martedì 13 novembre 2018

Ad una prima occhiata la trama dice già tutto della storia, eppure c'è davvero tanto di più, anche se racchiuso in sole 114 paginette. Una storia che mi ha incuriosito subito, non so più nemmeno come mi sia apparsa sotto gli occhi, eppure: dovevo leggerla! . . Parto dal presupposto che sto cercando in questo periodo storie forti, non convenzionali, che rompano muri e silenzi, parlando di temi difficili da affrontare e che portino a riflettere su di essi. In questo breve romanzo ho trovato tutto questo e molto di più. . . La storia inizia immediata, brutale, ti fa stringere lo stomaco e sentire male. [...] Un romanzo difficile da leggere, ma straordinario. Ambientato in un mondo fantastico, dove non ci sono persone, ma esseri semi-umani ma con caratteristiche del cibo. Peach (pesca) è come il frutto. Morbida, dolce. Il suo fratellino è una caramella. Tutto è altro, permettendo di dare un doppio valore alle cose, in queste pagine ricche di significati nascosti. Permettendo di poter parlare di questo atto ignobile, usando un ampia gamma di possibilità senza mai parlare direttamente. Lo trovo straordinario. [Trovate l'opinione completa sul blog] . . Un romanzo DA LEGGERE. . Vi ispira? O lo avete già letto? . . . #LaCarne #EmmaGlass #IlSaggiatore #booksofinstagram #bookblogger #booknerd #bookstagrammer #booklovers #book #leggere #reading #booknow #bookblog #booklover #read #libridaleggere #freepik #viaggiatricepigra


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Opinione: La Carne, di Emma Glass


La carne è la perturbante opera prima di Emma Glass: una fiaba-incubo lirica e bizzarra, una storia di iniziazione tragica all’umano destino, il racconto di come il male a un certo punto, brutalmente, penetra la vita che, da lì in avanti, non può occuparsi d’altro che di fare i conti con il male – perché la vita questo è: una storia di sopravvivenza, non sempre a lieto fine.

 C’era una volta un uomo fatto di salsicce. E c’era una volta una ragazza vegetariana. L’uomo fatto di salsicce aggredisce la ragazza vegetariana. La ragazza vegetariana torna a casa col sangue che cola lungo le cosce, sutura la ferita con ago e filo e prova a fare come se niente fosse. Ma fare come se niente fosse è difficile, perché l’uomo fatto di salsicce non smette di perseguitarla: spiandola dal bosco vicino a scuola, affacciandosi a una finestra, spuntando da un lampione. La ragazza vegetariana non riesce a dormire, con il ricordo di quella gigantesca bocca spalancata, non riesce a concentrarsi, con quell’odore di grasso bruciato nelle narici, non riesce a mangiare, con lo stomaco gonfi o e teso come un tamburo. Sente qualcosa di mostruoso crescerle dentro. Per riavere indietro la sua vita – andare a scuola, a nuotare, incontrare il fidanzato – la ragazza vegetariana assale l’uomo fatto di salsicce e lo cucina a un barbecue di famiglia. Poi si butta in piscina, ma il suo corpo si spolpa e diventa un osso. E poi la ragazza vegetariana e l’uomo fatto di salsicce non c’erano più. La carne è la perturbante opera prima di Emma Glass: una fiaba-incubo lirica e bizzarra, una storia di iniziazione tragica all’umano destino, il racconto di come il male a un certo punto, brutalmente, penetra la vita che, da lì in avanti, non può occuparsi d’altro che di fare i conti con il male – perché la vita questo è: una storia di sopravvivenza, non sempre a lieto fine. Emma Glass la articola con una prosa ritmica, percussiva, viscerale; un linguaggio che ha nello sperimentalismo di James Joyce il più diretto ascendente. L’indicibile, difatti, necessita di magia per essere proferito, comunicato, elaborato. L’innominabile deve essere sublimato. E la magia dell’arte è l’unico strumento che abbiamo.

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Ad una prima occhiata la trama dice già tutto della storia, eppure c'è davvero tanto di più, anche se racchiuso in sole 114 paginette. Una storia che mi ha incuriosito subito, non so più nemmeno come mi sia apparsa sotto gli occhi, eppure: dovevo leggerla!
Un bisogno istintivo, forte, che mi spingeva (giorno dopo giorno) a controllare su Libraccio quando ne sarebbe comparsa una copia usata da poter prendere al volo (insieme ad altri libri).
Sono rimasta titubante per un po', ma la curiosità ha vinto e nonostante il rapporto pagine/prezzo (abbattuto sui 9€ e qualcosa) per me fosse caro, mi sono buttata e sono rimasta (fortunatamente) pienamente soddisfatta.

Eh si, perché l'enorme (ed unico) punto dolente di questo libro Ã¨ il prezzo davvero eccessivo (17€ nuovo; 14,45€ online; 7,99€ digitale...mi è andata bene sull'usato!).
Davvero troppo caro e ciò allontana la gente, anche se tentata a leggerlo.
Non capisco come mai questa scelta, ma sicuramente si sono dati la zappa sui piedi perché o uno l'ha già letto e ne è proprio ma proprio innamorato e ne vuole una copia, altrimenti non lo prenderà, essendo l'autrice esordiente.
Anche perché le recensioni online sono piuttosto pessime (cosa che non condivido affatto), quindi se uno si fa due calcoli: rischiare a spendere così tanto, per un libricino così piccolo e con una media bassa; lo lascio sullo scaffale (digitale, non so se in libreria fisica ci sia).
Ed è un enorme peccato.

Comunque, ora vi spiego perché merita di essere letto, secondo me.
Parto dal presupposto che sto cercando in questo periodo storie forti, non convenzionali, che rompano muri e silenzi, parlando di temi difficili da affrontare e che portino a riflettere su di essi.
In questo breve romanzo ho trovato tutto questo e molto di più.
La storia inizia immediata, brutale, ti fa stringere lo stomaco e sentire male.
Peach si racconta negli attimi che (capiremo) sono succeduti allo stupro:

Vischiosa appiccicosa appiccica appiccicaticcia lana lacerata bagnata, avvolta intorno alle ferite, cuce la cute squarciata mentre cammino, raschio la mano guantata contro il muro. Mattoni rossi rompono la lana. Rompono la pelle. [...]
E' buio. Il sangue è nero. Crepa crepitio crepitante. Avvicino le mani alla faccia e tolgo l'unto. Si attacca alla lingua, striscia in bocca, slitta sui denti, sulle guance, gocciola in gola. Vomito. [...]

L'autrice ha scelto uno stile narrativo inusuale ma perfetto, che riesce a farti entrare nella storia, a sentire le stesse sensazioni e ti obbliga a leggere con calma per fartele assaporare e sentire ciò che Peach sta passando. Attraverso l'allitterazione (la ripetizione di parole con lo stesso suono) le sue parole diventano macigni da leggere e un peso nel petto, immedesimandoci con la giovane protagonista.
Usa anche uno stile di scrittura leggermente inusuale, infatti i dialoghi avvengono mescolati con il testo. Non ci sono pause, a capo, momenti di stacco. Tutto è confuso, appiccicato, contribuendo anche con questo a farci entrare nella mente di Peach, per sentire il disgusto di ciò che le Ã¨ avvenuto misto alla paura che qualcuno lo possa scoprire.
Uno dei più grandi taboo da rompere: parlare della violenza subita. La vergogna della vittima che si sente colpevole, anche se non ha fatto niente.

Lei è distrutta da tutto questo, eppure torna a casa preoccupata solo che i suoi genitori se ne possano accorgere, e si nasconde. Butta via tutto e si chiude nella doccia. Ma poi fa un gesto più estremo.
L'uomo di salsicce non l'ha solo violata, ma l'ha squarciata, così lei deve ricucirsi. Fisicamente.
Eppure non è finita neppure dopo quel gesto atroce, dopo il silenzio, la volontà di dimenticare, di fare finta di niente, perché lui le ha scritto. Lui dice di amarla. Sa il suo nome e dove abita.
Lei vorrebbe parlarne, ma non ci riesce. Sente lo stimolo col fidanzato, ma non emette suono.

Green guarda i graffi sulle nocche. Il sorriso si storce. Ti sei fatta male, dice. Passo le dita sul sangue secco. Dovrei dirglielo. Sono caduta. Ieri sera. Al buio, dico. Lui bacia i tagli. Mi dispiace che non ero con te. Dovrei diglielo. Quando sei rientrata non mi hai nemmeno chiamato. [...]
Perché non mi hai chiamato? chiede. Balbetto. Borbotto. Il vomito risale su per la gola. Stringo intorno alla gola il collo del cappotto e inghiotto. Il cuore batte contro i polmoni e il respiro esplode in piccoli proiettili. Voglio dirglielo. Dovevo badare al piccolo Baby. Parole esili.

Un suo insegnante si accorge di qualcosa, ma vede solo un essere inquietante che la osserva da lontano. E lei sente dentro qualcosa, che la gonfa, che le cresce dentro, e non sa spiegarsi cosa possa essere. E intanto l'incubo continua, perché le lettere non smettono di arrivare e lei lo sente sempre intorno a sé.

L'aria fredda mi pinza il naso, intorpidisce le narici, riempie la faringe di gelo. E, oh. Entra aria che aderisce ai peli del naso, l'aria si gela in gola, l'aria che mi soffoca. Soffoca. L'odore. L'. Odore. Di Fumo. Carne di maiale alla griglia. Sento odore di carne di maiale. Il fumo di carne di maiale si biforca nel naso, mi riempie la gola. Soffoco. Soffoco. Soffoco. Lui è qui.

Pagina dopo pagina la vediamo obbligarsi a dimenticare, nonostante qualcosa le sta crescendo dentro con un invadenza che non comprendiamo. Ma lui non glielo permette. La spia. Le scrive. La minaccia. Fino a portarla al limite e costringerla a fare ciò che non avrebbe mai voluto.
Eppure, non è la fine. Perché altro attende Peach, quel qualcosa dentro di lei.

Un romanzo difficile da leggere, ma straordinario. Ambientato in un mondo fantastico, dove non ci sono persone, ma esseri semi-umani ma con caratteristiche del cibo.
Peach (pesca) è come il frutto. Morbida, dolce. Il suo fratellino Ã¨ una caramella. Tutto è altro, permettendo di dare un doppio valore alle cose, in queste pagine ricche di significati nascosti.
Permettendo di poter parlare di questo atto ignobile, usando un ampia gamma di possibilità senza mai parlare direttamente. Lo trovo straordinario.

Anche nel finale, che ha fatto abbassare il voto a molti, (che, ammetto, ho dovuto rileggere più volte) credo ci siano varie interpretazioni da poter dare, che riescono ad arricchire tutto ciò, che non può avere un lieto fine. Non è quel genere di romanzo.
E' una storia schietta, dura, che ferisce, e che deve farlo per parlare nella maniera migliore di uno stupro.

