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Opinione: Truthitch (Witchlands 1), di Susan Dennard

Tutto ciò che Safiya e Iseult vogliono è essere libere di vivere le loro vite come un'avventura continua, ma le ombre della guerra si addensano sulle Lande Stregate.

Nelle lande stregate ci sono infiniti tipi di magia: tanti quanti i modi per mettersi nei guai, come ben sanno due giovani donne molto speciali. Safiya è una Strega della Verità, ha il dono di riconoscere le menzogne. C'è chi ucciderebbe per avere quel potere, e così lei lo tiene ben nascosto, se non vuole essere usata come una pedina nello scontro tra gli imperi. Iseult invece è una Strega dei Fili: sa vedere i legami invisibili che uniscono le persone attorno a lei, ma non riesce a percepire i sentimenti che la riguardano direttamente. Le due ragazze hanno personalità complementari – impulsiva e focosa Safi, fredda e prudente Iseult – e soprattutto sono inseparabili. Tutto ciò che vogliono è essere libere di vivere le loro vite come un'avventura continua, ma le ombre della guerra si addensano sulle Lande Stregate. Con l'aiuto dell'astuto principe Merik, Safi e Iseult si troveranno a combattere contro imperatori, mercenari e uno Stregone del Sangue votato alla vendetta, decisi a tutto pur di dominare il potere di una Strega della Verità.


Lettura estremamente piacevole e scorrevole, ma con troppe lacune. 
Un romanzo quasi superficiale in cui compaiono elementi potenzialmente interessanti, ma non sfruttati come meriterebbero.
Se mi seguite su Instagram ve ne avevo parlato un po' nelle Stories.

Partiamo dai personaggi. 
Abbiamo Safiya, una giovane donna dell'alta società che però è cresciuta lontana dalla corte, che ha imparato a cavarsela da sola e che è in possesso di un dono così raro da metterla in pericolo, se venisse rivelato: è una Strega della Verità
Un potere che fa gola a tantissimi e potrebbe ridurla in schiavitù o portarla alla morte affinchè nessuno la possa avere. 
Un dono che però non sembra così utile, da come appare a noi lettori. Lei può capire se quando qualcuno parla dice o no la verità, ma ci sono limiti che rendono questo potere "inutile" se vogliamo. Infatti può essere ingannato e lo scopriremo durante la lettura.
Una giovane donna troppo impulsiva, che prima agisce e poi ragiona. 

L'opposto di Iseult, una Strega dei Fili, il cui potere è il veder i fili che legano le varie persone oltre al loro colore, che indica lo stato emotivo o il legame fra le persone che sono legate da questi fili. Un potere che la costringe ad essere molto fredda e distaccata, per poterne mantenere il controllo. Oltre a tutto ciò, lei fa(/faceva) parte di una comunità di nomadi che sono estremamente mal visti. Infatti è vittima di continuo razzismo

Iseult e Safiya hanno stretto un rapporto davvero solido fra di loro, qualcosa che le unisce molto più in profondità dei legami familiari. Inseparabili e pronte a metter l'altra come priorità rispetto a se stesse, anche in fatto di incolumità. 

Oltre a loro, come voci narranti, avremo anche Merik e uno Stregone del Sangue
Merik è un principe che cerca in ogni maniera di creare commercio e riportare al suo vecchio splendore la sua terra. Lo Stregone del Sangue ha un dono estremamente raro che lo porterà ad inseguire le due ragazze, ma c'è molto di più dietro anche se all'apparenza non sembra, cosa che scopriremo solo alla fine di tutto. 

A sfondo della faccenda una pace siglata dai vari regnanti che fanno parte delle Lande Stregate, dopo una guerra che ha portato molta distruzione. Questo contratto sta per scadere dopo vent'anni dalle varie firme, nonostante al momento nessuno lo abbia infranto, e sono tutti molto tesi e preoccupati di cosa potrebbe accadere alla fine di tutto ciò.
Ma resta davvero tutto estremamente marginale, o almeno in questo volume.

Per il resto, la trama sembra un susseguirsi di situazioni caotiche, quasi campate lì, che permettono alle due protagoniste femminili di andare dall'inizio alla fine del romanzo, da una situazione A ad una situazione B, ma senza "qualcosa" di più che mandi avanti la trama. O almeno, parlo principalmente di loro due perchè gli altri sono legati a cosa fanno le ragazze, quindi tutto è strettamente legato a ciò che compiono. 
Lo so, è difficile anche da spiegare cosa intendo. 
Ci sono romanzi caotici in cui però il tutto assume un senso logico durante la lettura, che quì però ho avuto la forte sensazione di mancanza. 
Succedono cose. Punto. 
Manca, anche se nel caos, un senso di continuità che non le faccia sembrare eventi senza senso che però le portano dove "dovrebbero". 
Stendiamo un velo pietoso sulla love story e su un'altra che sicuramente si troverà nei seguenti volumi: scontate, prevedibili, noiose. 

Insomma, un primo romanzo decisamente deludente date le potenzialità.
Si, è scritto abbastanza bene, scorre molto veloce, però troppe lacune per definirlo una bella lettura e consigliarlo a chiunque. 
Anche visti i costi (nonostante i cartacei appaiano davvero ben fatti; dell'ebook non mi esprimo, i prezzi sono costantemente folli!). 
Probabilmente se mi capiterà occasione potrei leggere anche i seguiti, ma non so ancora se lo farò o meno. Dipenderà se avrò tempo e/o mi serve una lettura estremamente leggera. 

Review Tour: Rovina e Ascesa (Grisha 3), di Leigh Bardugo


Benvenuti in questo terzo appuntamento con la Grisha Saga, che giunge al termine. 
Prima di tutto, la trama: 

“Disprezza il tuo cuore.” 
Era quello che volevo. Non volevo più essere in lutto, soffrire per qualche perdita o per i sensi di colpa, o per la preoccupazione. Volevo essere dura, calcolatrice. Volevo essere impavida. Fino a poco prima mi era sembrato possibile. Ora ne ero meno sicura.

L’Oscuro ha ormai esteso il suo dominio su Ravka grazie al suo esercito di creature mostruose. Per completare i suoi piani, gli manca solo avere nuovamente al suo fianco Alina, la sua Evocaluce.

La giovane Grisha, anche se indebolita e costretta ad accettare la protezione dell’Apparat e di fanatici che la venerano come una Santa, non ha perso però le speranze: non tutto è perduto, sempre che un certo principe, sfacciato e fuorilegge, sia sopravvissuto, e che lei riesca a trovare la leggendaria creatura alata di Morozova, la chiave per liberare l’unico potere in grado di sconfiggere l’Oscuro e distruggere la Faglia. Per riuscirci, la potente Grisha dovrà tessere nuove alleanze e mettere da parte le vecchie rivalità. Nel farlo, verrà a conoscenza di alcuni segreti del passato dell’Oscuro che getteranno finalmente luce sulla natura del legame che li unisce e del potere che l’uomo esercita su di lei.

Con una nuova guerra alle porte, Alina si avvia verso il compimento del proprio destino, consapevole che opporsi all’ondata di crescente oscurità che lambisce il suo paese potrebbe costarle proprio quel futuro per cui combatte da sempre.



