaeden Lieberher: Bill Denbrough
Jeremy Ray: Ben Hanscom
Sophia Lillis: Beverly Marsh
Finn Wolfhard: Richie Toziers
Jack Dylan Grazer: Eddie Kaspbrak
Wyatt Oleff: Stanley "Stan" Uris
Chosen Jacobs: Mike Hanlon
Nicholas Hamilton: Henry Bowers
Owen Teague: Patrick Hockstetter
Logan Thompson: Victor Criss
Jackson Robert Scott: George Denbrough

Iniziamo con la cosa che più mi ha infastidito
Un enorme peccato essere stati svantaggiati nella visione di questa pellicola attesissima.
Infatti l'Italia è tra le ultime ad averla fatta uscire al cinema.
Cosa evitabile e che avrebbe permesso a tantissimi fan di poterselo gustare in contemporanea (praticamente) mondiale, visto che è da circa un mese che tantissimi paesi lo stanno facendo vedere.

Rispetto alla versione del 1990 è meno fedele al romanzo, per alcune scelte che hanno scelto di fare, come per esempio ambientarlo negli anni '80, per renderlo più attuale per il pubblico moderno.

Ovviamente il libro, per me, è un capolavoro assoluto: bello, scorrevole, interessante,...
L'ho riletto pochi mesi fa per prepararmi ad affrontare di nuovo Derry ed il suo mostro più famoso (e ne ho fatto un'opinione che potete trovare QUI).

Una cosa che sembrava non convincermi era la scelta di dividerlo a metà senza seguire il romanzo: in questa prima parte hanno messo in scena solo le scene di quando erano giovani, mentre nella seconda parte tutta la parte relativa ai protagonisti ormai adulti.
Nel libro invece tutto è mescolato, come nella precedente trasposizione, seguendo i fatti come decise King e nella sua storia.
Ammetto che pensavo pesasse di più questa scelta, rovinandone la scorrevolezza, invece non è male e non si sente così tanto la mancanza. Vedrò poi se la seconda parte si attacca e rende giustizia, completando per bene la storia.


Pennywise una delusione!
Hanno calcato tantissimo la mano in molti pezzi, rendendo il personaggio grottesco e, in certe scene, esagerato a causa degli effetti speciali.
Anche Tim Curry, che lo ha interpretato nel 1990, si è ritrovato con questo ruolo difficile (perché non lo metto in dubbio che sia arduo da riportare e che sia credibile), ma risulta più uniformato alla storia.
Credo che abbiano voluto puntare più sull'horror, che però non è riuscito per nulla.

Riguardo gli altri personaggi, i giovani protagonisti li ho trovati davvero bravi nel recitare i loro ruoli e a portare sullo schermo quelle personalità. Finn Wolfhard (Richie) e Jack Dylan Grazer (Eddie) straordinari, mi sembrava di aver davanti i personaggi del libro!
Sophia Lillis (Beverly) stupenda, davvero brava, forse resa troppo matura in questa pellicola.

Come trama, hanno cambiato davvero molti dettagli.
In primo luogo l'inizio, la scena più conosciuta, ovvero George che incontra Pennywise.
Mi sono messa le mani nei capelli e mi sono chiesta cosa diavolo stessi guardando.
Davvero pessimo e dal risultato grottesco.

Ottimo l'aver reso per bene l'indifferenza della popolazione riguardo qualsiasi cosa.
Nessuno sembra vedere nulla e a nessuno sembra importare, nonostante a volte alcuni adulti si trovino davanti scene in cui dovrebbero intervenire. Si vede la mano di Pennywise e del suo controllo sulla città, della sua influenza malvagia.

Tirando le somme, un enorme MAH
Ero così curiosa di vederlo, avendo letto certi commenti entusiasti, invece....mi ha proprio deluso.
La storia non mi ha conquistato, scorre lenta e noiosa, davvero pesante;
diversa dal libro, quasi storpiata e, nonostante fosse di due ore, mancavano tantissime parti mentre altre rifatte completamente per adattarsi ad una nuova storia.

Viene in parte salvato grazie agli attori e le parti più reali della pellicola, che ti fanno rientrare nella trama, almeno per un po'. Ma quando vediamo IT nelle sue mille facce, tutto sembra crollare. Come dicevo, hanno calcato la mano per farlo apparire "spaventoso", eppure le uniche scene che possono mettere un minimo di ansia sono quelle "vedo/non vedo".
Gli effetti speciali sono usati malissimo e a sproposito.

