giovedì 11 ottobre 2018

🇮🇹 Giorno 11. Eh si, ho dimenticato parecchie tappe, spesso perché non avevo il libro adatto e non mi veniva in mente niente. Magari avrò letto qualcosa in digitale, ma fra gli scaffali il vuoto. Oggi si parla di fantasmi e ho abbinato un romanzo di Matheson che non sono ancora riuscita a leggere....ma spero di recuperare presto! . . 🇺🇸 Day 11. Oh yes, I forgot several stages, often because I didn't have the right book and I couldn't think of anything. Maybe I'll have read something in digital, but the void between the shelves. Today we talk about ghosts and I have combined a novel by Matheson that I haven't yet managed to read .... but I hope to recover soon! . #BookstagramBeware di @alysewho @findingmontauk1 . #Ghost #RichardMatheson #IlFantasmaDellaPortaAccanto #TheGhostNextDoor #RLStine #challenge #fun #book #books #PiccoliBrividi #Goosebumps #read #reading #libri #leggere #libro #daleggere #BookBlogger #bookblog #bookaddict #booksofinstagram #viaggiatricepigra


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"Affila la lama Indurisci il cuore" . ...ho dedicato parecchie serate a questo libro che, non so bene come mai, faticavo a leggere. La storia è interessante e originale, e la scrittrice è brava, ma...eh, credo che il mio 'ma' siano le scelte riguardanti il tempo di certe azioni. Poiché alcune cose richiedevano più tempo e sono state liquidate in fretta, mentre altre si dilungavano e risultavano pesanti e noiosette. Fortunatamente le scene di azione salvano il romanzo e la seconda parte decisamente ha fatto pendere la mia bilancia verso il Si, che merita di essere letto... Continua sul blog 😉 . Lo avete letto? Che ne pensate? 😊 . #IlPrincipeCrudele #HollyBlack #Mondadori #booksofinstagram #bookblogger #booknerd #bookstagrammer #booklovers #book #bookish #leggere #leggerechepassione #reading #leggeresempre #booknow #leggerefabene #bookblog #booklover #read #booklove #bookshelf #amoleggere #bookaholic #libridaleggere #freepik #viaggiatricepigra


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Opinione: Il Principe Crudele, di Holly Black


Affila la lama

Indurisci il cuore

Certo che vorrei essere come loro. Loro vivranno in eterno. Sono belli come spade forgiate da qualche fuoco divino. E Cardan lo è ancora di più. Lo odio più di chiunque altro. Lo odio talmente tanto che qualche volta, quando lo guardo, mi manca il respiro

Jude era solo una bimba quando i suoi genitori furono brutalmente assassinati. Fu allora che sia lei che le sue sorelle vennero rapite e condotte nel profondo della foresta, nel mondo magico. Dieci anni dopo, l'orrore e i ricordi di quel giorno lontano e terribile ormai sfocati, Jude, ora diciassettenne, è stanca di essere maltrattata da tutti e soprattutto vuole sentirsi finalmente parte del luogo in cui è cresciuta, poco importa se non le scorre nemmeno una goccia di sangue magico nelle vene. Ma le creature che le stanno intorno disprezzano gli umani. E in particolare li disprezza il principe Cardan, il figlio più giovane e crudele del Sommo Re. Per ottenere un posto a corte, perciò, Jude sarà costretta a scontrarsi proprio con lui, e nel farlo, a mano a mano che si ritroverà invischiata negli intrighi e negli inganni di palazzo, scoprirà la sua propensione naturale per l'inganno e gli spargimenti di sangue. Quando però si affaccia all'orizzonte il pericolo di una guerra civile che potrebbe far sprofondare la corte in una spirale di violenza, Jude non ha esitazioni. Per salvare il mondo in cui vive è pronta a rischiare il tutto per tutto.


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Vediamo un poco la storia prima di darvi le mie impressioni, che ancora adesso fatico a mettere bene in chiaro.
Tutto inizia nel mondo umano, dove Jude e la sua sorella gemella Taryn vivono insieme alla sorella maggiore Vivi ed i genitori; ma a scombussolare tutto è l'arrivo di Madoc. L'ex marito della loro mamma e padre di Vivi, da cui loro sono scappate fuggendo dal mondo magico. Madoc è pura guerra, infatti senza pietà uccide i genitori di Jude e porta via le bambine con sè, in un distorto senso di "obbligo" verso i loro confronti, per crescerle come sue. 

Negli anni Jude non ha mai rimosso quella notte, però (essendo molto piccola all'epoca dei fatti) ha imparato a voler bene a Madoc, che le ha trattate e protette come figlie sue. Invece Vivi è rimasta ribelle, nonostante di sangue elfico che le avrebbe permesso di integrarsi, scappando sempre più nel mondo umano e rifiutando quel luogo, come ha promesso da piccola. 
Jude è anche lei una ribelle, ma essendo cresciuta in quel mondo non vuole scappare da lì, vuole ottenere potere ed essere temuta ed accettata, visto che il suo sangue umano provoca solo ritorsioni contro di lei e la gemella, che però ha un atteggiamento opposto al suo, rassegnandosi, da brava "damina", e abbassando la testa per poter diventare la moglie di qualcuno e trovare così il suo posto. Jude no. Vuole combattere. Essere al servizio di qualche nobile ed avere quel tipo di potere per non farsi più mettere i piedi in testa. 

A darle contro c'è il principe Cardan, nella sua classe, che insieme al suo gruppetto di "nobili" continua a tormentarla, a volte andando anche nel pesante. Ma Jude non molla e passa spesso al contrattacco, portando avanti questa continua lotta fra di loro, anche se impari perché lei è vulnerabile: basta un ordine e lei sarà obbligata ad obbedire a qualunque cosa; il suo corpo non è immortale; non ha poteri; deve ricordare mille regole che la potrebbero danneggiare (per esempio, se iniziasse a danzare e nessuno ferma lei o la musica, potrebbe continuare in eterno).

In tutto questo si sta avvicinando la fine di un'epoca: il Sommo Re ha deciso di lasciare il trono e l'incoronazione avrà luogo molto presto e fra i suoi figli "solo" tre sono i principali aspiranti. Ma chi verrà incoronato?
Fino a quel momento si aprono delle lotte interne, sempre sotto la superficie, fatte di intrigo, spionaggio, e mettendo in campo personale fidato. E sarà uno dei pretendenti ad andare da Jude chiedendole di entrare al suo servizio come spia. Infatti come umana può muoversi senza dare sospetti ed ha un altro dono fondamentale, negato alla popolazione magica: può mentire. 

Inizierà questa sua doppia vita, nascosta da tutti, dove imparerà molte cose e capirà quanto sia pericolosa la corona ed tutto ciò che la circonda. Lentamente apprenderà dei segreti a cui potrà dare un senso solo alla fine di tutto, portandola a scegliere una strada pericolosa, ma l'unica sicura per tutto il popolo. 


Come avevo già anticipato su Instagram, ho dedicato parecchie serate a questo libro che, non so bene come mai, faticavo a leggere. La storia è interessante e originale, e la scrittrice è brava, ma...eh, credo che il mio 'ma' siano le scelte riguardanti il tempo di certe azioni. Poiché alcune cose richiedevano più tempo e sono state liquidate in fretta, mentre altre si dilungavano e risultavano pesanti e noiosette (descrizioni di feste e simili; alcuni potrebbero trovarle interessanti, ma per me sono state inutili ai fini narrativi, poichè era contorno e non sostanza).
Fortunatamente le scene di azione salvano il romanzo e la seconda parte decisamente ha fatto pendere la mia bilancia verso il Si, che merita di essere letto. Infatti ho divorato le ultime 100 paginette (forse meno) in poche ore, senza staccarmi più di tanto.
Ammetto che il finale è davvero perfetto, lascia la porta aperta per uno spiraglio e nel frattempo lascia il lettore curioso e sorpreso. 
Fateci un pensiero, soprattutto se è un genere che leggete, potrebbe piacervi molto. 

domenica 7 ottobre 2018

Il mese scorso ho fatto parecchio schifo, per fortuna due titoli continuano anche per questo mese 😉 . . Fino metà mese continua: - L'Educazione Gruppo di @julietsinwonderland per il suo #GdLDonneDaLeggere . . Fino alla fine di ottobre continua: - Duma Key Gruppo di @clarissaquestionedilibri per scoprire i libri del Re (quelli che ci mancano e riletture, parlando per noi due che lo adoriamo 😁) attraverso il suo #GdLKing . . Inizia: - Edgar Allan Poe Ovvero tutti i suoi racconti Gruppo di @fuzzy_88 per il suo #GdLFuzzyland . . . - Gli Argonauti Gruppo di @madamepalomar per la sua idea #ReteControLaPaura Non so se riuscirò a leggerlo, perché non so nemmeno se lo troverò 😅 . . . Ovviamente per tutti i dettagli andate sui vari profili, dove vi spiegano come funziona e/o com'è nata l'idea di questi GdL. Se riesco li metto anche nelle stories, con trame e dettagli. . . Spero partecipiate tanti! . Condividete (dai profili delle ideatrici) se vi incuriosiscono: più si è, più queste idee vincono! 😉 . #EdgarAllanPoe #Poe #GliArgonauti #DumaKey #StephenKing #King #LEducazione #TaraWestover #GdL #leggere #daleggere #letturedigruppo #gruppodilettura #gruppidilettura #viaggiatricepigra


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🇮🇹 Mi sono dimenticata di postarlo ieri sera 😅 Dopo il 4 (Magia Nera) e 5 (Insetti), di cui non credo di aver avuto libri, ieri era dedicato ai Succhiasangue 😉 La Rice con i suoi vampiri era perfetta per l'occasione 😎 Intanto penso se ho qualche libro per la tappa di stasera... E voi? Cosa vi viene in mente a sentire "Bloodsuckers"? Siate creativi 😉 . . 🇺🇸 I forgot to post it yesterday evening 😅 After 4 (Black Magic) and 5 (Bugs), which I don't think I had books; yesterday was dedicated to Bloodsuckers 😉 Rice with her vampires was perfect for the occasion 😎 Meanwhile, I think if I have some books for the stage tonight... And you? What comes to your mind to hear "Bloodsuckers"? Be creative 😉 . . #BookstagramBeware di @alysewho @findingmontauk1 . #IntervistaColVampiro #InterviewWithTheVampire #AlitoDiVampiro #VampireBreath #RLStine #AnneRice #challenge #fun #book #books #PiccoliBrividi #Goosebumps #read #reading #libri #leggere #libro #daleggere #BookBlogger #bookblog #bookaddict #booksofinstagram #viaggiatricepigra


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venerdì 5 ottobre 2018

Devo un enorme Grazie alla @dunwichedizioni, perchè appena mi ha detto di questa uscita mi sono precipitata a chiederlo per leggerlo! Ho avuto poco tempo, ma...cavolo, ho finito ieri notte e sono già in astinenza da Kiesel e Lerner. Adoro questi due personaggi ed il mondo che Falchi ha costruito, diventando davvero una dipendenza per me. No, non ho intenzione di smettere, ma l'astinenza fra libro e libro diventa difficile da sopportare. . Questo è il secondo volume di una serie che continua dopo Eden.... Un romanzo che scorre veloce, ricco di colpi di scena che continuano a costringerti a leggere, catturato dalla storia e dalla sua voce narrante magnetica: Kiesel. #Purgatory #TheShadowsGame #DavidFalchi #Dunwich #DunwichEdizioni #booksofinstagram #bookblogger #booknerd #bookstagrammer #booklovers #book #bookish #leggere #leggerechepassione #reading #leggeresempre #booknow #leggerefabene #bookblog #booklover #read #booklove #bookshelf #amoleggere #bookaholic #libridaleggere #freepik #viaggiatricepigra


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Opinione: Purgatory (The Shadow Game 2), di David Falchi


Ingannati da Hezekiah e dalla Macchina, siamo tornati a Roma, ma in un momento diverso del tempo. La Capitale non ha niente a che vedere con la città che ricordavamo. In questo futuro il Sindaco ha già vinto e ha risucchiato la vita dal nostro piano d’esistenza, lasciando dietro di sé un mondo in rovina dove gli incarnati si combattono incessantemente nella speran­za di raggiungere Eden. Circondati da un’atmosfera che avve­lena la mente, siamo stati costretti a trattare con una nostra vec­chia conoscenza e a piegarci ai voleri di un demone per sperare di aprire un varco e tornare indietro. Ma in un mondo dove la guerra è legge, ogni passo si paga nel dolore e nel sangue, e l’obiettivo si fa così rarefatto da sembrare un’illusione.


