Opinione: Marea Tossica, di Chen Qiufan


La giovane Mimi vive letteralmente sommersa dall'immondizia del mondo: è una delle "ragazze dei rifiuti" che lavora tra gli imponenti cumuli di spazzatura elettronica di Silicon Isle, dove i frutti marci del capitalismo e della civiltà del consumo giungono alla loro rapida fine.
La sua casa è l'immensa discarica che occupa l'isola, al largo della costa cinese meridionale. Come migliaia di altri migranti, è stata attirata lì dalla promessa di un lavoro sicuro e soprattutto di una vita migliore. La realtà però è ben diversa: Silicon Isle è un luogo tossico per il corpo e l'anima, dove l'aria, l'acqua e la terra sono irrimediabilmente inquinate, i lavoratori sottoposti all'arbitrio dei potenti mentre gang di malviventi lottano per il controllo del territorio, ecoterroristi minacciano attentati e capitalisti senza particolari scrupoli sono disposti a tutto in nome del profitto. E c'è anche qualcuno che tra i veleni di Silicon Isle cerca le proprie radici. Ora la tempesta perfetta si sta preparando, le forze in campo sono troppo violente, troppo determinate a imporsi, e presto scoppia il conflitto: una guerra tra ricchi e poveri, tra passato e futuro. E quando la situazione esplode, Mimi deve decidere se rimanere una pedina o cambiare le regole del gioco.



Ho dovuto pensare un bel po' prima di mettermi a scrivere l'opinione. 
Ammetto che mi aspettavo un romanzo diverso. Qualcosa più improntato sull'ecologia, visto che si parla di rifiuti e tossicità. Una sorta di storia fra realismo e fantascienza, che puntasse a far riflettere su cosa stiamo facendo al pianeta e a noi esseri umani.
Sul subito ho avuto l'impressione di leggere qualcosa di molto diverso, ma riflettendoci ho intuito che ci sono tante sfumature che restano un passo indietro e che solo soffermandosi si riesce a cogliere qualche riflessione riguardo molti situazione già attuali (un inquinamento in crescita folle, per esempio).

Ma partiamo dal principio e vediamo un poco la trama. 
Il prologo è meraviglioso!
Adrenalina pura, in pochissime pagine ti incolla allo schermo, divorando le parole, volendone di più. Una scena che fa presupporre al lettore di trovarsi agli albori di una storia davvero interessante...
Peccato che poi si cambi completamente stile. 
Tutto rallenta, si cambia scenario, e cosa c'entri (il prologo) con la storia che si sta leggendo lo si capisce solamente dopo metà romanzo, quando alcune domande avranno risposta.

La storia parte con una concatenazione di personaggi, uno dopo l'altro appaiono per poi prendere parola e mostrarci qualcosa di sé. Iniziamo a capire chi siano, cosa li abbia condotti fino a lì (Silicon Isle) e che carattere abbiano.

Inizia tutto da Scott Brandle, un americano che rappresenta la TerraGreen Recycling e che è lì per instaurare una collaborazione. In accordo con uno dei tre capi clan locali Lin (gli altri: Luo e Chen) , ci porta a scoprire questa piccola isola che definire un rifiuto è troppo poco. Conosciamo un piccolo mondo che viene paragonato all'inferno dantesco. Esseri umani sfruttati per dividere i rifiuti, in mezzo a sostanze terribilmente tossiche. Bambini che giocano con protesi buttate via. Insomma, pessimo sotto tantissimi punti di vista. 

Dopo gli occhi dell'americano, passiamo a Kaizong, il traduttore di Scott, che nacque sull'isola ma che, per fortuna sua, venne portato in America dai genitori ed ebbe un istruzione. Nonostante tutto però tornare a "casa" vuol dire molto per lui. Oltre a rendersi conto di quanto fossero differenti i suoi ricordi, ci rendiamo presto conto che è una persona piuttosto importante, poichè è un membro della famiglia Chen. 
Un giorno qualsiasi si imbatterà in una ragazza che viene inseguita da alcuni uomini e quando sta per essere assalita interviene, salvandola: Mimi si chiama. È proprietà del clan Luo (si, chi lavora sotto un determinato clan, diventa di sua proprietà), ma Kaizong chiede di proteggerla nel clan Chen. 

Passiamo quindi a Mimi. Una panoramica sulla sua vita e quella di Fratello Wen, un uomo intelligente e sveglio che in pochissimo è riuscito a creare un "sindacato" per i "lavoratori" (o per meglio dire, gli schiavi) riuscendo a farsi ascoltare dai capo clan. Wen tiene molto a Mimi, perché le ricorda la sorellina che ha perduto anni prima, ma hanno uno strano rapporto. Mimi è molto innocente, timida, riservata e molto passiva. Sa qual'è il posto che le è riservato e lo accetta senza alcuna remora. 

Dopo di lei (/loro) passiamo a Luo. Inizieremo a capire come mai i suoi uomini cercavano Mimi. Insieme alla mentalità così particolare di una persona che è intelligente, per aver costruito un impero sullo sfruttamento, ma anche così "antica" per credere ciecamente a rituali antichi. 

