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Opinione: Fu Sera E Fu Mattina (Kingsbridge 0), di Ken Follett





Ken Follett conduce il lettore in un viaggio epico pieno di sorprese, avventura, coraggio, amore, odio e ambizione che termina dove I pilastri della terra hanno inizio.

 «Lo scrittore britannico aggiunge un altro pilastro ai Pilastri della Terra. Trent'anni dopo quel capolavoro, l'autore torna nell'immaginaria cittadina inglese di Kingsbridge, prima di Kingsbridge, al'alba dell'anno Mille e alle radici di quella narrazione epica e della sua stessa fama di romanziere storico con un prequel di 800 pagine» - la Lettura

 17 giugno 997.
Non è ancora l'alba quando a Combe, sulla costa sudoccidentale dell'Inghilterra, il giovane costruttore di barche Edgar si prepara con trepidazione a fuggire di nascosto con la donna che ama. Ma i suoi piani vengono spazzati via in un attimo da una feroce incursione dei vichinghi, che mettono a ferro e fuoco la sua cittadina, distruggendo ogni cosa e uccidendo chiunque capiti loro a tiro. Edgar sarà costretto a partire con la sua famiglia per ricominciare tutto da capo nel piccolo e desolato villaggio di Dreng's Ferry. Dall'altra parte della Manica, in terra normanna, la giovane contessa Ragna, indipendente e fiera, si innamora perdutamente del nobile inglese Wilwulf e decide impulsivamente di sposarlo e seguirlo nella sua terra, contro il parere di suo padre, il conte Hubert di Cherbourg. Si accorgerà presto che lo stile di vita al quale era abituata in Normandia è ben diverso da quello degli inglesi, la cui società arretrata vive sotto continue minacce di violenza e dove Ragna si ritroverà al centro di una brutale lotta per il potere. In questo contesto, il sogno di Aldred, un monaco colto e idealista, di trasformare la sua umile abbazia in un centro di erudizione e insegnamento entra in aperto conflitto con le mire di Wynstan, un vescovo abile e spietato pronto a tutto pur di aumentare le sue ricchezze e il suo potere. Le vite di questi quattro indimenticabili personaggi si intersecano, in un succedersi di continui colpi di scena, negli anni più bui e turbolenti del Medioevo. Questo formidabile romanzo è il prequel della magnifica saga di Kingsbridge amata da milioni di lettori nel mondo. Ken Follett conduce il lettore in un viaggio epico pieno di sorprese, avventura, coraggio, amore, odio e ambizione che termina dove I pilastri della terra hanno inizio.




Già sapevo che mi sarebbe piaciuto. Sul quanto, ero in dubbio.
"La Colonna Di Fuoco" mi era piaciuto molto, ma non si avvicinava minimamente ai precedenti. Giusto per dire.
Questo... Boh, forse lo ha superato. Siamo tornati ad un atmosfera molto medievale, "statica" diciamo (infatti sono pochi i territori coinvolti). Una cosa che mi piace, ma non saprei spiegare come mai.
È così e basta.

Abbiamo vari personaggi molto interessanti che ci affiancheranno in questi viaggio, a partire da Edgar. Un giovane che vive con la famiglia (madre, padre e due fratelli maggiori) a Combe. Dal padre sta imparando l'arte del costruttore di barche, ed è molto portato per questo genere di cose. Non sa leggere ne scrivere, ma è estremamente abile coi numeri. È una persona molto intelligente, sveglia, senza troppa paura nel dire la cosa giusta per la correttezza; infatti è molto ligio nelle leggi e cerca sempre di comportarsi al meglio.
Ahimè, il destino però è crudele, poiché si innamora di Sunni, una donna già sposata. Ma, essendo ricambiato, decidono di scappare una notte e rifarsi una vita insieme. Non era proprio così insolito per l'epoca aver più mogli per un uomo oppure divorziare con estrema facilità (anche solo la fuga, lo avrebbe "dichiarato" pubblicamente).
I loro piani vanno in fumo quando Edgar durante la traversata in barca per andar da Sunni, vede arrivare dei nemici. I vikinghi. La cui reputazione è estremamente temuta, per la loro crudeltà durante gli assalti.
Infatti sono già praticamente a Combe e la città verrà attaccata.

Dopo tutto questo, conosceremo altre tre figure molto importanti, ricche e potenti, ovvero tre fratelli: Wilwulf il maggiore e l'aldermanno dell'Inghilterra occidentale (dove risiede anche Combe); Wynstan
 il vescovo di Shiring e Wigelm il signore di Combe. Devono intervenire dopo la razzia per rassicurare la gente che non sono riusciti a proteggere e aiutarla in qualche modo. 

Vediamo poi a conoscenza di Ragna, una giovane contessa, figlia del conte Hubert, in età da marito che vive a Cherbourg, una località normanna che fa da porto ai vichinghi per mantenere la pace.
Una donna estremamente bella, ma anche molto scaltra ed intelligente. Il padre fin da piccola le ha fornito molti strumenti per accrescere la sua cultura: sa leggere e scrivere in più lingue, ha affiancato il padre nel governare e spesso ne prende le veci, è molto amata dalla gente sia per il suo comportamento gentile (parla molto con chiunque, impara nomi e mestieri,...) ma anche per la sua correttezza nel prender decisioni. Una donna molto ambita, ma che riesce con il suo carattere deciso a scoraggiare i pretendenti che la vorrebbero solo come trofeo da sfoggiare.
Lei infatti non vuole esser solo una moglie, ma di più.

Ultimo personaggio molto importante è Aldred, un monaco che ha come vocazione personale la cultura. Ovvero sogna di creare un grande scriptorum e di gestirlo, magari a Shiring, se riuscirà nel suo intento. Viaggia molto per imparare e farsi donare libri da portare con sé in patria. Anche lui estremamente intelligente, furbo e scaltro. Gentile e buono d'animo, anche se con un passato che lo ha messo a rischio.

Questi i nostri protagonisti principali e voci narranti le cui vite, ovviamente, si intrecceranno durante la narrazione. Ci saranno moltissimi altri personaggi che comunque entreranno nella storia e ci faranno compagnia a lungo, ma non avremo mai il loro punto di vista.
Ma non importa. Follett riesce comunque a caratterizzare molto bene anche loro.
  

Inizialmente sembra complesso (perché sono davvero tanti), ma in pochissimo si è nella storia e si inizia a conoscerli,ad aver già memorizzato chi sono, quando poi tornano "in scena".
Una cosa che mi fa adorare Follett, poiché io ed i nomi fatichiamo ad andare d'accordo. Qui non ho nemmeno prestato troppa attenzione e, ripensandoci, me li rivedo chiari nella mente.

La storia non la voglio approfondire. 
Qualcosa già viene già detto nella trama legata al romanzo, non voglio ripeterla e non voglio rischiare di dire qualcosa in più che merita di esser scoperta durante la lettura. 
È davvero bella, interessante, scorrevole.
Follett ha uno stile fantastico che riesce a far centro anche questa volta, portandoci in queste vite di cui inizieremo a saper qualcosa e, piano piano, ci affezioneremo a loro.
Ovviamente, se avete già letto altro della trilogia di Kingsbridge, sapete già che ci saranno tante sofferenze, miste a piccole gioie per tutto il romanzo. È crudele in ciò, ma è anche quello che rende i suoi romanzi affascinanti, realistici... E comunque imprevedibili. I giochi di intelligenza non mancano mai, e la scaltrezza dei personaggi spesso la fa da padrona. Anche se, a volte, c'è banale forza bruta che decide per tutti.

Abbiamo piccoli collegamenti con la trilogia ed uno in particolare arriva verso la fine, facendo sorridere come idioti perché si sente nostalgia "di casa".
Io purtroppo me li sono spoilerati leggendo un parere che li urlava ai 4 venti in meno di 2 righe.
Un nervoso!!!
Mi saprebbe piaciuto avere la sorpresa di botto, senza saper nulla.
Per questo vado cauta. Voglio lasciarvi quello che mi è stato tolto.

Nel complesso, ripeto, bello bello bello!
Ci ho messo tanto a leggerlo perché dovevo svegliarmi presto al mattino e quindi mi obbligavo a metterlo via. Ma resta una cosa rarissima, di solito il sonno vince. Qui no, mi trascinava di pagina in pagina, sempre più curiosa di scoprire come sarebbero andate avanti le cose.
Insomma: Adoro!

Sento già la mancanza di tutti loro e vorrei aver il tempo per rileggere "I Pilastri della Terra" e "Mondo Senza Fine", perché è passato davvero troppo tempo.

Vorrei anche altri romanzi del genere, ma mi m rendo conto che sarà impossibile.
Già questo era inaspettato ed è stato un regalo enorme ai fan della serie.

Ve lo consiglio molto.
Mi rendo conto che il prezzo è un po' alto, ma parliamo di Follett e di un romanzo di 800 pagine con una traduzione non facile alle spalle. Bilanciando il tutto, il prezzo è accettabile. Ho visto di peggio, come rapporto qualita/prezzo.

Ringrazio davvero di cuore la Mondadori per avermi mandato una copia digitale per poterlo leggere. 

