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Opinione: Marea Tossica, di Chen Qiufan


La giovane Mimi vive letteralmente sommersa dall'immondizia del mondo: è una delle "ragazze dei rifiuti" che lavora tra gli imponenti cumuli di spazzatura elettronica di Silicon Isle, dove i frutti marci del capitalismo e della civiltà del consumo giungono alla loro rapida fine.
La sua casa è l'immensa discarica che occupa l'isola, al largo della costa cinese meridionale. Come migliaia di altri migranti, è stata attirata lì dalla promessa di un lavoro sicuro e soprattutto di una vita migliore. La realtà però è ben diversa: Silicon Isle è un luogo tossico per il corpo e l'anima, dove l'aria, l'acqua e la terra sono irrimediabilmente inquinate, i lavoratori sottoposti all'arbitrio dei potenti mentre gang di malviventi lottano per il controllo del territorio, ecoterroristi minacciano attentati e capitalisti senza particolari scrupoli sono disposti a tutto in nome del profitto. E c'è anche qualcuno che tra i veleni di Silicon Isle cerca le proprie radici. Ora la tempesta perfetta si sta preparando, le forze in campo sono troppo violente, troppo determinate a imporsi, e presto scoppia il conflitto: una guerra tra ricchi e poveri, tra passato e futuro. E quando la situazione esplode, Mimi deve decidere se rimanere una pedina o cambiare le regole del gioco.



Ho dovuto pensare un bel po' prima di mettermi a scrivere l'opinione. 
Ammetto che mi aspettavo un romanzo diverso. Qualcosa più improntato sull'ecologia, visto che si parla di rifiuti e tossicità. Una sorta di storia fra realismo e fantascienza, che puntasse a far riflettere su cosa stiamo facendo al pianeta e a noi esseri umani.
Sul subito ho avuto l'impressione di leggere qualcosa di molto diverso, ma riflettendoci ho intuito che ci sono tante sfumature che restano un passo indietro e che solo soffermandosi si riesce a cogliere qualche riflessione riguardo molti situazione già attuali (un inquinamento in crescita folle, per esempio).

Ma partiamo dal principio e vediamo un poco la trama. 
Il prologo è meraviglioso!
Adrenalina pura, in pochissime pagine ti incolla allo schermo, divorando le parole, volendone di più. Una scena che fa presupporre al lettore di trovarsi agli albori di una storia davvero interessante...
Peccato che poi si cambi completamente stile. 
Tutto rallenta, si cambia scenario, e cosa c'entri (il prologo) con la storia che si sta leggendo lo si capisce solamente dopo metà romanzo, quando alcune domande avranno risposta.

La storia parte con una concatenazione di personaggi, uno dopo l'altro appaiono per poi prendere parola e mostrarci qualcosa di sé. Iniziamo a capire chi siano, cosa li abbia condotti fino a lì (Silicon Isle) e che carattere abbiano.

Inizia tutto da Scott Brandle, un americano che rappresenta la TerraGreen Recycling e che è lì per instaurare una collaborazione. In accordo con uno dei tre capi clan locali Lin (gli altri: Luo e Chen) , ci porta a scoprire questa piccola isola che definire un rifiuto è troppo poco. Conosciamo un piccolo mondo che viene paragonato all'inferno dantesco. Esseri umani sfruttati per dividere i rifiuti, in mezzo a sostanze terribilmente tossiche. Bambini che giocano con protesi buttate via. Insomma, pessimo sotto tantissimi punti di vista. 

Dopo gli occhi dell'americano, passiamo a Kaizong, il traduttore di Scott, che nacque sull'isola ma che, per fortuna sua, venne portato in America dai genitori ed ebbe un istruzione. Nonostante tutto però tornare a "casa" vuol dire molto per lui. Oltre a rendersi conto di quanto fossero differenti i suoi ricordi, ci rendiamo presto conto che è una persona piuttosto importante, poichè è un membro della famiglia Chen. 
Un giorno qualsiasi si imbatterà in una ragazza che viene inseguita da alcuni uomini e quando sta per essere assalita interviene, salvandola: Mimi si chiama. È proprietà del clan Luo (si, chi lavora sotto un determinato clan, diventa di sua proprietà), ma Kaizong chiede di proteggerla nel clan Chen. 

Passiamo quindi a Mimi. Una panoramica sulla sua vita e quella di Fratello Wen, un uomo intelligente e sveglio che in pochissimo è riuscito a creare un "sindacato" per i "lavoratori" (o per meglio dire, gli schiavi) riuscendo a farsi ascoltare dai capo clan. Wen tiene molto a Mimi, perché le ricorda la sorellina che ha perduto anni prima, ma hanno uno strano rapporto. Mimi è molto innocente, timida, riservata e molto passiva. Sa qual'è il posto che le è riservato e lo accetta senza alcuna remora. 

Dopo di lei (/loro) passiamo a Luo. Inizieremo a capire come mai i suoi uomini cercavano Mimi. Insieme alla mentalità così particolare di una persona che è intelligente, per aver costruito un impero sullo sfruttamento, ma anche così "antica" per credere ciecamente a rituali antichi. 

Faranno capolino altri personaggi, ma questi possiamo definirli i principali, attorno a cui la vicenda lentamente si farà più chiara e, intramezzando le loro vite personali ed i loro ricordi, ci porterà a vivere il nocciolo del romanzo, ovvero ciò che sta per colpire l'isola e che potrebbe distruggere tutto. 
Sono davvero ben caratterizzati ed ognuno ha uno scopo ben preciso nella narrazione. Niente è lì per caso. E ce ne rendiamo conto anche attraverso il loro passato che ci verrà illustrato attraverso i vari POV; portandoli ad essere ciò che sono e facendoci capire come mai hanno compiuto determinate scelte. 
Questo è uno dei punti migliori del romanzo e che mi ha colpito maggiormente. 

