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Opinione: Dracula, di Bram Stoker


«State a sentirli, i figli della notte! Questa è la loro musica!»

«Basta l'inizio: con questo Jonathan Harker, procuratore legale in quel di Exeter, che arriva in Transilvania, e si trova immediatamente avvolto in un clima di mistero e di scongiuri, fino a che di notte, tra lontani lupi che ululano e cavalli dalle narici infuocate, arriva in un castello dove un signore vestito di nero, dagli occhi troppo rossi e dai denti troppo bianchi... e il gioco è fatto! Impossibile uscire da quel clima, impossibile allentare la tensione, e non seguire con ansia partecipe la sorte di quei personaggi. Perché, bene o male, questo dandy dalla tetra figura ci attira e ci spaventa al tempo stesso (come tutto ciò che è peccato o che ci fa ingrassare); perché Mina diventa l'oggetto di tutte le nostre preoccupazioni; perché del professor Van Helsing sposiamo l'indefessa fede nell'inconoscibile e nel mistero, e la sua integerrima crociata contro il Maligno; perché la schermaglia tra Dracula che architetta il suo ritorno a casa e gli altri che ne svelano a una a una le mosse finisce con l'appassionarci e con il coinvolgerci come per una partita a scacchi; fino allo strepitoso finale, quando le tre diverse pattuglie dei 'cacciatori' convergono, con un ritmo che ricorda quasi lo stretto di una fuga per organo o l''arrivano i nostri' dei migliori film western, a sbarrare al Vampiro la strada verso il castello della sua sicurezza.» (dalla Prefazione di Luigi Lunari).



Lo so, lo so,...arrivare alla mia "veneranda" età, amando il genere sovrannaturale/horror/gotico senza ancora aver letto questo classico famosissimo è abbastanza vergognoso. Ma finalmente sono riuscita ad avere tempo e testa per leggerlo, ed apprezzarlo come effettivamente merita. 

Coi classici, almeno per me, va sempre un po' così: devo avere tempo e molta curiosità per iniziarli. Poi, per carità, il fatto che sia scritto molto bene, in modo scorrevole ed interessante, ha aiutato moltissimo. Un dettaglio che non pensavo ci fosse e di cui avevo paura, visto quanti anni si porta alle spalle. 

A darmi un'ulteriore spinta è stata la visione del film "Dracula di Bram Stoker", di Coppola. 
Lo so, lo so,...anche questo l'ho recuperato decisamente tardi, ma doveva arrivare il suo momento. 
Quindi, incuriosita dalla storia, mi ci sono lanciata...o per meglio dire, ho tentato di iniziarlo l'anno scorso, con pochissimo tempo e con la volontà di leggerlo solo al lago. Quindi un cinquanta paginette ed è tornato in un angolino. Ma quest'anno me lo sono portato una settimana in ferie (che erano anni che non ne facevo in giro), così è stata una lettura fra ombrellone, spiaggia e mare, e le fresche mattinate prima di iniziare le giornate in campeggio. Metà era andato. Il resto l'ho divorato tornata a casa, sul divano e nel silenzio, in compagnia dei miei gattoni. 

Ammetto che a caldo, come ne avevo parlato subito su TikTok, mi era piaciuto moltissimo ma sentivo quasi una sorta di delusione, essendomi aspettata qualcosa più simile al film che ho citato sopra. 
Ho premesso che erano opinioni a caldo e che sicuramente lasciate depositare per un pochino di tempo, sarebbero potute cambiare. Cosa che è, infatti, accaduta. 
Ho rivisto il film...ed è stato lui a deludermi! 
(A scanso di equivoci: due opere molto belle entrambe, ma la pellicola si prende tantissime libertà che si staccano dal romanzo; ciò la rende comunque un'opera molto interessante, ma vanno considerate separate) 

Ora però parliamo un pochino del libro, che mi sembra proprio il caso. 
Se ancora non lo avete letto e vi spaventasse, io consiglio di buttarsi. 
La scrittura, come dicevo, è molto scorrevole e piacevole. 
Ammetto che spesso, in particolare col Dott Van Helsing soprattutto verso la fine, ci siano tantissime ripetizioni, concetti ridondanti, che possono stufare il lettore. Ma se sono riuscita a superarli io, è fattibile per chiunque. 
Descrizioni accurate ma non pesanti, cosa che non sopporto, mi stacca dal romanzo. 

