Il Palazzo Delle Ombre, di Maxence Fermine [Instagram Post]



ᴛᴜᴛᴛɪ ᴀʙʙɪᴀᴍᴏ ɪʟ ɴᴏsᴛʀᴏ ᴘᴀʟᴀᴢᴢᴏ ᴅᴇʟʟᴇ ᴏᴍʙʀᴇ, ᴜɴᴀ ᴄᴀsᴀ ɪɴ ᴄᴜɪ ʟᴇ ɪᴍᴍᴀɢɪɴɪ ᴅᴇʟ ᴘᴀssᴀᴛᴏ sᴏɴᴏ sᴄᴏʟᴘɪᴛᴇ ᴀ ᴠɪᴛᴀ. ɪ ɢɪᴏᴄᴀᴛᴛᴏʟɪ ɪɴ ᴜɴ ᴠᴇᴄᴄʜɪᴏ sᴏʟᴀɪᴏ, ᴜɴᴀ ᴘᴀssᴇɢɢɪᴀᴛᴀ ʟᴜɴɢᴏ ᴜɴ ᴠɪᴀʟᴇ, ɪʟ ʀɪᴄᴏʀᴅᴏ ᴅɪ ᴜɴᴀ sᴀʟᴀ ᴅᴀ ᴘʀᴀɴᴢᴏ ɪɴ ᴄᴜɪ ᴀʟʟᴇɢʀɪ ᴄᴏᴍᴍᴇɴsᴀʟɪ ʙᴀɴᴄʜᴇᴛᴛᴀɴᴏ ɪɴᴛᴏʀɴᴏ ᴀ ᴜɴ ᴛᴀᴠᴏʟᴏ, ᴏᴅᴏʀɪ ᴅɪ ᴄᴜᴄɪɴᴀ, ʀɪsᴀᴛᴇ, ᴄᴀɴᴛɪ ᴇ sᴏʀʀɪsɪ. ᴘᴏssᴇᴅɪᴀᴍᴏ ᴛᴜᴛᴛɪ ǫᴜᴇsᴛᴀ ʙɪʙʟɪᴏᴛᴇᴄᴀ ᴅᴇʟʟᴀ ᴍᴇᴍᴏʀɪᴀ ᴍᴀ sᴏʟᴏ ᴘᴏᴄʜɪ ʟᴏ sᴀɴɴᴏ. ʟᴀ ᴍᴀɢɢɪᴏʀ ᴘᴀʀᴛᴇ ᴅᴇɢʟɪ ᴜᴏᴍɪɴɪ ɴᴏɴ ᴠᴜᴏʟᴇ ʀɪᴄᴏʀᴅᴀʀsᴇʟᴏ. ʀɪᴅᴏɴᴏ ᴀ ᴄʀᴇᴘᴀᴘᴇʟʟᴇ ᴘɪᴀɴɢᴏɴᴏ, ɢʀɪᴅᴀɴᴏ, ᴜʀʟᴀɴᴏ, sɪ ᴅɪʟᴀɴɪᴀɴᴏ, ᴀ ᴠᴏʟᴛᴇ ᴜᴄᴄɪᴅᴏɴᴏ, ᴍᴀ ᴅɪᴍᴇɴᴛɪᴄᴀɴᴏ ɪɴ ғʀᴇᴛᴛᴀ ᴄɪò ᴄʜᴇ ʟɪ ʜᴀ ʀᴇsɪ ᴜᴍᴀɴɪ.

Siamo a Parigi, negli anni 60. Il protagonista è Nathan, un trentenne che crea marionette, che improvvisamente riceve una lettera da parte del padre, che conosce a malapena, in cui gli annuncia il suo funerale e gli comunica che sarà il suo erede. Ma ci sono delle clausole molto particolari, a cui dovrà sottostare.

Questo sarà l'inizio per Nathan di una ricerca particolare; infatti dovrà trovare l'ultimo romanzo del padre, probabilmente nascosto nella sua ultima dimora: il Palazzo delle Ombre.

Ahimè, un romanzo che si legge facilmente ma lascia poco.
Ha una partenza interessante, che incuriosisce il lettore, ma poi rapidamente tutto diventa noioso, concludendosi in modo quasi frettoloso e "banale".

Speravo, dalla trama di copertina, in una storia di mistero e molte tinte gotiche, ma ne ho trovate poche. Un grande peccato.
Qualcosa si percepisce quando ci si avvicina a questi Palazzo, ma succede raramente. La maggior parte del romanzo è ambientato altrove, lungo questo puzzle che spesso perde di vista quello che presentava come punto centrale.

Conosceremo Nathan, vedremo come questo (la lettera) cambierà la sua vita.... Ma non aspettatevi niente di troppo particolare.
Nathan è piuttosto piatto, noioso. Come molti dei personaggi che incontra.
Il Palazzo sembrava qualcosa di affascinante: un edificio antico, misterioso,... Purtroppo però si rivela solo una vecchia abitazione

Non saprei proprio se consigliarlo o meno.
Se vi aspettate una storia dalle tinte gotiche, misteri intricati, ricerche,.... Non fa per voi.
È scorrevole, si legge piuttosto velocemente, ma ha una trama che si dimentica facilmente, ed un finale prevedibile.

Il Racconto Della Vecchia Balia, di Elizabeth Gaskell [Instagram Post]

𝕼𝖚𝖆𝖓𝖉𝖔 𝖛𝖔𝖘𝖙𝖗𝖆 𝖒𝖆𝖉𝖗𝖊, 𝖑𝖆 𝖕𝖎𝖈𝖈𝖔𝖑𝖆 𝖘𝖎𝖌𝖓𝖔𝖗𝖎𝖓𝖆 𝕽𝖔𝖘𝖆𝖒𝖔𝖓𝖉, 𝖆𝖛𝖊𝖛𝖆 𝖖𝖚𝖆𝖙𝖙𝖗𝖔 𝖔 𝖈𝖎𝖓𝖖𝖚𝖊 𝖆𝖓𝖓𝖎, 𝖊𝖓𝖙𝖗𝖆𝖒𝖇𝖎 𝖎 𝖘𝖚𝖔𝖎 𝖌𝖊𝖓𝖎𝖙𝖔𝖗𝖎 𝖒𝖔𝖗𝖎𝖗𝖔𝖓𝖔, 𝖆 𝖖𝖚𝖎𝖓𝖉𝖎𝖈𝖎 𝖌𝖎𝖔𝖗𝖓𝖎 𝖉𝖎 𝖉𝖎𝖘𝖙𝖆𝖓𝖟𝖆 𝖑'𝖚𝖓𝖔 𝖉𝖆𝖑𝖑'𝖆𝖑𝖙𝖗𝖆. 𝕼𝖚𝖆𝖓𝖙𝖎 𝖋𝖚 𝖙𝖗𝖎𝖘𝖙𝖊 𝖖𝖚𝖊𝖑 𝖕𝖊𝖗𝖎𝖔𝖉𝖔...

