La trama mi aveva messo parecchia curiosità, ma non avendo ancora letto nulla dell'autore ero un pochino incerta. Fortunatamente è stato pubblicato subito anche su Storytel e mi ci sono lanciata.
Opinione: L'Ultimo Omicidio Alla Fine Del Mondo, di Stuart Turton
La trama mi aveva messo parecchia curiosità, ma non avendo ancora letto nulla dell'autore ero un pochino incerta. Fortunatamente è stato pubblicato subito anche su Storytel e mi ci sono lanciata.
Opinione: Cadavere Squisito, di Agustina Bazterrica
«Dalle prime parole del secondo romanzo della scrittrice argentina Agustina Bazterrica […] il lettore è già bestiame in fila, barcollante, primordialmente consapevole che questo libro è un bancone da macellaio, e nulla di ciò che accadrà dopo sarà bello.» - New York Times Book Review
«Triste, avvincente, con un finale da urlo.» - The Times
«Il romanzo è orribile, sì, ma affascinante e provocatorio (e orwelliano) nel modo in cui mostra fino a che punto la società potrebbe spingersi per deformare il linguaggio ed evitare le verità morali.» - Taylor Antrim, Vogue
«Un avvincente romanzo distopico.» - The Independent
Marcos lavora nel mercato della carne da sempre, è un’attività di famiglia. Ma ora le cose sono cambiate, in modo radicale e irreversibile. Un virus ha attaccato gli animali, sia domestici che selvatici, per cui sono stati tutti sistematicamente abbattuti e la loro carne non può assolutamente essere consumata. Ora la carne che tratta è diversa, speciale, perché i governi di tutto il mondo hanno dovuto affrontare la situazione e hanno deciso di rendere legale l’allevamento, la produzione, la macellazione e la lavorazione della carne umana. Marcos si è dovuto adattare, cerca di non pensare a cosa fa per vivere, e fa del suo meglio per stare dietro a fornitori, clienti, ordini e consegne, perché deve pagare la casa di riposo in cui vive suo padre. E ora che sua moglie lo ha lasciato deve pensare a tutto da solo.
Opinione: Cenere, di Elisa Emiliani
Ash (cenere), la protagonista attorno alla quale gira tutta la vicenda, riesce a stare a galla consumando quantità enormi di alcol e droga. Una ragazzina con il peso della mancanza della madre, unito alla preoccupazione costante del padre che non solo non vuole conformarsi, ma lotta contro il sistema, e potrebbe un giorno sparire dalla sua vita per sempre.
Ma si aggiungeranno altre voci, sia dal presente a raccontarci spaccati di questo mondo così estraneo seppur purtroppo dall'aspetto familiare (nel presente), che voci di ribellione che spuntano dal passato, insieme a rivelazioni riguardanti qualcosa di estremamente illegale che deve essere salvato assolutamente: i libri.
Eva, di Nicoletta Vallorani [Instagram Post]
Lì rileggerò entrambi, in ordine temporale di pubblicazione. Ma tra un bel po' di tempo, ora altro mi chiama.
Tornando al romanzo però...diversissimo dal suo "seguito"!
Una scrittura decisamente più lineare, meno astratta e poetica. Vi dico solo che ci sono quasi 20 anni fra i due romanzi, quindi lo stile di un autor3 evolve, ma non credo di aver mai trovato qualcuno il cui modo di scrivere cambiasse così tanto; di solito si migliora, certo, ma sembrano due autor3 diversi se non si legge chi li ha scritti.
E, sinceramente, ho apprezzato entrambi questo stili. È strano, ma interessante.
Opinione: Eva, di Nicoletta Vallorani
Non sarà proprio un opinione riguardo questo romanzo, poiché l'ho iniziato in preda ad una forte curiosità (dopo aver finito "Avrai I Miei Occhi"), ma la vita si è messa in mezzo e l'ho finito giusto per arrivare in fondo. Quindi ad un certo punto mi sono ritrovata a leggerlo velocemente e superficialmente.