Il dettaglio più interessante e che lo rende unico è la scelta di raccontare tutta la storia attraverso gli scritti dei protagonisti. Ovvero, i loro diari e lettere, principalmente. Ci sono anche articoli di giornale e simili ad arricchire il tutto, ma la vicenda viene raccontata da ognuno tramite la propria penna e senza il ripetersi delle scene, che spesso vengono solo accennate per permettere al lettore di capire anche le impressioni di quel personaggio sulla tal cosa. 
In italiano, nonostante sia specificato chi "scriva", le "voci" si riescono abbastanza a distinguere. 
Ma credo che in inglese sia ancora più marcata la cosa, poiché ognuno ha un accento diverso e questo, anche su carta, ha un peso maggiore. 

Direi che riguardo la storia in sé un po' tutti abbiamo in mente di cosa parli, fra film (horror e comici), libri, citazioni varie,...è entrato nella nostra cultura popolare. Quindi non starò a parlarne. 
Dico solo che pensavo di trovare molto di più riguardo il Conte (e magari le sue spose), ma rimangono in disparte e compaiono davvero poco, qua e là fra le pagine, mentre il vivo è incentrato altrove, sulla ricerca, prima, del male che ha infettato Lucy e, poi, sull'individuarlo e sconfiggerlo. 

Ho apprezzato molto però come viene rappresentata la figura di Renfield, che viene approfondita molto tramite gli occhi del Dott Seward, mostrando la logica dietro la sua follia e dando dignità al personaggio che, altrove, appare come un semplice pazzo mangia insetti. 
Anche Mina, nonostante sia una donna e (visti gli anni) vista come creatura quasi angelica da proteggere, dimostra forza e coraggio, riscattandosi anche agli occhi di questi uomini che la vogliono mettere da parte, poiché (donna e quindi) fragile, mettendosi in gioco e dando prova di essere molto intelligente e sveglia, portando idee e piani che saranno molto utili a tutti. 

Tenendo conto degli anni che si porta appresso, pensavo di faticare, invece mi ha sorpreso e ho capito come mai così tante persone amano questo romanzo. 
Penso che lascerò passare qualche anno e lo rileggerò, magari trovando qualche dettaglio che mi era sfuggito ad una prima lettura. 
In ogni caso, ho sbloccato una nuova ossessione. 

Opinione: L'Ultimo Concerto di Freddy King, di Alessio Linder


La carriera dei Blood Red Sun sta arrivando al capolinea e il loro cantante - Freddy King - sarà presto costretto a onorare la sua parte dell'accordo... a meno che non trovi una via di fuga dal labirinto in cui è rimasto intrappolato. Qualcun altro è però interessato alla band e potrebbe essere la scappatoia che sta cercando. Thea Gauthier ha un conto in sospeso vecchio di decenni con qualcuno vicino a Freddy ed è determinata a esigere la sua vendetta, persino a costo della sua anima. E anche se la fine dei Blood Red Sun è ormai prossima, un nuovo progetto sta vedendo luce, guidato dalle dita esperte di Owen Murphy... e il giovane Valerio, smarrito dopo la perdita dell'amico e mentore Marty Red, rischia di lasciarsi convincere dalle subdole parole del manager. Mentre il mondo intero crolla intorno a Freddy e gli spettri del passato tornano a tormentarlo, i demoni del presente non restano a guardare, e il suo futuro resta appeso a un filo sempre più esile.

                                     


Un romanzo capitato in un pessimo momento. Nonostante la grande curiosità nel finire questa duologia, aver altre novità in arrivo quasi in contemporanea, ed altri pensieri per la testa, non mi hanno permesso di apprezzarlo come avrebbe dovuto. E preciso che mi è piaciuto!

La storia riparte poco dopo la chiusura del primo romanzo. Non ho avuto il tempo di rileggerlo, come era mia intenzione, ma questo mi ha permesso di fare una riflessione: può esser letto anche senza il precedente. Certo, è ovvio che ci saranno varie lacune e alcuni frammenti non si capiranno, ma nel complesso c'è questa "scappatoia". 

In questo secondo romanzo la storia si sposta sul lato sovrannaturale decisamente molto di più e ci saranno svariati momenti molto più dark rispetto al primo volume. Scopriremo com'è nato il contratto fra Freddy King ed Owen Murphy, e cosa sta portando nella vita di Freddy; poichè per farlo portare a termine, niente e nessuno sarà risparmiato ed una spada di Damocle pende sopra la testa del cantante: ci saranno conseguenze estremamente pericolose per chi è vicino a lui se "osa" troppo. E ce ne renderemo conto anche noi molto presto, insieme a Freddy che aveva sottovalutato la freddezza del manager. 

