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Opinione: Io Sono L'Abisso, di Donato Carrisi



Sono le cinque meno dieci esatte. Il lago s'intravede all'orizzonte: è una lunga linea di grafite, nera e argento. L'uomo che pulisce sta per iniziare una giornata scandita dalla raccolta della spazzatura. Non prova ribrezzo per il suo lavoro, anzi: sa che è necessario. E sa che è proprio in ciò che le persone gettano via che si celano i più profondi segreti. E lui sa interpretarli. E sa come usarli. Perché anche lui nasconde un segreto. L'uomo che pulisce vive seguendo abitudini e ritmi ormai consolidati, con l'eccezione di rare ma memorabili serate speciali. Quello che non sa è che entro poche ore la sua vita ordinata sarà stravolta dall'incontro con la ragazzina col ciuffo viola. Lui, che ha scelto di essere invisibile, un'ombra appena percepita ai margini del mondo, si troverà coinvolto nella realtà inconfessabile della ragazzina. Il rischio non è solo quello che qualcuno scopra chi è o cosa fa realmente. Il vero rischio è, ed è sempre stato, sin da quando era bambino, quello di contrariare l'uomo che si nasconde dietro la porta verde. Ma c'è un'altra cosa che l'uomo che pulisce non può sapere: là fuori c'è già qualcuno che lo cerca. La cacciatrice di mosche si è data una missione: fermare la violenza, salvare il maggior numero possibile di donne. Niente può impedirglielo: né la sua pessima forma fisica, né l'oscura fama che la accompagna. E quando il fondo del lago restituisce una traccia, la cacciatrice sa che è un messaggio che solo lei può capire. C'è soltanto una cosa che può, anzi, deve fare: stanare l'ombra invisibile che si trova al centro dell'abisso.



Ero rimasta "indifferente" dalla sua penultima pubblicazione (La Casa Delle Voci): molto piacevole da leggere, ma prevedibile e deludente sul finale. Rispetto a "Il Suggeritore"...forse nulla potrà esser alla sua altezza, quindi perchè leggere altro? Eh, me lo chiedo spesso, ma la curiosità per fortuna mi fa andare avanti e grazie ad essa mi sono lanciata in questa nuova avventura e ne sono stata rapita. 

Un romanzo che tiene il lettore attaccato alle pagine fino alla fine. 

I protagonisti di questa storia non hanno nomi. Avremo a che fare con l'uomo che pulisce. Con la ragazza col ciuffo viola. E la cacciatrice di mosche. Titoli che avranno una logica solo scoprendoli durante la lettura. 
Alcuni alla fine di tutto avranno un nome, ma altri resteranno nel loro anonimato. Ed è perfetto anche così.

Si contendono la parola, mano a mano che la vicenda prosegue e le loro vite si intrecciano. 

Lo ammetto tranquillamente, questa trama era così assurda ed incomprensibile da avermi attratto e ho iniziato a leggerlo senza sapere minimamente cosa aspettarmi. 
Sinceramente, voi (dalla lettura della trama) capite qualcosa?
Eppure rileggendola ora, è lampante! Tutto è lì, chiaro davanti ai miei occhi. 

L'uomo che pulisce è una figura strana, particolare, misteriosa e che mette curiosità nel lettore per saperne di più sul suo conto, in particolare sul suo lato oscuro che fin da subito fa capolino fra le pagine. Un uomo solo, che non cerca affatto compagnia di alcun genere, e che ama il suo lavoro: pulire. Segue una routine consolidata e si immerge in quello che lui trova "rassicurante": la spazzatura. Perchè quella non mente mai. 

Ma un giorno qualsiasi, una cosa imprevedibile lo scuote da tutto ciò. Vede una figura che sta annegando. Non sa chi sia, eppure qualcosa dento di lui scatta e porta in salvo quel corpo, scoprendo che era una ragazzina con un ciuffo viola. Quel giorno commette un errore imperdonabile, ma dentro di lui sa di aver fatto la cosa giusta. 
Nonostante i rischi che da quel momento aumentano per lui. A cominciare dall'uomo che si nasconde dietro la porta verde. 

Veniamo poi a conoscenza di questa ragazzina, tredici anni, di ottima e ricca famiglia. 
Cosa le è successo quella mattina?
Attraverso i suoi occhi vediamo una famiglia che "deve" essere perfetta sotto ogni aspetto e di cui lei si sente fuori posto, sempre e comunque. Una giovane che ha fatto degli sbagli a cui ora deve trovare il coraggio di rimediare, nonostante anche lei si senta sola ed abbandonata completamente a se stessa. 
Ma forse ora c'è qualcuno che la può aiutare, come l'ha salvata da quelle acque...forse...

Ed infine, la cacciatrice di mosche. Una donna sulla cinquantina che ha una missione a cui si dedica anima e corpo: salvare le donne, prima che sia troppo tardi. Una figura ossessiva, quasi fastidiosa a vederla da occhi esterni, però che fa sentire forte un problema che ancora oggi viene ignorato e minimizzato. Qui portato e sbattuto in faccia al pubblico che non può volarsi dall'altra parte. 

Tre vite che hanno tanto in comune, seppur combattono per motivi differenti. grazie e/o per colpa delle proprie esperienze di vita che in qualche modo hanno segnato il loro percorso. 

Un romanzo estremamente scorrevole e che cattura dalla prima all'ultima pagina, rendendo davvero difficile staccarsi. 
Un ritmo narrativo che racconta i fatti salienti, muovendosi spesso anche nel tempo per farci conoscere meglio come sia nato l'uomo che pulisce, come sia cambiata radicalmente la vita della donna che è poi diventata la cacciatrice di mosche, e cosa abbia portato la ragazza col ciuffo in mezzo ai guai. 
Non ci si perde in dettagli inutili e questo lo adoro. 
Come già dicevo, si rubano la voce a vicenda e, mano a mano che la conclusione della vicenda si avvicina, queste voci si susseguono sempre più rapide e vicine fra di loro. 

Il finale...perfetto. Non mi aspettavo una chiusura del genere e mi ha lasciato una sensazione ottima. 
Non saranno cinque stelline, perchè non c'è un WOW assoluto, ma ci si avvicina davvero tanto.
Fatevi rapire! 
Ne varrà la pena. 


Ringrazio la Longanesi per avermi fornito la copia digitale da leggere. 

Opinione: Victims, di Bo Svernström


Una storia aspra e serrata in cui non sarà semplice decidere da che parte schierarsi. Un esordio sorprendente che conquisterà i lettori.
«Proprio quando credi di aver intuito la direzione verso la quale si sta muovendo la trama, il colpo di scena, abilmente architettato da Svernström, ti fa crollare la terra sotto i piedi. La caduta è dura e sorprendente, anche per i lettori più esperti» – Aftonbladet
Per un istante brevissimo chiudo gli occhi, inspiro il profumo di terra e provo un senso di liberazione. Sollievo. Alla fine arriva, lo sento. Cammina sccivolando sulla ghiaia antighiaccio sparsa durante l'inverno. Arranca, lento e minaccioso. Anche al buio comunica imprevedibilità. Ferocia. Violenza...
Quando il corpo mutilato di un uomo viene trovato in un fienile a nord di Stoccolma, l'ispettore capo Carl Edson e la sua squadra si preparano per quella che – nonostante l'insolita e atroce crudeltà verso la vittima – sembrerebbe un'indagine per omicidio abbastanza semplice. Questa sensazione, però, dura molto poco: avvicinandosi al corpo, si rendono conto che l'uomo è ancora vivo. Ma anche questo, sfortunatamente, dura molto poco: trasportata d'urgenza in ospedale, la vittima muore in circostanze misteriose. Forse il killer è tornato a finire il lavoro? Sulla scena del crimine accorre prima di tutti gli altri colleghi Alexandra Bengtsson, tenace giornalista di cronaca nera, a caccia di notizie. Ed è proprio lei a fare una curiosa scoperta: un mazzo di chiavi che potrebbe essere collegato all'assassino e che la trascina al centro delle indagini. Mentre la polizia dà la caccia all'artefice del crimine, nuovi cadaveri vengono rinvenuti in circostanze analoghe al primo. Il team investigativo ora sa che il caso è tutt'altro che di routine e che è solo questione di tempo prima che il killer colpisca di nuovo, in modi sempre più efferati. Resta da capire, e in fretta, qual è lo schema che collega le vittime e chi le ha prese di mira. Carl e Alexandra sono risucchiati nel vortice delle indagini che porteranno alla luce un passato oscuro e violento, ponendo una domanda alla quale sembra impossibile rispondere: chi è la vittima e chi è davvero il criminale?


