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Opinione: Il Volto Dell'Assassino, di Amy McLellan


Di chi ti puoi fidare quando ti sembrano tutti sconosciuti?
In seguito a un drammatico incidente, Sarah ha cominciato a soffrire di un disturbo neurologico molto particolare: ha perso in parte la memoria, ma soprattutto non riesce più a riconoscere i volti delle persone. Da allora vive con la sorella vedova e con il nipote. Fino a quando, una sera, qualcuno si introduce a casa loro e, mentre Sarah guarda la televisione, la sorella viene pugnalata a morte. Sarah accorre sentendo delle grida provenire dalla cucina, e vede un uomo accanirsi sul corpo della sorella. Ma lei sa che il ricordo di quel viso si perderà per sempre nella nebbia della sua mente e che arrivare capire cosa è successo sarà un'impresa praticamente impossibile. Eppure deve provarci...

Ahimè, una lettura che non mi ha lasciato niente di particolare, anche se pensavo avesse una base interessante ed originale...ma andiamo con ordine.

La protagonista è Sarah, una donna di mezza età che una ventina di anni prima, dopo un incidente, ha iniziato a soffrire di un disturbo neurologico piuttosto strano e poco conosciuto: non riesce a distinguere i volti delle persone. Ed insieme a questo, ha perso i ricordi di qualche anno prima dell'incidente.
Per tutto questo lungo tempo ha vissuto con la sorella che l'ha accolta in casa sua. Nonostante il suo handicap ha aiutato (per quello che poteva) a crescere il nipote, poiché la sorella è rimasta vedova poco prima della sua nascita. Tutto procede di routine, fino ad una sera quando Joanna non viene aggredita da un uomo che entra in casa loro. Sarah assiste al suo omicidio e sopravvive, scoprendo ben presto che sarà la prima sospettata e un'altra cosa più inquietante: l'aggressore si è fatto vedere, quindi sapeva del suo disturbo.

La base da cui parte la storia è interessante, veloce, e mette molte curiosità al lettore.
Viene alternato il passato al presente di Sarah, permettendo di avere una visione sugli ultimi vent'anni di quella che era diventata la sua vita.
Purtroppo però la trama si arena spesso, diventando noiosa. Vengono date pochissime notizie interessanti e ci si ritrova a non sopportare questa donna.
Malata, sola, confusa e molto arrabbiata, ma che sembra non voler trovare alcun modo per sollevarsi ed andare avanti, per trovare una sua strada.
In poche parole: insopportabile. 
Più andavo a fondo nella storia, più la trovavo irritante e a tratti diciamo "piagnona", poiché si è completamente lasciata andare nella sua autocommiserazione mista a scatti d'ira. 

L'autrice ci mostra sia da un lato cosa può portare via questa malattia, per esempio scopriremo che la sorella si è adeguata con un abbigliamento piuttosto eccentrico per farsi riconoscere da Sarah. Ci darà una panoramica (ma troppo vaga) di ciò che scatena in lei questo disturbo, legato sicuramente ad una rabbia mai elaborata del tutto ed un senso si impotenza che vanno a braccetto; poiché senza Joanna lei non avrebbe nulla: ne casa, ne soldi, ne cibo,... 
Per mio gusto però, tutto questo è la minoranza fra le pagine. C'è troppo di superfluo e noioso che accompagna tutto ciò, rendendolo poco scorrevole. 

Abbiamo finalmente qualcosa di interessante dopo metà romanzo, quando alcune rivelazioni capovolgeranno ciò che sapevamo. Ovviamente non posso dirvi cosa. Alcuni erano abbastanza prevedibili, poiché viene lasciato un sentiero enorme che ci conduce ad essi: basta un poco di logica, e ci si arriva. 

Un finale prevedibile che mi ha decisamente delusa e ha confermato la mia opinione generale. 

Non vorrei sconsigliarlo, ma è molto probabile che se amate romanzi molti ricchi di fatti, eventi che si susseguono veloci, novità che si accalcano,...non fa per voi. 
Io pensavo che il disturbo della protagonista lo rendesse interessante, invece (come ho già spiegato prima) tutt'altro. Un grande peccato!



Ringrazio Corbaccio per avermelo fatto leggere in anteprima. 

Opinione: La Prigioniera, di Debra Jo Immergut



Ipnotico, esplosivo, ossessivo: un esordio folgorante per un libro venduto in tutto il mondo Due voci, un uomo e una donna, si alternano nel raccontare la loro storia. La storia che li ha portati dove sono adesso: in carcere. Frank come psicologo, Miranda come detenuta. Si erano già conosciuti ai tempi del liceo, quando Frank si era infatuato di questa ragazza, schiva e misteriosa e che neanche si era accorta di lui. Non è inconsueto incontrare casualmente una persona che ci ha fatto perdere la testa tanti anni prima. Di solito la vecchia passione si ridimensiona, più raramente si riaccende. Qui però la situazione è fortemente anomala. Il luogo, la prigione, è claustrofobico, la realtà che si vive è rarefatta e distorta. La relazione tra Frank e Miranda non può essere normale, eppure non è affatto chiaro chi dei due dipenda dall’altro, chi sia libero e chi non lo sia. E il passato, che si disvela a poco a poco coinvolgendo non solo i due protagonisti ma, per cerchi concentrici, le famiglie, i genitori e tutte le persone che fanno parte della loro vita, è un concatenarsi di eventi che ineluttabilmente li portano proprio dove sono adesso. Con un carico di emozioni, di frustrazioni, di passioni che non si sa che strada prenderanno: verso la salvezza? O verso la distruzione?
La prigioniera è un romanzo che parla di bene e di male, e di come bene e male siano ripartiti in ugual misura dentro tutti noi. In questo senso è un libro universale: i protagonisti sono persone normali, che vivono, sbagliano e tentano di riscattarsi dagli errori commessi. persone come noi.            
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Due voci molto diverse fra loro si alterneranno per tutta la narrazione.
La prima, quella di uno psicologo che da famoso privatista si è visto "declassare" in un istituto carcerario femminile per un errore non propriamente suo. Un "calcolo" sbagliato che lo ha rovinato e portato a doversi occupare delle criminali in un penitenziario.
La seconda, quella di una donna che potremmo dire 'qualsiasi', una detenuta a cui aspetta una condanna molto lunga...scopriremo leggendo il perché e come le cose l'abbiano condotta in quel luogo, e a quella pena.

Due personalità diverse e due ruoli opposti, che però si incontrano per caso durante una seduta e da quel momento cambierà tutto.
In primis per Frank, che si trova davanti la sua cotta del liceo che non avrebbe mai pensato di rivedere e mai in quelle circostanze. Lui ci parlerà attraverso una specie di diario personale, dove annoterà le sue impressioni e la sua visione piuttosto distorta dei loro incontri nei quali, andando avanti nel tempo, metterà da parte la sua etica prendendo una strada rischiosa, decidendo di fare qualunque cosa per aiutare Miranda. Questo il nome della giovane donna che, a differenza di Frank, ci parlerà attraverso i suoi pensieri, dandoci spazio nelle sue giornate e nei suoi ricordi, mostrandoci la vita in carcere per come viene percepita da lei.

Due vite apparentemente distrutte da qualcosa capitato loro e di cui si troveranno a scontare le conseguenze nella struttura, lei come detenuta e lui come psichiatra.
Si direbbe che definire chi è buono e chi cattivo è ben chiaro, eppure la linea fra ciò che è giusto e ciò che è sbagliato è davvero sottile, e la capiremo meglio leggendo, scoprendo la personalità dei due protagonisti oltre che il loro passato.

Basteranno pochi mesi a far ribaltare tutto. In quel lasso di tempo vedremo entrambi prendere decisioni spesso confondendo cuore e ragione. Fra scelte impulsive, decisioni ponderate, percorsi giusti e strade sbagliate; uno spaccato di due vite messe davanti a qualcosa di impensabile che dovranno affrontare, ognuno a modo suo, a volte correggendosi mentre altre volte puntando alla scelta peggiore, ben consci dei rischi a cui si va incontro, eppure infischiandosene.

Una lettura davvero piacevole, rapida e scorrevole che ho chiuso in pochissime ore, lasciandomi un leggero "fastidio" nel finale, un po' prevedibile per i miei gusti. Però spezzo una lancia in suo favore poiché gli ultimi capitoli rendono con maggior impatto il concetto di potere e di fiducia, che se presi insieme e non con buone intenzioni, conducono a risultati davvero pessimi.

