sabato 30 marzo 2019

Una novità che non mi ha convinto del tutto. Sicuramente la scelta estetica è una nota negativa: abbiamo un nuovo formato per questi tre racconti, che non coincide con niente già pubblicato di questa autrice (dalla stessa CE). . . Non mi sono ancora informata riguardo la scelta dei racconti, se fosse già stata una raccolta pubblicata e riportata in Italia oppure una scelta libera. Se la seconda, si poteva osare mettendo qualche racconto in più. Si faceva decisamente più felice il lettore, piuttosto che pubblicare a gocce (visto che la Jackson ha scritto tantissimi racconti, rispetto ai romanzi). . . Questi tre sono simpatici, ma non lasciano niente di particolare al lettore, se ci si ferma ad una lettura di pancia: - La Ragazza Scomparsa - Viaggio Con Signora - Incubo . . Indubbiamente la Jackson mostra una fantasia incredibile, presentandoci in poche pagine qualcosa di assurdo e possibile. Racconti scorrevoli e ben scritti, che fanno ben capire come sia diventata così famosa e fonte di ispirazione. Però, troppo pochi... Questa una pecca piuttosto importante. . . Vi è già capitato di leggerli? . . #MarzoDiDonneEDiLibri #LaRagazzaScomparsa #ShirleyJackson #adelphi #adelphiedizioni #booksofinstagram #bookblogger #booknerd #bookstagrammer #booklovers #book #bookish #leggere #leggerechepassione #reading #leggeresempre #booknow #leggerefabene #bookblog #booklover #read #booklove #bookshelf #amoleggere #bookaholic #libridaleggere #viaggiatricepigra


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venerdì 29 marzo 2019

Altered Carbon




Titolo originale Altered Carbon 
Anno 2018 – in produzione
Genere distopico, fantascienza, thriller
Stagioni 1
Episodi 10


Ideatore Laeta Kalogridis
Soggetto Richard K. Morgan (romanzo)








Interpreti e personaggi

Joel Kinnaman: Takeshi Kovacs
James Purefoy: Laurens Bancroft
Martha Higareda: Kristin Ortega
Chris Conner: Poe
Dichen Lachman: Reileen Kawahara
Ato Essandoh: Vernon Elliot
Kristin Lehman: Miriam Bancroft
Trieu Tran: Mr. Leung / Ghostwalker
Renée Elise Goldsberry: Quellcrist Falconer

Ambientazione

Ci troviamo nell'anno 2384, in una società dove l'immortalità sembra essere a portata di mano, ma non di tutte le tasche. La propria identità può essere codificata e caricata su un supporto chiamato "pila corticale", situato nella spina dorsale all'altezza del collo. Questo consente di poter trasferire il proprio "io" in altri corpi, che siano naturali, sintetici, clonati, o anche in ambienti digitali; che sia per morte del proprio corpo oppure altro.
La società è spaccata completamente, perché chi è ricco può usare questa tecnologia come più gli piace, per viaggiare (fra vari pianeti), per cambiare pelle se viene ferito, o anche solo per restare eternamente in vita. Infatti dispongono di un satellite che ogni giorno fa il backup, così anche se la loro pila fosse danneggiata, basterebbe riscaricare la loro coscienza in una nuova.


La gente comune invece si deve adattare agli scarti, sempre se ce ne sono a disposizione per chi ha bisogno. E ne vedremo parecchi esempi.
Ci sono anche i Neo-Cattolici, un gruppo religioso che non crede in questa tecnologia e che professano la "vera morte" (chiamata così solo in caso la pila venga rotta): se un fedele dovesse tornare in vita dopo la morte, andrebbe all'inferno.
Cosa dibattuta, poiché le vittime ora hanno il potere di deporre contro il proprio assassino, mentre se Neo-Cattolici non possono essere richiamati dalla morte.


Protagonisti

Sicuramente al centro di tutto c'è Takeshi Kovacs. Scopriremo qualcosa sulla sua vita già nel Pilot, ma avremo un quadro completo solo finendo la serie, permettendoci di scoprire tutto il suo passato e comprendere meglio chi è davvero.
Quest'uomo è stato un combattente in un gruppo di ribelli chiamati Spedi; fu ucciso e la sua pila fu messa in una sorta di ergastolo (confinato nella pila senza poter comunicare con l'esterno), un limbo dove non si è ne morti ne vivi. Viene risvegliato dopo 250 anni per volere di una delle persone più ricche di Bay City, Bancroft, perché indaghi sulla sua morte: qualcuno gli ha sparato poco prima del backup e vuole sapere chi possa averlo fatto. La polizia ha indagato e sostiene si tratti di suicidio, ma lui è convinto che non sia così.
Promette a Kovacs la libertà se riuscirà a trovare il colpevole.
 

Altro personaggio importante è la tenente Kristin Ortega, colei che aveva indagato ma, non avendo prodotto i risultati che Bancroft pretendeva, ora lui l'ha presa di mira e cerca in ogni modo di ostacolarne la carriera. Un personaggio forte e che non subito capiremo, sarà verso la 4/5 puntata che molti frammenti avranno senso e comprenderemo cosa la muove.


Compariranno altre figure decisamente interessanti, una in particolare che ho adorato è l'IA (intelligenza artificiale) che gestisce un hotel chiamato "Il Corvo", che ha preso le sembianze ed il nome di Poe. Hotel disabitato, perché nessuno ormai vuole aver a che fare con queste IA, ma a Kovacs va benissimo come luogo in cui vivere e scoprirà presto le qualità molto utili di Poe e la struttura.



I personaggi non restano statici, hanno crescita durante la narrazione e li vedremo cambiare a seconda di cosa gli si para davanti. Restano "misteriosi", perché la loro vita viene rilevata lentamente, permettendo di fare supposizioni per poi rimanere spiazzati quando arriva la verità a togliere ogni velo sulle cose.


Genere


Una serie che si muove unendo diversi stili e generi, creando qualcosa di veramente bello.
C'è il thriller e/o giallo, poiché Kovacs deve scoprire come sia morto Bancroft, e mentre segue le varie piste, altre domande spuntano fuori creando altre domande che lo condurranno ad altre indagini.
C'è il dark, cyberpunk e distopico, unito alla fantascienza. La creazione delle pile corticali che danno l'immortalità, tecnologia straordinaria di cui ne (ab)usa solo una piccola fetta di popolazione grazie alle ricchezze, ottenendo più potere e soldi nel tempo infinito della loro vita. Una rappresentazione molto cupa della realtà, staccando molto i bassifondi con le case nobiliari che svettano sopra le nuvole che ricoprono la Terra.
C'è l'avventura. Battaglie, sangue, combattimenti, in certi punti il ritmo narrativo corre parecchio.
E' una serie per adulti (classificata +18), non solo per contenuti violenti, ma anche per scene di nudo esplicito.


Da vedere?

Per gli amanti del genere, sicuramente si!
Ne resteranno affascinati.
Io me ne sono innamorata subito, non ho solo avuto il tempo per finirla immediatamente, ma metà serie l'ho divorata in un pomeriggio.
Trama coinvolgente, creata davvero bene che mette curiosità allo spettatore inchiodandolo allo schermo per scoprire sempre più dettagli legati sia alla storia, che al passato (in particolare di Kovacs). Musiche perfette. Scenografie che riescono a dare lo stacco fra ricchezza e povertà. Effetti speciali usati per bene, che arricchiscono la trama e non la sostituiscono.
Insomma: una serie da vedere!


Tratta da....

Per gli amanti dei libri, questa serie è tratta dall'omonimo "Altered Carbon" di Richard K. Morgan (una trilogia dedicata a Kovacs, pubblicata inizialmente dal 2002), che non vedo l'ora di recuperare sperando il telefilm regga al confronto. Vi saprò dire più avanti.

giovedì 28 marzo 2019

Una buona ed una cattiva notizia oggi. Buona: avevo preordinato settimana scorsa questa novità che mi è stata consegnata il giorno della pubblicazione. Felicissima! 😍 Cattiva: copertina flessibile e più piccolo del precedente volume. Visto che è una serie consecutiva, la cosa è molto molto fastidiosa! 😖 . . Se si parla di serie mi sembra giusto verso chi compra mantenere uno stile uniforme, perché saranno "piccoli dettagli" ma resta (anche) una forma di cortesia verso chi spende per avere il cartaceo. I libri si comprano per la storia e siamo tutti felici che arrivino in Italia, però non vengono regalati (e non sono così economici), li vogliamo anche tenere sugli scaffali che stiano bene uno accanto all'altro, ed un pensiero in più prima sarebbe gradito. . . Piuttosto "volare basso" già sul primo volume, pubblicando in formato flessibile e mantenere quello stile. . . Incrociamo le dita per il terzo volume, sperando prima di tutto che venga tradotto. Per il formato, spero in un flessibile grande come il secondo. Se cambiano ancora dimensione... Non lo so 😅🤐 . . #LaSignoraDellaMorte #LaCittàDiSangue #TerryGoodkind #goodkind #niccichronicles #LeCronacheDiNicci #Nicci #newtoncomptoneditori #newtoncompton #fantasy #deathsmistress #serie #laspadadellaverità #theniccichronicles #swordoftruth #viaggiatricepigra


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Esce oggi! 🎉 E finalmente posso parlarvene... . . Sono mesi che sto fangirlando alla notizia di questa pubblicazione. Ho stressato la povera addetta stampa Newton (troppo gentile e paziente) che me lo ha passato da leggere...e me lo sono divorato. Davvero bello! 😍 Sentivo proprio la mancanza di questo autore straordinario. . . Rispetto al precedente romanzo, hanno aggiustato il tiro con la traduzione, accontentando noi fan che ci siamo lamentati parecchio di questo tasto nolente. Per dirne una: Nicci è tornata Incantatrice! E già questa è una nota che farà già molto felici i lettori che non vedevano l'ora di andare avanti con questa serie, per scoprire di più, ormai affezionati a questi personaggi. . . Riprende da dove avevamo lasciato i nostri protagonisti: [qui mi fermo, continua sul blog facendo Spoiler sul precedente romanzo, ma tranquilli, sempre Spoiler Free per quanto riguarda la novità] . . Goodkind è unico, non posso fare a meno di restare incantata ad ogni suo libro ed aspettare i prossimi. Vorrei essere più brava per poterli leggere in lingua originale e non aspettare troppo. . . Ha uno stile fluido, estremamente fantasioso e che permette di riflettere oltre la storia che racconta; in mezzo alla magia ed alle creature inventate, c'è tanto di reale poiché (come abbiamo già scoperto durante la saga de "La Spada Della Verità") spesso i protagonisti e/o la gente deve prendere coscienza di certe cose e cambiare in meglio la sua vita e ciò che la circonda, senza incantesimi o simili. . . Ma non è una storia dolce e pura, perché i protagonisti e le persone che incontrano, sono imperfetti, hanno dubbi, sbagliano, vengono sconfitti,...per questo vengono così amati dai lettori. . Consigliatissimo per i fan della serie! . . Fatevi sentire Fan: quanti aspettavano questa novità? 😍 . . #LaCittàDiSangue #TerryGoodkind #goodkind #niccichronicles #LeCronacheDiNicci #Nicci #newtoncomptoneditori #newtoncompton #fantasy #deathsmistress #serie #laspadadellaverità #theniccichronicles #swordoftruth #viaggiatricepigra


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Opinione: La Città Di Sangue (Nicci Chronicles 2), di Terry Goodkind


 
Una nuova sfida attende la formidabile Nicci e i suoi compagni di viaggio: Nathan, che ha recentemente perso i suoi poteri, e il giovane bannon. Dopo aver condotto gli schiavisti Norukai fuori dalla baia di Renda, il loro prossimo obiettivo è far riacquistare a Nathan la sua magia e, ovviamente, salvare il mondo. Sotto la guida della misteriosa profezia della strega Red, il trio si dirige a sud di Kol Adair verso una meravigliosa città che sembra fuori dal tempo, Ildakar. Durante il loro cammino assisteranno a presagi inquietanti: teste di Norukai mozzate e impalate, un terribile mostro geneticamente modificato che sembra invincibile e un esercito pietrificato. È chiaro che si profila all'orizzonte qualcosa di molto oscuro. Quello che non sanno è che si tratta solo di un assaggio degli inimmaginabili orrori che li attendono...

