
Opinione: Truthitch (Witchlands 1), di Susan Dennard

Review Tour: Rovina e Ascesa (Grisha 3), di Leigh Bardugo
| La giovane Grisha, anche se indebolita e costretta ad accettare la protezione dell’Apparat e di fanatici che la venerano come una Santa, non ha perso però le speranze: non tutto è perduto, sempre che un certo principe, sfacciato e fuorilegge, sia sopravvissuto, e che lei riesca a trovare la leggendaria creatura alata di Morozova, la chiave per liberare l’unico potere in grado di sconfiggere l’Oscuro e distruggere la Faglia. Per riuscirci, la potente Grisha dovrà tessere nuove alleanze e mettere da parte le vecchie rivalità. Nel farlo, verrà a conoscenza di alcuni segreti del passato dell’Oscuro che getteranno finalmente luce sulla natura del legame che li unisce e del potere che l’uomo esercita su di lei. Con una nuova guerra alle porte, Alina si avvia verso il compimento del proprio destino, consapevole che opporsi all’ondata di crescente oscurità che lambisce il suo paese potrebbe costarle proprio quel futuro per cui combatte da sempre. |
Review Party: Assedio e Tempesta (Grisha 2), di Leigh Bardugo
"Non sarà sempre così" dissi a me stessa. "Più tempo passerai da libera, più diventerà facile." Un giorno mi sarei svegliata da un sonno senza incubi, avrei camminato per strada senza timore. Fino a quel momento, mi tenevo stretta il mio pugnale sottile, desiderando sentire il peso sicuro dell'acciaio Grisha nella mano.
Nonostante le precauzioni prese (anche se troppo poche) vengono trovati facilmente dall'Oscuro che mostra subito ad Alina un nuovo potere, probabilmente guadagnato nella Faglia quando lei aveva distrutto la sua nave.
Sono davvero ben caratterizzati, infatti la Bardugo ha fatto un buon lavoro ed è anche per questo che, per come sono descritti, a me proprio non riescono a piacere.
Arriverà però a salvarci un nuovo personaggio che fin da subito si mostra molto interessante, che darà una scossa agli eventi e si renderà protagonista di ciò che succederà nel romanzo. Una figura che serviva proprio ed infatti è solo grazie a lei se le cose iniziano a prendere un po' di pepe e la salvezza di Ravka viene presa seriamente in considerazione, usando ogni mezzo per capire come sconfiggere davvero l'Oscuro e distruggere la Faglia.
Review Party: Tenebre e Ossa (Grisha 1), di Leigh Bardugo
Questo dono che si è rivelato solo ora la porterà ad essere riconosciuta come Grisha e "strappata" dal suo ruolo di cartografa nell'esercito, per passare a combattere in un'altra squadra. Ma non solo, poichè mentre deve imparare a gestire tutto questo potere, avrà a che fare con un ambiente totalmente diverso dal quale era cresciuta e con cui non ha mai avuto a che fare prima. Si troverà immersa nella vita lussuosa di corte, entrando in contatto con il mondo dei Grisha e dovendo imparare a muoversi in quel mondo.
Crea molta dipendenza, io vi ho avvertiti.
Review Party: Nona Grey - Holy Sister, di Mark Lawrence
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Nel convento della Dolce Misericordia si allevano fanciulle per trasformarle in devote quanto pericolose assassine. Ci vogliono dieci anni di formazione, ma sono poche le ragazze dotate di vero talento per la morte, quelle nelle cui vene scorre il sangue delle antiche tribù di Abeth. Compito delle monache è scoprire e affinare queste doti innate, insegnando le tecniche della lotta con e senza armi e dello spionaggio, l'uso dei veleni e infine la tessitura delle ombre. Ma neppure le sorelle più anziane sono in grado di comprendere fino in fondo la potenza del dono di Nona Grey, una bimba di otto anni che giunge al convento con l'accusa di aver compiuto un omicidio. Qui crescerà, ma non sarà facile per lei scegliere quale cammino seguire: indosserà la tonaca nera delle Spose dell'Antenato, per abbracciare una vita di preghiera e servizio? Vestirà il rosso delle Suore Marziali, esperte nel combattimento, o il grigio delle Suore di Discrezione, imbattibili nelle arti della segretezza? O il suo colore sarà il blu delle Suore Mistiche, capaci di percorrere il Sentiero? Quale che sia il suo destino, dovrà lottare aspramente per conquistarlo.