Un romanzo originale ed abbastanza imprevedibile, che mescola abilmente presente e passato, dandoti alcune tessere della vita di entrambi, ma non in perfetta linea temporale, da "costringerti" a finire per capire come siano finiti lì e come possano compiere certe decisioni.
La scelta delle due voci narranti, come il modo in cui ci parlano, è un'altra carta vincente.
Non il solito thriller che mi sarei aspettata prima di iniziarlo.
E' uscito da pochissimo e ringrazio Corbaccio per avermelo fatto leggere.
Fateci un pensiero, penso potrebbe piacere a molti.

Opinione: Il Gioco Bugiardo, di Ruth Ware

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Il messaggio arriva in piena notte. Solo quattro parole: «Ho bisogno di te». Isa prende con sé la figlia e si precipita a Salten, dove aveva trascorso gli anni del liceo che ancora proiettano le loro ombre su di lei. A scuola Isa e le sue tre migliori amiche giocavano al gioco delle bugie: vinceva chi di loro avesse inventato la storia più assurda rendendola credibile agli occhi degli altri. Ora, dopo diciassette anni, un cadavere è stato ritrovato sulla spiaggia, facendo emergere un segreto terribile. Un segreto che costringe Isa a confrontarsi con il proprio passato e con le tre donne che non ha più visto ma che non ha mai dimenticato. Non è un incontro sereno: Salten non è un posto sicuro per loro, non dopo quello che hanno fatto. È ora che le quattro amiche affrontino la verità.

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Isa è una neomamma alle prese con la sua piccola Freya, con il desiderio di tenerla sempre accanto a se e di controllarla continuamente. Entra in ansia solo a lasciarla col marito per poche ore, figuriamoci iniziare a pensare allo svezzamento oppure al farla dormire lontano dal letto matrimoniale. Una notte, ancora sveglia dopo aver dato da mangiare alla piccola, le arriva un messaggio da una vecchia amica che le chiede aiuto e la sua risposta è immediata: "Arrivo".
Sa che non è stato mandato solo a lei e che le altre non lo leggeranno in quelle ore di notte, ma è sicura che nessuna rifiuterebbe la richiesta, nonostante siano anni che non si vedono. Un legame molto forte si è stretto fra di loro quando erano ragazzine, e non si è mai sciolto, nonostante le strade diverse che hanno scelto negli anni che le hanno "divise".
 
Isa fa immediatamente i bagagli per lei e la piccola, inventando una scusa al marito per non spiegare il tutto, perché ad unirle non è stata solo la giovinezza e tante giornate trascorse insieme, ma anche un gioco che le ha messe contro tutti gli altri: il gioco delle bugie. Un gioco che le ha emarginate e stretto i loro legami saldamente, così a fondo che ognuna porta ancora con se un segreto enorme che le riguarda.
 
Durante il romanzo, fra passato e presente, conosceremo queste donne e ciò che erano state.
Scopriremo come Isa, Kate, Thea e Fatima si erano conosciute e cosa ha cementato la loro amicizia, alternato a loro adulte e alla nuova prospettiva che hanno, con nuove vite, alcune con una famiglia, ognuna con dei problemi appresso.
 
Tutto ha inizio in brevissimo tempo e noi ci troveremo a correre insieme alla protagonista lungo questa storia tortuosa, fra ciò che è successo e il presente, cercando di capire cosa le abbia unite così tanto, ma soprattutto quale sia quel segreto così enorme che sembra pronto a scoppiare in quella cittadina minacciando di travolgerle tutte.
 
Avevo già letto una precedente pubblicazione di quest'autrice e non mi ha deluso nemmeno questa volta. Una storia interessante che scorre veloce, alternando molto bene il tempo per dare, poco per volta, al lettore qualche tassello per capire la storia completa. Un thriller psicologico ben scritto che fino alle ultime pagine lascia con il dubbio che manca qualcosa. Spesso si ha la sensazione di aver capito ed invece il romanzo sterza bruscamente lasciando spiazzato chi legge, "costretto" ad andare avanti per risolvere il mistero che circonda queste donne.
Una storia che parla di menzogne e segreti, ma anche di amicizia e amore, perché fa capire fino a dove si spingerebbe una persona per affetto profondo.
Davvero molto bella!

Opinione: L'anno che è passato, di Amanda Reynolds

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«Con maestria Amanda Reynolds svela la verità dei fatti tenendo il lettore inchiodato alla pagina. Un bellissimo romanzo d’esordio.» Kathryn Hughes, autrice di La lettera
Quando Jo si risveglia in fondo alle scale di casa e vede suo marito chino su di lei, non ha memoria di quel che è successo. Per fortuna non si è fatta nulla di grave, ma la caduta le ha provocato  un’amnesia che copre gli ultimi dodici mesi. Jo comincia con fatica a mettere insieme i tasselli della propria vita, ma i ricordi sono confusi e il marito e i figli non sono di aiuto. Tutti sembrano volerle nascondere qualcosa. E in effetti, a mano a mano che Jo si riappropria di brandelli del suo passato recente, quel che vede la sorprende, la inquieta, la disturba, perché non collima con l’immagine serena di una donna appagata dalla vita famigliare, con un marito affettuoso, due figli ormai grandi e responsabili, una bella villa in campagna. Cosa è successo durante l’ultimo anno? Perché dai recessi della sua memoria emergono volti sconosciuti, situazioni inconsuete, sensazioni di pericolo incombente? Perché si sente così sospettosa di tutti, degli amici, dei figli, del marito… persino di se stessa?

Nel romanzo d’esordio L’anno che è passato, Amanda Reynolds mette la sua scrittura raffinata e incalzante al servizio di una protagonista costretta dagli eventi a svelare l’orrore che può nascondersi dietro la facciata di una vita «normale».

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Adoro questo genere di libri, che stanno tra il thriller ed la narrativa, dove non si sa fino all'ultima riga cosa sia davvero successo, muovendosi tra il mistero e la realtà, tra ricordi e fantasia.
Questo rientra in quel gruppo presentando una storia, ed una famiglia, all'apparenza normale che però nasconde tutt'altro.

Noi conosciamo Jo appena dopo un fatto orribile; confusa e dolorante, apre gli occhi e si ritrova vicino al marito, contro il quale prova dei sentimenti contrastanti: non lo vuole accanto nonostante non si sa spiegare il motivo di tanto astio. All'arrivo dei soccorsi infatti, anche se ancora confusa, chiede di allontanarlo, ma sarà solo in ospedale che capirà cosa le è successo, di essere caduta dalle scale e di essersi ferita, ma il danno peggiore non è propriamente fisico perché quella caduta le ha causato un'amnesia molto grave: Jo non ricorda nulla dell'ultimo anno trascorso.

Dopo una giornata la rimandano a casa, visto che non si è fatta male gravemente.
E qui vorrei fare una piccola pausa, perché una cosa che mi ha infastidito molto è il fatto che nessuno in ospedale metta minimamente in discussione il fatto che sia scivolata. La versione del marito.
Nessuna indagine, nessuna protezione a quella donna che, per quanto ne sa anche il lettore, potrebbe anche essere stata spinta giù di sotto, visto che lei non ricorda nulla.
Danno per buono le parole di lui e la rimandano a casa, quasi trattandola da bambina, con superficialità irritante.
Non so se è voluto, come una critica verso queste strutture, oppure uno scivolone nella trama.

Sconvolta da quanto accaduto Jo si rende conto in fretta che tutti intorno a lei si muovono con cautela per tenerle all'oscuro il tempo che ha perso, ma per quale ragione?
Rob, il marito, è iperprotettivo e soffocante; non la lascia sola per più di pochi istanti e la mette sotto controllo comprandole un cellulare nuovo, visto che quello vecchio si è rotto durante la caduta e lui l'ha buttato via.
I figli Sash e Fin, poco più che ventenni, restano un po' marginali alla storia, ma capiremo andando avanti meglio le varie dinamiche che li hanno portati a staccarsi dai genitori.
E a Jo non resta nulla a cui aggrapparsi per poter trovare le risposte che cerca per rimettere insieme il puzzle del suo ultimo anno perduto.

Sarà grazie ad una chiamata di Rose, un'amica di Jo con cui faceva volontariato e di cui non ricordava nulla, che inizierà a far riemergere alcuni tasselli e a riprendersi pezzi d'indipendenza, nascondendosi a Rob e alla sua bolla nella quale la vuole rinchiudere.

Alternando il passato (di mese in mese) al presente (giorno dopo giorno, dopo la caduta), la Reynolds presenta una storia interessante che cattura il lettore, mostrando una famiglia che appare perfetta, ma che non lo è affatto. Staccando questi periodi temporali per raccontare frammenti di ricordi che vengono a galla e per spiegarli al lettore, portandolo dentro la vita di Jo e iniziando a capire come mai quell'anno è stato così importante e sono restii a raccontarle la verità.

