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Opinione: Gli Inganni di Locke Lamora (The Gentleman Bastard sequence 1), di Scott Lynch


Il primo volume di The Gentleman Bastard Sequence. 

«Se non l'avete ancora letto, dovreste farlo. Se l'avete letto, credo dovreste rileggerlo» – Patrick Rothfuss

Nella misteriosa città di Camorr un orfano ha vita dura, e spesso breve. Ma il giovane Locke Lamora riesce a eludere la morte e a non farsi catturare come schiavo, fino a diventare un furfante provetto sotto la tutela del Forgialadri, un talentuoso artista della truffa. A capo della banda di fratelli dalle dita leste, noti come Bastardi Galantuomini, Locke diventa presto celebre, e si fa beffe persino del più temuto re della malavita. Ma tra le ombre si annida qualcuno di ancora più ambizioso e micidiale. Di fronte a un sanguinoso colpo di stato che minaccia di distruggere qualunque persona o cosa che abbia un senso nella sua esistenza, Locke giura di sconfiggere il nemico al suo stesso gioco crudele. Costi quel che costi. 


 
Nonostante non sia stato subito amore a prima lettura, questo bel mattone ha saputo scavarmi dentro e crearsi una nicchia comoda; ci penso e ripenso da quando l'ho concluso e credo che sia uno dei romanzi più belli  che ho letto durante il 2020.

Avevo aspettative alte e credevo di trovarmi con una storia totalmente diversa, ma non per questo mi ha deluso. 
Anzi, ho dovuto rivedere le mie aspettative e riflettendoci bene, dopo averlo finito, mi sono resta conto di quanto mi avesse colpito e quanto mi fosse piaciuta la storia ed i personaggi che ne fanno parte. 
Spero di aver tempo a breve per continuare la lettura riguardo gli altri due capitoli, sperando che presto l'autore ne pubblichi altri (no, non sono spaventata che possa deludermi, da come sono state messe le basi si prospetta una lunga ed interessante avventura).

Abbiamo un solo punto di vista, quello di Locke Lamora. Un giovane uomo estremamente furbo e scaltro che, insieme ad altri suoi compagni, fanno parte dei Bastardi Galantuomini. Conosceremo quindi Jean Tannen (grosso e molto forte, ma anche estremamente colto), Calo e Galdo Sanza (due gemelli molto scaltri) e Cimice (l'apprendista del gruppo). 
Tutti presi e cresciuti da Padre Catena, una figura che conosceremo solo attraverso i ricordi di Locke. 
Eh si, non è un romanzo propriamente lineare. Abbiamo spesso degli Interludi che spaccano il presente per raccontarci frammenti dell'infanzia di Locke, ma non solo. Mentre lui cresce e viene addestrato da Padre Catena, ci viene spiegato come vive a Camorr, in particolare la malavita e le varie bande. Il tutto ci è utile per comprendere meglio la città e i suoi meccanismi. 

Nel presente ci troviamo al principio di una truffa che i Bastardi Galantuomini stanno creando per rubare ad un nobile del posto. Ci renderemo presto conto di quanto sia intelligente e bravo Locke a creare questi piani, e di come i Bastardi siano una famiglia estremamente organizzata ed unita, che ha imparato a lavorare insieme mettendo in scena piani all'apparenza folli, che però funzionano. 

Purtroppo per loro, la tranquillità della malavita in città viene scombussolata dall'arrivo del Re Grigio. Una figura misteriosa che si aggira per la città e uccide membri piuttosto bravi delle varie bande senza esser mai visto. Tutto ciò inizia a spaventare Capa Barsavi, il capo di tutti i ladri di Camorr, che vede minacciato il suo potere. 
Ma a spaventare sul serio Locke sarà l'incontro con questo Re Grigio, capendo con chi ha a che fare e cosa potrebbe costargli rifiutare di assecondare ciò che pretende che faccia per lui. 

Locke si trova intrappolato in un patto assurdo e dovrà usare tutta la sua intelligenza per riuscire ad uscirne vivo. E non solo lui. Anche la sua banda viene presa nel mirino, come conseguenza di questi ordini. 
Sarà solo l'inizio di un'avventura che mai avrebbe voluto intraprendere, che mette in serio pericolo le vite di tutti loro. Ma è stato davvero sbagliato coinvolgere Locke e minacciare lui e la sua famiglia.
Il Galantuomo è cresciuto in mezzo alla malavita e fin da piccolo ha imparato come muoversi e come usare la pietà, se usarla. Non sarà saggio farlo arrabbiare. 

Locke è una figura davvero molto interessante. Ne vediamo il pieno potenziale solo alla fine del romanzo, comprendendo tutte le sfumature che abbiamo intravisto durante la lettura e mettendole finalmente insieme, trovandoci davanti un ladro determinato ed intelligente, un uomo gentile e buono con i suoi amici più stretti e cari, un criminale che non si fa alcuno scrupolo se messo alle strette. Insomma, un personaggio che conquista i lettori più difficili per le sue ricche sfaccettature che lo rendono vivo e realistico. 
Attraverso di lui conosceremo meglio anche gli altri Bastardi e ci affezioneremo anche a loro, ma mai come a Locke. 

 Una storia incredibile. Estremamente originale ed imprevedibile, ci porta a vivere queste (dis)avventure che capitano a questi giovani malviventi senza riuscire a prevedere cosa accadrà. Almeno, per quanto mi riguarda è stato un susseguirsi di colpi di scena, sempre più incalzanti e rapidi, mano a mano che la storia prende una piega più oscura e crudele. L'autore non ha pietà del lettore. Preparatevi perché oltre certe scene che potrebbero turbare (per questo non lo consiglierei a chi è particolarmente sensibile), ci sono anche frammenti che ti spaccano dentro. 

Una lettura bellissima e che consiglio a chi ama il genere. 
Grazie alla Mondadori per ristampa del primo (e stampa degli altri), altrimenti mi sarei persa una serie davvero unica. 
Vi parlerò sicuramente anche degli altri due volumi, devo solo trovare un po' di tempo per leggerli. 

