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Opinione: Hollywood Noir: Misteri Tra Le Stelle, di Andrea Indiano

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Hollywood Noir raccoglie dieci dei misteri più incredibili avvenuti in questa cittadina californiana, sempre baciata dal sole, ma capace di nascondere un lato macabro destinato a venire a galla. A distanza di decenni alcune morti che hanno funestato il mondo del cinema restano avvolte nel mistero e molti avvenimenti sono stati tenuti nascosti per troppo tempo. Racconti che mischiano realtà a fantasia, segreti diventati leggende. Queste sono le storie che definiscono la realtà di Hollywood. Dove ogni attore ha un ruolo da recitare, spesso anche nella vita vera. Si dice che il cielo di Los Angeles sia il più inquinato del mondo, per questo di sera è quasi impossibile vedere le stelle. A Hollywood la notte non è mai del tutto nera, in compenso sono le storie di chi ci vive a essere noir. Chi si aspetta di trovare risposte vedrà moltiplicate domande e curiosità. Non per nulla su questo tema si sono già cimentati tanti autori. Persino trasmissioni televisive di culto se ne sono occupate. E continuano a occuparsene. Perché più si scava per cercare la realtà, più ci s'immerge nel mistero. Chi ama il mistero lo sa e apprezzerà questo libro.

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Un libro davvero interessante, piacevole e che permette di scoprire moltissime cose.
Racconta dieci misteri di Hollywood, dieci star che spesso furono dimenticate dalla storia ma che l'hanno fatta, dieci vite cambiate da qualcosa che li ha resi "immortali" ai più appassionati, e che permette a chi non li conosceva di scoprirli, conoscere la loro vita e il mistero che li circonda. 
Per quanto mi riguarda circa una metà dei protagonisti mi era completamente sconosciuta, mentre nella seconda ci sono volti più conosciuti e famosi, ancora oggi per chi non è appassionato della storia del cinema. 
 
Una pallottola schivata da Chaplin uccise il re del western
Thomas H. Ince, un nome che non fa scattare alcun campanello (almeno a me), ma era un famoso regista che ha incontrato una morte decisamente sospetta che ancora oggi non è ben chiara. 
Gelosia? Incidente?

I sogni di un'aspirante attrice diventano un incubo horror
Il nome Elizabeth Short vi dice nulla? 
E se dicessi Black Dahila invece? 
La storia di una giovane donna, indipendente, forte e che sapeva farsi notare in un ambiente dove le bionde spopolavano....ma che purtroppo incontrò una fine orribile, di cui ancora oggi non si sa nulla.

Il suicidio nel Mago di Oz tenuto nascosto per cinquant'anni
Un aneddoto del cinema che i fanatici di quella pellicola conosceranno, ma che non si sente in giro.
Verità o leggenda? Nessuno dice nulla, anche se alcuni dettagli siano stati cambiati nel tempo sembrano avvalorare questa tesi....

Sei matrimoni, un finto rapimento e una morte sospetta
Marie McDonald, una giovane donna ingenua e fin troppo credente nel prossimo, che finisce in pasto al mondo del cinema quando la madre smette di proteggerla dagli squali. Tra matrimoni e fallimenti, la (sola) reputazione di un bel corpo non l'abbandonerà mai, non permettendole di sbocciare come avrebbe voluto....e cambiandola nel profondo. 

Misterioso omicidio di un italoameri cano per mano dell'attrice più bella di Hollywood 
Lana Turner, anche lei giovane e bellissima ragazza, buttata nel mondo del cinema che lanciò un 'trand' che aprì la strada a molte altre ragazze che seguirono la stessa carriera; diventando poi una star negli anni ed affermandosi tra le artiste più brave, ma come tante altre l'amore giusto non arrivava, tra relazioni (scandalose per l'epoca), matrimoni finiti male, e l'incontro con Johnny Stompanato che segnò la sua vita...

Pier Angeli, l'italiana amata da James Dean che non sapeva trovare pace
Anna Maria Pierangeli, il suo nome completo. Anche lei giovanissima donna italiana che, dopo un inizio col botto in Italia, partì per l'America per continuare questa carriera ed ebbe molta fortuna, oltre che riuscire a mostrare il talento che aveva, non solo come bellezza. L'amore con un ribelle come James Dean la segnò per la vita, perchè contrastato dalla famiglia che la costrinse a troncare, ma il suo cuore non dimenticò mai....

Rodolfo Guglielmi in arte Valentino: i segreti del più grande
Un nome che ho già sentito molte volte, ma non mi sono mai informata. Un uomo che tentò la strada della danza e che approdò nel cinema, diventando il primo vero Sex Symbol della storia, una vera Star che necessitava dell'aiuto della polizia e delle guardie del corpo a volte per uscire di casa. 
Una vita vissuta di corsa, ma che ancora oggi ha ombre che non si sanno spiegare... 

Kill David Carradine
Un attore sfortunato per tutta la vita, con ruoli che lo hanno condizionato e film che non sono mai stati apprezzati. 

Un colpo fino, una morte vera. La maledizione dei Lee
Chi non conosce la leggenda di Bruce Lee e del figlio Brandon, scomparsi per due eventi tragici e decisamente improvvisi? Ma c'era molto di più ad unirli, nonostante non si fossero (purtroppo) conosciuti

Whitney Houdston e la figlia Kristina: un sacrificio per una voce fuori dal comune 
Una star indiscussa, una voce indimenticabile e...una vita tragica che la distrusse. 
Ma cosa ha a che fare la figlia con la sua tragedia? 
Un mistero che le accomuna, nonostante le differenze, ma le teorie e complotti non si risparmiano su nulla...


Sarei davvero curiosa di poterne leggere un altro, se l'autore lo scrivesse.
Scoprire di più sul mondo dorato, sulle stelle cadenti e dimenticate ma che hanno costruito la storia di quel mondo; ma anche approfondimenti riguardo le stelle più famose e cadute, che hanno lasciato alle spalle misteri e dubbi sulla loro vita. 
Un libro davvero ben scritto, interessante e scorrevole, nonostante spesso tratti le biografie dei protagonisti. Si legge facilmente e non stanca.
Lo consiglio molto!

Opinione: Il Cuore Rivelatore, de I Baubau e I Maledetti Cretini

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Il secondo fonodramma che Il Babau & i maledetti cretini dedica all'opera di E.A. Poe è tratto da una delle novelle più celebri e celebrate dell'autore americano. Dalle atmosfere livide e medievaleggianti de La maschera della Morte Rossa, si passa con Il cuore rivelatore a un'ambientazione thrilling di taglio quasi cinematografico. Un montaggio sonoro serrato e schizofrenico nel quale si alternano e intrecciano, in chiave psych(o)-prog, i diversi temi musicali tesi a sottolineare gli elementi ricorrenti e claustrofobici della confessione del folle narratore. 

Secondo atto dell'annunciata Trilogia del Mistero e del Terrore, il disco è accompagnato da un volume illustrato di 48 pagine con testo originale a fronte. L'artwork è stato affidato a Gianni Zara, autore delle illustrazioni, e a Francesca Canzi che ha curato grafica e impaginazione

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Un disco e libro che non potevano non affascinarmi!
Quando ne ho letta l'uscita a breve ho chiesto alla VoloLibero Edizioni se potevo averne una copia da poter recensire, magari sapendo di più riguardo il capitolo precedente.
Purtroppo quello è esaurito, ma questo sono stati gentilissimi a mandarmelo in anteprima, infatti  
esce il 14 Novembre.

Una specie di audiolibro che si ispira ad una delle opere più famose di Poe: Il Cuore Rivelatore.
Chiunque, penso, ne abbia anche solo sentito parlare.
Un uomo che impazzisce lentamente e che questa follia lo porta a fare qualcosa di estremo. 