Un racconto che a volte scorre lento e noioso, in altri punti veloce ed interessante, in cui i personaggi a volte appaiono velocemente, altri vengono approfonditi, ma si ha sempre una vaga idea basata sull'impressione di Jo: è lei il centro di tutto, sempre; ciò fa mettere in dubbio anche i ruoli nella vicenda, se non sia lei la "cattiva", se non la stiano proteggendo da se stessa, tenendole nascosto il passato.
Solo negli ultimi capitoli collegheremo, insieme a lei, i vari tasselli, trovando un quadro generale della situazione e riuscendo finalmente a mettere in chiaro tutti i vari dubbi che vengono sollevati durante la lettura.
Un buon esordio, molto piacevole da leggere.

Opinione: Gli Eredi, di Wulf Dorn

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La realtà è sempre più agghiacciante di qualsiasi invenzione.

«Mi creda, avrà bisogno ancora di un sacco di caffè oggi. Sarà una cosa lunga.»
Nella saletta colloqui del seminterrato del reparto psichiatrico dell’ospedale Frank Bennell, stimato criminologo alla soglia della pensione, chiede aiuto a Robert Winter, psicologo con cui ha collaborato in numerosi casi di omicidio. Però i due esperti dei lati oscuri della natura umana questa volta sono messi a dura prova. La donna che si trovano davanti, sopravvissuta a un grave incidente su una strada di montagna immersa nella nebbia e battuta dalla pioggia, sembra oscillare tra realtà terribili e allucinazioni. Si chiama Laura Schrader, trentadue anni, capelli biondi; sull'auto accanto a lei una pistola vecchio modello col caricatore vuoto e un baule in cui si nasconde una dura verità. Nel suo sguardo diffidenza e terrore. Perfino Winter, il quale nella sua carriera ha ascoltato dai suoi pazienti storie così plausibili da rendere difficile smascherarle, non sa come mettere in ordine i pochi elementi ricavati con tanta fatica dalla donna: l'uomo che l'ha salvata chiamando i soccorsi e poi è sparito nel nulla, bambini dagli occhi di ghiaccio, misteriose uccisioni… Fatica a collegarli a quanto si vede nella foto che gli ha mostrato il collega: qualcosa di terribile, che supera ogni immaginazione.
In una lunga notte, fuori dalla clinica, sotto un cielo nero e gonfio di odio sta succedendo qualcosa. Ma cosa? Bisogna credere a quella donna per arrivare in tempo.
Se sarà ancora possibile.

Un romanzo forte come un pugno allo stomaco, con un ritmo serratissimo. Un altro Incubo, radicale, definitivo, ma anche provocatorio, che ci costringe a riflettere da un altro punto di vista sulle nostre responsabilità verso il mondo dopo di noi.

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Ringrazio davvero molto per aver avuto l'opportunità di leggerlo in anteprima.
Perché ve ne parlo solo ora? (Il giorno dell'uscita)
Eh, brutto blocco del lettore che mi ha obbligato a rimandare fino all'ultimo...ma è talmente bello e scorrevole che in due giorni l'ho divorato ed apprezzato ugualmente.
Infatti il precedente, "Incubo", non mi aveva convinto del tutto. Una mosca bianca tra tutti i lettori che l'hanno adorato. Ma sono contenta di averci riprovato e aver scoperto che era un'eccezione, che (oltre saper scrivere, perché è innegabile) sa creare trame interessanti e davvero belle che possono piacermi.

Vi parlo un po' della trama, che inizia spiazzando il lettore, perché ci presenta subito il medico Patrick Landers, che decide di partire ed andare a cercare la ex moglie e la figlia, che per staccare da una brutta situazione sono andate nella vecchia casa sul lago che apparteneva ai genitori di lei. Ma per tre giorni sono svanite, senza farsi sentire.
Preoccupato, prende l'auto e quasi giunto alla cittadina, in una strada piena di tornanti e curve, trova una macchina distrutta da un incidente. Scende e chiama i soccorsi, ma rimane spiazzato quando riconosce la sorella della moglie, Laura, alla guida dell'auto. Non potendo fare altro, non potendola spostare ne aprire la portiera, decide di mettere il triangolo per avvertire altri possibili automobilisti, ma aprendo il portabagagli si trova davanti un cadavere e resta completamente sotto shock.....

Laura viene soccorsa e portata in una struttura apposita, perché sembra delirare. Ma i detective devono sapere cosa sia accaduto per poter capire il mistero con il quale si sono imbattuti.
Toccherà a Robert Winter, uno psicologo, parlare con Laura e cercare di farsi raccontare la sua storia.
Un racconto che avrà dell'assurdo e a cui lui non crederà, ma lei decide di dire la verità perché il pericolo è reale e sempre più potente là fuori, e solo lei può raccontare cosa sia accaduto.
E come tutto il suo mondo sia completamente cambiato in soli 5 giorni.

Tra realtà (offerta dai colleghi che ogni tanto faranno capolino a spezzare l'interrogatorio) e la storia di Laura, ci muoveremo insieme a Robert per capire cosa sia accaduto.
Una storia tra incubo e fantasia, che riempie il lettore di domande fino alla fine.

Stupenda la conclusione, facendoti immergere nella storia di Laura, per poi strapparti bruscamente con altre teorie e, alla fine, chiudere tutto con....beh, diciamo che un "wow" esce ai lettori dalle labbra.

Come storia mi ha ricordato altri film (no, non posso dire di più o vi rovinerei la lettura);
Insomma è un tema già usato ma raccontato in un modo unico, che confonde il lettore e lo porta a chiedersi continuamente cosa sia reale e cosa no.
Fantasia, realtà, incubo...tutto si muove e fa pensare, porta a riflettere riguardo cosa stiamo facendo e una piccola parte di noi si chiede se potesse accadere davvero.
Davvero molto bello e scorrevole. Lo consiglio!

Opinione: La Ragazza Corvo, di Erik Axl Sund

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DOPO LA TRILOGIA «MILLENIUM» DI STIEG LARSSON, ARRIVA IL NUOVO THRILLER NORDEUROPEO DESTINATO A LASCIARE IL SEGNO

«Un viaggio alle origini del male in compagnia di straordinarie protagoniste femminili.»
Donato Carrisi

«Un thriller angosciante, oscuro, potente.»
The Times

«La ragazza corvo è un libro memorabile, con una trama incalzante e un finale sconvolgente perfettamente orchestrato dall'autore.»
Observer

Stoccolma: in un parco cittadino la polizia scopre il cadavere di un giovane straniero. Il commissario di polizia Jeanette Kihlberg conduce le indagini, dando la caccia a un misterioso quanto efferato omicida e lottando contro le resistenze interne alla polizia stessa, restia a impiegare le proprie forze per cercare l’assassino di un immigrato sconosciuto. Ma con la scoperta di altri due corpi barbaramente uccisi, Jeanette Kihlberg capisce di trovarsi di fronte a un serial killer e si rivolge alla psichiatra e profiler Sofia Zetterlund, con cui lavora giorno e notte incrociando con lei non solo la vita professionale ma anche quella personale. E a mano a mano che Jeanette e Sofia progrediscono nelle indagini, appare chiaro che la catena di omicidi è solo la manifestazione più evidente e raccapricciante di un disegno criminoso e diabolico che coinvolge settori insospettabili della società svedese.

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Chiudi il volume e ti trovi a pensare: mi è piaciuto oppure no?
Un libro difficile da classificare. Davvero.
L’ho odiato, lo ammetto. E pure tanto.

Ci vuole moltissima pazienza e tempo per leggerlo, più che altro ho faticato con i moltissimi nomi dei vari protagonisti della vicenda che (essendo dell’Est) non sono facilmente memorizzabili, come per i luoghi....Che tra l’altro io fatico pure con quelli Italiani eh!


Ma facciamo un passo indietro, perché “La Ragazza Corvo” non è proprio una novità.
Infatti è una trilogia scritta da Jerker Eriksson e Håkan Axlander Sundquist ristampata in unico volume, usando lo pseudonimo Erik Axl Sund, a cui hanno tagliato delle parti, perché ogni libro si aggirava sulle 450 paginette, e questo è sulle 750….mi chiedo cosa abbiano rimosso, ma la mia curiosità si placa perché non ce la farei a rileggere tutto da capo: 

La stanza del male”, “Una donna non dimentica mai” e “Le regole del buio”, tutti editi da Corbaccio.
Sul perché si sia fatta questa scelta purtroppo ancora non ho trovato spiegazioni, a parte una mia teoria: "lo ristampiamo così per ri-guadagnarci sopra e sperare che abbia più successo dei precedenti".
Lo so, sono acida, ma è l'unica cosa a cui logicamente di può arrivare a pensare;
se lo sapete, ditemelo voi!

