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Opinione: Tenace Come L'Inferno (Of Vices and Virtues 2), di Laura Rocca

Sono un essere di pura luce, oggi lo so.
La mia intera esistenza è sempre stata volta al Bene sopra ogni cosa e oggi più che mai dovrei avere questa ferma consapevolezza. Ogni mia certezza, però, è ormai in frantumi.
Mi chiamo Jophiel, sono un angelo e tutta la Sphaera Caelestis sa chi sono visto che, per millenni, sono stato il sacrificio che ha sancito il patto tra angeli e demoni.
La mia anima eterea, però, è stata sporcata da sensazioni che mai avrei dovuto conoscere.
Resisterò o perpetrerò il più grande tradimento della mia razza?
Conosco quale comportamento si aspetta da me Jeliel, mio padre, ma non posso rinnegare Lei.
Tutto quello che ho sempre creduto giusto mi appare scorretto e quello che tutta la mia razza considererà il mio errore supremo mi sembra l’unica decisione possibile per me.
So che dovrei convincermi che un angelo non nutre certi sentimenti sbagliati, sono consapevole che dovrei gioire della cattura di un demone e delle informazioni che potremmo estorcerle sui piani di Lucifero, che non dovrei provare altro che odio per Lilin, perché è così che si chiama la creatura che mi ha ingannato facendomi innamorare.
Ma non posso.
La mia scelta è già compiuta, devo solo attuarla.
Mi chiamo Jophiel, sono un angelo e il mio peccato peggiore potrebbe essere l’unica opzione di salvezza dell’universo.

Torniamo nel mondo creato da Laura fra Angeli e Demoni, ma senza esser così prevedibile e banale come avrebbe potuto essere. 
Infatti lo avevamo già intuito nel primo romanzo che il tutto era decisamente complesso e "diverso" da come abitualmente possiamo leggere (o vedere) rappresentata questa eterna lotta fra bene e male. Laura infatti ha studiato molto e ce lo dimostra mescolando abilmente elementi differenti preso fra culti, religioni, leggende ed opere filosofiche. 

Ammetto che questo può essere il punto più particolare ma anche il più "difficoltoso" da affrontare per il lettore.
Per esempio (io) ho faticato a star dietro a certe spiegazioni molto dettagliate che sicuramente danno tanto al romanzo, ma se non si ha la testa ahimè sfuggono. 
Chiarisco meglio, non sono inutili, ma necessitano di una lettura che non sia totalmente superficiale. Cosa che rende molto interessante la storia e tutto questo background, ma richiede (giustamente!) al lettore uno sforzo in più in alcuni piccoli frammenti. 

Nonostante Laura ci porti a vedere le cose da prospettive nuove e creando percorsi "suoi" che arricchiscono molto il tutto, staccandolo da altre storie più...conosciute, diciamo. 
Ovvio, partiamo dalla religione Cattolica e ci muoviamo lì intorno, ma c'è molto molto altro che arricchisce.
E direi che sto già tirando troppo pippone su sta roba, quindi andiamo avanti e vediamo un po' personaggi e storia.

La trama riprende esattamente dove finiva il precedente romanzo: Lilin che si sacrifica per riportare Jayden fuori dall'Inferno, ma le cose non vanno proprio come si era aspettata. 
Ahimè ad attenderli c'è Jeliel, il padre di Jophiel (il vero nome di Jayden), che li porta alla Sphaera Caelestis, dove Lilin verrà imprigionata per essere interrogata riguardo i piani del padre (e/o i suoi). 

Seguiremo principalmente Jophiel in questi primi capitoli, che ha riavuto la sua "forma" originale e tutti i suoi ricordi, ma è anche estremamente confuso riguardo a Lilin e ciò che prova per lei. 
Lei è una Succuba, un Demone, la figlia di Lucifero. Deve essere stato tutto un enorme piano per farlo innamorare con l'inganno e portarlo via dal suo compito sulla Terra. Deve (O no?
I dubbi sono tanti, mescolati ai sentimenti estremamente forti che prova per lei (ma saranno veri?), ma anche ad un senso di giustizia che sembra mancare in quel luogo. 
Sa benissimo che i Demoni sono crudeli, manipolatori e non ci si può fidare delle loro parole, ma gli Angeli sono davvero così diversi? 

Jophiel si trova a dover combattere fra ciò che sente e ciò che sa (o crede di sapere?). 
Intelligente, sveglio e pronto a tutto, con un etica che lo porta fin da subito a metter in dubbio ciò che gli sta attorno. 

Come nel precedente romanzo avremo davvero tante voci che si alterneranno nei vari capitoli. Da Jophiel, a Lilin, a Vapulia e Asur, fino a Lucifero...e non solo! 
Perchè finalmente inizieremo ad avere risposte in merito al rapporto fra Lilin e Jophiel, che non sarebbe mai dovuto esistere, portandoci indietro nel tempo poco prima della creazione del Patto. 
Ma c'è di più, perchè non c'è in ballo solo Paradiso ed Inferno, ma altro che è stato nascosto fino ad ora e che potrebbe cambiare totalmente le carte in tavola, specialmente per i due protagonisti. 

La storia scorre piuttosto rapida e ci permette di scoprire molti più dettagli relativi al mistero che lega un Angelo ad un Demone, dandoci molte risposte, all'apparenza quasi tutte, ma credo che nel finale ci sarà molto altro ad attenderci. 
Una lettura originale, pensata nei dettagli e che ha dietro molto studio, cosa che (come già dicevo sopra) è una nota estremamente positiva ma rappresenta anche un punto a sfavore (anche se dipende molto da lettore). 
Ammetto che alcune parti risultano prevedibili e ci sono alcune spiegazioni ripetitive che rallentano la lettura, ma nel complesso si bilancia bene l'azione con queste spiegazioni

Sono estremamente curiosa riguardo la conclusione di questa trilogia, sperando in colpi di scena che la rendano ancora più imprevedibile. Se Laura mantiene i suoi ritmi così veloci, magari ce lo regala ad un anno da questa pubblicazione. 
Incrocio le dita. 


Nel frattempo, Grazie ancora a Laura per avermi mandato un'altra delle sue creature ed aver avuto pazienza. Avrei dovuto finirlo molto tempo fa, ma...la vita! 

Opinione: Bass Ackwards, di Laura Rocca


Benvenuti e Bentrovati, 
Oggi esce quest'ultimo romanzo di Laura Rocca dedicato agli artisti del gruppo The Blind Spot
In particolare in questo libro avremo a che fare con Kirk, il bassista, ed una sua vecchia conoscenza, ovvero Piper a cui era davvero molto legato...Ma vediamo la trama e poi vi parlo un po' del romanzo. 


«Quante sono le stelle del cielo?»

«Un milione?»
«Non lo so. Cosa ne dici di trascorrere il tempo a contarle con me?»




Piper Hooper non ha mai avuto una vita facile. È complesso crescere con una famiglia disastrata alle spalle. Solo il nuoto le dava gioia. Era il suo rifugio, la sua certezza, il suo punto fermo. Quello e Kirk Jenkin. Il suo migliore amico, l’amore segreto, l’unico in grado di far “brillare le stelle”. Il nuoto, però, oggi è un sogno sbiadito e Kirk… non ha più messo piede a Nantucket nonostante le sue promesse. Piper sa bene che il solo modo di vederlo sono le copertine dei giornali. Ne è talmente certa che, quando se lo ritrova davanti, per un attimo pensa sia solo uno scherzo della sua immaginazione.