Faranno capolino altri personaggi, ma questi possiamo definirli i principali, attorno a cui la vicenda lentamente si farà più chiara e, intramezzando le loro vite personali ed i loro ricordi, ci porterà a vivere il nocciolo del romanzo, ovvero ciò che sta per colpire l'isola e che potrebbe distruggere tutto. 
Sono davvero ben caratterizzati ed ognuno ha uno scopo ben preciso nella narrazione. Niente è lì per caso. E ce ne rendiamo conto anche attraverso il loro passato che ci verrà illustrato attraverso i vari POV; portandoli ad essere ciò che sono e facendoci capire come mai hanno compiuto determinate scelte. 
Questo è uno dei punti migliori del romanzo e che mi ha colpito maggiormente. 

L'ambientazione è il futuro, ma nemmeno troppo lontano dal nostro "oggi". Ci sono alcune tecnologie che vengono citate e che sono fuori dalla nostra portata, ma restano dettagli rispetto a quello che accomuna col presente. Situazioni "forse" estremizzate, anche se non saprei dire quanto in verità. Non mi sono mai informata più di tanto sullo smaltimento rifiuti, sullo sfruttamento in tali ambiti,... quindi potrebbe anche essere estremamente realistico. E ciò rende il tutto preoccupante. 

La storia si svolge su Silicon Isle. Un piccolo inferno sulla terra. Divisa in molti modi, ma resta un minuscolo angolo di mondo devastato, dove non sembra importare a nessuno di garantire un briciolo di sicurezza e benessere ai suoi abitanti, nè specialmente a chi lavora lì. Anzi, vedremo come il mondo lentamente ha isolato questa isola (scusate la ridondanza), togliendogli un pezzetto alla volta. Tenendosi però i benefici derivanti dal lavoro svolto. 

Insieme a tutto questo c'è la parte intorno a cui ruota questa storia, poiché è tutto marginale rispetto a "Marea Tossica". Non voglio dirvi cosa sia in realtà; è il mistero che unisce tutto il romanzo, un fatto casuale che porta all'isola ed ai nostri protagonisti, mettendoli nell'occhio del ciclone di qualcosa di enorme, che cambierà le loro vite. In bene o in male, dovrete scoprirlo leggendo. 

Una lettura, ahimè, confusa, che mi ha lasciato davvero tanti dubbi e perplessità.
Alla prima lettura, solo alla fine ho capito qual'era il punto intorno a cui girava la storia. Come già dicevo inizialmente, pensavo ad una critica ecologica e/o sociale, ma la trama si concentra su altro, facendole comunque comparire, seppur non approfondite come sarebbe interessante leggere. 

Ho riletto alcuni passaggi dopo giorni dalla chiusura del libro, anche per scriverne una recensione migliore e più obiettiva; mi ha schiarito un pochino di più la mente, ma tante domande restano. 
Ci vorrebbe un'altra rilettura completa, ma non subito. Forse così capirei meglio il tutto. 

Una storia complessa, articolata e con tanti elementi che ad un lettore potrebbero sfuggire e troverebbe la lettura fastidiosa, confusa, e carente in molti punti. 
A mente "calda" lo avrei sconsigliato. A mente fredda, sto rivalutando le mie prime impressioni di pancia e mi sto mettendo in gioco con il mio stile di lettura (spesso mi scontro con la fantascienza, nonostante la trovi interessante).

Non lo sconsiglio, a meno che questo genere non faccia per voi; in quel caso forse meglio evitare: va benissimo leggere fuori dalla comfort zone, ma senza esagerare. Per esempio, a me questo genere piace, ma mi ha creato qualche problema (come spiegavo sopra).

Prendete questa recensione anche come un avvertimento per avere un idea di quello che potreste trovare (o non trovare) in queste pagine, così da non affrontare una cosa del genere e ritrovarvi spiazzati, come me, ed alla fine trarne solo elementi negativi, quando in effettivo c'è molto materiale interessante. 
Prendetevi tempo e pazienza, se avete dubbi rileggete alcuni paragrafi o capitoli. 
Se volete parlarne contattatemi ,che uno scambio di pareri sarebbe molto gradito. 

Un esordio davvero interessante e molto particolare.  
Rispetto a tante "novità", questa spicca sicuramente per la sua originalità. 
Chissà se arriveranno altri suoi romanzi in Italia. 
Intanto, ringrazio la Oscar Vault per avermi permesso di leggerlo in anteprima. 