L'ambientazione è il futuro, ma nemmeno troppo lontano dal nostro "oggi". Ci sono alcune tecnologie che vengono citate e che sono fuori dalla nostra portata, ma restano dettagli rispetto a quello che accomuna col presente. Situazioni "forse" estremizzate, anche se non saprei dire quanto in verità. Non mi sono mai informata più di tanto sullo smaltimento rifiuti, sullo sfruttamento in tali ambiti,... quindi potrebbe anche essere estremamente realistico. E ciò rende il tutto preoccupante. 

La storia si svolge su Silicon Isle. Un piccolo inferno sulla terra. Divisa in molti modi, ma resta un minuscolo angolo di mondo devastato, dove non sembra importare a nessuno di garantire un briciolo di sicurezza e benessere ai suoi abitanti, nè specialmente a chi lavora lì. Anzi, vedremo come il mondo lentamente ha isolato questa isola (scusate la ridondanza), togliendogli un pezzetto alla volta. Tenendosi però i benefici derivanti dal lavoro svolto. 

Insieme a tutto questo c'è la parte intorno a cui ruota questa storia, poiché è tutto marginale rispetto a "Marea Tossica". Non voglio dirvi cosa sia in realtà; è il mistero che unisce tutto il romanzo, un fatto casuale che porta all'isola ed ai nostri protagonisti, mettendoli nell'occhio del ciclone di qualcosa di enorme, che cambierà le loro vite. In bene o in male, dovrete scoprirlo leggendo. 

Una lettura, ahimè, confusa, che mi ha lasciato davvero tanti dubbi e perplessità.
Alla prima lettura, solo alla fine ho capito qual'era il punto intorno a cui girava la storia. Come già dicevo inizialmente, pensavo ad una critica ecologica e/o sociale, ma la trama si concentra su altro, facendole comunque comparire, seppur non approfondite come sarebbe interessante leggere. 

Ho riletto alcuni passaggi dopo giorni dalla chiusura del libro, anche per scriverne una recensione migliore e più obiettiva; mi ha schiarito un pochino di più la mente, ma tante domande restano. 
Ci vorrebbe un'altra rilettura completa, ma non subito. Forse così capirei meglio il tutto. 

Una storia complessa, articolata e con tanti elementi che ad un lettore potrebbero sfuggire e troverebbe la lettura fastidiosa, confusa, e carente in molti punti. 
A mente "calda" lo avrei sconsigliato. A mente fredda, sto rivalutando le mie prime impressioni di pancia e mi sto mettendo in gioco con il mio stile di lettura (spesso mi scontro con la fantascienza, nonostante la trovi interessante).

Non lo sconsiglio, a meno che questo genere non faccia per voi; in quel caso forse meglio evitare: va benissimo leggere fuori dalla comfort zone, ma senza esagerare. Per esempio, a me questo genere piace, ma mi ha creato qualche problema (come spiegavo sopra).

Prendete questa recensione anche come un avvertimento per avere un idea di quello che potreste trovare (o non trovare) in queste pagine, così da non affrontare una cosa del genere e ritrovarvi spiazzati, come me, ed alla fine trarne solo elementi negativi, quando in effettivo c'è molto materiale interessante. 
Prendetevi tempo e pazienza, se avete dubbi rileggete alcuni paragrafi o capitoli. 
Se volete parlarne contattatemi ,che uno scambio di pareri sarebbe molto gradito. 

Un esordio davvero interessante e molto particolare.  
Rispetto a tante "novità", questa spicca sicuramente per la sua originalità. 
Chissà se arriveranno altri suoi romanzi in Italia. 
Intanto, ringrazio la Oscar Vault per avermi permesso di leggerlo in anteprima. 


Review Tour: Slender Man


La leggenda urbana di Slender Man, nata dai sussurri della rete, ha ispirato questa storia inquietante e piena di suspense, che in un crescendo di tensione porterà il lettore a trovarsi a faccia a faccia con la figura mostruosa che fa scomparire le persone dopo aver funestato i loro sogni.

Mentre i suoi amici si disperano e la polizia la cerca freneticamente, Matt Barker, suo compagno nella scuola più esclusiva della città, comincia a sognare alberi minacciosi, cieli in tempesta e qualcosa di oscuro che si avvicina sempre di più. Una figura terrificante, alta, con lunghe braccia, si fa largo nel confine fra realtà e incubo. Un confine che giorno dopo giorno si fa sempre più sottile, fino a scomparire… La leggenda urbana di Slender Man, nata dai sussurri della rete, ha ispirato questa storia inquietante e piena di suspense, che in un crescendo di tensione porterà il lettore a trovarsi a faccia a faccia con la figura mostruosa, senza faccia e dalle braccia e gambe lunghissime, che fa scomparire le persone dopo aver funestato i loro sogni.

Benvenuti in questa tappa di un Review Tour dedicato a questo particolare ed originale romanzo.
Per tre giorni vi daremo le nostre impressioni su questo libro e ve ne parleremo un po', sperando di incuriosirvi abbastanza. Trovate tutti i link alla fine della mia opinione. 

Questo personaggio non lo conoscevo quasi per niente. So che è nato dalla rete e ha creato molto scompiglio, ma non mi ero mai presa la briga di andare ad indagare ulteriormente. Occasione ghiotta per non buttarmi a partecipare a questo evento, così da finalmente capire chi è davvero. 
Ammetto che sono rimasta leggermente delusa, ma andando ad informarmi poi meglio online ho capito che la scelta fatta dall'autore/ice è ottima. 
Perché questa precisazione? Semplicemente perché è anonimo, non si sa chi ci sia dietro. 