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Siamo arrivati alla fine di questa trilogia ed in questo capitolo l'azione la fa da padrona.
Tanti eventi giungono al termine ed avremo riscontro con quei brevi ma interessanti capitoli presenti negli scorsi volumi che ci mostravano la Dolce Misericordia presa d'assalto.
Abbiamo una narrazione che salta nel tempo e si svolge subito dopo gli eventi del secondo volume, quando Nona con le sue compagne, insieme alla Badessa Glass e Suor Kettle devono scappare dal castello di Sherzal, la sorella dell'Imperatore. Nona viene mandata insieme a Zole, che ha uno dei pulsatori, sul ghiaccio per depistare gli inseguitori e permettere alle altre di tornare a casa. Dovrebbero ricongiungersi tutti lì, ma la strada è lunga e Nona scoprirà molto durante quel viaggio grazie alla sua compagna ed amica, cresciuta in quelle terre così ostili.
Narrazione mescolata al "presente", ovvero tre anni dopo quegli eventi. Nona è cresciuta e le cose stanno precipitando molto in fretta. La guerra è alle porte e devono riuscire ad risolvere il mistero che riguarda il controllo sulla Luna per riuscire a salvarsi. Il tutto mentre la giovane, insieme alle sue compagne, è ad un passo dal prendere i voti, dovendo superare le prove finale delle sue maestre.
Vedremo inoltre come i piani della Badessa Glass riescono ad evolversi nel corso di tutti questi anni, portando Nona alla comprensione che non basta la rabbia e delle armi per vincere. Spesso l'astuzia e l'intelligenza, unite alla pazienza, hanno risultati sorprendenti.
Come vi avevo, in ogni caso, detto l'azione la farà da padrone.
Purtroppo tante domande non hanno risposta nemmeno dopo la fine, ma forse non è proprio tutto "finito". L'autore infatti ha appena iniziato a pubblicare un'altra trilogia ambientata nello stesso mondo ("The Girl And The Stars". Storie e personaggi diversi, ma forse c'è speranza di capire di più su questo mondo così particolare.
Un finale che ho trovato giusto, che chiude questa storia con eleganza nonostante i vari buchi che ti lascia dentro.
Una trilogia interessante, originale e ben scritta. Non per tutti.
Scelta decisamente ottima quella di pubblicarla in un unico volume (dalla Mondadori).
Review Party: Nona Grey - Grey Sister, di Mark Lawrence
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Nel convento della Dolce Misericordia si allevano fanciulle per trasformarle in devote quanto pericolose assassine. Ci vogliono dieci anni di formazione, ma sono poche le ragazze dotate di vero talento per la morte, quelle nelle cui vene scorre il sangue delle antiche tribù di Abeth. Compito delle monache è scoprire e affinare queste doti innate, insegnando le tecniche della lotta con e senza armi e dello spionaggio, l'uso dei veleni e infine la tessitura delle ombre. Ma neppure le sorelle più anziane sono in grado di comprendere fino in fondo la potenza del dono di Nona Grey, una bimba di otto anni che giunge al convento con l'accusa di aver compiuto un omicidio. Qui crescerà, ma non sarà facile per lei scegliere quale cammino seguire: indosserà la tonaca nera delle Spose dell'Antenato, per abbracciare una vita di preghiera e servizio? Vestirà il rosso delle Suore Marziali, esperte nel combattimento, o il grigio delle Suore di Discrezione, imbattibili nelle arti della segretezza? O il suo colore sarà il blu delle Suore Mistiche, capaci di percorrere il Sentiero? Quale che sia il suo destino, dovrà lottare aspramente per conquistarlo.
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Uno resta e si attacca a Nona.
Un demone no.
Come nel precedente volume la prima metà è leggermente più lenta, ma permette di capire cosa stia succedendo e di metter le basi per il proseguimento della storia. La seconda...beh, ricomincia l'azione.