Sono mesi che sto fangirlando alla notizia di questa pubblicazione. Ho stressato la povera addetta stampa Newton (troppo gentile e paziente) che me lo ha passato da leggere...e me lo sono divorato.
Davvero bello!
Sentivo proprio la mancanza di questo autore straordinario.

Rispetto al precedente romanzo, hanno aggiustato il tiro con la traduzione, accontentando noi fan che ci siamo lamentati parecchio di questo tasto nolente. Per dirne una: Nicci è tornata Incantatrice!
E già questa è una nota che farà già molto felici i lettori che non vedevano l'ora di andare avanti con questa serie, per scoprire di più, ormai affezionati a questi personaggi.

Riprende da dove avevamo lasciato i nostri protagonisti: dopo aver sconfitto il Succhiavita e poi Victoria, lasciano Muro di Rupe per continuare a seguire la profezia della strega Red, per poter ridare i poteri a Nathan e per capire cosa intendeva con "L'Incantatrice dovrà salvare il mondo".
Hanno dato una missione a Oliver e Peretta, due giovani del luogo e studiosi appassionati: trovare Richard al Palazzo del Popolo e dargli tutte le informazioni necessarie riguardo le loro avventura (di Nicci e Nathan) e parlargli di Muro di Rupe, dove c'è una biblioteca immensa e ci devono essere degli esperti per poter controllare quel potere, in modo che non finisca nuovamente per scatenarsi per errore.

Nel frattempo Nicci, Nathan e Brannon sono diretti verso Kol Adair, per cercare una città entrata nel mito, la famosissima Ildakar. Lì il mago avrebbe ritrovato il suo dono. Ma lungo il percorso si imbattono in tante cose strane. Teste di Norukai (schiavisti senza pietà) impalate come avvertimento per gente del genere. Un esercito immenso di pietra che sembra provenire da un tempo dimenticato. Per poi finire vittime di una creatura sbucata dal nulla ed estremamente feroce, che sembra non poter essere scalfitta dalla magia, come Mrra (la pantera sorella che si è unita al gruppo, creando un legame unico con Nicci).

Eppure le loro avventure sono solo agli inizi, perché si imbatteranno in una società che si credeva estinta e finiranno in un luogo separato dal tempo, dove lentamente inizieranno a capire come funzionano le cose e quale possa essere il loro scopo, ormai finiti in quel luogo.
I dubbi sono tanti e li seguono pressanti, poiché non è mai facile scegliere il cammino da percorrere. Ma le lancette scorrono veloci, costringendoli a prendere decisioni che potrebbero rivelarsi fatali.

Le principali voci narranti sono quelle di Nicci, Nathan e Brannon, ma ci saranno altri a dare il proprio punto di vista, vecchie conoscenze che saremo felici di rincontrare, che renderanno il tutto più interessante, continuando a portare avanti questa storia per più vie, regalandoci una visione globale di ciò che sta accadendo in più posti. Una scelta interessante e che ho apprezzato, nonostante in alcune parti mi sembrava di rallentare e basta. Alla fine tutto ha uno scopo ed è perfetto.

Inizialmente l'ho letto con molta calma, assaporando le parole e prendendomi tempo. Ma non è durata. Dopo il 30%, ho iniziato a carburare e capitolo dopo capitolo, ho chiuso il libro in una giornata: soddisfatta ma estremamente curiosa riguardo il prossimo volume, che spero abbia tempistiche simili come traduzione e pubblicazione. Anche se già dentro di me mi sto lamentando che è troppo tempo...Incontentabile, lo so.

Goodkind è unico, non posso fare a meno di restare incantata ad ogni suo libro ed aspettare i prossimi. Vorrei essere più brava per poterli leggere in lingua originale e non aspettare troppo.
Ha uno stile fluido, estremamente fantasioso e che permette di riflettere oltre la storia che racconta; in mezzo alla magia ed alle creature inventate, c'è tanto di reale poiché (come abbiamo già scoperto durante la saga de "La Spada Della Verità") spesso i protagonisti e/o la gente deve prendere coscienza di certe cose e cambiare in meglio la sua vita e ciò che la circonda, senza incantesimi o simili.
Ma non è una storia dolce e pura, perché i protagonisti e le persone che incontrano, sono imperfetti, hanno dubbi, sbagliano, vengono sconfitti,...per questo vengono così amati dai lettori.

Consigliatissimo per i fan della serie!

mercoledì 27 marzo 2019

Mi arrendo. Questo libretto è impossibile da fotografare bene (per me). Se lo metto in posa viene sfuocato da far paura, allora mi sono rotta e ve lo beccate così. Alla buona! 😂 . . Non ne farò un opinione sul blog solamente perché è davvero piccolo! Direi 2 righe senza nemmeno saper bene cosa senza finire nello spoiler 😅 . . Ho approfittato degli sconti del mese scorso (-25% Adelphi). Usato non lo trovato ed a prezzo pieno non mi convinceva così tanto da buttarmi. . . Si tratta di 4 racconti, molto brevi. Ho adorato alla follia il primo ed omonimo del titolo di questa raccolta, appunto "La Lotteria". Lento, imprevedibile ed inquietante. Capisco perché King la adora! . . Un enorme peccato che non abbia scritto più romanzi, e che i suoi racconti (pubblicati per vari giornali, come tantissimi altri autori molto famosi Americani) vengano pubblicati a gocce per il pubblico che ora li vuole leggere. . . Piccola postilla: ODIO avere i libri della Jackson in formati diversi. Ne ho 2 enormi, 2 diciamo "Adelphi standard", questo mini...e l'ultimo ancora più piccolo 😓😩 . . Lo avete letto? Piaciuto o spreco di soldi?! . . Quanti perfezionisti delle stampe che vorrebbero tutto grande identico? 😁 . . #LaLotteria #ShirleyJackson #adelphi #adelphiedizioni #booksofinstagram #bookblogger #booknerd #bookstagrammer #booklovers #book #bookish #leggere #leggerechepassione #reading #leggeresempre #booknow #leggerefabene #bookblog #booklover #read #booklove #bookshelf #amoleggere #bookaholic #libridaleggere #viaggiatricepigra


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sabato 23 marzo 2019

Mi ci sono lanciata dopo un consiglio di mio fratello, che ha direttamente messo su la puntata "Tre Robot" e ha dato via alla mia curiosità in merito a questa serie così particolare e geniale. . . Ogni episodio è a sé: trama, contenuti, stile,... Tutto unico e diverso. La forza vincente sta anche nella brevità di queste animazioni, da un 10 a massimo un 20 minuti (circa). Permettendo a chiunque di divorarla in frammenti di tempo libero. . . Alcune storie ti restano dentro violentemente per il messaggio che mandano, altre fanno ridere ma comunque ti fanno riflettere; alcune sono abbozzate altre hanno una grafica che rasenta la realtà (ed è inquietante ma straordinario). . . Si viaggia in mondi folli, in vite simili alle nostre eppure lontanissime; realtà che ci fanno sognare o restare attaccati allo schermo o scoppiare la testa per trovare il senso di ciò che abbiamo visto... oppure tutto insieme! . . Davvero davvero bello! Sono curiosissima riguardo la prossima stagione, perché visto il successo vogliamo altre storie del genere e penso ce le daranno. . . Con questo ho inaugurato nelle Stories (anche salvate sulla mia pagina) la rubrica "Bruciarsi le retine", dove vi parlerò di Serie TV e magari altro (film, documentari,... Devo pensarci bene). . . Spero lo stile scelto vi piaccia. Dopo un sacco di tentativi vaghi, finalmente ho trovato qualcosa che sentivo "mio" (old style tattoo) e ci stava bene, nonostante faccia da sfondo. . . Ditemi se avete già visto la serie e cosa ne pensate. (Spoiler Free, rispettiamo chi ancora non l'ha iniziata) . . #LoveDeathAndRobots #Netflix #serietv #davedere #animazione #fantascienza #fantasy #horror #viaggiatricepigra


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giovedì 21 marzo 2019

Sono rimasta piacevolmente sorpresa nel ritrovarmi davanti un romanzo "vecchio", qualcosa di riesumato dal passato e che, grazie alla Fazi, rivede la luce dopo molto tempo. Infatti pensavo fosse qualcosa di recente, una novità, ma mi sono sbagliata alla grande e a veder la data di prima pubblicazione sono rimasta a bocca aperta. 1933. Da noi tradotto solo negli anni 50. . . Questo romanzo porta bene i suoi anni ed ammetto che non mi ero nemmeno così accorta della sua età mentre lo avevo iniziato a leggere. . . Vi dirò, io mi sono spaventata dalla mole di nomi da dover ricordare e capire "chi era chi", ma fortunatamente una volta preso il ritmo, la narrazione scorre così bene che si entra in questo mondo di gentile apparenza, dove tutti hanno il loro ruolo e presto le varie posizioni si consolidano, rivelando lentamente l'intricata trama che l'autrice vuole raccontarci. Dietro tutto questo c'è (come in altri romanzi dell'epoca) un "sottile" velo di ironia mescolato alla critica. Per me che non "mastico" bene questo genere a tratti è stato un pochino difficile cogliere le varie sfumature, ma si è rivelata una lettura interessante ed anche divertente a tratti. . . Un duecento paginette che sono davvero ricche. Oltre le presentazioni, anche il resto del romanzo è molto pieno di fatti, che si susseguono rapidi e fitti, nonostante l'arco temporale sia di un annetto circa. . . Insomma, breve, intenso e molto bello. E ve ne parlo da profana, per chi ama questo genere e stile troverà molto di più in queste pagine, che credo apprezzerà ritrovando sfumature che io ho perso, senza volerlo. Una novità davvero interessante che esce oggi: se vi incuriosisce, approfittatene subito! . . Ve ne parlo meglio sul blog, se volete saperne di più 😉 #PiùDonneCheUomini #IvyComptonBurnett #Fazi #MarzoDiDonneEDiLibri #viaggiatricepigra


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Opinione: Più Donne Che Uomini, di Ivy Compton Burnett

 

In una prospera cittadina inglese a inizio Novecento, un grande istituto femminile è diretto da Josephine Napier, un generale ingioiellato: alta e austera, un viso regale, «vestita e pettinata in modo da esibire i suoi anni, anziché nasconderli». Impeccabile in ogni gesto e in ogni parola, è il punto di riferimento imprescindibile per tutti, le studentesse, il corpo docente e i suoi familiari: il marito Simon, oscurato dalla personalità della moglie, il figliastro Gabriel, il fratello Jonathan, vedovo calato nel ruolo dell’anziano zio e amante segreto ma non troppo di Felix Bacon, giovane sfaccendato. Al gruppo si unisce presto Elizabeth, una vecchia conoscenza di Josephine che viene assunta come governante e porta con sé la figlia Ruth. Le giornate sono scandite da una serie di rituali obbligati e da dialoghi in cui si dice tutto e niente, botta e risposta infiocchettati che in realtà nascondono universi interi. Finché un tragico evento inaspettato fa precipitare ogni cosa, dando vita a una reazione a catena che sconvolgerà le vite di tutti e porterà a galla il lato oscuro di ognuno di loro. Nessuno è chi dice di essere, e dietro alla spessa patina del codice vittoriano si nascondono segreti celati per intere esistenze. Verranno fuori tutti, uno dopo l’altro. Pagine indimenticabili e soppesate perfettamente, in cui l’umorismo pungente si mescola con la tragedia, e le piccole interazioni quotidiane con i grandi drammi della vita.         

