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Siamo Qui Per Farci Male, di Paula D. Ashe [Instagram Post]


 

Opinione: Siamo Qui Per Farci Male, di Paula D. Ashe



Una creatura con la faccia di denti che costringe le proprie vittime a terribili atti di automutilazione. Rapporti familiari messi a dura prova dalle gesta di un serial killer. Regioni della psiche infestate da traumi irrimediabili, da ossessioni che si fanno carne e sangue. Ancora, punti di vista inediti sulle malefatte di Jack lo Squartatore e un culto religioso che predica il Vangelo del Dolore. Una catena d'inspiegabili omicidi di bambini che sconvolge la quiete di una sonnolenta cittadina americana. Abusi che permangono oltre la morte. Con i dodici racconti di "Siamo qui per farci male" – dodici tasselli oscuri, crudeli, intimi, poetici, che vanno a comporre un grottesco mosaico che evoca l'opera di Clive Barker e David Cronenberg – Paula D. Ashe, una delle voci più potenti del nuovo horror contemporaneo, ci conduce in luoghi abitati da sinistre presenze, ma dove il mostro più spaventoso è l'umanità. Un'umanità che sguazza nelle tenebre, disposta a qualsiasi cosa per uno spiraglio di luce. Attenzione: questo volume contiene violenza estrema, orrori indicibili, inferni urbani e letteratura.




Mi trovo piuttosto spiazzata a parlarvi di questa raccolta di racconti.
In generale, ho un pessimo rapporto con le raccolte, specialmente se non sono storie legate fra di loro.

Di solito mi annoio, perdo il filo, dopo un po' mi stufo e finisco con abbandonare il tutto.

Questa volta è stato diverso.

Mi è dannatamente piaciuto ciò che scrive l'autrice.
E come lo fa.

Frammenti di realtà assurde, presentate in modo molto interessante. Si, è capitato di dover rileggere qualche riga indietro per la sensazione di aver perso qualcosa, ma niente di che.
A volte la sensazione che qualche racconto fosse collegato ad altro l'ho avuta, ma niente.

Singoli frammenti sparsi che hanno reso il tutto realistico e spaesante allo stesso tempo, mescolando abilmente il quotidiano all'assurdo, fino a estremi folli. Senza mai scendere nello splatter gratuito.

Questo glielo si riconosce, la paura, o il disagio, spesso si insinua già prima di aver davanti l'orrore.

Che siano due pagine o dieci, non importa.
Spesso unite ad un umorismo macabro che mi ha fatto sorridere parecchio, per la genialità di sfruttare questi mix in modo originale e senza cadere in cliché, mantenendo tutto pulito e piacevole da scoprire.

Parlando da persona che ricerca brividi, non mi ha spaventato né lasciato disgustata (lo sapete già, lo so). Mi sono divertita a scoprire fin dove la sua immaginazione si è voluta lanciare.

Lascio comunque l'avvertenza che alcune cosette potrebbero turbare. Siamo davanti una raccolta dell'orrore, dopo tutto.

La scelta di parlare attraverso i racconti vince, riesce a rendere al massimo alcune figure così uniche con poche apparizioni, che in un romanzo potrebbero perdere la presa che invece qui resta salda sul pubblico.

Decisamente un ottimo secondo volume della raccolta Caronte!
Sono impaziente di scoprire cos'altro ne farà parte e, ovviamente, di leggerlo.

Frammenti di Luce e Oscurità, di Giulia Anna Gallo [Instagram Post]


Dico subito che è stata l'autrice (@giuliaannagallo ❤️), di cui avevo già letto alcune opere quando ancora esisteva la Dunwich Edizioni (quanto mi manca!), a contattarmi per chiedermi di leggerlo e darle un parere.
Essendo racconti, per di più brevi, e conoscendola: quindi una persona che accetta ogni parere positivo o negativo che possa essere...ho accettato, molto felice di tutto ciò.

Nella sua correttezza mi ha avvertito che magari alcuni potevo già averli letti, poiché erano stati presenti in altre raccolte.
Uno credo di averlo letto, ma talmente tanto tempo fa che (fortunatamente per me) non lo ricordavo ed è stato bello immergersi in una storia praticamente da zero.

Non vi starò a dire troppo sulla trama e quindi anche le mie opinioni saranno "stringate".
Sono così brevi che vi rovinerei la lettura con una parola in più.

Qui vi lascio solo i titoli, per qualcosa in più vi rimando al blog (link in bio):

- Figlie Dell'Oceano
- Impercettibile
- Il Sentiero Del Leopardo
- Il Richiamo Del Sangue

Insomma, un centinaio di paginette che regalano quattro racconti decisamente particolari e piacevoli da leggere. Permettono di staccare, anche solo per poco, ed immergersi in vite diverse fra loro, con le quali però possiamo comunque immedesimarci.

Molto molto carino!
E visto anche il prezzo, vi consiglio caldamente di recuperarlo.
(è disponibile anche con Kindle Unlimited)

Opinione: Frammenti di Luce e Oscurità, di Giulia Anna Gallo

 È la fantasia che è capace di sollevare, finalmente, il velo che separa le dimensioni. Frammenti che brillano alla soave luce della luna e rifulgono a volte di splendore a volte di oscurità. Frammenti di un mondo che nessun senso può accarezzare. Frammenti che acuminati si incagliano nella nostra mente, la feriscono, facendo grondare gocce di immaginazione sul foglio. Cinque racconti, come i cinque sensi sopiti che attendono il bacio risveglio, racchiusi in un libro che è al contempo luce e oscurità.



Partiamo dalla cosa più ovvia ed immediata: perché il titolo sulla raccolta e il titolo sugli store è diverso?
No, non è un mio errore. E a noi "lettori-rompicoglioni" dettagli del genere balzano all'occhio e stonano parecchio.  Ed effettivamente una cosa del genere non è una "svista". 
A maggior ragione se è una pubblicazione di una CE (semplicemente perchè, immagino, ci lavorino dietro più persone, quindi più occhi, che dovrebbero stare attenti a dettagli del genere). 
Altro piccolo dettaglio: nella trama si parla di 5 racconti per i 5 sensi....ma effettivamente ci sono solo 4 racconti. Poteva essere tranquillamente evitato di essere scritto. 

Ora, dopo aver analizzato l'apparenza, che già non fa partire coi presupposti più belli, veniamo all'opera. 
Dico subito che è stata l'autrice, di cui avevo già letto alcune opere quando ancora esisteva la Dunwich Edizioni (quanto mi manca!), a contattarmi per chiedermi di leggerlo e darle un parere. 
Essendo racconti, per di più brevi, e conoscendola: quindi una persona che accetta ogni parere positivo o negativo che possa essere...ho accettato, molto felice di tutto ciò. 

Nella sua correttezza mi ha avvertito che magari alcuni potevo già averli letti, poiché erano stati presenti in altre raccolte. Uno credo di averlo letto, ma talmente tanto tempo fa che (fortunatamente per me) non lo ricordavo ed è stato bello immergersi in una storia praticamente da zero. 