Opinione: Victims, di Bo Svernström


Una storia aspra e serrata in cui non sarà semplice decidere da che parte schierarsi. Un esordio sorprendente che conquisterà i lettori.
«Proprio quando credi di aver intuito la direzione verso la quale si sta muovendo la trama, il colpo di scena, abilmente architettato da Svernström, ti fa crollare la terra sotto i piedi. La caduta è dura e sorprendente, anche per i lettori più esperti» – Aftonbladet
Per un istante brevissimo chiudo gli occhi, inspiro il profumo di terra e provo un senso di liberazione. Sollievo. Alla fine arriva, lo sento. Cammina sccivolando sulla ghiaia antighiaccio sparsa durante l'inverno. Arranca, lento e minaccioso. Anche al buio comunica imprevedibilità. Ferocia. Violenza...
Quando il corpo mutilato di un uomo viene trovato in un fienile a nord di Stoccolma, l'ispettore capo Carl Edson e la sua squadra si preparano per quella che – nonostante l'insolita e atroce crudeltà verso la vittima – sembrerebbe un'indagine per omicidio abbastanza semplice. Questa sensazione, però, dura molto poco: avvicinandosi al corpo, si rendono conto che l'uomo è ancora vivo. Ma anche questo, sfortunatamente, dura molto poco: trasportata d'urgenza in ospedale, la vittima muore in circostanze misteriose. Forse il killer è tornato a finire il lavoro? Sulla scena del crimine accorre prima di tutti gli altri colleghi Alexandra Bengtsson, tenace giornalista di cronaca nera, a caccia di notizie. Ed è proprio lei a fare una curiosa scoperta: un mazzo di chiavi che potrebbe essere collegato all'assassino e che la trascina al centro delle indagini. Mentre la polizia dà la caccia all'artefice del crimine, nuovi cadaveri vengono rinvenuti in circostanze analoghe al primo. Il team investigativo ora sa che il caso è tutt'altro che di routine e che è solo questione di tempo prima che il killer colpisca di nuovo, in modi sempre più efferati. Resta da capire, e in fretta, qual è lo schema che collega le vittime e chi le ha prese di mira. Carl e Alexandra sono risucchiati nel vortice delle indagini che porteranno alla luce un passato oscuro e violento, ponendo una domanda alla quale sembra impossibile rispondere: chi è la vittima e chi è davvero il criminale?


Un romanzo che avevo puntato da tempo e che finalmente, grazie alla Longanesi, sono riuscita a leggere. Anzi, divorare in pochi giorni.
La storia è molto particolare e si divide in tre grandi capitoli. 
Durante il primo avremo a che fare con la polizia ed il tutto avrà inizio: gli investigatori vengono chiamati per una scoperta raccapricciante, ovvero un uomo è stato mutilato e lasciato crocifisso in un fienile. La cosa più scioccante è lo scoprire che è ancora vivo, poiché vista la brutalità delle sue ferite nessuno aveva nemmeno pensato di controllare se fosse davvero morto. Una vittima con un passato decisamente pericoloso, un criminale con una lunga lista di possibili assassini potenziali.
(superfluo dirvi che sarà solo la prima ad essere ritrovata?!)
L'investigatore capo di questo caso è Carl Edson, un uomo particolare, molto taciturno e con nessun tratto particolare (spesso gli scrittori danno "qualcosa" ai loro protagonisti per renderli accattivanti. Qui non c'è niente, ma è perfetto anche così). Assieme a lui ci saranno altri colleghi, che conosceremo attraverso brevi capitoli tutti per loro, in cui inizieremo a scoprire le loro vite private ed i loro pensieri, legati al loro metodo di indagine. 
Infatti, questo è solo un primo volume di una serie che sarà incentrata su Card Edson, e se già il primo volume è così piacevole ed interessante, spero arrivino anche i prossimi anche da noi in Italia (per ora è stato pubblicato solo un secondo volume).

Avremo anche una voce esterna alle indagini, ovvero Alexandra Bengtsson, una giornalista che seguirà il caso, cercando di scoprire qualcosa in più, stando molto appresso alla polizia. Una donna intelligente e brava nel suo lavoro, con un privato difficile con cui fare i conti.

E per ultimo, una voce saltuaria ma molto interessante: quella del killer, che si inserirà a piccoli frammenti, dandoci qualcosa in più attraverso il suo POV, seppur restando molto generico.

MA solo per questa prima parte, perchè nella seconda avremo solo il killer come voce principale. Vedremo tutto tramite i suoi occhi e scopriremo molto meglio il suo passato, attraverso i suoi ricordi dall'infanzia all'età adulta, capendo meglio come mai ha intrapreso questa strada e quali sono i suoi moventi. Una scelta interessante, che ogni tanto "sbanda" ma che si rivela vincente alla fine di tutto.

E per chiudere, si torna con un POV corale, ovvero la narrazione passa fra polizia e killer, saltellando fra vari personaggi, aumentando il ritmo prima di chiudere la storia.

Il finale mi è piaciuto abbastanza (ed è già una cosa molto positiva, visto che normalmente non mi piacciono praticamente mai) Prevedibile in alcune parti, ma rivela alcune cose che non sapevamo e permette di fare maggior chiarezza su tutta la storia.

Una scrittura piacevolissima. La storia scorre veloce grazie anche a capitoli non troppo lunghi e saltando attraverso i vari POV o nel tempo quando avrà voce solo il killer. Come già dicevo, generalmente ho apprezzato questa scelta; ogni tanto si ha l'impressione che si allunghi inutilmente la storia, ma nel complesso è molto interessante.

Una trama che pensavo puntasse ad uno svolgimento totalmente diverso, ma che ha saputo rapirmi e farsi apprezzare ugualmente.
Originale, scorrevole, interessante, ben scritta,....insomma, ha tantissime carte per essere un'ottimo thriller che potrebbe piacere agli appassionati del genere. E chissà, anche ad altri.

Finalmente mi riavvicino ai (bei) thriller (era parecchio che non ne leggevo e fin troppo spesso erano monotoni e davvero troppo prevedibili) trovando una lettura che mi ha regalato ore di stacco dalla realtà ed una vicenda davvero particolare in cui immergermi.
Una lettura che consiglio sicuramente, nonostante alcuni frammenti più dispersivi ed un finale leggermente prevedibile.

Ancora grazie alla Longanesi per avermi mandato la copia omaggio per poterlo leggere, e per averlo tradotto, permettendoci di scoprire un autore da tenere l'occhio.

Opinione: Monstrum (Il Quarto Talismano 3), di Kat Ross



Sul Mar Bianco, dominio di tempeste e mostri marini, una nave trasporta Nazafareen e Darius alle Isole dei Marakai, dove la saggia Sakhet-ra-katme custodisce da secoli il segreto dei talismani. Ma c'è anche qualcun altro che la sta cercando, un daeva nato nella brutale prigione della Fornace, che ha intenzione di usare i talismani per liberare i Vatra e il loro re folle. Quando le loro strade si incrociano nel sontuoso palazzo dell'imperatore di Tjanjin, Nazafareen e Darius affronteranno il loro nemico più mortale e astuto di sempre. Nella roccaforte montana di Val Moraine, i seguaci della Pizia fiutano la presenza di un altro talismano, quello del clan Danai. Dietro la spessa parete di ghiaccio, il nervosismo continua a crescere, il perfetto calderone di sospetto e tradimento per Thena, che vede la possibilità di riscattarsi dopo il suo fallimento, riportando il talismano a Delfi. Allora sarà libera di dare sfogo alla sua perversa ossessione per Darius e fargliela pagare. A Samarcanda, Javid rimane invischiato nelle insidiose trame di una successione reale. Quando il vecchio re muore e suo figlio ascende al trono, le profondità della depravazione del principe si fanno più chiare. Un viaggio verso nord rivela la fonte della polvere d'incantesimo da cui è dipendente... e lascia Javid di fronte a una scelta impossibile.





Pubblicato settimana scorsa, questa novità Dunwich Edizioni mi è stata gentilmente fornita dalla CE ed appena ho avuto tempo, mi ci sono lanciata. 
Seguo Kat Ross dal primo romanzo che questa Casa Editrice ha portato in Italia, non potevo farmelo scappare.