Sono rimasta piacevolmente sorpresa nel ritrovarmi davanti un romanzo "vecchio", qualcosa di riesumato dal passato e che, grazie alla Fazi, rivede la luce dopo molto tempo. Infatti pensavo fosse qualcosa di recente, una novità, ma mi sono sbagliata alla grande e a veder la data di prima pubblicazione sono rimasta a bocca aperta. 1933.
Da noi tradotto solo negli anni 50.

Questo romanzo porta bene i suoi anni ed ammetto che non mi ero nemmeno così accorta della sua età mentre lo avevo iniziato a leggere. Certo, lo stile era molto lento e descrittivo, ma per come la storia prende vita, potevano esserci altre spiegazioni.
Ho cercato altro di questa autrice e ho notato con dispiacere che non c'è molto di vagamente recente, un romanzo del 2009 ed uno del 1996, il resto direi quasi introvabile, un peccato vista la penna tagliente che potrebbe piacere, se fosse più conosciuta.

Ma torniamo un attimo al romanzo.
Come avevo accennato, l'inizio è molto lento. Presenta prima di tutto i vari personaggi che saranno protagonisti e altre voci corali che parteciperanno spesso alla narrazione.
Riapre un grande istituto femminile e le insegnanti fanno ritorno dopo le vacanze.
Per prima conosceremo Josephine Napier, la direttrice. La vediamo accogliere sue vecchie conoscenze: Theodora Luke, Maria Rosetti, Emmeline Munday e la signora Chattaway. Ed una nuova insegnante, molto giovane ma decisa ad iniziare, Helen Keats.
Basterà poco per iniziare a comprendere che dietro la loro gentilezza ed i modi raffinati si nascondono menti acute, pronte a giudicare ed a scattare per ferire l'avversario (amico o nemico che sia).

Ci sarà uno stacco per farci conoscere anche gli uomini che faranno capolino durante la narrazione.
Jonathan Swift, fratello di Josephine, che vive con il suo "pupillo" Felix Bacon, che per vent'anni gli è stato accanto, diventando ormai un uomo maturo e che vive di ciò che gli passa il padre, che però decide di mettere un freno a questa liquidità "obbligandolo" a prendersi la responsabilità di lavorare (facendolo finire nell'istituto di Josephine ad insegnare).
Conosceremo Gabriel, figlio di Jonathan ma cresciuto da Josephine, un ragazzo giovane che sembra sempre trattenuto dalla zia che con la scusa dell'età non gli permette di crescere. E Simon, marito di Josephine, che appare dimesso e tranquillo rispetto alla moglie, che prende sempre il controllo della situazione.

Dopo queste premesse, ha inizio il romanzo vero e proprio.
Vi dirò, io mi sono spaventata dalla mole di nomi da dover ricordare e capire "chi era chi", ma fortunatamente una volta preso il ritmo, la narrazione scorre così bene che si entra in questo mondo di gentile apparenza, dove tutti hanno il loro ruolo e presto le varie posizioni si consolidano, rivelando lentamente l'intricata trama che l'autrice vuole raccontarci.
Dietro tutto questo c'è (come in altri romanzi dell'epoca) un "sottile" velo di ironia mescolato alla critica. Per me che non "mastico" bene questo genere a tratti è stato un pochino difficile cogliere le varie sfumature, ma si è rivelata una lettura interessante ed anche divertente a tratti.

Un duecento paginette che sono davvero ricche. Oltre le presentazioni, anche il resto del romanzo è molto pieno di fatti, che si susseguono rapidi e fitti, nonostante l'arco temporale sia di un annetto circa. Al centro di tutto Josephine, che porta avanti l'istituto ed intorno a lei gravitano così tante persone (parenti, amici, insegnanti) che finisce per essere il fulcro di molte vicende.

La particolarità della narrazione è che, senza stravolgere lo stile, lentamente iniziamo a vedere dietro questo velo di giochetti di parole che sembra ognuno faccia. Sempre più facilmente queste persone ci vengono mostrate per come sono davvero, buttando giù quella maschera e rivedendo le azioni che hanno compiuto sotto altra luce. Come quelle che compiranno.
E' un "gioco" che appare davvero leggero e semplice per come i suoi "partecipanti" lo portano avanti:  riesce a rendere le stoccate più feroci, come carezze; le menzogne travestite così bene da apparire verità; manipolazioni così sottili, da far credere colpevole la vittima.

Oltre a questo, ci sono tante piccole frecciatine alla società. Una delle centrali è sicuramente l'istituto femminile e i suoi insegnanti. Un uomo è più importate di una donna a ricoprire la cattedra di insegnante? Se insegna a delle ragazze perde il suo tempo, che invece potrebbe essere usato meglio se ad imparare da lui fossero ragazzi?
Una piccola chicca "femminista" nascosta fra le pagine, anche se resta ai margini nonostante qualche frase lanciata ad arte. Infatti molti credono di sprecare soldi ad insegnare alle ragazze. Come a sprecare il talento di insegnanti uomini in istituti del genere.

Insomma, breve, intenso e molto bello.
E ve ne parlo da profana, per chi ama questo genere e stile troverà molto di più in queste pagine, che credo apprezzerà ritrovando sfumature che io ho perso, senza volerlo.
Una novità davvero interessante che esce oggi: se vi incuriosisce, approfittatene subito.

mercoledì 20 marzo 2019

Questo mese sono riuscita a leggere in tempo zero il libro per il #GdLDonneDaLeggere di @julietsinwonderland Prima di tutto perché molto breve, ma la scrittura di Chiamanda è ipnotica, forte e coinvolgente. . . Tanti concetti li avevo già letti in "Cara Ijeawele", dove l'autrice li elabora in modo diverso. Un peccato sia così breve, ma regala comunque tantissimi punti di riflessione che fanno anche arrabbiare. Ed è un tema che affronta: la rabbia. Perché noi donne non possiamo permetterci di superare quella linea, veniamo viste male, sembriamo arroganti, passiamo per frustrate, avremmo le nostre "cose"?! Quando per un uomo non è mai così. . . Una cultura che danneggia entrambi i sessi, come sottolinea l'autrice. Poiché schiavi di certe imposizioni soffriamo noi donne, ancora indietro di tantissimo, ma pure gli uomini, nella gabbia dell'essere forti a tutti i costi. . . Ho detto tanto e detto niente, ma è uno di quei libri! Danno così tanti spunti che ne parleresti per ore. E non ti stancheresti, sempre di aver ottima compagnia per discutere. . . Da leggere! Che siate femministi o no, che siate donne o no,...deve essere letto per riflettere. . . Vi siete già fatti conquistare da questo libricino? 😉 Vi ricordo che se ne parlerà poi "da Giulia" il 14 Aprile! Avete tempo per recuperarlo, così da chiacchierare in un bel gruppo 😊 . . #DovremmoEssereTuttiFemministi #chiamandangoziadichie #MarzoDiDonneEDiLibri #booksofinstagram #bookblogger #booknerd #bookstagrammer #booklovers #book #bookish #leggere #leggerechepassione #reading #leggeresempre #booknow #leggerefabene #bookblog #booklover #read #booklove #bookshelf #amoleggere #bookaholic #libridaleggere #viaggiatricepigra


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martedì 19 marzo 2019

Lo so, sono giorni che non pubblico niente. Ho una lettura interessante che uscirà presto e non voglio scoprire le mie carte. Vi anticipo solo che non è proprio il mio genere ma mi sta piacendo parecchio. . . Visto che novità non ne ho al momento, vi mostro un vecchio acquisto da cui hanno tratto un film (cosa che non mi piace proprio per niente, come potete notare!) . . "Paura e Disgusto a Las Vegas" Folle, delirante e strepitoso! Dopo aver visto il film (con Deep e Del Toro, "Paura e Delirio a Las Vegas") dovevo assolutamente trovare e leggere il romanzo. . . Ho comprato altro di Thompson negli anni, che però non ho ancora iniziato. Ha bisogno di tempo e di voglia di follia questo autore, ma ripaga abbondantemente. E credo fermamente che (come tanti altri autori) se fosse stato italiano non avrebbe pubblicato mezza riga e ci saremo persi tutto questo. . . Conoscevate questo autore? 😉 Non potete dirmi che il film non lo avete mai sentito nominare! Correte a recuperare 😜 . . #PauraEDisgustoALasVegas #PauraEDelirioALasVegas #HunterSThompson #Bompiani #booksofinstagram #bookblogger #booknerd #bookstagrammer #booklovers #book #bookish #leggere #leggerechepassione #reading #leggeresempre #booknow #leggerefabene #bookblog #booklover #read #booklove #bookshelf #amoleggere #bookaholic #libridaleggere #viaggiatricepigra


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venerdì 15 marzo 2019

Si parla di morte. Intorno a questo "semplice" concetto girano tutti i racconti che riempiono questo piccolo ma abbastanza ricco libro. Dico solo "abbastanza" perché io ho sentito la mancanza di tanti dettagli, lasciando le trame abbozzate e troppe domande a riempire la confusione del lettore. Sono racconti quindi non devono dare un quadro perfetto, lo so, eppure (personalmente) avrei gradito saperne di più per poter comprendere meglio queste storie così varie. . . . Lo stile è davvero ottimo, l'autrice riesce a creare nell'immaginazione del lettore tante scene diverse arricchendole con una scrittura leggera e fluida, ma ricca di dettagli. . . . [...] l'autrice scrive bene, ha molta fantasia ed immaginazione, riuscendo a darci parecchi frammenti di terrore grazie alla sua penna. Fanno così paura? Per me no, ma sapete che ho una soglia alta e sono parecchio strana, fissata con questo genere che non mi accontenta mai. Ciò non toglie che alcune descrizioni siano affascinanti e possano creare un brivido in altri lettori. . . . Un grande NI, che però mi fa sperare che possa continuare a scrivere e migliorarsi, portando altre sue storie ai lettori: fantasia e buona scrittura non le mancano, basta aggiungere qualcosa e potrebbe regalare altro di interessante da leggere. . . Ve ne parlo a che sul blog. Una lettura che potrebbe incuriosirvi? 💀👻 . . #MiseriRestiSepolti #MiriamPalombi #DarkZone #horror #booksofinstagram #bookblogger #booknerd #bookstagrammer #booklovers #book #bookish #leggere #leggerechepassione #reading #leggeresempre #booknow #leggerefabene #bookblog #booklover #read #booklove #bookshelf #amoleggere #bookaholic #libridaleggere #freepik #viaggiatricepigra


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Opinione: Miseri resti sepolti, di Miriam Palombi


Ossessione. Perversione. Follia. Ecco cosa muove un assassino. Se le vittime avessero la possibilità di tornare dall'oltretomba, e vendicarsi in un modo altrettanto orribile a quello in cui sono state uccise, vittima e carnefice sarebbero poi così diversi tra loro? Se potessimo guardare nei loro occhi, vedremmo lo stesso cupo abisso. Divisi in vita, uniti nella morte. Ciò che resterà i tutti loro saranno solo miseri resti sepolti.            

Ringrazio l'autrice per avermi chiesto se volevo leggere questa sua opera ed avermela poi mandata, accettando i possibili rischi che l'opinione può comportare.
In breve, interessante e molto originale con qualche "ma".  