Non vi starò a dire troppo sulla trama e quindi anche le mie opinioni saranno "stringate". 
Sono così brevi che vi rovinerei la lettura con una parola in più. 
Ed a lettura terminata ho provato ad associare, come da trama, ogni titolo ad un senso. 

Partiamo con Figlie Dell'Oceano, che ho associato al senso dell'udito. 
Un racconto fantasy a due voci in cui si parla di crescita e trovare la propria strada nella vita, anche a costo di rischiare tutto per seguire i propri sogni. 

Proseguiamo con Impercettibile, che ho associato alla vista (anche se pure l'udito è importante). 
Anche questo un racconto con piccole tracce di fantasy. Si parla di dolore e perdita. Dei sacrifici per riuscire a salvare chi amiamo di più. E c'è un enorme colpo di scena che vi farà restare a bocca aperta. 

Avanti con Il Sentiero Del Leopardo, che ho associato al tatto. 
Troviamo sempre una trama "contaminata" dal fantasy in cui la protagonista si trova in difficoltà riguardo la sua natura, poiché potrebbe non essere accettata persino dai suoi affetti più cari. 

Il Richiamo Del Sangue chiude il tutto, e l'ho associato all'olfatto. 
Si stacca leggermente dai romanzi precedenti, facendoci piombare in un mondo fantasy/distopico dove creature ritenute immaginarie sono reali e l'umanità cerca di studiarle. 
Non è chiaro se queste siano pericolose, quale fazione sia quella "buona",... 
Ma nel complesso, abbastanza piacevole da leggere. 
Resta però un mondo abbozzato, con un grande potenziale che approfondito potrebbe diventare qualcosa di più, dando vita ad una storia corposa ed originale. 

Insomma, un centinaio di paginette che regalano quattro racconti decisamente particolari e piacevoli da leggere. Permettono di staccare, anche solo per poco, ed immergersi in vite diverse fra loro, con le quali però possiamo comunque immedesimarci. 

Molto molto carino!
E visto anche il prezzo, vi consiglio caldamente di recuperarlo. 
(è disponibile anche con Kindle Unlimited)

Le Dame Di Grace Adieu, di Susanna Clarke [Instagram Post]


𝕼𝖚𝖊𝖘𝖙𝖔 𝖘𝖔𝖕𝖗𝖆𝖙𝖙𝖚𝖙𝖙𝖔 𝖉𝖔𝖇𝖇𝖎𝖆𝖒𝖔 𝖗𝖎𝖈𝖔𝖗𝖉𝖆𝖗𝖊: 𝖑𝖆 𝖒𝖆𝖌𝖎𝖆 𝖆𝖕𝖕𝖆𝖗𝖙𝖎𝖊𝖓𝖊 𝖆𝖑 𝖈𝖚𝖔𝖗𝖊 𝖈𝖔𝖘𝖎' 𝖈𝖔𝖒𝖊 𝖆𝖑𝖑𝖆 𝖒𝖊𝖓𝖙𝖊 𝖊 𝖙𝖚𝖙𝖙𝖔 𝖈𝖎𝖔' 𝖈𝖍𝖊 𝖋𝖆𝖈𝖈𝖎𝖆𝖒𝖔 𝖉𝖔𝖛𝖗𝖊𝖇𝖇𝖊 𝖊𝖘𝖘𝖊𝖗𝖊 𝖋𝖗𝖚𝖙𝖙𝖔 𝖉𝖎 𝖆𝖒𝖔𝖗𝖊 𝖔 𝖉𝖎 𝖌𝖎𝖔𝖎𝖆 𝖔 𝖉𝖎 𝖌𝖎𝖚𝖘𝖙𝖆 𝖈𝖔𝖑𝖑𝖊𝖗𝖆.

𝕺𝖓𝖔𝖗𝖆𝖓𝖉𝖔 𝖖𝖚𝖊𝖘𝖙𝖔 𝖕𝖗𝖎𝖓𝖈𝖎𝖕𝖎𝖔, 𝖘𝖈𝖔𝖕𝖗𝖎𝖗𝖊𝖒𝖔 𝖈𝖍𝖊 𝖑𝖆 𝖓𝖔𝖘𝖙𝖗𝖆 𝖒𝖆𝖌𝖎𝖆 𝖊' 𝖒𝖔𝖑𝖙𝖔 𝖕𝖎𝖚' 𝖌𝖗𝖆𝖓𝖉𝖊 𝖉𝖎 𝖙𝖚𝖙𝖙𝖎 𝖖𝖚𝖆𝖓𝖙𝖎 𝖌𝖑𝖎 𝖎𝖓𝖈𝖆𝖓𝖙𝖊𝖘𝖎𝖒𝖎 𝖈𝖍𝖊 𝖒𝖆𝖎 𝖘𝖎𝖆𝖓𝖔 𝖘𝖙𝖆𝖙𝖎 𝖎𝖓𝖘𝖊𝖌𝖓𝖆𝖙𝖎. 𝕬𝖑𝖑𝖔𝖗𝖆 𝖑𝖆 𝖒𝖆𝖌𝖎𝖆 𝖘𝖆𝖗𝖆' 𝖕𝖊𝖗 𝖓𝖔𝖎 𝖈𝖎𝖔' 𝖈𝖍𝖊 𝖎𝖑 𝖛𝖔𝖑𝖔 𝖊' 𝖕𝖊𝖗 𝖌𝖑𝖎 𝖚𝖈𝖈𝖊𝖑𝖑𝖎....

Torniamo a parlare di cose belle.
Questa piccola raccolta di racconti, presa immediatamente alla sua pubblicazione (noooo, la cover non ha influito minimamente sul mio bisogno di averla), si è rivelata una piacevole sorpresa.

Della Clarke avevo letto solo Piranesi che mi aveva colpito molto per l'ambientazione straordinaria. Per chi non mi conoscesse, di solito è l'aspetto che mi rallenta nella lettura e che se è troppo abbondante, spesso mi fa abbandonare il romanzo. In quel caso è stato un elemento così fondamentale e magico, che mi ha colpito particolarmente.
E quindi, perché non leggere altro di suo?

Si, ho recuperato "Jonathan Strange...." ma ancora non l'ho letto per la sua mole (e blocco del lettore abbinato), ma questo era più fattibile:
Meno di 300 paginette divise in 8 racconti, con delle illustrazioni davvero bellissime al suo interno.
Potevo farcela e così è stato.

La cosa che più mi ha colpito questa volta è lo stile. Non sembra di leggere racconti moderni ambientati nel passato, ma storie recuperate dall'epoca vittoriana.
Davvero un'esperienza piacevole e sorprendente.

No, non vi parlerò di cosa andrete a leggere. Voglio regalarvi la mia stessa sorpresa nel leggerli senza saperne nulla.

Forse il prezzo un po' altino per una ristampa, senza una nuova traduzione. Unica pecca che segnalerei.