Lì rileggerò entrambi, in ordine temporale di pubblicazione. Ma tra un bel po' di tempo, ora altro mi chiama.
Una scrittura decisamente più lineare, meno astratta e poetica. Vi dico solo che ci sono quasi 20 anni fra i due romanzi, quindi lo stile di un autor3 evolve, ma non credo di aver mai trovato qualcuno il cui modo di scrivere cambiasse così tanto; di solito si migliora, certo, ma sembrano due autor3 diversi se non si legge chi li ha scritti.
E, sinceramente, ho apprezzato entrambi questo stili. È strano, ma interessante.
Un indagine che però si perde rapidamente, assorbita nella vita caotica del protagonista Nigredo, che si imbatte in figure decisamente particolari, fra cui spiccano Olivia e Eva, di cui ne diventa presto ossessionato.
Un mistero che serve da sfondo per tutto un altro genere di storia, con un finale che molti di voi intuiranno e arriveranno alle ultime pagine solo per capire "come" ci si arriva.
Come dicevo, un romanzo in cui conosciamo Nigredo. Lui ci parla e ci porta lungo tutto il romanzo. Capiremo il suo passato e cosa lo ha portato ad essere una sorta di investigatore, nonostante i suoi trascorsi non proprio puliti.
Ho trovato però ridondante il ricordo di un "trauma", che torna troppo spesso fra le pagine e lo ripete, non aggiungendo altri elementi potenzialmente utili.
Conosceremo anche Olivia, che qui resta estremamente marginale sopratutto se prima si è letto "Avrai I Miei Occhi" (in cui è lei che "parla").
Nota positiva, avendo fatto questa lettura "inversa" ho capito molte cose che non vengono spiegate subito su di lei, quindi le particolarità che rendono Olivia unica e le permettono di apparire al momento giusto e fare la cosa giusta.
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E, prima che mi dimentichi, in questo romanzo sono stati aggiunti 3 brevi racconti. Uno in particolare si vede che è "l'idea" di "Avrai I Miei Occhi".
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Ma parliamo di ambientazione!
Se il tutto mi era apparso confuso, qui troviamo molti più dettagli relativi a questa Milano futuristica. Sia come, appunto, ambientazione che come struttura sociale.
Nota "dolente": chi conosce Milano si godrà la storia in un modo totalmente diverso da chi c'è stato solo qualche volta o mai, perché vengono fatte molte citazioni, che però solo chi "sa" può cogliere.
Un po' un peccato.
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Tirando le somme.
Un romanzo interessante, più "semplice" rispetto al suo seguito. Però....non lo so, mi sono decisamente persa nel finale e non ho ben capito la "risoluzione" del caso al 100%.
Sicuramente è colpa della mia mancanza di concentrazione. E quindi non so dire, onestamente, se nel testo sia tutto abbastanza palese oppure manca qualcosa.
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Un altro NI che però voglio riprendere in mano per capire se il problema sono io o il romanzo.
Avrai I Miei Occhi, di Nicoletta Vallorani [Instagram Post]
Opinione: Avrai I Miei Occhi, di Nicoletta Vallorani
Donne? Persone? O piuttosto cavie, cloni, cose? È quello che si chiede Nigredo, chiamato a investigare, a cercare una verità, e quindi ad attraversare i muri che dividono, separano, proteggono Milano dal deserto civile in cui la città è immersa.
Ma quando c’è un muro, c’è sempre qualcuno capace di valicarlo, e Olivia a bordo del suo taxi lo sa bene. Lei conosce Nigredo da tempo. Il loro legame è molto più profondo di quanto lui si immagini.
Olivia e Nigredo, anime gemelle, sopravvissuti a tempi migliori, a tempi diversi, non sono pronti ad arrendersi all’età e alla devastazione che li circonda. Vivono quasi sospesi ancora in cerca di attimi di bellezza, e di un’idea di giustizia diversa da quella immaginata dal Potere.
Tra noir e distopia, la fantascienza di Nicoletta Vallorani si muove elegante ed esplosiva tra le crepe di una città reduce di un’epoca che ne ha decretato il collasso.
