lunedì 19 agosto 2019

Quelle storie vere che fanno venire i brividi. Racconti che potresti credere siano stati inventati per turbare il pubblico, ma che sono realtà. Un caso che iniziò nel 1997 e che continua ancora oggi, rivedendo la luce grazie a questo scavo, fra memorie e documenti, che mette in chiaro tutta la vicenda. . . Pedofilia. Omicidi. Satanismo. Queste le parole chiave al centro di tutto. A dar voce a questi incubi, le testimonianze di tanti bambini. Ma era tutto una "bugia". . Un enorme creazione nata da parole interpretate da adulti, che lentamente hanno "obbligato" sempre più bambini a raccontare le stesse oscenità. Indagini non accurate, specialisti non all'altezza del proprio compito e una caccia alle streghe che ha distrutto ed infangato tanta gente. . Più di 20 persone sotto il mirino. Accusate, processate, alcune scagionate subito, altre condannate e poi assolte. Alcuni già morti. Altri ancora attendono giustizia. . 16 bambini portati via dalle proprie famiglie, che neppure in caso di assoluzione hanno potuto rivedere. Adesso adulti con un passato drammatico con cui fare i conti. Alcuni che vogliono sapere e ricucire i rapporti così brutalmente strappati. Altri che vogliono solo dimenticare. . . Una vicenda che ancora oggi, dopo 20 anni, ha ripercussioni poiché sembra che le stesse persone che si occuparono dei bambini di allora, siano sotto indagine nel caso "Angeli e Demoni" (Bibbiano). . Una storia che lascia spiazzati, in cerca di risposte e di una giustizia che però manca. Responsabilità che non vengono distribuite, lasciando "professionisti" incolumi di continuare a lavorare, senza che tutto questo abbia un peso, per loro. . . Ve ne parlerò meglio sul blog, portate pazienza. Intanto: voi conoscevate questa vicenda? . #Veleno #storiavera #PabloTrincia #Einaudi #DiavoliDellaBassa #booksofinstagram #bookblogger #booknerd #bookstagrammer #booklovers #book #bookish #leggere #leggerechepassione #reading #leggeresempre #booknow #leggerefabene #bookblog #booklover #read #booklove #bookshelf #amoleggere #bookaholic #libridaleggere #freepik #viaggiatricepigra


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sabato 17 agosto 2019

Curran resta sempre un mistero per me. Scrive un genere che adoro alla follia e che è davvero difficile da trovare in Italia, eppure non so mai se quello che starò per leggere sarà stupendo oppure orribile. In questo caso, mi è andata davvero bene! 😎 Splatter, mostruosità, protagonisti e emozioni umane sono ben bilanciate, creando qualcosa di interessante. 💚 . . Un romanzo ambizioso, con le sue 529 pagine, raccontato in modo corale attraverso tanti personaggi, ma mai troppo banale. . . E' uscito il 2 agosto, ci ho messo un po' per leggerlo. Curran è interessante, ma non scorrevolissimo e (eh si) ho ancora a tratti blocchi da lettore, che colpiscono a caso. Mi sono presa anche del tempo per pensare a cosa scrivere, perchè voglio farvi incuriosire ma dirvi proprio il minimo indispensabile. Dovete affrontare il viaggio come i protagonisti, alla cieca, senza sapere dove la mente di Curran, e una misteriosa nebbia, vi condurrà. . Una storia che si muove fra la fragilità della mente umana in situazioni estreme e gli esseri che stanno per spuntare dagli abissi, che nemmeno negli incubi peggiori si potrebbero immaginare. 👾 In questo ammetto che Curran è stato davvero bravo. Sopratutto nel mostrare quanto poco basti per distruggere una mente umana. . . Ve ne parlo per bene sul blog! Ho pubblicato ieri, ma mi ero dimenticata di averlo programmato😅 . Amanti dell'horror, non potete farvelo scappare ☠️ . #DeadSea #TimCurran #Dunwich #DunwichEdizioni #horror #splatter #booksofinstagram #bookblogger #booknerd #bookstagrammer #booklovers #book #bookish #leggere #leggerechepassione #reading #leggeresempre #booknow #leggerefabene #bookblog #booklover #read #booklove #bookshelf #amoleggere #bookaholic #libridaleggere #freepik #viaggiatricepigra


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venerdì 16 agosto 2019

Bello bello bello 😍 Eh si, sono entrata in un nuovo trip da anime. Ho passato il ferragosto a divorare le prime due stagioni di Tokyo Ghoul...mai passato meglio 😎 . Me lo avevano consigliato, ma non avevo mai avuto la spinta per iniziarlo e portarlo a termine. Di solito valuto se ne ho il tempo, perché (a meno di farmi totalmente orrore) cerco di portare a termine quello che inizio subito. Altrimenti non lo finisco mai. . Ma non immaginavo mi avrebbe conquistato così tanto! Davvero una storia interessante che sa bilanciare molto bene la quotidianità a situazioni più estreme. . I finali sono semplicemente: WOW! Lasciano lo spettatore incollato allo schermo, curioso di scoprire come si chiuderà quella faccenda e nonostante tutto in preda a mille emozioni, spesso contrastanti e rapide fra loro. . . La trama è molto semplice: Ken Kaneki è un giovane umano, gentile, intelligente, forse un po' ingenuo, che una notte viene assalito da un Ghoul, Rize, ma quando sta per essere divorato lei viene colpita da alcune travi d'acciaio che crollano da un edificio. Entrambi portati in ospedale d'urgenza, verranno trapiantati gli organi di Rize a Ken. Quest'operazione lo farà diventare mezzo Ghoul. Spiazzato, terrorizzato e solo, troverà rifugio ed amicizia nell'Anteiku. Un locale che frequentava già prima della trasformazione, scoprendo che è un rifugio e la sede di un gruppo di Ghoul pacifici. . . Lentamente dovrà fare i conti con la sua nuova natura e trovare una sorta di equilibrio, nonostante non sia facile. Sopratutto per colpa della fame che lo attanaglia. I Ghoul infatti si nutrono solo di carne umana. Il resto del cibo è orribile per loro. Tranne il caffè☕ . . Vedremo come maturerà, nel mezzo fra queste due culture così diverse e con un odio profondo l'una per l'altra. Ci portarà a riflettere, a capire meglio entrambi e a detestarli a fasi alterne per scelte che, a mente distaccata, sono davvero insensate. . . Un percorso che lo vedrà cambiare profondamente, anche se sotto sotto resterà lo stesso. . Bellissimo!❤️ Ora mi butto sulla terza stagione e poi cercherò di capire se l'adattamento dal manga (omonimo) è stato fedele o no ✌️


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Opinione: Dead Sea, di Tim Curran


Il mare non rinuncia mai ai suoi morti.

Preparatevi a un viaggio in un luogo sconosciuto all’umanità. Uno spazio tra gli spazi. Quando la Mara Corday, una vecchia nave da carico, entra nel Cimitero dell’Atlantico, l’incubo diventa realtà. L’equipaggio si ritrova intrappolato in un mondo in cui il tempo non esiste e in cui dimorano orrori inimmaginabili. Persi in quel mare immobile, in un aldilà dove il male si manifesta in forme terribili, i sopravvissuti della Mara Corday hanno l’eternità per trovare una via d’uscita… se prima non saranno uccisi dalle creature che danno loro la caccia.

Curran resta sempre un mistero per me. Scrive un genere che adoro alla follia e che è davvero difficile da trovare in Italia, eppure non so mai se quello che starò per leggere sarà stupendo oppure orribile. 
E non parlo delle parti splatter, ma della storia che a volte è così folle che non riesco a starle dietro, annoiandomi a morte e dovendola bocciare. 
In questo caso, mi è andata davvero bene! 
Splatter, mostruosità, protagonisti e emozioni umane sono ben bilanciate, creando qualcosa di interessante. 

Un romanzo ambizioso, con le sue 529 pagine, raccontato in modo corale attraverso tanti personaggi, ma mai troppo banale. Ci sono situazioni in cui tutto diventa assurdo e mi sono chiesta se quella fosse una strada che avrebbe percorso fino alla chiusura, potendo rovinare tutto. Ma per fortuna sono durate molto poco e il romanzo è continuato al meglio, stupendomi. 

E' uscito il 2 agosto, ci ho messo un po' per leggerlo. Curran è interessante, ma non scorrevolissimo e (eh si) ho ancora a tratti blocchi da lettore, che colpiscono a caso. Mi sono presa anche del tempo per pensare a cosa scrivere, perchè voglio farvi incuriosire ma dirvi proprio il minimo indispensabile. 
Dovete affrontare il viaggio come i protagonisti, alla cieca, senza sapere dove la mente di Curran, e una misteriosa nebbia, vi condurrà. 

Ci troviamo nell'oceano, sulla Mara Cordai, una nave da carico che deve portare uomini ed attrezzature da Norfolk a Kaw, in Guiana, dove avrebbero dovuto lavorare. Passando vicino al temuto Triangolo delle Bermude o Mar dei Sargassi. Ogni marinaio (e non solo) conosce le leggende che circondano quel luogo così misterioso, ma non sanno che a breve scopriranno da sè cosa si nasconda in quelle acque. 
Inizierà dalla nebbia. Una banale, fastidiosa, profonda ed inquietante nebbia che circonderà la nave in pochissimi minuti. Qualcosa di già vissuto dall'equipaggio di marinai, ma che in breve si trasformerà in un esperienza di sopravvivenza. 

Una storia che si muove fra la fragilità della mente umana in situazioni estreme e gli esseri che stanno per spuntare dagli abissi, che nemmeno negli incubi peggiori si potrebbero immaginare. 
In questo ammetto che Curran è stato davvero bravo. Sopratutto nel mostrare quanto poco basti per distruggere una mente umana. La nebbia e l'oceano, il non vedere cosa ci sia intorno ne sotto. Sentirsi piccoli, spaventati, sperduti, impotenti. Lentamente, dai più deboli ai più forti, tutti inizieranno a fare i conti con sensazioni sempre più stressanti e pressanti, spesso solo create dalla propria immaginazione. 


Un romanzo descritto come claustrofobico e disturbante. E non me la sento di dissentire, nonostante per me sia stata acqua fresca. 
Mi è piaciuto moltissimo, ma non mi ha creato vuoto allo stomaco. In qualche scena, con sforzo, sono riuscita ad immedesimarmi in quel contesto (il sentirsi piccoli nella vastità ed il non sapere cosa può spuntare dalle profondità, in particolar modo). Mi sono concentrata su alcune immagini che ricordavo e che mi hanno in qualche modo provocato un senso di ansia, per quanto siamo piccoli in confronto a tante cose. 
Ve le propongo, che magari possono farvi comodo per iniziare a prepararvi!
Un romanzo piuttosto scorrevole e che gli amanti dell'horror non dovrebbero farsi scappare assolutamente.
Ringrazio davvero tanto la Dunwich (sia per averlo portato in Italia, che) per avermelo mandato e credo che farò un pensierino sul cartaceo (quando uscirà), che starebbe proprio bene insieme agli altri volumi dell'autore.

Una lettura interessante e molto vasta, che non si limita ai mostri e lo splatter (anche se ce n'è parecchio, resta sempre Curran!), ma mostra la fragilità e credo sia il primo suo che permetta in maniera così forte di entrare in empatia con i protagonisti. 

Se questo genere non fa per voi, lasciate stare. 
Se volete tentare ma non siete sicuri, leggete altro, anche dello stesso autore per capire se può fare per voi, poichè questo (a mente distaccata) può essere davvero molto forte da leggere. 
Non è per tutti. SIete avvertiti.

martedì 13 agosto 2019

È da un bel po' che non vi faccio più vedere gli ultimi arrivi. Dovrei fare una storia, ma sto aspettando un ordine per fare tutto insieme (ed è quello che mi dico ogni volta 💸💸) . Ma nel frattempo usiamo questi nuovi arrivi per riempire un po' questa bacheca, fin troppo vuota ultimamente! Ho recuperato l'ultimo volume della trilogia "Contro Natura" di Mirka Andolfo. . Che dire di questa storia senza fare Spoiler? . Una lettura veloce ma estremamente ricca e, ahimè, con contenuti attuali. I temi affrontati non sono facili e viene usata questa società (possiamo dire distopica) per parlarne e mostrare al meglio gli effetti di troppe "idee", che sono solamente stronzate. . L'uso di personaggi che derivano da animali completa il quadro permettendo, attraverso i nostri stereotipi associati a quel regno, di identificare meglio particolari problematiche. . Una delle quali: la razza. Ogni animale deve stare con uno della stessa specie. Ed ovviamente del sesso opposto. Tutto il resto è (appunto) contro natura. . La nostra protagonista è una giovane maialina che sta per essere inserita in questo programma per trovare compagno. Eppure nei suoi sogni c'è un lupo che le scalda il cuore (e non solo). . Ma non è tutto così semplice (ormoni e passione "fuorilegge"), perché questi sogni nascondono ben altro, qualcosa di antico e potente, che attendeva solo Leslie per poter rivedere la luce. Qualcosa che potrebbe portare tutto alla rovina, peggiorando ancora di più le cose nel mondo... . . Si empatizza subito con Leslie. Giovane, intelligente, normale, ma trattata male perche "diversa" (in carne, capelli blu,...) nonostante sia dolcissima. Questo viaggio la metterà alla prova, perché dovrà scontrarsi anche con sé stessa per superare i vari ostacoli, mentre la verità viene a galla. Rivelando anche dettagli sulla sua infanzia e le sofferenze vissute. . Una "porcellina" forte e tenace, che sa il fatto suo e dimostrerà chi è davvero. . . L'unica pecca è che forse nell'ultimo volume le cose si chiudono in maniera troppo veloce. Ho avuto questa sensazione, anche se...sarà davvero la fine? [continua]