La Dama della Chiatta e altri Racconti [Instagram Post]



"𝑨 𝒗𝒆𝒅𝒆𝒓𝒍𝒂 𝒔𝒆𝒎𝒃𝒓𝒆𝒓𝒆𝒃𝒃𝒆 𝒔𝒐𝒍𝒐 𝒖𝒏𝒂 𝒃𝒂𝒏𝒂𝒍𝒆 𝒛𝒂𝒎𝒑𝒆𝒕𝒕𝒂 𝒊𝒎𝒃𝒂𝒍𝒔𝒂𝒎𝒂𝒕𝒂 [...] 𝒖𝒏 𝒗𝒆𝒄𝒄𝒉𝒊𝒐 𝒇𝒂𝒄𝒉𝒊𝒓𝒐 𝒍'𝒂𝒗𝒆𝒗𝒂 𝒔𝒕𝒓𝒆𝒈𝒂𝒕𝒂. 𝑼𝒏 𝒔𝒂𝒏𝒕'𝒖𝒐𝒎𝒐. 𝑽𝒐𝒍𝒆𝒗𝒂 𝒅𝒊𝒎𝒐𝒔𝒕𝒓𝒂𝒓𝒆 𝒄𝒉𝒆 𝒊𝒍 𝒅𝒆𝒔𝒕𝒊𝒏𝒐 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒆 𝒑𝒆𝒓𝒔𝒐𝒏𝒆 𝒆' 𝒈𝒊𝒂' 𝒔𝒆𝒈𝒏𝒂𝒕𝒐 𝒆 𝒄𝒉𝒆 𝒄𝒉𝒊 𝒑𝒓𝒐𝒗𝒂 𝒂 𝒄𝒂𝒎𝒃𝒊𝒂𝒓𝒍𝒐 𝒏𝒆 𝒑𝒂𝒈𝒂 𝒍𝒆 𝒄𝒐𝒏𝒔𝒆𝒈𝒖𝒆𝒏𝒛𝒆"
[...] "𝑬 𝒑𝒆𝒓𝒄𝒉𝒆' 𝒏𝒐𝒏 𝒍𝒊 𝒉𝒂𝒊 𝒖𝒔𝒂𝒕𝒊?"
"𝑳'𝒉𝒐 𝒇𝒂𝒕𝒕𝒐", 𝒅𝒊𝒔𝒔𝒆 𝒄𝒐𝒏 𝒄𝒂𝒍𝒎𝒂, 𝒆 𝒊𝒍 𝒔𝒖𝒐 𝒗𝒊𝒔𝒐 𝒊𝒎𝒑𝒂𝒍𝒍𝒊𝒅𝒊'.

Una lettura molto piacevole, che ci porta attraverso questi dodici racconti a passare dalla fantasia più inquietante, a momenti di quasi ilarità per la furbizia dei personaggi.

La citazione che ho scelto arriva dal racconto più famoso, ovvero "La Zampa di Scimmia". Sicuramente avrete visto anche solo per caso, almeno una volta, una delle innumerevoli citazioni che ne sono state fatte. Un racconto che sfiora l'orrore, in un modo così elegante da colpire l3 lettor3.
La maledizione della Zampa è esaudire i desideri, ma mai come un3 potrebbe pensare. Contorto, interessante, fa riflettere molto e sicuramente resta nella memoria.

Ho scelto di parlare di questo racconto perché è quello più famoso e che mi ha colpito maggiormente, ma gli altri (seppur lievemente inferiori, per mio gusto) sono altrettanto interessanti.

Ne fanno parte altri 11 racconti:
▪️La Dama Della Chiatta
▪️La Caccia Di Bill
▪️Il Pozzo
▪️Un Amore Segreto
▪️In Biblioteca
▪️Capitan Rogers
▪️La Pelle di Tigre
▪️Una Proposta per Due
▪️Un'Adulterazione
▪️Un'Impresa Perfetta
▪️Tre Al Tavolo

Storie che mescolano la furbizia umana, alcune con tocchi di violenza, altre che sfiorano la dolcezza.

Secondo me potrebbe esser letto da chiunque. Ci sono alcune storie con un tocco di orrore, ma se non affrontate nel buio, credo che possano essere lette senza particolari problemi.

Come sempre, la CE porta racconti e romanzi praticamente introvabili, con una grafica stupenda e un prezzo abbordabile. Come sempre, la CE porta racconti e romanzi praticamente introvabili, con una grafica stupenda e un prezzo abbordabile.

Finchè morte non vi separi [Instagram Post]



𝑳𝒂 𝒏𝒐𝒕𝒕𝒆 𝒅𝒆𝒊 𝒅𝒆𝒇𝒖𝒏𝒕𝒊, 𝒏𝒐𝒏 𝒔𝒐 𝒂 𝒄𝒉𝒆 𝒐𝒓𝒂, 𝒇𝒖𝒊 𝒔𝒗𝒆𝒈𝒍𝒊𝒂𝒕𝒐 𝒅𝒂𝒍 𝒓𝒊𝒏𝒕𝒐𝒄𝒄𝒐 𝒇𝒖𝒏𝒆𝒃𝒓𝒆 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒆 𝒄𝒂𝒎𝒑𝒂𝒏𝒆. 𝑰𝒍 𝒍𝒐𝒓𝒐 𝒃𝒂𝒕𝒕𝒊𝒕𝒐 𝒎𝒐𝒏𝒐𝒕𝒐𝒏𝒐 𝒆𝒅 𝒆𝒕𝒆𝒓𝒏𝒐 𝒎𝒊 𝒓𝒊𝒑𝒐𝒓𝒕𝒐' 𝒂𝒍𝒍𝒂 𝒎𝒆𝒏𝒕𝒆 𝒒𝒖𝒆𝒔𝒕𝒂 𝒍𝒆𝒈𝒈𝒆𝒏𝒅𝒂 𝒄𝒉𝒆 𝒂𝒗𝒆𝒗𝒐 𝒔𝒆𝒏𝒕𝒊𝒕𝒐 𝒒𝒖𝒂𝒍𝒄𝒉𝒆 𝒕𝒆𝒎𝒑𝒐 𝒑𝒓𝒊𝒎𝒂 𝒂 𝑺𝒐𝒓𝒊𝒂. 𝑪𝒆𝒓𝒄𝒂𝒊 𝒅𝒊 𝒓𝒊𝒂𝒅𝒅𝒐𝒓𝒎𝒆𝒏𝒕𝒂𝒓𝒎𝒊: 𝒊𝒎𝒑𝒐𝒔𝒔𝒊𝒃𝒊𝒍𝒆! 𝑼𝒏𝒂 𝒗𝒐𝒍𝒕𝒂 𝒔𝒕𝒊𝒎𝒐𝒍𝒂𝒕𝒂, 𝒍'𝒊𝒎𝒎𝒂𝒈𝒊𝒏𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒆' 𝒄𝒐𝒎𝒆 𝒖𝒏 𝒄𝒂𝒗𝒂𝒍𝒍𝒐 𝒄𝒉𝒆 𝒑𝒓𝒆𝒏𝒅𝒆 𝒍𝒂 𝒎𝒂𝒏𝒐 𝒆 𝒏𝒐𝒏 𝒄'𝒆' 𝒎𝒐𝒅𝒐 𝒅𝒊 𝒕𝒊𝒓𝒂𝒓𝒆 𝒍𝒆 𝒓𝒆𝒅𝒊𝒏𝒊. 𝑷𝒆𝒓 𝒊𝒏𝒕𝒓𝒂𝒕𝒕𝒆𝒏𝒆𝒓𝒎𝒊 𝒑𝒆𝒏𝒔𝒂𝒊 𝒅𝒊 𝒔𝒄𝒓𝒊𝒗𝒆𝒓𝒍𝒂, 𝒆 𝒄𝒐𝒔𝒊 𝒇𝒆𝒄𝒊.