Ammetto che è stato difficile arrivare fino a qui. 
Se avete già letto le mie recensioni ai precedenti romanzi (le potete trovare qui: Tenebre e Ossa e Assedio e Tempesta), non erano entusiaste. Pensavo di mollare, eppure non "potevo". 
Volevo arrivare alla fine di tutto sia per curiosità (visto che ne parlano e parlano tutti), ma soprattutto per capire quando la Bardugo fosse diventata così brava, poichè i primi non sembrano di suo pugno paragonati a romanzi successivi.
E l'ho trovato qui!!!

Infatti questo romanzo, secondo me, sta spanne sopra i precedenti per molte ragioni diverse. 
Dalla trama, ai personaggi. Un crescendo che così di botto mai me lo sarei aspettata; così forte, che mi facesse rivalutare dei personaggi che ritenevo assolutamente delle cause perse 
(*coff* Alina Mal *coff*).

Partiamo coi personaggi. 
FINALMENTE crescono! 
Davvero, non ci speravo davvero più. 

Alina prende consapevolezza delle sue responsabilità in maniera totale
Dopo mille tentennamenti, mille pipponi mentali 
(Voglio Mal. Mal mi deve stare lontano. Voglio l'oscuro. Non posso volerlo che schifo è cattivo. Sono una schiappa. Sono fortissima. Sono inutile. ecc ecc ecc)
Decide di mettere se stessa e l'amore per Mal in un angolo, visto che l'oscuro è sempre più forte ed è l'unica che può davvero fare qualcosa. Diventa un ossessione per lei trovare il modo di avere più potere per riuscire a sconfiggerlo e cancellare tutto ciò che sta facendo al suo popolo. 

Nel frattempo si ritrova venerata come una Santa e sarà proprio tramite questa nuova "visione" di se stessa (anche se non la condivide) che capirà dove poter trovare questo potere che tanto cerca. 
Di tutto questo ne avevamo avuti alcuni frammenti verso la fine del precedente romanzo, ma qui tutto si fa strada e viene alla luce. 

Anche Mal (sia ringraziata qualunque cosa) smette di fare l'infantile ragazzino rompiballe. Grazie alla sua carriera militare, al suo dono e agli addestramenti negli ultimi mesi, prende il comando del gruppo di Grisha fedeli ad Alina e li conduce verso la strada che decideranno insieme di percorrere, per riuscire a vincere questa battaglia.

Si, ci sono altri Grisha, ma non voglio fare un elenco. 
Sicuramente è evidente la crescita anche di loro e di come (nonostante la guerra fosse cominciata da parecchio) si fanno coraggio ed esprimono se stessi maggiormente. 

Ovviamente non può mancare lui, l'unico e fantastico Nikolai. 
Divertente, coraggioso, intelligente, autoironico e assolutamente presuntuoso, ma irresistibile. 
Unica grande gioia del secondo volume. 

Ma come dicevo, è anche nella trama e nello stile che vediamo questa crescita dell'autrice.
Ci sono davvero molti più colpi di scena e non prevedibili come nei precedenti lavori. 

La storia scorre rapida tenendo incollato il lettore perchè non sa cosa succederà dopo, non solo perchè è un romanzo veloce da leggere. Ottimo miglioramento. 
Straordinario il finale in cui si vede chiaramente che c'era una linea che andava lungo tutti i romanzi, anche se io non me ne sono nemmeno accorta. E qui, grazie a tutti questi elementi insieme, quando esce fuori ti lascia senza parole. 

Ok, l'epilogo era prevedibile (per me almeno), ma quello appena prima no. 
E si intravede una vena di ciò che la scrittrice diventerà anche solo nella duologia di "Sei Di Corvi". 
Non vedo l'ora di scoprire altro e come migliorerà ancora, perchè stiamo assistendo ad un costante crescendo.

Insomma, è stato davvero un bel percorso che mi ha regalato (anche se solo alla fine) una storia davvero interessante e ben fatta. Se avete faticato coi precedenti, non arrendetevi così vicini alla fine. 

Chissà come la porteranno sul piccolo schermo (eh si, vi ricordo che ad Aprile esce la serie su Netflix).


Queste le altre bookblogger che stanno partecipando all'evento: 
Passate anche da loro! 


Review Party: Assedio e Tempesta (Grisha 2), di Leigh Bardugo



"Non sarà sempre così" dissi a me stessa. "Più tempo passerai da libera, più diventerà facile." Un giorno mi sarei svegliata da un sonno senza incubi, avrei camminato per strada senza timore. Fino a quel momento, mi tenevo stretta il mio pugnale sottile, desiderando sentire il peso sicuro dell'acciaio Grisha nella mano.

Ricercata per tutto il Mare Vero, perseguitata dal senso di colpa per le vite spezzate a causa sua nella Faglia d'Ombra, Alina, la potente Evocaluce, sta cercando di ricostruirsi una vita con Mal in una terra dove nessuno è a conoscenza della sua vera identità. Tuttavia, questo dovrebbe averlo imparato, non si può sfuggire al proprio passato. Né, soprattutto, ci si può sottrarre per sempre al proprio destino. L'Oscuro infatti, che non solo è sopravvissuto alla Faglia d'Ombra ma ha acquisito anche un terrificante nuovo potere, è più determinato che mai a reclamare per sé il controllo della Grisha ribelle e a usarla per impossessarsi del trono di Ravka. Non sapendo a chi altri rivolgersi, Alina accetta l'aiuto di un alleato imprevedibile. Insieme a lui e a Mal combatterà per difendere il suo paese che, in balia della Faglia d'Ombra, di un re debole e di tiranni rapaci, sta andando rapidamente in pezzi. Per riuscirci, però, l'Evocaluce dovrà scegliere tra l'esercizio del potere e l'amore che pensava sarebbe stato sempre il suo porto sicuro. Solo lei infatti può affrontare l'imminente tempesta che sta per abbattersi su Ravka e nessuna vittoria può essere guadagnata senza sacrificio. Finché l'Oscuro vivrà – questo Alina lo sa bene – non esisterà libertà per il suo paese. Né per lei. Forse, dopo tanti tentennamenti, è infine giunto il momento di smettere di scappare e di avere paura. Costi quel che costi.


Ritroviamo Alina e Mal oltre il Mare Vero a Cofton dove stanno cercando di metter da parte soldi per allontanarsi sempre di più verso l'interno, sperando di sentirsi finalmente al sicuro ed abbastanza isolati da poter vivere (quasi) normalmente, fuori dalla portata dell'Oscuro.
Nonostante le precauzioni prese (anche se troppo poche) vengono trovati facilmente dall'Oscuro che mostra subito ad Alina un nuovo potere, probabilmente guadagnato nella Faglia quando lei aveva distrutto la sua nave.
Vengono catturati entrambi e portati su una nave, puntando però a Nord. L'Oscuro infatti è a caccia di qualcosa. 

Alina e Mal si trovano nuovamente immersi in un avventura per salvare se stessi e la loro terra natia, Ravka. 
La minaccia che rappresenta l'Oscuro è molto forte, ma Alina si renderà conto presto che c'è altro in ballo e dovrà riuscire ad aumentare il proprio potere per combattere, oltre all'imparare a gestire la fama che la sta seguendo. 
Un avventura fra lotte sanguinose e scontri politici, dove fin troppo spesso non viene compreso il pericolo reale poichè chi detiene potere si artiglia alla propria posizione temendo chiunque li circondi possa portarglielo via. 

Una lettura molto scorrevole e veloce, piacevole da leggere ma con alcune lacune. 