Un ottimo secondo romanzo che ci permette di veder le cose oltre Nona.
Non ho notato miglioramenti come stile e/o novità riguardanti la trama, l'autore non "matura" in questo secondo volume; il tutto resta molto simile ma, ripeto, non dispiace.
Tanti elementi sono venuti a galla, ma troppi misteri sono ancora avvolti nelle ombre.
Review Party: Nona Grey - Red Sister, di Mark Lawrence
La trama generale e poi via alle mie impressioni:
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Nel convento della Dolce Misericordia si allevano fanciulle per trasformarle in devote quanto pericolose assassine. Ci vogliono dieci anni di formazione, ma sono poche le ragazze dotate di vero talento per la morte, quelle nelle cui vene scorre il sangue delle antiche tribù di Abeth. Compito delle monache è scoprire e affinare queste doti innate, insegnando le tecniche della lotta con e senza armi e dello spionaggio, l'uso dei veleni e infine la tessitura delle ombre. Ma neppure le sorelle più anziane sono in grado di comprendere fino in fondo la potenza del dono di Nona Grey, una bimba di otto anni che giunge al convento con l'accusa di aver compiuto un omicidio. Qui crescerà, ma non sarà facile per lei scegliere quale cammino seguire: indosserà la tonaca nera delle Spose dell'Antenato, per abbracciare una vita di preghiera e servizio? Vestirà il rosso delle Suore Marziali, esperte nel combattimento, o il grigio delle Suore di Discrezione, imbattibili nelle arti della segretezza? O il suo colore sarà il blu delle Suore Mistiche, capaci di percorrere il Sentiero? Quale che sia il suo destino, dovrà lottare aspramente per conquistarlo.
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La prende con sé e la porta al Convento affinchè possa imparare e crescere.
Questo Convento è "scisso" fra gli insegnamenti alla fede nell'Antenato e molto di più, poichè le sorelle sono divise in quattro ambiti, in base alle proprie doti naturali. E durante gli anni di scuola, ogni ragazza avrà la possibilità di sviluppare i propri doni, ed alla fine scegliere cosa fare della propria vita.
La narrazione avviene praticamente sempre attraverso gli occhi di Nona. Una ragazzina analfabeta che non ha mai visto nulla poco oltre la fine del suo villaggio, e che si trova a dover imparare...tutto, in sostanza.
Una storia di violenza, che non placa la sua furia solo perchè le protagoniste sono ragazzine. Anzi, deve insegnar loro fin dalla più tenera età cosa sia la crudeltà, sia fisica che psicologica, poichè in questo particolare primo romanzo si parla molto anche di sotterfugi e di quanto si debba sfruttare ogni vantaggio per arrivare alla vittoria, anche i legami che si possono creare o quelli più impensabili che si riveleranno non ostici come si immaginava inizialmente.
Se ve lo siete perso, recuperate le tappe del BlogTour.

Blogtour: Nona Grey. La Trilogia. Titan Edition, di Mark Lawrence - Ambientazione
Un azzardo o una scommessa vincente? Sicuramente sarà apprezzato per la possibilità di esser letto tutto d'un fiato da chiunque...Ma sto andando fuori tema, partiamo dalla trama del romanzo:
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Nel convento della Dolce Misericordia si allevano fanciulle per trasformarle in devote quanto pericolose assassine. Ci vogliono dieci anni di formazione, ma sono poche le ragazze dotate di vero talento per la morte, quelle nelle cui vene scorre il sangue delle antiche tribù di Abeth. Compito delle monache è scoprire e affinare queste doti innate, insegnando le tecniche della lotta con e senza armi e dello spionaggio, l'uso dei veleni e infine la tessitura delle ombre. Ma neppure le sorelle più anziane sono in grado di comprendere fino in fondo la potenza del dono di Nona Grey, una bimba di otto anni che giunge al convento con l'accusa di aver compiuto un omicidio. Qui crescerà, ma non sarà facile per lei scegliere quale cammino seguire: indosserà la tonaca nera delle Spose dell'Antenato, per abbracciare una vita di preghiera e servizio? Vestirà il rosso delle Suore Marziali, esperte nel combattimento, o il grigio delle Suore di Discrezione, imbattibili nelle arti della segretezza? O il suo colore sarà il blu delle Suore Mistiche, capaci di percorrere il Sentiero? Quale che sia il suo destino, dovrà lottare aspramente per conquistarlo.
