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Opinione: Il Segreto Di Medusa, di Hannah Lynn


La leggenda vuole fosse un mostro, ma la verità è un'altra. In un tempo in cui gli dèi camminano tra i mortali, il confine tra la gloria e l’infamia è estremamente labile. Ma ogni mito ha bisogno di eroi e di mostri.
Radiosa, innocente, la più pura tra le sacerdotesse di Atena. La bellezza di Medusa va ben oltre quella dei semplici mortali. Per questo, quando lo sguardo colmo di lussuria del dio Poseidone cade su di lei, l’unico luogo in cui spera di trovare rifugio è il sacro tempio della protettrice dei greci. Ma nessuno può sfuggire a un dio. E la divina Atena, signora delle arti e della guerra, non avrà pietà per colei che ha profanato la sua casa. Poco importa che Medusa, violata nel corpo e nello spirito contro la propria volontà, implori il suo perdono. Da questo momento il male che le è stato inflitto diventerà la sua corazza e abbraccerà l’oscurità, in esilio, perché chiunque altro le ha voltato le spalle. Si trasformerà nel mostro che gli altri hanno deciso che doveva essere. Nel frattempo, un giovane di nome Perseo si appresta a partire con la missione di uccidere Medusa. La storia dell’eroe Perseo e del mostro Medusa è stata raccontata molte volte. Questa è un’altra storia.


𝑨𝒍𝒄𝒖𝒏𝒊 𝒑𝒆𝒏𝒔𝒂𝒏𝒐 𝒄𝒉𝒆 𝒎𝒐𝒔𝒕𝒓𝒊 𝒔𝒊 𝒏𝒂𝒔𝒄𝒂. 𝑪𝒉𝒆 𝒄𝒊 𝒔𝒊𝒂𝒏𝒐 𝒄𝒓𝒆𝒂𝒕𝒖𝒓𝒆 𝒂𝒑𝒑𝒓𝒐𝒅𝒂𝒕𝒆 𝒔𝒖 𝒒𝒖𝒆𝒔𝒕𝒂 𝑻𝒆𝒓𝒓𝒂 𝒄𝒐𝒏 𝒖𝒏'𝒐𝒔𝒄𝒖𝒓𝒊𝒕𝒂' 𝒕𝒂𝒍𝒎𝒆𝒏𝒕𝒆 𝒔𝒐𝒗𝒆𝒓𝒄𝒉𝒊𝒂𝒏𝒕𝒆 𝒏𝒆𝒍 𝒄𝒖𝒐𝒓𝒆 𝒄𝒉𝒆 𝒍'𝒂𝒎𝒐𝒓𝒆 𝒅𝒊 𝒖𝒏 𝒎𝒊𝒔𝒆𝒓𝒐 𝒎𝒐𝒓𝒕𝒂𝒍𝒆 𝒏𝒐𝒏 𝒑𝒐𝒕𝒓𝒆𝒃𝒃𝒆 𝒎𝒂𝒊 𝒅𝒐𝒎𝒂𝒓𝒍𝒂.
𝑺𝒆𝒄𝒐𝒏𝒅𝒐 𝒄𝒐𝒔𝒕𝒐𝒓𝒐, 𝒒𝒖𝒆𝒔𝒕𝒆 𝒂𝒏𝒊𝒎𝒆 𝒏𝒐𝒏 𝒑𝒐𝒔𝒔𝒐𝒏𝒐 𝒆𝒔𝒔𝒆𝒓𝒆 𝒓𝒆𝒅𝒆𝒏𝒕𝒆 𝒆 𝒏𝒐𝒏 𝒔𝒆 𝒍𝒐 𝒎𝒆𝒓𝒊𝒕𝒂𝒏𝒐 𝒏𝒆𝒎𝒎𝒆𝒏𝒐.
𝑺𝒐𝒏𝒐 𝒃𝒆𝒔𝒕𝒊𝒆, 𝒅𝒆𝒄𝒊𝒔𝒆 𝒂 𝒑𝒐𝒓𝒕𝒂𝒓𝒆 𝒊𝒍 𝒄𝒂𝒐𝒔 𝒏𝒆𝒍𝒍𝒂 𝒗𝒊𝒕𝒂 𝒅𝒊 𝒄𝒉𝒊𝒖𝒏𝒒𝒖𝒆 𝒊𝒏𝒄𝒓𝒐𝒄𝒊 𝒊𝒍 𝒍𝒐𝒓𝒐 𝒄𝒂𝒎𝒎𝒊𝒏𝒐. 𝑺𝒐𝒏𝒐 𝒗𝒆𝒏𝒅𝒊𝒄𝒂𝒕𝒊𝒗𝒆 𝒆 𝒑𝒊𝒆𝒏𝒆 𝒅'𝒐𝒅𝒊𝒐 𝒆 𝒔𝒊 𝒎𝒆𝒓𝒊𝒕𝒂𝒏𝒐 𝒔𝒐𝒍𝒕𝒂𝒏𝒕𝒐 𝒊𝒍 𝒏𝒐𝒔𝒕𝒓𝒐 𝒅𝒊𝒔𝒑𝒓𝒆𝒛𝒛𝒐. 𝑭𝒐𝒓𝒔𝒆 𝒆' 𝒗𝒆𝒓𝒐. 𝑴𝒂𝒈𝒂𝒓𝒊 𝒕𝒖𝒕𝒕𝒊 𝒊 𝒎𝒐𝒔𝒕𝒓𝒊 𝒔𝒐𝒏𝒐 𝒄𝒐𝒔𝒊 𝒇𝒊𝒏 𝒅𝒂𝒍𝒍𝒂 𝒏𝒂𝒔𝒄𝒊𝒕𝒂.
𝑭𝒐𝒓𝒔𝒆, 𝒑𝒆𝒓𝒐', 𝒆' 𝒔𝒐𝒍𝒐 𝒖𝒏 𝒆𝒔𝒑𝒆𝒅𝒊𝒆𝒏𝒕𝒆 𝒖𝒕𝒊𝒍𝒊𝒛𝒛𝒂𝒕𝒐 𝒑𝒆𝒓 𝒏𝒂𝒔𝒄𝒐𝒏𝒅𝒆𝒓𝒆 𝒍'𝒐𝒔𝒄𝒖𝒓𝒊𝒕𝒂' 𝒄𝒉𝒆 𝒕𝒖𝒕𝒕𝒊 𝒄𝒊 𝒑𝒐𝒓𝒕𝒊𝒂𝒎𝒐 𝒅𝒆𝒏𝒕𝒓𝒐. 𝑪𝒉𝒆 𝒄𝒐𝒔𝒕𝒓𝒊𝒏𝒈𝒊𝒂𝒎𝒐 𝒏𝒐𝒊 𝒔𝒕𝒆𝒔𝒔𝒊 𝒂 𝒏𝒂𝒔𝒄𝒐𝒏𝒅𝒆𝒓𝒆 𝒂𝒍 𝒎𝒐𝒏𝒅𝒐 𝒊𝒏𝒕𝒆𝒓𝒐 𝒑𝒆𝒓𝒄𝒉𝒆' 𝒏𝒐𝒏 𝒓𝒊𝒖𝒔𝒄𝒊𝒂𝒎𝒐 𝒏𝒆𝒎𝒎𝒆𝒏𝒐 𝒂 𝒊𝒎𝒎𝒂𝒈𝒊𝒏𝒂𝒓𝒆 𝒒𝒖𝒂𝒍𝒊 𝒎𝒊𝒔𝒇𝒂𝒕𝒕𝒊 𝒐𝒓𝒓𝒊𝒃𝒊𝒍𝒊 𝒑𝒓𝒐𝒗𝒐𝒄𝒉𝒆𝒓𝒆𝒃𝒃𝒆 𝒔𝒆 𝒍𝒆 𝒑𝒆𝒓𝒎𝒆𝒕𝒕𝒆𝒔𝒔𝒊𝒎𝒐 𝒅𝒊 𝒄𝒓𝒆𝒔𝒄𝒆𝒓𝒆.
𝑷𝒆𝒓𝒄𝒉𝒆' 𝒆' 𝒒𝒖𝒆𝒔𝒕𝒂 𝒍𝒂 𝒗𝒆𝒓𝒊𝒕𝒂' 𝒄𝒉𝒆 𝒕𝒖𝒕𝒕𝒊 𝒏𝒐𝒊 𝒄𝒐𝒏𝒐𝒔𝒄𝒊𝒂𝒎𝒐: 𝒍'𝒐𝒔𝒄𝒖𝒓𝒊𝒕𝒂' 𝒄𝒓𝒆𝒔𝒄𝒆.
𝑨𝒍𝒕𝒓𝒊𝒎𝒆𝒏𝒕𝒊 𝒔𝒂𝒓𝒆𝒃𝒃𝒆 𝒕𝒖𝒕𝒕𝒐 𝒑𝒊𝒖' 𝒇𝒂𝒄𝒊𝒍𝒆.
𝑸𝒖𝒆𝒔𝒕𝒂 𝒔𝒕𝒐𝒓𝒊𝒂 𝒔𝒂𝒓𝒆𝒃𝒃𝒆 𝒑𝒊𝒖' 𝒔𝒆𝒎𝒑𝒍𝒊𝒄𝒆, 𝒑𝒆𝒓 𝒎𝒐𝒍𝒕𝒊 𝒗𝒆𝒓𝒔𝒊, 𝒔𝒆 𝒍'𝒐𝒔𝒄𝒖𝒓𝒊𝒕𝒂' 𝒇𝒐𝒔𝒔𝒆 𝒏𝒂𝒕𝒂 𝒅𝒆𝒏𝒕𝒓𝒐 𝒅𝒊 𝒍𝒆𝒊.
𝑴𝒂 𝒏𝒐𝒏 𝒆' 𝒄𝒐𝒔𝒊.
𝑳𝒆𝒊 𝒏𝒐𝒏 𝒆𝒓𝒂 𝒄𝒐𝒔𝒊.
𝑭𝒖𝒓𝒐𝒏𝒐 𝒅𝒆𝒊 𝒎𝒐𝒔𝒕𝒓𝒊 𝒂 𝒄𝒓𝒆𝒂𝒓𝒆 𝑴𝒆𝒅𝒖𝒔𝒂, 𝒎𝒂 𝒍𝒆𝒊 𝒏𝒐𝒏 𝒆𝒓𝒂 𝒏𝒂𝒕𝒂 𝒅𝒂 𝒆𝒔𝒔𝒊.