Si parla di morte. Intorno a questo "semplice" concetto girano tutti i racconti che riempiono questo piccolo ma abbastanza ricco libro. Dico solo "abbastanza" perché io ho sentito la mancanza di tanti dettagli, lasciando le trame abbozzate e troppe domande a riempire la confusione del lettore.
Sono racconti quindi non devono dare un quadro perfetto, lo so, eppure (personalmente) avrei gradito saperne di più per poter comprendere meglio queste storie così varie.

Lo stile è davvero ottimo, l'autrice riesce a creare nell'immaginazione del lettore tante scene diverse arricchendole con una scrittura leggera e fluida, ma ricca di dettagli.
Però, ahimè come già dicevo, come contenuto si sente che manca qualcosa in più. Un dettaglio maggiore sulla vittima e/o sul carnefice, su cosa sia successo per arrivare in quella situazione... Insomma, è uno scatto veloce e macabro riguardo qualcosa di inconsueto, che purtroppo resta sgranato per chi non si accontenta e vuole di più.
Questa secondo me la più grande lacuna.

Come dicevo l'autrice scrive bene, ha molta fantasia ed immaginazione, riuscendo a darci parecchi frammenti di terrore grazie alla sua penna.
Fanno così paura? Per me no, ma sapete che ho una soglia alta e sono parecchio strana, fissata con questo genere che non mi accontenta mai. Ciò non toglie che alcune descrizioni siano affascinanti e possano creare un brivido in altri lettori.  

Non vi parlerò dei vari racconti, perché credo vadano scoperti senza alcun indizio, alcuni poi sono così brevi che dire qualcosa sarebbe come dire tutto, e non mi sembra affatto giusto.

Un grande NI, che però mi fa sperare che possa continuare a scrivere e migliorarsi, portando altre sue storie ai lettori: fantasia e buona scrittura non le mancano, basta aggiungere qualcosa e potrebbe regalare altro di interessante da leggere.    

giovedì 14 marzo 2019

Sono rimasta piacevolmente sorpresa da questo thriller. Una storia che fino a metà ti tiene incollato alle pagine, non capendo molto, ma che poi da una svolta improvvisa e...rimani di sasso, comprendendo che le poche teorie fatte erano completamente sbagliate. Dovendo ripensare a ciò appena letto, con una luce nuova. La seconda parte è a tratti prevedibile, come il finale, ma andiamo per gradi, perché è stata davvero interessante come lettura. . . Questo thriller gioca moltissimo sui sentimenti e l'empatia in situazioni che ci circondano nel quotidiano; oppure, anche se non per esperienza diretta, ne sentiamo parlare spesso. Abbiamo due donne, una giovane ed una con quasi il doppio dei suoi anni, entrambe in periodi diversi sposate con lo stesso uomo. Si chiamano Natasha e Jen. La cosa si complica quando scopriamo meglio i dettagli di questi matrimoni [....] . . . Un romanzo incalzante che lentamente, durante la narrazione, permette di scoprire attraverso flashback i retroscena delle due donne. Come abbiano conosciuto Nick e come abbiano finito per sposarlo. E, ovviamente, cosa sia poi successo dopo, portandoci a conoscere più punti di vista su ciò che sta accadendo. . . Jess riesce a tenere il lettore attaccato alle pagine, a chiedersi costantemente cosa sta succedendo (e come potrebbe proseguire la storia) e allo stesso tempo cosa sia successo nel passato per portare a dove sono arrivate entrambe. Domande su domande che affollano la mente, mentre le teorie più disparate si fanno largo cercando di azzeccare qualcosa...ma è davvero difficile. Ricco di colpi di scena, spiazza più volte il lettore per quello che viene rivelato, sempre nei punti giusti, obbligando a rielaborare la trama per cercare di indovinare come potrebbe finire. . . . Ve ne parlo meglio e a lungo sul blog, MA non sarò la sola! Infatti oggi e domani il romanzo sarà al centro di un Review Party dedicato alla sua pubblicazione. Sperando di incuriosirvi abbastanza da farvelo prendere in considerazione come lettura. Merita davvero molto! Esce oggi, Fateci più di un pensiero 😉 . . #MarzoDiDonneEDiLibri #LaExMoglie #JessRyder #NewtonCompton #NewtonComptonEditori #viaggiatricepigra


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Review Party: La Ex Moglie, di Jess Ryder


Benvenuti in questo grande Review Party dedicato al romanzo di Jess Ryder: La Ex Moglie, in uscita proprio oggi grazie a Newton Compton.
Ve ne parleremo tanto anche domani, seguiteci per farvi un'idea più precisa sul romanzo in questione, sperando di stuzzicarvi l'interesse.
Prima di tutto, vediamo la trama:

La vita perfetta di Natasha sta per essere sconvolta.
Suo marito e sua figlia scompaiono nel nulla.
L'unica che può aiutarla è Jen, la sua più grande nemica.

Natasha è fresca di nozze e la sua vita è praticamente perfetta: ha una casa da sogno, suo marito Nick è molto premuroso e ama alla follia la sua bellissima bimba di nome Emily. C'è solo una cosa che stride nel quadretto armonioso della sua vita: Jen, la ex moglie di suo marito. È una donna invadente e non sembra essersi affatto rassegnata all'idea di essere stata lasciata. Nick con lei è piuttosto accondiscendente, e Natasha finisce sempre per lasciar perdere perché si fida di suo marito e dei suoi sentimenti. Un giorno Natasha torna a casa e scopre che Nick e Emily sono svaniti nel nulla senza lasciare traccia. Persino le loro cose non ci sono più. Perché Nick avrebbe dovuto fare una cosa del genere? Le ore passano e l'angoscia attanaglia la giovane donna che, mettendo da parte tutto l'orgoglio pur di ritrovare la sua bambina, si decide a chiedere aiuto all'ultima persona al mondo da cui vorrebbe un favore: Jen. Nonostante l'abbia sempre considerata invadente e si trovi a disagio a parlare con lei, la disperazione le suggerisce che forse la ex moglie di Nick potrebbe essere l'unica a sapere qualcosa in grado di aiutarla. Ma Natasha può davvero fidarsi delle sue parole?



Sono rimasta piacevolmente sorpresa da questo thriller.
Una storia che fino a metà ti tiene incollato alle pagine, non capendo molto, ma che poi da una svolta improvvisa e...rimani di sasso, comprendendo che le poche teorie fatte erano completamente sbagliate. Dovendo ripensare a ciò appena letto, con una luce nuova.
La seconda parte è a tratti prevedibile, come il finale, ma andiamo per gradi, perché è stata davvero interessante come lettura.

Questo thriller gioca moltissimo sui sentimenti e l'empatia in situazioni che ci circondano nel quotidiano; oppure, anche se non per esperienza diretta, ne sentiamo parlare spesso.
Abbiamo due donne, una giovane ed una con quasi il doppio dei suoi anni, entrambe in periodi diversi sposate con lo stesso uomo. Si chiamano Natasha e Jen.
La cosa si complica quando scopriamo meglio i dettagli di questi matrimoni, perché l'uomo decide di lasciare improvvisamente Jen per Natasha, essendo lei incinta e volendosi sposare prima della nascita.
Con questa premessa chiunque inizierebbe a farsi delle domande sul matrimonio precedente, su Nick, su Natasha,...insomma, "la donnaccia di turno rovina matrimoni" direbbero troppe male lingue.

Ma complichiamo le cose.
Dopo il divorzio, Jen tormenta la vita di Natasha, comportandosi sempre in modo irreprensibile e gentile, frequentando costantemente la famiglia di Nick (che la adora, come una figlia) e anche lo stesso ex marito, presentandosi spesso nella loro casa oppure chiamandolo a qualsiasi ora, per avere supporto da lui. Natasha non la sopporta, è lei la nuova moglie, ha dovuto rompere parecchi rapporti per questo matrimonio mettendo su famiglia, ma niente sembra andare mai bene per farla accettare.
Il tutto cambia leggermente prospettiva, no? La "donnaccia" sembra essere la ex, che nonostante tutto non vuole cambiare vita e staccarsi dal precedente marito.

E se vi dicessi che queste due donne, così diverse fra loro, si troveranno a dover collaborare?
Oltre il loro passato e le diversità dei rapporti con Nick, le due donne si troveranno a doversi aiutare per qualcosa di inaspettato. Un giorno qualunque, senza preavvisi, segnali,...Nick rapisce Emily (la figlia che ha avuto con Natasha) portandola chissà dove, avendo soldi e mezzi per sparire dalla circolazione; e Jen si offre di aiutare questa madre, colei che le ha rubato il marito...

Le domande si affollano, mentre il ritmo narrativo incalza e sentiamo pressare sempre di più il terrore di Natasha per la figlia. Rivuole solo lei, non le importa di un divorzio, di non avere alcun soldo o chissà cos'altro. Ed è disposta a tutto per riaverla con sé.

Vediamo la legge non darle alcun supporto, poiché se è il padre legittimo non può "rapire" la figlia, non è contemplata questa clausula nella legge. Si può procedere per indagare, per farlo tornare,...ma la procedura è estremamente lenta e costosa.
Ed anche questo è un tasto nolente. Natasha non è ricca, Nick si e molto. Questa disparità potrebbe farlo vincere facilmente, visto che può permettersi ottimi avvocati e chissà quali altre agevolazioni.
Ed il patrocinio gratuito viene dato solamente in caso di violenza (in Inghilterra), o comunque situazioni gravi.
Tutti fattori che di porteranno a riflettere oltre il romanzo, perché sono cose importanti a cui nessuno pensa finchè non c'è di mezzo. Ne compariranno altre, come il "donnacce" che ho anticipato sopra; odio questo termine (quelli ancora peggiori) e quello che lo circonda, perché niente è mai facile da giudicare a priori, sia da un lato che dall'altro, e questo romanzo ci da la possibilità di vedere queste sfumature. Ed è geniale in tutto questo!

Un romanzo incalzante che lentamente, durante la narrazione, permette di scoprire attraverso flashback i retroscena delle due donne. Come abbiano conosciuto Nick e come abbiano finito per sposarlo. E, ovviamente, cosa sia poi successo dopo, portandoci a conoscere più punti di vista su ciò che sta accadendo.

Jess riesce a tenere il lettore attaccato alle pagine, a chiedersi costantemente cosa sta succedendo (e come potrebbe proseguire la storia) e allo stesso tempo cosa sia successo nel passato per portare a dove sono arrivate entrambe. Domande su domande che affollano la mente, mentre le teorie più disparate si fanno largo cercando di azzeccare qualcosa...ma è davvero difficile.
Ricco di colpi di scena, spiazza più volte il lettore per quello che viene rivelato, sempre nei punti giusti, obbligando a rielaborare la trama per cercare di indovinare come potrebbe finire.

Purtroppo la seconda parte è più prevedibile della prima, ma non così tanto come immaginavo leggendolo. Ci sono davvero tanti dettagli che credi di sapere ed invece tutto si stravolge in continuazione. Il finale, ahimè, ci si arriva a capirlo, ma l'ultimissimo capitolo da il tocco geniale per chiudere il tutto alla perfezione.
Molto molto bello.

mercoledì 13 marzo 2019

Segnalazione: La Maledizione di Solarius, di Stefania Siano






Titolo: La maledizione di Solarius
Autrice: Stefania Siano
Illustratrice: Paola Siano
Editore: Plesio Editore
Genere: Urban Fantasy
Pagine: 140
Data pubblicazione: 22 Marzo

Prevendita con lo sconto del 20% dall’11 al 21 marzo: http://www.plesioeditore.it/scheda_prodotto.php?prodotti_id=184





Trama
Dopo un grande successo editoriale, la vena creativa abbandona Carlo e l'autore inizia a trascorrere intere giornate chiuso nel suo studio, cercando di scrivere qualcosa che lo soddisfi. Le cose cambiano quando sua figlia immagina la storia di Solarius e della sua maledizione. L'ossessione di Carlo è così forte da vedere se stesso nei panni del protagonista e la sua vita finisce per dividersi tra la difficile routine quotidiana e l'esistenza del principe. Ma la realtà di Solarius, che ha come unico obiettivo conquistare la fredda e austera principessa Lunaris, avrà presto il sopravvento...


