Una Dote Di Sangue, di S. T. Gibson
Opinione: Una Dote Di Sangue, di S. T. Gibson
Gli uomini che hanno ucciso la sua famiglia e bruciato la sua casa l'hanno lasciata a terra agonizzante, vittima di una guerra che nessuno ricorda più. Ma un misterioso straniero riccamente vestito la trova, la salva a un soffio dalla morte e le dona una nuova vita e un nuovo nome: Constanta, colei che è determinata a vivere. È così che la figlia del fabbro di un villaggio della Romania medievale diventa la sposa perfetta per un re immortale. Insieme attraversano i secoli e i paesi, da Vienna alla Spagna, da Pietrogrado a Parigi. Quando però lui coinvolge nella sua rete di passioni e inganni anche una machiavellica gentildonna e un attore squattrinato, Constanta inizia a capire che il suo amato è capace di atti orribili. E dopo essersi alleata con i suoi consorti di sangue – la bellissima Magdalena, il brillante Alexi – inizia a svelare gli oscuri segreti del marito. Constanta si ritrova a scegliere tra libertà e amore. Ma i legami costruiti con il sangue possono essere spezzati solo dalla morte.
Noooo, non era perché non avevo tempo per scrivere (bugiarda!).
In ogni caso direi che è arrivato il momento di fare due paroline su questo libro e, grazie al tempo trascorso, di valutare anche cosa mi ha lasciato.
Preso in preda all'hype dei suggerimenti di chi lo aveva letto: addirittura avevo pensato di prenderlo in lingua, fortunatamente tradotto e preordinato con largo anticipo (ed ovviamente non letto subito, come al solito).
Sono rimasta un pochino delusa dal contenuto, già da subito seppur era solo una vocina lontana nella testa.
Ma nonostante questo, sono uscite letture decisamente peggiori di questo "genere".
Leggiamo istantanee di una vita secolare, che non bastano per farci immedesimare in tutto quello. Almeno, per me non è stato così.
Qualcosa di leggero, scorrevole, moderno,...potrebbe piacervi molto.
Opinione: Al Nuovo Gusto Di Ciliegia, di Todd Grimson
Nel mondo di Hollywood, tra ruffiani, cascamorti, divi sul viale del tramonto e adulatori, Lisa Nova, aspirante sceneggiatrice e regista, si considera una stella nascente che può passare sopra le ipocrisie, le menzogne e gli inganni in nome della sua arte. Quando viene imbrogliata per l'ennesima volta da un produttore, decide di rivolgersi a Boro, il misterioso capo di una banda di motociclisti, per avere vendetta. Ma ottiene molto più di quanto ha chiesto. Inizia tutto con degli strani tatuaggi che sembrano conferirle poteri insoliti. Poi arrivano le allucinazioni che risvegliano oscuri e antichi culti legati ai non morti, e Lisa si ritrova a lottare contro giaguari bianchi e demoni cannibali emersi dalla tomba. Il confine tra l'incubo e la realtà si fa molto, molto sottile, fino a dissolversi del tutto in questo romanzo, miscela surreale, irresistibile e a tratti esilarante di macabro e satirico.
Fatevi un favore: non compratelo!
Vi spiego come mai...Tenete conto che questa opinione l'ho buttata giù a metà romanzo, ma già dei primi capitoli avevo le stesse impressioni; si sono solo arricchite di dettagli perché 550 pagine di roba inconcludente (e decisamente inutile) fanno girare le scatole.
Partiamo col dire che poteva esser un romanzo di 100 pagine.
Ma tranquillamente!
E sarebbe stato pure migliore.
Invece no...
👎Ho trovato lo stile estremamente dispersivo e noioso. Ho faticato moltissimo a continuare la lettura.
Mi sono letteralmente obbligata a leggerlo fino alla fine.
Mi aspettavo qualcosa di interessante, magari che mescolasse in modo innovativo i riferimenti (nella trama) alla magia e quello che sembra voodoo alla vita quotidiana,... No!
👎La storia è assurda.
Ma non è questa la cosa più grave. Ho letto cose non-sense che erano decisamente più coerenti e sviluppate in modo molto interessante.
La base prometteva bene, ma non c'è sviluppo.
Parla di questa giovane donna che decide di vendicarsi di un torto con il malocchio.
E nessuno, NESSUNO si stupisce che sia possibile. Nonostante questo mondo sia dipinto come il nostro. E che quindi la magia, in sostanza, non (dovrebbe) esiste(re).