Review Tour: All'Amore Bastano Cinque Minuti, di Laura Rocca


Benvenuti in questo Review Party in cui (noi blogger) abbiamo avuto la fortuna di poter leggere in anteprima il nuovo (ed attesissimo) romanzo di Laura Rocca, in cui finalmente conosceremo meglio Erin e scopriremo la sua storia. So che la vostra curiosità è estremamente alta, e credetemi: questa lettura varrà l'attesa. 
Ma prima di parlarvene un pochino, due informazioni sul romanzo: 



Titolo: All’Amore bastano cinque minuti
Autrice: Laura Rocca
Genere: Contemporary Romance (autoconclusivo)
Pagine: 450
Dove acquistarlo:  
https://www.amazon.it/l/B010Q2LUPA
Prezzo ed. Kindle: € 2,99 - Disponibile anche per gli iscritti Kindle Unlimited
Data uscita: 18/02/20
Sito autore: https://www.laurarocca.it/
Pagina: 
https://www.facebook.com/LauraRoccaAutrice 




Ti stai chiedendo chi sia Erin Farrel?
All'apparenza sono una rossa allegra e frizzate ma, sotto la superficie, sono pronta ad ammettere le mie debolezze e quindi eccomi qui. Un altro anno è appena iniziato e mi sono fatta una promessa: cercare di lasciarmi alle spalle il passato definitivamente.
È più facile a dirsi che a farsi, però.
La mia vita sentimentale è più desolata del deserto del Sahara e, troppo spesso, mi domando se non sia anche colpa mia e della mia riluttanza ad aprirmi a causa del mio ex fidanzato traditore.
Se le mie corna fossero luminarie, potrei addobbarci tutta Londra per le festività. Dire che questo ha indebolito la mia autostima è riduttivo.
L’idea di adottare un gatto, o dieci gatti, e rassegnarmi è sempre più forte ma, proprio oggi, mentre tornavo a casa dopo aver accompagnato alla stazione mio fratello, mi hanno ficcato in mano un invito per un incontro di speed date.
Iscriversi o non iscriversi? Non è forse la cosa più patetica dell’universo?
Lo slogan sull’invito recita: “All’Amore bastano cinque minuti”.
Sarà vero?
Troverò mai il principe azzurro?
Non sono così drastica sui colori! Per quel che mi riguarda, ormai, andrebbe bene anche il principe verde o persino un Darth Vader tutto nero e lucido, insomma… basta che respiri!

All'amore bastano cinque minuti...e ad un lettore bastano solo poche ore per innamorarsi di questa storia, nonostante se ne esca anche un po' a pezzi.

Laura ci porta nuovamente nel mondo di Cat e Eli (li avevamo conosciuti nei romanzi "precedenti": "La scoperta del vero Amore" e "L'Amore è un disastro sotto l'albero"), questa volta per dar voce alla migliore amica di Cat, Erin.
Sappiamo che è una giovane donna che nella gioventù ha avuto problemi di peso, uno dei motivi che ha spinto Cat ad abbassare le difese (estreme in quel periodo) per farsi avvicinare, e che le ha poi rese grandi amiche.

Una scozzese forte e risoluta, che non ha peli sulla lingua e va per la sua strada. Si era appena a trasferita a Londra (durante La scoperta del vero Amore) dopo un enorme fallimento in campo amoroso: aveva trovato il suo (ex) futuro sposo a letto con la sua (ex) migliore amica.
Voltare pagina, cambiando tutto, le ha decisamente fatto bene, incontrando quella che oggi definisce come una sorella (Cat), per non parlare di Eli e gli altri amici che si è fatta.

Ma purtroppo la giovane sorridente ed esuberante ha un grande segreto che si porta appresso. Nemmeno con Cat è riuscita a farne parola, nonostante si dicano tutto.
Una cosa semplice, eppure capace di un dolore estremamente subdolo: la solitudine.
Erin è "a caccia" di qualcuno di speciale, per smettere di essere single e di sentirsi quasi abbandonata ogni sera quando torna nel suo appartamento vuoto.
Disposta a tutto, prova anche ad andare ad uno speed date chiamato, appunto:  "All'Amore Bastano Solo Cinque Minuti".

Una serata che parte malissimo, ma che ad un certo punto prende una strada decisamente interessante quando due occhi la conquistano, oltre il carattere schietto e frizzante di un uomo che, ahimè, non potrebbe esser capitato lì al momento peggiore per entrambi.
O così sembra...

Un introduzione che può far intuire come può andare avanti il tutto ma che, credetemi, vi metterà a dura prova per ciò che capiterà ai protagonisti di questo romanzo.
Una storia frizzante ma anche cruda, ricca di colpi di scena che letteralmente ti lasciano senza fiato.
Laura questa volta parla di un altro problema, ahimè, sempre attuale, appunto la solitudine.
Il voler stare con qualcuno, ma non trovare nessuno che sia compatibile con noi.

Erin è alla soglia dei trent'anni e si sente sempre di più una fallita per questo. Vuole una relazione stabile che porti ad un matrimonio, dei figli,...
Insomma, questo è il suo sogno e lo sente scivolarle via dalle mani ogni giorno che passa.
Insicura nel profondo, per colpa di cicatrici vecchie mai guarite, si ritrova a mettersi in discussione e fare scelte davvero pessime inseguendo un "sogno" terribilmente sbagliato.
(Capirete il perché di queste virgolette durante la lettura)

Un romanzo che fa male.
Mi sono immedesimata molto in Erin, come credo possano fare in moltissimi. E ne sono uscita piuttosto acciaccata.
Non voglio rivelarvi il nocciolo perché, sebbene si intuisca, deve essere letto e scoperto capitolo dopo capitolo. Solo così si può entrare in sintonia con questa storia e capire quanto certe cose possano distruggere, anche se sembrano innocue.