Biografia
Stefania Siano, blogger di Cricche mentali, collabora attivamente come recensore con varie case editrici tra cui Rizzoli, Bompiani e DeA. Nel 2011 vince il suo primo concorso letterario con il racconto il Dott. A-Z ed esordisce con Dov'è Alice? per Lettere Animate Editore cui segue il racconto dalle tinte orientali Aki il Bakeneko. La maledizione di Solarius è il suo terzo romanzo.

martedì 12 marzo 2019

Camera mia è quell'ambiente dove la luce fa così schifo che le foto vengono sempre orride 😅 (ho dovuto usare il flash per questa parte di una libreria dove proprio non arriva luce.... Yeeee😂) . . Va beh, tutto ciò era per chiedervi riguardo Martin se avevate letto altro di suo, oltre le famosissime Cronache del Ghiaccio e del Fuoco (di cui si attendono i prossimi volumi!!!!) . . Io avevo iniziato la serie Wild Cards, che mi piaceva abbastanza e che (fortunatamente) si stava traducendo nel periodo in cui avevo iniziato a leggerla. Serie davvero lunga in inglese (16 volumi) , ma tradotta pochissimo da noi (credo solo 9). . . Probabilmente hanno ri-tentato il colpo vedendo andar così bene la serie GoT, ma sicuramente non vendendo abbastanza è finita nel dimenticatoio. . . Infatti questa mia stampa risale al 2010 Rizzoli, poi ristampata nel 2013 da Mondadori. (GoT esordì sul piccolo schermo nel 2011). . . . La conoscevate? Ne avete letto qualcosa?😉 . . PS. Si, sto anche aspettando l'ultima stagione televisiva di GoT. Ma viste le delusioni crescenti, la attendo pronta a criticare senza pietà; Per me ha finito col diventare solo marketing e la storia è decisamente piatta. Gli unici colpi di scena saranno stati merito di Martin ("Hodor", tanto per capirci), quando ne parló coi produttori. Tanti effettoni speciali, ma sotto sotto niente di consistente. Vedremo.... E voi siete fan più fedeli alle opere di Martin o all'adattamento? Scatenatevi 💀 . . #WildCards #LOrigine #GeorgeRRMartin #CronacheDelGhiaccioEDelFuoco #GameOfThrones #Rizzoli #Mondadori #booksofinstagram #bookblogger #booknerd #bookstagrammer #booklovers #book #bookish #leggere #leggerechepassione #reading #leggeresempre #booknow #leggerefabene #bookblog #booklover #read #booklove #bookshelf #amoleggere #bookaholic #libridaleggere #viaggiatricepigra


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lunedì 11 marzo 2019

Una lettura imprevedibile ed estremamente originale, con un finale azzardato ma decisamente perfetto. Non arrendetevi se non cogliete qualche dettaglio o se sembra noioso, tutto prenderà forma al momento giusto per cogliervi di sorpresa. Sicuramente agli amanti della fantascienza sul genere horror, lo consiglierei. E' qualcosa di difficile da trovare, una storia fresca che quando ti ha catturato, sei fregato. Non fatevi scappare l'occasione! . . Ve ne parlo per bene sul blog, approfondendo un po' la trama per darvi una panoramica migliore di ciò che leggerete. Spoiler free, tranquilli. Qualcuno interessato? 😉 . . #TheHematophages #StephenKozeniewski #DunwichEdizioni #booksofinstagram #bookblogger #booknerd #bookstagrammer #booklovers #book #bookish #leggere #leggerechepassione #reading #leggeresempre #booknow #leggerefabene #bookblog #booklover #read #booklove #bookshelf #amoleggere #bookaholic #libridaleggere #viaggiatricepigra


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Opinione: The Hematophages, di Stephen Kozeniewski



La dottoranda Paige Ambroziak è una “coniglietta di stazione”: non ha mai messo piede fuori dall’avamposto nello spazio profondo in cui è cresciuta. Ma quando le viene offerta una piccola fortuna per unirsi a una missione di recupero clandestina, coglie l’opportunità per lasciarsi alle spalle lo spietato mondo accademico.

Paige è convinta di essere stata arruolata per trovare la leggendaria Manifest Destiny, una nave semina che è andata perduta in un’epoca antecedente al governo delle corporazioni sulla Terra e sulle colonie. Qualunque cosa stia cercando, però, riposa nei mari simili a sangue di un organismo di dimensioni planetarie chiamato mondo di carne.

I pericoli abbondano per Paige e le sue compagne di viaggio. Volare fuori dallo spazio tracciato significa che le corporazioni concorrenti possono sparare a vista piuttosto che rispettare i diritti di recupero. L’area è anche territorio di caccia delle macabre skinwrapper, corsare note per uccidere chiunque non si sottometta.

Ma la più grande minaccia per la missione di Paige sono i ripugnanti parassiti alieni che infestano il mondo di carne. Queste mostruosità simili a lamprede erano solite nuotare in un oceano di sangue e sono pronte a versarne un altro dalle vene delle straniere che hanno contaminato il loro habitat. Nel giro di poche ore, Paige scoprirà che non ci sono limiti alla depravazione e alla violenza dei grotteschi incubi noti come… ematofagi.

° °   ° ° °   ° °   ° °   ° ° °   ° °

Lo so, dalla trama è tutto un po' un casino e, inizialmente, a leggerlo ci si sente sperduti e non si capisce niente. Ma con calma si prende il ritmo, fino a ritrovarsi risucchiati in una concatenazione di eventi che conduce in una specie di film fra la fantascienza e l'horror. Cercherò di parlarvi (spoiler free) del romanzo, iniziando a darvi informazioni varie per affrontarlo un pochino più preparati, così da avere in mente qualcosina e non sentirsi completamente sperduti quando lo si incomincia.

Per cominciare, potremmo dividere il romanzo in tre grandi fasce.
Nella prima parte c'è una sorta di presentazione del mondo in cui ci troviamo, anche se non approfondita quanto ci piacerebbe. Abbiamo una panoramica estremamente veloce su Yloft, che sembra un porto spaziale dove incontreremo la nostra protagonista, Paige, una giovanissima storica che ha appena concluso gli studi e si trova nella posizione di accettare un lavoro estremamente ben pagato, ma potenzialmente rischioso per lei: infatti dovrà guidare la spedizione e prepararsi in pochissime ore durante il viaggio verso un relitto molto antico, una vecchissima nave semina appena scoperta. E' infatti iniziata una caccia verso di essa, senza regole: non basta arrivare per primi, bisogna anche mantenere il vantaggio. Paige deve studiare tutto ciò che riesce per poter guidare la spedizione in sicurezza. Se lei sbaglia, la missione fallisce. La pressione è alta, ma la giovane è determinata e molto astuta, non ha paura e scopriremo il suo animo da arrivista, che spesso la porterà ad azzardare. Nel bene o nel male?

Durante la seconda parte ci sarà, appunto, questo viaggio dove inizieremo a capire meglio cosa possa essere questo relitto (e lentamente comprenderemo il termine "nave semina"), conosceremo altre delle persone a bordo (ognuna con uno scopo ben preciso), inizieremo a comprendere i pericoli dell'inchiostro (come chiamano lo spazio aperto),... Insomma, il tutto inizia ad essere più comprensibile ed una volta arrivate al relitto, ci saranno altre soprese ad attendere la spedizione, mettendo in crisi la missione e portando a compiere scelte difficili.

Queste prime due parti sono piuttosto lente e, tranne alcuni capitoli, piuttosto confuse e mi hanno rallentato la lettura. Ma poi arriva la terza. E ti butta col culo per terra.
Eh già, cambia tutto in uno schiocco di dita, dal niente "esplode la trama" che comporterà il cambiamento totale di quello che pensavamo di sapere. Inizia una storia decisamente più veloce, rapida, adrenalinica, con tanto splatter (quello ben fatto, che adoro!).
Si viene trascinati dentro tutto questo e finalmente si comprende la storia precedente che doveva prepararti a tutto questo. Dopo tanti capitoli, si ha finalmente chiarezza su cosa sia successo e cosa sta accadendo, e non si può far altro che pensare: Wow! Ed ora?

Mi è rimasta in mente una frase, di chi l'ha recensito: 
"Un gran bel mix che va da Alien a una versione rovesciata de La Cosa di Carpenter e un worldbuilding che mi ha ricordato The Skinner di Neal Asher." (Postcards From a Dying World)

Ci pensavo durante la lettura, ma ricorda questi horror molto vagamente perché, ammettiamolo, sono il mix di fantascienza/horror più riuscito, conosciuto ed amato. Per ora niente può nemmeno avvicinarsi, quindi è logico pensarci: trattano di esseri dallo spazio, pericoli, sopravvivenza,...
Non voglio dirvi in cosa effettivamente ci sono somiglianze, dovrete leggerlo per farvi un'idea vostra, poi se vorrete qui sotto ho messo una "Spoiler Zone" in cui potrete leggere le mie idee, e ci si può confrontare.

Una lettura imprevedibile ed estremamente originale, con un finale azzardato ma decisamente perfetto. Non arrendetevi se non cogliete qualche dettaglio o se sembra noioso, tutto prenderà forma al momento giusto per cogliervi di sorpresa.
Sicuramente agli amanti della fantascienza sul genere horror, lo consiglierei.
E' qualcosa di difficile da trovare, una storia fresca che quando ti ha catturato, sei fregato.
Un genere che non viene praticamente mai tradotto e che non credo venga scritto in Italia (o comunque pochissimissimo, vista la nicchia ristretta dei potenziali lettori).
Non fatevi scappare l'occasione!




 
SPOILER ZONE
Consiglio di leggere solo dopo aver letto il romanzo, se volete confrontare le idee con me
Chiedo solo di non commentare con Spoiler, per correttezza verso chiunque legga l'opinione,
al massimo contattatemi per parlarne. Grazie.



Riprendendo la citazione della recensione, a caldo, a me ha ricordato Alien per il ritmo della narrazione: anche lì era molto lenta inizialmente, per poi scattare improvvisamente, rompendo la pace per presentare questa minaccia impossibile da prevedere che stravolge le cose.
Ovviamente c'è anche il vago riferimento al parassita, ma questo non ha bisogno di un corpo come incubatrice, gli serve da ospite. Come ne La Cosa, il parassita deve camuffarsi per sopravvivere, ma invece di clonare quello che gli serve, entra nell'ospite e ne prende il controllo.
Alcune scene mi hanno fatto pensare ai vari film trash, stile Piranha.
E' difficile bilanciare il trash ben fatto dall'esagerazione che provoca risate. Una lama sottile, ma che sembra essere ben gestita dall'autore.

Purtroppo ho sentito tanto la mancanza di più dettagli. Sappiamo che il mondo come lo conosciamo è svanito, infatti Paige racconta che gli Stati Uniti sono "scomparsi" (per una guerra) poco dopo che la nave era partita. La Terra non è più importante, si è partiti verso lo spazio e si vive lì. Ma non spiega come ci si è arrivati, nemmeno vagamente. Nemmeno come mai esistano solo donne. E' un dettaglio subdolo, che si intuisce per caso durante la lettura, però è evidente ma non c'è spiegazione per questa mancanza di uomini.