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domenica 11 agosto 2019

Non si resiste ai Fantasy Anni 80😎 . Se non avete mai sentito parlare di questo film, tranquilli, nemmeno io fino a qualche giorno fa. . Mio fratello aveva sentito di una produzione Netflix molto particolare ed abbiamo scoperto che la storia sarebbe stata il prequel di questo film, uscito nel 1982. Incuriositi, nemmeno il tempo di cercarlo che Netflix l'ha aggiunto nel suo catalogo. Quindi: da non lasciarsi scappare. . . La particolarità è che è girato interamente con pupazzi e burattini! Un lavoro davvero straordinario. Non per niente alla regia c'è Jim Henson (il padre dei Muppet e regista anche di "Labyrinth"). . . La trama è semplice eppure ben ideata. Un mondo sull'orlo della fine, diviso fra due fazioni molto antiche seppur morenti: i Mistici e gli Skeksis. I primi buoni, che portano avanti antiche tradizioni. I secondi crudeli, che traggono potere attraverso il Cristallo Nero (Dark Crystal). Questo cristallo si ruppe molto tempo indietro ed una profezia dice che dovrà esser riparato da un prescelto per riportare la pace, oppure... Sapete già: tenebre eterne. Ed il prescelto è Jen, ultimo della sua specie (Gelfing), sterminati quando lui era piccolo dagli Skeksis, e salvato dai Mistici. . Come prevedibile, dovrà farsi forza ed intraprendere questo viaggio verso il mondo a lui sconosciuto per poter salvare tutti. Molto anni 80! . . Davvero molto carino e ben fatto. Il finale originale, nonostante tanti dettagli prevedibili. Una chicca che non conoscevo e sono stata felice di recuperare. . . Ed ora attendo la serie che uscirà a fine mese, ovvero: Dark Crystal: La Resistenza. . Fatevi tentare!!! . . #DarkCrystal #TheDarkCrystal #JimHenson #FrankOz #Mistici #Skeksis #Gelfing #Jen #DarkCrystalLaResistenza #Netflix #netflixitalia #fantasy #fantascienza #fantastico #avventura #animazione #film #davedere #anni80 #freepik #viaggiatricepigra


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sabato 10 agosto 2019

"Negli ultimi minuti la realtà era stata presa a pugni e stava ancora vacillando, cercando di trovare il giusto equilibrio, e gli uomini con essa" . . Chiudo questo romanzo che mi ha fatto compagnia per parecchi giorni. Curran è sicuramente un autore particolare! Io per prima non ho ancora capito se mi piaccia o meno, infatti alcuni suoi romanzi li ho apprezzati molto, mentre altri li ho chiusi senza aver capito cosa avessi letto, e quindi provando proprio fastidio. . . Non sono assolutamente per chiunque le sue storie. È un autore horror a cui piace molto lo splatter, ed in questo romanzo ce n'è parecchio, ma è davvero ben dosato a favore di questa storia totalmente assurda, folle ed incredibile. . . Devo rielaborare per bene le idee per parlarne meglio sul blog, ma credo che lo consiglierò agli amanti del genere. . La @dunwichedizioni ha azzeccato ancora una volta, rischiando davvero molto, per portare questo romanzo (pure bello corposo) in Italia. E di questi rischi le sono sempre grata! . . #DeadSea #TimCurran #Dunwich #DunwichEdizioni #horror #splatter #booksofinstagram #bookblogger #booknerd #bookstagrammer #booklovers #book #bookish #leggere #leggerechepassione #reading #leggeresempre #booknow #leggerefabene #bookblog #booklover #read #booklove #bookshelf #amoleggere #bookaholic #libridaleggere #freepik #viaggiatricepigra


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mercoledì 7 agosto 2019

Lentamente sto recuperando i vari film dello Studio Ghibli e devo ammettere che in alcuni casi mi lasciano confusa. Ho capito però che è solo colpa mia. Mi aspetto una sorta di favola occidentale, con una sua morale e un senso logico che alla fine di tutto chiuda la storia. Invece qui non c'è una "fine" vera e propria. È una favola che racconta un frammento di vita. Una piccola meraviglia. . . In questa storia troviamo due sorelle, Satsuki e Mei (di circa 11 e 4 anni), che si sono appena trasferite con il padre in una casa nuova... diroccata, certo, ma a loro non importa: loro vedono un nuovo inizio, qualcosa di emozionante e divertente. . Si "scontrano" subito con creature che solo loro percepiscono e gli adulti le assecondano, rinquorandole che quando uno è piccolo vede molte più cose rispetto agli adulti. Non distruggono la loro fantasia, anzi ridono con loro e cercano spiegazioni nel folklore. . . La vita delle bambine non è facile, la mamma è in un ospedale e il trasloco è stato fatto per avvicinar la famiglia. Ma resta tutto difficile. La maggiore si fa carico della casa e molte altre cose, mentre continua la scuola, nonostante sia una ragazzina. Il padre cerca di lavorare e tenere unite le bambine. Mentre la più piccola si trova da sola, senza nessuno con cui giocare. E sarà per un caso che seguendo delle strane creature, finirà nella tana di Totoro (un troll di cui ha letto in una favola), che continuerà ad apparire nella vita di Mei e Satsuki. . . Non voglio rivelarvi altro perché ho già detto davvero troppo. Una favola agrodolce, davvero molto bella e particolare. Da vedere! . Se l'avete già vista, cosa vi ha lasciato? 😊 . . #IlMioVicinoTotoro #Satsuki #Mei #StudioGhibli #HayaoMiyazaki #animazione #fantastico #film #favola #davedere #viaggiatricepigra


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sabato 20 luglio 2019

Tutti, chi più chi meno, conosciamo cosa accadde il 26 aprile del 1986. Un fatto che cambiò profondamente non solo una città, ma che portò conseguenze nel mondo, aumentando la consapevolezza generale sulle centrali nucleari ed il pericolo che possono rappresentare, in caso di errore, umano e non. . . Una serie davvero bellissima. Ok, forse "bellissima" non dovrebbe essere usato per una tragedia del genere, ma la trasposizione che ne hanno fatto è davvero incredibile. Sono solo 5 episodi, ma colpiscono a fondo lo spettatore per la forza delle immagini e la potenza di questa storia vera, attraverso molteplici visioni dei vari protagonisti. . . La prima puntata è semplicemente devastante. Un pugno nello stomaco. Misto all'incredulità, poiché nessuno sembra voler poter anche solo considerare cosa è successo realmente: l'esplosione di un reattore. Sei sballottato fra ciò che devono aver pensato, cercando di capire cosa potesse essere quell'esplosione; fino alla rabbia quando diventa palese quello che è successo ma non si vuole guardare in faccia ai fatti. Cosa che procurerà molti morti già solo in quelle prime ore. . . La storia si muove fra Chernobyl (e ciò che deve esser fatto per fermare la catastrofe), e sul frangente politico, ovvero la strategia del "nascondere tutto". Insabbiare. Che il mondo non sappia cosa è successo, anche a costo di vite umane. Poiché capiremo presto che persino le informazioni che partono dalla centrale vengono minimizzate sempre di più, come se fosse saltata la luce, e quindi non ci si debba preoccupare. . Un clima che, ahimè, si conosce molto bene. E che vedremo dilungarsi in ogni puntata, fino alla chiusura dei fatti. Un tema fastidioso, che fa arrabbiare profondamente. L'impotenza di chi vorrebbe poter agire e si vede imbrigliato da chi pensa prima alla reputazione. . . Una storia vera, che fa male da vedere, ma che deve esser vista. Anche se è romanzata in alcuni pezzi, resta fedele ai fatti. . Io non ero ancora nata quando tutto questo successe, eppure resta uno spettro di cosa potrebbe accadere che chiunque conosce. Per colpa di un malfunzionamento, per colpa di un errore umano,... Potrebbe ricapitare. [continua]


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domenica 14 luglio 2019

Mi ci voleva! 😎 Sono ancora nella fase in cui il blocco del lettore si fa sentire molto forte durante la settimana, ma nel week spesso riesco a rifarmi leggiucchiando qualcosa. Troppo poco, ma mi accontento. Cerco di recuperare libri che dovrei leggere, accumulati fra vari GdL o acquisti magari di mesi fa. In questo caso invece è stato tutto molto rapido e ne avevo proprio bisogno! . . È iniziato per puro caso. Un post che ne parlava per farne pubblicità, il titolo mi incuriosiva e sono andata a leggere la trama. Qualcosa di non banale e scontato, a prima vista. Ma prima di buttarmi, ho dato una lettura all'estratto... Ho dovuto comprarlo! 😅😁 . . Già dalle prime pagine capisci che sarà qualcosa di davvero ben fatto. C'è l'impronta del BDSM che viene accennata nella trama (alleluja!!!) ed è anche molto molto interessante. . Via sculacciate vaniglia spacciate per pratiche più taboo, qui si fa sul serio. 😎 . . Ve ne parlo per bene sul blog... Eh si! Mi ha colpito così tanto che dopo averlo chiuso, ho buttato giù un opinione al volo. Non potevo aspettare, ho preso a caldo i pensieri e messi nero su bianco. . . In breve: Se cercate qualcosa di originale, ben scritto, con una protagonista forte, e che parli davvero di BDSM: questo libro fa per voi. Vi piacerà moltissimo.😊 Altrimenti evitate, ci sono tanti altri libri per ogni palato 😉 . . #TheMistress #PenelopeWhite #booksofinstagram #bookblogger #booknerd #bookstagrammer #booklovers #book #bookish #leggere #leggerechepassione #reading #leggeresempre #booknow #leggerefabene #bookblog #booklover #read #booklove #bookshelf #amoleggere #bookaholic #libridaleggere #freepik #viaggiatricepigra


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Opinione: The Mistress, di Penelope White


Salve a tutti, io mi chiamo Angela e questo che state per leggere è tutto il mio mondo.
Niente fronzoli, niente favolette e brutti rospi da baciare, che poi si trasformeranno in principi; non troverete nulla di tutto questo nella mia vita!
Qui non c’è nessun lieto fine ad aspettare il buono della storia; perché qui, nella MIA storia, non c’è nessun buono. Ci sono solo io, la Cattiva, colei che controlla, colei che esercita potere, colei che punisce, se necessario. E non ci sarà nessun bravo ragazzo a farmi cambiare idea, nessun cavaliere a trarmi in salvo, perché, stavolta, il buono non esiste!
Allora vi chiedo: cosa succederebbe se, in una stessa storia, ci fossero due cattivi? Se nessuno intervenisse a portare un fottutissimo lieto fine a tutto quanto?
Beh, potrete scoprirlo tra queste pagine, se vorrete.
Perché io mi chiamo Angela ma vi assicuro che di angelico, di puro, di divino, in me, non è rimasto altro che il nome.
Io sono Angela e sono una Padrona, sono una Mistress!

ATTENZIONE: Il romanzo contiene scene sessualmente esplicite destinate a un pubblico adulto.
Mi ci voleva!
Sono ancora nella fase in cui il blocco del lettore si fa sentire molto forte durante la settimana, ma nel week spesso riesco a rifarmi leggiucchiando qualcosa. Troppo poco, ma mi accontento.
Cerco di recuperare libri che dovrei leggere, accumulati fra vari GdL o acquisti magari di mesi fa.
In questo caso invece è stato tutto molto rapido e ne avevo proprio bisogno!

È iniziato per puro caso.
Un post che ne parlava per farne pubblicità, il titolo mi incuriosiva e sono andata a leggere la trama. Qualcosa di non banale e scontato, a prima vista. Ma prima di buttarmi, ho dato una lettura all'estratto... Ho dovuto comprarlo!

Già dalle prime pagine capisci che sarà qualcosa di davvero ben fatto. C'è l'impronta del BDSM che viene accennata nella trama (alleluja!!!) ed è anche molto molto interessante.
Via sculacciate vaniglia spacciate per pratiche più taboo, qui si fa sul serio.
Angela, la nostra protagonista, è una donna in carriera davvero in gamba e che nel privato è una Mistress. Una dominatrice. Ha uno schiavo, ma solo per piacere reciproco. Niente soldi o altro. Lei è così che prova godimento, che vive anche il sesso, attraverso il controllo assoluto sull'altro.

Scioccati? Per così poco!
Se è così, sconsiglio di leggerlo perché, nonostante l'autrice spieghi molto chiaramente più e più volte quanto sia importante il rispetto per costruire una dinamica del genere, temo che ci possano essere fraintendimenti e che il semplice "non mi piace" (parere liberissimo ma personale) si trasformi in una crociata che travisa la base del BDSM.

Questa è una delle cose più belle del romanzo. Ad Angela capita spesso di spiegare al suo giovane schiavo Alex, alla sua prima esperienza ma non per questo sfruttato in alcuna maniera, che tutto ciò che prova è normale; che se due persona adulte e consenzienti fanno qualcosa che ad entrambi piace, non c'è assolutamente nulla di male; che nessuno dei due è deviato o cose simili, nonostante la maggior parte della gente giudicherebbe severamente e molto male queste cose private. Attraverso questo rapporto riusciamo a scoprire alcune cose riguardanti quel mondo, per tanti estremo, ma affascinante per molti versi.

Ovviamente non può mancare del pepe a stuzzicare il tutto. Non può mancare lui. "L'uomo che non deve chiedere mai", che metterà a dura prova Angela, fin dal loro primo incontro, e che la destabilizzerà parecchio. Eppure, una dominatrice come lei sa bene che non può "accontentarsi", non può lasciare il comando ad altri. Lei non cederà mai il controllo. E sembra nemmeno lui ne sia intenzionato...

Una storia che si legge davvero velocemente, grazie alla penna dell'autrice; nonostante sia molto ricca di dettagli, il tutto non diventa una lezioncina ma regala spessore a ciò che sta accadendo, rendendo la trama più interessante. Vengono mescolati abilmente capitoli di Angela con Alex, spezzando la sua vita lavorativa dove la vediamo confrontarsi con Robert.
Due mondi che si scontrano, due parti della quotidianità di Angela che si incastravano perfettamente prima che lui comparisse e ne portasse scompiglio.

Unica pecca, il finale. Ma è un gusto personale!
Sapete che sono capricciosa per le chiusure dei libri. Non mi soddisfano mai.