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Durante il breve viaggio, la ragazza ci da uno scorcio della cittadina che sta lasciando e ci da un'idea del mondo in cui è ambientato il romanzo:
La strada era intasata di gente, ma la badessa si aprì un cammino zigzagando nel folto della folla. Nona la seguì, così vicina da sfiorare le code svolazzanti della tonaca da suora. La calca la innervosiva. Non aveva mai visto tanta gente nel suo villaggio, né in tutto il suo mondo, così fitta come in quella strada. E così varia: certi adulti a malapena della sua statura, altri perfino più alti dei giganti muscolosi che combattevano al Caltess. Alcuni scuri, la pelle nera come l’inchiostro, altri di un biondo quasi bianco e così pallidi che se ne vedeva ogni vena azzurrata, più tutte le sfumature intermedie.
Attraverso i vicoli che salivano fino al viale, Nona vide un mare di tetti dalle tegole di terracotta, irti di mille comignoli da cui si levavano volute di fumo. Non si era mai immaginata un posto tanto grande, tanto stipato di gente. Dalla notte in cui il mercante di bambini l’aveva portata a Verity con i suoi altri acquisti, Nona non aveva visto quasi nulla della città; soltanto la sala da combattimento, l’edificio che ospitava i lottatori e le palestre d’allenamento. Il tragitto sul carro fino a Harriton aveva offerto appena qualche scorcio fuggevole [...]
«Passiamo di qua.» La badessa posò la mano sulla spalla di Nona e la indirizzò verso gli scalini di quello che sembrava un tempio sostenuto da pilastri, con il grande portone spalancato, le ante incastonate di centinaia di cerchi di bronzo. I gradini erano così ripidi da far dolere le gambe a Nona. Alla sommità, le attendeva un atrio cavernoso, rischiarato da finestre alte, ogni metro quadrato zeppo di bancarelle e gente a caccia di buoni affari. Il clamore degli scambi, echeggiando amplificato sotto le volte di marmo, si diffondeva dall’entrata come una cacofonia di lingue diverse. Per svariati minuti non ci fu altro che rumore e colore e pigia-pigia. Nona si concentrò sulla necessità di colmare il vuoto che la badessa si lasciava dietro avanzando, prima che qualche altro corpo potesse occuparne lo spazio. Alla fine, si inoltrarono per un corridoio fresco da cui emersero su una strada più tranquilla alle spalle del mercato coperto.
La strada di Nona non è stata facile, ma non voglio anticiparvi nulla di quello che emerge dai suoi ricordi mentre la giovane si avvicina alla sua meta; passerò direttamente al cuore: il Convento.
L’ultimo scorcio di sole era sospeso sull’orizzonte mentre la Badessa Glass guidava il gruppetto verso una singolare foresta di pilastri di pietra, con le loro ombre che si estendevano sulle rocce per centinaia di metri in direzione della loro meta. [...]
L’altopiano, praticamente un enorme lastrone di roccia, si restringeva formando una lingua di terra, prima di riallargarsi in un promontorio. I pilastri sorgevano su quell’istmo, attraversandolo da un dirupo all’altro, a file di decine su colonne di centinaia. La Badessa Glass aprì loro la strada, seguendo un tragitto che sembrava scelto a casaccio. Tutto attorno a loro, i pilastri, alti più degli alberi, si protendevano verso il cielo che andava scurendo. Il luogo era immerso in uno strano silenzio; il vento non trovava appigli per fischiare il suo motivo, limitandosi a smuovere polvere e sabbia in mezzo alle torri di pietra tagliata. A Nona piacque.
I pilastri delimitavano da un lato il Convento della Dolce Misericordia, e dall’altro i cigli di due strapiombi andavano a formare una ripida convergenza. La cupola principale si stagliava nera contro il cielo violaceo, con una decina e più di edifici esterni visibili su entrambi i lati.