A parte che ancora adesso non ho capito che torto avrebbe subito.
È proprio nelle prime pagine, non credo di farvi spoiler: lei va a letto con uno per aver un posto, che però viene assegnato per nepotismo. "Tizio" (dopo che lei lo infila con una forchetta, entrambi senza far una piega a ciò) le procura un ingaggio, a cui lei accetta ma poi si pente.
E decide di avercela con questo tizio per l'inganno (di cui nemmeno ricorda il nome).
E la sua famiglia, che non c'entra nulla.
👎Nora.
Già dalle prime pagine lei è odiosa.
Egoista, egocentrica, infantile. Atteggiandosi costantemente da vittima quando effettivamente non si sa se abbia "sto talento" oppure no.
Tutto infarcito da descrizioni minuziose di come si veste. E da scene di sesso con chiunque le capiti a tiro. E roba sul cinema.
Giusto per aumentare le pagine, nulla più.
Spesso introdotti minuziosamente tramite il loro POV solo in quel capitolo perché interagiranno marginalmente con Nora.
Perché?
👎L'horror? Non pervenuto.
Ci sono frammenti che compaiono casualmente così rari e così fulminei, e splatter non-sense, che non te ne accorgi nemmeno.
Non puoi provare paura, non ne hai il tempo e non entri minimamente nella scena per empatizzare. Puff: accadono in poche righe, così, senza senso. E la storia prosegue come nulla fosse.
❓Quindi di cosa parla?
È la storia di una giovane che vuole fare la regista, sfortunatamente nata donna e quindi praticamente senza opportunità, che va a letto con ogni cosa si muova (ma tranquilli, non è un erotico. Zero phatos anche qui). Viene catapultata in un mondo dove la magia esiste (ma nessuno ne è stupito) e un uomo ossessionato da lei la sfrutta per poterla avere.
Cacciati in mezzo, senza logica: Zombie, l'universo cinematografico, ed altra, troppa, roba totalmente inutile.
.
Come dicevo, a mio parere, inutilmente lungo e che non lascia nulla al lettore.
⌛Una grande perdita di tempo!
📖 In ogni caso, grazie alla @oscarvault e il suo reclutamento recensori, che mi ha fatto risparmiare soldi (anche se non tempo).
Almeno spenderò per qualcosa di migliore.
Ah, la famosa scena "shock"?
L'ho recuperata per curiosità.
Ho riso! Tantissimo!
Non possono essere seri.
È trash!
Come fa ad aver turbato così tanta gente???
Opinione: Le Ragazze Immortali, di Kirian Millwood Hargrave
Le gemelle Lil e Kizzy stanno per compiere diciassette anni, ed entro poche ore arriverà per loro il giorno della divinazione: l'Anziana Charani svelerà alle ragazze quale destino le aspetta. Ma non faranno in tempo a partecipare alla cerimonia perché il crudele Boier Valcar le fa rapire per farne le sue schiave. Costretta a lavorare nelle cucine del castello, un luogo tutt'altro che accogliente, Lil trova conforto nell'incontro con Mira, una compagna di sventura verso cui si sente attratta in un modo mai provato prima. E lì sente parlare del Drago, che ricorda la terribile figura mitologica di cui raccontano le antiche leggende, un mostro a cui si portano in offerta giovani ragazze... Forse Lil e Kizzy non avranno la loro cerimonia di divinazione, ma le gemelle stanno per scoprire comunque il loro destino...
Questa è la vita prima della "morte" di due delle tre compagne di Dracula.
L'autrice mescola miti legati a Vlad con il romanzo di Stoker, per dare un tocco di realtà storica alle protagoniste e ciò che vivranno. Lui è una minima parte di tutto ciò. Quasi inesistente se non per la fama che circonda il suo nome.
Le ragazze sono il centro. Il focus è su di loro, non sul vampiro più famoso della Storia.
Questo è un aspetto che ho apprezzato molto e che secondo me rende il romanzo interessante.
Fra le pagine troviamo la loro vita prima di Dracula, prima del mito e la leggenda.
Sono due ragazze giovanissime che vengono scaraventate in un mondo di violenza e morte. Una vita che improvvisamente si prospetta solo schiavitù per entrambe, ai servizi dei "nobili" che hanno un patto col Drago, ma non per questo meno crudeli.
Scopriamo com'era la loro vita libera, da Viaggiatrici (o "zingare", "nomadi", nel nostro linguaggio comune). Costrette a spostarsi e subire umiliazioni costanti per la loro razza. Ma fiere, in armonia con la natura.