Due paroline sulla trama. 
Abbiamo una voce narrante principale, anche se non sarà l'unica, ed è Matt Barker. Un ragazzo nella media, non particolarmente socievole, sta per i fatti suoi e vive bene così. Da qualche tempo ha incubi ricorrenti e la psicologa che lo ha in cura lo obbliga a scrivere un diario ed è tramite questo che lui ci parlerà, dandoci inizialmente una panoramica sulla sua vita e quotidianità, accennandoci di Lauren, la sua migliore amica. Hanno un rapporto molto particolare: non si frequentano assolutamente a scuola, ma per messaggio si dicono ogni cosa. Per cui per Matt crolla un po' il mondo attorno quando Lauren scompare nel nulla dopo esser uscita di casa nel pieno della notte. 
A complicare le cose, gli incubi assumono connotati sempre più angoscianti e sembrano puntare ad un unico soggetto, che non vuole lasciarlo in pace, nonostante non esista...oppure si?

Questa un'infarinatura molto veloce di cosa si sta per andare a leggere. 
A spezzare la narrazione in prima persona tramite questo diario di Matt ci sono tante trovate interessanti. Ci sono screen di messaggini. Articoli di giornale. Chat online. Registrazioni vocali. Indagini di polizia.
Insomma, davvero tante cose diverse che insieme stanno alla perfezione e regalano una storia davvero molto interessante. 

Una nota strapositiva: alcuni frammenti di descrizione ti tenevano incollato alle pagine, trasmettendo immagini nitide di quello che stava succedendo insieme alle sensazioni del protagonista. Una cosa davvero molto rara quando si deve far paura al lettore e/o fargli venire la pelle d'oca. 
Non ho avuto paura, ma ammetto che riuscivo ad immaginare tutto come se fossi stata lì, e qualche brivido me lo ha strappato. Narratore/ice strepitos@! 

Un libro all'apparenza banale, ma che nasconde molte sfaccettature diverse che lo rendono qualcosa di unico, interessante e davvero ben fatto. Si, mi sto ripetendo, ma non ho altre parole se non WOW.
Una pecca è stato un po' il finale, che lascia l'amaro in bocca. 
E come dicevo inizialmente, questo personaggio che resta sempre nell'ombra. Non c'è una vera e propria spiegazione... Ma, appunto, fa parte del mistero che lo circonda.

Una lettura non per deboli di cuore, assolutamente. Può apparire dalla copertina (e dal tema trattato) che punti ad un pubblico giovane, ma non è così scontato. Anzi, viste alcune scene abbastanza inquietanti, forse almeno 15 anni si dovrebbero avere per leggerlo. 
Dipende sempre dalla sensibilità personale, in ogni caso.
Se vi incuriosisce la figura dello Slender Man e siete appassionati di horror, con tracce di thriller e fantasy, potrebbe piacervi molto. 



Passate anche dagli altri blogger, per saperne di più e scoprire la loro opinione:

29 Ottobre
Cronache di Lettrici Accanite
La Ragazza Della Metropolitana 
Books To Read
Leggere Per Sognare


30 Ottobre
Le Recensioni Della Libraia
Sogno Tra I Libri
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La Soffitta Dei Libri Dimenticati
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31 Ottobre
Il Confine Dei Libri
Sabrina Nel Paese Delle Meraviglie
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Io Resto Qui A Leggere
Red Kedi
I Libri: Il Mio Passato, Il Mio Presente e Il Mio Futuro

Review Tour: Il Regno Corrotto (Sei di Corvi 2), di Leigh Bardugo



Benvenuti in questa prima giornata di questo Review Tour dedicato al secondo romanzo della duologia Sei di Corvi ambientata nel GrishaVerse: Il Regno Corrotto. 
Prima di tutto, la trama: 


Jesper non smetteva un attimo di tamburellare le dita sulle cosce. 
«Qualcuno ha per caso notato che l'intera città ci cerca, ce l'ha con noi o vuole farci fuori?» 
«E allora?» disse Kaz. 
«Be', di solito è solo metà della città.» 

Kaz Brekker e la sua banda di disperati hanno appena portato a termine una missione dalla quale sembrava impossibile tornare sani e salvi. Ne avevano dubitato persino loro, a dirla proprio tutta. Ma rientrati a Ketterdam, non hanno il tempo di annoiarsi nemmeno un istante perché sono costretti a rimettere di nuovo tutto in discussione, e a giocarsi ogni cosa, vita compresa. Questa volta, però, traditi e indeboliti, dovranno prendere parte a una vera e propria guerra per le buie e tortuose strade della città contro un nemico potente, insidioso e dalle tante facce. A Ketterdam, infatti, si sono radunate vecchie e nuove conoscenze di Kaz e dei suoi, pronte a sfidare l'abilità di Manisporche e la lealtà dei compagni. Ma se i sei fuorilegge hanno una certezza è questa: dopo tutte le fughe rocambolesche, gli scampati pericoli, le sofferenze e le inevitabili batoste che hanno dovuto affrontare insieme, troveranno comunque il modo di rimanere in piedi. E forse di vincerla, in qualche modo, questa guerra, grazie alle rivoltelle di Jesper, al cervellone di Kaz, alla verve di Nina, all'abilità di Inej, al genio di Wylan e alla forza di Matthias. Una guerra che per loro significa una possibilità di vendetta e redenzione e che sarà decisiva per il destino del mondo Grisha.

Che bello tornare a Ketterdam! 
Dopo aver chiuso il primo volume ero in astinenza. Sentivo molto la mancanza dei vari personaggi e, sopratutto, ero estremamente curiosa di scoprire come sarebbe continuata (e conclusa) questa duologia.
La mia opinione sul primo capitolo, ovvero Sei Di Corvi la trovate qui.
Spero abbiate seguito l'evento e che seguiate anche questo (sia Review Tour che BlogTour, le cui tappe sono tutte segnate alla fine della mia opinione). 
Inutile dire che se non avete letto quello non dovreste continuare a leggere...