Milano è morta. Viva Milano.
Le cicatrici sono importanti. Ti ricordano il tempo, che non passa senza lasciare segni. Ti ricordano che ogni momento è prezioso. Non si vive per sempre, anche se certe volte è pesante perfino esistere per un solo minuto.
Partiamo dal presupposto temporale che questo romanzo avviene dopo Eva.
Ci troviamo in una Milano futuristica, non troppo lontana dai giorni nostri eppure qualcosa ha profondamente cambiato...tutto. Mura e confini continuano a modificare la città, separando i ricchi da chi non lo è. Vediamo questo secondo mondo, dove non esistono più case, ci si arrangia come si può dormendo ovunque.
In questo caos ci ritroviamo a fare i conti con Olivia, la voce narrante che ci parlerà di sé e di Nigredo, portandoci insieme a loro lungo un'indagine che li travolgerà:
Si cerca sempre di rendere utile quello che altrimenti ti ucciderebbe
Piaciuto, mi è piaciuto. Ma...
Eh si, ci sono diversi "ma" che mi hanno infastidito e rallentato la lettura, in particolare l'inizio del romanzo.
Prima di tutto lo stile. Molto lento, poetico direi. Con cui, ahimè, io cozzo molto.
È stato comunque interessante da leggere, e sono riuscita ad arrivare alla fine poiché ad un certo punto la storia mi ha catturato e mi ha condotto alle ultime pagine.
Piacevole eppure difficile.
Un mondo che viene abbozzato ed è praticamente impossibile da immaginare, e questo può creare fastidio. Intendiamoci, io odio le storie dove pagine e pagine di inutile world building allunga il brodo.
Ma qui ci sono dettagli, spesso interessanti, lasciati a sé che danno vaghe sensazioni di questa Milano futuristica, distrutta e spaccata da mura che dividono in base alla ricchezza, senza però lasciare al lettore immagini mentali in cui vivere la storia.
Credo sia una scelta voluta.
Mi sono sentita avvolgere costantemente in una densa nebbia.
Un male? Non lo so.
Tirando le somme, direi "mah".
La storia di base è molto particolare ed interessante, ma si sente la mancanza di qualcosa.
Il mio scontro personale con questo stile è stato...interessante.
Inizialmente disturba, ma quando ci si abitua non ci si fa più caso.
Non lo consiglierei a chiunque.
Ci sono parecchi Trigger Warning riguardo la violenza, di cui adesso sorvolo solo per evitare spoiler involontari. Ma se siete sensibili, meglio evitare.
Se però non avete questi problemi e cercate qualcosa di molto particolare, vi suggerirei di dare una chance al romanzo.
Le Portatrici, di Jessica Schiefauer [Instagram Post]
ᴅᴏᴠᴇ ʜᴀ ɪɴɪᴢɪᴏ ᴜɴᴀ ꜱᴛᴏʀɪᴀ?ᴅᴇᴠᴇ ᴄᴏᴍɪɴᴄɪᴀ Qᴜᴇʟʟᴀ ᴄᴀᴛᴇɴᴀ ᴅɪ ᴇᴠᴇɴᴛɪ ᴄʜᴇ ᴛʀᴀꜱꜰᴏʀᴍᴀ ᴜɴᴀ ᴘᴇʀꜱᴏɴᴀ, ᴄʜᴇ ʟᴀ ᴘᴏʀᴛᴀ ᴅᴀ ᴜɴ ʟᴜᴏɢᴏ ᴀ ᴜɴ ᴀʟᴛʀᴏ?