Kirk Jenkin è un bassista di successo ma, quando approda a Nantucket Town dopo ben dieci anni, torna a essere il sedicenne che ha vissuto lì la sua adolescenza. Ogni suo ricordo è legato a un’unica persona, qualcuno a cui non vorrebbe pensare: Piper Hooper. Una memoria dolceamara perché la ragazza a cui voleva più bene è stata chi lo ha deluso di più.
Alcuni sentimenti, però, restano sepolti dentro noi per anni e sono pronti a riemergere con prepotenza.Kirk non è disposto a lasciar perdere e, mentre i ricordi si sommano al presente, ha una sola certezza: rivuole Piper e non le permetterà di fuggire da ciò che c’è tra di loro.
Non questa volta.


Prima di tutto: Grazie! Laura mi ha coinvolta ancora una volta nella promozione di un suo romanzo ed, oltre al testo da leggere (che già solo quello per me basterebbe), mi ha anche omaggiata con tanti pensierini legati alla storia. 
Davvero grazie per la fiducia, per avermi dato l'ennesima anteprima da leggere (e poter recensire come più mi pare, mai darlo per scontato).

Ora veniamo alla trama: 
Come già vi dicevo sopra, abbiamo loro due come protagonisti di quest'avventura romantica (ma non solo!): Kirk e Piper. 
Dieci anni prima la famiglia di Kirk si era trasferita a Nantucket Town, quando lui era un sedicenne, ritrovandosi a vivere accanto ad una sua compagna di scuola, Piper. La ragazza era presa di mira da chiunque nella scuola, tranne Tracee la sua unica (fantastica e senza peli sulla lingua) migliore amica, ed i motivi li capiremo molto presto. Sono legati alla sua condizione familiare estremamente difficile (anche se sono terribilmente gentile a definirla così). 

Kirk diventa subito uno degli studenti di punta della scuola: bravo, intelligente, sportivo,...ed anche molto bello, cosa che attrae chiunque se lo voglia portare a letto. Tranne Piper che, viste quante ne ha passate, non vuole aver a che fare con l'ennesima persona che sicuramente la farà a pezzi alla prima occasione. Ma vivendo vicini, piano piano i due si avvicineranno e riusciranno ad aprirsi a vicenda, rivelandosi l'un l'altro segreti che custodiscono gelosamente. 
Un rapporto solido e molto intimo che si spezza l'ultima notte che Kirk passa sull'isola.
Ed il perchè dovremo sudarcelo! 

Laura riesce, ancora una volta, a creare un atmosfera di "suspance" favolosa, mescolando il presente ed il passato dei due ragazzi (alternando i loro POV), così da farci vedere come sta proseguendo la storia oggi, ma anche come nacque il loro forte rapporto e come andò a finire. 

Ma torniamo brevemente alla storia, perchè nel presente Kirk ha avuto l'idea (kamikaze?!) di proporre Nantucket alla band per un ritiro di lavoro. Se ne pente appena gli esce dalla bocca ma, dicendosi che è adulto e ha superato tutto, non dice nulla agli altri suoi compagni e partono.
"Ovviamente" Piper vive ancora lì, e nemmeno lei ha mai dimenticato ciò che successe. Ed è un colpo quando si ritrova davanti Kirk, scatenandole dentro un vortice di emozioni (cosa che capita anche a lui, eh)
Per farla breve, i due saranno costretti a fare i conti con il passato e chiarirsi riguardo quell'ultima notte, ma non solo. 

Un romanzo di cui avevo bisogno in questo periodo. 
Scorrevole, estremamente piacevole, rilassante da leggere (oddio, prendete questo con le pinze! Possono esserci passaggi che vanno valutati rispetto alla sensibilità di ciascuno),...e comunque ricco di tematiche delicate, secondo me, descritte in maniera stupenda. 

Se leggete Laura sapete che non sono mai solo storie "lui ama lei/lei ama lui ma sono testardi" o roba del genere. C'è dentro molto di più. Ogni romanzo ha qualcosa che va oltre, permettendoci di empatizzare coi protagonisti, ma anche di immergerci in situazioni nuove e particolari. 
Ed anche qui ci troviamo a fare i conti con due persone vere, reali, con cicatrici profonde e che sono imperfette. Anche se ammetto che Laura ci regala sempre personaggi estremamente maturi, che crescono e lo dimostrano (sopratutto le figure maschili: a trovarne con questi caratteri!).
Probabilmente è l'unico difetto, perchè quanto ti stacchi odi ancora di più tutti gli imbecilli che ti circondano. 

Lo so, lo so, tendo sempre a ripetermi, ma non ci posso fare nulla: Laura scrive davvero bene. 
Anche in queste storie (fuori dalla mia comfort zone) riesce a catturare il mio interesse e farmi arrivare alla fine senza staccarmi dalle pagine (nonostante alcune frasi che mi hanno messo a dura prova...e credo lei saprà indovinare quali).

Ah, piccola postilla: il romanzo è legato ai precedenti volumi (No Strings Attached e Strike A Chord, seguendo i link trovate le mie opinioni ai romanzi).
Può essere letto anche singolarmente, ma se siete puntigliosi e volete fare le cose con ordine, recuperate dal primo ed andate avanti; non sono essenziali per comprendere le storie, ma sono gusti. 

Insomma, se vi piacciono i romance non potete perdervelo e/o se vi ispira la trama, fatevi tentare. 
Io, intanto, attendo il prossimo romanzo di Laura! 

Opinione: Strike A Chord, di Laura Rocca



La vita, in un attimo, è capace di cambiare le nostre prospettive e di aprirci nuovi orizzonti ai quali prima non avevamo mai pensato.


Non è facile essere Denys Phillips. 
C’è quello che gli dice di essere il suo agente, e ciò che è davvero.
Agli occhi del pubblico Denys è la seconda chitarra dei The Blind Spot e una rockstar di successo che pensa solo alla bella vita, alla trasgressione e al divertimento, ma lui è molto diverso dal suo personaggio costruito ad arte e, a volte, non è semplice vivere perennemente dietro una maschera. 
È davvero così impossibile fare emergere la sua vera personalità anche davanti al mondo?
Secondo quanto dice il suo agente sì e Denys sottostà alle regole per uniformarsi, dopotutto ha già tentato di essere se stesso con Marlee e non è finita bene. 
Almeno, questo è ciò che pensa fino a che, dopo il Festival del Rock, in cerca di relax non si rifugia a Lake Placid, sui monti Adirondack, e conosce Chloe Foster. 
Non è facile trovare il coraggio per rivelarsi al mondo, né si ha mai la certezza di essere davvero accettati, ci vuole una grande forza per gettare le maschere e farsi guardare dentro. Riuscirà Denys ad andare fino in fondo? 

Chloe Foster ama la sua vita tranquilla a Lake Placid. Si è trasferita lì dopo essersi laureata e lavora nello studio del veterinario locale. Trascorre la maggior parte del suo tempo in mezzo agli animali, dopotutto ne ha già avuto abbastanza degli esseri umani, proprio a partire dalla sua famiglia, sempre che si possa definirla con questa parola. 
Una sera è da sola in studio e sta per chiudere, ma si presenta all’improvviso un ragazzo portando un animale bisognoso di assistenza e Chloe non si tira certo indietro. 
Lei non è tipo da interessarsi ai personaggi famosi e non ha la più pallida idea di chi sia Denys; ne è talmente inconsapevole che, quando casualmente lo scopre, fatica a sovrapporre l’immagine del personaggio pubblico con quella del ragazzo semplice che conosce davvero. 
Ma qual è la realtà e, soprattutto, perché Denys ha scelto di fingersi diverso? 
Forse è meglio lasciar perdere, dopotutto Chloe in passato ha già affrontato sufficienti problemi con chi si è mostrato differente da ciò che era davvero. Eppure, per quanto cerchi di convincersi ad andare avanti senza voltarsi indietro, c’è qualcosa che la spinge a chiedersi se, invece, per Denys non valga la pena rischiare.