Lo avevo notato nel precedente romanzo e qui ne ho la conferma: non mi piacciono i protagonisti. 
Sono davvero ben caratterizzati, infatti la Bardugo ha fatto un buon lavoro ed è anche per questo che, per come sono descritti, a me proprio non riescono a piacere

Alina non cresce. Nonostante ciò che ha passato, i poteri che ha scoperto e la minaccia che circonda lei, Mal ed il regno, resta una figura che non riesce a dare un peso a ciò che fa. Viene sballottata e segue la corrente, non prende decisioni forti, non si mette più di tanto in gioco,...resta molto piatta, nonostante occasioni per brillare ce ne siano. 
Anche Mal resta decisamente infantile. Non comprende minimamente la responsabilità di Alina, che è obbligata a certe scelte dal potere unico che possiede, e continua a fare il geloso. 
Capisco che il giochino del "tira-e-molla" fra una coppia che "non può stare insieme ma vuole", è la base della maggior parte delle storie. Però qui stanca e molto. Lo sento davvero pesante e mi fa odiare questi due protagonisti sempre di più. 

Arriverà però a salvarci un nuovo personaggio che fin da subito si mostra molto interessante, che darà una scossa agli eventi e si renderà protagonista di ciò che succederà nel romanzo. Una figura che serviva proprio ed infatti è solo grazie a lei se le cose iniziano a prendere un po' di pepe e la salvezza di Ravka viene presa seriamente in considerazione, usando ogni mezzo per capire come sconfiggere davvero l'Oscuro e distruggere la Faglia. 

In ogni caso, DEVO sapere come finisce la trilogia; quindi sopporterò Alina e Mal per scoprire come si chiuderà il tutto.  La storia infatti è molto originale e particolare, anche se...Ahimè, come per il precedente volume, avendo letto gli ultimi romanzi della Bardugo, resta decisamente inferiore alle sue ultime pubblicazioni. 
Con questo non sto dicendo che sia brutto, ma che avendo letto altro e visto com'è migliorata, questi suoi primi romanzi risultano un po' più prevedibili e non catturano così tanto il lettore (che ha già scoperto altro nel frattempo).

Se questa trilogia è il primo approccio con la Bardugo, continuate a leggerla senza fermarvi! 
Probabilmente vi piacerà molto e se continuerete a leggere altro, vi sorprenderà sempre di più.
Altrimenti abbassate un po' le aspettative e godetevi comunque questo viaggio che, nel bene e nel male, merita di essere fatto. 


Non perdetevi le altre tappe di questo Review Tour! 

Review Party: Tenebre e Ossa (Grisha 1), di Leigh Bardugo



"Il dolore e la paura mi vinsero. Urlai. La parte nascosta dentro di me risalì con impeto in superficie. Non riuscii a fermarmi. Il mondo esplose in una sfolgorante luce bianca. Il buio si infranse intorno a noi come vetro". 

L'orfana Alina Starkov non ha grandi ambizioni nella vita, le basterebbe fare al meglio il suo lavoro di apprendista cartografa nell'esercito di Ravka, un tempo nazione potente e ora regno circondato dai nemici, e poter stare accanto al suo buon amico Mal, il ragazzo con cui è cresciuta e di cui è innamorata da molto tempo. Ma il destino ha in serbo ben altro per lei. Quando il loro reggimento attraversa la Faglia d'Ombra, la striscia di oscurità quasi impenetrabile che taglia letteralmente in due il regno di Ravka, lei e i suoi compagni vengono attaccati dagli esseri spaventosi e affamati che lì dimorano. E proprio nel momento in cui Alina si lancia in soccorso dell'amico Mal ferito gravemente, in lei si risveglia un potere enorme, come una luce improvvisa e intensa in grado di riempirle la testa, accecarla e sommergerla completamente. Subito viene arruolata dai Grisha, l'élite di creature magiche che, al comando dell'Oscuro, l'uomo più potente di Ravka dopo il re, manovra l'intera corte. Alina, infatti, è l'unica tra loro in grado di evocare una forza talmente potente da distruggere la Faglia e riunire di nuovo il regno, dilaniato dalla guerra, riportandovi finalmente pace e prosperità. Ma al sontuoso palazzo dove viene condotta per affinare il suo potere, niente è ciò che sembra e Alina si ritroverà presto ad affrontare sia le ombre che minacciano il regno, sia quelle che insidiano il suo cuore. Da questo romanzo la serie Netflix di prossima uscita.


Ammetto che leggere questo romanzo dopo aver divorato uscite più recenti dell'autrice si è rivelato bello ma anche deludente, poiché questa è stata la sua prima pubblicazione e veder come si è evoluta in fretta la sua scrittura, ahimè, rende questa avventura meno d'impatto rispetto alle successive. 
Di suo ho letto ed amato moltissimo la duologia "Sei Di Corvi" e "Il Regno Corrotto" , e la sua ultima pubblicazione "La Nona Casa" primo volume di una serie che promette molto molto bene! (seguite i link per le altre opinioni).

Qui conosciamo il Grishaverse (e dico un: "era ora!" Tutti ne parlavano così bene, ma non sapendo leggere in lingua mi ero sempre chiesta cosa mi stessi perdendo) poiché è qui che tutto ha inizio e che porterà agli Spin Off della duologia che vi ho citato poco sopra. 
Un mondo particolare che mescola abilmente talenti magici a vite comuni, ma non sarebbe lo stesso senza la scrittura straordinaria dell'autrice. Già in questo romanzo ci si trova a vivere il tutto in modo estremamente scorrevole e piacevole...e vi garantisco che è pure migliorata con i romanzi successivi. E direi che ho detto tutto. 

La storia ha una partenza piuttosto "banale". Vediamo tutto attraverso gli occhi di una giovane donna, Alina. Orfana e cresciuta insieme a Mal, amico del cuore e molto di più per lei, nonostante lo tenga molto nascosto. 
Analizzati da bambini dai Grisha non rivelano talenti particolari, ma sarà durante un'attraversata della Faglia D'Ombra che Alina "libera" qualcosa che a quanto pare è sempre stato dentro di lei, salvando la vita a Mal e a tutto l'equipaggio. 

Questo dono che si è rivelato solo ora la porterà ad essere riconosciuta come Grisha e "strappata" dal suo ruolo di cartografa nell'esercito, per passare a combattere in un'altra squadra. Ma non solo, poichè mentre deve imparare a gestire tutto questo potere, avrà a che fare con un ambiente totalmente diverso dal quale era cresciuta e con cui non ha mai avuto a che fare prima. Si troverà immersa nella vita lussuosa di corte, entrando in contatto con il mondo dei Grisha e dovendo imparare a muoversi in quel mondo. 

Come vi dicevo, la base su cui poggia la trama è "banale", già letta (una ragazza che scopre un dono raro e deve imparare a controllarlo, mentre si trova in un ambiente spinoso). 
Però...eh, la Bardugo lo rende davvero molto interessante e molto bello da leggere. 
Crea un mondo nuovo con particolari originali che lo rendono molto interessante (i Grisha con i loro poteri che li dividono in vari gruppi, per esempio). 
Mi ripeto, lo so, ma il modo in cui scrive è davvero molto bello e particolare. 
La trama scorre veloce ma anche molto ricca, senza risultare pesante, tenendo il lettore incollato alle pagine fino alla fine di questo primo capitolo. 