Siamo quasi alla fine di questa serie "Il Quarto Talismano", il prossimo sarà il libro conclusivo. 
Se già non lo sapevate, questa serie è il seguito de "Il Quarto Elemento", ma si possono leggere anche separati; l'autrice ha creato una nuova trama che lo permette. 
Fine momento informazione. 
Vediamo la trama.

Come i precedenti volumi, la storia ha tanti protagonisti che ci mostrano momenti diversi e luoghi diversi, mentre il tutto prosegue. 
Abbiamo Nazafareen e Darius, finalmente di nuovo insieme, che hanno appena iniziato un viaggio per mare verso la casa di Sakhet-ra-katme, una donna molto saggia che sa qualcosa riguardo i talismani, e Nazafareen spera possa anche aver qualche soluzione per risolvere il suo problema di amnesia.
Il rapporto fra i due è tornato molto solido, ma c'è sempre qualcosa che la fa soffrire, ovvero non ricordare tantissimi momenti che hanno vissuto insieme dalla loro conoscenza.
Lei spesso risulta un po' fastidiosa, ma in questo romanzo decisamente molto meno. 
Darius invece, lui è la dolcezza fatta person...Daeva. 

Ritroveremo anche Javid che brevemente ci mostrerà la sua vita a Samarcanda ed il suo nuovo lavoro, che ben presto lo porterà in situazioni molto rischiose: dallo scoprire altri usi riguardanti la polvere d'incantesimo, fino alla rivelazione della sua origine. 
Ci mostrerà anche alcuni frammenti della sua famiglia, che ci permetteranno di capire meglio il suo passato e come è diventato ciò che è. Anche l'arrivo di un'alleata a sorpresa, ci farà conoscere meglio i retroscena del suo enorme segreto. Ed entrare in empatia molto di più con lui. 

Alla fortezza dei Valkirin le cose vanno a rilento. Victor è sempre più taciturno e schivo, nonostante l'arrivo a sorpresa delle due "ex" sacerdotesse del tempio di Apollo con i loro "schiavi". Queste le menzogne che hanno raccontato per salvarsi la vita, sostenute dalle due "streghe"(/Daeva) che erano con loro: una che le ha seguite per amore folle, l'altra per ricatto. Thena ha un piano molto semplice in mente: tornare dalla Pizia con un talismano e riscattare il suo nome. Il modo migliore è trovare un talismano, ma da dietro le sbarre di una prigione di ghiaccio le cose si fanno complicate, anche se lei non demorde. 
Altra voce importante in quel luogo è la vecchia Gerda, astuta e crudele, con un piano che finalmente ci viene rivelato nella sua interezza, che coinvolge, appunto, i Daeva del fuoco. 
Ormai alla fortezza tutti stanno impazzendo, da Victor fino a Thena che ormai è totalmente ossessionata da Darius, ed ogni azione ha come scopo riaverlo con sè.
Nel frattempo, quella fortezza è diventata un'enorme prigione: nonostante il ghiaccio li protegga, non possono sopravvivere a lungo, e quindi si rendono tutti conto che devono trovare una via d'uscita, in fretta.

Ci saranno due nuove voci: Meg, una ragazzina che è sempre vissuta per mare, emarginata da chiunque e sotto le grazie della capitana della nave, nonostante non le venga risparmiato alcun lavoro da sguattera e venga in ogni caso trattata come uno scarto. Ma a lei piace questa vita, ed ha timore di crescere e di perderla, a causa della sua natura....(scoprirete di più leggendo).
L'altra voce molto importante è quella di Nicodemus, un daeva del fuoco, scappato dalla Fornace ed in cerca di un modo per aprire le porte di quella prigione infernale in cui è nato. Sarà interessante scoprire frammenti del suo passato e cosa si nasconde in quel luogo terrificante, in cui anche solo sopravvivere è un impresa estremamente difficile. 
Quest'ultimo dovrebbe essere il cattivo della storia, uno degli esseri più temuti e spaventosi che fa ritorno in quel regno, eppure più lo si conosce, più entrano dubbi riguardo le sue intenzioni e si inizia a capire come mai voglia ad ogni costo vendetta e libertà. 

Questi i personaggi principali, ma ogni tanto ne compariranno altri per dare più completezza alle cose e far capire come mai si vada in quella direzione. 

Una storia piuttosto imprevedibile, anche se spesso il cambio di personaggi e luoghi crea confusione e stacca dal ritmo che si era preso. Un escamotage interessante per tenere sulla corda il lettore e farlo continuare, anche se la curiosità a volte fa storcere il naso (perché, almeno per quanto mi riguarda, vorrei sapere tutto subito. Lo so, sono una rompiballe).
Lo stile è scorrevole e ricco di azione, facendo in modo che siano davvero pochi i momenti di "stallo" in cui il ritmo cala. Più si avanza, più la tensione cresce. 
Un fantasy molto piacevole da leggere.

Sono curiosissima di scoprire come si chiuderà questa serie. 
Alla fine di questo romanzo vengono a galla alcune informazioni che lasciano il lettore spiazzato. 
Una un pochino prevedibile, anche se non mi era venuto in mente e mi ha piacevolmente sorpreso; l'altra non me la sarei mai nemmeno immaginata e devo sapere che strada prenderanno le cose d'ora in poi per quel frangente. 

Riguardo la precedente serie, l'autrice mi aveva lasciato completamente spiazzata e senza parole alla chiusura della storia. 
Aveva azzardato molto e, per me, ha "vinto" senza dubbio
Adoro i finali imprevedibili, che non sono "per il pubblico". 
Quindi, spero che riuscirà a sorprendermi ancora. 

Opinione: Solis (Il Quarto Talismano 2), di Kat Ross


Nel secondo volume della serie Il Quarto Talismano, il percorso di Nazafareen arriva a una svolta, che le fa intraprendere un viaggio nel cuore del maelstrom…

Sono passati mille anni da quando gli Avas Vatra hanno cercato di ridurre il mondo in cenere. Mille anni da quando sono stati imprigionati nel brutale deserto chiamato la Fornace. Ma la vendetta è un piatto che va servito freddo… persino per i figli del fuoco, a quanto pare.

A Delfi, Nazafareen unisce le forze con le seguaci di Dionisio per salvare i suoi amici dai sotterranei dell’Oracolo e cercare i tre talismani, i cui poteri straordinari hanno già fermato i Vatra. Con la sua magia della distruzione che ogni giorno si fa più forte, è costretta a camminare sul filo del rasoio per controllare il suo carattere instabile. E se i Vatra troveranno i talismani prima di lei, l’ultima speranza svanirà.

Nel deserto ghiacciato della catena dei Valkirin, Victor stringe un accordo per mantenere la sua tenue presa sulla Fortezza Vergine. I Valkirin delle altre roccaforti stanno arrivando. Ma c’è un traditore all’interno delle mura di Val Moraine che potrebbe rivelarsi la sua rovina.

Più questa storia va avanti, più mi ritrovo in difficoltà a parlarne perché aumentano i nomi, i luoghi,..e già faccio fatica a memorizzarli, per parlarne senza fare spoiler involontari, mi esce fumo dalle orecchie, quindi portate pazienza.