Review Party - L'Ascesa di Senlin, di Josiah Bancroft




La Torre di Babele è la più grande meraviglia del mondo conosciuto. Grande come una montagna, l'immensa Torre ospita innumerevoli Regni Circolari, alcuni pacifici, altri bellicosi, appoggiati l'uno sull'altro come gli strati di una torta. È un mondo popolato di geni e tiranni, aeronavi e motori a vapore, animali insoliti e macchine misteriose. Attirato dalla curiosità scientifica e dalle mirabolanti promesse di una guida turistica, Thomas Senlin, mite preside di una scuola di provincia, decide di visitarla. Anzi, gli sembra che, con i suoi lussuosi Bagni, sia proprio la meta ideale per la sua luna di miele con Marya. Solo che, appena arrivati, i due sposi si perdono tra la folla di abitanti, turisti e furfanti. Determinato a ritrovare la moglie, Senlin inizia una lunga ricerca tra bassifondi, sale da ballo e teatri di burlesque. Dovrà sopravvivere a tradimenti, assassini, e ai lunghi cannoni di una fortezza volante. Ma se vuole riavere Marya, sopravvivere non basterà: dovrà sapersi trasformare da uomo di lettere in uomo d'azione.


Una lettura magnetica.
Questo titolo mi stuzzicava dall'annuncio della Oscar Vault, dalla copertina che è semplice eppur straordinaria, alla trama che promette un qualcosa di incredibile. Ma mai mi sarei aspettata così tanto.
Non mi sono lasciata scappare l'opportunità di far parte di questo evento, anche se ho aspettato un attimo prima di iniziarlo. Infatti arrivavo dalla chiusura de "Il Mare Senza Stelle" che se avete letto e amato come me capirete il vuoto che lascia al lettore e che incubo si presenti dopo, ovvero: cosa leggere, perchè è davvero molto difficile trovare un libro vagamente alla sua altezza; infatti non mi sono lanciata subito in questa lettura (per timore di un confronto che me lo avrebbe potuto far odiare dalla prima pagina), ma ho cercato altro ed ho faticato ad iniziare nuovi libri (o riprenderne in mano alcuni già iniziati).
Ma dopo una settimana, stanca e curiosa, finalmente mi sono decisa ad iniziarlo e ne sono stata completamente risucchiata.
L'ho finito in meno di due giorni, anche se avrei potuto fare una tirata unica un pomeriggio. 

Una storia incredibile, resa davvero interessante dallo stile dell'autore che riesce a far scorrere i capitoli in maniera sconvolgente.
Un libro che se ti prende, si divora.
Ovviamente, oltre la bravura nella scrittura, Bancroft ci porta in una storia estremamente originale e terribilmente intricata, in cui ci troveremo ad aver a che fare con Thomas Senlin, un eroe davvero improbabile, pieno di difetti, che si ritrova al centro di un'avventura assurda, ma che non smette mai di lottare. E noi finiremo con l'amarlo per tutto questo. 


Inizia tutto su un treno, che sta portando Senlin e sua moglie Marya in viaggio di nozze alla Torre di Babele. Una destinazione insolita per due neo sposi, ma è sempre stato il sogno di Thomas visitarla ed i due approfittano di quell'occasione per farlo. Già da subito capiamo che sono due anime molto diverse fra di loro: lui sui 35 anni, il preside ed insegnante della cittadina da cui entrambi provengono, una persona estremamente seria, timida e che sta per conto suo; lei l'opposto, gioviale, allegra, vivace, e dieci anni più giovane di lui. Eppure si amano moltissimo. 

«Mi hai reso impossibile leggere un libro in pace. Quando non ci sei, fisso le parole e basta, finché non rotolano giù dalla pagina in una pozza sul mio grembo. Anziché leggere me ne sto lì seduto e rivivo le ore trascorse con te, e sono più affascinato da quella storia che da qualunque cosa possa aver scribacchiato l’autore. Non sono mai stato solo in vita mia, ma ora, per la prima volta, lo sono. Quando non ci sei, mi sento una specie di relitto depresso. Pensavo di capire il mondo abbastanza bene. Ma tu l’hai trasformato di nuovo in un mistero. E fa paura, è spaventoso ed è meraviglioso e voglio che vada avanti così. Voglio tutti i tuoi misteri. E, se potessi, ti darei cento pianoforti. Farei…»

Purtroppo però i loro piani vanno in fumo quando i due si separano alla base della Torre, durante una svista nell'enorme mercato che la circonda. Senlin per un po' la cerca in quei dintorni, finché non capisce che potrebbe esser tutto inutile e che deve iniziare la salita, sperando che Marya si sia attenuta al loro piano e i due possano rincontrarsi alla loro meta finale al terzo piano della Torre, ovvero i Bagni.

«Non dire a nessuno che stai cercando tua moglie». «E allora come la trovo?» Il tono del preside era incredulo, quasi condiscendente. Sempre pedalando con vigore, si attaccò alla sua cannuccia. «Con i tuoi occhi, la tua intelligenza e sempre per conto tuo. Con tutta probabilità non ci riuscirai mai. Le donne vengono aspirate dalla Torre come le ceneri da una canna fumaria.»

Tutto ciò che Senlin credeva di sapere sulla Torre di Babele viene messo presto in discussione e si ritrova ad aver a che fare con una realtà totalmente diversa da qualsiasi cosa avesse mai immaginato ed a scontrarsi con un mondo verso il quale non era assolutamente preparato. Dovrà rimettere tutto in discussione, a partire da se stesso e ciò che è disposto a fare pur di trovare sua moglie. Cambiando sempre di più mano a mano che sale di livello e si scontra con nuovi piani, trovandosi in situazioni assurde che lo obbligheranno a farsi ancora più arguto ed intelligente, oltre che scaltro, per salvarsi la vita, ritrovare Marya e tornare insieme a casa. 

«Qui non c’è una sola persona che ti aiuterà. La brava gente non ha né i mezzi né l’intenzione, e la gente cattiva ti prosciugherà e basta. Ti venderanno indiscrezioni, mappe, guide, cose più utili per avvolgere il pesce che a trovare una moglie! Riceverai tanto aiuto che non ti resterà più uno shekel. Ipotizzando che tu non sia già povero come uno Sparviero…»

Senlin è il punto centrale (unico) intorno a cui leggiamo la storia, un personaggio magnetico nelle sue imperfezioni, mediante il quale l'autore ci terrà col fiato sospeso molto spesso. Impreparati anche noi a ciò che la Torre ha in serbo, seppur riesce abilmente a mescolare frammenti di azione al passato di Senlin, per farcelo conoscere meglio e capire la storia e l'amore fra lui e Marya.

Un uomo che si trova obbligato ad adattarsi ad una realtà ricca di violenza ed imprevedibilità; a dubitare di chiunque, nonostante sia di animo estremamente gentile e buono, e voglia conservare queste parti di sé ed aver fiducia nel prossimo; una persona qualunque che si trova davanti sfide e scelte difficili e pericolose, il tutto per ritrovare sua moglie. 

Non permettere mai a un itinerario rigido di scoraggiarti dall’intraprendere un’avventura inattesa.
- Guida per tutti alla Torre di Babele

Un romanzo davvero molto bello, che è solo il primo di questa serie composta da quattro volumi (l'ultimo in pubblicazione l'anno prossimo) che si spera arrivino presto per soddisfare la curiosità di noi lettori.
Credo sia difficile non restarne ammaliati e se vi conquista vorrete leggerne ancora, "dovrete" sapere come continuerà questa storia, che è solo al principio nonostante queste pagine siano davvero dense di avvenimenti. 
Non potete assolutamente lasciarvelo scappare. 





Opinione: Victims, di Bo Svernström


Una storia aspra e serrata in cui non sarà semplice decidere da che parte schierarsi. Un esordio sorprendente che conquisterà i lettori.
«Proprio quando credi di aver intuito la direzione verso la quale si sta muovendo la trama, il colpo di scena, abilmente architettato da Svernström, ti fa crollare la terra sotto i piedi. La caduta è dura e sorprendente, anche per i lettori più esperti» – Aftonbladet
Per un istante brevissimo chiudo gli occhi, inspiro il profumo di terra e provo un senso di liberazione. Sollievo. Alla fine arriva, lo sento. Cammina sccivolando sulla ghiaia antighiaccio sparsa durante l'inverno. Arranca, lento e minaccioso. Anche al buio comunica imprevedibilità. Ferocia. Violenza...
Quando il corpo mutilato di un uomo viene trovato in un fienile a nord di Stoccolma, l'ispettore capo Carl Edson e la sua squadra si preparano per quella che – nonostante l'insolita e atroce crudeltà verso la vittima – sembrerebbe un'indagine per omicidio abbastanza semplice. Questa sensazione, però, dura molto poco: avvicinandosi al corpo, si rendono conto che l'uomo è ancora vivo. Ma anche questo, sfortunatamente, dura molto poco: trasportata d'urgenza in ospedale, la vittima muore in circostanze misteriose. Forse il killer è tornato a finire il lavoro? Sulla scena del crimine accorre prima di tutti gli altri colleghi Alexandra Bengtsson, tenace giornalista di cronaca nera, a caccia di notizie. Ed è proprio lei a fare una curiosa scoperta: un mazzo di chiavi che potrebbe essere collegato all'assassino e che la trascina al centro delle indagini. Mentre la polizia dà la caccia all'artefice del crimine, nuovi cadaveri vengono rinvenuti in circostanze analoghe al primo. Il team investigativo ora sa che il caso è tutt'altro che di routine e che è solo questione di tempo prima che il killer colpisca di nuovo, in modi sempre più efferati. Resta da capire, e in fretta, qual è lo schema che collega le vittime e chi le ha prese di mira. Carl e Alexandra sono risucchiati nel vortice delle indagini che porteranno alla luce un passato oscuro e violento, ponendo una domanda alla quale sembra impossibile rispondere: chi è la vittima e chi è davvero il criminale?