[...] 𝕷𝖆 𝖕𝖆𝖉𝖗𝖔𝖓𝖆 𝖒𝖎 𝖈𝖍𝖎𝖊𝖘𝖊, 𝖘𝖚𝖑 𝖑𝖊𝖙𝖙𝖔 𝖉𝖎 𝖒𝖔𝖗𝖙𝖊, 𝖉𝖎 𝖓𝖔𝖓 𝖆𝖇𝖇𝖆𝖓𝖉𝖔𝖓𝖆𝖗𝖊 𝖑𝖆 𝖕𝖎𝖈𝖈𝖔𝖑𝖆 𝕽𝖔𝖘𝖆𝖒𝖔𝖓𝖉: 𝖆𝖓𝖈𝖍𝖊 𝖘𝖊 𝖓𝖔𝖓 𝖆𝖛𝖊𝖘𝖘𝖊 𝖒𝖆𝖎 𝖕𝖗𝖔𝖋𝖊𝖗𝖎𝖙𝖔 𝖕𝖆𝖗𝖔𝖑𝖆 𝖎𝖓 𝖒𝖊𝖗𝖎𝖙𝖔, 𝖑'𝖆𝖛𝖗𝖊𝖎 𝖕𝖔𝖗𝖙𝖆𝖙𝖆 𝖈𝖔𝖓 𝖒𝖊 𝖋𝖎𝖓𝖔 𝖎𝖓 𝖈𝖆𝖕𝖔 𝖆𝖑 𝖒𝖔𝖓𝖉𝖔.


Una storia dove vecchi fantasmi tormentano la vita degli abitanti della Manor House. Mistero, strane presenze e una bambina da proteggere.
Pochi elementi, ben bilanciati, che creano una storia molto interessante e piacevole, con alcuni colpi di scena.
Un racconto davvero bello da leggere!

La Storia Segreta Di Una Contessa Irlandese, di Joseph Sheridan Le Fanu [Instagram Post]

 


𝕮𝖆𝖗𝖔 𝖆𝖒𝖎𝖈𝖔,

𝕸𝖎 𝖆𝖛𝖊𝖙𝖊 𝖉𝖔𝖒𝖆𝖓𝖉𝖆𝖙𝖔 𝖉𝖎 𝖗𝖆𝖈𝖈𝖔𝖓𝖙𝖆𝖗𝖛𝖎 𝖓𝖊𝖑 𝖉𝖊𝖙𝖙𝖆𝖌𝖑𝖎𝖔 𝖌𝖑𝖎 𝖘𝖙𝖗𝖆𝖓𝖎 𝖊𝖛𝖊𝖓𝖙𝖎 𝖈𝖍𝖊 𝖍𝖆𝖓𝖓𝖔 𝖘𝖊𝖌𝖓𝖆𝖙𝖔 𝖑𝖆 𝖒𝖎𝖆 𝖌𝖎𝖔𝖛𝖎𝖓𝖊𝖟𝖟𝖆 𝖊 𝖎𝖔, 𝖘𝖊𝖓𝖟𝖆 𝖆𝖑𝖈𝖚𝖓𝖆 𝖊𝖘𝖎𝖙𝖆𝖟𝖎𝖔𝖓𝖎, 𝖒𝖎 𝖘𝖔𝖓𝖔 𝖈𝖎𝖒𝖊𝖓𝖙𝖆𝖙𝖆 𝖓𝖊𝖑𝖑'𝖎𝖒𝖕𝖗𝖊𝖘𝖆; 𝖇𝖊𝖓 𝖈𝖔𝖓𝖘𝖆𝖕𝖊𝖛𝖔𝖑𝖊 𝖈𝖍𝖊, 𝖋𝖎𝖓𝖈𝖍𝖊' 𝖛𝖎𝖛𝖗𝖔', 𝖎𝖑 𝖗𝖎𝖘𝖕𝖊𝖙𝖙𝖔 𝖈𝖍𝖊 𝖆𝖛𝖊𝖙𝖊 𝖕𝖊𝖗 𝖎 𝖒𝖎𝖊𝖎 𝖘𝖊𝖓𝖙𝖎𝖒𝖊𝖓𝖙𝖎 𝖛𝖎 𝖎𝖒𝖕𝖊𝖉𝖎𝖗𝖆' 𝖉𝖎 𝖉𝖎𝖛𝖚𝖑𝖌𝖆𝖗𝖊 𝖖𝖚𝖊𝖘𝖙𝖊 𝖎𝖓𝖋𝖔𝖗𝖒𝖆𝖟𝖎𝖔𝖓𝖎. 𝕯𝖔𝖕𝖔𝖙𝖚𝖙𝖙𝖔, 𝖘𝖔𝖓𝖔 𝖈𝖔𝖓𝖘𝖈𝖎𝖆 𝖉𝖊𝖑 𝖋𝖆𝖙𝖙𝖔 𝖈𝖍𝖊 𝖖𝖚𝖆𝖓𝖉𝖔 𝖓𝖔𝖓 𝖈𝖎 𝖘𝖆𝖗𝖔' 𝖕𝖎𝖚' 𝖓𝖔𝖓 𝖘𝖆𝖗𝖆' 𝖗𝖎𝖒𝖆𝖘𝖙𝖔 𝖓𝖊𝖘𝖘𝖚𝖓𝖔 𝖈𝖍𝖊 𝖕𝖔𝖙𝖗𝖆' 𝖘𝖊𝖓𝖙𝖎𝖗𝖘𝖎 𝖔𝖋𝖋𝖊𝖘𝖔 𝖔 𝖋𝖊𝖗𝖎𝖙𝖔 𝖉𝖆 𝖖𝖚𝖊𝖘𝖙𝖔 𝖗𝖆𝖈𝖈𝖔𝖓𝖙𝖔.

Un breve giallo, dove la protagonista si ritrova orfana affidata alle cure dello zio paterno, che però l'accoglie a braccia aperte solo per l' eredità. Isolata da tutti, si trova sola e minacciata in una casa piena di pericoli.
Una lettura molto piacevole!

Il Testamento Di Magdalen Blair, di Aleister Crowley [Instagram Post]



