martedì 30 aprile 2019

Come promesso, oggi comparo "Uno Studio In Rosso" di A.C.Doyle con il suo adattamento nella serie Sherlock, ovvero la prima puntata chiamata "Uno Studio In Rosa". . . Ci sono molte similitudini, parecchi giochi che rendono omaggio a questo grande autore, ma anche differenze che portano le storie a differenziarsi, anche per rendere unico questo prodotto per il pubblico televisivo, oltre che adattarlo ai nostri tempi. . . Fatemi sapere se le avete notate, se ho dimenticato qualcosa, o altro. Trovate tutto sul blog 😉 . . #SherlockHolmes #ArthurConanDoyle #UnoStudioInRosso #StudioInRosso #UnoStudioInRosa #Sherlock #booksofinstagram #bookblogger #booknerd #bookstagrammer #booklovers #book #bookish #leggere #leggerechepassione #reading #leggeresempre #booknow #leggerefabene #bookblog #booklover #read #booklove #bookshelf #amoleggere #bookaholic #libridaleggere #viaggiatricepigra


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Uno Studio In Rosso VS Uno Studio In Rosa

Come vi avevo anticipato su Instagram, proverò a fare un paragone fra la serie Sherlock (che ho finito da poco di divorare) e i libri di A.C.Doyle, che ancora non avevo mai letto.
Visto che ogni puntata è ispirata ad un romanzo o racconto di Doyle, ero curiosa di fare un paragone e vedere cosa è stato mantenuto, e cosa è stato cambiato per dare al personaggio un tocco più moderno ed interessante per il pubblico.
  
Iniziando con la prima puntata ed il primo romanzo:
Uno Studio in Rosa,
tratto da Uno Studio In Rosso
 
ATTENZIONE
Ci saranno SPOILER sia sul romanzo, sia sulla serie televisiva.
Sconsiglio la lettura se non volete saperne niente.
 
Chiedo già scusa se dimentico di citare qualche dettaglio, farò una panoramica non troppo approfondita, sia perché non ne sarei in grado, sia per non appesantire la lettura.
Fan della serie televisiva e/o cartacea, se volete parlarne, non esitate a scrivere, che ci si confronta.
 
  
L'intro è quasi identico.
John Watson ci parla e si racconta in poche righe, descrivendo i suoi studi in medicina e la sua carriera militare presso il quinto corpo fucilieri Northmuberland come aiuto chirurgo in India e in Afganistan (quest'ultimo dettaglio riportato fedelmente, ahimè, purtroppo guerre lì continuano). Ferito, viene rimandato in patria e decide di rimanere a Londra. Ormai quasi senza soldi, non sa dove andare a vivere, e sarà l'incontro fortuito con un suo conoscente a portarlo da Sherlock Holmes.
 
- Che strana coincidenza! - ribattè lui. - Lei è il secondo, oggi, a cui sento fare lo stesso discorso.
- E chi era il primo? - Un tale che lavora al gabinetto di analisi chimiche dell'ospedale. Si è lamentato con me, stamattina, perché non riesce a trovare qualcuno con cui dividere le spese di un bell'appartamento che gli hanno offerto e il cui prezzo è superiore alle sue possibilità.
- Perdiana! - esclamai. - Se vuole davvero che qualcuno coabiti con lui e che paghi la metà dell'affitto, sono proprio l'uomo che fa al caso suo. Anzi, preferisco avere un coabitante, che vivere solo. Stamford mi lanciò una strana occhiata al disopra del bicchiere che stava portando alle labbra.
- Lei non conosce ancora Sherlock Holmes - mormorò.
 Durante la puntata viene cambiato un po' il primo incontro, mostrando Sherlock in maniera quasi arrogante, così intuitivo che rasenta il fastidioso per tanti dettagli che riesce a dedurre.
E' un personaggio freddo e molto distaccato, che attrae per queste caratteristiche, eppure appare come se si sentisse superiore per queste doti. (Impressione mia a questa prima apparizione, ma continuando l'ho amato, poiché si vede la crescita e si approfondisce meglio)
Mentre nel romanzo Ã¨ un incontro molto più tranquillo. Scambio di convenevoli e Sherlock, nonostante intuisca subito che John arrivi dall'Afghanistan, cambia argomento e spiegherà dopo il perché della sua
    deduzione corretta.                              
   
Sherlock Holmes parve entusiasta all'idea di condividere l'abitazione con me.
- Ho messo gli occhi su un appartamento in Baker Street -disse. - Sarebbe proprio l'ideale per noi. Spero che non le dia fastidio l'odore del tabacco forte.
- Io fumo sempre tabacco da marinaio - risposi.
- Tanto meglio. Generalmente, tengo in casa dei prodotti chimici e qualche volta compio esperienze. Crede che le possa dare fastidio?
- Nemmeno per sogno.
- Vediamo un po'... quali sono gli altri miei difetti: vado soggetto a crisi di cattivo umore e non apro bocca per giorni e giorni. Se dovesse accadere, non pensi che le tenga il broncio. Mi lasci in pace e, prima o poi, mi passerà. E lei, che cosa ha da confessare? E sempre opportuno che due persone che devono convivere si confidino in precedenza le loro caratteristiche peggiori. Risi a quell'interrogatorio.
- Possiedo un cucciolo di mastino - dissi. - E ho un'avversione per ogni sorta di frastuoni, perché i miei nervi sono ancora scossi. Mi alzo a ore impossibili e sono terribilmente pigro. Ho un'altra serie di vizi, quando sto bene, ma quelli che le ho raccontato, per ora, sono i più importanti..
- Il suono del violino rientra nella categoria dei frastuoni, secondo lei? - mi domandò lui preoccupato.
- Dipende da chi lo suona - risposi. - Una musica eseguita bene al violino è un dono degli dèi... ma se il violinista è scadente...
- Allora, niente paura - m'interruppe Holmes, con una risata giuliva. - Possiamo considerare la cosa fatta, sempre che le stanze siano di suo gradimento.
 
Altri tratti in comune sono il ruolo di investigatore-consulente, inventato da Holmes, per poter usare il suo talento per aiutare chi richiede il suo aiuto, anche investigatori e/o polizia.

Scrive un blog approfondendo argomenti decisamente "noiosi" per la gente comune; nel romanzo scrive monografie ("Sulla distinzione tra le ceneri dei vari tipi di tabacco. In essa elenco centoquaranta tipi di sigari, sigarette e tabacco da pipa, con tavole colorate illustranti le varie differenze fra le ceneri dei diversi tipi") [Presente nel secondo romanzo "Il Segno dei Quattro"]
Deduce molto del fratello di Watson da un suo oggetto personale, un orologio che Watson gli da per metterlo alla prova [sempre nel secondo romanzo "Il Segno Dei Quattro"]; mentre nella serie tv si tratta del cellulare che Sherlock prende in prestito da Watson e lo analizza, mostrando la sua bravura deduttiva. In entrambi i casi si tratta di un oggetto altrui che ha "ereditato" da un fratello alcolista, anche se nella serie viene trasformato in sorella.
Hanno trasformato i due poliziotti di Scotland Yard che compaiono chiedendo aiuto per un caso, nell'ispettore Gragson Lestrada (unendo i loro due cognomi).
Mi sembra che questo dettaglio appaia nella seconda puntata della serie (ovvero Il banchiere Cieco), ma compare in questo romanzo e vi lascio questo frammento piuttosto divertente e particolare:
Ma la mia meraviglia giunse al colmo quando scoprì casualmente che ignorava la teoria di Copernico nonché la struttura del sistema solare. Il fatto che un essere civile, in questo nostro XIX secolo, non sapesse che la Terra gira attorno al Sole mi pareva così straordinario che stentavo a capacitarmene.
(solo una delle tante mancanze di Sherlock, che ritiene di aver poco spazio in mente e di dover risparmiare per le cose davvero importanti)
 

Tornando al caso in questione, la polizia chiede aiuto a Sherlock Holmes che porta con sé Watson.
Nel romanzo c'è un uomo morto in mezzo ad una stanza vuota, nella serie tv una donna con un impermeabile rosa (o Fuxia). Sherlock inizia ad esaminare il tutto in silenzio, immerso nelle sue riflessioni (in entrambe le versioni). 
 

Ritorna la parola Rache. Nel romanzo lasciata dall'assassino su un muro, scritta con sangue; nella serie scritta dalla vittima sul pavimento. Altra differenza è il significato di questa parola. Nel romanzo significa Vendetta, nella serie no, porta a Rachel.
Questa differenza segna la diversità di come continueranno i due casi, nonostante altre parti in comune.