Avevamo già sentito parlare di Denys durante il "primo" romanzo di questa serie, composta di libri autoconclusivi (ma legati l'uno all'altro), ovvero: No Strings Attached (cliccando andate sulla mia opinione). 
Denys ci viene descritto a grandi linee, ma già ci facciamo un idea molto precisa del suo carattere e di cosa voglia dire essere lui; in poche parole, deve vivere sotto le luci della ribalta dietro una maschera. 
Denys è un animalista, vegetariano, ambientalista,...insomma, pensa prima agli altri e poi a lui. Ma questo non va a genio ai manager che hanno gestito/stanno gestendo il gruppo in cui suona. Per loro deve essere una rock star, deve spaccare tutto e vivere di eccessi: feste ogni sera ed una donna diversa da portarsi a letto ogni notte. 
Non c'è posto per quella "moda" per spiccare, anzi secondo loro è un modo sicuro per esser presi in giro e fallire. 

A dar forza a questo pensiero è la ex di Denys, Marlee (anche lei apparsa nel precedente volume), con cui Denys è voluto esser se stesso e si è ritrovato a sentirsi completamente preso in giro e tradito in ogni maniera concepibile. 
Però è davvero stanco di fingere
Per sopravvivere a questi tour dove deve fingere di esser un'altra persona, scappa spesso nella sua casa a Lake Placid. Isolato da tutti, cerca relax per riposare e meditare, provando a rimettersi in sesto prima del prossimo evento. Eppure non gli basta più. Vuole smettere di fingere, anche se non sa come fare

Sarà lì che conoscerà per puro caso Chloe, imbattendosi in un animaletto abbandonato e presentandosi alla clinica veterinaria dove lei lavora. 
Sarà un incontro che farà scintille, ma non come pensate...

Da subito è fin troppo chiaro il caratterino di Chloe e del suo pensiero: non sopporta i bugiardi e vive praticamente per gli animali. Tradita anni prima, porta ancora i segni di quella delusione stretti addosso e non vuole proprio lasciarli andare, nonostante le facciano più male che altro. 
Denys ha un carattere particolare, forse quasi l'opposto a Chloe, è molto calmo e gentile, ma non per questo sciocco. Ahimè, l'esser famoso però lo porterà spesso a confondere ciò che vuole con ciò che dovrebbe essere. 
Lei una fiamma che è pronta ad eruttare alla minima provocazione, lui più tranquillo ed in continua ricerca di qualcosa, di "casa": un luogo e/o una persona con cui stare bene. 

Quanto Laura mi aveva anticipato un protagonista come Denys (complementare a Chloe per gli ideali), ero curiosissima di legger cosa avrebbe tirato fuori per caratterizzarlo. 
(Eh si, sono vegetariana da così tanto tempo che era qualcosa da sfigati, nemmeno una moda; ed, ovviamente, animalista)

Durante alcune chiacchierate fra i due giovani viene fuori molto bene come il mondo (o perlomeno, tante persone) ci vedono. 
E alcune domande che, ahimè, vengono poste che lasciano basiti per la loro non-logica. 
Senza contare l'arroganza di chi parte dal presupposto "oddio, sei un (nazi)veg!" e parte in una crociata, parecchio seccante, analizzando la tua salute (come se fosse un medico), il tuo stile di vita (come se a noi fregasse qualcosa) e partendo per la tangente, come se chiunque non mangi animali sia un pazzo esaltato che urla addosso agli altri.
Sappiamo benissimo che un esempio tranquillo spesso basta per avvicinare a questo modo di vivere (anche se tanti dimenticano che la dieta mediterranea è ricca di verdure, frutta,...insomma, cibi che non richiedono animali. Giusto per dire eh).
In ogni caso, moda o non moda, è evidente che chi fa qualcosa di testa sua per il bene altrui è visto come uno sfigato. Da chi fa volontariato, a chi cerca di vivere in modo sostenibile, e la lista sarebbe lunghissima; e ne ho sentite di ogni. 
Ma torniamo al romanzo. 

Questo amore per gli animali, nato per entrambi in modi differenti, li unisce e crea un ponte per riuscire ad avvicinare Chloe a Denys. Ma le cose non sono mai semplici. 
Come dicevo Chloe odia i bugiardi, ma è anche una ragazza che vive praticamente isolata e fuori dal mondo, quindi non ha la minima idea di chi sia davvero Denys e quando la verità verrà a galla (perchè lo farà), si troverà davanti due versioni di questo giovane: quella che ha conosciuto personalmente e la Rock Star senza freni che il mondo conosce. 
Qual è quella vera? A chi credere?

Un romanzo davvero veloce da leggere che regala tantissimi spunti di riflessione. 

Come base della storia c'è l'essere se stessi. La difficile scelta di come presentarsi al mondo, poichè è difficile fregarsene ed essere chi siamo nel profondo al cento per cento. Questo vale per chiunque, da Denys la Rock Star a chiunque di noi. Lui ci porta sotto le luci della ribalta e dopo una finzione durata davvero troppo a lungo, che ha permesso a troppi dubbi di insinuarsi nella sua mente e rendergli difficile staccarsi dall'immagine pubblica costruita a puntino, rispetto ciò che è e vuole essere in ogni momento. 

Altro elemento fondamentale è la fiducia. Difficilissima da costruire e facilissima da perdere. Ne fa da "portavoce" Chole in questo romanzo. Come dicevo, è stata tradita una volta e non ha più concesso a nessuno di avvicinarsi così tanto. Ha solo due amici in quella cittadina, il suo capo e una vecchia signora (ma davvero simpatica e molto arzilla). 

Inutile parlare dello stile, lo dico sempre: Laura è davvero brava, e riesce a conquistarmi anche con questi romanzi che sono fuori dalla mia comfort zone. Riesce a rendere la storia interessante, con momenti divertenti e portando spunti riflessivi. In un romance, non è da poco. 
Non un cinque stelle perchè la mia anima nera e fredda trova davvero troppo sdolcinati (e prevedibili) certi momenti. Non ci posso fare nulla. 

Insomma, se però cercate momenti zuccherosi, amore difficile fra due bei caratteri forti, oltre ad una trama originale, buttatevi senza nemmeno pensarci due volte. 
Vi saprà conquistare, anche se vi consiglierei di iniziare con No Strings Attached, giusto per avere ben chiaro da dove parte la storia. Potreste farne a meno, però se siete precisi andate in ordine. 