𝕴𝖓 𝖖𝖚𝖊𝖘𝖙𝖔 𝖕𝖊𝖗𝖎𝖔𝖉𝖔 𝖊𝖗𝖔 𝖆𝖓𝖈𝖍𝖊 𝖆𝖇𝖎𝖑𝖊 𝖆 𝖑𝖊𝖌𝖌𝖊𝖗𝖊 𝖓𝖊𝖑 𝖕𝖊𝖓𝖘𝖎𝖊𝖗𝖔. 𝕷𝖊 𝖆𝖑𝖙𝖗𝖊 𝖗𝖆𝖌𝖆𝖟𝖟𝖊 𝖆𝖛𝖊𝖛𝖆𝖓𝖔 𝖌𝖗𝖆𝖓𝖉𝖊 𝖙𝖎𝖒𝖔𝖗𝖊 𝖉𝖎 𝖒𝖊. 𝕸𝖆 𝖆 𝖙𝖔𝖗𝖙𝖔, 𝖕𝖔𝖎𝖈𝖍é 𝖓𝖔𝖓 𝖆𝖛𝖊𝖛𝖔 𝖓𝖊 𝖆𝖒𝖇𝖎𝖟𝖎𝖔𝖓𝖊 𝖓𝖊 𝖑'𝖊𝖓𝖊𝖗𝖌𝖎𝖆 𝖕𝖊𝖗 𝖘𝖋𝖗𝖚𝖙𝖙𝖆𝖗𝖊 𝖑𝖊 𝖒𝖎𝖊 𝖋𝖆𝖈𝖔𝖑𝖙𝖆'. 𝕹𝖊𝖒𝖒𝖊𝖓𝖔 𝖆𝖉𝖊𝖘𝖘𝖔, 𝖈𝖍𝖊 𝖒𝖎 𝖗𝖎𝖙𝖗𝖔𝖛𝖔 𝖆 𝖈𝖔𝖓𝖘𝖊𝖌𝖓𝖆𝖗𝖊 𝖖𝖚𝖊𝖘𝖙𝖔 𝖒𝖊𝖘𝖘𝖆𝖌𝖌𝖎𝖔 𝖉𝖊𝖑 𝖉𝖊𝖘𝖙𝖎𝖓𝖔 𝖆𝖑𝖑'𝖚𝖒𝖆𝖓𝖎𝖙𝖆', 𝖚𝖓 𝖒𝖊𝖘𝖘𝖆𝖌𝖌𝖎𝖔 𝖙𝖆𝖑𝖒𝖊𝖓𝖙𝖊 𝖙𝖗𝖊𝖒𝖊𝖓𝖉𝖔 𝖉𝖆 𝖋𝖆𝖗𝖒𝖎 𝖘𝖊𝖓𝖙𝖎𝖗𝖊 𝖆𝖑𝖑'𝖊𝖙𝖆' 𝖉𝖎 𝖛𝖊𝖓𝖙𝖎𝖖𝖚𝖆𝖙𝖙𝖗𝖔 𝖆𝖓𝖓𝖎 𝖈𝖔𝖒𝖊 𝖚𝖓 𝖗𝖊𝖑𝖎𝖙𝖙𝖔 𝖆𝖛𝖛𝖎𝖟𝖟𝖎𝖙𝖔, 𝖉𝖆𝖓𝖓𝖆𝖙𝖔 𝖊𝖉 𝖆𝖗𝖎𝖉𝖔; 𝖘𝖔𝖓𝖔 𝖘𝖔𝖒𝖒𝖆𝖒𝖊𝖓𝖙𝖊 𝖘𝖋𝖎𝖓𝖎𝖙𝖆, 𝖎𝖓𝖉𝖎𝖋𝖋𝖊𝖗𝖊𝖓𝖙𝖊 𝖓𝖊𝖑𝖑𝖆 𝖒𝖆𝖓𝖎𝖊𝖗𝖆 𝖕𝖎ù 𝖆𝖘𝖘𝖔𝖑𝖚𝖙𝖆.

𝕳𝖔 𝖎𝖑 𝖈𝖚𝖔𝖗𝖊 𝖉𝖔𝖚𝖓𝖆 𝖇𝖆𝖒𝖇𝖎𝖓𝖆 𝖊𝖉 𝖎𝖑 𝖉𝖎𝖘𝖈𝖊𝖗𝖓𝖎𝖒𝖊𝖓𝖙𝖔 𝖉𝖎 𝕾𝖆𝖙𝖆𝖓𝖆, 𝖚𝖓𝖆 𝖑𝖊𝖙𝖆𝖗𝖌𝖎𝖆 𝖉𝖎 𝖈𝖚𝖎 𝖓𝖔𝖓 𝖈𝖔𝖓𝖔𝖘𝖈𝖔 𝖑𝖆 𝖈𝖆𝖚𝖘𝖆; 𝖊𝖕𝖕𝖚𝖗𝖊 𝖘𝖔𝖓𝖔 𝖌𝖗𝖆𝖙𝖆 - 𝖔𝖍, 𝖓𝖔𝖓 𝖕𝖚ò 𝖊𝖘𝖘𝖊𝖗𝖈𝖎 𝖚𝖓 𝕯𝖎𝖔 - 𝖉𝖎 𝖕𝖔𝖘𝖘𝖊𝖉𝖊𝖗𝖊 𝖑𝖆 𝖛𝖔𝖑𝖔𝖓𝖙𝖆' 𝖕𝖊𝖗 𝖆𝖛𝖛𝖊𝖗𝖙𝖎𝖗𝖊 𝖎𝖑 𝖌𝖊𝖓𝖊𝖗𝖊 𝖚𝖒𝖆𝖓𝖔 𝖉𝖎 𝖘𝖊𝖌𝖚𝖎𝖗𝖊 𝖎𝖑 𝖒𝖎𝖔 𝖊𝖘𝖊𝖒𝖕𝖎𝖔 𝖊 𝖕𝖔𝖎 𝖋𝖆𝖗 𝖊𝖘𝖕𝖑𝖔𝖉𝖊𝖗𝖊 𝖚𝖓 𝖈𝖆𝖓𝖉𝖊𝖑𝖔𝖙𝖙𝖔 𝖉𝖎 𝖉𝖎𝖒𝖆𝖓𝖎𝖙𝖊 𝖓𝖊𝖑𝖑𝖆 𝖒𝖎𝖆 𝖇𝖔𝖈𝖈𝖆.

Un piccolo racconto molto interessante, di cui difficilmente indovinerete il finale.
Uno stile di scrittura un po' lento, però riesce a ricreare un atmosfera "antica" e mistica, rendendo la storia interessante e facendo entrare il lettore nella vicenda, curioso di scoprire fin dove lo condurrà l'autore.
Non posso dire altro o rovinerei la lettura.

Al Nuovo Gusto Di Ciliegia, di Todd Grimson [Instagram Post]

 


Fatevi un favore: non compratelo!

Vi spiego la mia opinione sul blog a questo LINK

Opinione: Al Nuovo Gusto Di Ciliegia, di Todd Grimson


Nel mondo di Hollywood, tra ruffiani, cascamorti, divi sul viale del tramonto e adulatori, Lisa Nova, aspirante sceneggiatrice e regista, si considera una stella nascente che può passare sopra le ipocrisie, le menzogne e gli inganni in nome della sua arte. Quando viene imbrogliata per l'ennesima volta da un produttore, decide di rivolgersi a Boro, il misterioso capo di una banda di motociclisti, per avere vendetta. Ma ottiene molto più di quanto ha chiesto. Inizia tutto con degli strani tatuaggi che sembrano conferirle poteri insoliti. Poi arrivano le allucinazioni che risvegliano oscuri e antichi culti legati ai non morti, e Lisa si ritrova a lottare contro giaguari bianchi e demoni cannibali emersi dalla tomba. Il confine tra l'incubo e la realtà si fa molto, molto sottile, fino a dissolversi del tutto in questo romanzo, miscela surreale, irresistibile e a tratti esilarante di macabro e satirico.

Fatevi un favore: non compratelo!

Vi spiego come mai...

Tenete conto che questa opinione l'ho buttata giù a metà romanzo, ma già dei primi capitoli avevo le stesse impressioni; si sono solo arricchite di dettagli perché 550 pagine di roba inconcludente (e decisamente inutile) fanno girare le scatole.

Partiamo col dire che poteva esser un romanzo di 100 pagine.
Ma tranquillamente!
E sarebbe stato pure migliore.
Invece no...

👎Ho trovato lo stile estremamente dispersivo e noioso. Ho faticato moltissimo a continuare la lettura.
Mi sono letteralmente obbligata a leggerlo fino alla fine.

Mi aspettavo qualcosa di interessante, magari che mescolasse in modo innovativo i riferimenti (nella trama) alla magia e quello che sembra voodoo alla vita quotidiana,... No!

