Benvenuti in questo Review Party in cui ogni giorno un blog vi parlerà di questo romanzo d'esordio di Noemi Storzillo. Vediamo prima di tutto alcuni dati e la trama:
Titolo: Dieci giorni per vivere Autore: Noemi Storzillo
Editore: StreetLib In commercio dal: 1 gennaio 2018 Pagine: Brossura EAN: 9788828338819
Bessie ha solo diciannove anni ma le resta ben poco da vivere, solo
dieci giorni. Eppure la ragazza non è malata, anzi gode di ottima salute
ma purtroppo il suo destino è già scritto; la clessidra, sul comodino
accanto al letto, segna chiaramente quanto tempo le resta prima di
morire e il suo incedere incessante le ricorda costantemente che il
tempo vola e che niente e nessuno può fermarlo. Bessie trascorre ben
diciannove anni della sua vita allontanandosi da tutti e rinchiudendosi
in se stessa ma solo quando mancano pochissimi giorni al suo decesso,
solo quando si rende realmente conto di quanto prezioso è il tempo che
le resta, la ragazza decide che è giunta l'ora di vivere, di vivere per
davvero.
° ° ° ° ° ° ° ° ° ° ° ° ° °
Mi sono lanciata in questo evento per la curiosità che rappresentava la storia, il potenziale nascosto che poteva regalare ai lettori e il poter scoprire un'autrice al suo primo romanzo. Un rischio, però la trama era accattivante e mi ci sono buttata; alla fine di tutto direi che è una storia che conquisterà i romantici, sicuramente. (Per me, eh...troppo rosa...)
Ma vediamo di cosa parla.
Siamo in un mondo praticamente uguale al nostro, solamente con un piccolo prodigio (o difetto?) che lo differenzia: ad ogni persona alla nascita viene assegnata una clessidra che mostra esattamente la durata della sua vita sulla Terra. Dal primo respiro scatta il conto alla rovescia che inciderà sicuramente moltissimo sulla vita di quella persona. Provate ad immaginare il peso di questa conoscenza: se aveste molto tempo potreste fare tante cose e non pensare (come appunto già facciamo) alla nostra fine. Ma se invece fosse poco? E se sapessimo che il tutto sta per finire?
Potremo vivere intensamente oppure lasciare che tutto ci scivoli addosso.
Come. appunto, ha scelto di vivere la nostra protagonista.
Conosceremo infatti Bessie. Lei sa che la sua fine è molto vicina e la attende a 19 anni, 10 giorni, 4 ore, 8 minuti, 7 secondi. Ha passato la vita ossessionata dalla sua clessidra (alla quale ha addirittura dato un nome), il primo oggetto su cui posa gli occhi ogni mattina; ha addirittura pianificato il suo funerale nei minimi dettagli, concentrata quasi alla follia su quel giorno che deve ancora arrivare ma a cui lei non riesce proprio a non pensare.
Eppure il destino ha in mente altro per lei.
Aprendo gli occhi improvvisamente a 19 anni capisce di non aver mai davvero vissuto e che tante cose le rimpiangerà, così decide di darsi una svegliata per riempire alcuni buchi, creando una lista per cercare di recuperare il tempo perso.
Inizia a scrivere cose a caso, le prime che le saltano in mente, cercando di fare il più possibile di ciò che ha lasciato da parte in quel minuscolo arco temporale che le resta.
Sono solo 10 giorni.
Pochissimi, ma dalla sua presa di coscienza le consentiranno di comprendere quello che stava facendo della sua vita e di rivoluzionare il tempo che può ancora vivere.
La sua vita verrà scombussolata anche dal fato grazie all'incontro casuale con Chris ed i suoi fratelli, che coinvolgerà nel suo piano per aiutarla a finire la lista prima che sia troppo tardi. Un amicizia rapida ed incontrollata, con il ticchettio dell'orologio a premere l'acceleratore sulle loro vite.
Una storia che si legge molto velocemente, le pagine scorrono piuttosto rapide, frammentate tra dialoghi, azione e pensieri della protagonista (immancabili per farci percepire questo suo "risveglio" e come lo gestirà). Una scelta rischiosa mettere un countdown centrale nel romanzo, un tema delicato e spesso sottovalutato (l'arrivo della propria morte), ma che è reso piuttosto bene attraverso l'espediente della clessidra.
Un finale che definirei interessante. Ho "temuto" qualche improvviso cambio di rotta rispetto a come procedevano le cose; ed in un punto cruciale per un momento ho sperato in un finale decisamente fuori dalle righe...lo avrei apprezzato per il mio gusto, quindi sono rimasta leggermente delusa (sono strana io, lo so), ma credo che così sia perfetto per gli amanti del genere. Chiude la storia nel modo giusto e che tanti ameranno.
Non vi lascerà delusi.
Non dimenticate di seguire l'evento,
di recuperare le redensioni già pubblicate e di leggere quelle che arriveranno prossimamente.
Titolo del libro: Le Diecimila Lame della Vendetta Autore: Shanmei Casa editrice: Selfpublishing Genere: Fantasy/racconto breve Formato: solo digitale Data di pubblicazione: 27 febbraio 2017 Numero di pagine: 22 Prezzo ebook: 1,50 cent
Trama:
Introduzione:
I
cantastorie itineranti cinesi erano soliti raccontare storie
fantastiche e bizzarre sul loro cammino, un po' edificanti, un po'
polemiche solitamente con i ricchi e con il potere. La storia che
leggerete è una di quelle. Può la vendetta corrompere l'animo di una
valente guerriera? Non sempre vendetta e giustizia coincidono, e la
coraggiosa Liu Lun dovrà scoprirlo. Ambientata nella Cina dell'
imperatore Kangxi, (Pechino, 4 maggio 1654 – Pechino, 20 dicembre 1722)
una storia di coraggio, lealtà e amicizia.
Sinossi:
Cina
Meridionale. L’esilio è duro per chi vede la propria famiglia caduta in
disgrazia per un’ accusa infondata. La morte dell’anziano genitore
spinge così Liu Lun, assieme alla sua fidata Tang Guo, e al suo cavallo
parlante Yin a lasciare la sua casa alla volta di Pechino. Vendicarsi
degli antichi nemici di suo padre e ristabilirne la memoria è il suo
solo scopo. Ma la vendetta è davvero l’unica strada da percorrere?
L'autrice:
Sono
nata a Milano alla fine degli anni ’60. Dopo studi universitari, ho
iniziato a occuparmi di libri e editoria. Dal 2010 pubblico in antologie
varie racconti surreali, buffi, un po’ pop. Ho scritto poi negli anni
novellette, romanzi e racconti (specialmente flash fiction) ancora
inediti e alcuni in via di traduzione. Sito del libro o dell’autore: https://iraccontidishanmei.wordpress.com/ Pagina Facebook: https://www.facebook.com/Shanmei-175021610997/
Citazione estratta dal libro: (Incipit)
L’ora
della tigre* volgeva alla fine. Pioveva da giorni in quell’angolo
sperduto della Cina Meridionale. La tristezza e la malinconia
dell’esilio ricopriva ogni cosa in quella casa umile ma dignitosa. I
mobili di legno di rosa, gli arazzi alle pareti, l’altare degli
antenati, in osservanza a precetti e tradizioni che non erano proprie
della famiglia. Loro erano mancesi non cinesi, e lo si capiva da tante
piccole cose dell’arredamento, dei vestiti, del modo di pensare e da un
certo
orgoglio che velava i loro discorsi come le gocce di pioggia che cadevano fuori nel piccolo giardino di bambù.
Il
sole stava per sorgere, nella foschia fluttuante del primo mattino e i
servi della casa si muovevano come ombre dando inizio ai lavori della
giornata. Non era la povertà che coloriva di toni cupi quella casa, non
era estrema, sebbene si notasse paragonata all’estrema ricchezza che la
famiglia godeva a Pechino, prima che cadesse in disgrazia. Il
capofamiglia Yeh Lun era stato un personaggio illustre della corte,
funzionario da generazioni e consigliere fidato dell’Imperatore.
(* L’ora della tigre comprende due ore le quattro e le cinque di mattina. )
Las Vegas era l’occasione per iniziare una nuova vita e seppellirmi il passato alle spalle.
Non avrei mai potuto immaginare che sarei stata rapita e rinchiusa in
una cella buia, pronta a diventare una schiava del piacere.
Jake Evans mi distruggerà, piegandomi ai suoi desideri e consumando la mia anima.
Lui è la mia condanna a morte.
Lei avrebbe dovuto essere una prigioniera come tutte le altre, pronta a soddisfare i desideri dei miei clienti.
Non avrei mai potuto immaginare che mi avrebbe dato così tanto filo da torcere.
Brittany Moore sta sfondando le barriere nella mia testa, facendomi
crollare e riportando a galla un passato che credevo sepolto.
I demoni mi stanno reclamando…
Lei è il mio tormento.
° ° ° ° ° ° ° ° ° ° ° ° ° °
Oddio, davvero non so da dove iniziare!
L'ho divorato in pochissimo e mi ha lasciata perplessa, per i temi trattati e le mie idee sui romanzi "romance" (chi mi segue può già immaginare).
La storia parla di Brittany, una giovane donna che si è trasferita a Las Vegas per ricominciare dopo la perdita dei genitori. In un locale, una notte, incontra Jake che l'affascina immediatamente, ma si renderà conto presto che è stato un grande sbaglio.
Infatti Jake è un mostro. La rapisce e la porta in una cella buia, per controllarla e farne una schiava.
Eppure qualcosa in lui si muove, quando la osserva. Si accorge ben presto che non è come le altre donne, e questo è un male...
Un romanzo che resta impresso. Ho adorato lo stile schietto e diretto di Nicole, sopratutto in certe situazioni al limite, dove la violenza si mescola alla crudeltà.
Nessun filtro, nessun addolcimento. Jake è un personaggio pericoloso, violento, non sano,...e lei ce lo mette davanti proprio così.
Per questo mi è piaciuto molto. Non è il classico "bad boy" che fa bagnare le mutandine alla santarellina di turno, che gli farà cambiare vita. Quì è tutto molto forte, cruento.
Vediamo anche la sua infanzia a tratti, capendo lentamente come ha potuto trasformarsi in quel demone (come lui si definisce).
Brittany è la vittima. Attraverso di lei sentiamo i suoi cambi d'umore. Lei non vuole arrendersi, è forte, ma anche fragile perchè Jake la vuole distruggere. La sentiamo scendere verso la pazzia, quando inizia a odiare ed amare il suo aguzzino.
Ma fermiamoci un attimo: preciso che ero molto indecisa su questo punto.
Amore verso una persona crudele (perchè poi tanto lui cambia) è da sconsigliare, non da costruirci favole per far sognare, e non sopporto i romanzi che fanno sembrare stolking e possessività cose romantiche e che un uomo dovrebbe fare. NO!
Detto questo, l'autrice lo dice chiaramente subito che questo romanzo è violento e crudo, e ci presenta subito la definizione di Sindrome di Stoccolma, ovvero amore/odio verso il proprio carnefice.
Pensavo al solito tira e molla, ma sono rimasta sorpresa (in positivo).
Le situazioni non sono prevedibili, ho apprezzato che le parole venissero usate per quello che erano (niente "farfalline", grazie!), ma sopratutto la "relazione" tra Jake e Brittany è qualcosa di...malato.
Ed sono loro stessi a farcelo capire, in particolar modo Brittany.
Ne è attratta, ma si fa schifo per questo.
E' confusa, prigioniera, sola, eppure il suo spirito è forte...ma resisterà?
Io intanto attendo il prossimo, perchè questo è solo l'inizio e voglio
vedere come andrà avanti la storia e come migliorerà l'autrice.
Si, qualche piccolo dettaglio riguardo lo stile (non ho trovato refusi o errori), ma magari è solo qualcosa che ho notato io. Ma credo che se questo è l'inizio, non potrà far altro che migliorare e trovare sempre di più il suo stile e la sua strada.
Un buon esordio!
Vi avviso, se siete sensibili e non vi piace la violenza, evitatelo. Non fa per voi.
Altrimenti, a vostro rischio, ma non scagliatevi contro l'autrice solo perchè non è il vostro genere (è una cosa che non trovo giusta).
Se cercate un Dark Romance incisivo, è quello giusto.
Data di pubblicazione: 30 Gennaio 2016 (ebook + cartaceo)
Trama
Las Vegas era l’occasione per iniziare una nuova vita e seppellirmi il passato alle spalle.
Non avrei mai potuto immaginare che sarei stata rapita e rinchiusa in
una cella buia, pronta a diventare una schiava del piacere.
Jake Evans mi distruggerà, piegandomi ai suoi desideri e consumando la mia anima.
Lui è la mia condanna a morte.
Lei avrebbe dovuto essere una prigioniera come tutte le altre, pronta a soddisfare i desideri dei miei clienti.
Non avrei mai potuto immaginare che mi avrebbe dato così tanto filo da torcere.
Brittany Moore sta sfondando le barriere nella mia testa, facendomi
crollare e riportando a galla un passato che credevo sepolto.
I demoni mi stanno reclamando…
Lei è il mio tormento.
In questa tappa intervisterò il protagonista maschile del romanzo, ovvero Jake.
Ciao Jake, grazie per questa intervista. Raccontaci qualcosa di te. Ciao Elisa, non amo molto parlare di me, solitamente preferisco lasciar parlare i fatti, ma stavolta faccio un'eccezione alla regola, vista la tua disponibilità. Credo che i due aggettivi che mi descrivano meglio sono: brutalità e gelo. Io non ho più un'anima... Ma questo credo che già lo sapete.
Da fan dell'inchiostro devo chiedertelo: Come mai tutti quei tatuaggi? I tatuaggi sono il mio mezzo di comunicazione. Il primo tatuaggio è stato un simbolo di ribellione contro mio padre... È iniziato tutto così. Uno dopo l'altro hanno occupato gran parte di me.. Ma questa è una storia che scoprirete più avanti, angeli.
Ora torniamo alla trama, se non è un problema. Parliamo di Brittany. Doveva essere come le altre, ma non è così vero? Cosa ti ha attratto? Perché per te è diversa? Io sono un trafficante di donne: sono abituato ad avere a che fare con queste cose. Non so bene cosa sia cambiato dentro di me nel momento in cui i miei occhi si sono posati nei suoi, ma è come se fosse riuscita a portare a galla qualcosa che credevo perso per sempre. E questo non va assolutamente bene. Questo mi sta portando alla follia.
Attraverso le pagine ci mostrerai il tuo passato.... Il mio passato è qualcosa che fa parte di me. Sono stato plasmato a piacimento di mio padre e non nego che questo mi ha fatto soffrire per molti anni. Ma è grazie a tutta la violenza e al dolore che oggi sono quello che sono. Non ho mai avuto una famiglia alle spalle: ci sono sempre e solo stato io, per me stesso. Per un ragazzino è traumatico crescere con un padre che non fa altro che umiliarti in ogni momento della tua vita... Ma oggi lo ringrazio. Non sarei così, se non fosse per lui.
Oltre a quello scopriremo chi sei ora, il tuo lato oscuro, la tua parte demoniaca, da come ne parli.... Io sono ombra, Elisa. Non c'è nulla che possa scalfire la mia anima. Non c'è un singolo giorno in cui i miei demoni non vengano a reclamarmi.
La tua brutalità a volte è davvero crudele... Non posso fare a meno di fare ciò che faccio. Ogni cliente del mio club, è esigente e proprio per questo ho bisogno di fornire sempre il miglior prodotto in circolazione. Sono cresciuto in questo modo. Per me non c'è mai stato affetto o amore. Solo freddezza spietata e io mi sono lasciato completamente congelare.
Vorrei chiederti molto di più, ma voglio evitare di svelare troppo....e poi mi sembri molto riservato e ci tieni ai tuoi segreti. Un'ultima domanda: C'è qualcosa che vorresti dire a chi leggerà il romanzo? La mia storia non è per tutti. Non è una storia per deboli di cuore o per persone suscettibili alla violenza. Io sono devastazione. Io sono tormento. Io sono colui che popolerà i vostri incubi.
Non dimenticate che oggi ci sono tantissimi altri blog che vi parleranno di questo romanzo d'esordio, trattando temi diversi tra loro.
Andate a scoprirli tutti, se già non vi incuriosiva questo libro, poi lo farà!
Arthur Long è uno scrittore di fama internazionale, che colleziona un
successo editoriale dopo l’altro. Il suo pane quotidiano sono le storie
d’amore, quelle dove passione e sentimento si intrecciano
inestricabilmente, quelle che fanno sognare milioni di lettrici in tutto
il mondo e che ogni sera gli spalancano le porte del jet set. Ma quello
che nessuno sa è che per Arthur la scrittura è solo uno sfogo. Da
quando ha sposato Valeria, infatti, ha dimenticato cosa sia vivere
l’amore. Sua moglie, donna algida e inflessibile, lo maltratta e lo
distrugge psicologicamente un poco per volta. L’attimo che stravolge
la vita di Arthur, però, è dietro l’angolo. E assume le fattezze di
Sofia, ragazza semplice ma genuina, dolce e affettuosa; Tra i due
scoppia la passione. Quando poi Fabrizio, il fratello di Valeria, gli
rivela la verità, Arthur capisce di aver sacrificato la sua vita per
una donna che non lo merita. Quando però Valeria rimane ferita in un
incidente, Arthur ha un crollo emotivo e capisce che liberarsi della sua
ex moglie, nonostante il dolore che gli ha arrecato, è più difficile
del previsto. Ma l’amore è come una calamita divisa in due: i suoi frammenti tenderanno sempre ad attrarsi.
° ° ° ° ° ° ° ° ° ° ° ° ° °
Ho faticato parecchio a trovare qualcosa da dire perchè....non è male, ma non è il mio genere: i rosa/romantici sono carini, ma sono 'troppo' per me, trovo il tutto troppo inventato e irreale (in qualunque storia), quindi ciò rende difficile scriverne un opinione anche se so che può piacere a chi ama questo genere. Ma è un libro che voglio consigliare, quindi apprezzate quel poco che ho scritto per cercare di darvi un idea di cosa potreste trovarvi a leggere...sperando che possa incuriosirvi e piacervi.
Arthur è un uomo che si sente schiacciato dal suo matrimonio. Dopo tanti anni sua moglie è diventata sempre più fredda, distante e crudele nei suoi confronti, ed un giorno lui non ce la fa più: fa le valigie e se ne va, chiedendo il divorzio e lasciando il tempo alla 'ex' moglie di prepararsi a lasciare la casa e lasciare la sua vita.
Ma non ci sarà solo la voce di Arthur, infatti sentiremo anche Valeria parlare e pensare, e....ci renderemo conto di quanto sia stronza e di qualcos'altro che ha tenuto nascosto per tanto tempo. Qualcosa che ha minato il matrimonio anni prima e che sarà un'altra bomba quando verrà alla luce.
Durante il racconto il tempo passerà senza che il lettore se ne accorga: poche ore oppure mesi girando pagina, e saranno solo i personaggi a chiarirci questi passaggi.
A riportare Arthur alla vita è Sofia, una giovane donna che però gli da sempre del lei, per mantenere le distanze. Nonostante siano innamorati, ci sarà sempre qualcosa a mettersi in mezzo tra i due, tra incomprensioni e altro, che li terrà lontani, ma ci sarà sempre qualcosa a farli rincontrare.
Come la storia d'amore che Sofia porta nel cuore, quella dei suoi nonni, che è il suo sogno e che, attraverso strani percorsi, troverà la luce.
E' una storia d'amore, di vita,... della forza di tirarsi su e ricominciare se non si è felici.
Trovare il coraggio di chiudere certe relazioni sbagliate, ammetterlo con se stessi per prima cosa.
Dura diversi anni, ma viene tutto racchiuso in un racconto non troppo lungo che, come dicevo, saltella tra i mesi, presentandoci ogni volta situazioni diverse, ma non così lontane da quelle che avevamo appena letto.
Un libro scorrevole, veloce da leggere e abbastanza piacevole.
C'è del sesso tra le pagine, ma in maniera soft, elegante, mai volgare o troppo spinta.
Se siete lettori da libri rosa, romantici,...fa proprio per voi!
Jacopo ed Emma stanno ancora giocando, quando la notte li raggiunge. Nel cercare la via di casa incontrano un uomo immerso nell’ombra che, aiutandoli ad attraversare una strada, li accompagna nel loro futuro per mostrargli cosa accade al cuore degli umani, durante la vita. Cosa vedranno i due bimbi sulla loro via? E chi è quell’uomo?
° ° ° ° ° ° ° ° ° ° ° ° ° °
Come al solito non ho letto la trama e mi sono gettata tra le pagine.
La storia inizia in un giardinetto dove Jacopo ed Emma, due bimbi di 3 anni, stanno giocando quando si accorgono di essere soli, gli adulti sono spariti e decidono di tornare a casa da soli. Lungo il percorso incontrano una figura nascosta sempre nell'ombra, dalla forma umana, che si avvicina e li convince a farsi dare la mano per attraversare la strada, perchè i bimbi lo sanno che da soli non possono farlo.
Quello che i bimbi non sanno è che sarà un lungo viaggio che li porterà a vedere cose riguardanti il loro futuro, nel bene e nel male,....ma perchè quella figura lo sta facendo?
A questa domanda non posso rispondere, lo immaginerete leggendo le pagine e alla fine avrete conferma se vi siete sbagliati oppure no.
Una storia carina, dolce, ma con qualche stonatura quà e là che mi ha fatto storcere un po' il naso.
I bambini hanno circa 3 anni e durante le pagine questa età varia, perchè alcuni ragionamenti sono troppo maturi per bambini così piccoli, mentre in altre scene mantengono fin troppa innocenza, quando dovrebbero invece avere più intelligenza e maturità.
Per esempio, all'inizio del romanzo quando scompaiono tutti si chiedono dove siano i grandi, non mamma e papà. Qualcosa che dubito due bimbi farebbero. A tre anni vuoi i genitori, cerchi loro, non i grandi (in generale).
O quando l'adulto in nero si avvicina chiedendo loro se devono attraversare gli chiedono se lui è 'il papà'; addirittura Emma chiede se è il suo papà: o non lo ha mai visto (cosa che dubito), o mi pare una domanda assurda, perchè: come può non riconoscerlo?
E, nonostante si chiedano se sia un grande cattivo (ovviamente, credo che tutti i genitori insegnino ai figli di non fidarsi degli sconosciuti), li convince il fatto che è un papà anche lui (solo perchè lo ha detto), quindi va tutto bene.
Molto tirato come ragionamento. Un po' preoccupante, ma....andiamo avanti. Perchè è l'inizio che mi ha infastidito, andando avanti la storia acquista ritmo e diventa molto piacevole.
Questa figura nell'ombra, infatti, porta a turno i bambini a vedere qualcosa che li riguarda, dandogli la capacità di comprendere con un tocco...eppure questo 'dono' non si percepisce nella lettura, sembra (visto che la storia è dal punto di vista dei due bambini) che restino di 3 anni perchè non capiscono nulla di quello che accade anche se ne dovrebbero avere le capacità.
Il lettore comprende, ma tra le righe si capisce che loro intuiscono ma non di più.
Io avrei dato ai bimbi più anni, sarebbero più adeguati a questa storia e ai comportamenti che assumono (poi magari mi sbaglio io e a 3 anni si può essere così svegli eppur allo stesso tempo così bambini).
Una favola quasi, che racconta una storia che si dovrà attendere per comprendere in tutto.
Se aggiustati alcuni dettagli iniziali, penso potrebbe essere apprezzata di più.
Mi spiace molto non potervi dire altro riguardo la trama, non voglio fare spoiler e rovinare la lettura.
E' abbastanza breve ma piacevole e intensa. Non si dilunga in cose inutili, e anche per questo mi è piaciuta.
Una storia che alla fine mi è piaciuta, nonostante quei piccoli dettagli che la rendevano irreale e fastidiosa quasi (per me).
Non sarà la favola per la buonanotte per un bambino, ma per un adulto può far sognare e riflettere.
Io ve la consiglio.
Se decidete di seguire il mio consiglio fatemi sapere cosa ne pensate, se vi è piaciuto oppure no.
Il dottor Christel Wilson si appresta ad affrontare un'altra
nottata nel freddo obitorio situato alla periferia della città, stanco di
quella vita vissuta di notte, lontano da sua moglie Sofia.
Benjamin Scott è un agente della polizia di Phoenix. Una
chiamata inaspettata lo porta a indagare su uno strano caso: viene trovato il
cadavere di un ragazzo. I primi rilevamenti parlano chiaro: Ethan Sunset è
morto in modo naturale.
Ma Christel Wilson non è dello stesso parere.
Dopo un'attenta indagine, decide di riesumare dai
sotterranei del laboratorio l'esploratore ottico, uno strumento in grado di
riattivare i ricordi del defunto attraverso la memoria oculare.
Christel dovrà affrontare viaggi nel passato, tunnel spazio-temporali,
rapimenti alieni, situazioni futuristiche e utopiche. Che cosa nasconde quel
corpo senza vita? Che cosa cela il passato? Quali decisioni prenderà il dottor
Christel Wilson?
Un viaggio ricco di colpi di scena, che proietteranno il lettore
in un mondo tutto da scoprire.
L'Autore
Bianco Francesco nasce a Ivrea il 09 ottobre 1985. Già da
piccolo dimostra una notevole passione per le attività artistiche. All'età di 5
anni inizia il suo lungo percorso nel mondo della musica. Suona la tromba,
legge e dipinge. La sua passione per la lettura lo spinge a scrivere il suo
primo romanzo: Emmanuel, pubblicato nel giugno del 2013.
Un'esperienza unica, travolgente, che lo porterà a scrivere
un secondo libro: L'occhio di cristallo, pubblicato nel luglio del 2014 e I tre
volti dell'umanità pubblicato nel 2015.
Altro
IL
romanzo è stato pubblicato nel 2014 sulla piattaforma Youcanprint. La
copertina è stata selezionata grazie a un concorso grafico: il
vincitore, Luca Pavan -Lukvan.it - ha realizzato la copertina interamente al computer.
Successivamente
la GDS ha deciso di pubblicarlo. Il video è stato realizzato in
collaborazione con il miscela rock festival, con la colonna sonora degli
AKIRA.
Chicca è la classica “brava ragazza” con una passione viscerale per il
ballo . Martina è la sua migliore amica. Per un concatenarsi di
casualità si ritroveranno ben presto ad occupare, per ragazzi diversi,
la stessa posizione di “amante” districandosi in avventure che le
legheranno sempre di più. Gaetano, il vecchio compagno di scuola e
Alessando (Ale) , il fidanzato ufficiale di Valentina , la cameriera del
bar, che si innamora di Martina. Seguendo consigli di dolci mamme
single , di proprietari di bar che fungono da padri inesistenti, Chicca
si troverà di punto in bianco a dover affrontare il tutto, senza i
consigli che erano invece i più importanti. Quelli di Martina. Tra
risate, pianti, ironia e disperazione si giungerà ad un epilogo
romantico dove Chicca si renderà conto che ogni scelta fatta, con e
senza Martina, era quella giusta.
° ° ° ° ° ° ° ° ° ° ° ° ° °
Un libro già sentito... o forse no?
L’inizio è piuttosto
noioso, quando presenta la protagonista, la sua vita, l’esperienza
passioni….o meglio LA sua passione: il ballo. Cosa che però resterà di
sfondo (con dispiacere) perché è una storia d’amore, anche un po’ banale
e scontata, come tante altre già lette: lei impacciata che si innamora a
prima vista (e per la prima volta) crollando dalle nuvolette dopo i
vent’anni, trasformandosi quasi in una dodicenne, ma passando da zero a
mille, ovvero da esser tutta casa-palestra, all’essere un amante
occasionale; con la ‘migliore amica’ complice, che se ne fa uno a
settimana (quasi) e quindi…nessun problema se l’amica che ha sempre
sognato castelli in aria decide di fare "l’altra".
Ma torniamo alle prime pagine.
Insomma, l'autrice
presenta un quadro nei minimi dettagli, con molte cose che
potrebbe lasciar correre, a cui il lettore non farebbe ne caldo ne
freddo se non le sapesse.
Una cosa che ritornerà spesso, perché
ad intervallate questa storia piuttosto veloce e dal ritmo e parlata
giovane, ci ritroviamo in pezzi di spiegazione lunghi e a volte
superflui.
La punteggiatura non è il massimo per le troppe
virgole, punti esclamativi…e, in più, pensieri e frasi sono espressi
entrambi con le doppie virgolette alte, cosa che confonde molto
leggendo e rallenta il ritmo perché si deve sempre arrivare alla fine
per capire se viene detto o pensato.
Non sono una romantica, quindi questo libro non fa assolutamente per me!
Sono
cinica, realista e più di una volta ho alzato gli occhi al cielo e
sbuffando per quanto la storia fosse decisamente esagerata…anche se non è il termine migliore da usare, visto che molte persone vivono
storie simili.
Un libro che è vede la protagonista crescere, ma
decisamente troppo in fretta. Mi sembra poco credibile, come prima esperienza di vita.
Quello che vive l’amica si può
comprendere, conoscendo la vita che ha fatto. Infatti questo è un personaggio più credibile e vero, per certi versi.
Non mi sono sentita in sintonia neanche con lei (in realtà con nessuno), ma tra le due mi è piaciuta un po' di più.
Il
finale purtroppo non mi è piaciuto per nulla.
Un colpo dopo l’altro che
fanno aprire gli occhi a Chicca sulla vita, anche se è aggiungere
benzina sul fuoco. Potevano essere evitate certe scene. E quando alla
fine riprende in mano la sua vita…gli ultimi capitoli ti fanno venire
voglia di prendere a testate il muro. O almeno a me. Per le sue scelte. Per i consigli della madre....per un po' tutto.
È scorrevole, si legge molto velocemente, ma la storia….Proprio non fa per me.
E non saprei neanche a chi consigliarlo, sinceramente.
Di sicuro non ad una ragazzina che sogna castelli in aria, ma ad una donna con un animo romantico che cerca qualcosa di diverso si. Forse potrebbe piacerle.
Se gli date una possibilità fatemi sapere che ne pensate, magari mi fate notare qualcosa che mi è sfuggito e/o un diverso punto di vista.
Sinossi
L’avvento dei social network ha rivoluzionato le esistenze umane.
Quanto incidono sul nostro modo di essere e di rapportarci con gli
altri? La verità è una sola: non si riesce a vivere disconnessi. Si
avverte costantemente il bisogno di comunicare con l'esterno,
d'informare i propri contatti, di sentirsi parte di un gruppo. Scopo di
questo libretto è mostrare in maniera ironica – attraverso dodici
immaginarie conversazioni su Whatsapp – quanto la nostra esistenza sia
sempre più legata al virtuale. Un’opera dallo stile semplice e ironico
nella quale l’autrice accompagna il lettore in un viaggio attraverso i
meandri dell’universo denominato “Whatsapp”, quasi sfidandolo a
riconoscersi in espressioni e situazioni tipiche. Completa il testo un
simpatico test del quale protagonista è il lettore.
Autrice Silvia Devitofrancesco, classe 1990, è nata a Bari, dove vive tuttora.
Ha conseguito la maturità classica e successivamente la Laurea triennale
in Lettere (Curriculum "Editoria e giornalismo") ed è autrice del
romanzo "Lo specchio del tempo".
Contatti
Pagina fb autrice: https://www.facebook.com/Silvia-Devitofrancesco-273736776080995
Blog: www.ragazzainrosso.wordpress.com
Twitter: @ragazzainrosso
Titolo: Empty. Il potere Autrice:Giuliana Tunzi Pubblicato: 29 febbraio 2016 Pagine: 304 Edito da: Caosfera Prezzo: 18 €
Trama
Jennifer Stewart è una sedicenne maniaca del controllo, semplice, goffa
ed abitudinaria. Quando arriva a New York con la famiglia, viene
travolta dai ritmi frenetici della "Grande Mela", dalle nuove
stravaganti amicizie e da un forte e folle amore per Richard Wollen, un
ragazzo splendido e misterioso, custode di un profondo segreto che le
cambierà la vita per sempre. Lasciatevi trasportare dalla vita di
Jennifer e Richard e dalle loro avventure, in un romanzo dai risvolti
inaspettati che vi terrà con il fiato sospeso.
Serie di libri tra il genere Urban Fantasy e Sci-fi (con
un pizzico di Paranormal Romance) dal titolo "Eleinda" (Nulla Die
Edizioni).
Il fulcro della storia è il legame che si crea tra una creatura leggendaria, il
drago Indaco, e la co-protagonista umana Eleonora.
La serie si compone, per ora, di due romanzi cartacei e di
un racconto prequel in formato ebook, quest'ultimo disponibile gratis per chi
si iscrive alla Newsletter "Eleinda Books" (maggiori info su
http://valentinabellettini.wix.com/eleinda)
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1° volume
Titolo: Eleinda - Una leggenda dal futuro
Autore: Valentina Bellettini
Editore: Nulla Die
Pagine: 246
ISBN: 978-88-97364-80-1
Prezzo: 20 €
Trama:
In un futuro non molto lontano, uno scienziato a capo
della European Technology utilizza le tecniche di clonazione fino a riprodurre
il DNA di una creatura leggendaria. L’esperimento è un segreto dell’azienda, ma
per una serie di eventi finisce nelle mani dell’universitaria Eleonora Giusti,
già contraria agli animali creati dalla E.T. destinati alla vendita. Quando
Eleonora incontra la creatura, però, percepisce che c’è qualcosa di particolare
in lei, una forza misteriosa che arriva addirittura a proteggerla durante una
visita alla E.T, decisa a riprendersi l’esemplare con qualsiasi mezzo.
È l’inizio di un viaggio tra leggende e fatti reali, tra
ideali e progresso, tra la Natura e l’uomo che dimentica di farne parte, verso
la libertà, la verità, e la riscoperta di sé. Perché il potere più grande
dell’uomo è amare.
Anche una creatura diversa dall’uomo.
Anteprima di lettura:
http://nulladie.files.wordpress.com/2013/10/anteprima_bellettini_2013.pdf
Booktrailer
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2° volume
Titolo: Eleinda 2 - La formula dell'immortalità
Autore: Valentina Bellettini
Editore: Nulla Die
Pagine: 291
ISBN: 978-88-6915-035-7
Prezzo: 20 €
Trama:
Il legame empatico tra Eleonora e il drago Indaco
impedisce ai due di stare lontani l'una dall'altro.
Al tempo stesso, nemmeno lo scienziato dottor Brandi è
disposto a rinunciare a quella che ritiene essere una sua creazione. Lontano
dal laboratorio della European Technology studia la formula per un nuovo
esperimento, una strategia che gli permetta di riprendersi Indaco: intervenire
sul DNA del drago, stavolta causando una mutazione; renderlo debole,
inoffensivo, mortale.
Umano.
L'amore impossibile tra Eleonora e Indaco si fa reale, ma
a quale prezzo? E cosa ne sarà di Alessandro, l'amore umano che fatica a
decollare?
Tra drammi e turbamenti, Eleinda ha anche una missione da
compiere: il regno dei draghi è impaziente di risorgere. Hanno vissuto solitari
per millenni, ma qualcosa li sta richiamando...
Il viaggio tra le antiche leggende continua, di pari passo
con la scoperta dei sentimenti umani.
Perché i sogni non vanno sottovalutati: possono essere
pericolosi.
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Racconto Prequel gratuito
Titolo: Eleinda Prequel - La vita prima della leggenda
Autore: Valentina Bellettini
Editore: applicazione della casa editrice Nulla Die
Eleonora sta per diplomarsi, e questa è l'ultima occasione
per dichiararsi al suo compagno di scuola prima di trasferirsi da Verona
all'università di Milano. È anche l'ultimo anno che deve sopportare un
gruppetto di "bulle" che la rendono protagonista di episodi
imbarazzanti.
A Milano, la European Technology sta attraversando la
perdita del fondatore "I": mentre l'egocentrico dipendente Davide
Guerra cerca una ragazza con cui dividere l'affitto del suo appartamento, il
dottor Brandi prende le redini dell'azienda, usando i laboratori per il
compimento dei suoi piani segreti.
Nella frazione di Villapace, il nonno Salvo e il nipote
Alessandro sono costretti ad affrontare una serie di eventi che minacciano il
futuro della loro fattoria, compresa l'eventualità del giovane di abbandonare
la vita in campagna per una fidanzata molto ambiziosa.
Ambientato tre stagioni (primavera, estate e autunno)
prima degli eventi di "Eleinda – Una leggenda dal futuro", il
racconto narra le vite dei cinque protagonisti, inconsapevoli che le loro
strade sono destinate a incrociarsi.
L'uovo di una creatura leggendaria si sta per schiudere.
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Link utili
Sito: http://valentinabellettini.wix.com/eleinda
Pagina FB: https://www.facebook.com/eleinda.books
L'Autrice
Valentina Bellettini è nata nel 1983 a Rimini. Dopo il suo
primo libro “Profumo d’incenso” (2008, Giraldi Editore) e qualche racconto
diffuso gratuitamente online, si dedica completamente alla serie urban
fantasy/sci-fi “Eleinda”, edita da Nulla Die: “Eleinda – Una leggenda dal
futuro” (2014), “Eleinda Prequel – La vita prima della leggenda” (2015,
disponibile come ebook gratuito), "Eleinda 2 - La formula
dell'immortalità" (2016). Gestisce il blog Universi Incantati, dove si
occupa, tra gli altri, di autori emergenti
(http://valentinabellettini.blogspot.com).
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Estratti
«Ci servono più draghi.» Le teste si voltarono verso colui che aveva parlato: Alessandro. Era un po’ insicuro quando aggiunse: «Forse è questo che intendeva dirci Nessie.» Eleonora guardò Indaco dalla finestra e tradusse lo stesso pensiero: «Non sappiamo dirtelo per certo.» «Eppure dev’esserci una correlazione. Lo scienziato che gioca col destino dei draghi, e i draghi che si organizzano in segreto per fondare un nuovo regno. Sta accadendo tutto nello stesso momento, vedete? Se i draghi sono sempre esistiti, allora perché è solo oggi, in quest’epoca, che hanno deciso di muoversi? Forse perché è adesso che si sentono davvero minacciati.» «Quando si tratta del dottor Brandi, la minaccia si estende anche a noi.» Disse Eleonora. «Hai ragione, Ale. I draghi sono coloro che potrebbero salvarci.»
* ° *
Eleonora si rese conto che fondare il regno dei draghi acquistava un nuovo significato: non tutti i draghi erano indipendenti e forti come Indaco e Nessie, e vivere millenni in solitudine aveva fatto evolvere la razza in modo tale che nella nuova era sentivano l’esigenza di formare branchi. In un mondo così grande, nemmeno i draghi volevano stare soli.
* ° *
«Sono con...» Ripensò alla tossicità del suo fiato e alle sue rilucenti squame. «...Alizarina. Direi che è il nome perfetto per lei.» La dragonessa sussultò, poi lo guardò compiaciuta. «Ho incontrato una bella femmina di drago. È forte. È tosta. È...» Mia. Appena quella parola s’insinuò nei suoi pensieri, Alizarina mostrò i denti; non era un sorriso, ma una minaccia.
* ° *
Eleonora era in cucina che preparava qualche nuova prelibatezza per sorprendere il gusto di colui che era abituato a nutrirsi di sola carne; era ormai inverno e i suoi genitori avevano raccolto, tra le altre cose, delle belle e croccanti verze di stagione. Solo che non sapeva cucinarle. Prima di controllare su internet come si faceva anche solo a conciarle, ne staccò le foglie una a una, come se fosse un cespo d’insalata, finché si rese conto che la grande foglia che aveva tra le mani assomigliava alle ali di Indaco. La rigirò, la ribaltò: le ricordava proprio un’ala del drago. Ne condivideva la forma, e al tatto era forte e flessibile allo stesso tempo, come le ali che si piegano per sfidare il vento. Come le linee delle membrane che percorrevano le ali fino alle estremità, nelle venature della foglia scorreva il sangue della Madre Terra; Eleonora le accarezzò con malinconia, chiedendosi dove fossero finite quelle meravigliose, indaco e viola, del suo drago. Appoggiò la foglia insieme alle altre nel lavabo e d’improvviso le sembrarono delle ali strappate.
* ° *
A quel punto, a “la rossa” non restava che rimanere in attesa, col muso verso il cielo. Sentì il suo urlo avvicinarsi. Coi denti aguzzi, e con prontezza di riflessi, afferrò con precisione una delle bombole alle spalle del ragazzo, senza rovinarla, bloccando così la sua caduta nel vuoto. Lui, dal muso, si aggrappò alle sue spire fino a sistemarsi seduto tra le scaglie ossee che aveva sul dorso. Alizarina lo fissò mentre lui cercava di ricomporsi: «Non guardarmi in quel modo. Voi umani andate sempre in cerca di emozioni forti su quelle robe che... com’è che le chiamate? Ah ecco, “le montagne russe”. Beh, con me ce le hai gratis. Dovresti essere contento.» «Una dragonessa come te non l’avevo mai incontrata.» Disse con sguardo serio. «Ti comporti in modo assurdo!» «Vuoi farmi credere che ne hai davvero viste così tante? Alealiz, non hai idea di quanti draghi ci siano in questo mondo, e non è come le favole a cui ti hanno abituato fin da bambino. Drago buono, drago cattivo... eh no! C’è anche l’egocentrico, e pure il tontolone, come Storsjöodjuret ad esempio, ovvero colui che abbiamo conosciuto poco fa.» Alessandro cercò di rimanere serio, ma alla fine non riuscì a trattenersi dal ridere. «Sei tremenda... un vero spasso, Alizarina!» «Anche tu non sei male, piccoletto.» Ripresero il viaggio verso la meta successiva, e mentre il ragazzo era seduto comodo sul dorso della dragonessa, incise con una pietra sottile il suo nuovo e insolito nome: in fondo gli bastava aggiungere altre tre lettere sull’impugnatura per ottenere il nome completo Alealiz.
* ° *
«Capisco cosa intendi; Salvo mi aveva anticipato che anche tu ora hai il tuo drago.» «E lei ha me», disse dolcemente, in un soffio d’amore. Sì sentì come se avesse rivelato una cosa incredibilmente intima e segreta. L’accarezzava, e non riusciva a staccare gli occhi da quelle bellissime squame color rubino, luccicanti al sole. Quel rosso si trasferiva sulle sue dita, ed era come se a intervalli regolari gli trasmettesse la sua forza e la sua tenacia. O forse, lui era sempre stato così, in fondo. Ogni suo più piccolo gesto, ora, acquistava un nuovo senso. Quella frase detta in maniera così esplicita, quasi sfacciata, fu come un fastidioso prurito in un punto della schiena dove non si riesce ad arrivare a grattarsi; Eleonora capì che era gelosia. Eppure lei sapeva bene che era un sentimento naturale, privo di malizia. Sapeva cosa voleva dire sentirsi legati a un drago; doveva essere preparata. Invece no. Li guardava, e aveva la netta sensazione che non dovesse star lì: era di troppo, un elemento di disturbo. Si chiese se mai Alessandro avesse provato una cosa simile durante il loro viaggio con Indaco. Non aveva mai dato peso a simili cose finché non si era trovata lei dall’altra parte: l’esclusa dalla dimensione che si apre tra un drago e il suo umano. Nonostante il disagio, non riusciva ad andarsene: era curiosa, o forse troppo sorpresa per riuscire a muovere un solo muscolo; guardava il volto del ragazzo rapito dalla dragonessa, il suo sguardo colmo d’adorazione, meraviglia e rispetto. Estasiato.
Osservò le sue mani dipingersi di rosso, e provò ancora più imbarazzo nel sentirsi lì: lui apparteneva a quella creatura, adesso. Scosse la testa: non era il caso di fare certi pensieri. Cambiò rotta e cominciò a pensare che le cose sarebbero invece andate meglio: ora che anche lui aveva il suo drago, tutto sarebbe stato più semplice e si sarebbero capiti fino in fondo perché vivevano entrambi la stessa meravigliosa esperienza. “Se è tutto così bello, allora perché mi sento così malinconica e triste?” rifletté. “Non mi è venuto incontro, non mi ha chiesto nemmeno come sto. Se sapesse cosa stavo per fare... Alla fine non l’ho fatto, ed è stato quell’attimo di esitazione a rendermi vulnerabile. Ho rischiato di morire... Non gliene importa più?” Sentì un nodo alla gola.