Parte da dove si era chiusa la storia precedentemente, ma con una novità. Abbiamo come voce narrante anche Wylan, cosa che permette di capire meglio questo personaggio lasciato un po' quasi in disparte nel precedente capitolo (nonostante fosse fra i protagonisti).
Se ricordate bene, Inej è stata rapita. Ciò ci porta a vedere (e non solo a noi lettori) quanto Kaz tenga a lei e sia pronto a fare qualunque cosa per riaverla al sicuro. Ed ovviamente anche tutti gli altri membri della banda non si tirano affatto indietro, volendole molto bene anche loro. 
Però ci sono problemi che si fanno largo e potrebbero mettere a repentaglio il tutto. 
Tornati al punto di partenza e con un nemico così potente, dalla facciata pubblica immacolata, è difficile studiare un piano. Ma sappiamo che Kaz non si arrende davanti a niente e nessuno. Abbiamo già visto in azione il suo diabolico cervello e sappiamo che per ogni piano che elabora, ha almeno 10 alternative pronte in caso di bisogno. Eppure Inej tocca un nervo scoperto, che dovrà tenere ben nascosto. 
Nina è riuscita a sopravvivere, ma quella droga l'ha cambiata più profondamente di quanto chiunque si aspettasse. Matthias è sempre combattuto fra l'amore per Nina e i suoi preconcetti. Jesper lotta con i suoi demoni del gioco, ed una visita a sorpresa potrebbe metterlo a tappeto. Wylan ha rischiato tutto per scoprire la verità ed affrontare il padre, ora deve prendere atto di tutto ciò ed andare avanti. 
Ed Inej, sola e piena di dubbi riguardo Kaz. Sa che verrà salvata, ma perché è solo il suo Spettro o qualcosa di più?

Tante domande che vengono a galla ed inchiodano il lettore, pagina dopo pagina, mentre la storia si fa strada dentro di noi e ci cattura totalmente. 
Ancora una volta la Bardugo si dimostra incredibile. Una storia scritta davvero bene, che risulta scorrevole e più che piacevole da leggere, oltre alla trama ricca di colpi di scena che non fa prender fiato al lettore, che si ritrova impossibilitato a metter giù questo volume. 

Oltre la trama in sè, come nel precedente romanzo, abbiamo anche in questo caso tanti flashback che ci permettono di capire ancor meglio ogni personaggio e di scoprire cosa l'ha portato fino a quel punto, e come sia diventato ciò che è. Anche la suddivisione dei vari capitoli mettendo sempre un narratore diverso rende il tutto più interessante, mostrando tante prospettive che danno al tutto un quadro più completo e vasto. 

Non si resta indifferenti. Non si può. 
TI stregano e ne resti affascinata. Ognuno a modo suo ti rimane e ti manca, quando chiudi l'ultima pagina. Anche se ammetto che Kaz avrà sempre un posto speciale. Non ci posso fare niente, rimane il mio preferito anche in questo romanzo. Ma la gara è ardua, sono caratterizzati così bene che...beh, semplicemente non si può rimanere freddi.

Una duologia che mi ha rubato il cuore. 
Per il mio gusto è alla pari con Nevernight come serie fantasy più bella di questo 2019. Non me lo sarei mai aspettato, ma è così. 
Non potete farvi scappare questa seconda parte. 
Davvero grazie alla Mondadori per averla portata in Italia, averla pubblicata con una distanza davvero breve e averci permesso di leggere entrambi i volumi in anteprima per parlarvene (e di questo ringrazio anche moltissimo Martina, blogger di Diario di Martina, che ha riunito tutti noi, ci ha dato fiducia per creare questi eventi).

Ma fermi! 
Non finisce mica così, seguite il Review Tour e il BlogTour dedicati al romanzo: 




Opinione: Alba oscura (Nevernight 3), di Jay Kristoff


Mia Corvere, gladiatii, schiava fuggiasca e infame assassina, sta scappando. Dopo i grandi giochi di Godsgrave, finiti con il più audace omicidio nella storia della Repubblica itreyana, Mia si ritrova braccata. Potrebbe non uscire viva dalla Città di Ponti e Ossa. Il suo mentore Mercurio è ora nelle mani dei suoi nemici. La sua stessa famiglia la vuole morta. Ma sotto la città, un oscuro segreto è in attesa. La notte sta per scendere sulla Repubblica, forse per l’ultima volta.

Sono parecchio scombussolata.
Dopo aver chiuso I Grandi Giochi ero completamente in balia di mille emozioni diverse. È stato davvero incedibile come romanzo, surclassava il primo (che comunque era molto bello). Così le mie aspettative per questo erano molto alte, miste alla paura che non potesse conquistarmi così tanto. 

Eppure, nonostante non sia così spiazzante come il secondo volume, non posso assolutamente dire che non sia una chiusura perfetta per questa trilogia così originale e dalle mille tinte.

È un colpo al cuore dover dire addio a tutti questi personaggi, che per la prima volta prendono voce e ci danno il loro punto di vista. Eh si, rispetto ai precedenti non parla solo Mia, ma avremo tanti narratori, ognuno con la sua parte di storia da raccontare, creando un romanzo corale ma che si interseca alla perfezione come un enorme puzzle. Alcuni frammenti sono celati fino all'ultimo, ma (con un po' di fantasia) si intuiscono molte cose che accadranno. 


Un romanzo che deve chiudere i giochi e portare a termine questo viaggio, ma lo fa senza cedere niente. Non vengono stravolti i personaggi per forzare un finale, anzi li vediamo crescere e prendere coscienza di molti frammenti diversi di se stessi. Mia in primis, ovviamente.