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Devo un enorme Grazie alla Dunwich, perchè appena mi ha detto di questa uscita mi sono precipitata a chiederlo per leggerlo! Ho avuto poco tempo, ma...cavolo, ho finito ieri notte e sono già in astinenza da Kiesel e Lerner.
Adoro questi due personaggi ed il mondo che Falchi ha costruito, diventando davvero una dipendenza per me.
No, non ho intenzione di smettere, ma l'astinenza fra libro e libro diventa difficile da sopportare.

Questo è il secondo volume di una serie che continua dopo Eden (se cliccate trovate la mia precedente opinione). Sconsiglio la lettura se non avete mai aperto il precedente capitolo.
E vi suggerisco di recuperarlo, così da scoprire questa serie (e magari gli altri romanzi legati ad essa).

Piccolo bonus che vi regalo: compare nel romanzo.
Lasciatela scorrere durante la lettura. 

Senza interruzioni la storia prosegue dopo l'arrivo dei nostri protagonisti a Roma. Ma non quella che avevano lasciato, infatti sembra siano passati anni (anche se non riescono a quantificare quanti) dalla loro partenza, ritrovandosi in una zona quasi di guerra. La città distrutta, avvelenata da qualcosa che nemmeno loro subito riescono a capire. Stremati al viaggio si rifugiano in un hotel per fare il punto della situazione e capire come agire. Ormai si rendono presto conto che l'unico modo per risolvere le cose è tornare indietro, in qualche maniera, per evitare di varcare quel portale e scatenare quell'inferno.

Kiesel è allo stremo delle forze, ma si rende conto che hanno bisogno di lui a tutti i costi. La fortuna vuole che al loro fianco è restato il cagnolone fantasma di Lerner, mentre lui è tornato nello specchio. Almeno hanno una difesa verso qualunque cosa ci sia in quella versione sconosciuta della città italiana. 
Kiesel si rende conto che la magia lì ha di nuovo potere, cosa che lo rende felice e più tranquillo, potendo tornare a "giocare" in un territorio conosciuto. O per meglio dire "abbastanza" conosciuto, dato che ancora non sa bene dove siano, cosa sia successo e cosa dovrebbero fare.
Un'idea certa in mente: deve tornare a casa sua, sperando che sia ancora in piedi per consultare i suoi libri e fare chiarezza. Se non è crollata, è piuttosto sicuro che nessuno abbia varcato la soglia, poiché le difese erse possono durare secoli.
Ma si trovano a metà strada anche dal quartier generale degli Inquisitori e Klaus preme per andare lì per scoprire se l'ordine esiste ancora e/o rifornirsi di armi per poter affrontare quel mondo.
Non tutti però possono muoversi ed affrontare la città, un'altro problema da affrontare, mentre il tempo stringe intorno a loro e lentamente si accorgono sempre più di quanto siano in pericolo.

Una lettura davvero bella ed imprevedibile, che ci porta in questo Purgatorio (scopriremo leggendo il perché del nome ed è una scelta perfetta), anche se agli occhi di Kiesel e i suoi compagni è un Inferno portato sulla Terra. Si troveranno ad affrontare situazioni imprevedibili, incontreranno personaggi "particolari" e scopriranno pezzo dopo pezzo cosa ha travolto la città.
In un luogo che pensavano di conoscere improvvisamente pieno di pericoli e nemici da riuscire ad aggirare, sperando di avere fra le mani una soluzione, Kiesel si troverà costretto a compiere qualcosa che non avrebbe più voluto fare, riponendo fin troppe speranze in quella mossa disperata.

Un romanzo che scorre veloce, ricco di colpi di scena che continuano a costringerti a leggere, catturato dalla storia e dalla sua voce narrante magnetica: Kiesel.
Anche questo libro di chiude lasciando aperta la porta per un prossimo capitolo: la conclusione di una trilogia? Da una parte vorrei che fosse così per scoprirne la fine, ma dall'altra no, perchè vorrei leggere ancora ed ancora delle avventure di questo duo agli antipodi ma davvero forte insieme.
Che dire d'altro?
Sento già la loro mancanza e a voi consiglio di andare a leggerlo subito!
Merita, merita, merita....

giovedì 4 ottobre 2018

Opinione: Carol, di Patricia Highsmith

 
Therese, 19 anni, è un'apprendista scenografa che, per raggranellare qualche soldo, accetta un lavoro temporaneo in un grande magazzino durante il periodo natalizio. Il suo rapporto sentimentale con Richard si trascina stancamente, senza alcuna passione tra voglia di coinvolgimento e desiderio di fuga: anche il viaggio che hanno progettato in Europa ora la intimorisce. In una gelida mattina di dicembre, nel reparto giocattoli dove lavora, compare una donna bellissima e sofisticata, in cerca di doni per la figlia. I grigi occhi della sconosciuta catturano Therese, la turbano e la soggiogano e d'un tratto la giovane si ritrova proiettata in un mondo di cui non sospettava nemmeno l'esistenza. È l'amore che le due donne si apprestano a vivere.            


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Probabilmente non lo avrei mai nemmeno degnato di uno sguardo se non fosse stata la lettura scelta da una Swappina per lo Swap3.0.
Ci ho messo un bel po' prima di obbligarmi ad aprirlo e mettermi a leggerlo (ho sempre libri in arretrato e li usavo come scusa), ma alla fine di tutto non mi è proprio dispiaciuto.

Lo stile non fa molto per me, risulta lungo e noioso in alcuni pezzi, ma la trama è interessante.
I personaggi (purtroppo) no!

La protagonista è Therese, una giovanissima donna orfana e che sta cercando di trovare il suo posto nel mondo. E' una scenografa, ma per ora lavoro in quel settore non lo riesce a trovare e per poter tirare avanti accetta un posto in un grande magazzino della città durante il periodo natalizio.
Sarà durante una giornata che si imbatterà in una donna davvero attraente e sofisticata, che si rivolge a lei per un regalo da fare alla figlia. Therese ne resta così colpita che quella donna diventa un'ossessione per lei. Così forte da mandarle un biglietto di auguri, nonostante le abbia parlato solo per pochi istanti. Un gesto che le cambierà la vita, poiché le permetterà di ricontrare e conoscere Carol, e di entrare nel suo mondo, facendosi travolgere.

Therese è profondamente immatura, spesso si comporta in maniera sciocca ed avventata; è giovane ma non è molto credibile per una ragazza che si è ritrovata a dover crescere da sola. Il rapporto con Carol la porta a spingersi oltre in molte situazioni, buttandosi a capofitto senza pensare a niente.
Per fortuna però la vedremo maturare durante le pagine, quando la realtà si abbatte su di lei e la scaraventa col culo a terra, portandola a riflettere su se stessa.

Carol viene descritta sempre con modi quasi altezzosi, è sempre ben curata e sembra vivere in una bolla tutta sua, nonostante alcuni problemi che scopriremo durante il romanzo. Anche lei la vedremo cambiare durante le pagine, ma lentamente e solo verso la fine ci sarà davvero visibile qualcosa.
Ci verrà presentato anche Richard, il fidanzato di Therese, con cui però lei non si trova così bene; si capisce che prova profondo affetto, ma pensare ad una vita insieme proprio non ci riesce; lui è di famiglia benestante e vive la vita in maniera diversa, cosa che lei sente giorno dopo giorno, e questo peso si fa sempre più pesante. Porta avanti questa relazione senza decidersi su come comportarsi, finché sarà il destino a prendere la scelta.

Non voglio addentrarmi troppo nei dettagli, vanno scoperti (nel bene e nel male) durante la lettura.
Come (però) avrete capito non mi è piaciuto molto, purtroppo.
Un romanzo d'amore atipico, per molti punti di vista; un romanzo che parla di crescita e di scelte.
Non lo sconsiglio, perché nel complesso è il mio gusto che ha storto il naso, come romanzo resta buono e ben scritto. Se vi incuriosisce, provate.

mercoledì 3 ottobre 2018

Ebbene si. Non ho mai letto questo romanzo ne mai visto adattamenti cinematografici (o altro) riguardanti questo famosissimo libro di Agatha Christie. Ma ero parecchio curiosa, vista la fama che lo circonda. Non sono un'appassionata di gialli, preferisco i thriller, eppure alcuni scritti dell'autrice credo che li recupererò. Tutti non credo. . Continua sul blog 😉 . . Ve lo siete perso oppure lo avete già letto? 😊 . #LAssassinioSullOrientExpress #AgathaChristie #booksofinstagram #bookblogger #booknerd #bookstagrammer #booklovers #book #bookish #leggere #leggerechepassione #reading #leggeresempre #booknow #leggerefabene #bookblog #booklover #read #booklove #bookshelf #amoleggere #bookaholic #libridaleggere #freepik #viaggiatricepigra


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Opinione: Assassinio Sull'Orient Express, di Agatha Christie



L'Orient-Express, il leggendario treno delle spie e degli avventurieri internazionali, occupa un posto importante nell'immaginario collettivo degli appassionati di letteratura poliziesca. Il merito è di Agatha Christie, la regina del giallo, e della sua creatura, l'impareggiabile Poirot. In quella che rimane probabilmente la più celebre delle sue imprese, l'investigatore belga, salito a bordo di un vagone di prima classe partito da Istanbul e diretto a Calais, è costretto a occuparsi di un efferato delitto. "Assassinio sull'Orient-Express", apparso nel 1934, è da molti considerato il capolavoro di Agatha Christie, sicuramente uno dei libri gialli più conosciuti in tutto il mondo. Prefazione e postfazione di Oreste Del Buono.            

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Ebbene si. Non ho mai letto questo romanzo ne mai visto adattamenti cinematografici (o altro) riguardanti questo famosissimo libro di Agatha Christie.
Ma ero parecchio curiosa, vista la fama che lo circonda.
Non sono un'appassionata di gialli, preferisco i thriller, eppure alcuni scritti dell'autrice credo che li recupererò. Tutti non credo.

Ma torniamo a questo romanzo. In questa storia abbiamo Poirot, uno dei suoi personaggi(investigatori) più conosciuti dal pubblico. Dopo un'indagine sperava di fermarsi ad Istambul, ma un telegramma sconvolge i suoi piani obbligandolo a prendere in tutta fretta il famoso Orient-Express per tornare in Inghilterra. Ma per lui non c'è riposo, infatti durante la prima notte un uomo viene assassinato. Bloccati dalla neve, sono intrappolati sul treno nella prima classe, così Bouch (amico di Poirot) parlando per la Compagnia dei Vagoni-Letto, incarica l'investigatore di scoprire cosa sia successo. Insieme al dottor Constantine i tre si mettono a cercare indizi, interrogare i vari passeggeri, cercando di risolvere il mistero.