Ammetto di aver faticato parecchio a capire cosa fosse un "mondo di carne", perché non distinguevo la fantasia dalla realtà del romanzo. Anche citando la nave Manifest Destiny, crea confusione fra film e realtà, poiché ci si mette un po' (nel mio caso almeno) a capire che la nave semina è la stessa che  diventata leggenda e ne è stato tratto il film.
E' molto più chiaro il passaggio sulle skinwrapper: viene spiegato chi sono e cosa fanno. In maniera veloce e semplice, ma soddisfacente, così da apprezzarne i personaggi.
Il resto così abbozzato mi ha lasciato l'amaro in bocca.

Mi resta solo un dubbio sul finale: quando avrebbero potuto contaminare Paige?
Bah... Resta interessante questa scelta per concludere il tutto, mostrando quanto lei esista ancora (anche se non dovrebbe, non le hanno mangiato tutto il cervello?), anche se la parte in cui si eccita per via dei due che copulano "come conigli" poteva essere evitata, risulta noiosa e forse l'unico scopo era mettere a disagio il lettore (lei che si eccita mentre loro scopano nel suo cervello). Non lo so, ma non mi ha detto niente. Si, sono strana.

sabato 9 marzo 2019

Uno degli ultimi acquisti impulsivi, che ancora non vi avevo mostrato. In compagnia della mia adorata miciona, l'ho letto in poco più di un ora . . . Si tratta di alcune lettere di Mary Shelley, corrispondenza che varia nel tempo e destinatario. Più una lettura per appassionati, che mi incuriosiva ma non avevo ancora capito quanto fosse mirata. Pensavo fosse qualcosa per capire meglio questa donna, ma non mi ha lasciato molto. È più specifica per chi vuole leggere tutto tutto tutto... Per i curiosi, "ni". È ben fatta, ha un prezzo buono, una scelta di marketing interessante e divertente... Ma come contenuto, io ho adorato solamente la lettera in cui Mary racconta la morte del suo Shelley. Riesce a romanzare (non volendo) quei giorni terribili, raccontando uno dei periodi più brutti della sua vita e permettendoci di capire quanto profondamente ne fosse innamorata. . . Oltre tutto questo ci sono frammenti che permettono di intravedere altro di lei. Vediamo la sua arguzia, il suo buon cuore,... ed esultiamo con lei quando racconta il suo ritorno in patria e scopre quanto successo sta avendo il suo romanzo (Frankenstein). . . #MaryShelley #IMieiSogniMiAppartengono #booksofinstagram #bookblogger #booknerd #bookstagrammer #booklovers #book #bookish #leggere #leggerechepassione #reading #leggeresempre #booknow #leggerefabene #bookblog #booklover #read #booklove #bookshelf #amoleggere #bookaholic #libridaleggere #viaggiatricepigra


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venerdì 8 marzo 2019

Davvero breve ma estremamente bello e potente. E mi sembra perfetto parlarne durante la Festa della Donna. Questa è la lettura di Marzo per #WeCanReadIt (di @under___my__skin e @microcosmodiparole) ed è a dir poco stupenda. . Non sono nemmeno un cento paginette, scorrono rapide e veloci, ma lasciano un impatto davvero potente nel lettore. Nata come una lettera per una sua amica che le ha chiesto cosa dovesse fare per far crescere la figlia femminista, l'autrice da quindici consigli su come poterlo fare. . . Consigli che spaziano dal rispetto, all'amore, alla percezione di sé,...e nonostante la dolcezza con cui vengono esposti si percepisce la sua esperienza dietro e, a volte, il dolore che ha vissuto per certe cose considerate normali, ma che non lo sono affatto. . . Ci parla anche di uomini e donne che sono ancora strettamente legati a stereotipi assurdi, dove la donna resta solamente qualcosa dell'uomo (moglie e/o madre, niente di più). Chiedendo di circondare la bambina di figure intelligenti e fuori da questi schemi mentali, per farle imparare che lei non è inferiore a nessuno e non deve vergognarsi mai. Deve imparare a difendersi, ad argomentare, ad avere una sua idea, ma sempre senza esagerare ne avere arroganza. . . Una lettera che dovrebbero leggere più persone, soprattutto genitori (che nasca/abbiano maschio o femmina), per capire come le differenze fra le due educazioni siano ancora persistenti e fastidiose, che basta davvero poco per permettere un cambiamento in meglio. Di non pretendere di più dalle bambine "perché è così", ma insegnare a chiunque le basi per crescere in modo sano, intelligente e rispettoso degli altri. . . Insomma: da leggere! #CaraIjeawele #chiamandangoziadichie #MarzoDiDonneEDiLibri #booksofinstagram #bookblogger #booknerd #bookstagrammer #booklovers #book #bookish #leggere #leggerechepassione #reading #leggeresempre #booknow #leggerefabene #bookblog #booklover #read #booklove #bookshelf #amoleggere #bookaholic #libridaleggere #freepik #viaggiatricepigra


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Opinione: Cara Ijeawele ovvero Quindici consigli per crescere una bambina femminista, di Chimamanda Ngozi Adichie


Adichie ha scritto un intenso pamphlet sotto forma di lettera, con uno sguardo confidenziale eppure politico.
«La maternità è un dono fantastico, ma evita di definirti solo in termini di maternità. Sii una persona completa.
In queste prime settimane da neo mamma sii gentile con te stessa. Chiedi aiuto. Pretendi aiuto. Non esistono le Superdonne.
Non dire mai a tua figlia che deve fare una cosa o che non la deve fare "perché sei una femmina". "Perché sei una femmina" non è mai una buona ragione. In nessun caso.»


Cosa significa essere femminista oggi? Per prima cosa reclamare la propria importanza, di individuo e di donna insieme; reclamare il diritto all'uguaglianza senza se e senza ma. E cosa significa essere una madre femminista? Non smettere di essere una donna, una professionista, una persona, e condividere alla pari la responsabilità con il proprio compagno. Mostrare a una figlia le trappole tese da chi la vuole ingabbiare per mezzo della violenza, fisica o psicologica, in un ruolo predefinito, e spiegarle che quel ruolo non ha nessun valore reale e che potrà scegliere di essere ciò che vorrà. Farle capire che la sua dignità non dipende dallo sguardo e dal giudizio degli altri e che la sua realizzazione non dipenderà dal compiacere quello sguardo. E significa soprattutto insegnarle che l'amore è la cosa più importante, ma che bisogna anche capire quando è il caso di battersi contro l'ingiustizia. Adichie ha scritto un intenso pamphlet sotto forma di lettera, con uno sguardo confidenziale eppure politico. La sua voce, che sa essere intima e allo stesso tempo universale, ha saputo dare vita a un manifesto necessario in un presente in cui dobbiamo imparare a vivere la differenza per poterci ancora dire umani.                

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Davvero breve ma estremamente bello e potente.
E mi sembra perfetto parlarne durante la Festa della Donna.
Questa è la lettura di Marzo per #WeCanReadIt (cercate su Instagram, il GdL è di @under__my__skin e @microcosmodiparole) ed è a dir poco stupenda.

Non sono nemmeno un cento paginette, scorrono rapide e veloci, ma lasciano un impatto davvero potente nel lettore. Nata come una lettera per una sua amica che le ha chiesto cosa dovesse fare per far crescere la figlia femminista, l'autrice da quindici consigli su come poterlo fare.

Consigli che spaziano dal rispetto, all'amore, alla percezione di sé,...e nonostante la dolcezza con cui vengono esposti si percepisce la sua esperienza dietro e, a volte, il dolore che ha vissuto per certe cose considerate normali, ma che non lo sono affatto.
Lascia anche dei consigli specifici per "neri" (non è mia intenzione usarlo come termine dispregiativo, come io sono "bianca" e ho alcune caratteristiche, loro ne hanno altre diverse da me. Biologia, niente di più), come il non farsi coinvolgere troppo dagli stereotipi di bellezza che vogliono qualcosa di inarrivabile e bianco; cosa che per le stesse bianche è quasi impossibile, figuriamoci per chi ha caratteristiche totalmente diverse. Anche solo i capelli, che la stessa autrice cita dicendo di non farle perdere tempo per "addomesticarli". Sono indisciplinati, e può andare benissimo così. Non si deve perdere tempo per fare acconciature "tollerabili" (dagli occhi esterni), perché portano via tempo ad attività più interessanti e spesso sono dolorose.

Ci parla anche di uomini e donne che sono ancora strettamente legati a stereotipi assurdi, dove la donna resta solamente qualcosa dell'uomo (moglie e/o madre, niente di più). Chiedendo di circondare la bambina di figure intelligenti e fuori da questi schemi mentali, per farle imparare che lei non è inferiore a nessuno e non deve vergognarsi mai. Deve imparare a difendersi, ad argomentare, ad avere una sua idea, ma sempre senza esagerare ne avere arroganza.

Una lettera che dovrebbero leggere più persone, soprattutto genitori (che nasca/abbiano maschio o femmina), per capire come le differenze fra le due educazioni siano ancora persistenti e fastidiose, che basta davvero poco per permettere un cambiamento in meglio. Di non pretendere di più dalle bambine "perché è così", ma insegnare a chiunque le basi per crescere in modo sano, intelligente e rispettoso degli altri.

giovedì 7 marzo 2019

Vi svelo la lettura misteriosa a cui vi ho accennato qualche giorno fa: La Babysitter Perfetta, che esce oggi! 😉 . . Ringrazio la Garzanti che mi ha permesso di leggerlo in anteprima, visto che la trama mi incuriosiva parecchio e finalmente posso dire: un bel thriller psicologico, che è imprevedibile nonostante le cose siano palesi e vengano addiruttura dette fin dal primo momento le intenzioni di alcuni personaggi. Infatti questo è uno dei suoi punti di forza: la prevedibilità.... . . Una storia all'apparenza molto semplice che però nasconde tante di quelle insidie che ti fanno iniziare a dubitare di chi si può avere intorno. Ovviamente questa storia è portata al limite, perché credo sia difficile che una situazione del genere possa capitare (per come strutturato il romanzo), però resta possibile e tiene sempre alto il dubbio verso chi riponiamo la nostra fiducia. . . Visto lo stile e questa originalità sarebbe davvero interessante leggere altro di questa autrice, perché il romanzo è molto scorrevole, decisamente originale ed interessante, coinvolge tantissimo il lettore e viene proprio voglia di scoprire come andrà avanti tutto questo, nonostante si conoscano tantissimi dettagli. . . Se volete sapere di più sulla trama, trovate la mia opinione completa sul blog 😉 . . . . . E già che ci siamo, lo consiglio pure per #MarzoDiDonneEDiLibri È una novità, ma l'autrice resta donna e potete farci un pensiero anche in questo caso. Le donne (come ormai appurato, nonostante alcuni pregiudizi restino) sanno scrivere di tutto, edin questi caso pure molto bene 😉 . . #LaBabysitterPerfetta #SherylBrowne #Garzanti #GarzantiLibri #booksofinstagram #bookblogger #booknerd #bookstagrammer #booklovers #book #bookish #leggere #leggerechepassione #reading #leggeresempre #booknow #leggerefabene #bookblog #booklover #read #booklove #bookshelf #amoleggere #bookaholic #libridaleggere #viaggiatricepigra


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Opinione: La Babysitter Perfetta, di Sheryl Browne



Sei pronto ad affrontare le tue paure?

«Dopo aver letto questo libro non ci si fida più di nessuno, quello che sembrava normale fino a ieri non lo sarà mai più.» - The Bookseller
È brava. Troppo brava.