Mi sento spaccata a metà.
Da una parte è una lettura piacevole e molto scorrevole, mi ha sbloccata e regalato qualche ora di relax.
Ma dall'altra parte, ha pochissimo a che fare con la mitologia. È una riscrittura dei fatti, ma l'ho trovato davvero troppo romanzato. Personaggi con pensieri estremamente moderni per l'epoca in qui erano.

Una sorta di "favoletta" che mi ha fatto davvero infuriare, perché certi temi vanno comunque affrontati, ma non in maniera del genere. Tutti troppo "perfetti" per essere credibili e con ragionamenti troppo pazienti, comprensivi e tolleranti. Troppo.
Risulta pesante e fastidioso, nonostante condivida i messaggi che l'autrice vuole mandare.

Riprende uno dei miti sulla nascita di Medusa, in cui Poseidone la stupra dentro il tempio di Atena e la dea, per punirla, la maledice.
Peccato che lei sia "perfetta" in tutto. Dolce, comprensiva, intelligente,....dai tredici anni, quando viene donata al tempio della Dea.
Anche le sorelle, che non sono mai state dipinte come umane, in questo caso lo siano ed è la stessa Atena a maledire entrambe quando una delle due si adira con la Dea.

Per metà romanzo si parla di lei, poi arriva Perseo. Eh si, nel titolo e trama originali, sappiamo fin da subito che sono entrambi protagonisti della vicenda. Perseo che deve riuscire ad avere la testa di Medusa. Ci sono molte imprecisioni anche in questo caso, ma non starò ad elencarle.
La delusione maggiore è nel finale.
Lo "scontro" che non è uno scontro!
Una roba terribile, che mi ha fatto cadere le braccia, con un "messaggio" finale che non so quanto possa arrivare.
Boh, non capisco il senso.

Sarà che il mito di Medusa mi affascina moltissimo e vederla rappresentata così lo trovo assurdo. È una Gorgone, diventa un mostro per colpe non sue e usa queste arti per difendersi, per sopravvivere a chi la vuole morta per trofeo.
Qui però manca tanto.
Resta una creatura docile, remissiva,....
Avei voluto veder rabbia.
Come accade alle sorelle nel romanzo.

Non lo so, nel complesso scritto bene ma il contenuto deludente.
Un enorme peccato!


Trovate l'opinione anche su Instagram:

Opinione: Dark (Magic 3), di V. E. Schwab


Come si uccide un dio? Questa è la domanda che tormenta Lila e Kell mentre l'oscurità minaccia la loro casa.
Londra Bianca, Londra Rossa, Londra Grigia e Londra Nera sono realtà alternative che rispondono a leggi magiche diverse. Solo gli Antari, esseri umani dotati di poteri particolari, possono viaggiare tra questi universi paralleli. I quattro regni sono vissuti in pace per anni, grazie alla magia che ha sigillato le forze del male impedendo loro di riversarsi sui regni. Almeno fino a ora. Osaron, la più oscura entità di Londra Nera, si è impossessato di Londra Rossa. E desidera essere venerato. Neppure i maghi più forti dell'impero possono competere con lui, così Kell e Lila si lanciano in un'impresa disperata. Insieme al pirata Alucard Emery e al redento Antari Holland intraprendono la ricerca di un artefatto magico in grado di sconfiggere Osaron definitivamente e impedire l'avanzata delle ombre in tutto l'impero.

Mi mancheranno davvero molto questi protagonisti!

Siamo giunti alla fine di questa trilogia così interessante ed originale, ricca di colpi di scena ed estremamente imprevedibile. 
E' arrivata in Italia ad inizio mese, tradotta dalla Newton Compton (che ringrazio per avermi mandato il digitale da leggere).

La Schwab ci porta a scoprire come si chiude lo scontro con Osaron, che avevamo iniziato a leggere nel precedente volume. Si riparte esattamente da dove avevamo interrotto la storia. 
Kell intrappolato a Londra Bianca, privato della magia e costretto a scegliere se concedere ad Osaron il suo corpo. L'Antari sceglierà il bene collettivo, anche se sa benissimo cosa comporterà: la mancanza della magia decreterà la fine del principe. 
A Londra Rossa Rhy sta morendo e nessuno sa cosa fare. Devono trovare Kell e l'unica con abbastanza coraggio ed irresponsabilità è Lila, che tenta di compiere qualcosa di folle. 

Un ritmo serrato che già dalle prime pagine segna la nostra lettura, che si fa frenetica e veloce, per scoprire come andrà avanti la storia. Avremo alti e bassi, momenti di riflessione mescolati a battaglie rapide, senza esclusione di colpi. Insieme a tutto questo, avremo uno spaccato del passato di Holland, attraverso i suoi ricordi potremo capire meglio la crescita di questo Antari e come sia finito ad essere ciò che è.

Come i precedenti volumi, abbiamo davvero tante voci che rendono il romanzo più interessante e completo, permettendoci di vedere le cose da prospettive diverse.
Kell, Lila, Rhy, Alucard, Holland, persino il Re e la Regina. Ed altri, che faranno capolino meno ma saranno importanti per la trama finale. 

Una storia che si chiude in modo epico. Uno scontro titanico che non da tregua un momento ai nostri protagonisti, in cerca di una soluzione per riuscire a sconfiggere una creatura antica, che acquista forza attimo dopo attimo e che sembra immortale. 

Non voglio parlarvi della trama, perché dovete fare un salto nel buio e gustarvi ogni dettaglio senza sapere nulla di ciò che potreste trovare. 
Ammetto di aver faticato a finirlo, un (bel) po' per un blocco mio che non mi faceva venir voglia di aprire alcun libro, ma una parte di me non voleva dire addio a questi personaggi e a questa storia. 

Una penna straordinaria anche in questo caso. 
Il libro scivola veloce e le 600 pagine non si sentono, anzi sono troppo poche. 
Una storia interessante, originale, personaggi ben caratterizzati, imprevedibilità costante,....insomma, davvero bello!

Il finale è ben fatto, rende giustizia a tutto il percorso già fatto ed è in linea con la trama. 
Non si può voler di più....anche se, restano alcune domande quasi in sospeso, anche se temo di esser io a pretendere fino all'ultimo dettaglio. 
Quasi spero in una continuazione, perché il finale si presterebbe a dei seguiti.
Vedremo cosa potrebbe decidere l'autrice. Intanto, continuo a recuperare i suoi romanzi già tradotti e spero che altro di suo arrivi presto. 
Per ora, decisamente consigliato. 
Non potete arrendervi ad un passo dalla chiusura della storia. 

Review Party: Dove Inizia La Tempesta, di Nicole Teso


Benvenuti anche in questa tappa in cui vi parlerò dell'ultimo romanzo di Nicole Teso, che è uscito a Santo Stefano, facendo un bel regalo a tantissimi suoi appassionati lettori e fan. 
Il primo volume di una duologia che dovrebbe esser chiusa entro l'anno e, da come leggo in tanti altri commenti, si è in attesa di scoprire come si chiuderà questa storia. 
Intanto ringrazio la Newton Compton per avermi mandato la copia per la lettura. 