Laura fa centro ancora una volta.
Personaggi reali, vividi, che lasciano il segno nel profondo. In cui riconosciamo pezzi di noi e ci entriamo in sintonia subito. Oppure li odiamo, sia per quello che accade, ma anche per qualcosa che ricorda noi stessi, a volte.
Il POV alternato fra i due protagonisti principali rende la trama più emozionante, grazie a questa visione che permette di capire entrambe le loro visioni personali, miste a ricordi e pensieri, che permettono di caratterizzarli al meglio. E, si, di innamorarsi di loro alla fine di tutto.

L'ho letto in anteprima (ovviamente) e non sono riuscita ad aspettare, nonostante Laura mi abbia dato parecchio tempo per leggerlo l'ho divorato immediatamente, facendo proprio fatica a staccarmi dalle pagine. Dovevo sapere come sarebbe andata avanti la storia. Come...beh, non posso(/voglio) dirvelo. Ma dovevo sapere. (E penso mi possiate capire).
Ho buttato giù subito la mia opinione pensando di modificarla prima della pubblicazione, eppure non ho cambiato quasi niente. Provo ancora le stesse sensazioni che mi aveva dato "a caldo". E credo sia molto significativo questo per un romanzo. 

Consiglio di legger prima "La scoperta del vero Amore" e "L'Amore è un disastro sotto l'albero", così da avere tutti gli elementi per poterlo capire in pieno. 
Forse può esser letto da solo, ma vi perderete davvero tanto.

Bello, emozionante,...La scrittura di Laura lo rende fluido anche nelle parti più oscure e dolorose. Altalenando con scene molto più vivaci e ricche di frasi pungenti, unite a nomignoli che difficilmente dimenticherete.
Si parte alla grande in questo 2020.
Mi raccomando: 
Passate da tutte le blogger che partecipano all'evento, per scoprire anche le loro opinioni! 

Arriva un nuovo inizio per uno dei personaggi più amati ed iconici del fumetto italiano. . Una scommessa pericolosa che si scoprirà come andrà a finire solo aspettando. Impossibile giudicare solamente dopo il primo albo. . Troviamo un Dylan diverso eppure simile. Agli esordi di questa professione cosi particolare ed unica, seppur non lo stesso con cui si era iniziato il viaggio 400 numeri fa. . La cosa disorienta molto, perché abbiamo amato questo personaggio per tutto ciò che lo caratterizzava e vederlo così...è davvero strano. . Spaventoso ed interessante allo stesso tempo. . Ci sono molte similitudini sulle quali si spiazza il lettore, inserendo elementi che spezzano questa conoscenza, rendole novità incredibili. Giocando su questo per tutto il fumetto. . Imparare a ri-conoscere Dylan spaventa molto. Ma allo stesso tempo fa piacere vedere il coraggio di prendere in mano la sorte di questo fumetto e provare a dare un taglio al passato, cercando non di cambiare lo spirito ma farlo crescere per adeguarlo ai tempi moderni. . Attraverso il ciclo de La Meteora c'è stato un progressivo conto alla rovescia ed ora possiamo finalmente iniziare a vedere cosa porterà il futuro. . Curiosa di scoprire come andrà avanti, sperando di capire le scelte editoriali che hanno deciso di seguire, anche se non nascondo la paura di una delusione. . . #LAlbaNera #fumetto #comics #DylanDog #horror #novel #SergioBonelliEditore #leggereovunque #profumodilibri #voglioleggereditutto #semprelibri #leggeresempre #reading #leggere #leggo #libro #book #loveread #amorelibri #bookblog #bookblogger #blogger #viaggiatricepigra


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Due parole veloci, su questo Graphic da leggere. . . L'avevo vista in catalogo con Kindle Unlimited, ma non aveva attratto minimamente la mia curiosità. È stata poi @emilys_room a parlarne e farmi venir voglia di scoprirla. E la ringrazio tantissimo! . . Una storia particolare che nasconde molto. Ci parla di Barbara, una ragazzina davvero tenace e che si stacca da alle sue compagne per seguire i suoi gusti...e le sue ossessioni. . Adora D&D, conosce quel mondo come le sue tasche, porta due orecchie da coniglio e veste come le pare, non esita ad aprire bocca per difendersi, anche se spesso esagera e finisce nei guai. Ed è una cacciatrice di giganti. . Per proteggere la sua casa posiziona trappole sulla spiaggia davanti la sua abitazione. Non si separa mai dal suo potentissimo martello, Koveleski, che può sconfiggerli in battaglia. E dorme in cantina, perché nel primo piano della casa c'è "qualcosa" che la terrorizza e la tiene lontana da camera sua. . . Una ragazzina particolare, tosta ma decisamente abbandonata a sé stessa. In casa c'è solo la sorella maggiore a badare a lei ed al fratello. Sappiamo che il padre è andato via. Della madre niente. . La scuola fa poco o niente, oltre obbligarla ad andare dalla psicologa che fiuterá qualcosa e non si darà pervinta. Nel frattempo, le bulle la prenderanno di mira e le renderanno la vita ancora più difficile. . . L'unica piccola áncora è data da una nuova arrivata che vedrà in lei un'amica, e tenterà di farsi accettare nel suo mondo. . . Una storia di crescita, unita a dei traumi davvero enormi che un bambino da solo non può gestire. . Un racconto incredibile, gestito con maestria e che ti porta fino alla fine stringendoti sempre di più il cuore nel petto, finché la verità salterà a galla e si scoprirà come mai Barbara è così ossessionata dai giganti. . . Davvero molto molto bello. Un 5 stelline guadagnate in pieno. Recuperatelo se riuscite, merita moltissimo. . . #IKillGiants #JoeKelly #JMKenNiimura #BaoPublishing #graphicnovel #fumetto #kindleunlimited #leggere #daleggere #freepik #viaggiatricepigra