5 racconti che parlano d' amore. Affrontano questa tematica da un punto di vista non propriamente romantico, seppur in maniera comunque delicata e che rende omaggio a questo sentimento così forte che nemmeno la morte riesce a fermare. Atmosfere gotiche che regalano al lettore una lettura estremamente piacevole.

Un piccolo libricino estremamente curato che è bellissimo anche solo da vedere e sfogliare: citazioni, immagini, ed ovviamente questi racconti brevi che rendono tutto imperdibile:

~ Il Promesso Sposo
~ Il Monte Delle Anime
~ Vera
~ Allez...!
~ La Tomba Di Rubly

Opinione: L'Uomo Vestito Di Nero - Edizione Illustrata, di Stephen King e Ana Juan


 «Penso che qualcuno leggerà le mie parole. Resta da chiedersi se ci crederà o no. 
Quasi certamente no, ma non ha importanza. Non mi interessa essere creduto, ma liberarmi. 
E ho scoperto che la scrittura può essere una forma di liberazione.» 

 Gary è un uomo molto anziano. Sente il suo corpo sgretolarsi come un castello di sabbia lambito dalle onde; sente una fitta nebbia avvolgere i ricordi di oggi e di ieri. Eppure, un episodio del passato più lontano brilla nitido nella sua memoria, come una stella oscura nelle costellazioni dell'infanzia: il pomeriggio di mezza estate in cui, quando aveva nove anni, si addentrò nel bosco per andare a pescare al torrente e incontrò un uomo tutto vestito di nero. Uno sconosciuto dagli occhi di fuoco. I tratti di quel volto spaventoso e le parole terribili che uscirono da quella bocca, terrorizzandolo da bambino, hanno tormentato Gary per tutta la vita, come un lungo incubo. E proprio adesso sente l'urgenza di mettere nero su bianco ogni dettaglio. Nella speranza che la scrittura lo liberi da quell'ossessione. E per esorcizzare la paura di incontrarlo di nuovo, ora che si sente prossimo alla fine. 

 L'uomo vestito di nero è uno dei racconti più classici di Stephen King, vincitore del World Fantasy Award e dell'O. Henry Award, e poi incluso nella raccolta Tutto è fatidico. Qui è riproposto in un'edizione speciale, impreziosita dalle splendide tavole di Ana Juan, e accompagnato da Il giovane signor Brown, il racconto di Nathaniel Hawthorne preferito da King, che proprio a quel maestro della letteratura americana ha voluto rendere omaggio con L'uomo vestito di nero.



Eh, difficile parlarne, anche perchè è davvero un racconto minuscolo.
Me lo sono fatto regalare per Natale e credo sia stata l'idea migliore. 
É perfetto come regalo. 
Da comprare, o si è fan sfegatati di King (e si vuole ogni libro stampato) o si è innamorati di questa ristampa, altrimenti temo ci sia la delusione dietro l'angolo. 

I disegni sono molto belli, anche se non ne ho capito la logica. A volte sono messi prima a volte dopo ciò che l'illustrazione deve regalarci visivamente. Quindi, a volte prima si vedeva l'illustrazione e poi si voltava pagina e si continuava a leggere, a volte era messa nella pagina successiva. O più scaglionati. Un peccato questa non logica. 

La storia in sè è brevissima. Uno dei racconti più piccoli di King che mi sia capitato di leggere, fino ad ora. 
Si muove in un territorio molto familiare a King: l'infanzia. Le paure spesso miste alla "magia" di guardare oltre, che solo quelle età sanno regalare. 

Qui raccontate da un Gary ormai anziano e prossimo alla morte che, terrorizzato come quel pomeriggio quando aveva nove anni, decide di metter nero su bianco questa paura così folle che dice lo ha accompagnato per tutta la vita, e che ora deve confidare a qualcuno. 

Penso che King giochi molto su questi due aspetti della vita che sembrano opposti, invece sono davvero vicinissimi. 
Un anziano spesso si ritrova ad essere (e/o sentirsi) come un bambino. 
Per questo (Gary) riesce a metter così tanto in questo ricordo e ne è terrorizzato, facendo chiedere al lettore quanto ci sia di vero in tutto ciò: fantasia di un bambino che torna a galla in un momento di impotenza? 
Oppure l'uomo vestito di nero è davvero in agguato?

Chi è quest'uomo vestito di nero?!? 
Ci vengono dati indizi e poi il tutto ci viene spiegato, quasi rompendo l'aura magica che aleggia intorno questa figura e rendendola "banale". 

Come bonus viene inserito anche il racconto Il Giovane Signor Brown. 
Ahimè, senza illustrazioni, il che è un peccato! Sarei stata davvero curiosa di veder anche queste pagine arricchite e non lasciate semplicemente bianche con un testo nero fitto. 
Un racconto più lungo rispetto al precedente, anche questo che si muove fra realtà e sogno, ma con protagonista un adulto. 
Apprezzato sicuramente di più del precedente, nonostante sia piuttosto prolisso. 
Ma essendo stato pubblicato nel 1835, comprendo i motivi che lo rendono tale. 

Credo che mi fermerò qui, riguardo entrambi.
A dire di più vi rovinerei la lettura e non voglio assolutamente. 
Il prezzo è un po' altino, quindi lascio a voi decidere se buttarvi o no nell'acquisto. 

Sicuramente però consiglio di recuperare, in qualsiasi modo vogliate, entrambi i racconti. 



BlogTour: Storie da Brividi


Vi piace quel brivido di terrore che vi corre lungo la schiena quando leggete un libro? 
Quella tensione che irrigidisce ogni singolo muscolo del vostro corpo e vi toglie il respiro? 
Allora siete nel posto giusto.

Benvenuti in questa tappa dedicata a questa novità piuttosto interessante.
C'è sicuramente chi dirà che è una lettura per ragazzi...e non avrebbe tutti i torti!
Ma, come si può rimanere indifferenti davanti al nome di R. L. Stine? Quando è grazie a lui che in un mondo di letture che non facevano per te, hai trovato un porto sicuro e hai iniziato a coltivare quella che è diventata la tua più grande passione: la lettura.
Erano gli anni '90 ed i Piccoli Brividi hanno lasciato un segno indelebile.
Piccole storie di paura (beh, si fa per dire! Mai provato angoscia o terrore, eppure erano la cosa più vicina a quello, che era ciò che cercavo).
Ed ora, nonostante sia passato così tanto tempo, quel nome evoca così tanti bei ricordi che non potevo lasciarmi scappare l'occasione di scoprire questo volume.

Sono contenuti 20 racconti di 20 autori diversi, in ogni tappa di questo BlogTour uno di noi vi parlerà di uno fra questi, capitato a caso. Vediamo quello che il fato mi ha assegnato.