Intanto vi posso parlare di questo libro diviso in tre parti (presumo corrispondenti ai tre volumi).
Parte deciso, sembra quasi un thriller classico, piuttosto forte ma bello, poliziesco con un pizzico di psicologia….ma qui già mi sbagliavo di grosso.
Perché è molto psicologico e molto diverso da tantissimi thriller che ho letto.
È qualcosa di nuovo, che ti confonde ad ogni capitolo e quando pensi di aver afferrato qualcosa, tutto si capovolge. Niente è assolutamente prevedibile!
Un bene o un male?! Difficile da dire...

Ci sono molti personaggi che entreranno, chi prima e chi dopo, a parlare e darci la loro visione delle cose. Non ci sarà solo Jeanette a mostrarci le indagini. O la psicologa Sofia. Ci saranno altre voci, altre persone, altri buoni e anche cattivi a mostrarci qualcosa.


Un mondo che Larsson aveva aperto
(Comunque paragonare questo libro ai suoi lui è decisamente esagerato!!!),
mostrando cosa si nascondeva dietro la facciata di alcune nazioni dell’Est, che ha spianato la strada a moltissimi scrittori che hanno detto la loro e aggiunto voci a questo mondo ancora maschilista e dai tratti cruento.
Con questo non dico che il resto del mondo sia migliore, ma è una parentesi che viene spesso trattata nei thriller nordici, come una “moda” ultimamente, dopo Larsson appunto.


Infatti anche qui vediamo Jeanette alle prese con un lavoro ancora prevalentemente maschile: il poliziotto, con superiori maschilisti che in lei vedono solo una donna che dovrebbe essere a casa a badare alla famiglia, non importa che sia commissario e pure brava.
Stereotipi che continuano e non si sprecano mano a mano che conosceremo la sua vita.
Insieme a lei le indagini che coinvolgeranno un'altra donna: la psicologa Sofia, con cui subito Jeanette stringe amicizia per i caratteri forti che hanno le donne. Ma qualcosa in lei non è come sembra, e si rivelerà un personaggio molto complesso che ci terra sulle spine, fino alla fine.


Una storia che sembra non avere un filo logico, che confonde il lettore e gli fa mettere spesso le mani fra i capelli. Partendo da una serie di omicidi fino a scoprire qualcosa di sempre più profondo e che costringe gli investigatori a scavare in un passato davvero sconvolgente e scoprire un mondo osceno che ha portato a quei crimini.


Una lettura difficile, per com’è scritto e per i temi trattati, che si incupiscono sempre di più.
La prima parte apre con uno scenario per poi portarti oltre, facendoti perdere come in un bosco in cui il sentiero scompare e ti ritrovi sperduto senza capire cosa stia succedendo.
La seconda aggiunge ancora più confusione, ma inizia a dare alcune risposte, portando il lettore a capire quale sia la trama generale che lega tutto insieme.
La terza parte l’ho accolta con gioia, perché sapevo che sarebbe stata la fine, avrei trovato risposte a tutto, anche se non è stato così fino in fondo…ma ammetto che fino all’ultimo ci sono state sorprese e colpi di scena.


Come ho già detto l’ho odiato, ho faticato a finirlo, ma credo ne sia valsa la pena.
Un romanzo complesso, con tematiche difficili, ricco di colpi di scena e con una trama che solo alla fine si riesce a comprendere.

Vi chiedo scusa se non accenno mai alla trama, ma è così complessa e unisce così tante cose diverse, che non vorrei fare Spoiler Involontari raccontandovi qualcosa, anche se poco.
Preferisco parlarene a grandi linee, stando ai margini del libro. 

Se volete leggerlo armatevi di pazienza, tempo, e alla fine vi sentirete come tolti peso scoprendo il tutto e vedendo finalmente il quadro generale.
Purtroppo molte domande restano senza risposta, ma a certe menti oscure e malate è impossibile dare una spiegazione logica.


Lo consiglio a chi ama i thriller ed è in cerca di qualcosa di nuovo, originale e imprevedibile, ma ricordo sempre che non è di facile lettura, quindi non è per tutti.

Ps. Ancora adesso non ho ancora capito bene il titolo a cosa si riferisca;
a grandi linee lo dice durante il romanzo, ma perché proprio quello per esser usato nel titolo…ancora non lo so!
Curiosi di sapere a cosa mi riferisco? ;)

Opinione: Incubo, di Wulf Dorn

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Dalla morte dei genitori in un terribile incidente d’auto dal quale è uscito miracolosamente illeso, Simon soffre di incubi spaventosi. Dopo essere stato ricoverato in un ospedale psichiatrico in seguito allo shock, Simon si è stabilito dalla zia insieme con suo fratello maggiore, ma adattarsi alla nuova vita è un compito durissimo, soprattutto da quando Simon è perseguitato da una presenza malvagia che lo spia nel buio, proprio come nei suoi sogni più spaventosi. E forse è proprio questa presenza la responsabile della scomparsa di una ragazza, la stessa che Simon decide di cercare aiutato dalla sua unica amica.


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Non lo so. Mi aspettavo qualcosa di meglio. Sembra un Piccoli Brividi con qualcosina in più per gli adulti, piacevole certo, ma non proprio bellissimo.
Precisiamo una cosa:
Non credo di aver mai letto altro di Dorn, quindi non saprei dire se è un libro più o meno incisivo degli altri che lo hanno reso famoso.
Da quello che ho leggiucchiato in giro sembra che sia il suo stile, molto psicologico che gioca con la mente delle persone, dei suoi personaggi.

In questo libro si parla di Simon, un adolescente che un giorno si trova la vita distrutta a causa di un incidente d’auto dal quale solo lui sopravvive. Cosa che lo sconvolge profondamente.
Non è l’unico problema del ragazzo, cosa che scopriremo andando avanti nel racconto, e le ferite più recenti gli lasceranno addosso una forte ansia e terrore, soprattutto riguardo le auto e qualcosa che sembra volerlo catturare nei suoi incubi.
Oltre a questo nella città è scomparsa una ragazza e Simon si ritroverà ad essere invischiato nella situazione, insieme ad una strana ragazza, Cara, che diventa l’unica amica e presenza su cui possa affidarsi per farsi coraggio, visto che la zia e il fratello hanno le loro vite da portare avanti, lasciandolo spesso solo.

Psicologico come racconto, poco thriller. Scopriremo e vivremo insieme a Simon durante questi cambiamenti nella sua vita, che si complicherà pagina dopo pagina, ma con alcune cose abbastanza prevedibili.
All’inizio mi ero fatta un’idea che poi si è rivelata esatta nel finale, piuttosto breve e deludente, mi spiace ammetterlo. Il tutto racchiuso in poche paginette che…si, se non te lo aspetti è un bel colpo, ma se hai dei dubbi, rimane piatto.

Un libro che esamina cosa abbiamo dentro, gli incubi non solo come sogni che servono al subconscio per crescere e superare certe situazioni. Parla di affrontare se stessi per superare le proprie paure e cosa si nasconda dietro. In questo caso una verità che il protagonista aveva rimosso e che scopriremo solo negli ultimi capitoli.

Scritto molto bene e piuttosto scorrevole, peccato che dia un aspettativa più alta di sé (dovuta alla fama dell'autore) rispetto a quanto non sia in realtà, almeno secondo il mio parere.
Ci sono anche alcune scene che vagano sull'horror, ma (*sbadigio*) non fanno molta presa nè aggiungono elementi che attirino il lettore alla trama o lo tengano incollato alle pagine per la paura (poi magari sono io ad avere una soglia alta della paura).
E' grazie alla fluidità con cui scrive che sono arrivata alla fine, e anche la curiosità di legger se avevo ragione fin dall'inizio nelle mie supposizioni.

Non è brutto, ma mi aspettavo qualcosa di molto diverso.
Più thriller e incisivo.
Dovrò prendere in mano i vecchi libri di Dorn e dargli una lettura per capire meglio...in ogni caso mi sento di dire: Peccato.


Questo libro l'ho letto grazie alla collaborazione con ThrillerNord.