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Due parole veloci su Zanna Bianca. . London prende la trama molto alla larga, regalandoci un'ampia prospettiva di queste terre selvagge in cui si svolgerà il romanzo. Un luogo freddo, inospitale, dove regna l'istinto e la fame. In questo luogo, inizieremo a conoscere una lupa, molto astuta e feroce, che ha già avuto a che fare con gli umani e grazie a questo sa manipolare a proprio piacimento certi eventi, per sopravvivere. Lei sarà la mamma del cucciolo che verrà poi chiamato Zanna Bianca. . La narrazione sarà poi incentrata solo su di lui e scopriremo le cose attraverso i suoi occhi, fin dalle primissime esperienze. La scoperta del mondo esterno, le prime "caccie", la meraviglia della natura e la sua infinita crudeltà. Mescolato abilmente, rendendo alcune scene di una normalità spiazzante. . Ma l'idillio finisce molto presto, quando incontrano degli indiani e loro riconoscono la lupa, riprendendola e portandosi anche il cucciolo con sé, dandogli il nome. Inizierà così, a pochi mesi dalla nascita, la prigionia di Zanna Bianca. Costretto a stare con gli umani per non separarsi dalla madre, fra cani che non lo accettano, subendo ogni giorno angherie che lo faranno crescere indurito: più intelligente, più rapido, più crudele. Capisce e crea in fretta le regole per sopravvivere, ma questi sarà solo l'inizio, purtroppo. . . Un libro davvero lento in alcuni punti, che però regala dei frammenti indimenticabili in cui riesci a vedere nitidamente questo lupo e ad entrare in sintonia con lui. Con la sua sofferenza, la solitudine a cui si è abituato,... . È molto interessante il paragone sottile che l'autore ci regala fra le pagine, fra le terre selvagge e l'uomo. Le prime sono spietate, ma non c'è scelta, non c'è volontà di esser crudeli: è la natura, o ci si adegua o si muore. I secondi invece scelgono il loro comportamento. Questo è il punto più doloroso. Decidono quando fare del male, quando esser crudeli, quando ridere invece di aiutare. Scene di una chiarezza che fa rabbrividire. Nonostante sia stato scritto più di cento anni fa, ancora oggi credo abbia molto potenziale per far riflettere. . . In conclusione, molto bello. Da leggere almeno una volta nella vita


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Due parole veloci su questa Graphic Novel, che sono riuscita a recuperare in digitale tramite Kindle Unlimited. Altrimenti non l'avrei mai letta. . Una storia che ci racconta di una famiglia, quella di Maria Morreale. Una donna che scopriremo attraverso la sua voce, quella dei suoi 5 figli e quella del passato, attraverso numerosi flashback. . Una matriarca che ha dovuto tirar su i figli da sola, e da questi è amata ed odiata. Il filo è davvero sottile, poiché è una donna che non ha peli sulla lingua e riesce sempre a dire la cosa sbagliata per mortificarli e farli sentire inutili. . La conosceremo il giorno del suo funerale, quando la famiglia si riunisce. Scopriremo di lei attraverso i figli, che ci porteranno con loro nei giorni precedenti il decesso, mostrando come lei si comportava nei loro riguardi e dandoci uno spaccato delle loro vite, tutte segnate dalla mancanza del padre e da questa figura autoritaria, tradizionalista e, ammettiamolo, molto bigotta. . Un viaggio non facile che ci porterà a riflettere su tante tematiche diverse, con un bizzarro filo conduttore: la cucina. L'autore intrevalla ogni capitolo in cui un figlio compare con una ricetta, la "sua" ricetta. Ed è sempre presente il Basilicò. Ma solo alla fine di tutto capirete il perché. . . Una storia interessante, ben raccontata e disegnata molto bene. Purtroppo non mi ha coinvolto più di tanto, sono rimasta un po' con l'amaro in bocca alla fine di tutto. Troppo tutto insieme, temo troppo veloce. O almeno, questa la mia sensazione. . . Lo avete già letto? Cosa ne pensate? . . #Basilicò #Basilico #GiulioMacaione #BaoPublishing #graphicnovel #fumetto #kindleunlimited #leggere #daleggere #freepik #viaggiatricepigra