Un romanzo che avevo puntato da tempo e che finalmente, grazie alla Longanesi, sono riuscita a leggere. Anzi, divorare in pochi giorni.
La storia è molto particolare e si divide in tre grandi capitoli. 
Durante il primo avremo a che fare con la polizia ed il tutto avrà inizio: gli investigatori vengono chiamati per una scoperta raccapricciante, ovvero un uomo è stato mutilato e lasciato crocifisso in un fienile. La cosa più scioccante è lo scoprire che è ancora vivo, poiché vista la brutalità delle sue ferite nessuno aveva nemmeno pensato di controllare se fosse davvero morto. Una vittima con un passato decisamente pericoloso, un criminale con una lunga lista di possibili assassini potenziali.
(superfluo dirvi che sarà solo la prima ad essere ritrovata?!)
L'investigatore capo di questo caso è Carl Edson, un uomo particolare, molto taciturno e con nessun tratto particolare (spesso gli scrittori danno "qualcosa" ai loro protagonisti per renderli accattivanti. Qui non c'è niente, ma è perfetto anche così). Assieme a lui ci saranno altri colleghi, che conosceremo attraverso brevi capitoli tutti per loro, in cui inizieremo a scoprire le loro vite private ed i loro pensieri, legati al loro metodo di indagine. 
Infatti, questo è solo un primo volume di una serie che sarà incentrata su Card Edson, e se già il primo volume è così piacevole ed interessante, spero arrivino anche i prossimi anche da noi in Italia (per ora è stato pubblicato solo un secondo volume).

Avremo anche una voce esterna alle indagini, ovvero Alexandra Bengtsson, una giornalista che seguirà il caso, cercando di scoprire qualcosa in più, stando molto appresso alla polizia. Una donna intelligente e brava nel suo lavoro, con un privato difficile con cui fare i conti.

E per ultimo, una voce saltuaria ma molto interessante: quella del killer, che si inserirà a piccoli frammenti, dandoci qualcosa in più attraverso il suo POV, seppur restando molto generico.

MA solo per questa prima parte, perchè nella seconda avremo solo il killer come voce principale. Vedremo tutto tramite i suoi occhi e scopriremo molto meglio il suo passato, attraverso i suoi ricordi dall'infanzia all'età adulta, capendo meglio come mai ha intrapreso questa strada e quali sono i suoi moventi. Una scelta interessante, che ogni tanto "sbanda" ma che si rivela vincente alla fine di tutto.

E per chiudere, si torna con un POV corale, ovvero la narrazione passa fra polizia e killer, saltellando fra vari personaggi, aumentando il ritmo prima di chiudere la storia.

Il finale mi è piaciuto abbastanza (ed è già una cosa molto positiva, visto che normalmente non mi piacciono praticamente mai) Prevedibile in alcune parti, ma rivela alcune cose che non sapevamo e permette di fare maggior chiarezza su tutta la storia.

Una scrittura piacevolissima. La storia scorre veloce grazie anche a capitoli non troppo lunghi e saltando attraverso i vari POV o nel tempo quando avrà voce solo il killer. Come già dicevo, generalmente ho apprezzato questa scelta; ogni tanto si ha l'impressione che si allunghi inutilmente la storia, ma nel complesso è molto interessante.

Una trama che pensavo puntasse ad uno svolgimento totalmente diverso, ma che ha saputo rapirmi e farsi apprezzare ugualmente.
Originale, scorrevole, interessante, ben scritta,....insomma, ha tantissime carte per essere un'ottimo thriller che potrebbe piacere agli appassionati del genere. E chissà, anche ad altri.

Finalmente mi riavvicino ai (bei) thriller (era parecchio che non ne leggevo e fin troppo spesso erano monotoni e davvero troppo prevedibili) trovando una lettura che mi ha regalato ore di stacco dalla realtà ed una vicenda davvero particolare in cui immergermi.
Una lettura che consiglio sicuramente, nonostante alcuni frammenti più dispersivi ed un finale leggermente prevedibile.

Ancora grazie alla Longanesi per avermi mandato la copia omaggio per poterlo leggere, e per averlo tradotto, permettendoci di scoprire un autore da tenere l'occhio.

Review Party: L'Ultimo Dorcha, di Arianna Colomba


Benvenuti in questo evento, partito il 29 Giugno e che andrà avanti fino alla fine di Luglio, in cui vi parleremo di un romanzo Fantasy Made in Italy, pubblicato ad inizio anno, dell'autrice self Arianna Colomba. 
Prima di darvi la mia opinione in merito, vi lascio la trama: 




"«Io, Robert Karth, stipulo questo contratto con il Dorcha, affinché porti fuori dalla prigione, sana e salva, questa ragazza. Dovrà prendersi cura di lei fin quando gli sarà permesso e fin tanto che non la riterrà al sicuro. La tratterà con rispetto e farà in modo che né lui, né altri, possano farle del male. In cambio, in anticipo, offro il pagamento di tre notti di riposo nella mia dimora, abiti puliti e le cure necessarie per la giovane.»
L’uomo alzò il volto. Era chiaro il fatto che temesse di aver osato troppo e adesso si stava chiedendo se il Dorcha avrebbe accettato i termini del contratto o gettato la pergamena.
Gareth fissò un’ultima volta la giovane distesa sul tavolo. Passarono lunghi attimi e infine, a un tratto, si chinò sulla pergamena macchiata di sangue e soffiò.”




In un’epoca sull’orlo dell’apocalisse, i Dorcha rappresentano l’equilibrio tra Uomini e Oltremondo. Sono l’ago della bilancia che mantiene in vita ogni creatura, nel corso dei secoli.
Ma qualcosa sembra essere cambiato. La pioggia continua a cadere da svariati mesi e gli Uomini hanno iniziato la caccia ai propri simili, incolpando di stregoneria chiunque ritengano sospetto.
È proprio in questo clima di follia che Gareth, un Dorcha, viene legato da un contratto a una strana ragazza, accusata di essere una strega.




La storia parte in maniera estremamente semplice: dopo un prologo che sembra non avere alcun senso logico con la trama (ma ne ha, e si scoprirà verso la fine come siano collegate le cose) si fa conoscenza con il protagonista maschile e nostra voce principale per tutto il romanzo, ovvero Gareth
Lui è un Dorcha, ovvero una creatura nata dall'unione fra un umano ed un essere dell'Oltremondo; cresciuto per servire l'Equilibrio fra questi due mondi così differenti fra di loro. 
Un personaggio che prende estremamente sul serio questo compito, portando se stesso a non intervenire in alcun modo MAI anche quando proprio davanti ai suoi occhi succedono cose...difficili da tollerare, diciamo. Può(/sceglie di) farlo solo quando firma un contratto e ne è vincolato, ovvero ogni parola deve essere rispettata alla lettera. 

Gareth si trova in un piccolo villaggio dove porta a termine un contratto, ovvero uccidere una creatura che sta divorando i bambini. Quando sta per riscattare il suo denaro, passando accanto a delle gabbie con dentro delle "streghe" una di loro gli afferra la caviglia e gli dice di liberarla, perchè lei sa.
Nemmeno lui sa cosa intenda dire, ma basta quella piccola rivelazione per incuriosirlo e cambiare il contratto, prendendo la ragazza con sè, invece dei soldi. 

Sarà l'inizio di una lunga avventura in cui Gareth imparerà lentamente a conoscere Sive. Lei non è ciò che appare, ma non vuole rivelare la sua vera natura; dovrà scoprirlo lui nel tempo, perchè detto
 prima del momento giusto lui non capirebbe e quindi si vanificherebbe ogni sforzo della ragazza per farsi aiutare. Infatti Sive lo avverte di una minaccia quasi "silente", ma che rappresenta un pericolo molto grave: la pioggia. Infatti non smette mai di piovere, da così tanto tempo che gli umani hanno iniziato la caccia alle streghe, uccidendole per "placare" il tempo. Ma così, ovviamente, non funziona. 

Gareth dovrà portare a termine il contratto che lo lega a Sive il prima possibile, spinto anche dalla paura di ciò che sta iniziando a provare per la giovane. Sente che deve allontanarsi da lei, ma il destino non è d'accordo con lui e si troveranno immischiati in qualcosa di enorme, che lei conosce ma non può rivelargli.