Se cercate qualcosa di originale, ben scritto, con una protagonista forte, e che parli davvero di BDSM: questo libro fa per voi. Vi piacerà moltissimo.
Altrimenti evitate, ci sono tanti altri libri per ogni palato.

venerdì 12 luglio 2019

Con una settimana di ritardo, mi ricordo di creare un post per parlarne anche qui. Si, sono vergognosa, lo so 😅 . Lunedì ne ho parlato sul blog, tramite un'opinione (Spoiler Free), ma (appunto) creare su IG un post mi è sfuggito dalla mente per troppo tempo. . . Prima di tutto, questo è il terzo capitolo di una serie davvero simpatica e non convenzionale 😉 Cisco, il nostro protagonista e voce narrante di ogni volume, è stato ucciso e per dieci anni è stato uno zombie al servizio del suo omicida... Ma non è così semplice, perché dietro alla sua morte c'è tanto altro! . . In questo volume la storia si infittisce, mentre la polizia lo ha eletto ricercato numero uno, Cisco deve riuscire a continuare la sua caccia alle risposte circa il Branco. E tutto si complica alla comparsa di altre figure che non appartengono al nostro piano... . . Una lettura scorrevole e molto piacevole; un protagonista avventato, che non riesce a stare zitto ed evitare battutine continue, sempre in mezzo ai guai, fra lotte corpo a corpo e sfide ricche di magia. Da farci (più di) un pensiero 😉 . . Qualche fan di Domino? 😎 . . #DominoFinn #HeartStrings #IlFuorileggeDellaMagiaNera #DunwichEdizioni #booksofinstagram #bookblogger #booknerd #bookstagrammer #booklovers #book #bookish #leggere #leggerechepassione #reading #leggeresempre #booknow #leggerefabene #bookblog #booklover #read #booklove #bookshelf #amoleggere #bookaholic #libridaleggere #freepik #viaggiatricepigra


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martedì 9 luglio 2019

Opinione: Heart Strings (Il Fuorilegge della Magia Nera 3), di Domino Finn



La magia nera ha una pessima reputazione. Fidatevi di me. Quando le persone mi vedono, non vedono Cisco Suarez, vedono un farabutto. Un incantatore di ombre. Un fuorilegge della magia nera.

Magari hanno ragione. Magari tutto quello che tocco appassisce e muore. Ma questo non dà il diritto a un team SWAT di entrare nel mio rifugio con le armi spianate.

Da non crederci. Qualche danno collaterale al municipio e di colpo ti ritrovi a essere il nemico pubblico numero uno.

Ma ora anch’io mi sono dato un po’ alla politica. Ho persino il mio poster da ricercato. Quiz a sorpresa: chi è più pericoloso? Un mago cospiratore, un elementale vulcanico o un politico corrotto di Miami?

La risposta potrebbe sorprendervi perché neanch’io me la aspettavo.

Dopo davvero troppo tempo, torno a riempire le pagine di questo blog!
Vi parlo di questa novità Dunwich, anche se pubblicata da qualche settimana. Fra lavoro ed altro, i miei ritmi sono completamente stravolti, così ci ho messo un po' ad iniziarlo ed a ingranare con la storia. Ma come al solito dopo metà il tutto è scivolato via senza che me ne rendessi conto. 

Pensavo di incantarmi di più inizialmente, non ricordando molto di quanto accaduto nei capitoli precedenti, ma Domino ci fa un bel regalo: veloci ricapitolazioni attraverso i pensieri di Cisco, così da aiutarci a riportare a galla ciò che era successo. Forse fastidioso per chi li legge in serie, ma per chi segue la pubblicazione è qualcosa di ottimo.

Ritroviamo Cisco, ovviamente in fuga. Si nasconde in una baracca cercando di attendere che le acque si calmino su di lui e che la polizia smetta di cercarlo, ma inutilmente. Infatti già nelle prime pagine l'azione la fa sovrana, mista all'umorismo del nostro protagonista. Ritrovandosi circondato dalla SWAT, con a capo il suo migliore amico, dovrebbe solo usare i suoi poteri per scappare, ma invece le cose si fanno rapidamente più pericolose. 

Incontrerà figure che credevamo mitologiche, scopriremo un mondo...anzi due, che sono su diversi piani rispetto alla Terra eppure ne restano in contatto. Insomma, ci saranno grosse novità sovrannaturali. 
Ma non ci si dimentica certo del resto, poichè Cisco è ancora intenzionato a smascherare gli autori della sua morte, che sembra si aggirino nel mondo politico di Miami, quindi dovrà aguzzare il cervello per scoprire vari collegamenti che lo potrebbero portare a risolvere questo enigma così complesso. 

Tanta, tanta azione, tantissima magia e parecchio umorismo, si mescolano per creare questo terzo capitolo dove alcune risposte sembrano finalmente vedere la luce (il tutto alla fine del libro!).
Forse un po' frettoloso nel finale, dove la vicenda sembra chiudersi davvero in maniera troppo...banale, quasi. Però nel complesso davvero interessante e piacevole come lettura. 
Sono curiosa di scoprire come andrà avanti e cosa combinerà questa volta Cisco. 

domenica 30 giugno 2019

Sono stata trite, felice, arrabbiata, ma sopratutto confusa. Molto molto confusa. Eppure lo adoro!😍 . ⚠️[Opinione SPOILER FREE per chi vorrebbe avvicinarsi alla serie] . . . Una serie così senti proprio che ti manca nel profondo e conti il tempo che mancherà alla prossima stagione, nonostante (come in questo caso) si possa ripresentare il terrore di guardarla perché hai paura di farlo. Irrazionale lo so, ma la curiosità si scontra brutalmente con la paura che possano aver rovinato qualcosa e distrutto ciò che ti è piaciuto così tanto. Assurdo, eppure è già capitato e il timore resta. . Di positivo c'è che hanno già stabilito di fare solo 3 stagioni. Triste perché dovremo dire addio a questo mondo straordinario, ma dall'altra parte perfetto, così da non trasformarla in una serie "per i fan", che stravolgerebbe tutto e rovinerebbe la trama così ben ideata. . I creatori sono dei geni del male! C'è poco da dire. Riescono a stupire continuamente lo spettatore fra colpi di scena che ti lasciano completamente spiazzato, mettendo qua e la momenti che ti fanno battere il cuore intramezzati da scene che te lo spezzano brutalmente. . Il casting assolutamente perfetto. Incastrano i vari scenari temporali facendo percepire al pubblico qualcosa, grazie alla scelta di attori che si somigliano e rendono il tutto più vero. . E visto che parlavo di loro (gli attori): bravissimi. Tutti. Ovviamente alcuni hanno più spazio di altri, ma nel complesso qui il mondo Dark si allarga permettendo di entrare in altre vite e scoprire di più, regalando performance davvero ben fatte. . La storia si ingrandisce ed allo stesso tempo di entra nei dettagli. Si complica molto di più. E nella prossima stagione sarà ancora peggio, da come si conclude il tutto... . Spero con tutto il cuore che continuino su questa strada, che chiudano il tutto regalando sempre queste emozioni e che quando metteranno la parola fine sia qualcosa che non stoni con la serie. Che possa piacere o meno ai fan, poco importa. Spesso sono capricciosi. A volte un finale può non piacere, ma è perfetto per quella serie e deve esser così. . Ora vado a chiedermi cosa fare della mia vita nel frattempo... . #viaggiatricepigra


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domenica 23 giugno 2019

...ed ora, come ve ne parlo? 😅 . . Questo è il mio primo approccio con questo autore e devo ammettere che mi è piaciuto abbastanza. Non del tutto solo perché alcune cose non le ho capite 😅 . Scrive davvero bene, ma in alcuni pezzi la trama ti sfugge, prende una strada che solo dopo alcune righe ti fa chiedere cosa stai davvero leggendo. . Una trama che vaga dalla dura realtà a frammenti che sfociano nella fantasia e l'assurdo. . Sicuramente leggeró altro di suo (in particolare Lolita, che così famoso non può esser ignorato). Nel frattempo però ho tanti dubbi su cosa abbia effettivamente letto e cosa volesse dirci l'autore. . . Si parla di critica nascosta fra le pagine, ma io non sono riuscita a collegare il testo a qualcosa. Limite mio, molto probabile; solo di recente mi sto avvicinando a letture del genere, molto più sottili e riflessive, rispetto a ciò che leggo di solito. . . Ciò che mi ha colpito di più sono le annotazioni del protagonista su alcuni fogli. Anche alcuni suoi pensieri, anche se filtrati, poiché non è lui la voce narrante. Forti, vere, che spaziano dalla tristezza, alla voglia di combattere, alla rabbia, all'abbandono della voglia di vivere. . . Una lettura delirante, ma in qualche modo molto bella. Intanto vado a leggermi altri pareri per tentare di colmare le mie lacune. . . Se lo avete letto, ditemi la vostra impressione in merito 😊 . . #InvitoAUnaDecapitazione #Nabokov #VladimirNabokov #booksofinstagram #bookblogger #booknerd #bookstagrammer #booklovers #book #bookish #leggere #leggerechepassione #reading #leggeresempre #booknow #leggerefabene #bookblog #booklover #read #booklove #bookshelf #amoleggere #bookaholic #libridaleggere #freepik #viaggiatricepigra


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giovedì 13 giugno 2019

Avendo la strada per casa mia bloccata per lavori, ieri mi sono dovuta fermare in fabbrica e in pausa pranzo ho iniziato una nuova avventura. Buttata dalla curiosità, ho iniziato "Invito a una decapitazione". Non chiedetemi come mai tutta sta voglia di leggerlo, fra altri (minimo) 10 titoli iniziati che mi fissavano per essere portati a termine. . . È il mio primo approccio con Nabokov e devo dire che scrive molto molto bene....se solo riuscissi a capire qualcosa 😅 . . Comunque pensavo molto peggio, per ora scorre molto bene (scusate la ripetizione) e voglio arrivare alla fine per scoprire se ci capisco qualcosa chiudendo il tutto. . . Ho letto che è paragonato a "Il Processo" di Kafka (nonostante lui abbia smentito di averlo mai letto ed esserne influenzato), ma per ora non ho trovato sta somiglianza (lo sto ancora finendo di ascoltare, ma superando di parecchio la metà, trovo le trame differenti). Mi ha ricordato piuttosto "L'ultimo giorno di un condannato a morte" di Hugo. Anche questo ascoltato e (con molto dispiacere) non molto capito da parte mia. Mi ripropongo di leggerlo per riprovarci. . . L'unica differenza sostanziale che ho notato è ⚠️ ATTENZIONE POSSIBILE SPOILER che il protagonista di Hugo sa quando avverrà la sua condanna e quindi vediamo il suo pensiero come scivola verso quella data, mentre (per quello che ho letto fino ad ora) il protagonista di Nabokov non conosce il giorno della sua fine, e questo rappresenta una sorta di punizione crudele verso di lui ⚠️FINE POSSIBILE SPOILER . . Comunque, saprò dire meglio quando arriverò alla fine ✌️ . . Vi siete già approcciati con questo autore? Con quale libro? Cosa ne pensate? Perché credo che sia odio o amore, nessuna via di mezzo. . . #InvitoAUnaDecapitazione #Nabokov #VladimirNabokov #booksofinstagram #bookblogger #booknerd #bookstagrammer #booklovers #book #bookish #leggere #leggerechepassione #reading #leggeresempre #booknow #leggerefabene #bookblog #booklover #read #booklove #bookshelf #amoleggere #bookaholic #libridaleggere #viaggiatricepigra


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lunedì 10 giugno 2019

Nel week sono riuscita a leggere anche questa breve ma interessante novella, prequel del romanzo "The Hematophages". Entrambi editi @dunwichedizioni . . ➡️La novella era gratuita se iscritti alla newsletter. Quindi, consiglio di segnarvi, perché oltre ad esser informati sulle novità, ogni tanto arrivano regali del genere 😉 . . Comunque, scorrevole ed interessante, ci dà una piccola visione dell'inchiostro attraverso gli occhi di una ragazzina su una nave che viene abbordata dalle spietate e temute Skinwrapper* . . Una lettura veloce ma bella, che mostra un frammento di questo mondo così particolare che abbiamo (chi lo ha letto) conosciuto nel romanzo. . . Non saprei se consigliare o meno la lettura a chi non ha letto "The Hematophages", poiché alcuni dettagli si perdono temo. Ma può essere comunque un modo per avvicinarsi all'autore. . . Sicuramente una lettura NON per tutti. Punta sull'horror, anche se risulta molto meno forte del romanzo. . . Molto molto piacevole! ❤️ . . . *sono donne malate terminali, che vivono nello spazio senza gravità, così da alleggerire i sintomi. Spietate poiché non temono la morte, che tanto le prenderebbe comunque. Vanno a "caccia" nelle navi, cercando medicine, cibo e altro. . . #Skinwrapper #TheHematophages #StephenKozeniewski #DunwichEdizioni #booksofinstagram #bookblogger #booknerd #bookstagrammer #booklovers #book #bookish #leggere #leggerechepassione #reading #leggeresempre #booknow #leggerefabene #bookblog #booklover #read #booklove #bookshelf #amoleggere #bookaholic #libridaleggere #freepik #viaggiatricepigra


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domenica 9 giugno 2019

Ormai ho preso il giro di crollare prestissimo la sera e la mattina esser sveglia ad orari strani. Così, per occupare bene il tempo, ho deciso di recuperare questa lettura che non sono riuscita a fare il mese scorso per il #InOmniaParatusGdL di @ifeelbook . . Che dire... Bellissimo nella sua terribile testimonianza di sopravvivenza e di uno dei crimini peggiori compiuti da uomini contro altri uomini. . . Un romanzo che ripercorre qualcosa di impensabile, che Elie fu costretto a vivere a soli 15 anni. Nessuno della sua famiglia (e dei suoi vicini) pensava minimamente che potesse esser tutto vero. Che fossero esagerazioni, quelle poche voci che sentivano (e molto vaghe). . Come potrebbero essere vere? . E pensandoci (ai posteri), chiunque non ci avrebbe creduto. Oggi possiamo, con arroganza, dire che avrebbero potuto fare qualcosa... Ma cosa? Come?! Quando persino oggi siamo circondati da gente che esulta alla notizia di un gommone affondando in mare, così che "loro" non possano più metter piede da "noi". . . Forse ne parlerò meglio sul blog, se ci riuscirò. Perché c'è tanto, davvero tanto, che questo piccolo libro ci racconta. Le memorie di quel ragazzo, che sopravvive con e per il padre. Ed intorno a lui l'inferno. Prigionieri che ridono per il loro stupore. Che li accusano di non esser scappati, quando ne avevano ancora possibilità, perché impossibile che non sapessero. Che sorridono raccontando loro che adesso se la passano bene al campo, rispetto a prima... . . Un viaggio terribile che scava dentro il cuore e la mente. Una lettura che dovrebbe essere consigliata nelle scuole, per far conoscere e far capire meglio cosa è successo, e perché bisogna stare attenti che non succeda mai più niente di simile. . . #LaNotte #ElieWiesel #booksofinstagram #bookblogger #booknerd #bookstagrammer #booklovers #book #bookish #leggere #leggerechepassione #reading #leggeresempre #booknow #leggerefabene #bookblog #booklover #read #booklove #bookshelf #amoleggere #bookaholic #libridaleggere #freepik #viaggiatricepigra


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martedì 4 giugno 2019

lunedì 3 giugno 2019

Review Party: Il Dono (Raven Rings 3), di Siri Pettersen



Siamo arrivati alla fine di questa nostra piccola parentesi per presentarvi al meglio questo libro che chiude questa serie. Speriamo vi siano piaciute le varie tappe percorse insieme e che non manchiate a quest'ultimo giro: le nostre opinioni.