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Opinione: Dark (Magic 3), di V. E. Schwab


Come si uccide un dio? Questa è la domanda che tormenta Lila e Kell mentre l'oscurità minaccia la loro casa.
Londra Bianca, Londra Rossa, Londra Grigia e Londra Nera sono realtà alternative che rispondono a leggi magiche diverse. Solo gli Antari, esseri umani dotati di poteri particolari, possono viaggiare tra questi universi paralleli. I quattro regni sono vissuti in pace per anni, grazie alla magia che ha sigillato le forze del male impedendo loro di riversarsi sui regni. Almeno fino a ora. Osaron, la più oscura entità di Londra Nera, si è impossessato di Londra Rossa. E desidera essere venerato. Neppure i maghi più forti dell'impero possono competere con lui, così Kell e Lila si lanciano in un'impresa disperata. Insieme al pirata Alucard Emery e al redento Antari Holland intraprendono la ricerca di un artefatto magico in grado di sconfiggere Osaron definitivamente e impedire l'avanzata delle ombre in tutto l'impero.

Mi mancheranno davvero molto questi protagonisti!

Siamo giunti alla fine di questa trilogia così interessante ed originale, ricca di colpi di scena ed estremamente imprevedibile. 
E' arrivata in Italia ad inizio mese, tradotta dalla Newton Compton (che ringrazio per avermi mandato il digitale da leggere).

La Schwab ci porta a scoprire come si chiude lo scontro con Osaron, che avevamo iniziato a leggere nel precedente volume. Si riparte esattamente da dove avevamo interrotto la storia. 
Kell intrappolato a Londra Bianca, privato della magia e costretto a scegliere se concedere ad Osaron il suo corpo. L'Antari sceglierà il bene collettivo, anche se sa benissimo cosa comporterà: la mancanza della magia decreterà la fine del principe. 
A Londra Rossa Rhy sta morendo e nessuno sa cosa fare. Devono trovare Kell e l'unica con abbastanza coraggio ed irresponsabilità è Lila, che tenta di compiere qualcosa di folle. 

Un ritmo serrato che già dalle prime pagine segna la nostra lettura, che si fa frenetica e veloce, per scoprire come andrà avanti la storia. Avremo alti e bassi, momenti di riflessione mescolati a battaglie rapide, senza esclusione di colpi. Insieme a tutto questo, avremo uno spaccato del passato di Holland, attraverso i suoi ricordi potremo capire meglio la crescita di questo Antari e come sia finito ad essere ciò che è.

Come i precedenti volumi, abbiamo davvero tante voci che rendono il romanzo più interessante e completo, permettendoci di vedere le cose da prospettive diverse.
Kell, Lila, Rhy, Alucard, Holland, persino il Re e la Regina. Ed altri, che faranno capolino meno ma saranno importanti per la trama finale. 

Una storia che si chiude in modo epico. Uno scontro titanico che non da tregua un momento ai nostri protagonisti, in cerca di una soluzione per riuscire a sconfiggere una creatura antica, che acquista forza attimo dopo attimo e che sembra immortale. 

Non voglio parlarvi della trama, perché dovete fare un salto nel buio e gustarvi ogni dettaglio senza sapere nulla di ciò che potreste trovare. 
Ammetto di aver faticato a finirlo, un (bel) po' per un blocco mio che non mi faceva venir voglia di aprire alcun libro, ma una parte di me non voleva dire addio a questi personaggi e a questa storia. 

Una penna straordinaria anche in questo caso. 
Il libro scivola veloce e le 600 pagine non si sentono, anzi sono troppo poche. 
Una storia interessante, originale, personaggi ben caratterizzati, imprevedibilità costante,....insomma, davvero bello!

Il finale è ben fatto, rende giustizia a tutto il percorso già fatto ed è in linea con la trama. 
Non si può voler di più....anche se, restano alcune domande quasi in sospeso, anche se temo di esser io a pretendere fino all'ultimo dettaglio. 
Quasi spero in una continuazione, perché il finale si presterebbe a dei seguiti.
Vedremo cosa potrebbe decidere l'autrice. Intanto, continuo a recuperare i suoi romanzi già tradotti e spero che altro di suo arrivi presto. 
Per ora, decisamente consigliato. 
Non potete arrendervi ad un passo dalla chiusura della storia. 