ᴘɪÙ ᴄɪ ʀɪꜰʟᴇᴛᴛᴏ, ᴘɪÙ ᴅɪᴠᴇɴᴛᴀ ɪᴍᴘᴏꜱꜱɪʙɪʟᴇ ᴅᴀ ᴅᴇᴛᴇʀᴍɪɴᴀʀᴇ. ɪɴ ᴜɴ ᴄᴇʀᴛᴏ ꜱᴇɴꜱᴏ ᴛᴜᴛᴛᴏ È ᴄᴏᴍɪɴᴄɪᴀᴛᴏ Qᴜᴀɴᴅᴏ ʟᴀ ᴍᴏɴᴛᴀɢɴᴀ È ꜰʀᴀɴᴀᴛᴀ, Qᴜᴀɴᴅᴏ ɪʟ ɢʀᴀɴᴅᴇ ᴍᴀꜱꜱᴏ È ᴄᴀᴅᴜᴛᴏ ꜱᴜʟʟᴀ ᴄᴀꜱᴀ ɪɴ ᴄᴜɪ ꜱᴏɴᴏ ᴄʀᴇꜱᴄɪᴜᴛᴀ. ɪɴ ᴜɴ ᴀʟᴛʀᴏ, ᴛᴜᴛᴛᴏ È ᴄᴏᴍɪɴᴄɪᴀᴛᴏ Qᴜᴀɴᴅᴏ ꜱᴏɴᴏ ʀᴏᴛᴏʟᴀᴛᴀ ɢɪÙ ᴅᴀʟʟᴇ ꜱᴄᴀʟᴇ ᴅᴀᴠᴀɴᴛɪ ᴀʟʟ'ᴀᴇʀᴏᴅʀᴏᴍᴏ ᴅɪ ɪʀɪꜱʜʙᴜʀɢ ᴇ ꜱɪᴍᴏɴᴇ ᴍɪ ʜᴀ ᴀɪᴜᴛᴀᴛᴀ ᴀᴅ ᴀʟᴢᴀʀᴍɪ. ᴍᴀ ɪʟ ᴄᴏʀꜱᴏ ᴅᴇɢʟɪ ᴇᴠᴇɴᴛɪ ᴄʜᴇ ᴍɪ ʜᴀ ᴘᴏʀᴛᴀᴛᴀ Qᴜɪ, Qᴜᴇʟʟᴀ ᴄᴀᴛᴇɴᴀ ᴅɪ ᴀᴠᴠᴇɴᴇɴᴛᴇ ᴄʜᴇ ᴍɪ ʜᴀ ꜱᴘɪɴᴛᴀ ꜰᴜᴏʀɪ ᴅᴀʟ ɴᴏᴛᴏ ᴇ ᴄᴀᴛᴀᴘᴜʟᴛᴀᴛᴀ ɴᴇʟʟ'ɪɢɴᴏᴛᴏ, ʜᴀ ᴀᴠᴜᴛᴏ ɪɴɪᴢɪᴏ Qᴜᴀɴᴅᴏ ꜱɪᴍᴏɴᴇ ʜᴀ ᴅᴇᴛᴛᴏ ᴅɪ ᴠᴏʟᴇʀ ᴘᴏʀᴛᴀʀᴇ ᴜɴᴀ ꜰɪɢʟɪᴀ.
Opinione: Le Portatrici, di Jessica Schiefauer
Il contagio, così viene ricordata la pandemia, ha devastato il mondo per generazioni, e ha costretto la popolazione a separarsi secondo linee di genere: la società è riservata alle donne, note come portatrici, mentre gli uomini, i diffusori della malattia, sono tenuti in quarantene a prova di fuga. Se una portatrice entra in contatto fisico con un diffusore la malattia si sviluppa nei corpi di entrambi causando la morte della portatrice nel giro di 48 ore. Il diffusore va incontro alla stessa sorte, ma viene anche colto da un folle bisogno di fecondare più portatrici possibile prima di morire. Le portatrici apre una finestra su una società radicalmente diversa, dove i sistemi politici ed economici di oggi sono stati relegati al passato e sostituiti da una visione eco-femminista che a prima vista sembra più luminosa, più verde, più giusta. I cittadini del mondo possono stabilirsi dove vogliono. Mangiare carne è diventato impensabile e il dibattito politico ruota attorno al modo migliore per gestire le risorse limitate della Terra. Invece del lavoro, le portatrici effettuano un numero limitato di ore di servizio ogni settimana. E in cambio del contributo alla democrazia con il voto, ricevono un'unità abitativa e un buono vita. Eppure, le cose non sono come sembrano. In questo nuovo mondo coraggioso, le portatrici lottano ancora con i concetti umanissimi di amore, tolleranza e desiderio, paura, violenza e potere. "Le portatrici" è un'opera di narrativa fantascientifica femminista con storie di vita coinvolgenti, amore, desiderio o non desiderio di maternità, paura del diverso, trama ricca di suspense, con un finale pieno di speranza per l'intera umanità.