Titolo: Il dono. Raven rings. Vol. 3
Autrice: Siri Pettersen
Traduttore: I. Peroni
Editore: Multiplayer Edizioni
Collana: Multipop
Anno edizione: 2019
In commercio dal: 16 maggio 2019
Pagine: 507 p., Rilegato
EAN: 9788863554502





Immagina di essere un'icona per un popolo temuto; un simbolo che li stringe intorno all'odio e alla sete di vendetta. Sei la figlia di un condottiero dei nati dalle carogne, un esiliato, e il tuo destino è marcare l'inizio della fine. Il terzo e ultimo libro del ciclo fantasy Raven Rings.

Hirka si prepara ad incontrare la casa regnante di un mondo freddo e gerarchico, dominato dal disprezzo verso i deboli. Accetta suo malgrado il proprio destino, sperando in tal modo che Rime rimarrà in vita e Ymslanda sarà al sicuro. Ma la sete dei morti dalle carogne nei confronti del Dono è infinita, e Hirka deve riconoscere che la guerra che voleva fermare è inevitabile. Questa consapevolezza presto metterà alla prova tutto ciò in cui ha creduto e per cui ha lottato.



Ammetto che ho faticato un pochino ad ingranare il romanzo inizialmente. A discolpa del libro ammetto che l'inizio di un nuovo lavoro (a tempo pieno ed arrivato in contemporanea con la ricevuta del romanzo) mi ha scombussolato parecchio, quindi metto le mani avanti perché non è tutta colpa sua.
Ci troviamo esattamente dove si è chiuso il precedente volume, ovvero "Il Marciume", con Rime che torna a Ymslanda ad affrontare tutto ciò che si è lasciato alle spalle; ed Hirka che ha attraversato il cerchio dei corvi verso il mondo dal quale proviene suo padre e dal quale deve andare.

Insieme a lei, facciamo questo salto nel buio, ritrovandoci a in un luogo di cui non sappiamo assolutamente niente. L'autrice è riuscita a creare qualcosa di incredibile ed affascinante, portandoci in questo nuovo mondo; dopo la fantastica sorpresa, nello scorso volume, della scelta di ambientarlo in Europa e quindi scontrare queste due realtà, ora si stacca completamente e si dovrà fare i conti con un regno freddo, ma non solo riguardo il clima. Avevamo già avuto una piccola parentesi riguardo gli Dreyri/Umpiri/Orbi (attraverso Graal e Naiell), ma in questa realtà tutto è ancora più particolare...voglio stare attenta con le parole, cercando di incuriosirvi, ma senza dirvi troppo: si deve entrare nella storia a capofitto, per sentire insieme ad Hirka le varie emozioni che questo posto riesce a scatenare. In particolare una volta arrivati a Dreysil, la capitale, nella quale si svolgeranno parecchie cose, che metteranno la nostra protagonista davanti a molte scelte difficili da intraprendere.

Scopriremo molto di più riguardo questa popolazione, in particolare riguardo la famiglia di sangue di Hirka che la accoglierà a braccia aperte (e scopriremo presto come mai). Ma non finirà qui, perché lei è intraprendente e molto sveglia, capirà molto in fretta come vanno le cose e come il potere influisca sulla popolazione, cosa che non le impedirà di fare amicizia fra varie "classi sociali".
Insomma, ci saranno nuovi nemici, nuovi amici e nuovi alleati con cui dovrà confrontarsi, sempre con il timore di non farcela e sempre un pensiero a Rime.

E parlando di lui, ci (ri)troviamo a fare i conti con un mondo che conosciamo già ed i cui intrighi sono familiari, purtroppo. Nel tempo che è stato via, Darkdaggar (che nel precedente volume lo aveva "sfidato", fallendo) ha preso il comando del consiglio e lentamente sta facendo suo tutto il potere.
Rime ha poche carte da giocare e pochissimi possibili alleati a cui chiedere aiuto, prima che sia troppo tardi, così da fermarlo e riportare il più possibile alla pace la sua terra.
Manovrato da Graal, per via del becco, è costretto a muoversi il più possibile in maniera scaltra e veloce, per portare avanti i suoi piani, senza venir intralciato, ma soprattutto visto con quel segno che lo distruggerebbe.
Ovviamente, anche per lui nel cuore e nella mente c'è sempre un pensiero fisso: Hirka.

La situazione per entrambi, come potete vedere e come immaginavate già, non è delle migliori.
Ma li conosciamo e sappiamo quanto siano forti e coraggiosi, come riescano a mettere da parte se stessi per portare avanti i loro ideali (ed anche salvarsi a vicenda quando occorre).
Riusciranno a farcela ancora una volta oppure questa enorme guerra non può essere fermata?

Chiudendolo ho sentito una stretta. Mi mancheranno davvero moltissimo questi protagonisti e le loro storie. Nonostante la fatica ad iniziarlo, devo dire che nel complesso la storia mi è piaciuta.
Forse doveva esserci più spazio per alcune scene che risultano frettolose e non si riesce ad entrare bene in quel momento, che sembra importante ma allo stesso tempo sembra sfuggire rapidamente. Invece che altre parti più lente e (forse) superflue. Non lo so, mi metto io in prima persona sotto esame, per i motivi che vi ho detto sopra.

In ogni caso: una trilogia davvero bella ed originale. Davvero un enorme grazie alla Multiplayer che l'ha portata in Italia, facendoci scoprire la magia di questa storia. Un doppio grazie, per averci dato i volumi da leggere per poterne parlare (ed aver creato dei mostri ossessionati da tutto questo, come dimostra l'hasktag creato durante lo scorso evento #PiùRimePerTutte).

Se siete arrivati a questo punto, non mollate!
Leggete quest'ultimo capitolo e fateci sapere cosa ne pensate.
Fa sempre molto piacere parlare con altri fan.


Vi ricordo:
Seguite tutte le tappe di oggi,
dove ognuna dirà la sua opinione.
 

domenica 2 giugno 2019

Con gli occhi stanchi, il cuore a mille e la tristezza che mi scorre dentro...Ho chiuso questa bellissima miniserie che attendevo fin dalle voci che la preannunciavano 😍 . . Avevo letto il romanzo l'anno scorso, per prepararmi, ed ammetto che i dubbi riguardo l'adattamento erano parecchi. È davvero particolare come romanzo, ma fortunatamente sono stati fedeli ed il risultato è grandioso! . . La trama, in pochissime parole, è semplice: un Angelo ed un Diavolo, amici dall'inizio dei tempi, si trovano a dover trovare un modo per fermare l'Apocalisse imminente, per non distruggere la Terra, sulla quale stanno davvero bene. L'unico "problema" è che l'Anticristo è un ragazzino di 11 anni, ignaro di tutto ciò... . . . . Riguardo il cast pochissimi dubbi: Tennant è una garanzia ed in veste di diavolo perfetto ("ginger" una chicca che i fan di "Doctor Who" apprezzeranno per l'ironia); pure Sheen è perfetto nel suo ruolo di Angelo con qualche vizietto. . . Loro le star principali e credo le più conosciute, ma a circondarli un cast interessante che riesce a portarti dentro il cowntdown di questa Apocalisse. . . Come colonna sonora spiccano i Queen (e questo dice tanto!). Costumi, sceneggiatura,....tutto davvero bello e curato. . . L'ironia pungente del romanzo e la sua follia riportati sul piccolo schermo, a regalare circa un 6 ore in cui è molto molto difficile staccarsi. . Davvero complimenti a tutti quelli che ci hanno lavorato, creando qualcosa che merita di esser visto, regalando risate, facendo riflettere e punzecchiando lo spettatore. Non mancano i momenti in cui la tensione cresce, perché non è tutto risate, ma resta ben bilanciato armonizzando il tutto in positivo. . . Assolutamente da vedere!! ❤️ . . . Fatemi sapere se lo avete già visto e cosa ne pensate, oppure se siete intenzionati (o no) a farlo 😉 . . #GoodOmens #BuonaApocalisseATutti #AmazonPrime #DavidTennant #MichaelSheen #Gaiman #Pratchett #serietv #davedere #fantasy #commedia #Crowley #Azraphael #Apocalisse #Apocalypse #doomsday #viaggiatricepigra


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lunedì 27 maggio 2019

Ebbene si! A che quest'anno vi parleremo di questa novità, il terzo volume (pubblicato da pochissimo dalla @multiplayer_edizioni) che chiude questa bellissima trilogia. . Apro le danze sul mio blog inaugurando il Blogtour con una presentazione del romanzo, e con alcune forme d'arte che i fan hanno scelto per omaggiare l'autrice e dimostrarle quanto abbia rapito i loro cuori. . . Ci abbiamo messo impegno e cuore in queste tappe. Speriamo vi piacciano... Ma non finirà col BT. Seguiteci ❤️ . . #SiriPettersen #RavenRings #IlDono #MultiplayerEdizioni #booksofinstagram #bookblogger #booknerd #bookstagrammer #booklovers #book #bookish #leggere #leggerechepassione #reading #leggeresempre #booknow #leggerefabene #bookblog #booklover #read #booklove #bookshelf #amoleggere #bookaholic #libridaleggere #freepik #viaggiatricepigra


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Blogtour: Presentazione - Il Dono (Raven Rings 3), di Siri Pettersen


Benvenuti in questo Blogtour dedicato al romanzo conclusivo della trilogia Raven Rings, di Siri Pettersen. Oggi, per aprire le danze, vi darò qualche informazione sul libro e poi vi mostrerò alcune forme d'arte che i fan hanno scelto per dimostrare il loro amore verso la serie.






Titolo: Il dono. Raven rings. Vol. 3
Autrice: Siri Pettersen
Traduttore: I. Peroni
Editore: Multiplayer Edizioni
Collana: Multipop
Anno edizione: 2019
In commercio dal: 16 maggio 2019
Pagine: 507 p., Rilegato
EAN: 9788863554502





Immagina di essere un'icona per un popolo temuto; un simbolo che li stringe intorno all'odio e alla sete di vendetta. Sei la figlia di un condottiero dei nati dalle carogne, un esiliato, e il tuo destino è marcare l'inizio della fine. Il terzo e ultimo libro del ciclo fantasy Raven Rings.

Hirka si prepara ad incontrare la casa regnante di un mondo freddo e gerarchico, dominato dal disprezzo verso i deboli. Accetta suo malgrado il proprio destino, sperando in tal modo che Rime rimarrà in vita e Ymslanda sarà al sicuro. Ma la sete dei morti dalle carogne nei confronti del Dono è infinita, e Hirka deve riconoscere che la guerra che voleva fermare è inevitabile. Questa consapevolezza presto metterà alla prova tutto ciò in cui ha creduto e per cui ha lottato.
 
Fan Art
Ovviamente le principali sono dedicate a Hirka e Rime,
i protagonisti indiscussi della serie.
 
 
Una piccola anticipazione.
Questo personaggio lo incontreremo già nei primi capitoli del romanzo.
Si chiama Skerri e avrà a che fare con Hirka.
 
 
Cosplay
Eh si, anche se è una serie relativamente piccola,
ha i suoi appassionati follower che si sono cimentati
in questa forma d'arte per dare omaggio alla serie ed ai suoi protagonisti.
 
 
Tattoo
Non potevano mancare. Pochi (per ora), ma splendidi.


Seguiteci in tutte le tappe per scoprire di più riguardo a questo terzo volume.
Ma non finirà quì, il 3/06 ci sarà un Review Party

lunedì 20 maggio 2019

Tutto iniziò da qua. Beh, forse un pelo prima, perché ricordo ancora quando dopo la prima puntata della serie "Game Of Thrones" mi informai immediatamente ed iniziai a recuperare questi fantastici libri, che divorai uno dopo l'altro. [tranne per l'attesa del 5 volume, diviso in 3 e pubblicato in diversi mesi, per noi italiani] . Riuscii chiudere il primo libro (da noi diviso in due) molto prima della fine della prima stagione. Già era amore! Nonostante le diversità, era tutto così bello e si riusciva a completare, fra immaginario del lettore e la trasposizione televisiva. . Purtroppo questa magia ha avuto storia breve. Sempre più marcatamente le differenze si sono fatte sentire(vedere) sempre in modo più chiaro. E la parte insopportabile di me non lo reggeva: come possono stravolgere così tutto questo? . . Ingenua figlia dell'estate! Ancora non avevo idea di cosa sarebbe successo, ma stagione dopo stagione, il peggio è riuscito a "fare di peggio". Fino a questa ultima stagione che...beh, come avrete notato (fan o no) è stata la presa in giro di tutto il Fandom. . . Storyline buttate nel cesso, personaggi con crescite personali distrutte o create inverosimilmente in uno schiocco di dita. Puntate dove la noia è banalità riempivano ore, miste a scene di azione (fin troppo spesso inutile e superflua) che lasciavano l'amaro in bocca. . . Delusione. Questa l'unica parola che credo a comuni tutti coloro che hanno speso tempo (e denaro) in questa serie che poteva far sognare moltissimo. . . . Io comunque ho fede incrollabile. Voglio leggere questa storia. Spero Martin ci faccia questo regalo, per scoprire davvero come sarebbero dovuto andare le cose. Come gli intrecci avrebbero sviluppato la trama. Come i personaggi sarebbero cresciuti. Come era giusto che si chiudesse il tutto. . Ci vorrà tempo? Pazienza. Sono stanca di insulti verso l'autore. (avete mai scritto una cosa del genere? Ecco, quindi zitti, grazie). Se per avere un prodotto decente e all'altezza dei precedenti ci vorrà molto tempo, aspetterò. Abbiamo visto cosa porta la fretta e la voglia di "accontentare" subito i fan pur di vendere... Scrivere è passione. Arte. Non un obbligo.