Partiamo con calma e vediamo la trama: 



Katrina Ivanova è la figlia del narcotrafficante più potente della Russia. Ha passato anni ad allenarsi per essere all'altezza delle rigide aspettative di suo padre. Ed è sempre stata pronta a tutto pur di compiacerlo, anche a privarsi della propria identità. Tutto cambia quando si imbatte in una spia dei servizi segreti incaricata di sorvegliarla. Malik Bykov è magnetico, sfacciato e pieno di sé. Tra i due è subito guerra. Prima dell'uno contro l'altra. Poi, contro la passione irrefrenabile che nasce in una notte tempestosa. Katrina e Malik si troveranno a fare i conti con i loro stessi segreti. Con le loro stesse bugie. Ma soprattutto con una relazione proibita che potrebbe mettere in serio pericolo le loro vite.


Il romanzo è scritto alternando i punti di vista dei due protagonisti, ovvero: Katrina e Malik. Ci troviamo in Russia, precisamente ci muoviamo fra Lipansk e San Pietroburgo, spaccandoci fra due mondi estremamente diversi, anche se accennati solo vagamente, poiché non ci interessa più di tanto approfondirli, ma conoscerli per aver un idea sui personaggi capire di più sulla loro improvvisa follia, che si trasformerà da passione folgorante a qualcosa di molto più intenso e pericoloso. 

Conosceremo subito Malik, una spia che viene costretta ad una missione che detesta fin dal primo istante: pedinare costantemente la figlia di Ivanova, il trafficante più pericoloso della Russia, che devono incastrare a tutti i costi, ma che è (ovviamente) inarrivabile. Le regole sono estremamente semplici: capire tutto di lei, ma senza mai farsi vedere. Essere un fantasma presente in ogni momento della sua vita. Cosa che rende Malik ancora più irritabile e che lo porterà presto a sfiderà la sorte provocando apertamente la ragazza, mostrandosi sulla sua strada e punzecchiandola. Eppure si "frega" da solo, infatti da quel breve incontro inizierà ad essere ossessionato da lei.

Malik è piuttosto giovane, sui 35 anni, molto bravo nel suo lavoro, ma una testa calda. Imprevedibile, irascibile, fuori controllo...ed anche un po' maschilista per alcuni preconcetti ed idee di cui ci renderà partecipi una volta nella sua mente. 

Ammetto di esser rimasta delusa da Katrina. Mi aspettavo una donna brutale, crudele, spietata. Invece mi sono trovata davanti una ragazzina sperduta, una giovane che per tutta la sua vita è dovuta stare all'ombra invadente del padre e del suo potere nel mondo criminale. Costretta ad imparare a difendersi, non solo dal mondo esterno che non ha ancora potuto incontrare, ma principalmente dalla sua famiglia, ovvero il padre che non le ha mai perdonato di esser sopravvissuta al parto, durante il quale sia suo fratello gemello che sua madre sono morti. Una punizione che le infligge quotidianamente, con freddezza e distacco, perché nonostante lei sia un Ivanova, non è ciò che lui pretendeva dalla vita. Ma non basta, perché nel suo piccolo mondo c'è un'altra presenza invadente e ai limiti del tollerabile che tenta in ogni modo di distruggerla, per poterla avere. 
L'unica ancora di salvezza era la nonna, che purtroppo viene a mancare quando noi la conosceremo e verremo buttati a capofitto nel mondo di questa ormai donna, ma tanto ragazzina, per colpa di ambizioni esterne troppo alte, senza aver dato possibilità di realizzarsi nella vita in maniera concreta, unite alla protezione della nonna che tentava di preservarla il più possibile. 

Ecco, capite un po' perché la mia "delusione"? 
Mi aspettavo tutt'altro, quando invece lei rappresenta un'altra storia. Una volta messe insieme tutte queste sfaccettature sono riuscita a fare un passo indietro rispetto alla mia aspettativa e riflettere su Katrina, una donna che resta forte nonostante le sue tante debolezze. Una figura vera, che ci porta con sé in un mondo chiuso, in è stata costretta a vivere per più di vent'anni, sotto una campana di vetro fatta comunque di violenza psicologica costante, di preparazione alla violenza fisica, e un'aspettativa troppo grande rispetto all'istruzione che le è mai stata fatta sul buisness familiare. 
E non dimentichiamo che siamo in Russia, in più in un ambiente malavitoso, quindi una donna deve fare il quadruplo della fatica solo per esser presa seriamente...figuriamoci se il capo è il padre che già dal primo vagito ti ha odiato. 

Una storia che scorre molto veloce, forse troppo in alcuni passaggi, ma in effettivo abbiamo un conto alla rovescia che scatta, giorno dopo giorno, e rende la lettura sempre più veloce per capire cosa succederà allo scadere del tempo. 
Ammetto che alcuni passaggi mi hanno fatto sorridere, ma nel complesso un romanzo piacevole, che permette di staccare da altro, se non siete particolarmente amanti dei Rosa, invece se lo siete potreste ritrovarvi completamente immersi nell'avventura fra questi due incoscienti ed adorarli molto. 
Nicole riesce sempre a trovare una storia nuova e frizzante da regalarci, intanto attendo la seconda parte, ma resto curiosa di ciò che potrà farci leggere in futuro. 

Vi ricordo che il Review Tour è partito il 30 Dicembre e continuerà fino al 10 Gennaio, 
qui ci sono i nomi dei blog che partecipano:





Opinione: Evil, di V. E. Schwab


Il destino di Victor è intrecciato a quello di Eli sin dai tempi dell'università, quando la loro comune sete di conoscenza, unita a una sfrenata ambizione, si rivelò fatale. Gettandosi a capofitto in una ricerca sull'adrenalina e le esperienze ai confini della morte, fecero una straordinaria scoperta: a determinate condizioni, è possibile sviluppare poteri soprannaturali. Ma le cose precipitarono... Sono passati dieci anni da allora e Victor è evaso di prigione, determinato a trovare il suo vecchio amico. Eli ha dedicato la sua vita a cercare di rimediare al loro errore, dando la caccia a chiunque abbia sviluppato dei poteri soprannaturali. Il sodalizio di un tempo si è tramutato in rivalità e i due arcinemici sono pronti a fronteggiarsi una volta per tutte, mentre all'orizzonte si prospetta uno scontro di forze terribili. Una battaglia che cambierà per sempre il destino del mondo.

Adoro sempre di più la Schwab! 
Già con la serie Magic mi ha rubato il cuore (ed attendo trepidante il terzo capitolo) e con questo primo capitolo di una serie tutta nuova si conferma un'autrice davvero da leggere.
Non ho nemmeno letto la trama prima di chiedere di poterlo leggere, e ho fatto bene. 
Mi piace immergermi senza conoscere niente in alcuni tipi di storie. E' un rischio, seppur calcolato, poiché tendo a farlo con autori di cui so già che la storia potrebbe piacermi molto. 
Ad occhi chiusi, un tuffo nel buio profondo, o la va o la spacca. Ed anche in questo caso, ha vinto totalmente. 

Purtroppo non sono riuscita a farne un'opinione per la sua data di pubblicazione, ovvero giovedì scorso, per il lavoro che mi portava ad essere stanchissima la sera. L'ho iniziato nel week, sabato pomeriggio per esser precisi, e...niente, non mi sono staccata se non per cenare. Dovevo finirlo. 
Davvero davvero bello!

La trama è semplice, seppur geniale. Abbiamo il protagonista di questa vicenda, Victor, che inseme al suo migliore amico Eli portano avanti un rapporto piuttosto strano. Si sfidano a vicenda, portandosi sempre oltre con l'intelletto, cercando di capirsi l'un l'altro e far cadere la maschera a vicenda, per vedersi davvero nel profondo. Un rapporto intenso, che collimerà durante un esperimento che porterà quest'amicizia a rompersi in maniera  piuttosto inaspettata. 

Oltre alla tematica interessante ed originale, la Schwab alterna magistralmente i vari momenti che conducono ad un countdown conclusivo della storia molto adrenalinico. Passiamo a dieci anni prima, quando ci viene raccontata quest'amicizia ed il progetto che porterà i due giovani ad entrare in competizione, fino a spaccare il loro rapporto. Qualche ora giorno prima della data fatidica, quando inizieremo a scoprire il piano di Victor. Insieme a qualche piccolo intramezzo di altri personaggi, che ci permetteranno di capire meglio tutta la storia ed avere un quadro completo quando finirà il tempo ed il tutto...accadrà. 

Della Schwab mi piace moltissimo la sua fantasia. Ha creato, anche in questo caso, un'opera che ti tiene incollato alle pagine. Unito al suo stile di scrittura estremamente scorrevole, questo libro si divora. Personaggi molto ben caratterizzati, senza approfondimenti superflui che annoierebbero la storia: vengono descritti quel che basta e le loro azioni fanno il resto, portandoci spesso a chiederci chi siano davvero e a faticare in alcuni punti a capire chi sia il buono e chi il cattivo nella storia.
Anche se, ai posteri, non c'è proprio questa divisione così netta ed è quello che ho adorato forse di più. Sono resi più reali da queste "macchie", permettendoci di entrare ancora più in empatia. 