Opinione: No Strings Attached, di Laura Rocca


Benvenuti.
Ho avuto la fortuna di rientrare fra le bookblogger scelte da Laura per il lancio del suo nuovo romanzo e ciò ha portato non solo la scoperta di una storia davvero bella e molto particolare (come praticamente tutti i suoi romanzi), ma ha regalato ad ognuno di noi il cartaceo ed alcuni gadget estremamente carini e dolci, a tema con il libro. Davvero un pensiero gentile e stupendo! Un grazie non basta...
Se vi siete persi le varie dirette che la stessa Laura ha riportato sul suo profilo Instagram, dopo vi dirò qualcosina in più su questi regali, ma prima la trama: 


Skylar Allen ha cinque anni quando conosce Jaxon all’orfanotrofio dove vive dalla nascita. 
Per la prima volta ha qualcuno a cui voler bene, un amico che la protegge e la incoraggia a realizzare i suoi sogni, almeno fin quando Jaxon non viene adottato. 
Se ne va con la promessa di scriverle una lettera ogni giorno, ma dopo un anno Skylar è costretta a rassegnarsi all’evidenza: Jaxon si è dimenticato di lei. 
È questo che pensa ancora, dopo diciotto anni, quando se lo ritrova davanti. Lui e i The Blind Spot, la sua band, hanno prenotato una vacanza proprio nell’albergo in cui lavora. 
Peccato che le cose non stiano più come prima. Perché Jaxon ha davvero realizzato il sogno di cui parlavano da piccoli, è una rockstar, mentre lei non è riuscita a diventare una campionessa di pattinaggio su ghiaccio come gli aveva promesso. Inoltre, Jaxon non è più il bambino dei suoi ricordi, è un divo arrogante e sfrontato e Skylar è ben contenta che lui non l’abbia riconosciuta né sappia che non si chiama più Jas come in quel tempo lontano. 

Jaxon Mitchell ha nove anni quando finisce all’orfanotrofio e incontra per la prima volta la piccola Jas. Proprio come lei, sogna una vita distante da quel posto infelice e, ben presto, farla sorridere si trasforma nel suo scopo principale, il suo affetto riempie il vuoto che ha dentro. 
Dopo l’adozione, attende a lungo che la piccola Jas risponda alle sue lettere, ma la cassetta della posta resta sempre vuota ed è costretto a rassegnarsi alle parole di sua madre: Jas, probabilmente, non vuole più avere nulla a che fare con lui. 
Solo dopo diciassette anni scopre che i suoi genitori non hanno mai spedito nessuna di quelle lettere e che, sicuramente, la sua amica è convinta lui l’abbia abbandonata. 
Per questo, appena ne ha la possibilità, prenota una vacanza in Minnesota, in un albergo di montagna non distante dall’orfanotrofio in cui ha trascorso un anno con lei. Le sue ricerche, però, sono infruttuose, Jas pare scomparsa nel nulla; Jaxon considererebbe l’idea di tornare in breve a New York e ai suoi impegni con la musica non fosse per Skylar, quella ragazza dalla lingua saccente a cui pare non importi nulla che lui sia una star e che, suo malgrado, gli ricorda ogni giorno di più la piccola Jas. 
Sa bene che non sono la stessa persona, ma forse lei è l’unica che può renderlo ancora capace di amare qualcuno.

Una promessa, un sogno, un legame che va oltre il tempo e le distanze.



Beh, che dire se non: divorato! 
Cerco di esser sempre aggiornata sulle sue uscite e di leggerle il prima possibile, e devo ammettere di esser estremamente fortunata, perchè praticamente tutti i suoi romanzi che ho letto mi sono stati regalati digitalmente da Laura; la motivazione di una data entro cui finire per poi parlarvene è necessaria al mio rimandare fin troppo a lungo, ma non solo con lei: non ho mai tempo e se ho una scadenza riesco a portar a termine un libro, altrimenti rimando al giorno del giudizio (e non sapete quanta bella roba dovrei leggere)....Ma smettiamola di divagare e torniamo alla storia. 

Abbiamo due voci narranti: Skylar e Jaxson, che ci faranno compagnia per tutto il romanzo, ogni tanto permettendoci di guardare attraverso i loro ricordi il loro passato insieme in orfanotrofio. E non solo quello.
 
Skylar è una ragazza completamente persa per Jaxson, nonostante le abbia fatto del male da piccola e lei non lo abbia dimenticato. La sua infatuazione sembra esser senza speranza: sono almeno diciotto anni che non di vedono da quando lui fu adottato nell'orfanotrofio in cui si conobbero e passarono un anno insieme; da quel momento è svanito completamente, nonostante la promessa di scriverle ogni giorno per restare in contatto. Come se non bastasse, ha realizzato il suo sogno, infatti è una famosissima rockstar, di cui Skylar ascolta tutto e tiene un poster appeso in camera.
Le cose prendono una piega inaspettata quanto se lo ritrova nell'albergo in cui lavora, ma lui non la riconosce affatto. Anzi, si comporta da arrogante e lei è ben felice che non sappia chi sia davvero, così da metter da parte i ricordi su quel ragazzino che le aveva rubato e poi spezzato il cuore. 

Jaxson lo conosciamo dopo questo "bisticcio" ed attraverso il suo punto di vista ci renderemo presto conto che il volto che mostra in pubblico non corrisponde a quello che è davvero. Rimane immediatamente attratto da questa dipendente che lo mette al suo posto, ricordandogli la sua amichetta Jas che, per colpa dei suoi genitori adottivi, ha perso forse per sempre. Infatti lui ha mantenuto la promessa di scriverle ogni giorno, ma solo da adulto ha scoperto che quelle lettere non sono mai state spedite e vuole a tutti i costi ritrovarla per scusarsi, poichè è stata davvero importante per lui. 

Questo, molto velocemente, l'inizio del romanzo.
Come potrete immaginare ci sarà un inseguimento e una fuga, poichè lui è interessato ma lei no, sia per non diventare una tacca sul suo letto, sia per il dolore provato nell'infanzia. Due bei caratteri forti e schietti, ognuno con delle cose da nascondere, ma la faccia tosta comunque per tirar fuori chi sono. 

Riuscirà Jax a ritrovare la sua Jas? Oppure Skylar terrà il segreto? 
Queste solo due delle tante domande che verranno in mente ai lettori durante la lettura. 
Ci saranno colpi di scena e vedremo crescere i due personaggi, mano a mano che la storia prosegue. Arrivando anche al punto in cui si scoprirà cosa uno di loro sarà disposto a fare per il bene dell'altro: una scelta assolutamente difficile e distruttiva, ma che ci porta a capire quanto sia profondo il loro legame. 

Un romanzo scorrevole e molto piacevole da leggere, ovviamente alcuni capitoli sono una mazzata (come avrete immaginato dalle poche righe qui sopra). 
Nel complesso, molto bello
Laura ci regala un'altra storia originale ed interessante, con due personaggi decisamente ben pensati e che non risultano mai piatti. 
Unica nota un po' "dolente" il finale, che è fuori dalle mie corde....e non dico altro! 
Ma credo piacerà a tantissimi perchè ci sta con tutto ciò che viene raccontato. 

Che altro dire?!? 
Se siete romanticoni, ma i soliti romanzetti vi hanno un po' stufato, fatevi tentare e leggetelo! 

Inutile consigliarlo a chi già legge Laura, credo che lo faranno immediatamente. 
Porta dipendenza. 


Ah, dimenticavo di dirvi due cosette sui gadget. 
Laura ci ha regalato un bellissimo pupazzetto di un riccio (che adoro!!!), un portachiavi con una chitarra elettrica, una collana con un pattino da ghiaccio e delle caramelle. Oltre al bellissimo cartaceo con segnalibri abbinati. Stupendi. 
Alcune cose potete già immaginare a cosa si collegano nel romanzo, ma Laura ci ha stupito comunque per queste scelte. Di più non voglio dire, capirete immediatamente leggendo. 



Review Party: Loving The Darkness (Loving The Demon 3), di Nicole Teso



AVVERTENZE: Il romanzo contiene scene esplicite destinate a un pubblico adulto. 


"È finita. Sto scappando... Finalmente, il mio rapitore non mi farà più del male". È questo che penso mentre corro tra le vie di Las Vegas. Sono libera, ma voglio vendetta. Non riesco a smettere di pensare a Jake, all'uomo che mi ha tolto tutto, al carnefice che ha tormentato le mie notti. La libertà ha un prezzo. Il mio è essermi innamorata dell'uomo sbagliato.