Una lettura veloce, che affronta tematiche molto varie, raccontando il femminismo negli ultimi 150 anni. Un libro che potremmo definire superficiale, ma che non potrebbe esser altrimenti. Mi spiego meglio. È pensato per ragazzi molto giovani, quindi deve dare un'infarinatura generale su tutto. Ed è pensato molto bene. . . Le cause più importanti, che aprono tre grandi paragrafi, sono: . - Il diritto a studiare, lavorare e guadagnarsi da vivere - Il diritto di voto - Il diritto all'integrità del corpo . Collegate fra loro, ovviamente. Per studiare, lavorare e guadagnarsi da vivere, si è dovuto ricorrere al voto, che permetteva di poter scegliere chi ci rappresentava. Una lotta lunga e difficile, le cui protagoniste hanno dovuto lottare per se stesse e per le altre donne, mettendo a rischio la propria vita (oltre la reputazione, che comportava perdite personali). . . Un libro da far leggere ai giovani, per iniziare a far capire loro cosa c'è stato dietro alla lotta per la parità fra i sessi per riuscire ad arrivare a fare cose "banali", come poter studiare, lavorare, avere proprietà,...insomma poter vivere libere. Insegnando che tante sono le discriminazioni ancora in atto e che l'unione fa la forza, sperando in un futuro ricco di persone intelligenti, pronte a battersi contro una qualunque ingiustizia, per arrivare a compiere il sogno di queste rivoluzionarie e dare possibilità alle nuove bambine di vivere in un mondo uguale per chiunque, con possibilità paritarie senza contare sesso, razza, .... Un sogno in cui non dobbiamo smettere di credere. . . Ve ne parlo meglio sul blog. . Lo avete già letto? 📚 . . #DonneSenzaPaura #Tre60 #MartaBreen #JennyJordahl #booksofinstagram #bookblogger #booknerd #bookstagrammer #booklovers #book #bookish #leggere #leggerechepassione #reading #leggeresempre #booknow #leggerefabene #bookblog #booklover #read #booklove #bookshelf #amoleggere #bookaholic #libridaleggere #viaggiatricepigra


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Opinione: Donne Senza Paura, di Marta Breen e Jenny Jordahl


Dalle suffragette all’onda del #metoo, un omaggio a tutte le donne che hanno combattuto per l’emancipazione femminile

«Internazionale, esauriente, utile ed entusiasmante» - The Guardian

«Marta Breen e Jenny Jordahl raccontano con slancio la storia del movimento di liberazione delle donne» - Le monde diplomatique

«Un libro che dovrebbe essere letto a scuola» - NRK

In ogni parte del mondo le donne hanno lottato e lottano ancora per la loro emancipazione e i loro diritti. Questo libro racconta la storia che tutti dovremmo conoscere. È il viaggio che le nostre mamme, le nostre nonne e le nostre bisnonne hanno compiuto per arrivare fino a oggi.

Fino a 150 anni fa, le donne erano considerate un «oggetto» da possedere, prima dal padre e poi dal marito. Loro, però, non possedevano niente, neppure i vestiti che indossavano. Non avevano nessun diritto sui figli. Era considerato inutile farle studiare. Non potevano testimoniare in tribunale perché considerate «mentalmente deboli». E, ovviamente, non potevano votare. Ma, alla fine dell'Ottocento, in America e in Inghilterra, qualcosa cominciò a cambiare, grazie a un gruppo di donne disposte a rischiare addirittura la vita per affermare il diritto a esistere della parte femminile della società. Un movimento che, da allora, non si è più fermato e che, mattone dopo mattone, ha fatto cadere il muro dell'ingiustizia: dalla possibilità di lavorare autonomamente e di frequentare l'università al diritto di voto; dalle leggi sul divorzio alla diffusione degli anticoncezionali, ogni tappa è stata una vittoria della dignità femminile. E infatti oggi il muro è quasi abbattuto, eppure qualche mattone rimane ancora... Donne senza paura è il racconto di questo percorso, visto attraverso la vita di alcune donne-simbolo: dall'antischiavista Sojourner Truth a Olympe de Gouges, che scrisse la Dichiarazione dei diritti della donna e della cittadina, da Margaret Sanger, che creò la prima clinica per le donne, fino a Malala, che ha ottenuto il premio Nobel per la pace, e alle numerose donne del movimento #Metoo. Per non dimenticare. Per non dare per scontati i diritti ottenuti. Perché la lotta non è finita.

Ho aspettato questo libro per quasi un anno, ma finalmente è nelle mie mani. 
Grazie alla lista di Natale che avevo creato e alla scelta che i miei hanno fatto fra quei titoli. 
Una lettura veloce, che affronta tematiche molto varie, raccontando il femminismo negli ultimi 150 anni. Un libro che potremmo definire superficiale, ma che non potrebbe esser altrimenti. 
Mi spiego meglio. È pensato per ragazzi molto giovani, quindi deve dare un'infarinatura generale su tutto. Ed è pensato molto bene. 

Si parte dall'ottocento, in Inghilterra, dove un congresso contro la schiavitù divenne il primo congresso della storia femminista. Infatti parteciparono delle donne americane che, già ottenuto qualche diritto, non volevano stare in un angolo. 
Infatti si parla molto anche di razzismo, perché il femminismo è sempre stato vicino ad altre battaglie dove combattevano altri emarginati (dalla razza, al sesso che non si limita alla biologia, ecc).