Ripartiamo da dove si era chiuso il precedente volume. 
Come ricorderete, resta sempre un romanzo corale e le voci sono sempre numerose. Inizialmente si può far fatica, ma una volta preso il ritmo tutto diventa rapido e molto godibile; portando a voler subito i seguiti per poter continuare quest'avventura. 

Delfi


Nazafareen si trova ad aver a che fare con le seguaci di Dioniso, con cui unisce le forze per poter andare a salvare il suo amico Javid e Erodoto, marito di Kallisto, a capo del gruppo. Ragazze forti, molto brave negli scontri corpo a corpo, ed astute. Avranno poco tempo per ideare un piano, prima che venga emessa sentenza e i due prigionieri possano trovare la morte dentro il toro.

Conosceremo Thena, una giovane donna al servizio del Dio Apollo e della Pizia, per la quale sfrutta un frammento di potere per piegare le "streghe", ovvero i daeva, attraverso dei collari. L'ultimo catturato è Darius, che conoscendo già cosa lo aspetta non renderà affatto le cose semplici, pensando sopratutto a resistere per scappare e trovare Nazafareen. 

Ci parleranno anche Darius e Javid, di cui conosceremo un suo enorme segreto. 

Val Moraine

Quì ritroviamo Viktor che tenta di tenere il potere sulla fortezza, sapendo che basterebbe davvero poco per venir scoperti da altri clan di Valkirin e rischiare una battaglia che potrebbe non vincere. Senza cibo, senza idee su come controllare quel luogo, deve fare dei patti con Gerda, astuta e manipolatrice, quanto all'apparenza appare vecchia e quasi inoffensiva. Quasi, perchè Viktor sa bene chi ha come avversaria.

Ritroveremo anche Culach, ed attraverso i suoi sogni scopriremo di più sui Vatra, che sembrano sempre di più una minaccia reale, piuttosto che una leggenda antica. 



Insomma, minacce che spuntano dal passato, nonostante già nel presente ci siano figure decisamente preoccupanti, sia a Nocturne che a Solis. 
I nostri vari protagonisti dovranno continuare a lottare per riuscire a capire cosa stia succedendo, mettendo insieme i vari frammenti che riescono a scoprire, per capire come affrontare uno per uno tutti i nemici. 

Un romanzo inizialmente ostico (se faticate coi nomi), ma che poi scorre davvero veloce; l'autrice infatti è sempre stata originale nella trama, rendendo le sue storie interessanti da leggere grazie alla sua penna molto fluida, che permette di divorare le pagine. 
Ci troviamo a metà di questa tetralogia (seguito della trilogia "Il Quarto Elemento"), ma ancora Kat Ross ci tiene incollati alle pagine, per scoprire come (e se) Nazafareen e Darius riusciranno a sconfiggere quest'altra minaccia incombente, oltre al ritrovare la memoria di lei, per poter vivere tranquilli e felici insieme.
Se ti affezioni a loro è finita, ed io lo sono da tempo. Aspettando il prossimo, vi consiglio di recuperarlo. Molto bello. 

Ringrazio la Dunwich per avermi fornito la copia per la lettura. 

Opinione: Evil, di V. E. Schwab


Il destino di Victor è intrecciato a quello di Eli sin dai tempi dell'università, quando la loro comune sete di conoscenza, unita a una sfrenata ambizione, si rivelò fatale. Gettandosi a capofitto in una ricerca sull'adrenalina e le esperienze ai confini della morte, fecero una straordinaria scoperta: a determinate condizioni, è possibile sviluppare poteri soprannaturali. Ma le cose precipitarono... Sono passati dieci anni da allora e Victor è evaso di prigione, determinato a trovare il suo vecchio amico. Eli ha dedicato la sua vita a cercare di rimediare al loro errore, dando la caccia a chiunque abbia sviluppato dei poteri soprannaturali. Il sodalizio di un tempo si è tramutato in rivalità e i due arcinemici sono pronti a fronteggiarsi una volta per tutte, mentre all'orizzonte si prospetta uno scontro di forze terribili. Una battaglia che cambierà per sempre il destino del mondo.

Adoro sempre di più la Schwab! 
Già con la serie Magic mi ha rubato il cuore (ed attendo trepidante il terzo capitolo) e con questo primo capitolo di una serie tutta nuova si conferma un'autrice davvero da leggere.
Non ho nemmeno letto la trama prima di chiedere di poterlo leggere, e ho fatto bene. 
Mi piace immergermi senza conoscere niente in alcuni tipi di storie. E' un rischio, seppur calcolato, poiché tendo a farlo con autori di cui so già che la storia potrebbe piacermi molto. 
Ad occhi chiusi, un tuffo nel buio profondo, o la va o la spacca. Ed anche in questo caso, ha vinto totalmente. 

Purtroppo non sono riuscita a farne un'opinione per la sua data di pubblicazione, ovvero giovedì scorso, per il lavoro che mi portava ad essere stanchissima la sera. L'ho iniziato nel week, sabato pomeriggio per esser precisi, e...niente, non mi sono staccata se non per cenare. Dovevo finirlo. 
Davvero davvero bello!

La trama è semplice, seppur geniale. Abbiamo il protagonista di questa vicenda, Victor, che inseme al suo migliore amico Eli portano avanti un rapporto piuttosto strano. Si sfidano a vicenda, portandosi sempre oltre con l'intelletto, cercando di capirsi l'un l'altro e far cadere la maschera a vicenda, per vedersi davvero nel profondo. Un rapporto intenso, che collimerà durante un esperimento che porterà quest'amicizia a rompersi in maniera  piuttosto inaspettata. 

Oltre alla tematica interessante ed originale, la Schwab alterna magistralmente i vari momenti che conducono ad un countdown conclusivo della storia molto adrenalinico. Passiamo a dieci anni prima, quando ci viene raccontata quest'amicizia ed il progetto che porterà i due giovani ad entrare in competizione, fino a spaccare il loro rapporto. Qualche ora giorno prima della data fatidica, quando inizieremo a scoprire il piano di Victor. Insieme a qualche piccolo intramezzo di altri personaggi, che ci permetteranno di capire meglio tutta la storia ed avere un quadro completo quando finirà il tempo ed il tutto...accadrà. 

Della Schwab mi piace moltissimo la sua fantasia. Ha creato, anche in questo caso, un'opera che ti tiene incollato alle pagine. Unito al suo stile di scrittura estremamente scorrevole, questo libro si divora. Personaggi molto ben caratterizzati, senza approfondimenti superflui che annoierebbero la storia: vengono descritti quel che basta e le loro azioni fanno il resto, portandoci spesso a chiederci chi siano davvero e a faticare in alcuni punti a capire chi sia il buono e chi il cattivo nella storia.
Anche se, ai posteri, non c'è proprio questa divisione così netta ed è quello che ho adorato forse di più. Sono resi più reali da queste "macchie", permettendoci di entrare ancora più in empatia. 


Lo consiglio assolutamente a chi ama il fantasy! 
Se poi vi piace anche la Schwab, non potete non leggerlo. 
Vi conquisterà sicuramente. Ed ora attendo come andrà avanti, impaziente...