Per farla breve: l'assassino in entrambi i casi è un "tassista" (di carrozze nel romanzo). Ciò permette di muoversi senza dare troppo nell'occhio, ma nella serie tv anche di poter scegliere le proprie vittime.
Lui (in entrambe le versioni) propone alla vittima di prendere una pastiglia ciascuno. Una ha del veleno, l'altra è innocua. Decide il destino chi vivrà (o, nella serie tv, il saper leggere l'animo umano e riuscire a predire cosa verrà ingerito). 
Nel romanzo si tratta di una vendetta per un torto enorme subito (cosa che occuperà metà romanzo e, a parer mio, diventa noioso da leggere), mentre nella serie un modo per fare soldi da lasciare ai figli, visto che un aneurisma potrebbe ucciderlo in qualunque momento e non ha niente da perdere.
Nella serie tv, chi "sponsorizzava" il tassista è un'organizzazione criminale, che è diretta da Moriarty. Nei romanzi temo che ci vorrà tempo prima di incontrare questo nemico così incredibilmente intelligente.
 
Direi che è tutto!
Se avete notato altro che ho dimenticato, fatevi sentire.  
Spero sia stato piacevole da leggere e che vi abbia fatto notare alcune cose che magari non sapevate o a cui non avete fatto caso.
Nel frattempo continuo a leggere questa serie (come avrete intuito sono al secondo volume), se volete altri post del genere ditelo, che mi fa piacere e mi spinge a metterci impegno, oltre che continuare a scrivere.

sabato 27 aprile 2019

Ammetto, con un po' di vergogna, che non ho mai letto niente di A.C. Doyle. Qualche racconto alle elementari, ma niente di più. E devo un grazie a #Sherlock (ai suoi autori) per avermi fatto venire voglia di scoprire questo scrittore ed il suo personaggio più famoso. . Infatti ogni puntata della serie è ispirata ad un romanzo o racconto. (thanks Wikipedia!) Ovviamente con delle differenze, ma queste rendono più attuale ed affascinante il personaggio in versione moderna. Hanno giocato molto prendendo spunti interessanti e modificandoli in modi originali, creando qualcosa di davvero bello, seppur lasciando tracce molto evidenti del lavoro di Doyle. . . Ho iniziato in ordine cronologico (sia rispetto alla puntata che agli scritti dell'autore) con "Uno Studio In Rosso" (tramutato in "Uno Studio In Rosa"). Non mi aspettavo una lettura così scorrevole e dannatamente piacevole, che cattura dalle prime righe e porta fino alla fine. Ammetto che dopo la metà ero spaesata (no, non dirò perché. Chi ha letto capirà). Però nel complesso un ottimo romanzo, un inizio davvero interessante. . . Forse ne parlerò meglio sul blog, facendo un post Spoiler paragonando il romanzo alla puntata. Ma non so ancora... . . . 🎻 E voi? Avete già letto i romanzi su Sherlock Holmes? 🎻 . . #SherlockHolmes #ArthurConanDoyle #UnoStudioInRosso #StudioInRosso #booksofinstagram #bookblogger #booknerd #bookstagrammer #booklovers #book #bookish #leggere #leggerechepassione #reading #leggeresempre #booknow #leggerefabene #bookblog #booklover #read #booklove #bookshelf #amoleggere #bookaholic #libridaleggere #freepik #viaggiatricepigra


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mercoledì 24 aprile 2019

Parliamo di serie interrotte. La Nord ha dichiarato (come risposta ad una fan della serie, che ha chiesto spiegazioni) che non porteranno più le storie di Laurell K. Hamilton in Italia. . . Su questa autrice c'è stata "bufera", poiché verso metà della serie ha preso scelte che hanno "allontanato" molti lettori (e sono gentile, poiché c'è proprio odio per l autrice da alcuni ex fan, per le strade che ha deciso di far percorrere ai suoi personaggi) . . Come scelta editoriale è "comprensibile", se non si trattasse di una serie che è arrivata al libro 24! (senza contare la serie di Mederith, anche quella chiusa quando mancava SOLO UN libro) Per il rispetto di chi ha sempre comprato e pagato (perché non sono economici), mi sembra l'ennesimo schiaffo. . . Come potete vedere, io ho iniziato coi TEA e messa in pari ho dovuto decidere se aspettare le edizioni economiche oppure prenderli appena usciti. Cosa che poi ho fatto, la curiosità era tanta e (come tanti altri) si credeva in una continuazione, e di non aver proprio "buttato" i soldi. . . Spiace dirlo, ma fa bene chi legge in lingua originale e acquista all'estero, se queste sono le conseguenze. . . E parlo di Nord perché è l'ultima che mi è arrivata alle orecchie e che mi brucia in questo momento, poiché ho comprato tutta la serie ed ora che siamo in pari con la pubblicazione americana, hanno messo uno stop. Cosa, ripeto, irrispettosa, sopratutto davanti a fan che hanno comprato 24 libri fino ad ora (quindi, non pochi!). . . Non credo ci sarà un magico cambio di idea. Come non credo che petizioni o altro farebbero muovere le cose (anche se parteciperei lo stesso, giusto per provarci). Altre CE sarebbe inutile. Cambiare a questo punto il traduttore creerebbe casini troppo forti ed i fan si arrabbierebbero molto. Come il cambio di stile del libro, ecc. E non sarebbe un'acquisto intelligente, perdendo i primi 24 volumi (che dubito possano essere acquistati da nuovi). Insomma: sempre un piacere trovarsi in queste situazioni! . . Sicuramente sarà capitato anche a voi di veder interrotta una serie che seguivate. Quale era? Si è poi risolto il tutto oppure oblio eterno? #LaurellKHamilton #AnitaBlake #viaggiatricepigra


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martedì 23 aprile 2019

Volevo aspettare ancora un po' per parlarvene, ma (ancora i castrata fra varie letture lontane dall'esser concluse) mi sembra arrivato il momento. Approfittando degli sconti Bao mi sono fatta conquistare dalla trama e mi sono buttata in questo acquisto, che però mi ha lasciata piuttosto delusa. . . Si parla di un storia oscura, tavole censurate, che finalmente vedono la luce,... Ed uno si fa svariati filmini mentali. Ma poi, libro alla mano: Pufff... Svanisce questa aspettativa (forse troppo alta?), portando delusione nel lettore. . . Riguardo la storia ci sto ancora ragionando, se la mia delusione sia scaturita più per l'acquisto (prezzo piuttosto alto, aspettative molto alte,... Il tutto distrutto), o se in qualche modo anche la trama mi abbia in qualche modo lasciato l'amaro in bocca. . . È sicuramente originale e davvero ben pensata, però... Eh, devo capire bene questo "però". . . Sicuramente comprata in edicola alla prima pubblicazione mi avrebbe colpito in maniera nettamente differente. Da come se ne parla (in alcuni pareri) si capisce che è un albo per collezionisti, fan dell'Indagatore dell'Incubo che vogliono tutto e di più su di lui. E ci sta! . . Purtroppo la sensazione di aver "buttato via" dei soldi che avrei potuto usare in moltissimi altri modi, non mi lascia stare. . . Voi conoscevate questa storia? Avete letto le due versioni? O magari proprio questa? Ditemi il vostro parere a riguardo, magari mi aiuterete a cogliere qualcosa che ancor ami sfugge per apprezzarlo molto di più. (e non metto in dubbio di poter essere IO il problema. Non sono così arrogante) . . Fatemi sapere le vostre impressioni. Ma anche se avete consigli su altri possibili acquisti, per scoprire le storie migliori di Dylan. (devo ancora recuperare praticamente quasi tutti i numeri prima da Mater Dolorosa scendendo... E non sono pochi!) . . #IlSorrisoDellOscuraSignora #NicolaMari #Bao #BaoPublishing #fumetto #comics #DylanDog #horror #novel #TizianoScalvi #SergioBonelliEditore #leggereovunque #profumodilibri #voglioleggereditutto #semprelibri #leggeresempre #reading #leggere #leggo #libro #book #loveread #amorelibri #bookblog #bookblogger #blogger #viaggiatricepigra