 "Ti troverò, Angelo. Anche a costo di impazzire". È questo ciò che penso mentre sfreccio tra le vie di Las Vegas, ossessionato dalla donna che mi ha rubato il cuore. Ho lottato contro i miei sentimenti, li ho calpestati nella speranza che morissero, li ho ignorati come se fossero insignificanti. Ma ora voglio te, Brittany. Ti voglio come l'aria che respiro. E che la mia anima sia dannata, farò di tutto per raggiungerti.


Siamo finalmente giunti al capitolo conclusivo della trilogia d'esordio di Nicole Teso; dopo Loving The Demon e Loving The Angel (i link portano alle mie opinioni in merito) la storia di chiude ed i lettori secondo me saranno estremamente soddisfatti di come andranno le cose, nonostante ci possano essere degli elementi che, a gusto personale, possono non piacere totalmente. 

Ma veniamo alla storia.

Lo dico ugualmente, anche se dovrebbe essere intuitivo: 
se non avete letto i precedenti romanzi, NON CONTINUATE perchè vi fareste spoiler.

Nella magnifica lotta per la sopravvivenza, noi esseri umani ci trasformiamo in animali. Non c'è niente che non faremmo pur di avere salva la vita. A un passo dalla libertà, è un ticchettio sciagurato a candire gli attimi nella nostra testa. Momenti in cui corriamo a perdifiato lungo le vie di a Las Vegas. Istanti in cui coordiniamo le gambe e braccia, ignoriamo i dolori alle articolazioni e annaspiamo in cerca d'aria. Siamo disposti a fare qualunque cosa, a trascinarci esausti, lungo un tragitto di cui ignoriamo la destinazione, a ingannare i nostri simili, a tradire i nostri cari. E' vero che quando sei in bilico tra la vita e la morte, tutta la tua esistenza ti scorre davanti agli occhi. Il tempo rallenta. Dieci secondi diventano quindici minuti. E quindci minuti diventano due ore. E due ore, a loro volta, diventano come un déjà-vu che riviviamo all'infinito.
MI chiamo Brittany Moore e sono evasa da un ospedale psichiatrico la notte del ventisette aprile duemiladiciotto, mano nella mano con Abbie, una paziente del St. Jamie. 

Brittany è riuscita a scappare dall'ospedale psichiatrico insieme ad Abbie, ma la loro corsa per la salvezza è appena cominciata. Abbie è determinata, forte, pronta a tutto pur di allontanarsi da quell'inferno in cui è rimasta rinchiusa per troppo tempo. Brittany la troviamo spaccata a metà: da una parte forte, una guerriera che non molla per riuscire a scappare ed ottenere giustizia che pretende per tutto ciò che le è stato fatto; dall'altra stremata e stanca, il suo corpo e la sua mente barcollano al limite della resistenza. 
Le due giovani dovranno farsi forza a vicenda per riuscire ad allontanarsi e riprendere in mano le loro vite.

Nel frattempo Jake, saputa la notizia, corre immediatamente a braccare Brittany. La rivuole, lei è sua, il suo Angelo. Fra possesso e qualcosa che sta nascendo di molto profondo, non vuole permetterle di allontanarsi da lui. "Deve" capire quanto lui la ami ed accettare tutto questo, anche perchè davanti a questi nuovi sentimenti, la sua vita si stravolge completamente ed è disposto a qualunque cosa, a qualunque sacrificio per poterla avere al suo fianco.

Questo è solo un piccolissimo assaggio di quello che si andrà a leggere fra le pagine.
Giusto come iniziano i primi capitoli, ma senza nemmeno andare nei dettagli.
Questo capitolo conclusivo mi è piaciuto e non mi è piaciuto (per gusti personali). 

Partiamo dai personaggi.
Brittany è caratterizzata davvero molto bene. In questo romanzo verrà "approfondita" meglio la sua divisione interiore, ovvero: l'amore che prova per Jake (sia fisicamente, che emotivamente), contrapposto all'odio che prova per lui per quello che le ha fatto e la voglia di vendicarsi, portando giustizia e liberando le donne che ha rinchiuso. È mostrata molto bene questa doppia "facciata" perchè, nonostante qui sia una storia estrema, chiunque si è trovato almeno una volta nella vita spaccato fra mente e cuore. 

Jake ci viene mostrato ancora meglio durante questo suo cambiamento in atto, poichè questa fuga (e varie cose che succederanno nei capitoli successivi) gli faranno prender sempre più coscienza di quanto voglia Brittany e, sorprendentemente, quanto forte stia crescendo il sentimento che prova verso di lei. Scopriremo meglio il suo passato, capendo cosa lo porterà a diventare quello che è. O meglio, quello che era prima di Brittany. 

Avremo anche altre voci narranti, che però non saranno "importanti" nè resteranno per tutto il romanzo, come Jake e Brittany, però ci permetteranno di ampliare la nostra visione delle cose e capir meglio alcuni comportamenti che leggeremo. No, non voglio anticiparvi chi. 

La trama è intensa e molto forte. Ci sono scene
 in cui Nicole non si è risparmiata per nulla e le ho adorate! Questo per avvertirvi di esser caut*, perchè sicuramente non saranno per tutt* (nonostante sappiate che è un Dark Romance e certa violenza sapete già che farà parte della storia). 

Una serie di colpi di scena incredibili ed imprevedibili, che portano alla chiusura di una storia molto forte e coraggiosa, che apprezzo ancora di più (nel complesso) se penso che è stato il primo lancio in questo mondo da parte di una giovanissima autrice. 
Oltre la straordinaria fantasia e le idee stupende che usa per i suoi romanzi, la stiamo vedendo crescere ed imparare sempre meglio a scrivere (cosa da non dare assolutamente per scontata). 

Poche note stonate che mi hanno lasciato l'amaro in bocca, ma parlandone con l'autrice (che è stata, come sempre, molto aperta alle opinioni personali) mi è stato più chiaro il suo intento e, nonostante in alcune parti sarebbe stato più apprezzato un capitolo in più, il senso generale si può intuire. Anzi, sono curiosa di scoprire altri pareri e veder se sono solo io ad aver avuto queste sensazioni! 
Il finale...eh, sapete che è difficilissimo accontentarmi! Infatti non è nelle mie corde.
Nicole lo sapeva e quindi era "preparata" a questa mia critica, ma (alla fin fine) la storia è sua, chi sono io per pretendere una strada invece che un'altra?! 
Gusto personale a parte, che comunque influisce nel giudizio ma spero di avervi chiarito che è personale e non qualcosa di peggiore (oh, si, ce ne sono parecchi che vanno oltre!): una lettura che consiglierei sicuramente. 
A parte tutto, se siete arrivat* fino qui, non potete fermarvi proprio ora! 

Nonostante i romance non siano proprio il mio genere, sono sicura che leggerò altro di suo per scoprire in quale altra storia ci porterà. Sperando che ci siano tinte molto Dark, che a me non dispiacciono per nulla.
Grazie per questo viaggio e per avermi permesso di leggere tutta la trilogia in anteprima negli anni! 