Come protagonisti e voci principali abbiamo, appunto, Freddy King. Il fulcro della storia, attorno al quale girano diverse vite. Imprigionato da un contratto per cui solo in seguito ha davvero realizzato l'entità, si trova a dover contare i giorni alla scadenza e cercare una via di fuga a tutti i costi. 
Abbiamo Valerio, un ragazzo molto giovane e con una passione enorme per la musica; ex apprendista di Marty Red, ne ha preso il posto (da fonico) quando è scomparso improvvisamente. Un mentore ed un carissimo amico che (da quando non c'è più) hanno portato Valerio a sentirsi perso e solo, in un mondo ancora troppo grande per lui appena diciottenne, e facile vittima per gente pericolosa e disposta a tutto, come Owen. 
Oltre loro, avremo Thea. Ragazza molto giovane e disposta a tutto pur di ottenere vendetta per sua nonna, ovviamente contro Owen. Scopriremo leggendo il suo passato e cosa l'ha portata fino al rischiare la sua anima pur di veder compiuto questo suo desiderio così forte. 

Un romanzo imprevedibile e molto ricco.
Seguiremo l'ultima tournée degli Blood Red Sun che scandirà il tempo a ritroso verso la fine.
Mano a mano che gli eventi si susseguono, tutto diventa sempre più veloce ed adrenalinico, fino alle ultime pagine che regalano un sorriso, ma non proprio di felicità. Un frammento di qualcosa che l'autore ci regala e ci strappa un ghigno, se vogliamo dirla così. Scelta molto apprezzata che ci sta a fagiolo con tutta la chiusura del romanzo. 

Alcune scene horror risultano grottesche e fanno sorridere, più che metter terrore nel lettore. 
Al 99% sono io il problema, lo so. Le ho trovate ben scritte e mi sono piaciute molto, nonostante mi sia scappata una risatina rispetto ad un momento di shock. 

Una scrittura che in alcuni punti ho trovato lenta (ma, ribadisco, probabilmente era per questo periodo in cui l'ho letto), mentre verso il finale l'ho divorato di gusto.
L'autore fa una scelta rischiosa
, poiché non ci rivela ogni dettaglio di chi o cosa è Owen, uno dei fulcri del romanzo. Lo intuiamo fra le pagine, ma il meccanismo che regola questo personaggio ed il suo mondo è così ampio che viene lasciato immaginare. Ci sono altre cose lasciate in sospeso, poichè chi ce le racconta non sa nemmeno lui/lei cosa sta passando e quindi resta molto confuso.
Qui va a gusto: ci sarà chi voleva sapere qualcosa in più e chi si accontenterà. 
Io avrei preferito qualcosa in più, anche se ammetto che così ha comunque una sua logica che riesce a reggere bene nella storia.

In generale, ha punti forti e deboli, ma lascia una bella sensazione al lettore quando lo termina. Originale e molto ben scritto, riesce a portarci in questo mondo sempre più oscuro e dai risvolti inaspettati. Come già dicevo, potete rischiare e leggere prima questo, mancheranno alcuni dettagli, ma è fattibile. Ma perderete Marty Red e vi garantisco che è una grande perdita! 

Un grande ringraziamento alla Dunwich che mi ha permesso di leggerlo appena pubblicato.
Aspettavo da tre anni questa chiusura e ne sono estremamente soddisfatta, anche se mi mancheranno i suoi protagonisti

Review Party: Wolfsong - Il Canto Del Lupo (Green Creek 1), di di TJ Klune


Benvenuti in questa tappa di un evento dedicato ad una novità della Triskell Edizioni: Wolfsong, di TJ Klune. Ve ne parleremo durante un doppio evento, un BlogTour e Review Party dal 27 (la data di pubblicazione italiana del romanzo) fino al 4 agosto. 
Partiamo con la trama: 