Se ancora non avete letto nulla di suo, questo romanzo vi conquisterà e vi permetterà di metter una base su cui legger gli Spin Off e capirli totalmente. 
Mi rendo conto che vi chiederei un sacrificio, poichè è solo il primo della trilogia, ma se la Mondadori continua a pubblicare con lo stesso ritmo, li leggeremo molto presto. 
Crea molta dipendenza, io vi ho avvertiti. 

Vi lascio il banner con tutti i blog che partecipano a questo grande evento. 
Passate da loro per legger la loro opinione in merito! 

Review Party: Nona Grey - Holy Sister, di Mark Lawrence




Nel convento della Dolce Misericordia si allevano fanciulle per trasformarle in devote quanto pericolose assassine. Ci vogliono dieci anni di formazione, ma sono poche le ragazze dotate di vero talento per la morte, quelle nelle cui vene scorre il sangue delle antiche tribù di Abeth. Compito delle monache è scoprire e affinare queste doti innate, insegnando le tecniche della lotta con e senza armi e dello spionaggio, l'uso dei veleni e infine la tessitura delle ombre. Ma neppure le sorelle più anziane sono in grado di comprendere fino in fondo la potenza del dono di Nona Grey, una bimba di otto anni che giunge al convento con l'accusa di aver compiuto un omicidio. Qui crescerà, ma non sarà facile per lei scegliere quale cammino seguire: indosserà la tonaca nera delle Spose dell'Antenato, per abbracciare una vita di preghiera e servizio? Vestirà il rosso delle Suore Marziali, esperte nel combattimento, o il grigio delle Suore di Discrezione, imbattibili nelle arti della segretezza? O il suo colore sarà il blu delle Suore Mistiche, capaci di percorrere il Sentiero? Quale che sia il suo destino, dovrà lottare aspramente per conquistarlo.


Siamo arrivati alla fine di questa trilogia ed in questo capitolo l'azione la fa da padrona.
Tanti eventi giungono al termine ed avremo riscontro con quei brevi ma interessanti capitoli presenti negli scorsi volumi che ci mostravano la Dolce Misericordia presa d'assalto. 
Finalmente avremo risposta su come si sia arrivati a quel punto. 

Abbiamo una narrazione che salta nel tempo e si svolge subito dopo gli eventi del secondo volume, quando Nona con le sue compagne, insieme alla Badessa Glass e Suor Kettle devono scappare dal castello di Sherzal, la sorella dell'Imperatore. Nona viene mandata insieme a Zole, che ha uno dei pulsatori, sul ghiaccio per depistare gli inseguitori e permettere alle altre di tornare a casa. Dovrebbero ricongiungersi tutti lì, ma la strada è lunga e Nona scoprirà molto durante quel viaggio grazie alla sua compagna ed amica, cresciuta in quelle terre così ostili.

Narrazione mescolata al "presente", ovvero tre anni dopo quegli eventi. Nona è cresciuta e le cose stanno precipitando molto in fretta. La guerra è alle porte e devono riuscire ad risolvere il mistero che riguarda il controllo sulla Luna per riuscire a salvarsi. Il tutto mentre la giovane, insieme alle sue compagne, è ad un passo dal prendere i voti, dovendo superare le prove finale delle sue maestre. 
Diverse strade si fanno largo davanti a lei. Che percorso sceglierà? 
Rosso diventando Suora Marziale, Grigio delle Suore di Discrezione, Blu delle Suore Mistiche, o il Nero delle Sorelle Divine? 

Vedremo inoltre come i piani della Badessa Glass riescono ad evolversi nel corso di tutti questi anni, portando Nona alla comprensione che non basta la rabbia e delle armi per vincere. Spesso l'astuzia e l'intelligenza, unite alla pazienza, hanno risultati sorprendenti.

Come vi avevo, in ogni caso, detto l'azione la farà da padrone. 
Un volume adrenalinico e piuttosto veloce, anche se spesso ci sono momenti in cui il tutto rallenta e tende a far perdere l'immedesimazione al lettore. 
Un romanzo più elaborato dei precedenti, con più sorprese e rivelazioni che lasciano il lettore a bocca aperta
Si vede finalmente il lavoro che c'è dietro alla trilogia. Tanti dettagli hanno un senso e si capisce che erano stati studiati fin dal principio, regalando un senso di continuità che mostra il quadro completo che l'autore voleva regalarci.
Questo sicuramente uno dei punti che ho più apprezzato. 
Ci sono trilogie che hanno un inizio ed una fine, ma sono lineari, molto più "banali" (seppur belle); qui si va oltre, mostrando come tutto è collegato fin dal principio. Mi ha permesso di rivalutare anche i romanzi precedenti, guardando il tutto come un unico volume ed apprezzandolo di più.

La narrazione avviene attraverso Nona, ma non saranno solo i suoi occhi (fisicamente parlando) a mostrarci cosa sta accandendo). Come avevamo scoperto nei precedenti volumi, certe connessioni sono così forti da creare ponti per poter vedere e non solo. 

Non è un romanzo perfetto. Ha difetti, che probabilmente dipendono molto dal gusto personale. 
Certe parti le ho trovate troppo lente ed altre troppo sbrigative (costringendomi a rileggere per la sensazione di aver perso qualcosa).
Purtroppo tante domande non hanno risposta nemmeno dopo la fine, ma forse non è proprio tutto "finito". L'autore infatti ha appena iniziato a pubblicare un'altra trilogia ambientata nello stesso mondo ("The Girl And The Stars". Storie e personaggi diversi, ma forse c'è speranza di capire di più su questo mondo così particolare. 

Sicuramente mi mancheranno Nona, Ara, Kettle,...e tanti altri personaggi che hanno reso particolare e bello questo viaggio.

Un finale che ho trovato giusto, che chiude questa storia con eleganza nonostante i vari buchi che ti lascia dentro.
Non dirò altro. 

Una trilogia interessante, originale e ben scritta. Non per tutti.
Scelta decisamente ottima quella di pubblicarla in un unico volume (dalla Mondadori). 
Non fosse stato così non so se avrei continuato e mi sarei persa...tutto questo. E credo tanti altri come me.

Vi ringrazio di esser arrivati fino qui, sperando che stiate leggendo questa trilogia e recuperando man mano tutte le varie opinioni su questi tre volumi. Fatemi/ci sapere cosa ne pensate e se questo viaggio ne è valsa la pena. 

Vi ricordo che il Review Party si chiude questa settimana, ma potete recuperare in qualunque momento le recensioni ai volumi precedenti e il BlogTour con cui abbiamo aperto questo enorme evento. 


 

Review Party: Nona Grey - Grey Sister, di Mark Lawrence

 


Nel convento della Dolce Misericordia si allevano fanciulle per trasformarle in devote quanto pericolose assassine. Ci vogliono dieci anni di formazione, ma sono poche le ragazze dotate di vero talento per la morte, quelle nelle cui vene scorre il sangue delle antiche tribù di Abeth. Compito delle monache è scoprire e affinare queste doti innate, insegnando le tecniche della lotta con e senza armi e dello spionaggio, l'uso dei veleni e infine la tessitura delle ombre. Ma neppure le sorelle più anziane sono in grado di comprendere fino in fondo la potenza del dono di Nona Grey, una bimba di otto anni che giunge al convento con l'accusa di aver compiuto un omicidio. Qui crescerà, ma non sarà facile per lei scegliere quale cammino seguire: indosserà la tonaca nera delle Spose dell'Antenato, per abbracciare una vita di preghiera e servizio? Vestirà il rosso delle Suore Marziali, esperte nel combattimento, o il grigio delle Suore di Discrezione, imbattibili nelle arti della segretezza? O il suo colore sarà il blu delle Suore Mistiche, capaci di percorrere il Sentiero? Quale che sia il suo destino, dovrà lottare aspramente per conquistarlo.