ᴅᴏᴠᴇ ʜᴀ ɪɴɪᴢɪᴏ ᴜɴᴀ ꜱᴛᴏʀɪᴀ?
ᴅᴇᴠᴇ ᴄᴏᴍɪɴᴄɪᴀ Qᴜᴇʟʟᴀ ᴄᴀᴛᴇɴᴀ ᴅɪ ᴇᴠᴇɴᴛɪ ᴄʜᴇ ᴛʀᴀꜱꜰᴏʀᴍᴀ ᴜɴᴀ ᴘᴇʀꜱᴏɴᴀ, ᴄʜᴇ ʟᴀ ᴘᴏʀᴛᴀ ᴅᴀ ᴜɴ ʟᴜᴏɢᴏ ᴀ ᴜɴ ᴀʟᴛʀᴏ?
ᴘɪÙ ᴄɪ ʀɪꜰʟᴇᴛᴛᴏ, ᴘɪÙ ᴅɪᴠᴇɴᴛᴀ ɪᴍᴘᴏꜱꜱɪʙɪʟᴇ ᴅᴀ ᴅᴇᴛᴇʀᴍɪɴᴀʀᴇ. ɪɴ ᴜɴ ᴄᴇʀᴛᴏ ꜱᴇɴꜱᴏ ᴛᴜᴛᴛᴏ È ᴄᴏᴍɪɴᴄɪᴀᴛᴏ Qᴜᴀɴᴅᴏ ʟᴀ ᴍᴏɴᴛᴀɢɴᴀ È ꜰʀᴀɴᴀᴛᴀ, Qᴜᴀɴᴅᴏ ɪʟ ɢʀᴀɴᴅᴇ ᴍᴀꜱꜱᴏ È ᴄᴀᴅᴜᴛᴏ ꜱᴜʟʟᴀ ᴄᴀꜱᴀ ɪɴ ᴄᴜɪ ꜱᴏɴᴏ ᴄʀᴇꜱᴄɪᴜᴛᴀ. ɪɴ ᴜɴ ᴀʟᴛʀᴏ, ᴛᴜᴛᴛᴏ È ᴄᴏᴍɪɴᴄɪᴀᴛᴏ Qᴜᴀɴᴅᴏ ꜱᴏɴᴏ ʀᴏᴛᴏʟᴀᴛᴀ ɢɪÙ ᴅᴀʟʟᴇ ꜱᴄᴀʟᴇ ᴅᴀᴠᴀɴᴛɪ ᴀʟʟ'ᴀᴇʀᴏᴅʀᴏᴍᴏ ᴅɪ ɪʀɪꜱʜʙᴜʀɢ ᴇ ꜱɪᴍᴏɴᴇ ᴍɪ ʜᴀ ᴀɪᴜᴛᴀᴛᴀ ᴀᴅ ᴀʟᴢᴀʀᴍɪ. ᴍᴀ ɪʟ ᴄᴏʀꜱᴏ ᴅᴇɢʟɪ ᴇᴠᴇɴᴛɪ ᴄʜᴇ ᴍɪ ʜᴀ ᴘᴏʀᴛᴀᴛᴀ Qᴜɪ, Qᴜᴇʟʟᴀ ᴄᴀᴛᴇɴᴀ ᴅɪ ᴀᴠᴠᴇɴᴇɴᴛᴇ ᴄʜᴇ ᴍɪ ʜᴀ ꜱᴘɪɴᴛᴀ ꜰᴜᴏʀɪ ᴅᴀʟ ɴᴏᴛᴏ ᴇ ᴄᴀᴛᴀᴘᴜʟᴛᴀᴛᴀ ɴᴇʟʟ'ɪɢɴᴏᴛᴏ, ʜᴀ ᴀᴠᴜᴛᴏ ɪɴɪᴢɪᴏ Qᴜᴀɴᴅᴏ ꜱɪᴍᴏɴᴇ ʜᴀ ᴅᴇᴛᴛᴏ ᴅɪ ᴠᴏʟᴇʀ ᴘᴏʀᴛᴀʀᴇ ᴜɴᴀ ꜰɪɢʟɪᴀ.