Da Domani in Libreria: Senza Consenso, di Jon Krakauer

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Titolo: Senza Consenso
Autrice: John Krakauer
Pubblicato: 17 marzo 2015
Edito da: Corbaccio
Prezzo: 19,69 €

Pagine: 396 


Esiste un reato per cui è la vittima a finire sotto processo: lo stupro.
«Krakauer è un grande giornalista investigativo e uno straordinario scrittore.» USA Today

«Un reportage emozionante e incisivo.» Los Angeles Times


Missoula, Montana, è una tipica città universitaria come ce ne sono in tutto il mondo. Dal 2008 al 2012 nel campus dell’università sono stati denunciati ben 350 casi di violenza sessuale, meno probabilmente di quanti non ne siano avvenuti e ben più di quanti non siano poi stati effettivamente condannati. Gli stupri perpetrati da conoscenti sono un tipo di crimine molto particolare, perché spesso la vittima desta più sospetti del presunto violentatore. Spesso la violenza avviene durante una festa, la ragazza magari aveva bevuto, aveva una vita sessualmente attiva… così in molti casi sotto processo finisce proprio la vittima, la cui vita viene indagata impietosamente nei minimi dettagli. In questo libro, Krakauer non giudica, non raccoglie statistiche, ma racconta la storia di alcune ragazze. La notte in cui sono state violentate, le loro paure, il modo in cui sono state trattate dalla polizia, dagli avvocati, dalla stampa, le loro angosce private e il vilipendio pubblico, il loro coraggio nel chiedere giustizia e quanto è loro costato. 
 
Krakauer parla di un college, di uno stato americano, di un sistema giudiziario, ma «Senza consenso» parla alle donne e agli uomini di ogni società e di ogni paese che voglia considerarsi civile. 
 
 
Autore
Jon Krakauer è nato nel 1954 ed è cresciuto nell’Oregon, dove suo padre e i suoi amici, tutti famosi alpinisti, fecero sorgere in lui la passione per la montagna. Poco più che ventenne ha compiuto imprese degne di nota nell’ambito dell’alpinismo nordamericano e ha scalato la parete est del Cerro Torre sulle Ande della Patagonia. Dal 1983 si dedica alla scrittura a tempo pieno. Oltre ad «Aria sottile», bestseller internazionale tradotto in moltissime lingue, Corbaccio ha pubblicato «Il silenzio del vento», «In nome del cielo», «Dove gli uomini diventano eroi» (anche in edizione TEA) e «Nelle terre estreme» da cui è stato tratto il film Into the Wild scritto e diretto da Sean Penn.

Da Domani In Libreria (03/03): Il Prigioniero Della Notte, di Federico Inverni

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Titolo: Il Prigioniero Della Notte
Autore: Federico Inverni
Pagine: 480
Prezzo: € 16,90
Casa Editrice: Corbaccio

Trama
Lucas è un detective. Nella sua vita gli sono rimasti solo il nome e il lavoro. Il suo passato è una ferita sempre aperta da un evento sconvolgente ha segnato la sua vita... e la sua mente. Come un automa attraversa i delitti su cui è chiamato a investigare, mettendo al servizio della giustizia il suo intuito straordinario, quasi visionario, e la sua sensibilità persino eccessiva. Fino a quando incappa in un caso diverso da tutti gli altri: una giovane donna trovata morta con il terrore negli occhi e nessun segno di violenza apparente. Lucas sa che il colpevole è un assassino seriale e ne ha conferma da Anna, psichiatra profiler, abituata a scandagliare il male in tutte le sue forme, da quando lei stessa, da ragazza, ha vissuto un’esperienza traumatizzante. Lucas e Anna annaspano in un labirinto di follia in cui i ricordi del loro passato, tenuti troppo a lungo sepolti, riemergono taglienti come vetri rotti in un’indagine che li coinvolge da vicino, lasciandoli devastati di fronte a una verità impensabile.

Autore
Federico Inverni è uno pseudonimo dietro il quale si nasconde l’autore di questo romanzo d’esordio. Italiano, di circa quarant’anni, Federico ama le storie, da qualunque parte provengano. Si sente in pace circondato dalle pagine scritte, ma a volte ha l’impressione che i libri lo guardino. Del resto, i libri hanno una vita indipendente: ecco perché ha scelto di celarsi dietro un nome diverso e lasciare che «Il prigioniero della notte» trovi la sua strada e i lettori. E forse anche perché teme che i personaggi gli assomiglino troppo.



Domani (12/11) in Libreria: "Bau!" di Greg McLeod e Myles McLeod




Uscita: 12 Novembre 2015
Pagine: 160
Prezzo: 14,00 Euro
Editore: Corbaccio

Trama

«Ci sono cani di tutte le taglie e tutte le forme, dal minuscolo chihuahua all’alano enorme. I cani sono realmente gli animali più straordinari: pensate se gli uomini avessero una simile varietà di taglia, forma, colore e forza! Questo libro è un omaggio a tutti i cani del mondo. Ci auguriamo che i lettori possano riconoscervi le qualità e le caratteristiche dei loro amici a quattro zampe, e divertirsi a cogliere, anche attraverso i disegni, qualche idiosincrasia e qualche aspetto curioso di ogni razza canina.»
Illustrato da due maestri dell’animazione con oltre 100 splendidi disegni che colgono l’essenza di 100 razze canine, Bau! è un libro bello e divertente che piacerà ai tantissimi amanti del migliore amico dell’uomo.




The Brothers McLeod, l’illustratore Greg McLeod e lo scrittore Myles McLeod, vivono a Stratford on Avon. Autori di cortometraggi animati e di programmi per bambini, nella loro carriera hanno vinto numerosi premi fra cui il premio BAFTA per l’animazione con Coldswallop e un Webby Award. Insieme alla sorella minore, che dirige l’azienda di ceramiche decorate Fenella Smith, hanno scritto e illustrato BAU! il loro primo libro.

Da Domani (8/10) in libreria: "L'Inganno", di Charlotte Link



Titolo: L'Inganno
Autore: Charlotte Link
Uscita 8 Ottobre 2015
Pagine: 500
Prezzo: 18,60 Euro
Ebook: 9,99 Euro
Editore: Corbaccio



Le sue braccia ti hanno cullato
Era l’uomo della tua vita
Ma scavando nel suo passato
Scopri di non sapere nulla di lui



Trama


Kate si strofinò gli occhi. Tutto era cominciato in maniera così innocua, tranquilla, anonima. Secondo la sua esperienza era tipico delle tragedie più grandi: all’inizio erano sempre invisibili. Solo con il senno di poi ci si rendeva conto che, prestando maggiore attenzione, sarebbe stato possibile cogliere molto prima indizi allarmanti.

Quando Jonas e Stella Crane ricevono la visita della madre biologica del loro bambino, Sammy, capiscono che stanno per precipitare in un incubo. Il nuovo compagno di Terry è un uomo violento, un manipolatore e di sicuro non è mosso dall’impulso di appagare il desiderio della giovane donna di rivedere il figlio dato in adozione appena nato.

Dentro un incubo, invece, si trova già Kate Linville, poliziotta di Scotland Yard, da quando il padre, ispettore di polizia in pensione, è stato trovato brutalmente assassinato a casa sua nello Yorkshire. Kate non si fida degli agenti che si occupano del caso, sa che suo padre nel corso di un’integerrima carriera si è fatto molti nemici fra i delinquenti che ha contribuito ad arrestare, ma tutte le indagini in quella direzione sembrano portare a un punto morto. E nel frattempo una donna viene uccisa nello stesso identico modo. Una donna apparentemente estranea alla vita di Richard Linville…

Si tratta di famiglie, di persone che nulla hanno in comune se non il disperato bisogno di nascondere i lati oscuri della propria vita, finché un assassino che da anni cova un odio feroce non tenterà di unire il loro destino in un mortale disegno di vendetta.


Charlotte Link fa ancora centro con un thriller che lascia col fiato sospeso fino all’ultima pagina e che mostra come la normalità di una vita non sia spesso altro che una facciata dietro la quale si nasconodono realtà oscure e inquietanti.

Autrice


Charlotte Link, nata nel 1963, è una delle scrittrici tedesche più affermate. In Italia Corbaccio ha pubblicato La casa delle sorelle, La donna delle rose, Alla fine del silenzio, L’uomo che amava troppo; La doppia vita; L’ospite sconosciuto; Nemico senza volto; la trilogia Venti di tempesta, Profumi perduti, Una difficile eredità; L’isola; L’ultima traccia; Nobody; Quando l’amore non finisce; Il peccato dell’angelo; Oltre le apparenze, L’ultima volta che l’ho vista, Giochi d’ombra (tutti anche in edizione TEA) e il memoir Sei nelle mie parole. I libri di Charlotte Link hanno venduto oltre 24 milioni di copie in tutto il mondo e contano oltre 1 milione di lettori in Italia.