Indubbiamente vi consiglio di trovarlo e leggerlo.
Non sarà per tutti (se siete particolarmente sensibili, direi di evitare), ma non ho mai letto niente di simile e mi ha lasciato scioccata e meravigliata (credo sia un talento poter raccontare con tale potenza un esperienza così devastante).
Spero davvero ne facciano una versione economica per permettere ad un pubblico maggiore di poterlo comprare e leggere, anche solo per curiosità.

lunedì 12 novembre 2018

L'ultimo arrivo del Re in Italia, che ha un po' diviso i lettori. C'è chi parla del ritorno del "vecchio" King, ma io non ho mai colto queste differenze. Resta uno dei migliori scrittori che conosca e con le sue storie rapisce ogni volta. . Come voi sono stata in attesa di questo romanzo e non vedevo l'ora di poterlo leggere, curiosissima di scoprire quale nuovo incubo avesse in mente King per noi. E, purtroppo, devo ammettere che mi ha deluso nel finale, come capita (ahimè) a tantissimi dei suoi romanzi. Un enorme peccato, perché l'inizio incanta il lettore. . Un romanzo che parte come un thriller: un bambino è stato brutalmente ucciso e il principale sospettato è sempre stato considerato un brav'uomo. Arrestato davanti ad un grande pubblico, ciò rovina immediatamente la sua reputazione...ma è davvero lui il colpevole?! . Un investigazione serrata e ricca di colpi di scena che tiene incollati alle pagine. Però....eh, c'è un però.... . . Lo avete già letto o pensate di farlo presto? 😉 . #TheOutsider #StephenKing #King #sperlingkupfer #booksofinstagram #bookblogger #booknerd #bookstagrammer #booklovers #book #bookish #leggere #leggerechepassione #reading #leggeresempre #booknow #leggerefabene #bookblog #booklover #read #booklove #bookshelf #amoleggere #bookaholic #libridaleggere #freepik #viaggiatricepigra


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L'ultimo arrivo del Re in Italia, che ha un po' diviso i lettori. C'è chi parla del ritorno del "vecchio" King, ma io non ho mai colto queste differenze. Resta uno dei migliori scrittori che conosca e con le sue storie rapisce ogni volta. . Come voi sono stata in attesa di questo romanzo e non vedevo l'ora di poterlo leggere, curiosissima di scoprire quale nuovo incubo avesse in mente King per noi. E, purtroppo, devo ammettere che mi ha deluso nel finale, come capita (ahimè) a tantissimi dei suoi romanzi. Un enorme peccato, perché l'inizio incanta il lettore. . Un romanzo che parte come un thriller: un bambino è stato brutalmente ucciso e il principale sospettato è sempre stato considerato un brav'uomo. Arrestato davanti ad un grande pubblico, ciò rovina immediatamente la sua reputazione...ma è davvero lui il colpevole?! . Un investigazione serrata e ricca di colpi di scena che tiene incollati alle pagine. Però....eh, c'è un però.... . . Lo avete già letto o pensate di farlo presto? 😉 . #TheOutsider #StephenKing #King #sperlingkupfer #booksofinstagram #bookblogger #booknerd #bookstagrammer #booklovers #book #bookish #leggere #leggerechepassione #reading #leggeresempre #booknow #leggerefabene #bookblog #booklover #read #booklove #bookshelf #amoleggere #bookaholic #libridaleggere #freepik #viaggiatricepigra


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Opinione: The Outsider, di Stephen King


La sera del 10 luglio, davanti al poliziotto che lo interroga, il signor Ritz è visibilmente scosso. Poche ore prima, nel piccolo parco della sua città, Flint City, mentre portava a spasso il cane, si è imbattuto nel cadavere martoriato di un bambino. Un bambino di undici anni. A Flint City ci si conosce tutti e certe cose sono semplicemente impensabili. Così la testimonianza del signor Ritz è solo la prima di molte, che la polizia raccoglie in pochissimo tempo, perché non si può lasciare libero il mostro che ha commesso un delitto tanto orribile. E le indagini scivolano rapidamente verso un uomo e uno solo: Terry Maitland. Testimoni oculari, impronte digitali, gruppo sanguigno, persino il DNA puntano su Terry, il più insospettabile dei cittadini, il gentile professore di inglese, allenatore di baseball dei pulcini, marito e padre esemplare. Ma proprio per questo il detective Ralph Anderson decide di sottoporlo alla gogna pubblica. Il suo arresto spettacolare, allo stadio durante la partita e davanti a tutti, fa notizia e il caso sembra risolto. Solo che Terry Maitland, il 10 luglio, non era in città. E il suo alibi è inoppugnabile: testimoni oculari, impronte, tutto dimostra che il brav'uomo non può essere l'assassino. Per stabilire quale versione della storia sia quella vera non può bastare la ragione. Perché il male ha molte facce. E King le conosce tutte.            

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Ok, sono abbastanza confusa su come parlarvene.
Come voi sono stata in attesa di questo romanzo e non vedevo l'ora di poterlo leggere, curiosissima di scoprire quale nuovo incubo avesse in mente King per noi.
E, purtroppo, devo ammettere che mi ha deluso nel finale, come capita (ahimè) a tantissimi dei suoi romanzi. Un enorme peccato, perché l'inizio incanta il lettore.
 
Parte tutto dal ritrovamento di un bambino. Il suo cadavere per essere precisi. Abbandonato e seviziato in modo atroce e brutale, che sconvolge la cittadina di Flint City iniziando una caccia al mostro che ha fatto questo.
Attraverso alcune testimonianze (portate a noi tramite verbali della polizia) scopriamo chi è l'indiziato numero uno della città, ovvero uno dei cittadini più impensabili: Terry Maitland, un insegnante e coach della squadra di baseball per i più piccoli. Per via dell'incredibile violenza dell'omicidio la polizia, con a capo il detective Ralph Anderson, decide di arrestarlo immediatamente davanti ad una folla immensa mentre si sta giocando la finale della sua squadra, quasi per sottoporlo a gogna pubblica davanti anche alla moglie e le figlie che ne escono devastate.
 
Un gesto che possiamo capire ma non nella sua totalità, visto che dovrebbe esserci razionalità nelle forze dell'ordine. Questo infatti da inizio ad una crociata contro quest'uomo e la sua famiglia, presa immediatamente d'assalto dai media ed isolata da chi credevano amici.
Terry, capendo subito che nessuno lo avrebbe ascoltato chiede immediatamente di chiamare il suo avvocato ed amico, che si precipita subito in suo soccorso.
Basterà una chiacchierata fra loro in una stanzetta per far uscire l'avvocato col sorriso sulle labbra.
Terry infatti è innocente e ne hanno numerose prove, che la polizia non ha nemmeno considerato perché era così presa dalla smania di catturarlo da non aver indagato a sufficienza su tutte le piste.
 
In questo inizio del romanzo vedremo come basti davvero poco per distruggere un uomo, presumibilmente innocente. La caccia dei media ha inizio, senza esclusione di colpi. Le voci corrono rapide e l'odio verso quell'uomo così buono scatta immediato.
Il tutto solo da un arresto, perché delle prove non ne ha ancora parlato nessuno. Ma non importa, la folla ha già giudicato a prescindere.
 
Il lettore viene inizialmente sballottato e non capisce bene cosa sia dove stia la verità e chi la stia dicendo. Sicuramente empatizza con Terry e la famiglia (le due figlie piccole soprattutto, marchiate per sempre anche se lui ne esce innocente), eppure le prove ci sono, sia a carico che a discolpa.
I testimoni hanno visto Terry davvero? Le telecamere cosa hanno ripreso?
Era in città o altrove? E chi era l'altro uomo?!
 
E' un gioco sottile che porta a chiedersi se non si sia sbagliato qualcosa, se possa essere colpevole e gli alibi siano stati fabbricati ad arte, oppure innocente e qualcuno lo sta incastrando per bene.
King apre con un thriller davvero intrigante e che spiazza completamente, mettendo curiosità a chi sfoglia le pagine in attesa di scoprire cosa sia accaduto quel 10 luglio.
 
Purtroppo però, come già dicevo, il tutto inizia a crollare da metà romanzo circa.
Ritroveremo un personaggio già conosciuto, ma ciò non basta a dare pepe alla storia che, negli ultimi capitoli, frana disastrosamente e chiude in pochissime righe tutto, lasciando quasi seccati perché non sembra davvero un finale appropriato.
Io adoro King, ma rispetto ai primi capitoli, la strada scelta per continuare la narrazione poteva dare molto di più. Da un potenziale 5 stelle, sono crollata sulle 4 (perché comunque l'inizio è una bomba, e poi la scrittura resta eccelsa, nonostante tutto).
 
Se amate il Re, prendetelo in considerazione per leggerlo.
Se siete dubbiosi, non vi consiglio di comprarlo subito. Potrebbe rovinarvi un potenziale ottimo rapporto con questo scrittore.

sabato 10 novembre 2018

Consiglio del Giorno: Aurum. Inferno operaio, di Paolo Bertulessi







Titolo: Aurum. Inferno operaio
Autore: Paolo Bertulessi
Editore: Pav Edizioni
In commercio dal: 9 ottobre 2018
Pagine: 268 p., Brossura
EAN: 9788899792336







Mani d’oro e oro tra le mani: può una professione arrivare a possedere l’anima di una persona, specialmente quando è l’oro la nobile materia prima con la quale si lavora? In questo romanzo sembrerebbe di sì.
Rossella, la protagonista, nasce alla fine degli anni ‘70 e subisce una vita infantile fatta di violenze e soprusi per mano di sua madre, una donna devastata dall’alcol e dalla gelosia nei suoi confronti, in uno scenario di povertà e degrado umano nella campagna della provincia vicentina.
Dopo essere stata rinchiusa in una fabbrica orafa ancora adolescente, cresce nutrendosi soltanto di lavoro e dovere, senza affetto e privata di ogni suo diritto a crescere serena.
L’impatto con la vita di fabbrica è per lei inizialmente traumatico, ma con il passare del tempo dimostrerà talento e arriverà persino ad amare il proprio lavoro, anche perché la sua vita privata si rivelerà sentimentalmente un fallimento.
Piacente e onesta, ma non priva di determinazione, lotterà sempre con i fantasmi del passato e con la sua esistenza.
Passando, suo malgrado, da una realtà lavorativa all’altra, conoscerà il lato peggiore dell’umanità, fino a giungere nella fabbrica più aberrante che mai aveva visto, gestita da una coppia di inetti senza scrupoli.
Ciò nonostante continuerà ad amare il proprio lavoro, ancor più visceralmente quando conoscerà la signora Venero, una abile e geniale procacciatrice d’affari ricca di carisma che intravede in lei una potenziale artefice del suo personale e misterioso progetto; i gioielli che nasceranno grazie all’abilità delle sue mani non saranno semplici gioielli, ma creature con un preciso significato che sembreranno prendere vita.
Quel quotidiano squallore della vita operaia verrà poco a poco lenito da momenti di introspezione onirica al limite del delirio.
Sofferenza, ricerca disperata di un lavoro fisso, amore morboso per il lavoro, solitudine, perversione, stati allucinatori: questi gli ingredienti che comporranno la mistura di eventi che porterà Rossella verso una deriva ignota e inquietante assieme al suo adorato e lucente metallo giallo.

Autore
Cresciuto in una famiglia eterogenea con madre novarese, padre e nonni paterni bergamaschi, nonna materna torinese, nonno materno barese, poi viceprefetto a Padova, e una prozia austriaca, nasce a Bergamo, ma la sua famiglia dopo un anno si trasferisce a Padova, città nella quale poi vive fino all’età di quarant’anni.
Viene educato sin da bambino al culto della lingua italiana e all’amore per la letteratura, spaziando dai grandi classici alle opere contemporanee anche di nicchia: il suo primo libro, "Ventimila leghe sotto i mari"di Jules Verne, lo legge a cinque anni.
Consegue la maturità classica appassionandosi in modo viscerale alla lettura e, conseguentemente, alla scrittura, che coltiverà con sempre più crescente passione.
All’età di 25 anni perderà prematuramente e traumaticamente il padre, docente liceale di matematica e fisica, e la madre, pittrice.
Ha lavorato per diversi anni nella grande distribuzione alimentare ricoprendo il ruolo di gerente e direttore di filiale.
Ex pugile dilettante e successivamente istruttore sportivo per molti anni, dal 2005 è titolare di una enoteca a Piazzola sul Brenta, in provincia di Padova.
Oltre alla grande passione per la lettura e la scrittura, è un cinefilo e un amante dei videogames.
Ha già operato nel settore letterario nella veste di ghostwriter, scrivendo per diversi autori locali in crisi d’ispirazione e fornendo loro trame interessanti: il suo talento nel creare storie da raccontare e pubblicare è stato da sempre molto spiccato.
Solo negli ultimi anni decide di dare spazio a se stesso come autore e di avere il proprio nome stampato in una copertina.
La sua citazione preferita è “Ad pugnam parati”.
 

lunedì 5 novembre 2018

giovedì 1 novembre 2018

Buonsalve😉😁 Oggi vi parlo del primo romanzo della Jackson che ho letto e che me l'ha fatta adorare (iniziando un'ossessione per i suoi scritti): "Abbiamo sempre vissuto nel castello". Particolare, sull'horror psicologico, porta a galla il male nascosto nel cuore delle persone. Una lettura dalle tinte tristi, devo ammetterlo. . Se lo avete letto, cosa ne pensate? 😉 Amore o Odio? . #AbbiamoSempreVissutoNelCastello #LIncuboDiHillHouse #ShirleyJackson #adelphi #adelphiedizioni #booksofinstagram #bookblogger #booknerd #bookstagrammer #booklovers #book #bookish #leggere #leggerechepassione #reading #leggeresempre #booknow #leggerefabene #bookblog #booklover #read #booklove #bookshelf #amoleggere #bookaholic #libridaleggere #viaggiatricepigra


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Opinione: Abbiamo Sempre Vissuto Nel Castello, di Shirley Jackson


"A Shirley Jackson, che non ha mai avuto bisogno di alzare la voce"; con questa dedica si apre "L'incendiaria" di Stephen King. È infatti con toni sommessi e deliziosamente sardonici che la diciottenne Mary Katherine ci racconta della grande casa avita dove vive reclusa, in uno stato di idilliaca felicità, con la bellissima sorella Constance e uno zio invalido. Non ci sarebbe nulla di strano nella loro passione per i minuti riti quotidiani, la buona cucina e il giardinaggio, se non fosse che tutti gli altri membri della famiglia Blackwood sono morti avvelenati sei anni prima, seduti a tavola, proprio lì in sala da pranzo. E quando in tanta armonia irrompe l'Estraneo (nella persona del cugino Charles), si snoda sotto i nostri occhi, con piccoli tocchi stregoneschi, una storia sottilmente perturbante che ha le ingannevoli caratteristiche formali di una commedia. Ma il malessere che ci invade via via, disorientandoci, ricorda molto da vicino i "brividi silenziosi e cumulativi" che - per usare le parole di un'ammiratrice, Dorothy Parker abbiamo provato leggendo "La lotteria". Perché anche in queste pagine Shirley Jackson si dimostra somma maestra del Male - un Male tanto più allarmante in quanto non circoscritto ai 'cattivi', ma come sotteso alla vita stessa, e riscattato solo da piccoli miracoli di follia.

° °   ° ° °   ° °   ° °   ° ° °   ° °

Primo romanzo della Jackson mai letto e...che ci posso fare, mi ha conquistato!
Una storia triste, che mescola tanti fattori alla crudeltà umana, portando l'orrore delle vite di Mary e Constance fino al lettore, che spesso si trova costernato da ciò che si trova a leggere.

Le due sorelle vivono sole nella vecchia casa di famiglia, Blackwood, insieme allo zio invalido.
Non ci sarebbe niente di strano se non fosse che vivono completamente isolate e tagliate fuori dalla città. Solo Mary un paio di volte alla settimana è costretta ad avventurarsi fuori dalla sua proprietà per comprare il cibo, scontrandosi con la crudeltà della gente che la punzecchia senza una ragione apparente, ridendo alle loro spalle e facendo percepire persino a chi sta leggendo questo malessere che finisce non appena il cancello di Blackwood viene chiuso.
Scopriremo durante la lettura che è tutto a causa di un triste evento avvenuto sei anni prima, quando tutta la famiglia venne avvelenata a tavola. Si salvarono solo loro tre, anche se lo zio subì parecchi danni permanenti. La colpevole è Constance, che non mette piede fuori di casa dalla fine del processo che la scagionò; ma nelle piccole cittadine nessuno dimentica e l'odio cresce e mette radici profonde, finendo per essere tramandato ed insegnato anche ai bambini.

La loro vita è tranquilla e per loro felice, fino a quanto un loro cugino irrompe e si stabilisce nella casa, iniziando a dettar legge. Per Mary è troppo. Anche se Constance lo asseconda molto spesso, lasciando la ragazzina isolata e piena di rabbia.
Capiremo presto che il Charles ha qualcosa in mente, non è venuto solo per bontà ed assicurarsi come stavano, ed insieme alla narrazione dal punto di vista di Mary, ci troveremo ad odiarlo e volerlo mandare via. Ma come?

Una storia davvero triste e con un finale che lascia un po' l'amaro in bocca, anche se perfetto per ciò che ci regala: la cattiveria umana e ciò che può arrivare a fare, senza un freno.
Un romanzo che appare breve, ma che ho letto lentamente, gustandomi ogni pagina (come mi capita raramente di fare).
La Jackson ha una narrazione quasi ipnotica, che cattura e ti fa venire la voglia di scoprire di più, sperando di non perdere qualcosa mentre si sta leggendo, senza la fretta di rivelare il finale (anche se la curiosità non manca mai).
Molto bello.

mercoledì 31 ottobre 2018

Buon Halloween Gente👻😈 Questa mattina sul blog vi ho parlato dell'ultimo romanzo letto: "L'Incubo Di Hill House". Lo avrei postato prima ma il WiFi è parecchio latitante e non ho mai idea di quando tornerà, quindi eccomi qui a farvene parola la sera più spaventosa dell'anno 💀 . Un romanzo bello e piacevole, con tratti inquietanti che hanno risvolti psicologici davvero interessanti. Una lettura perfetta per la serata....e perché no, da alternare alla Serie TV omonima (di cui vi ho parlato ieri) . Da non farsela scappare! Per chi non resta in casa con un bel film o libro, Buon festeggiamento; e divertitevi tutti 👻💀😈 . #LIncuboDiHillHouse #ShirleyJackson #adelphi #adelphiedizioni #booksofinstagram #bookblogger #booknerd #bookstagrammer #booklovers #book #bookish #leggere #leggerechepassione #reading #leggeresempre #booknow #leggerefabene #bookblog #booklover #read #booklove #bookshelf #amoleggere #bookaholic #libridaleggere #freepik #viaggiatricepigra


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Opinione: L'incubo di Hill House, di Shirley Jackson


Chiunque abbia visto qualche film del terrore con al centro una costruzione abitata da sinistre presenze si sarà trovato a chiedersi almeno una volta perché le vittime di turno non optino, prima che sia troppo tardi, per la soluzione più semplice - e cioè non escano dalla stessa porta dalla quale sono entrati, allontanandosi senza voltarsi indietro. A tale domanda, meno oziosa di quanto potrebbe parere, questo romanzo fornisce una risposta. Non è infatti la fragile e indifesa Eleanor Vance a scegliere la Casa, prolungando l'esperimento paranormale in cui l'ha coinvolta l'inquietante professor Montague. È la Casa - con le sue torrette buie, le sue porte che sembrano aprirsi da sole - a scegliere, per sempre, Eleanor Vance.

° °   ° ° °   ° °   ° °   ° ° °   ° °

Ieri vi ho parlato della Serie Tv, sia Spoiler Free che non; ed alla fine di tutto gli elementi che la collegano al libro (trovate qui). Sconsiglio la lettura se non avete visto la serie & letto il libro.
Sono piccolezze che però omaggiano il romanzo e la Jackson. La trama è molto diversa, ma questi dettagli la rendono più interessante agli occhi degli appassionati, dando (appunto) un tocco per omaggiare l'autrice e l'idea che sta alla base della storia: Hill House, la casa maledetta.

In generale il romanzo mi è piaciuto. Lo stile della Jackson ormai credo mi abbia stregato, e penso proprio che "sarò costretta" a prendere e leggere tutti i suoi romanzi tradotti in Italia. Spero ne vengano portati altri, in alternativa dovrò imparare a leggere in inglese.

La storia Ã¨ un horror, anche se per me è stata scorrevole e piacevole, nessun salto o terrore fra le righe. Un libro che si muove fra il mistero e la psiche umana, così fragile a volte da essere una condanna. In questo c'è del terrore, della paura. Quanto poco basti per dare una spinta e cambiare le carte in tavola, rendendo la mente qualcosa di spaventoso.
La nostra protagonista, e voce narrante, è Eleanor, una giovane donna che si è presa cura della madre malata per anni, annullandosi e ritrovandosi ad essere "succube" a casa della sorella col marito ed il figlio. Una lettera del professor Montague le darà una via d'uscita per scappare e iniziare ad osare.
Purtroppo per lei sarà l'inizio di una permanenza davvero sgradevole, sotto il tetto di Hill House.

A farle compagnia il professore, Luke (il figlio della proprietaria della casa) e Theo, l'unica altra persona che ha risposto all'invito. Insieme a loro ci sarà la governante, rigida ed inflessibile, che col marito tiene in ordine la casa. Ma al calare delle tenebre sono soli, isolati dal mondo, in quella costruzione labirintica, in attesa che qualcosa si manifesti.
E non dovranno attendere molto.

A rendere il tutto inquietante è la narrazione di Nell, poiché ci renderemo conto di quanto sia fragile e disperatamente alla ricerca di qualcuno a cui aggrapparsi, facendo di Theo una figura importante, nonostante spesso sia così capricciosa da farle saltare i nervi. Altri fatti che capiteranno la renderanno al centro dell'attenzione, in modo sgradito, facendola apparire così fragile da emarginarla, cosa che lei non può sopportare.

Insomma, la casa sta in agguato e sembra aver in serbo per loro molti trucchetti per cacciarli via.
Vedremo crearsi un rapporto di amicizia, fra scherzi e battute nel gruppo, che però spesso viene minato in questi fattori, per dividerli.

Un romanzo scorrevole e molto bello da leggere, che però ha un unico punto dolente che mi ha costretto ad abbassarne la valutazione: il finale.
Brevissimo e fin troppo improvviso, non permette di comprendere appieno cosa stia accadendo, anche se lo si sospetta ripensandoci più e più volte.
Un vero peccato!

Ma in ogni caso: consigliato! Merita di essere letto...soprattutto questa notte.

martedì 30 ottobre 2018

Ieri notte è saltata la luce, e cosa fare per passare il tempo in attesa del sonno? King è sempre un ottima idea! Mi sono buttata su "Laurie", un breve racconto gratuito che è stato regalato ai fan in attesa di "The Oursider", ma che non avevo ancora iniziato. . Beh, breve ma decisamente esaustivo, il Re in pochissime pagine dipinge una realtà ed i suoi protagonisti, facendoci sentire tristi per poi sorridere insieme a loro, entrando nel loro quotidiano; dipingendoli con pochi dettagli che però restano vividi nella mente e ci danno idea delle vite in cui stiamo mettendo piede. . Insomma, ci si affeziona a Laurie e Lloyd, anche se sono pochissime pagine. King riesce ancora una volta a fare una piccola magia. Approfittatene, Davvero una bella lettura😍 . #Laurie #TheOutsider #StephenKing #King #sperlingkupfer #booksofinstagram #bookblogger #booknerd #bookstagrammer #booklovers #book #bookish #leggere #leggerechepassione #reading #leggeresempre #booknow #leggerefabene #bookblog #booklover #read #booklove #bookshelf #amoleggere #bookaholic #libridaleggere #viaggiatricepigra


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Buonsalve a tutti! 😉😁 Ieri sera mi sono messa al PC e sono riuscita a scrivere una pseudo opinione su "L'incubo di Hill House", sia la versione cartacea che quella di Netflix. . Oggi vi parlo della Serie TV. Se ancora non l'avete vista, nessun problema, la prima parte è Spoiler Free. Nella seconda (con avvertenza) ho abbozzato pareri vari su come hanno deciso di gestire le puntate e la storia (trattenendomi perché avrei scritto davvero troppo, per quanto mi ha catturato), per chiudere con qualche paragone con il libro. Eh si, le storie sono molto diverse, ma ci sono parecchi "omaggi" al romanzo della Jackson che meritano di essere notati. . È stato faticoso metterle per scritto, visto che mi hanno colpito in modo differenti e con mille sfumature...ed io non sono così brava da mettere ordine, riuscendo a dare un senso alle sensazioni che mi ha regalato. Però ci ho provato 😉 . Domani vi parlo del romanzo. Ma intanto, ditemi: quanti hanno adorato la serie? . #LIncuboDiHillHouse #Netflix #ShirleyJackson #adelphi #adelphiedizioni #booksofinstagram #bookblogger #booknerd #bookstagrammer #booklovers #book #bookish #leggere #leggerechepassione #reading #leggeresempre #booknow #leggerefabene #bookblog #booklover #read #booklove #bookshelf #amoleggere #bookaholic #libridaleggere #viaggiatricepigra


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Netflix Serie - L'Incubo di Hill House



Titolo originale The Haunting of Hill House
Paese Stati Uniti d'America
Anno 2018 – in produzione
Formato serie TV
Genere horror
Stagioni 1
Episodi 10
Durata 40-70 min (episodio)

Crediti
Ideatore Mike Flanagan
Regia Mike Flanagan
Soggetto L'incubo di Hill House di Shirley Jackson




Interpreti e personaggi

Michiel Huisman: Steven Crain
Carla Gugino: Olivia Crain
Henry Thomas: Hugh Crain da giovane
Elizabeth Reaser: Shirley Crain
Oliver Jackson-Cohen: Luke Crain
Kate Siegel: Theodora "Theo" Crain
Victoria Pedretti: Eleanor "Nell" Crain
Lulu Wilson: Shirley Crain da giovane
Mckenna Grace: Theodora "Theo" Crain da giovane
Paxton Singleton: Steven Crain da giovane
Julian Hilliard: Luke Crain da giovane
Violet McGraw: Eleanor "Nell" Crain da giovane
Timothy Hutton: Hugh Crain

Trama
La serie racconta la storia di un gruppo di fratelli che, da bambini, sono cresciuti in quella che in seguito sarebbe diventata la casa infestata più famosa del paese. Ora adulti e costretti a stare di nuovo insieme di fronte alla tragedia, la famiglia deve finalmente affrontare i fantasmi del loro passato, alcuni dei quali sono ancora in agguato nelle loro menti, mentre altri potrebbero nascondersi nell'ombra.