[...]Come puo' essere dunque che io sia pazzo? Ascoltatemi! E
osservate con quanta lucidita', con quanta calma io posso narrarvi per filo e
per segno tutto cio' che accadde.
[...]Volevo bene al vecchio. Non mi aveva mai fatto del male.
Non mi aveva mai insultato. Non desideravo il suo oro. Credo fosse il suo
occhio! Si', fu proprio cosi'! Aveva l'occhio di un avvoltoio, un occhio
pallido, azzurro, coperto di una pellicola. Ogni volta che esso si posava su di
me il mio sangue si raggelava, e cosi' per gradi, oh, per gradi molto lenti, io
decisi di togliere la vita al vecchio, e sbarazzarmi cosi' per sempre di
quell'occhio.
(Testo da http://cronologia.leonardo.it/poe/Cuore.htm) 
 
La storia è scritta anche nel libro/custodia che contiene il disco, insieme a parecchi disegni; non è precisa al racconto di Poe ma, tranne alcuni tagli, la storia è la sua, molto fedele.
Prima dicevo che non è proprio un audiolibro perchè quì non si tratta di leggere questa storia e basta, ma viene arricchita dalla musica e dall'interpretazione del cantante.
I Baubau e I Maledetti Cretini è composto da tre persone:
Damiano Casanova (chitarre), Franz Casanova (voce, tastiere), Andreea Dicò (batteria, cori)
che rendono questo racconto in maniera unica e particolare.

Ammetto che ricevendo questo omaggio ero curiosissima di ascoltarlo, ma non avevo pensato ad una cosa:
non avrei trovato il lettore CD!
Eh già, vien da ridere, ma è così tanto tempo che non lo uso più che non ho la minima idea di dove si sia nascosto; dico così perchè non voglio pensare di averlo perso, sarebbe davvero triste. Comunque, ho approfittato del primo giro in macchina per sfruttare il lettore e ascoltarlo.
(Non sono brava a descrivere il campo musicale, quindi perdonatemi già)
Ad accompagnare il testo una musica cupa, improvvisa, a tratti quasi scatta, rendendo l'ascolto angosciante e a volte faticoso. Parte lentamente e poi cresce, volume e ritmo cambiano di traccia in traccia anche se sono legati, rendendo ogni capitolo unico e non una singola enorme traccia semplice e uguale. Io avrei preferito una scelta più gotica, meno ritmata, ma sono gusti. Anche la voce non resta piatta, ma rende nell'interpretazione le emozioni, la pazzia, del protagonista.
Sussurri che si trasformano in urla, sempre seguiti dalla musica.
Secondo me può essere un bel regalo (da fare o da farsi) se piace Poe e/o si cerca qualcosa di nuovo, una forma d'arte particolare ed interessante,...perchè (lo ammetto, non ascolto audiolibri al momento, ma) non conosco altri artisti che trasformino ed accompagnino una storia con la propria musica.
Teneteli presenti, questo è il capitolo di mezzo della loro Trilogia del Mistero e del Terrore.
La prima parte non so se si possa ancora trovare in giro, ma l'ultima vedrà la luce in futuro;
se vi incuriosisce fateci un pensierino, perchè se poi vi decidete e scoprite che vi piace, ma troppo tardi, magari vi mangiate le mani se non riuscite più a trovare i precedenti capitoli....

Opinione: 4Ever: John, Paul, George, Ringo, di Eleonora Bagarotti

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4 Ever: quattro "storie dentro la storia" dei Beatles che forse, nonostante tutto, erano ancora da raccontare. Quattro libri in uno, quattro vicende ormai entrate nel mito. Una discografia solistica, dunque, talora mastodontica talora quantitativamente più misurata, ma sempre e comunque ricca d'immaginazione, fervore compositivo, spiritualità, contaminazioni artistiche, collaborazioni eccellenti, incontri dal vivo, spunti filosofici e politici. Seppure divisi, i Beatles rappresentano tutt'oggi una vera e propria "bandiera" per i numerosi fan del pianeta. John, Paul, George e Ringo sono raccontati in soggettiva dalla penna di una donna che ne scruta l'anima con sguardo profondo e critico. Arricchiscono il volume alcune interviste esclusive realizzate dall'autrice - e mai pubblicate integralmente - a Ringo Starr e a Paul McCartney, una conversazione con George Martin - produttore degli Emi Studios - , uno dei rari interventi di Yoko Ono e un "piccolo aiuto dell'amico" Zak. Ogni capitolo contiene una discografia completa e dettagliata delle realizzazioni solistiche dei "fantastici quattro di Liverpool".

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Un libro che mi ha incuriosito.
Non sono una grande fan dei Beatles, anche se so che hanno cambiato la storia della musica e che ancora oggi sono dei grandi, nonostante il gruppo si sia separato molto tempo fa.
Questo libro è diviso in quattro parti, ognuna dedicata ad uno degli ex membri del gruppo, e racconta la loro infanzia, la loro vita dopo i Beatles, la loro disgrografia (indipendente dalla band), interviste per raccontare di loro e, nel caso di morte, cosa successe dopo la scomparsa.
Parte dal John, dalla sua infanzia (solo, tra al madre e la zia), come crebbe ribelle e seguendo sempre le sue idee; dai vari matrimoni, fino a Yoko Ono, la loro storia d'amore e tutte le loro azioni insieme per cambiare il mondo. Fino alla sua morte ha fatto moltissimo per diffondere il suo messaggio di pace e amore, cosa che continua nella sua memoria, anche grazie a Yoko e ai figli. 
Segue Paul, come per John si parte dalla infanzia, i matrimoni e le donne, per arrivare alle azioni, anche lui da sempre molto attivo in molti campi, ancora oggi, come per esempio quella ambientale.
Più o meno gli stessi argomenti vengono trattati anche per parlare di George, scomparso nel 2001, ricordato con molto amore da tantissimi altri artisti; così anche per Ringo, che (come Paul) chiude la sua parte con un pezzo di intervista.
Pezzi di vita cuciti insieme, saltando solo la loro fase più conosciuta, e parlando del resto, in maniera non così approfontita da risultar noiosa ma molto interessante. 

Un libro che agli amanti dei Beatles non devono farsi scappare, perchè molto ben curato riguardo la parte che in tanti (credo) non tengono conto: gli anni dopo la band, quando presero strade diverse, ma restando in contatto. 
Ci sono tantissime note di discografia, non sapevo che avessero lavorato tutti così tanto dopo lo scioglimento della band, da solisti e/o in altri gruppi. 
Una cosa che mi ha sopreso, scoprendo un mondo di canzoni che si aggiungeranno alla mia wish list di cose da ascoltare. 
Per ultimo nel libro l'insieme di foto delle Memorabilia, fatte da Danilo Borrelli, appartenenti a Alex Franchi.
Fateci un pensierino o almeno segnatevelo!

Opinione: Orgasmo Song, di Fabio Casagrande Napolin

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Nel 1969 viene compiuto un passo da gigante per l’umanità. No, non lo sbarco sulla Luna degli astronauti Neil Armstrong e Buzz Aldrin, ma la pubblicazione della prima orgasmo song della storia: Je t’aime... moi non plus. Composta da Serge Gainsbourg e da questi interpretata assieme a Jane Birkin, la canzone, per la prima volta nella storia della musica, mette esplicitamente in scena un amplesso. La canzone erotica è oggetto di uno scandalo esagerato che la porta, tra gli strali della stampa e la condanna della Santa Sede, a venire messa al bando in alcune nazioni, comprese Italia e Regno Unito. Ma l’ostracismo ha come conseguenza di fornire al disco una enorme pubblicità gratuita che gli fa vendere milioni di copie. Il “pornodisco” di Gainsbourg genera così l’orgasmo song, ricco filone musicale composto da centinaia di cover di Je t’aime... moi non plus e da decine di emuli, che si inseriscono nei generi più disparati, dalla lounge music alla sexy disco. Una moda musicale che declama tra le lenzuola la propria voglia di libertà, trasformandosi nell’inno stesso della Rivoluzione Sessuale. Con interviste a Benito Urgu Detto Mariano Giancarlo Giomarelli Riz Samaritano Tiziano Fonsi Toni Santagata Prefazione di Eddy Anselmi e Posfazione di Gianluca Meis

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Sinceramente: come si fa a non esserne attratti fin dal titolo?
Io al sol scoprire la cover e il nome mi son detta: devo leggerlo!
Non sapevo nemmeno cosa trattasse, ma non era importante, era stuzzicante questo titolo.
E ne approfitto per ringraziare VoloLibero Edizioni per avermi permesso di leggerlo in anteprima.