Attenzione.
Sarà banale dirlo, ma recensendo il secondo volume, 
dovete aver letto il primo o ci saranno sicuramente Spoiler.

La mia opinione sul primo romanzo "Red Sister" la potete trovare QUI


La trama riprende due anni dopo la fine del primo romanzo. 
Nona per sopravvivere ha dovuto rivelare tutto di sé alle sue amiche e compagne, compreso il suo segreto ed il motivo per cui è stata venduta al trafficante di bambini, ovvero il fatto di aver sterminato chi la voleva catturare grazie al suo dono: le lame che le spuntano dalle dita. 

Nel frattempo le si è posta davanti una scelta ardua, poiché la sua amica Hessa stava rischiando la vita per salvare il pulsatore e, per tentare in ogni modo di proteggerla, la ragazza si taglia l'ombra e la manda da lei. Purtroppo, come sappiamo, Hessa non sopravvive e Nona ne esce devastata, sfruttando tutta la furia per far fuori ogni nemico mandato a catturarla e riesce ad uccidere finalmente Raymel Tacsis, nonostante i numerosi Demoni intrappolati sotto la sua pelle. 
Però qualcosa va storto.
Durante quella colluttazione, quando lei lo sta pugnalando a morte, non tutti i demoni vanno via.
Uno resta e si attacca a Nona.

Ci vengono "tagliati" gli anni in cui lei deve imparare a gestirne la furia e riprendere il controllo sul proprio corpo, ma la troviamo così. Con questa voce nella testa che tenta di spingerla verso desideri che anche lei prova: uccidere. Ma la ragazza non è sciocca, né debole, e vedremo come questi scambi e come lei debba riuscire a nasconderlo a chiunque.
Che abbia perduto l'ombra ed abbia acquistato gli occhi neri rende palese quel gesto, ma "perdonabile".
Un demone no.

La ritroviamo nella terza classe dove ritrova le sue compagne ed amiche (senza Clera, che rivelato il suo tradimento alla fine del precedente volume, non poteva tonare al convento); Nona si ritrova a scontrarsi con Joeli, una ragazzina ricca e presuntuosa, scaltra e malvagia, che dal primo istante è evidente il suo odio per Nona e la sua voglia di cacciarla dal convento. Ma i suoi modi sono subdoli e molto fini, cosa che renderà difficile per un impulsiva come Nona riuscire a destreggiarsi per difendersi ad ogni attacco.

Mentre si avvicinano alla fine del percorso di studi, nuove minacce si avvicinano al convento
Gli inquisitori tornano per controllare quel luogo e, nonostante la Badessa Glass sia molto abile in questi giochi di potere, viene messa nuovamente alla prova.

Come nel precedente volume la prima metà è leggermente più lenta, ma permette di capire cosa stia succedendo e di metter le basi per il proseguimento della storia. La seconda...beh, ricomincia l'azione.
Resta nel complesso ricco di colpi di scena, mescolando astuzia e forza, lotte senza pensiero con ragionamenti e momenti dove la calma deve esserci.
Un ottimo secondo romanzo che ci permette di veder le cose oltre Nona.

Abbiamo la voce della badessa Glass, che ci racconterà, anche se brevemente, il suo passato, facendoci capire meglio il percorso che l'ha condotta fin lì e comprendere la sua bravura nel veder tutto come un enorme gioco dove posizionare pedine e muovere al suo volere grazie a piccole frasi e suggerimenti. Il suo dono.
Oltre a lei avremo un'altra voce che farà capolino ogni tanto, sopratutto dopo la metà. Ma non voglio rovinarvi la sorpresa di scoprire chi ed il motivo per cui vedremo dai suoi occhi.

Estremamente scorrevole, interessante e piacevole da leggere.
Non ho notato miglioramenti come stile e/o novità riguardanti la trama, l'autore non "matura" in questo secondo volume; il tutto resta molto simile ma, ripeto, non dispiace. 

Ora mi manca solo la conclusione per scoprire finalmente come andranno le cose e come il tutto si chiuderà.
Tanti elementi sono venuti a galla, ma troppi misteri sono ancora avvolti nelle ombre. 

Passate anche dalle altre blogger che fanno parte dell'evento! 
E fateci sapere, se lo state leggendo, cosa ne pensate. 



Review Party: Nona Grey - Red Sister, di Mark Lawrence


Dopo il BlogTour, non poteva finire così presto la "nostra" avventura e quindi eccoci qui, tornate per raccontarvi ogni volume della trilogia "Nona Grey", che fa parte di questo enorme volume edito Oscar Vault. 
La trama generale e poi via alle mie impressioni: 


Nel convento della Dolce Misericordia si allevano fanciulle per trasformarle in devote quanto pericolose assassine. Ci vogliono dieci anni di formazione, ma sono poche le ragazze dotate di vero talento per la morte, quelle nelle cui vene scorre il sangue delle antiche tribù di Abeth. Compito delle monache è scoprire e affinare queste doti innate, insegnando le tecniche della lotta con e senza armi e dello spionaggio, l'uso dei veleni e infine la tessitura delle ombre. Ma neppure le sorelle più anziane sono in grado di comprendere fino in fondo la potenza del dono di Nona Grey, una bimba di otto anni che giunge al convento con l'accusa di aver compiuto un omicidio. Qui crescerà, ma non sarà facile per lei scegliere quale cammino seguire: indosserà la tonaca nera delle Spose dell'Antenato, per abbracciare una vita di preghiera e servizio? Vestirà il rosso delle Suore Marziali, esperte nel combattimento, o il grigio delle Suore di Discrezione, imbattibili nelle arti della segretezza? O il suo colore sarà il blu delle Suore Mistiche, capaci di percorrere il Sentiero? Quale che sia il suo destino, dovrà lottare aspramente per conquistarlo.


Ci viene raccontata la vita di Nona, una ragazzina di circa otto anni, che il destino ha portato alla forca. Ma poco prima che la sentenza venga applicata, arriva a salvarla la Badessa Glass del Convento della Dolce Misericordia. Non per pura generosità, ma perchè la ragazzina è accusata di omicidio (e non uno banale) e la Badessa vede qualcosa in lei. Qualcosa di promettente per il cammino che conduce il suo ordine. 
La prende con sé e la porta al Convento affinchè possa imparare e crescere. 

Questo Convento è "scisso" fra gli insegnamenti alla fede nell'Antenato e molto di più, poichè le sorelle sono divise in quattro ambiti, in base alle proprie doti naturali. E durante gli anni di scuola, ogni ragazza avrà la possibilità di sviluppare i propri doni, ed alla fine scegliere cosa fare della propria vita. 

La narrazione avviene praticamente sempre attraverso gli occhi di Nona. Una ragazzina analfabeta che non ha mai visto nulla poco oltre la fine del suo villaggio, e che si trova a dover imparare...tutto, in sostanza. 
Attraverso di lei scopriremo questo mondo così particolare. Ricorda moltissimo una storta di Medioevo: la fame divora quasi ogni persona, i contadini spesso devono vendere i propri figli per sopravvivere, l'aristocrazia ed il clero vivono più che agiatamente e nelle loro mani c'è la vita di tante persone. Però è anche un mondo estremamente particolare, poichè il ghiaccio lo sta divorando dai poli e si fa sempre più aggressivo. Tutto viene sommerso, tranne quello che viene chiamato "Corridoio" ovvero una striscia di "terra" al centro del globo. 