Ox aveva dodici anni quando suo padre gli impartì una lezione davvero importante. Gli disse che non valeva niente e che la gente non lo avrebbe mai compreso. Poi andò via.
Ox aveva sedici anni quando incontrò un ragazzo sulla strada verso casa. Il ragazzo che parlava, parlava e parlava. Soltanto in seguito scoprì che il ragazzo non aveva aperto bocca per quasi due anni prima di quel giorno e che viveva con la famiglia che si era trasferita nell’abitazione in fondo al sentiero.
Ox aveva diciassette anni quando scoprì il segreto del ragazzo e il mondo attorno a lui si dipinse di rosso, arancione e viola, di alfa, beta e omega.
Ox aveva ventitré anni il giorno in cui la morte arrivò in città, scavandogli un vuoto nella testa e nel cuore. Il ragazzo rincorse il mostro con lo sguardo assetato di vendetta, lasciando Ox a raccogliere i cocci.
Sono trascorsi tre anni da quel fatidico giorno… e il ragazzo è tornato. Ma ora quel ragazzo è un uomo e Ox non può più ignorare il canto che ulula tra di loro.



Ahimè, una lettura che non mi ha entusiasmato per diverse ragioni. 
Lo stile prima di tutto. La trama viene raccontata in grandi capitoli, dentro i quali ci sono tanti piccoli frammenti di storia, a volte anche di poche righe, che personalmente mi hanno staccato dalla lettura, perdendo quasi il filo e rallentandomi. Uno stratagemma particolare che non mi pare di aver incontrato in altre letture. Permette di scoprire più cose, muoversi nel tempo e nello spazio, senza dilungarsi in una prosa che "allungherebbe il brodo". Eppure non è riuscita a convincermi. A volte lo strappo è brusco e si passa da capitoli piuttosto interessanti e molto ben romanzati, a frammenti che...si, ti portano avanti nel romanzo, ma in modo troppo brusco. 

La storia racchiude molti anni dentro si sé. Partendo da un' "introduzione" su Ox quando era bambino e guardandolo diventare un giovane uomo, sfruttando il sistema che ho accennato prima per focalizzare l'attenzione su particolari della sua vita, quelli più rilevanti, per arrivare al punto dove inizia davvero la storia che Klune vuole raccontarci. Quando incontrerà Joe e la sua famiglia. Ma la storia non si ferma e gli anni proseguiranno fra i vari capitoli più "importanti". 

Una scrittura che vuole essere veloce per racchiudere una trama enorme, ma che non ci riesce appieno. Oltre il "difetto" che vi avevo detto sopra, il romanzo è fin troppo ricco di ripetizioni che fanno venire il nervoso. Nelle poche scene interessanti e ben descritte, in cui la storia si "placa" permettendoci una panoramica migliore sui personaggi, tornano sempre e affondano la storia, facendo rallentare il ritmo e, se già eravate legati ad un filo, ci si perde. Un grande peccato. 

La storia ricorda troppo Twilight (anche se decisamente ha tratti più maturi ed affronta tematiche più serie). Su questo punto ci gioca e scherza anche l'autore, durante la lettura. Non sarà il solo "gioco" che farà col lettore, in molti capitoli prova a far ridere mettendo scene che alleggeriscono (in senso positivo) la trama, cercando di allentare la tensione. O almeno, credo sia quello lo scopo. Ed ammetto che qualche sorriso me lo ha strappato.  

Una nota molto particolare, ma che poteva esser sviluppata molto meglio, è la tematica riguardante la sessualità dei personaggi. Ox è bisessuale, e molti altri sono gay. Tutti uomini. 
Ed il tutto è accettato come se fosse normalissimo, niente di chè. 
E qui sta un po' la mia critica. Sarebbe davvero straordinario se le cose si svolgessero davvero in questa maniera nella realtà. Come se un coming out non fosse necessario, alla fin fine. 
Ami qualcuno e stop. 
Troppi personaggi hanno una visione del genere ed è troppo "fantasy", passatemi il termine. 
Non c'è nessuno che metta in discussione la cosa, oppure che ci resti un secondo ad assorbire la notizia. Uno schiocco di dita e tutti solo felici. 
Sarà che sono così abituata a questo mondo così intollerante che mi aspetto qualcosa di diverso, non lo so. Credo che però sia una questione ancora troppo delicata per lasciarla andare così, manca qualcosa che renda la storia più vera e permettere ai lettori di immedesimarsi. Nel bene e nel male. 
...va beh, però non tengo conto che anche riguardo la scoperta dei licantropi le reazioni sono esattamente le stesse. Quindi....