Opinione: Forte Come La Morte (Of Vices and Virtues 1), di Laura Rocca


Il mio tocco, per un umano, potrebbe sembrare un salto in Paradiso, ma in realtà serve ad alimentare la fornace dell’Inferno.
Non sono una dei buoni.
Mi chiamo Lilin, sono una Succuba, una femmina di demone, e tutti conoscono il mio nome.
Mancano pochi giorni alla mia prova, quella che segnerà il mio ingresso nella gerarchia dei demoni adulti e tutta Inferorum Anguem ha grandi aspettative su di me, soprattutto mio padre. È lui ad aver scelto l’umano sul quale dovrò scatenare il mio potere attraverso il Velo dell’inconscio.
Poi lo vedo e niente è come mi aspettavo.
Il mio orgoglio, il mio desiderio di primeggiare, di superare la prova e adempiere al mio compito perdono importanza.
So che dovrei solo fare il mio dovere, quello per cui sono stata educata sin dalla nascita, so che disobbedire a mio padre potrebbe equivalere a una punizione eterna dalla quale non avrei scampo, ma resistere a queste emozioni violente che scaturiscono dal nulla mi è impossibile e poi… non sono fatta per l’obbedienza.
Quando, però, il mio mondo si capovolge del tutto riempiendosi di altre strane coincidenze, ho la certezza che dietro ci sia molto più di ciò che sento per lui.
Ci metto poco a comprendere che il patto, quello che tiene insieme la fragile alleanza che abbiamo stipulato con gli angeli, sta per andare in frantumi.
Mi chiamo Lilin, sono un demone e, a quanto pare, dipende da me la salvezza del mondo.


Che dire...Laura riesce sempre a sorprendere! 
Un "ritorno alle origini", riprendendo in mano il filone fantasy, che ci ha permesso di conoscerla ed amarla grazie alla saga Le Cronistorie Degli Elementi. Sono passati circa cinque anni da quel momento e Laura non ha fatto che crescere e migliorare, regalando storie originali ed imprevedibili, come questa di cui vi parlerò un pochino. 

La protagonista è Lilin, una demone, più precisamente una Succuba. Considerata una categoria inferiore dalla maggior parte dei demoni, eppure è fortunata perché Lucifero, suo padre, non l'ha scacciata né rinnegata, ritenendola una figlia perfetta. In prossimità dell' "età adulta", deve affrontare una prova riguardante la sua categoria demoniaca, ma è Lucifero a mettere l'ultima parola e scegliere per lei l'umano di cui dovrà "nutrirsi" (poiché le Succubi e gli Incubi si nutrono di umani, portando energia all'Inferno).
Le cose però non vanno come lei aveva sperato. Basterà uno sguardo e resterà totalmente rapita da quel giovane, ritrovandosi intrappolata in sensazioni mai provate prima, cercando di capire da dove possano essere nate. E, mano a mano che più dubbi che risposte vengono a galla, una terribile minaccia sta per affacciarsi al suo mondo; qualcosa di impensabile che potrebbe distruggere tutto.


Lilin è estremamente arrogante e presuntuosa, tremendamente vanitosa per certe caratteristiche ereditate dal padre; sa benissimo il suo status e non è per niente modesta, anche perchè all'Inferno non esistono cose del genere. Ognuno pensa solo a se stesso. E lei spicca fra tutti, anche se molte doti non sono comuni, ma da abile manipolatrice sa benissimo come ingannare il prossimo, sfruttandole senza mai confessarle a nessuno. Nemmeno suo padre. 

Non sarà solo lei ad aver voce in questo romanzo. 
Ci sarà Vapulia, una Succuba come Lilin, ma non altrettanto fortunata. Scacciata dalla sua famiglia per esser nata di questa razza inferiore, viene accolta da Lucifero per fare da ancella alla figlia. Un rapporto di quasi "amicizia", se l'Inferno non prevedesse concorrenza spietata da ogni parte. Una giovane più "svampita" di Lilin, che entra nelle attenzioni di Asur, altra nostra voce narrante. 
Un demone piuttosto potente che ha vissuto la guerra, ricordando molto bene cosa accadde e cosa costrinse le due fazioni a stringere il patto. 
Infine abbiamo Jayden, la "preda" di Lilin. Molto giovane e quasi banale: come mai Lucifero ha scelto proprio lui? 

Come ambientazione e sfondo della storia abbiamo qualcosa che ricorda molto la religione cattolica: Lucifero, angeli contro demoni,....ma fermi! Il mondo creato da Laura non è così banale. 
Avremo una spiegazione riguardante come funziona il tutto ed in particolare riguardo il patto, ciò che angeli e demoni portano avanti per mantenere un equilibrio stabile che permetta a tutti di coesistere e vivere. Nonostante gli umani siano, al solito, ignari di tutto. 

Se inizialmente non sopporterete Lilin, è perfettamente normale (credo sia intenzionale, per sottolineare quanto l'Inferno sia....fatto così!). La odiavo moltissimo per l'atteggiamento vanitoso e saccente che ha costantemente nei primi capitoli. Ammetto che mi ha rallentato la lettura e, se non conoscessi Laura e le sue opere, avrei potuto abbandonare il tutto. MA sapendo che regala sempre delle sorprese, sono andata avanti e sono stata ampiamente ripagata.
Non entro nei dettagli, ma questa storia permetterà a Lilin di crescere e non fermarsi a ciò che ci si aspetta da lei in quanto Succuba e figlia di Lucifero. Le si pareranno davanti delle scelte inaspettate alle quali lei dovrà decidere se seguire la strada che le era stata già predisposta, oppure cambiare e decidere lei cosa fare della sua vita in piena autonomia.

A parte l'inizio titubante, il resto della lettura è stato davvero piacevole ed interessante
Ci sono dei dettagli in alcuni capitoli che fanno restare a bocca aperta e pensare: ma questa è matta?!
(Comunque, la risposta è si, lei è folle, ma questo che la rende così brava)
Una storia che ha tutte le carte per essere banale, ma che stravolge ogni cosa portando il lettore in un mondo originale, con personaggi che vorremmo conoscere sempre di più ed una trama che è ricca di colpi di scena ed azione, che bilanciano molto bene le parti più lente e riflessive.

Avrei voluto parlarvene per la sua pubblicazione, ma mi sono presa qualche giorno in più per leggerlo con calma (ed evitare di fare nottata in bianco, o mi distruggevo). 
Non un cinque stelle pieno, perchè alcuni elementi erano un po' prevedibili. Ma ciò non toglie che sto aspettando già con ansia i prossimi due volumi! Potendo immaginare solo molto vagamente come potrebbero andare le cose, ma sicurissima che Laura inserirà tanto tanto altro, che riuscirà comunque a sorprendere e a farci faticare dal staccarci dalle pagine. 
Da leggere! 

Un enorme Grazie a Laura per avermi permesso di leggere anche questo suo romanzo in anteprima. 

Review Party: L'Ultimo Dorcha, di Arianna Colomba


Benvenuti in questo evento, partito il 29 Giugno e che andrà avanti fino alla fine di Luglio, in cui vi parleremo di un romanzo Fantasy Made in Italy, pubblicato ad inizio anno, dell'autrice self Arianna Colomba. 
Prima di darvi la mia opinione in merito, vi lascio la trama: 




"«Io, Robert Karth, stipulo questo contratto con il Dorcha, affinché porti fuori dalla prigione, sana e salva, questa ragazza. Dovrà prendersi cura di lei fin quando gli sarà permesso e fin tanto che non la riterrà al sicuro. La tratterà con rispetto e farà in modo che né lui, né altri, possano farle del male. In cambio, in anticipo, offro il pagamento di tre notti di riposo nella mia dimora, abiti puliti e le cure necessarie per la giovane.»
L’uomo alzò il volto. Era chiaro il fatto che temesse di aver osato troppo e adesso si stava chiedendo se il Dorcha avrebbe accettato i termini del contratto o gettato la pergamena.
Gareth fissò un’ultima volta la giovane distesa sul tavolo. Passarono lunghi attimi e infine, a un tratto, si chinò sulla pergamena macchiata di sangue e soffiò.”