In questo volume si trova alle prese con un fratellino che la odia profondamente per ciò che gli ha fatto. E come dargli torto, dopo un rapimento e l'uccisione del padre davanti ai propri occhi. Ma non è tutto così ovvio come sembra. Li attende un viaggio durante il quale lei tenterà in ogni modo di fargli accettare la verità (che siano imparentati e suo padre non è ciò che sembra).

Oltre a questo, il ritorno di Tric riporta a galla una storia praticamente dimenticata e che darà anche ai protagonisti una visione più ampia del loro mondo e di come stavano prima le cose: un armonia che dovrebbe essere ristabilita, ma il prezzo sembra molto caro e tocca a Mia scegliere se intraprendere quel percorso e distanziandosi da ciò a cui le manca davvero poco per venir realizzato: portare a termine la sua vendetta. Una decisione decisamente ardua, mano a mano che la storia prosegue e dettagli vengono a galla (sia per portarla in una direzione, che verso l'altra).

Una storia davvero complessa che lentamente rivela molte arguzie e sotto trame che solo ora spiccano in tutto il loro splendore, avendo lo spazio necessario per essere affrontate.

Anche in questo caso in tanti capitoli ti senti distruggere dalla penna così crudele di Kristoff, che affonda senza pietà quando meno te lo aspetti. Ma regala anche piccole gioie, qua e là, giusto per non portare il lettore medio al suicidio. In alcuni momenti non puoi fare a meno di sorridere, poichè...beh, lo scoprirete ma è geniale!

Una trilogia nel complesso davvero molto molto interessante e che merita sicuramente la fama che si è ampiamente guadagnata. Una storia conclusiva, che però potrebbe avere un seguito (visto la quantità di strade percorribili grazie alla vastità di intrecci narrativi, personaggi presentati e....come si chiude il tutto). Sono combattuta fra il "vorrei leggere altro", perché questa serie provoca dipendenza molto forte; ed il "meglio che sia un ciclo chiuso" perché spesso aggiungere altro rovina la bellezza della storia che ha dato origine a tutto.

Una fantasia incredibile unita ad una scrittura particolare che crea qualcosa di unico ed indimenticabile, lasciando personaggi impressi nel cuore del lettore, insieme alle loro avventure. Sicuramente leggerò altro di suo. Anzi, sto già aspettando il 2020: la Mondadori ha già annunciato che porterà in Italia due suoi lavori. E non vedo l'ora di poter leggere altro.

Arrivati a questo punto DOVETE leggere questo terzo romanzo per scoprire come andranno le cose.
Anche se forse è superfluo che ne parli, poiché se siete arrivati a questo punto, Mia vi ha conquistati e siete già diretti al terzo capitolo.
In quel caso, Buona Letturea

Opinione: I grandi giochi (Nevernight 2), di Jay Kristoff


 Mia Corvere, distruttrice di imperi, ha trovato il suo posto tra le Lame di Nostra Signora del benedetto omicidio, ma sono in tanti all’interno della Chiesa Rossa a pensare che non se lo meriti. La sua posizione è fragile, e non si sta affatto avvicinando alla vendetta cui agogna. Ma dopo uno scontro letale con un vecchio nemico, Mia inizia a sospettare quali siano i veri moventi della Chiesa Rossa. Al termine dei grandi giochi di Godsgrave, Mia tradisce la Chiesa e si vende come schiava per avere la possibilità di mantenere la promessa che ha fatto il giorno in cui ha perso tutto. Sulle sabbie dell’arena, Mia trova nuovi alleati, feroci rivali e domande ancora più incalzanti sulla sua affinità con le ombre.


OMG!!!!
Cosa ho appena letto?!?

Eh già, appena chiuso il secondo vole sto già sclerando come una matta!
Kristoff è un crudele bastardo, ma per questo è così dannatamente bravo e questi romanzi sono una droga.


Per non parlare di come rigira il coltello nella piaga non appena chiude l'ultima frase:
(tranquilli è SPOILER FREE)
"No. Vi sento dire quella parola mentre sono seduto nella stanza accanto a voi. Vi vedo, chini sul tomo che avete in mano con la fronte accigliata e un 'imprecazione sulle labbra, come se fossi addensato nell'ombra ai vostri piedi. La consapevolezza che non ci sono altre pagine ora sta attecchendo. La sento. La vedo.
No , dite di nuovo.
No, dite voi, Non può finire cosi.
Non temete, piccoli mortali. La canzone non è stata ancora cantata. Questo è solo il silenzio prima del crescendo. Questo racconto è solo il secondo di tre.
Nascita, vita e morte.
Perciò pazienza, gentili amici.
Pazienza.
Chiudete gli occhi.
Prendete la mia mano. E camminate con me.
"


'Bisso, ti si odia e ti si ama Kristoff.


Decisamente ho adorato alla follia questo secondo volume. 

Ricco di colpi di scena ed una trama che supera ogni immaginazione, portando Mia lungo un percorso davvero al limite della follia.
Come per il precedente romanzo, la prima parte è divisa abilmente fra passato e presente.
Il "passato" è ambientato circa 8 mesi dopo gli eventi di Nevernight - Mai Dimenticare. Il "presente" 4 mesi dopo, ovvero un anno dopo la fine del primo romanzo.
Sono successe alcune cose nel frattempo, ma le più interessanti ci verranno abilmente narrate in questa prima parte che illustra alcune carte, ma mai tutta la mano.
Dubbi, domande, perplessità, ci faranno compagnia per molti capitoli, anche quando alcune verità verranno a galla.

Ci troveremo a dover affrontare una "nuova" Mia, che si deve scontrare con sotterfugi e rivelazioni sempre più scioccanti e destabilizzanti.
Alcune le ho intuite (rovinandomi l'effetto sorpresa), altre no. Decisamente imprevedibili e che ribaltano tutto, come solo Kristoff può scrivere.