Opinione: Resti Perfetti, di Helen Fields


Il primo sconvolgente caso dell’ispettore Luc Callanach

Tra le remote montagne delle Highlands, il corpo di Elaine Buxton sta bruciando. Tutto quello che rimarrà per identificare la donna, un brillante avvocato scozzese, sono i suoi denti e un frammento di vestiario. Intanto, nella stanza nascosta sul retro di una casa di Edimburgo, la vera Elaine Buxton urla nel buio. L’ispettore Luc Callanach ha appena messo piede nel suo nuovo ufficio e subito il caso di una donna scomparsa si trasforma in un’indagine per omicidio. Dopo aver lasciato una promettente carriera all’Interpol, Callanach è impaziente di mettersi alla prova con la sua nuova squadra. Ma l’indagine che lo aspetta è molto diversa da qualunque sfida abbia mai affrontato prima d’ora, perché l’assassino ha coperto le sue tracce con cura meticolosa. Quando un’altra donna di successo viene rapita, è chiaro che si tratta di una disperata corsa contro il tempo per impedire al gioco perverso di una mente criminale di mietere altre vittime.
 
ADORO!
Ringrazio la Newton per avermelo fatto leggere in anteprima e spero che portino in Italia gli altri volumi di questa serie (questo è il primo di 5 volumi, per ora), che se sono simili a questo, si prospetta una serie davvero molto bella e che potrebbe conquistare anche i lettori italiani.
 

Si tratta di un thriller leggermente atipico ed in questo ha davvero molta forza.
L'indagine non è proprio tradizionale, poiché il lettore sa da subito cosa stia succedendo da entrambe le parti, perché Helen da voce anche al Killer. Attraverso i suoi occhi ed i suoi pensieri scopriremo moltissimo riguardo ciò che vuole ottenere ed il percorso che sta intraprendendo per portare a termine i suoi piani.
Abbiamo quindi questa voce che ci rivelerà molto, eppure non annoia mai, rimani incollato alle pagine (grazie anche alla bravura nella scrittura dell'autrice) per scoprire sia come andrà avanti il piano del Killer, sia se la polizia riuscirà a capire tutto questo ed a catturarlo.

Dalla parte della polizia abbiamo la voce di Luc Callanach, appena trasferito e che ha problemi ad ambientarsi. Ha vissuto in Francia per tutta la vita, nonostante sia mezzo francese e mezzo scozzese; incorrerà le ire di parecchi colleghi che non comprendono come mai lui abbia avuto un posto così importante, quando ci sono parecchi nomi che potevano esser promossi al posto di questo estraneo.
Ma rispetto ad altri romanzi (in cui viene calcata la mano e suona tutto come cliché noioso, qui) non c'è così tanta gara per mettergli i bastoni fra le ruote, molti si rivelano maturi e mettono comunque le indagini al primo posto. Ovviamente ci vorrà del tempo per creare alchimia, ma non c'è fretta per diventare amiconi fuori da lavoro.
Comunque Luc non fa granché per ingraziarsi i colleghi, ha un carattere burbero, è spesso freddo ed intrattabile. Sarà grazie ad una sua collega investigatrice, Ava, che riesce a spaccare quella barriera e riusciremo a vedere oltre e comprendere come mai sia così.

Una cosa interessante è che l'amicizia fra Ava e Luc si cementa molto aiutandosi a vicenda fra i loro due casi principali di cui si occupano: Luc, riguardo Elaine; Ava riguardo....non ve lo dico!
Vedere i fatti da prospettive esterne permette ad entrambi di seguire piste diverse, arrivando a rivelazioni che potrebbero portarli alla soluzione dei due casi.
Riguardo quello di Ava non viene svelato niente, ci sarà "vecchia" indagine e solo andando avanti nella lettura scopriremo sempre di più a riguardo. Un po' di mistero ci sta!

Un romanzo davvero bello e piacevole, che ho divorato rimanendo davvero sorpresa in positivo e senza sentire lo scorrere delle pagine
(Già preordinato! Lo voglio in cartaceo: Newton non deludermi e porta anche gli altri, please).

Helen scrive davvero in maniera ottima, riuscendo a dare al lettore tante sfaccettature diverse senza che queste risultino superflue (e fastidiose), attraverso due POV, ovvero Luc ed il Killer.
Seguiamo le indagini come proseguono, vediamo attraverso la mente del Killer, scopriamo le vite private dei due investigatori e il loro passato (e ciò li rende molto più interessanti, fornendoci spiegazioni per alcuni modi di agire).
Davvero un bel thriller, attendo i prossimi, estremamente curiosa di leggere altro dell'autrice.
Non potete farvelo scappare!

Altered Carbon




Titolo originale Altered Carbon 
Anno 2018 – in produzione
Genere distopico, fantascienza, thriller
Stagioni 1
Episodi 10


Ideatore Laeta Kalogridis
Soggetto Richard K. Morgan (romanzo)








Interpreti e personaggi

Joel Kinnaman: Takeshi Kovacs
James Purefoy: Laurens Bancroft
Martha Higareda: Kristin Ortega
Chris Conner: Poe
Dichen Lachman: Reileen Kawahara
Ato Essandoh: Vernon Elliot
Kristin Lehman: Miriam Bancroft
Trieu Tran: Mr. Leung / Ghostwalker
Renée Elise Goldsberry: Quellcrist Falconer

Ambientazione

Ci troviamo nell'anno 2384, in una società dove l'immortalità sembra essere a portata di mano, ma non di tutte le tasche. La propria identità può essere codificata e caricata su un supporto chiamato "pila corticale", situato nella spina dorsale all'altezza del collo. Questo consente di poter trasferire il proprio "io" in altri corpi, che siano naturali, sintetici, clonati, o anche in ambienti digitali; che sia per morte del proprio corpo oppure altro.
La società è spaccata completamente, perché chi è ricco può usare questa tecnologia come più gli piace, per viaggiare (fra vari pianeti), per cambiare pelle se viene ferito, o anche solo per restare eternamente in vita. Infatti dispongono di un satellite che ogni giorno fa il backup, così anche se la loro pila fosse danneggiata, basterebbe riscaricare la loro coscienza in una nuova.


La gente comune invece si deve adattare agli scarti, sempre se ce ne sono a disposizione per chi ha bisogno. E ne vedremo parecchi esempi.
Ci sono anche i Neo-Cattolici, un gruppo religioso che non crede in questa tecnologia e che professano la "vera morte" (chiamata così solo in caso la pila venga rotta): se un fedele dovesse tornare in vita dopo la morte, andrebbe all'inferno.
Cosa dibattuta, poiché le vittime ora hanno il potere di deporre contro il proprio assassino, mentre se Neo-Cattolici non possono essere richiamati dalla morte.