Tutto spazzato via in poche ore, quando un manipolo di soldati distrugge il loro accampamento, uccidendo chiunque sia troppo vecchio e portando via i giovani.
Inizierà la sopravvivenza per Lil e la voglia di vendetta di Kizzy. Gemelle si, ma diverse nel carattere. La nostra voce narrante è Lil che vive all'ombra della gemella: più bella, più sveglia e più coraggiosa, visto che si oppone spesso a chi le ha rapite. Cosa che però potrebbe costare cara, ed è qui che spesso deve intervenire Lil per riuscire a non farla esagerare e tenerla in vita.
La sopravvivenza messa a confronto con la ribellione: la prima appare una scelta vigliacca, ma in realtà non lo è.
Non vi svelo come procede la trama, ma ammetto che il finale è breve, troppo veloce. Non rende giustizia a ciò che è stato raccontato con così tanta calma prima.
Da l'impressione di perdere qualcosa, di aver saltato pagine o addirittura capitoli.
Come le motivazioni che le portano a diventare "le tre sorelle" (o spose). Tutto troppo veloce, superficiale quasi.
Un enorme peccato, visto il potenziale.
Si stacca dalle solite "fiction" sui vampiri e dalle riscritture di miti e leggende (che decisamente stanno esagerando ultimamente).
Io non ho idea se esistano, oltre nel romanzo di Stoker, altri riferimenti o documenti sulle tre sorelle.
Se così fosse sarei curiosa di scoprirli.
Altrimenti, questo romanzo rende giustizia a delle figure marginali, dando loro un passato, una vita, facendole uscire dall'ombra e creando loro una storia che le ha portate fino lì.
Tanti lo demoliscono, ma temo che sia colpa della pubblicità, se non fosse stato creato un hype irreale su cosa conteneva, penso che moltissime persone lo avrebbero apprezzato molto di più.
Poteva essere migliore? Probabile.
È piacevole come lettura, ma riflettendoci con calma ci sono molte lacune, tanti passaggi frettolosi e cose che non hanno molto senso.
Quindi, si, lo consiglio.
Ma cercate di "capire" che genere di storia state affrontando e cosa vorreste trovare nelle pagine, o saranno grandi delusioni.
La Casa Alla Fine Del Mondo, di Paul Tremblay [Instagram Post]
𝐴𝑡𝑡𝑜𝑟𝑛𝑜 𝑎𝑙 𝑙𝑎𝑔𝑜 𝑐'𝑒' 𝑢𝑛𝑎 𝑚𝑎𝑛𝑐𝑖𝑎𝑡𝑎 𝑑𝑖 𝑐𝑎𝑠𝑒 𝑒 𝑐𝑎𝑚𝑝𝑒𝑔𝑔𝑖 𝑚𝑎 𝑑𝑎𝑙𝑙𝑎 𝑡𝑒𝑟𝑟𝑎𝑧𝑧𝑎 𝑛𝑜𝑛 𝑠𝑖 𝑠𝑐𝑜𝑟𝑔𝑒 𝑛𝑖𝑒𝑛𝑡𝑒 𝑑𝑖 𝑡𝑢𝑡𝑡𝑜 𝑐𝑖𝑜'. 𝐿'𝑢𝑛𝑖𝑐𝑎 𝑖𝑚𝑏𝑎𝑟𝑐𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑐ℎ𝑒 ℎ𝑎𝑛𝑛𝑜 𝑛𝑜𝑡𝑎𝑡𝑜 𝑑𝑎𝑙 𝑙𝑜𝑟𝑜 𝑎𝑟𝑟𝑖𝑣𝑜 𝑒' 𝑠𝑡𝑎𝑡𝑎 𝑢𝑛𝑎 𝑐𝑎𝑛𝑜𝑎 𝑔𝑖𝑎𝑙𝑙𝑎 𝑐ℎ𝑒 𝑠𝑐𝑖𝑣𝑜𝑙𝑎𝑣𝑎 𝑠𝑖𝑙𝑒𝑛𝑧𝑖𝑜𝑠𝑎 𝑠𝑢𝑙𝑙'𝑎𝑐𝑞𝑢𝑎 𝑙𝑢𝑛𝑔𝑜 𝑙𝑎 𝑟𝑖𝑣𝑎 𝑜𝑝𝑝𝑜𝑠𝑡𝑎. 𝐸𝑟𝑖𝑐, 𝐴𝑛𝑑𝑟𝑒𝑤 𝑒 𝑊𝑒𝑛 𝑠𝑜𝑛𝑜 𝑟𝑖𝑚𝑎𝑠𝑡𝑖 𝑎 𝑔𝑢𝑎𝑟𝑑𝑎𝑟𝑙𝑎 𝑚𝑒𝑛𝑡𝑟𝑒 𝑠𝑖 𝑎𝑙𝑙𝑜𝑛𝑡𝑎𝑛𝑎𝑣𝑎 𝑒 𝑠𝑣𝑎𝑛𝑖𝑣𝑎, 𝑐𝑎𝑑𝑒𝑛𝑑𝑜 𝑜𝑙𝑡𝑟𝑒 𝑙'𝑖𝑛𝑣𝑖𝑠𝑖𝑏𝑖𝑙𝑒 𝑝𝑟𝑒𝑐𝑖𝑝𝑖𝑧𝑖𝑜 𝑎𝑖 𝑐𝑜𝑛𝑓𝑖𝑛𝑖 𝑑𝑒𝑙 𝑚𝑜𝑛𝑑𝑜.