In generale, scorrevole ma, ahimè, non un libro che rientra nelle mie corde. E lo dico con rammarico perché quando ho letto la trama mi incuriosiva molto e pensavo fosse qualcosa di molto interessante. 
Per il mio gusto, tante scelte lo rendono lento, ripetitivo e quindi noioso e difficile da leggere
La storia resta piuttosto superficiale (a causa dei continui "strappi" ed avanzamenti nel tempo) e si sente che qualcosa manca. Ripeto, un peccato perchè in certi punti mi travolgeva, facendomi entrare nella storia e catturandomi, senza che me ne rendessi conto. Ma, ahimè, questa magia durava troppo poco. 

Non lo sconsiglio. 
Le mie colleghe blogger lo hanno adorato e vi consiglio di passare sui loro blog per scoprire di più a riguardo, magari cogliendo altre sfumature che potrebbero portarvi a sceglierlo come prossima lettura. 
Non fermatevi alla mia impressione, cogliete l'occasione di questo doppio evento per saperne di più. 

Dark



Titolo originale Dark 
Paese Germania
Anno 2017 – in produzione
Formato serie TV
Genere drammatico, thriller
Stagioni 1  (per ora)
Episodi 10 (per ora)
Durata 43-55 min (episodio)
Lingua originale tedesco
Ideatore Baran bo Odar, Jantje Friese
Regia Baran bo Odar
Sceneggiatura Baran bo Odar, Jantje Friese, Martin Behnke, Ronny Schalk, Marc O. Seng




Prima visione
Distribuzione originale
Data 1º dicembre 2017
Distributore Netflix
Distribuzione in italiano
Data 1º dicembre 2017
Distributore Netflix


(Alcuni) Interpreti e personaggi

Louis Hofmann
Louis Hofmann: Jonas KahnwaldOliver Masucci: Ulrich Nielsen
Jördis Triebel: Katharina Nielsen
Maja Schöne: Hannah Kahnwald
Sebastian Rudolph: Michael Kahnwald
Anatole Taubman: Bernd Doppler
Mark Waschke: Noah
Karoline Eichhorn: Charlotte Doppler
Stephan Kampwirth: Peter Doppler
Anne Ratte-Polle: Ines Kahnwald
Andreas Pietschmann: The Stranger
Lisa Vicari: Martha Nielsen
Angela Winkler: Ines Kahnwald


Trama
Winden 2019. La scomparsa di due bambini in una città tedesca e le conseguenti ricerche porteranno alla luce misteri e oscuri segreti che questa piccola cittadina nasconde, rivelando i rapporti e il passato di quattro famiglie che vi abitano: i Kahnwald, i Nielsen, i Doppler ed infine i Tiedemann.


La trama letta così può sembrare banale, perché dice tutto e niente, ma in particolare non da niente per cui creare curiosità. E sono felice di non averla nemmeno sbirciata prima di iniziare a guardarla. Al contrario, il trailer mi aveva incuriosito perché mostra qualcosa in più, ma sempre celando il grande mistero dietro a tutta la faccenda, altrimenti che serie thriller sovrannaturale sarebbe?
Infatti com'è riportato sulla locandina, la domanda non è dove, ma quando.
Che già fanno presagire quale potrebbe essere il nodo centrale della vicenda.

Trailer Originale, sottotitolato in Inglese
Mi spiace non esser riuscita a trovarlo sottotitolato in Italiano,
ma ho evitato di metterlo apposta doppiato perché perde molto rispetto all'originale.

Solo una piccola nota, prima di andare avanti.
Ho visto Stranger Things e questa serie non ha NULLA in comune, nonostante vengano fatti riferimenti in molti articoli, dicendo addirittura che sia "la risposta tedesca".
Niente di più sbagliato.
Sono due serie con qualche vago elemento in comune e una trama di base sovrannaturale, ma fine.
Non fatevi influenzare da queste cavolate.


Ora, andiamo con ordine e vi parlerò un pochino della storia, cercando (ovviamente) di spingervi ad essere curiosi di vederla perché, anche se ha dei difetti, la trama è davvero ben studiata e, puntata dopo puntata, porta lo spettatore a non volersi scollare dallo schermo per scoprire cosa accadrà.