Protagonisti

Sicuramente al centro di tutto c'è Takeshi Kovacs. Scopriremo qualcosa sulla sua vita già nel Pilot, ma avremo un quadro completo solo finendo la serie, permettendoci di scoprire tutto il suo passato e comprendere meglio chi è davvero.
Quest'uomo è stato un combattente in un gruppo di ribelli chiamati Spedi; fu ucciso e la sua pila fu messa in una sorta di ergastolo (confinato nella pila senza poter comunicare con l'esterno), un limbo dove non si è ne morti ne vivi. Viene risvegliato dopo 250 anni per volere di una delle persone più ricche di Bay City, Bancroft, perché indaghi sulla sua morte: qualcuno gli ha sparato poco prima del backup e vuole sapere chi possa averlo fatto. La polizia ha indagato e sostiene si tratti di suicidio, ma lui è convinto che non sia così.
Promette a Kovacs la libertà se riuscirà a trovare il colpevole.
 

Altro personaggio importante è la tenente Kristin Ortega, colei che aveva indagato ma, non avendo prodotto i risultati che Bancroft pretendeva, ora lui l'ha presa di mira e cerca in ogni modo di ostacolarne la carriera. Un personaggio forte e che non subito capiremo, sarà verso la 4/5 puntata che molti frammenti avranno senso e comprenderemo cosa la muove.


Compariranno altre figure decisamente interessanti, una in particolare che ho adorato è l'IA (intelligenza artificiale) che gestisce un hotel chiamato "Il Corvo", che ha preso le sembianze ed il nome di Poe. Hotel disabitato, perché nessuno ormai vuole aver a che fare con queste IA, ma a Kovacs va benissimo come luogo in cui vivere e scoprirà presto le qualità molto utili di Poe e la struttura.



I personaggi non restano statici, hanno crescita durante la narrazione e li vedremo cambiare a seconda di cosa gli si para davanti. Restano "misteriosi", perché la loro vita viene rilevata lentamente, permettendo di fare supposizioni per poi rimanere spiazzati quando arriva la verità a togliere ogni velo sulle cose.


Genere


Una serie che si muove unendo diversi stili e generi, creando qualcosa di veramente bello.
C'è il thriller e/o giallo, poiché Kovacs deve scoprire come sia morto Bancroft, e mentre segue le varie piste, altre domande spuntano fuori creando altre domande che lo condurranno ad altre indagini.
C'è il dark, cyberpunk e distopico, unito alla fantascienza. La creazione delle pile corticali che danno l'immortalità, tecnologia straordinaria di cui ne (ab)usa solo una piccola fetta di popolazione grazie alle ricchezze, ottenendo più potere e soldi nel tempo infinito della loro vita. Una rappresentazione molto cupa della realtà, staccando molto i bassifondi con le case nobiliari che svettano sopra le nuvole che ricoprono la Terra.
C'è l'avventura. Battaglie, sangue, combattimenti, in certi punti il ritmo narrativo corre parecchio.
E' una serie per adulti (classificata +18), non solo per contenuti violenti, ma anche per scene di nudo esplicito.


Da vedere?

Per gli amanti del genere, sicuramente si!
Ne resteranno affascinati.
Io me ne sono innamorata subito, non ho solo avuto il tempo per finirla immediatamente, ma metà serie l'ho divorata in un pomeriggio.
Trama coinvolgente, creata davvero bene che mette curiosità allo spettatore inchiodandolo allo schermo per scoprire sempre più dettagli legati sia alla storia, che al passato (in particolare di Kovacs). Musiche perfette. Scenografie che riescono a dare lo stacco fra ricchezza e povertà. Effetti speciali usati per bene, che arricchiscono la trama e non la sostituiscono.
Insomma: una serie da vedere!


Tratta da....

Per gli amanti dei libri, questa serie è tratta dall'omonimo "Altered Carbon" di Richard K. Morgan (una trilogia dedicata a Kovacs, pubblicata inizialmente dal 2002), che non vedo l'ora di recuperare sperando il telefilm regga al confronto. Vi saprò dire più avanti.

Opinione: L'Uomo nell'Ombra, di Daniel Cole


Mi chiamo Emily Baxter e quello che mi aspetta è un compito impossibile, un enigma che sfida qualsiasi comprensione. Sono una detective di New Scotland Yard, sono fatta per questo lavoro. O così ho sempre creduto. Ma fermare questi omicidi sembra qualcosa al di là delle mie forze, e perfino di quelle dell’FBI e della CIA. Tutto per un semplice fatto: non muoiono solo le vittime, muoiono ogni volta anche gli assassini. Sempre in coppia, omicidio e suicidio. Qui a Londra, ma anche oltre oceano, a New York. C’è soltanto un aspetto che può aiutarmi a trovare chi tira i fili nell’ombra. Ma è anche ciò che più mi terrorizza. Perché, per quanto possano sembrare distanti, questi omicidi hanno una cosa in comune.

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Un romanzo che già dalla trama fa presupporre una storia intrigante, ricca di mistero e avventura.
Il seguito del romanzo "Ragdoll" (pubblicato un paio d'anni fa sempre da Longanesi, ve ne parlai qui), ma non preoccupatevi di questo aspetto. Possono essere letti tranquillamente staccati, non ci sono elementi sostanziali che ne impediscono la lettura o che la possano rendere ostica, nonostante si sia perso il primo capitolo.
Infatti io ricordavo solo vagamente il precedente volume (mi sono accorta solo dopo averne fatto richiesta, perché la trama mi incuriosiva molto, che qualcosa mi era familiare e che era il seguito di "Ragdoll"); sono riuscita a leggerlo senza nessun timore. Sono collegati per via dei protagonisti, qualcosa su quel caso, ma in effettivo non fatevi problemi.
Forse sarà il prossimo (in uscita fra qualche mese) a dare qualcosa in più che le colleghi più strettamente. Non lo so ancora, attenderò quando verrà tradotto.
 
Ma torniamo al romanzo!
ATTENZIONE
Se non volete sapere niente di niente riguardo Ragdoll, saltate tutto.
Venendo dopo, c'è comunque qualcosa che farà Spoiler.
 
Il prologo lascia col culo a terra e si resta completamente spiazzati da quello che si sta leggendo.
Se non capite niente, è normalissimo! Infatti tutto quello che viene detto avviene dopo i fatti raccontati nel libro. Eh si, inizia in quel modo per poi tornare indietro di alcune settimane, così da spiegare cosa sia accaduto e come si sia arrivati a quel punto.
Un ottimo inizio che lascia decisamente il segno.
 
Ci scontriamo subito con la protagonista, Emily Baxter, una donna piuttosto giovane ma che sente su di se un peso di molti più anni; intrattabile, combattiva, decisa,...ed è l'Ispettore Capo di New Scotland Yard. A lei si rivolgono l'agente speciale Elliot Curtis dell'FBI e l'agente speciale Damien Rouche della CIA, per chiederle un parere riguardo un recente omicidio che sembra possa essere collegato al caso Ragdoll ed al suo killer, catturato da Emily (aiutandola a fare carriera). Devono parlare con lui e hanno bisogno anche di lei, ma per cosa ancora non si sbottonano.
 
Nel frattempo vedremo qualcosa in più sulla vita personale di Baxter, di come abbia trovato un compagno ma anche in quel frangente le acque siano torbide, essendo molto sospettosa e di carattere difficile, non si lascia ancora andare. Rincontreremo anche un suo amico che ha lavorato con lei alla Omicidi e che, nonostante tutto, le è rimasto davvero vicino, forse l'unico vero amico che lei abbia.
 