In un’epoca sull’orlo dell’apocalisse, i Dorcha rappresentano l’equilibrio tra Uomini e Oltremondo. Sono l’ago della bilancia che mantiene in vita ogni creatura, nel corso dei secoli.
Ma qualcosa sembra essere cambiato. La pioggia continua a cadere da svariati mesi e gli Uomini hanno iniziato la caccia ai propri simili, incolpando di stregoneria chiunque ritengano sospetto.
È proprio in questo clima di follia che Gareth, un Dorcha, viene legato da un contratto a una strana ragazza, accusata di essere una strega.




La storia parte in maniera estremamente semplice: dopo un prologo che sembra non avere alcun senso logico con la trama (ma ne ha, e si scoprirà verso la fine come siano collegate le cose) si fa conoscenza con il protagonista maschile e nostra voce principale per tutto il romanzo, ovvero Gareth
Lui è un Dorcha, ovvero una creatura nata dall'unione fra un umano ed un essere dell'Oltremondo; cresciuto per servire l'Equilibrio fra questi due mondi così differenti fra di loro. 
Un personaggio che prende estremamente sul serio questo compito, portando se stesso a non intervenire in alcun modo MAI anche quando proprio davanti ai suoi occhi succedono cose...difficili da tollerare, diciamo. Può(/sceglie di) farlo solo quando firma un contratto e ne è vincolato, ovvero ogni parola deve essere rispettata alla lettera. 

Gareth si trova in un piccolo villaggio dove porta a termine un contratto, ovvero uccidere una creatura che sta divorando i bambini. Quando sta per riscattare il suo denaro, passando accanto a delle gabbie con dentro delle "streghe" una di loro gli afferra la caviglia e gli dice di liberarla, perchè lei sa.
Nemmeno lui sa cosa intenda dire, ma basta quella piccola rivelazione per incuriosirlo e cambiare il contratto, prendendo la ragazza con sè, invece dei soldi. 

Sarà l'inizio di una lunga avventura in cui Gareth imparerà lentamente a conoscere Sive. Lei non è ciò che appare, ma non vuole rivelare la sua vera natura; dovrà scoprirlo lui nel tempo, perchè detto
 prima del momento giusto lui non capirebbe e quindi si vanificherebbe ogni sforzo della ragazza per farsi aiutare. Infatti Sive lo avverte di una minaccia quasi "silente", ma che rappresenta un pericolo molto grave: la pioggia. Infatti non smette mai di piovere, da così tanto tempo che gli umani hanno iniziato la caccia alle streghe, uccidendole per "placare" il tempo. Ma così, ovviamente, non funziona. 

Gareth dovrà portare a termine il contratto che lo lega a Sive il prima possibile, spinto anche dalla paura di ciò che sta iniziando a provare per la giovane. Sente che deve allontanarsi da lei, ma il destino non è d'accordo con lui e si troveranno immischiati in qualcosa di enorme, che lei conosce ma non può rivelargli.


Questa giusto un'infarinatura della storia, di come inizia e cosa andrete a leggere, ma state pur tranquilli che è davvero pochissimo. Vi aspetta tanto altro in questo romanzo.
Ma andiamo oltre ed iniziamo con le note dolenti. 
Se avrete l'impressione di aver già letto/visto Gareth, avete pienamente ragione. Ricorda tantissimo un personaggio di un'altra serie di libri e videogiochi, che è approdata su Netflix lo scorso anno. 
Sto parlando di The Witcher
Geralt/Gareth. Già solo l'assonanza sveglia qualcosa. 
Nella descrizione si fa chiarissimo due-più-due: non si sa quanti anni abbia, va a caccia di creature dell'Oltremondo (ovvero "mostri) spesso per denaro, non del tutto umano, capelli estremamente chiari (bianchi), si dice non abbia un cuore,...
Insomma, ci si sente presi in giro! E lo dico perchè l'ho pensato. 
Poi però sono andata avanti con la trama e le somiglianze finiscono lì, le storie prendono direzioni diverse fra di loro, svenando una trama che porta ad un Fantasy...diverso, come storia che ci viene raccontata. 
Perdonatemi se non scendo nei dettagli, ma è il mistero che circonda l'identità della ragazza e del perchè la pioggia non vuole cessare. Dovete leggerlo per saperne di più.  
Non credo sia una specie di "plagio" intenzionale da parte dell'autrice, ma visto che il paragone è immediato, mi sembra sciocco non parlarne e non prepararvi. 

Lo stile è piuttosto scorrevole, l'autrice ha una buona scrittura, anche se (per i miei gusti) spesso ci si perde in ripetizioni fastidiose e descrizioni di cui si poteva far a meno, oltre al fatto che nel finale alcune cose non vengono spiegate chiaramente, lasciando un alone di mistero piuttosto inutile, se la storia finisce così. 
Piccole accortezze che possono rendere migliore la trama se evitate o sistemate. 
La trama in generale è molto interessante, la parte che mi fa alzare l'asticella del voto. 
Originale e ben pensata, alla chiusura del libro si vede chiaramente che tutto era progettato nei dettagli che si incastrano a frammenti, dando una visione completa solo alla fine di tutto. 
Molto particolari le scelte dei "retroscena" che muovono gli eventi, sono davvero inaspettate e piacevoli da trovare, visto che spesso ci si ritrova a leggere "copia/incolla" delle stesse storie, trite e ritrite 

Tutto questo nel complesso, perchè andando nei dettagli alcune scelte avevano qualcosa di stonato
Il rapporto fra Sive e Gareth, per esempio. Parte in modo affrettato e poi rallenta, per come ci viene raccontato. Il tutto è narrato in maniera molto elegante e romantica, se vi piace il genere; ma per un Fantasy che viene presentato come un Dark, mi sarei aspettata molto di più.
Di Dark effettivamente non ho letto niente. 


Il finale è un'altra nota abbastanza dolente. Poco prima degli ultimi capitoli procedeva piuttosto bene,  rivelazioni che regalano tasselli mancanti, una chiusura coerente con quanto letto (anche se abbastanza prevedibile),... Ma le ultime pagine sono troppo scontate. Una specie di "contentino" per far felice il lettore, cosa che (in generale) mal sopporto. Avrei preferito una chiusura secca poco prima. 
Ma lo sapete, i finali non mi piacciono praticamente mai.    