Opinione: La Casa Alla Fine Del Mondo, di Paul Tremblay
Eric, Andrew e la loro adorata bambina di sette anni, Wen, stanno trascorrendo una vacanza in un cottage isolato in mezzo ai boschi del New Hampshire, sulla riva di un lago, lontano dal caos e dal chiasso della vita metropolitana, senza Internet e cellulari: un angolo di paradiso in cui regnano il silenzio e la serenità. Ma in una mattina di sole il sogno si trasforma in un incubo quando dal bosco emergono quattro sconosciuti. Leonard, un uomo gigantesco dai modi gentili e il sorriso caloroso, e i suoi tre compagni brandiscono armi inquietanti e spaventose e sono lì per portare a Eric, Andrew e Wen un messaggio ancora più inquietante e spaventoso. Mentre la famigliola si barrica in casa cercando un modo per chiedere aiuto, diventa sempre più chiaro che i quattro non se ne andranno finché non avranno ottenuto ciò per cui sono lì, una scelta impossibile, un sacrificio terribile. Nelle ore che seguono, in un crescendo di presagi apocalittici, paranoia, follia, orrore e rituali di sangue, la piccola casa alla fine del mondo diventa il cuore dell'universo, il luogo in cui si deciderà il destino di una famiglia e, forse, di tutta l'umanità.
𝐴𝑡𝑡𝑜𝑟𝑛𝑜 𝑎𝑙 𝑙𝑎𝑔𝑜 𝑐'𝑒' 𝑢𝑛𝑎 𝑚𝑎𝑛𝑐𝑖𝑎𝑡𝑎 𝑑𝑖 𝑐𝑎𝑠𝑒 𝑒 𝑐𝑎𝑚𝑝𝑒𝑔𝑔𝑖 𝑚𝑎 𝑑𝑎𝑙𝑙𝑎 𝑡𝑒𝑟𝑟𝑎𝑧𝑧𝑎 𝑛𝑜𝑛 𝑠𝑖 𝑠𝑐𝑜𝑟𝑔𝑒 𝑛𝑖𝑒𝑛𝑡𝑒 𝑑𝑖 𝑡𝑢𝑡𝑡𝑜 𝑐𝑖𝑜'. 𝐿'𝑢𝑛𝑖𝑐𝑎 𝑖𝑚𝑏𝑎𝑟𝑐𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑐ℎ𝑒 ℎ𝑎𝑛𝑛𝑜 𝑛𝑜𝑡𝑎𝑡𝑜 𝑑𝑎𝑙 𝑙𝑜𝑟𝑜 𝑎𝑟𝑟𝑖𝑣𝑜 𝑒' 𝑠𝑡𝑎𝑡𝑎 𝑢𝑛𝑎 𝑐𝑎𝑛𝑜𝑎 𝑔𝑖𝑎𝑙𝑙𝑎 𝑐ℎ𝑒 𝑠𝑐𝑖𝑣𝑜𝑙𝑎𝑣𝑎 𝑠𝑖𝑙𝑒𝑛𝑧𝑖𝑜𝑠𝑎 𝑠𝑢𝑙𝑙'𝑎𝑐𝑞𝑢𝑎 𝑙𝑢𝑛𝑔𝑜 𝑙𝑎 𝑟𝑖𝑣𝑎 𝑜𝑝𝑝𝑜𝑠𝑡𝑎. 𝐸𝑟𝑖𝑐, 𝐴𝑛𝑑𝑟𝑒𝑤 𝑒 𝑊𝑒𝑛 𝑠𝑜𝑛𝑜 𝑟𝑖𝑚𝑎𝑠𝑡𝑖 𝑎 𝑔𝑢𝑎𝑟𝑑𝑎𝑟𝑙𝑎 𝑚𝑒𝑛𝑡𝑟𝑒 𝑠𝑖 𝑎𝑙𝑙𝑜𝑛𝑡𝑎𝑛𝑎𝑣𝑎 𝑒 𝑠𝑣𝑎𝑛𝑖𝑣𝑎, 𝑐𝑎𝑑𝑒𝑛𝑑𝑜 𝑜𝑙𝑡𝑟𝑒 𝑙'𝑖𝑛𝑣𝑖𝑠𝑖𝑏𝑖𝑙𝑒 𝑝𝑟𝑒𝑐𝑖𝑝𝑖𝑧𝑖𝑜 𝑎𝑖 𝑐𝑜𝑛𝑓𝑖𝑛𝑖 𝑑𝑒𝑙 𝑚𝑜𝑛𝑑𝑜.