Vorrei dirvi qualcosa, ma credetemi: buttatevi alla cieca. Sapendo il meno possibile. Sara un po' difficile ricominciare il viaggio (anche se avete appena finito Nevernight), ma ne varrà la pena mentre ricomporrete tutti i tasselli e la storia si farà sempre più chiara davanti ai vostri occhi.
Non voglio assolutamente dire qualcosa che possa esser interpretato male o che possa portare a Spoiler involontari, rovinandovi qualche shock narrativo (e saranno tanti!).

Mia... Eh, non si può che amarla. Ancora una volta la bilancia fra mente(vendetta) e cuore balla pericolosamente, nonostante abbia l'aiuto di due demoni dalle sembianze animali a farle da custodi, amici, guide e "parafulmini", bevendo ogni goccia di paura per lasciarla più fredda a calcolare il suo percorso. Messer Cortese adorabile e graffiante come lo avevamo già conosciuto. Eclissi più dolce e decisa. Entrambi compagni leali, con a cuore la loro piccola umana.

Bello, avvincente, ricco di colpi di scena. Ancora più violento, sanguinoso ed imprevedibile del precedente. Scombussola il lettore, portandolo a provare mille emozioni. Dal vuoto nel petto di tristezza, alla rabbia cieca, al sorriso che spunta senza preavviso quando qualcosa di bello accade.
È enorme nel suo essere un "semplice" romanzo.
Vasto. Straordinario. Ti resta dentro, vivido.
Ed ora non vedo l'ora di leggere il terzo romanzo per scoprire come si chiuderà il tutto, fra curiosità e paura, poiché ormai sappiamo tutti che niente si può dare per scontato.

Cari lettori, ormai a questo punto del viaggio non fermatevi. 

Andate avanti in questa storia, non ve ne pentirete affatto.

Opinione: Mai dimenticare (Nevernight 1), di Jay Kristoff


Dall’osannato autore australiano Jay Kristoff, la trilogia fantasy più innovativa del decennio.
Destinata a distruggere imperi, Mia Corvere ha solo dieci anni quando riceve la sua prima lezione sulla morte. Sei anni dopo, la bambina cresciuta tra le ombre si avvia a mantenere la promessa che ha fatto il giorno in cui ha perso tutto. Ma le possibilità di sconfiggere nemici così potenti sono davvero esili, e Mia è costretta a trasformarsi in un’arma implacabile. Deve mettersi alla prova tra i nemici – e gli amici – più letali, e sopravvivere alla protezione di assassini, mentitori e demoni, nel cuore stesso di una setta dedita all’omicidio. La Chiesa Rossa non è una scuola come le altre, ma neanche Mia è una studentessa come le altre. Le ombre la amano. Si nutrono della sua paura.

Domani escono in contemporanea i volumi della trilogia Nevernight (o Accadimenti di Illuminanotte), una serie che già a sentirne solo parlare aveva creato tantissimo polverone. Ero incuriosita e molto, anche perché mi attirava la versione originale (entrata in una wist eterna, poichè non leggo in lingua. Mea colpa.). Ma per fortuna Mondadori ha deciso di investire per portarla in Italia, pubblicando tutti i volumi lo stesso giorno.
Un azzardo, che però credo darà molto indietro alla CE, anche solo osservando quanti seguono le notizie inerenti alla pubblicazione; credo (anzi sono sicura) che andrà a ruba!

Come dicevo, mi incuriosiva e questa traduzione mi stuzzicava, ma non sapevo ancora bene quando avrei potuto leggerla. A settembre escono numerosi altri libri, il tempo libero è pochissimo...e pensavo che prima di averne il tempo sarebbe passato davvero troppo. Eppure, sono stata davvero fortunata, poiché mi è stata offerta la possibilità di leggere questa trilogia in anteprima!

Scrivo subito dopo la fine di questo primo volume. 
Non volevo influenzarmi leggendo altro e ne approfitto con la memoria fresca fresca, oltre che il cuore a mille.
Mi ha conquistato! 
Per diversi motivi, prima di tutto la trama. Originale e matura, affronta il tema del "diventare assassini" (oltre al crescere) per un pubblico adulto. C'è sangue e violenza. No, non è un horror, è un fantasy, ma comunque non vengono censurate tante scene (e per fortuna, aggiungerei).

Insieme alla trama, la protagonista. O i protagonisti, per esser pignoli. Perchè oltre a Mia, non si può restar indifferenti a Messer Cortese! Lo conoscerete e ne resterete affascinati. 
Lei è una giovane donna la cui infanzia è stata distrutta, spazzata via in poche ore; è stata costretta a scappare e crescere in fretta per sopravvivere, ma anche per portare a termine la vendetta che porta dentro da quel giorno. Vuole a tutti i costi diventare una Lama, un'assassina della Chiesa Rossa e dovrà faticare molto per riuscirci. 

Mia è tenace, dura, irriverente, ma anche dolce e comprensiva. Tante sfaccettature che dovrà sfruttare al meglio per superare le varie prove a cui sottoporranno lei e gli altri "alunni", di cui spesso la vittoria è semplicemente sopravvivere un altro giorno. La conosceremo meglio e la vedremo crescere, maturare mentre impara diverse arti molto complesse che potrebbero esserle utili se riuscisse a farcela. 
Insieme a lei, altri studenti con cui si scontrerà oppure farà amicizia, nonostante sia una parola che andrebbe dimenticata in quel luogo. 