La Regola Numero Sette

In questo breve racconto ci troviamo in compagnia di Mikey, Josh e suo padre.
I due ragazzini si trovano nella vecchia casa dei Wagner che il padre sta trasformando per Halloween in una casa del terrore. Lavorando per Hollywood nel campo degli effetti speciali per i film horror è davvero bravo in queste cose e non si spaventa mai, quindi il figlio coglie l'occasione per cercare di spaventarlo. Sfruttando le sette regole che suo padre ha ideato per creare la formula perfetta per spaventare la gente.
Però qualcosa non va per il verso giusto...

Questo, in poche righe, la base del racconto.
Sono poche paginette (12) che però mi hanno lasciato davvero delusa. Non tanto per la brevità, ma per il contenuto. Ho messo le mani avanti, trattandosi di un racconto per ragazzini e visto che horror li adoro e non mi spaventano. Ma si sente che manca...qualcosa.
Inizia piuttosto bene, ma più ci si avvicina al finale, più diventa grottesco e "sciocco", chiudendosi di botto lasciando il lettore confuso e disorientato per gli eventi svolti in così poche righe, che andavano approfonditi un pochino in più.
C'è qualche elemento che punta sullo "splatter" (diciamo) ma tolte quelle 2 righe al lettore non resta niente di particolare che lo tenga incuriosito fino alla fine.
Un vero peccato, c'era molto potenziale e la storia poteva evolversi in modi decisamente imprevedibili, per tantissime direzioni diverse.





So di avervi potuto deludere, ma spero che questa mia critica possa non riguardarvi durante la lettura e che ci troviate qualcosa di interessante. Nel frattempo, vi invito a non fermarvi qui.
Continuate a scoprire tutti questi racconti seguendo ogni tappa di questo evento.





Ma aspettate! Non è mica finita quì. 
Per chiudere in bellezza la tappa, ho deciso di mostrarvi alcune delle decorazioni più interessanti (e divertenti) trovate in rete per Halloween.
Potete prenderne spunto per agghindare la vostra casa per il 31.
"Ovviamente" non ci troviamo in Italia, da noi non è ancora tradizione così consolidata e non si sente così tanto questa festa, che io personalmente trovo stupenda.

 

 


 
 
    

Opinione: Miseri resti sepolti, di Miriam Palombi


Ossessione. Perversione. Follia. Ecco cosa muove un assassino. Se le vittime avessero la possibilità di tornare dall'oltretomba, e vendicarsi in un modo altrettanto orribile a quello in cui sono state uccise, vittima e carnefice sarebbero poi così diversi tra loro? Se potessimo guardare nei loro occhi, vedremmo lo stesso cupo abisso. Divisi in vita, uniti nella morte. Ciò che resterà i tutti loro saranno solo miseri resti sepolti.            

Ringrazio l'autrice per avermi chiesto se volevo leggere questa sua opera ed avermela poi mandata, accettando i possibili rischi che l'opinione può comportare.
In breve, interessante e molto originale con qualche "ma".  

Si parla di morte. Intorno a questo "semplice" concetto girano tutti i racconti che riempiono questo piccolo ma abbastanza ricco libro. Dico solo "abbastanza" perché io ho sentito la mancanza di tanti dettagli, lasciando le trame abbozzate e troppe domande a riempire la confusione del lettore.
Sono racconti quindi non devono dare un quadro perfetto, lo so, eppure (personalmente) avrei gradito saperne di più per poter comprendere meglio queste storie così varie.

Lo stile è davvero ottimo, l'autrice riesce a creare nell'immaginazione del lettore tante scene diverse arricchendole con una scrittura leggera e fluida, ma ricca di dettagli.
Però, ahimè come già dicevo, come contenuto si sente che manca qualcosa in più. Un dettaglio maggiore sulla vittima e/o sul carnefice, su cosa sia successo per arrivare in quella situazione... Insomma, è uno scatto veloce e macabro riguardo qualcosa di inconsueto, che purtroppo resta sgranato per chi non si accontenta e vuole di più.
Questa secondo me la più grande lacuna.

Come dicevo l'autrice scrive bene, ha molta fantasia ed immaginazione, riuscendo a darci parecchi frammenti di terrore grazie alla sua penna.
Fanno così paura? Per me no, ma sapete che ho una soglia alta e sono parecchio strana, fissata con questo genere che non mi accontenta mai. Ciò non toglie che alcune descrizioni siano affascinanti e possano creare un brivido in altri lettori.  

Non vi parlerò dei vari racconti, perché credo vadano scoperti senza alcun indizio, alcuni poi sono così brevi che dire qualcosa sarebbe come dire tutto, e non mi sembra affatto giusto.

Un grande NI, che però mi fa sperare che possa continuare a scrivere e migliorarsi, portando altre sue storie ai lettori: fantasia e buona scrittura non le mancano, basta aggiungere qualcosa e potrebbe regalare altro di interessante da leggere.    

Review Party: Fermo! Che la scimmia spara, di David Cintolesi



Benvenuti in questo Review Party in cui vi parleremo di questa raccolta di racconti davvero fuori dal comune! Ispirandosi a Banksy l'autore ha dato vita a dieci storie...ma prima di parlarvene, vediamo il libro:








Titolo: Fermo! Che la scimmia spara
Autore: David Cintolesi
Genere: Antologia di racconti
Editore: Porto Seguro Editore
Data pubblicazione: 9 novembre 2018...
Prezzo: 14,90
 
Trama
Cosa succederebbe se la notte di due ragazze sotto allucinogeni, si trasformasse improvvisamente in un set di un film horror, con zombi assassini e cantanti che si tramutano in bestie cannibali? Se un ragazzo, senza arte né parte, fosse tormentato dalla sua pornostar preferita? E se tua moglie ti stesse osservando di nascosto da delle telecamere, e la tua sorte dipendesse da un dipinto di Banksy? E se la notte di due ladri strampalati, durante l'ultimo colpo prima di cambiare vita, fosse minacciata da un serial killer che taglia i piedi alle sue vittime? Dieci racconti che mescolano tutti i generi: grottesco, commedia, pulp, horror, thriller, noir ma, che trovano in una vena ironica, il loro punto in comune.

 
Vediamo velocemente un poco le trame dei vari racconti (tranquilli, Spoiler Free), così potete farvi un idea di cosa vi aspetta:

La notte del Ten Ten
Due ragazze giovani si preparano ad una bella serata, viaggiando verso il Nirvana per un concerto e coi soldi contati per poter prendere il "Ten Ten", un allucinogeno che renderebbe la serata davvero perfetta. Tutto sembra andare per il verso giusto, ma quando si fermano ad un edicola, la proposta dell'ultimo numero di Vertigo (introvabile) cambierà la rotta della serata...

Il mazzo di chiavi
Perdere il mazzo di chiavi di riserva della propria Porshe Carrera è già qualcosa che manda ai pazzi, ma se proprio quel giorno si è pure in ritardo per la laurea della propria ragazza (con un caratterino non proprio facile), la situazione è grave. Dopo una notte alcolica pesante di cui Chris non ricorda nulla, si ritrova nei casini e chiede al suo migliore amico di aiutarlo prestandogli la macchina. Eppure, quando gli consegna le chiavi, qualcosa non gli torna, quel portachiavi è identico a quello regalato alla sua Angela...paranoia o c'è altro sotto?