👎La storia è assurda.
Ma non è questa la cosa più grave. Ho letto cose non-sense che erano decisamente più coerenti e sviluppate in modo molto interessante.
La base prometteva bene, ma non c'è sviluppo.
Parla di questa giovane donna che decide di vendicarsi di un torto con il malocchio.
E nessuno, NESSUNO si stupisce che sia possibile. Nonostante questo mondo sia dipinto come il nostro. E che quindi la magia, in sostanza, non (dovrebbe) esiste(re).

A parte che ancora adesso non ho capito che torto avrebbe subito.
È proprio nelle prime pagine, non credo di farvi spoiler: lei va a letto con uno per aver un posto, che però viene assegnato per nepotismo. "Tizio" (dopo che lei lo infila con una forchetta, entrambi senza far una piega a ciò) le procura un ingaggio, a cui lei accetta ma poi si pente.
E decide di avercela con questo tizio per l'inganno (di cui nemmeno ricorda il nome).
E la sua famiglia, che non c'entra nulla.

👎Nora.
Già dalle prime pagine lei è odiosa.
Egoista, egocentrica, infantile. Atteggiandosi costantemente da vittima quando effettivamente non si sa se abbia "sto talento" oppure no.
Tutto infarcito da descrizioni minuziose di come si veste. E da scene di sesso con chiunque le capiti a tiro. E roba sul cinema.
Giusto per aumentare le pagine, nulla più.


👎Troppi, troppi personaggi!
Spesso introdotti minuziosamente tramite il loro POV solo in quel capitolo perché interagiranno marginalmente con Nora.
Perché?

👎L'horror? Non pervenuto.
Ci sono frammenti che compaiono casualmente così rari e così fulminei, e splatter non-sense, che non te ne accorgi nemmeno.
Non puoi provare paura, non ne hai il tempo e non entri minimamente nella scena per empatizzare. Puff: accadono in poche righe, così, senza senso. E la storia prosegue come nulla fosse.

❓Quindi di cosa parla?
È la storia di una giovane che vuole fare la regista, sfortunatamente nata donna e quindi praticamente senza opportunità, che va a letto con ogni cosa si muova (ma tranquilli, non è un erotico. Zero phatos anche qui). Viene catapultata in un mondo dove la magia esiste (ma nessuno ne è stupito) e un uomo ossessionato da lei la sfrutta per poterla avere.
Cacciati in mezzo, senza logica: Zombie, l'universo cinematografico, ed altra, troppa, roba totalmente inutile.
.
Come dicevo, a mio parere, inutilmente lungo e che non lascia nulla al lettore.
⌛Una grande perdita di tempo!


📖 In ogni caso, grazie alla @oscarvault e il suo reclutamento recensori, che mi ha fatto risparmiare soldi (anche se non tempo).
Almeno spenderò per qualcosa di migliore.


🎬 Riguardo la serie tv, non credo proprio che la guarderò. Dal trailer sembrano due cose totalmente diverse, ma non per questo la serie mi appare migliore.

Ah, la famosa scena "shock"?
L'ho recuperata per curiosità.
Ho riso! Tantissimo!
Non possono essere seri.
È trash!
Come fa ad aver turbato così tanta gente???



Opinione presente anche su Instagram, basta cliccare sull'immagine: 


Il Miniaturista, di Jessie Burton [Instagram Post]

 


𝕆𝔾ℕ𝕀 𝔻𝕆ℕℕ𝔸 𝔼' 𝔸ℝ𝕋𝔼𝔽𝕀ℂ𝔼 𝔻𝔼𝕃 ℙℝ𝕆ℙℝ𝕀𝕆 𝔻𝔼𝕊𝕋𝕀ℕ𝕆

𝘚𝘤𝘰𝘯𝘤𝘦𝘳𝘵𝘢𝘵𝘢, 𝘤𝘰𝘯 𝘶𝘯 𝘴𝘦𝘯𝘴𝘰 𝘥𝘪 𝘦𝘤𝘤𝘪𝘵𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘤𝘩𝘦 𝘮𝘦 𝘴𝘰𝘭𝘭𝘦𝘵𝘪𝘤𝘢 𝘭𝘢 𝘱𝘢𝘯𝘤𝘪𝘢 𝘤𝘰𝘮𝘦 𝘶𝘯𝘢 𝘱𝘪𝘶𝘮𝘢, 𝘕𝘦𝘭𝘭𝘢 𝘳𝘪𝘭𝘦𝘨𝘨𝘦 𝘭𝘢 𝘧𝘳𝘢𝘴𝘦 𝘥𝘶𝘦 𝘷𝘰𝘭𝘵𝘦. 𝘓𝘦 𝘥𝘰𝘯𝘯𝘦 𝘯𝘰𝘯 𝘤𝘰𝘴𝘵𝘳𝘶𝘪𝘴𝘤𝘰𝘯𝘰 𝘯𝘪𝘦𝘯𝘵𝘦, 𝘮𝘦𝘯𝘰 𝘤𝘩𝘦 𝘮𝘢𝘪 𝘪𝘭 𝘱𝘳𝘰𝘱𝘳𝘪𝘰 𝘥𝘦𝘴𝘵𝘪𝘯𝘰, 𝘱𝘦𝘯𝘴𝘢. 𝘐𝘭 𝘥𝘦𝘴𝘵𝘪𝘯𝘰 𝘥𝘪 𝘰𝘨𝘯𝘪 𝘦𝘴𝘴𝘦𝘳𝘦 𝘶𝘮𝘢𝘯𝘰 𝘦' 𝘯𝘦𝘭𝘭𝘦 𝘮𝘢𝘯𝘪 𝘥𝘪 𝘋𝘪𝘰, 𝘦 𝘲𝘶𝘦𝘭𝘭𝘰 𝘥𝘦𝘭𝘭𝘦 𝘥𝘰𝘯𝘯𝘦 𝘪𝘯 𝘱𝘢𝘳𝘵𝘪𝘤𝘰𝘭𝘢𝘳𝘦, 𝘥𝘰𝘱𝘰 𝘦𝘴𝘴𝘦𝘳 𝘱𝘢𝘴𝘴𝘢𝘵𝘰 𝘢𝘭 𝘷𝘢𝘨𝘭𝘪𝘰 𝘥𝘦𝘪 𝘭𝘰𝘳𝘰 𝘮𝘢𝘳𝘪𝘵𝘪 𝘦 𝘴𝘰𝘵𝘵𝘰 𝘪𝘭 𝘵𝘰𝘳𝘤𝘩𝘪𝘰 𝘥𝘦𝘭 𝘱𝘢𝘳𝘵𝘰.



Una lettura che ho adorato.
Scorrevole e molto interessante...ma come parlarne?
Un dilemma che mi ha messo a freno, eppure eccomi qui a dire praticamente nulla!

Ne hanno già parlato e riparlato in tanti, così tanti che è per questo che ho atteso così tanto prima di decidermi a scoprire se meritava la sua popolarità oppure se fosse solo l'ennesima bolla di sapone letteraria.

E ammetto che merita la sua fama.

L'autrice è riuscita a conquistarmi mescolando abilmente la vita di questa giovane che si trova catapultata da un piccolo villaggio ad Amsterdam. Padrona di una grande casa, ma senza saper nulla di come gestirla. Ne di come gestire i rapporti con i nuovi familiari e servitù (anche se sarebbe meglio definirli amici, visto il rapporto che costruiranno molto presto).