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sabato 18 maggio 2019

Ultimamente non sto più postando con costanza, semplicemente perché, avendo iniziato a lavorare a tempo pieno, arrivo a casa la sera, mangio e crollo miseramente a letto 😅 . Ho un sacco di arretrati che vorrei leggere, ma non ci riesco 😭 Spero presto di prendere un ritmo che mi permetta di leggere (almeno qualcosina) prima di addormentarmi secca in pochi istanti. Per ora, confido nella domenica per rilassarmi in compagnia di qualche bel libro 😍 . . Chiusa questa parentesi. Vi mostro uno degli "ultimi" acquisti che ho fatto. Ho approfittato degli sconti @baopublishing (lo so, è stato molto tempo fa) per comprare "Mater Morbi" di cui mi sono innamorata! ❤️ . Avevo anche un altra Graphic Novel in carrello, ma (nonostante non me ne fregasse di aspettare ancora) Feltrinelli non la trovava(?) e alla fin fine lo ha eliminato. Nonostante avessi scritto che aspettavo senza problemi.... Bah.....🙄 . Lo so, sono seccante ed infantile, ma chissene 😁 ➡️ Vi è mai capitata una cosa del genere? . . Continuando con gli acquisti: Ho recuperato tramite Ebay anche il seguito, ovvero "Mater Dolorosa". Questo mi ha conquistato meno e quindi andava benissimo nella veste in cui è stato pubblicato in edicola (e mi mangio le mani, perché è uscito poco prima che iniziassi mensilmente a comprare Dylan). Va beh, comunque ora fa parte della libreria 😍 . . E se non dico cazzate, a breve dovrebbe uscire un terzo capitolo... Già sono in trip! 😍 . . ➡️ Fan di Dylan, cosa è pensate di queste due storie? Vi piace la veste data dalla Bao oppure qualcosa non vi convince? Fatevi sentire 😜 . . #MaterMorbi #MaterDolorosa #DylanDog #BaoPublishing #SergioBonelliEditore #TizianoScalvi #fumetto #fumetti #graphicnovel #booksofinstagram #bookblogger #booknerd #bookstagrammer #booklovers #book #bookish #leggere #leggerechepassione #reading #leggeresempre #leggerefabene #bookblog #booklover #read #booklove #bookshelf #amoleggere #bookaholic #libridaleggere #viaggiatricepigra


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mercoledì 15 maggio 2019

Questo più che un libro è un racconto, davvero molto breve. Sono neanche 100 paginette (con un'analisi finale), scritte enormi 😅 Ammetto che ci sono rimasta male quando l'ho avuto fra le mani, ma alla fin fine: l'importante è il contenuto. No?! . . Eh... Non ho ancora capito niente di questa lettura 😅 . . Molto brevemente (non è Spoiler perché è tutto già lampante dalla trama): in questo villaggio vengono portati via tutti gli uomini, e nessuno fa ritorno. Dopo due anni, un uomo appare all'orizzonte. Le donne nel frattempo hanno fatto un patto: chiunque sarebbe arrivato, sarebbe stato il nuovo fulcro di quel paesino. Gli avrebbe ridato vita. E loro lo avrebbero diviso per poter permettere a questa vita di nascere. . . L'intro è ciò che lascia più perplessi. Una specie di lettera al lettore, dove l'autrice spiega che ha scelto di mettere questo avvenimento per iscritto per poterlo dare ai posteri come testimonianza di ciò che avvenne nel 1852. . . Quindi è tutto vero? O è un'invenzione narrativa? Non lo sappiamo... . . Ciò non toglie che vengono a galla dubbi, spesso inquietanti. Domande sul suolo della donna e dell'uomo. È stato scritto un cent'anni fa, quindi alcune cose possono essere comprensibili (il "bisogno" di essere madre per sentirsi una donna completa). Eppure, porta a galla interrogativi che potrebbero essere attuali. . L'Uomo è solo "seme"? Non serve ad altro? Ovviamente, no. Come la donna non è solo utero. . . Sarà interessante seguire, a fine mese, la diretta quando se ne parlerà nel gruppo di lettura che lo ha proposto, ovvero #WeCanReadIt di @microcosmodiparole e @under___my__skin Per capire quante chiavi di lettura ci possono essere state, senza contare che potrebbe non essere piaciuto e sarebbe interessante sentire le varie ragioni. . . Per me un enorme NI. Per caso qualcuno lo ha letto o ne è incuriosito e lo farà? Fatemi sapere . . #LUomoSeme #VioletteAilhaud #booksofinstagram #bookblogger #booknerd #bookstagrammer #booklovers #book #bookish #leggere #leggerechepassione #reading #leggeresempre #booknow #leggerefabene #bookblog #booklover #read #booklove #bookshelf #amoleggere #bookaholic #libridaleggere #freepik #viaggiatricepigra


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lunedì 13 maggio 2019

Finalmente ho avuto il tempo per mettermi seduta e leggere questo thriller che aspettavo da un po' di tempo ❤️ . . Munch e Mia tornano con la loro terza indagine. ⚠️Creano Dipendenza⚠️ . Viene ritrovato il corpo di una giovane donna in un lago, ma ciò che lo differenzia da altri omicidi più "normali" (o banali) è ciò che l'assassino ha voluto lasciare per la polizia. La giovane vestita da ballerina, come se stesse per entrare in scena; una macchina fotografica puntata verso il lago; il numero 4 inciso sulla lente;...un omicidio piuttosto brutale ma a cui sembra la vittima non abbia opposto alcuna resistenza. Cosa sta succedendo?!? . . Munch non ci pensa due volte e rivuole la sua squadra in azione, ripescando ogni agente che era stato rassegnato altrove. La più difficile è Mia. Intuitiva, brillante, nonostante la giovane età. Ma basterà stuzzicarne la curiosità per averla di nuovo con loro. L'unica a riuscire a vedere ciò che altri non riescono a comprendere. . . Un altro thriller davvero molto bello, scritto davvero bene e con uno stile che ormai mi ha catturato: scorrevole, interessante, ricco di colpi di scena. Ormai attendo altro di questo autore e spero che ci saranno altri casi per questa squadra, non vedo l'ora di leggere altro di loro, non solo per le indagini, ma anche per vedere come la loro vita personale si evolve. . . Potete leggerlo anche senza aver letto i precedenti, ma se siete perfettini lo sconsiglio. E se lo stile vi cattura, siete fregati! . . ➡️Ve ne parlo meglio sul blog . . #LaStagioneDelFuoco #SamuelBjørk #SamuelBjork #Longanesi #thriller #booksofinstagram #bookblogger #booknerd #bookstagrammer #booklovers #book #bookish #leggere #leggerechepassione #reading #leggeresempre #booknow #leggerefabene #bookblog #booklover #read #booklove #bookshelf #amoleggere #bookaholic #libridaleggere #freepik #viaggiatricepigra


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Opinione: La Stagione Del Fuoco, di Samuel Bjørk



1999, inverno. Un anziano percorre una strada solitaria tra le montagne norvegesi, torna a casa dopo aver festeggiato il Natale con la famiglia. Improvvisamente, i fari della macchina illuminano qualcosa davanti a lui. L'uomo frena di colpo. L'auto si ferma a pochi centimetri dalla figura in mezzo alla strada: un ragazzino in stato di shock, quasi congelato a morte che indossa corna di cervo.
2013. Una ballerina di 21 anni viene trovata brutalmente assassinata, il cadavere galleggia sulla superficie di un lago di montagna. Nella foresta circostante, i detective scoprono una telecamera su un treppiede puntato verso la scena del crimine. Il numero 4 è stato inciso all'interno dell'obiettivo. Il detective Holger Munch è in congedo dal lavoro per prendersi cura di sua figlia Miriam, rimasta gravemente ferita dopo essere stata coinvolta nell'ultimo, terribile caso risolto dal padre. Ma quando la polizia cerca l'aiuto di Munch per indagare sull'omicidio della ballerina, il detective decide di tornare sul campo. Mia Krüger, appena dimessa da una clinica di riabilitazione, è sul punto di partire per una meritata vacanza ai Caraibi quando Munch le chiede aiuto. Anche lei sarà suo malgrado coinvolta nelle indagini, ma concede a Munch solo una settimana. La squadra Omicidi di Oslo torna così in attività, ma il passato di Mia tornerà presto a tormentarla mentre il caso sembra complicarsi a ogni passo...
 
 Tornano con il terzo volume della loro serie Munch e Mia (dopo "La Stagione Degli Innocenti" e "La Stagione Del Sangue", sempre editi Longanesi).
Non è strettamente necessario aver letto i precedenti volumi, si capiscono molte cose lo stesso, ma se siete perfezionisti vi consiglio di iniziare dal primo.
Samuel ha una scrittura che coinvolge moltissimo, ne resterete innamorati e vi troverete immersi in questa serie dove le indagini sono sempre più appassionanti ed imprevedibili.

Come in questo caso...
E' stato ritrovato il corpo di una giovane donna in un lago. Sarebbe quasi "banale" se non fosse per ciò che è stato lasciato dall'assassino: la ragazza vestita come se fosse pronta per un balletto, una macchina fotografica puntata verso di lei, una pagina di un libro, ed il modo in cui è stata uccisa, brutale ma sembra che lei non abbia opposto resistenza. Senza contare il numero 4 inciso sulla lente.
Tutto è davvero troppo complicato e Munch non ci pensa due volte a coinvolgere nuovamente Mia nelle indagini, nonostante sia "fuori dai giochi" da parecchi mesi.

Infatti Mia ha deciso di cambiare totalmente il suo stile di vita, che la stava portando all'autodistruzione, smettendo di bere e con le pillole, ed inoltre programmando una vacanza in cui sarebbe stata lontana ed al caldo per parecchio tempo. Ma tutti i suoi piani slittano quando Munch si presenta chiedendole consiglio ed "ingannandola" mostrandole il dossier sul caso, attirandola sfruttando la curiosità della giovane e bravissima investigatrice. 

Non sarà solo lei ad essere richiamata in servizio, infatti tutta la squadra, che era stata smantellata,  viene rimessa insieme. Solo il meglio per riuscire a capire chi è stato a fare tutto questo e prevenire altri omicidi, poiché capiranno ben presto che questo è solo l'inizio.

Le voci principali sono quelle di Munch e Mia, ma non sono le sole. Ci saranno altri investigatori, come altre persone che faranno capolino per dare una visione corale alle cose, permettendo di sapere alcuni dettagli che arricchiscono la trama e incuriosiscono davvero molto.

Un thriller adrenalinico, scritto davvero bene, come i precedenti.
Ammetto che mi mancava Samuel e quando ho notato questo arrivo, me lo sono segnato (anche se ho sbagliato data; la Longanesi mi ha sorpreso anticipandone l'uscita).
Purtroppo non ho avuto il tempo per divorarlo, causa del lavoro che mi faceva crollare dopo poche paginette, ma non appena ho avuto tempo e respiro, metà non l'ho neanche sentita e sono rimasta incollata fino alla chiusura del volume.
Bellissimo!
Imprevedibile, interessante,...si riconferma un ottimo scrittore e spero di poter leggere altro di suo molto presto. Per ora non ci sono novità riguardo altri libri su questo duo davvero imperdibile, ma spero ci sarà altro, perché li voglio ritrovare per immergermi nuovamente in queste atmosfere e ritrovare questi protagonisti, scoprendo come andrà avanti anche la loro crescita personale.
Se ancora non avete letto niente di suo, recuperate. Merita tantissimo.

giovedì 2 maggio 2019

Si tratta di un thriller leggermente atipico ed in questo ha davvero molta forza💪 . L'indagine non è proprio tradizionale, poiché il lettore sa da subito cosa stia succedendo da entrambe le parti, perché Helen da voce anche al Killer🗡️ Attraverso i suoi occhi ed i suoi pensieri scopriremo moltissimo riguardo ciò che vuole ottenere ed il percorso che sta intraprendendo per portare a termine i suoi piani. Abbiamo quindi questa voce che ci rivelerà molto, eppure non annoia mai, rimani incollato alle pagine (grazie anche alla bravura nella scrittura dell'autrice) per scoprire sia come andrà avanti il piano del Killer, sia se la polizia riuscirà a capire tutto questo ed a catturarlo. . . Un romanzo davvero bello e piacevole, che ho divorato rimanendo davvero sorpresa in positivo e senza sentire lo scorrere delle pagine (Già preordinato! Lo voglio in cartaceo: @newtoncomptoneditori non deludermi e porta anche gli altri, please🙏). . . ✒️Helen scrive davvero in maniera ottima, riuscendo a dare al lettore tante sfaccettature diverse senza che queste risultino superflue (e fastidiose), attraverso due POV, ovvero Luc ed il Killer. Seguiamo le indagini come proseguono, vediamo attraverso la mente del Killer, scopriamo le vite private dei due investigatori e il loro passato (e ciò li rende molto più interessanti, fornendoci spiegazioni per alcuni modi di agire). Davvero un bel thriller, attendo i prossimi, estremamente curiosa di leggere altro dell'autrice. ➡️Non potete farvelo scappare!⬅️ . . ⚠️Come sempre, ve ne parlo meglio sul blog😉 . . #RestiPerfetti #HelenFields #newtoncompton #newtoncomptoneditori #booksofinstagram #bookblogger #booknerd #bookstagrammer #booklovers #book #bookish #leggere #leggerechepassione #reading #leggeresempre #booknow #leggerefabene #bookblog #booklover #read #booklove #bookshelf #amoleggere #bookaholic #libridaleggere #freepik #viaggiatricepigra


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Opinione: Resti Perfetti, di Helen Fields


Il primo sconvolgente caso dell’ispettore Luc Callanach

Tra le remote montagne delle Highlands, il corpo di Elaine Buxton sta bruciando. Tutto quello che rimarrà per identificare la donna, un brillante avvocato scozzese, sono i suoi denti e un frammento di vestiario. Intanto, nella stanza nascosta sul retro di una casa di Edimburgo, la vera Elaine Buxton urla nel buio. L’ispettore Luc Callanach ha appena messo piede nel suo nuovo ufficio e subito il caso di una donna scomparsa si trasforma in un’indagine per omicidio. Dopo aver lasciato una promettente carriera all’Interpol, Callanach è impaziente di mettersi alla prova con la sua nuova squadra. Ma l’indagine che lo aspetta è molto diversa da qualunque sfida abbia mai affrontato prima d’ora, perché l’assassino ha coperto le sue tracce con cura meticolosa. Quando un’altra donna di successo viene rapita, è chiaro che si tratta di una disperata corsa contro il tempo per impedire al gioco perverso di una mente criminale di mietere altre vittime.
 