Fermo! Che la scimmia spara!
Saverio è piuttosto felice della sua vita, ha una moglie che lo ama, ma con un difetto assolutamente imperdonabile per lui: è diventata fredda, statica, monotona. Così per rimediare a tutto questo, ha trovato la soluzione ideale. Ma tornando a casa, la trova vuota e si renderà presto conto che anche sua moglie ha una soluzione in mente per il loro problema...

Bestie
Il delirio della violenza domestica che esplode, quando non si hanno scappatoie ed il peggio sembra sempre non toccare il fondo.

Buon compleanno
Silvia si ritrova intrappolata in una vita monotona, obbligata per sopravvivere e pagare le varie spese della vita. Mollata da poco, è arrivato il giorno del suo compleanno e inizia a fare i conti per mettere i pro e contro di quello che è successo, ma sarà grazie ad una chiamata che tutto prende una piega diversa e Silvia vede l'occasione per riprendere la vecchia vita.

La donna dei sogni
Seguiamo la vita di Fabio, un ragazzo come tanti, a soli diciannove anni mezzo calvo per lo stress, balbuziente e vergine. L'unico sfogo è Milena, la donna dei suoi sogni che trova quando ha voglia tramite film porno. Eppure non gli basta più, vuole qualcosa di più vero, reale,...anche se sa che sarà difficile, ma è disposto a tutto per ottenerlo.

La Ballata di Noemi
Un incontro casuale fra due giovani. Niccolò e Noemi. Lui appena licenziato. Lei a caccia di droga. Lui affascinato dalla ragazza e curioso, decide di seguirla lungo il percorso verso la prossima dose.

Venerdì 17
Venerdì sera, cosa fare? Per Trucio e Lercio serata di lavoro, ma non proprio legale. I due sono ladri che hanno sentito di una vecchia contessa, malata e sola, con un appartamento ricco di roba. Occasione troppo ghiotta per rinunciarci. O troppo bello per essere vero?

Andiamo allo Zoo
Serata di noia, troppa cocaina, e per Pippo e Manu inizia una serata all'insegna del divertimento estremo, partendo con l'idea di prendere una prostituta. Finendo con l'andare allo zoo.

Un affare così
La storica moto di Marco lo abbandona, mentre il ragazzo stava andando a dare un importantissimo esame all'università. Chiederà aiuto al suo migliore amico, che gli lascerà la macchina con una promessa: non dire a nessuno che mi hai visto.


Racconti che spaziano molto come trame e storie, ad accumularli la follia.
Alcuni più realistici e che affrontano tematiche interessanti, da punti di vista non proprio convenzionali. Altri più estremi. Un paio completamente fuori da ogni logica, a cui ancora adesso mi chiedo cosa abbia letto.

Molti peccati capitali faranno capolino (ira, superbia, lussuria, invidia), insieme al senso della vendetta mescolato alla giustizia.
Bestie mi è piaciuto per le tematiche affrontate, inizialmente. Non mi è piaciuto molto come si è scelto di gestire il tutto verso la fine, ma sono gusti. Nel complesso interessante.
La donna dei sogni mi ha lasciato l'amaro in bocca. Una storia triste, da quello che mi ha lasciato.
Anche La Ballata di Noemi lascia un retrogusto amaro, per una realtà quotidiana che racconta, attraverso la scelta del protagonista di seguire questa ragazza verso il suo demone.
Venerdì 17 il più prevedibile, ma godibile.
Andiamo allo Zoo, il più folle! Ancora lo devo capire, ma lascia il segno sicuramente.

Piacevoli e piuttosto scorrevoli. Da dedicarci una serata oppure leggerli ogni tanto per staccare. Se siete amanti del genere, potrebbero piacervi, ma non aspettatevi chissà quali brividi, se l'intenzione è quella. E' più la storia in sé a lasciare qualcosa. Un immagine, un pensiero, una riflessione.
Fateci un pensiero!
 
Seguite tutte le recensioni nei vari blog, per farvi un idea migliore del libro
attraverso le nostre impressioni:

Review Party: La forchetta, la strega e il drago. Racconti da Alagaësia, di Christopher Paolini

 
 
Ciao a tutti e Benvenuti in questa tappa del Review Party in cui vi parleremo dell'ultimo lavoro di Christopher Paolini. Non sapete chi sia? Male, male.
E' un autore che giovanissimo ha esordito nel 2003 con "Eragon", il primo volume di una trilogia poi diventata "Il Ciclo Dell'Eredità" .
Se pensate al film (omonimo), cancellate immediatamente quell'immagine dalla mente! Sono totalmente diversi e con la pellicola hanno fatto uno scempio assurdo.

Sono seguiti: Eldest (2005), Brisingr (2008) e Inheritance (2011). Si pensava fosse tutto finito, ed invece, cogliendo i fan a sorpresa, è uscito questo volume che raccoglie tre storie che ci riporteranno a riscoprire la magia di quei luoghi e ritrovare personaggi amati.

Se non avete letto niente di suo, sconsiglio di incominciare con questo romanzo. Capireste pochissimo o niente. Ma potreste fare un pensierino per leggere la serie, davvero bella e scorrevole...Ok, ora torniamo a noi e vediamo per prima cosa la trama:

È passato un anno da quando Eragon ha lasciato Alagaësia in cerca del luogo perfetto in cui addestrare una nuova generazione di Cavalieri dei Draghi. È alle prese con una lista lunghissima di compiti e doveri: costruire una fortezza a misura di drago, discutere con i fornitori, vegliare le uova dei futuri draghi e tenere a bada i belligeranti Urgali e gli altezzosi Elfi. Poi una visione degli Eldunarí, una visita inaspettata e un'appassionante leggenda degli Urgali gli offrono la distrazione di cui ha tanto bisogno e gli mostrano le cose sotto un'altra prospettiva... Tre storie inedite ambientate ad Alagaësia, un assaggio della nuova vita di Eragon e un estratto dalle memorie di Angela l'erborista - di cui è autrice Angela Paolini, che ha ispirato il personaggio della strega - per tornare a immergersi nell'affascinante e antico mondo del Ciclo dell'Eredità.




Ricordo ancora quando mi sono imbattuta in Eragon, saranno passati un 15 anni da quel giorno, eppure mi ricordo che ero al mare con i miei genitori e mio fratello, che ero entrata in una libreria per cercare qualcosa da leggere ed ero stata immediatamente catturata da questa copertina blu con enorme muso di drago...non potevo resistere! Era qualcosa che mi chiamava con troppa forza e curiosità...
Questo il mio primo casuale incontro con Paolini, che si è protratto fino all'estenuante attesa di ogni capitolo della serie, fino alla sua conclusione.

Da quando ho chiuso l'ultimo volume non avrei mai pensato di poter ritornare (se non tramite una rilettura) in questo mondo fantasy così originale, dai personaggi interessanti e che hanno fatto parte della mia adolescenza. Eppure, quando mi è capitato di vedere la copertina e scoprire questa novità in arrivo a breve nelle librerie, sono scoppiata di gioia!
Insieme alla paura, ovviamente. E' stata una serie piuttosto importante e che mi riporta alla mente parecchi ricordi di quanto ero una ragazzina, quindi la prospettiva di racconti poteva anche voler dire una semplice trovata commerciale che avrebbe rovinato parte di ciò che adoravo.
Per fortuna non è stato così.