Un romanzo che avevo puntato da tempo e che finalmente, grazie alla Longanesi, sono riuscita a leggere. Anzi, divorare in pochi giorni.
La storia è molto particolare e si divide in tre grandi capitoli. 
Durante il primo avremo a che fare con la polizia ed il tutto avrà inizio: gli investigatori vengono chiamati per una scoperta raccapricciante, ovvero un uomo è stato mutilato e lasciato crocifisso in un fienile. La cosa più scioccante è lo scoprire che è ancora vivo, poiché vista la brutalità delle sue ferite nessuno aveva nemmeno pensato di controllare se fosse davvero morto. Una vittima con un passato decisamente pericoloso, un criminale con una lunga lista di possibili assassini potenziali.
(superfluo dirvi che sarà solo la prima ad essere ritrovata?!)
L'investigatore capo di questo caso è Carl Edson, un uomo particolare, molto taciturno e con nessun tratto particolare (spesso gli scrittori danno "qualcosa" ai loro protagonisti per renderli accattivanti. Qui non c'è niente, ma è perfetto anche così). Assieme a lui ci saranno altri colleghi, che conosceremo attraverso brevi capitoli tutti per loro, in cui inizieremo a scoprire le loro vite private ed i loro pensieri, legati al loro metodo di indagine. 
Infatti, questo è solo un primo volume di una serie che sarà incentrata su Card Edson, e se già il primo volume è così piacevole ed interessante, spero arrivino anche i prossimi anche da noi in Italia (per ora è stato pubblicato solo un secondo volume).

Avremo anche una voce esterna alle indagini, ovvero Alexandra Bengtsson, una giornalista che seguirà il caso, cercando di scoprire qualcosa in più, stando molto appresso alla polizia. Una donna intelligente e brava nel suo lavoro, con un privato difficile con cui fare i conti.

E per ultimo, una voce saltuaria ma molto interessante: quella del killer, che si inserirà a piccoli frammenti, dandoci qualcosa in più attraverso il suo POV, seppur restando molto generico.

MA solo per questa prima parte, perchè nella seconda avremo solo il killer come voce principale. Vedremo tutto tramite i suoi occhi e scopriremo molto meglio il suo passato, attraverso i suoi ricordi dall'infanzia all'età adulta, capendo meglio come mai ha intrapreso questa strada e quali sono i suoi moventi. Una scelta interessante, che ogni tanto "sbanda" ma che si rivela vincente alla fine di tutto.

E per chiudere, si torna con un POV corale, ovvero la narrazione passa fra polizia e killer, saltellando fra vari personaggi, aumentando il ritmo prima di chiudere la storia.

Il finale mi è piaciuto abbastanza (ed è già una cosa molto positiva, visto che normalmente non mi piacciono praticamente mai) Prevedibile in alcune parti, ma rivela alcune cose che non sapevamo e permette di fare maggior chiarezza su tutta la storia.

Una scrittura piacevolissima. La storia scorre veloce grazie anche a capitoli non troppo lunghi e saltando attraverso i vari POV o nel tempo quando avrà voce solo il killer. Come già dicevo, generalmente ho apprezzato questa scelta; ogni tanto si ha l'impressione che si allunghi inutilmente la storia, ma nel complesso è molto interessante.

Una trama che pensavo puntasse ad uno svolgimento totalmente diverso, ma che ha saputo rapirmi e farsi apprezzare ugualmente.
Originale, scorrevole, interessante, ben scritta,....insomma, ha tantissime carte per essere un'ottimo thriller che potrebbe piacere agli appassionati del genere. E chissà, anche ad altri.

Finalmente mi riavvicino ai (bei) thriller (era parecchio che non ne leggevo e fin troppo spesso erano monotoni e davvero troppo prevedibili) trovando una lettura che mi ha regalato ore di stacco dalla realtà ed una vicenda davvero particolare in cui immergermi.
Una lettura che consiglio sicuramente, nonostante alcuni frammenti più dispersivi ed un finale leggermente prevedibile.

Ancora grazie alla Longanesi per avermi mandato la copia omaggio per poterlo leggere, e per averlo tradotto, permettendoci di scoprire un autore da tenere l'occhio.

Opinione: La Casa Delle Voci, di Donato Carrisi



«Gli estranei sono il pericolo. Fidati soltanto di mamma e papà.»

Pietro Gerber non è uno psicologo come gli altri. La sua specializzazione è l'ipnosi e i suoi pazienti hanno una cosa in comune: sono bambini. Spesso traumatizzati, segnati da eventi drammatici o in possesso di informazioni importanti sepolte nella loro fragile memoria, di cui polizia e magistrati si servono per le indagini. Pietro è il migliore di tutta Firenze, dove è conosciuto come l'addormentatore di bambini. Ma quando riceve una telefonata dall'altro capo del mondo da parte di una collega australiana che gli raccomanda una paziente, Pietro reagisce con perplessità e diffidenza. Perché Hanna Hall è un'adulta. Hanna è tormentata da un ricordo vivido, ma che potrebbe non essere reale: un omicidio. E per capire se quel frammento di memoria corrisponde alla verità o è un'illusione, ha disperato bisogno di Pietro Gerber. Hanna è un'adulta oggi, ma quel ricordo risale alla sua infanzia. E Pietro dovrà aiutarla a far riemergere la bambina che è ancora dentro di lei. Una bambina dai molti nomi, tenuta sempre lontana dagli estranei e che, con la sua famiglia, viveva felice in un luogo incantato: la «casa delle voci». Quella bambina, a dieci anni, ha assistito a un omicidio. O forse non ha semplicemente visto. Forse l'assassina è proprio lei.


Parlare di questo romanzo risulta difficile, perché meno si sa sulla trama, più cose si scoprono durante la lettura e regalano sensazioni molto diverse, che contribuiscono a renderla interessante e a portare il lettore a non volersi staccare fino alla fine. 

Di Carrisi per ora avevo letto solamente "Il Suggeritore" che ho adorato alla follia! 

Stavo pensando da un po' di leggere altro, ma ero sempre combattuta perchè temevo che fosse difficile reggere il confronto. Ma con questa novità, ho deciso di provarci, bene o male che fosse andata.
A spingermi è stata la curiosità, ma Carrisi ha una penna davvero buona, come questo romanzo mi conferma. La storia scorre veloce dicendo molto e chiudendo spesso i capitoli con colpi di scena che spronano a continuare per scoprire come andrà avanti il tutto.

Questo romanzo è leggerissimo da leggere. Non si sentono nemmeno le 400 pagine di cui è composto. Si entra subito in un ritmo di lettura piuttosto serrato, che resta molto stabile, cosa difficile, in molti thriller ci sono momenti rapidi spezzati con momenti più tranquilli che tendono a rallentare la storia. Quì è molto molto raro. Certo, ci sono capitoli dove ci si ferma un momento, vengono date alcune spiegazioni o comunque succede qualcosa che fa prendere aria. Ma sono pochi.

La storia entra subito nel vivo già nel primo capitolo. Se ti conquista, sai già di essere fregato. 
A grandi linee, i protagonisti sono due. Pietro Gerber, uno stimato psicologo che si occupa di bambini ed è specializzato in ipnosi, in particolare segue casi che hanno un percorso giudiziario per i quali i piccoli devono "aprirsi" con lui (che può spaziare dal raccontare un abuso, al chiarire un trauma,...le situazioni possono essere davvero tante). L'altra è Hanna Hall, ma non l'adulta che avrà a che fare con questo psichiatra, ma la bambina che è stata anni prima. 
Hanna è stata testimone di qualcosa di orribile che riaffiora improvvisamente e viene affidata a Pietro poiché questa vicenda riguarda la sua infanzia, un argomento in cui lui è estremamente bravo, e secondo la collega che segue Hanna è il migliore per capire cosa le sia accaduto, per trovare la verità in quei ricordi lontani e confusi. 

Carrisi alterna magistralmente le due voci, mescolando passato e presente, in una danza veloce ma molto interessante, anche se, ammetto, qualche perplessità me l'ha lasciata. 
Fra le due ho preferito molto di più la voce di Hanna. Probabilmente perché c'era il mistero di scoprire cosa vide. Unito al fatto di scoprire lentamente cose che sembrano magiche agli occhi della bambina, ma che esternamente mettono i brividi. 
Pietro da la contrapposizione di cui c'è bisogno, razionalizzando molti dettagli ed intervenendo a chiarire, anche per il lettore, alcune cose. 