Lo consiglio assolutamente a chi ama il fantasy! 
Se poi vi piace anche la Schwab, non potete non leggerlo. 
Vi conquisterà sicuramente. Ed ora attendo come andrà avanti, impaziente...

Review Party: Il Ladro Di Tatuaggi, di Alison Belsham




Lascia sulle sue vittime un tatuaggio che segna la loro fine.
«Se vi mancava qualcosa di forte alla Stieg Larsson, l'autrice Alison Belsham è un'intrigante scoperta» – Libero
La città di Brighton pullula di vicoli, segreti e sussurri. C'è un intero mondo sommerso che sfugge al controllo della polizia, governato dalle leggi della strada. Nel cuore dell'estate una giovane donna viene ritrovata in fin di vita e, dopo aver trascorso ventiquattro terribili ore di agonia in ospedale, muore in circostanze misteriose. Sul suo corpo è stato lasciato un marchio: un tatuaggio. Quando anche un'altra donna scompare, l'ispettore Francis Sullivan e la sua squadra temono che ci sia un serial killer per le strade della città. Un assassino collegato in modi ancora tutti da chiarire al mondo dei tatuaggi. Ma non appena la polizia identifica un sospetto, Alex Mullins, le cose per Francis si fanno tutt'altro che semplici. Alex, infatti, è il figlio della donna con cui ha un legame molto particolare: Marni, una tatuatrice. Riuscirà a non farsi coinvolgere dai suoi sentimenti per risolvere il caso e fermare l'assassino prima che altre donne muoiano?

Un seguito che non mi aspettavo (non seguivo le notizie) e alla cui notizia ho reagito con gioia. Sono davvero grata per l'esser finita in questo Review Party (che mi ha permesso di scoprirlo) e leggerlo in anteprima per potervene parlare. 

Ci troviamo un anno dopo le vicende raccontate nel primo volume, ovvero "Il Tatuatore" (trovate la mia opinione quì). Ritroviamo i protagonisti che avevano reso così avvincente quella storia, eppure qualcosa è cambiato, nonostante serva un'altra indagine per farli rincontrare. 
Ahimè, essendo abbastanza collegati, potreste leggerli separati, ma ve lo sconsiglio. 
Vi spoilereste il primo volume e temo che alcuni dettagli potrebbero creare confusione. 
Anche questa recensione contiene Spoiler, quindi se non avete letto "Il Tatuatore" non andate oltre. 

Una ragazza viene brutalmente aggredita, seviziata e lasciata morente. In meno di ventiquattr'ore muore in ospedale. La polizia si ritrova a passare da un caso di aggressione ad uno di omicidio. 
Ad investigare ci sarà ancora l'ispettore Francis Sullivan con la sua squadra, ma c'è un problema. 
Il principale sospetto è il fidanzato della vittima. Ovvero, Alex Mullins, il figlio di Marni, la tatuatrice che ha aiutato Francis nelle precedenti indagini e quasi diventata vittima del "Ladro di Tatuaggi". 
A complicare il tutto ci si mettono anche problemi familiari, che danno modo ad un elemento della sua squadra di cercare di farsi notare, per prendere il posto di Francis.
Di più non voglio dirvi.

Come il precedente, avremo una visione corale della storia attraverso molte voci, da Francis, ad Alex, a Marni, fino ad alcuni agenti di polizia ed altri. Persino l'assassino ci darà alcune tracce di sé, ma rendendo difficile capire chi sia e perchè stia facendo questo.

Un thriller davvero interessante e che in pochissime ore si divora
Adrenalinico quanto basta per tener il lettore attaccato alle pagine, mescolando abilmente colpi di scena e rivelazioni, con parti della vita privata dei vari personaggi che danno loro spessore. 
Una scrittura leggera, che permette di scorrere velocemente capitolo dopo capitolo l'indagine, senza appesantirci mentre si arriva alla rivelazione finale. 

Un secondo capitolo di una serie che promette bene, anche se è difficile capire dove l'autrice troverà spunto per un prossimo capitolo (o magari più d'uno?!). Staremo a vedere.
Nel frattempo, se avete amato "Il Tatuatore", non potete farvi scappare questo seguito. 

Una piccola nota stonata: il titolo! 
La Newton in questo pecca clamorosamente. Infatti era il precedente volume da noi chiamato "Il Tatuatore" ad essere in originale "The Tattoo Thief" (ovvero "Il Ladro Di Tatuaggi", che si collega perfettamente alla trama), mentre questo era "Her Last Breath" (ovvero "Il Suo Ultimo Respiro", riferendosi ad una donna per l'uso di "her"). Non ha alcun senso questo titolo. 
Mi spiace, ma ci sono rimasta davvero male. Poteva essere di tutto, ma questo non ci sta proprio. 

Opinione: La Paziente Scomparsa, di Liz Lawler


Emily Jacobs è appena stata ricoverata nell'ospedale dove lavora come infermiera, per una piccola operazione. Quando si sveglia nel cuore della notte, ancora confusa dall'anestesia, fatica a capire bene cosa stia succedendo. Per un momento le sembra quasi che un medico stia cercando freneticamente di rianimare la paziente nel letto a fianco, ma la spossatezza dovuta ai medicinali ha la meglio ed Emily si riaddormenta. Al risveglio chiede spiegazioni, ma la risposta è che il letto accanto al suo è sempre stato vuoto. Una volta tornata al lavoro, Emily è decisa a non dare più peso alla cosa, ma il ritrovamento di un braccialetto riporta a galla tutte le sue inquietudini. Potrebbe essere della donna scomparsa? Più ci pensa e più si convince che i suoi colleghi nascondano un terribile segreto. Potrebbe sbagliarsi, è vero. Forse per colpa di un trauma del suo passato che rischia di influenzarla... E se invece avesse ragione? Chi altro sarebbe in pericolo?

Dopo Non Addormentarti, Liz Lawer torna ad esser tradotta e la Newton ci regala un altro thriller davvero strepitoso.

Una storia incredibile ed estremamente intrigante che ci riporta fra le corsie di un ospedale, mentre un mistero deve essere risolto, ma non è così semplice.
Anche in questo caso la realtà e l'immaginazione nella mente della protagonista si mescolano. 
Sara vero ciò che è accaduto o sarà invenzione?!?

Ce lo chiederemo spesso lungo questa avventura sempre più veloce e coinvolgente, fino agli ultimi capitoli in cui è letteralmente impossibile staccarsi, fino alla chiusura di tutto e la rivelazione che lascerà a bocca aperta chiunque.


Ma facciamo un passo indietro e vediamo un po' la trama. 
Questa storia è completamente a sè, non ha niente a che fare con il precedente romanzo. 
La protagonista di questa storia è Emily, una giovane infermiera che ha lavorato per parecchi anni in un Pronto Soccorso. Le piaceva moltissimo ed era davvero brava, finchè un evento traumatico ha cambiato la sua vita, portandola a doversi ritirare per un po' e riprendere un anno dopo in un altro ospedale. 
Ritmi più calmi, reparto più tranquillo. Sembrano la situazione ideale per farla rimettere in sesto completamente. 

Le cose cambiano dopo pochissimo, quando (dopo nemmeno qualche settimana del nuovo lavoro) è costretta a fare una piccola operazione e, durante la notte, vede la sua vicina di camera che sta morendo mentre qualcuno tenta di rianimarla. Al risveglio trova il letto vuoto e chiede che fine abbia fatto, ma nessuno ha mai visto questa paziente. 

Emily ha un carattere forte e determinato, ma si rende conto in fretta che deve smetterla di continuare a fare domande oppure il suo passato potrebbe tornare a galla e lei sarebbe costretta a lasciare quel lavoro, cosa che non potrebbe reggere. 
Un anno prima, infatti, è scomparsa sua sorella minore e lei è crollata completamente psicologicamente. Ha iniziato a vedere cose, comportarsi in maniera imprevedibile,...e non vuole assolutamente che nessuno pensi ad una ricaduta. Non ha dimenticato e continua la sua ricerca, ma non vuole tornare a stare male. Né perdere i progressi fatti per qualcosa che tutti definiscono solo un incubo. 
Eppure quando troverà un braccialetto sul pavimento, che ricorda al polso della giovane, capirà che c'è qualcosa che non va in quel posto.

Se avete già letto Non Svegliarti saprete già che cosa potete aspettarvi, nonostante sia una storia originale e decisamente sorprendente. Si viene sballottati continuamente e non si riesce a capire quale sia la verità: esiste questa ragazza? è stato solo un sogno? la mente di Emily le sta giocando ancora brutti scherzi, sostituendo la sorella con questa giovane da ritrovare?
Niente è da dare per scontato e i vari personaggi che l'affiancheranno sul lavoro non faranno altro che aumentare la sensazione che qualcosa non vada. Ma cosa...beh, difficile da dire fino alla fine. 