Giocare di più sulle paure, sul buio, sulle tempistiche, sulla recitazione,...per mettere paura, lo avrebbe reso più credibile, probabilmente più ansioso e godibile.

Capisco che rifare tutto IT (libro) è un'impresa impossibile, ma questa versione così diversa e con pochissimi tratti in comune con la storia originale non mi ha convinto.
Hanno riadattato tutto anni dopo, hanno sistemato alcuni dettagli per aggiustarla, ci hanno messo impegno, ma alla fin fine il tutto (purtroppo) non arriva e (per quanto mi riguarda) si rimane delusi.
Resto curiosa di veder il prossimo arrangiamento riguardante la seconda parte, ma questa volta parto prevenuta e non mi aspetto chissà cosa. Al 2019!



Queste le devo dire...
(DA QUI SPOILER!!!)
- NO! La scena in cui strappa il braccio a George con un morso e poi lo trascina nelle fogne allungando un braccio. Grottesca e terribile.
- Mah! La scelta di aver lasciato che George fosse uno degli scomparsi invece di una vittima fin da subito.
- NO! Le scene in cui Pennywise rincorre le sue vittime a velocità aumentata. Ridicolo!
- Mah! La scena di Bev nel bagno. Esagerata.
- NO! Alla scena del proiettore dove Pennywise esce dallo schermo in formato gigante. Di nuovo: Ridicolo!
- NO! La scena in cui viene rapita Bev e gli altri corrono a salvare la "donzella in difficoltà", in totale opposizione sia con la storia che con il personaggio forte e coraggioso che è lei.
- Mah! Il finale. La scelta di aggredire IT con oggetti comuni e poi lasciarlo scomparire, con l'ultimo dubbio solo per quello che ha visto Bev mentre era prigioniera, ovvero loro da grandi riuniti e spaventati.
- La versione del 1990 era decisamente migliore!  

giovedì 19 ottobre 2017

"Il Regno Della Terra" Il quarto capitolo della #saga "Le #Cronistorie Degli #Elementi", di Laura #Rocca #LeCronistorieDegliElementi #IlRegnoDellaTerra #LauraRocca #fantasy #leggereovunque #profumodilibri #voglioleggereditutto #semprelibri #leggeresempre #reading #leggere #leggo #libro #book #loveread #amorelibri #bookblog #bookblogger #blogger #viaggiatricepigra


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Mio ❤ Ora devo solo trovare il primo ed il terzo volume della saga 😅 #Deadpool Uccide I Classici #DeadpoolUccideIClassici #paninicomics #marvel #CullenBunn #MatteoLolli #fumetti #leggereovunque #profumodilibri #voglioleggereditutto #semprelibri #leggeresempre #reading #leggere #leggo #libro #book #loveread #amorelibri #bookblog #bookblogger #blogger #viaggiatricepigra


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Consiglio del Giorno: Wolfheart. La ragazza lupo di Alessia Coppola

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Titolo: Wolfheart. La ragazza lupo
Autrice: Alessia Coppola
Editore: La Corte Editore
Genere: Urban Fantasy
Prezzo: cart. 16,90 €
Pagine: 320








Trama
Aylena non è una ragazza come le altre. È stata maledetta ed è costretta a convivere con due nature: quella di demone e quella di lupo. Per liberarsi dal maleficio e ritrovare la sua umanità, dovrà così affrontare un viaggio irto di pericoli, attraverso il tempo e le distanze, che la faranno diventare una spietata cacciatrice. Ma tutto cambierà, quando arriva Adrien, un soldato a servizio di un ordine di cacciatori di creature soprannaturali. Sarà lui la chiave che le permetterà di essere finalmente libera, ma sarà anche colui che imbriglierà il suo cuore. Tra battaglie, incantesimi, segreti e cospirazioni Aylena compierà il suo destino, scoprendo però che il prezzo da pagare sarà più alto di quanto avesse mai temuto.