Non esistono braccia più sicure delle proprieper proteggere i figli. Ma non si può stare con loro tutto il tempo. A volte è necessario affidarli a qualcuno di cui ci si possa fidare ciecamente. Trovare la persona giusta non è facile: lo sanno bene Melissa e suo marito che cercano una babysitter per le loro due meravigliose bambine. Nessuna sembra all’altezza. Nessuna è abbastanza in gamba, dolce e rassicurante. Fino a quando non incontrano Jade, che è semplicemente perfetta. Le loro figlie la adorano, vogliono sempre stare con lei, e Jade le ama come se fossero sue. Melissa non potrebbe essere più felice di così e le affida la gestione della famiglia, tornando a occuparsi del lavoro. Ma all’improvviso in casa cominciano a succedere cose strane: le bambine non sembrano più così al sicuro e Melissa ha sensazioni che non riesce a spiegarsi. Si tratta solo di piccoli dettagli, non ha alcuna prova ma sente che qualcosa non va. Decide allora di parlarne con il marito, che però non le crede: forse è solo la stanchezza per i troppi impegni, o lo spettro della depressione. Jade è l’unica che le sta vicino, l’unica che la ascolta e, giorno dopo giorno, Melissa si convince sempre di più che Jade sia stata una scelta fortunata. È davvero perfetta. Forse anche troppo. Eppure Melissa sta per scoprire che ogni perfezione nasconde una macchia, un neo, una sbavatura. Che ogni persona, anche la più gentile e altruista, ha un passato alle spalle, una cicatrice, un brutto ricordo. Che si possono proteggere le persone amate, ma non per sempre. Anche se sono i propri figli.
Un romanzo che parla alle paure più profonde. Perché tutti dobbiamo affrontare il momento in cui bisogna fidarsi di un estraneo e consegnargli quello che abbiamo di più prezioso. Ma non possiamo mai essere sicuri di conoscere qualcuno per davvero.                

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Ringrazio la Garzanti che mi ha permesso di leggerlo in anteprima, visto che la trama mi incuriosiva parecchio e finalmente posso dire: un bel thriller psicologico, che è imprevedibile nonostante le cose siano palesi e vengano addiruttura dette fin dal primo momento le intenzioni di alcuni personaggi. Infatti questo è uno dei suoi punti di forza: la prevedibilità, e più avanti vi spiegherò come mai.

Una storia all'apparenza molto semplice che però nasconde tante di quelle insidie che ti fanno iniziare a dubitare di chi si può avere intorno.
Ovviamente questa storia è portata al limite, perché credo sia difficile che una situazione del genere possa capitare (per come strutturato il romanzo), però resta possibile e tiene sempre alto il dubbio verso chi riponiamo la nostra fiducia.

Tutto inizia per puro caso, quando una casa accanto a quella di Mark e Melissa prende fuoco nella notte e i due si trovano a soccorrere la giovane che ci viveva, Jade.
Attaccano subito bottone e grazie anche ad un'amicizia immediata fra Poppy (la loro figlia più grande) e Jade, questa ragazza viene portata a casa di questa coppia, in cui inizierà lentamente a farsi spazio, rendendosi sempre più indispensabile. Partendo dalle piccole cose, come fare da babysitter una sera, fino a diventare una figura cardine per questa famiglia.
Una persona che sembra davvero troppo perfetta per essere vera, che è capitata in un momento casuale ma che si rivela estremamente preziosa per tutti loro, visto che (nonostante nessuno se ne accorga) i casini iniziano non appena lei entra in quella casa. Lei non è affatto stupida e vedremo come riuscirà a manipolare tranquillamente tutti in maniera molto sottile per portarli dove vuole lei, per poter portare a termine i suoi scopi.

Ci sono più voci che narrano questa storia attraverso il proprio punto di vista ed è fondamentale perché, appunto, ognuno di loro ha una sua visione di tutto quello che sta succedendo e ci rendiamo conto molto in fretta di quanto possano essere diverse dalla realtà dei fatti, e di quanto possa essere facile manipolare le persone.

È interessante che ci sia la prospettiva della stessa Jade, perché nonostante sia abbastanza palese la sua doppia faccia e di quanto sia una persona disposta a qualunque cosa pur di ottenere quello che si era messo in testa...è inquietante la facilità con cui lei ci riesce e gli stratagemmi che inventa, ed è inquietante ancora di più entrare nella sua mente, scoprendo pezzetti di lei che ci lasciano spesso attoniti.

Uno dei punti di forza del romanzo è sicuramente la prevedibilità, poiché fin dalle prime pagine intuiamo immediatamente chi sia Jade e lei stessa ci dirà che cosa vuole ottenere, l'unico mistero resta il come si evolverà la storia e come risponderanno a tutte le provocazioni e le insidie che la ragazza metterà davanti alla coppia, pronta a fare qualunque cosa per i suoi scopi.

Una pecca è il finale, perché si chiude tutto in pochissime pagine e lascia troppe domande aperte. Una chiusura estremamente veloce e brusca, ed è davvero un punto nolente. Visto che tutto è stato progettato con calma e ci viene narrato con molti dettagli, nonostante a volte passino settimane fra un capitolo un altro, vediamo questa quotidianità come si sviluppa e tutti i vari momenti di questo piano che finisce col coinvolge tutti. E questo alla fine manca perché viene troncato ed in brevissimo tutto finisce senza dare possibilità a qualcosa di un filino più ampio che permetta al lettore di chiudere meglio questa storia così particolare. Era davvero un enorme peccato.

Nel complesso mi ha stupito in positivo, non mi aspettavo soprattutto che venisse svelato tutto, o quasi, già dall'inizio. Di solito infatti nei thriller bisogna faticare a capire chi sia il colpevole e perché faccia certe cose, qui invece lo sappiamo già eppure è questo che ti tiene incollato alle pagine: riuscire a capire se e come ci riuscirà.

Si parla di gelosia, si parla di affinità di coppia, si parla di fiducia,...perché principalmente c'è di mezzo questo matrimonio in cui marito e moglie vengono spinti sempre di più uno contro l'altro, ed è interessante (ed inquietante) notare quanto poco basti per riuscire a conquistare la fiducia di qualcuno, oppure perderla.

Visto lo stile e questa originalità sarebbe davvero interessante leggere altro di questa autrice, perché il romanzo è molto scorrevole, decisamente originale ed interessante, coinvolge tantissimo il lettore e viene proprio voglia di scoprire come andrà avanti tutto questo, nonostante si conoscano tantissimi dettagli.

Sicuramente è una lettura che consiglio perché davvero bello; questo non è il suo primo romanzo, ma dalle varie impressioni generali sembra abbia una discreta fama e se anche gli altri romanzi sono vagamente simili, è ampliamente meritata tutta questa popolarità.
Chissà se arriverà altro di suo in Italia.

Nel frattempo, fateci un pensiero: esce oggi!

mercoledì 6 marzo 2019

King ancora una volta si dimostra straordinario. È riuscito con una brevità (piuttosto difficile per lui, visto che di solito le sue storie sono belle corpose) a creare qualcosa di intenso, mescolando come al solito la quotidianità con qualcosa di assurdo. . . La cosa davvero bella di questo romanzo (o racconto perché alla fine si tratta di 200 pagine) è che King è riuscito a mettere la questione della perdita di peso inspiegabile come sottofondo per tutto il resto; per parlare più che altro dell'accettazione e dei pregiudizi che può avere la gente. È sempre stato uno dei punti forti dell'autore e anche in questo caso ci azzecca in pieno. . . Volete saperne di più? Ne parlo meglio sul blog 😉 . È una lettura che aspettavate? 😊 . . #Elevation #StephenKing #sperlingkupfer #booksofinstagram #bookblogger #booknerd #bookstagrammer #booklovers #book #bookish #leggere #leggerechepassione #reading #leggeresempre #booknow #leggerefabene #bookblog #booklover #read #booklove #bookshelf #amoleggere #bookaholic #libridaleggere #freepik #viaggiatricepigra


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Opinione: Elevation, di Stephen King


Un racconto di rara intensità, che è anche un omaggio ai suoi maestri, in cui King si prende la libertà, più che legittima, di dare una possibile risposta alle tristi derive del nostro tempo.
«Esercizio di stile con l'anima, Elevation propone una serie di lezioni morali all'America trumpiana ma lo fa regalando in cambio un guizzo crativo purissimo» - Francesco Pacifico, Robinson

«Un piccolo libro su un uomo normale che, in circostanze straordinarie, supera l'odio per vivere con gentilezza e dignità» - The Washington Post

«King è la nostra risorsa rinnovabile più preziosa» - The Guardian

Scott Carey sta percorrendo senza fretta il tratto di strada che lo separa dal suo appuntamento. Si è lasciato alle spalle la casa di Castle Rock, troppo grande e solitaria da quando la moglie se n'è andata, se non fosse per Bill, il gattone pigro che gli tiene compagnia. Non ha fretta, Scott, perché quello che deve raccontare al dottor Bob, amico di una vita, è davvero molto strano e ha paura che il vecchio medico lo prenda per matto. Infatti Scott sta perdendo peso, lo dice la bilancia, ma il suo aspetto non è cambiato di una virgola. Come se la forza di gravità stesse progressivamente dissolvendosi nel suo corpo. Eppure, nonostante la preoccupazione, Scott si sente felice, come non era da molto tempo, tanto euforico da provare a rimettere le cose a posto, a Castle Rock. Tanto, da provare a riaffermare il potere della parola sull'ottusità del pregiudizio. Tanto, da voler dimostrare che l'amicizia è sempre a portata di mano.                

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King ancora una volta si dimostra straordinario. È riuscito con una brevità (piuttosto difficile per lui, visto che di solito le sue storie sono belle corpose) a creare qualcosa di intenso, mescolando come al solito la quotidianità con qualcosa di assurdo.

Il romanzo parte presentandoci il protagonista che si chiama Scott, un uomo di mezza età che è sempre stato parecchio corpulento. La cosa che lo sorprende di più è che ha notato, per puro caso, di star perdendo peso, ma tutto ciò non influisce minimamente con la sua figura estetica.
Infatti ne discute presto con un suo caro amico e medico, Bob, lasciando anche lui senza parole. Il fenomeno è preoccupante, già solo perché questo calo di peso è costante, ma soprattutto che questo non influisca minimamente sul suo fisico non è normale. Bob gli consiglia subito di andare a farsi visitare, però Scott preferisce aspettare, visto che si sente comunque molto bene e teme di finire nelle mani di chissà chi, vittima di qualche esperimento strano.

Questa è la base nella storia che però avrà una crescita diversa da quella che potremmo mai immaginare, perché Scott ha due vicine sposate fra di loro, che posseggono un locale nella città che però rischia di fallire visto che la maggior parte dei cittadini non vede di buon grado un matrimonio fra lesbiche.
Queste due giovani donne hanno dei caratteri estremamente diversi fra di loro, infatti Deirdre è sempre stata nei suoi confronti (di Scott) molto dura, diretta, quasi cattiva, ma lui non si è mai fatto scoraggiare. Sua moglie Missy invece è molto più gentile e tranquilla, ed infatti sarà lei a far capire a Scott qualcosa in più sulla sua partner, di quanto sia una facciata per il mondo e che lei non è davvero così come appare.

Scott è una persona estremamente buona, senza pregiudizi e decide di provare a fare qualcosa per aiutare queste due donne proponendo una sfida che Deirdre non può assolutamente rifiutare, il tutto per riuscire a rilanciare questo locale ed aiutare queste donne, ingiustamente prese di mira dai cittadini.