In generale, dopo averci riflettuto parecchio, un romanzo piacevole che mi ha davvero risollevato regalandomi qualche ora di lettura senza rendermi conto del tempo che passava. 
Una storia davvero particolare, che però non ha saputo conquistarmi del tutto.
Ahimè, sono rimasta molto delusa dal finale (succede spessissimo, eppure ci resto male ogni volta). Prevedibile per alcuni tratti che Carrisi permette di intuire verso la chiusura della trama, e per tante domande che restano senza una risposta. 
Fra i pro ed i contro, resta comunque molto positivo il giudizio e quindi lo consiglio a chi cerca una lettura piacevole, veloce, interessante, con alcuni tratti misteriosi ed inquietanti che la rendono stuzzicante.
Non cito nemmeno i fan di Carrisi, perché credo che quando si inizia a leggerlo si continui a farlo (come farò io, recuperando piano piano i vari romanzi che ancora non ho letto). 

Ringrazio la Longanesi per averlo potuto leggere in concomitanza della pubblicazione. 

Opinione: La Stagione Del Fuoco, di Samuel Bjørk



1999, inverno. Un anziano percorre una strada solitaria tra le montagne norvegesi, torna a casa dopo aver festeggiato il Natale con la famiglia. Improvvisamente, i fari della macchina illuminano qualcosa davanti a lui. L'uomo frena di colpo. L'auto si ferma a pochi centimetri dalla figura in mezzo alla strada: un ragazzino in stato di shock, quasi congelato a morte che indossa corna di cervo.
2013. Una ballerina di 21 anni viene trovata brutalmente assassinata, il cadavere galleggia sulla superficie di un lago di montagna. Nella foresta circostante, i detective scoprono una telecamera su un treppiede puntato verso la scena del crimine. Il numero 4 è stato inciso all'interno dell'obiettivo. Il detective Holger Munch è in congedo dal lavoro per prendersi cura di sua figlia Miriam, rimasta gravemente ferita dopo essere stata coinvolta nell'ultimo, terribile caso risolto dal padre. Ma quando la polizia cerca l'aiuto di Munch per indagare sull'omicidio della ballerina, il detective decide di tornare sul campo. Mia Krüger, appena dimessa da una clinica di riabilitazione, è sul punto di partire per una meritata vacanza ai Caraibi quando Munch le chiede aiuto. Anche lei sarà suo malgrado coinvolta nelle indagini, ma concede a Munch solo una settimana. La squadra Omicidi di Oslo torna così in attività, ma il passato di Mia tornerà presto a tormentarla mentre il caso sembra complicarsi a ogni passo...
 
 Tornano con il terzo volume della loro serie Munch e Mia (dopo "La Stagione Degli Innocenti" e "La Stagione Del Sangue", sempre editi Longanesi).
Non è strettamente necessario aver letto i precedenti volumi, si capiscono molte cose lo stesso, ma se siete perfezionisti vi consiglio di iniziare dal primo.
Samuel ha una scrittura che coinvolge moltissimo, ne resterete innamorati e vi troverete immersi in questa serie dove le indagini sono sempre più appassionanti ed imprevedibili.

Come in questo caso...
E' stato ritrovato il corpo di una giovane donna in un lago. Sarebbe quasi "banale" se non fosse per ciò che è stato lasciato dall'assassino: la ragazza vestita come se fosse pronta per un balletto, una macchina fotografica puntata verso di lei, una pagina di un libro, ed il modo in cui è stata uccisa, brutale ma sembra che lei non abbia opposto resistenza. Senza contare il numero 4 inciso sulla lente.
Tutto è davvero troppo complicato e Munch non ci pensa due volte a coinvolgere nuovamente Mia nelle indagini, nonostante sia "fuori dai giochi" da parecchi mesi.

Infatti Mia ha deciso di cambiare totalmente il suo stile di vita, che la stava portando all'autodistruzione, smettendo di bere e con le pillole, ed inoltre programmando una vacanza in cui sarebbe stata lontana ed al caldo per parecchio tempo. Ma tutti i suoi piani slittano quando Munch si presenta chiedendole consiglio ed "ingannandola" mostrandole il dossier sul caso, attirandola sfruttando la curiosità della giovane e bravissima investigatrice. 

Non sarà solo lei ad essere richiamata in servizio, infatti tutta la squadra, che era stata smantellata,  viene rimessa insieme. Solo il meglio per riuscire a capire chi è stato a fare tutto questo e prevenire altri omicidi, poiché capiranno ben presto che questo è solo l'inizio.

Le voci principali sono quelle di Munch e Mia, ma non sono le sole. Ci saranno altri investigatori, come altre persone che faranno capolino per dare una visione corale alle cose, permettendo di sapere alcuni dettagli che arricchiscono la trama e incuriosiscono davvero molto.

Un thriller adrenalinico, scritto davvero bene, come i precedenti.
Ammetto che mi mancava Samuel e quando ho notato questo arrivo, me lo sono segnato (anche se ho sbagliato data; la Longanesi mi ha sorpreso anticipandone l'uscita).
Purtroppo non ho avuto il tempo per divorarlo, causa del lavoro che mi faceva crollare dopo poche paginette, ma non appena ho avuto tempo e respiro, metà non l'ho neanche sentita e sono rimasta incollata fino alla chiusura del volume.
Bellissimo!
Imprevedibile, interessante,...si riconferma un ottimo scrittore e spero di poter leggere altro di suo molto presto. Per ora non ci sono novità riguardo altri libri su questo duo davvero imperdibile, ma spero ci sarà altro, perché li voglio ritrovare per immergermi nuovamente in queste atmosfere e ritrovare questi protagonisti, scoprendo come andrà avanti anche la loro crescita personale.
Se ancora non avete letto niente di suo, recuperate. Merita tantissimo.

Opinione: L'Uomo nell'Ombra, di Daniel Cole


Mi chiamo Emily Baxter e quello che mi aspetta è un compito impossibile, un enigma che sfida qualsiasi comprensione. Sono una detective di New Scotland Yard, sono fatta per questo lavoro. O così ho sempre creduto. Ma fermare questi omicidi sembra qualcosa al di là delle mie forze, e perfino di quelle dell’FBI e della CIA. Tutto per un semplice fatto: non muoiono solo le vittime, muoiono ogni volta anche gli assassini. Sempre in coppia, omicidio e suicidio. Qui a Londra, ma anche oltre oceano, a New York. C’è soltanto un aspetto che può aiutarmi a trovare chi tira i fili nell’ombra. Ma è anche ciò che più mi terrorizza. Perché, per quanto possano sembrare distanti, questi omicidi hanno una cosa in comune.

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Un romanzo che già dalla trama fa presupporre una storia intrigante, ricca di mistero e avventura.
Il seguito del romanzo "Ragdoll" (pubblicato un paio d'anni fa sempre da Longanesi, ve ne parlai qui), ma non preoccupatevi di questo aspetto. Possono essere letti tranquillamente staccati, non ci sono elementi sostanziali che ne impediscono la lettura o che la possano rendere ostica, nonostante si sia perso il primo capitolo.
Infatti io ricordavo solo vagamente il precedente volume (mi sono accorta solo dopo averne fatto richiesta, perché la trama mi incuriosiva molto, che qualcosa mi era familiare e che era il seguito di "Ragdoll"); sono riuscita a leggerlo senza nessun timore. Sono collegati per via dei protagonisti, qualcosa su quel caso, ma in effettivo non fatevi problemi.
Forse sarà il prossimo (in uscita fra qualche mese) a dare qualcosa in più che le colleghi più strettamente. Non lo so ancora, attenderò quando verrà tradotto.
 
Ma torniamo al romanzo!
ATTENZIONE
Se non volete sapere niente di niente riguardo Ragdoll, saltate tutto.
Venendo dopo, c'è comunque qualcosa che farà Spoiler.
 
Il prologo lascia col culo a terra e si resta completamente spiazzati da quello che si sta leggendo.
Se non capite niente, è normalissimo! Infatti tutto quello che viene detto avviene dopo i fatti raccontati nel libro. Eh si, inizia in quel modo per poi tornare indietro di alcune settimane, così da spiegare cosa sia accaduto e come si sia arrivati a quel punto.
Un ottimo inizio che lascia decisamente il segno.
 
Ci scontriamo subito con la protagonista, Emily Baxter, una donna piuttosto giovane ma che sente su di se un peso di molti più anni; intrattabile, combattiva, decisa,...ed è l'Ispettore Capo di New Scotland Yard. A lei si rivolgono l'agente speciale Elliot Curtis dell'FBI e l'agente speciale Damien Rouche della CIA, per chiederle un parere riguardo un recente omicidio che sembra possa essere collegato al caso Ragdoll ed al suo killer, catturato da Emily (aiutandola a fare carriera). Devono parlare con lui e hanno bisogno anche di lei, ma per cosa ancora non si sbottonano.
 