Una lettura appassionante e sempre più coinvolgente, avanzando di capitolo in capitolo.
Un po' noiosa in alcuni tratti per me (nomi, luoghi, dettagli da ricordare), che potrebbero svelare qualcosa sul colpevole e far indovinare al lettore chi sia stato.
Ammetto di aver formulato diverse teorie durante la lettura, ma alla fine di tutto niente riusciva ad avere un senso ed incastrarsi per bene.
Si, nella letteratura moderna siamo abituati ad uccisioni senza moventi (o spesso non così evidenti), ma qui si gioca su altro territorio, con regole diverse, ed ammetto che la soluzione mi ha lasciato senza parole.
La Christie è una donna davvero talentuosa e il suo successo è meritatissimo, ancora oggi e spero per molto molto tempo. Mai avrei immaginato un finale del genere. Mi ha lasciato senza parole.

Se non lo avete mai letto, vi consiglio di tenerlo a mente e provarci.
Non indovinerete mai! Volete tentare?

martedì 2 ottobre 2018

Un romanzo forte, di crescita e di ribellione. Una storia che urla la rabbia per la schiavitù, che piange per la perdita dei propri cari, che fa sentire inutili e fragili quando nelle proprie mani non si ha il minimo potere. Qualcosa che traspare oltre le pagine e oltre questa vicenda, facendo pensare il lettore e portandolo a riflettere oltre ciò che viene narrato; facendolo entrare dentro a tante personalità diverse, vivendo le varie sfaccettature di questa intensa storia, regalando frammenti percepiti da questi protagonisti grazie alle loro personalità. Zélie puro dolore e rabbia. Amari speranza e dolcezza, unita alla forza che scopre di avere. Anche se ci sono molte altre voci, loro rappresentano quasi due lati della stessa medaglia, che si trovano uniti per un obiettivo comune. . Completa sul blog . . #FigliDiOssaESangue #TomiAdeyemi #rizzoli #booksofinstagram #bookblogger #booknerd #bookstagrammer #booklovers #book #bookish #leggere #leggerechepassione #reading #leggeresempre #booknow #leggerefabene #bookblog #booklover #read #booklove #bookshelf #amoleggere #bookaholic #libridaleggere #freepik #viaggiatricepigra


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Review Party: Figli di Sangue e Ossa, di Tomi Adeyemi


Benvenuti in questo Review Party in cui vi parleremo di un titolo davvero tanto atteso e che farà furore anche in Italia. Non fatevi fuorviare dal consiglio dell'età di lettura, perché è un libro per chiunque, anzi, gli adulti potranno apprezzare molto di più tutte le sfumature che l'autrice ha scelto di mettere dentro a questo romanzo, che si spera sia solo l'inizio di una grande avventura.
Ma torniamo al volume e vediamo di cosa parla:




Titolo: Figli di sangue e ossa
Autrice: Tomi Adeyemi
Traduttore: S. Pezzani
Editore: Rizzoli
Anno edizione: 2018
In commercio dal: 2 ottobre 2018
Pagine: 552 p., Rilegato
EAN: 9788817105354
Età di lettura: Da 12 anni

Un viaggio epico per cercare di riconquistare la magia, attraverso una terra stupefacente e pericolosa.



Un tempo i maji, dalla pelle d'ebano e i capelli candidi, erano una stirpe venerata nelle lussureggianti terre di Orïsha. Ma non appena il loro legame con gli dei si spezzò e la magia scomparve, lo spietato re Saran ne approfittò per trucidarli. Zélie, che non dimentica la notte in cui vide le guardie di palazzo impiccare sua madre a un albero del giardino, ora sente giunto il momento di rivendicare l'eredità degli antenati. Al suo fianco c'è il fratello Tzain, pronto a tutto pur di proteggerla, e quando la loro strada incrocia quella dei figli del re si produce una strana alchimia tra loro. Ha inizio così un viaggio epico per cercare di riconquistare la magia, attraverso una terra stupefacente e pericolosa, dove si aggirano le leopardere delle nevi e dove gli spiriti vendicatori sono in agguato nell'acqua. Un'esperienza umana che non risparmia nessuno, in un turbine di amore e tradimento, violenza e coraggio. Nella speranza di ridare voce a un popolo che era stato messo a tacere.            

*    *    *    *    *

Una copertina che ho visto ovunque sui social (legati al mondo libroso) e che mi incuriosiva tantissimo. Come impatto visivo dovete ammettere che Ã¨ davvero bella (e grazie al cielo hanno mantenuto la stessa identica cover). Un fascino forte, misterioso, che attrae anche senza aver letto la trama. Una copertina che promette una storia forte, dura, graffiante. Qualcosa di nuovo, nero come la pelle dei protagonisti, bianco brillante come la speranza, e rosso come il sangue che si sa già che deve essere versato per poter cambiare le cose.

Un romanzo d'impatto e potente che ci porta a Orïsha, in un mondo dove i maji, ovvero coloro che in passato erano in contatto con le divinità e queste davano loro un dono, ora sono meno di niente. Sono Larve, definite così dal nuovo sovrano che ha strappato la magia da quella terra per far crescere in "sicurezza" il suo popolo. Ma (ovviamente) non tutto.
Infatti i capelli bianchi contraddistinguono gli ex maji, ora Larve, che devono sottostare a pesanti leggi e pagare caro il solo stare al mondo, rappresentando un ricordo della minaccia che il Re ha superato con incredibile violenza.

Zélie è una di loro, una ragazzina giovane e coraggiosa, che è stanca di doversi sottomettere a queste regole ingiuste e di obbligare la sua famiglia a tutto questo per una colpa non sua.
Ricorda ancora quando era piccola cosa accadde alla madre durante il Raid, ovvero quando il Re prese il potere distruggendo chiunque rappresentasse un problema: tutti coloro dai capelli bianchi e con più di 13 anni, l'età in cui si sviluppa il dono. La notte in cui sua madre fu uccisa e lei ne vide il cadavere messo in mostra come monito, insieme a tanti altri.

Perdendo Mama, Zélie ha un vuoto enorme nel cuore e non vuole assolutamente che accada nulla al fratello Tzain ne a Baba (padre) per causa sua. Il destino però ha in mente altro per lei, perché la porta insieme al fratello nella capitale, dove incontreranno la principessa Amari.
Una ragazza all'apparenza fragile, che si trova per la prima volta a prendere una decisione che potrebbe cambiare tutto quando scappa da palazzo con un oggetto dai poteri immensi. Anche lei stanca di sottostare alle regole di palazzo e al padre tiranno, raccoglie il coraggio e cerca di cambiare le cose, non sapendo nemmeno come, ma provandoci, capendo l'importanza di quel manufatto, per restituire libertà a parte del suo popolo reso schiavo da regole ingiuste e crudeli.

Il loro incontro darà inizio ad una lunga avventura, durante la quale vedremo entrambe crescere e maturare, prendere sempre più consapevolezza delle proprie responsabilità ritrovandosi con una missione più grande di loro sulle spalle. Amari a confrontarsi con la devastazione lasciata dal genitore e la difficoltà di farsi ascoltare da Zélie, che la vede solo come una nobile delicata e d'intralcio; Zélie alle prese con qualcosa che mai avrebbe pensato: il ritorno dei poteri!
Quel manufatto trafugato è solo il primo tassello che potrebbe riportare la magia ai maji, ridando equilibrio alla lotta impari fra il regno e le larve. Una cosa troppo preziosa, per entrambe le parti in questa guerra diventata silenziosa, che può rappresentare un passo verso la vittoria oppure la sconfitta finale per i maji.

A dar loro la caccia sarà il fratello di Amari, Inan, più grande e dentro l'esercito del padre, che gli darà la delicata missione di riportare la sorella a casa, di uccidere la larva che l'ha rapita e distruggere l'oggetto rubato. Ciò che il principino non si aspettava è che durante uno scontro qualcosa si risvegliasse in lui, portandolo a mettere in dubbio se stesso e ciò che pensava, in bilico fra questi due mondi opposti.

Un romanzo forte, di crescita e di ribellione. Una storia che urla la rabbia per la schiavitù, che piange per la perdita dei propri cari, che fa sentire inutili e fragili quando nelle proprie mani non si ha il minimo potere. Qualcosa che traspare oltre le pagine e oltre questa vicenda, facendo pensare il lettore e portandolo a riflettere oltre ciò che viene narrato; facendolo entrare dentro a tante personalità diverse, vivendo le varie sfaccettature di questa intensa storia, regalando frammenti percepiti da questi protagonisti grazie alle loro personalità.
Zélie puro dolore e rabbia. Amari speranza e dolcezza, unita alla forza che scopre di avere.
Anche se ci sono molte altre voci, loro rappresentano quasi due lati della stessa medaglia, che si trovano uniti per un obiettivo comune.

Un romanzo davvero bello e che merita di essere letto. Lungo, ma non si perde in futili chiacchiere, tutto è necessario per comprendere questo mondo e chi ci vive. Ti resta dentro una volta chiuso, ti lascia qualcosa nel petto e nella mente. Raro per uno YA, anche se penso che non possa essere racchiuso solo in questa classificazione. E' molto più ampio, per ciò che racconta, che spinge a pensare e provare. Sono davvero grata che sia arrivato anche in Italia e sono felicissima di averlo potuto leggere in anteprima.

Leggetelo, non ve ne pentirete!

ASPETTATE!
Mica è finita qui.
Noi Blogger abbiamo deciso di farci delle domande, anche per stuzzicare ancora di più la vostra curiosità in merito al romanzo.
Qui di seguito le risposte di una delle Blogger di Libri E Altri Disastri
Nel blog troverete la prossima recensione e altre risposte tra una mezzoretta.
Continuate a seguirci ^.^

- Quale tipo di Maji ti piacerebbe essere? 

Credo che ogni Maji abbia un potere immenso da poter usare come arma difesa o scopo, credo mi piacerebbe essere come Zu, una guaritrice.

- In quale villaggio ti piacerebbe vivere?


Se potessi vivrei a Chandomblé, in quella dei ricordi di Lekan, piena di gioia e bambini che corrono felici circondati da pace e magia.

- Qual'è il tuo personaggio preferito? Qual'è quello in cui ti sei ritrovata di più e quello più distante? 


Impossibile con amare Zél impulsiva e caparbia nonostante le sue paure, ma ho amato Amari e tutto il percorso che ha fatto, anch'essa spaventata, ma che trova finalmente una strada completamente sua.
Io mi sento un po' come Amari ma ancora in cerca di una mia strada, quello sicuramente più distante é Kaea, non rinuncerei mai a chi sono per l'amore di un uomo (ed infatti sono una vecchia zitella ), fosse anche il più potente del regno.

- Quale personaggio secondario ti ha colpito di più?


Ehm.. secondario?? Il borseggiatore Roen, che mi ha intrigato da subito e che poi come si é visto....

Arrivato oggi 😄 Insieme ad alcune aggiunte davvero carine 😍 Spero di riuscire a leggerlo prestissimo, sono molto curiosa di scoprire la storia creata da @iamlewisherald 😉 Iniziate a segnarvi questo titolo edito da @decimamusaedizioni 😎 . #Everland #AttraversoLoSpecchio #LuigiNunziante #DecimaMusa #decimamusaedizioni #Tallia #booksofinstagram #bookblogger #booknerd #bookstagrammer #booklovers #book #bookish #leggere #leggerechepassione #reading #leggeresempre #booknow #leggerefabene #bookblog #booklover #read #booklove #bookshelf #amoleggere #bookaholic #libridaleggere #viaggiatricepigra


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Review Party: Sei Ancora Qui, di Daniel Waters





Titolo: Sei ancora qui
Autore: Daniel Waters
Traduttore: C. Brovelli
Editore: Sperling & Kupfer
Collana: Pandora
Anno edizione: 2018
In commercio dal: 2 ottobre 2018
Pagine: 315 p.
EAN: 9788820066437

Il passato non ritorna. Quasi mai... Uno straordinario romanzo che unisce cuore e azione, in una storia adrenalinica e struggente al tempo stesso, che vi terrà con il fiato sospeso fino all'ultima pagina.