Insomma, una lettura piacevole ma che poteva essere migliore. 
Scorrevole, originale, interessante,...ma! 
Eh, purtroppo ci sono diversi "ma" che fanno abbassare il mio giudizio, e sono le note dolenti che vi ho spiegato sopra. 
Non lo boccerei, se vi ho dato quest'impressione me ne scuso. (Avrei usato termini molto differenti, garantito). 
Ho letto sicuramente libri Fantasy decisamente peggiori (e dai nomi più famosi), però andateci coi piedi di piombo se amate il molto genere. Potreste adorarlo alla follia, e spero per voi che sia così; oppure uscirne delusi. 
Nel caso ne siate incuriositi e pensate di leggerlo, fatemi poi sapere la vostra impressione che ne sarei davvero curiosa. 
in ogni caso, se l'autrice pubblicasse altri romanzi è molto probabile che legga altro di suo di questo genere. Un miglioramento di stile c'è sempre se non si smette di scrivere (cosa che le auguro, perchè la base è molto buona), e sarei curiosa di che storia potrebbe inventare in futuro

Review Tour: All'Amore Bastano Cinque Minuti, di Laura Rocca


Benvenuti in questo Review Party in cui (noi blogger) abbiamo avuto la fortuna di poter leggere in anteprima il nuovo (ed attesissimo) romanzo di Laura Rocca, in cui finalmente conosceremo meglio Erin e scopriremo la sua storia. So che la vostra curiosità è estremamente alta, e credetemi: questa lettura varrà l'attesa. 
Ma prima di parlarvene un pochino, due informazioni sul romanzo: 



Titolo: All’Amore bastano cinque minuti
Autrice: Laura Rocca
Genere: Contemporary Romance (autoconclusivo)
Pagine: 450
Dove acquistarlo:  
https://www.amazon.it/l/B010Q2LUPA
Prezzo ed. Kindle: € 2,99 - Disponibile anche per gli iscritti Kindle Unlimited
Data uscita: 18/02/20
Sito autore: https://www.laurarocca.it/
Pagina: 
https://www.facebook.com/LauraRoccaAutrice 




Ti stai chiedendo chi sia Erin Farrel?
All'apparenza sono una rossa allegra e frizzate ma, sotto la superficie, sono pronta ad ammettere le mie debolezze e quindi eccomi qui. Un altro anno è appena iniziato e mi sono fatta una promessa: cercare di lasciarmi alle spalle il passato definitivamente.
È più facile a dirsi che a farsi, però.
La mia vita sentimentale è più desolata del deserto del Sahara e, troppo spesso, mi domando se non sia anche colpa mia e della mia riluttanza ad aprirmi a causa del mio ex fidanzato traditore.
Se le mie corna fossero luminarie, potrei addobbarci tutta Londra per le festività. Dire che questo ha indebolito la mia autostima è riduttivo.
L’idea di adottare un gatto, o dieci gatti, e rassegnarmi è sempre più forte ma, proprio oggi, mentre tornavo a casa dopo aver accompagnato alla stazione mio fratello, mi hanno ficcato in mano un invito per un incontro di speed date.
Iscriversi o non iscriversi? Non è forse la cosa più patetica dell’universo?
Lo slogan sull’invito recita: “All’Amore bastano cinque minuti”.
Sarà vero?
Troverò mai il principe azzurro?
Non sono così drastica sui colori! Per quel che mi riguarda, ormai, andrebbe bene anche il principe verde o persino un Darth Vader tutto nero e lucido, insomma… basta che respiri!

All'amore bastano cinque minuti...e ad un lettore bastano solo poche ore per innamorarsi di questa storia, nonostante se ne esca anche un po' a pezzi.

Laura ci porta nuovamente nel mondo di Cat e Eli (li avevamo conosciuti nei romanzi "precedenti": "La scoperta del vero Amore" e "L'Amore è un disastro sotto l'albero"), questa volta per dar voce alla migliore amica di Cat, Erin.
Sappiamo che è una giovane donna che nella gioventù ha avuto problemi di peso, uno dei motivi che ha spinto Cat ad abbassare le difese (estreme in quel periodo) per farsi avvicinare, e che le ha poi rese grandi amiche.

Una scozzese forte e risoluta, che non ha peli sulla lingua e va per la sua strada. Si era appena a trasferita a Londra (durante La scoperta del vero Amore) dopo un enorme fallimento in campo amoroso: aveva trovato il suo (ex) futuro sposo a letto con la sua (ex) migliore amica.
Voltare pagina, cambiando tutto, le ha decisamente fatto bene, incontrando quella che oggi definisce come una sorella (Cat), per non parlare di Eli e gli altri amici che si è fatta.

Ma purtroppo la giovane sorridente ed esuberante ha un grande segreto che si porta appresso. Nemmeno con Cat è riuscita a farne parola, nonostante si dicano tutto.
Una cosa semplice, eppure capace di un dolore estremamente subdolo: la solitudine.
Erin è "a caccia" di qualcuno di speciale, per smettere di essere single e di sentirsi quasi abbandonata ogni sera quando torna nel suo appartamento vuoto.
Disposta a tutto, prova anche ad andare ad uno speed date chiamato, appunto:  "All'Amore Bastano Solo Cinque Minuti".

Una serata che parte malissimo, ma che ad un certo punto prende una strada decisamente interessante quando due occhi la conquistano, oltre il carattere schietto e frizzante di un uomo che, ahimè, non potrebbe esser capitato lì al momento peggiore per entrambi.
O così sembra...

Un introduzione che può far intuire come può andare avanti il tutto ma che, credetemi, vi metterà a dura prova per ciò che capiterà ai protagonisti di questo romanzo.
Una storia frizzante ma anche cruda, ricca di colpi di scena che letteralmente ti lasciano senza fiato.
Laura questa volta parla di un altro problema, ahimè, sempre attuale, appunto la solitudine.
Il voler stare con qualcuno, ma non trovare nessuno che sia compatibile con noi.

Erin è alla soglia dei trent'anni e si sente sempre di più una fallita per questo. Vuole una relazione stabile che porti ad un matrimonio, dei figli,...
Insomma, questo è il suo sogno e lo sente scivolarle via dalle mani ogni giorno che passa.
Insicura nel profondo, per colpa di cicatrici vecchie mai guarite, si ritrova a mettersi in discussione e fare scelte davvero pessime inseguendo un "sogno" terribilmente sbagliato.
(Capirete il perché di queste virgolette durante la lettura)

Un romanzo che fa male.
Mi sono immedesimata molto in Erin, come credo possano fare in moltissimi. E ne sono uscita piuttosto acciaccata.
Non voglio rivelarvi il nocciolo perché, sebbene si intuisca, deve essere letto e scoperto capitolo dopo capitolo. Solo così si può entrare in sintonia con questa storia e capire quanto certe cose possano distruggere, anche se sembrano innocue.

Laura fa centro ancora una volta.
Personaggi reali, vividi, che lasciano il segno nel profondo. In cui riconosciamo pezzi di noi e ci entriamo in sintonia subito. Oppure li odiamo, sia per quello che accade, ma anche per qualcosa che ricorda noi stessi, a volte.
Il POV alternato fra i due protagonisti principali rende la trama più emozionante, grazie a questa visione che permette di capire entrambe le loro visioni personali, miste a ricordi e pensieri, che permettono di caratterizzarli al meglio. E, si, di innamorarsi di loro alla fine di tutto.

L'ho letto in anteprima (ovviamente) e non sono riuscita ad aspettare, nonostante Laura mi abbia dato parecchio tempo per leggerlo l'ho divorato immediatamente, facendo proprio fatica a staccarmi dalle pagine. Dovevo sapere come sarebbe andata avanti la storia. Come...beh, non posso(/voglio) dirvelo. Ma dovevo sapere. (E penso mi possiate capire).
Ho buttato giù subito la mia opinione pensando di modificarla prima della pubblicazione, eppure non ho cambiato quasi niente. Provo ancora le stesse sensazioni che mi aveva dato "a caldo". E credo sia molto significativo questo per un romanzo. 

Consiglio di legger prima "La scoperta del vero Amore" e "L'Amore è un disastro sotto l'albero", così da avere tutti gli elementi per poterlo capire in pieno. 
Forse può esser letto da solo, ma vi perderete davvero tanto.

Bello, emozionante,...La scrittura di Laura lo rende fluido anche nelle parti più oscure e dolorose. Altalenando con scene molto più vivaci e ricche di frasi pungenti, unite a nomignoli che difficilmente dimenticherete.
Si parte alla grande in questo 2020.
Mi raccomando: 
Passate da tutte le blogger che partecipano all'evento, per scoprire anche le loro opinioni!