Questa giusto un'infarinatura della storia, di come inizia e cosa andrete a leggere, ma state pur tranquilli che è davvero pochissimo. Vi aspetta tanto altro in questo romanzo.
Ma andiamo oltre ed iniziamo con le note dolenti. 
Se avrete l'impressione di aver già letto/visto Gareth, avete pienamente ragione. Ricorda tantissimo un personaggio di un'altra serie di libri e videogiochi, che è approdata su Netflix lo scorso anno. 
Sto parlando di The Witcher
Geralt/Gareth. Già solo l'assonanza sveglia qualcosa. 
Nella descrizione si fa chiarissimo due-più-due: non si sa quanti anni abbia, va a caccia di creature dell'Oltremondo (ovvero "mostri) spesso per denaro, non del tutto umano, capelli estremamente chiari (bianchi), si dice non abbia un cuore,...
Insomma, ci si sente presi in giro! E lo dico perchè l'ho pensato. 
Poi però sono andata avanti con la trama e le somiglianze finiscono lì, le storie prendono direzioni diverse fra di loro, svenando una trama che porta ad un Fantasy...diverso, come storia che ci viene raccontata. 
Perdonatemi se non scendo nei dettagli, ma è il mistero che circonda l'identità della ragazza e del perchè la pioggia non vuole cessare. Dovete leggerlo per saperne di più.  
Non credo sia una specie di "plagio" intenzionale da parte dell'autrice, ma visto che il paragone è immediato, mi sembra sciocco non parlarne e non prepararvi. 

Lo stile è piuttosto scorrevole, l'autrice ha una buona scrittura, anche se (per i miei gusti) spesso ci si perde in ripetizioni fastidiose e descrizioni di cui si poteva far a meno, oltre al fatto che nel finale alcune cose non vengono spiegate chiaramente, lasciando un alone di mistero piuttosto inutile, se la storia finisce così. 
Piccole accortezze che possono rendere migliore la trama se evitate o sistemate. 
La trama in generale è molto interessante, la parte che mi fa alzare l'asticella del voto. 
Originale e ben pensata, alla chiusura del libro si vede chiaramente che tutto era progettato nei dettagli che si incastrano a frammenti, dando una visione completa solo alla fine di tutto. 
Molto particolari le scelte dei "retroscena" che muovono gli eventi, sono davvero inaspettate e piacevoli da trovare, visto che spesso ci si ritrova a leggere "copia/incolla" delle stesse storie, trite e ritrite 

Tutto questo nel complesso, perchè andando nei dettagli alcune scelte avevano qualcosa di stonato
Il rapporto fra Sive e Gareth, per esempio. Parte in modo affrettato e poi rallenta, per come ci viene raccontato. Il tutto è narrato in maniera molto elegante e romantica, se vi piace il genere; ma per un Fantasy che viene presentato come un Dark, mi sarei aspettata molto di più.
Di Dark effettivamente non ho letto niente. 


Il finale è un'altra nota abbastanza dolente. Poco prima degli ultimi capitoli procedeva piuttosto bene,  rivelazioni che regalano tasselli mancanti, una chiusura coerente con quanto letto (anche se abbastanza prevedibile),... Ma le ultime pagine sono troppo scontate. Una specie di "contentino" per far felice il lettore, cosa che (in generale) mal sopporto. Avrei preferito una chiusura secca poco prima. 
Ma lo sapete, i finali non mi piacciono praticamente mai.    

Insomma, una lettura piacevole ma che poteva essere migliore. 
Scorrevole, originale, interessante,...ma! 
Eh, purtroppo ci sono diversi "ma" che fanno abbassare il mio giudizio, e sono le note dolenti che vi ho spiegato sopra. 
Non lo boccerei, se vi ho dato quest'impressione me ne scuso. (Avrei usato termini molto differenti, garantito). 
Ho letto sicuramente libri Fantasy decisamente peggiori (e dai nomi più famosi), però andateci coi piedi di piombo se amate il molto genere. Potreste adorarlo alla follia, e spero per voi che sia così; oppure uscirne delusi. 
Nel caso ne siate incuriositi e pensate di leggerlo, fatemi poi sapere la vostra impressione che ne sarei davvero curiosa. 
in ogni caso, se l'autrice pubblicasse altri romanzi è molto probabile che legga altro di suo di questo genere. Un miglioramento di stile c'è sempre se non si smette di scrivere (cosa che le auguro, perchè la base è molto buona), e sarei curiosa di che storia potrebbe inventare in futuro

Opinione: Il Volto Dell'Assassino, di Amy McLellan


Di chi ti puoi fidare quando ti sembrano tutti sconosciuti?
In seguito a un drammatico incidente, Sarah ha cominciato a soffrire di un disturbo neurologico molto particolare: ha perso in parte la memoria, ma soprattutto non riesce più a riconoscere i volti delle persone. Da allora vive con la sorella vedova e con il nipote. Fino a quando, una sera, qualcuno si introduce a casa loro e, mentre Sarah guarda la televisione, la sorella viene pugnalata a morte. Sarah accorre sentendo delle grida provenire dalla cucina, e vede un uomo accanirsi sul corpo della sorella. Ma lei sa che il ricordo di quel viso si perderà per sempre nella nebbia della sua mente e che arrivare capire cosa è successo sarà un'impresa praticamente impossibile. Eppure deve provarci...

Ahimè, una lettura che non mi ha lasciato niente di particolare, anche se pensavo avesse una base interessante ed originale...ma andiamo con ordine.

La protagonista è Sarah, una donna di mezza età che una ventina di anni prima, dopo un incidente, ha iniziato a soffrire di un disturbo neurologico piuttosto strano e poco conosciuto: non riesce a distinguere i volti delle persone. Ed insieme a questo, ha perso i ricordi di qualche anno prima dell'incidente.
Per tutto questo lungo tempo ha vissuto con la sorella che l'ha accolta in casa sua. Nonostante il suo handicap ha aiutato (per quello che poteva) a crescere il nipote, poiché la sorella è rimasta vedova poco prima della sua nascita. Tutto procede di routine, fino ad una sera quando Joanna non viene aggredita da un uomo che entra in casa loro. Sarah assiste al suo omicidio e sopravvive, scoprendo ben presto che sarà la prima sospettata e un'altra cosa più inquietante: l'aggressore si è fatto vedere, quindi sapeva del suo disturbo.

La base da cui parte la storia è interessante, veloce, e mette molte curiosità al lettore.
Viene alternato il passato al presente di Sarah, permettendo di avere una visione sugli ultimi vent'anni di quella che era diventata la sua vita.
Purtroppo però la trama si arena spesso, diventando noiosa. Vengono date pochissime notizie interessanti e ci si ritrova a non sopportare questa donna.
Malata, sola, confusa e molto arrabbiata, ma che sembra non voler trovare alcun modo per sollevarsi ed andare avanti, per trovare una sua strada.
In poche parole: insopportabile. 
Più andavo a fondo nella storia, più la trovavo irritante e a tratti diciamo "piagnona", poiché si è completamente lasciata andare nella sua autocommiserazione mista a scatti d'ira. 

L'autrice ci mostra sia da un lato cosa può portare via questa malattia, per esempio scopriremo che la sorella si è adeguata con un abbigliamento piuttosto eccentrico per farsi riconoscere da Sarah. Ci darà una panoramica (ma troppo vaga) di ciò che scatena in lei questo disturbo, legato sicuramente ad una rabbia mai elaborata del tutto ed un senso si impotenza che vanno a braccetto; poiché senza Joanna lei non avrebbe nulla: ne casa, ne soldi, ne cibo,... 
Per mio gusto però, tutto questo è la minoranza fra le pagine. C'è troppo di superfluo e noioso che accompagna tutto ciò, rendendolo poco scorrevole. 

Abbiamo finalmente qualcosa di interessante dopo metà romanzo, quando alcune rivelazioni capovolgeranno ciò che sapevamo. Ovviamente non posso dirvi cosa. Alcuni erano abbastanza prevedibili, poiché viene lasciato un sentiero enorme che ci conduce ad essi: basta un poco di logica, e ci si arriva. 

Un finale prevedibile che mi ha decisamente delusa e ha confermato la mia opinione generale. 

Non vorrei sconsigliarlo, ma è molto probabile che se amate romanzi molti ricchi di fatti, eventi che si susseguono veloci, novità che si accalcano,...non fa per voi. 
Io pensavo che il disturbo della protagonista lo rendesse interessante, invece (come ho già spiegato prima) tutt'altro. Un grande peccato!



Ringrazio Corbaccio per avermelo fatto leggere in anteprima. 

Blogtour: La Colonna Di Fuoco - Recensione


Ciao a tutti,
Per chiudere questo Blogtour abbiamo in programma una giornata di Recensioni su questo fantastico libro.