Una serata veloce per mostrarci tutto questo e poi di nuovo nel pieno delle indagini, andando a trovare in galera il famosissimo killer, di cui lei teme la reazione se la riconoscesse. Eppure, sarà ben altro a dare al trio un bel po' di problemi, portando Baxter a capire che c'è molto altro dietro a quell'omicidio avvenuto a New York. Prenderà l'aereo, mentre le spiegheranno tutto, facendole comprendere che il quadro è molto più grande e complesso di quanto sembri.
Una prospettiva inquietante di persone qualunque che, non si capisce bene come, decidono di uccidere e poi si tolgono la vita. Sia a New York che a Londra. Incidendo sul petto della vittima e sul proprio delle scritte senza alcun senso, per il momento.
 
Ovviamente c'è anche la politica di mezzo, cosa per cui il capo di Curtis la obbliga a tenere molte notizie per sé e non divulgarle a Baxter, per poter avere il merito esclusivo della risoluzione del caso. Insomma, solita storia! Peccato che Baxter sia più sveglia e abbia un amico davvero intelligente, che l'aiuterà a capire qualcosa di quello che sta succedendo, cercando di trovare il senso di tutto ciò e trovare il colpevole, chi riesce a dare vita a tutto questo.
 
Un romanzo incalzante, veloce, ricco di avventura, indagini che si susseguono e della continua ricerca di inizi, che costringe anche il lettore a spremersi le meningi per tentare di cogliere qualcosa per indovinare il colpevole (o i colpevoli) prima che sia troppo tardi.
Piste sbagliate, errori, dubbi,...ovviamente ne è ricco il romanzo, mettendoci fuori strada insieme agli investigatori, che sentono di avere le ore contate prima che possa essere tardi ed avere altre vittime.
 
Molto piacevole e scorrevole, Cole scrive molto bene e riesce a far entrare nella storia. Baxter a tratti insopportabile, come altri personaggi, ma questo scudo da dura è reso in maniera ottima, rendendola si un'investigatrice ottima e tosta, ma anche permettendoci di capire quando è una maschera e di vedere attraverso, rompendo un cliché.
Si legge in pochissimo tempo, catturati dalla vicenda che non lascia fiato.
Fateci (più di) un pensiero!
Intanto attendo il prossimo capitolo, perché il finale lascia la porta molto aperta e voglio scoprire come andrà avanti, dopo il colpo di scena.
 
PS. Non so se sia il più pericoloso fra tutti, ma un incontro/scontro porterà i tre investigatori a dividere la camera per cercare di non diventare vittime di qualcosa di spaventoso...
Quando lo leggete, per favore, scrivetemi! Capirete immediatamente quando lo avrete fatto....

Opinione: Nocturne (Il Quarto Talismano 1), di Kat Ross



Nocturne, la selvaggia terra della notte eterna.
Solis, la landa desolata del giorno interminabile.

Nazafareen è un Distruttore, una mortale che ha la rara abilità di annientare la magia, sebbene il suo potere abbia un costo elevatissimo. Senza più alcun ricordo di ciò che era, giunge a Nocturne, sperando di iniziare una nuova vita sotto le triplici lune delle terre oscure.
Ma quando un assassino costringe Nazafareen a fuggire nella città dei mortali di Delfi, si ritroverà invischiata in un mistero più profondo, le cui origini risalgono a un passato remoto. Perché il continente mille anni prima è stato diviso tra luce e oscurità? E cos’è davvero successo alle creature aggraziate ma spietate che hanno quasi ridotto il mondo in cenere? Il nuovo Oracolo potrebbe saperlo, ma ha bandito la magia, e giustizia chiunque sia sorpreso a praticarla. Nazafareen dovrà nascondere i suoi poteri e trovare una via d'uscita dalla città, prima che sia troppo tardi.
Mentre la rete si stringe lentamente, qualcosa di antico e di vendicativo comincia a muoversi nell’arida zona chiamata la Fornace. Un impetuoso daeva di nome Darius è sulle tracce di Nazafareen, ma lo sono anche una moltitudine di nemici. La guerra si avvicina di nuovo.
Riuscirà a rimanere in vita abbastanza a lungo per fermarla?

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Quando la Dunwich mi ha avvertito di questa novità in arrivo, ho chiesto se avessi potuto leggerla perchè DOVEVO sapere come sarebbero continuate le avventure dei protagonisti de "Il Quarto Elemento".
Eh si, è la continuazione di una trilogia, ma non preoccupatevi se non l'avete letta perchè alla fine del romanzo l'autrice si rivolge a noi fan italiani(!!) ed oltre a ringraziarci per il calore con cui abbiamo accolto la precedente serie, ci lascia l'appunto che ha scelto apposta di "staccarle" non dando particolari elementi nel testo per fare in modo che chiunque potesse leggere questa nuova serie; in modo da poter incuriosire anche i novellini, che magari sono invogliati a tornare indietro e scoprire cosa avvenne prima ed andare a leggere i libri precedenti. 
Quindi, che abbiate già letto "Il Quarto Elemento" oppure no, se questo romanzo vi incuriosisce fatevi avanti!

Cercherò di parlarne senza menzionare troppo la trilogia passata, così da non fare Spoiler involontari a chi si approccia al romanzo senza sapere niente, restando in linea di pensiero come l'autrice vorrebbe. 
Nazafareen si trova a Nocturne, un luogo dove è sempre notte ed il tempo viene scandito da tre lune che si muovono nel cielo. Sa che non è casa sua, perchè intorno a lei ci sono solo Daeva e lei è umana, ma purtroppo non sa molto di più perchè ha completamente perso la memoria. Sa di avere il potere, come loro, di avvertire il Nesso e potersi collegare agli elementi e sa che uno in particolare non deve avvicinarlo più per la sua pericolosità: il fuoco. Un elemento che i Daeva non possono nemmeno toccare o morirebbero. 

Lei è una figura temuta per questa dote, chiamata da loro "Il Distruttore"; e i suoi nemici non attendono molto prima di attaccare e provare ad ucciderla. Sarà la molla che spingerà definitivamente la ragazza a lasciare quel luogo in cerca della sua memoria perduta, senza la quale si sente totalmente smarrita. I suoi muscoli ricordano l'agilità della lotta e come combattere con la spada; l'istinto la porta al Nesso e agli elementi; il suo cuore le conferma che Darius vuole solo il suo bene..ma non le basta più. 
Nonostante Darius sia sempre stato al suo fianco, non le ha dato niente per non voler cercare le risposte che le mancano ovunque creda di poterle trovare. E ciò la porterà lungo una strada tortuosa, lungo la quale finirà a Delfi, un luogo davvero pericoloso per gente come lei.

La lettura è alternata da molti punti di vista diversi fra loro, che fanno muovere la storia allargando la nostra mappa di quel nuovo mondo, portandoci a conoscere i vari clan dei Daeva, oltre a quello di Darius legato alla terra, scoprendo quello dell'aria, fra le montagne insieme ad un personaggio che abbiamo già conosciuto nella trilogia e che potremo conoscere meglio; e verrà accennato il terzo, quello legato all'acqua. 
Ma c'è una minaccia, molto antica e sconosciuta, che si sta avvicinando. 
Un popolo che si credeva distrutto secoli prima ma che sembra tornando.