L’oscurità aveva inghiottito alle loro spalle l’altopiano spazzato dal vento. Nona si volse indietro a scrutare il sentiero su cui l’avevano condotta le suore, i pilastri ormai invisibili. Accaldata dalla salita, ora sentiva le dita gelide del vento del Corridoio penetrarle attraverso la tunica da Caltess, portandole via il poco tepore residuo. Recava con sé un odore salmastro, forse dal mare, anche se distava miglia e miglia. Nona rabbrividì, si serrò le braccia attorno al corpo e andò dietro alle monache. Sul retro della cupola si estendeva un edificio lungo e basso, come la coda di un ghiro rannicchiato a terra. Suora Apple si fermò dinanzi a una porta robusta sotto il colmo di un tetto di tegole. Una lanterna pendeva da un gancio, spandendo luce a sufficienza perché la suora infilasse la chiave estratta da sotto la tonaca nella toppa dell’uscio.
Suora Apple staccò il lume dal gancio per regolare lo stoppino. «Queste sono le celle delle monache.» Tenne bassa la voce.
C'è una parte molto interessante che mi ha affascinata immediatamente, che compare durante la prima lezione di Nona, quando, ahimè, arriva in ritardo e si trova davanti un oggetto strano che attira immediatamente la sua attenzione. Un qualcosa che noi potremmo riconoscere, ma non come viene presentato, e con una storia alle spalle che si spera di scoprire molto presto:
Nona si avvicinò alla cattedra. Vi era posato tutto un assortimento di oggetti intriganti, tra cui tre libri rilegati in pelle e un voluminoso registro con accanto una penna d’oca e un calamaio. Soprattutto, la incuriosirono un teschio di cane, un cristallo trasparente lungo quasi due spanne e troppo largo per chiuderci attorno la mano, e una sfera bianca lucida posata su una base d’ottone. Quest’ultima calamitò la sua attenzione finché non ci si ritrovò accanto, urtando la scrivania con le ginocchia.
«Non toccare! Sai come si arrabbierebbe la Maestra di Accademia!» Clera fece scansare Nona con una gomitata e subito contravvenne alla sua stessa raccomandazione, facendo girare l’oggetto sui perni. «È il mondo, tonta.»
«Il mondo?» Il concetto le parve del tutto insensato.
«Abeth.» Clera esalò un sospiro esasperato, come se la stupidità di Nona l’avesse colpita allo stomaco. «Un modellino.»
Nona sbatté le palpebre. Il suo mondo era stato il villaggio, le foreste, i campi, e in lontananza il ghiaccio settentrionale che formava una parete del Corridoio. Non aveva mai pensato che potesse avere una forma, e se mai l’avesse pensato, non si sarebbe mai immaginata una palla, bianca o altro che fosse.
«È un globo.» Clera allungò la mano per farlo smettere di ruotare.
«Davvero?» Nona si piegò in avanti per osservare più da vicino.
«Vuoi vedere qualcosa di speciale?» chiese Clera, sogghignando. Senza attendere una risposta, mise una mano sulla sommità del globo e l’altra sotto, poi, con il minimo sforzo, fece ruotare le due metà in direzioni opposte. La parte inferiore della superficie bianca cominciò a ritrarsi senza resistenza né rumore. Nona scoprì che la sfera non era un unico pezzo come si era immaginata, ma era composta da una quantità di lamelle che scivolavano una sotto l’altra come le penne di un’ala che si ripiega. Di conseguenza, la sottile striscia di colore che ne cingeva il centro si allargò, dapprima ampia quanto un dito, poi sempre più larga, finché l’intera mano di Nona non avrebbe potuto coprirla. Il disegno di gemme smaltate blu e verdi e marroni le incantò lo sguardo.
«Cosa…»
«Questo è il mondo com’era cinquantamila anni fa, molto prima che arrivassero le tribù.» Clera ruotò lentamente le due metà in senso inverso e il ghiaccio crebbe di nuovo.
«Come facevano a entrarci tutti?» Nona s’immaginò la gente che fuggiva dai ghiacci.