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Gennaio 1558, Kingsbridge. 
Quando il giovane Ned Willard fa ritorno a casa si rende conto che il suo mondo sta per cambiare radicalmente. Solo la vecchia cattedrale sopravvive immutata, testimone di una città lacerata dal conflitto religioso. Tutti i principi di lealtà, amicizia e amore verranno sovvertiti. Figlio di un ricco mercante protestante, Ned vorrebbe sposare Margery Fitzgerald, figlia del sindaco cattolico della città, ma il loro amore non basta a superare le barriere degli opposti schieramenti religiosi. Costretto a lasciare Kingsbridge, Ned viene ingaggiato da Sir William Cecil, il consigliere di Elisabetta Tudor, futura regina di Inghilterra. Dopo la sua incoronazione, la giovane e determinata Elisabetta I vede tutta l'Europa cattolica rivoltarsi contro di lei, prima tra tutti Maria Stuarda, regina di Scozia. Decide per questo di creare una rete di spionaggio per proteggersi dai numerosi attacchi dei nemici decisi a eliminarla e contrastare i tentativi di ribellione e invasione del suo regno. Il giovane Ned diventa così uno degli uomini chiave del primo servizio segreto britannico della storia. Per quasi mezzo secolo il suo amore per Margery sembra condannato, mentre gli estremisti religiosi seminano violenza ovunque.
In gioco, allora come oggi, non sono certo le diverse convinzioni religiose, ma gli interessi dei tiranni che vogliono imporre a qualunque costo il loro potere su tutti coloro che credono invece nella tolleranza e nel compromesso.

Dopo il successo straordinario de I pilastri della terra e Mondo senza fine, la saga di Kingsbridge che ha appassionato milioni di lettori nel mondo continua con questo magnifico romanzo di spionaggio cinquecentesco, in cui Ken Follett racconta con sapiente maestria la grande Storia attraverso gli intrighi, gli amori e le vendette di decine di personaggi indimenticabili, passando dall'Inghilterra e la Scozia, alla Francia, Spagna e Paesi Bassi. Ambientato in uno dei periodi più turbolenti e rivoluzionari di tutti i tempi, La colonna di fuoco è un romanzo epico sulla libertà, con un forte richiamo all'attualità di oggi.

 ° °   ° ° °   ° °   ° °   ° ° °   ° °

Un libro incredibile che tiene il lettore incollato alle pagine, nonostante la sua mole che potrebbe spaventare.
Diversamente ai precedenti volumi la storia si differenzia un po', portando i protagonisti per l'Europa e mantenendo Kingsbridge solo come luogo natio di alcuni personaggi inglesi, non come centro della vicenda. Infatti ci sono personaggi reali che affiancheranno i nostri protagonisti, che ci mostreranno diversi punti di vista rispetto ad una periodo storico realmente accaduto, come i fatti narrati.
Follett ci porta attraverso una sessantina d'anni per l'Europa, guardando attraverso gli occhi della famiglia Willard, la famiglia Fitzgerald, Pierre Aumande, la famiglia Palot, e molti altri;
mescolando le loro vite insieme a quelle di personaggi importanti (e realmente esistiti), come Elisabetta Tudor, Maria Stuarda, la famiglia Guisa, e vari nobili e/o sovrani tra Inghilterra, Spagna, Francia, Scozia e Paesi Bassi.

Partendo dal 1558, quando incontriamo Ned Willard, appena tornato a casa da Calais dopo un anno passato da alcuni parenti, con la speranza di potersi sposare con Margery Fitzgerald. Ma tutto cambia quando la Francia si riprende Calais, portando i Willard in disgrazia, rovinando tutti i loro affari, che avevano origine da lì. Dopo un prestito ai Fitzgerald si aggrava la loro situazione e a peggiorare il tutto per Ned, Margery viene promessa ad un Conte della zona, portandolo a valutare una proposta ricevuta per puro caso da Sir Cecil, consigliere di Elisabetta, erede al trono d'Inghilterra, per affiancarlo in quel ruolo.

Invece in Spagna troviamo il fratello di Ned, Barney, che vive con un cugino, ma anche a lui avrà problemi e si troverà a fuggire per salvarsi la vita. Ma sognando il mare da sempre, questo imprevisto si rivelerà una possibilità inaspettata per il giovane.

Nel frattempo conosceremo Pierre Aumande, in Francia, che pur di elevare la sua posizione sociale è disposto a tutto e, dopo un arresto che poteva causargli gravi conseguenze, riesce con la sua parlantina svelta e intelletto a diventare una delle spie al seguito della famiglia Guisa, contro i protestanti.

Come sempre ci sono personaggi femminili che reggono la trama quasi come quelli maschili:
principalmente avremo Margery, una giovane dalla mente brillante ma molto cattolica e che si fa sottomettere dalla famiglia, ci metterà un po' per crescere e intraprendere una strada coraggiosa e rischiosa per portare avanti i suoi ideali;
Sylvie, una giovane protestante che vive in Francia e si troverà ad aver a che fare con Pierre, che la porterà ad aprire gli occhi sul mondo e crescere, rafforzando il suo carattere già forte, portandola a lottare per seguire (anche lei) ciò in cui crede e per cui non ha paura di morire;
Alison McKay, una giovane dama di compagnia di Maria (Regina di Scozia) che ci farà vedere il lato aristocratico e ciò che occorre fare per la corona.

Questi solo alcuni personaggi che vedremo muovere in uno scenario Europeo che muterà costantemente, portando a ribaltamenti sia in chiave politica che religiosa, portando i protagonisti a contrapporsi tra loro e sfidarsi in abilità ed intelletto, per riuscire a portare alla vittoria il proprio sovrano e/o la propria fede.
Attraverso molti archi temporali, arriveremo a chiudere il cerchio nel 1606 dove tutti i nodi arriveranno al pettine. Non mancherà un piccolo epilogo ambientato nel 1620, davvero ben fatto ed interessante, che fa sorridere il lettore e gli fa chiudere il libro con malinconia.

Un bel libro, differente dai precedenti, ma che non delude per nulla: anzi, riesce ad incuriosire il lettore e lo fa vivere attraverso queste voci narranti quell'epoca così cruda e violenta.
Non ho controllato effettivamente se ogni fatto citato sia realmente accaduto, ma credo di si.
Un bel libro (quasi) storico che viene reso interessante grazie ai protagonisti di Follett, carismatici e (nel bene o nel male) affascinanti, con ognuno i suoi obiettivi da portare a termine.
Una storia davvero ben fatta con diversi spunti per riflettere.
Un libro che mi mancherà...
Consigliatissimo!
Si può leggere anche senza i precedenti volumi, se siete curiosi ma non siete propensi ad affrontare tutta l'avventura dal principio; ma vi garantisco che vi farà innamorare e che poi li recupererete.

Se vi siete persi il Blogtour, ecco qui tutte le tappe che abbiamo creato.

2/10- "Presentazione"
Hook A Book
3/10- "Accenni storici"
Libri Al Caffè
4/10- "Personaggi"
Viaggiatrice Pigra
5/10- "Personaggi"
La Lettrice Sulle Nuvole
9/10- "Panoramica sociale"
Reading In The Tardis
10/10-"Ambientazione"
Rachel Sandman Author
11/10- "Ambientazione"
Honey, There Are Never Enough Books
13/10 - Recensioni

Release Party: Loving The Angel

 



La mia vita ha raggiunto il capolinea quando sono stata rapita.
Jake Evans, l'uomo che mi ha tolto tutto, non solo mi ha costretta a sopportare un dolore devastante, ma si è anche preso una parte della mia mente, piegandomi al suo desiderio.
Ero convinta di potermi salvare, ma mi sbagliavo: quello era solo l'inizio.

La mia vita è finita il giorno in cui ho rapito la schiava che ora ossessiona la mia mente.
Brittany Moore, l'unica donna che sia stata in grado di farmi conoscere la luce, mi sta distruggendo, facendomi impazzire giorno dopo giorno.
È giunto il momento della resa dei conti, prima che i miei demoni mi sottomettano per sempre.




Chiudo questo libro dopo un paio d'ore dedicate solo ed esclusivamente a lui.
Ammetto che iniziandolo di sera (mannaggia a me, ritardataria come al solito, che non ho avuto tempo) pensavo di fare tardi o di prolungare la lettura e di non essere in grado di presentare la recensione per questa mattina, invece anche questa storia mi ha catturato tanto da divorarla in poco tempo e mettermi davanti al pc per poter preparare il post che leggerete tra qualche ora.

Quando avevo finito il precedente capitolo, Loving The Demon, ero piena di dubbi, nonostante la storia mi fosse piaciuta parecchio, perché il tema trattato era molto difficile e i fraintendimenti potevano essere in ogni angolo. Spiego meglio: l'autrice ha ribadito più volte che era tutta fantasia, uno sfogo, qualcosa di inventato e di molto molto oscuro...ma niente che avesse mai minimamente contemplato né giustificato nella realtà. Cosa da alcuni non capita (o non voluta capire).
E anche con questo la questione si ribadisce, nonostante la storia prenda una piega diversa, che ho apprezzato molto.