Ho appena chiuso il romanzo e devo dire che, rispetto alle mie aspettative e come inizia il tutto, mi ha stupito in positivo.
Non tanto per la storia in sé, ma per i numerevoli spunti che contiene interessanti per molte possibili discussioni.
Il libro è una sorta di diario. Capitoli brevi, che saltellano lungo la storia, raccontando solo i fatti che la protagonista ritiene importanti da far conoscere (al lettore).
Conosciamo lei, Nikki, e la sua compagna Simone. Vivono in un mondo non troppo lontano dal nostro, dove generazioni prima della loro nascita il Morbo ha sterminato la popolazione e costretto i sopravvissuti a prender misure drastiche, ovvero separare le donne (portatrici) dagli uomini (diffusori). Questi ultimi ormai vivono solo in particolari zone in quarantena, per evitare qualunque contatto e nell'attesa che si trovi una cura. Mentre la società tutta al femminile ha preso una strada molto particolare, sviluppandosi per la comunità dove ognuna lavora per garantirsi un tetto e il cibo, ma senza denaro.
Un mondo che appare diverso, ma che non lo è. Come si impara da tante distopie.
Per portare avanti la specie le portatrici possono(/devono) mettere al molto altre femmine, così da aumentare la popolazione. Ed è qui che iniziano i problemi per Nikki, quando Simone vuole a tutti i costi aver una figlia ma sembra sia impossibile.
Nikki prenderà delle scelte complesse e rischiose, per poter salvare la sua compagna ed il loro rapporto.
La paura, infatti, è al centro del romanzo, in molte forme, sempre legate in qualche modo all'ignoranza. E, di conseguenza, all'odio.
Viene affrontato l'odio verso gli uomini, poiché alcune propongono di riavvicinarli alla cultura in modo da poter avere un futuro (quando si troverà la cura) insieme e riuscire già a metter le basi affinché avvenga; ma la maggioranza non vuole, prova paura, terrore ed odio verso questi "esseri" ormai alla stregua di bestie. Come alcune non vogliono tornare indietro, quando loro comandavano e le donne subivano.
Viene affrontato l'odio verso chi può esser stato vagamente in contatto con loro, o con chi è diverso, scatenando quasi crisi isteriche.
Viene affrontato l'amore. Che spinge a fare cose impensabili, rischiose. A volte stupide.
Una storia che non sorprende più di tanto i lettori del genere distopico. Una volta comprese alcune scelte, la strada che verrà narrata è abbastanza ovvia. Eppure la narrazione la rende interessante, mettendo qua e là dettagli che fanno apparire vididi i personaggi e i loro comportamenti, nel bene e nel male.
Ho adorato anche la mancanza di descrizioni eccessive. Il mondo viene abbozzato e tante cose vengono date per scontate, ma ci si arriva davvero con pochissima immaginazione evitando pagine e pagine inutili, a mio parere.
Tenetelo d'occhio. Io capisco che il costo è altuccio, infatti sono la prima ad averlo preso usato. Ma potrebbe piacervi.
Se vi piacciono le distopie, le tematiche spigolose che fanno riflettere,....sicuramente ve lo consiglierei.
Falce, di Neal Shusterman [Instagram]
Una novità da non lasciarsi sfuggire!