Clera alzò le spalle. «La Maestra di Lame dice che la gente ha bisogno di spazio. La puoi ammassare fino a un certo punto, poi il sangue comincia a scorrere e quando tutto è finito… c’è di nuovo spazio a sufficienza.»
Spero di avervi incuriosito e sia riuscita a darvi qualche piccolo spunto per iniziare ad immaginare questo mondo così particolare, seppur "familiare" in un certo senso. Un ambientazione che ricorda il nostro passato, spesso usata nei racconti Fantasy. Ma lascio a voi giudicare se ne regala una traccia che resterà nella mente oppure se sarà solo uno dei tanti sfondi che si confonderanno.

Review Party: Loving The Darkness (Loving The Demon 3), di Nicole Teso
"È finita. Sto scappando... Finalmente, il mio rapitore non mi farà più del male". È questo che penso mentre corro tra le vie di Las Vegas. Sono libera, ma voglio vendetta. Non riesco a smettere di pensare a Jake, all'uomo che mi ha tolto tutto, al carnefice che ha tormentato le mie notti. La libertà ha un prezzo. Il mio è essermi innamorata dell'uomo sbagliato.
"Ti troverò, Angelo. Anche a costo di impazzire". È questo ciò che penso mentre sfreccio tra le vie di Las Vegas, ossessionato dalla donna che mi ha rubato il cuore. Ho lottato contro i miei sentimenti, li ho calpestati nella speranza che morissero, li ho ignorati come se fossero insignificanti. Ma ora voglio te, Brittany. Ti voglio come l'aria che respiro. E che la mia anima sia dannata, farò di tutto per raggiungerti.
Siamo finalmente giunti al capitolo conclusivo della trilogia d'esordio di Nicole Teso; dopo Loving The Demon e Loving The Angel (i link portano alle mie opinioni in merito) la storia di chiude ed i lettori secondo me saranno estremamente soddisfatti di come andranno le cose, nonostante ci possano essere degli elementi che, a gusto personale, possono non piacere totalmente.
Ma veniamo alla storia.
Lo dico ugualmente, anche se dovrebbe essere intuitivo:
se non avete letto i precedenti romanzi, NON CONTINUATE perchè vi fareste spoiler.
Nella magnifica lotta per la sopravvivenza, noi esseri umani ci trasformiamo in animali. Non c'è niente che non faremmo pur di avere salva la vita. A un passo dalla libertà, è un ticchettio sciagurato a candire gli attimi nella nostra testa. Momenti in cui corriamo a perdifiato lungo le vie di a Las Vegas. Istanti in cui coordiniamo le gambe e braccia, ignoriamo i dolori alle articolazioni e annaspiamo in cerca d'aria. Siamo disposti a fare qualunque cosa, a trascinarci esausti, lungo un tragitto di cui ignoriamo la destinazione, a ingannare i nostri simili, a tradire i nostri cari. E' vero che quando sei in bilico tra la vita e la morte, tutta la tua esistenza ti scorre davanti agli occhi. Il tempo rallenta. Dieci secondi diventano quindici minuti. E quindci minuti diventano due ore. E due ore, a loro volta, diventano come un déjà-vu che riviviamo all'infinito.
MI chiamo Brittany Moore e sono evasa da un ospedale psichiatrico la notte del ventisette aprile duemiladiciotto, mano nella mano con Abbie, una paziente del St. Jamie.
Brittany è riuscita a scappare dall'ospedale psichiatrico insieme ad Abbie, ma la loro corsa per la salvezza è appena cominciata. Abbie è determinata, forte, pronta a tutto pur di allontanarsi da quell'inferno in cui è rimasta rinchiusa per troppo tempo. Brittany la troviamo spaccata a metà: da una parte forte, una guerriera che non molla per riuscire a scappare ed ottenere giustizia che pretende per tutto ciò che le è stato fatto; dall'altra stremata e stanca, il suo corpo e la sua mente barcollano al limite della resistenza.
Le due giovani dovranno farsi forza a vicenda per riuscire ad allontanarsi e riprendere in mano le loro vite.