 Veronica Calder, sedici anni, non ha sempre paura dei fantasmi. A volte quasi non le importa di vederli ovunque attorno a sé. Fanno parte della sua vita ormai, non può evitarli. Eppure, ci sono giorni in cui farebbe volentieri a meno di incontrare l'inquietante signora all'angolo di Case Street, o di dividere lo specchio con lo sconosciuto ragazzo biondo apparso come se niente fosse alle sue spalle. Ma è così dall'Evento, ovvero dal cataclisma che ha messo fine alla vita di milioni di persone. Da allora gli spiriti delle vittime sono dappertutto, abitano le città in un'insolita e quotidiana convivenza con i sopravvissuti. Per alcuni, la loro presenza è a tratti persino confortante, un modo come un altro per avere i propri cari ancora accanto a sé. Veronica preferirebbe che quelle anime potessero riposare, ma in fondo, anche per lei, vedere suo padre ogni mattina, seduto al solito posto in cucina, a leggere il giornale, è meglio di non vederlo affatto. C'è qualcuno, però, che ancora non si è arreso a questa nuova realtà. Qualcuno che, distrutto dal dolore, ha deciso di mettere in atto un piano tanto ambizioso quanto terribile. Un piano che soltanto Veronica può fermare.
Uno straordinario romanzo che unisce cuore e azione, in una storia adrenalinica e struggente al tempo stesso che vi terrà con il fiato sospeso fino all'ultima pagina. Un successo in corso di pubblicazione in 8 Paesi. E anche un grande film, distribuito in Italia da Eagle Pictures, con un cast imperdibile.   


*     *     *     *     *

Dopo aver visto al pubblicità del film (che non sapevo fosse tratto da un romanzo), veder spuntare la copertina per questa stampa..mi ha messo curiosità. Mi spiace, ma sono una "rompi", credo fermamente che il libro sia meglio del film (e il 99% delle volte, ahimè, Ã¨ così), quindi ho afferrato l'occasione al volo per scoprire di più sulla storia originale. Per quanto riguarda il film, se lo vedrò farò il paragone, ma basandomi sul trailer credo siano diversi.

La vicenda di partenza è particolare. Dopo l'Evento, un qualcosa che ha spazzato via tantissime vite umane, la quotidianità è cambiata per tutti dopo l'arrivo di "fantasmi" che si materializzano un po' ovunque per le case, città, scuole,....insomma, appaiono in luoghi che hanno frequentato durante la loro vita, eppure non si trova ancora un senso per spiegare questo fenomeno.

Veronica è la protagonista di questa vicenda. Non sarà la sola voce narrante, dandoci la possibilità di capire più cose tramite altri POV, che però danno da subito una chiara idea di come si delineerà la trama. L'unico mistero è se sarà così oppure no, per il resto (purtroppo) terribilmente prevedibile.
Lei ha sedici anni e nella sua cucina ogni mattina appare il padre, morto nell'Evento. Ma un giorno qualunque nel suo bagno compare un ragazzo più o meno della sua età, probabilmente l'inquilino precedente dell'abitazione. E lei ne rimane stregata.
Diventa quasi un'ossessione capire chi sia e come mai sia lì.

Lei è una di quelle persone che non sono cambiate molto da quel giorno, invece la sua migliore amica Janine ci mostra cosa può succedere se tutto questo ti sconvolge. Infatti la giovane è terrorizzata da queste entità, ma non viene ridicolizzata, Veronica le da sempre l'appoggio necessario per aiutarla a ritrovare il coraggio e tornare come era prima. Un personaggio secondario che però non va sottovalutato, per come porterà avanti il suo rapporto con Veronica.

Un altro personaggio interessante, che apre la porta a una "sottotrama", è Kirk (come quasi tutti) è infatuato di Veronica e per fare buona impressione ai suoi occhi decide di intraprendere una ricerca su questi fantasmi insieme ad un professore, per capire cosa siano in realtà e cercare di trovare qualche risposta. Un argomento che continuerà per tutto il romanzo, portando avanti la trama principale ed affiancandola, portando a galla delle riflessioni particolari che fanno mettere in dubbio molte cose.

Ce ne sarebbero altri, ma finirebbe troppo presto in Spoiler, quindi vi lascio scoprire leggendo le altre voci narranti e ciò che regalano alla storia.
La pecca della trama, che si intuisce dal primo capitolo, viene salvata dalla buona scrittura dell'autore, che permette di leggere in fretta questo romanzo, senza sentirsi appesantiti; c'è molta azione che si mescola con novità che si scoprono insieme ai protagonisti; inoltre, come ho detto sopra, l'approfondimento sulla questione "fantasmi" rende il tutto affascinante per le varie sfumature che ci mostra.
Tirando le somme, una lettura piacevole che può rappresentare un buono stacco da libri più impegnativi.
Se vi piace il genere, da non perdere!


Passate a leggere le altre opinioni che troverete in giro oggi per questo Review Party!

lunedì 1 ottobre 2018

Citato un po' ovunque, diventato parte della "cultura", era uno di quei libri nella lista "da leggere (prima o poi)", e finalmente ci sono riuscita. Wells è un altro "Mostro" della fantascienza, non ho letto molto di lui per adesso ma i suoi libri portano sempre in luoghi affascinanti e assurdi, dove non hai idea di come ci sei finito né dove la storia andrà a parare. Questo è uno di quelli. Pesavo di conoscere la storia che stavo per affrontare, invece sono rimasta piacevolmente sorpresa. . . Lo avete mai letto? 😉 . #LIsolaDelDottorMoreau #HGWells #booksofinstagram #bookblogger #booknerd #bookstagrammer #booklovers #book #bookish #leggere #leggerechepassione #reading #leggeresempre #booknow #leggerefabene #bookblog #booklover #read #booklove #bookshelf #amoleggere #bookaholic #libridaleggere #freepik #viaggiatricepigra


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Opinione: L'Isola Del Dottor Moreau, di H.G.Wells



Chi mai potrebbe credere alla storia raccontata da Edward Prendick? Stando alle sue memorie, scampato a un naufragio nelle acque del Pacifico, sarebbe stato tratto in salvo da un vascello che trasportava animali esotici, comandato da un capitano dedito all'alcol. Su quel vascello avrebbe conosciuto un tale Montgomery e il suo deforme servitore M'ling, insieme ai quali sarebbe sbarcato su un'isola vulcanica abitata da esseri singolari e spaventosi, a metà tra uomini e bestie. L'unica presenza umana sull'isola sarebbe stata quella del dottor Moreau, uno scienziato specializzato in perversi esperimenti di vivisezione dai quali quelle strane creature avrebbero preso vita. Ma, a quanto racconta Prendick, non tutto sarebbe andato secondo i piani: gli uomini-bestia avrebbero cominciato a maturare una propria coscienza e si sarebbero ribellati al loro creatore. A salvare Prendick da una morte certa quanto atroce, sarebbe stato un battello alla deriva con due cadaveri a bordo, grazie al quale l'uomo avrebbe finalmente ripreso il mare. A Londra, dove è riuscito a tornare, sono in molti a credere che Edward Prendick sia solo un pazzo...            

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Citato un po' ovunque, diventato parte della "cultura", era uno di quei libri nella lista "da leggere (prima o poi)", e finalmente ci sono riuscita.
Wells Ã¨ un altro "Mostro" della fantascienza, non ho letto molto di lui per adesso ma i suoi libri portano sempre in luoghi affascinanti e assurdi, dove non hai idea di come ci sei finito né dove la storia andrà a parare.
Questo è uno di quelli.
Pesavo di conoscere la storia che stavo per affrontare, invece sono rimasta piacevolmente sorpresa.

Il protagonista è Edward Prendick, un uomo scomparso per più di un anno ed una volta tornato a casa creduto impazzito per ciò che raccontava. Questo romanzo è stato scritto di suo pugno tornato a Londra, per poter "parlare" di ciò che accadde senza esserne giudicato.

Per colpa di un naufragio la nave su cui viaggiava affondò e si ritrovò solo in mare aperto. Venne salvato da una nave particolare, sulla quale sta viaggiando Montgomery, un medico che gli salva la vita, il quale gli spiega che è di passaggio perché la sua meta è un'isola.
Quando ne sono vicini, un'altra nave arriva a prendere ciò che Montgomery stava portando là: gabbie di animali. Ma a quel punto il capitano decide che non vuole più nemmeno Edward a bordo e lo lancia in mare. Nemmeno Montgomery lo vuole portare con sé ed il nostro protagonista si ritrova nella situazione di partenza, a dover aspettare di morire in mare.

Per fortuna quest'ultimo cambia idea e torna indietro, ma giunti sul posto gli spiega che quello è un luogo segreto, in cui non dovrebbero arrivare estranei, quindi non deve aggirarsi per l'isola da solo e restare tranquillo nella capanna che gli assegnerà, almeno per un paio di giorni, poi decideranno cosa fare.

Purtroppo però nel tempo che passa da solo sente nominare il dottor Moreau e nella sua memoria scatta qualcosa, che gli fa tornare in mente dove avesse già sentito quel nome e chi fosse quest'uomo. Preso da paura per gli urli degli animali e dopo aver visto qualcosa che non doveva, scappa nella foresta, ma lì si imbatterà in strane creature mai viste prima.

Si troverà a dover scappare temendo per la sua vita, inseguito da Moreau e Montgomery, ma anche da queste creature.
Finché non sarà messo alle strette e gli verrà rivelata la verità dietro tutto ciò che l'isola nasconde.
Un lavoro inquietante nato dalla mente brillante e malata di un medico che vuole cambiare le cose attraverso i suoi esperimenti.

Una lettura abbastanza scorrevole, nonostante lo stile "vecchiotto" che però grazie alla trama originale regge bene i tempi (essendo stato pubblicato per la prima volta nel 1897) restando una lettura decisamente interessante.
Da leggere almeno una volta!

venerdì 28 settembre 2018

Una storia forte, dal potenziale enorme e che spaventa davvero molto, poiché è una realtà davvero vicina alla nostra, quella dove le donne non hanno alcun potere e dove per poterle controllare in tutto si arriva ad un affronto davvero grave: chiudere loro la bocca. Non saranno solamente le donne ad esserne vittime, anche altre categorie saranno bersaglio di questa nuova politica che si mescola con una fede fanatica. [Continua sul blog] . . Lo avete già letto? E cosa ne pensate? 😉 . #Vox #ChristinaDalcher #CasaEditriceNord #booksofinstagram #bookblogger #booknerd #bookstagrammer #booklovers #book #bookish #leggere #leggerechepassione #reading #leggeresempre #booknow #leggerefabene #bookblog #booklover #read #booklove #bookshelf #amoleggere #bookaholic #libridaleggere #freepik #viaggiatricepigra


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Opinione: Vox, di Christina Dalcher



Jean McClellan è diventata una donna di poche parole. Ma non per sua scelta. Può pronunciarne solo cento al giorno, non una di più. Anche sua figlia di sei anni porta il braccialetto conta parole, e le è proibito imparare a leggere e a scrivere. Perché, con il nuovo governo al potere, in America è cambiato tutto. Jean è solo una dei milioni di donne che, oltre alla voce, hanno dovuto rinunciare al passaporto, al conto in banca, al lavoro. Ma è l'unica che ora ha la possibilità di ribellarsi. Per se stessa, per sua figlia, per tutte le donne.
Limite di 100 parole raggiunto.       