Ci sono quattro rami principali, quattro famiglie le cui storie si intrecciano e vengono portate avanti durante tutta la trama: Kahnwald, Nielsen, Doppler e Tiedemann.
Il tutto inizia con un avvenimento tragico: un uomo si suicida lasciandosi dietro una busta misteriosa, sulla quale c'è scritto che deve essere aperta un determinato giorni ad un ora specifica.
Da questo avvenimento saltiamo in avanti di alcuni mesi, conoscendo il primo dei vari protagonisti, Jonas Kahnwald; scopriremo che è stato suo padre a togliersi la vita e che per questo periodo lui è stato in una clinica per rimettersi. Quel giorno in particolare in cui lo conosciamo, ricomincia anche la scuola.
Fra le chiacchiere, la notizia più sconvolgente è la scomparsa di un ragazzo da alcune settimane. Quella stessa sera lui insieme al suo migliore amico Bartosz Tiedemann e la sua fidanzata Martha Nielsen, oltre che i fratelli di Martha, Magnus e Mikkel, decidono di andare nei pressi di una grotta dove pensano che Erik nascondesse la sua droga.
Lì si troveranno anche con un'altra ragazza, Franziska Doppler, sempre della loro scuola, ma qualcosa li spingerà a fuggire e Mikkel scomparirà, portando la famiglia Nielsen alla disperazione.
Ulrich (il padre) è un poliziotto dai modi bruschi ed un passato turbolento, che tenterà ogni pista possibile per poter ritrovare suo figlio, insieme alla collega Charlotte Doppler, perché queste scomparse riportano a galla fatti di 33 anni prima, quando altri ragazzi scomparvero, tra cui il fratellino di Ulrich.
Il tutto poi prenderà una piega inquietante quando verrà ritrovato il corpo di un ragazzino nel bosco, con particolari, legati anche alla morte, che lasceranno gli investigatori senza saper come muoversi.


Non vi preoccupate, inizialmente i nomi sono un casino totale (e anche andando avanti, capirete poi i motivi) però alcuni si legheranno presto ai volti e si riuscirà a seguire il tutto. Ma non sempre con facilità, mi spiace ma anche questo fa parte del fascino della storia.

Le prime puntate non sono un gran che, anzi sono pesantucce e la visione è quasi faticosa, ma vi consiglio di armarvi di pazienza perché poi si migliora, nonostante alcuni elementi nella trama che appesantiscono il tutto. Come la musica.
Mi spiace ma questo elemento per tutta la serie tv mi è sembrata messa a sproposito nel 90% dei casi, dove volevano sottolineare qualcosa, ed invece si ottiene un effetto opposto. Bocciata!


Come recitazione non saprei dire, semplicemente perché l'ho vista in lingua originale (tedesco, che vi consiglio! Il doppiaggio non rende mai giustizia al 100%, se vi abituate a vedere le serie in lingua) e quindi non so rapportarmi e giudicare se ci può stare oppure no un certo tipo di recitazione; alcuni attori li ho trovati stupendi e coinvolgenti, altri rigidi e in certe scene quasi esagerati, portando a fondo quel
momento con loro.

Ma non vi arrendete!


Come già dicevo la trama è il nodo centrale ed il motivo per cui vi consiglio di prenderla in considerazione e guardarla. Originale e ben pensata, riesce a incastrare molti elementi davvero difficili tra loro e portarli avanti, rendendo il tutto sempre più interessante, nonostante spesso si aggiunga confusione alla storia.


Come potete vedere, anche la sigla di apertura è...allucinante!
La trovo splendida anche se decisamente confusa, caotica e senza senso...

 Non vorrei dirvi di più perché meno si sa, più si scopre guardandola e si rimane spiazzati dalla storia, nonostante tante cose siano intuibili e ci si azzecchi. La trama centrale ruota attorno ad una questione che ancora oggi viene molto dibattuta, specialmente tra appassionati di fantascienza:
passato, presente e futuro, possono essere influenzati tra di loro?
Ci sono molti film, telefilm, libri,....che ne parlano da angolazioni diverse e questa serie propone una visione che in parte si conosce già, ma con un punto di vista leggermente diverso dal solito e che rende il tutto più curioso e misterioso.
Insomma: un bel caos da cui si deve cercare di capire cosa accadrà, ma che non è semplice.

Il finale una bomba!
Ben creato, che porta alcuni nodi al pettine, però creandone molti altri, lasciando anche tante domande senza risposta. La storia resta aperta ad un seguito che spero venga fatto perché, nonostante alcune lacune, merita di essere approfondita e di rivelare tutti i suoi misteri.


Prima di lasciarvi, vi lascio solo una parola.
Potrà sembrarvi strana ma se lo guarderete capirete in fretta perché l'ho scritta e spero vi faccia sorridere, così saprete di non essere i soli:
ombrelli