Con questo secondo romanzo torniamo da dove avevamo lasciato i personaggi alla fine del primo libro.
OVVIAMENTE SE NON AVETE LETTO IL PRIMO ROMANZO
SCONSIGLIO DI CONTINUARE
 
Brittany ferita da colei che credeva la sua migliore amica e Jake al suo fianco che prega di non vederla morire fra le sue braccia.
Lei prega e spera di morire, così da finire tutte le sue pene, ma il destino ha altri piani per lei.
Lo sparo le ha solo preso la spalla ed è stato lo shock insieme alla perdita di sangue a portarla in condizioni critiche in ospedale, dove sono riusciti a stabilizzarla.
Ma ora?, vi chiederete giustamente.
Lei potrebbe dire tutto una volta sveglia, quindi la palla passa a Jake che si dimostra ancora una volta pragmatico e senza scrupoli, avendo già in mente cosa farne di lei.
A Las Vegas i soldi possono comprare tutto e ne avremo un esempio lampante poche pagine dopo l'inizio, quando il nostro "eroe" sgancia una (prima) mazzetta al medico per fare qualunque cosa in suo potere per guarire Brittany, per poi dare ancora dei soldi per confermare la sua tesi e falsificare le sue carte, così da avvalorare la sua idea e riprendere il controllo della ragazza.

Al suo risveglio Brittany si ritrova in un luogo sconosciuto, ma scoprirà presto di essere in un ospedale e fuori pericolo. Sola e senza il suo carnefice, vede la fine delle sue sofferenze quando le comunicano l'arrivo della polizia per ascoltare la sua versione dei fatti, prassi normale in un caso del genere.
Eppure il suo mondo crollerà di nuovo quando si renderà conto che non solo Jake non la vuole lasciare andare, ma che il suo piano funziona fin troppo bene, così da precluderle ogni possibilità di poter tornare libera...

Questo romanzo è molto oscuro, rivelatore, confuso e malato, rispetto al precedente.
E per questo mi è piaciuto ancora di più!
Sempre con i punti di vista alternati fra i protagonisti, seguiremo la faccenda saltando da uno all'altro, ed insieme a questi, fra le pagine, ci saranno ancora capitoli dedicati al passato di Jake che porteranno a galla altre domande irrisolte su ciò che ha vissuto e che lo ha portato ad essere così crudele.

Brittany l'avevo già apprezzata, ma in questo volume mi è piaciuta ancora di più: una donna forte, combattiva, che continua a rialzarsi nonostante le varie batoste psicologiche e fisiche che subisce, ma insieme a questo la vedremo anche crollare, disperarsi, volersi annientare e scomparire per mettere fine a tutto. Eppure si rialza ogni volta. Affrontando le varie situazioni che le vengono messe di fronte pur di riappropriarsi della propria vita e (anche) di vendicarsi di Jake, per il male che le ha fatto senza alcun motivo.

Jake non l'ho ancora capito. Forse quando scoprirò tutto il suo percorso, mettendo insieme tutte le tessere, mi farò un'idea più precisa del personaggio e potrò giudicarlo meglio. Per ora non mi piace molto perché non riesce a coinvolgermi totalmente. Non è un Cattivo, come appare a sentirne parlare, eppure non è buono perché non riesce a prendere una decisione "giusta". Per ora resta un egoista, prepotente, viziato,...quasi con molteplici personalità che lo portano a saltare da un gesto di premura, a scattare di violenza in uno schiocco di dita.
Con questo non sto criticando la descrizione che ne fa l'autrice, perché è un personaggio davvero particolare e, credo, davvero difficile da poter riportare in una storia. Sono io che non so ancora se "amarlo" od odiarlo, anche se punto sulla seconda.

Insomma, per chiudere un po' senza farmi scappare qualcosa di troppo: se avete letto il precedente non potete farvelo sfuggire assolutamente!
Se non avete ancora letto nulla, molto male, ma si può rimediare (anche se vi sarete spoilerati qualcosa durante la mia opinione).

Un bel Dark dalle tinte forti e che affronta argomenti più veri e crudi, in questo secondo capitolo, portando ad immedesimare il lettore soprattutto in Brittany ed a tifare per lei, nella sua forza, per farla tornare a vivere una vita (quasi) normale.

Anche se "solo" il secondo romanzo, Nicole ha creato qualcosa di unico e una storia difficile da raccontare, che molti non avrebbero mai concepito.
Se continua così, sarà sempre più interessante leggere i suoi libri.
Io aspetto il terzo capitolo, conclusivo, con impazienza già da ora!


Non dimenticatevi di passare a leggere tutte le varie recensioni,
oltre che le altre tappe dedicate a questa uscita!

Blogtour: The Stone. La Settima Pietra - Recensione

Ciao a tutti,
oggi tocca a me parlarvi di questo libro pensato per i ragazzi, ma una lettura adatta a tutte le età, e vi spiegherò meglio come mai più avanti.
Iniziamo a vedere la trama:


A Levermoir, una piccola isola al largo della costa irlandese, tutti si conoscono e la vita sembra scorrere uguale a se stessa da sempre. Liam abita con un padre assente, ha perso da poco la madre e sta cercando di rimettere insieme i pezzi della propria vita. Ma il misterioso suicidio del vecchio farista dà l'avvio a una serie di macabri episodi che trasformeranno profondamente l'isola. Sotto il faro a cui si è impiccato il signor Corry, Liam trova una pietra con delle strane incisioni, simile a quella che la madre aveva nascosto nella serra. Quando scopre che le due pietre, se accostate, diventano una cosa sola, condivide lo stupore con i suoi amici di sempre, Midrius e Dotty. Nel frattempo fatti tragici si susseguono senza tregua: morti sospette, incendi, sparizioni, incidenti stradali, e in ogni occasione fa la sua comparsa un frammento di quella pietra che sembra esercitare un oscuro potere sulla mente delle persone. E Liam si chiede quale sia il suo ruolo in questo disegno del destino. Età di lettura: da 12 anni.
 

In questo romanzo ci troviamo a Levermoir, un'isola a otto chilometri dalla costa di Connemara nella baia di Kilkieran (Irlanda), dove vivono i nostri giovani protagonisti della vicenda:
Liam Locklin, la voce narrante di molti grandi capitoli;
Milton Flogarty, il migliore amico di Liam;
Doreanna (Dotty) Finnock, una ragazzina decisamente impulsiva e amica dei ragazzi;
Fionnula Shawn, figlia del sindaco e amica dei ragazzi.

Sono un gruppo di ragazzini sui tredici anni che vanno a scuola sulla terraferma prendendo un traghetto, unico mezzo di trasporto (se non si contano le barche dei pescatori).
Un'isola chiusa, dove vige il detto "ciò che succede a Levermoir, resta a Levermoir", dove gli stranieri non sono ben visti, ci si conosce tra tutti e certi segreti sono fin troppo ben mantenuti.

Liam è un ragazzino ribelle che, dopo aver perso la madre per un'incidente mesi prima, si ritrova ad avere a che fare con un padre assente che non lo controlla minimamente e che passa le serate ad ubriacarsi. Abbandonato a se stesso marina la scuola tante volte per bighellonare e sarà in una di quelle giornate che si imbatterà in un crimine che sconvolgerà l'isola.
Appeso al faro, trova il suo custode, il signor Curry, impiccato.
Sconvolto dalla notizia avvertirà le "autorità", ma si nasconde per evitare di farsi coinvolgere e farsi scoprire in giro. Solo dopo aver chiamato dalla terraferma un poliziotto, Liam inizierà ad indagare su quella faccenda sospetta insieme ai suoi migliori amici Milton e Dotty, scoprendo per caso la prima di numerose pietre alquanto strane, ricche di incisioni molto particolari, che si riveleranno al centro di tutto.

Dopo questo evento sull'isola il clima inizierà a cambiare molto rapidamente e la tranquillità verrà scossa sempre più in fretta, portando a conseguenze sempre più gravi.
Tutti sembrano impazziti senza una ragione apparente.
Dovranno indagare questi ragazzi per capire cosa sta succedendo e scoprire la verità dietro qualcosa di antico che minaccia la loro isola.

Quasi 550 pagine per una storia fra il thriller e l'horror, pensata (probabilmente) per far avvicinare alla lettura quei ragazzi che non trovano fra gli scaffali qualcosa di particolare.
Guido si è infatti ispirato al maestro dell'horror, King, per creare questo romanzo, pensato (però) per un altro genere di pubblico. O più ampio, possiamo anche dire, visto che il Re non è per tutti.

Come alcuni libri ha alcune parti scorrevoli ed alcune molto meno, in cui la storia si "impantana" ed è un pochino ostico venirne fuori.
In particolare queste parti le troviamo inizialmente ai grandi capitoli:
infatti la storia è divisa in tre parti più una conclusione e ad ogni inizio (circa) ci si ferma e si rallenta.
Il perché è molto semplice, l'autore si sofferma molto(troppo) sui dettagli presentando personaggi e luoghi, forse troppi tutti insieme.
Andando avanti nella lettura ci si fa una mappa mentale dell'isola (si, tranquilli, è presente all'inizio e ben disegnata, ma leggendo in digitale diventa complicato tornarci continuamente...abitudine mia! Perché non lo avrei fatto nemmeno se cartaceo) come dei suoi abitanti, quindi può risultare "pesante" avere tutto vicino e descritto nei dettagli subito.
Anche perché poi tutto viene, in ogni caso, ridetto mentre di continua a leggere, riuscendo con più calma ad attribuire un nome ad una persona (ed al suo ruolo), come per l'immaginarsi i vari luoghi in cui si svolgono i fatti.