Le cause più importanti, che aprono tre grandi paragrafi, sono: 
- Il diritto a studiare, lavorare e guadagnarsi da vivere
- Il diritto di voto
- Il diritto all'integrità del corpo 

Collegate fra loro, ovviamente. Per studiare, lavorare e guadagnarsi da vivere, si è dovuto ricorrere al voto, che permetteva di poter scegliere chi ci rappresentava. Una lotta lunga e difficile, le cui protagoniste hanno dovuto lottare per se stesse e per le altre donne, mettendo a rischio la propria vita (oltre la reputazione, che comportava perdite personali).

C'è un "bellissimo" e triste disegno che rappresenta gli anni in cui le donne hanno avuto diritto al voto. 
Si parte dalla Nuova Zelanda (1893!), fino all'Italia (1946, oltre la metà), per chiudere con l'Arabia Saudita (2015). Insomma, una lotta estenuante e continua. 

Sul diritto sul proprio corpo, c'è molto per cui hanno lottato, ma troppo che manca (e tanto che può esserci strappato in qualunque momento). Ovviamente si parla di contraccezione ed aborto, due parole che erano "immorali" (senza considerare il loro approfondimento e presa di coscienza collettiva) e che potevano portare in galera. Viene citata Margaret Sanger (primi del '900), che tentò di insegnare come funzionava il sesso e come proteggersi, ma fu costretta a scappare in Europa dove scoprì il Diaframma e riuscì a portarlo in America. Fondò una clinica con la sorella, che restò aperta solo dieci giorni (ma garantì aiuto a 488 donne). Vennero arrestate, ma il clamore costrinse la legge a permettere ai medici di parlare e distribuire contraccettivi. 
Nelle pagine successive si affronta l'aborto, una situazione che conosciamo fin troppo bene e che porta avanti certi stigmi sociali ancora adesso. Infatti in pochissime pagine viene citata la mentalità che costringeva una donna a farlo in silenzio da sola o attraverso persone "discutibili", fino ad oggi dove la lotta non può fermarsi mai, perché significherebbe tornare in quei tempi di morte. Nonostante chi "lotti per la vita" sembra desiderarlo e sia il primo a metter bombe, ed uccidere. 

Si parla di amore. Eh si, perché non esser etero era (ed è) una cosa ritenuta gravissima, da rinchiudere in manicomio, al ritenerla una malattia curabile attraverso la fede (preghiera o esorcismo), fino allo sminuire la persona in questione ("è solo una fase, passerà", sicuramente già sentita almeno una volta da chiunque, verso se stessi o altri). 
Una lotta che continua ancora oggi, nonostante piccolissime vittorie che fanno sperare in un futuro migliore (dalle unioni civili, ai matrimoni veri e propri; alle adozioni).

Per chiudere con una giovane che è diventata un esempio per chiunque di quanto una donna determinata ed intelligente possa far paura: Malala. Minacciata per aver raccontato la sua storia, sopravvissuta ad un tentato omicidio, ha continuato a lottare per i diritti delle bambine all'istruzione. 

Ed un monito, poiché tante sono le battaglie ancora da portare avanti verso una parità effettiva, in alcuni paesi gli obiettivi sono più vicini, in altri lontanissimi. Dalle spose bambine, all'infibulazione, all'emarginazione in caso di mestruazioni, alle discriminazioni sul lavoro (economiche e/o salariali), fino alle molestie e stupri in ogni luogo. 

Tuttavia, è indubbio che il mondo di oggi sia un posto migliore per le donne rispetto a 150 anni fa. 
Piano piano stiamo facendo progressi.
Dobbiamo solo avere il coraggio di farci sentire. 


Un libro da far leggere ai giovani, per iniziare a far capire loro cosa c'è stato dietro alla lotta per la parità fra i sessi per riuscire ad arrivare a fare cose "banali", come poter studiare, lavorare, avere proprietà,...insomma poter vivere libere. 
Insegnando che tante sono le discriminazioni ancora in atto e che l'unione fa la forza, sperando in un futuro ricco di persone intelligenti, pronte a battersi contro una qualunque ingiustizia, per arrivare a compiere il sogno di queste rivoluzionarie e dare possibilità alle nuove bambine di vivere in un mondo uguale per chiunque, con possibilità paritarie senza contare sesso, razza, ....
Un sogno in cui non dobbiamo smettere di credere. 

Da Gennaio a fine Dicembre 2019 Insieme abbiamo letto: 359493 pagine 🎉🎉🎉 1199 libri📚📚📚 In 25!!! . . Grazie per aver partecipato ❤️ . Spero che partecipiate anche in questo nuovo anno. Più letture e, si spera, più libri belli per questo nuovo anno appena iniziato ☺️ Buone letture 📚 . . . . Per chi volesse aggiungersi, l'evento su #Facebook è questo: https://ift.tt/2x6NvZk (Contano Le Pagine, Non I Libri) Oppure se volete partecipare tramite IG, ditemelo che vi aggiungo al gruppo creato apposta 😉 #contanolepagine2019 #contanolepaginenonilibri #libri #leggere #sfida #sfidaamichevole #viaggiatricepigra


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