ADORO!
Ringrazio la Newton per avermelo fatto leggere in anteprima e spero che portino in Italia gli altri volumi di questa serie (questo è il primo di 5 volumi, per ora), che se sono simili a questo, si prospetta una serie davvero molto bella e che potrebbe conquistare anche i lettori italiani.
 

Si tratta di un thriller leggermente atipico ed in questo ha davvero molta forza.
L'indagine non è proprio tradizionale, poiché il lettore sa da subito cosa stia succedendo da entrambe le parti, perché Helen da voce anche al Killer. Attraverso i suoi occhi ed i suoi pensieri scopriremo moltissimo riguardo ciò che vuole ottenere ed il percorso che sta intraprendendo per portare a termine i suoi piani.
Abbiamo quindi questa voce che ci rivelerà molto, eppure non annoia mai, rimani incollato alle pagine (grazie anche alla bravura nella scrittura dell'autrice) per scoprire sia come andrà avanti il piano del Killer, sia se la polizia riuscirà a capire tutto questo ed a catturarlo.

Dalla parte della polizia abbiamo la voce di Luc Callanach, appena trasferito e che ha problemi ad ambientarsi. Ha vissuto in Francia per tutta la vita, nonostante sia mezzo francese e mezzo scozzese; incorrerà le ire di parecchi colleghi che non comprendono come mai lui abbia avuto un posto così importante, quando ci sono parecchi nomi che potevano esser promossi al posto di questo estraneo.
Ma rispetto ad altri romanzi (in cui viene calcata la mano e suona tutto come cliché noioso, qui) non c'è così tanta gara per mettergli i bastoni fra le ruote, molti si rivelano maturi e mettono comunque le indagini al primo posto. Ovviamente ci vorrà del tempo per creare alchimia, ma non c'è fretta per diventare amiconi fuori da lavoro.
Comunque Luc non fa granché per ingraziarsi i colleghi, ha un carattere burbero, è spesso freddo ed intrattabile. Sarà grazie ad una sua collega investigatrice, Ava, che riesce a spaccare quella barriera e riusciremo a vedere oltre e comprendere come mai sia così.

Una cosa interessante è che l'amicizia fra Ava e Luc si cementa molto aiutandosi a vicenda fra i loro due casi principali di cui si occupano: Luc, riguardo Elaine; Ava riguardo....non ve lo dico!
Vedere i fatti da prospettive esterne permette ad entrambi di seguire piste diverse, arrivando a rivelazioni che potrebbero portarli alla soluzione dei due casi.
Riguardo quello di Ava non viene svelato niente, ci sarà "vecchia" indagine e solo andando avanti nella lettura scopriremo sempre di più a riguardo. Un po' di mistero ci sta!

Un romanzo davvero bello e piacevole, che ho divorato rimanendo davvero sorpresa in positivo e senza sentire lo scorrere delle pagine
(Già preordinato! Lo voglio in cartaceo: Newton non deludermi e porta anche gli altri, please).

Helen scrive davvero in maniera ottima, riuscendo a dare al lettore tante sfaccettature diverse senza che queste risultino superflue (e fastidiose), attraverso due POV, ovvero Luc ed il Killer.
Seguiamo le indagini come proseguono, vediamo attraverso la mente del Killer, scopriamo le vite private dei due investigatori e il loro passato (e ciò li rende molto più interessanti, fornendoci spiegazioni per alcuni modi di agire).
Davvero un bel thriller, attendo i prossimi, estremamente curiosa di leggere altro dell'autrice.
Non potete farvelo scappare!

martedì 30 aprile 2019

Come promesso, oggi comparo "Uno Studio In Rosso" di A.C.Doyle con il suo adattamento nella serie Sherlock, ovvero la prima puntata chiamata "Uno Studio In Rosa". . . Ci sono molte similitudini, parecchi giochi che rendono omaggio a questo grande autore, ma anche differenze che portano le storie a differenziarsi, anche per rendere unico questo prodotto per il pubblico televisivo, oltre che adattarlo ai nostri tempi. . . Fatemi sapere se le avete notate, se ho dimenticato qualcosa, o altro. Trovate tutto sul blog 😉 . . #SherlockHolmes #ArthurConanDoyle #UnoStudioInRosso #StudioInRosso #UnoStudioInRosa #Sherlock #booksofinstagram #bookblogger #booknerd #bookstagrammer #booklovers #book #bookish #leggere #leggerechepassione #reading #leggeresempre #booknow #leggerefabene #bookblog #booklover #read #booklove #bookshelf #amoleggere #bookaholic #libridaleggere #viaggiatricepigra


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Uno Studio In Rosso VS Uno Studio In Rosa

Come vi avevo anticipato su Instagram, proverò a fare un paragone fra la serie Sherlock (che ho finito da poco di divorare) e i libri di A.C.Doyle, che ancora non avevo mai letto.
Visto che ogni puntata è ispirata ad un romanzo o racconto di Doyle, ero curiosa di fare un paragone e vedere cosa è stato mantenuto, e cosa è stato cambiato per dare al personaggio un tocco più moderno ed interessante per il pubblico.
  
Iniziando con la prima puntata ed il primo romanzo:
Uno Studio in Rosa,
tratto da Uno Studio In Rosso
 
ATTENZIONE
Ci saranno SPOILER sia sul romanzo, sia sulla serie televisiva.
Sconsiglio la lettura se non volete saperne niente.
 
Chiedo già scusa se dimentico di citare qualche dettaglio, farò una panoramica non troppo approfondita, sia perché non ne sarei in grado, sia per non appesantire la lettura.
Fan della serie televisiva e/o cartacea, se volete parlarne, non esitate a scrivere, che ci si confronta.
 
  
L'intro è quasi identico.
John Watson ci parla e si racconta in poche righe, descrivendo i suoi studi in medicina e la sua carriera militare presso il quinto corpo fucilieri Northmuberland come aiuto chirurgo in India e in Afganistan (quest'ultimo dettaglio riportato fedelmente, ahimè, purtroppo guerre lì continuano). Ferito, viene rimandato in patria e decide di rimanere a Londra. Ormai quasi senza soldi, non sa dove andare a vivere, e sarà l'incontro fortuito con un suo conoscente a portarlo da Sherlock Holmes.
 
- Che strana coincidenza! - ribattè lui. - Lei è il secondo, oggi, a cui sento fare lo stesso discorso.
- E chi era il primo? - Un tale che lavora al gabinetto di analisi chimiche dell'ospedale. Si è lamentato con me, stamattina, perché non riesce a trovare qualcuno con cui dividere le spese di un bell'appartamento che gli hanno offerto e il cui prezzo è superiore alle sue possibilità.
- Perdiana! - esclamai. - Se vuole davvero che qualcuno coabiti con lui e che paghi la metà dell'affitto, sono proprio l'uomo che fa al caso suo. Anzi, preferisco avere un coabitante, che vivere solo. Stamford mi lanciò una strana occhiata al disopra del bicchiere che stava portando alle labbra.
- Lei non conosce ancora Sherlock Holmes - mormorò.
 Durante la puntata viene cambiato un po' il primo incontro, mostrando Sherlock in maniera quasi arrogante, così intuitivo che rasenta il fastidioso per tanti dettagli che riesce a dedurre.
E' un personaggio freddo e molto distaccato, che attrae per queste caratteristiche, eppure appare come se si sentisse superiore per queste doti. (Impressione mia a questa prima apparizione, ma continuando l'ho amato, poiché si vede la crescita e si approfondisce meglio)
Mentre nel romanzo è un incontro molto più tranquillo. Scambio di convenevoli e Sherlock, nonostante intuisca subito che John arrivi dall'Afghanistan, cambia argomento e spiegherà dopo il perché della sua
    deduzione corretta.                              
   
Sherlock Holmes parve entusiasta all'idea di condividere l'abitazione con me.
- Ho messo gli occhi su un appartamento in Baker Street -disse. - Sarebbe proprio l'ideale per noi. Spero che non le dia fastidio l'odore del tabacco forte.
- Io fumo sempre tabacco da marinaio - risposi.
- Tanto meglio. Generalmente, tengo in casa dei prodotti chimici e qualche volta compio esperienze. Crede che le possa dare fastidio?
- Nemmeno per sogno.
- Vediamo un po'... quali sono gli altri miei difetti: vado soggetto a crisi di cattivo umore e non apro bocca per giorni e giorni. Se dovesse accadere, non pensi che le tenga il broncio. Mi lasci in pace e, prima o poi, mi passerà. E lei, che cosa ha da confessare? E sempre opportuno che due persone che devono convivere si confidino in precedenza le loro caratteristiche peggiori. Risi a quell'interrogatorio.
- Possiedo un cucciolo di mastino - dissi. - E ho un'avversione per ogni sorta di frastuoni, perché i miei nervi sono ancora scossi. Mi alzo a ore impossibili e sono terribilmente pigro. Ho un'altra serie di vizi, quando sto bene, ma quelli che le ho raccontato, per ora, sono i più importanti..
- Il suono del violino rientra nella categoria dei frastuoni, secondo lei? - mi domandò lui preoccupato.
- Dipende da chi lo suona - risposi. - Una musica eseguita bene al violino è un dono degli dèi... ma se il violinista è scadente...
- Allora, niente paura - m'interruppe Holmes, con una risata giuliva. - Possiamo considerare la cosa fatta, sempre che le stanze siano di suo gradimento.
 
Altri tratti in comune sono il ruolo di investigatore-consulente, inventato da Holmes, per poter usare il suo talento per aiutare chi richiede il suo aiuto, anche investigatori e/o polizia.

Scrive un blog approfondendo argomenti decisamente "noiosi" per la gente comune; nel romanzo scrive monografie ("Sulla distinzione tra le ceneri dei vari tipi di tabacco. In essa elenco centoquaranta tipi di sigari, sigarette e tabacco da pipa, con tavole colorate illustranti le varie differenze fra le ceneri dei diversi tipi") [Presente nel secondo romanzo "Il Segno dei Quattro"]
Deduce molto del fratello di Watson da un suo oggetto personale, un orologio che Watson gli da per metterlo alla prova [sempre nel secondo romanzo "Il Segno Dei Quattro"]; mentre nella serie tv si tratta del cellulare che Sherlock prende in prestito da Watson e lo analizza, mostrando la sua bravura deduttiva. In entrambi i casi si tratta di un oggetto altrui che ha "ereditato" da un fratello alcolista, anche se nella serie viene trasformato in sorella.
Hanno trasformato i due poliziotti di Scotland Yard che compaiono chiedendo aiuto per un caso, nell'ispettore Gragson Lestrada (unendo i loro due cognomi).
Mi sembra che questo dettaglio appaia nella seconda puntata della serie (ovvero Il banchiere Cieco), ma compare in questo romanzo e vi lascio questo frammento piuttosto divertente e particolare:
Ma la mia meraviglia giunse al colmo quando scoprì casualmente che ignorava la teoria di Copernico nonché la struttura del sistema solare. Il fatto che un essere civile, in questo nostro XIX secolo, non sapesse che la Terra gira attorno al Sole mi pareva così straordinario che stentavo a capacitarmene.
(solo una delle tante mancanze di Sherlock, che ritiene di aver poco spazio in mente e di dover risparmiare per le cose davvero importanti)
 

Tornando al caso in questione, la polizia chiede aiuto a Sherlock Holmes che porta con sé Watson.
Nel romanzo c'è un uomo morto in mezzo ad una stanza vuota, nella serie tv una donna con un impermeabile rosa (o Fuxia). Sherlock inizia ad esaminare il tutto in silenzio, immerso nelle sue riflessioni (in entrambe le versioni). 
 

Ritorna la parola Rache. Nel romanzo lasciata dall'assassino su un muro, scritta con sangue; nella serie scritta dalla vittima sul pavimento. Altra differenza è il significato di questa parola. Nel romanzo significa Vendetta, nella serie no, porta a Rachel.
Questa differenza segna la diversità di come continueranno i due casi, nonostante altre parti in comune.

Per farla breve: l'assassino in entrambi i casi è un "tassista" (di carrozze nel romanzo). Ciò permette di muoversi senza dare troppo nell'occhio, ma nella serie tv anche di poter scegliere le proprie vittime.
Lui (in entrambe le versioni) propone alla vittima di prendere una pastiglia ciascuno. Una ha del veleno, l'altra è innocua. Decide il destino chi vivrà (o, nella serie tv, il saper leggere l'animo umano e riuscire a predire cosa verrà ingerito). 
Nel romanzo si tratta di una vendetta per un torto enorme subito (cosa che occuperà metà romanzo e, a parer mio, diventa noioso da leggere), mentre nella serie un modo per fare soldi da lasciare ai figli, visto che un aneurisma potrebbe ucciderlo in qualunque momento e non ha niente da perdere.
Nella serie tv, chi "sponsorizzava" il tassista è un'organizzazione criminale, che è diretta da Moriarty. Nei romanzi temo che ci vorrà tempo prima di incontrare questo nemico così incredibilmente intelligente.
 