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domenica 21 aprile 2019

Sopravvissuti a questa giornata che propone maratone di cibo a livelli assurdi spesso mescolate a tavolate di parenti, più o meno sopportabili?! 😉 . . Questa sera cosa farete per smaltire il tutto? Libri, film/serie tv o altro?📖🎥 . . Io mi divido fra queste due letture che già sto amando molto, nonostante gli stili molto diversi e gli argomenti trattati. . . "L'Uomo Che Scambiò Sua Moglie Per Un Cappello" si sta rivelando più interessante di quanto mi aspettassi, anche se ho una concentrazione piuttosto bassa ultimamente e quindi tendo ad addormentarmi sulle pagine. Ma sono tanti racconti, così riesco a leggere, godendomi le varie patologie che vengono presentate...ed adorare il tutto. . . "Leggere Lolita a Teheran" mi sta sorprendendo. L'autrice spazia dai ricordi, a pensieri, a riflessioni,... Eppure il tutto ti trascina in modi inaspettati e ti senti spesso lì con lei e le sue allieve, a Teheran. Davvero coinvolgente. (lettura che ho iniziato grazie al #GdLDonneDaLeggere di @julietsinwonderland Fateci un salto☝️) . . Sono ancora agli inizi, ci dirò come andranno avanti sperando continuino in meglio senza deludere. . Li avete già letti? Promossi 👍 o bocciati 👎? . . #adelphiedizioni #adelphi #LUomoCheScambiòSuaMogliePerUnCappello #OliverSacks #LeggereLolitaATeheran #AzarNafisi #booksofinstagram #bookblogger #booknerd #bookstagrammer #booklovers #book #bookish #leggere #leggerechepassione #reading #leggeresempre #booknow #leggerefabene #bookblog #booklover #read #booklove #bookshelf #amoleggere #bookaholic #libridaleggere #viaggiatricepigra


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sabato 20 aprile 2019

In quest'ultimo periodo non ho letto praticamente niente. Fra le cause, la mia scoperta (tardiva, ma meglio che mai!) di "Sherlock". Dopo quasi 10 anni dalla messa in onda del primo episodio, mi sono immersa in questa serie atipica, composta per ora da 4 stagioni da 3 episodi l'una, più un episodio speciale nella terza stagione. Anche se episodi è restrittivo, poiché sono praticamente dei film. Seguono un filo logico, una linea temporale (nonostante a volte passino persino anni da puntata a puntata). Ti tengono incollati e non senti passare l'ora e mezza in cui il caso ti viene raccontato. . . Che dire se non: straordinario! ❤️ Alcuni episodi purtroppo non reggono con altri decisamente sopra le righe e come minimo geniali. Già il leggere il nome di Moffat (se siete fan di Doctor Who non potete non conoscerlo) fra i titoli di testa mi ha messo il tarlo in testa che stavo per vedere qualcosa di davvero ben fatto. E non sono rimasta delusa. Anzi, mi ha davvero sorpreso! . . Recitazione fantastica, personaggi davvero ben creati e caratterizzati, ma ciò che rende il tutto imperdibile è la sceneggiatura che è fenomenale. Intrecci spesso impossibili da risolvere. Purtroppo in alcuni casi è prevedibile la mossa successiva, cosa che fa perdere il brivido della rivelazione. Ma rispetto al totale, davvero minimo come possibile disturbo. . . Parlavo di personaggi, ma non intendo solo i protagonisti (#SherlockHolmes interpretato da #BenedictCumberbatch e #JohnWatson interpretato da #MartinFreeman), che riescono a portare sullo schermo due personalità difficili e particolari. Davvero bravissimi entrambi, creano questo duo dal difficile incastro alla perfezione. Ma anche gli attori che ne fanno da contorno, come certe apparizioni che sanno esaltare i nostri eroi al meglio. La Donna, Moriarty, Mycroft, Molly, Mary, Lestrade,...e l'immancabile Mrs. Hudson. . . Un immersione totale che mi ha rapito per tanti giorni, ma quando si entra in una dipendenza (da serie tv) meglio togliersi il pensiero e buttarsi a capofitto, divorando ogni puntata fino alla fine. Uscendone sì distrutti, ma anche dannatamente appagati. Come in questo caso. . Continua ⬇️


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venerdì 19 aprile 2019

Ieri ho finito di ascoltare "Aurora Nel Buio". Alcune parti molto belle ed interessanti, altre dannatamente lente e noiose. Non so se ha contribuito il fatto di averlo ascoltato invece di averlo letto (anche se temo di sì). . . Una storia comunque originale e ben ideata, che porta un indagine interessante ai lettori con una protagonista un pochino atipica, facendo parlare, anche se superficialmente, di alcuni problemi mentali (bipolarismo, ansia, depressione, traumi,...). . . Solo "pochino" perché le altre tematiche legate al personaggio sono già state lette in altri romanzi. Un carattere forte, deciso, non preso sul serio dai superiori; un personaggio che si vuole isolare, che non ha fiducia, ma che lentamente si vedrà creare intorno una rete di amicizie. Infatti attraverso i suoi occhi conosceremo altre figure che lentamente si faranno strada in Aurora, cercando di abbattere i muri che si è costruita intorno. . . Non ho capito molto il senso dei "flashback". Non approfondisco per non farvi Spoiler, ma non ho riscontrato alcuna utilità per il resto della trama. Aggiungono qualcosa che però non ci dice niente sulla storia in corso. Superflui. . . Il finale mi ha un po' deluso, tutto troppo veloce che si chiude lasciando comunque uno spiraglio per una prossima avventura(?). Per ora non continuerò col prossimo romanzo, voglio cambiare. Non so se leggeró/ascolterò altro a breve di suo. . . Voi lo avete letto? Cosa vi ha lasciato? . . #AuroraNelBuio #BarbaraBaraldi #Audible #booksofinstagram #bookblogger #booknerd #bookstagrammer #booklovers #book #bookish #leggere #leggerechepassione #reading #leggeresempre #booknow #leggerefabene #bookblog #booklover #read #booklove #bookshelf #amoleggere #bookaholic #libridaleggere #freepik #viaggiatricepigra


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mercoledì 17 aprile 2019

Oggi vi parlo di un tema piuttosto delicato, che smuove gli animi e che, personalmente, mi fa sempre incazzare, poiché tratta di una legge che tutela la libertà di scelta delle donne a cui troppi vogliono dire la loro imponendo la loro visione delle cose. La "loro" verità è innegabile, quella "vera", "unica",... E questo non è tollerabile. Conosciamo indirettamente (chi è giovane, attraverso racconti) cosa succedeva prima della 194, e tornare in quel mondo, a farsi del male, persino a morire per qualcosa che ora è un diritto, non è minimamente accettabile. . . Lo so, mi scaldo subito e vado fuori tema. Ne parleremo bene durante nelle Stories (nella domanda che vi avevo posto su dove parlarne, avete scelto questa strada); cercherò di dividere gli argomenti più spinosi per creare un dialogo, avere un confronto di idee e anche scoprire quanto ne sapete. Io so pochissimo, ma temo che la conoscenza (in generale sia davvero minima) quindi vi dirò alcune cosette e se ne sapete di più, siete i benvenuti ad arricchire tutto questo. . . DEL LIBRO ve ne parlo meglio sul blog e ve ne parlerò nelle storie. È difficile farlo in così poche righe. . Davvero interessante e delicato, poiché l'autrice sceglie un approccio molto soft, permettendo a chiunque di avvicinarsi a queste storie in modo che se ne parli, si mettano in discussione tante cose, ma sopratutto che le donne non siano più legate al silenzio imposto dalla vergogna che la società non le accetti. . . Spero che partecipate in tanti, cercherò di renderlo il più fluibile possibile (anche se i temi che circondano l'aborto sono tantissimi). Non vergognatevi, dite la vostra. Se c'è rispetto, ogni opinione è valida e merita di essere espressa. . . #19ModiPerDirlo #DiciannoveModiPerDirlo #194 #CamillaEndrici #GiraldiEditore #aborto #booksofinstagram #bookblogger #booknerd #bookstagrammer #booklovers #book #bookish #leggere #leggerechepassione #reading #leggeresempre #booknow #leggerefabene #bookblog #booklover #read #booklove #bookshelf #amoleggere #bookaholic #libridaleggere #freepik #viaggiatricepigra


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Opinione: 19 Modi Per Dirlo, di Camilla Endrici

 
 Cosa si nasconde dietro la scelta di non diventare madri? Quali parole possono arricchire di sfumature e dare nuovi significati all'esperienza dell'aborto? Nella consapevolezza che intorno a questo tema ci sia ancora un grosso tabù, alimentato anche da un sistema sanitario che spesso colpevolizza la scelta di autodeterminazione della donna, l'autrice ha deciso di andare a raccogliere le voci di chi decide di interrompere volontariamente una gravidanza. Perché, come diceva Karen Blixen, "tutti i dolori sono sopportabili se li si fa entrare in una storia, o se si può raccontare una storia su di essi". Diciannove storie, diciannove testimonianze, per cercare di comprendere la complessità di una scelta che non è mai senza ambivalenza; per dare voce finalmente alle donne, astenendosi dal giudizio ma con il semplice obiettivo di lasciare che le loro parole si alzino dal silenzio.
 