Autrice
Alessia Coppola è una scrittrice, blogger e illustratrice pugliese.
Dopo aver frequentato il liceo artistico, ha proseguito gli studi presso la Facoltà di Beni Culturali. È anche una pittrice, con all'attivo numerose esposizioni. Da qui all'illustrazione (in particolare per l’infanzia) il passo è stato breve. È una freelance con all’attivo numerose collaborazioni. Ha inoltre ampliato
gli orizzonti affermandosi anche come grafica.
Altra grande passione è il canto: ha inciso il suo primo singolo Sognatori nel 2012, arrangiato da Marco Schnabl, fonico dei Duran Duran.
Nel 2014 ha aperto il blog letterario Anima d'Inchiostro e nel 2016 l’omonimo canale Youtube. Ha iniziato a pubblicare nel 2005 spaziando dalla poesia, alle fiabe, dalla narrativa fantastica a quella contemporanea. Nel 2016 infatti pubblica il primo contemporaneo al femminile Il Filo Rosso per HarperCollins Italia. Nel 2018 Newton Compton Editori pubblicherà un nuovo romanzo.


Estratti
Rapida, inesorabile, scoccò la prima freccia che fischiò nell’aria come una frusta e lo colpì. Il dardo gli perforò il cuore, da cui fuoriuscì un fiotto denso e scuro, che evaporò a contatto con il suolo. La figura si afflosciò come un sacco vuoto, prima di smaterializzarsi in polvere nera.
Gli altri due sembravano smarriti, scoccarono uno sguardo ad Aylena e la attaccarono.
Lei caricò un’altra saetta che fece breccia nella cassa toracica del secondo, le cui ossa crepitarono come fossero di carta.
Aylena era una cacciatrice, la Cacciatrice Nera, come era solita essere definita da quegli esseri. Tuttavia non cacciava per sopravvivenza ma per vendetta. Questa era la sottile differenza che la distingueva dai predatori che uccideva, il fine era diverso, ma il mezzo rimaneva sempre il medesimo: la morte.
Un sibilo strozzato si levò nell’aria. Uno dei tre annaspava con la faccia premuta contro l’asfalto bagnato, il respiro corto e gli occhi sbarrati. Agonizzava, contorcendosi come un insetto pungolato da uno stecco.
Aylena si avvicinò, lo sollevò per la mascella e con entrambe le mani tirò uno strattone secco. Il suono delle ossa rotte la fece rabbrividire. Forse non ci avrebbe mai fatto l’abitudine. La morte è morte, anche per chi la merita, anche per chi è già morto.

***

Lei sorrise. «Lui sa. La natura ci comprende, se usiamo le parole giuste per comunicare. Lei ci parla, ma chi di noi sa ascoltarla?»
«Immagino ti abbia insegnato la tua gente.»
«Sì, l’essere connessi al totem espande il nostro spirito, la nostra coscienza, ma è terribile…»
«Cosa?»
«Essere l’ultima della mia casa magica a parlarne. Ero l’erede di una potente dinastia di totemki, ma ora non c’è più alcun clan da proteggere.»
Adrien abbassò il capo e annuì. «Mi dispiace.»
Lei fece spallucce. «Se sei immortale, aspettati anche gli altri si estinguano. Le città si sgretolano come montagne erose dal vento, i mari si ritirano e creano nuove isole, le dinastie cadono come tessere di un domino. E tu assisti a tutto questo come un’ombra dietro il sipario. Una maschera muta, senza copione, senza un ruolo. Perché
sei un fantasma, non esisti e non puoi esistere, nonostante vorresti urlare chi sei. Il progresso avanza nel tentativo di produrre protesi in grado di sostituire organi vitali o di trovare metodi per irretire la morte. L’immortalità è il desiderio più profondo dell’uomo. Eppure tutti ignorano quanto essa sia pregna di noia e di un vuoto che si propaga nel tempo come un’onda ciclica senza mai fine.»
Ci fu un lungo silenzio, lui non sapeva come replicare a quelle parole così pregne di malinconia e dolore.
«Sono stanca, Adrien. Devo spezzare la mia maledizione.»
«Ho giurato che ti aiuterò.»
«So che lo farai, ma non vorrei metterti in pericolo. Non ne vale la pena per una come me. Al momento sono una mezzosangue, ricordi?»
«Proprio per una come te varrebbe la pena combattere.»
Ebbe l’impulso di sfiorarle il dorso della mano e stringerla tra le sue, ma si trattenne.
Le stelle divennero opache e l’alba iniziò a mostrarsi. «Va’, sto per mutare» mormorò lei.
«Voglio restare» insisté.
«Perché mai?»
«Per non lasciarti sola a questa nuova alba.»