Sono stata davvero fortunata e ringrazio di essere entrata in questo Review Party che mi ha permesso di leggere in anteprima questo libro, ritrovandomi un po' sperduta per via del poco che ricordavo sulla serie (ma Wikipedia aiuta a rinfrescare abbastanza ed in fretta), ma dopo poche pagine sono stata completamente assorbita dal tutto e mi sono goduta questi tre racconti che rappresentano un piccolo spaccato di ciò che sta accadendo in quel luogo, ai personaggi a cui eravamo molto legati, che sono stati costretti a compiere scelte spesso non piacevoli e che ritroveremo, scoprendo cosa gli è successo dopo un anno dagli eventi di Inheritance.
Da come si presentano sembra che tutto questo non sia proprio finito e che ci siano ancora molte altre storie da raccontare, magari una nuova avventura per tutti loro.
Niente è certo, ma incrocio le dita!

Il romanzo gira attorno ad Eragon, ovviamente è sempre stato il protagonista assoluto, nonostante abbiamo avuto altre voci che facevano capolino per rendere il tutto più allettante, e attraverso di lui passeranno queste storie. La prima attraverso una visione regalata dagli Eldunarí, la seconda grazie ad una visita inaspettata e la terza una leggenda raccontata dagli Urgali.
Non vi dirò chi saranno i protagonisti di questi racconti, ma vi accenno che il primo è stato quello che mi ha emozionato maggiormente, anche perché spinge ad essere curiosi e a porci domande su un possibile continuo di tutto questo.

Che altro dirvi senza spoilerare niente?
Se avete letto i precedenti libri, sapete che sono piuttosto scorrevoli, ricchi di avventura, l'autore non si perde in chiacchiere inutili o descrizioni superflue (uno stile che mi piace sempre leggere). Sorprese e colpi di scena, anche se vorremmo molto di più rispetto a quel poco che ci viene raccontato.
Siamo ingordi, ma siamo lettori e soprattutto fan!
Incrociamo le dita che ci sia altro in programma per il futuro e per ora anche solo questa visione è stata bella, facendoci sentire di essere ritornati in un luogo adorato.





Non dimenticate di passare anche dalle altre blogger che hanno partecipato a questo evento, per scoprire la loro opinione del romanzo e farvi incuriosire anche da loro riguardo a questa novità davvero piacevole.

Opinione: Favole Fuorilegge, di Nicolai Lilin


Da sempre in Siberia i destini dei grandi imperi si sono intrecciati a quelli degli uomini, componendo un unico tessuto narrativo alla base di molte leggende. Ma la Siberia, nei racconti dei vecchi, è soprattutto un luogo mitico: terra di liberi cacciatori, allevatori e nomadi, fuorilegge e briganti, anarchici per eccellenza, che ripudiano qualsiasi forma di potere che tenda a incatenare l'uomo.

Dalle fiabe siberiane di Lilin emerge un mondo raccontato al contrario, dove i concetti di bene e male perdono le loro connotazioni abituali per acquistarne di nuove. Dove un vecchio lupo può insegnare il senso del concetto di dignità. Dove l'immagine di una madonna siberiana può parlare a un oppresso e convincerlo ad uccidere gli oppressori. Dove una bella ragazza, per non sposare un vecchio e ricco mercante, può scegliere di diventare una brigantessa. Il potere è rappresentato come un sistema corrotto che impone leggi vessatorie. Ricchi mercanti e i loro eserciti privati, emissari dello zar, preti con vizi inimmaginabili si scontrano con i cacciatori e i fuorilegge che vivono nel rispetto delle leggi di Dio e in armonia con la natura, lottando contro la prepotenza dei tiranni. E nella loro lotta sono aiutati da Dio, dai santi della religione cristiana, dagli dei pagani e dalle creature magiche dei boschi. Sullo sfondo di questa infinita e variopinta processione umana si stende un luogo immenso, dominato da una natura primordiale, pura e dura, che lascia nelle anime delle persone un segno profondo, a volte paragonabile a una ferita. Una ferita indelebile come quella dei tatuaggi che i siberiani praticano da sempre.            

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Dopo aver letto la Trilogia Siberiana, Lilin mi ispirava parecchio. Alcuni titoli infatti li ho tenuti segnati per un po' di tempo prima di provare a prenderli, e questo è uno di quelli.
Le favole sono qualcosa di bello e particolare, che temo si sia perso nel tempo nella nostra cultura. Abbiamo i cartoni che mostrano alcune Favole, ma sono sempre versioni aggiustate e che mescolano varie culture. Sono favole da mondo riscritte principalmente.
Invece fra queste pagine abbiamo alcune delle Favole che si narrano ancora in Siberia.
Sono strane, lo devo ammettere, alcune fanno sorridere e tutte hanno insegnamenti "siberiani"; se avete letto altro dell'autore, si percepisce che sono mirate alla cultura criminale onesta.
Eh si, perché c'è molta differenza con i criminali disonesti. Loro rubano, non seguono le regole e/o le tradizioni, attirando su di se la giustizia (spesso che corrisponde alla morte).

C'è tanto contatto con la natura. Molti degli spiriti di cui si parla vivono nei boschi o nei fiumi.
Amba, lo spirito della taiga con le sembianze di una vecchia tigre; o Veres, padrone dell'acqua, per esempio. Vengono anche spiegati alcuni nomi animali e la storia che ne ha dato loro inizio (picchio, ratto, e così via) .
A volte non è solo il rispettare le leggi che porta i protagonisti alla salvezza (e i cattivi alla loro giusta punizione), ma c'è anche l'intelligenza e la scaltrezza.

E' stata una lettura interessante e piacevole, scoprire quanto la cultura criminale sia intrecciata nella società da crearne favole con sempre morali positive, alla fin fine. Molte sono crude (c'è quasi sempre almeno un morto di mezzo), eppure c'è sempre una morale per spingere a comportarsi bene.
A non essere egoisti, crudeli, superbi,...

Difficile (anche dopo aver letto "Trilogia Siberiana") capacitarsi di quanto quella mentalità criminale potesse essere così importante e vista come la cosa più giusta da fare (Certo, a confronto con altri esempi, risultano decisamente migliori, avendo una "morale" davvero solida alla base per impedire parecchie cose deplorevoli).
Anche con queste favole si resta abbastanza increduli, poiché ci si sente sballottati: sono belle e danno potere a questa cultura, permettendone la continua esistenza attraverso queste storie con morali corrette; eppure sostengono qualcosa che non è una società normale, ma resta criminale (come loro stessi si definiscono)...
Insomma: bel casino!

Ma dilemmi a parte, resta una raccolta davvero piacevole da leggere. Arricchita con disegni dell'autore (è anche tatuatore per chi non lo sapesse), a cui però non sono certa corrispondano ad ogni favola. Ma non conoscendo i significati dei tatuaggi siberiani non posso dirlo (hanno un loro metodo di lettura, in base alla storia che vuoi raccontare il tatuatore crea qualcosa che lo dica senza bisogno di parole, così la tua pelle parla per te).
Fateci un pensiero!