Un romanzo con lati buoni ed altri no. La storia sicuramente è interessante ed intrigante, seppur la scelta di come raccontare le cose spesso risulti noiosa e lenta. Un primo capitolo con del potenziale, che si spera venga affinato e sviluppato ancora meglio nei due seguiti. 

Fin troppo familiare il cuore della trama: una ragazzina povera che viene salvata e portata in un luogo dove scoprirà cos'è in realtà, sviluppando tutto il suo talento innato. Anche se ammetto che Lawrence riesce a tenderci spesso trappole lungo la lettura e regalarci momenti non facili da prevedere. 

Una storia di violenza, che non placa la sua furia solo perchè le protagoniste sono ragazzine. Anzi, deve insegnar loro fin dalla più tenera età cosa sia la crudeltà, sia fisica che psicologica, poichè in questo particolare primo romanzo si parla molto anche di sotterfugi e di quanto si debba sfruttare ogni vantaggio per arrivare alla vittoria, anche i legami che si possono creare o quelli più impensabili che si riveleranno non ostici come si immaginava inizialmente. 

Il ritmo narrativo ha picchi e discese. Inizia alla grande, facendo fin da subito capire al lettore che non si scherza. La parte seguente e centrale ha pochi elementi interessanti, alternando momenti di scontro e lotta, con lezioni ed apprendimenti più lenti. La fine è adrenalinica, anche se piuttosto prevedibile nel complesso. Un crescendo che si chiude in un apice che mette davvero curiosità nel continuare la storia. 
E grazie alla Oscar Vault pe raver tradotto tutto in un unico volume, così da permetterne la continuazione immediata. 

Nonostante i difetti, ne consiglio la lettura. Alla fin fine tutto quello creato dall'autore ha sfumature interessanti ed originali, nonostante si abbia la sensazione di "già letto". Non fatevi troppo ingannare, però. 
Ora, non vedo l'ora di continuarne la lettura per scoprire come proseguiranno le cose e cos'altro ci riserva Lawrence, perchè tante sono le domande ancora senza risposta. 

Non perdetevi le altre tappe di questo Review Party.
Se ve lo siete perso, recuperate le tappe del BlogTour. 

Non dimenticatevi che siamo solo al primo volume. 
Vi parleremo di tutti e tre, ovviamente. 





Blogtour: Nona Grey. La Trilogia. Titan Edition, di Mark Lawrence - Ambientazione

 

Benvenuti, spero che siate davvero curiosi riguardo questa novità uscita da pochissimo grazie alla Mondadori. Un edizione enorme che contiene la trilogia completa "Nona Grey". 
Un azzardo o una scommessa vincente? Sicuramente sarà apprezzato per la possibilità di esser letto tutto d'un fiato da chiunque...Ma sto andando fuori tema, partiamo dalla trama del romanzo: 


Nel convento della Dolce Misericordia si allevano fanciulle per trasformarle in devote quanto pericolose assassine. Ci vogliono dieci anni di formazione, ma sono poche le ragazze dotate di vero talento per la morte, quelle nelle cui vene scorre il sangue delle antiche tribù di Abeth. Compito delle monache è scoprire e affinare queste doti innate, insegnando le tecniche della lotta con e senza armi e dello spionaggio, l'uso dei veleni e infine la tessitura delle ombre. Ma neppure le sorelle più anziane sono in grado di comprendere fino in fondo la potenza del dono di Nona Grey, una bimba di otto anni che giunge al convento con l'accusa di aver compiuto un omicidio. Qui crescerà, ma non sarà facile per lei scegliere quale cammino seguire: indosserà la tonaca nera delle Spose dell'Antenato, per abbracciare una vita di preghiera e servizio? Vestirà il rosso delle Suore Marziali, esperte nel combattimento, o il grigio delle Suore di Discrezione, imbattibili nelle arti della segretezza? O il suo colore sarà il blu delle Suore Mistiche, capaci di percorrere il Sentiero? Quale che sia il suo destino, dovrà lottare aspramente per conquistarlo.


Fortunatamente per i miei gusti, Lawrence non si perde in descrizioni estremamente minuziose che appesentirebbero la lettura. Sfortunatamente la mia tappa, riguardante le ambientazioni del romanzo, risulta più difficile da creare. Ma cercherò di fare del mio meglio per darvi un'idea di cosa potete aspettarvi, senza però entrare troppo nei dettegli per non rovinarvi alcune cose che dovrete scoprire leggendo. 

Ho immaginato un mondo davvero scuro, povero, freddo. La protagonista è giovanissima ma ha già provato la fame, la sua pelle è temprata dal gelo, e la sua vita non sembra aver alcuna prospettiva. Tutto finchè non viene notata dalla Badessa del Convento della Dolce Misericordia, che la salva dalla forca, accusata di omicidio, per portarla al Convento e, se lei lo vorrà, sarà l'inizio della sua istruzione.
Durante il breve viaggio, la ragazza ci da uno scorcio della cittadina che sta lasciando e ci da un'idea del mondo in cui è ambientato il romanzo: 

La strada era intasata di gente, ma la badessa si aprì un cammino zigzagando nel folto della folla. Nona la seguì, così vicina da sfiorare le code svolazzanti della tonaca da suora. La calca la innervosiva. Non aveva mai visto tanta gente nel suo villaggio, né in tutto il suo mondo, così fitta come in quella strada. E così varia: certi adulti a malapena della sua statura, altri perfino più alti dei giganti muscolosi che combattevano al Caltess. Alcuni scuri, la pelle nera come l’inchiostro, altri di un biondo quasi bianco e così pallidi che se ne vedeva ogni vena azzurrata, più tutte le sfumature intermedie.
Attraverso i vicoli che salivano fino al viale, Nona vide un mare di tetti dalle tegole di terracotta, irti di mille comignoli da cui si levavano volute di fumo. Non si era mai immaginata un posto tanto grande, tanto stipato di gente. Dalla notte in cui il mercante di bambini l’aveva portata a Verity con i suoi altri acquisti, Nona non aveva visto quasi nulla della città; soltanto la sala da combattimento, l’edificio che ospitava i lottatori e le palestre d’allenamento. Il tragitto sul carro fino a Harriton aveva offerto appena qualche scorcio fuggevole [...]
«Passiamo di qua.» La badessa posò la mano sulla spalla di Nona e la indirizzò verso gli scalini di quello che sembrava un tempio sostenuto da pilastri, con il grande portone spalancato, le ante incastonate di centinaia di cerchi di bronzo. I gradini erano così ripidi da far dolere le gambe a Nona. Alla sommità, le attendeva un atrio cavernoso, rischiarato da finestre alte, ogni metro quadrato zeppo di bancarelle e gente a caccia di buoni affari. Il clamore degli scambi, echeggiando amplificato sotto le volte di marmo, si diffondeva dall’entrata come una cacofonia di lingue diverse. Per svariati minuti non ci fu altro che rumore e colore e pigia-pigia. Nona si concentrò sulla necessità di colmare il vuoto che la badessa si lasciava dietro avanzando, prima che qualche altro corpo potesse occuparne lo spazio. Alla fine, si inoltrarono per un corridoio fresco da cui emersero su una strada più tranquilla alle spalle del mercato coperto.