Direi che è tutto!
Se avete notato altro che ho dimenticato, fatevi sentire.  
Spero sia stato piacevole da leggere e che vi abbia fatto notare alcune cose che magari non sapevate o a cui non avete fatto caso.
Nel frattempo continuo a leggere questa serie (come avrete intuito sono al secondo volume), se volete altri post del genere ditelo, che mi fa piacere e mi spinge a metterci impegno, oltre che continuare a scrivere.

sabato 27 aprile 2019

Ammetto, con un po' di vergogna, che non ho mai letto niente di A.C. Doyle. Qualche racconto alle elementari, ma niente di più. E devo un grazie a #Sherlock (ai suoi autori) per avermi fatto venire voglia di scoprire questo scrittore ed il suo personaggio più famoso. . Infatti ogni puntata della serie è ispirata ad un romanzo o racconto. (thanks Wikipedia!) Ovviamente con delle differenze, ma queste rendono più attuale ed affascinante il personaggio in versione moderna. Hanno giocato molto prendendo spunti interessanti e modificandoli in modi originali, creando qualcosa di davvero bello, seppur lasciando tracce molto evidenti del lavoro di Doyle. . . Ho iniziato in ordine cronologico (sia rispetto alla puntata che agli scritti dell'autore) con "Uno Studio In Rosso" (tramutato in "Uno Studio In Rosa"). Non mi aspettavo una lettura così scorrevole e dannatamente piacevole, che cattura dalle prime righe e porta fino alla fine. Ammetto che dopo la metà ero spaesata (no, non dirò perché. Chi ha letto capirà). Però nel complesso un ottimo romanzo, un inizio davvero interessante. . . Forse ne parlerò meglio sul blog, facendo un post Spoiler paragonando il romanzo alla puntata. Ma non so ancora... . . . 🎻 E voi? Avete già letto i romanzi su Sherlock Holmes? 🎻 . . #SherlockHolmes #ArthurConanDoyle #UnoStudioInRosso #StudioInRosso #booksofinstagram #bookblogger #booknerd #bookstagrammer #booklovers #book #bookish #leggere #leggerechepassione #reading #leggeresempre #booknow #leggerefabene #bookblog #booklover #read #booklove #bookshelf #amoleggere #bookaholic #libridaleggere #freepik #viaggiatricepigra


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mercoledì 24 aprile 2019

Parliamo di serie interrotte. La Nord ha dichiarato (come risposta ad una fan della serie, che ha chiesto spiegazioni) che non porteranno più le storie di Laurell K. Hamilton in Italia. . . Su questa autrice c'è stata "bufera", poiché verso metà della serie ha preso scelte che hanno "allontanato" molti lettori (e sono gentile, poiché c'è proprio odio per l autrice da alcuni ex fan, per le strade che ha deciso di far percorrere ai suoi personaggi) . . Come scelta editoriale è "comprensibile", se non si trattasse di una serie che è arrivata al libro 24! (senza contare la serie di Mederith, anche quella chiusa quando mancava SOLO UN libro) Per il rispetto di chi ha sempre comprato e pagato (perché non sono economici), mi sembra l'ennesimo schiaffo. . . Come potete vedere, io ho iniziato coi TEA e messa in pari ho dovuto decidere se aspettare le edizioni economiche oppure prenderli appena usciti. Cosa che poi ho fatto, la curiosità era tanta e (come tanti altri) si credeva in una continuazione, e di non aver proprio "buttato" i soldi. . . Spiace dirlo, ma fa bene chi legge in lingua originale e acquista all'estero, se queste sono le conseguenze. . . E parlo di Nord perché è l'ultima che mi è arrivata alle orecchie e che mi brucia in questo momento, poiché ho comprato tutta la serie ed ora che siamo in pari con la pubblicazione americana, hanno messo uno stop. Cosa, ripeto, irrispettosa, sopratutto davanti a fan che hanno comprato 24 libri fino ad ora (quindi, non pochi!). . . Non credo ci sarà un magico cambio di idea. Come non credo che petizioni o altro farebbero muovere le cose (anche se parteciperei lo stesso, giusto per provarci). Altre CE sarebbe inutile. Cambiare a questo punto il traduttore creerebbe casini troppo forti ed i fan si arrabbierebbero molto. Come il cambio di stile del libro, ecc. E non sarebbe un'acquisto intelligente, perdendo i primi 24 volumi (che dubito possano essere acquistati da nuovi). Insomma: sempre un piacere trovarsi in queste situazioni! . . Sicuramente sarà capitato anche a voi di veder interrotta una serie che seguivate. Quale era? Si è poi risolto il tutto oppure oblio eterno? #LaurellKHamilton #AnitaBlake #viaggiatricepigra


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martedì 23 aprile 2019

Volevo aspettare ancora un po' per parlarvene, ma (ancora i castrata fra varie letture lontane dall'esser concluse) mi sembra arrivato il momento. Approfittando degli sconti Bao mi sono fatta conquistare dalla trama e mi sono buttata in questo acquisto, che però mi ha lasciata piuttosto delusa. . . Si parla di un storia oscura, tavole censurate, che finalmente vedono la luce,... Ed uno si fa svariati filmini mentali. Ma poi, libro alla mano: Pufff... Svanisce questa aspettativa (forse troppo alta?), portando delusione nel lettore. . . Riguardo la storia ci sto ancora ragionando, se la mia delusione sia scaturita più per l'acquisto (prezzo piuttosto alto, aspettative molto alte,... Il tutto distrutto), o se in qualche modo anche la trama mi abbia in qualche modo lasciato l'amaro in bocca. . . È sicuramente originale e davvero ben pensata, però... Eh, devo capire bene questo "però". . . Sicuramente comprata in edicola alla prima pubblicazione mi avrebbe colpito in maniera nettamente differente. Da come se ne parla (in alcuni pareri) si capisce che è un albo per collezionisti, fan dell'Indagatore dell'Incubo che vogliono tutto e di più su di lui. E ci sta! . . Purtroppo la sensazione di aver "buttato via" dei soldi che avrei potuto usare in moltissimi altri modi, non mi lascia stare. . . Voi conoscevate questa storia? Avete letto le due versioni? O magari proprio questa? Ditemi il vostro parere a riguardo, magari mi aiuterete a cogliere qualcosa che ancor ami sfugge per apprezzarlo molto di più. (e non metto in dubbio di poter essere IO il problema. Non sono così arrogante) . . Fatemi sapere le vostre impressioni. Ma anche se avete consigli su altri possibili acquisti, per scoprire le storie migliori di Dylan. (devo ancora recuperare praticamente quasi tutti i numeri prima da Mater Dolorosa scendendo... E non sono pochi!) . . #IlSorrisoDellOscuraSignora #NicolaMari #Bao #BaoPublishing #fumetto #comics #DylanDog #horror #novel #TizianoScalvi #SergioBonelliEditore #leggereovunque #profumodilibri #voglioleggereditutto #semprelibri #leggeresempre #reading #leggere #leggo #libro #book #loveread #amorelibri #bookblog #bookblogger #blogger #viaggiatricepigra


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domenica 21 aprile 2019

Sopravvissuti a questa giornata che propone maratone di cibo a livelli assurdi spesso mescolate a tavolate di parenti, più o meno sopportabili?! 😉 . . Questa sera cosa farete per smaltire il tutto? Libri, film/serie tv o altro?📖🎥 . . Io mi divido fra queste due letture che già sto amando molto, nonostante gli stili molto diversi e gli argomenti trattati. . . "L'Uomo Che Scambiò Sua Moglie Per Un Cappello" si sta rivelando più interessante di quanto mi aspettassi, anche se ho una concentrazione piuttosto bassa ultimamente e quindi tendo ad addormentarmi sulle pagine. Ma sono tanti racconti, così riesco a leggere, godendomi le varie patologie che vengono presentate...ed adorare il tutto. . . "Leggere Lolita a Teheran" mi sta sorprendendo. L'autrice spazia dai ricordi, a pensieri, a riflessioni,... Eppure il tutto ti trascina in modi inaspettati e ti senti spesso lì con lei e le sue allieve, a Teheran. Davvero coinvolgente. (lettura che ho iniziato grazie al #GdLDonneDaLeggere di @julietsinwonderland Fateci un salto☝️) . . Sono ancora agli inizi, ci dirò come andranno avanti sperando continuino in meglio senza deludere. . Li avete già letti? Promossi 👍 o bocciati 👎? . . #adelphiedizioni #adelphi #LUomoCheScambiòSuaMogliePerUnCappello #OliverSacks #LeggereLolitaATeheran #AzarNafisi #booksofinstagram #bookblogger #booknerd #bookstagrammer #booklovers #book #bookish #leggere #leggerechepassione #reading #leggeresempre #booknow #leggerefabene #bookblog #booklover #read #booklove #bookshelf #amoleggere #bookaholic #libridaleggere #viaggiatricepigra


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sabato 20 aprile 2019

In quest'ultimo periodo non ho letto praticamente niente. Fra le cause, la mia scoperta (tardiva, ma meglio che mai!) di "Sherlock". Dopo quasi 10 anni dalla messa in onda del primo episodio, mi sono immersa in questa serie atipica, composta per ora da 4 stagioni da 3 episodi l'una, più un episodio speciale nella terza stagione. Anche se episodi è restrittivo, poiché sono praticamente dei film. Seguono un filo logico, una linea temporale (nonostante a volte passino persino anni da puntata a puntata). Ti tengono incollati e non senti passare l'ora e mezza in cui il caso ti viene raccontato. . . Che dire se non: straordinario! ❤️ Alcuni episodi purtroppo non reggono con altri decisamente sopra le righe e come minimo geniali. Già il leggere il nome di Moffat (se siete fan di Doctor Who non potete non conoscerlo) fra i titoli di testa mi ha messo il tarlo in testa che stavo per vedere qualcosa di davvero ben fatto. E non sono rimasta delusa. Anzi, mi ha davvero sorpreso! . . Recitazione fantastica, personaggi davvero ben creati e caratterizzati, ma ciò che rende il tutto imperdibile è la sceneggiatura che è fenomenale. Intrecci spesso impossibili da risolvere. Purtroppo in alcuni casi è prevedibile la mossa successiva, cosa che fa perdere il brivido della rivelazione. Ma rispetto al totale, davvero minimo come possibile disturbo. . . Parlavo di personaggi, ma non intendo solo i protagonisti (#SherlockHolmes interpretato da #BenedictCumberbatch e #JohnWatson interpretato da #MartinFreeman), che riescono a portare sullo schermo due personalità difficili e particolari. Davvero bravissimi entrambi, creano questo duo dal difficile incastro alla perfezione. Ma anche gli attori che ne fanno da contorno, come certe apparizioni che sanno esaltare i nostri eroi al meglio. La Donna, Moriarty, Mycroft, Molly, Mary, Lestrade,...e l'immancabile Mrs. Hudson. . . Un immersione totale che mi ha rapito per tanti giorni, ma quando si entra in una dipendenza (da serie tv) meglio togliersi il pensiero e buttarsi a capofitto, divorando ogni puntata fino alla fine. Uscendone sì distrutti, ma anche dannatamente appagati. Come in questo caso. . Continua ⬇️


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venerdì 19 aprile 2019

Ieri ho finito di ascoltare "Aurora Nel Buio". Alcune parti molto belle ed interessanti, altre dannatamente lente e noiose. Non so se ha contribuito il fatto di averlo ascoltato invece di averlo letto (anche se temo di sì). . . Una storia comunque originale e ben ideata, che porta un indagine interessante ai lettori con una protagonista un pochino atipica, facendo parlare, anche se superficialmente, di alcuni problemi mentali (bipolarismo, ansia, depressione, traumi,...). . . Solo "pochino" perché le altre tematiche legate al personaggio sono già state lette in altri romanzi. Un carattere forte, deciso, non preso sul serio dai superiori; un personaggio che si vuole isolare, che non ha fiducia, ma che lentamente si vedrà creare intorno una rete di amicizie. Infatti attraverso i suoi occhi conosceremo altre figure che lentamente si faranno strada in Aurora, cercando di abbattere i muri che si è costruita intorno. . . Non ho capito molto il senso dei "flashback". Non approfondisco per non farvi Spoiler, ma non ho riscontrato alcuna utilità per il resto della trama. Aggiungono qualcosa che però non ci dice niente sulla storia in corso. Superflui. . . Il finale mi ha un po' deluso, tutto troppo veloce che si chiude lasciando comunque uno spiraglio per una prossima avventura(?). Per ora non continuerò col prossimo romanzo, voglio cambiare. Non so se leggeró/ascolterò altro a breve di suo. . . Voi lo avete letto? Cosa vi ha lasciato? . . #AuroraNelBuio #BarbaraBaraldi #Audible #booksofinstagram #bookblogger #booknerd #bookstagrammer #booklovers #book #bookish #leggere #leggerechepassione #reading #leggeresempre #booknow #leggerefabene #bookblog #booklover #read #booklove #bookshelf #amoleggere #bookaholic #libridaleggere #freepik #viaggiatricepigra


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mercoledì 17 aprile 2019

Oggi vi parlo di un tema piuttosto delicato, che smuove gli animi e che, personalmente, mi fa sempre incazzare, poiché tratta di una legge che tutela la libertà di scelta delle donne a cui troppi vogliono dire la loro imponendo la loro visione delle cose. La "loro" verità è innegabile, quella "vera", "unica",... E questo non è tollerabile. Conosciamo indirettamente (chi è giovane, attraverso racconti) cosa succedeva prima della 194, e tornare in quel mondo, a farsi del male, persino a morire per qualcosa che ora è un diritto, non è minimamente accettabile. . . Lo so, mi scaldo subito e vado fuori tema. Ne parleremo bene durante nelle Stories (nella domanda che vi avevo posto su dove parlarne, avete scelto questa strada); cercherò di dividere gli argomenti più spinosi per creare un dialogo, avere un confronto di idee e anche scoprire quanto ne sapete. Io so pochissimo, ma temo che la conoscenza (in generale sia davvero minima) quindi vi dirò alcune cosette e se ne sapete di più, siete i benvenuti ad arricchire tutto questo. . . DEL LIBRO ve ne parlo meglio sul blog e ve ne parlerò nelle storie. È difficile farlo in così poche righe. . Davvero interessante e delicato, poiché l'autrice sceglie un approccio molto soft, permettendo a chiunque di avvicinarsi a queste storie in modo che se ne parli, si mettano in discussione tante cose, ma sopratutto che le donne non siano più legate al silenzio imposto dalla vergogna che la società non le accetti. . . Spero che partecipate in tanti, cercherò di renderlo il più fluibile possibile (anche se i temi che circondano l'aborto sono tantissimi). Non vergognatevi, dite la vostra. Se c'è rispetto, ogni opinione è valida e merita di essere espressa. . . #19ModiPerDirlo #DiciannoveModiPerDirlo #194 #CamillaEndrici #GiraldiEditore #aborto #booksofinstagram #bookblogger #booknerd #bookstagrammer #booklovers #book #bookish #leggere #leggerechepassione #reading #leggeresempre #booknow #leggerefabene #bookblog #booklover #read #booklove #bookshelf #amoleggere #bookaholic #libridaleggere #freepik #viaggiatricepigra


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Opinione: 19 Modi Per Dirlo, di Camilla Endrici

 
 Cosa si nasconde dietro la scelta di non diventare madri? Quali parole possono arricchire di sfumature e dare nuovi significati all'esperienza dell'aborto? Nella consapevolezza che intorno a questo tema ci sia ancora un grosso tabù, alimentato anche da un sistema sanitario che spesso colpevolizza la scelta di autodeterminazione della donna, l'autrice ha deciso di andare a raccogliere le voci di chi decide di interrompere volontariamente una gravidanza. Perché, come diceva Karen Blixen, "tutti i dolori sono sopportabili se li si fa entrare in una storia, o se si può raccontare una storia su di essi". Diciannove storie, diciannove testimonianze, per cercare di comprendere la complessità di una scelta che non è mai senza ambivalenza; per dare voce finalmente alle donne, astenendosi dal giudizio ma con il semplice obiettivo di lasciare che le loro parole si alzino dal silenzio.
 