° °   ° ° °   ° °   ° °   ° ° °   ° °

 Un romanzo che ho avuto la fortuna di poter leggere grazie ad un'iniziativa IBS, che me lo ha fatto anche scoprire, poiché non avevo idea di questa interessantissima novità in arrivo. Una storia forte, dal potenziale enorme e che spaventa davvero molto, poiché Ã¨ una realtà davvero vicina alla nostra, quella dove le donne non hanno alcun potere e dove per poterle controllare in tutto si arriva ad un affronto davvero grave: chiudere loro la bocca. Non saranno solamente le donne ad esserne vittime, anche altre categorie saranno bersaglio di questa nuova politica che si mescola con una fede fanatica.
[100]

La protagonista del romanzo è Jean, una brillante scienziata italiana...o per meglio dire EX, poiché da un anno si è ritrovata imprigionata nei lavori domestici, perché le donne non devono lavorare. Si torna ai "bei vecchi valori" ed è questo uno dei punti più inquietanti del romanzo. Snaturare la donna in quanto tale e farla diventare qualcuno solo se moglie e madre. Infatti lei è preoccupatissima per la sua figlia più piccola, per il suo futuro in una società che la prepara a stare zitta davanti agli uomini, a non saper leggere ne scrivere, solo contare per fare la spesa.
[100]

Jean ha altri 3 figli maschi (fortunatamente): due gemelli quasi adolescenti ed un ragazzo più grande che è diventato seguace di questo nuovo stile di vita e ne è fiero portavoce. Fortunatamente per lei il marito Patrick è un uomo intelligente che soffre con lei per questa situazione, eppure sembra non fare nulla per modificarla, essendo medico ed operando insieme ai pezzi grossi. Lei lo ama ed odia allo stesso tempo, e la possiamo ben capire.
Trovarsi con un contatore al polso che misura cosa possiamo dire è atroce, ancora peggio se quando si sfora anche tua figlia paga.
[100]

Tutto cambia improvvisamente quando un incidente provoca l'afasia al fratello del presidente e la rivogliono in campo per trovare una cura (cosa che stava per fare prima di essere declassata). Davanti a lei si apre un dilemma, poiché potrebbe riavere parte della sua vecchia vita ed aiutare la figlia togliendola dalle "scuole", per farle avere un'infanzia e una crescita normale. Ma quanto durerebbe? Sa anche lei che appena avranno una cura tornerà tutto come prima. Se non peggio. Cosa fare? Saranno i ricordi di una sua vecchia amica a farle prendere una strada che mai avrebbe immaginato di percorrere.
[100]

Un romanzo interessante che si muove lungo un campo già percorso da altri distopici, ma con un elemento inquietante: il controllo della comunicazione. Le donne non possono dire più di 100 parole ma nemmeno comunicare a gesti, altrimenti vengono punite. Esistono prigioni particolari creati per le adultere dove il limite di parola è 0. Esistono prigioni per gli omosessuali, che devono restarci fino a quando non torneranno "normali" ed avranno una famiglia tradizionale. Questo fanatismo è supportato da tantissimi uomini ma anche da molte donne, viene coltivato nelle "scuole" così da far crescere bambine ignoranti e prigioniere pronte a servire.
[100]

Piuttosto scorrevole e piacevole come lettura. Solo un po' fastidioso mescolare presente e passato senza staccare, rendendo in alcuni punti seccante capire "quanto" stia avvenendo quell'azione.
La protagonista a volte è seccante, ma ciò la rende anche umana. Aver messo in famiglia il figlio a seguire questo fanatismo fa capire quanto sia facile manipolare le persone. E aver inserito la figlia Sonia di sei anni per spiegare cosa hanno in mente per le femmine a "scuola", un tocco in più che mette i brividi: un luogo dove insegnare il silenzio e prepararsi per un futuro da madre e moglie. Stop.
[100]

Ho scelto apposta di scrivere la mia opinione a gruppi di 100 parole per mostrare quanto poco rappresentino e quanto sia importante comunicare in libertà per potersi esprimere. Nessuno ci pensa finchè non gli viene imposto il silenzio.
Un libro che porta a riflettere e che fa male per quanto certi temi restino attuali per odio immotivato. Una realtà purtroppo possibile, ciò spaventa. Dobbiamo sempre tenere a mente quanto valgono le parole e non smettere mai di batterci per poterle dire e difendere i diritti di tutti.
Il silenzio uccide e chi ci vuole imbavagliati non pensa al bene comune.
[100]

Fateci un pensiero se vi ispira la tematica. Vi piacerà!

giovedì 27 settembre 2018

Mentre lo leggevo ero combattuta: da una parte volevo finirlo per scoprire come si evolvevano gli eventi, ma dall'altra resta una storia che non si vuole leggere troppo in fretta, per assaporarne ogni pagina. Continua dalla fine de "La Battaglia Delle Tre Corone" [....] ...la storia scorre veloce, è una lettura appassionante e decisamente originale, che riesce ad essere imprevedibile fino alle ultime righe, portandoci ancora su quell'isola maledetta dove queste tre gemelle devono per forza uccidersi fra loro per la corona e perpetuare questa maledizione. Ricco di avventura e colpi di scena, si resta incollati alle pagine seguendo le varie avventure delle Regine, ma anche di chi sta loro attorno, scoprendo di più riguardo i piani che ruotano attorno al trono e cosa si è disposti a fare per potercisi avvicinare. . . Opinione completa sul blog, ma attenzione! Presenza di Spoiler sul precedente volume! Se non lo avete ancora letto ne sconsiglio la lettura... . . #LaBattagliaDellaCoronaMaledetta #LaBattagliaDelleTreCorone #KendareBlake #newtoncompton #newtoncomptoneditori #booksofinstagram #bookblogger #booknerd #bookstagrammer #booklovers #book #bookish #leggere #leggerechepassione #reading #leggeresempre #booknow #leggerefabene #bookblog #booklover #read #booklove #bookshelf #amoleggere #bookaholic #libridaleggere #freepik #viaggiatricepigra


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Opinione: La Battaglia Della Corona Maledetta, di Kendare Blake



Dopo gli incredibili avvenimenti che si sono succeduti durante l'Esordio delle tre sorelle regine, è iniziato l'anno dell'Ascensione. Ciascuna delle tre sorelle, Katharine, Arsinoe e Mirabella, dovrà accrescere il proprio potere per annientare le altre, fino a che non ne rimarrà una sola a reclamare per sé il trono. Katharine, un tempo la più debole e innocua, è più forte di quanto non sia mai stata. Arsinoe, dopo aver scoperto la verità sui suoi poteri, deve decidere al più presto una strategia senza far sapere alle rivali che cosa le è successo. Mirabella, da tutti ritenuta la minaccia più pericolosa, deve fronteggiare le insidie che si abbattono su coloro che la circondano, mettendoli in un pericolo che lei stessa non sembra in grado di evitare. Chi riuscirà a prevalere sulle altre e a conquistare, finalmente, la corona?            

° °   ° ° °   ° °   ° °   ° ° °   ° °

Ci saranno Spoiler riguardanti il precedente volume.
Se non lo avete ancora letto, sconsiglio di continuare la lettura.

Mentre lo leggevo ero combattuta: da una parte volevo finirlo per scoprire come si evolvevano gli eventi, ma dall'altra resta una storia che non si vuole leggere troppo in fretta, per assaporarne ogni pagina.
Continua dalla fine de "La Battaglia Delle Tre Corone" (ve ne ho parlato qui), dopo la rivelazione sul vero talento di Arsinoe e il ritorno dalla morte di Katharine.

Infatti la Regina Naturalista scopre di non esserla mai stata, avendo mangiato del veleno senza essersene accorta ne aver subito alcun danno. I suoi poteri non si sono mai manifestati semplicemente perchè Ã¨ sempre stata un'avvelenatrice. Un errore o un complotto? Questo ogni lettore si chiedeva dopo questa novità scioccante, che spiegava come mai tanta disparità fra le varie Regine in merito ai loro doni.
La Regina-Orso, come ora viene chiamata, non può permettere che il suo segreto venga rivelato, così da perdere il vantaggio verso le sorelle; non vuole ucciderle, ma nemmeno morire per una corona che non ha mai voluto.

Nel frattempo Mirabella ha messo da parte i progetti di pace per salvare le sue sorelle. Dopo che Arsinoe l'ha fatta attaccare dal suo orso ha capito che loro non esiteranno a farla fuori e lei ora vuole solo chiudere la faccenda prima che siano le altre a farle del male. Dovendo giocare d'anticipo, decide di muoversi subito verso la Naturalista, così da vendicarsi ed ucciderla. Essendo quella più dotata delle tre dovrebbe essere semplice, eppure il pericolo è sempre dietro l'angolo ed una volta arrivata vicino Wolf Spring sa che dovrà scontrarsi con la gemella, ma ne avrà il coraggio?

Ma resta anche Katharine che, dopo il ritorno dal Grande Abisso, è profondamente cambiata e le voci si stanno espandendo sull'isola; infatti la timida ragazzina presa in giro dal suo stesso popolo sembra sia svanita nel nulla per lasciare il posto ad una giovane donna tenace e spavalda, che ha in mente il modo più rapido per diventare l'unica Regina, pensando a come far fuori nel modo più "divertente" le sue sorelle. Riguardo Pietyr, che l'ha spinta mandandola verso morte certa, vuole giocarsela bene e gli tende una mano per farlo tornare a corte, sperando accetti per capire cosa farne di lui.

Sarà lei uno dei personaggi cardine di questa faccenda, diventata imprevedibile e sadica, noncurante della propria salute ingurgita veleni come nulla fosse, nonostante il suo fisico non sia cambiato.
Ma non sarà la sola. Oltre le altre due gemelle, tornerà Jules con il suo puma Camden sempre pronta a guardare le spalle alla sua migliore amica Arsinoe; ma anche per lei ci saranno rivelazioni dietro l'angolo, cose che appartengono al passato ma che potrebbero avere ripercussioni nel suo futuro e spiegare come mai sia così potente.

Come il precedente volume la storia scorre veloce, è una lettura appassionante e decisamente originale, che riesce ad essere imprevedibile fino alle ultime righe, portandoci ancora su quell'isola maledetta dove queste tre gemelle devono per forza uccidersi fra loro per la corona e perpetuare questa maledizione.

Ricco di avventura e colpi di scena, si resta incollati alle pagine seguendo le varie avventure delle Regine, ma anche di chi sta loro attorno, scoprendo di più riguardo i piani che ruotano attorno al trono e cosa si è disposti a fare per potercisi avvicinare.
Un finale incredibile che tiene la porta aperta per l'ultimo capitolo, ma senza anticipare niente di niente (uscito da pochissimo, dovremo aspettare un po' ma ne varrà la pena).
La curiosità sarà difficile da tenere a bada.

Esce oggi: non aspettate!
Una trilogia da leggere (e che non vedo l'ora di sapere come finisce).

mercoledì 26 settembre 2018

Anche con queste favole si resta abbastanza increduli, poiché ci si sente sballottati: sono belle e danno potere a questa cultura, permettendone la continua esistenza attraverso queste storie con morali corrette; eppure sostengono qualcosa che non è una società normale, ma resta criminale (come loro stessi si definiscono)... Insomma: bel casino![Continua sul blog] . In breve? Una bella raccolta di favole! 😊 . #FavoleFuorilegge #NicolaiLilin #Einaudi #booksofinstagram #bookblogger #booknerd #bookstagrammer #booklovers #book #bookish #leggere #leggerechepassione #reading #leggeresempre #booknow #leggerefabene #bookblog #booklover #read #booklove #bookshelf #amoleggere #bookaholic #libridaleggere #freepik #viaggiatricepigra


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Opinione: Favole Fuorilegge, di Nicolai Lilin


Da sempre in Siberia i destini dei grandi imperi si sono intrecciati a quelli degli uomini, componendo un unico tessuto narrativo alla base di molte leggende. Ma la Siberia, nei racconti dei vecchi, è soprattutto un luogo mitico: terra di liberi cacciatori, allevatori e nomadi, fuorilegge e briganti, anarchici per eccellenza, che ripudiano qualsiasi forma di potere che tenda a incatenare l'uomo.