Giovanissima ma molto sveglia, si troverà a dover prendere molte scelte per tentare di salvare quel suo piccolo nuovo mondo.

Vivere passivamente oppure prendere le redini?
Per una donna è una scelta decisamente ardita e coraggiosa la seconda.

Ma al solito mi perdo e dico tutto e niente...
Meglio fermarsi qui.

Vi consiglio solo, se vi incuriosisce, di dargli una possibilità perché potrebbe incantarvi.

Le Ragazze Immortali, di Kirian Millwood Hargrave [Instagram Post]

 


Trovate l'opinione sul blog a questo LINK

Opinione: Le Ragazze Immortali, di Kirian Millwood Hargrave



Le gemelle Lil e Kizzy stanno per compiere diciassette anni, ed entro poche ore arriverà per loro il giorno della divinazione: l'Anziana Charani svelerà alle ragazze quale destino le aspetta. Ma non faranno in tempo a partecipare alla cerimonia perché il crudele Boier Valcar le fa rapire per farne le sue schiave. Costretta a lavorare nelle cucine del castello, un luogo tutt'altro che accogliente, Lil trova conforto nell'incontro con Mira, una compagna di sventura verso cui si sente attratta in un modo mai provato prima. E lì sente parlare del Drago, che ricorda la terribile figura mitologica di cui raccontano le antiche leggende, un mostro a cui si portano in offerta giovani ragazze... Forse Lil e Kizzy non avranno la loro cerimonia di divinazione, ma le gemelle stanno per scoprire comunque il loro destino...


Se volete una storia di vampiri, non è il libro che fa per voi.
Questa è la vita prima della "morte" di due delle tre compagne di Dracula.

L'autrice mescola miti legati a Vlad con il romanzo di Stoker, per dare un tocco di realtà storica alle protagoniste e ciò che vivranno. Lui è una minima parte di tutto ciò. Quasi inesistente se non per la fama che circonda il suo nome.
Le ragazze sono il centro. Il focus è su di loro, non sul vampiro più famoso della Storia.
Questo è un aspetto che ho apprezzato molto e che secondo me rende il romanzo interessante.

Fra le pagine troviamo la loro vita prima di Dracula, prima del mito e la leggenda.

Sono due ragazze giovanissime che vengono scaraventate in un mondo di violenza e morte. Una vita che improvvisamente si prospetta solo schiavitù per entrambe, ai servizi dei "nobili" che hanno un patto col Drago, ma non per questo meno crudeli.

Scopriamo com'era la loro vita libera, da Viaggiatrici (o "zingare", "nomadi", nel nostro linguaggio comune). Costrette a spostarsi e subire umiliazioni costanti per la loro razza. Ma fiere, in armonia con la natura.

Tutto spazzato via in poche ore, quando un manipolo di soldati distrugge il loro accampamento, uccidendo chiunque sia troppo vecchio e portando via i giovani.

Inizierà la sopravvivenza per Lil e la voglia di vendetta di Kizzy. Gemelle si, ma diverse nel carattere. La nostra voce narrante è Lil che vive all'ombra della gemella: più bella, più sveglia e più coraggiosa, visto che si oppone spesso a chi le ha rapite. Cosa che però potrebbe costare cara, ed è qui che spesso deve intervenire Lil per riuscire a non farla esagerare e tenerla in vita.

La sopravvivenza messa a confronto con la ribellione: la prima appare una scelta vigliacca, ma in realtà non lo è.

Non vi svelo come procede la trama, ma ammetto che il finale è breve, troppo veloce. Non rende giustizia a ciò che è stato raccontato con così tanta calma prima.
Da l'impressione di perdere qualcosa, di aver saltato pagine o addirittura capitoli.
Come le motivazioni che le portano a diventare "le tre sorelle" (o spose). Tutto troppo veloce, superficiale quasi.
Un enorme peccato, visto il potenziale.

Però nel complesso, una lettura interessante.
Si stacca dalle solite "fiction" sui vampiri e dalle riscritture di miti e leggende (che decisamente stanno esagerando ultimamente).

Io non ho idea se esistano, oltre nel romanzo di Stoker, altri riferimenti o documenti sulle tre sorelle.
Se così fosse sarei curiosa di scoprirli.
Altrimenti, questo romanzo rende giustizia a delle figure marginali, dando loro un passato, una vita, facendole uscire dall'ombra e creando loro una storia che le ha portate fino lì.

Tanti lo demoliscono, ma temo che sia colpa della pubblicità, se non fosse stato creato un hype irreale su cosa conteneva, penso che moltissime persone lo avrebbero apprezzato molto di più.

Poteva essere migliore? Probabile.
È piacevole come lettura, ma riflettendoci con calma ci sono molte lacune, tanti passaggi frettolosi e cose che non hanno molto senso.

Quindi, si, lo consiglio.
Ma cercate di "capire" che genere di storia state affrontando e cosa vorreste trovare nelle pagine, o saranno grandi delusioni.




Opinione presente anche su Instagram, basta cliccare sulla foto: 


Le Portatrici, di Jessica Schiefauer [Instagram Post]


 ᴅᴏᴠᴇ ʜᴀ ɪɴɪᴢɪᴏ ᴜɴᴀ ꜱᴛᴏʀɪᴀ?

ᴅᴇᴠᴇ ᴄᴏᴍɪɴᴄɪᴀ Qᴜᴇʟʟᴀ ᴄᴀᴛᴇɴᴀ ᴅɪ ᴇᴠᴇɴᴛɪ ᴄʜᴇ ᴛʀᴀꜱꜰᴏʀᴍᴀ ᴜɴᴀ ᴘᴇʀꜱᴏɴᴀ, ᴄʜᴇ ʟᴀ ᴘᴏʀᴛᴀ ᴅᴀ ᴜɴ ʟᴜᴏɢᴏ ᴀ ᴜɴ ᴀʟᴛʀᴏ?
ᴘɪÙ ᴄɪ ʀɪꜰʟᴇᴛᴛᴏ, ᴘɪÙ ᴅɪᴠᴇɴᴛᴀ ɪᴍᴘᴏꜱꜱɪʙɪʟᴇ ᴅᴀ ᴅᴇᴛᴇʀᴍɪɴᴀʀᴇ. ɪɴ ᴜɴ ᴄᴇʀᴛᴏ ꜱᴇɴꜱᴏ ᴛᴜᴛᴛᴏ È ᴄᴏᴍɪɴᴄɪᴀᴛᴏ Qᴜᴀɴᴅᴏ ʟᴀ ᴍᴏɴᴛᴀɢɴᴀ È ꜰʀᴀɴᴀᴛᴀ, Qᴜᴀɴᴅᴏ ɪʟ ɢʀᴀɴᴅᴇ ᴍᴀꜱꜱᴏ È ᴄᴀᴅᴜᴛᴏ ꜱᴜʟʟᴀ ᴄᴀꜱᴀ ɪɴ ᴄᴜɪ ꜱᴏɴᴏ ᴄʀᴇꜱᴄɪᴜᴛᴀ. ɪɴ ᴜɴ ᴀʟᴛʀᴏ, ᴛᴜᴛᴛᴏ È ᴄᴏᴍɪɴᴄɪᴀᴛᴏ Qᴜᴀɴᴅᴏ ꜱᴏɴᴏ ʀᴏᴛᴏʟᴀᴛᴀ ɢɪÙ ᴅᴀʟʟᴇ ꜱᴄᴀʟᴇ ᴅᴀᴠᴀɴᴛɪ ᴀʟʟ'ᴀᴇʀᴏᴅʀᴏᴍᴏ ᴅɪ ɪʀɪꜱʜʙᴜʀɢ ᴇ ꜱɪᴍᴏɴᴇ ᴍɪ ʜᴀ ᴀɪᴜᴛᴀᴛᴀ ᴀᴅ ᴀʟᴢᴀʀᴍɪ. ᴍᴀ ɪʟ ᴄᴏʀꜱᴏ ᴅᴇɢʟɪ ᴇᴠᴇɴᴛɪ ᴄʜᴇ ᴍɪ ʜᴀ ᴘᴏʀᴛᴀᴛᴀ Qᴜɪ, Qᴜᴇʟʟᴀ ᴄᴀᴛᴇɴᴀ ᴅɪ ᴀᴠᴠᴇɴᴇɴᴛᴇ ᴄʜᴇ ᴍɪ ʜᴀ ꜱᴘɪɴᴛᴀ ꜰᴜᴏʀɪ ᴅᴀʟ ɴᴏᴛᴏ ᴇ ᴄᴀᴛᴀᴘᴜʟᴛᴀᴛᴀ ɴᴇʟʟ'ɪɢɴᴏᴛᴏ, ʜᴀ ᴀᴠᴜᴛᴏ ɪɴɪᴢɪᴏ Qᴜᴀɴᴅᴏ ꜱɪᴍᴏɴᴇ ʜᴀ ᴅᴇᴛᴛᴏ ᴅɪ ᴠᴏʟᴇʀ ᴘᴏʀᴛᴀʀᴇ ᴜɴᴀ ꜰɪɢʟɪᴀ.