Se non sbaglio, mi è capitato per la prima volta di scoprirlo attraverso il profilo @lhascrittounafemmina, che offre sempre una quantità si spunti incredibili riguardo la letteratura, puntando sul femminile poiché, purtroppo, certi stereotipi sono duri a morire e lei ha scelto di mettere certe letture in risalto, mostrando alcune perle che a volte passano inosservate, come il libro di cui sto per parlarvi.
 

Davvero molto breve, un 110 paginette, eppure molto ricco nel contenuto, portandoci a viaggiare fra le storie di diciannove donne diverse fra di loro che, per una ragione o l'altra, hanno dovuto ricorrere all'aborto. Spiegandoci (anche se non nel dettaglio) i vari metodi con cui si può attuare questa procedura e l'imbarazzante (per non dire di peggio) legge italiana che OBBLIGA una donna a prenotare immediatamente un posto per poter abortire fin dalla scoperta di essere incinta, nonostante i dubbi possano essere tanti, pur di essere tranquilla di avere un appuntamento per poter risolvere questo problema, mentre ci pensa.
Infatti c'è la "straordinaria" legge dei 7 giorni di riflessione obbligatori, giustificarti dal "può ripensarci": non importa se una donna ci abbia pensato per un mese o due, fra il parlare col medico e la procedura vera e propria deve trascorrere minimo quel tempo.

Qui mi fermo un attimino, perché ho parlato di varie possibilità di aborto,
ovvero tramite chirurgia oppure pillola abortiva.
Momento chiarezza: non quella del giorno dopo ne quella dei 5 giorni dopo!
Sono contraccettivi. NON abortivi.
Ed ora (FINALMENTE, anche se credo valga solo la pillola del giorno dopo) la si può prendere in farmacia senza ricetta medica, ma solo per i maggiorenni. Online trovate le informazioni più precise.
Qui si parla della RU-486. Si tratta di due pillole che possono essere assunte entro i primi 49 giorni di gravidanza. La prima "interrompe" la gravidanza, la seconda (presa due giorni dopo) provoca contrazioni e l'eliminazione del tutto. (Anche in questo caso, informazioni più dettagliate le potete trovare online)
Problema: può essere estremamente dolorosa, può provocare perdite fino a 70 giorni, non è detto che funzioni al 100% (sia per quanto riguardi il feto, che il materiale che deve essere espulso), quindi si può comunque finire sotto i ferri.
Non so se oggi ci sia scelta, ma nelle storie raccontate questo non avveniva e la pillola era quasi una punizione per l'aborto, ovvero dovevi soffrire per questo "crimine". Spesso le donne erano monitorate pochissimo e sottoposte ad altra violenza psicologica, durante questo doloroso percorso.
Si parla meno dell'opzione chirurgica, in un caso con l'anestesia totale (che sarebbe la soluzione più umana e decente).
Temo che sia perché queste donne hanno abortito nel tempo limite per prendere la pillola e nessuno ha dato loro alcuna scelta in tal caso.


Tratto da https://www.my-personaltrainer.it/benessere/pillola-abortiva.html
Una cosa che mi ha un po' lasciata con l'amaro in bocca è che ogni donna che ne parla ne è rimasta segnata. Ha trascinato l'esperienza per anni e spesso anche dopo terapie, ancora sente il fardello della colpa. In un caso viene accennato che questo non dovrebbe esistere perché (alla fin fine) è colpa della società che ci vuole distrutte perché attuiamo questo "crimine".
Ma perché?
Sul piano di vista fisico, non è sicuramente una passeggiata. Ma su quello psicologico, non comprendo perché una donna debba sempre e comunque sentirsi in colpa.
Con questo non voglio assolutamente sminuire chi ne soffre, perché (un esempio) tante donne vorrebbero figli ma in quel momento non possono mantenere altri, quindi questa è la scelta più responsabile che possano fare. E ci sta che la decisione sia sofferta e lasci delle lacrime dietro di se.
Ma se una donna lo affronta a testa alta (come dovrebbe poter fare), senza rimorso, senza colpa, dovrebbe esserle garantito e non dovrebbe essere sminuita per questo.

Alcune storie sono agghiaccianti.
Mi è rimasta impresso un frammento di una discussione fra una donna ed il suo compagno (anni di relazione, un figlio, persone sopra i 40 anni): la reazione immediata di lui alla notizia è stata chiederle se fosse suo.
Purtroppo il lavarsene le mani spesso è causa della società e dell'inesistente insegnamento sessuale, anche a livello psicologico ed emotivo, che porta troppi maschi a fregarsene e vedere la gravidanza come un fardello ed un problema solo delle donne.

Altri frammenti sono presi dagli ospedali o consultori, dove il personale è inadeguato ai limiti del maleducato, dove impongono la loro opinione con risposte oscene, occhiate intimidatorie e trattamenti che forse nemmeno un serial killer riceverebbe.
Per non parlare della società (come accennavo sopra, ma il discorso sarebbe enorme), infatti quasi nessuna ne ha mai parlato con gli amici, a volte nemmeno con i genitori o il partner. Il tutto per il terrore di essere giudicate male, per i pregiudizi che restano addosso.

Ci sono donne che l'hanno vissuta trovandosi in crisi con se stesse, ritenendo questo come qualcosa che non sarebbe mai potuto accadere loro, quindi mai pensato a difendere questa legge; donne forti che nonostante la loro sicurezza in merito, si sono trovare sole, impaurite, senza alcun appoggio.
Molte fra queste hanno preso coscienza, hanno capito che è un diritto da difendere, come tanti altri che magari non ci possono colpire, ma vanno difesi per gli altri.
Ma una l'ho detestata, mi è sembrata davvero ipocrita e la cosa mi irrita, non ci posso fare niente. Profondamente cristiana, ha abortito nel silenzio, nascondendo per tutta la vita questa "macchia" (anche al suo Dio), ed ora è contro l'aborto.
Sempre piacevole chi vuole far vivere gli altri secondo il proprio credo, ma quando è il momento quel credo lo mettono da parte. A convenienza.

C'è anche un piccolo frammento di depressione post partum, poiché una donna che abortisce può anche essere madre (le due cose non si annullano). Ed è sconcertante che in qualunque momento, prima o dopo la nascita, che non lo si voglia o no, la donna sia in secondo piano. Sempre. Il bambino ha la precedenza, anche sulla salute della donna, fisica e/o psicologica. Nessuno che si fermi e chieda anche alla madre come stia. Terribile.

Ho detto tantissimo, senza dire niente, in pratica!
Ho spaziato dalle mie impressioni, vagando fra alcune informazioni (che secondo me sempre utile dire, sia mai che qualcuno legga e non lo sappia).

E' una lettura che comunque lascia qualcosa dentro, anche se si sente che l'autrice cammina sulle uova per permettere a chiunque di poter leggere questo libro, che sia contro o pro all'aborto, parlando di queste donne e delle loro esperienze, calcando forse sui tasti che possono farlo apprezzare anche a chi è in dubbio o chi si batte per togliere questo diritto che però DEVE esserci per ogni donna e, anzi, dovrebbe essere più garantito per tutelare davvero tutte se mai avessimo bisogno, non solo chi ha soldi per pagare e farlo in privato (vista l'obiezione che supera il 70% negli ospedali pubblici).
Interessante per avvicinarsi a questo tema e/o per approfondire, guardando il lato umano, attraverso gli occhi di chi ci è passata.
Fateci un pensiero se vi incuriosisce!


martedì 16 aprile 2019

La mia ultima lettura che mi ha lasciato l'amaro in bocca per il suo finale. Un romanzo da prendere con le pinze. Ma non per il tema principale, ovvero l'amore, ma per alcuni dettagli della trama che, a mio parere, non possono essere tollerati. Cercherò di farmi capire senza finire in Spoiler, ma prima di tutto vediamo un pochino in più la trama. . . Il romanzo inizia dopo una brutale violenza su Aiyana, che la porterà in coma per tre mesi, dopo i quali finalmente riaprirà gli occhi e tornerà cosciente. Ma il trauma è stato così profondo che ha portato la giovane a perdere la memoria. Non ricorda proprio niente di niente. Chi sia. Quanti anni abbia. Cosa ci faccia in ospedale. . . Insomma, vuoto totale che la sua amata nonna Karla (che ha vegliato ogni giorno su di lei) cercherà di riempire con pazienza e buona volontà, sperando di riavere la sua amata nipote, raccontandole dall'infanzia fino a quel giorno terribile...ma celandole la verità, per proteggerla. Ve ne parlo meglio sul blog... . . #Diphylleia #EliaBonci#booksofinstagram #bookblogger #booknerd #bookstagrammer #booklovers #book #bookish #leggere #leggerechepassione #reading #leggeresempre #booknow #leggerefabene #bookblog #booklover #read #booklove #bookshelf #amoleggere #bookaholic #libridaleggere #freepik #viaggiatricepigra


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Opinione: Diphylleia. Solo l’Amore può distruggere l’omofobia, di Elia Bonci


In una gelida notte di febbraio nella città di Duluth, nel Minnesota, Aiyana si risveglia dopo tre mesi di coma, ma non ricorda nulla. Karla, la nonna, e Ben, l’infermiere che si è preso cura di lei, rimarranno al suo fianco per aiutarla a ristabilirsi e a ripercorrere le tappe del suo passato, affinché lei possa recuperare la memoria. Ed è proprio nell’inseguire e rivivere un passato doloroso che riaffiora un grande amore, non accettato. Un amore che risponde al nome di Selene. Ma l’amore non è solo sofferenza, altrimenti l’avrebbero semplicemente chiamato dolore. Questo è il messaggio profondo che l’autore ci vuole trasmettere: anche se sembrano andare nel peggiore dei modi, in futuro le cose andranno meglio.
Diphylleia è un libro che ci permette di vivere le varie facce dell’amore, da quello non accettato perché diverso, di Aiyana e Selene, all’amore non corrisposto e senza riserve, di Ben, fino a quello incondizionato di Karla per la nipote e quello sbagliato di un padre che non è riuscito ad affrontare le prove della vita. Ma soprattutto, Diphylleia ci dimostra che c’è sempre la possibilità di scegliere di vivere l’amore con coraggio, anche quando sembra impossibile.
°   °   °

Elia Bonci, classe ‘96, è uno scrittore esordiente che ha pubblicato questo suo primo romanzo breve, Diphylleia, per combattere omofobia e discriminazione.
Il ragazzo sta affrontando un delicato percorso di transizione e racconta la sua storia su Instagram (la sua Pagina: @elia.lien), cercando di sensibilizzare le persone su questo argomento: la disforia di genere, e provando a dare supporto alle migliaia di ragazzi che stanno vivendo, proprio come lui, il dramma di non appartenere al proprio corpo.
 
Ringrazio l'autore per avermi permesso di leggere e di giudicare il suo primo lavoro, e spero che, nonostante non sia del tutto positivo, prenda questa mia opinione come qualcosa per migliorarsi e crescere, senza smettere questa passione.

Un romanzo da prendere con le pinze.
Ma non per il tema principale, ovvero l'amore, ma per alcuni dettagli della trama che, a mio parere, non possono essere tollerati. Cercherò di farmi capire senza finire in Spoiler, ma prima di tutto vediamo un pochino in più la trama.

Il romanzo inizia dopo una brutale violenza su Aiyana, che la porterà in coma per tre mesi, dopo i quali finalmente riaprirà gli occhi e tornerà cosciente. Ma il trauma è stato così profondo che ha portato la giovane a perdere la memoria. Non ricorda proprio niente di niente.
Chi sia. Quanti anni abbia. Cosa ci faccia in ospedale.

Insomma, vuoto totale che la sua amata nonna Karla (che ha vegliato ogni giorno su di lei) cercherà di riempire con pazienza e buona volontà, sperando di riavere la sua amata nipote, raccontandole dall'infanzia fino a quel giorno terribile...ma celandole la verità, per proteggerla.

Insieme a lei ci sarà anche Ben, l'infermiere che ha seguito molto questo caso, si è preso cura di Aiyana forse fin troppo, finendo con l'invaghirsi di lei. Ed in modo piuttosto forte.
Eppure, nonostante Ben sia un ragazzo dolce e si dichiari, Aiyana sente che qualcosa non va. Non vuole illuderlo, ma è tutto così confuso che non riesce a capire bene cosa ci sia nella sua testa che quasi la boicotta in questa nuova esperienza che sta nascendo.
Sarà solo quando capirà che c'entra il cuore che tutto inizierà ad andare nel verso giusto, e che quello sembra battere solo per una persona in particolare: Selene.

Ma chi è? Possibile che lei sia qualcosa di più di un'amica?
Per Aiyana è quasi follia pensarci, eppure...

Una storia che ai muove velocissima, forse troppo, prendendo solo i fatti essenziali e mettendoci di fronte ad una delle cose più banali e complicate che esistano: l'amore. Qui se ne parla tanto, mescolato insieme alla confusione, al dolore, alla solitudine,...

Una cosa però mi ha fatto abbassare drasticamente la valutazione: il finale.
Quando Aiyana ricorda finalmente cosa accadde "quella" notte e la verità viene a galla. Il tutto si risolve in maniera troppo semplicistica e, visto il tema che viene a galla, non mi sembra proprio adeguato il modo scelto per chiudere questa storia. .
Non posso dirvi niente di più specifico, ma è davvero un peccato perché il resto viene rovinato dalle ultime pagine, che mi hanno proprio irritato profondamente.

Un romanzo scritto piuttosto bene, nonostante alcune lacune della trama.
Per questo non mi sento di sconsigliarlo proprio del tutto, benché (per via della fine) la lettura sia fatta da persone mature, che sappiano poter valutare la situazione.
Se lo leggete, fatemi poi sapere cosa ne pensate e se il finale secondo voi era giusto oppure no.