Dalle fiabe siberiane di Lilin emerge un mondo raccontato al contrario, dove i concetti di bene e male perdono le loro connotazioni abituali per acquistarne di nuove. Dove un vecchio lupo può insegnare il senso del concetto di dignità. Dove l'immagine di una madonna siberiana può parlare a un oppresso e convincerlo ad uccidere gli oppressori. Dove una bella ragazza, per non sposare un vecchio e ricco mercante, può scegliere di diventare una brigantessa. Il potere è rappresentato come un sistema corrotto che impone leggi vessatorie. Ricchi mercanti e i loro eserciti privati, emissari dello zar, preti con vizi inimmaginabili si scontrano con i cacciatori e i fuorilegge che vivono nel rispetto delle leggi di Dio e in armonia con la natura, lottando contro la prepotenza dei tiranni. E nella loro lotta sono aiutati da Dio, dai santi della religione cristiana, dagli dei pagani e dalle creature magiche dei boschi. Sullo sfondo di questa infinita e variopinta processione umana si stende un luogo immenso, dominato da una natura primordiale, pura e dura, che lascia nelle anime delle persone un segno profondo, a volte paragonabile a una ferita. Una ferita indelebile come quella dei tatuaggi che i siberiani praticano da sempre.            

° °   ° ° °   ° °   ° °   ° ° °   ° °

Dopo aver letto la Trilogia Siberiana, Lilin mi ispirava parecchio. Alcuni titoli infatti li ho tenuti segnati per un po' di tempo prima di provare a prenderli, e questo è uno di quelli.
Le favole sono qualcosa di bello e particolare, che temo si sia perso nel tempo nella nostra cultura. Abbiamo i cartoni che mostrano alcune Favole, ma sono sempre versioni aggiustate e che mescolano varie culture. Sono favole da mondo riscritte principalmente.
Invece fra queste pagine abbiamo alcune delle Favole che si narrano ancora in Siberia.
Sono strane, lo devo ammettere, alcune fanno sorridere e tutte hanno insegnamenti "siberiani"; se avete letto altro dell'autore, si percepisce che sono mirate alla cultura criminale onesta.
Eh si, perché c'è molta differenza con i criminali disonesti. Loro rubano, non seguono le regole e/o le tradizioni, attirando su di se la giustizia (spesso che corrisponde alla morte).

C'è tanto contatto con la natura. Molti degli spiriti di cui si parla vivono nei boschi o nei fiumi.
Amba, lo spirito della taiga con le sembianze di una vecchia tigre; o Veres, padrone dell'acqua, per esempio. Vengono anche spiegati alcuni nomi animali e la storia che ne ha dato loro inizio (picchio, ratto, e così via) .
A volte non è solo il rispettare le leggi che porta i protagonisti alla salvezza (e i cattivi alla loro giusta punizione), ma c'è anche l'intelligenza e la scaltrezza.

E' stata una lettura interessante e piacevole, scoprire quanto la cultura criminale sia intrecciata nella società da crearne favole con sempre morali positive, alla fin fine. Molte sono crude (c'è quasi sempre almeno un morto di mezzo), eppure c'è sempre una morale per spingere a comportarsi bene.
A non essere egoisti, crudeli, superbi,...

Difficile (anche dopo aver letto "Trilogia Siberiana") capacitarsi di quanto quella mentalità criminale potesse essere così importante e vista come la cosa più giusta da fare (Certo, a confronto con altri esempi, risultano decisamente migliori, avendo una "morale" davvero solida alla base per impedire parecchie cose deplorevoli).
Anche con queste favole si resta abbastanza increduli, poiché ci si sente sballottati: sono belle e danno potere a questa cultura, permettendone la continua esistenza attraverso queste storie con morali corrette; eppure sostengono qualcosa che non Ã¨ una società normale, ma resta criminale (come loro stessi si definiscono)...
Insomma: bel casino!

Ma dilemmi a parte, resta una raccolta davvero piacevole da leggere. Arricchita con disegni dell'autore (è anche tatuatore per chi non lo sapesse), a cui però non sono certa corrispondano ad ogni favola. Ma non conoscendo i significati dei tatuaggi siberiani non posso dirlo (hanno un loro metodo di lettura, in base alla storia che vuoi raccontare il tatuatore crea qualcosa che lo dica senza bisogno di parole, così la tua pelle parla per te).
Fateci un pensiero!

martedì 25 settembre 2018

The Langoliers, di Stephen King #TheLangoliers #StephenKing #King #bookblogger #book #leggere #reading #bookblog #read #viaggiatricepigra


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Nelly è stata davvero una donna coraggiosa! Si è decisa a fare questa inchiesta senza battere ciglio, dopo che il suo direttore gli chiese se avesse voluto provare. La cosa pazzesca è che nemmeno lei credeva alle storie che circolavano su questo manicomio, credendo ad esagerazioni e volendo andare per smascherare il tutto come bugie. La sua preoccupazione maggiore era farsi internare. Ci mise qualche giorno, ma funzionò ed una volta dentro quel macchinario, non aveva modo di uscirne senza aiuto esterno. Lo capì in fretta e persino lei pregò che tutto funzionasse per tirarla fuori da quell'inferno... [Continua sul blog] . . Adoro questo genere di storie, dove la gente si mette in prima linea per cambiare la situazione, anche a costo della propria salute o vita. Personaggi davvero coraggiosi e che dovrebbero essere d'esempio per tutti. . #DieciGiorniInManicomio #NellirBly #booksofinstagram #bookblogger #booknerd #bookstagrammer #booklovers #book #bookish #leggere #leggerechepassione #reading #leggeresempre #booknow #leggerefabene #bookblog #booklover #read #booklove #bookshelf #amoleggere #bookaholic #libridaleggere #viaggiatricepigra


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Opinione: Dieci Giorni In Manicomio, di Nellie Bly


Nel 1887, la reporter Nellie Bly, fingendosi una rifugiata afflitta da paranoia, si fece rinchiudere nel manicomio dell'isola Blackwell, allo scopo di scoprire le condizioni di vita delle donne ricoverate. "Battevo i denti e tremavo, il corpo livido per il freddo che attanagliava le mie membra. All'improvviso, tre secchi di acqua gelida mi furono versati sulla testa, tanto che ne ebbi gli occhi, la bocca e le narici invase. Quando, scossa da tremiti incontrollabili, pensavo che sarei affogata, mi trascinarono fuori dalla vasca. Fu in quel momento che mi sentii realmente prossima alla follia".
Nel suo reportage, Nellie Bly racconta i soprusi e le violenze che le pazienti subivano per opera di crudeli infermiere e medici poco capaci.            

° °   ° ° °   ° °   ° °   ° ° °   ° °

Non ricordo più bene dove l'ho visto la prima volta, ma sono subito corsa a cercarlo e per un po' l'ho "tampinato", finché non me lo sono preso. Ha aspettato un pochino sulla libreria, ma quando l'ho iniziato in poche ore l'ho chiuso, gustandomi ogni pagina che mi ha fatto sentire avvolta in quell'epoca.

Nelly è stata davvero una donna coraggiosa! Si è decisa a fare questa inchiesta senza battere ciglio, dopo che il suo direttore gli chiese se avesse voluto provare.
La cosa pazzesca è che nemmeno lei credeva alle storie che circolavano su questo manicomio, credendo ad esagerazioni e volendo andare per smascherare il tutto come bugie. La sua preoccupazione maggiore era farsi internare. Ci mise qualche giorno, ma funzionò ed una volta dentro quel macchinario, non aveva modo di uscirne senza aiuto esterno.
Lo capì in fretta e persino lei pregò che tutto funzionasse per tirarla fuori da quell'inferno.

Durante le pagine Nellie ci parla di chi le ha rivolto affetto, anche se pochi le sono rimasti bene in mente e li ha ringraziati (a posteri; pensando che se qualcuno in reale difficoltà di fosse imbattuto in loro, sarebbe stato fortunato).
Ciò all'inizio del suo percorso, che da una casa di alloggio temporaneo finisce in tribunale, per essere passata all'Ospedale Bellevue ed infine Istituto di Igiene Mentale sull'isola di Blackwell.
Mano a mano che il percorso avanza si renderà conto che nessuno la ascolta più e che c'è qualcosa di davvero strano nei modi in cui il personale ed i medici si prendono "cura" delle pazienti.

Quanto arriva sull'isola lei decide di smettere di fingere, ma non cambia niente. Tanto per loro è pazza e non la ascoltano. Conoscerà diverse donne, alcune malate (ma non pericolose) ed altre messe lì da amici o parenti che (probabilmente) non le volevano più intorno. Alcune non sanno nemmeno dove sono finite. E la situazione umana cambia sempre in peggio.
All'Ospedale c'era solo un'infermiera che ogni tanto passava del cibo più commestibile o qualche scialle per non far congelare le pazienti. Una volta in manicomio, nessuna empatia: diventano divertimento per certe aguzzine che si divertono a torturarle in molti modi, sapendo che i dottori non ascoltano niente e che qualunque cosa possano dire, torneranno da loro, nelle loro grinfie a pagare.
Ed è una delle sezioni migliori! Quella delle vere malate di mente, più pericolose, è un girone infernale per come descritto.

Donne incompetenti che non sanno nemmeno leggere un termometro, messe a guardia di creature fragili, sperdute e sanissime di mente, per cui quel posto rappresenterà l'arrivo inevitabile alla follia. Donne crudeli che approfittano del potere per imporre trattamenti disumani (pestaggi, vestiti inesistenti per le prigioniere, niente riscaldamento, condizioni igieniche inesistenti per i bagni comuni nella stessa vasca e un solo asciugamano per tutti, pasti allungati, immangiabili ed insapori,...).
Per non parlare dei medici che non vedevano mai niente e che non sapevano distinguere un donna sana da una malata.

Nellie ne esce dopo i 10 giorni stabiliti (grazie al suo capo) sentendosi felice ed in colpa, poiché sa cosa passeranno le altre sue compagne ancora lì dentro. Così riporta tutto sul giornale e poi anche in tribunale, portando sul posto la giuria e notando quanto il tutto sia "magicamente" cambiato dalla sua visita.
Grazie a lei le cose cambiarono davvero.

Si, ho descritto a grandi linee la storia, ma è quello che ci si immagina già, poiché si ha una vaga idea di come fossero quei posti. E fidatevi, non ci sono spoiler, se lo leggerete troverete molto molto di più per capire cosa portò a termine questa donna e quanto fosse stata incosciente e forte ad affrontare tutto.

