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Opinione: Ipnagogica, di Christian Sartirana

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Cinque racconti horror che vi condurranno lungo le strade perdute del Piemonte da incubo di Christian Sartirana, dove si incrociano fantasmi di vecchi carri funebri, bambini con gli occhi cuciti, porte che si aprono su luoghi sbagliati, e mani deformi dotate di vita propria...

"Creare incubi, distillare i succhi acidi delle nostre cattiverie, cercare il fascino freddo delle ombre più scure e malate, indagare la metà oscura di luoghi e anime, vedere la realtà (e in particolare quella della provincia italiana) con gli occhi acuti di chi, con la fantasia e le parole, sa comporre mosaici d'inquietudine e percorsi nella follia, nella fobia e nel terrore. Questo fa Christian Sartirana, e lo fa bene." - Eraldo Baldini

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Essendo una raccolta di racconti brevi, c'è poco che possa dire senza fare spoiler.
Si tratta di cinque racconti:

La Manina
Il racconto di un ragazzo nato con una deformazione che non ha mai accettato e ha fatto di tutto per nascondere durante la sua vita, ovvero una mano deforme. Ma quando crede di aver una soluzione per risolvere questo problema, le cose gli sfuggiranno di mano...

Una Collezione di Cattiveria
Due amiche da sempre, anche se diversissime tra loro: Claudia, espansiva e alla ricerca di nuove emozioni (e storie) e Sabrina, più calma, con una famiglia e dei figli da crescere. Un giorno Claudia fa conoscere a Sabrina Anna, una nuova vicina a cui è diventata molto amica, ma questa persona la mette subito a disagio, non sapendo bene come comportarsi. Questa sensazione non l'abbandona e, dopo qualche settimana, si renderà conto insieme a Claudia che non è la sola a provare disagio in sua presenza. Ma c'è dell'altro da scoprire su Anna....

La Porta
Lavorare come "Sgombero Cantine e Solai" porta Enzo in una vecchia casa, colpita da una tragedia, e ad imbattersi in un quadro molto strano che rappresenta una porta. Ma non è la sola particolarità del dipinto, come capirà presto...

Le Facce Bianche
Flavio vive in un mondo dove qualcosa si muove, una specie di setta che professa una specie di "Quarantena dell'anima", per preservare la purezza dell'anima delle persone. Dove un opuscolo, lasciatogli sull'autobus, con facce piatte, vuote, bianche, continua a perseguitarlo sempre di più.

La Memoria Della Polvere
Una giovane coppia ha deciso di andare a vivere in un piccolo villaggio praticamente disabitato dopo un terribile incidente. Ma per Filippo non è così semplice, perché inizia a vedere cose, persone, che gli fanno dubitare cosa sia reale o meno, portandolo ad indagare su quella faccenda e finire......

Purtroppo devo "rompere le scatole" ancora una volta.
Da amante degli horror (e ricercatrice quasi fanatica di libri che mi facciano tremare le gambe), questo, purtroppo, non ci si avvicina nemmeno.
Sono racconti sul mistero, sull'assurdo,...ma di paura, per me, proprio no.
E mi duole aggiungere che spesso i racconti sembrano incompleti, perché si chiudono lasciando un po' perplesso il lettore, non sapendo bene cosa abbia letto e come sia finita la storia.
Una cosa che mi irrita, in qualunque genere, come i finali aperti senza seguiti.
Un altra nota negativa è il prezzo: per il numero di pagine il costo è eccessivo (e parlo del digitale).
Non lo avrei mai preso in considerazione se non mi fosse stato dato dalla Casa Editrice da leggere.

Una lettura veloce d'altronde, racconti piuttosto brevi che scorrono rapidi.
Alcuni più piacevoli di altri.
Non lo sconsiglio affatto, perché magari a voi farà stringere lo stomaco e troverete i finali giusti.
Tenetelo d'occhio, magari ci saranno promozioni che ve lo faranno comprare con un buon prezzo.

Opinione: La Gente della Marea, di Christian Sartirana


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Un viaggio in Sardegna alla ricerca delle proprie radici familiari si trasforma in una lenta discesa all'interno di misteri tanto antichi quanto terrificanti. Edoardo e sua moglie Sonia si recano nella bellissima isola per visitare la vecchia casa di famiglia che Edoardo ha appena ereditato in seguito alla morte della madre.
Sono trascorsi molti anni da quando ha lasciato quel luogo e i suoi ricordi di bambino sono confusi anche se c'è qualcosa, nella sua memoria, che sembra metterlo in guardia.
Forse perché sua madre non ha mai amato troppo la sua terra di origine. Anzi ne è fuggita non appena ha potuto, senza farvi mai più ritorno.
Edoardo e a sua moglie scopriranno presto perché.

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Un breve racconto che lascia più domande che risposte.
Racconta di Edoardo, un giovane che con la madre lascia la casa della nonna in Sardegna per andare a Torino. Ricordi frammentati della sua giovinezza ci racconteranno riguardo alla "gente" che si nasconde nelle acque davanti la cittadina, una leggenda locale a cui molti credono.
La madre lo porterà lontano, tagliando tutti i legami e senza mai spiegargli i motivi di quella scelta.
Quando anche lei muore, lasciandogli in eredità la casa della nonna, decide di fare una vacanza con la moglie per riscoprire quel luogo, ma già dal suo arrivo in Sardegna le cose vanno male.
Nessuno sa dove si trovi quella cittadina, l'unico che la conosce li mette in guardia.
Qualcosa è accaduto anni prima, di molto grave, lasciando Edoardo confuso e spaesato, ma non li ferma. Sono decisi ad andare in quel luogo e scoprire di più, ma sarà un viaggio breve e che si trasformerà in un incubo....
 
Come dicevo, alla fine di tutto si resta con tante domande e poche risposte, lasciando un retrogusto amaro in bocca. Un finale che si può stare con lo stile della storia, eppure (a me personalmente) le ultime righe mi lasciano molto perplessa, non le ho capite.
Un breve spiraglio in un mistero grande e antico, piacevole e veloce da leggere.