Sinceramente non so ancora bene come descriverlo, ma sento come se fosse stata una grande occasione sprecata.
Parte alla grande. Inizia col punto di vista della bambina, Wen. Ci porta sul lago Gaudet, in New England, dove coi suoi due papà sta facendo una vacanza lontano da tutto. Ci racconta della sua vita, in modo indiretto tramite pensieri che la collegano a questi ricordi. Dall'adozione in Cina, alle operazioni per il labbro leporino, al suo vivere quotidiano fra alti e bassi.
Ci presenta velocemente anche i due genitori, Andrew e Eric, cambiando punti di vista.
E, come nei migliori (cliché dei) film horror, ad un certo punto compare qualcuno che turberá la loro pace e serenità.
Eh si, ho parlato di cliché perché, anche se presentati bene ne ricorrono parecchi: la casa isolata, niente rete per i cellulari, nessuno nel raggio di chilometri, e qualcuno che rappresenta una minaccia da cui, ovviamente, devono scappare, ecc ecc.
Resto molto vaga per farvi capire il succo del discorso.
Quando questa minaccia appare, in effettivo è qualcosa di affascinante e terrificante allo stesso tempo. Il lettore non sa bene cosa aspettarsi e continua a leggere per capire dove andrà a parare, in quale "binario" finirà la storia (come dicevo sopra, la trama è abbastanza "banale" da esser stata spunto per moltissime altre storie, che uno prova ad indovinare).
Però...cavoli! Quando si arriva al succo delle cose, il tutto crolla miseramente.
Ho avuto questa sensazione.
La trama perde consistenza finendo in un "no-sense" che costringe a chiedersi quale sia la realtà. Scade in una sorta di splatter dove la storia non riesce a sostenere quello che viene sostenuto dai vari personaggi...
Eh, difficile spiegarlo senza andare in spoiler!
Ci sono anche scene in cui ho dovuto rileggere dei pezzi perché non capivo cosa mi fossi persa. A volte qualcosa di non detto che poi viene spiegato, altre salti temporali senza logica. "Dettagli" che rendono meno credibile il tutto e staccano il lettore dalla magia della lettura, perdendone l'attenzione completa.
In ogni caso, per me almeno, un occasione molto interessante buttata via.
La spiegazione di quello che accade è assurda e non c'è qualcosa che dia credito né alla "follia" né alla "realtà".
Mentre nelle ultime pagine sembrava riuscire a ricatturare il lettore, il finale lascia...delusi. Non spiega nulla, lascia nel dubbio, ma non in senso buono.
Ci sono rimasta molto male, dopo esser stata così catturata dai primi capitoli, veder naufragare il tutto in modo così.......
Probabilmente (almeno finché non leggo altre opinioni) è il mio gusto, voler una storia folle ma con un impostazione decisa. Qui si gioca molto a capire dove sta la verità, ma in un modo che sfiora il lettore, non lo fa davvero dubitare di cosa stia accadendo. Manca qualcosa per rendere questo "enorme delirio" più realistico, in modo da poter sballottare il lettore e fargli dubitare su cosa sia vero e cosa no.
Un grande peccato, perché è scritto piuttosto bene e le premesse c'erano.
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