Una lettura bella in questo drammatico viaggio che però portò a migliorare le cose.
Uno stile lento ma appassionante, racconta attraverso gli episodi più significativi cosa successe in quel breve periodo (dalla richiesta del direttore, fino all'uscita dal manicomio e la fine di tutto in tribunale).
Ne consiglio la lettura a tutti, perché cose del genere devono continuare ad essere conosciute e trasmesse, per non dimenticare mai e non tornarci mai!

lunedì 24 settembre 2018

Uno di quei titoli che "devono" essere letti. Che senti citati un po' ovunque, che la gente consiglia, che ti incuriosiscono per l'alone di mistero che li accompagna (insieme alla "brutta" reputazione). A sentirne parlare c'è chi lo trova squallido, chi lo adora, a chi ha cambiato la vita,...io? Non so bene cosa mi abbia lasciato, però posso capire benissimo la potenza di questo tema, che dovrebbe essere ritenuto banale, possa trasmettere (purtroppo ancora oggi 2018). [Continua sul Blog] . . Lo avete letto? E cosa vi ha lasciato? 😊 . Altrimenti approfittate del #GdLDonneDaLeggere, con cui lo si leggerà in gruppo (tutti i dettagli sul profilo della sua creatrice: @julietsinwonderland) . . #IMonologhiDellaVagina #EveEnsler #oursharedshelf #booksofinstagram #bookblogger #booknerd #bookstagrammer #booklovers #book #bookish #leggere #leggerechepassione #reading #leggeresempre #booknow #leggerefabene #bookblog #booklover #read #booklove #bookshelf #amoleggere #bookaholic #libridaleggere #freepik #viaggiatricepigra


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Opinione: I Monologhi della Vagina, di Eve Ensler



Nel 1998 Eve Ensler ha portato in scena I monologhi della vagina, uno spettacolo tratto dalle numerose interviste con donne di ogni età, razza, religione e classe sociale. Questo spettacolo è diventato un libro che ha rivoluzionato il mondo femminile. Con humour trasgressivo, in queste pagine è la vagina a prendere la parola per raccontare e raccontarsi attraverso monologhi seri, divertiti, fantasiosi o drammatici: dall’anziana signora che a settant’anni scopre l’orgasmo multiplo in una vasca da bagno, passando per ragazze curiose, professioniste del piacere e severe manager in tailleur.            

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Uno di quei titoli che "devono" essere letti. Che senti citati un po' ovunque, che la gente consiglia, che ti incuriosiscono per l'alone di mistero che li accompagna (insieme alla "brutta" reputazione).
A sentirne parlare c'è chi lo trova squallido, chi lo adora, a chi ha cambiato la vita,...io? Non so bene cosa mi abbia lasciato, però posso capire benissimo la potenza di questo tema, che dovrebbe essere ritenuto banale, possa trasmettere (purtroppo ancora oggi 2018).

Anni di interviste, domande, taboo,...riprodotti in teatro e poi in questo libricino di 127 paginette.
Eppure ne abbiamo ancora bisogno. Fa riflettere quanto sia triste che sia così.
Un libro nato nel 1998 ma che scava indietro nel tempo, nelle vite di tantissime donne e nelle loro mutande, riportando le loro parole oppure mescolando più storie insieme per dire qualcosa.
Spesso un senso di potere. Spesso un disagio costante. A volte persino violenza.

Inizia tutto con "Vagina".
L'autrice ci racconta com'è nato tutto questo, anche dal semplice poter chiamare col proprio nome questa parte del corpo femminile.
Vagina non è una parolaccia, eppure non va detta. Provoca imbarazzo, occhiate, persino disgusto.
E parlo anche di donne che proprio non la accettano, nonostante faccia parte di loro.

E' una lettura provocatoria per certi punti, che ti mette a confronto con LEI. L'innominabile!
Che esiste, ma devi far finta che non sia così. Che devi nascondere, devi proteggere, devi quasi vergognarti di avere.

In alcuni racconti si parla di donne che la accettano, che la scoprono, che sono felici e smettono di vedere la Vagina (e/o la sessualità legata a lei) come qualcosa di "incorporeo". Perché spesso, inconsciamente, non pensiamo che esista. Chi senza pensarci perché è una parte di sé con cui non ha problemi e ci vive benissimo; chi non arrivando mai nemmeno a guardarla.
Esatto, perché ci sono anche loro.
La società non ci vuole libere totalmente e in alcuni racconti viene messo in chiaro, con storie a volte banali ma raccapriccianti per pensieri da medioevo.
Un padre che rifiuta di parlare alla figlia (piccola) perché pensa che sia stata stuprata, come se fosse colpa sua!
Una donna che, messa in ridicolo da un uomo, si vergogna a tal punto di essersi eccitata e bagnata per lui, da costringersi a non provarlo più.
Per accennare una pratica atroce e barbara, che continua imperterrita: la mutilazione vaginale.

Io penso di esserne stata delusa per le poche storie che racconta. Avrei voluto di più! Sentire molte più voci, molte più esperienze, molti più sfoghi,...perché ci sono!
Lo dice anche l'autrice che costantemente, ad ogni spettacolo, tantissime donne vengono da lei per parlare, per sfogarsi, per raccontare ed essere ascoltate.

Almeno una volta nella vita ci siamo vergognate tutte della nostra Vagina.
C'è chi ha alzato la testa e preso coscienza del proprio corpo smettendo di provare vergogna e chi non ci riesce.
Siamo tutte donne e a volte siamo le peggiori nemiche di noi stesse quando nascondiamo ciò che siamo perché "non si dice".

Una lettura per TUTTI, per far imparare a chiunque quanto sia importante questa parte femminile e che nessuno debba più nasconderla.
Uno dei racconti che mi ha fatto sorridere di cuore infatti parla di una donna che non sopportava la sua Vagina ed Ã¨ stato un uomo a farle imparare ad amarla, mostrandole quanto fosse bella.

Penso che vada letto e che si provi a capirlo, per poter arrivare non solo a pronunciare quel termine così osceno "Vagina", ma anche a rispettare chi la ospita nel proprio corpo come essere umano che deve liberarsi di certi taboo e violenze che di "umano" non hanno proprio niente.

domenica 16 settembre 2018

Tre titoli di cui vorrei parlarvi ma non so bene come fare. Ieri sera ho divorato "Favole Fuorilegge", piacevole e scorrevole, ci porta in un mondo di storie siberiane dove al centro di tutto c'è spesso l'onore e l'onestà che vengono premiati. Arricchito da disegni dell'autore @nicolaililin (che è anche tatuatore, se non lo sapevate), alcuni legati alle storie, altri non so (non conoscendo la simbologia del tatuaggio siberiano). . Se trovo le parole magari riesco a raccontarvi qualcosa di questi tre piccoli romanzi che hanno parecchio da dire, nonostante le poche paginette. . #FavoleFuorilegge #NicolaiLilin #Einaudi #IMonologhiDellaVagina #DieciGiorniInManicomio #booksofinstagram #bookblogger #booknerd #bookstagrammer #booklovers #book #bookish #leggere #leggerechepassione #reading #leggeresempre #booknow #leggerefabene #bookblog #booklover #read #booklove #bookshelf #amoleggere #bookaholic #libridaleggere #viaggiatricepigra


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Sulla Pelle, di Gillian Flynn #SullaPelle #SharpObjects #GillianFlynn #bookblogger #book #reading #bookblog #viaggiatricepigra


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venerdì 14 settembre 2018

Visto che vivo di bigliettini, post IT, memo, (sopratutto su cell)....perché non metterlo pure qui! Con la doppia utilità di farvi scoprire dei GdL a cui spero partecipiate 😉 . . Per Settembre abbiamo: - Il Blu È Un Colore Caldo Gruppo di @madamepalomar per la sua idea #ReteControLaPaura . . - Nel Segno Della Pecora Gruppo di @fuzzy_88 per il suo #GdLFuzzyland . . Da settembre ad ottobre: - Duma Key Gruppo di @clarissaquestionedilibri per scoprire i libri del Re (quelli che ci mancano e riletture, parlando per noi due che lo adoriamo 😁) attraverso il suo #GdLKing . . Da metà mese: - L'Educazione Gruppo di @julietsinwonderland per il suo #GdLDonneDaLeggere Inizierà domani e finirà a metà Ottobre . . Ovviamente per tutti i dettagli andate sui vari profili, dove vi spiegano come funziona e/o com'è nata l'idea di questi GdL. Se riesco li metto anche nelle stories, con trame e dettagli. . . Per ora non ne seguo altri (anche perché fra altre letture in arretrato, spero di leggerli tutti, ma non so 😅) Spero partecipiate tanti! . Condividete (dai profili delle ideatrici) se vi incuriosiscono: più si è, più queste idee vincono! 😉 . #IlBluÈUnColoreCaldo #JulieMaroh #NelSegnoDellaPecora #Murakami #DumaKey #StephenKing #King #LEducazione #TaraWestover #GdL #leggere #daleggere #letturedigruppo #gruppodilettura #gruppidilettura #viaggiatricepigra


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giovedì 13 settembre 2018

Quarta tappa per parlarvi della nuova ristampa di cinque racconti del Re 😉 Seguite l'hashtag #RaccontiDaUrloInAutunno per trovare gli altri Blogger che da lunedì ve ne stanno parlando 😊 . Oggi la mia opinione su questo romanzo (più che racconto): "Altro che "racconto" sono ben 322 pagine che ci portano in un'avventura imprevedibile, strana ed allucinante. King è un maestro, ormai lo so, eppure mi sorprende sempre con le sue storie di cui non si sa mai quale sarà la fine e quali mostri incontreremo lungo la strada, ma una certezza, il lato umano sarà sempre e comunque il mostro più inquietante, che ci terrà sulle spine ogni singola volta." . #TheLangoliers #StephenKing #King #sperlingkupfer #booksofinstagram #bookblogger #booknerd #bookstagrammer #booklovers #book #bookish #leggere #leggerechepassione #reading #leggeresempre #booknow #leggerefabene #bookblog #booklover #read #booklove #bookshelf #amoleggere #bookaholic #libridaleggere #freepik #viaggiatricepigra


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#RaccontiDaUrloInAutunno: The Langoliers, di Stephen King

Benvenuti in questa quarta tappa dedicata alle nuove ristampe di cinque racconti di Stephen King.
A me è arrivato a sorpresa "The Langoliers", prima di parlarvene vediamo i dettagli e la trama:




Titolo: The langoliers
Autore: Stephen King
Editore: Sperling & Kupfer
Collana: Pickwick
Formato: Tascabile
In commercio dal: 4 settembre 2018
Pagine: 320 p., Brossura
Prezzo: 11€
EAN: 9788868364625






Immagina di vivere nel tuo incubo peggiore. E che non ci sia nessuna via di fuga.

Sul volo notturno Los Angeles-Boston la giovane Dinah si sveglia all'improvviso, assalita dalla paura: è cieca, ma sa che è successo qualcosa di orribile sull'aereo. Intorno a lei, infatti, sono spariti quasi tutti. Solo coloro che stavano dormendo - undici passeggeri tra cui un pilota fuori servizio, uno scrittore di gialli, un inglese, un'insegnante e un delirante uomo d'affari - sono sopravvissuti. Ma l'atterraggio di emergenza in un aeroporto misteriosamente vuoto farà loro desiderare di non essersi salvati. Perché qualcosa li stava aspettando. Un racconto tratto da «Quattro dopo mezzanotte».            

*    *    *    *    *
 
Altro che "racconto" sono ben 322 pagine che ci portano in un'avventura imprevedibile, strana ed allucinante. King è un maestro, ormai lo so, eppure mi sorprende sempre con le sue storie di cui non si sa mai quale sarà la fine e quali mostri incontreremo lungo la strada, ma una certezza, il lato umano sarà sempre e comunque il mostro più inquietante, che ci terrà sulle spine ogni singola volta.
 
Il romanzo ha molte voci che si uniranno per mostrare più prospettive durante la lettura. Inizieremo dal pilota Brian Engle, che è appena atterrato a Los Angeles e lo attende una brutta notizia: la sua ex moglie è morta. Sconvolto ad quell'improvvisa "novità", si mette subito in volo su un altro aereo (questa volta come passeggero) per poter andare a Boston "da lei". Stremato per il turno appena finito, si addormenta subito. E non sarà l'unico su quel volo.
 
Dopo un po' dalla partenza Dinah, una ragazzina cieca, si sveglia e scopre di non aver più la zia accanto a sé. La razionalità le dice che non c'è niente di cui preoccuparsi e cerca di trovare risposte sensate, eppure dentro di se sente che qualcosa non va su quel volo. Sarà lei la prima a dare l'allarme svegliando gli altri passeggeri, facendo scoprire a tutti di trovarsi in un incubo.
Sono solo undici su quel volo. Ma come può essere possibile?
 
King riesce a rendere interessante e mettere ansia allo stesso tempo al lettore, presentando questa improvvisa realtà dei fatti, che diventa sempre più allarmante, mano a mano che i protagonisti si rendono conto di cosa sta accadendo. Li conosceremo meglio e scopriremo le varie personalità.
Oltre al pilota Brian c'è Albert, un giovane dal talento musicale per il violino; Laurel, una giovane donna che vuole cambiare vita; Nick, un personaggio carismatico che prende subito le redini della situazione; Robert, uno scrittore di gialli che userà la sua mente acuta per aiutare il gruppo proponendo teorie a volte azzardate, ma spesso giuste; Craig, un uomo d'affari prepotente; e poi Don, Rudy, Bethany ed un passeggero senza nome.
 
Persone qualunque che si trovano improvvisamente sole ed in una situazione da fantascienza: le uniche a bordo di un aereo ancora in volo, ma il resto dei passeggeri? E l'equipaggio?
Non sarà solo questa l'unica stranezza poiché avendo Brian, un pilota, a bordo, possono facilmente riprendere il controllo e tornare a terra, ma non è così facile come previsto.
E nonostante ci riescano, si trovano a dover affrontare qualcosa di strano, che nemmeno loro capiscono appieno, ma si farà presente sempre di più la sensazione di "sbagliato" e che devono andarsene da quel posto. Ma per andare dove?
 
Domande su domande si affollano nella mente del lettore mentre scorre le pagine e si trova intrappolato insieme a queste persone, cercando di capire cosa si nasconda dietro questo mistero e come possano uscirne vivi. Sempre se ci riescono. Spulciando fra le varie opinioni che verranno formulate, provando a trovare risposte che non ci sono, girando pagina dopo pagina, cercando di capirne di più ma non riuscendoci.
 
Un racconto che mi ha tenuto incollata alle pagine, divorandolo in un pomeriggio per scoprire come stavano le cose e come sarebbe finita la storia di queste persone. Un romanzo non da incubi (per mia opinione), che propone diverse paure al lettore, alcune decisamente improbabili, anche se queste popolano i nostri inconsci e King le risveglia portandoci a viverle insieme a queste persone, mescolandole insieme a sensazioni più reali che sperimentiamo nel quotidiano, dando forza a questa storia.
 
Perde un po' verso il finale purtroppo, tutta la tensione fino a quel momento non riesce a tenersi così alta ed alcuni frammenti risultano prevedibili. Non per questo però perde così tanti punti, ai miei occhi. La trama è davvero ardua da scrivere con tanta bravura, riuscendo a mantenere così tanti elementi in gioco. Ma se King è il Re c'è un motivo!
 
Per ora l'unico volume dei cinque pubblicati di questa (mini) ristampa che ho letto (eh già, le raccolte di King mancano alla mia lettura ed anche alla mia libreria) e ringrazio la Sperling per l'occasione di avere in anteprima questo romanzo, anche se non inedito, ma con una veste grafica davvero bella e che fa desiderare di averli tutti!
 
Spero abbiate letto e scoperto gli altri volumi che vi sono stati presentati nei giorni scorsi:
The Body - Everpop
The Sun Dog - Diario di una Dipendenza
The Mist - Rosy Milicia
  
 Domani trovate
 


Da vedere! Forte, crudo, e nella sua sconcertante sincerità bello, perché si sente la verità dietro tutto ciò. Una verità che senza dubbio fa male e che si è guadagnata con tanta lotta, coraggio e il non arrendersi mai da parte della famiglia di Stefano. . E pensare che ci sono voluti quasi 10 anni per arrivare a ciò...e che c'è chi ancora difende gli infidendibili! (Per non parlare degli attacchi ad Ilaria) Davvero vergognoso. . No. Non è un film di parte. Ci si pone domande e ci si chiede se avendo fatto un gesto diverso le cose sarebbero potute andare in modo differente. . Stefano è un giovane che spesso appare strafottente, eppure lentamente capiremo che dietro tutto ciò c'è una grande paura e il timore che tacendo certe cose, tutto andrà per il meglio. Era un drogato? Si. Stefano non era innocente, ma nessuno MAI dovrebbe essere pestato a sangue da chi indossa la divisa e morirne. Niente può giustificare ciò. . Durante la visione si viene messi anche a confronto con il lavoro delle forze dell'ordine. Alcuni umani e bravi nel loro lavoro, altri più bruschi ma comportamento capibile in certe situazioni (e nei limiti del normale), mentre altri...criminali è l'unico termine per definirli. . Per non parlare dei vari cavilli legali, a volte percepiti come "dispetti" (Cucchi chiede dal primo giorno di parlare con l'avvocato, ma nessuno lo farà mai. Si troverà uno d'ufficio all'udienza che poi non rivedrà mai più, mai chiamato nonostante lui lo chiedesse spesso). Oltre le difficoltà dei genitori e la sorella per riuscire a vederlo o almeno sapere qualcosa. Qualsiasi cosa. [Continua]


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venerdì 7 settembre 2018

"Lo stavo tenendo d'occhio da un po' di tempo. La trama è magnetica! Prospetta un thriller nuovo, interessante ed inquietante. Così sembrava...e così è stato, per mia grande soddisfazione! Ringrazio la Newton per avermelo fatto leggere, perché me ne sono innamorata." Continua sul blog, se volete saperne di più. Ma in breve? ➡LEGGETELO!⬅ #NonSvegliarti #LizLawler #newtoncompton #newtoncomptoneditori #booksofinstagram #bookblogger #booknerd #bookstagrammer #booklovers #book #bookish #leggere #leggerechepassione #reading #leggeresempre #booknow #leggerefabene #bookblog #booklover #read #booklove #bookshelf #amoleggere #bookaholic #libridaleggere #freepik #viaggiatricepigra


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Opinione: Non Svegliarti, di Liz Lawler


La cosa peggiore non è ciò che ti è accaduto. È che nessuno ti crede.
Quando Alex Taylor apre gli occhi, è distesa su un tavolo operatorio. Deve avere avuto un incidente, per questo non ricorda nulla. Ma è un medico, lavora in un ospedale, e sicuramente a breve i suoi colleghi la aiuteranno a ricostruire cosa è successo. C'è solo un problema… La persona che le sta di fronte non è un medico. E la scelta che la obbliga a compiere è indicibile. Poi Alex si risveglia. È molto confusa e non ha idea di come possa essersi salvata. Non appena i primi ricordi dell'esperienza traumatica riappaiono, nessuno è disposto a crederle. Le dicono che ha immaginato tutto, che è stato solo un brutto incubo. Emarginata dai colleghi, dalla famiglia e dal partner, Alex sta per cedere definitivamente all'idea di essere diventata pazza… ma poi incontra un'altra vittima.        

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Lo stavo tenendo d'occhio da un po' di tempo. La trama è magnetica! Prospetta un thriller nuovo, interessante ed inquietante. Così sembrava...e così è stato, per mia grande soddisfazione!
Ringrazio la Newton per avermelo fatto leggere, perché me ne sono innamorata.

Il primo capitolo lascia col cuore in gola. Davvero un introduzione fantastica che lascia a bocca aperta il lettore, sconvolto da cosa sta accadendo alla protagonista.
Alex è una giovane donna davvero in gamba. E' un medico molto promettente, una donna sveglia, intelligente, una brava amica, una fidanzata che sta per realizzare un altro passo insieme al suo fidanzato,... Ma quando apre gli occhi non si capacita di cosa le stia accadendo.
Ricorda che era uscita dall'ospedale pronta per una serata romantica con fidanzato, ma si trova sdraiata sotto una forte luce, immobilizzata.
La sua mente arriva presto ad una conclusione, fermando il panico crescente e permettendole di analizzare l'ambiente circostante ed i rumori intorno a lei, riconoscendo un luogo familiare: una sala operatoria.
Ma come c'è finita?

Passano ore e al Pronto Soccorso arriva la chiamata che tanti aspettavano: hanno ritrovato la dottoressa Taylor. Sotto shock, viene visitata dai colleghi e sistemata in una camera, ma lei quando riprende conoscenza si rende conto che nessuno ha capito la gravità della sua situazione.
I nervi le cedono e questo sarà un punto dolente quando racconterà cosa le è accaduto in quelle ore in cui la credevano scomparsa. Fra le mani di un medico, totalmente in sua balia, non sa cosa le abbia potuto fare viste le cose che le aveva premesso e ciò che le aveva fatto dire.

Eppure questa Ã¨ solo la prima parte del trauma poiché nessuno sembra crederle. Non avendo prove fisiche, tutti pensano subito che questa storia così assurda non possa che essere dovuta ad un trauma al cervello. Alex si trova sola a dover combattere questa battaglia, cercando di non perdere se stessa durante questo percorso contro tutti.

Ad affiancare lei nella narrazione avremo due poliziotti molto diversi fra loro.
Laura, una donna che vuole fare carriera a tutti i costi, un'arrivista che fin dalle prime pagine in cui compare farà capire esattamente cosa pensa: lei non crede ad una sola parola di Alex. Si mette addirittura a riderle in faccia quando racconta la sua vicenda.
Fredda, fin troppo professionale e fissata a chiudere quella storia, per bollare Alex come bugiarda ed andare avanti, al prossimo caso facile da chiudere per avanzare di grado.
Anche per dare contro a Greg, il suo superiore, che quando incontra Alex per la prima volta ed ascolta la sua storia, le crede e spinge un po' più per indagare su quella vicenda.
Due personalità diverse alle prese con lo stesso caso, ma con obiettivi quasi opposti. Sarà interessante vedere come proseguiranno le indagini, seguendo ragionamenti diversi.

Avendo voce principale Alex, empatizzeremo molto con lei. Razionalmente avremo qualche perplessità, ma ci troveremo così coinvolti nel suo dramma personale da chiederci come mai nessuno le vuole credere e non la sostenga un po' in ciò che le capita.
Eppure andando avanti nella storia, ci troveremo sballottati fra varie ipotesi, perché arriveranno coincidenze troppo assurde per credere che Alex non ne sia coinvolta. Troppe volte lei è al centro della situazione o del crimine. E' davvero una vittima? Sta immaginando tutto? O peggio?!

Liz Lawler è davvero brava nel mescolare le indagini alla fragilità psicologica (e sociale) in cui si trova Alex. Da un giorno all'altro nessuno vuole credere a ciò che dice di aver subito e pensano che sia solo esaurita. Amici, colleghi, persino il fidanzato. E come si possono portare avanti i rapporti se ciò che hai subito viene ritenuto una sciocchezza della tua mente? Se la tua parola non conta nulla?

Questa parte del romanzo è davvero quella più pesante da leggere, perché è un tema davvero delicato e che viene affrontato spesso: donne che non vengono credute o viene minimizzato ciò che hanno passato (che sia dalla violenza sessuale, alla molestia, ad altre cose anche "banali").
L'impotenza che porta alla fragilità e alla solitudine. Ciò non toglie che Alex si dimostri una donna coraggiosa e tosta, oltre i momenti di crollo che, giustamente, l'accompagnano spesso.

Una lettura che si divora, con un ritmo rapido che evidenzia sempre di più la domanda centrale che si farà strada anche in noi: è successo davvero?
Il finale rende tutto perfetto, chiudendo la narrazione dando le risposte che cercavamo e scoprendo la verità dietro a tutta la faccenda.
Semplicemente, da leggere!