Opinione completa sul blog al LINK

Opinione: Le Portatrici, di Jessica Schiefauer

 

Il contagio, così viene ricordata la pandemia, ha devastato il mondo per generazioni, e ha costretto la popolazione a separarsi secondo linee di genere: la società è riservata alle donne, note come portatrici, mentre gli uomini, i diffusori della malattia, sono tenuti in quarantene a prova di fuga. Se una portatrice entra in contatto fisico con un diffusore la malattia si sviluppa nei corpi di entrambi causando la morte della portatrice nel giro di 48 ore. Il diffusore va incontro alla stessa sorte, ma viene anche colto da un folle bisogno di fecondare più portatrici possibile prima di morire. Le portatrici apre una finestra su una società radicalmente diversa, dove i sistemi politici ed economici di oggi sono stati relegati al passato e sostituiti da una visione eco-femminista che a prima vista sembra più luminosa, più verde, più giusta. I cittadini del mondo possono stabilirsi dove vogliono. Mangiare carne è diventato impensabile e il dibattito politico ruota attorno al modo migliore per gestire le risorse limitate della Terra. Invece del lavoro, le portatrici effettuano un numero limitato di ore di servizio ogni settimana. E in cambio del contributo alla democrazia con il voto, ricevono un'unità abitativa e un buono vita. Eppure, le cose non sono come sembrano. In questo nuovo mondo coraggioso, le portatrici lottano ancora con i concetti umanissimi di amore, tolleranza e desiderio, paura, violenza e potere. "Le portatrici" è un'opera di narrativa fantascientifica femminista con storie di vita coinvolgenti, amore, desiderio o non desiderio di maternità, paura del diverso, trama ricca di suspense, con un finale pieno di speranza per l'intera umanità.


ᴅᴏᴠᴇ ʜᴀ ɪɴɪᴢɪᴏ ᴜɴᴀ ꜱᴛᴏʀɪᴀ?
ᴅᴇᴠᴇ ᴄᴏᴍɪɴᴄɪᴀ Qᴜᴇʟʟᴀ ᴄᴀᴛᴇɴᴀ ᴅɪ ᴇᴠᴇɴᴛɪ ᴄʜᴇ ᴛʀᴀꜱꜰᴏʀᴍᴀ ᴜɴᴀ ᴘᴇʀꜱᴏɴᴀ, ᴄʜᴇ ʟᴀ ᴘᴏʀᴛᴀ ᴅᴀ ᴜɴ ʟᴜᴏɢᴏ ᴀ ᴜɴ ᴀʟᴛʀᴏ?
ᴘɪÙ ᴄɪ ʀɪꜰʟᴇᴛᴛᴏ, ᴘɪÙ ᴅɪᴠᴇɴᴛᴀ ɪᴍᴘᴏꜱꜱɪʙɪʟᴇ ᴅᴀ ᴅᴇᴛᴇʀᴍɪɴᴀʀᴇ. ɪɴ ᴜɴ ᴄᴇʀᴛᴏ ꜱᴇɴꜱᴏ ᴛᴜᴛᴛᴏ È ᴄᴏᴍɪɴᴄɪᴀᴛᴏ Qᴜᴀɴᴅᴏ ʟᴀ ᴍᴏɴᴛᴀɢɴᴀ È ꜰʀᴀɴᴀᴛᴀ, Qᴜᴀɴᴅᴏ ɪʟ ɢʀᴀɴᴅᴇ ᴍᴀꜱꜱᴏ È ᴄᴀᴅᴜᴛᴏ ꜱᴜʟʟᴀ ᴄᴀꜱᴀ ɪɴ ᴄᴜɪ ꜱᴏɴᴏ ᴄʀᴇꜱᴄɪᴜᴛᴀ. ɪɴ ᴜɴ ᴀʟᴛʀᴏ, ᴛᴜᴛᴛᴏ È ᴄᴏᴍɪɴᴄɪᴀᴛᴏ Qᴜᴀɴᴅᴏ ꜱᴏɴᴏ ʀᴏᴛᴏʟᴀᴛᴀ ɢɪÙ ᴅᴀʟʟᴇ ꜱᴄᴀʟᴇ ᴅᴀᴠᴀɴᴛɪ ᴀʟʟ'ᴀᴇʀᴏᴅʀᴏᴍᴏ ᴅɪ ɪʀɪꜱʜʙᴜʀɢ ᴇ ꜱɪᴍᴏɴᴇ ᴍɪ ʜᴀ ᴀɪᴜᴛᴀᴛᴀ ᴀᴅ ᴀʟᴢᴀʀᴍɪ. ᴍᴀ ɪʟ ᴄᴏʀꜱᴏ ᴅᴇɢʟɪ ᴇᴠᴇɴᴛɪ ᴄʜᴇ ᴍɪ ʜᴀ ᴘᴏʀᴛᴀᴛᴀ Qᴜɪ, Qᴜᴇʟʟᴀ ᴄᴀᴛᴇɴᴀ ᴅɪ ᴀᴠᴠᴇɴᴇɴᴛᴇ ᴄʜᴇ ᴍɪ ʜᴀ ꜱᴘɪɴᴛᴀ ꜰᴜᴏʀɪ ᴅᴀʟ ɴᴏᴛᴏ ᴇ ᴄᴀᴛᴀᴘᴜʟᴛᴀᴛᴀ ɴᴇʟʟ'ɪɢɴᴏᴛᴏ, ʜᴀ ᴀᴠᴜᴛᴏ ɪɴɪᴢɪᴏ Qᴜᴀɴᴅᴏ ꜱɪᴍᴏɴᴇ ʜᴀ ᴅᴇᴛᴛᴏ ᴅɪ ᴠᴏʟᴇʀ ᴘᴏʀᴛᴀʀᴇ ᴜɴᴀ ꜰɪɢʟɪᴀ.