Un altro "errore" è stato dividere il punto di vista narrativo fra questi capitoloni.
Nella prima parte passa tutto attraverso gli occhi di Liam. Nella seconda invece si passa da cittadino a cittadino, portando un po' di confusione nella lettura, sia per il distacco nello stile, che riguardo le voci narranti che continuano a saltare. Per chiudere con il terzo tornando a dare voce solo a Liam.
Capisco la scelta per permettere di vedere e capire alcune cose, ma c'è davvero tanto stacco e, per come ha scelto di chiudere la storia, poteva tenere lui come POV dall'inizio alla fine.

Una storia piacevole ed interessante nel complesso.
Non fatevi scoraggiare dalle mie "critiche", è la mia opinione a riguardo perché noto subito certe cose, facendo fatica a leggerle.
Se amate leggere con calma e vi piace scoprire tutto per immaginare nei minimi dettagli un luogo, come i personaggi, questo fa proprio per voi.
Porta il lettore di qualunque età su quest'isola e a stare fra i vari abitanti.
L'avventura poi aumenta di ritmo mano a mano che la storia prosegue, portando sempre più curiosità per capire, insieme ai protagonisti, cosa stia succedendo perché si intuisce che ci sia qualcosa di anormale su quell'isola.
Gli ultimi capitoli li ho divorati, chiudendolo soddisfatta.
Avrei voluto un libro così quando ero più piccola! Forse mi sarebbe piaciuto ancora di più.

Una storia adatta ai ragazzi che cercano qualcosa di particolare e difficilmente in commercio pensato per la loro età, come per gli adulti. Anzi, non vergognatevi a comprarlo se vi incuriosisce solo per il suggerimento sull'età, credo abbia un ottimo potenziale per un largo pubblico.

Direi che ho già detto tanto.
Non dimenticate di seguire tutte le tappe per scoprire un po' di tutto su questo romanzo!
 

Cinquanta sfumature di....orrore!

Avvertenza!
Massacrerò il film.
Non me ne frega nulla se per voi è il capolavoro assoluto, la storia d'amore più bella del mondo..... 
fa cagare!
Come pellicola e (sopratutto) come contenuti.
E ne parlerò in questi termini, senza filtri, quindi: Sappiatelo! 

Se volete discutere, contattatemi e lo farò volentieri. 
Ma polemiche sterili nei commenti non ne voglio, 
perchè più di "Ma sei tu che non lo capisci, lei lo ama" non sapete argomentare.
Ps. Se davvero credete sia amore, fatevi vedere da qualcuno di bravo!

Detto ciò, non mi scaglio contro chi ha un cervello e lo guarda anche con occhio critico, perchè i gusti sono gusti...ma di partenza non doveva essere proprio girato o almeno modificato in moltissime parti, perchè nelle mani di chi è influenzabile o giovane poi può finir male. 
Stalking e possessività non sono sinonimi di amore, nessuno guarisce magicamente e nessuno cambia per nessuno. Mai.
Punto.


Visto il "leggero bombardamento" sotto san Valentino per il secondo capitolo di questa  (inutile) trilogia, mi sono detta: Mah si, guardiamo il primo! Tanto non sarà peggio del libro (errore!).... Mi farò qualche risata (grande errore!).
Così l'altra sera mi sono messa a vedere uno dei film più lunghi, noiosi e...insulsi che abbia visto.
Si, devo essere masochista! Perché "dovevo" resistere fino alla fine (anche se ammetto che quando mancava mezz'ora ho iniziato a saltare e andare avanti alcune scene in cui non succedeva nulla) 

Iniziamo dalla presentazione dei due personaggi: più banale di così si muore, il parallelismo di lui bello-bello e lei "bruttina" con dei capelli che ti chiedi se sia una brutta parrucca (tagliata anche male) e se li pettini almeno una volta in tutto il film.
Non so se sia il doppiaggio italiano (e no! Non lo riguardo in lingua originale!) ma ogni volta che lei apre bocca la vuoi prendere a sberle.
Sussurra, non parla. 
Per.Tutto.Il.Cazzo.Di.Film.
È insopportabile.
Se l'attrice è stata davvero così brava da riportare sullo schermo un personaggio così insulso, inutile, stupido, e darne tutte le sue "sfumature" merita un Oscar. 
Altrimenti se non ha recitato....aiutatela! 

 
Lui....boh! Ha la stessa espressione per tutto il film! Penso non sia un problema per certo pubblico perché compensa togliendosi i vestiti in quasi ogni scena. 

Bella mossa regista, distrarre con l'inganno dallo schifo proponendo sesso facile....ma almeno fosse bel sesso! Si sono impegnati, ma i montaggi diventano sempre più ridicoli verso la fine....
Grazie a Dio che non fai porno, ma una piccola consulenza non avrebbe fatto male. 

Inizio
Ma ritorniamo alla storia, che mi sto perdendo.
Questo essere entra nell'enorme "Grey House" (o come cavolo si chiama il suo palazzo) e si trova davanti una schiera di bionde assistenti robot, che la terrorizzano. 
Ovvio, è vestita malissimo e nelle scene appena successive va in università vestita molto meglio: "tesoro", perché?!? Ok che devi fare la piccola innocente brutta anatroccola ma....porca miseria! 
Un po' di amor proprio? No?! 
Persino quella de "Il Diavolo Veste Prada" che si presenta in un ambiente di moda è conciata meglio!
Quanto avrei voluto Miranda con il suo sguardo spietato a distruggerla....

Va beh, deve intervistarlo ma (il genio) non ha mai letto le domande che deve fargli. 
E questa fa l'università....e sarebbe pure una intelligente!
Ok, devi sostituire la tua amica, ma per evitare una figura di merda, provarle a casa? Sei così sicura?!
Stendiamo un velo pietoso quando lui le regala una matita "Grey" che inizia a morricchiare e passarla sulle labbra risvegliando magicamente interesse in lui, che inizierà a fargli da stalker e il nostro anatroccolo ci casca come una pera cotta!

Ferramenta
Ovviamente la nostra Ana è triste e sconsolata, non vedrà più il suo Christian...ma un giorno lo trova nel posto dove lavora.
Una ferramenta.
Esatto!

Ma lei vive nelle nuvolette, è il destino e non importa se compra ciò che farebbe impallidire Dexter, lei sogna....


Vanno a bere qualcosa e non importa se lui le apre la merendina come ad una bimba di 3 anni e le ordini "mangia" mentre pretende i dettagli della sua vita  (quante volte va al bagno no?), ma qualcosa disturba il "povero" Chris, che scappa via perché lui non la merita, deve starle lontano (tutto ciò accarezzandole la faccia, che lei sembra venirgli tra le dita....boh)



Qui dovrebbe scattare il primo campanello d'allarme: uno sconosciuto "per caso" si trova dove lavori, forse forse tanto caso non è...se poi è straricco, qualcosa puzza.

La sbronza
Dopo questo tira e molla la coinquilina la porta a divertirsi con gli amici. Lei sbronza marcia va in bagno e in quei 5 minuti in cui la perdono di vista lo chiama:"Pappappero sono ubriaca, tu sei scemo ad ordinarmi le cose, non sono un cagnolino"
Fatela bere! Se un po' di alcool le fa funzionare il cervello, Fatela bere sempre!
Ovviamente lui la stalkera e in tempo zero è al locale.
Come diavolo ha fatto? Neanche la CIA traccia così i narcotrafficanti, scappa!
Invece no.
Nel frattempo il suo "migliore amico" ci prova, palese ma lei è scema, e deve intervenire lui a separarli. Allarme numero due!
Poi ti riporta a casa e l'amica gli da il permesso (lei no).
Enorme allarme!
Primo: che amica di merda hai?
Secondo: ma vai a casa con uno che non conosci?

Il risveglio
Il giorno dopo apre gli occhi e si ritrova in una camera mai vista. Con abiti non suoi addosso. Trova sul comodino delle pillole ed un bicchiere con scritto "Mangiami" "Bevimi", che Alice scansati proprio.
....e lei? Butta giù tutto!!!!
Ma che diavolo ti dice la testa?
Potrebbe essere qualunque cosa?!?
Lui torna, le ordina di mangiare e se ne esce con una frase del tipo "se fossi mia (e fossi stata ubriaca) non saresti riuscita a sederti per una settimana"
Ma questa inquietante minaccia passa in secondo piano perché si toglie la maglietta e lei si disconnette ancora di più dalla realtà.