Racconta...una canzone, detto in breve. Ma molto in breve.
Perchè in realtà racconta la nascita di qualcosa di molto più grande, di 'volgare', di eccessivo, che ha cambiato il mondo. Qualcosa che oggi diamo per scontato, che non ci tocca più di tanto. Che pensandoci diciamo "E allora?"....come se rivoluzionare fosse facile!

Tutto è incentrato e parte da una canzone "Je t'aime...moi non plus".
Inutile chiedere chi non la conosca. Forse il titolo non vi dice molto ma se la cercate su Youtube (o nel post di ieri sul blog) scoprirete che almeno una volta, anche solo per svista, vi è capitato di ascoltarla.
Una canzone nata tra il musicista francese Serge Gainsbourg e....Brigitte Bardot!
Ebbene si, quando lei gli chiede di scriverle "la più bela canzone d'amore" che egli riesca ad immaginare, lui le scrive "Je t'aime...moi non plus". E' il 1967, le vite dei due si sono incrociate anni prima, ma quello è l'anno in cui incidono questa canzone così scandalosa, dal ritmo seducente, col testo sensuale e volgare perchè sembra che i due stiano facendo l'amore.
(Inutile parlarvi dei pettegolezzi e delle chiacchiere della gente)

Non viene pubblicata quella versione, invece viene ritirata per evitare a BB un divorzio, finchè nel 1968 Serge non la inciderà di nuovo con la nuova compagna Jane Birkin.
Il brano, inutile dirlo, uscirà l'anno seguente ma creerà uno scandalo così grande da causarne il ritiro ufficiale e la vendita sottobanco (...con un enorme pubblicita!).
Per esempio in Italia la Rai vieta la trasmissione e anche solo il fatto di nominarla; mentre altre radio continuano a mandarla. Arriverà anche l'ordine di sequestro per "pubblicazione oscena".
Anche all'estero ci sono pesanti repressioni a riguardo, ovviamente.
Ma tutto questo non intaccherà, anzi moltiplicherà la curiosità riguardo questo brano.

Da questo partirà di tutto! 
Dalle cover, alle canzoni ispirate ad esse, agli scherzi tratti dalla canzone, alle parodie, al mondo delle discoteche,........
Insomma, molti capitoli estremamente approfonditi e con tantissimi dettagli, nomi, luoghi,...che descrivono quel tempo, quei posti, quelle sensazioni, per farle vivere anche a chi non era lì o chi ha dimenticato. 

Questo libro, un po' lento da leggere, è una raccolta di tutto quello che questa canzone ha fatto.
E' incredibile vedere (leggere) come basti poco per fare davvero molto.
Giusto per darvi alcuni numeri, in fondo ci sono tutte le fonti:
  • Oltre 200 Cover del brano (quelle conosciute, perchè molte sono perse, non recistrate,.....)
  • 14 pagine di "Discografia Ragionata" (divise per esempio come "Originali", "Cover Internazionali", "Cover Italiane",....)
  •  Oltre alle fonti relative ai Libri, Quotidiani e Riviste, Web
IN PIU' alla fine del libro (300 paginette) ci sono molte belle foto riguardanti le copertine di tanti album (o LP?) dell'epoca. Davvero interessanti e che danno qualcosa in più al libro.
Per chiudere delle interviste di alcuni che hanno contribuito all' "orgasmo song" in Italia.

Ma non finisce quì!!!
Infatti, visto che parla di musica, per questo libro hanno deciso di inserire dei QRCode per permettere di ascoltare le canzoni mentre si legge il libro. 
Purtroppo io non riesco a leggere e ascoltare, mi distrae. Un peccato. Spero che voi riusciate a goderne nello stesso tempo.

Ps. A me dava problemi con l'Android e Youtube: si può risolvere!
Basta aprire tramite la App il sito di Youtibe e si possono ascoltare le canzoni che invece l'app dava impossibili o irreperibili.


Insomma: un libro ricco, interessante, pieno di notizie, di musica da scoprire (e non solo).
Ed esce OGGI!
Sia cartaceo che digitale
Che aspettate?!
Fatemi sapere!!!!

Da Domani in Libreria: Rock'N Sport: Musica, discipline olimpiche e.... anche no, di Antonio "Tony Face" Bacciocchi

ROCK'N SPORT
Musica, discipline olimpiche e.... anche no

 di
Antonio "Tony Face" Bacciocchi

www.vololiberoedizioni.it/rockn-sport/

Collana: Passioni Pop
Uscita: 19 Aprile
Formato 14 X 21 cm
192 pagine b/n
Prezzo: 15,00 Euro
Disponibile anche in Digitale

 


Da sempre la correlazione tra sport e musica è particolarmente forte.
Sin dai tempi dell'antica Grecia, infatti, i Giochi Olimpici erano costantemente accompagnati da gare di contenuto artistico, tra poesia e canti.
Dopo il successo di Rock'n'Goal, Antonio "Tony Face" Bacciocchi si cimenta con quasi tutti gli altri sport, olimpici (ma anche no), pronto a svelarci incredibili connessioni, cortocircuiti e curiosità da mondi pieni di passioni.
Analizzando il rapporto tra musica e ventisette discipline sportive – dall'Alpinismo al Volley, con l'aggiunta dello spettacolare Wrestling - l'autore racconta le infinite volte in cui la musica (prevalentemente “rock”) ha affiancato lo sport o viceversa.
Scritto con la collaborazione di Alberto Galletti ed Elena Miglietti

Il libro contiene un'intervista esclusiva al pugile livornese Lenny Bottai.

Antonio Tony Face Bacciocchi
Musicista con Not Moving, Link Quartet e Lilith, produttore, scrittore.
Ha già pubblicato: Uscito vivo dagli anni 80, Mod Generations, Gil Scott Heron - The Bluesologist, Storie dal Rock Piacentino, Rock'n'Goal - Calcio e musica. Passioni Pop, Statuto/30, L'uomo Cangiante - Paul Weller: The Modfather

www.facebook.com/tonyface.bacciocchi www.tonyface.blogspot.it.

Presentazione: La Magnifica Illusione: Giorgio Gaber e gli anni '70, di Nando Maniardi



LA MAGNIFICA ILLUSIONE
Giorgio Gaber e gli anni '70di Nando Mainardi
www.vololiberoedizioni.it/la-magnifica-illusione/

Prefazione
Paolo Dal Bon
Presidente Fondazione Gaber




 


LUNEDI' 4 APRILE
ORE 18,00
C/O BALADIN MILANO
Via Solferino 56, Milano

SARANNO PRESENTI:

Nando Mainardi
Autore


Paolo Dal Bon
Fondazione Giorgio Gaber

Ricky Gianco
Musicista

ed il nipote di Giorgio Gaber e di Sandro Luporini

Lorenzo Luporini
 che, oltre a portare la sua testimonianaza, eseguirà alcuni brani del repertorio di Gaber

 
In libreria ed Ebook dal 22 Marzo 2016

La magnifica illusione” è il racconto del viaggio di Giorgio Gaber, ovvero di un ragazzo che voleva fare il rock and roll, che ha contribuito “all'invenzione” della canzone d'autore e che – favorito da quel prodigioso ribaltamento di senso che è stato il Sessantotto – è andato ben al di là dell'etichetta di “cantautore”, fino a diventare un intellettuale e un divulgatore provocatorio e mai scontato.