Un altro thriller che si legge in pochissimo tempo, catturando il lettore totalmente in un intrigo non solo psicologico, che lo porterà a formulare tantissime diverse opinioni, che varieranno inevitabilmente mano a mano che la storia procede e si scopre qualcosa in più. 
Non un cinque stelle come il precedente che avevo adorato alla follia, si posiziona leggermente un gradino sotto, ma di pochissimo. 
Sensazionale e non vedo l'ora di leggere altro di quest'autrice così brava. 

Opinione: Resti Perfetti, di Helen Fields


Il primo sconvolgente caso dell’ispettore Luc Callanach

Tra le remote montagne delle Highlands, il corpo di Elaine Buxton sta bruciando. Tutto quello che rimarrà per identificare la donna, un brillante avvocato scozzese, sono i suoi denti e un frammento di vestiario. Intanto, nella stanza nascosta sul retro di una casa di Edimburgo, la vera Elaine Buxton urla nel buio. L’ispettore Luc Callanach ha appena messo piede nel suo nuovo ufficio e subito il caso di una donna scomparsa si trasforma in un’indagine per omicidio. Dopo aver lasciato una promettente carriera all’Interpol, Callanach è impaziente di mettersi alla prova con la sua nuova squadra. Ma l’indagine che lo aspetta è molto diversa da qualunque sfida abbia mai affrontato prima d’ora, perché l’assassino ha coperto le sue tracce con cura meticolosa. Quando un’altra donna di successo viene rapita, è chiaro che si tratta di una disperata corsa contro il tempo per impedire al gioco perverso di una mente criminale di mietere altre vittime.
 
ADORO!
Ringrazio la Newton per avermelo fatto leggere in anteprima e spero che portino in Italia gli altri volumi di questa serie (questo è il primo di 5 volumi, per ora), che se sono simili a questo, si prospetta una serie davvero molto bella e che potrebbe conquistare anche i lettori italiani.
 

Si tratta di un thriller leggermente atipico ed in questo ha davvero molta forza.
L'indagine non è proprio tradizionale, poiché il lettore sa da subito cosa stia succedendo da entrambe le parti, perché Helen da voce anche al Killer. Attraverso i suoi occhi ed i suoi pensieri scopriremo moltissimo riguardo ciò che vuole ottenere ed il percorso che sta intraprendendo per portare a termine i suoi piani.
Abbiamo quindi questa voce che ci rivelerà molto, eppure non annoia mai, rimani incollato alle pagine (grazie anche alla bravura nella scrittura dell'autrice) per scoprire sia come andrà avanti il piano del Killer, sia se la polizia riuscirà a capire tutto questo ed a catturarlo.

Dalla parte della polizia abbiamo la voce di Luc Callanach, appena trasferito e che ha problemi ad ambientarsi. Ha vissuto in Francia per tutta la vita, nonostante sia mezzo francese e mezzo scozzese; incorrerà le ire di parecchi colleghi che non comprendono come mai lui abbia avuto un posto così importante, quando ci sono parecchi nomi che potevano esser promossi al posto di questo estraneo.
Ma rispetto ad altri romanzi (in cui viene calcata la mano e suona tutto come cliché noioso, qui) non c'è così tanta gara per mettergli i bastoni fra le ruote, molti si rivelano maturi e mettono comunque le indagini al primo posto. Ovviamente ci vorrà del tempo per creare alchimia, ma non c'è fretta per diventare amiconi fuori da lavoro.
Comunque Luc non fa granché per ingraziarsi i colleghi, ha un carattere burbero, è spesso freddo ed intrattabile. Sarà grazie ad una sua collega investigatrice, Ava, che riesce a spaccare quella barriera e riusciremo a vedere oltre e comprendere come mai sia così.

Una cosa interessante è che l'amicizia fra Ava e Luc si cementa molto aiutandosi a vicenda fra i loro due casi principali di cui si occupano: Luc, riguardo Elaine; Ava riguardo....non ve lo dico!
Vedere i fatti da prospettive esterne permette ad entrambi di seguire piste diverse, arrivando a rivelazioni che potrebbero portarli alla soluzione dei due casi.
Riguardo quello di Ava non viene svelato niente, ci sarà "vecchia" indagine e solo andando avanti nella lettura scopriremo sempre di più a riguardo. Un po' di mistero ci sta!

Un romanzo davvero bello e piacevole, che ho divorato rimanendo davvero sorpresa in positivo e senza sentire lo scorrere delle pagine
(Già preordinato! Lo voglio in cartaceo: Newton non deludermi e porta anche gli altri, please).

Helen scrive davvero in maniera ottima, riuscendo a dare al lettore tante sfaccettature diverse senza che queste risultino superflue (e fastidiose), attraverso due POV, ovvero Luc ed il Killer.
Seguiamo le indagini come proseguono, vediamo attraverso la mente del Killer, scopriamo le vite private dei due investigatori e il loro passato (e ciò li rende molto più interessanti, fornendoci spiegazioni per alcuni modi di agire).
Davvero un bel thriller, attendo i prossimi, estremamente curiosa di leggere altro dell'autrice.
Non potete farvelo scappare!

Opinione: La Città Di Sangue (Nicci Chronicles 2), di Terry Goodkind


 
Una nuova sfida attende la formidabile Nicci e i suoi compagni di viaggio: Nathan, che ha recentemente perso i suoi poteri, e il giovane bannon. Dopo aver condotto gli schiavisti Norukai fuori dalla baia di Renda, il loro prossimo obiettivo è far riacquistare a Nathan la sua magia e, ovviamente, salvare il mondo. Sotto la guida della misteriosa profezia della strega Red, il trio si dirige a sud di Kol Adair verso una meravigliosa città che sembra fuori dal tempo, Ildakar. Durante il loro cammino assisteranno a presagi inquietanti: teste di Norukai mozzate e impalate, un terribile mostro geneticamente modificato che sembra invincibile e un esercito pietrificato. È chiaro che si profila all'orizzonte qualcosa di molto oscuro. Quello che non sanno è che si tratta solo di un assaggio degli inimmaginabili orrori che li attendono...

Sono mesi che sto fangirlando alla notizia di questa pubblicazione. Ho stressato la povera addetta stampa Newton (troppo gentile e paziente) che me lo ha passato da leggere...e me lo sono divorato.
Davvero bello!
Sentivo proprio la mancanza di questo autore straordinario.

Rispetto al precedente romanzo, hanno aggiustato il tiro con la traduzione, accontentando noi fan che ci siamo lamentati parecchio di questo tasto nolente. Per dirne una: Nicci è tornata Incantatrice!
E già questa è una nota che farà già molto felici i lettori che non vedevano l'ora di andare avanti con questa serie, per scoprire di più, ormai affezionati a questi personaggi.

Riprende da dove avevamo lasciato i nostri protagonisti: dopo aver sconfitto il Succhiavita e poi Victoria, lasciano Muro di Rupe per continuare a seguire la profezia della strega Red, per poter ridare i poteri a Nathan e per capire cosa intendeva con "L'Incantatrice dovrà salvare il mondo".
Hanno dato una missione a Oliver e Peretta, due giovani del luogo e studiosi appassionati: trovare Richard al Palazzo del Popolo e dargli tutte le informazioni necessarie riguardo le loro avventura (di Nicci e Nathan) e parlargli di Muro di Rupe, dove c'è una biblioteca immensa e ci devono essere degli esperti per poter controllare quel potere, in modo che non finisca nuovamente per scatenarsi per errore.

Nel frattempo Nicci, Nathan e Brannon sono diretti verso Kol Adair, per cercare una città entrata nel mito, la famosissima Ildakar. Lì il mago avrebbe ritrovato il suo dono. Ma lungo il percorso si imbattono in tante cose strane. Teste di Norukai (schiavisti senza pietà) impalate come avvertimento per gente del genere. Un esercito immenso di pietra che sembra provenire da un tempo dimenticato. Per poi finire vittime di una creatura sbucata dal nulla ed estremamente feroce, che sembra non poter essere scalfitta dalla magia, come Mrra (la pantera sorella che si è unita al gruppo, creando un legame unico con Nicci).

Eppure le loro avventure sono solo agli inizi, perché si imbatteranno in una società che si credeva estinta e finiranno in un luogo separato dal tempo, dove lentamente inizieranno a capire come funzionano le cose e quale possa essere il loro scopo, ormai finiti in quel luogo.
I dubbi sono tanti e li seguono pressanti, poiché non è mai facile scegliere il cammino da percorrere. Ma le lancette scorrono veloci, costringendoli a prendere decisioni che potrebbero rivelarsi fatali.