Opinione: "A Un Soffio Dalla Fine. Il mio ritorno alla vita dopo la tragedia dell'Everest", di Beck Weathers & Stephen G. Michaud



Titolo: A un soffio dalla fine. Il mio ritorno alla vita dopo la tragedia dell'Everest
Autrore: Beck Weathers & Stephen G. Michaud
Pagine: 296
Editore: Corbaccio



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TRAMA

Nel maggio 1996 Beck Weathers si trova con altri alpinisti sotto la vetta dell’Everest, quando sulla montagna si scatena una terribile tormenta di neve. Nove sono le vittime di questa immane tragedia raccontata da Jon Krakauer in Aria sottile, ma a una di esse, Beck Weathers, viene data una seconda chance. Arrivato in condizioni disperate al campo base, cieco, ricoperto interamente di ghiaccio, viene abbandonato dai suoi compagni che a loro volta tentano di mettersi in salvo. Solo la moglie non si arrende a quello che appare un destino segnato, e organizza una rischiosissima missione di salvataggio… A un soffio dalla fine, ripubblicato con una nuova prefazione dell’autore a quindici anni dalla prima edizione, non è solo la storia incredibile di una spedizione drammatica, in cui morirono otto uomini, ma è anche la testimonianza emozionante e commovente di un sopravvissuto che ha saputo vedere la realtà che lo circonda, la famiglia, gli amici, la vita di tutti i giorni, con occhi nuovi.


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AUTRICE

Medico anatomopatologo, Beck Weathers ha perso la mano sinistra, e parte della destra e del naso per congelamento durante la spedizione all’Everest del 1996. Oltre alla professione di medico, da anni Beck Weathers tiene conferenze motivazionali sulla sua esperienza straordinaria e sull’importanza di saper cogliere le seconde chance che la vita ci offre.

[Ho pensato molto se mettere o no le foto legate alla sua esperienza sull'Everest, ed alla fine ho deciso di metterle separate da questo testo, perché potrebbero turbare qualcuno. Per vederle cliccate qui.]


Stephen G. Michaud, giornalista e scrittore, è autore di numerosi libri, fra cui, tradotti in Italia, Storie di perversioni criminali e Ossessioni criminali.


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OPINIONE



Ristampa di una precedente versione pubblicata nel 2001, con una nuova prefazione dell'autore.

Come per "La Trappola", anche questo ha immediatamente catturato la mia attenzione, ma ho dovuto aspettare un pochino di più per poterlo leggere, ma ringrazio sempre la Corbaccio per avermi permesso di farlo!

Nel frattempo ho letto "Aria Sottile", che ho amato e divorato, così da essere ancora più curiosa di poter leggere questo libro.

[....]
.....ma ora vi parlo meglio della storia, che mi ha conquistato, anche se in maniera diversa da "Aria Sottile".

Infatti questo non è un racconto sull'escursione, ma la storia vera di quest'uomo e della sua famiglia (e degli amici), prima e dopo quest'avventura sulla cima più alta del mondo, che gli ha cambiato la vita. Leggeremo attraverso il suo punto di vista, ma anche attraverso quello della moglie Peach, principalmente; ogni tanto faranno capolino anche i figli a dire la loro, come alcuni parenti, come il fratello o il cognato, o anche gli amici della coppia.

Una storia interessante, anche se mi aspettavo qualcosa di diverso, più mirato a quella tragica spedizione e a ciò che ha comportato; invece resta quasi marginale, difatti la storia si aggira più che altro a spiegare la vita prima e dopo quell'evento, raccontando, per l'appunto, come la sua vita sia radicalmente cambiata dopo esser sopravvissuto a quell'esperienza così drammatica. Ciò non toglie che sia una storia davvero bella e che alla fine faccia anche riflettere su come certe persone affrontano la vita. ...Opinione completa su Ciao.it


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DOVE COMPRARLO

Su Amazon:
Copertina Rigida: 15,30€
Kindle: 11,99€


Su Mondadori:
Copertina Rigida: 15,30€
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Copertina Rigida: 15,30€
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Ebook: 11,99€

In uscita oggi (17/09): "Perfetta Per Te", di Laurelin McGee



Titolo: Perfetta Per Te
Autore: Laurelin McGee
Uscita 17 Settembre 2015
Pagine: 345
Prezzo: 14,90 Euro
Editore: Corbaccio



Benvenuti nel mondo folle, selvaggio e sexy delle moderne agenzie di dating,
dove mettere insieme perfetti sconosciuti è parte del lavoro, ma innamorarsi è un hobby pericoloso!



Trama


Lui è perfetto: alto ,bello, ricco e di successo. E allora perché mai dovrebbe rivolgersi a un’agenzia di dating? Laura non ne ha proprio idea, ma visto che le hanno appena stroncato una promettente carriera nel marketing cerca disperatamente di mettere a frutto il suo innato talento nel giudicare le persone per coronare i sogni d’amore altrui. Ma quando incontra il suo primo – e molto promettente – cliente, si chiede in che pasticcio è andata a ficcarsi.
Blake, dal canto suo, sa esattamente il tipo di donna che vuole, e che è esattamente l’opposto di Laura. Lei è indubbiamente brillante e innegabilmente sexy, ma è troppo indipendente per un uomo come lui. Certo, ogni volta che si vedono scatta qualcosa, anche Laura lo sente e l’idea di cercargli candidate adatte al ruolo di moglie diventa sempre meno attraente, a mano a mano che aumenta l’attrazione fra loro due…


«Laurelin McGee affascina i lettori con la storia di un uomo d’affari molto impegnato e della donna piena di vita che saprà rubargli il cuore.»
Publishers Weekly

Autrice


Laurelin McGee è lo pseudonimo di Laurelin Paige e Kayte McGee.
Laurelin Paige è autrice bestseller del New York Times e di USA Today con la sua «Fixed trilogy».
Kayti McGee proviene da Kansas City e vive in Colorado. Quando non scrive cucina ricette da abbinare ai suoi libri preferiti.

Opinione: "La Trappola", di Melanie Raabe



Titolo: La Trappola
Autrice: Melanie Raabe
Pagine: 329
Editore: Corbaccio



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TRAMA

Autrice di bestseller, Linda Conrads, trentott'anni, è un mistero per i suoi fan e per la stampa. Da undici anni non mette piede fuori di casa, una villa sul lago di Starnberg. Solo pochissime persone sanno che dietro al successo straordinario della scrittrice si cela un terribile segreto. Molti anni prima, Linda, entrando in casa della sorella Anna, l'ha trovata riversa a terra, brutalmente assassinata e ha intravisto l'omicida che si dava alla fuga e che non è mai stato identificato. "Perché Anna è dovuta morire?" è la domanda che tormenta Linda da allora, così come il volto dell'assassino tormenta ogni notte i suoi sogni. Finché un giorno, casualmente, Linda si ritrova a fissare scioccata la televisione dove compare quel viso, il viso dell'assassino. È la spinta che le serve per uscire finalmente di casa: servendosi dell'unica arma che ha a disposizione, ovvero la sua capacità di scrivere, Linda pianifica nei minimi dettagli una trappola ma, nel momento in cui sta per scattare, la realtà si capovolge, fatti e fantasie si mescolano e Linda non sa nemmeno più se l'uomo che ha di fronte è veramente il mostro che cercava...


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AUTRICE

Melanie Raabe è nata a Jena nel 1981, è cresciuta in un paesino di quattrocento anime della Turingia, ha trascorso l’adolescenza giocando a calcio e arrampicandosi sugli alberi in una cittadina della Vestfalia settentrionale e ha studiato Scienze della comunicazione e Letterature comparate a Bochum. Ha lavorato come giornalista e scritto testi teatrali e racconti. «La trappola» è il suo primo romanzo.


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OPINIONE



Un libro che aspettavo da quando Corbaccio me l'ha chiesto di segnalare, credo un mesetto fà.....e che ringrazio tantissimo per avermi dato la possibilità di poterlo leggere appena prima dell'uscita!

Chiedo scusa per il ritardo nella pubblicazione dell'opinione, in parte colpa mia perchè avevo arretrati da recensire, in parte colpa del mio Kindle.

Mi spiego meglio.
Il file mi è arrivato come PDF, un casino modificarlo e sistemarlo
(ma, ripeto, problema mio! Ho un vecchio Kindle che sto iniziando seriamente a pensare di cambiarlo con una versione più moderna di dispositivo per poter leggere meglio qualunque formato);
Quindi dalla mia opinione pensate che se lo acquisterete per il vostro dispositivo (parlando di digitale) o cartaceo (ancora meglio) quello che dirò sarà migliore anche dal punto di vista estetico, del testo e della trama in sè....quindi ancora meglio!