Ho appena chiuso il romanzo e devo dire che, rispetto alle mie aspettative e come inizia il tutto, mi ha stupito in positivo.
Non tanto per la storia in sé, ma per i numerevoli spunti che contiene interessanti per molte possibili discussioni.

Il libro è una sorta di diario. Capitoli brevi, che saltellano lungo la storia, raccontando solo i fatti che la protagonista ritiene importanti da far conoscere (al lettore).

Conosciamo lei, Nikki, e la sua compagna Simone. Vivono in un mondo non troppo lontano dal nostro, dove generazioni prima della loro nascita il Morbo ha sterminato la popolazione e costretto i sopravvissuti a prender misure drastiche, ovvero separare le donne (portatrici) dagli uomini (diffusori). Questi ultimi ormai vivono solo in particolari zone in quarantena, per evitare qualunque contatto e nell'attesa che si trovi una cura. Mentre la società tutta al femminile ha preso una strada molto particolare, sviluppandosi per la comunità dove ognuna lavora per garantirsi un tetto e il cibo, ma senza denaro.
Un mondo che appare diverso, ma che non lo è. Come si impara da tante distopie.

Per portare avanti la specie le portatrici possono(/devono) mettere al molto altre femmine, così da aumentare la popolazione. Ed è qui che iniziano i problemi per Nikki, quando Simone vuole a tutti i costi aver una figlia ma sembra sia impossibile.
Nikki prenderà delle scelte complesse e rischiose, per poter salvare la sua compagna ed il loro rapporto.

Si parla di amore. Si parla di odio. Ma soprattutto di paura.
La paura, infatti, è al centro del romanzo, in molte forme, sempre legate in qualche modo all'ignoranza. E, di conseguenza, all'odio.

Viene affrontato l'odio verso gli uomini, poiché alcune propongono di riavvicinarli alla cultura in modo da poter avere un futuro (quando si troverà la cura) insieme e riuscire già a metter le basi affinché avvenga; ma la maggioranza non vuole, prova paura, terrore ed odio verso questi "esseri" ormai alla stregua di bestie. Come alcune non vogliono tornare indietro, quando loro comandavano e le donne subivano.

Viene affrontato l'odio verso chi può esser stato vagamente in contatto con loro, o con chi è diverso, scatenando quasi crisi isteriche.

Viene affrontato l'amore. Che spinge a fare cose impensabili, rischiose. A volte stupide.

Una storia che non sorprende più di tanto i lettori del genere distopico. Una volta comprese alcune scelte, la strada che verrà narrata è abbastanza ovvia. Eppure la narrazione la rende interessante, mettendo qua e là dettagli che fanno apparire vididi i personaggi e i loro comportamenti, nel bene e nel male.

Ho adorato anche la mancanza di descrizioni eccessive. Il mondo viene abbozzato e tante cose vengono date per scontate, ma ci si arriva davvero con pochissima immaginazione evitando pagine e pagine inutili, a mio parere.

Tenetelo d'occhio. Io capisco che il costo è altuccio, infatti sono la prima ad averlo preso usato. Ma potrebbe piacervi.
Se vi piacciono le distopie, le tematiche spigolose che fanno riflettere,....sicuramente ve lo consiglierei.


Post presente anche su Instagram: 




La Casa Alla Fine Del Mondo, di Paul Tremblay [Instagram Post]

 


𝐴𝑡𝑡𝑜𝑟𝑛𝑜 𝑎𝑙 𝑙𝑎𝑔𝑜 𝑐'𝑒' 𝑢𝑛𝑎 𝑚𝑎𝑛𝑐𝑖𝑎𝑡𝑎 𝑑𝑖 𝑐𝑎𝑠𝑒 𝑒 𝑐𝑎𝑚𝑝𝑒𝑔𝑔𝑖 𝑚𝑎 𝑑𝑎𝑙𝑙𝑎 𝑡𝑒𝑟𝑟𝑎𝑧𝑧𝑎 𝑛𝑜𝑛 𝑠𝑖 𝑠𝑐𝑜𝑟𝑔𝑒 𝑛𝑖𝑒𝑛𝑡𝑒 𝑑𝑖 𝑡𝑢𝑡𝑡𝑜 𝑐𝑖𝑜'. 𝐿'𝑢𝑛𝑖𝑐𝑎 𝑖𝑚𝑏𝑎𝑟𝑐𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑐ℎ𝑒 ℎ𝑎𝑛𝑛𝑜 𝑛𝑜𝑡𝑎𝑡𝑜 𝑑𝑎𝑙 𝑙𝑜𝑟𝑜 𝑎𝑟𝑟𝑖𝑣𝑜 𝑒' 𝑠𝑡𝑎𝑡𝑎 𝑢𝑛𝑎 𝑐𝑎𝑛𝑜𝑎 𝑔𝑖𝑎𝑙𝑙𝑎 𝑐ℎ𝑒 𝑠𝑐𝑖𝑣𝑜𝑙𝑎𝑣𝑎 𝑠𝑖𝑙𝑒𝑛𝑧𝑖𝑜𝑠𝑎 𝑠𝑢𝑙𝑙'𝑎𝑐𝑞𝑢𝑎 𝑙𝑢𝑛𝑔𝑜 𝑙𝑎 𝑟𝑖𝑣𝑎 𝑜𝑝𝑝𝑜𝑠𝑡𝑎. 𝐸𝑟𝑖𝑐, 𝐴𝑛𝑑𝑟𝑒𝑤 𝑒 𝑊𝑒𝑛 𝑠𝑜𝑛𝑜 𝑟𝑖𝑚𝑎𝑠𝑡𝑖 𝑎 𝑔𝑢𝑎𝑟𝑑𝑎𝑟𝑙𝑎 𝑚𝑒𝑛𝑡𝑟𝑒 𝑠𝑖 𝑎𝑙𝑙𝑜𝑛𝑡𝑎𝑛𝑎𝑣𝑎 𝑒 𝑠𝑣𝑎𝑛𝑖𝑣𝑎, 𝑐𝑎𝑑𝑒𝑛𝑑𝑜 𝑜𝑙𝑡𝑟𝑒 𝑙'𝑖𝑛𝑣𝑖𝑠𝑖𝑏𝑖𝑙𝑒 𝑝𝑟𝑒𝑐𝑖𝑝𝑖𝑧𝑖𝑜 𝑎𝑖 𝑐𝑜𝑛𝑓𝑖𝑛𝑖 𝑑𝑒𝑙 𝑚𝑜𝑛𝑑𝑜.

Opinione completa sul blog a questo LINK

Opinione: La Casa Alla Fine Del Mondo, di Paul Tremblay


Eric, Andrew e la loro adorata bambina di sette anni, Wen, stanno trascorrendo una vacanza in un cottage isolato in mezzo ai boschi del New Hampshire, sulla riva di un lago, lontano dal caos e dal chiasso della vita metropolitana, senza Internet e cellulari: un angolo di paradiso in cui regnano il silenzio e la serenità. Ma in una mattina di sole il sogno si trasforma in un incubo quando dal bosco emergono quattro sconosciuti. Leonard, un uomo gigantesco dai modi gentili e il sorriso caloroso, e i suoi tre compagni brandiscono armi inquietanti e spaventose e sono lì per portare a Eric, Andrew e Wen un messaggio ancora più inquietante e spaventoso. Mentre la famigliola si barrica in casa cercando un modo per chiedere aiuto, diventa sempre più chiaro che i quattro non se ne andranno finché non avranno ottenuto ciò per cui sono lì, una scelta impossibile, un sacrificio terribile. Nelle ore che seguono, in un crescendo di presagi apocalittici, paranoia, follia, orrore e rituali di sangue, la piccola casa alla fine del mondo diventa il cuore dell'universo, il luogo in cui si deciderà il destino di una famiglia e, forse, di tutta l'umanità.