Le principali voci narranti sono quelle di Nicci, Nathan e Brannon, ma ci saranno altri a dare il proprio punto di vista, vecchie conoscenze che saremo felici di rincontrare, che renderanno il tutto più interessante, continuando a portare avanti questa storia per più vie, regalandoci una visione globale di ciò che sta accadendo in più posti. Una scelta interessante e che ho apprezzato, nonostante in alcune parti mi sembrava di rallentare e basta. Alla fine tutto ha uno scopo ed è perfetto.

Inizialmente l'ho letto con molta calma, assaporando le parole e prendendomi tempo. Ma non è durata. Dopo il 30%, ho iniziato a carburare e capitolo dopo capitolo, ho chiuso il libro in una giornata: soddisfatta ma estremamente curiosa riguardo il prossimo volume, che spero abbia tempistiche simili come traduzione e pubblicazione. Anche se già dentro di me mi sto lamentando che è troppo tempo...Incontentabile, lo so.

Goodkind è unico, non posso fare a meno di restare incantata ad ogni suo libro ed aspettare i prossimi. Vorrei essere più brava per poterli leggere in lingua originale e non aspettare troppo.
Ha uno stile fluido, estremamente fantasioso e che permette di riflettere oltre la storia che racconta; in mezzo alla magia ed alle creature inventate, c'è tanto di reale poiché (come abbiamo già scoperto durante la saga de "La Spada Della Verità") spesso i protagonisti e/o la gente deve prendere coscienza di certe cose e cambiare in meglio la sua vita e ciò che la circonda, senza incantesimi o simili.
Ma non è una storia dolce e pura, perché i protagonisti e le persone che incontrano, sono imperfetti, hanno dubbi, sbagliano, vengono sconfitti,...per questo vengono così amati dai lettori.

Consigliatissimo per i fan della serie!

Review Party: La Ex Moglie, di Jess Ryder


Benvenuti in questo grande Review Party dedicato al romanzo di Jess Ryder: La Ex Moglie, in uscita proprio oggi grazie a Newton Compton.
Ve ne parleremo tanto anche domani, seguiteci per farvi un'idea più precisa sul romanzo in questione, sperando di stuzzicarvi l'interesse.
Prima di tutto, vediamo la trama:

La vita perfetta di Natasha sta per essere sconvolta.
Suo marito e sua figlia scompaiono nel nulla.
L'unica che può aiutarla è Jen, la sua più grande nemica.

Natasha è fresca di nozze e la sua vita è praticamente perfetta: ha una casa da sogno, suo marito Nick è molto premuroso e ama alla follia la sua bellissima bimba di nome Emily. C'è solo una cosa che stride nel quadretto armonioso della sua vita: Jen, la ex moglie di suo marito. È una donna invadente e non sembra essersi affatto rassegnata all'idea di essere stata lasciata. Nick con lei è piuttosto accondiscendente, e Natasha finisce sempre per lasciar perdere perché si fida di suo marito e dei suoi sentimenti. Un giorno Natasha torna a casa e scopre che Nick e Emily sono svaniti nel nulla senza lasciare traccia. Persino le loro cose non ci sono più. Perché Nick avrebbe dovuto fare una cosa del genere? Le ore passano e l'angoscia attanaglia la giovane donna che, mettendo da parte tutto l'orgoglio pur di ritrovare la sua bambina, si decide a chiedere aiuto all'ultima persona al mondo da cui vorrebbe un favore: Jen. Nonostante l'abbia sempre considerata invadente e si trovi a disagio a parlare con lei, la disperazione le suggerisce che forse la ex moglie di Nick potrebbe essere l'unica a sapere qualcosa in grado di aiutarla. Ma Natasha può davvero fidarsi delle sue parole?



Sono rimasta piacevolmente sorpresa da questo thriller.
Una storia che fino a metà ti tiene incollato alle pagine, non capendo molto, ma che poi da una svolta improvvisa e...rimani di sasso, comprendendo che le poche teorie fatte erano completamente sbagliate. Dovendo ripensare a ciò appena letto, con una luce nuova.
La seconda parte è a tratti prevedibile, come il finale, ma andiamo per gradi, perché è stata davvero interessante come lettura.

Questo thriller gioca moltissimo sui sentimenti e l'empatia in situazioni che ci circondano nel quotidiano; oppure, anche se non per esperienza diretta, ne sentiamo parlare spesso.
Abbiamo due donne, una giovane ed una con quasi il doppio dei suoi anni, entrambe in periodi diversi sposate con lo stesso uomo. Si chiamano Natasha e Jen.
La cosa si complica quando scopriamo meglio i dettagli di questi matrimoni, perché l'uomo decide di lasciare improvvisamente Jen per Natasha, essendo lei incinta e volendosi sposare prima della nascita.
Con questa premessa chiunque inizierebbe a farsi delle domande sul matrimonio precedente, su Nick, su Natasha,...insomma, "la donnaccia di turno rovina matrimoni" direbbero troppe male lingue.

Ma complichiamo le cose.
Dopo il divorzio, Jen tormenta la vita di Natasha, comportandosi sempre in modo irreprensibile e gentile, frequentando costantemente la famiglia di Nick (che la adora, come una figlia) e anche lo stesso ex marito, presentandosi spesso nella loro casa oppure chiamandolo a qualsiasi ora, per avere supporto da lui. Natasha non la sopporta, è lei la nuova moglie, ha dovuto rompere parecchi rapporti per questo matrimonio mettendo su famiglia, ma niente sembra andare mai bene per farla accettare.
Il tutto cambia leggermente prospettiva, no? La "donnaccia" sembra essere la ex, che nonostante tutto non vuole cambiare vita e staccarsi dal precedente marito.

E se vi dicessi che queste due donne, così diverse fra loro, si troveranno a dover collaborare?
Oltre il loro passato e le diversità dei rapporti con Nick, le due donne si troveranno a doversi aiutare per qualcosa di inaspettato. Un giorno qualunque, senza preavvisi, segnali,...Nick rapisce Emily (la figlia che ha avuto con Natasha) portandola chissà dove, avendo soldi e mezzi per sparire dalla circolazione; e Jen si offre di aiutare questa madre, colei che le ha rubato il marito...

Le domande si affollano, mentre il ritmo narrativo incalza e sentiamo pressare sempre di più il terrore di Natasha per la figlia. Rivuole solo lei, non le importa di un divorzio, di non avere alcun soldo o chissà cos'altro. Ed è disposta a tutto per riaverla con sé.

Vediamo la legge non darle alcun supporto, poiché se è il padre legittimo non può "rapire" la figlia, non è contemplata questa clausula nella legge. Si può procedere per indagare, per farlo tornare,...ma la procedura è estremamente lenta e costosa.
Ed anche questo è un tasto nolente. Natasha non è ricca, Nick si e molto. Questa disparità potrebbe farlo vincere facilmente, visto che può permettersi ottimi avvocati e chissà quali altre agevolazioni.
Ed il patrocinio gratuito viene dato solamente in caso di violenza (in Inghilterra), o comunque situazioni gravi.
Tutti fattori che di porteranno a riflettere oltre il romanzo, perché sono cose importanti a cui nessuno pensa finchè non c'è di mezzo. Ne compariranno altre, come il "donnacce" che ho anticipato sopra; odio questo termine (quelli ancora peggiori) e quello che lo circonda, perché niente è mai facile da giudicare a priori, sia da un lato che dall'altro, e questo romanzo ci da la possibilità di vedere queste sfumature. Ed è geniale in tutto questo!

Un romanzo incalzante che lentamente, durante la narrazione, permette di scoprire attraverso flashback i retroscena delle due donne. Come abbiano conosciuto Nick e come abbiano finito per sposarlo. E, ovviamente, cosa sia poi successo dopo, portandoci a conoscere più punti di vista su ciò che sta accadendo.

Jess riesce a tenere il lettore attaccato alle pagine, a chiedersi costantemente cosa sta succedendo (e come potrebbe proseguire la storia) e allo stesso tempo cosa sia successo nel passato per portare a dove sono arrivate entrambe. Domande su domande che affollano la mente, mentre le teorie più disparate si fanno largo cercando di azzeccare qualcosa...ma è davvero difficile.
Ricco di colpi di scena, spiazza più volte il lettore per quello che viene rivelato, sempre nei punti giusti, obbligando a rielaborare la trama per cercare di indovinare come potrebbe finire.

Purtroppo la seconda parte è più prevedibile della prima, ma non così tanto come immaginavo leggendolo. Ci sono davvero tanti dettagli che credi di sapere ed invece tutto si stravolge in continuazione. Il finale, ahimè, ci si arriva a capirlo, ma l'ultimissimo capitolo da il tocco geniale per chiudere il tutto alla perfezione.
Molto molto bello.