Trailer

Semplicemente Straordinaria!
 
Una serie che riesce a tenere incollati allo schermo, sballottati fra il passato a Hill House ed il presente, che sembra riportarli in quella casa dopo molti anni e varie peripezie.
Un'estate che segnò la vita di una famiglia, distruggendola. 
Hugh e Olivia Crain, con i loro cinque figli, finirono in quella casa che doveva solo essere di passaggio per essere sistemata e venduta, ma che divenne l'inizio di problemi che segnarono le vite di ciascuno di loro.
 
Steven, il figlio maggiore, che divenne scrittore, usando la storia di famiglia per iniziare la carriera e "sfruttarla" diventando cacciatore di (storie di) fantasmi.
Shirley, sposata con due figli, con la sua impresa di pompe funebri che porta avanti sapendo cosa si prova in quei momenti così atroci.
Theodora ("Theo"), bellissima ed enigmatica, la più empatica e chiusa della famiglia.
Eleanor ("Nell") ed il gemello Luke, il secondo in continua riabilitazione e la prima presentata come un cucciolo in costante ricerca di attenzioni.


Già dalla prima puntata si mettono le basi per qualcosa che mette curiosità profonda nello spettatore, che guarda attentamente lo schermo in cerca di fantasmi, qualcosa che si muova nell'ombra,...per capire cosa ha portato questa famiglia a non voler riesumare il passato.
Ma non Ã¨ così facile da capire, ci sono tantissime domande che vengono a galla e la bravura sta nella scelta narrativa, a mio parere azzeccatissima.
Infatti i primi capitoli sono dedicati ognuno ad uno dei figli, facendo raccontare quelle parti più importanti della loro vita a Hill House, nel loro presente e mescolando sapientemente le loro vicende, portando a rivedere alcune scene attraverso vari punti di vista, regalandoci molte più informazioni che finiranno per darci una storia globale e completa, capendo a 360° cosa sia/stia accaduto/accadendo.

Non voglio assolutamente rovinarvi la visione dicendo altro, perché ogni minimo particolare scoperto, ogni dubbio che viene formulato,...tutto serve per comprendere meglio la trama generale delle cose.
Si, è scritto che è una serie horror, ma (da amante del genere) credo sia molto più drammatica, per come presenta varie sfumature personali.
Parlando con alcune amiche ci si divide a metà, chi terrorizzata e chi adorante.
In ogni caso merita di essere vista, credo sia la migliore serie che ho visto quest'anno.

FINE PARTE SPOILER FREE
Sconsiglio di continuare a leggere se non avete visto la serie

Ho adorato alla follia la scelta di mettere a narrare ogni figlio, uno alla volta, tenendo la piccola Nell per ultima, permettendo di scoprire di più su ognuno di loro e come fossero andate le cose nel corso degli anni.
Che fosse proprio lei la "donna dal collo storto" era prevedibile durante la sua puntata, ma resta comunque un frammento interessante della vicenda, facendo venire il dubbio se tutto ciò fosse destinato ad accadere (lei è stata la causa della sua morte, così era scritto e così è accaduto).
E' stato davvero triste vedere la fine che ha fatto Nell, una vita felice appena sbocciata, stroncata improvvisamente, facendola precipitare.
Anche Luke è una figura particolare, a tratti fa pietà, in altri casi viene voglia di mandarlo a quel paese. E' un drogato che non ha mai dato segni di voler cambiare, ma quando decide seriamente di farlo, nessuno gli crede (e non potrei dargli torto, dopo tutto quello che ha fatto passare ai fratelli).
Theo mi è parsa la figura più misteriosa ed interessante, che deve proteggersi per non "sentire" troppo, specializzandosi in psicologia infantile. Fredda e distaccata in apparenza, è stato bello vedere che fosse tutta una maschera per proteggersi.
Infine i più grandi, Steven e Shirley, che non hanno mai pensato che nel loro passato potessero esserci stati fantasmi, come tutti gli altri sostenevano; scettici e realisti, hanno portato avanti le loro carriere in modi diversi, ma restando un pilastro per gli altri.

Il padre è stata una figura che mi ha confuso molto. Non si capiva cosa avesse potuto fare per essere tanto odiato dai figli, e solo alla scopriremo cosa nascondeva così gelosamente.
Un segreto celato per amore dei figli, poiché non scoprissero mai cosa fece la loro madre, plagiata da quella casa e le presenze che la abitano. Nascosto anche per i vicini, così da permettere loro di poter vedere la figlia, che fino all'ultimo si è dubitato che esistesse davvero.


Anche Olivia è...strana. Una donna dolce e premurosa, ma che lentamente (attraverso i vari ricordi) vediamo sempre più umana e piena di difetti, fino al suo punto di vista, che ci farà capire quanto quella casa la stesse distruggendo, portandola a fare qualcosa di orribile.


Bello (e triste) il paragone della stanza di Motel, la stessa dove si nasconde Olivia prima di tornare a Hill House, la stessa presa da Hugh per portare i bambini in salvo e la stessa presa da Nell anni dopo.

Il finale, non lo so. Bella la scelta di far capire solo all'ultimo cosa sia la Stanza Rossa, di intrappolare ognuno in un incubo salvati da Nell che li riporta nel mondo reale per salvarli, di far parlare Olivia e vedere il suo dolore, sola in quella casa per così tanti anni e il sacrificio di Hugh per permettere loro di potersene andare.


Davvero, scrivo mano a mano che le cose mi vengono in mente, qui ho poco spazio o dilungherei raccontando pezzo per pezzo ogni puntata; perché in una discussione ne avrei tante altre da citare, per cui riflettere o solamente per ricordare frammenti di questa piccola bellezza.


PARAGONI COL IL LIBRO


Non ero riuscita ad aggiungermi al GdL di un'amica quando lo fece, forse un annetto fa, ma dopo aver visto questa serie (e prima che potesse uscirne una versione con cover copiata dalla locandina) sono corsa a comprarlo e l'ho divorato.

Due storie diversissime tra loro!
 
Non c'è proprio paragone.
A omaggiare la Jackson sono piccoli dettagli nella storia che hanno riproposto, ma di base, zero.
Potevano darle un altro nome, sicuramente, qui hanno giocato molto con questo libro famosissimo.
Ma alla fin fine, mi è piaciuta così tanto che non mi pesa questa scelta. Mi ha anche permesso di scoprire e leggere questo libro. Non mi posso lamentare.


Fra gli omaggi più evidenti ci sono pezzi del romanzo che vengono letti pari pari, attribuendoli al romanzo di Steven, ma sono frammenti de "L'Incubo Di Hill House".
Il nome della protagonista e voce narrante Ã¨ Eleanor (nome dato alla gemella), nel libro una donna giovane che ha sacrificato tutto per prendersi cura della madre malata ed ora è intrappolata nella casa della sorella (sposata), dove la trattano con sufficienza e non ha sbocchi.
Finisce nell'elenco del professor Montague perché quando morì il padre sulla sua casa piovvero sassi (scena riproposta nel racconto di Olivia, anche se varia un po'). Lei ci parla anche della sua "coppa di stelle", che torna nella serie sempre legata al personaggio di Nell.

Abbiamo anche una Theodora (nome dato alla figlia di mezzo), molto ma molto diverse tra loro però. Nel romanzo è una giovane donna sicura di sé, ma spesso quasi petulante e noiosa, in cerca di attenzione costante.
C'è anche un Luke (nome dato al gemello), il figlio della proprietaria della casa, che viene mandato insieme al gruppo per tenere d'occhio la situazione.
Hugh Crain (nome dato al padre) viene presentato come il costruttore della casa, che nacque circa 80 anni prima degli eventi narrati. La fece sperando di vedervi crescere la famiglia, ma la moglie morì per un incidente in carrozza prima di arrivare e si trovò solo con le due figlie.
Hanno anche mantenuto i nomi dei custodi, Dudley: lui appena accennato nel romanzo, la moglie rappresentata come una donna quasi anziana, molto rigida con le regole.

Un'altra scena riprodotta in modo molto simile è la notte in cui le pareti iniziano a "bussare", terrorizzando Shirley e Theo; nel romanzo spaventando Nell e Theo, sentendo anche qualcuno che tenta di entrare, immerse in un freddo irreale.
E poco dopo il professore e Luke tornano in casa dopo aver seguito un misterioso cane, che li ha portati fuori dalla casa; fenomeno che viene accennato qualche volta nella serie tv, e a vederlo e sentirlo sono solo i bambini.

Insomma, piccole cose che però legano le due vicende, omaggiando il lavoro della Jackson nonostante le storie siano così diverse tra di loro.

 

domenica 28 ottobre 2018

giovedì 25 ottobre 2018

"Conoscere è un'arma a doppio taglio." Così apre il nuovo romanzo di Alessia, che ci dimostra, ancora una volta, la sua incredibile fantasia in questo romanzo dalle tinte distopiche. Una lettura veloce ed adrenalinica, che andando avanti diventa sempre più rapida e con obiettivi sempre più mirati, fino alla verità che sarà davvero particolare per ciò che rappresenta. . Ve ne parlo meglio sul Blog e lo faranno anche altri Blogger durante il Review Party che durerà tutto il giorno, per farvi scoprire questa novità...che esce oggi! 😉 . #Vision #AlessiaCoppola #ioleggovision #visionalessiacoppola #booksofinstagram #bookblogger #booknerd #bookstagrammer #booklovers #book #bookish #leggere #leggerechepassione #reading #leggeresempre #booknow #leggerefabene #bookblog #booklover #read #booklove #bookshelf #amoleggere #bookaholic #libridaleggere #freepik #viaggiatricepigra


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Review Party: Vision, di Alessia Coppola


Benvenuti in questo Review Party dedicato all'ultimo romanzo di Alessia Coppola: Vision
Ve ne parleremo in tanti e prima della mia opinione a riguardo, qualche dato sul libro:






Titolo: Vision
Autrice: Alessia Coppola
Editore: La Corte Editore
Collana: Labyrinth
Pubblicazione: 25 ottobre 2018
Pagine: 384 p
EAN: 9788885516472





Trama
2486
Reika vive in un mondo perfetto, in cui gli abitanti sono il risultato di un'attenta selezione genetica. Ma accadrà qualcosa che risveglierà in lei un potere sconosciuto. Arrestata e isolata, fuggirà e scoprirà un mondo diverso, perennemente in bilico tra la vita e la morte. Sotto l'assedio di una terribile minaccia, Reika verrà a conoscenza del grande inganno che ha tenuto sotto scacco la sua società perfetta e sarà pronta a fronteggiare ogni pericolo, con l'aiuto di Ares e degli altri Sopravvissuti. Conoscerà il dolore, la rabbia, ma anche l'amore e la verità. Sacrificherà se stessa, perché lei è la chiave per salvare i due mondi. Perché lei possiede l'occhio che tutto vede.