A catturare il lettore non è solamente questa trama così originale e ben studiata, ma lo stile dell'autore. Non saprei spiegarlo, ma non ho mai letto qualcuno con un modo di scrivere simile (per ora). 
Capirete cosa intendo leggendo.
Inoltre, Kristoff ha scelto di alternare passato e presente di Mia (nella prima metà sopratutto), permettendo al lettore di capirla sempre meglio, potendo scoprire cosa le è successo di così grave e com'è arrivata ad oggi, a quello che è. 
Unica pecca, che nel mio caso ho trovato davvero irritante, è la scelta di mettere tantissime note, che staccano dall'immersione nella storia e ti travolgono fuori di peso, per andare a scoprire cosa ti debba dire l'autore. Per carità, sono ricchissime e davvero fantasiose: rendono questo mondo in modo più preciso con dettagli,ma fin troppo spesso sono superflui ai fini della storia in sè.
Ma non disperate. Verso metà libro iniziano quasi a svanire del tutto, permettendo di perdersi completamente nella storia che scorre (finalmente) senza freni, e che ti porta fino alla fine senza staccarti un secondo. 

Tirando le somme, se siete fan dei fantasy, assolutamente da leggere!
Una storia fresca, nuova, interessante, molto ricca e che vi resterà nel cuore, insieme ai protagonisti. 
Un turbine di emozioni che si susseguono, sempre più rapide e violente (sia nel bene, che nel male), portando alla chiusura di questo primo volume stravolti ma estremamente curiosi di tornare a scoprire come proseguirà questa avventura incredibile.

Presentazione: Armonia finale, di Hendrik R. Rose





Autore: Hendrik R. Rose
Titolo: Armonia finale
ISBN: 9788897823636
Data di pubblicazione: 14 Ottobre 2017
Pagine: 486
Prezzo Cartaceo: 23.00€
Prezzo Ebook: 4.99€
Collana: Tanto è Fantasy







In anteprima a Stranimondi (Milano - 14/15 Ottobre 2017)
La Ponga edizioni presenta un nuovo libro della sua collana
"Tanto è Fantasy" dal titolo "Armonia finale" di Hendrik R. Rose.

Trama
Gli elfi sono tra noi, loro malgrado. In un futuro prossimo e dolorosamente simile al presente, una razza mitica quanto misteriosa è uscita allo scoperto solo per ritrovarsi oppressa vittima del razzismo degli umani. Rinchiusi in quartieri ghetto ai margini della società, gli elfi si ritroveranno sull’orlo dello sterminio totale, uccisi da ciò a cui un tempo erano più legati: la bellezza. Il loro destino è nelle mani di Elhand, riluttante leader di una rivolta sul punto di scoppiare.

Autore
Hendrik R. Rose ha studiato all'Accademia delle Belle Arti prima di diventare stilista e desi- gner di moda e accessori per aziende italiane ed estere. Docente di design di moda in importanti scuole italiane è sempre stata attratta da tutte le forme di comunicazione. Il lavoro l’ha portata a vivere per molti anni lontano dall’Italia e a viaggiare frequentemente in Europa e Oriente, dove trascorre diversi giorni all'anno tra India, Vietnam, Cina e Hong Kong. La passione per la scrittura ė dovuta agli stimoli e alle riflessioni raccolte durante questi viaggi e attraverso i contatti con la gente e le lunghe ore trascorse negli aeroporti, guardando e registrando i modi di fare e di vivere di persone di altre culture.

Estratti
"Ho disobbedito e ne vado fiero. Adesso è l'oscurità che voglio, premerò un tasto come fosse un grilletto, ma il mio orecchio udirà qualcosa di più dolce e lungo di un colpo sparato da una canna di metallo"

"L’uomo da quando ha iniziato a popolare questo pianeta ha sempre saputo di doversi difendere. A volte ha avuto ragione, altre volte no, ma si sa, il diverso spaventa e diventa uno spettro da circoscrivere entro un perimetro dalle mura alte, con porte blindate e la chiave nelle mani dei governi. Così fu costruito il Distretto 50."

Cover Reveal: Loving The Angel, di Nicole Teso



Oggi una succosa anteprima anche sul mio blog, ovvero il Cover Reveal dell'ultimo romanzo di Nicole Teso, autrice di Loving the demon (il primo capitolo di questa trilogia).
La copertina del suo secondo romanzo: "Loving The Angel", realizzata dalla bravissima Pamela Fattorelli/Catnip Design.


 
Titolo: Loving the angel
Autore: Nicole Teso
Genere: Dark Romance
Editore: Self - publishing
Data di pubblicazione: 28 Settembre 2017 (ebook + cartaceo)
 
La trilogia è composta da:
1) Loving the demon
2) Loving the angel
+ terzo romanzo a seguire

TRAMA

La mia vita ha raggiunto il capolinea quando sono stata rapita.
Jake Evans, l'uomo che mi ha tolto tutto, non solo mi ha costretta a sopportare un dolore devastante, ma si è anche preso una parte della mia mente, piegandomi al suo desiderio.
Ero convinta di potermi salvare, ma mi sbagliavo: quello era solo l'inizio.

La mia vita è finita il giorno in cui ho rapito la schiava che ora ossessiona la mia mente.
Brittany Moore, l'unica donna che sia stata in grado di farmi conoscere la luce, mi sta distruggendo, facendomi impazzire giorno dopo giorno.

È giunto il momento della resa dei conti, prima che i miei demoni mi sottomettano per sempre.

 


Un graphic teaser
con una citazione tratta dal romanzo.
 
Ecco il booktrailer amatoriale.
 


L'AUTRICE

Nicole Teso nasce il 10 novembre 1996 a San Donà di Piave, una città in provincia di Venezia.
Parrucchiera di giorno e lettrice compulsiva di notte, è amministratrice di un blog letterario e ama la scrittura fin dalla tenera età.
Le sue storie preferite sono popolate da protagonisti oscuri e devastati.
Loving the demon è il suo primo romanzo.
 