Ma parliamo della storia.
All'inizio conosciamo Linda, vediamo la sua vita, conosciamo le sue paure e il suo isolamento.
E' un personaggio che permette di immedesimarsi, forse non completamente per tutti, ma certe paure ed ansie, credo che motlissimi le abbiano sperimentate almeno una volta nella vita, e lei, dopo un evento traumatico, si è rinchiusa in una casa isolata da tutto, per poter restare tranquilla e vivere così.
L'evento è successo undici anni prima, quando trovò sua sorella assassinata.
Attraverso di lei vedremo e ricorderemo ciò che accadde, i suoi sentimenti e scopriremo cosa l'abbia portata ad isolarsi così dal mondo esterno.
Una vita, forse non felice, ma a cui è abituata e che le permette di andare avanti.
Ma un giorno qualcosa sconvolge il suo mondo: in televisione vede l'uomo che sà essere l'assassino e ciò innescherà qualcosa dentro di lei, un cambiamento, che le permetterà di creare una trappola verso di lui, così da avere finalmente le risposte che cerca: sopratutto il perchè di quel gesto!...Opinione completa su Ciao.it


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DOVE COMPRARLO

Su Amazon:
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Da Domani (27/08) il Libreria: "A Un Soffio Dalla Fine", di Weathers Beck



Titolo: A Un Soffio Dalla Fine
Autore: Weathers Beck
Uscita 27 Agosto 2015
Pagine: 252
Prezzo: 18,00 Euro
Editore: Corbaccio



LA STORIA CHE HA ISPIRATO EVEREST,
IL FILM CHE APRIRÀ IL 2 SETTEMBRE LA MOSTRA DEL CINEMA DI VENEZIA
CON KEIRA KNIGHTLEY E JAKE GYLLENHAAL,
RACCONTATA DA UNO DEI PROTAGONISTI



Trama


Nel maggio 1996 Beck Weathers si trova con altri alpinisti sotto la vetta dell’Everest, quando sulla montagna si scatena una terribile tormenta di neve. Nove sono le vittime di questa immane tragedia raccontata da Jon Krakauer in Aria sottile, ma a una di esse, Beck Weathers, viene data una seconda chance. Arrivato in condizioni disperate al campo base, cieco, ricoperto interamente di ghiaccio, viene abbandonato dai suoi compagni che a loro volta tentano di mettersi in salvo. Solo la moglie non si arrende a quello che appare un destino segnato, e organizza una rischiosissima missione di salvataggio…

A un soffio dalla fine, ripubblicato con una nuova prefazione dell’autore a quindici anni dalla prima edizione, non è solo la storia incredibile di una spedizione drammatica, in cui morirono otto uomini, ma è anche la testimonianza emozionante e commovente di un sopravvissuto che ha saputo vedere la realtà che lo circonda, la famiglia, gli amici, la vita di tutti i giorni, con occhi nuovi.


«Non sono particolarmente credente, ma all’ultimo istante una forza dentro di me ha rifiutato la morte e mi ha guidato, cieco e zoppicante – praticamente un morto che cammina – verso il campo e verso un esitante ritorno alla vita.»



«Una storia avvincente e commovente. L’atteggiamento fermamente positivo di Beck Weathers è probabilmente la ragione vera che spiega come sia potuto tornare vivo dall’Everest.» New York Times


Autore


Medico anatomopatologo, Beck Weathers ha perso la mano sinistra, e parte della destra e del naso per congelamento durante la spedizione all’Everest del 1996. Oltre alla professione di medico, da anni Beck Weathers tiene conferenze motivazionali sulla sua esperienza straordinaria e sull’importanza di saper cogliere le seconde chance che la vita ci offre.

Stephen G. Michaud, giornalista e scrittore, è autore di numerosi libri, fra cui, tradotti in Italia, Storie di perversioni criminali e Ossessioni criminali.





EVEREST. IL FILM
Everest, un film Universal Pictures diretto da Baltasar Kormákur, sarà il film d'apertura, fuori Concorso, della 72/a Mostra internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia (2-12 settembre), e sarà proiettato in prima mondiale il 2 settembre nella Sala Grande (Palazzo del Cinema) al Lido di Venezia.
(maggiori dettagli http://cinema.universalpictures.it/film/everest-3d)


Sinossi

10 Maggio 1996: nove scalatori affrontano la montagna più alta del mondo. La natura li punisce, scatenando contro di loro la tempesta più feroce mai vista dall’essere umano. Dovranno superare ostacoli impossibili, contrastare la potenza di una natura maligna, in una corsa contro il tempo per la sopravvivenza che vi terrà col fiato sospeso.
Basato sul racconto di Jon Krakauer, uno dei pochi sopravvissuti alla strage (autore di ‘Nelle Terre Estreme’, da cui è stato tratto “Into the Wild”), e integrato da testimonianze e racconti, “Everest” vi condurrà sull’orlo della fine, in un’agghiacciante lotta per la 49 sopravvivenza.

Dal 9 Luglio in Libreria: "Prigioniero di Nessuno" di Diana Gabaldon



Titolo: Prigioniero Di Nessuno
Autore: Diana Gabaldon
Uscita 9 Luglio 2015
Editore: Corbaccio



Trama


Giugno 1778. Nell’infuriare caotico della battaglia di Monmouth, che vede la vittoria definitiva dell’esercito guidato da George Washington, Claire Fraser viene ferita gravemente ed è in pericolo di vita. Jamie, terrorizzato all’idea di perdere ciò a cui tiene di più, non ha un attimo di esitazione ad abbandonare la divisa di generale per restarle accanto, prima durante la pericolosa operazione e poi durante la difficile convalescenza.

Ancora un volta insieme e innamorati più che mai pur tra mille avversità, Jamie e Claire si trasferiscono Philadelphia, a casa di amici, i Fergus, intenzionati a ricostruirsi una vita e determinati a trovare, insieme, un luogo da poter chiamare di nuovo, e forse per sempre, “casa”.

Intanto, nel Ventesimo secolo, Brianna comincia a pensare che il posto più sicuro per lei e i suoi bambini sia il passato, dove, forse, potrà ritrovare l’amato marito Roger. Ma viaggiare nel tempo con due bambini piccoli può essere molto rischioso…

I pericoli e gli imprevisti per la famiglia Fraser e per i loro amici sembrano non finire mai.

Tanti dolori e tante gioie, tante sorprese e tanti colpi di scena li attendono, prima di poter scrivere la parola fine a una tumultuosa avventura che supera il tempo, riscrive la storia e travolge il lettore con la forza dell’ironia, del romanticismo e della passione.


Autrice

Diana Gabaldon è nata in Arizona nel 1952. Si è laureata in zoologia, ha un master in biologia marina e un PhD in ecologia e per anni ha insegnato nel dipartimento di Scienze ambientali dell’Arizona State University. Nel 1991 ha pubblicato il suo primo romanzo dando vita alla serie Outlander, primo capitolo di una saga appassionante tradotta in oltre 20 lingue. I libri di Diana Gabaldon hanno venduto oltre 25 milioni di copie in tutto il mondo e in Italia sono tutti pubblicati con successo da Corbaccio (anche in edizione TEA).

Opinione: "L'Invito" di Ruth Ware



Titolo: L'Invito
Autrice: Ruth Ware
Pagine: 352
Pubblicazione: 11 giugno 2015
Editore: Corbaccio



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TRAMA

Dieci anni cambiano una persona. A dieci anni dalla fine del liceo Leonora Shaw, Nora, ne ha fatta di strada: è diventata una scrittrice, la sua vita è scandita dal lavoro alla scrivania nel suo monolocale dell’East End londinese, dalle tazze di caffè e dalle corse nel parco. Della vecchia Leonora non resta più nulla, nemmeno il nomignolo di allora, Lee. Tutti possono avere mille buoni motivi per non frequentare gli amici di un tempo, per troncare con il passato, per incominciare una nuova vita. E Nora ha un ottimo motivo. Eppure, quando riceve l’invito all’addio al nubilato della sua ex amica del cuore, si fa strada in lei un assurdo senso di colpa unito a un assurdo sentimento di riconoscenza verso Clare per essersi fatta viva dopo dieci anni. Sebbene con riluttanza, accetta di trascorrere un weekend in una villa nei boschi del Northumberland insieme ai vecchi amici, e di colpo si trova catapultata indietro nel tempo di dieci anni, in quel passato che ha meticolosamente cercato di cancellare. E capisce di aver commesso un errore. Il peggior errore della sua vita.


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AUTRICE

Ruth Ware è il «nome de plume» di una scrittrice inglese, nata nel 1977 e cresciuta a Lewes, nel Sussex. Dopo essersi laureata all’Università di Manchester si è trasferita a Parigi, e quindi a Londra, dove attualmente vive con il marito e i suoi due figli. Ha lavorato come cameriera, libraia, insegnante di inglese e infine nell’ufficio stampa della Vintage Publishing. «L’invito» è il suo primo thriller.