Da Domani In Libreria (22/02): "4Ever – John, Paul, George, Ringo", di Eleonora Bagarotti

 




Eleonora Bagarotti
4Ever – John, Paul, George, Ringo
Collana: HEROES
Formato: 14 x 21 cm
Pagine: 320 b/n
Prezzo: 20 euro
Prefazione di Rolando Giambelli
In libreria ed Ebook dal 22 Febbraio 2016









 Molto, tanto, tutto, si è detto della storia dei Beatles considerata nel suo complesso. “4ever” destruttura quell'avventura musicale in 4 entità singole che per un lungo periodo convergono su un progetto comune e la cui vita artistica prosegue anche dopo il termine di quell'esperienza.
L'Autrice del libro analizza il fenomeno Beatles attraverso la storia e l'analisi dei quattro protagonisti e va oltre puntando i riflettori sulle singole esperienze anche dopo, quando il nome Beatles viene consegnato alla Storia.

Un racconto al microscopio per capire delle personalità complesse e ricche come quelle di John, Paul, George e Ringo. Episodi meno noti della loro vita privata raccontati dall’entourage, amici, colleghi e groupie. Incontri con altri musicisti finora mai del tutto approfonditi. Aspetti tecnici della loro musica, come nel caso del drumming di Ringo, troppo spesso, e ingiustamente, sottovalutati. Inoltre ognuno dei quattro capitoli si chiude con una dettagliata discografia della carriera solista iniziata dopo lo scioglimento della band.
Arricchiscono il volume alcune interviste esclusive realizzate dall’autrice – mai pubblicate integralmente – a Ringo Starr e Paul McCartney, una conversazione con George Martin – mitico produttore degli Emi Studios – , uno dei rari interventi di Yoko Ono e un “piccolo aiuto dell’amico” Zak.

Chiude il libro una raccolta fotografica di preziose ed originali memorabilia della band di Liverpool, ogni scatto è corredato da note esplicative.

Prefazione di Rolando Giambelli – Presidente dei Beatlesiani D'Italia Associati

Autrice
Eleonora Bagarotti lavora come giornalista al quotidiano “Libertà” di Piacenza. Ha lavorato per alcuni anni come press-agent del gruppo The Who. Ha tradotto le commedie radiofoniche The Real Thing di Tom Stoppard e Lifehouse di Jeff Young. Ha pubblicato L’eredità del sogno (Cortina, 1997) e, per Editori Riuniti, Magic Bus. Diario di una rock girl, The Who, Le canzoni di Tom Waits, Elvis Costello.
Beatlesiana da sempre, si è diplomata in Arpa e in Composizione a Milano e si è perfezionata all'Opéra di Parigi. Ha suonato con vari musicisti, sia in ambito classico che moderno, e arrangiato The White Album, che ha eseguito a Liverpool in apertura a un concerto di Ringo Starr per le celebrazioni della Capitale Europea.

 


Rock Bazar....a Teatro!


 
 
 
In principio era una trasmissione radiofonica su Virgin Radio,
poi si sono aggiunti due libri di grande successo pubblicati da
Vololibero Edizioni in collaborazione con Virgin Radio,
ed ora Rock Bazar‬ arriva  finalmente anche a teatro.
Uno spettacolo (realizzato da Produzioni Fuorivia) che è affabulazione e canto, un viaggio alla scoperta della storia del rock e dei miti che lo hanno popolato

ROCK BAZAR
di e con Massimo Cotto – voce narrante
e con Cristina Donà – voce e chitarra
Alessandro “Asso” Stefana - chitarre



MERCOLEDI' 11 NOVEMBRE ORE 18,30
FELTRINELLI BERGAMO

Via XX Settembre, 55
Bergamo

PRESENTAZIONE LIBRO E SPETTACOLO

con la presenza di
MASSIMO COTTO
CRISTINA DONA'
che eseguiranno un estratto dello spettacolo

ROCK BAZAR
debutterà in Prima Nazionale
Sabato 14 Novembre

 Cinema Teatro San Filippo Neri
ore 20:45

Nembro (Bg)

BookCity Milano, 23 & 24 Ottobre, gli incontri VoloLibero Edizioni

VENERDI' 23 OTTOBRE
ORE 18,00
TEATRO DAL VERME - Ridotto

TERREMOTI
Una vita ed un sax nella Napoli anni '80
di SERGIO "SERIO" MAGLIETTA
www.vololiberoedizioni.it/terremoti/

Partecipano
SERGIO "SERIO" MAGLIETTA, autore e fondatore dei BISCA
CLAUDIO FUCCI, Musicista ed editore

A SEGUIRE UN LIVE SET CON MUSICHE DEI BISCA DI
SERGIO "SERIO" MAGLIETTA sax dei Bisca
ELIO "100gr" MANZO chitarra dei Bisca



SABATO 24 OTTOBRE
ORE 11,00
TEATRO DAL VERME - Ridotto

ROCK BAZAR - VOLUME SECONDO
425 Nuove storie rock
di MASSIMO COTTO
www.vololiberoedizioni.it/rockbazar-volume-secondo/

Partecipano:
MASSIMO COTTO, Autore, giornalista e DJ di Virgin Radio
RINGO, DJ di Virgin Radio

TEATRO DAL VERME
Via San Giovanni Sul Muro, 2
Fermata MM1 Cairoli

Opinione: "Rock Bazar. 575 Storie Rock", di Massimo Cotto



Titolo: Rock Bazar. 575 Storie Rock
Autrice: Massimo Cotto
Pagine: 424
Editore: VoloLibero Edizioni



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TRAMA

ROCK BAZAR é un libro che nasce da un programma di grande successo.

Eccessi e follie… Storie vere e leggende… Tutte le pazzie dei grandi artisti della musica Rock raccontate da Massimo Cotto attraverso aneddoti inediti, curiosità e storie. Tutto quello che fa rock bazar ma capace di trasformarsi in rock bizarre.
575 racconti tratti dal programma Rock Bazar di Virgin Radio. Un appuntamento radiofonico di culto che ha ormai centinaia di migliaia di fan sparsi in Italia che a gran voce hanno richiesto la pubblicazione di questo libro.
Rock Bazar, in onda su Virgin Radio racconta attraverso la voce di Massimo Cotto le storie più strane degli ultimi 60 anni di rock. Racconta gli eccessi, quelli che fanno parte dell’immaginario del rock che Massimo ha raccolto in tanti anni di lavoro direttamente dalle voci dei protagonisti o da chi a quegli episodi, spesso diventati leggenda, ha assistito.

“La domanda – dice Cotto – che ogni lettore ha sulla punta delle labbra è: queste storie sono vere oppure leggenda?”
“Difficile nel rock distinguere la realtà dall’invenzione –prosegue – Che importa sapere dove stia la verità?”


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AUTORE

Massimo Cotto, nato ad Asti il 20 maggio 1962.
Ha lavorato a lungo nei quotidiani (L’Indipendente, Il Tirreno, Stampa Sera) e per le principali riviste italiane (Espresso, Epoca, Europeo, Max, Capital, Amica, Marie Claire, Grazia, Radiocorriere, Velvet..) e internazionali (Billboard, Howl!). È stato direttore di Rockstar e direttore editoriale di Groove, Punk e Rocksound.
Per vent’anni ha lavorato in Rai come conduttore di programmi radiofonici e televisivi e autore di numerosi programmi (Festival di Sanremo, Festival di Castrocaro).
Tra i suoi lavori teatrali: All’ombra dell’ultimo sole sul mondo di Fabrizio De André e Da quando a ora in scena, con Giorgio Faletti.
Assessore alla Cultura e alle Manifestazioni per il Comune di Asti, conduce Rock Bazar su Virgin Radio, è direttore artistico del Festival di Castrocaro, del Premio De Andrè, di Astimusica, di Visionaria.

Ha scritto le biografie ufficiali di Patty Pravo, Piero Pelù, Irene Grandi, Francesco Guccini, Ivano Fossati, Enrico Ruggeri, Nomadi, Bandabardò. Sempre di argomento musicale : Leonard Cohen: Canzoni da una stanza, We Will Rock You, Il grande libro del rock (e non solo), Ma il cielo è sempre più blu, Portavo allora un eskimo innocente, Le lacrime di Marley, Everybody’s Talking, Urlando contro il cielo (con Ligabue), Qui non arrivano gli angeli (con Vasco Rossi), Dove si va (con i Nomadi), Il grullo parlante (con Giorgio Panariello), Incontri con il diavolo e l’acqua santa (con Zucchero), Segni del tempo (con Luca Carboni). Due romanzi: Hobo, una vita fuori giri (Premio speciale Cesare Pavese 2003) e L’ultima volta che sono morto, con prefazione di Giorgio Faletti e postfazione di Fernanda Pivano.


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OPINIONE

Ozzy Osburne ha davvero sniffato formiche?
O è l'ennesima leggenda metropolitana.
In quanti modi si può assumere droga, in special modo cocaina?
In quanti (e quali) modi si può devastare hotel e quant'antro?
Che scommessa si può fare con un dopobarba?
Il titolo: "Mai più di una bottiglia di Heineken", cosa vorrà dire?
Mille maiali in una chiesa, cosa potrebbe andare storto?
The Dark Side Of The Moon e Il Mago Di Oz cos'hanno in comune?
Alcuni spunti presi a caso dal libro per stuzzicarvi l'interesse:
in ogni caso Moon, che ho conosciuto tramite questo libro, è un personaggio unico, matto da legare, allucinante,....e che difficilmente un'altro così ricomparirà su questa terra!


Who, Aerosmith, Kurt Cobain, Jim Morrison, Rolling Stone, Ramones, Depeche Mode, Ozzy Osburne, Queen, Beatles, R.E.M., Pink Floyd, AC/DC/,.....e moltissimi altri!

Aneddoti raccontati da Massimo Cotto su Virgin Radio (che porcaccia-la-miseria.....da me non prende un cavolo -.-), raccolti e stampati su carta in modo da dar la possibilità di leggerli, a tutti.
Infatti: grazie! Che così anche se non lo ho mai potuti ascoltare, li posso leggere!

Un'altro grazie va a VoloLibero Edizioni che mi ha permesso di scoprire e leggere questo libro! Un libro che mostra il lato più estremo, fuori di testa, leggendario,....e purtroppo anche maschlista del mondo del Rock
[.....]
Un libro di tempi diversi da quelli moderni, dove c'era il mito della Rock Star: invincibile, inarrestabile, grande e....leggendaria.

Un libro da leggere seguendo le pagine o aprendolo a caso: sono 575 aneddoti staccati e diversi tra loro, sia come protagonisti che come cronologia.

Domani esce il seguito: Rock Bazar 2, con 425 nuove storie per parlare ancora di questo mondo. ...Opinione completa su Ciao.it


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DOVE COMPRARLO

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Da Domani (14/10) in libreria: "Rock Bazar Volume Secondo", di Massimo Cotto



Titolo: Rock Bazar Volume Secondo
Autore: Massimo Cotto
Uscita 14 Ottobre 2015
Pagine: 344
Prezzo: 18,00 Euro
Editore: VoloLibero Edizioni



Trama


Rock Bazar Volume 2, dopo il successo della prima raccolta pubblicata nel maggio 2014, segue la “falsariga” del “fratello maggiore” e racconta attraverso delle storie follie ed eccessi del mondo del rock. Come le precedenti 575 storie anche queste nuove 425 sono “borderline” tra realtà, storia, fantasia e mito; mito costruito anche sulle nebulosità delle storie e che tutti questi 1000 aneddoti (questo è il totale tra i due libri) non fanno altro che amplificare.

Autore


Massimo Cotto, nato ad Asti il 20 maggio 1962 ha lavorato a lungo nei quotidiani (L'Indipendente, Il Tirreno, Stampa Sera) e per le principali riviste italiane (Espresso, Epoca, Europeo, Max, Capital, Amica, Marie Claire, Grazia, Radiocorriere, Velvet..) e internazionali (Billboard, Howl!). È stato direttore di Rockstar e direttore editoriale di Groove, Punk e Rocksound. Per vent'anni ha lavorato in Rai come conduttore di programmi radiofonici e televisivi e autore di numerosi programmi (Festival di Sanremo, Festival di Castrocaro). Tra i suoi lavori teatrali: All'ombra dell'ultimo sole sul mondo di Fabrizio De André e Da quando a ora in scena, con Giorgio Faletti. Assessore alla Cultura e alle Manifestazioni per il Comune di Asti, conduce Rock Bazar su Virgin Radio, è direttore artistico del Festival di Castrocaro, del Premio De Andrè, di Astimusica, di Visionaria. Ha scritto le biografie ufficiali di Patty Pravo, Piero Pelù, Irene Grandi, Francesco Guccini, Ivano Fossati, Enrico Ruggeri, Nomadi, Bandabardò. Sempre di argomento musicale: Leonard Cohen: Canzoni da una stanza, We Will Rock You - Il grande libro del rock (e non solo), Ma il cielo è sempre più blu, Portavo allora un eskimo innocente, Le lacrime di Marley, Everybody's Talking, Urlando contro il cielo (con Ligabue), Qui non arrivano gli angeli (con Vasco Rossi), Dove si va (con i Nomadi), Il grullo parlante (con Giorgio Panariello), Incontri con il diavolo e l'acqua santa (con Zucchero), Segni del tempo (con Luca Carboni). Due romanzi: Hobo, una vita fuori giri (Premio speciale Cesare Pavese 2003) e L'ultima volta che sono morto, con prefazione di Giorgio Faletti e postfazione di Fernanda Pivano. Per Vololibero ha pubblicato nel 2013 “Pleased to meet You” e nel 2014 “Rock Bazar”

23 Settembre, "Una Birra Al Volo" presenta: "Manuel Agnelli – Senza appartenere a niente mai"


UNA BIRRA AL VOLO
un progetto
BALADIN E VOLOLIBERO EDIZIONI
PRESENTA
NEL GIORNO DELLA SUA USCITA





MANUEL AGNELLI

senza appartenerne a niente mai


www.vololiberoedizioni.it/manuel-agnelli/
www.facebook.com/ManuelAgnelliBook

di Federico Guglielmi


Prefazione Manuel Agnelli






MERCOLEDI' 23 SETTEMBRE
ORE 18,00
C/O BALADIN MILANO
Via Solferino 56, Milano
 
 

 
SARANNO PRESENTI:
Federico Guglielmi
Autore,
giornalista, scrittore e critico musicale


Manuel Agnelli
Protagonista del libro e musicista

Modera l'incontro
Niccolò Vecchia
Autore e conduttore radiofonico di Radio Popolare
 
 
 
 
IL LIBRO, CHE SARA' DISPONIBILE DAL 23 SETTEMBRE
IN LIBRERIA E NELLE PIATTAFORME DIGITALI,

E' GIA' DA ORA IN VENDITA IN ANTEPRIMA
SULLO STORE DI VOLOLIBERO EDIZIONI

www.vololiberoedizioni.it/store/#!/Libri/c/2563643/offset=27&sort=normal
 
 
 

 
IL LIBRO
 
Autore: Federico Guglielmi
Titolo: Manuel Agnelli – Senza appartenere a niente mai
Casa Editrice: Vololibero Edizioni
Uscita: 23 Settembre 2015
Collana: BM GOLD
Formato: 14 x 21 cm
Pagine: 160 b/n
Prezzo: € 15,00
 
Trama:
La storia di Manuel Agnelli s’intreccia inevitabilmente con quella degli Afterhours, ma non solo. Dal primo demo del 1987 a oggi, il musicista/autore milanese è comunque sempre stato il leader indiscusso della rock band più blasonata d'Italia, e Manuel Agnelli – Senza appartenere a niente mai ripercorre questi anni analizzando la storia degli “After” nonché tutte le esperienze parallele (artistiche, organizzative, produttive e discografiche) che scandiscono il percorso del protagonista.
Nella prima parte del libro, il racconto/analisi di Federico Guglielmi e i ricordi di Manuel Agnelli, raccolti in varie interviste realizzate fra il 2002 e il 2015, s’intersecano come in un documentario.
Il capitolo successivo allinea altre sei approfondite chiacchierate tra il giornalista e il musicista, apparse integralmente o parzialmente su riviste fra il 1997 e il 2015.
La terza sezione rende conto degli incontri radiofonici tra Guglielmi e Agnelli nello storico programma di RadioRai Stereonotte, con le scalette compilate e commentate dall'artista stesso.
Nella quarta parte sono, invece, recuperati ulteriori scritti dell'autore – recensioni e altro, a partire dal 1997 – a proposito degli Afterhours.
Le ultime pagine, infine, sono dedicate alla discografia di Manuel Agnelli, con il gruppo e in proprio, comprese le numerose collaborazioni e le curiosità “da cultori”.
Un testo esaustivo, insomma, dal quale emergono la capacità e la determinazione di Manuel Agnelli nel far crescere un progetto che, nato per pochi aficionados, è via via divenuto un fenomeno di grande successo, segnando profondamente a ogni livello il rock nazionale e facendosi notare anche all'estero. Si parla di musica e di business musicale, ma sono evidenziati pure gli aspetti personali, i gusti, le idee, le tensioni, le paure e le incazzature. Non la classica biografia, bensì un ritratto veritiero e senza filtri, frutto di lunghi confronti a viso e mente aperti, al quale lo stesso Agnelli ha voluto conferire “ufficialità” con un’appassionata prefazione scritta di suo pugno.
Manuel Agnelli – Senza appartenere a niente mai è il libro definitivo sull’artista milanese e i suoi rapporti con la musica e l’ambiente musicale.
 
Autore:
Federico Guglielmi
Classe 1960, romano e romanista, ha alle spalle trentasei anni di professione nel campo del giornalismo rock (e dintorni). Fondatore e direttore del mensile "Velvet" e del trimestrale "Mucchio Extra", per un paio di decenni è stato responsabile delle pagine musicali de "Il Mucchio Selvaggio" e lo è tuttora di quelle di "Audio Review". Collabora con "Blow Up" e "Classic Rock Italia", cura una rubrica su fanpage.it e ha un blog, "L'ultima Thule", che ha vinto l'Indie Blog Award 2014 per il miglior blog musicale. Ha inoltre scritto per "Rockerilla", "Rumore", "Rockstar", "Bassa Fedeltà" e varie altre riviste e pubblicato una ventina di libri; è stato conduttore di trasmissioni radiofoniche della RAI (Stereonotte, Stereodrome, Planet Rock...), ha firmato la produzione artistica di ventidue dischi e curato alcune decine di ristampe o lavori con materiali d'archivio. E molto altro.






MANUEL AGNELLI - senza appartenere a niente mai
E' il nuovo libro con il marchio
"Una Birra Al Volo"
una collaborazione tra il birrificio Baladin (www.Baladin.it) e Vololibero Edizioni.
Il Mastro Birraio Teo Musso consiglierà la giusta birra con cui accompagnare la lettura dei libri della Vololibero.


il progetto "Una Birra Al Volo" é un accordo tra il birrificio agricolo Baladin e la Vololibero Edizioni, due realtà artigianali che, ognuna nel suo settore, hanno come punto d'incontro la qualità.

L'amicizia tra Teo Musso con il suo mondo Baladin, fatto di birre, follia e creatività, e Claudio Fucci di Vololibero, casa editrice indipendente “musico dipendente”, ha origini rock; un'epifania nata davanti ad una birra a parlare della comune passione per la musica.

Dallo scorso febbraio è possibile leggere alcuni libri del
catalogo Vololibero sorseggiando una birra presso i locali italiani della catena Baladin (l'elenco sul sito)




Opinione "Terremoti. Una vita e un sax nella Napoli degli anni '80" di Sergio Maglietta



Titolo: Terremoti. Una vita e un sax nella Napoli degli anni '80
Autore: Sergio Maglietta
Pubblicazione: 11 maggio 2015
Pagine: 136
Editore: Vololibero



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TRAMA

"Terremoti" è un romanzo autobiografico che ripercorre i primi anni Ottanta attraverso lo sguardo del cantante-sassofonista dei Bisca, gruppo rock antagonista. Rivissuto nel racconto, quel decennio si rivela uno snodo importante nella vita del nostro Paese, il cui spirito sembra manifestarsi con più intensità ed evidenza nella Napoli fratturata dal terremoto. Un passaggio epocale, testimone dello scivolamento repentino dalla cultura "Analogica" a quella "Digitale". C'è Napoli, con la sua prosperosa bellezza di femmina del Sud e con la sua lingua ancestrale che affiora dai dialoghi dei protagonisti. C'è la musica, quella più insolente e viscerale, meno addomesticata, linguaggio del corpo e dell'anima per spiriti inquieti e irriducibili. Ci sono "i giovani" che consumano l'ultimo quarto d'ora di celebrità concessogli dal dominante sistema politico/economico/spettacolare. E poi c'è la vita vera. Con la violenza, la droga e la voglia di protagonismo e opposizione che creano una miscela esplosiva e dirompente. La storia si conclude nel 1985, quando quel decennio si spegne precocemente e tutte le intuizioni, le promesse e le suggestioni che il terremoto aveva liberato sembrano dissolversi. Una vicenda anomala e, allo stesso tempo, emblematica. Un terremoto dentro e fuori.


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AUTORE

Sergio Maglietta
Nasce il 21 novembre 1957 a Napoli, dove compie i suoi studi suggellati da varie, brevi e brevissime incursioni universitarie in diverse facoltà: Architettura, Economia e Commercio e, infine, il DAMS a Bologna.
Nel 1980 fonda il gruppo rock alternativo Bisca.
Da allora scrive per la band più di duecento testi, oltre ad alcuni surreali e sarcastici racconti brevi che interpreta dal vivo su basi musicali appositamente realizzate, creando un insolito siparietto cabarettistico nello show del gruppo.
Nel 1995 pubblica il racconto breve Appunti di viaggio nel libro È odio mosso da amore (ed. Zelig) sull’esperienza del supergruppo Bisca99Posse di cui è stato animatore.
Del 2001 è Il Cielo Basso, disco di poesie musicate in cui spicca La Lavatrice e il Generale, ardito parallelo tra l’elettrodomestico e il dittatore Pinochet.

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BISCA

La storia gira intorno a questo gruppo, poichè l'autore è tra i fondatori, quindi mi sembra dovuto lasciargli un pò di spazio.
Nel libro la narrazione comprende solo 5 anni: dal 1980 al 1985, mentre il gruppo va avanti fino ai giorni odierni.

I Bisca sono un gruppo musicale italiano di Ska e Rock.
I Bisca nascono a Napoli nel novembre 1980 per iniziativa di Giancarlo Coretti, con il nome "BiSka" e comprendono il sassofonista e cantante Sergio Maglietta, Elio Manzo alla chitarra, Amedeo Fogliano al basso, Bruno Esposito alla batteria e lo stesso Coretti in duplice ruolo di voce e seconda chitarra.
Il nome "BiSka" durerà soltanto pochi mesi per passare poi definitivamente all'appellativo "Bisca".

Nel 1982 incidono il loro primo EP, intitolato appunto Bisca seguito da un fortunato tour e da un inaspettato successo in Austria. Nel 1984 il primo vero Long playing, SDS.
Nel 1985 arriva la firma con la IRA, casa discografica all'avanguardia che produce anche Litfiba e Diaframma. Il rapporto però non è idilliaco e dopo un album, Sottoprodotti 3, e una tournée che li porterà anche in Spagna, Francia e Germania, Esposito lascia il gruppo (sostituito da Claudio Marino).


E mi fermo quì, perchè continuare è inutile ai fini del libro....ma se volete informarvi di più potete continuare la lettura su Wikipedia oppure sul sito ufficiale:
http://www.bisca.it/index.php

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OPINIONE


[.....]
Mi ha dato la possibilità di scoprire questo gruppo e di scoprire qualcosa in più sulla musica assolutamente non tradizionale di quegli anni, che per me sono lontani, e di mostrarmeli come, attraverso il punto di vista di chi li ha vissuti, qualcosa di magico, dove se volevi e ti impegnavi: potevi!!!
Questi del libro erano ragazzi di vent'anni che hanno preso in mano gli strumenti, si son fatti il culo, e.....hanno potuto sfondare, girare l'Europa (e forse il mondo) con le loro canzoni; un epoca dove anche se non li conoscevi, li andavi ad ascoltare lo stesso se ti piaceva quel genere e loro facevano successo.
Ne ho lette e sentite molte di gruppi "alternativi" di quegli anni, e tutti hanno una storia simile. E provo molta invidia perchè senza internet, senza cellulare, senza social, o altro, hanno avuto la possibilità di riuscirci e ci sono riusciti...........Oggi?!?
Oggi è solo un sogno far quello che hanno fatto.....

[.......]
Un libro piacevole e che incuriosisce, a me che ha fatto sorgere domande e invidia, che probabilmente rileggerò, magari tra qualche anno, e che mi rivelerà altre sfumature di cui adesso non mi sono neanche accorta....si, forse è un libro del genere: che non si svela subito, ma con cui si deve avere pazienza e deve essere, non solo letto, ma capito, un pò da tutte le età.
Io parlo dai miei venticinque anni, e questo vedo.
Magari chi ha vissuto quel periodo ed è più grande, ci vedrà altro...Opinione completa su Ciao.it


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DOVE COMPRARLO

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Opinione "Madonna liberaci da Putin! Le Pussy Riot scuotono la Russia (e non solo)" di Andrea Vania



Titolo: Madonna liberaci da Putin! Le Pussy Riot scuotono la Russia (e non solo)
Autore: Andrea Vania
A Cura di: D. Paletta, M. Asomov, C. Fucci
Pubblicazione: 24 febbraio 2014
Pagine: 144
Editore: VoloLiberoEdizioni



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TRAMA

Le Pussy Riot sono un collettivo riot grrrl e punk rock russo, femminista e politicamente impegnato.
Sono finite al centro dell’attenzione perché tre di loro sono state condannate e messe in carcere dopo aver cantato una “preghiera anti-Putin” nella cattedrale di Cristo Salvatore nella capitale russa.
La Chiesa ortodossa russa ha giocato un ruolo nella carcerazione delle Pussy Riot nel 2012. Lo ha dichiarato una delle ragazze della band, Marija AlÑ‘hina, in una conferenza stampa a Mosca dopo la loro liberazione, grazie all’amnistia promulgata dal presidente Vladimir Putin.
“Vogliamo continuare a fare ciò per cui siamo finite in prigione. Vogliamo come prima cacciare” il presidente russo Vladimir Putin. Al suo posto “mi piacerebbe molto invitare Mikhail Khodorkovski”. Lo ha detto Nadežda Tolokonnikova alla conferenza stampa a Mosca, insieme all’altro membro delle Pussy Riot Marija AlÑ‘hina, le due “graziate” da Putin dopo una lunga e dura detenzione nelle galere russe.
“Madonna, liberaci da Putin” è il titolo del libro ma è anche una preghiera, quindi niente a che vedere con la cantante americana……
Questo testo racconta per la prima volta un fenomeno come quello delle Pussy Riot dalla loro nascita a sino al momento di andare in stampa. Da allora molto altro è successo. Così leggere gli eventi alla luce di quanto raccontato nel libro permette una visione diversa e più puntuale dei fatti.
Proprio Madonna ha provocato una frattura all’interno del collettivo. Ad inizio Febbraio 2014 le due “ex galeotte” sono state ospitate al concerto ‘Bringing human rights home’, organizzato da Amnesty International al Barclays Center di New York. Presentate sul palco da Madonna, le due musiciste e attiviste russe non si sono esibite, scegliendo di parlare della loro lotta per il rispetto dei diritti umani. Questo intervento ha provocato, all’interno del collettivo, una serie di discussioni, frizioni e polemiche che sono cronaca di questi giorni.

“Madonna, liberaci da Putin – Le Pussy Riot scuotono la Russia – (e non solo)” analizza il fenomeno ed il grande fermento che ruota intorno a queste bad girls, lo fa anche attraverso l’esclusiva traduzione dei testi a cura di un madrelingua russo per la prima volta riportati nella nostra lingua.
Quello delle Pussy Riot é un fenomeno da conoscere per poter capire sino in fondo la loro protesta, il loro impegno ed iniziare ad approfondire quello che sta diventando un fenomeno politico e di costume più ancora che musicale e che sta strappando, a livello internazionale, un velo sulla gestione politica ed umanitaria Russia.
(da VoloLibero)


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AUTORE

Andrea Vania

L’autore, per sua precisa volontà, rimarrà nel più completo anonimato, e ha scelto il suo pseudonimo Andrea Vania unendo nomi che possono essere sia maschili che femminili, in un giocare con gli stereotipi di genere che anche le Pussy Riot apprezzerebbero.
(da vololiberoedizioni)


COLLBORAZIONI

Daniele Paletta

Daniele Paletta (1980) ha sempre pensato di aver bisogno solo di musica e di storie interessanti da raccontare. A volte crede ancora che sia così. Dopo una laurea con una tesi sul femminismo nel rock americano degli anni novanta collabora con “Alias” de “Il Manifesto” e con altre testate, prima di iniziare a lavorare come booking agent per diversi musicisti italiani e stranieri. Dopo pochi anni, torna a fare il giornalista e ne guadagna in salute. Sfoga la passione per la musica curando e conducendo Rivoluzioni, il suo programma di bizzarre e inconsuete orbite sonore su Radio Rumore. Vive a Bologna, e scrive per un periodico di economia e cultura. “Stelle deboli” è il suo primo libro.
(da vololiberoedizioni)


Claudio Fucci

Claudio Fucci viene da lontano. Da un tempo magico dove la musica, la passione e l’amore venivano coniugate con la giovinezza e la rivoluzione. Periodo Beat, canti popolari, canzoni di “protesta”, poi il folk progressivo, il rock e mille contaminazioni. Innumerevoli feste, festival e concerti stringendo una bella collaborazione con Re Nudo e Andrea Valcarenghi (Festival Pop di Re Nudo di Alpi del Vice Re e del Parco Lambro, Feste al Pierlombardo…).

Aprì lo storico Festival del Parco Lambro. Maurizio Salvatori e Angelo Carrara lo inseriscono nella appena nata Trident Record. Con Eugenio Finardi come produttore, nel 1974 esce “Claudio Fucci” per la Trident Records. Ancora Festival, concerti un tour con Battiato, tre tour come “guest star” per i Pooh, quando inaugurarono l’idea di fare concerti in teatro. Si unisce al gruppo prog Le Mani per il quale scrive i testi e canta. Poi si dedica al teatro, al cinema, all’intrattenimento scrivendo anche spettacoli e colonne sonore.

Nel 2004 la BTF, dopo 30 anni, ristampa il disco della Trident. A maggio del 2006 esce “Synkretiko” (BTF), il suo nuovo lavoro, seguito a giugno da “Le Mani” (AMS-BTF), il CD dei lavori realizzati col gruppo omonimo e con il suo grande amico Dario Piana. Crea Vololibero Edizioni e… ma questa è un’altra storia. (da vololiberoedizioni)


Mikhail Amosov

Musicista, autore di testi, insegnante di Russo e traduttore. La sua presenza tra i curatori ha reso possibile la traduzione dei testi in lingua originale, nonchè riferimenti al costume e alla storia estremamente accurati.
(dal Libro, scusate ma in rete non ho trovato niente)

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SITO PUSSY RIOT


pussy-riot.livejournal.com
Dalle prime notizie fino all'8 marzo 2012 sono i repost delle loro "esibizioni" e delle spiegazioni....ma poi la musica cambia e sembra diventato qualcosa di......boh, ha l'aria molto commerciale!

Le Pussy Riot hanno cambiato "volto", niente più Nadja e Marsha (e neanche Katjia, già nascosta da tempo dopo la sentenza che l'ha scagionata);
a leggere il post del 6 febbraio 2014 (dopo quel lungo silenzio e ad un mesetto dalla liberazione di Nadja e Marsha) si capisce bene che a prendere l'eredità ci sono altre, e che, nonostante siano felici della liberazione delle loro 'compagne', sono ancora irritate dalle distanze che hanno preso con loro.

"Siamo molto liete del rilascio di Masha e Nadi. Siamo orgogliose della loro resistenza alle dure prove che cadevano a loro sorte, la loro determinazione a tutto ciò che era di continuare la lotta iniziata da loro durante il loro soggiorno nelle colonie.

Purtroppo per noi, sono così state portate via dai problemi nelle carceri russe che hanno completamente dimenticato le aspirazioni e gli ideali del nostro gruppo: il femminismo, la resistenza separatista, la lotta contro l'autoritarismo e un culto della personalità, a causa della quale, di fatto, hanno ricevuto la loro punizione ingiusta.
Già non è un segreto che Maria e Nadia lasciato il gruppo, e non saranno più impegnati azionismo. Ora sono impegnati in un nuovo progetto. Ora si proteggono i diritti dei prigionieri."

[....]
"Al momento, stiamo assistendo a un conflitto di scandaloso per noi:
da un lato, a Nadia e Masha è ora focalizzato grande attenzione ai media e della comunità internazionale, nelle loro conferenze stampa si riuniscono una folla di giornalisti, persone ascolteranno ogni parola, ma finora, in modo che nessuno può sentirli.

In quasi tutte le interviste ripetono quello che hanno ottenuto fuori dal gruppo, che rappresentano non più Pussy Riot, ma agiscono per loro conto personalmente che non potranno più svolgere attività artistiche, etc. Tuttavia, i titoli dei giornali sono ancora pieni di nome della band, tutte le loro apparizioni in pubblico, come un discorso che annunciava Pussy Riot, e la loro applicazione per il ritiro viene trattata come la cessazione di tutto il gruppo Pussy Riot, ignorando il fatto che sul pulpito e solea non erano due, ma cinque donne Balaklava e sul Calvario nostro membro aveva otto anni."

Poi si lanciano contro il fatto che sfruttino le Pussy Riot per guadagnare soldi, mostrando le loro icone come manifesti prima dei comizi o altro, nonostante si siano dissociate dal movimento.

" Tutto questo è molto in contrasto con i principi del gruppo Pussy Riot:
Noi - personale separatista delle donne, in modo da un uomo non possiamo rappresentarlo sul manifesto o nella vita reale;
ci atteniamo alla ideologia della sinistra anticapitalista e quindi mai prendere i soldi per il punto di vista delle sue opere, tutte le clip sono gratuitamente su Internet, e le prestazioni del pubblico sono sempre persone a caso, e ancora di più, non abbiamo mai vendere i biglietti per il loro "show".
Solo esibizioni illegali in modo inaspettato, non destinati per questo i luoghi pubblici, e diffondere i clip - in fonti pubbliche aperte.
Siamo anonimo perché siamo contro il culto della personalità contro la gerarchia della emergente anche sulla base di dati esterni, l'età e altre caratteristiche sociali. Copriamo i loro volti, perché siamo contro l'uso del volto di una donna come un marchio per la promozione di tutti i beni e servizi."


Tutto questo ben già detto anche dalle due ragazze che hanno già lottato in precedenza per evitare che il marchio "Pussy Riot" venga depositato.
Ma forse la memoria è corta e i riflettori puntati solo sulle due arrestate ingiustamente, fa rodere un pò chi rimane nell'ombra (ma da quanto davvero sono lì dietro al movimento?!?)
La fama è una brutta bestia, ma l'uso che ne stanno facendo Nadja e Marsha per attirare l'attenzione sulle sofferenze, lottare per queste e cambiarle, mi pare un'ottima scelta.....nonostante ciò che pensino queste "New Pussy Riot".

[Tutto quello tra virgolette è preso da post e tradotto con Google...non è il meglio, ma così si ha un idea di cosa c'è scritto....ovviamente non ho riportato l'intero brano]


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OPINIONE


Prima di tutto un enorme grazie a VoloLiberoEdizioni, che mi ha permesso di leggerlo!

Mi era stato consigliato da Daniele Paletta, lo stesso autore di Stelle Deboli che ho letto, amato e recensito; ma ho dovuto aspettare prima di poterlo leggere....e finalmente, ora che l'ho fatto, posso dire....WOOOW!

[.....]

Ma vediamo questo libro: scritto a più mani, racconta dall'inizio la vicenda, senza mettersi da una parte o dall'altra, ma puramente osservando i fatti e riportandoli (il chè è del tutto favorevole alle Pussy, nonostante questo), mesconando le loro apparizioni con i testi delle loro canzoni, per permettere al lettore di capire meglio fin dall'inizio tutta la storia.

Rabbia ed indignazione sono solo poche emozioni che mi son salite fino in gola nel leggere tutto ciò che hanno dovuto passare in un paese che non credevo fosse così arretrato, maschilista, sessista, omofobo, razzista, ....... e la lista continua.

[......]


Performance e canzoni

Il libro apre le canzioni con "Uccidi il Sessista!", credo la loro prima opera, ma mai messa in scena in pubblico:


Canzone nata poichè, nonostante in teoria ci siano stati progressi sul ruolo della donna, viene ancora vista come incompleta senza un uomo e dei figli a cui badare: deve sposarsi e avere figli. Punto. Questo è il suo ruolo. Anche la legge retrocede, togliendo alle donne molta libertà riguardo l'aborto. Ma non solo quello. E donne come le Pussy Riot a questo gioco non ci stanno.

"[...]Non c'è mai libertà in prigione" (ovvero la famiglia, dove la donna è quasi schiava)
Una vita d'inferno, il dominio degli uomini
Esci fuori, libera le donne!
[...]
Vomitate, sputate, ubriacatevi, cagate
Mentre noi saremo lesbiche con piacere!
[...] Diventa femminista!
Pace al mondo, morte agli uomini
[...] Uccidi il sessista, lava via il suo sangue! "



Il 6 novembre appare "Libera il Lastricato", la loro prima esibizione pubblica e il primo post sul loro sito, che ne spiegherà il motivo e in cui verrà riportato oltre il video, le fotografie


"Nelle aule scolastiche stipano gli elettori
Nelle aule afose le cabine imputridiscono
Odore di sudore e puzza di controllo
I pavimenti sono spazzati, la stabilità è servita [....]"

(un riferimento alle elezioni incombenti e ai brogli di Putin)


Il 30 novembre si esibiscono nelle vie della Moda di Mosca con Kropotkin-Vodka



Il 14 dicembre si esibiscono sul tetto di un carcere con "Morte alla Galera, Libertà di Protesta!"


"[...]La volontà di essere forti, senza capi di merda
Le azioni dirette sono il futuro dell'umanità
Lgbt, femministe, difendete la patria!
Morte alla galera, libertà di protesta!

Costringi gli sbirri a servire la libertà
Le proteste portano il sereno
Prendi la piazza, organizza un'occupazione!
Togli i mitra a tutti gli sbirri!
[...]Aprite le porte, strappate le mostrine,
Respirate con noi il profumo della libertà"



Il 20 gennaio 2012, alla Piazza Rossa di Mosca, cantano "Putin si è cagato addosso"


"[....] Il regime sta andando verso la censura del sogno,
E' arriato il tempo della battaglia sovversiva.
Un branco di carosne del regime sessista
Chiede perdono alla lama femminista[....]"



Per arrivare al 21 febbraio 2012 quando, dentro la Cattedrale del Cristo Salvatore di Mosca cantano "Madonna Liberaci Da Putin", che costò a due di loro la condanna in carcere:


"[...]L'illusione di libertà sta nel cielo [...]

Per non offendere il Santissimo
Le donne devono partorire ed amare. [...]
Maria Vergine diventa femminista [...]"


[I Testi delle canzoni, anche se sono alcuni pezzi, sono presi e copiati dal Libro]





Processate....dalla chiesa

Eh si, perchè nonostante tutto, il motivo che hanno trovato per improgionarle è stato il fatto di essersi esibite in chiesa e che quindi ciò ha offeso i credenti.

La messa in scena ha inizio!
[.....] OPINIONE COMPLETA SU CIAO.IT





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