Opinione: Shadowsong, di S. Jae-Jones


La musica sa parlare quando le parole non arrivano. Sei pronto a perderti di nuovo in un mondo di bellezza e oscurità? Il nuovo capitolo della serie Wintersong. «Jae-Jones descrive splendidamente la magia dell'amore, il potere della musica e l'importanza del libero arbitrio»Publishers Weekly

Sei mesi dopo essere riemersa dal Sottosuolo, Liesl si sta impegnando per promuovere, oltre alla carriera musicale del fratello, anche la propria. È determinata a concentrarsi sul futuro, senza pensare al passato, ma la vita nel mondo di sopra non è semplice. Suo fratello Josef è freddo, distante e riservato, mentre Liesl non riesce a smettere di pensare all'uomo misterioso che ha dovuto abbandonare oltre la barriera magica, colui che ha saputo ispirarle nel cuore una musica struggente e bellissima. Ma quando l'equilibrio tra i due mondi all'improvviso comincia a vacillare, Liesl dovrà fare ritorno nel Sottosuolo per risolvere un mistero che riguarda la vita, la morte... e il suo amato Re dei Goblin. Chi è? Da dove viene? Qual è il suo destino? Ora che il patto è stato infranto, il prezzo da pagare è altissimo: una vita per una vita. Se Liesl vuole davvero scoprire la verità, dovrà infrangere tutte le antiche leggi e sacrificarsi in nome di ciò che ama. Ma compiere questa scelta la renderà libera una volta per tutte o la condannerà per sempre?            

° °   ° ° °   ° °   ° °   ° ° °   ° °

Chiedo già venia per come scriverò alcuni nomi, che usano caratteri tedeschi (ad intuito), ma non so come inserirli.

Dopo un anno dalla pubblicazione del primo volume Wintersong (trovate la mia opinione qui), la Newton porta in Italia questa seconda parte della duologia.
Scontato, ma: Se non avete letto il precedente volume, sconsiglio di continuare la lettura.

Un romanzo simile eppure molto diverso dal precedente, che cambia ritmo, in molti sensi.
La musica è stata il perno centrale del precedente volume, insieme all'amore e la scoperta di se; e sebbene siano temi che tornano, lo fanno con altre sfaccettature, più oscure e a tratti riflessive, poiché tutti i personaggi sono cambiati, e non in senso positivo.

Sono passati sei mesi da quando Liesl è tornata a casa sua, dalla sorella, la madre e la nonna. Si impegna ogni giorno per andare avanti e dimenticare, eppure Kathe lo vede chiaro come il sole che non è più la stessa ragazza di prima. Sa che è colpa del suo viaggio nel Sottosuolo, ma la ragazza deve decidere: o dire addio, o tornare indietro.
Per aggravare il tutto, la situazione è pessima. Il padre è morto lasciando alle donne della famiglia svariati debiti da saldare e Josef non risponde a nessuna lettera che Liesl gli scrive, aumentandole l'ansia per il fratello tanto amato.
In questo equilibrio precario, anche per il ragazzo ci sono guai in arrivo: il suo maestro muore improvvisamente e loro (la famiglia) lo scoprono attraverso una brevissima lettera, che chiede aiuto; ma non hanno alcun soldo per poter andare a prendere il più piccolo della famiglia e ciò li addolora moltissimo.

Quando tutto sembra quasi crollare, uno sconosciuto benefattore si farà avanti al nulla e sembra proporre una soluzione a tutti i loro problemi. Ha scoperto che è Liesl la compositrice de l'Erlkonig e vuole averla sotto la sua ala, insieme al fratello (da cui l'ha sentita suonare), promettendole soldi per ogni sua necessità. La ragazza resta accecata da questa fantastica proposta così incredibile, da non riflettere sulle possibili conseguenze. Sistema le cose e poi parte per Vienna, portando sua sorella Kathe con sé, ma quando arrivano in città si trova a fare i conti con un giovane uomo che non è più il fratello che conosceva.
Cosa è accaduto nel frattempo a questo ragazzo?
Se lo chiederà spesso Liesl mentre il rapporto stupendo che avevano costruito (e noi intravisto in Wintersong) sembra dissolto nel nulla, distrutto senza un perché o una spiegazione.

Ma c'è un altro grande problema che sta per travolgere tutti, poiché Liesl scappando dalla sua promessa ha rotto un voto e ciò sta avendo ripercussioni sia sul Sottosuolo che sul suo mondo, provocando l'inizio della Caccia che sembra puntare a lei. Mentre le persone continuano a morire per ciò che viene chiamato bacio dell'elfo, domande e dubbi su ciò che si è lasciata dietro iniziano a farsi pressanti nella sua mente. Che fine ha fatto il suo amante? Perduto per sempre lasciando spazio all'Erlkonig, oppure c'è speranza di salvarlo e salvare tutti loro?

Una storia cupa, dolorosa, che scava dentro i sentimenti e i pensieri di Liesl e Josef, protagonisti principali del romanzo, che alternano i loro punti di vista per regalarci la prospettiva da entrambe le parti, così distrutti per colpa di qualcosa che non comprendono appieno, distanziati da questi mesi e da segreti che nascondono nel cuore, che non riescono più a confidarsi l'un l'altro.

Un inizio piuttosto lento, la storia ci mette un po' ad animarsi e nella fine abbiamo la chiusura di tutto, comprendendo meglio ciò che è stato detto e che le pagine di riflessioni avevano così tanto da dirci per permetterci di empatizzare meglio con loro, mentre scivolano verso la follia che circonda la loro situazione, ognuno in modo differente, ma con un punto comune.....

L'autrice ci farà qualche regalo durante la narrazione, piccoli frammenti di alcune storie perdute, che ci daranno pezzettini da mettere insieme ma a cui solo negli ultimi capitoli, quando tutto verrà rivelato, daremo un senso appropriato.

Un romanzo interessante, che ci fa andare lungo una leggenda le cui origini sono ormai dimenticate...ma non del tutto, perché finalmente, attraverso le mille peripezie dei protagonisti, avremo le risposte che ci permetteranno di inquadrare tutto al meglio. Un senso al caos, alle leggi, alla Caccia,...quasi alle origini dell'Erlkonig e persino sulla sua Prima Sposa.
E fra la fantasia, l'autrice riesce ad inserire perfettamente questo contesto familiare (reale) distrutto e in cui i vari membri vogliono ritrovarsi, ma non ci riescono. Un costante "tira e molla" in cui scopriremo le opinioni dalle varie parti e ci addentreremo nelle loro menti, a volte compiendo scelte egoiste, frasi crudeli a sentirsi, ma anche amorevoli e protettivi, che cercano un modo per riformare la famiglia.

Una storia di equilibrio, di amore e di odio, di egoismo e generosità, di coraggio e fuga, di silenzio e musica. Destreggiandosi spesso fra tutto questo, regala al lettore una conclusione appropriata e che lascia il lettore soddisfatto. Ma anche triste, perché sono personaggi che lasciano il segno e perderli è doloroso.

Assolutamente consigliato da leggere.

Opinione: Legend, di V.E. Schwab



Dopo la Notte Nera, una nuova minaccia incombe su Londra Grigia, Londra Bianca e Londra Rossa. Sono passati quattro mesi da quando Kell ha trovato la pietra nera. Quattro mesi da quando ha incrociato il suo cammino con quello di Delilah, Rhy è stato ferito e i terribili gemelli Dane sono stati sconfitti. Ma, soprattutto, quattro mesi da quando la terra ha inghiottito il corpo di Holland insieme alla pietra, trascinandoli per sempre a Londra Nera. Le vite di Rhy e Kell ora sono indissolubilmente legate: se Kell muore, muore anche Rhy. Di notte, gli incubi perseguitano Kell con le immagini vivide degli eventi magici che si sono susseguiti e con il ricordo di Lila, sparita come era sua intenzione sin dall'inizio. Intanto, mentre a Londra Rossa fervono i preparativi per i Giochi degli Elementi, una competizione magica internazionale, un'altra Londra si sta lentamente risvegliando. Come un'ombra che, invece di dissolversi al mattino, accresce la sua oscurità, Londra Nera sta nuovamente interferendo con l'equilibrio magico. E per ripristinare l'ordine è necessario che un'altra Londra cada...


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Con "leggerissimo" ritardo (rispetto alla mia tempistica ideale) ve ne parlo.
E' uscito settimana scorsa e lo attendevo dalla fine di Magic, che mi aveva conquistato e non vedevo l'ora di scoprire come sarebbe continuata questa avventura.
Purtroppo inizialmente ho faticato ad ingranare, ed una volta preso il giusto ritmo (e curiosità) ci si è messa la vita, non avendo tempo per leggere e/o crollando la sera dopo poche pagine.
Una lumaca! Me ne vergogno pure io...