°    °    °    °    °

Conoscere è un'arma a doppio taglio.
 
Così di apre il nuovo romanzo di Alessia, che ci dimostra, ancora una volta, la sua incredibile fantasia in questo romanzo dalle tinte distopiche.
Ci troviamo nel futuro a Meridian, una città isolata per via di un virus che ha distrutto tutti gli organismi viventi circa trecento anni prima, costringendo i sopravvissuti a quel nuovo stile di vita, chiuso dentro una bolla e con regole davvero molto restrittive. Reika è la nostra protagonista femminile, che si appresta a partecipare alle Olimpiadi, un evento che sancisce il passaggio all'età adulta, in cui ogni ragazzo delle sette Circoscrizioni dovrà partecipare e solo due trionferanno sugli altri, in prove che testeranno il loro cervello ed il loro fisico. Lei vuole a tutti i costi superare ogni prova, poiché solo in quella maniera potrà diventare libera e avere scelta sul suo destino, altrimenti dovrà sottostare alle decisioni altrui.
Però tutto le crolla intorno quando le appare un Estraneo, un piccolo uccellino, a cui lei da un significato di speranza, poiché vuol dire che niente è perduto e che fuori dalla barriera della città può esserci di nuovo vita. Dicendo questa verità verrà isolata e messa in prigione, dandole della bugiarda in pubblico, ma senza spiegarle il motivo di questo enorme segreto.

Mi rendo conto di quanto pericolose siano certe idee, che si insinuano dentro come un virus e infettano, portando a una lenta morte. Quella della ragione. L'intero sistema della mia civiltà è sbagliato, malsano e semplicemente folle.

L'altro protagonista, e voce narrante, è Ares, un coetaneo di Reika ma dalla vita opposta.
Lui fa parte dei sopravvissuti, un gruppo sempre minore di esseri umani, braccati da creature inquietanti che non danno tregua a nessuno di loro. Ogni giorno devono trovare nuovi modi per restare in vita e andare avanti, procacciandosi il cibo, cercando armi, ed altri beni che scarseggiano ogni giorno di più. Sono un gruppetto piuttosto giovane, ma senza speranze per il futuro, ormai amareggiati dalla verità e diventati cinici. Ares è uno dei più forti, cercando di tenere il suo gruppo in vita, azzerando le aspettative: niente amore, niente rapporti, niente pensieri al passato.

Non creiamo legami perché corriamo il rischio di perdere chi amiamo. Tuttavia, involontariamente, alcune storie finiscono con l'intrecciarsi come filigrane, come le trame di un tessuto, Ma basta un raglio e quelle vite si spezzano, si separano.

Due ragazzi i cui mondi finiranno per scontrarsi.
Anche se sembra incredibile al lettore, c'è un filo conduttore per questi due mondi dalle storie così diverse, ma dovremo sudare capitolo dopo capitolo, le risposte che stiamo cercando, insieme ai protagonisti.
Una lettura veloce ed adrenalinica, che andando avanti diventa sempre più rapida e con obiettivi sempre più mirati, fino alla verità che sarà davvero particolare per ciò che rappresenta.

Devo ammettere che ho faticato un po' a capire per bene tutti gli intrecci narrativi che si legano insieme; ha scelto sicuramente una strada interessante ed originale, ma che risulta un po' caotica, lasciando tutta la spiegazione di botto alla fine, quasi "spezzando" la storia, poiché ci si interroga molto su queste due realtà così diverse e cosa ci sia dietro ad accomunarle.
Ma in ogni caso resta un romanzo piacevole e ben scritto che ho divorato in pochi giorni, lasciandomi curiosità e sperando che possa esserci un seguito.

Che dire: se vi piace lo stile di Alessia non potete perdervelo!
Se cercate un distopico particolare, sicuramente un titolo allettante da prendere in considerazione.
O se siete semplicemente incuriositi dalla trama, date una possibilità al romanzo.

Non dimenticate di passare anche sugli altri blog che partecipano all'evento:
Peccati di Penna https://peccati-di-penna.blogspot.com/
Leggendo Romance https://leggendoromancebooksblog.blogspot.com/
Nali's Shelter http://nalisshelter.blogspot.com/
Io resto qui a leggere https://iorestoquialeggere.blogspot.com/
Un libro e una tazza di tè http://unlibroeunatazzadite.blogspot.com/
Hook a book https://hookingbooks.blogspot.com/
Sogno tra i libri http://sognotrailibri.blogspot.it/
Leggere per Sognare http://booksdreamer.blogspot.com/
Lettrice sfuggente https://lettricesfuggente.blogspot.com/
Libri e altri disastri https://libriealtridisastri.blogspot.com/
The Mad Otter https://the-mad-otter.blogspot.com/
J. A. Windgale http://jawindgale.com/
Nel cuore dei libri http://www.nelcuoredeilibri.com/
Sweety Reviews https://sweetyreviews.blogspot.com/
I libri sono un antidoto alla tristezza http://ilibrisonounantidotoallatristezza.blogspot.com/
Chronicles of a bookaholic http://chroniclesofabookaholicblog.blogspot.com/
Volevo fare la scrittrice http://tracyromano.blogspot.com/
Fantasticamente Sognando https://fantasticamentesognando.blogspot.com/

martedì 23 ottobre 2018

Durante il gioco "Indovina Il Libro" ho scelto questa lettura che mi ispira moltissimo e che ancora mi manca. Una lettura che si prospetta forte ed incisiva. . . La trama: C’era una volta un uomo fatto di salsicce. E c’era una volta una ragazza vegetariana. L’uomo fatto di salsicce aggredisce la ragazza vegetariana. La ragazza vegetariana torna a casa col sangue che cola lungo le cosce, sutura la ferita con ago e filo e prova a fare come se niente fosse. Ma fare come se niente fosse è difficile, perché l’uomo fatto di salsicce non smette di perseguitarla: spiandola dal bosco vicino a scuola, affacciandosi a una finestra, spuntando da un lampione. La ragazza vegetariana non riesce a dormire, con il ricordo di quella gigantesca bocca spalancata, non riesce a concentrarsi, con quell’odore di grasso bruciato nelle narici, non riesce a mangiare, con lo stomaco gonfi o e teso come un tamburo. Sente qualcosa di mostruoso crescerle dentro. Per riavere indietro la sua vita – andare a scuola, a nuotare, incontrare il fidanzato – la ragazza vegetariana assale l’uomo fatto di salsicce e lo cucina a un barbecue di famiglia. Poi si butta in piscina, ma il suo corpo si spolpa e diventa un osso. E poi la ragazza vegetariana e l’uomo fatto di salsicce non c’erano più. La carne è la perturbante opera prima di Emma Glass: una fiaba-incubo lirica e bizzarra, una storia di iniziazione tragica all’umano destino, il racconto di come il male a un certo punto, brutalmente, penetra la vita che, da lì in avanti, non può occuparsi d’altro che di fare i conti con il male – perché la vita questo è: una storia di sopravvivenza, non sempre a lieto fine. Emma Glass la articola con una prosa ritmica, percussiva, viscerale; un linguaggio che ha nello sperimentalismo di James Joyce il più diretto ascendente. L’indicibile, difatti, necessita di magia per essere proferito, comunicato, elaborato. L’innominabile deve essere sublimato. E la magia dell’arte è l’unico strumento che abbiamo. . #LaCarne #EmmaGlass #IlSaggiatore #booksofinstagram #bookblogger #booknerd #bookstagrammer #booklovers #book #leggere #reading #booknow #bookblog #booklover #read #libridaleggere #freepik #viaggiatricepigra


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venerdì 19 ottobre 2018

Uscito settimana scorsa, finalmente riesco a parlarvene! Sono stata davvero lenta nel leggerlo 🐌 Inizialmente perché non mi catturata molto, e poi per altro che non mi lasciava tempo....ma una volta chiuso: wow! Non vedo l'ora di leggere il prossimo volume 😍 Se avete adorato "Magic", dovete leggere anche questo 😉 . #Legend #VESchwab #newtoncompton #booksofinstagram #bookblogger #booknerd #bookstagrammer #booklovers #book #bookish #leggere #leggerechepassione #reading #leggeresempre #booknow #leggerefabene #bookblog #booklover #read #booklove #bookshelf #amoleggere #bookaholic #libridaleggere #freepik #viaggiatricepigra


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Oggi è il compleanno di @alessia_coppola84 e per festeggiarla si è deciso di fare un Review fotografico del suo ultimo romanzo, che uscirà il 25 edito da @lacorteditore. . Fatele gli auguri 🎉😊 E segnatevi questa uscita 😉 . #Vision #AlessiaCoppola #ioleggovision #visionalessiacoppola #booksofinstagram #bookblogger #booknerd #bookstagrammer #booklovers #book #bookish #leggere #leggerechepassione #reading #leggeresempre #booknow #leggerefabene #bookblog #booklover #read #booklove #bookshelf #amoleggere #bookaholic #libridaleggere #freepik #viaggiatricepigra


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Opinione: Legend, di V.E. Schwab



Dopo la Notte Nera, una nuova minaccia incombe su Londra Grigia, Londra Bianca e Londra Rossa. Sono passati quattro mesi da quando Kell ha trovato la pietra nera. Quattro mesi da quando ha incrociato il suo cammino con quello di Delilah, Rhy è stato ferito e i terribili gemelli Dane sono stati sconfitti. Ma, soprattutto, quattro mesi da quando la terra ha inghiottito il corpo di Holland insieme alla pietra, trascinandoli per sempre a Londra Nera. Le vite di Rhy e Kell ora sono indissolubilmente legate: se Kell muore, muore anche Rhy. Di notte, gli incubi perseguitano Kell con le immagini vivide degli eventi magici che si sono susseguiti e con il ricordo di Lila, sparita come era sua intenzione sin dall'inizio. Intanto, mentre a Londra Rossa fervono i preparativi per i Giochi degli Elementi, una competizione magica internazionale, un'altra Londra si sta lentamente risvegliando. Come un'ombra che, invece di dissolversi al mattino, accresce la sua oscurità, Londra Nera sta nuovamente interferendo con l'equilibrio magico. E per ripristinare l'ordine è necessario che un'altra Londra cada...


° °   ° ° °   ° °   ° °   ° ° °   ° °

Con "leggerissimo" ritardo (rispetto alla mia tempistica ideale) ve ne parlo.
E' uscito settimana scorsa e lo attendevo dalla fine di Magic, che mi aveva conquistato e non vedevo l'ora di scoprire come sarebbe continuata questa avventura.
Purtroppo inizialmente ho faticato ad ingranare, ed una volta preso il giusto ritmo (e curiosità) ci si è messa la vita, non avendo tempo per leggere e/o crollando la sera dopo poche pagine.
Una lumaca! Me ne vergogno pure io...

Tornando alla storia, si riparte quattro mesi dopo la Notte Nera, dividendo la sua voce fra Lila e Kell che hanno affrontato i fatti in modi praticamente opposti.
Lila è abituata a scappare, sempre in cerca di qualcosa, senza sapere bene nemmeno lei "cosa"; ed affronta anche la fine di questa nuova avventura nello stesso modo: fuggendo via nella notte e cogliendo un'opportunità al volo, fra bravura ed un pizzico di fortuna, finendo a fare ciò che ha fatto per tutta la vita, ma in un'altra Londra, con aspetti per lei affascinanti che desidera cogliere a tutti i costi, non importa il prezzo o le regole.
Kell è intrappolato nel palazzo con una nuova "catena" che lo stringe a quel luogo e gli impedisce ancora più movimento: l'incantesimo che ha operato per salvare la vita a Rhy, che li lega fino alla morte. Dovendo stare attento due volte, si ritrova schiavo degli incubi e dei ricordi della notte che ha cambiato tutto, portandolo ad essere odiato dalla popolazione che non capisce che li ha salvati e non portati quasi alla distruzione. Ancora più depresso da tutto questo, Rhy forza la mano sempre più spesso per portarlo fuori, a bere e divertirsi, non capendo quanto sia pericoloso e quanto lui odi tutto questo.
Avremo anche la voce di Rhy lungo il romanzo, che ci permetterà di vedere quanto anche la sua vita è dovuta cambiare dopo l'incantesimo e le nuove maschere che porta per nascondere i dubbi che nascono ogni volta che vede la cicatrice sul petto e ricorda quella notte in cui suo fratello ha rinunciato a tutto per lui, vedendolo autodistruggersi ogni giorno e non capendo cosa fare per aiutarlo. Insieme alla progettazione dei Giochi degli Elementi, che gli darà un idea....