Nel frattempo Jake, saputa la notizia, corre immediatamente a braccare Brittany. La rivuole, lei è sua, il suo Angelo. Fra possesso e qualcosa che sta nascendo di molto profondo, non vuole permetterle di allontanarsi da lui. "Deve" capire quanto lui la ami ed accettare tutto questo, anche perchè davanti a questi nuovi sentimenti, la sua vita si stravolge completamente ed è disposto a qualunque cosa, a qualunque sacrificio per poterla avere al suo fianco.
Questo è solo un piccolissimo assaggio di quello che si andrà a leggere fra le pagine.
Giusto come iniziano i primi capitoli, ma senza nemmeno andare nei dettagli.
Questo capitolo conclusivo mi è piaciuto e non mi è piaciuto (per gusti personali).
Partiamo dai personaggi.
Brittany è caratterizzata davvero molto bene. In questo romanzo verrà "approfondita" meglio la sua divisione interiore, ovvero: l'amore che prova per Jake (sia fisicamente, che emotivamente), contrapposto all'odio che prova per lui per quello che le ha fatto e la voglia di vendicarsi, portando giustizia e liberando le donne che ha rinchiuso. È mostrata molto bene questa doppia "facciata" perchè, nonostante qui sia una storia estrema, chiunque si è trovato almeno una volta nella vita spaccato fra mente e cuore.
Jake ci viene mostrato ancora meglio durante questo suo cambiamento in atto, poichè questa fuga (e varie cose che succederanno nei capitoli successivi) gli faranno prender sempre più coscienza di quanto voglia Brittany e, sorprendentemente, quanto forte stia crescendo il sentimento che prova verso di lei. Scopriremo meglio il suo passato, capendo cosa lo porterà a diventare quello che è. O meglio, quello che era prima di Brittany.
Avremo anche altre voci narranti, che però non saranno "importanti" nè resteranno per tutto il romanzo, come Jake e Brittany, però ci permetteranno di ampliare la nostra visione delle cose e capir meglio alcuni comportamenti che leggeremo. No, non voglio anticiparvi chi.
La trama è intensa e molto forte. Ci sono scene in cui Nicole non si è risparmiata per nulla e le ho adorate! Questo per avvertirvi di esser caut*, perchè sicuramente non saranno per tutt* (nonostante sappiate che è un Dark Romance e certa violenza sapete già che farà parte della storia).
Una serie di colpi di scena incredibili ed imprevedibili, che portano alla chiusura di una storia molto forte e coraggiosa, che apprezzo ancora di più (nel complesso) se penso che è stato il primo lancio in questo mondo da parte di una giovanissima autrice.
Oltre la straordinaria fantasia e le idee stupende che usa per i suoi romanzi, la stiamo vedendo crescere ed imparare sempre meglio a scrivere (cosa da non dare assolutamente per scontata).
Poche note stonate che mi hanno lasciato l'amaro in bocca, ma parlandone con l'autrice (che è stata, come sempre, molto aperta alle opinioni personali) mi è stato più chiaro il suo intento e, nonostante in alcune parti sarebbe stato più apprezzato un capitolo in più, il senso generale si può intuire. Anzi, sono curiosa di scoprire altri pareri e veder se sono solo io ad aver avuto queste sensazioni!
Il finale...eh, sapete che è difficilissimo accontentarmi! Infatti non è nelle mie corde.
Nicole lo sapeva e quindi era "preparata" a questa mia critica, ma (alla fin fine) la storia è sua, chi sono io per pretendere una strada invece che un'altra?!
Gusto personale a parte, che comunque influisce nel giudizio ma spero di avervi chiarito che è personale e non qualcosa di peggiore (oh, si, ce ne sono parecchi che vanno oltre!): una lettura che consiglierei sicuramente.
A parte tutto, se siete arrivat* fino qui, non potete fermarvi proprio ora!
Nonostante i romance non siano proprio il mio genere, sono sicura che leggerò altro di suo per scoprire in quale altra storia ci porterà. Sperando che ci siano tinte molto Dark, che a me non dispiacciono per nulla.
Grazie per questo viaggio e per avermi permesso di leggere tutta la trilogia in anteprima negli anni!


