Se non sbaglio, mi è capitato per la prima volta di scoprirlo attraverso il profilo @lhascrittounafemmina, che offre sempre una quantità si spunti incredibili riguardo la letteratura, puntando sul femminile poiché, purtroppo, certi stereotipi sono duri a morire e lei ha scelto di mettere certe letture in risalto, mostrando alcune perle che a volte passano inosservate, come il libro di cui sto per parlarvi.
 

Davvero molto breve, un 110 paginette, eppure molto ricco nel contenuto, portandoci a viaggiare fra le storie di diciannove donne diverse fra di loro che, per una ragione o l'altra, hanno dovuto ricorrere all'aborto. Spiegandoci (anche se non nel dettaglio) i vari metodi con cui si può attuare questa procedura e l'imbarazzante (per non dire di peggio) legge italiana che OBBLIGA una donna a prenotare immediatamente un posto per poter abortire fin dalla scoperta di essere incinta, nonostante i dubbi possano essere tanti, pur di essere tranquilla di avere un appuntamento per poter risolvere questo problema, mentre ci pensa.
Infatti c'è la "straordinaria" legge dei 7 giorni di riflessione obbligatori, giustificarti dal "può ripensarci": non importa se una donna ci abbia pensato per un mese o due, fra il parlare col medico e la procedura vera e propria deve trascorrere minimo quel tempo.

Qui mi fermo un attimino, perché ho parlato di varie possibilità di aborto,
ovvero tramite chirurgia oppure pillola abortiva.
Momento chiarezza: non quella del giorno dopo ne quella dei 5 giorni dopo!
Sono contraccettivi. NON abortivi.
Ed ora (FINALMENTE, anche se credo valga solo la pillola del giorno dopo) la si può prendere in farmacia senza ricetta medica, ma solo per i maggiorenni. Online trovate le informazioni più precise.
Qui si parla della RU-486. Si tratta di due pillole che possono essere assunte entro i primi 49 giorni di gravidanza. La prima "interrompe" la gravidanza, la seconda (presa due giorni dopo) provoca contrazioni e l'eliminazione del tutto. (Anche in questo caso, informazioni più dettagliate le potete trovare online)
Problema: può essere estremamente dolorosa, può provocare perdite fino a 70 giorni, non è detto che funzioni al 100% (sia per quanto riguardi il feto, che il materiale che deve essere espulso), quindi si può comunque finire sotto i ferri.
Non so se oggi ci sia scelta, ma nelle storie raccontate questo non avveniva e la pillola era quasi una punizione per l'aborto, ovvero dovevi soffrire per questo "crimine". Spesso le donne erano monitorate pochissimo e sottoposte ad altra violenza psicologica, durante questo doloroso percorso.
Si parla meno dell'opzione chirurgica, in un caso con l'anestesia totale (che sarebbe la soluzione più umana e decente).
Temo che sia perché queste donne hanno abortito nel tempo limite per prendere la pillola e nessuno ha dato loro alcuna scelta in tal caso.


Tratto da https://www.my-personaltrainer.it/benessere/pillola-abortiva.html
Una cosa che mi ha un po' lasciata con l'amaro in bocca è che ogni donna che ne parla ne è rimasta segnata. Ha trascinato l'esperienza per anni e spesso anche dopo terapie, ancora sente il fardello della colpa. In un caso viene accennato che questo non dovrebbe esistere perché (alla fin fine) è colpa della società che ci vuole distrutte perché attuiamo questo "crimine".
Ma perché?
Sul piano di vista fisico, non è sicuramente una passeggiata. Ma su quello psicologico, non comprendo perché una donna debba sempre e comunque sentirsi in colpa.
Con questo non voglio assolutamente sminuire chi ne soffre, perché (un esempio) tante donne vorrebbero figli ma in quel momento non possono mantenere altri, quindi questa è la scelta più responsabile che possano fare. E ci sta che la decisione sia sofferta e lasci delle lacrime dietro di se.
Ma se una donna lo affronta a testa alta (come dovrebbe poter fare), senza rimorso, senza colpa, dovrebbe esserle garantito e non dovrebbe essere sminuita per questo.

Alcune storie sono agghiaccianti.
Mi è rimasta impresso un frammento di una discussione fra una donna ed il suo compagno (anni di relazione, un figlio, persone sopra i 40 anni): la reazione immediata di lui alla notizia è stata chiederle se fosse suo.
Purtroppo il lavarsene le mani spesso è causa della società e dell'inesistente insegnamento sessuale, anche a livello psicologico ed emotivo, che porta troppi maschi a fregarsene e vedere la gravidanza come un fardello ed un problema solo delle donne.

Altri frammenti sono presi dagli ospedali o consultori, dove il personale è inadeguato ai limiti del maleducato, dove impongono la loro opinione con risposte oscene, occhiate intimidatorie e trattamenti che forse nemmeno un serial killer riceverebbe.
Per non parlare della società (come accennavo sopra, ma il discorso sarebbe enorme), infatti quasi nessuna ne ha mai parlato con gli amici, a volte nemmeno con i genitori o il partner. Il tutto per il terrore di essere giudicate male, per i pregiudizi che restano addosso.

Ci sono donne che l'hanno vissuta trovandosi in crisi con se stesse, ritenendo questo come qualcosa che non sarebbe mai potuto accadere loro, quindi mai pensato a difendere questa legge; donne forti che nonostante la loro sicurezza in merito, si sono trovare sole, impaurite, senza alcun appoggio.
Molte fra queste hanno preso coscienza, hanno capito che è un diritto da difendere, come tanti altri che magari non ci possono colpire, ma vanno difesi per gli altri.
Ma una l'ho detestata, mi Ã¨ sembrata davvero ipocrita e la cosa mi irrita, non ci posso fare niente. Profondamente cristiana, ha abortito nel silenzio, nascondendo per tutta la vita questa "macchia" (anche al suo Dio), ed ora è contro l'aborto.
Sempre piacevole chi vuole far vivere gli altri secondo il proprio credo, ma quando è il momento quel credo lo mettono da parte. A convenienza.

C'è anche un piccolo frammento di depressione post partum, poiché una donna che abortisce può anche essere madre (le due cose non si annullano). Ed è sconcertante che in qualunque momento, prima o dopo la nascita, che non lo si voglia o no, la donna sia in secondo piano. Sempre. Il bambino ha la precedenza, anche sulla salute della donna, fisica e/o psicologica. Nessuno che si fermi e chieda anche alla madre come stia. Terribile.

Ho detto tantissimo, senza dire niente, in pratica!
Ho spaziato dalle mie impressioni, vagando fra alcune informazioni (che secondo me sempre utile dire, sia mai che qualcuno legga e non lo sappia).

E' una lettura che comunque lascia qualcosa dentro, anche se si sente che l'autrice cammina sulle uova per permettere a chiunque di poter leggere questo libro, che sia contro o pro all'aborto, parlando di queste donne e delle loro esperienze, calcando forse sui tasti che possono farlo apprezzare anche a chi è in dubbio o chi si batte per togliere questo diritto che però DEVE esserci per ogni donna e, anzi, dovrebbe essere più garantito per tutelare davvero tutte se mai avessimo bisogno, non solo chi ha soldi per pagare e farlo in privato (vista l'obiezione che supera il 70% negli ospedali pubblici).
Interessante per avvicinarsi a questo tema e/o per approfondire, guardando il lato umano, attraverso gli occhi di chi ci è passata.
Fateci un pensiero se vi incuriosisce!


martedì 16 aprile 2019

La mia ultima lettura che mi ha lasciato l'amaro in bocca per il suo finale. Un romanzo da prendere con le pinze. Ma non per il tema principale, ovvero l'amore, ma per alcuni dettagli della trama che, a mio parere, non possono essere tollerati. Cercherò di farmi capire senza finire in Spoiler, ma prima di tutto vediamo un pochino in più la trama. . . Il romanzo inizia dopo una brutale violenza su Aiyana, che la porterà in coma per tre mesi, dopo i quali finalmente riaprirà gli occhi e tornerà cosciente. Ma il trauma è stato così profondo che ha portato la giovane a perdere la memoria. Non ricorda proprio niente di niente. Chi sia. Quanti anni abbia. Cosa ci faccia in ospedale. . . Insomma, vuoto totale che la sua amata nonna Karla (che ha vegliato ogni giorno su di lei) cercherà di riempire con pazienza e buona volontà, sperando di riavere la sua amata nipote, raccontandole dall'infanzia fino a quel giorno terribile...ma celandole la verità, per proteggerla. Ve ne parlo meglio sul blog... . . #Diphylleia #EliaBonci#booksofinstagram #bookblogger #booknerd #bookstagrammer #booklovers #book #bookish #leggere #leggerechepassione #reading #leggeresempre #booknow #leggerefabene #bookblog #booklover #read #booklove #bookshelf #amoleggere #bookaholic #libridaleggere #freepik #viaggiatricepigra


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Opinione: Diphylleia. Solo l’Amore può distruggere l’omofobia, di Elia Bonci


In una gelida notte di febbraio nella città di Duluth, nel Minnesota, Aiyana si risveglia dopo tre mesi di coma, ma non ricorda nulla. Karla, la nonna, e Ben, l’infermiere che si è preso cura di lei, rimarranno al suo fianco per aiutarla a ristabilirsi e a ripercorrere le tappe del suo passato, affinché lei possa recuperare la memoria. Ed è proprio nell’inseguire e rivivere un passato doloroso che riaffiora un grande amore, non accettato. Un amore che risponde al nome di Selene. Ma l’amore non è solo sofferenza, altrimenti l’avrebbero semplicemente chiamato dolore. Questo è il messaggio profondo che l’autore ci vuole trasmettere: anche se sembrano andare nel peggiore dei modi, in futuro le cose andranno meglio.
Diphylleia è un libro che ci permette di vivere le varie facce dell’amore, da quello non accettato perché diverso, di Aiyana e Selene, all’amore non corrisposto e senza riserve, di Ben, fino a quello incondizionato di Karla per la nipote e quello sbagliato di un padre che non è riuscito ad affrontare le prove della vita. Ma soprattutto, Diphylleia ci dimostra che c’è sempre la possibilità di scegliere di vivere l’amore con coraggio, anche quando sembra impossibile.
°   °   °

Elia Bonci, classe ‘96, è uno scrittore esordiente che ha pubblicato questo suo primo romanzo breve, Diphylleia, per combattere omofobia e discriminazione.
Il ragazzo sta affrontando un delicato percorso di transizione e racconta la sua storia su Instagram (la sua Pagina: @elia.lien), cercando di sensibilizzare le persone su questo argomento: la disforia di genere, e provando a dare supporto alle migliaia di ragazzi che stanno vivendo, proprio come lui, il dramma di non appartenere al proprio corpo.
 
Ringrazio l'autore per avermi permesso di leggere e di giudicare il suo primo lavoro, e spero che, nonostante non sia del tutto positivo, prenda questa mia opinione come qualcosa per migliorarsi e crescere, senza smettere questa passione.

Un romanzo da prendere con le pinze.
Ma non per il tema principale, ovvero l'amore, ma per alcuni dettagli della trama che, a mio parere, non possono essere tollerati. Cercherò di farmi capire senza finire in Spoiler, ma prima di tutto vediamo un pochino in più la trama.

Il romanzo inizia dopo una brutale violenza su Aiyana, che la porterà in coma per tre mesi, dopo i quali finalmente riaprirà gli occhi e tornerà cosciente. Ma il trauma è stato così profondo che ha portato la giovane a perdere la memoria. Non ricorda proprio niente di niente.
Chi sia. Quanti anni abbia. Cosa ci faccia in ospedale.

Insomma, vuoto totale che la sua amata nonna Karla (che ha vegliato ogni giorno su di lei) cercherà di riempire con pazienza e buona volontà, sperando di riavere la sua amata nipote, raccontandole dall'infanzia fino a quel giorno terribile...ma celandole la verità, per proteggerla.

Insieme a lei ci sarà anche Ben, l'infermiere che ha seguito molto questo caso, si è preso cura di Aiyana forse fin troppo, finendo con l'invaghirsi di lei. Ed in modo piuttosto forte.
Eppure, nonostante Ben sia un ragazzo dolce e si dichiari, Aiyana sente che qualcosa non va. Non vuole illuderlo, ma è tutto così confuso che non riesce a capire bene cosa ci sia nella sua testa che quasi la boicotta in questa nuova esperienza che sta nascendo.
Sarà solo quando capirà che c'entra il cuore che tutto inizierà ad andare nel verso giusto, e che quello sembra battere solo per una persona in particolare: Selene.

Ma chi è? Possibile che lei sia qualcosa di più di un'amica?
Per Aiyana è quasi follia pensarci, eppure...

Una storia che ai muove velocissima, forse troppo, prendendo solo i fatti essenziali e mettendoci di fronte ad una delle cose più banali e complicate che esistano: l'amore. Qui se ne parla tanto, mescolato insieme alla confusione, al dolore, alla solitudine,...

Una cosa però mi ha fatto abbassare drasticamente la valutazione: il finale.
Quando Aiyana ricorda finalmente cosa accadde "quella" notte e la verità viene a galla. Il tutto si risolve in maniera troppo semplicistica e, visto il tema che viene a galla, non mi sembra proprio adeguato il modo scelto per chiudere questa storia. .
Non posso dirvi niente di più specifico, ma è davvero un peccato perché il resto viene rovinato dalle ultime pagine, che mi hanno proprio irritato profondamente.

Un romanzo scritto piuttosto bene, nonostante alcune lacune della trama.
Per questo non mi sento di sconsigliarlo proprio del tutto, benché (per via della fine) la lettura sia fatta da persone mature, che sappiano poter valutare la situazione.
Se lo leggete, fatemi poi sapere cosa ne pensate e se il finale secondo voi era giusto oppure no.

venerdì 12 aprile 2019

Horror time 👻 (seh, magari! Capirete...) . È uscito da poco questo nuovo film made @netflixit che cavalca l'onda del momento; ricorda fin troppo "A Quiet Place" ed arriva poco dopo "Bird Box", seguendo un po' questa scia del momento. . . Tratto dal romanzo omonimo (pubblicato anche in Italia dalla @newtoncomptoneditori), porta sugli schermi una storia che sa di "già sentito/visto" e che non riesce a dare qualcosa allo spettatore, che inizia ad annoiarsi presto. . . La trama è abbastanza banale. Facendo degli scavi, si sono liberare delle creature assetate di sangue nel mondo. Assomigliano a grossi pipistrelli, ma (come si scoprirà presto) non hanno gli occhi, quindi possono cacciare solo attraverso l'udito. [e già qui ho avuto un flash de "Il Regno Del Fuoco", dove per degli scavi viene risvegliato il maschio di drago; e "A Quiet Place", dove delle creature misteriose cacciano seguendo l'udito. Il tutto però in versione trash questo giro] . . "Ovviamente" nella famiglia protagonista la ragazza è sorda, MA (per differenzialo dal film sopracitato), lei lo è diventata dopo un incidente. In meno di 3 anni ha imparato a leggere le labbra, a modulare la voce nonostante la sordità; e tutti sanno perfettamente il linguaggio dei segni. Va beh... . La cosa potrebbe anche andare vagamente bene, ma il tutto è gestito piuttosto male. I tempi staccano fra azioni rapidissime a lunghe e noiose, che dovrebbero mettere angoscia ma non ci riescono. La storia non ha niente che la regga, sembra un po' buttata lì aggiungendo vari "stereotipi" di questo filone horror che sta iniziando a stancare. . In più hanno aggiunto (a caso!) un pericolo rappresentato da un gruppo di umani esaltati. Appaiono, dovrebbero fare paura, ma sono prevedibili e ridicoli...insomma, se si fosse evitato, sarebbe stato meglio. . . Per farla breve, l'ennesimo film di sopravvivenza che non ha niente per venir ricordato. Un altro horror che non mette paura, non angoscia, non fa riflettere. . UNA scena mi ha messo tristezza, ma era prevedibilissima e ha giocato su un tasto che qualunque horror maniaco prende male. . . . Se lo avete visto, ditemi la vostra impressione a riguardo 👻


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giovedì 11 aprile 2019

Girando fra fumetti Bao, mi sono trovata questo che era leggibile tramite Kindle Unlimited. Ho colto subito l'occasione 😍 . . Davvero bellissimo, una storia interessante, che offre molti spunti di riflessione ed offre una storia che colpisce nel profondo. Entra nella mia wish, insieme al seguito (ed ad un terzo capitolo che dovrebbe uscire entro l'anno). . . Mater Morbi colpisce Dylan che si troverà a doversi confrontare con questa "nemica" dell'umanità, da sempre, con cui chiunque non vorrebbe mai aver a che fare. . . Una storia di malattia e sofferenza, fra ospedali e personale che fa rizzare i capelli; fa riflettere su questa tematica grazie anche a Mater ed un ragazzino che cercherà di spiegare a Dylan dov'è finito. Portando il discorso fino all'attualità, discutendo sull'accanimento terapeutico e la decisione di poter scegliere della propria vita. . . Una tematica estremamente delicata, trattata in modo egregio che, grazie al sovrannaturale, permette di vedere le cose in maniera più vasta. Con il tocco di Dylan che la rende unica, mescolando pensieri e poesia. Davvero straordinario! . . PS. Questa cover non si trova più in commercio, ma era la più bella e quella meno sgranata che ho trovato. . #MaterMorbi #fumetto #comics #DylanDog #horror #novel #TizianoScalvi #SergioBonelliEditore #leggereovunque #profumodilibri #voglioleggereditutto #semprelibri #leggeresempre #reading #leggere #leggo #libro #book #loveread #amorelibri #bookblog #bookblogger #blogger #freepik #viaggiatricepigra


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mercoledì 10 aprile 2019

Oggi vi parlo della mia ultima lettura, che mi ha letteralmente tenuto incollata alle pagine fino alla fine. Una storia che mi ha ridato una boccata di aria frssca, portandomi in una storia fra la realtà e il fantasy, sbloccandomi un po' dalla fatica che (ultimamente) sento nel leggere. . . Si parla di Carlo, uno scrittore che dopo aver pubblicato un romanzo ed esser diventato famoso, si trova a dover fare i conti con un blocco. Ciò lo tiene lontano dalla sua famiglia, e specialmente sua figlia (molto piccola) ne soffre. Sarà grazie a lei, con la sua immensa fantasia, che Carlo conoscerà Solarius e prenderà in prestito la storia da sua figlia, per crearne un romanzo. . . Una storia che parla di Carlo e del mondo che non vede la scrittura come qualcosa di "maturo" (guardando solo i libri sugli scaffali e non ciò che c'è dietro); ma anche di Solarius che conosceremo attraverso la piccola Iris e la storia che Carlo ne scriverà. . . Ve ne parlo meglio sul blog, ma nel frattempo ve lo consiglio molto. Originale, scritto molto bene, scorre veloce,.... Cosa volere di più? 😉 . . #LaMaledizioneDiSolarius #StefaniaSiano #PlesioEditore #booksofinstagram #bookblogger #booknerd #bookstagrammer #booklovers #book #bookish #leggere #leggerechepassione #reading #leggeresempre #booknow #leggerefabene #bookblog #booklover #read #booklove #bookshelf #amoleggere #bookaholic #libridaleggere #freepik #viaggiatricepigra


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Opinione: La maledizione di Solarius, di Stefania Siano


Dopo un grande successo editoriale, la vena creativa abbandona Carlo e l'autore inizia a trascorrere intere giornate chiuso nel suo studio, cercando di scrivere qualcosa che lo soddisfi. Le cose cambiano quando sua figlia immagina la storia di Solarius e della sua maledizione. L'ossessione di Carlo è così forte da vedere se stesso nei panni del protagonista e la sua vita finisce per dividersi tra la difficile routine quotidiana e l'esistenza del principe. Ma la realtà di Solarius, che ha come unico obiettivo conquistare la fredda e austera principessa Lunaris, avrà presto il sopravvento...
 
Ringrazio tantissimo la Plesio Editore e Stefania Siano per avermi fatto leggere questo romanzo e fatto scoprire questa storia davvero incredibile. Conoscevo già l'autrice, che con il suo "Dov'è Alice?" mi aveva già conquistato anni fa.
Con questa nuova storia si riconferma davvero brava, con una mente fresca, ricca di immaginazione.
 
Questa storia parla di Carlo, che nonostante abbia una bella famiglia e il suo sogno di diventare scrittore si sia confermato, portandolo alla fama dopo il suo primo romanzo, è insoddisfatto. La vena creativa sembra averlo abbandonato e non riesce più a scrivere niente che lo appaghi, portando il cattivo umore in casa. La moglie non ne può più di vederlo scomparire dentro il suo studio trascurando tutto il resto. La figlia soffre per la mancanza del padre.
 
Tutto però ha una svolta quando Iris viene portata in spiaggia per passare una mattinata sola col suo papà e la fervida immaginazione della bimba da vita ad un mondo stupendo, di cui subito Carlo si innamora e decide di "prenderlo in prestito" per scriverlo e farlo suo: la storia del principe Solarius e della maledizione che lo costringe a vivere nel Sole, come punizione per le sue azioni malvagie.
Eppure non Ã¨ così facile, perché non riesce ad andare avanti da solo, gli servirà sempre l'aiuto della piccola Iris per scoprire come andrà avanti la storia di Solarius, cosa che spesso lo farà sentire in colpa verso la figlia.
E nello stesso tempo strani sogni iniziano a tormentare le sue notti, invadendo sempre di più la sua vita quotidiana, mettendo a dura prova il suo matrimonio.
 
Una storia che si muove fra due mondi, la storia di Solarius e la vita di Carlo.
Quest'ultimo ci mostra come può essere la vita di uno scrittore, segnata da scadenze che se non collimano con la sua immaginazione possono portare alla fine di questa passione e professione.
Insieme a questo, vedremo anche come il mondo lo guarda. Perché fin troppi considerano la scrittura (e la troppa immaginazione) come qualcosa per falliti, che non porterà a niente. Guardando solo il risultato, ovvero il libro sugli scaffali.
Ci farà camminare nelle sue scarpe, provando la sua rabbia e frustrazione per tutto questo, ma allo stesso tempo a volte ci farà irritare quest'uomo così egoista a tratti, da pensare solo a quella passione, tralasciando troppe cose.
 
Allo stesso tempo scopriremo la storia di Solarius, che lentamente prende forma, capitolo dopo capitolo, muovendosi fra l'immaginazione infantile di Iris e l'adattamento di Carlo. Un protagonista atipico. Un egoista, crudele, egocentrico, che vuole solo arrivare ad esaudire i suoi desideri, nonostante ciò lo porterà ad essere maledetto.
 
Decisamente originale, scorre velocissimo e non permette di staccarsi dalle pagine, poiché ogni capitolo regala qualcosa su Carlo e Solarius. Due storie interessanti che vogliamo conoscere fino in fondo. Stefania riesce a creare un romanzo che si muove fra la realtà quotidiana di Carlo in cui chiunque può identificarsi (soprattutto lettori e/o scrittori, che spesso sentono addosso questa ingiusta macchia, come se fosse sbagliata questa passione così forte) ed un mondo di fantasia, dove vive Solarius, un regno inventato e ricco di magia.
 
Una lettura interessante, che mi ha fatto passare ore spensierate, immersa in questa storia che rapisce completamente, fino alle ultime righe.
Consigliatissimo!


lunedì 8 aprile 2019

Si ricomincia da dove avevamo lasciato la storia. Ad aprire questo nuovo romanzo sembra di non aver mai smesso di leggere, come ritrovare un vecchio amico. Fa davvero piacere rincontrare ognuno di loro, chi più simpatico di altri, ed allo stesso tempo incontrare persone nuove, alcune che avevamo incrociato di striscio attraverso altri punti di vista ma che ora finalmente prendono voce, altre invece che arriveranno improvvisamente e resteranno fino alla fine. . . Una storia di cambiamento e di vita, che continua e va avanti, nonostante alcuni siano rimasti più segnati durante questo percorso. Decisamente un romanzo interessante, originale e davvero ben scritto. . . L'autrice riesce a farti entrare in tutte queste vite in modo elegante e senza nemmeno rendertene conto ti trovi nei loro salotti, ad ascoltarli parlare. Fra sogni, drammi, belle e brutte notizie, fra cambiamenti, novità ed il quotidiano. . . Ammetto di essere davvero molto curiosa riguardo il prossimo e conclusivo capitolo, visto che anche questo si chiude con una bomba che lascia il lettore sconvolto. Saranno personaggi che mi mancheranno, ma per ora non voglio pensarci. . . Ve ne parlo meglio sul blog, ma oggi non sarò la sola a farlo: è in corso un Review Tour in cui vi raccontiamo le nostre impressioni su questo bellissimo romanzo. (e se vi siete persi il Blogtour di ieri, rimediate!) . . #ÈTempoDiRicominciare #CarmenKorn #Fazi #FaziEditore #booksofinstagram #bookblogger #booknerd #bookstagrammer #booklovers #book #bookish #leggere #leggerechepassione #reading #leggeresempre #booknow #leggerefabene #bookblog #booklover #read #booklove #bookshelf #amoleggere #bookaholic #libridaleggere #freepik #viaggiatricepigra