Il romanzo potremo dividerlo in due parti. La prima parte mescola i primi quattro mesi al presente, dandoci la possibilità di scoprire cosa sia accaduto ai nostri protagonisti in questo lasso di tempo e vedere come sono le loro vite, scorgendo anche i loro demoni. Ritrovandoli e cercando di riportare a galla la memoria del primo romanzo, di cosa accadde a tutti loro, per poter continuare la loro storia.
Nella seconda avremo come predominanza i Giochi, che faranno da base narrativa alle loro vite, senza però prendere totale controllo del romanzo, cosa che ho apprezzato moltissimo.
C'è una terza parte che però segue tutto il romanzo, regalandoci un capitolo ogni tanto, per raccontare cosa sta accadendo a Londra Bianca, perché quel luogo abbandonato a se stesso ha avuto un ritorno praticamente impossibile, che sta mettendo radici....

Una lettura inizialmente (per me) faticosa, anche se alla fine ammetto che era tutto necessario e anche interessante per vedere la crescita di ogni personaggio. Impossibile non amare ancora di più Lila e Kell, sia nel loro splendore che nei loro abissi; facendoci avvicinare anche a Rhy, iniziando ad apprezzare le sue sfaccettature. Ci sarà in particolare un altro personaggio che affiancherà Lila (anche se non avrà voce propria) che sarà molto interessante da scoprire, portando qualcosa di nuovo, di affascinante e misterioso, durante le pagine. Una figura che affiancherà la giovane ladra, forse come amico e/o come mentore, anche se lei non lo ammetterà mai.

Dopo aver divorato gli ultimi capitoli, sono curiosissima di sapere come continuerà, perché a differenza del precedente volume qui la porta è aperta ad un seguito, lasciando proprio in sospeso la trama.
Se avete adorato il precedente libro, vi consiglio di leggerlo. Magari sarà faticoso iniziare (anche se spero di no), ma alla fine di tutto ritroverete i protagonisti che la Schwab in Magic vi ha fatto amare, forse amandoli ancora di più dopo quello che verrà a galla nella lettura; finendo col lasciarvi confusi e col fiato in sospeso per la curiosità di scoprire cosa accadrà nell'ultimo volume della trilogia.
Un fantasy che merita di essere letto, assolutamente.

giovedì 11 ottobre 2018

🇮🇹 Giorno 11. Eh si, ho dimenticato parecchie tappe, spesso perché non avevo il libro adatto e non mi veniva in mente niente. Magari avrò letto qualcosa in digitale, ma fra gli scaffali il vuoto. Oggi si parla di fantasmi e ho abbinato un romanzo di Matheson che non sono ancora riuscita a leggere....ma spero di recuperare presto! . . 🇺🇸 Day 11. Oh yes, I forgot several stages, often because I didn't have the right book and I couldn't think of anything. Maybe I'll have read something in digital, but the void between the shelves. Today we talk about ghosts and I have combined a novel by Matheson that I haven't yet managed to read .... but I hope to recover soon! . #BookstagramBeware di @alysewho @findingmontauk1 . #Ghost #RichardMatheson #IlFantasmaDellaPortaAccanto #TheGhostNextDoor #RLStine #challenge #fun #book #books #PiccoliBrividi #Goosebumps #read #reading #libri #leggere #libro #daleggere #BookBlogger #bookblog #bookaddict #booksofinstagram #viaggiatricepigra


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"Affila la lama Indurisci il cuore" . ...ho dedicato parecchie serate a questo libro che, non so bene come mai, faticavo a leggere. La storia è interessante e originale, e la scrittrice è brava, ma...eh, credo che il mio 'ma' siano le scelte riguardanti il tempo di certe azioni. Poiché alcune cose richiedevano più tempo e sono state liquidate in fretta, mentre altre si dilungavano e risultavano pesanti e noiosette. Fortunatamente le scene di azione salvano il romanzo e la seconda parte decisamente ha fatto pendere la mia bilancia verso il Si, che merita di essere letto... Continua sul blog 😉 . Lo avete letto? Che ne pensate? 😊 . #IlPrincipeCrudele #HollyBlack #Mondadori #booksofinstagram #bookblogger #booknerd #bookstagrammer #booklovers #book #bookish #leggere #leggerechepassione #reading #leggeresempre #booknow #leggerefabene #bookblog #booklover #read #booklove #bookshelf #amoleggere #bookaholic #libridaleggere #freepik #viaggiatricepigra


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Opinione: Il Principe Crudele, di Holly Black


Affila la lama

Indurisci il cuore

Certo che vorrei essere come loro. Loro vivranno in eterno. Sono belli come spade forgiate da qualche fuoco divino. E Cardan lo è ancora di più. Lo odio più di chiunque altro. Lo odio talmente tanto che qualche volta, quando lo guardo, mi manca il respiro

Jude era solo una bimba quando i suoi genitori furono brutalmente assassinati. Fu allora che sia lei che le sue sorelle vennero rapite e condotte nel profondo della foresta, nel mondo magico. Dieci anni dopo, l'orrore e i ricordi di quel giorno lontano e terribile ormai sfocati, Jude, ora diciassettenne, è stanca di essere maltrattata da tutti e soprattutto vuole sentirsi finalmente parte del luogo in cui è cresciuta, poco importa se non le scorre nemmeno una goccia di sangue magico nelle vene. Ma le creature che le stanno intorno disprezzano gli umani. E in particolare li disprezza il principe Cardan, il figlio più giovane e crudele del Sommo Re. Per ottenere un posto a corte, perciò, Jude sarà costretta a scontrarsi proprio con lui, e nel farlo, a mano a mano che si ritroverà invischiata negli intrighi e negli inganni di palazzo, scoprirà la sua propensione naturale per l'inganno e gli spargimenti di sangue. Quando però si affaccia all'orizzonte il pericolo di una guerra civile che potrebbe far sprofondare la corte in una spirale di violenza, Jude non ha esitazioni. Per salvare il mondo in cui vive è pronta a rischiare il tutto per tutto.


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Vediamo un poco la storia prima di darvi le mie impressioni, che ancora adesso fatico a mettere bene in chiaro.
Tutto inizia nel mondo umano, dove Jude e la sua sorella gemella Taryn vivono insieme alla sorella maggiore Vivi ed i genitori; ma a scombussolare tutto è l'arrivo di Madoc. L'ex marito della loro mamma e padre di Vivi, da cui loro sono scappate fuggendo dal mondo magico. Madoc è pura guerra, infatti senza pietà uccide i genitori di Jude e porta via le bambine con sè, in un distorto senso di "obbligo" verso i loro confronti, per crescerle come sue. 

Negli anni Jude non ha mai rimosso quella notte, però (essendo molto piccola all'epoca dei fatti) ha imparato a voler bene a Madoc, che le ha trattate e protette come figlie sue. Invece Vivi è rimasta ribelle, nonostante di sangue elfico che le avrebbe permesso di integrarsi, scappando sempre più nel mondo umano e rifiutando quel luogo, come ha promesso da piccola. 
Jude è anche lei una ribelle, ma essendo cresciuta in quel mondo non vuole scappare da lì, vuole ottenere potere ed essere temuta ed accettata, visto che il suo sangue umano provoca solo ritorsioni contro di lei e la gemella, che però ha un atteggiamento opposto al suo, rassegnandosi, da brava "damina", e abbassando la testa per poter diventare la moglie di qualcuno e trovare così il suo posto. Jude no. Vuole combattere. Essere al servizio di qualche nobile ed avere quel tipo di potere per non farsi più mettere i piedi in testa. 

A darle contro c'è il principe Cardan, nella sua classe, che insieme al suo gruppetto di "nobili" continua a tormentarla, a volte andando anche nel pesante. Ma Jude non molla e passa spesso al contrattacco, portando avanti questa continua lotta fra di loro, anche se impari perché lei è vulnerabile: basta un ordine e lei sarà obbligata ad obbedire a qualunque cosa; il suo corpo non è immortale; non ha poteri; deve ricordare mille regole che la potrebbero danneggiare (per esempio, se iniziasse a danzare e nessuno ferma lei o la musica, potrebbe continuare in eterno).

In tutto questo si sta avvicinando la fine di un'epoca: il Sommo Re ha deciso di lasciare il trono e l'incoronazione avrà luogo molto presto e fra i suoi figli "solo" tre sono i principali aspiranti. Ma chi verrà incoronato?
Fino a quel momento si aprono delle lotte interne, sempre sotto la superficie, fatte di intrigo, spionaggio, e mettendo in campo personale fidato. E sarà uno dei pretendenti ad andare da Jude chiedendole di entrare al suo servizio come spia. Infatti come umana può muoversi senza dare sospetti ed ha un altro dono fondamentale, negato alla popolazione magica: può mentire. 

Inizierà questa sua doppia vita, nascosta da tutti, dove imparerà molte cose e capirà quanto sia pericolosa la corona ed tutto ciò che la circonda. Lentamente apprenderà dei segreti a cui potrà dare un senso solo alla fine di tutto, portandola a scegliere una strada pericolosa, ma l'unica sicura per tutto il popolo. 


Come avevo già anticipato su Instagram, ho dedicato parecchie serate a questo libro che, non so bene come mai, faticavo a leggere. La storia è interessante e originale, e la scrittrice è brava, ma...eh, credo che il mio 'ma' siano le scelte riguardanti il tempo di certe azioni. Poiché alcune cose richiedevano più tempo e sono state liquidate in fretta, mentre altre si dilungavano e risultavano pesanti e noiosette (descrizioni di feste e simili; alcuni potrebbero trovarle interessanti, ma per me sono state inutili ai fini narrativi, poichè era contorno e non sostanza).
Fortunatamente le scene di azione salvano il romanzo e la seconda parte decisamente ha fatto pendere la mia bilancia verso il Si, che merita di essere letto. Infatti ho divorato le ultime 100 paginette (forse meno) in poche ore, senza staccarmi più di tanto.
Ammetto che il finale è davvero perfetto, lascia la porta aperta per uno spiraglio e nel frattempo lascia il lettore curioso e sorpreso. 
Fateci un pensiero, soprattutto se è un genere che leggete, potrebbe piacervi molto. 

domenica 7 ottobre 2018

Il mese scorso ho fatto parecchio schifo, per fortuna due titoli continuano anche per questo mese 😉 . . Fino metà mese continua: - L'Educazione Gruppo di @julietsinwonderland per il suo #GdLDonneDaLeggere . . Fino alla fine di ottobre continua: - Duma Key Gruppo di @clarissaquestionedilibri per scoprire i libri del Re (quelli che ci mancano e riletture, parlando per noi due che lo adoriamo 😁) attraverso il suo #GdLKing . . Inizia: - Edgar Allan Poe Ovvero tutti i suoi racconti Gruppo di @fuzzy_88 per il suo #GdLFuzzyland . . . - Gli Argonauti Gruppo di @madamepalomar per la sua idea #ReteControLaPaura Non so se riuscirò a leggerlo, perché non so nemmeno se lo troverò 😅 . . . Ovviamente per tutti i dettagli andate sui vari profili, dove vi spiegano come funziona e/o com'è nata l'idea di questi GdL. Se riesco li metto anche nelle stories, con trame e dettagli. . . Spero partecipiate tanti! . Condividete (dai profili delle ideatrici) se vi incuriosiscono: più si è, più queste idee vincono! 😉 . #EdgarAllanPoe #Poe #GliArgonauti #DumaKey #StephenKing #King #LEducazione #TaraWestover #GdL #leggere #daleggere #letturedigruppo #gruppodilettura #gruppidilettura #viaggiatricepigra