La strada di Nona non è stata facile, ma non voglio anticiparvi nulla di quello che emerge dai suoi ricordi mentre la giovane si avvicina alla sua meta; passerò direttamente al cuore: il Convento. 

L’ultimo scorcio di sole era sospeso sull’orizzonte mentre la Badessa Glass guidava il gruppetto verso una singolare foresta di pilastri di pietra, con le loro ombre che si estendevano sulle rocce per centinaia di metri in direzione della loro meta. [...]
L’altopiano, praticamente un enorme lastrone di roccia, si restringeva formando una lingua di terra, prima di riallargarsi in un promontorio. I pilastri sorgevano su quell’istmo, attraversandolo da un dirupo all’altro, a file di decine su colonne di centinaia. La Badessa Glass aprì loro la strada, seguendo un tragitto che sembrava scelto a casaccio. Tutto attorno a loro, i pilastri, alti più degli alberi, si protendevano verso il cielo che andava scurendo. Il luogo era immerso in uno strano silenzio; il vento non trovava appigli per fischiare il suo motivo, limitandosi a smuovere polvere e sabbia in mezzo alle torri di pietra tagliata. A Nona piacque.
I pilastri delimitavano da un lato il Convento della Dolce Misericordia, e dall’altro i cigli di due strapiombi andavano a formare una ripida convergenza. La cupola principale si stagliava nera contro il cielo violaceo, con una decina e più di edifici esterni visibili su entrambi i lati.

[...]
L’oscurità aveva inghiottito alle loro spalle l’altopiano spazzato dal vento. Nona si volse indietro a scrutare il sentiero su cui l’avevano condotta le suore, i pilastri ormai invisibili. Accaldata dalla salita, ora sentiva le dita gelide del vento del Corridoio penetrarle attraverso la tunica da Caltess, portandole via il poco tepore residuo. Recava con sé un odore salmastro, forse dal mare, anche se distava miglia e miglia. Nona rabbrividì, si serrò le braccia attorno al corpo e andò dietro alle monache. Sul retro della cupola si estendeva un edificio lungo e basso, come la coda di un ghiro rannicchiato a terra. Suora Apple si fermò dinanzi a una porta robusta sotto il colmo di un tetto di tegole. Una lanterna pendeva da un gancio, spandendo luce a sufficienza perché la suora infilasse la chiave estratta da sotto la tonaca nella toppa dell’uscio.
Suora Apple staccò il lume dal gancio per regolare lo stoppino. «Queste sono le celle delle monache.» Tenne bassa la voce.


C'è una parte molto interessante che mi ha affascinata immediatamente, che compare durante la prima lezione di Nona, quando, ahimè, arriva in ritardo e si trova davanti un oggetto strano che attira immediatamente la sua attenzione. Un qualcosa che noi potremmo riconoscere, ma non come viene presentato, e con una storia alle spalle che si spera di scoprire molto presto: 

Nona si avvicinò alla cattedra. Vi era posato tutto un assortimento di oggetti intriganti, tra cui tre libri rilegati in pelle e un voluminoso registro con accanto una penna d’oca e un calamaio. Soprattutto, la incuriosirono un teschio di cane, un cristallo trasparente lungo quasi due spanne e troppo largo per chiuderci attorno la mano, e una sfera bianca lucida posata su una base d’ottone. Quest’ultima calamitò la sua attenzione finché non ci si ritrovò accanto, urtando la scrivania con le ginocchia. 
«Questa cos’è?» Nona posò il dito sullo smalto bianco della palla, scoprendola ruvida al tatto, con dei minuscoli rilievi che catturavano la luce. Era poco più grande della sua testa e perfettamente sferica. Un supporto la sosteneva di sopra e di sotto, permettendole di ruotare. E tutto attorno alla parte centrale, come una cintura, c’era una sottile striscia colorata, non più spessa di un pezzo di spago.
«Non toccare! Sai come si arrabbierebbe la Maestra di Accademia!» Clera fece scansare Nona con una gomitata e subito contravvenne alla sua stessa raccomandazione, facendo girare l’oggetto sui perni. «È il mondo, tonta.»
«Il mondo?» Il concetto le parve del tutto insensato.
«Abeth.» Clera esalò un sospiro esasperato, come se la stupidità di Nona l’avesse colpita allo stomaco. «Un modellino.»
Nona sbatté le palpebre. Il suo mondo era stato il villaggio, le foreste, i campi, e in lontananza il ghiaccio settentrionale che formava una parete del Corridoio. Non aveva mai pensato che potesse avere una forma, e se mai l’avesse pensato, non si sarebbe mai immaginata una palla, bianca o altro che fosse.
«È un globo.» Clera allungò la mano per farlo smettere di ruotare. 
«Noi viviamo… qui.» Posò il dito sulla linea attorno al centro.
«Davvero?» Nona si piegò in avanti per osservare più da vicino.
«Vuoi vedere qualcosa di speciale?» chiese Clera, sogghignando. Senza attendere una risposta, mise una mano sulla sommità del globo e l’altra sotto, poi, con il minimo sforzo, fece ruotare le due metà in direzioni opposte. La parte inferiore della superficie bianca cominciò a ritrarsi senza resistenza né rumore. Nona scoprì che la sfera non era un unico pezzo come si era immaginata, ma era composta da una quantità di lamelle che scivolavano una sotto l’altra come le penne di un’ala che si ripiega. Di conseguenza, la sottile striscia di colore che ne cingeva il centro si allargò, dapprima ampia quanto un dito, poi sempre più larga, finché l’intera mano di Nona non avrebbe potuto coprirla. Il disegno di gemme smaltate blu e verdi e marroni le incantò lo sguardo.
«Cosa…»
«Questo è il mondo com’era cinquantamila anni fa, molto prima che arrivassero le tribù.» Clera ruotò lentamente le due metà in senso inverso e il ghiaccio crebbe di nuovo. 
«Tutta la gente che viveva su quelle terre ne è stata scacciata.» Riportò le calotte di ghiaccio alla posizione originaria. 
«Costretta a vivere dentro a questo corridoio minuscolo, mentre il sole diventava sempre più vecchio e debole.»
«Come facevano a entrarci tutti?» Nona s’immaginò la gente che fuggiva dai ghiacci.
Clera alzò le spalle. «La Maestra di Lame dice che la gente ha bisogno di spazio. La puoi ammassare fino a un certo punto, poi il sangue comincia a scorrere e quando tutto è finito… c’è di nuovo spazio a sufficienza.» 


Spero di avervi incuriosito e sia riuscita a darvi qualche piccolo spunto per iniziare ad immaginare questo mondo così particolare, seppur "familiare" in un certo senso. Un ambientazione che ricorda il nostro passato, spesso usata nei racconti Fantasy. Ma lascio a voi giudicare se ne regala una traccia che resterà nella mente oppure se sarà solo uno dei tanti sfondi che si confonderanno. 

Vi lascio il banner con i nomi degli altri blog che partecipano all'evento: passate a leggerci!
Ma non sarà finita qui, quindi teneteci d'occhio per saperne di più. 
Tranquilli, non sarà un'attesa lunga. 






Non è ancora l'alba 

Review Party: Loving The Darkness (Loving The Demon 3), di Nicole Teso



AVVERTENZE: Il romanzo contiene scene esplicite destinate a un pubblico adulto. 