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OPINIONE


Prima di iniziare ringrazio Corbaccio per avermi dato la possibilità di leggerlo.
Cavolo, immaginavo fosse una bella lettura...ma mi ha proprio stregato!
"Fortunatamente" erano solo un 300 pagine e le ho divorate in poche ore, finendo con la notte piena iniziata, con gli occhi stanchi, ma felice di averlo letto tutto d'un fiato!
Infatti mi era arrivato ieri pomeriggio a casa, la sera l'ho iniziato.....e finito!
[Ops!]
Non ha fatto tempo di ambientarsi che è già su una mensola in compagnia di altri suoi predecessori, delle cui storie mi sono già cibata.

Ma parliamo del romanzo!
Purtroppo non posso spingermi molto nel raccontare la trama, perchè finirei col dire troppo e, fidatevi, il mistero è il cardine centrale di tutto....se dovessi svelare qualcosa di eccessivo, rovinerei la lettura; ed è l'ultima cosa che voglio.
La protagonista è Leonora Shaw, una ragazza timida e riservata, direi, diventata famosa come scrittrice, con una vita solitaria, ma felice (per lei).
O almeno fino a quando non riceve una email d'invito ad una festa di addio al nubilato di Clare.
Un nome che non ha mai dimenticato, ma un viso che non vede e una voce che non sente da dieci anni.
La sua ex migliore amica.
Rifiutare o partecipare?
Questa scelta le cambierà la vita, perchè decidendo di andare al finesettimana, non solo si ritroverà ad avere a che fare con il suo passato, ma succederà qualcosa che le cambierà la vita....

Infatti, come dice Wulf Dorn:
«Oscuro, intenso, coinvolgente. Una volta entrati nella villa dell’Invito, Ruth Ware non vi lascerà più uscire… fino all’ultimissima riga.»
Ed è proprio così!...Opinione completa su Ciao.it


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DOVE COMPRARLO

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Kindle: 9,99€

Su Mondadori:
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Su Feltrinelli:
Copertina Rigida: 14,36€
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Su IBS:
Copertina Rigida: 14,36€
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Da domani in libreria: "Ho cambiato il mio destino" di Rachel Mwanza



Titolo: Ho cambiato il mio destino
Autore: Rachel Mwanza, Mbépongo Dédy Bilamba
Uscita 11 Giugno 2015
Editore: Corbaccio



Trama


La straordinaria storia vera di Rachel Mwanza: una ragazza che dalle strade di Kinshasa è arrivata a vincere l'Orso d'argento di Berlino


«Una lezione di vita piena di forza e di dignità.»
FEMME ACTUELLE


In un paese in cui la fede religiosa si mescola alle superstizioni più retrive, può succedere che una nonna si convinca che la propria nipotina sia una strega e la cacci di casa, condannandola a vivere in strada. È ciò che è successo a Rachel Mwanza, che all’età di nove anni si è ritrovata sola, indifesa, senza affetti e senza nemmeno un posto dove dormire nelle vie di Kinshasa. Shegué, così in Congo chiamano i bambini di strada. Per quattro anni Rachel ha sopportato la miseria, la malattia, la fame e la violenza… e ha imparato a difendersi e a lottare, fino al giorno in cui la vita le ha offerto una chance, che da adolescente coraggiosa e combattente ha saputo cogliere al volo: un casting girato per le vie della città in cui Rachel si è imposta su oltre duecento ragazzine ottenendo il ruolo di protagonista nel film sui bambini-soldato «Rebelle – War Witch» del regista Kim Nguyen. La sua interpretazione ha rivelato al grande pubblico lo straordinario talento di Rachel e le ha fatto vincere l’Orso d’argento al festival di Berlino, insieme ad altri numerosi riconoscimenti fra cui una nomination agli Oscar. Ma la cosa di cui Rachel - che oggi vive in Canada - è più felice e orgogliosa è l’aver ricominciato a studiare e a frequentare la scuola, per poter diventare un’adulta in grado di combattere l’ignoranza e la miseria che hanno distrutto la sua infanzia, così come quella di milioni di bambini in tutto il mondo.


Autrice

Una giovane ragazza congolese che da rifugiata è diventata una star del cinema, vincendo a soli 14 anni l’Orso d’Argento grazie alla sua toccante interpretazionenel film canadese “REBELLE - War Witch” (Trailer del Film)


Per maggiori informazioni, vi segnalo anche un articolo su Il Corriere

Opinione: "Nessuno Escluso" di M. J. Arlidge



Titolo: Nessuno Escluso
Autore: M. J. Arlidge
Pubblicazione: 23 apr 2015
Pagine: 368
Editore: Corbaccio



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TRAMA

Hai segnato il mio destino
Ma adesso sono io a giudicare il gioco
E tu non hai più scampo



Notte, periferia di Southampton, una zona malfamata, frequentata solo dai reietti della società. Un uomo giace tra i rifiuti in una casa abbandonata, barbaramente ucciso. L'assassino gli ha strappato il cuore, che viene poi consegnato, in un macabro pacchetto, alla moglie e ai figli sconvolti. La vittima è un irreprensibile padre di famiglia: come e perché è finito in un posto del genere? Il caso è di quelli che fanno gola alla stampa e fanno tremare le autorità: tutto fa pensare che si tratti di un serial killer e la conferma arriva puntuale con il ritrovamento di un altro cadavere orribilmente mutilato. I media parlano di uno Jack lo Squartatore al contrario: un assassino che dà la caccia a uomini stimati e apparentemente irreprensibili con una doppia vita, una sorta di angelo vendicatore senza pietà. Per Helen Grace, ispettore della polizia di Southampton è l’inizio di un incubo. A lei sono affidate le indagini, e nella sua corsa contro il tempo dovrà guardarsi non solo dalle trappole mortali di una mente perversa, ma anche da giornalisti senza scrupoli, da un capo che non vede l’ora di farla fuori e, soprattutto, dai fantasmi del passato, dal suo vissuto personale che emerge con prepotenza e che, come può accadere ad ognuno di noi, rischia di essere il suo peggiore nemico…



«Da anni aspettavamo un personaggio come l'ispettore di polizia Helen Grace!» Jeffrey Deaver



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AUTORE

M.J. Arlidge lavora in televisione da oltre quindici anni ed è specializzato nella produzione di serie di alto livello. Negli ultimi cinque anni ha prodotto numerosi crime-serials per network inglesi e americani, fra cui «Torn», «The Little House», e «Undeniable». Attualmente sta lavorando alla serie «Silent Witness». Il suo primo romanzo, «Questa volta tocca a te», pubblicato in Italia da Corbaccio, è diventato un caso editoriale ed è stato venduto in ventidue paesi.


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QUESTA VOLTA TOCCA A TE


Romanzo che precede "Nessuno Escluso" e che è il secondo della serie sull'ispettrice Helen Grace.
Consiglio di leggerlo prima di avventurarsi in quest'altra lettura, poiché le vicende sono collegate tramite i protagonisti.
Potete farne a meno, ma mi perdereste qualcosa.
Io li ho letti a un annetto di distanza e ricordavo poco del primo, ma qualcosa di è risvegliato durante la lettura....non è detto che non lo riprenda in mano per rispolverare la mia memoria a riguardo.
E poi....è scritto così bene, così originale e coinvolgente pure questo, che 'deve' essere letto.


Si preparavano a trascorrere tutta la vita insieme. Anime gemelle. E quando si ritrovano intrappolati, intontiti, faticano a comprendere tutto l’orrore della situazione. Niente cibo, niente acqua. Solo una pistola con un unico colpo in canna. Un criminale psicopatico narcotizza e rapisce delle coppie: le vittime si risvegliano disorientate, nessuno può sentire le loro urla. Si disperano, si agitano, cercano in tutti i modi di uscire dalla prigione in cui sono incarcerate, fino a quando trovano una pistola e, accanto, un cellulare che comunica per sms un ultimatum terribile: una delle due morirà, solo così l’altra potrà salvarsi.....Trama Completa su Corbaccio


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OPINIONE


Un grazie a Corbaccio Editore che me lo ha mandato!
Ero così ansiosa di leggere le nuove "avventure" di Helen che quando mi hanno chiesto quale libro volessi recensire, questo è stato il primo titolo che ho detto, senza pensarci troppo....e son stati così gentili da accontentarmi. ^.^

Appena arrivato mi son tuffata sulle pagine e mi son lasciata travolgere da questa nuova storia, anche se ero dubbiosa perchè del precedente ricordavo poco. Ma l'entusiasmo ha avuto la meglio e, pagina dopo pagina, alcuni ricordi sono venuti a galla.....e in pochissimo ero già oltre la metà!

Ma facciamo un passo indietro.

Questo libro si apre con una nuova indagine per Helen Grace ...Opinione completa su Ciao.it


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