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🇮🇹 Mi sono dimenticata di postarlo ieri sera 😅 Dopo il 4 (Magia Nera) e 5 (Insetti), di cui non credo di aver avuto libri, ieri era dedicato ai Succhiasangue 😉 La Rice con i suoi vampiri era perfetta per l'occasione 😎 Intanto penso se ho qualche libro per la tappa di stasera... E voi? Cosa vi viene in mente a sentire "Bloodsuckers"? Siate creativi 😉 . . 🇺🇸 I forgot to post it yesterday evening 😅 After 4 (Black Magic) and 5 (Bugs), which I don't think I had books; yesterday was dedicated to Bloodsuckers 😉 Rice with her vampires was perfect for the occasion 😎 Meanwhile, I think if I have some books for the stage tonight... And you? What comes to your mind to hear "Bloodsuckers"? Be creative 😉 . . #BookstagramBeware di @alysewho @findingmontauk1 . #IntervistaColVampiro #InterviewWithTheVampire #AlitoDiVampiro #VampireBreath #RLStine #AnneRice #challenge #fun #book #books #PiccoliBrividi #Goosebumps #read #reading #libri #leggere #libro #daleggere #BookBlogger #bookblog #bookaddict #booksofinstagram #viaggiatricepigra


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venerdì 5 ottobre 2018

Devo un enorme Grazie alla @dunwichedizioni, perchè appena mi ha detto di questa uscita mi sono precipitata a chiederlo per leggerlo! Ho avuto poco tempo, ma...cavolo, ho finito ieri notte e sono già in astinenza da Kiesel e Lerner. Adoro questi due personaggi ed il mondo che Falchi ha costruito, diventando davvero una dipendenza per me. No, non ho intenzione di smettere, ma l'astinenza fra libro e libro diventa difficile da sopportare. . Questo è il secondo volume di una serie che continua dopo Eden.... Un romanzo che scorre veloce, ricco di colpi di scena che continuano a costringerti a leggere, catturato dalla storia e dalla sua voce narrante magnetica: Kiesel. #Purgatory #TheShadowsGame #DavidFalchi #Dunwich #DunwichEdizioni #booksofinstagram #bookblogger #booknerd #bookstagrammer #booklovers #book #bookish #leggere #leggerechepassione #reading #leggeresempre #booknow #leggerefabene #bookblog #booklover #read #booklove #bookshelf #amoleggere #bookaholic #libridaleggere #freepik #viaggiatricepigra


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Opinione: Purgatory (The Shadow Game 2), di David Falchi


Ingannati da Hezekiah e dalla Macchina, siamo tornati a Roma, ma in un momento diverso del tempo. La Capitale non ha niente a che vedere con la città che ricordavamo. In questo futuro il Sindaco ha già vinto e ha risucchiato la vita dal nostro piano d’esistenza, lasciando dietro di sé un mondo in rovina dove gli incarnati si combattono incessantemente nella speran­za di raggiungere Eden. Circondati da un’atmosfera che avve­lena la mente, siamo stati costretti a trattare con una nostra vec­chia conoscenza e a piegarci ai voleri di un demone per sperare di aprire un varco e tornare indietro. Ma in un mondo dove la guerra è legge, ogni passo si paga nel dolore e nel sangue, e l’obiettivo si fa così rarefatto da sembrare un’illusione.


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Devo un enorme Grazie alla Dunwich, perchè appena mi ha detto di questa uscita mi sono precipitata a chiederlo per leggerlo! Ho avuto poco tempo, ma...cavolo, ho finito ieri notte e sono già in astinenza da Kiesel e Lerner.
Adoro questi due personaggi ed il mondo che Falchi ha costruito, diventando davvero una dipendenza per me.
No, non ho intenzione di smettere, ma l'astinenza fra libro e libro diventa difficile da sopportare.

Questo è il secondo volume di una serie che continua dopo Eden (se cliccate trovate la mia precedente opinione). Sconsiglio la lettura se non avete mai aperto il precedente capitolo.
E vi suggerisco di recuperarlo, così da scoprire questa serie (e magari gli altri romanzi legati ad essa).

Piccolo bonus che vi regalo: compare nel romanzo.
Lasciatela scorrere durante la lettura. 

Senza interruzioni la storia prosegue dopo l'arrivo dei nostri protagonisti a Roma. Ma non quella che avevano lasciato, infatti sembra siano passati anni (anche se non riescono a quantificare quanti) dalla loro partenza, ritrovandosi in una zona quasi di guerra. La città distrutta, avvelenata da qualcosa che nemmeno loro subito riescono a capire. Stremati al viaggio si rifugiano in un hotel per fare il punto della situazione e capire come agire. Ormai si rendono presto conto che l'unico modo per risolvere le cose è tornare indietro, in qualche maniera, per evitare di varcare quel portale e scatenare quell'inferno.

Kiesel è allo stremo delle forze, ma si rende conto che hanno bisogno di lui a tutti i costi. La fortuna vuole che al loro fianco è restato il cagnolone fantasma di Lerner, mentre lui è tornato nello specchio. Almeno hanno una difesa verso qualunque cosa ci sia in quella versione sconosciuta della città italiana. 
Kiesel si rende conto che la magia lì ha di nuovo potere, cosa che lo rende felice e più tranquillo, potendo tornare a "giocare" in un territorio conosciuto. O per meglio dire "abbastanza" conosciuto, dato che ancora non sa bene dove siano, cosa sia successo e cosa dovrebbero fare.
Un'idea certa in mente: deve tornare a casa sua, sperando che sia ancora in piedi per consultare i suoi libri e fare chiarezza. Se non è crollata, è piuttosto sicuro che nessuno abbia varcato la soglia, poiché le difese erse possono durare secoli.
Ma si trovano a metà strada anche dal quartier generale degli Inquisitori e Klaus preme per andare lì per scoprire se l'ordine esiste ancora e/o rifornirsi di armi per poter affrontare quel mondo.
Non tutti però possono muoversi ed affrontare la città, un'altro problema da affrontare, mentre il tempo stringe intorno a loro e lentamente si accorgono sempre più di quanto siano in pericolo.

Una lettura davvero bella ed imprevedibile, che ci porta in questo Purgatorio (scopriremo leggendo il perché del nome ed è una scelta perfetta), anche se agli occhi di Kiesel e i suoi compagni è un Inferno portato sulla Terra. Si troveranno ad affrontare situazioni imprevedibili, incontreranno personaggi "particolari" e scopriranno pezzo dopo pezzo cosa ha travolto la città.
In un luogo che pensavano di conoscere improvvisamente pieno di pericoli e nemici da riuscire ad aggirare, sperando di avere fra le mani una soluzione, Kiesel si troverà costretto a compiere qualcosa che non avrebbe più voluto fare, riponendo fin troppe speranze in quella mossa disperata.

Un romanzo che scorre veloce, ricco di colpi di scena che continuano a costringerti a leggere, catturato dalla storia e dalla sua voce narrante magnetica: Kiesel.
Anche questo libro di chiude lasciando aperta la porta per un prossimo capitolo: la conclusione di una trilogia? Da una parte vorrei che fosse così per scoprirne la fine, ma dall'altra no, perchè vorrei leggere ancora ed ancora delle avventure di questo duo agli antipodi ma davvero forte insieme.
Che dire d'altro?
Sento già la loro mancanza e a voi consiglio di andare a leggerlo subito!
Merita, merita, merita....

giovedì 4 ottobre 2018

Opinione: Carol, di Patricia Highsmith

 
Therese, 19 anni, è un'apprendista scenografa che, per raggranellare qualche soldo, accetta un lavoro temporaneo in un grande magazzino durante il periodo natalizio. Il suo rapporto sentimentale con Richard si trascina stancamente, senza alcuna passione tra voglia di coinvolgimento e desiderio di fuga: anche il viaggio che hanno progettato in Europa ora la intimorisce. In una gelida mattina di dicembre, nel reparto giocattoli dove lavora, compare una donna bellissima e sofisticata, in cerca di doni per la figlia. I grigi occhi della sconosciuta catturano Therese, la turbano e la soggiogano e d'un tratto la giovane si ritrova proiettata in un mondo di cui non sospettava nemmeno l'esistenza. È l'amore che le due donne si apprestano a vivere.            


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Probabilmente non lo avrei mai nemmeno degnato di uno sguardo se non fosse stata la lettura scelta da una Swappina per lo Swap3.0.
Ci ho messo un bel po' prima di obbligarmi ad aprirlo e mettermi a leggerlo (ho sempre libri in arretrato e li usavo come scusa), ma alla fine di tutto non mi è proprio dispiaciuto.

Lo stile non fa molto per me, risulta lungo e noioso in alcuni pezzi, ma la trama è interessante.
I personaggi (purtroppo) no!

La protagonista è Therese, una giovanissima donna orfana e che sta cercando di trovare il suo posto nel mondo. E' una scenografa, ma per ora lavoro in quel settore non lo riesce a trovare e per poter tirare avanti accetta un posto in un grande magazzino della città durante il periodo natalizio.
Sarà durante una giornata che si imbatterà in una donna davvero attraente e sofisticata, che si rivolge a lei per un regalo da fare alla figlia. Therese ne resta così colpita che quella donna diventa un'ossessione per lei. Così forte da mandarle un biglietto di auguri, nonostante le abbia parlato solo per pochi istanti. Un gesto che le cambierà la vita, poiché le permetterà di ricontrare e conoscere Carol, e di entrare nel suo mondo, facendosi travolgere.

Therese è profondamente immatura, spesso si comporta in maniera sciocca ed avventata; è giovane ma non è molto credibile per una ragazza che si è ritrovata a dover crescere da sola. Il rapporto con Carol la porta a spingersi oltre in molte situazioni, buttandosi a capofitto senza pensare a niente.
Per fortuna però la vedremo maturare durante le pagine, quando la realtà si abbatte su di lei e la scaraventa col culo a terra, portandola a riflettere su se stessa.

Carol viene descritta sempre con modi quasi altezzosi, è sempre ben curata e sembra vivere in una bolla tutta sua, nonostante alcuni problemi che scopriremo durante il romanzo. Anche lei la vedremo cambiare durante le pagine, ma lentamente e solo verso la fine ci sarà davvero visibile qualcosa.
Ci verrà presentato anche Richard, il fidanzato di Therese, con cui però lei non si trova così bene; si capisce che prova profondo affetto, ma pensare ad una vita insieme proprio non ci riesce; lui è di famiglia benestante e vive la vita in maniera diversa, cosa che lei sente giorno dopo giorno, e questo peso si fa sempre più pesante. Porta avanti questa relazione senza decidersi su come comportarsi, finché sarà il destino a prendere la scelta.

Non voglio addentrarmi troppo nei dettagli, vanno scoperti (nel bene e nel male) durante la lettura.
Come (però) avrete capito non mi è piaciuto molto, purtroppo.
Un romanzo d'amore atipico, per molti punti di vista; un romanzo che parla di crescita e di scelte.
Non lo sconsiglio, perché nel complesso è il mio gusto che ha storto il naso, come romanzo resta buono e ben scritto. Se vi incuriosisce, provate.

mercoledì 3 ottobre 2018

Ebbene si. Non ho mai letto questo romanzo ne mai visto adattamenti cinematografici (o altro) riguardanti questo famosissimo libro di Agatha Christie. Ma ero parecchio curiosa, vista la fama che lo circonda. Non sono un'appassionata di gialli, preferisco i thriller, eppure alcuni scritti dell'autrice credo che li recupererò. Tutti non credo. . Continua sul blog 😉 . . Ve lo siete perso oppure lo avete già letto? 😊 . #LAssassinioSullOrientExpress #AgathaChristie #booksofinstagram #bookblogger #booknerd #bookstagrammer #booklovers #book #bookish #leggere #leggerechepassione #reading #leggeresempre #booknow #leggerefabene #bookblog #booklover #read #booklove #bookshelf #amoleggere #bookaholic #libridaleggere #freepik #viaggiatricepigra


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Opinione: Assassinio Sull'Orient Express, di Agatha Christie



L'Orient-Express, il leggendario treno delle spie e degli avventurieri internazionali, occupa un posto importante nell'immaginario collettivo degli appassionati di letteratura poliziesca. Il merito è di Agatha Christie, la regina del giallo, e della sua creatura, l'impareggiabile Poirot. In quella che rimane probabilmente la più celebre delle sue imprese, l'investigatore belga, salito a bordo di un vagone di prima classe partito da Istanbul e diretto a Calais, è costretto a occuparsi di un efferato delitto. "Assassinio sull'Orient-Express", apparso nel 1934, è da molti considerato il capolavoro di Agatha Christie, sicuramente uno dei libri gialli più conosciuti in tutto il mondo. Prefazione e postfazione di Oreste Del Buono.            