Una lettura inizialmente lenta (per le basi che deve poter mettere; e nel mio caso, per cercare di riunire i puntini fra la trilogia passata e questo nuovo romanzo), ma che in breve da il via all'ennesima avventura nella quale Nazafareen si tuffa a capofitto, testarda come sempre, pensando solo all'obbiettivo e sperando che le diano tempo per tornare, come ha promesso. Cosa assurda, poichè Darius non la lascerebbe mai da sola, e le corre appresso, cercando di raggiungerla in tempo. 

Un romanzo che incalza, sempre più veloce ed adrenalinico, aggiungendo sempre più elementi alla storia e facendoci scorrere veloci le pagine per sapere come andrà avanti la storia, lasciandoci con una curiosità davvero molto molto forte nel finale ed il cuore in gola per ciò che capita ai vari protagonisti. 

Davvero una lettura bella ed interessante, la Ross ancora una volta ci porta a vivere una storia interessante, originale ed imprevedibile, da cui i lettori non riescono a staccarsi e vogliono di più, per scoprire come continuerà
Personaggi che già conoscevamo ed altri nuovi, sempre resi in maniera concisa ma esaustiva, che grazie alle loro azioni e pensieri riescono a dare un'idea al lettore con chi ha a che fare, chi è quella persona in modo semplice ma ottimo, senza andare nel superfluo. Luoghi meravigliosi, questa volta inventati dalla creatività dell'autrice, che stiamo solo iniziando a scoprire. Inutile dire che scrive pure molto bene, rendendo questo libro scorrevole da leggere e riuscendo ad incollare alle pagine il lettore. 

Che altro dire, si conferma bravissima in ciò che sta facendo!
Per nostra fortuna questi quattro romanzi della saga sono già stati pubblicati in lingua originale, quindi dobbiamo solo pazientare per la traduzione. Incrocio le dita che avvenga presto (devo sapere come va avanti la storia).

Consigliato? Assolutamente!

Opinione: Purgatory (The Shadow Game 2), di David Falchi


Ingannati da Hezekiah e dalla Macchina, siamo tornati a Roma, ma in un momento diverso del tempo. La Capitale non ha niente a che vedere con la città che ricordavamo. In questo futuro il Sindaco ha già vinto e ha risucchiato la vita dal nostro piano d’esistenza, lasciando dietro di sé un mondo in rovina dove gli incarnati si combattono incessantemente nella speran­za di raggiungere Eden. Circondati da un’atmosfera che avve­lena la mente, siamo stati costretti a trattare con una nostra vec­chia conoscenza e a piegarci ai voleri di un demone per sperare di aprire un varco e tornare indietro. Ma in un mondo dove la guerra è legge, ogni passo si paga nel dolore e nel sangue, e l’obiettivo si fa così rarefatto da sembrare un’illusione.


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Devo un enorme Grazie alla Dunwich, perchè appena mi ha detto di questa uscita mi sono precipitata a chiederlo per leggerlo! Ho avuto poco tempo, ma...cavolo, ho finito ieri notte e sono già in astinenza da Kiesel e Lerner.
Adoro questi due personaggi ed il mondo che Falchi ha costruito, diventando davvero una dipendenza per me.
No, non ho intenzione di smettere, ma l'astinenza fra libro e libro diventa difficile da sopportare.

Questo è il secondo volume di una serie che continua dopo Eden (se cliccate trovate la mia precedente opinione). Sconsiglio la lettura se non avete mai aperto il precedente capitolo.
E vi suggerisco di recuperarlo, così da scoprire questa serie (e magari gli altri romanzi legati ad essa).

Piccolo bonus che vi regalo: compare nel romanzo.
Lasciatela scorrere durante la lettura. 

Senza interruzioni la storia prosegue dopo l'arrivo dei nostri protagonisti a Roma. Ma non quella che avevano lasciato, infatti sembra siano passati anni (anche se non riescono a quantificare quanti) dalla loro partenza, ritrovandosi in una zona quasi di guerra. La città distrutta, avvelenata da qualcosa che nemmeno loro subito riescono a capire. Stremati al viaggio si rifugiano in un hotel per fare il punto della situazione e capire come agire. Ormai si rendono presto conto che l'unico modo per risolvere le cose è tornare indietro, in qualche maniera, per evitare di varcare quel portale e scatenare quell'inferno.

Kiesel è allo stremo delle forze, ma si rende conto che hanno bisogno di lui a tutti i costi. La fortuna vuole che al loro fianco è restato il cagnolone fantasma di Lerner, mentre lui è tornato nello specchio. Almeno hanno una difesa verso qualunque cosa ci sia in quella versione sconosciuta della città italiana. 
Kiesel si rende conto che la magia lì ha di nuovo potere, cosa che lo rende felice e più tranquillo, potendo tornare a "giocare" in un territorio conosciuto. O per meglio dire "abbastanza" conosciuto, dato che ancora non sa bene dove siano, cosa sia successo e cosa dovrebbero fare.
Un'idea certa in mente: deve tornare a casa sua, sperando che sia ancora in piedi per consultare i suoi libri e fare chiarezza. Se non è crollata, è piuttosto sicuro che nessuno abbia varcato la soglia, poiché le difese erse possono durare secoli.
Ma si trovano a metà strada anche dal quartier generale degli Inquisitori e Klaus preme per andare lì per scoprire se l'ordine esiste ancora e/o rifornirsi di armi per poter affrontare quel mondo.
Non tutti però possono muoversi ed affrontare la città, un'altro problema da affrontare, mentre il tempo stringe intorno a loro e lentamente si accorgono sempre più di quanto siano in pericolo.

Una lettura davvero bella ed imprevedibile, che ci porta in questo Purgatorio (scopriremo leggendo il perché del nome ed è una scelta perfetta), anche se agli occhi di Kiesel e i suoi compagni è un Inferno portato sulla Terra. Si troveranno ad affrontare situazioni imprevedibili, incontreranno personaggi "particolari" e scopriranno pezzo dopo pezzo cosa ha travolto la città.
In un luogo che pensavano di conoscere improvvisamente pieno di pericoli e nemici da riuscire ad aggirare, sperando di avere fra le mani una soluzione, Kiesel si troverà costretto a compiere qualcosa che non avrebbe più voluto fare, riponendo fin troppe speranze in quella mossa disperata.

Un romanzo che scorre veloce, ricco di colpi di scena che continuano a costringerti a leggere, catturato dalla storia e dalla sua voce narrante magnetica: Kiesel.
Anche questo libro di chiude lasciando aperta la porta per un prossimo capitolo: la conclusione di una trilogia? Da una parte vorrei che fosse così per scoprirne la fine, ma dall'altra no, perchè vorrei leggere ancora ed ancora delle avventure di questo duo agli antipodi ma davvero forte insieme.
Che dire d'altro?
Sento già la loro mancanza e a voi consiglio di andare a leggerlo subito!
Merita, merita, merita....