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Review Party: È tempo di ricominciare , di Carmen Korn


Benvenuti in questo Blogtour & Review Party dedicato al secondo romanzo di una trilogia davvero straordinaria. Lo so, l'intro è uguale alla mia tappa di ieri riguardo il Blogtour...e se non siete passati a leggere i vari articoli, correte a rimediare!
Oggi invece ci sarà il Review Party, ovvero vi daremo la nostra opinione sul romanzo.
Sembrerà banale, ma è il secondo volume di una trilogia, se non volete Spoiler vi conviene evitare di continuare la lettura.
Partiamo dando un'occhiata al libro ed alla trama:






Autrice: Carmen Korn
Titolo: È tempo di ricominciare
Collana: Le strade
Numero Collana: 386
Pagine: 564
Codice isbn: 9788893255318
Prezzo in libreria: € 20
Data Pubblicazione: 08-04-2019






Trama
È il 1949. La guerra è finita. I nazisti sono stati sconfitti. Come molte altre città, Amburgo è ridotta a un cumulo di macerie e in parecchi si ritrovano senza un tetto sulla testa. Fra questi, Henny, che ha finalmente accettato di sposare Theo e continua a cercare la cara Käthe, che risulta ancora dispersa nonostante l’amica sia sicura di avere incrociato il suo sguardo, la sera di San Silvestro, su quel tram… Nel frattempo, mentre Lina e la sua compagna Louise aprono una libreria in città, Ida si sente delusa dal modesto ménage coniugale con il cinese Tian, pur avendo mandato all’aria il suo precedente matrimonio per stare con lui, e ricorda con nostalgia la sua giovinezza di rampolla di una famiglia altolocata. Sono in molti ad aver perso qualcuno di caro, e sono in molti ad attendere il ritorno di qualcuno, giorno dopo giorno, alla finestra. Ma per i sopravvissuti tornare a casa non è facile, si ha paura di cosa si potrebbe trovare, o non trovare più.
Gli anni passano, i figli delle protagoniste crescono e anche loro hanno delle storie da raccontare. Sullo sfondo, la ripresa dell’economia tedesca e le rivoluzioni sociali che hanno scandito gli anni Cinquanta e Sessanta: lo sbarco sulla Luna, la costruzione del Muro di Berlino, il riarmo e la paura del nucleare, l’arrivo della pillola anticoncezionale, l’irruzione della televisione nella vita quotidiana delle famiglie, l’inizio dei movimenti studenteschi e la musica dei Beatles.
Dopo Figlie di una nuova era, il secondo, attesissimo capitolo di questa fortunata e appassionante trilogia che racconta la vita di quattro amiche nella Germania del Novecento.

Si ricomincia da dove avevamo lasciato la storia.
Ad aprire questo nuovo romanzo sembra di non aver mai smesso di leggere, come ritrovare un vecchio amico. Fa davvero piacere rincontrare ognuno di loro, chi più simpatico di altri, ed allo stesso tempo incontrare persone nuove, alcune che avevamo incrociato di striscio attraverso altri punti di vista ma che ora finalmente prendono voce, altre invece che arriveranno improvvisamente e resteranno fino alla fine.
La Korn (inoltre) è così gentile da lasciarci nelle prime pagine un elenco per famiglie dei protagonisti, con due righe per rinfrescare le menti più smemorate.

Ricorderete sicuramente Henny, una donna dolce e molto gentile, un'ostetrica davvero brava ed una madre. Probabilmente è questa la figura che più viene in mente quando si pensa a lei. Nonostante non abbia rinunciato al suo lavoro, lei è la più materna del gruppo di amiche inseparabili che abbiamo conosciuto in "Figlie di una Nuova Era".
Ritroveremo Ida, la capricciosa. Incontentabile, ancora cerca quel "qualcosa" che renda la sua vita meno monotona e felice.
Avremo a che fare con Lina, la cognata di Henny, che con la sua compagna Louise decidono di aprire una libreria, chiamandola con il nome di un loro carissimo amico, che si suicidò per colpa dei nazisti dopo aver perso tutto.
Ed ovviamente Käthe, la più ribelle ed indipendente del gruppo, che Henny è sicurissima di aver rivisto su un tram a capodanno, ma che ancora non si è fatta viva.
Ma non ci saranno solo loro, ritroveremo Theo, ancora innamorato di Henny e che vede l'occasione per poter stare finalmente insieme; ci sarà Tian che vuole solo far contente le donne della sua vita: la moglie e la figlia; ci saranno i figli di Henny, Klaus e Marike (con suo marito Thies); insieme a tanti altri.

Non è un romanzo storico. Tanti fatti importanti vengono solo accennati, cosa che mi ha lasciata con l'amaro in bocca: è stato bello vederli citati, ma avrei preferito un approfondimento maggiore, soprattutto per quello che riguarda il popolo tedesco, visto che questa guerra è stata per tanti una distruzione, in tanti in primis per non aver appoggiato Hitler ed averne subito le conseguenze.

I protagonisti, come nel precedente capitolo, sono molto fortunati: sopravvivono alla guerra senza troppe privazioni ed alcuni (sicuramente molto meno fortunati degli altri amici) riescono a tornare a casa dopo terribili esperienze di prigionia.
La Korn sceglie di raccontare questa storia senza entrare troppo nei dettagli che hanno segnato i tedeschi (come già avevo notato nel primo romanzo), punta su altro, parlandoci attraverso le tante voci che riempiono questo romanzo: da chi si avvicina alla mezza età e abbiamo conosciuto bambino nel primo capitolo, da chi si fa grande solo in queste pagine avendo una voce tutta sua per esprimersi e farsi conoscere dal pubblico, da chi nasce e dovremo scoprire più avanti se ci mostrerà il mondo con i suoi occhi oppure no.

Una storia di cambiamento e di vita, che continua e va avanti, nonostante alcuni siano rimasti più segnati durante questo percorso. Decisamente un romanzo interessante, originale e davvero ben scritto. L'autrice riesce a farti entrare in tutte queste vite in modo elegante e senza nemmeno rendertene conto ti trovi nei loro salotti, ad ascoltarli parlare. Fra sogni, drammi, belle e brutte notizie, fra cambiamenti, novità ed il quotidiano.

Ci ho messo una settimana per leggerlo, ma non è mai stata colpa del romanzo.
Una parte di me non voleva finirlo e me lo sono goduto con calma.
Ammetto di essere davvero molto curiosa riguardo il prossimo e conclusivo capitolo, visto che anche questo si chiude con una bomba che lascia il lettore sconvolto.
Saranno personaggi che mi mancheranno, ma per ora non voglio pensarci.

In poche parole: se il primo vi è piaciuto, non potete farvi scappare questa continuazione!



Spero di avervi incuriosito e vi consiglio caldamente di fare un salto presso gli altri blog che oggi ve ne parleranno.
Se avete Twitter, cercateci, insieme alla CE si parlerà a lungo di questo romanzo.
Aiutateci a condividere e farlo conoscere.

domenica 7 aprile 2019

-1 all'uscita di questo stupendo ed attesissimo seguito!😍 . . Per festeggiare l'evento, io ed altri bookblogger, ve ne parleremo oggi durante un Blogtour in cui esploreremo meglio alcune tematiche legate al libro, e domani con un Review Party, in cui vi daremo la nostra opinione sul romanzo. . . Una trilogia di cui non vediamo l'ora di poter leggere la fine, nonostante questi protagonisti ci mancheranno tantissimo. Ma per ora: gioia! 😊 . . Chi aspettava questa novità?😉 . . #ÈTempoDiRicominciare #CarmenKorn #Fazi #FaziEditore #booksofinstagram #bookblogger #booknerd #bookstagrammer #booklovers #book #bookish #leggere #leggerechepassione #reading #leggeresempre #booknow #leggerefabene #bookblog #booklover #read #booklove #bookshelf #amoleggere #bookaholic #libridaleggere #freepik #viaggiatricepigra


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Blogtour: È Tempo Di Ricominciare - I Nuovi Mestieri


Benvenuti in questo Blogtour & Review Party dedicato al secondo romanzo di una trilogia davvero straordinaria. Oggi ci saranno le tappe del Blogtour, nel quale approfondiremo alcune tematiche del libro, anche andando oltre questo romanzo. Speriamo di incuriosirvi riguardo questa novità Fazi, che ha già un seguito numeroso ed appassionato.
Qualche parola sul libro prima di incominciare:





Autrice: Carmen Korn
Titolo: È tempo di ricominciare
Collana: Le strade
Numero Collana: 386
Pagine: 564
Codice isbn: 9788893255318
Prezzo in libreria: € 20
Data Pubblicazione: 08-04-2019






Trama
È il 1949. La guerra è finita. I nazisti sono stati sconfitti. Come molte altre città, Amburgo è ridotta a un cumulo di macerie e in parecchi si ritrovano senza un tetto sulla testa. Fra questi, Henny, che ha finalmente accettato di sposare Theo e continua a cercare la cara Käthe, che risulta ancora dispersa nonostante l’amica sia sicura di avere incrociato il suo sguardo, la sera di San Silvestro, su quel tram… Nel frattempo, mentre Lina e la sua compagna Louise aprono una libreria in città, Ida si sente delusa dal modesto ménage coniugale con il cinese Tian, pur avendo mandato all’aria il suo precedente matrimonio per stare con lui, e ricorda con nostalgia la sua giovinezza di rampolla di una famiglia altolocata. Sono in molti ad aver perso qualcuno di caro, e sono in molti ad attendere il ritorno di qualcuno, giorno dopo giorno, alla finestra. Ma per i sopravvissuti tornare a casa non è facile, si ha paura di cosa si potrebbe trovare, o non trovare più.
Gli anni passano, i figli delle protagoniste crescono e anche loro hanno delle storie da raccontare. Sullo sfondo, la ripresa dell’economia tedesca e le rivoluzioni sociali che hanno scandito gli anni Cinquanta e Sessanta: lo sbarco sulla Luna, la costruzione del Muro di Berlino, il riarmo e la paura del nucleare, l’arrivo della pillola anticoncezionale, l’irruzione della televisione nella vita quotidiana delle famiglie, l’inizio dei movimenti studenteschi e la musica dei Beatles.
Dopo Figlie di una nuova era, il secondo, attesissimo capitolo di questa fortunata e appassionante trilogia che racconta la vita di quattro amiche nella Germania del Novecento.

Siamo alla fine della Seconda Guerra Mondiale, precisamente il libro inizia nel 1949 quando tutto è distrutto ed allo stesso tempo tutto può essere ricostruito. La Korn ci da una visione piccola, incentrata sui protagonisti della storia che ci narra, ma che permette si spaziare su cosa possa voler dire un nuovo inizio. E questo, ovviamente, racchiude anche la parantesi lavorativa.

Ha inizio un periodo di continua evoluzione che in pochi decenni stravolgerà il mondo.
Per esempio, possiamo partire dalla radio. Un mezzo indispensabile per sapere le notizie, ma inizia ad andare molto oltre. Si pensano programmi di intrattenimento, puntando sempre di più a conquistare il pubblico in ascolto, pensando di cosa parlare, muovendosi fra attualità musicale e facendo ascoltare i nuovi artisti emergenti, alcuni che conosceremo anche noi "giovani" nati dopo gli anni '90. Si affiancano ad essa professionisti che studiano per poter parlare attraverso questo mezzo, per catturare al meglio il pubblico, affiancati a volte da musicisti che permetteranno un iniziale ampliamento, portando poi i più bravi ad iniziare una carriera musicale dalle prospettive molto ampie.

Il ritmo si fa sempre più pressante, perché arriva presto una concorrente spietata e difficile da eguagliare, ovvero la televisione. Credo che tutti ormai ne possediamo almeno una, è qualcosa di banale, quasi superato, ma basta fare un passo indietro per scoprire quanto fosse inusuale e costosa. Eppure dalla comparsa in poche case (inizialmente in bianco e nero) per poi invadere ogni domicilio e conquistare il pubblico con show sempre più presenti in ogni momento della giornata. Creando star e figure che tengono attaccati a quel piccolo schermo.

Parlando di star, il cinema vede nuova luce. Non ci sono più i film solo tedeschi, ormai il mondo si Ã¨ aperto ed il panorama si amplia tantissimo, portando la gente a svagarsi in quel "nuovo" modo.
Ho parlato di radio, tv, cinema. Ma ci sono anche le riviste. Iniziano ad apparire queste copertine "frivole", ma dall'aspetto seducente, portando le donne a sognare carriere da modelle per potersi un giorno trovare su di esse ed iniziando un nuovo standard di bellezza, che vedremo cambiare sempre più rapidamente.
Non ci sono solo le riviste, si vede tornare anche il giornalismo libero, qualcosa che era stato completamente distrutto in quegli anni bui di guerra. Si torna a parlare di politica e si può tornare ad esprimersi in merito, persino opporsi e ribellarsi, con proteste.
Rifioriscono anche le librerie, portando di nuovo nelle case letture classiche ma anche novità.

Il boom del benessere colpisce tutto ciò che incontra dopo i primi terribili anni, quando tutto era macerie. Vediamo crescere le cliniche private, dove il benessere è affiancato da "privilegi" e costi. Ci si trova anche medici che portano avanti professioni nuove, che iniziano a scavare ed approfondire il corpo umano. Cosa che ora diamo per scontato, ma che in quei tempi era novità. Portando anche la scoperta di malattie e cure, in modo da aiutare maggiormente chi ne ha bisogno.

Insomma, questo solo un breve assaggio di cosa è scoppiato dagli anni '50. Questi esempi che ho riportato sono citati nel libro ed i nostri protagonisti si troveranno a doversi confrontare o anche a dover svolgere queste professioni, alcune prese dal passato e fatte evolvere, mentre altre spuntate improvvisamente e fiorite in un battito di ciglia.



Vi ricordo che oggi ci saranno altre tappe in cui si approfondiranno altre tematiche legate al romanzo. Non perdetevele!

mercoledì 3 aprile 2019

Da Gennaio a fine Marzo Insieme abbiamo letto: 106565 pagine 🎉🎉🎉 378 libri📚📚📚 In 23!!! . . Per chi volesse aggiungersi, l'evento su #Facebook è questo: https://ift.tt/2x6NvZk (Contano Le Pagine, Non I Libri) Oppure se volete partecipare tramite IG, ditemelo che vi aggiungo al gruppo creato apposta 😉 #contanolepagine2019 #contanolepaginenonilibri #libri #leggere #sfida #sfidaamichevole #viaggiatricepigra


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Sono ancora in alto mare con alcune nuove letture, che ancora non voglio mostrarvi. Quindi, per reliempire un po' oggi vi parlo di una serie che mi ha conquistato e di cui attendo trepidante la continuazione (come moltissimi altri fan). . . Non sapevo chi fosse Rothfuss quando mi imbattei nel primo volume, ma vedere questa cover, su un fantasy bello corposo, unito ad un attrattivo stiker promozionale ("Solo 10€“)... Irresistibile! E lo fu davvero. . . Una storia originale, interessante, molto ben scritta e ricca di avventura, in un mondo e con protagonisti pazzeschi. Fu amore. . . Corsi immediatamente a comprare il secondo non appena ne sentì la pubblicazione. Ancora più voluminoso e quindi più storia da leggere. Superbo anche questo! . . Sono passati più di 15 anni e l'autore ancora non sa dire niente sul prossimo volume. Alla "Martin" si prende il suo tempo e, nonostante voglia saperne di più e leggere ancora, penso che debba essere all'altezza dei precedenti volumi (se non surclassarli). Scrivere tanto per dare qualcosa al pubblico, vanificherebbe tutto questo lavoro. Quindi aspettiamo e preghiamo. . . Credo che queste edizioni siano piuttosto introvabili, stampate poco dopo la pubblicazione originale; Non so quante ristampe furono fatte, ma "adesso" Fanucci ha ceduto i diritti alla Mondadori, che li ha rispampati qualche anno fa. . . Se vi piace il fantasy, originale, intricato, con un pizzico di magia, con personaggi indimenticabili, intelligenti, furbi e dalla morale variabile.... Non potete farvelo scappare. Non fatevi intimidire dalla mole, ogni pagina è importante e regala qualcosa che spinge a continuare, senza sentire questo peso. Lo stile è molto scorrevole e la storia vi catturerà in fretta. . . #IlNomeDelVento #LaPauraDelSaggio #PatrickRothfuss #fantasy #Fanucci #booksofinstagram #bookblogger #booknerd #bookstagrammer #booklovers #book #bookish #leggere #leggerechepassione #reading #leggeresempre #booknow #leggerefabene #bookblog #booklover #read #booklove #bookshelf #amoleggere #bookaholic #libridaleggere #viaggiatricepigra


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