Consiglio del Giorno: Nero Corvino, di Roberto Ricci




Titolo: Nero Corvino
Autore: Roberto Ricci
Casa editrice: "Le Mezzelane"
Pagine: 182
ISBN 9788833280936.
Prezzo 13,90€



Cinque storie thriller:
Gli Occhi Della bambola - L'acconciatura Sbagliata - Guanti Neri - La Ballerina - La Goccia




Nero Corvino è la raccolta di racconti composta da cinque "storie del brivido" di Roberto Ricci. Tra queste copre un ruolo di rilievo "L'acconciatura sbagliata", nella quale l'autore descrive il suo mondo, quello dei parrucchieri, in cui invidie, intrighi, relazioni amorose, ma anche ironia e sarcasmo, si intrecciano sullo sfondo di una storia thriller-horror ricca di colpi di scena. La follia omicida dei personaggi criminali, con le loro inquietudini, debolezze e la loro sete di vendetta, trascinerà il lettore in un vortice di estrema paura.
Sarà difficile leggere questo libro senza accendere tutte le luci di casa.


Dal racconto Guanti Neri è stato realizzato un cortometraggio nel 2014 e attualmente visibile in rete. Anche dal racconto La Goccia, sarà presto realizzato un cortometraggio diretto da un noto regista.
Un libro che potrà sicuramente piacere a tutti gli appassionati del genere thriller venato di horror. Tutto il libro è un omaggio al cinema Italiano della paura, quello che, con maestri come Bava, Argento e Fulci, il mondo ci invidiava.
Delitti cruenti, personaggi ambigui e tormentati, assassini nerovestiti, da scoprire solo nelle ultime pagine.

Autore
Roberto Ricci, nato a Ancona nel 1963. Svolgo la professione di parrucchiere e dal 2012, dopo la vittoria al Premio Racconti nella rete con il racconto thriller "Il Cappotto", sono diventato per tutti "il parrucchiere del brivido". In questi anni ho scritto vari racconti e soggetti per lo schermo, tutti di genere rigorosamente thriller.

Opinione: Storie per la Buonanotte per Bambine Ribelli 2

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C'erano una volta cento ragazze che hanno cambiato il mondo. Ora ce ne sono molte, molte di più! "Storie della buonanotte per bambine ribelli" è diventato un movimento globale e un simbolo di libertà. Le autrici Francesca Cavallo ed Elena Favilli tornano con cento nuove storie per ispirare le bambine - e i bambini - a sognare senza confini: Audrey Hepburn, che mangiava tulipani per sopravvivere alla fame ed è poi diventata un'inarrivabile icona di stile e una straordinaria filantropa; Bebe Vio, grintosissima campionessa di scherma malgrado una grave malattia; J.K. Rowling, che ha trasformato il fallimento in un punto di forza e ha cambiato per sempre la storia della letteratura. Poetesse, chirurghe, astronaute, giudici, acrobate, imprenditrici, vulcanologhe: cento nuove avventure, cento nuovi ritratti per ispirarci ancora e dirci che a ogni età, epoca e latitudine, vale sempre la pena di lottare per l'uguaglianza e di procedere a passo svelto verso un futuro più giusto


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Vi avevo parlato del primo volume un annetto fa (qui l'opinione se vi interessa) e non potevo farmi scappare l'occasione di leggere anche il secondo, di scoprire chi fossero le donne che si raccontano oppure le cui storie vengono raccontate fra queste pagine.
Arrivato ieri, dopo una serie di contrattempi per cui ho ancora i nervi a fior di pelle (non preordinate MAI: non serve a nulla); alla fin fine è giunto a casa mia e nel pomeriggio mi sono messa a leggerlo e, storia dopo storia, era già finito.

Come il precedente ha uno stile davvero carino e piacevole, adatto (appunto) ai più piccoli come favola per la Buona Notte. No, non è rivolto solo alle bambine e No, non è rivolto solo ai più piccoli.
Infatti ha e sta riscuotendo tantissimo successo fra gli adulti, innamorati di questo stile particolare con cui ci si presenta le vite di molte donne, sotto forma di fiaba, addolcita per i più piccoli.
Ad ogni "apertura" del libro c'è sulla sinistra la storia della donna in questione e sulla destra un'illustrazione che la ritrae, queste create da molte illustratrici diverse fra loro, con stili differenti, ma che riescono a rendere il tutto davvero bello nel complesso.
Le protagoniste sono tantissime, con storie estremamente varie tra di loro, ma con un filo comune: la tenacia che le ha portate ad avere successo e/o a sfidare certi preconcetti, vivendo come volevano loro, ribellandosi alla società (a volte antica, a volte moderna, purtroppo non così moderna ancora nel 2018).

La cosa che mi ha affascinato molto è che questo volume parla molto degli ultimi anni, porta alla ribalta donne affermate che si sono fatte carriera da sole e che ancora oggi conosciamo per fama, insieme a ragazzine davvero giovani che si sono trovate a combattere o scappare dalla loro casa, per poter sopravvivere e da questa esperienza portare la loro testimonianza per il Mondo, trovando il coraggio di parlare....
Forse è questo un altro filo conduttore molto presente in questa nuova raccolta: il coraggio di far parlare la propria voce. Di capire quando è il momento di smettere di stare in silenzio e alzarsi, raccontando la propria esperienza, dando un tassello in più al Mondo "civilizzato" ed informandolo, anche se spesso fa finta di non sentire o erge barriere per non vedere.
Dallo schiavismo fino alle guerre che ancora oggi distruggono certi paesi e portano morte a cittadini innocenti. Donne coraggiose che, oltre che scappare, non si sono fatte intimidire nemmeno da loro stesse e dalla paura che potessero dire qualcosa di sciocco, quasi.
Una lezione doppia, se vogliamo: per imparare sia a parlare davanti alle ingiustizie, sia ascoltare chi ne parla, capirlo e andare avanti insieme.

Non date ascolto a chi lo inneggia come "libro feminazi" o dicendo che sia un libro che emargina gli uomini. Per nulla! Degli uomini e delle loro imprese si parla sempre e libri del genere sono sempre stati puntati a bambini, emarginando le femmine senza ragioni.
Questo (come il precedente) è nato ANCHE con lo scopo di far sentire forti le bambine di oggi, spingendole ad osare, a tentare, a seguire qualsiasi sogno possano avere, per cambiare il mondo. Ma non emargina per nulla i maschi, anzi, potrebbe essere una lettura per far capire non solo che chiunque può leggere qualsiasi cosa gli piaccia (che sia ritenuto da maschio o da femmine, perché LO SO che tra la folla c'è chi ancora trascina via i figli da un libro e/o giocattolo perché non lo ritiene adatto al suo sesso), ma che come tanti uomini più conosciuti, anche queste donne hanno sfidato certi stereotipi per seguire i loro sogni.
Chiunque può fare ciò che vuole, se ha abbastanza determinazione e passione.

Davvero una bella lettura.
Fidatevi: regalatela o compratela per voi.