"È finita. Sto scappando... Finalmente, il mio rapitore non mi farà più del male". È questo che penso mentre corro tra le vie di Las Vegas. Sono libera, ma voglio vendetta. Non riesco a smettere di pensare a Jake, all'uomo che mi ha tolto tutto, al carnefice che ha tormentato le mie notti. La libertà ha un prezzo. Il mio è essermi innamorata dell'uomo sbagliato.

 "Ti troverò, Angelo. Anche a costo di impazzire". È questo ciò che penso mentre sfreccio tra le vie di Las Vegas, ossessionato dalla donna che mi ha rubato il cuore. Ho lottato contro i miei sentimenti, li ho calpestati nella speranza che morissero, li ho ignorati come se fossero insignificanti. Ma ora voglio te, Brittany. Ti voglio come l'aria che respiro. E che la mia anima sia dannata, farò di tutto per raggiungerti.


Siamo finalmente giunti al capitolo conclusivo della trilogia d'esordio di Nicole Teso; dopo Loving The Demon e Loving The Angel (i link portano alle mie opinioni in merito) la storia di chiude ed i lettori secondo me saranno estremamente soddisfatti di come andranno le cose, nonostante ci possano essere degli elementi che, a gusto personale, possono non piacere totalmente. 

Ma veniamo alla storia.

Lo dico ugualmente, anche se dovrebbe essere intuitivo: 
se non avete letto i precedenti romanzi, NON CONTINUATE perchè vi fareste spoiler.

Nella magnifica lotta per la sopravvivenza, noi esseri umani ci trasformiamo in animali. Non c'è niente che non faremmo pur di avere salva la vita. A un passo dalla libertà, è un ticchettio sciagurato a candire gli attimi nella nostra testa. Momenti in cui corriamo a perdifiato lungo le vie di a Las Vegas. Istanti in cui coordiniamo le gambe e braccia, ignoriamo i dolori alle articolazioni e annaspiamo in cerca d'aria. Siamo disposti a fare qualunque cosa, a trascinarci esausti, lungo un tragitto di cui ignoriamo la destinazione, a ingannare i nostri simili, a tradire i nostri cari. E' vero che quando sei in bilico tra la vita e la morte, tutta la tua esistenza ti scorre davanti agli occhi. Il tempo rallenta. Dieci secondi diventano quindici minuti. E quindci minuti diventano due ore. E due ore, a loro volta, diventano come un déjà-vu che riviviamo all'infinito.
MI chiamo Brittany Moore e sono evasa da un ospedale psichiatrico la notte del ventisette aprile duemiladiciotto, mano nella mano con Abbie, una paziente del St. Jamie. 

Brittany è riuscita a scappare dall'ospedale psichiatrico insieme ad Abbie, ma la loro corsa per la salvezza è appena cominciata. Abbie è determinata, forte, pronta a tutto pur di allontanarsi da quell'inferno in cui è rimasta rinchiusa per troppo tempo. Brittany la troviamo spaccata a metà: da una parte forte, una guerriera che non molla per riuscire a scappare ed ottenere giustizia che pretende per tutto ciò che le è stato fatto; dall'altra stremata e stanca, il suo corpo e la sua mente barcollano al limite della resistenza. 
Le due giovani dovranno farsi forza a vicenda per riuscire ad allontanarsi e riprendere in mano le loro vite.

Nel frattempo Jake, saputa la notizia, corre immediatamente a braccare Brittany. La rivuole, lei è sua, il suo Angelo. Fra possesso e qualcosa che sta nascendo di molto profondo, non vuole permetterle di allontanarsi da lui. "Deve" capire quanto lui la ami ed accettare tutto questo, anche perchè davanti a questi nuovi sentimenti, la sua vita si stravolge completamente ed è disposto a qualunque cosa, a qualunque sacrificio per poterla avere al suo fianco.

Questo è solo un piccolissimo assaggio di quello che si andrà a leggere fra le pagine.
Giusto come iniziano i primi capitoli, ma senza nemmeno andare nei dettagli.
Questo capitolo conclusivo mi è piaciuto e non mi è piaciuto (per gusti personali). 

Partiamo dai personaggi.
Brittany è caratterizzata davvero molto bene. In questo romanzo verrà "approfondita" meglio la sua divisione interiore, ovvero: l'amore che prova per Jake (sia fisicamente, che emotivamente), contrapposto all'odio che prova per lui per quello che le ha fatto e la voglia di vendicarsi, portando giustizia e liberando le donne che ha rinchiuso. È mostrata molto bene questa doppia "facciata" perchè, nonostante qui sia una storia estrema, chiunque si è trovato almeno una volta nella vita spaccato fra mente e cuore. 

Jake ci viene mostrato ancora meglio durante questo suo cambiamento in atto, poichè questa fuga (e varie cose che succederanno nei capitoli successivi) gli faranno prender sempre più coscienza di quanto voglia Brittany e, sorprendentemente, quanto forte stia crescendo il sentimento che prova verso di lei. Scopriremo meglio il suo passato, capendo cosa lo porterà a diventare quello che è. O meglio, quello che era prima di Brittany. 

Avremo anche altre voci narranti, che però non saranno "importanti" nè resteranno per tutto il romanzo, come Jake e Brittany, però ci permetteranno di ampliare la nostra visione delle cose e capir meglio alcuni comportamenti che leggeremo. No, non voglio anticiparvi chi. 

La trama è intensa e molto forte. Ci sono scene
 in cui Nicole non si è risparmiata per nulla e le ho adorate! Questo per avvertirvi di esser caut*, perchè sicuramente non saranno per tutt* (nonostante sappiate che è un Dark Romance e certa violenza sapete già che farà parte della storia). 

Una serie di colpi di scena incredibili ed imprevedibili, che portano alla chiusura di una storia molto forte e coraggiosa, che apprezzo ancora di più (nel complesso) se penso che è stato il primo lancio in questo mondo da parte di una giovanissima autrice. 
Oltre la straordinaria fantasia e le idee stupende che usa per i suoi romanzi, la stiamo vedendo crescere ed imparare sempre meglio a scrivere (cosa da non dare assolutamente per scontata). 

Poche note stonate che mi hanno lasciato l'amaro in bocca, ma parlandone con l'autrice (che è stata, come sempre, molto aperta alle opinioni personali) mi è stato più chiaro il suo intento e, nonostante in alcune parti sarebbe stato più apprezzato un capitolo in più, il senso generale si può intuire. Anzi, sono curiosa di scoprire altri pareri e veder se sono solo io ad aver avuto queste sensazioni! 
Il finale...eh, sapete che è difficilissimo accontentarmi! Infatti non è nelle mie corde.
Nicole lo sapeva e quindi era "preparata" a questa mia critica, ma (alla fin fine) la storia è sua, chi sono io per pretendere una strada invece che un'altra?! 
Gusto personale a parte, che comunque influisce nel giudizio ma spero di avervi chiarito che è personale e non qualcosa di peggiore (oh, si, ce ne sono parecchi che vanno oltre!): una lettura che consiglierei sicuramente. 
A parte tutto, se siete arrivat* fino qui, non potete fermarvi proprio ora! 

Nonostante i romance non siano proprio il mio genere, sono sicura che leggerò altro di suo per scoprire in quale altra storia ci porterà. Sperando che ci siano tinte molto Dark, che a me non dispiacciono per nulla.
Grazie per questo viaggio e per avermi permesso di leggere tutta la trilogia in anteprima negli anni!