Tornando alla storia, si riparte quattro mesi dopo la Notte Nera, dividendo la sua voce fra Lila e Kell che hanno affrontato i fatti in modi praticamente opposti.
Lila è abituata a scappare, sempre in cerca di qualcosa, senza sapere bene nemmeno lei "cosa"; ed affronta anche la fine di questa nuova avventura nello stesso modo: fuggendo via nella notte e cogliendo un'opportunità al volo, fra bravura ed un pizzico di fortuna, finendo a fare ciò che ha fatto per tutta la vita, ma in un'altra Londra, con aspetti per lei affascinanti che desidera cogliere a tutti i costi, non importa il prezzo o le regole.
Kell è intrappolato nel palazzo con una nuova "catena" che lo stringe a quel luogo e gli impedisce ancora più movimento: l'incantesimo che ha operato per salvare la vita a Rhy, che li lega fino alla morte. Dovendo stare attento due volte, si ritrova schiavo degli incubi e dei ricordi della notte che ha cambiato tutto, portandolo ad essere odiato dalla popolazione che non capisce che li ha salvati e non portati quasi alla distruzione. Ancora più depresso da tutto questo, Rhy forza la mano sempre più spesso per portarlo fuori, a bere e divertirsi, non capendo quanto sia pericoloso e quanto lui odi tutto questo.
Avremo anche la voce di Rhy lungo il romanzo, che ci permetterà di vedere quanto anche la sua vita è dovuta cambiare dopo l'incantesimo e le nuove maschere che porta per nascondere i dubbi che nascono ogni volta che vede la cicatrice sul petto e ricorda quella notte in cui suo fratello ha rinunciato a tutto per lui, vedendolo autodistruggersi ogni giorno e non capendo cosa fare per aiutarlo. Insieme alla progettazione dei Giochi degli Elementi, che gli darà un idea....

Il romanzo potremo dividerlo in due parti. La prima parte mescola i primi quattro mesi al presente, dandoci la possibilità di scoprire cosa sia accaduto ai nostri protagonisti in questo lasso di tempo e vedere come sono le loro vite, scorgendo anche i loro demoni. Ritrovandoli e cercando di riportare a galla la memoria del primo romanzo, di cosa accadde a tutti loro, per poter continuare la loro storia.
Nella seconda avremo come predominanza i Giochi, che faranno da base narrativa alle loro vite, senza però prendere totale controllo del romanzo, cosa che ho apprezzato moltissimo.
C'è una terza parte che però segue tutto il romanzo, regalandoci un capitolo ogni tanto, per raccontare cosa sta accadendo a Londra Bianca, perché quel luogo abbandonato a se stesso ha avuto un ritorno praticamente impossibile, che sta mettendo radici....

Una lettura inizialmente (per me) faticosa, anche se alla fine ammetto che era tutto necessario e anche interessante per vedere la crescita di ogni personaggio. Impossibile non amare ancora di più Lila e Kell, sia nel loro splendore che nei loro abissi; facendoci avvicinare anche a Rhy, iniziando ad apprezzare le sue sfaccettature. Ci sarà in particolare un altro personaggio che affiancherà Lila (anche se non avrà voce propria) che sarà molto interessante da scoprire, portando qualcosa di nuovo, di affascinante e misterioso, durante le pagine. Una figura che affiancherà la giovane ladra, forse come amico e/o come mentore, anche se lei non lo ammetterà mai.

Dopo aver divorato gli ultimi capitoli, sono curiosissima di sapere come continuerà, perché a differenza del precedente volume qui la porta è aperta ad un seguito, lasciando proprio in sospeso la trama.
Se avete adorato il precedente libro, vi consiglio di leggerlo. Magari sarà faticoso iniziare (anche se spero di no), ma alla fine di tutto ritroverete i protagonisti che la Schwab in Magic vi ha fatto amare, forse amandoli ancora di più dopo quello che verrà a galla nella lettura; finendo col lasciarvi confusi e col fiato in sospeso per la curiosità di scoprire cosa accadrà nell'ultimo volume della trilogia.
Un fantasy che merita di essere letto, assolutamente.

Opinione: La Battaglia Della Corona Maledetta, di Kendare Blake



Dopo gli incredibili avvenimenti che si sono succeduti durante l'Esordio delle tre sorelle regine, è iniziato l'anno dell'Ascensione. Ciascuna delle tre sorelle, Katharine, Arsinoe e Mirabella, dovrà accrescere il proprio potere per annientare le altre, fino a che non ne rimarrà una sola a reclamare per sé il trono. Katharine, un tempo la più debole e innocua, è più forte di quanto non sia mai stata. Arsinoe, dopo aver scoperto la verità sui suoi poteri, deve decidere al più presto una strategia senza far sapere alle rivali che cosa le è successo. Mirabella, da tutti ritenuta la minaccia più pericolosa, deve fronteggiare le insidie che si abbattono su coloro che la circondano, mettendoli in un pericolo che lei stessa non sembra in grado di evitare. Chi riuscirà a prevalere sulle altre e a conquistare, finalmente, la corona?            

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Ci saranno Spoiler riguardanti il precedente volume.
Se non lo avete ancora letto, sconsiglio di continuare la lettura.

Mentre lo leggevo ero combattuta: da una parte volevo finirlo per scoprire come si evolvevano gli eventi, ma dall'altra resta una storia che non si vuole leggere troppo in fretta, per assaporarne ogni pagina.
Continua dalla fine de "La Battaglia Delle Tre Corone" (ve ne ho parlato qui), dopo la rivelazione sul vero talento di Arsinoe e il ritorno dalla morte di Katharine.

Infatti la Regina Naturalista scopre di non esserla mai stata, avendo mangiato del veleno senza essersene accorta ne aver subito alcun danno. I suoi poteri non si sono mai manifestati semplicemente perchè è sempre stata un'avvelenatrice. Un errore o un complotto? Questo ogni lettore si chiedeva dopo questa novità scioccante, che spiegava come mai tanta disparità fra le varie Regine in merito ai loro doni.
La Regina-Orso, come ora viene chiamata, non può permettere che il suo segreto venga rivelato, così da perdere il vantaggio verso le sorelle; non vuole ucciderle, ma nemmeno morire per una corona che non ha mai voluto.

Nel frattempo Mirabella ha messo da parte i progetti di pace per salvare le sue sorelle. Dopo che Arsinoe l'ha fatta attaccare dal suo orso ha capito che loro non esiteranno a farla fuori e lei ora vuole solo chiudere la faccenda prima che siano le altre a farle del male. Dovendo giocare d'anticipo, decide di muoversi subito verso la Naturalista, così da vendicarsi ed ucciderla. Essendo quella più dotata delle tre dovrebbe essere semplice, eppure il pericolo è sempre dietro l'angolo ed una volta arrivata vicino Wolf Spring sa che dovrà scontrarsi con la gemella, ma ne avrà il coraggio?

Ma resta anche Katharine che, dopo il ritorno dal Grande Abisso, è profondamente cambiata e le voci si stanno espandendo sull'isola; infatti la timida ragazzina presa in giro dal suo stesso popolo sembra sia svanita nel nulla per lasciare il posto ad una giovane donna tenace e spavalda, che ha in mente il modo più rapido per diventare l'unica Regina, pensando a come far fuori nel modo più "divertente" le sue sorelle. Riguardo Pietyr, che l'ha spinta mandandola verso morte certa, vuole giocarsela bene e gli tende una mano per farlo tornare a corte, sperando accetti per capire cosa farne di lui.

Sarà lei uno dei personaggi cardine di questa faccenda, diventata imprevedibile e sadica, noncurante della propria salute ingurgita veleni come nulla fosse, nonostante il suo fisico non sia cambiato.
Ma non sarà la sola. Oltre le altre due gemelle, tornerà Jules con il suo puma Camden sempre pronta a guardare le spalle alla sua migliore amica Arsinoe; ma anche per lei ci saranno rivelazioni dietro l'angolo, cose che appartengono al passato ma che potrebbero avere ripercussioni nel suo futuro e spiegare come mai sia così potente.

Come il precedente volume la storia scorre veloce, è una lettura appassionante e decisamente originale, che riesce ad essere imprevedibile fino alle ultime righe, portandoci ancora su quell'isola maledetta dove queste tre gemelle devono per forza uccidersi fra loro per la corona e perpetuare questa maledizione.

Ricco di avventura e colpi di scena, si resta incollati alle pagine seguendo le varie avventure delle Regine, ma anche di chi sta loro attorno, scoprendo di più riguardo i piani che ruotano attorno al trono e cosa si è disposti a fare per potercisi avvicinare.
Un finale incredibile che tiene la porta aperta per l'ultimo capitolo, ma senza anticipare niente di niente (uscito da pochissimo, dovremo aspettare un po' ma ne varrà la pena).
La curiosità sarà difficile da tenere a bada.

Esce oggi: non aspettate!
Una trilogia da leggere (e che non vedo l'ora di sapere come finisce).