"Sono vergine"
Dopo non so più che scena, tornano a casa di lui e le fa firmare un  contratto di segretezza, perché l'avvocato lo pretende (e capiremo a breve il perché) e lei se ne esce con "quindi ora farai l'amore con me?" Tipo cucciolo bisognoso di coccole.
E lui, con sguardo truce:"Io non faccio l'amore. Io scopo. Forte"
Eccitazione, dove sei? 
La mia è scappata a vomitare in bagno.
Visto che non ci arriva che non è "normale", (lui la prende con la manina) le mostra la camera dei giochini e inizia a spiegarle la sua versione del sesso, ovvero dovrebbe essere il BDSM ma non ha NULLA a che fare con quella pratica molto intima e profonda. È un narcisista e maniaco del controllo. Punto.
Le chiede che limiti ha, per capire se potrebbe reggere nel suo mondo e lei pare non abbia mai neanche baciato nessuno.
Quando capisce che è vergine, lui cosa fa?
La porta a letto e fanno l'amore!

Scusami, ma se non vivi il sesso se non estremo, cosa stai facendo? Sei scemo!
Un egoista del cazzo che pretende la sua verginità e basta. 

Almeno la scena è ben girata. Non molto erotica, ho visto pubblicità più stimolanti, ma almeno fatta bene.



Il contratto
Lui le regala un computer nuovissimo, perchè il suo non funziona più, chiedendole di indagare per bene riguardo il contratto, se avesse dubbi. 
Ma oltre alle pratiche sessuali lui vuole in controllo assoluto sulla sua vita: le dice da che medico deve andare per prendere i contraccettivi che lui le ordinerà; che dieta dovrà seguire; che allenamenti dovrà fare; in che orari dovrà andare a casa sua;..... E' pazzo, stop!
 
In ogni caso, lei "pretende" un colloquio di "lavoro" per parlarne con lui in ufficio. 
Lei parte forte e determinata, si siedono e lei inizia a mettere in chiaro cosa potrebbe fare e cosa no. 
Fin quì tutto ok, ma c'è uno scambio di battute che (giuro) mi volevo mettere le mani nei capelli.
Lei gli dice di andare a pagina X e dove c'è scritto fisting vaginale e anale di cancellarlo. 
Poi gli fa voltare pagina e dice una cosa come: "Spiegami cosa vuol dire dilatatore anale"
....scusa?!?
Sai cosa vuol dire fisting e non dilatatore?!? 
Sei seria???
Non ci arrivi neanche facendo 2+2?!?
Ma hai giocato a solitario col pc nuovo, visto che le immagini delle donnine legate (a quanto pare l'unica ricerca che ha fatto) ti hanno spaventato?
Comunque alla fin fine lui deve revisionare il contratto per farglielo firmare, le fa delle proposte (neanche tanto osè) e lei....scappa.


Ovviamente poi la storia va a cazzo!
Non ha un senso logico perchè lui vuole che lei firmi, lei non sa cosa fare e lui....ci fa sesso ad ogni occasione per spignerla a firmare! 
Molestie? Stolking? 
Nooooo, è innamorato! Non vuole la sua vagina...ops! Farfallina....

Vi parlo di alcune scene che sono allucinanti. 

Che ci fai nel mio appartamento?
Eh si, ad un certo punto la nostra Ana rientra a casa e si trova Grey che tranquillamente la attende con champagne e roba varia.....ma cazzo, scappa! 
Stanno suonando non più le campanelle, ma allarmi e forti. 
Te lo ritrovi in casa, e la reazione? 
Legami e facciamo sesso....


La macchina
Perchè lei è povera, deve esserlo o non sarebbe vero amore, quindi gira con una cosa talmente vecchia che neanche i miei nonni avrebbero avuto come prima auto e che credo gli costi più in benzina e sistemazioni varie che a cambiarla. Ma sappiamo quanto sia intelligente.
Christian che ci tiene a lei, dopo la sua laurea, le regala un'auto nuova di zecca!
E quella vecchia? L'ha venduta.
Ora, la reazione normale sarebbe shock e rabbia. Come si permette di rubare e vendere l'auto di un'altra persona?
Invece no! Cuoricini, perchè è premuroso...ma vaff.....
ANZI! 
Lui si offende perchè lei alza gli occhi al cielo e quindi deve essere punita.
Ma lei (scema come un piccione) non capisce che non deve ridere, e si becca qualche leggera sculacciata sul culo. Ovviamente va in brodo di giuggiole.
Ne ho viste di peggiori e forti sui bambini dispettosi in giro, che neanche hanno dato soddisfazione alle mamme di piangere o fare versi, e questa per una carezza a momenti viene.....
Fantasy proprio.
Comuqnue persino la coinquilina quando Ana torna a casa e vede le chiavi le dice di stare attenta e andarci coi suoi tempi, la versione addolcita di "che cazzo stai facendo?".
 
Altro sesso inutile 
Esatto, perchè nonostante lei abbia detto chiaramente che non voglia essere appesa, lui la appende!
Mi pare logico, tanto lei non è una persona che meriti rispetto e che vada ascoltata. 
Non ha ancora firmato il contratto, quindi non ci sono taboo, evvai! 
Bendiamola e leghiamola al soffitto! 

Lasciamo stare le varie scene in cui la benda e sfiorandola con oggetti vari, da una piuma al frustino, lei sembra venire ad ogni tocco. Potrebbe anche con, non lo so, prenderla a sberle con un pesce (vero! Non pensate subuto male...) e lei godrebbe lo stesso. Più che lui, lei ha qualche perversione nascosta che non vuole rivelare, così si spiegherebbe perchè non ha filato nessuno negli anni e perchè si comporta come una ninfomane legata e costretta a non toccarsi per mesi.

E' insopportabile: ansima sempre tantissimo!
Non è normale. Io mi preoccuperei per la sua salute.
Ok che sei vergine, che ogni cosa è "sexy", che ogni tocco è "hot", ma ci sono limiti, non puoi ansimare per TUTTO! 

"Mostrami cosa vuoi"
E siamo alla fine! Perchè quando lei gli chiede di aprirsi e lui non vuole...e mi fermo un attimo a difenderlo. Solo perchè tu (Ana) elenchi la tua intera vita ad uno sconosciuto e gli permetti di farti di tutto, non è che debba necessariamente essere reciproco. 
Ma il genio si rovina con le sue mani rispondendole con una stronzata enorme, tipo "Tu non mi capisci, io ho cinquanta sfumature di oscurità dentro di me"
Tipo adolescente in crisi ormonale che litiga coi genitori. Ecco, uguale!
Così lei lo sfida a mostrargli quanto possa essere estremo.
E quì mi sono cadute le braccia. Se questo è estremo....no, non voglio neanche finire la frase.
Comunque, lui la porta nella stanza. La appoggia ad un tavolo e la stende a novanta, nuda. 
Le dice che le darà sei frustate (con una cinghia) e lei dovrà contarle. 
Dopo tutto ciò, in cui vediamo lui a disagio (e ben venga! Non è consensuale, solo i serial killer provano piacere ad imporre violenza), lei si alza e piange intimandolo di non toccarla perchè "è troppo".
Sei frustate? 
Ripeto: SEI FRUSTATE? 
Con l'oggetto più innoquo nella stanza (che sembra un sexy shop per quanti gadget ci siano)? 
Sei seria?!?!?
Ti sarai letta minimo trenta pagine di contratto (maniacale) e ti sciocchi dopo quello?
No, non stai bene....cosa ci fai lì?!




Ma finalmente giungiamo quasi alla fine di questo abominio! 
Perchè lei dopo la scenetta isterica NON VA VIA. Resta nella sua cameretta (perchè lui non dorme con le donne con cui va a letto....ovviamente tranne lei: eh, l'ammmooreee) e quando lui arriva, gli dice che si è innamorata (cosa che si capisce dalla prima scenetta) e che ora non lo vuole rivedere mai più (per le sei sculacciate, non per i mille altri giocattoli...potevi dargliele prima, così ci risparmiavamo due ore di nulla assoluto). 
Ma fermi un momento: se ti ha sconvolto tanto, perchè cavolo dormi da lui? 
Scappa a casa tua, vai via, corri lontano. No. 
Scema è e scema resta, altrimenti lo avrebbe preso a calci già solo quando toccava la sua merendina sul tavolo al bar!

Finisce con un orribile montaggio di loro "devastati" dalla rottura (o almeno lei piange, lui ha sempre la stessa espressione e fissa il vuoto....boh!) con "i momenti più belli della loro love story" in dissolvenza tra le loro scene. Che fantasia!
E poi arrivano i titoli di coda e mio grido interiore di gioia per essere sopravvissuta a tutto ciò!
  
Altro che Horror. Altro che B Movie. 
Questo è un film che terrorizza davvero, nella sua stupidità dilagante e banalità allarmante!
Parla di BDSM senza conoscerlo, tratta la violenza, la possessività e lo stalking come dimostrazioni d'amore....no, non si salva nulla. 
Non è nemmeno minimamente erotico, per quanto mi riguarda. 
Si, hanno fatto delle scene nudi, e quindi? 
Ciò non implica sensualità visto che lei ansima come un San Bernardo e lui ha lo guardo da cernia in ogni scena. 

Si, so che c'è un seguito e non vorrei vederlo, ma sono masochista e può darsi che un giorno lo farò e, temo, che le mie reazioni saranno uguali.
Eh si, ho letto i libri...e sono riusciti a peggiorarli! 
Cosa che temevo impossibile...
A presto, ma con film decisamente migliori!!!

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