Come vi avevo anticipato stamattina, oggi sul blog trovate la mia recensione (che fa parte di un bel Review Party, che vi consiglio di seguire!) di questi primo romanzo di una serie che promette davvero bene: originale, estremamente scorrevole, scrittura leggera ma non superficiale,... Insomma, il romanzo ha parecchie frecce nel suo arco per farsi notare, anche da noi in Italia.
Un altro romanzo che possiamo leggere grazie alla @oscarvault
Che ci renderà tutti molto poveri in fretta...poveri, ma felici, almeno.
Aspettando gli altri romanzi:
Vi incuriosisce?
O lo avete già letto in lingua originale?
#Falce #NealShusterman #OscarVault #Mondadori #leggere #daleggere #fantasy #distopico #YA #YoungAdoult #instalibri #instabooks #novità #freepik #viaggiatricepigra
Review Party: Falce, di Neal Shusterman
Due giovanissimi che vengono notati da Maestro Faraday e prescelti per questa vita.
Altered Carbon

Titolo originale Altered Carbon
Anno 2018 – in produzione
Genere distopico, fantascienza, thriller
Stagioni 1
Episodi 10
Ideatore Laeta Kalogridis
Soggetto Richard K. Morgan (romanzo)
Interpreti e personaggi
Joel Kinnaman: Takeshi Kovacs
James Purefoy: Laurens Bancroft
Martha Higareda: Kristin Ortega
Chris Conner: Poe
Dichen Lachman: Reileen Kawahara
Ato Essandoh: Vernon Elliot
Kristin Lehman: Miriam Bancroft
Trieu Tran: Mr. Leung / Ghostwalker
Renée Elise Goldsberry: Quellcrist Falconer
Ambientazione
La gente comune invece si deve adattare agli scarti, sempre se ce ne sono a disposizione per chi ha bisogno. E ne vedremo parecchi esempi.
Ci sono anche i Neo-Cattolici, un gruppo religioso che non crede in questa tecnologia e che professano la "vera morte" (chiamata così solo in caso la pila venga rotta): se un fedele dovesse tornare in vita dopo la morte, andrebbe all'inferno.
Cosa dibattuta, poiché le vittime ora hanno il potere di deporre contro il proprio assassino, mentre se Neo-Cattolici non possono essere richiamati dalla morte.
Protagonisti

Altro personaggio importante è la tenente Kristin Ortega, colei che aveva indagato ma, non avendo prodotto i risultati che Bancroft pretendeva, ora lui l'ha presa di mira e cerca in ogni modo di ostacolarne la carriera. Un personaggio forte e che non subito capiremo, sarà verso la 4/5 puntata che molti frammenti avranno senso e comprenderemo cosa la muove.

Compariranno altre figure decisamente interessanti, una in particolare che ho adorato è l'IA (intelligenza artificiale) che gestisce un hotel chiamato "Il Corvo", che ha preso le sembianze ed il nome di Poe. Hotel disabitato, perché nessuno ormai vuole aver a che fare con queste IA, ma a Kovacs va benissimo come luogo in cui vivere e scoprirà presto le qualità molto utili di Poe e la struttura.
I personaggi non restano statici, hanno crescita durante la narrazione e li vedremo cambiare a seconda di cosa gli si para davanti. Restano "misteriosi", perché la loro vita viene rilevata lentamente, permettendo di fare supposizioni per poi rimanere spiazzati quando arriva la verità a togliere ogni velo sulle cose.
Genere

Una serie che si muove unendo diversi stili e generi, creando qualcosa di veramente bello.

Da vedere?
Per gli amanti del genere, sicuramente si!
Ne resteranno affascinati.
Tratta da....
Per gli amanti dei libri, questa serie è tratta dall'omonimo "Altered Carbon" di Richard K. Morgan (una trilogia dedicata a Kovacs, pubblicata inizialmente dal 2002), che non vedo l'ora di recuperare sperando il telefilm regga al confronto. Vi saprò dire più avanti.






