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Opinione: "9 Giorni" di Gilly MacMillan



Titolo: 9 Giorni
Autrice: Gilly MacMillan
Pagine: 480
Editore: Newton Compton
Uscita: 8 Ottobre 2015


*°* °*° *°* °*° *°*

TRAMA

Rachel Jenner è sconvolta e in preda al panico: suo figlio Ben, di soli otto anni, è scomparso, e lei non sa come affrontare questa tragedia. Inoltre, a peggiorare la situazione, ci sono gli obiettivi della stampa e le telecamere delle TV che seguono lo sviluppo del caso e le stanno con il fiato sul collo. È vero, ha commesso una leggerezza: ha perso per un attimo di vista Ben e lui è sparito e ora tutto il Paese pensa che lei sia una madre sprovveduta e vada condannata. Ma cosa è successo veramente in quel tragico pomeriggio? Stretta fra il dramma di aver perso il figlio, le sempre più serrate indagini della polizia e la pubblica gogna dei media, Rachel deve affrontare un’altra agghiacciante realtà: tutto quello che sa di sé e dei suoi cari si rivela una gigantesca bugia. E non c’è più nessuno, nemmeno nella sua famiglia, di cui la donna possa fidarsi. Il tempo stringe e forse il piccolo Ben potrebbe essere ancora salvato, ma l’opinione pubblica ha già deciso. E tu, da che parte starai?



«Un thriller di cui è impossibile indovinare il finale, costruito con grande intelligenza. Mi sono trovata a leggere a mille all’ora per scoprire cosa fosse successo.»

«Un debutto straordinario e dall’incredibile presa. Mi ha tenuto sveglia fino a tarda notte (e spaventato a morte).»

«Non avrete pace finché non scoprirete cosa è realmente accaduto.»



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AUTRICE

Cresciuta a Swindon, Gilly MacMillan, ha vissuto durante l’adolescenza nel nord della California. Ha studiato storia dell’arte alla Bristol University e poi al Courtauld Institute of Art di Londra. Ha lavorato al «The Burlington Magazine» e alla Hayward Gallery prima di mettere su famiglia. Da allora vive a Bristol con il marito e i loro tre figli. 9 giorni è il suo romanzo d’esordio.


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OPINIONE



Finalmente posso parlarvene! ^.^


Un libro arrivatomi a casa, senza preavviso, ma di sicuro accolto con grande entusiasmo e felicità, grazie ad una nuova iniziativa lanciata dalla Newton Compton: "Club Dei Lettori", per promuovere la lettura ed incoraggiare i lettori alle iniziative editoriali della casa editrice.
Mandando la mail non avrei mai pensato di essere tra le tante persone scelte...eppure, per una volta, mi è andata bene e ho potuto leggere in anteprima questo thriller che uscirà l'8 ottobre.

Non l'ho divorato immediatamente, mi ci sono voluti alcuni giorni per apprezzarlo e finirlo, ma ammetto che un po' era dovuto ad una pessima lettura precedente che mi ha buttato un po' giù e fatto passare la voglia di leggere qualsiasi cosa. Fortunatamente credo che questo 'blocco' passeggero mi sia passato, anche grazie a questa lettura.

Non è propriamente un thriller, concentrato solo su indagini poliziesche e tutto azione, è più psicologico;
infatti si concentra maggiormente sulle reazioni e sulla vita della madre, oltre che sull'ispettore incaricato dell'indagine.
Saranno loro gli occhi attraverso cui leggeremo la storia, e sarà un punto di vista che parte dal futuro, un anno dopo che questa faccenda si è conclusa, grazie ad un breve prologo che, oltre ad incuriosirci, ci farà capire che i protagonisti ci riporteranno a rivivere quei fatidici 9 giorni (piuttosto che tornare indietro e viverli nel presente);
attraverso la loro memoria futura, ma ci troveremo nel 'presente' di quei 9 giorni, come se quei fatti stessero accadendo nell'adesso, non come ricordi sfuocati e lontani.

Ogni tanto ci saranno delle frasi che ci ricorderanno che sanno già tutto, ma non vogliono svelarci nulla, soprattutto la madre....e questo tiene la tensione (oltre che la curiosità) alta, perché:
lei sa già cosa è successo, ma non ce lo dice, dovremmo sudarcelo, pagina dopo pagina per capire cosa sia accaduto realmente quella mattina e nei giorni successivi.

Un romanzo interessante, anche se un po' lento in alcune parti;
come vi avevo già detto sopra, è più psicologico che 'd'azione', quindi è normale che ci sia più calma nel raccontare questa storia, ma ciò non toglie che ci saranno colpi di scena che metteranno in dubbio tutto, e fino alla fine non si sarà mai certi su chi sia il colpevole di quella sparizione.

L'autrice è bravissima in questo, riesce ad instillarti il dubbio su chiunque, e quando pensi di aver capito qualcosa, la situazione si capovolge di nuovo e vengon fuori nuove informazioni che ti obbligano a riesaminare il tutto.

Attraverso la madre leggeremo il dolore, la perdita, l'odio verso il mondo che non comprende il suo dolore e l'accusa in ogni maniera di essere la colpevole, non solo di 'leggerezza', ma molto di più...;
Attraverso Jim, l'ispettore, vedremo la parte più poliziesca, vedremo le indagini, ma senza esagerare: niente CSI, più 'vecchia scuola' se vogliamo dire così (interrogatori, piste da seguire,....).
Il resto viene lasciato marginale, per non appesantire la storia.
In più leggeremo alcune note riguardo il presente di Jim, affiancato alla vicenda passata, che permetterà al lettore di comprendere meglio alcune scelte ed alcune cose, ed entrare un po' in sintonia col personaggio.

Un bel libro, di cui anche il finale non mi è dispiaciuto;
riesce a dare una conclusione e una spiegazione a molte cose, senza chiudere tutto in poche righe.

Non date nulla per scontato!
Perché è quello che pensate di sapere che vi fregherà...

Vi consiglio di tener a mente il titolo!
Opinione Presente Anche su Ciao.it


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DOVE COMPRARLO

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Kindle: 4,99€