Nel frattempo vedremo qualcosa in più sulla vita personale di Baxter, di come abbia trovato un compagno ma anche in quel frangente le acque siano torbide, essendo molto sospettosa e di carattere difficile, non si lascia ancora andare. Rincontreremo anche un suo amico che ha lavorato con lei alla Omicidi e che, nonostante tutto, le è rimasto davvero vicino, forse l'unico vero amico che lei abbia.
 
Una serata veloce per mostrarci tutto questo e poi di nuovo nel pieno delle indagini, andando a trovare in galera il famosissimo killer, di cui lei teme la reazione se la riconoscesse. Eppure, sarà ben altro a dare al trio un bel po' di problemi, portando Baxter a capire che c'è molto altro dietro a quell'omicidio avvenuto a New York. Prenderà l'aereo, mentre le spiegheranno tutto, facendole comprendere che il quadro è molto più grande e complesso di quanto sembri.
Una prospettiva inquietante di persone qualunque che, non si capisce bene come, decidono di uccidere e poi si tolgono la vita. Sia a New York che a Londra. Incidendo sul petto della vittima e sul proprio delle scritte senza alcun senso, per il momento.
 
Ovviamente c'è anche la politica di mezzo, cosa per cui il capo di Curtis la obbliga a tenere molte notizie per sé e non divulgarle a Baxter, per poter avere il merito esclusivo della risoluzione del caso. Insomma, solita storia! Peccato che Baxter sia più sveglia e abbia un amico davvero intelligente, che l'aiuterà a capire qualcosa di quello che sta succedendo, cercando di trovare il senso di tutto ciò e trovare il colpevole, chi riesce a dare vita a tutto questo.
 
Un romanzo incalzante, veloce, ricco di avventura, indagini che si susseguono e della continua ricerca di inizi, che costringe anche il lettore a spremersi le meningi per tentare di cogliere qualcosa per indovinare il colpevole (o i colpevoli) prima che sia troppo tardi.
Piste sbagliate, errori, dubbi,...ovviamente ne è ricco il romanzo, mettendoci fuori strada insieme agli investigatori, che sentono di avere le ore contate prima che possa essere tardi ed avere altre vittime.
 
Molto piacevole e scorrevole, Cole scrive molto bene e riesce a far entrare nella storia. Baxter a tratti insopportabile, come altri personaggi, ma questo scudo da dura è reso in maniera ottima, rendendola si un'investigatrice ottima e tosta, ma anche permettendoci di capire quando è una maschera e di vedere attraverso, rompendo un cliché.
Si legge in pochissimo tempo, catturati dalla vicenda che non lascia fiato.
Fateci (più di) un pensiero!
Intanto attendo il prossimo capitolo, perché il finale lascia la porta molto aperta e voglio scoprire come andrà avanti, dopo il colpo di scena.
 
PS. Non so se sia il più pericoloso fra tutti, ma un incontro/scontro porterà i tre investigatori a dividere la camera per cercare di non diventare vittime di qualcosa di spaventoso...
Quando lo leggete, per favore, scrivetemi! Capirete immediatamente quando lo avrete fatto....

Opinione: Una Morte In Diretta, di Peter James

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Tom Bryce ha agito come qualsiasi persona perbene avrebbe fatto. Ma poche ore dopo aver raccolto il cd che qualcuno aveva dimenticato sul sedile del treno accanto a lui e aver tentato di restituirlo al suo proprietario, ha capito di essere l'unico testimone di un omicidio spietato. Nulla da quel momento sarà più come prima. Per lui e per i suoi cari. La sua splendida famiglia finisce infatti insieme a Tom sotto la minaccia dei colpevoli: sua moglie Kellie e i bambini faranno la stessa fine della vittima nel video se Tom andrà alla polizia a denunciare il fatto. Ma grazie al sostegno di Kellie, Tom trova il coraggio di parlare all'ispettore Roy Grace, un uomo a sua volta non privo di demoni contro cui lottare. Da quel momento per i coniugi Bryce le ore sono contate: la loro fine orribile viene preannunciata sul web, generando una macabra aspettativa. Di lì a poco sarà possibile accedere alla rete e vederli in trappola, assistere alla loro morte in diretta... Anche per l'indagine di Roy Grace, dunque, il tempo sta per scadere.

° °   ° ° °   ° °   ° °   ° ° °   ° °

Avevo già letto altro, anni fa grazie sempre alla Longanesi, di questo autore, ma riapprocciarmi a lui in questo periodo è stato alquanto difficile. Se mi seguite, sapete bene che "odio" i romanzi estremamente descrittivi e, purtroppo, James ha questo stile (e non me lo ricordavo).
E' stato faticoso portare a termine la lettura, per quanto mi riguarda.

La storia dalla trama mi sembrava prospettare qualcosa di più avventuroso, immediato, quasi presagire tinte horror per tenere il lettore col fiato sospeso. Non ci sono bugie in ciò che dice, eppure durante la lettura c'è molto altro che allunga la storia in modo che a me è risultato parecchio noioso.
Ok, alcune scene sono parecchio forti (per chi fosse un po' sensibile), a me hanno acceso un barlume di interesse, ma fin troppo breve. Un peccato.

Il romanzo ha tante voci diverse che si uniscono per formare questa storia.
Conosceremo Tom, un padre di famiglia ed imprenditore, a cui il destino farà trovare un CD sul treno e la curiosità avrà la meglio, facendoglielo aprire sul suo PC, ritrovandosi a guardare qualcosa che mai si sarebbe aspettato. All'inizio crede sia uno snuff movie, un horror amatoriale, ma presto capisce che è qualcosa di molto più pericoloso: ha assistito ad un omicidio in diretta e chi lo ha messo in rete sa che lo ha visto, minacciando lui e la sua famiglia se intraprenderà qualsiasi azione.

Parallelamente a questo, l'ispettore Roy Grace si trova a dover scoprire l'identità ed il colpevole di un omicidio di una giovane donna, trovata smembrata e senza testa. Un enigma difficile da risolvere visto i pochissimi indizi rimasti sul cadavere, ma mette insieme una squadra e iniziano a provare ogni pista per risolvere quel crimine.

Fra le altre voci troveremo anche quella del "Meteorologo", un tizio particolare, strano ma molto intelligente, che avrà a che fare con i cattivi della vicenda, essendo molto bravo con i computer, aiutandoli in una faccenda pericolosa.
Purtroppo già da metà libro si capisce subito chi sia, non appena viene accennato un personaggio marginale che si sente che è lui.

Mi spiace, ma non posso dire che sia scorrevole ne particolarmente interessante, poiché ci sono troppe cose che allargano dall'indagine (che dovrebbe essere il centro di tutto, ma che per più di metà romanzo si perde): dalla vita privata di Tom, la moglie ed i figli, il suo lavoro, i dubbi morali che gli vengono; anche riguardo l'ispettore Grace, fra le indagini e l'ossessione per la moglie scomparsa tipo dieci anni prima di cui ci parlerà minimo una volta a capitolo, mentre ha l'occasione per ricominciare (finalmente) uscendo con una donna, con mille pipponi riguardo questo fatto;...
Insomma, troppe troppe cose che non hanno nulla a che fare con il mistero e che annacquano il tutto, facendo addormentare il lettore fra le pagine.

Sottolineo, che questo è capitato a me perché non sopporto troppe descrizioni e situazioni che non centrano nulla con la trama centrale del romanzo (infatti, senza di esse, non si sarebbe perso nulla).
A me piace leggere un thriller in cui, non dico ci siano solo indagini, ma che almeno l'80% del libro ne tratti, e che ti tenga sulle spine fino alla fine: qui ho proprio sentito la mancanza di tutto questo.
Detto fuori dai denti. Prevedibile, noioso e dispersivo. Se avessi voluto leggere la vita privata di un investigatore che vuole ricominciare dopo la scomparsa della moglie, avrei puntato sulla narrativa.

Se avete già letto e vi piace Peter James, buttatevi.
E' una ristampa de "In Rete" (2007), ma se vi manca potete recuperarlo facilmente ora.
Altrimenti, io i miei dubbi li ho esposti, starà a voi capire se può fare al caso vostro, poiché vi piace un romanzo più "completo" che non si focalizza solo sulle indagini poliziesche, oppure (se vi riconoscete in un lettore cagacacchio come me) potete sempre tenerlo d'occhio e farci un pensiero in caso di promozioni.

Opinione: Mindhunter, di John Douglas


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«Nella cronaca della sua incredibile ed agghiacciante carriera, John Douglas consente a tutti noi di accompagnarlo in luoghi impensabilmente oscuri. Con lui esploriamo le ragioni dell'esistenza dei mostri.»
Patricia Cornwell

«Questo libro è un viaggio avventuroso dentro la mente dei serial killer.»
Vittorino Andreoli


«Ha ispirato un'intera generazione di scrittori, autori televisivi e sceneggiatori. E ha di fatto perfezionato un linguaggio e un approccio - il profiling - che oggi tutti i lettori e gli spettatori conoscono.» dalla prefazione di DONATO CARRISI


Da questo libro è tratta la serie tv Mindhunter (Qui la mia opinione a riguardo)

C’è un solo modo per riuscire a dare la caccia ai serial killer in attività: comprendere come pensano, capirne i ragionamenti per quanto contorti, perversi e letali possano essere, e anticiparne così le mosse.
Ma c’è un solo modo per entrare nella mente di un serial killer: parlare con i suoi «colleghi» e predecessori.
Questa è stata l’intuizione di John Douglas, l’uomo che ha inventato il Criminal Profiling dell’FBI e che, per farlo, ha dovuto confrontarsi con le più atroci menti criminali del suo tempo. Per anni, John Douglas ha interrogato in carcere gli assassini e gli stupratori seriali, indagandone le ossessioni e le perversioni, fronteggiando in prima persona l’orrore e l’orgoglio di questi mostri, per poter dare la caccia ad altri mostri. Infinite conversazioni con uomini come Charles Manson, il più famigerato serial killer della storia. Con John Wayne Gacy, l’uomo che, vestito da clown, uccideva senza pietà. Con James Earl Ray, sicario di Martin Luther King…
Questa è la storia vera e agghiacciante di un uomo che non ha avuto paura di affrontare il Male nella sua peggior incarnazione contemporanea, pagando anche un alto prezzo personale. Ed è per questo che la vita e la carriera di John Douglas sono la «bibbia» non ufficiale di tutti gli scrittori e gli sceneggiatori che hanno riscritto il concetto di «crime fiction» così come oggi lo conosciamo e amiamo.

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L'ultima lettura del 2017 che mi è piaciuta moltissimo!
Con uno stile di scrittura molto accattivante e che ti conduce con sé, come durante una bella chiacchierata, John Douglas ci porta a scoprire la sua vita e la nascita del Criminal Profiling, dovuta alla sua ferrea volontà e la curiosità profonda nel capire cosa muovesse i "fili" nel cervello di certi criminali per portarli a compiere certi gesti così estremi.
Grazie a lui (e ad altri suoi colleghi, che ci presenterà durante la lettura) scopriremo la nascita e l'evolversi di una pratica ora riconosciuta ed usata moltissimo.

Una lettura, come dicevo, estremamente interessante e che ci porta a conoscere alcune menti deviate e pericolose, che dettero informazioni preziose per iniziare a creare questo programma.
Parallelamente ci parlerà della sua vita privata e delle battaglie che ha dovuto compiere per portare avanti questa sua idea, ma che lo hanno portato a compiere anche mosse sbagliate.
Il tutto mescolato per bene insieme a creare questo bel libro ancora attuale ed interessante, nonostante la prima pubblicazione risalga ai primi anni 90, perché ancora oggi questo mondo ha un fascino che attrae molto gli spettatori (per es. la serie tv Criminal Minds), ma tutto ciò è stato anche la base per altre opere molto più "vecchie" (come Il Silenzio Degli Innocenti di Harris e la sua rielaborazione a film).
Insomma, una lettura che consiglio, ma non per tutti perché alcuni passaggi parlano (seppur brevemente e senza approfondimenti troppo macabri) dei Serial Killer e delle loro vittime.
Una ristampa interessante, di un libro che merita di continuare ad essere scoperto e letto.

Opinione: The Store, di James Patterson

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E se il mondo immaginato da George Orwell fosse più vicino di quanto pensiamo? Jacob e Megan Brandeis stanno per perdere tutto. A New York non sembra esserci più un posto per chi, come loro, vive della propria scrittura. È un mondo che li respinge, costringendoli a una scelta difficile: lasciare ogni cosa e trasferirsi con la famiglia in un villaggio del Nebraska, per intraprendere un nuovo lavoro. Ma non è un posto qualsiasi, né un lavoro qualsiasi. Jacob e Megan diventano parte integrante dell'immenso organismo di The Store. The Store non è solo «un» negozio on line. È «il» negozio on line, dominatore assoluto del mercato... The Store ha tutto e può consegnare tutto, grazie all'utilizzo di droni. The Store riesce addirittura ad anticipare le esigenze dei consumatori. Li conosce bene, anzi troppo bene. The Store è un forziere pieno di desiderabili oggetti, e di terribili segreti... E per tenerli celati The Store è disposto a tutto. Un romanzo pieno di colpi di scena che disegna una società in cui la supremazia del marketing e i grandi monopoli tecnologici sono a un passo dall'avverare l'incubo del Grande Fratello. Una realtà sempre più inquietante, e sempre più vicina...

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Partiamo dal presupposto che io AMO Patterson. Adoro il modo in cui scrive, come gestisce i capitoli e le sue storie, trasportandoti in mille trame diverse, catturando il lettore sia con un thriller, che un rosa o un fantasy. Quindi alla notizia di questa uscita, non legata ad altre serie che sta scrivendo, ero molto curiosa di poterlo leggere e grazie ad un Giveaway, sono riuscita a vincerne una copia che ho divorato!

La storia è un po' particolare, ma abbastanza attuale e fa riflettere.
The Store è un enorme "negozio", anche se questo termine è riduttivo, ed è diventato in brevissimo tempo un qualcosa di indispensabile nelle vite delle persone, introducendosi subdolamente nelle vite e nelle abitudini di chiunque, portando via pezzi di indipendenza e di possibilità lavorative, inglobando sempre più settori dentro di sé.
Ed è per questa ragione che i protagonisti della storia, Jacob (la nostra voce narrante) con sua moglie Megan ed i due figli, decidono di abbandonare tutto e di partire da New York verso il Nebraska, dove inizieranno a lavorare per The Store.
Ma non è stata la disperazione a fargli cercare un lavoro per quella azienda che odiano, ma un idea piuttosto pericolosa. Infatti sono due scrittori che si sono ritrovati a spasso dopo altri tagli per colpa della società in questione e decidono di fare qualcosa di impensabile: introdursi dentro questo macchinario per capirne i segreti e rivelarli al mondo, mostrando il vero volto di The Store.

Sembra tutto bello, ma le cose andranno male molto in fretta.
The Store sa TUTTO di tutti, quindi appena arrivati si ritrovano la casa già piena di acquisti personali, dai cereali per la colazione, allo shampoo per il bagno, fino al ritrovarsi tutti i vicini preparati ad accoglierli e ad aiutarli al trasloco.
Inquietante è dir poco.
Ma non finisce qui, perché scoprono presto che le cose sono ancora peggiori, infatti vengono spiati da tante telecamere nascoste per tutta casa e non hanno una privacy vera e propria, perché c'è sempre qualcuno che entra in casa loro a rifornire la dispensa o sistemare le loro cose, o rimettere le telecamere che rompono. Oltre che un poliziotto davvero fastidioso che sembra averli presi di mira.

Tutti sanno tutto di tutti. La trasparenza deve essere la base per qualsiasi cosa, in quel posto.
Qualcosa di sconvolgente, per chiunque, infatti non si fa fatica ad entrare in empatia con Jacob e Megan, stravolti da tutto questo.
Eppure, c'è di peggio, perché in breve tempo The Store riuscirà ad assorbire i loro figli, portandoli a sognare questo mondo e ciò che gli offre, ma non saranno i soli a farsi trascinare dentro questo "sogno".

Una storia che scorre rapida, che fa provare al lettore empatia per i protagonisti e sentire i loro disagi, chiedendosi se mai il mondo finirà davvero così, visto che ormai il commercio online sta invadendo sempre più settori.
Mette paura perché può essere reale.

Tirando i conti però mi ha deluso molto il finale.
Brevissimo e con una spiegazione davvero folle alla storia raccontata fino a quel momento.
Rovina il bellissimo lavoro fatto fino a quel punto ed è un enorme peccato, perché la storia è davvero bella ed intrigante.

Lo consiglierei? Direi di si.
Patterson resta un autore straordinario e anche questa storia merita di essere letta, per i temi trattati ed il modo in cui ti travolge durante la lettura. Peccato solo per la fine.

Review Party: La Ragazza In Fuga



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Jo Blackmore sta per correre all’asilo a prendere sua figlia Elise quando una donna si avvicina alla macchina e le chiede un passaggio. Benché sia in lotta da anni con agorafobia e attacchi di panico, Jo decide di essere gentile. Una scelta che rimpiangerà pochi istanti dopo: la sconosciuta, infatti, la chiama per nome, dimostra di sapere chi è suo marito, Max, e ha con sé un guanto che sembra identico a uno di quelli della piccola Elise, di soli due anni.
Liberatasi della donna, e in preda all’ansia, Jo corre a prendere Elise e torna a casa, cercando ripetutamente di contattare il marito, un giornalista investigativo del Bristol News. Purtroppo il loro matrimonio è in crisi, anche perché Max considera la moglie instabile e inaffidabile, tanto che non sembra credere alle sue parole riguardo all’aggressione e alle minacce della sconosciuta.
Lo sgradevole incontro si trasforma da un giorno all’altro in un vero incubo e la polizia, i servizi sociali e perfino il marito voltano le spalle a Jo e iniziano a sospettare di lei.
Nessuno le crede, quando dice che Elise è in pericolo.
In un gioco di inganni in cui niente è come sembra, Jo sa
che le resta un solo modo per proteggere sua figlia: la fuga.
 
 
Opinione:

Un libro interessante, anche se a tratti piuttosto prevedibile.
La storia mette angoscia nel lettore, soprattutto all'inizio, facendoci entrare in sintonia con Jo: una madre che ha sofferto molto e che ha dei problemi a rilassarsi, infatti soffre di agorafobia e di attacchi di panico. Ci verranno spiegati i motivi durante la lettura e potremo capirla meglio.
Un giorno qualunque, uscendo da lavoro per andare a prendere la figlia al nido, viene avvicinata da una donna che conosce il suo nome, ma non solo: conosce suo marito Max e minaccia la sua famiglia, in particolare sua figlia, se non riavrà ciò che le è stato rubato.
Sconvolta, si precipita a prendere la bimba per portarla a casa in tutta fretta, lasciando sgomente le maestre e i genitori, che non la conoscono affatto e la vedono come una pazza.
Al sicuro tra le mura domestiche ne parla con il marito. Max è un giornalista investigativo e in passato ha partecipato a indagini sotto copertura, così lei teme che possa aver a che fare con quello, ma il marito smentisce tutto, dicendo di non conoscere questa donna e di non aver fatto nulla di male.
Jo è preoccupata che qualcosa possa succedere alla bambina, ma non viene creduta. Anzi, passa per un' esagerata, lui la considera inaffidabile ed instabile mentalmente, cosa che peggiora il matrimonio, portandola a valutare il divorzio e lasciare la casa.

Nel frattempo strane cose accadono a Jo, che chiede aiuto alla polizia, ma anche in questo caso non viene creduta. Sarà l'intervento dei servizi sociali a far precipitare la situazione, portandola a temere per la vita della figlia e valutare come unica alternativa la fuga, per tenere Elise con sé e non farsela portare via, per colpe non sue.

Una lettura veloce e scorrevole, che porta ad empatizzare con Jo ed entrare in sintonia con lei, con le sue angosce e le sue paure. Andando avanti nella storia ci sentiremo male insieme a lei, perché l'autrice riesce a scrivere in modo da farci provare quelle sensazioni, perché questi fatti potrebbero capitare a chiunque.
Destabilizza il lettore, alternando i capitoli in cui parla lei a quelli in cui parla il marito, insieme ad un'altra figura misteriosa che minaccia la famiglia. Avremo dubbi su Jo, avremo dubbi sul marito,...fino a metà libro non sapremo bene cosa è successo, quindi non sapremo chi avrà ragione raccontando la sua versione dei fatti.
Quando verrà rivelato tutto, la storia continuerà, ma sapremo la verità e cosa aspettarci.
Crolla un po' verso la fine, diventando lento e riesumando il passato della madre di Jo, ma non è una pecca così grossa.

Un bel thriller psicologico, dopo il suo esordio con "Il Confine del Silenzio" e "La Ragazza Senza Ricordi" (cliccando sui titoli si va sulle mie opinioni a riguardo) Taylor si riconferma un'autrice davvero brava ed originale, con storie sempre intriganti che tengono sul filo fino alla fine.

 
Ecco tutti gli altri blog che partecipano a questo Review Party:
- Il Colore dei Libri, ore 9:00
- Viaggiatrice Pigra, ore 10:00
- Peccati di Penna, ore 11:00
- Bookspedia, ore 12:00
- Sogno tra i libri, ore 14:00
- Everpop, ore 15:00

Opinione: Ragdoll, di Daniel Cole

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Londra, 2010. Il processo al Cremation Killer, Naguib Khalid, è giunto al momento della sentenza. Il detective William Fawkes, detto Wolf, è in ansiosa attesa del verdetto. Perché le prove a carico dell’imputato sono indiziarie, e c’è chi dice che siano state inventate da Wolf stesso. Quando Khalid viene assolto, Wolf lo aggredisce in tribunale e viene rinchiuso in un ospedale psichiatrico. Ma pochi giorni dopo Khalid viene colto sul fatto: se solo avessero ascoltato Wolf, l’ultima vittima avrebbe potuto salvarsi invece di morire bruciata viva come le altre. Londra, 2014: Wolf è tornato in servizio, ma è un uomo distrutto. Divorziato, ha appena traslocato in un palazzo fatiscente ai margini della capitale inglese. Una notte, viene convocato su una scena del crimine. In un appartamento disabitato si trova un cadavere. Un solo corpo… Ma sei vittime. Sei parti differenti, sei membra di persone diverse, cucite insieme in modo rozzo. Ma non basta, perché il killer fa arrivare alla stampa un elenco di nomi e date.
Sono le sue prossime vittime, e l’assassino arriva a dire anche quando le ucciderà. Ed è scorrendo la lista fino all’ultimo nome che Wolf capisce che quella terribile sfida lo riguarda molto, molto da vicino.

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Una storia originale e che sorprende.
Wolf è un detective che nel 2010 ha aggredito Naguib Khalid tentando di ucciderlo, dopo il verdetto di non colpevolezza per diversi omicidi di ragazze che lui era sicuro avesse commesso.
Per questo viene rinchiuso in un ospedale psichiatrico, dove apprende che il killer ha fatto un'altra vittima prima di essere consegnato alla giustizia e riconosciuto colpevole.
Qualcosa che lo perseguiterà per sempre. Infatti la reputazione lo segue costantemente.

Nel 2014 è ormai tornato in servizio, divorziato, in un nuovo appartamento ancora alle prese con il trasloco. Viene chiamato dal suo superiore per un efferato omicidio, la cui scena del crimine si trova nel palazzo di fronte a quello in cui vive. Un caso unico e preoccupante, perché hanno un solo cadavere ma sei vittime. Una "Ragdoll" cucita con i pezzi di vari corpi.
Devono capire chi sono, tra le prime cose, per riuscire a stabilire se avessero un nesso tra loro e che messaggio volesse dar loro il killer....ma purtroppo per loro lui non starà zitto. Manda alla stampa (alla ex moglie di Wolf) un messaggio con un elenco di nomi e date: le prossime vittime ed il giorno della morte, tra cui anche Wolf.
Con questa mossa sta sfidando la polizia o è una richiesta per fermarlo?

Indagini a ritmo serrato, per trovare le potenziali vittime e metterle al sicuro, identificare quelle già uccise e mutilate, per capire cosa abbiano in comune e per riuscire a trovare il killer, prima che sia troppo tardi.

Ci sono varie voci narranti, che rendono il romanzo più scorrevole ed interessante, mostrando diversi punti di vista e prospettive alla stessa faccenda. Mostrando anche diverse sfaccettature delle indagini in corso, con le varie personalità delle voci narranti, che fanno capire meglio le motivazioni dietro certe scelte.

Un libro che ho impiegato del tempo a finire, ma non per come scritto o per i contenuti.
Per un mio blocco da lettore. Altrimenti lo avrei divorato in un paio di giorni.

Un thriller davvero bello e interessante, che scorre piuttosto veloce ed è ricco di colpi di scena che tengono incollato il lettore alle pagine.
Purtroppo verso la fine diventa piuttosto prevedibile (salvo alcuni dettagli), un po' un peccato!
Ma nel complesso molto bello.
Dovrebbe essere il primo di una serie, che spero venga tradotta andando avanti nel tempo, perché è qualcosa di nuovo rispetto ad altri thriller.

Opinione: La Ragazza Senza Ricordi, di C.L.Taylor

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(cliccando sull'immagine si va su Amazon) 

Jane Hughes ha un compagno che la ama, un lavoro in un centro per animali randagi e vive in un piccolo cottage nel Galles. È una donna realizzata e felice, come tante, ma la sua vita si fonda su una menzogna. Perché Jane Hughes non esiste. Cinque anni prima era partita per un viaggio in Nepal con le sue migliori amiche. Quattro ragazze molto diverse l'una dall'altra ma legate da un'amicizia di lunga data, capace di resistere agli anni dell'adolescenza e dell'università, seppure a volte in fragile equilibrio. Doveva essere la vacanza della vita, fatta di yoga, meditazione e splendidi panorami, una settimana che avrebbe dovuto trasformarsi in un ricordo meraviglioso, ma che si è rivelata un incubo. Perché da quel viaggio due delle quattro ragazze non sono più tornate. Jane pensa di essersi lasciata tutto alle spalle, di poter ricominciare a vivere con una nuova identità, di dimenticare quello che è accaduto, ma qualcuno non ha intenzione di permetterglielo. Qualcuno che sa la verità su quella terribile settimana e che è tornato per tormentarla, per distruggere tutto quello che Jane ha faticosamente ricostruito.


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Un altro libro che ho divorato!
Ringrazio tanto la Longanesi per avermi fatto la sorpresa, inviandomene una copia...

Avevo letto il libro precedente dell'autrice, ma devo dire che questo è molto più bello ed incisivo....e promette molto bene riguardo la carriera della scrittrice se continua così!
 Questo è, come il precedente, un thriller psicologico, incentrato (questa volta) su Emma/Jane, una giovane donna a cui è successo qualcosa che le ha cambiato totalmente la vita.
 Il romanzo è intervallato tra il presente e il passato, a distanza di 5 anni.

Emma è una ragazza di 25 anni, fa un lavoro che odia con un capo insopportabile, il tutto per accontentare la famiglia che pretende troppo da lei. 
Ha 3 amiche molto diverse tra di loro: Daisy (l'amica del cuore dall'università), Al (una tipa tosta ma molto buona) e Leanne (con cui non ha stretto un forte legame ma fa parte del gruppo).
Quando Al viene scaricata dalla fidanzata e inizia ad avere comportamenti strani verso di lei, le altre decidono di partire per un viaggio in modo da farla staccare da quella situazione, e si ritrovano in viaggio per il Nepal, all'insegna del relax, divertimento....e niente contatti con il resto del mondo. 

Jane fa il lavoro che ha sempre sognato a contatto con gli animali in un canile, ha un fidanzato stupendo, e le cose non potrebbero andare meglio....se non fosse che quello non è il suo vero nome. Lei era Emma. E qualcuno dal passato sa chi è e sta tornando a tormentarla, portando a galla i ricordi che faticosamente aveva accantonato.
Perché quattro ragazze sono partite, ma solo due sono tornate.....

Un libro che ti tiene incollato dalle prima pagine e che non vedi l'ora di chiudere per sapere tutto. Alcuni dettagli vengono accennati, creando ancora più curiosità nel lettore perché sa/scopre cosa sia successo, ma non nei dettagli, e deve aspettare per leggerlo.

Sa che è qualcosa di grave e questo mette un po' paura già di per sé: lontano da casa, in un luogo sconosciuto ed isolato, dove non parlano la tua lingua, senza possibilità di usare il cellulare,.....succede qualcosa di spaventoso. 

Una storia sempre attuale, che potrebbe succedere a chiunque infatti, pagina dopo pagina, si rimane lì per scoprire cosa "abbiano sbagliato" in questo viaggio.
Una cosa che si impara da queste pagine è che non ci si può fidare di nessuno.
Dubbi e incertezze vengono a galla e portati all'estremo, il tutto manipolato per scopri doversi, a seconda di chi vuole cosa, e alla fine non sai nemmeno se fidarti di chi consideravi amico....

La protagonista è dipinta molto bene, una ragazza giovane ed insicura, un po' vittimistica ma anche forte, in cui ognuno può immedesimarsi, permette di entrare in sintonia con lei e metterti nei suoi panni, provando quelle sensazioni che lei vive tra le pagine.
Davvero un bel libro, originale, scorrevole, che riesce a trasmettere angoscia anche dicendo poco.
Lo consiglio di sicuro....ma non prima di partite per un viaggio!! ;)

Novità Longanesi dal 10 Giugno all'8 Luglio


Piranha_PIATTOPIRANHA
di Clive Cussler
PIRANHA
di Clive Cussler

In libreria dal 10 giugno

Clive Cussler (classe 1931) è uno dei rari scrittori che intrecciano mirabilmente vita e fiction. La sua carriera accademica fu interrotta prematuramente dalla decisione di arruolarsi nell’aviazione durante la Guerra di Corea. Qui lavorò come meccanico aeronautico e ingegnere di volo nel Military Air Transport Service, cominciando a collezionare le avventure che poi sarebbero state la forza ispiratrice dei suoi libri. Conclusasi questa esperienza militare, Clive Cussler divenne copywriter e direttore creativo di diverse agenzie e sceneggiatore. La sua naturale inclinazione all’avventura, però, si risvegliò nel 1978 quando decise di fondare la NUMA, the National Underwater and Marine Agency, un’associazione no-profit finanziata in gran parte dai ricavati della vendita dei suoi libri, specializzata nel recupero e nella conservazione di relitti marini di interesse storico.  È ispirandosi alle sue imprese e alla sua esperienza di cacciatore di emozioni che è diventato un maestro dell’avventura. Nel 1997, la State University di New York gli ha conferito una laurea in Lettere per riconoscere il valore letterario dei suoi romanzi. Longanesi ha in catalogo la serie di grande successo dedicata a Dirk Pitt, gli Oregon Files, la serie di Isaac Bell e la serie dei coniugi Fargo.

Il nuovo romanzo, Piranha, è ambientato nel 1902 sull’isola della Martinica. Una terribile e del tutto inattesa eruzione del vulcano La Pelée distrugge sotto la sua rovente colata la cittadina di Saint-Pierre. Insieme a centinaia di abitanti, l’eruzione uccide anche uno scienziato tedesco nascosto nell’isola, i cui studi sono alla vigilia di una svolta sorprendente.
Più di un secolo dopo, il capitano Juan Cabrillo, alla testa della sua ciurma ambientalista subisce l’attacco improvviso di un ammiraglio venezuelano. La supertecnologica nave di Cabrillo, la Oregon, viene colpita dal prototipo di un ordigno sottomarino, costruito apposta per raggiungere indisturbato le imbarcazioni e distruggerle. Dietro il prototipo si svelano avanzati studi americani; ma allora chi ha tradito e diffuso i progetti coperti dal segreto militare? E in che modo il progetto Piranha, questo il nome del micidiale ordigno, si collega agli studi segreti dello scienziato tedesco dei primi del Novecento?
Ancora una volta Cabrillo e i suoi dovranno muoversi in uno scenario pericolosissimo, contro un nemico astuto e pronto a tutto, che arriverà a prendere di mira addirittura l’Air Force One, l’aereo con a bordo l’uomo più potente al mondo: il Presidente degli Stati Uniti.




Come cani selvaggi_PIATTOCOME CANI SELVAGGI
di Ian Rankin

In libreria dal 10 giugno

Autore di grande successo in tutti i mercati di lingua inglese, Ian Rankin è uno dei grandi nomi della letteratura gialla contemporanea: tradotto in 36 lingue, sempre ai vertici delle classifiche inglesi, è l’inventore di uno dei personaggi più amati del noir internazionale, John Rebus, la cui serie totalizza da sola il 10% delle vendite dei gialli nel Regno Unito e da cui sono state tratte quattro serie  televisive.


John Rebus è un detective dalla personalità affascinante: poliziotto irascibile, testardo, solitario, dolorosamente umano. È un uomo fuori moda, ama la musica pop, spesso associando a canzoni pop degli anni ’60 i casi che si trova a risolvere. Con John Rebus, Ian Rankin inventa uno dei più brillanti «detective di carta» e al tempo stesso, ci offre il ritratto di una città, Edimburgo, complessa e perfettamente ricostruita, che trascende la semplice ambientazione thriller, fornendo un quadro intransigente della Scozia, della sua corruzione, della sua povertà e della sua criminalità organizzata.

Il romanzo si apre con la morte di Lord Milton, la figura più importante nella galassia della giustizia scozzese, colpito alla testa e poi strangolato nel suo studio. Incaricata delle delicate indagini è Siobhan Clark, già allieva dell’ispettore Rebus, ormai in pensione. Quando qualcuno tenta di sparare a Big Ger Cafferty, nemesi dello stesso Rebus, Siobhan fa intervenire il suo ex capo. Il boss accetta infatti di collaborare con la polizia solo a patto di poter parlare con Rebus.



Private la_PIATTOPRIVATE L.A.
di James Patterson
con Mark Sullivan

In libreria dal 17 giugno

Scrittore dei record con oltre 300 milioni di copie vendute, James Patterson torna in libreria un thriller dallo sfondo glamour. In un calco ispirato al fenomeno mediatico dei BRANGELINA, Thom e Jennifer Harlow sono una coppia perfetta con tre bambini adottati. Probabilmente due delle più grandi star mondiali del cinema, la loro vita si snoda tra red carpet, filantropia e una perfetta gestione familiare. La loro sparizione mette in moto la trama con l’intervento del detective privato Jack Morgan che si scontrerà presto con il muro mediatico e le false apparenze tipiche di una coppia cinematografica. Il mistero della loro scomparsa non è che la chiave d’accesso per un mondo ricco di contraddizioni e inganni. Un libro dalle trame molteplici che si intrecciano con armonia coinvolgendo il lettore pagina dopo pagina.

Negli ultimi anni James Patterson ha conquistato un altro primato importante, quello di primo paladino americano a difesa delle librerie indipendenti: nel 2014 ha lanciato una campagna aiuti in favore delle librerie minacciate dalla crisi e dalle grosse catene americane, mettendo a loro disposizione oltre un milione di dollari per progetti di innovazione. Attivo e fantasioso sostenitore dell’importanza della lettura e dei libri, ha condotto e ideato numerose campagne di promozione rivolte ai giovanissimi, impegnandosi in prima persona con appelli pubblici alla politica e alle istituzioni e stanziando recentemente 1 milioni e 500 mila dollari a favore delle biblioteche scolastiche.



Il battito dl sangue_PIATTOIL BATTITO DEL SANGUE
di Tess Gerritsen

In libreria dal 24 giugno

Durante un viaggio a Roma, la violinista americana Julia Ansdell incappa in uno strano manoscritto che contiene uno spartito. Si tratta di una musica inedita, un valzer dal titolo Incendio, composto da un autore misterioso. Una melodia che ha un ritmo unico e inconfondibile, come il battito del cuore. Quando Julia, tornata a casa, suona il valzer, iniziano a susseguirsi episodi sempre più inquietanti: Lily, la sua bambina di tre anni, uccide il gatto, aggredisce la madre con un pezzo di vetro facendola cadere dalle scale.  Quella musica ha un potere demoniaco? Quando comprende che a rischio non c’è solo la sua sanità mentale, ma anche la sua stessa vita, Julia capisce che esiste un solo modo per salvarsi: andare alla radice del mistero. Torna in Italia e, viaggiando tra Venezia e Roma per le sue ricerche, scopre che l’autore è Lorenzo Todesco, un ebreo che ha vissuto un amore tanto potente quanto tormentato negli anni fra il 1938 e il 1944, in una Roma straziata dalla guerra e dalle leggi razziali del fascismo. Le due storie, quella di Julia e quella di Lorenzo, si intrecciano via via, trascinando con sé il lettore fino a una sconvolgente conclusione, da autentica maestra del thriller.




LA DEA DELLA FORTUNA
di Giuseppe Furno

In libreria dal 24 giugno

Giuseppe Furno è approdato alla scrittura dopo una lunga esperienza di sceneggiatore per la televisione: ha firmato serie di grande successo come Il commissario Manara e Don Matteo. Con La dea della fortuna esce in libreria un romanzo dal ritmo cinematografico, il cui protagonista coinvolge i lettori per la sua originalità.

A Ferragosto Roma s’alleggerisce di una buona dose d’umanità fortunata, che può permettersi una vacanza. Fra quelli che restano in città c’è l’investigatore privato Fabio Gracco, cinquant’anni, un divorzio alle spalle e costanti alti e bassi sentimentali. Fabio ha appena chiuso un’indagine per conto di una sua vecchia amica su un delicato caso d’infedeltà coniugale che coinvolge Nicola de Nicola, un noto politico d’area progressista, astro nascente nella corsa alle primarie della regione Lazio. Potrebbe finire tutto così, con una scenata della moglie tradita, magari uno scandalo mediatico, le dimissioni del politico e l’avvio dell’iter per il divorzio. Ma le cose si complicano, perché l’amante di De Nicola, una giovane archeologa impegnata nello scavo di un tempio dedicato alla dea Fortuna, viene trovata morta in un pozzo rituale romano, con evidenti segni di strangolamento. Polizia e giornalisti si gettano a capofitto su quello che sembra essere il principale sospettato il quale decide di rivolgersi proprio a Gracco, il miglior conoscitore della vicenda, per dimostrare la propria estraneità. Muovendosi nella Roma estiva di Agosto, deserta e delirante, tra ambienti legati alla droga e al mondo dello spettacolo, l’investigatore Fabio Gracco arriverà a una verità molto scomoda.




TUTTI I RACCONTI
di Roald Dahl

In libreria dal 24 giugno

Questo volume presenta la raccolta di tutti i racconti di Roald Dahl, uno dei grandi maestri della short story, nonché autore di alcune tra le più famose opere di narrativa e di libri per ragazzi. Enigmatiche e illuminanti, le storie di Dahl sono spesso attraversate da situazioni paradossali, trovate irresistibili e una vena di humour macabro tanto più efficace quanto più ispirata da situazioni del tutto normali. Situazioni che il gusto raffinato e implacabile dell’autore conduce a esiti imprevedibili e non di rado addirittura cinici – ma di un cinismo sobrio, impeccabile.
«I suoi racconti» ha osservato Corrado Augias, «sono perfette macchine narrative: la situazione di partenza sembra comune, addirittura banale, ma nel corso della vicenda subentra un piccolo incidente che rovescia in modo sinistro o grottesco i fatti… Dahl ha l’abilità di far diventare la cattiveria una qualità rivelatrice della natura umana.»

 

Danzero con te_PIATTODANZERÒ CON TE
di Anne-Laure Bondoux e Jean-Claude Mourlevat

In libreria dal 30 giugno

Danzerò con te è la storia dell’incontro tra uno scrittore e una sua appassionata lettrice. Pierre-Marie, autore di successo piombato in una desolante crisi creativa dopo l’abbandono da parte della moglie, non risponde mai alle lettere dei suoi ammiratori. Ma di fronte all'e-mail della misteriosa Adeline, Pierre-Marie ha fin da subito la sensazione di non avere a che fare con un’ammiratrice qualunque. C’è qualcosa nella sua vena inesauribile di storie che lo attrae, c'è qualcosa che lo avvince nel pacco che gli ha mandato e che gli ha raccomandato di non aprire. Pierre-Marie decide di risponderle. È cosi che, poco a poco, i due cominciano a rivelarsi l’uno all’altra: le ferite dell’infanzia, quelle dell’amore, la passione per la scrittura, il canto e la danza. Ben presto Pierre-Marie si accorge di non poter più fare a meno di questa nuova amica per rimettere a posto un tassello del suo passato che ancora non trova la giusta collocazione. Che ne è stato di sua moglie Vera? Perché ha come l’impressione che nel pacco di Adeline ci sia la risposta ad anni di domande? Due solitudini, una stessa cicatrice e la piena consapevolezza che la vita torna a sorprenderci proprio quando non ci aspettiamo più niente da lei.




taylor_defLA RAGAZZA SENZA RICORDI
di C.L. Taylor

In libreria dall’8 luglio 2016

La ragazza senza ricordi è il secondo romanzo di C.L Taylor, per settimane in testa alle classifiche del Sunday Times. Un thriller avvincente che conferma la capacità dell’autrice di creare personaggi intensi e straordinariamente autentici, con cui il lettore non può fare a meno di identificarsi.

Jane Hughes ha un compagno che la ama, un lavoro in un centro per animali randagi, e vive in un piccolo cottage nel Galles. È una donna realizzata e felice, come tante, ma la sua vita si fonda su una menzogna. Perché Jane Hughes in realtà non esiste. Cinque anni prima era partita per un viaggio in Nepal con le sue migliori amiche. La vacanza della vita, fatta di yoga, meditazione e splendidi panorami. Una settimana che avrebbe dovuto trasformarsi in un ricordo meraviglioso, ma che si è rivelata invece un incubo, perché da quel viaggio due delle quattro ragazze non sono più tornate. Jane pensa di essersi lasciata tutto alle spalle, di poter ricominciare a vivere con una nuova identità, di dimenticare quello che è accaduto, ma qualcuno non ha intenzione di permetterglielo. Qualcuno che sa la verità su quella terribile settimana e che è tornato per tormentarla, per distruggere tutto quello che Jane ha faticosamente ricostruito.