La cosa davvero bella di questo romanzo (o racconto perché alla fine si tratta di 200 pagine) è che King è riuscito a mettere la questione della perdita di peso inspiegabile come sottofondo per tutto il resto; per parlare più che altro dell'accettazione e dei pregiudizi che può avere la gente.
È sempre stato uno dei punti forti dell'autore e anche in questo caso ci azzecca in pieno.
Riesce a fare una critica alla società ed al modo di pensare bigotto (e stupido) che caratterizza fin troppe persone, non solo nelle piccole cittadine perché questa gente intollerante vive anche nelle metropoli, ma lì si confonde forse un po' di più nella massa, tutto qua.
Riesce a parlare di un problema che affligge così tanta gente ed è qualcosa di inaccettabile, usando come sempre la sua creatività per dare un tocco in più che incuriosisca il lettore nonostante si affrontano tematiche molto serie e (purtroppo ancora troppo) reali.

Come si fa a non amarlo per questo?

Credo che con queste poche pagine sia riuscito a creare un romanzo migliore degli ultimi anni. Ho apprezzato moltissimo Sleeping Beauties, dove anche lì si fa una critica alla società pensando alle donne, nonostante l'aspetto dell'assurdo sia molto più calcato nel finale; ho apprezzato parecchio The Outsider nonostante come mi abbia un po' deluso per la piega che prendevano gli eventi dopo metà romanzo. È una cosa che riscontro molto spesso in King: partire alla grande ma il finale che non regge.

In questo caso invece, forse per la brevità o forse per il messaggio che voleva lanciare, tutto questo riesce si affronta questo romanzo 200 pagine che scorrono tranquille e si leggono un paio d'ore, lasciandoti completo; si ha proprio la sensazione che riesca a raccontarti tutto senza che manchi niente.
Davvero molto bello. Fateci (minimo!) un pensiero.
Non resta che attendere il prossimo romanzo e vedere che cosa ci racconterà, in che luoghi e con che persone ci troveremo ad avere a che fare. Sicuramente ci stupirà. Non per altro è e resta il Re.

martedì 5 marzo 2019

Una piccola chicca del genere Horror, che non sarà così spaventosa (a mio parere), ma è decisamente di enorme originalità. Parlo di "Schiavi Dell'inferno", da cui hanno tratto il primo film della serie Hellraiser (che devo recuperare 😅). . . Breve, estremamente scorrevole e coinvolgente. Tutti (credo) conosciate vagamente la storia, altrimenti sul blog c'è la trama e la mia opinione 😉 . . Recupereró pure il primo film, che ricordo appena, per capire quanto sono stati fedeli nella trasposizione. . . Qualcuno lo ha già letto? O approfitterete il prima possibile per recuperare? 😊 . . #SchiaviDellInferno #CliveBarker #Hellraiser #booksofinstagram #bookblogger #booknerd #bookstagrammer #booklovers #book #bookish #leggere #leggerechepassione #reading #leggeresempre #booknow #leggerefabene #bookblog #booklover #read #booklove #bookshelf #amoleggere #bookaholic #libridaleggere #freepik #viaggiatricepigra


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Opinione: Schiavi dell'Inferno, di Clive Barker


Nuova edizione della novella da cui è stato tratto il celebre film 'Hellraiser' (1987) e che ha dato vita all'iconico personaggio di Pinhead. L'insaziabile appetito di Frank Cotton per i piaceri più estremi lo ha condotto a risolvere l'enigma della scatola di Lemarchand, un portale in grado di garantire l'accesso a un mondo extra-dimensionale abitato dai Cenobiti, membri di un ordine religioso dedicato a insondabili ed estremi piaceri carnali, che lo hanno imprigionato in uno stato di non-esistenza di eterna tortura e sofferenza. Ma la moglie di suo fratello, Julia, ha scoperto un modo per riportare in vita Frank, e liberarlo dalla sua prigione di dolore, anche se il prezzo da pagare sarà terribile. Illustrazione di copertina di Daniele Serra.

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Lo ammetto, ora voglio rivedere il film perché ne ricordo davvero pochissimo e voglio scoprire cosa ha in comune con il romanzo. Magari appena finito di scrivere lo guardo.
Il primo libro di Clive Barker che leggo e non mi sembra affatto male!
Pensavo qualcosa di più inquietante, più spaventoso,...da quel lato mi ha un po' deluso, ma sicuramente continuerò a leggere altro di lui per scoprire quali altre storie ha creato.
Già questa ha una base davvero originale che incanta il lettore, trascinandolo per tutto il romanzo (breve ma intenso), che fatica a staccarsi dalle pagine.

Racconta di Frank, un giovane uomo sulla trentina che segue solo il piacere dei sensi e il suo appagamento personale. Avendo provato di tutto in giro per il mondo, scopre una leggenda riguardo la scatola di Lemarchand, ovvero un enigma che aprirebbe un portale dove si dice che vengano soddisfatti i piaceri carnali. Deciso a sperimentare questa nuova frontiera, si impegna per riuscire ad aprire questa scatola...e ci riesce! Ma si trova davanti a creature totalmente diverse da ciò che si aspettava, che lo conducono nel loro mondo dove il piacere estremo è qualcosa di totalmente diverso da quello sperato da Frank.

Passa del tempo e il fratello di Frank con la moglie Julia si trasferiscono nella casa di famiglia, e subito avvertono profondo disagio nella stanza dove Frank è scomparso. Una sensazione di freddo, di qualcosa di sbagliato.
Entrambi sanno che Frank è svanito, ma conoscendolo non si preoccupano più di tanto, finchè per colpa di un incidente, Julia vede Frank ed intuisce qualcosa sulla sua condizione, e decide di fare qualunque cosa per riportarlo indietro. Da lei.

Veloce da leggere e molto scorrevole, davvero ben scritto e la fantasia di Barker si dimostra ampliamente in questa storia davvero originale.
Se siete sensibili, consiglio di evitare.
Per gli amanti del genere, imperdibile!

venerdì 1 marzo 2019

Giuro, non era pensato, ma apro questo mese con una recensione di un saggio che capita proprio a fagiolo con la bellissima iniziativa #MarzoDiDonneEDiLibri. Ovvero "Sui Diritti Delle Donne". . . ...ho trovato questa lettura breve ma molto interessante. Sicuramente dovrò rileggerlo altre volte per coglierne tutti i vari aspetti, ma per questa prima lettura diciamo "superficiale" e veloce, ho già trovato parecchie note per cui mi ritengo stupita di quanto possano suonare attuali, e mi sale il nervoso che dalla fine del 1700 le cose non siano così cambiate. . . La base del tutto è la richiesta da parte di Mary per permettere alle bambine la stessa istruzione di cui hanno accesso i maschi. Perché così importante? Semplicemente detto: con questa base comune, si potrebbero abbassare (se non annullare) le differenze che portano la donna ad essere "inferiore" all'uomo, poiché senza istruzione e solo l'educazione alla bellezza, non avranno mai occasione di prendere coscienza di se stesse, non potranno compiere scelte autonome, non potranno essere altro che graziosi ornamenti per gli uomini che le sposeranno. Perché questo era(/è) il solo scopo della donna: diventare moglie e madre. Sentite qualcosa che suona familiare, eh? . . Durante questo breve saggio spiega che anche gli uomini ne potrebbero trarre giovamento, poiché questa rigidità di ruoli imposti danneggia anche loro tenendoli schiavi di questo sistema che pretende donne vuote e fragili, e uomini "padroni" e forti (detto in altre parole, ma il concetto è questo). [opinione completa sul blog] . . Insomma, in pochissime pagine fa già capire in modo chiaro le sue idee e non risparmia nessuno, con una penna tagliente. . Per questo mese di letture al femminile, merita di essere scoperta! . . Anche Nelly Bly, ovviamente, che ho accostato per la stessa CE di cui penso prenderò altri romanzi... Ma è un altra lettura perfetta per evidenziare le prime importanti donne che non si fecero da parte e con il loro coraggio riuscirono a farsi ascoltare.


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Opinione: Sui Diritti Delle Donne, di Mary Wollstonecraft

 
"A seguito di lunghe riflessioni sulla storia e dopo aver preso atto con diligenza della realtà che ci circonda, mi sono ritrovata triste e indignata. Infatti, mio malgrado, ho dovuto ammettere che le differenze tra gli esseri umani non sono state stabilite dalla natura, ma dalla stessa civiltà. Dopo aver letto molti libri di pedagogia, ho osservato il comportamento dei genitori e del sistema scolastico. Che cosa ho dedotto da tutto ciò? Mi sono convinta che l'istruzione inadeguata sia la causa primaria delle carenze di cui mi rammarico...". Nel 1792 Mary Wollstonecraft sconvolse la comunità britannica con un'opera sorprendente e all'avanguardia. Sui diritti delle donne esamina con occhio oggettivo e critico la posizione della donna nella società, portando alla luce le cause, le conseguenze e le ingiustizie di dogmi e pregiudizi considerati corretti solo per abitudine o convenienza, puntando il dito contro le sue stesse sorelle che accettano la loro sorte di buon grado, anziché ribellarsi. Un prezioso documento storico, una tra le prime opere che imposero solide fondamenta alla lotta per i diritti delle donne.

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Apro Marzo con qualcosa di unico.

Lo sapete già, l'ho ripetuto più volte ma ribadisco, nel caso non mi conosciate ancora: i saggi fatico moltissimo a leggerli. Devo concentrarmi parecchio e la mia attenzione spesso finisce dopo pochissimo. Quindi, se come in questo caso, sono pure "vecchi", quindi scritti in un linguaggio non propriamente attuale, fatico ancora di più.

Detto questo, ho trovato comunque questa lettura breve ma molto interessante.
Sicuramente dovrò rileggerlo altre volte per coglierne tutti i vari aspetti, ma per questa prima lettura diciamo "superficiale" e veloce, ho già trovato parecchie note per cui mi ritengo stupita di quanto possano suonare attuali, e mi sale il nervoso che dalla fine del 1700 le cose non siano così cambiate.

La base del tutto è la richiesta da parte di Mary per permettere alle bambine la stessa istruzione di cui hanno accesso i maschi. Perché così importante? Semplicemente detto: con questa base comune, si potrebbero abbassare (se non annullare) le differenze che portano la donna ad essere "inferiore" all'uomo, poiché senza istruzione e solo l'educazione alla bellezza, non avranno mai occasione di prendere coscienza di se stesse, non potranno compiere scelte autonome, non potranno essere altro che graziosi ornamenti per gli uomini che le sposeranno.
Perché questo era(/è) il solo scopo della donna: diventare moglie e madre.
Sentite qualcosa che suona familiare, eh?

Durante questo breve saggio spiega che anche gli uomini ne potrebbero trarre giovamento, poiché questa rigidità di ruoli imposti danneggia anche loro tenendoli schiavi di questo sistema che pretende donne vuote e fragili, e uomini "padroni" e forti (detto in altre parole, ma il concetto è questo).

Porta molti esempi di altri filosofi, scrittori,...che "deride" per le loro opinioni così ricche di (quasi) disgusto verso la figura femminile; seppur costretta ad essere inferiore, per questo pure insultata di questa mancanza di cui non hanno alcuna colpa.

Lei chiede appunto di rivalutare tutto questo ripartendo dall'infanzia, potendo dare ad entrambi i sessi una partenza paritaria. Ammettendo che se davvero questa inferiorità esistesse, verrebbe poi facilmente a galla negli anni; che non ci sarebbe alcuna ragione (se la donna fosse davvero inferiore) di farla partire svantaggiata e mantenerla in quello stato di perenne ignoranza e fragilità forzata.

Ci sono anche alcuni frammenti in cui se la prende con le stesse donne, che restano schiave di questo sistema e lo assecondano, quasi provandoci gusto a mostrarsi fragili damine.
Non risparmia nessuno, una lingua tagliente che provoca chiunque (ed immagino solo lo scalpore che possa aver fatto in quei tempi).

Da leggere, per arricchire il pensiero e scoprire il coraggio di questa donna, purtroppo non così conosciuta come meriterebbe