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Ebbene si. Non ho mai letto questo romanzo ne mai visto adattamenti cinematografici (o altro) riguardanti questo famosissimo libro di Agatha Christie.
Ma ero parecchio curiosa, vista la fama che lo circonda.
Non sono un'appassionata di gialli, preferisco i thriller, eppure alcuni scritti dell'autrice credo che li recupererò. Tutti non credo.

Ma torniamo a questo romanzo. In questa storia abbiamo Poirot, uno dei suoi personaggi(investigatori) più conosciuti dal pubblico. Dopo un'indagine sperava di fermarsi ad Istambul, ma un telegramma sconvolge i suoi piani obbligandolo a prendere in tutta fretta il famoso Orient-Express per tornare in Inghilterra. Ma per lui non c'è riposo, infatti durante la prima notte un uomo viene assassinato. Bloccati dalla neve, sono intrappolati sul treno nella prima classe, così Bouch (amico di Poirot) parlando per la Compagnia dei Vagoni-Letto, incarica l'investigatore di scoprire cosa sia successo. Insieme al dottor Constantine i tre si mettono a cercare indizi, interrogare i vari passeggeri, cercando di risolvere il mistero.

Una lettura appassionante e sempre più coinvolgente, avanzando di capitolo in capitolo.
Un po' noiosa in alcuni tratti per me (nomi, luoghi, dettagli da ricordare), che potrebbero svelare qualcosa sul colpevole e far indovinare al lettore chi sia stato.
Ammetto di aver formulato diverse teorie durante la lettura, ma alla fine di tutto niente riusciva ad avere un senso ed incastrarsi per bene.
Si, nella letteratura moderna siamo abituati ad uccisioni senza moventi (o spesso non così evidenti), ma qui si gioca su altro territorio, con regole diverse, ed ammetto che la soluzione mi ha lasciato senza parole.
La Christie è una donna davvero talentuosa e il suo successo è meritatissimo, ancora oggi e spero per molto molto tempo. Mai avrei immaginato un finale del genere. Mi ha lasciato senza parole.

Se non lo avete mai letto, vi consiglio di tenerlo a mente e provarci.
Non indovinerete mai! Volete tentare?

martedì 2 ottobre 2018

Un romanzo forte, di crescita e di ribellione. Una storia che urla la rabbia per la schiavitù, che piange per la perdita dei propri cari, che fa sentire inutili e fragili quando nelle proprie mani non si ha il minimo potere. Qualcosa che traspare oltre le pagine e oltre questa vicenda, facendo pensare il lettore e portandolo a riflettere oltre ciò che viene narrato; facendolo entrare dentro a tante personalità diverse, vivendo le varie sfaccettature di questa intensa storia, regalando frammenti percepiti da questi protagonisti grazie alle loro personalità. Zélie puro dolore e rabbia. Amari speranza e dolcezza, unita alla forza che scopre di avere. Anche se ci sono molte altre voci, loro rappresentano quasi due lati della stessa medaglia, che si trovano uniti per un obiettivo comune. . Completa sul blog . . #FigliDiOssaESangue #TomiAdeyemi #rizzoli #booksofinstagram #bookblogger #booknerd #bookstagrammer #booklovers #book #bookish #leggere #leggerechepassione #reading #leggeresempre #booknow #leggerefabene #bookblog #booklover #read #booklove #bookshelf #amoleggere #bookaholic #libridaleggere #freepik #viaggiatricepigra


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Review Party: Figli di Sangue e Ossa, di Tomi Adeyemi


Benvenuti in questo Review Party in cui vi parleremo di un titolo davvero tanto atteso e che farà furore anche in Italia. Non fatevi fuorviare dal consiglio dell'età di lettura, perché è un libro per chiunque, anzi, gli adulti potranno apprezzare molto di più tutte le sfumature che l'autrice ha scelto di mettere dentro a questo romanzo, che si spera sia solo l'inizio di una grande avventura.
Ma torniamo al volume e vediamo di cosa parla:




Titolo: Figli di sangue e ossa
Autrice: Tomi Adeyemi
Traduttore: S. Pezzani
Editore: Rizzoli
Anno edizione: 2018
In commercio dal: 2 ottobre 2018
Pagine: 552 p., Rilegato
EAN: 9788817105354
Età di lettura: Da 12 anni

Un viaggio epico per cercare di riconquistare la magia, attraverso una terra stupefacente e pericolosa.



Un tempo i maji, dalla pelle d'ebano e i capelli candidi, erano una stirpe venerata nelle lussureggianti terre di Orïsha. Ma non appena il loro legame con gli dei si spezzò e la magia scomparve, lo spietato re Saran ne approfittò per trucidarli. Zélie, che non dimentica la notte in cui vide le guardie di palazzo impiccare sua madre a un albero del giardino, ora sente giunto il momento di rivendicare l'eredità degli antenati. Al suo fianco c'è il fratello Tzain, pronto a tutto pur di proteggerla, e quando la loro strada incrocia quella dei figli del re si produce una strana alchimia tra loro. Ha inizio così un viaggio epico per cercare di riconquistare la magia, attraverso una terra stupefacente e pericolosa, dove si aggirano le leopardere delle nevi e dove gli spiriti vendicatori sono in agguato nell'acqua. Un'esperienza umana che non risparmia nessuno, in un turbine di amore e tradimento, violenza e coraggio. Nella speranza di ridare voce a un popolo che era stato messo a tacere.            

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Una copertina che ho visto ovunque sui social (legati al mondo libroso) e che mi incuriosiva tantissimo. Come impatto visivo dovete ammettere che Ã¨ davvero bella (e grazie al cielo hanno mantenuto la stessa identica cover). Un fascino forte, misterioso, che attrae anche senza aver letto la trama. Una copertina che promette una storia forte, dura, graffiante. Qualcosa di nuovo, nero come la pelle dei protagonisti, bianco brillante come la speranza, e rosso come il sangue che si sa già che deve essere versato per poter cambiare le cose.

Un romanzo d'impatto e potente che ci porta a Orïsha, in un mondo dove i maji, ovvero coloro che in passato erano in contatto con le divinità e queste davano loro un dono, ora sono meno di niente. Sono Larve, definite così dal nuovo sovrano che ha strappato la magia da quella terra per far crescere in "sicurezza" il suo popolo. Ma (ovviamente) non tutto.
Infatti i capelli bianchi contraddistinguono gli ex maji, ora Larve, che devono sottostare a pesanti leggi e pagare caro il solo stare al mondo, rappresentando un ricordo della minaccia che il Re ha superato con incredibile violenza.

Zélie è una di loro, una ragazzina giovane e coraggiosa, che è stanca di doversi sottomettere a queste regole ingiuste e di obbligare la sua famiglia a tutto questo per una colpa non sua.
Ricorda ancora quando era piccola cosa accadde alla madre durante il Raid, ovvero quando il Re prese il potere distruggendo chiunque rappresentasse un problema: tutti coloro dai capelli bianchi e con più di 13 anni, l'età in cui si sviluppa il dono. La notte in cui sua madre fu uccisa e lei ne vide il cadavere messo in mostra come monito, insieme a tanti altri.

Perdendo Mama, Zélie ha un vuoto enorme nel cuore e non vuole assolutamente che accada nulla al fratello Tzain ne a Baba (padre) per causa sua. Il destino però ha in mente altro per lei, perché la porta insieme al fratello nella capitale, dove incontreranno la principessa Amari.
Una ragazza all'apparenza fragile, che si trova per la prima volta a prendere una decisione che potrebbe cambiare tutto quando scappa da palazzo con un oggetto dai poteri immensi. Anche lei stanca di sottostare alle regole di palazzo e al padre tiranno, raccoglie il coraggio e cerca di cambiare le cose, non sapendo nemmeno come, ma provandoci, capendo l'importanza di quel manufatto, per restituire libertà a parte del suo popolo reso schiavo da regole ingiuste e crudeli.

Il loro incontro darà inizio ad una lunga avventura, durante la quale vedremo entrambe crescere e maturare, prendere sempre più consapevolezza delle proprie responsabilità ritrovandosi con una missione più grande di loro sulle spalle. Amari a confrontarsi con la devastazione lasciata dal genitore e la difficoltà di farsi ascoltare da Zélie, che la vede solo come una nobile delicata e d'intralcio; Zélie alle prese con qualcosa che mai avrebbe pensato: il ritorno dei poteri!
Quel manufatto trafugato è solo il primo tassello che potrebbe riportare la magia ai maji, ridando equilibrio alla lotta impari fra il regno e le larve. Una cosa troppo preziosa, per entrambe le parti in questa guerra diventata silenziosa, che può rappresentare un passo verso la vittoria oppure la sconfitta finale per i maji.

A dar loro la caccia sarà il fratello di Amari, Inan, più grande e dentro l'esercito del padre, che gli darà la delicata missione di riportare la sorella a casa, di uccidere la larva che l'ha rapita e distruggere l'oggetto rubato. Ciò che il principino non si aspettava è che durante uno scontro qualcosa si risvegliasse in lui, portandolo a mettere in dubbio se stesso e ciò che pensava, in bilico fra questi due mondi opposti.

Un romanzo forte, di crescita e di ribellione. Una storia che urla la rabbia per la schiavitù, che piange per la perdita dei propri cari, che fa sentire inutili e fragili quando nelle proprie mani non si ha il minimo potere. Qualcosa che traspare oltre le pagine e oltre questa vicenda, facendo pensare il lettore e portandolo a riflettere oltre ciò che viene narrato; facendolo entrare dentro a tante personalità diverse, vivendo le varie sfaccettature di questa intensa storia, regalando frammenti percepiti da questi protagonisti grazie alle loro personalità.
Zélie puro dolore e rabbia. Amari speranza e dolcezza, unita alla forza che scopre di avere.
Anche se ci sono molte altre voci, loro rappresentano quasi due lati della stessa medaglia, che si trovano uniti per un obiettivo comune.

Un romanzo davvero bello e che merita di essere letto. Lungo, ma non si perde in futili chiacchiere, tutto è necessario per comprendere questo mondo e chi ci vive. Ti resta dentro una volta chiuso, ti lascia qualcosa nel petto e nella mente. Raro per uno YA, anche se penso che non possa essere racchiuso solo in questa classificazione. E' molto più ampio, per ciò che racconta, che spinge a pensare e provare. Sono davvero grata che sia arrivato anche in Italia e sono felicissima di averlo potuto leggere in anteprima.

Leggetelo, non ve ne pentirete!

ASPETTATE!
Mica è finita qui.
Noi Blogger abbiamo deciso di farci delle domande, anche per stuzzicare ancora di più la vostra curiosità in merito al romanzo.
Qui di seguito le risposte di una delle Blogger di Libri E Altri Disastri
Nel blog troverete la prossima recensione e altre risposte tra una mezzoretta.
Continuate a seguirci ^.^

- Quale tipo di Maji ti piacerebbe essere? 

Credo che ogni Maji abbia un potere immenso da poter usare come arma difesa o scopo, credo mi piacerebbe essere come Zu, una guaritrice.

- In quale villaggio ti piacerebbe vivere?


Se potessi vivrei a Chandomblé, in quella dei ricordi di Lekan, piena di gioia e bambini che corrono felici circondati da pace e magia.

- Qual'è il tuo personaggio preferito? Qual'è quello in cui ti sei ritrovata di più e quello più distante? 


Impossibile con amare Zél impulsiva e caparbia nonostante le sue paure, ma ho amato Amari e tutto il percorso che ha fatto, anch'essa spaventata, ma che trova finalmente una strada completamente sua.
Io mi sento un po' come Amari ma ancora in cerca di una mia strada, quello sicuramente più distante é Kaea, non rinuncerei mai a chi sono per l'amore di un uomo (ed infatti sono una vecchia zitella ), fosse anche il più potente del regno.

- Quale personaggio secondario ti ha colpito di più?


Ehm.. secondario?? Il borseggiatore Roen, che mi ha intrigato da subito e che poi come si é visto....