𝐴𝑡𝑡𝑜𝑟𝑛𝑜 𝑎𝑙 𝑙𝑎𝑔𝑜 𝑐'𝑒' 𝑢𝑛𝑎 𝑚𝑎𝑛𝑐𝑖𝑎𝑡𝑎 𝑑𝑖 𝑐𝑎𝑠𝑒 𝑒 𝑐𝑎𝑚𝑝𝑒𝑔𝑔𝑖 𝑚𝑎 𝑑𝑎𝑙𝑙𝑎 𝑡𝑒𝑟𝑟𝑎𝑧𝑧𝑎 𝑛𝑜𝑛 𝑠𝑖 𝑠𝑐𝑜𝑟𝑔𝑒 𝑛𝑖𝑒𝑛𝑡𝑒 𝑑𝑖 𝑡𝑢𝑡𝑡𝑜 𝑐𝑖𝑜'. 𝐿'𝑢𝑛𝑖𝑐𝑎 𝑖𝑚𝑏𝑎𝑟𝑐𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑐ℎ𝑒 ℎ𝑎𝑛𝑛𝑜 𝑛𝑜𝑡𝑎𝑡𝑜 𝑑𝑎𝑙 𝑙𝑜𝑟𝑜 𝑎𝑟𝑟𝑖𝑣𝑜 𝑒' 𝑠𝑡𝑎𝑡𝑎 𝑢𝑛𝑎 𝑐𝑎𝑛𝑜𝑎 𝑔𝑖𝑎𝑙𝑙𝑎 𝑐ℎ𝑒 𝑠𝑐𝑖𝑣𝑜𝑙𝑎𝑣𝑎 𝑠𝑖𝑙𝑒𝑛𝑧𝑖𝑜𝑠𝑎 𝑠𝑢𝑙𝑙'𝑎𝑐𝑞𝑢𝑎 𝑙𝑢𝑛𝑔𝑜 𝑙𝑎 𝑟𝑖𝑣𝑎 𝑜𝑝𝑝𝑜𝑠𝑡𝑎. 𝐸𝑟𝑖𝑐, 𝐴𝑛𝑑𝑟𝑒𝑤 𝑒 𝑊𝑒𝑛 𝑠𝑜𝑛𝑜 𝑟𝑖𝑚𝑎𝑠𝑡𝑖 𝑎 𝑔𝑢𝑎𝑟𝑑𝑎𝑟𝑙𝑎 𝑚𝑒𝑛𝑡𝑟𝑒 𝑠𝑖 𝑎𝑙𝑙𝑜𝑛𝑡𝑎𝑛𝑎𝑣𝑎 𝑒 𝑠𝑣𝑎𝑛𝑖𝑣𝑎, 𝑐𝑎𝑑𝑒𝑛𝑑𝑜 𝑜𝑙𝑡𝑟𝑒 𝑙'𝑖𝑛𝑣𝑖𝑠𝑖𝑏𝑖𝑙𝑒 𝑝𝑟𝑒𝑐𝑖𝑝𝑖𝑧𝑖𝑜 𝑎𝑖 𝑐𝑜𝑛𝑓𝑖𝑛𝑖 𝑑𝑒𝑙 𝑚𝑜𝑛𝑑𝑜.


Sinceramente non so ancora bene come descriverlo, ma sento come se fosse stata una grande occasione sprecata.

Parte alla grande. Inizia col punto di vista della bambina, Wen. Ci porta sul lago Gaudet, in New England, dove coi suoi due papà sta facendo una vacanza lontano da tutto. Ci racconta della sua vita, in modo indiretto tramite pensieri che la collegano a questi ricordi. Dall'adozione in Cina, alle operazioni per il labbro leporino, al suo vivere quotidiano fra alti e bassi.
Ci presenta velocemente anche i due genitori, Andrew e Eric, cambiando punti di vista.
E, come nei migliori (cliché dei) film horror, ad un certo punto compare qualcuno che turberá la loro pace e serenità.

Eh si, ho parlato di cliché perché, anche se presentati bene ne ricorrono parecchi: la casa isolata, niente rete per i cellulari, nessuno nel raggio di chilometri, e qualcuno che rappresenta una minaccia da cui, ovviamente, devono scappare, ecc ecc.
Resto molto vaga per farvi capire il succo del discorso.

Quando questa minaccia appare, in effettivo è qualcosa di affascinante e terrificante allo stesso tempo. Il lettore non sa bene cosa aspettarsi e continua a leggere per capire dove andrà a parare, in quale "binario" finirà la storia (come dicevo sopra, la trama è abbastanza "banale" da esser stata spunto per moltissime altre storie, che uno prova ad indovinare).

In questo primo terzo del romanzo tutto ti cattura. Vengono messe giù le premesse in modo davvero interessante e il terrore ha inizio, portando a non volerti staccare dai fogli. Una scrittura ricca di dettagli e dialoghi, scorrevole e molto vivida, non si fatica infatti ad immaginare visivamente il tutto come si stia guardando un film.

Però...cavoli! Quando si arriva al succo delle cose, il tutto crolla miseramente.
Ho avuto questa sensazione.
La trama perde consistenza finendo in un "no-sense" che costringe a chiedersi quale sia la realtà. Scade in una sorta di splatter dove la storia non riesce a sostenere quello che viene sostenuto dai vari personaggi...
Eh, difficile spiegarlo senza andare in spoiler!

Ci sono anche scene in cui ho dovuto rileggere dei pezzi perché non capivo cosa mi fossi persa. A volte qualcosa di non detto che poi viene spiegato, altre salti temporali senza logica. "Dettagli" che rendono meno credibile il tutto e staccano il lettore dalla magia della lettura, perdendone l'attenzione completa.

In ogni caso, per me almeno, un occasione molto interessante buttata via.
La spiegazione di quello che accade è assurda e non c'è qualcosa che dia credito né alla "follia" né alla "realtà".
Mentre nelle ultime pagine sembrava riuscire a ricatturare il lettore, il finale lascia...delusi. Non spiega nulla, lascia nel dubbio, ma non in senso buono.

Ci sono rimasta molto male, dopo esser stata così catturata dai primi capitoli, veder naufragare il tutto in modo così.......

Probabilmente (almeno finché non leggo altre opinioni) è il mio gusto, voler una storia folle ma con un impostazione decisa. Qui si gioca molto a capire dove sta la verità, ma in un modo che sfiora il lettore, non lo fa davvero dubitare di cosa stia accadendo. Manca qualcosa per rendere questo "enorme delirio" più realistico, in modo da poter sballottare il lettore e fargli dubitare su cosa sia vero e cosa no.

Un grande peccato, perché è scritto piuttosto bene e le premesse c'erano.


Post presente anche su Instagram: