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Opinione: L'Ultimo Concerto di Freddy King, di Alessio Linder


La carriera dei Blood Red Sun sta arrivando al capolinea e il loro cantante - Freddy King - sarà presto costretto a onorare la sua parte dell'accordo... a meno che non trovi una via di fuga dal labirinto in cui è rimasto intrappolato. Qualcun altro è però interessato alla band e potrebbe essere la scappatoia che sta cercando. Thea Gauthier ha un conto in sospeso vecchio di decenni con qualcuno vicino a Freddy ed è determinata a esigere la sua vendetta, persino a costo della sua anima. E anche se la fine dei Blood Red Sun è ormai prossima, un nuovo progetto sta vedendo luce, guidato dalle dita esperte di Owen Murphy... e il giovane Valerio, smarrito dopo la perdita dell'amico e mentore Marty Red, rischia di lasciarsi convincere dalle subdole parole del manager. Mentre il mondo intero crolla intorno a Freddy e gli spettri del passato tornano a tormentarlo, i demoni del presente non restano a guardare, e il suo futuro resta appeso a un filo sempre più esile.

                                     


Un romanzo capitato in un pessimo momento. Nonostante la grande curiosità nel finire questa duologia, aver altre novità in arrivo quasi in contemporanea, ed altri pensieri per la testa, non mi hanno permesso di apprezzarlo come avrebbe dovuto. E preciso che mi è piaciuto!

La storia riparte poco dopo la chiusura del primo romanzo. Non ho avuto il tempo di rileggerlo, come era mia intenzione, ma questo mi ha permesso di fare una riflessione: può esser letto anche senza il precedente. Certo, è ovvio che ci saranno varie lacune e alcuni frammenti non si capiranno, ma nel complesso c'è questa "scappatoia". 

In questo secondo romanzo la storia si sposta sul lato sovrannaturale decisamente molto di più e ci saranno svariati momenti molto più dark rispetto al primo volume. Scopriremo com'è nato il contratto fra Freddy King ed Owen Murphy, e cosa sta portando nella vita di Freddy; poichè per farlo portare a termine, niente e nessuno sarà risparmiato ed una spada di Damocle pende sopra la testa del cantante: ci saranno conseguenze estremamente pericolose per chi è vicino a lui se "osa" troppo. E ce ne renderemo conto anche noi molto presto, insieme a Freddy che aveva sottovalutato la freddezza del manager. 

Come protagonisti e voci principali abbiamo, appunto, Freddy King. Il fulcro della storia, attorno al quale girano diverse vite. Imprigionato da un contratto per cui solo in seguito ha davvero realizzato l'entità, si trova a dover contare i giorni alla scadenza e cercare una via di fuga a tutti i costi. 
Abbiamo Valerio, un ragazzo molto giovane e con una passione enorme per la musica; ex apprendista di Marty Red, ne ha preso il posto (da fonico) quando è scomparso improvvisamente. Un mentore ed un carissimo amico che (da quando non c'è più) hanno portato Valerio a sentirsi perso e solo, in un mondo ancora troppo grande per lui appena diciottenne, e facile vittima per gente pericolosa e disposta a tutto, come Owen. 
Oltre loro, avremo Thea. Ragazza molto giovane e disposta a tutto pur di ottenere vendetta per sua nonna, ovviamente contro Owen. Scopriremo leggendo il suo passato e cosa l'ha portata fino al rischiare la sua anima pur di veder compiuto questo suo desiderio così forte. 

Un romanzo imprevedibile e molto ricco.
Seguiremo l'ultima tournée degli Blood Red Sun che scandirà il tempo a ritroso verso la fine.
Mano a mano che gli eventi si susseguono, tutto diventa sempre più veloce ed adrenalinico, fino alle ultime pagine che regalano un sorriso, ma non proprio di felicità. Un frammento di qualcosa che l'autore ci regala e ci strappa un ghigno, se vogliamo dirla così. Scelta molto apprezzata che ci sta a fagiolo con tutta la chiusura del romanzo. 

Alcune scene horror risultano grottesche e fanno sorridere, più che metter terrore nel lettore. 
Al 99% sono io il problema, lo so. Le ho trovate ben scritte e mi sono piaciute molto, nonostante mi sia scappata una risatina rispetto ad un momento di shock. 

Una scrittura che in alcuni punti ho trovato lenta (ma, ribadisco, probabilmente era per questo periodo in cui l'ho letto), mentre verso il finale l'ho divorato di gusto.
L'autore fa una scelta rischiosa
, poiché non ci rivela ogni dettaglio di chi o cosa è Owen, uno dei fulcri del romanzo. Lo intuiamo fra le pagine, ma il meccanismo che regola questo personaggio ed il suo mondo è così ampio che viene lasciato immaginare. Ci sono altre cose lasciate in sospeso, poichè chi ce le racconta non sa nemmeno lui/lei cosa sta passando e quindi resta molto confuso.
Qui va a gusto: ci sarà chi voleva sapere qualcosa in più e chi si accontenterà. 
Io avrei preferito qualcosa in più, anche se ammetto che così ha comunque una sua logica che riesce a reggere bene nella storia.

In generale, ha punti forti e deboli, ma lascia una bella sensazione al lettore quando lo termina. Originale e molto ben scritto, riesce a portarci in questo mondo sempre più oscuro e dai risvolti inaspettati. Come già dicevo, potete rischiare e leggere prima questo, mancheranno alcuni dettagli, ma è fattibile. Ma perderete Marty Red e vi garantisco che è una grande perdita! 

Un grande ringraziamento alla Dunwich che mi ha permesso di leggerlo appena pubblicato.
Aspettavo da tre anni questa chiusura e ne sono estremamente soddisfatta, anche se mi mancheranno i suoi protagonisti

Opinione: The Resurrectionists (Salem Hawley 1), di Michael Patrick Hicks

 

Dopo aver combattuto dalla parte delle colonie durante la Rivoluzione Americana e aver vinto la sua emancipazione, Salem Hawley è un uomo libero. Solo una manciata di anni dopo la fine del dominio britannico, Hawley si ritrova coinvolto in una nuova guerra, diversa da qualsiasi cosa abbia mai visto.

Con l’avanzare della medicina, New York è sulla cuspide di una nuova rivoluzione, ma procurarsi corpi da studiare è ancora illegale. Bande di resurrezionisti stanno dissotterrando cadaveri dai cimiteri di New York, e le donne della notte stanno scomparendo dalle strade, solo per andare incontro a fini macabre.

Dopo che le tombe dei familiari di un amico sono state profanate, Hawley è costretto a battersi contro l’ondata di esumazioni che affliggono il cimitero dei neri. Non sa che il furto di corpi è vitale per le arti molto più oscure eseguite dai resurrezionisti. In caso di successo, l’opera di questi occultisti potrebbe segnare la fine del giovane esperimento americano… e il mondo stesso.



Una lettura davvero veloce ed interessante. 
Sicuramente non per tutti! 
Contiene moltissime descrizioni molto esplicite e violente, che temo pochi apprezzeranno (come la sottoscritta). Qualche stretta allo stomaco me l'ha strappata, e già solo per quello sono curiosissima di legger come andrà avanti questa serie (e magari altro del suo autore). 

La storia ha due principali punti di vista, tramite Hereford e Hawley.
Hereford è un medico. Freddo, spietato e con gusti...particolari, diciamo. Fa parte di un gruppo di resurrezionisti che non ha come scopo la conoscenza riguardo il corpo umano; un gruppo che per seguire i loro "ideali" abbandonerà presto la strada dei cadaveri, preferendo altro più mirato al loro obiettivo.
Hawely è un giovane di colore che, nonostante sia "libero", vede continuamente la sua gente trattata come prima, da schiavi. L'ultimo insulto riguarda la sparizione dei cadaveri nel "loro" cimitero (ovviamente, esistevano ancora cimiteri per bianchi e per neri), ed il fatto che nessuno intervenga per fermare quest'atrocità. Decide di fare qualcosa, non sapendo che anche grazie a questo suo gesto la situazione andrà a vantaggio dei resurrezionisti, regalandogli qualcosa che attendevano e che potrebbe portare ad un disastro di proporzioni inimmaginabili. 

Sono un centinaio di paginette che racchiudono una storia davvero accaduta (i resurrezionisti e la Rivolta dei Dottori di New York nel 1788), ovviamente riscritta mescolando elementi horror e lovecraftiani, creando un mix di caos piuttosto piacevole da leggere (ripeto, per chi adora questo genere). 

Molto veloce da leggere, ma particolare. I due principali punti di vista si alternano in maniera molto interessante, aggiungendo ogni tanto altro per dare pepe alla storia e raccontarci dettagli che altrimenti non sapremmo.
Una scrittura fluida ed una storia che a volte rasenta il nonsense, rischiando spesso di esagerare e finire per diventare più comica che horror. 
Ricca di descrizioni che tengono i lettori più "malati" del genere incollati alle pagine, anche in questo caso fra realtà (che non finisce mai in splatter banale) e l'assurdo (che in questo caso ha elementi splatter, ma sono quasi necessari in quei passaggi).

Assolutamente consigliato agli amanti dell'horror e (anche se non ho ancora letto nulla di suo, shame of me) agli amanti di Lovecraft.

Un Grazie alla Dunwich che mi ha regalato una copia da leggere
ed un costante Grazie per il loro portare in Italia libri di questo genere. 

Opinione: Monstrum (Il Quarto Talismano 3), di Kat Ross



Sul Mar Bianco, dominio di tempeste e mostri marini, una nave trasporta Nazafareen e Darius alle Isole dei Marakai, dove la saggia Sakhet-ra-katme custodisce da secoli il segreto dei talismani. Ma c'è anche qualcun altro che la sta cercando, un daeva nato nella brutale prigione della Fornace, che ha intenzione di usare i talismani per liberare i Vatra e il loro re folle. Quando le loro strade si incrociano nel sontuoso palazzo dell'imperatore di Tjanjin, Nazafareen e Darius affronteranno il loro nemico più mortale e astuto di sempre. Nella roccaforte montana di Val Moraine, i seguaci della Pizia fiutano la presenza di un altro talismano, quello del clan Danai. Dietro la spessa parete di ghiaccio, il nervosismo continua a crescere, il perfetto calderone di sospetto e tradimento per Thena, che vede la possibilità di riscattarsi dopo il suo fallimento, riportando il talismano a Delfi. Allora sarà libera di dare sfogo alla sua perversa ossessione per Darius e fargliela pagare. A Samarcanda, Javid rimane invischiato nelle insidiose trame di una successione reale. Quando il vecchio re muore e suo figlio ascende al trono, le profondità della depravazione del principe si fanno più chiare. Un viaggio verso nord rivela la fonte della polvere d'incantesimo da cui è dipendente... e lascia Javid di fronte a una scelta impossibile.





Pubblicato settimana scorsa, questa novità Dunwich Edizioni mi è stata gentilmente fornita dalla CE ed appena ho avuto tempo, mi ci sono lanciata. 
Seguo Kat Ross dal primo romanzo che questa Casa Editrice ha portato in Italia, non potevo farmelo scappare.

Siamo quasi alla fine di questa serie "Il Quarto Talismano", il prossimo sarà il libro conclusivo. 
Se già non lo sapevate, questa serie è il seguito de "Il Quarto Elemento", ma si possono leggere anche separati; l'autrice ha creato una nuova trama che lo permette. 
Fine momento informazione. 
Vediamo la trama.

Come i precedenti volumi, la storia ha tanti protagonisti che ci mostrano momenti diversi e luoghi diversi, mentre il tutto prosegue. 
Abbiamo Nazafareen e Darius, finalmente di nuovo insieme, che hanno appena iniziato un viaggio per mare verso la casa di Sakhet-ra-katme, una donna molto saggia che sa qualcosa riguardo i talismani, e Nazafareen spera possa anche aver qualche soluzione per risolvere il suo problema di amnesia.
Il rapporto fra i due è tornato molto solido, ma c'è sempre qualcosa che la fa soffrire, ovvero non ricordare tantissimi momenti che hanno vissuto insieme dalla loro conoscenza.
Lei spesso risulta un po' fastidiosa, ma in questo romanzo decisamente molto meno. 
Darius invece, lui è la dolcezza fatta person...Daeva. 

Ritroveremo anche Javid che brevemente ci mostrerà la sua vita a Samarcanda ed il suo nuovo lavoro, che ben presto lo porterà in situazioni molto rischiose: dallo scoprire altri usi riguardanti la polvere d'incantesimo, fino alla rivelazione della sua origine. 
Ci mostrerà anche alcuni frammenti della sua famiglia, che ci permetteranno di capire meglio il suo passato e come è diventato ciò che è. Anche l'arrivo di un'alleata a sorpresa, ci farà conoscere meglio i retroscena del suo enorme segreto. Ed entrare in empatia molto di più con lui. 

Alla fortezza dei Valkirin le cose vanno a rilento. Victor è sempre più taciturno e schivo, nonostante l'arrivo a sorpresa delle due "ex" sacerdotesse del tempio di Apollo con i loro "schiavi". Queste le menzogne che hanno raccontato per salvarsi la vita, sostenute dalle due "streghe"(/Daeva) che erano con loro: una che le ha seguite per amore folle, l'altra per ricatto. Thena ha un piano molto semplice in mente: tornare dalla Pizia con un talismano e riscattare il suo nome. Il modo migliore è trovare un talismano, ma da dietro le sbarre di una prigione di ghiaccio le cose si fanno complicate, anche se lei non demorde. 
Altra voce importante in quel luogo è la vecchia Gerda, astuta e crudele, con un piano che finalmente ci viene rivelato nella sua interezza, che coinvolge, appunto, i Daeva del fuoco. 
Ormai alla fortezza tutti stanno impazzendo, da Victor fino a Thena che ormai è totalmente ossessionata da Darius, ed ogni azione ha come scopo riaverlo con sè.
Nel frattempo, quella fortezza è diventata un'enorme prigione: nonostante il ghiaccio li protegga, non possono sopravvivere a lungo, e quindi si rendono tutti conto che devono trovare una via d'uscita, in fretta.

Ci saranno due nuove voci: Meg, una ragazzina che è sempre vissuta per mare, emarginata da chiunque e sotto le grazie della capitana della nave, nonostante non le venga risparmiato alcun lavoro da sguattera e venga in ogni caso trattata come uno scarto. Ma a lei piace questa vita, ed ha timore di crescere e di perderla, a causa della sua natura....(scoprirete di più leggendo).
L'altra voce molto importante è quella di Nicodemus, un daeva del fuoco, scappato dalla Fornace ed in cerca di un modo per aprire le porte di quella prigione infernale in cui è nato. Sarà interessante scoprire frammenti del suo passato e cosa si nasconde in quel luogo terrificante, in cui anche solo sopravvivere è un impresa estremamente difficile. 
Quest'ultimo dovrebbe essere il cattivo della storia, uno degli esseri più temuti e spaventosi che fa ritorno in quel regno, eppure più lo si conosce, più entrano dubbi riguardo le sue intenzioni e si inizia a capire come mai voglia ad ogni costo vendetta e libertà. 

Questi i personaggi principali, ma ogni tanto ne compariranno altri per dare più completezza alle cose e far capire come mai si vada in quella direzione. 

Una storia piuttosto imprevedibile, anche se spesso il cambio di personaggi e luoghi crea confusione e stacca dal ritmo che si era preso. Un escamotage interessante per tenere sulla corda il lettore e farlo continuare, anche se la curiosità a volte fa storcere il naso (perché, almeno per quanto mi riguarda, vorrei sapere tutto subito. Lo so, sono una rompiballe).
Lo stile è scorrevole e ricco di azione, facendo in modo che siano davvero pochi i momenti di "stallo" in cui il ritmo cala. Più si avanza, più la tensione cresce. 
Un fantasy molto piacevole da leggere.

Sono curiosissima di scoprire come si chiuderà questa serie. 
Alla fine di questo romanzo vengono a galla alcune informazioni che lasciano il lettore spiazzato. 
Una un pochino prevedibile, anche se non mi era venuto in mente e mi ha piacevolmente sorpreso; l'altra non me la sarei mai nemmeno immaginata e devo sapere che strada prenderanno le cose d'ora in poi per quel frangente. 

Riguardo la precedente serie, l'autrice mi aveva lasciato completamente spiazzata e senza parole alla chiusura della storia. 
Aveva azzardato molto e, per me, ha "vinto" senza dubbio
Adoro i finali imprevedibili, che non sono "per il pubblico". 
Quindi, spero che riuscirà a sorprendermi ancora. 

One For The Road [Instagram]


"Vorrei iniziare dicendo che non sono pazzo.
[...] Cosa posso raccontare del 12 agosto? Buon Dio, il nostro ultimo giorno libero prima che ci mancasse la terra sotto i piedi. Tanto per cominciare, devo ammettere che, pur non essendo un pazzo, sono davvero un imbecille: e per imbecille intendo dire che sono un musicista (o lo ero, immagino)".

Velocissimo da leggere e, a suo modo, divertente.
Chiariamo, niente risate vere, però ho trovato questo stranissimo mondo in cui capitano i protagonisti così folle da esserlo.

La nostra voce narrante è Spencer, un giovane sui vent'anni che fa il chitarrista nel gruppo Rot In Hell. Un sogno per un giovane amante del Heavy Metal, arrivare su un palco e fare ciò che ama: suonare. O no? Eh, invece ci troviamo nella seconda opzione, perché Spencer ha deciso di mollare il gruppo e quello sarebbe stato il suo ultimo viaggio con la band, direzione casa dopo l'ultimo concerto fatto.

Un romanzo estremamente breve, ma carino e particolare. Si legge velocemente e, per gli appassionati, è una ventata di aria fresca per spezzare da altre letture o semplicemente per staccare la spina.

Ve ne ho parlato ieri sul blog (trovate il link in bio).
Se siete curiosi, andate a sbirciare, potrebbe piacervi molto e, vi ricordo, che fino a domani è in promozione a soli 0,99€.
Non fatevelo scappare!

Curiosi ce ne sono?

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Opinione: One For The Road, di Wesley Southard





Soltanto un altro concerto e il chitarrista heavy metal Spencer Hesston potrà finalmente lasciare i Rot in Hell. Niente più tour, niente più discussioni e niente più visite indesiderate da parte della fidanzata del cantante. Ma invece di svegliarsi nella loro città del Midwest, i musicisti si ritrovano confusi e storditi in un insediamento abbandonato nel bel mezzo del deserto, senza avere idea di come ci siano arrivati.
Le cose lì avvengono in modo diverso: gli alberi hanno impulsi perversi, i ragni hanno dita umane, e ogni volta che mettono piede all’esterno la città si trasforma in un altro incubo infernale.
In questa città tutto è possibile, tranne uscirne interi…





Un autentico furore grintoso al ritmo di Rock’n’Roll. Ho adorato ogni parola.
Matt Hayward, autore nominato al Bram Stoker Awards di What Do Monsters Fear? e The Faithful

Wesley Southard scrive con un’energia sfrenata che è sia contagiosa che divertente. Scoprire l’opera di Wesley è stata una gioia, dovreste andare in cerca dei suoi libri. Di sicuro è uno scrittore da tenere d’occhio.
Jonathan Janz, autore di The Dark Game e The Siren and the Spector

Un’eccezionale opera di surrealismo sovrannaturale e horror estremo, che piacerà sicuramente ai fan di Bentley LittleGraham Masterton e John Skipp.
Brian Keene, autore della serie The Rising The Complex

Anche se si possono notare gli echi di Richard Laymon, Southard scrive con una voce sua e la usa per dar vita a un’opera avvincente e straordinariamente piacevole. Leggete questo libro.
Mary SanGiovanni, autrice di Chills e The Hollower Trilogy

Vorrei iniziare dicendo che non sono pazzo.
[...] Cosa posso raccontare del 12 agosto? Buon Dio, il nostro ultimo giorno libero prima che ci mancasse la terra sotto i piedi. Tanto per cominciare, devo ammettere che, pur non essendo un pazzo, sono davvero un imbecille: e per imbecille intendo dire che sono un musicista (o lo ero, immagino)

Velocissimo da leggere e, a suo modo, divertente
Chiariamo, niente risate vere, però ho trovato questo stranissimo mondo in cui capitano i protagonisti così folle da esserlo. 
La nostra voce narrante è Spencer, un giovane sui vent'anni che fa il chitarrista nel gruppo Rot In Hell. Un sogno per un giovane amante del Heavy Metal, arrivare su un palco e fare ciò che ama: suonare. O no? Eh, invece ci troviamo nella seconda opzione, perché Spencer ha deciso di mollare il gruppo e quello sarebbe stato il suo ultimo viaggio con la band, direzione casa dopo l'ultimo concerto fatto. 

La principale ragione è sicuramente Steve, il cantante. Un ego astronomico e pochissimo rispetto per quello che fa, hanno portato Spencer e Vinnie a scegliere di andarsene, quest'ultimo è il migliore amico del nostro protagonista ed è il batterista del gruppo. Insieme a loro viaggiano Les, il bassista, Shelly, la fidanzata di Steve ma che ci prova in ogni occasione con Spencer, e D-Rail. E Spencer non sopporta nessuno di loro. 

Perciò eccoci lì: sei persone che percorrevano la strada aperta con un obiettivo, e ognuno aveva un modo diverso per arrivarci. 
Io?
Avrei voluto solo tirarmene fuori. 

Dopo i preliminari d'obbligo, per conoscere Spencer (un'infarinatura del presente e del passato), ci si ritrova a capofitto in quest'avventura completamente fuori da ogni logica. 
I ragazzi si risvegliano sul loro furgone, senza sapere dove siano e come siano finiti lì. Nessuno ricorda cosa accadde prima di addormentarsi misteriosamente. A render il tutto più incasinato, nel rimorchio sono scomparsi tutti i loro strumenti e a bordo ogni borsa e zaino è vuoto. Niente cellulari, ne computer per chiamare soccorso o semplicemente capire la posizione. 

Inizierà così il loro viaggio dentro l'incubo. 

Un romanzo estremamente breve, ma carino e particolare. Si legge velocemente e, per gli appassionati, è una ventata di aria fresca per spezzare da altre letture o semplicemente per staccare la spina. 
Positiva, ma anche negativa la sua brevità(?). Ci sono spesso alcuni frammenti che danno una sensazione di mancanza, come se qualcosa dovesse esserci per fare da collante fra vari frammenti. So che è fantasia ed un viaggio in un mondo praticamente infernale, però qualche dettaglio in più avrebbe regalato panorama migliore e stuzzicato ancora di più l'immaginazione dei lettori. 
Seppur, è tutto così veloce e frenetico, che forse avrebbe appesantito la lettura. 
Per questo il punto interrogativo: ancora non mi so decidere; vorrei saperne di più, ma è stato comunque piacevole leggerlo così com'è. 
Insomma, mi rinnovo lettrice rompicoglioni. 

Una nota particolare sono i gruppi e le canzoni citate durante tutta la lettura. Me li sono segnati tutti, alcuni devo recuperarli, altri non si possono non conoscere (Smoke On The Water, giusto per fare un esempio). 

Per chiudere: agli amanti del genere lo consiglierei. 
Inoltre questa settimana, fino al 29, è in promo a soli 0,99€
Se vi incuriosisce, approfittatene e poi fatemi sapere com'è stato immergersi in questa follia. 

Opinione: Solis (Il Quarto Talismano 2), di Kat Ross


Nel secondo volume della serie Il Quarto Talismano, il percorso di Nazafareen arriva a una svolta, che le fa intraprendere un viaggio nel cuore del maelstrom…

Sono passati mille anni da quando gli Avas Vatra hanno cercato di ridurre il mondo in cenere. Mille anni da quando sono stati imprigionati nel brutale deserto chiamato la Fornace. Ma la vendetta è un piatto che va servito freddo… persino per i figli del fuoco, a quanto pare.

A Delfi, Nazafareen unisce le forze con le seguaci di Dionisio per salvare i suoi amici dai sotterranei dell’Oracolo e cercare i tre talismani, i cui poteri straordinari hanno già fermato i Vatra. Con la sua magia della distruzione che ogni giorno si fa più forte, è costretta a camminare sul filo del rasoio per controllare il suo carattere instabile. E se i Vatra troveranno i talismani prima di lei, l’ultima speranza svanirà.

Nel deserto ghiacciato della catena dei Valkirin, Victor stringe un accordo per mantenere la sua tenue presa sulla Fortezza Vergine. I Valkirin delle altre roccaforti stanno arrivando. Ma c’è un traditore all’interno delle mura di Val Moraine che potrebbe rivelarsi la sua rovina.

Più questa storia va avanti, più mi ritrovo in difficoltà a parlarne perché aumentano i nomi, i luoghi,..e già faccio fatica a memorizzarli, per parlarne senza fare spoiler involontari, mi esce fumo dalle orecchie, quindi portate pazienza.

Ripartiamo da dove si era chiuso il precedente volume. 
Come ricorderete, resta sempre un romanzo corale e le voci sono sempre numerose. Inizialmente si può far fatica, ma una volta preso il ritmo tutto diventa rapido e molto godibile; portando a voler subito i seguiti per poter continuare quest'avventura. 

Delfi


Nazafareen si trova ad aver a che fare con le seguaci di Dioniso, con cui unisce le forze per poter andare a salvare il suo amico Javid e Erodoto, marito di Kallisto, a capo del gruppo. Ragazze forti, molto brave negli scontri corpo a corpo, ed astute. Avranno poco tempo per ideare un piano, prima che venga emessa sentenza e i due prigionieri possano trovare la morte dentro il toro.

Conosceremo Thena, una giovane donna al servizio del Dio Apollo e della Pizia, per la quale sfrutta un frammento di potere per piegare le "streghe", ovvero i daeva, attraverso dei collari. L'ultimo catturato è Darius, che conoscendo già cosa lo aspetta non renderà affatto le cose semplici, pensando sopratutto a resistere per scappare e trovare Nazafareen. 

Ci parleranno anche Darius e Javid, di cui conosceremo un suo enorme segreto. 

Val Moraine

Quì ritroviamo Viktor che tenta di tenere il potere sulla fortezza, sapendo che basterebbe davvero poco per venir scoperti da altri clan di Valkirin e rischiare una battaglia che potrebbe non vincere. Senza cibo, senza idee su come controllare quel luogo, deve fare dei patti con Gerda, astuta e manipolatrice, quanto all'apparenza appare vecchia e quasi inoffensiva. Quasi, perchè Viktor sa bene chi ha come avversaria.

Ritroveremo anche Culach, ed attraverso i suoi sogni scopriremo di più sui Vatra, che sembrano sempre di più una minaccia reale, piuttosto che una leggenda antica. 



Insomma, minacce che spuntano dal passato, nonostante già nel presente ci siano figure decisamente preoccupanti, sia a Nocturne che a Solis. 
I nostri vari protagonisti dovranno continuare a lottare per riuscire a capire cosa stia succedendo, mettendo insieme i vari frammenti che riescono a scoprire, per capire come affrontare uno per uno tutti i nemici. 

Un romanzo inizialmente ostico (se faticate coi nomi), ma che poi scorre davvero veloce; l'autrice infatti è sempre stata originale nella trama, rendendo le sue storie interessanti da leggere grazie alla sua penna molto fluida, che permette di divorare le pagine. 
Ci troviamo a metà di questa tetralogia (seguito della trilogia "Il Quarto Elemento"), ma ancora Kat Ross ci tiene incollati alle pagine, per scoprire come (e se) Nazafareen e Darius riusciranno a sconfiggere quest'altra minaccia incombente, oltre al ritrovare la memoria di lei, per poter vivere tranquilli e felici insieme.
Se ti affezioni a loro è finita, ed io lo sono da tempo. Aspettando il prossimo, vi consiglio di recuperarlo. Molto bello. 

Ringrazio la Dunwich per avermi fornito la copia per la lettura. 

Opinione: Old Boys, di Samuele Fabbrizzi


Red Lick, Texas. Boe è un veterano del Vietnam che, a ridosso dei settant'anni, passa le giornate a ricordare con nostalgia i tempi andati, autocommiserandosi e maledicendo i dolori della vecchiaia. Vedovo e ormai in pensione, combatte la depressione a colpi di bourbon in compagnia di Larry, Nelson, Mal e Yang, ex compagni di reggimento con più acciacchi che medaglie al valore. Certi di aver appeso l'uniforme al chiodo, gli Old Boys si trovano tuttavia costretti a fare di nuovo squadra quando la nipote di Larry sparisce nel nulla. Le indagini approssimative condotte dallo sceriffo li portano al bosco di Red Lick. Saranno gli ultimi momenti di umanità prima di essere retrocessi a carne da macello. Ciò che li attende nel sottosuolo della cittadina è infatti un mattatoio gestito da esseri antropomorfi dove l'animale è padrone e l'uomo schiavo. Un posto oscuro in cui predominano torture e gemiti di dolore. Un Inferno che metterà a dura prova la forza interiore degli Old Boys fino a dividerli.

Un viaggio nella follia. 
Ma se avete già letto altro di Fabbrizzi, lo sapevate già. Ed è questa una delle ragioni che mi ha incuriosito (molto) alla notizia di questa pubblicazione, e ringrazio la Dunwich per avermelo fatto leggere.
Non sono nemmeno 150 paginette. Si divorano in qualche ora. Eppure lasciano molto al lettore, sopratutto un senso di disagio profondo che si muove fra "karma" e la natura umana più profonda.
I protagonisti di questa vicenda sono dei veterani del Vietnam
Vecchi, Texani, senza filtri né vergogna. 
Protagonisti atipici e quindi perfetti per una storia così particolare.

"soldati una volta, soldati per sempre" 


Ahimè, questo tormentone di Boe, che ci farà da voce principale, non può essere più vero. Attraverso i suoi occhi conosceremo gli Old Boys e andremo lungo quest'avventura fino ai cancelli dell'Inferno ed oltre. Larry, proprietario del bar in cui passano le giornate. Nelson, a cui la guerra ha portato via gambe e voce, ma che non si da per vinto. Mal, un malato di armi e l'elemento più instabile del gruppo, che ha perso un braccio ma qualcosa di peggiore gli è rimasto dentro. E Yang, un cuoco che finisce nella combriccola, nonostante non sia mai stato sotto le armi.

Perché quando inizieranno a scomparire delle persone, nella tranquilla cittadina di Red Lick, soprattutto la giovane nipote di Larry, saranno loro a muoversi per indagare e capire cosa stia succedendo. Alla faccia dello sceriffo incompetente, a cui Boe ha dovuto lasciare il testimone alla pensione.
Nessuno di loro però è preparato a ciò con cui si dovranno scontrare.

Parlavo di "karma" e lo fa anche Fabbrizzi, poiché uno dei temi principali è lo scambio dei ruoli. Ovvero, cosa accadrebbe se noi e gli animali fossimo scambiati di posto? Non solo nella catena alimentare, ma in tutto quello che la brama umana porta tante creature innocenti a soffrire e morire per qualcosa di decisamente superfluo.

Se uno ha anche solo una vaga idea di cosa fanno agli animali, si rende immediatamente conto dei paragoni che fa Fabbrizzi durante il romanzo. Sono lampanti. Sono angoscianti. Sono terribili. E in tutto questo, fanno da specchio alla realtà attuale.

Ma non c'è solo questo. Non è una "lezioncina" Veg per far cambiare idea alla gente. È semplicemente ciò che accade, mostrato senza velo, senza censura, senza niente che nasconda la realtà dei fatti raccontati, certo, in modo grottesco in questo romanzo (e capirete cosa intendo leggendo il romanzo, non voglio rivelare troppo).

Ma c'è anche la natura umana. Ciò che si nasconde dentro di noi, troppi di noi. Un lato oscuro, distruttivo, primitivo, più che animalesco, che quando viene a galla mostra tutto l'orrore a cui potremmo dar vita.
Alcuni frammenti avrebbero dovuto shockarmi eppure quasi me lo aspettavo. "Si sente" che l'uomo reagirebbe così. E comunque fa male.

Un viaggio spietato in un mondo oscuro, capovolto, con i protagonisti meno probabili... eppure funziona alla grande.
La scrittura di Fabbrizzi lo rende vivido, come guardare uno splatter alla televisione. Ti immagini ogni scena, in modo quasi cristallino. Una lettura bella e forte, anche se davvero breve.
Un peccato enorme la chiusura che tronca il tutto di botto, mettendo la parola fine in poche righe.

Resta comunque un romanzo molto interessante, che vale la pena leggere. 
Non solo horror fine a sé stesso (che ci può anche stare eh!), ma con un sottotesto che porta a riflettere.
L'autore mi sorprende sempre in positivo e sono curiosa di leggere altro di suo.
Nel frattempo, se vi ispira, fatevi tentare e leggetelo. 
Non credo proprio che ve ne pentirete.

Opinione: Dead Sea, di Tim Curran


Il mare non rinuncia mai ai suoi morti.

Preparatevi a un viaggio in un luogo sconosciuto all’umanità. Uno spazio tra gli spazi. Quando la Mara Corday, una vecchia nave da carico, entra nel Cimitero dell’Atlantico, l’incubo diventa realtà. L’equipaggio si ritrova intrappolato in un mondo in cui il tempo non esiste e in cui dimorano orrori inimmaginabili. Persi in quel mare immobile, in un aldilà dove il male si manifesta in forme terribili, i sopravvissuti della Mara Corday hanno l’eternità per trovare una via d’uscita… se prima non saranno uccisi dalle creature che danno loro la caccia.

Curran resta sempre un mistero per me. Scrive un genere che adoro alla follia e che è davvero difficile da trovare in Italia, eppure non so mai se quello che starò per leggere sarà stupendo oppure orribile. 
E non parlo delle parti splatter, ma della storia che a volte è così folle che non riesco a starle dietro, annoiandomi a morte e dovendola bocciare. 
In questo caso, mi è andata davvero bene! 
Splatter, mostruosità, protagonisti e emozioni umane sono ben bilanciate, creando qualcosa di interessante. 

Un romanzo ambizioso, con le sue 529 pagine, raccontato in modo corale attraverso tanti personaggi, ma mai troppo banale. Ci sono situazioni in cui tutto diventa assurdo e mi sono chiesta se quella fosse una strada che avrebbe percorso fino alla chiusura, potendo rovinare tutto. Ma per fortuna sono durate molto poco e il romanzo è continuato al meglio, stupendomi. 

E' uscito il 2 agosto, ci ho messo un po' per leggerlo. Curran è interessante, ma non scorrevolissimo e (eh si) ho ancora a tratti blocchi da lettore, che colpiscono a caso. Mi sono presa anche del tempo per pensare a cosa scrivere, perchè voglio farvi incuriosire ma dirvi proprio il minimo indispensabile. 
Dovete affrontare il viaggio come i protagonisti, alla cieca, senza sapere dove la mente di Curran, e una misteriosa nebbia, vi condurrà. 

Ci troviamo nell'oceano, sulla Mara Cordai, una nave da carico che deve portare uomini ed attrezzature da Norfolk a Kaw, in Guiana, dove avrebbero dovuto lavorare. Passando vicino al temuto Triangolo delle Bermude o Mar dei Sargassi. Ogni marinaio (e non solo) conosce le leggende che circondano quel luogo così misterioso, ma non sanno che a breve scopriranno da sè cosa si nasconda in quelle acque. 
Inizierà dalla nebbia. Una banale, fastidiosa, profonda ed inquietante nebbia che circonderà la nave in pochissimi minuti. Qualcosa di già vissuto dall'equipaggio di marinai, ma che in breve si trasformerà in un esperienza di sopravvivenza. 

Una storia che si muove fra la fragilità della mente umana in situazioni estreme e gli esseri che stanno per spuntare dagli abissi, che nemmeno negli incubi peggiori si potrebbero immaginare. 
In questo ammetto che Curran è stato davvero bravo. Sopratutto nel mostrare quanto poco basti per distruggere una mente umana. La nebbia e l'oceano, il non vedere cosa ci sia intorno ne sotto. Sentirsi piccoli, spaventati, sperduti, impotenti. Lentamente, dai più deboli ai più forti, tutti inizieranno a fare i conti con sensazioni sempre più stressanti e pressanti, spesso solo create dalla propria immaginazione. 


Un romanzo descritto come claustrofobico e disturbante. E non me la sento di dissentire, nonostante per me sia stata acqua fresca. 
Mi è piaciuto moltissimo, ma non mi ha creato vuoto allo stomaco. In qualche scena, con sforzo, sono riuscita ad immedesimarmi in quel contesto (il sentirsi piccoli nella vastità ed il non sapere cosa può spuntare dalle profondità, in particolar modo). Mi sono concentrata su alcune immagini che ricordavo e che mi hanno in qualche modo provocato un senso di ansia, per quanto siamo piccoli in confronto a tante cose. 
Ve le propongo, che magari possono farvi comodo per iniziare a prepararvi!
Un romanzo piuttosto scorrevole e che gli amanti dell'horror non dovrebbero farsi scappare assolutamente.
Ringrazio davvero tanto la Dunwich (sia per averlo portato in Italia, che) per avermelo mandato e credo che farò un pensierino sul cartaceo (quando uscirà), che starebbe proprio bene insieme agli altri volumi dell'autore.

Una lettura interessante e molto vasta, che non si limita ai mostri e lo splatter (anche se ce n'è parecchio, resta sempre Curran!), ma mostra la fragilità e credo sia il primo suo che permetta in maniera così forte di entrare in empatia con i protagonisti. 

Se questo genere non fa per voi, lasciate stare. 
Se volete tentare ma non siete sicuri, leggete altro, anche dello stesso autore per capire se può fare per voi, poichè questo (a mente distaccata) può essere davvero molto forte da leggere. 
Non è per tutti. SIete avvertiti.

Opinione: Heart Strings (Il Fuorilegge della Magia Nera 3), di Domino Finn



La magia nera ha una pessima reputazione. Fidatevi di me. Quando le persone mi vedono, non vedono Cisco Suarez, vedono un farabutto. Un incantatore di ombre. Un fuorilegge della magia nera.

Magari hanno ragione. Magari tutto quello che tocco appassisce e muore. Ma questo non dà il diritto a un team SWAT di entrare nel mio rifugio con le armi spianate.

Da non crederci. Qualche danno collaterale al municipio e di colpo ti ritrovi a essere il nemico pubblico numero uno.

Ma ora anch’io mi sono dato un po’ alla politica. Ho persino il mio poster da ricercato. Quiz a sorpresa: chi è più pericoloso? Un mago cospiratore, un elementale vulcanico o un politico corrotto di Miami?

La risposta potrebbe sorprendervi perché neanch’io me la aspettavo.

Dopo davvero troppo tempo, torno a riempire le pagine di questo blog!
Vi parlo di questa novità Dunwich, anche se pubblicata da qualche settimana. Fra lavoro ed altro, i miei ritmi sono completamente stravolti, così ci ho messo un po' ad iniziarlo ed a ingranare con la storia. Ma come al solito dopo metà il tutto è scivolato via senza che me ne rendessi conto. 

Pensavo di incantarmi di più inizialmente, non ricordando molto di quanto accaduto nei capitoli precedenti, ma Domino ci fa un bel regalo: veloci ricapitolazioni attraverso i pensieri di Cisco, così da aiutarci a riportare a galla ciò che era successo. Forse fastidioso per chi li legge in serie, ma per chi segue la pubblicazione è qualcosa di ottimo.

Ritroviamo Cisco, ovviamente in fuga. Si nasconde in una baracca cercando di attendere che le acque si calmino su di lui e che la polizia smetta di cercarlo, ma inutilmente. Infatti già nelle prime pagine l'azione la fa sovrana, mista all'umorismo del nostro protagonista. Ritrovandosi circondato dalla SWAT, con a capo il suo migliore amico, dovrebbe solo usare i suoi poteri per scappare, ma invece le cose si fanno rapidamente più pericolose. 

Incontrerà figure che credevamo mitologiche, scopriremo un mondo...anzi due, che sono su diversi piani rispetto alla Terra eppure ne restano in contatto. Insomma, ci saranno grosse novità sovrannaturali. 
Ma non ci si dimentica certo del resto, poichè Cisco è ancora intenzionato a smascherare gli autori della sua morte, che sembra si aggirino nel mondo politico di Miami, quindi dovrà aguzzare il cervello per scoprire vari collegamenti che lo potrebbero portare a risolvere questo enigma così complesso. 

Tanta, tanta azione, tantissima magia e parecchio umorismo, si mescolano per creare questo terzo capitolo dove alcune risposte sembrano finalmente vedere la luce (il tutto alla fine del libro!).
Forse un po' frettoloso nel finale, dove la vicenda sembra chiudersi davvero in maniera troppo...banale, quasi. Però nel complesso davvero interessante e piacevole come lettura. 
Sono curiosa di scoprire come andrà avanti e cosa combinerà questa volta Cisco. 

Opinione: Madre Nera, di Nicola Lombardi


1971. Un paese di provincia viene sconvolto da uno straziante fatto di sangue. Leonina, in preda a un delirio mistico, rapisce da un asilo dodici bambini e li conduce in una desolata località appenninica. Là, nel cuore di un bosco, tenta di portare a compimento il suo folle progetto…
Oggi. Un professore di lettere, un pittore e due gemelle vengono convocati a un misterioso appuntamento, per incontrare e affrontare ancora una volta, dopo tanti anni, l’ombra della donna che ha stravolto le loro esistenze. Ma nulla è come appare. I fantasmi del passato riemergono in un vortice di incubi e ricordi, e solo chi saprà riconoscere il vero volto della propria ossessione potrà aspirare alla redenzione.
Una storia cupa e sanguinaria, in bilico sull’orlo degli abissi in cui custodiamo i segreti dell’anima, della coscienza, del cuore.

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Nicola Lombardi è stato il primo autore che ho letto della Dunwich (con il suo romanzo La Cisterna) e mi ha permesso di scoprire questa Casa Editrice incredibile, e le storie stupende che pubblica. Vederlo tornare a pubblicare mi ha messo estrema curiosità, poi dalla trama ed il titolo...non ho resistito e sono grata alla CE che mi ha permesso di leggerlo in anteprima, anche se non sono riuscita a scriverne un opinione per ieri (data di pubblicazione).

E' diviso in molte parti che si muovono fra passato e "presente", permettendoci di intravedere cosa successe nel '71 ma tenendoci sulla corda perché quella storia si protrae frammentata durante altri capitoli, nei quali conosceremo i nostri protagonisti, ovvero Andrea, un professore piuttosto deluso dalla vita che insegna lettere a Bologna; Daniele, un pittore, anche lui deluso da ciò che è diventata la sua arte pur di sopravvivere, e le due gemelle Gabriella e Greta, anche loro con uno spettro alle calcagna ed una vita di improvvisazione per andare avanti.
Quattro persone che da quel giorno non si erano più riviste, andando per strade diverse ed affrontando i loro demoni dell'infanzia in modi differenti ma senza ottenere grandi risultati.
Sarà tramite una mail che si riuniranno per cercare di esorcizzare ciò che successe e per trovare pace, ma niente è così facile e sarà solo l'inizio di un lungo viaggio.

Una storia interessante e che incuriosisce molto per l'uso del tempo per raccontarla, fermandosi spesso durante il passato non permettendo al lettore di soddisfare subito la sua curiosità su cosa accadde quella giornata del 1971. L'autore ha poi inserito diversi spezzoni della vita degli (ormai) adulti, per farci capire come le loro vite sono andate avanti portando con sé quel trauma infantile, che è rimasto dentro a coltivare tenebre. Ognuno in modo differente, ma sempre presente.

Ammetto che dalla premessa sono rimasta un po' delusa, mi aspettavo qualcosa di più raccapricciante e torbido...ma temo di essere io a pretendere troppo e farmi filmini mentali che poi cozzano con la realtà dei fatti; ciò che viene narrato può essere stato davvero raccapricciante per bambini dell'asilo che si sono trovati coinvolti in quella situazione ed aver lasciato cicatrici davvero profonde dentro di loro.

Una storia particolare, non propriamente da notti insonni, ma piacevole e molto scorrevole, che in poche ore si divora e chiudendola si rimane abbastanza soddisfatti. Solo abbastanza, perché sto ancora pensando al finale per capirlo appieno. Ma se mi seguite, sapete benissimo quanto io rompa sui finali e quanto sia incontentabile.
In breve: decisamente una bella lettura, se vi ispira la trama buttatevi!

Opinione: Nocturne (Il Quarto Talismano 1), di Kat Ross



Nocturne, la selvaggia terra della notte eterna.
Solis, la landa desolata del giorno interminabile.

Nazafareen è un Distruttore, una mortale che ha la rara abilità di annientare la magia, sebbene il suo potere abbia un costo elevatissimo. Senza più alcun ricordo di ciò che era, giunge a Nocturne, sperando di iniziare una nuova vita sotto le triplici lune delle terre oscure.
Ma quando un assassino costringe Nazafareen a fuggire nella città dei mortali di Delfi, si ritroverà invischiata in un mistero più profondo, le cui origini risalgono a un passato remoto. Perché il continente mille anni prima è stato diviso tra luce e oscurità? E cos’è davvero successo alle creature aggraziate ma spietate che hanno quasi ridotto il mondo in cenere? Il nuovo Oracolo potrebbe saperlo, ma ha bandito la magia, e giustizia chiunque sia sorpreso a praticarla. Nazafareen dovrà nascondere i suoi poteri e trovare una via d'uscita dalla città, prima che sia troppo tardi.
Mentre la rete si stringe lentamente, qualcosa di antico e di vendicativo comincia a muoversi nell’arida zona chiamata la Fornace. Un impetuoso daeva di nome Darius è sulle tracce di Nazafareen, ma lo sono anche una moltitudine di nemici. La guerra si avvicina di nuovo.
Riuscirà a rimanere in vita abbastanza a lungo per fermarla?

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Quando la Dunwich mi ha avvertito di questa novità in arrivo, ho chiesto se avessi potuto leggerla perchè DOVEVO sapere come sarebbero continuate le avventure dei protagonisti de "Il Quarto Elemento".
Eh si, è la continuazione di una trilogia, ma non preoccupatevi se non l'avete letta perchè alla fine del romanzo l'autrice si rivolge a noi fan italiani(!!) ed oltre a ringraziarci per il calore con cui abbiamo accolto la precedente serie, ci lascia l'appunto che ha scelto apposta di "staccarle" non dando particolari elementi nel testo per fare in modo che chiunque potesse leggere questa nuova serie; in modo da poter incuriosire anche i novellini, che magari sono invogliati a tornare indietro e scoprire cosa avvenne prima ed andare a leggere i libri precedenti. 
Quindi, che abbiate già letto "Il Quarto Elemento" oppure no, se questo romanzo vi incuriosisce fatevi avanti!

Cercherò di parlarne senza menzionare troppo la trilogia passata, così da non fare Spoiler involontari a chi si approccia al romanzo senza sapere niente, restando in linea di pensiero come l'autrice vorrebbe. 
Nazafareen si trova a Nocturne, un luogo dove è sempre notte ed il tempo viene scandito da tre lune che si muovono nel cielo. Sa che non è casa sua, perchè intorno a lei ci sono solo Daeva e lei è umana, ma purtroppo non sa molto di più perchè ha completamente perso la memoria. Sa di avere il potere, come loro, di avvertire il Nesso e potersi collegare agli elementi e sa che uno in particolare non deve avvicinarlo più per la sua pericolosità: il fuoco. Un elemento che i Daeva non possono nemmeno toccare o morirebbero. 

Lei è una figura temuta per questa dote, chiamata da loro "Il Distruttore"; e i suoi nemici non attendono molto prima di attaccare e provare ad ucciderla. Sarà la molla che spingerà definitivamente la ragazza a lasciare quel luogo in cerca della sua memoria perduta, senza la quale si sente totalmente smarrita. I suoi muscoli ricordano l'agilità della lotta e come combattere con la spada; l'istinto la porta al Nesso e agli elementi; il suo cuore le conferma che Darius vuole solo il suo bene..ma non le basta più. 
Nonostante Darius sia sempre stato al suo fianco, non le ha dato niente per non voler cercare le risposte che le mancano ovunque creda di poterle trovare. E ciò la porterà lungo una strada tortuosa, lungo la quale finirà a Delfi, un luogo davvero pericoloso per gente come lei.

La lettura è alternata da molti punti di vista diversi fra loro, che fanno muovere la storia allargando la nostra mappa di quel nuovo mondo, portandoci a conoscere i vari clan dei Daeva, oltre a quello di Darius legato alla terra, scoprendo quello dell'aria, fra le montagne insieme ad un personaggio che abbiamo già conosciuto nella trilogia e che potremo conoscere meglio; e verrà accennato il terzo, quello legato all'acqua. 
Ma c'è una minaccia, molto antica e sconosciuta, che si sta avvicinando. 
Un popolo che si credeva distrutto secoli prima ma che sembra tornando.

Una lettura inizialmente lenta (per le basi che deve poter mettere; e nel mio caso, per cercare di riunire i puntini fra la trilogia passata e questo nuovo romanzo), ma che in breve da il via all'ennesima avventura nella quale Nazafareen si tuffa a capofitto, testarda come sempre, pensando solo all'obbiettivo e sperando che le diano tempo per tornare, come ha promesso. Cosa assurda, poichè Darius non la lascerebbe mai da sola, e le corre appresso, cercando di raggiungerla in tempo. 

Un romanzo che incalza, sempre più veloce ed adrenalinico, aggiungendo sempre più elementi alla storia e facendoci scorrere veloci le pagine per sapere come andrà avanti la storia, lasciandoci con una curiosità davvero molto molto forte nel finale ed il cuore in gola per ciò che capita ai vari protagonisti. 

Davvero una lettura bella ed interessante, la Ross ancora una volta ci porta a vivere una storia interessante, originale ed imprevedibile, da cui i lettori non riescono a staccarsi e vogliono di più, per scoprire come continuerà
Personaggi che già conoscevamo ed altri nuovi, sempre resi in maniera concisa ma esaustiva, che grazie alle loro azioni e pensieri riescono a dare un'idea al lettore con chi ha a che fare, chi è quella persona in modo semplice ma ottimo, senza andare nel superfluo. Luoghi meravigliosi, questa volta inventati dalla creatività dell'autrice, che stiamo solo iniziando a scoprire. Inutile dire che scrive pure molto bene, rendendo questo libro scorrevole da leggere e riuscendo ad incollare alle pagine il lettore. 

Che altro dire, si conferma bravissima in ciò che sta facendo!
Per nostra fortuna questi quattro romanzi della saga sono già stati pubblicati in lingua originale, quindi dobbiamo solo pazientare per la traduzione. Incrocio le dita che avvenga presto (devo sapere come va avanti la storia).

Consigliato? Assolutamente!