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Netflix Serie - L'Incubo di Hill House



Titolo originale The Haunting of Hill House
Paese Stati Uniti d'America
Anno 2018 – in produzione
Formato serie TV
Genere horror
Stagioni 1
Episodi 10
Durata 40-70 min (episodio)

Crediti
Ideatore Mike Flanagan
Regia Mike Flanagan
Soggetto L'incubo di Hill House di Shirley Jackson




Interpreti e personaggi

Michiel Huisman: Steven Crain
Carla Gugino: Olivia Crain
Henry Thomas: Hugh Crain da giovane
Elizabeth Reaser: Shirley Crain
Oliver Jackson-Cohen: Luke Crain
Kate Siegel: Theodora "Theo" Crain
Victoria Pedretti: Eleanor "Nell" Crain
Lulu Wilson: Shirley Crain da giovane
Mckenna Grace: Theodora "Theo" Crain da giovane
Paxton Singleton: Steven Crain da giovane
Julian Hilliard: Luke Crain da giovane
Violet McGraw: Eleanor "Nell" Crain da giovane
Timothy Hutton: Hugh Crain

Trama
La serie racconta la storia di un gruppo di fratelli che, da bambini, sono cresciuti in quella che in seguito sarebbe diventata la casa infestata più famosa del paese. Ora adulti e costretti a stare di nuovo insieme di fronte alla tragedia, la famiglia deve finalmente affrontare i fantasmi del loro passato, alcuni dei quali sono ancora in agguato nelle loro menti, mentre altri potrebbero nascondersi nell'ombra.

Trailer

Semplicemente Straordinaria!
 
Una serie che riesce a tenere incollati allo schermo, sballottati fra il passato a Hill House ed il presente, che sembra riportarli in quella casa dopo molti anni e varie peripezie.
Un'estate che segnò la vita di una famiglia, distruggendola. 
Hugh e Olivia Crain, con i loro cinque figli, finirono in quella casa che doveva solo essere di passaggio per essere sistemata e venduta, ma che divenne l'inizio di problemi che segnarono le vite di ciascuno di loro.
 
Steven, il figlio maggiore, che divenne scrittore, usando la storia di famiglia per iniziare la carriera e "sfruttarla" diventando cacciatore di (storie di) fantasmi.
Shirley, sposata con due figli, con la sua impresa di pompe funebri che porta avanti sapendo cosa si prova in quei momenti così atroci.
Theodora ("Theo"), bellissima ed enigmatica, la più empatica e chiusa della famiglia.
Eleanor ("Nell") ed il gemello Luke, il secondo in continua riabilitazione e la prima presentata come un cucciolo in costante ricerca di attenzioni.


Già dalla prima puntata si mettono le basi per qualcosa che mette curiosità profonda nello spettatore, che guarda attentamente lo schermo in cerca di fantasmi, qualcosa che si muova nell'ombra,...per capire cosa ha portato questa famiglia a non voler riesumare il passato.
Ma non è così facile da capire, ci sono tantissime domande che vengono a galla e la bravura sta nella scelta narrativa, a mio parere azzeccatissima.
Infatti i primi capitoli sono dedicati ognuno ad uno dei figli, facendo raccontare quelle parti più importanti della loro vita a Hill House, nel loro presente e mescolando sapientemente le loro vicende, portando a rivedere alcune scene attraverso vari punti di vista, regalandoci molte più informazioni che finiranno per darci una storia globale e completa, capendo a 360° cosa sia/stia accaduto/accadendo.

Non voglio assolutamente rovinarvi la visione dicendo altro, perché ogni minimo particolare scoperto, ogni dubbio che viene formulato,...tutto serve per comprendere meglio la trama generale delle cose.
Si, è scritto che è una serie horror, ma (da amante del genere) credo sia molto più drammatica, per come presenta varie sfumature personali.
Parlando con alcune amiche ci si divide a metà, chi terrorizzata e chi adorante.
In ogni caso merita di essere vista, credo sia la migliore serie che ho visto quest'anno.

FINE PARTE SPOILER FREE
Sconsiglio di continuare a leggere se non avete visto la serie

Ho adorato alla follia la scelta di mettere a narrare ogni figlio, uno alla volta, tenendo la piccola Nell per ultima, permettendo di scoprire di più su ognuno di loro e come fossero andate le cose nel corso degli anni.
Che fosse proprio lei la "donna dal collo storto" era prevedibile durante la sua puntata, ma resta comunque un frammento interessante della vicenda, facendo venire il dubbio se tutto ciò fosse destinato ad accadere (lei è stata la causa della sua morte, così era scritto e così è accaduto).
E' stato davvero triste vedere la fine che ha fatto Nell, una vita felice appena sbocciata, stroncata improvvisamente, facendola precipitare.
Anche Luke è una figura particolare, a tratti fa pietà, in altri casi viene voglia di mandarlo a quel paese. E' un drogato che non ha mai dato segni di voler cambiare, ma quando decide seriamente di farlo, nessuno gli crede (e non potrei dargli torto, dopo tutto quello che ha fatto passare ai fratelli).
Theo mi è parsa la figura più misteriosa ed interessante, che deve proteggersi per non "sentire" troppo, specializzandosi in psicologia infantile. Fredda e distaccata in apparenza, è stato bello vedere che fosse tutta una maschera per proteggersi.
Infine i più grandi, Steven e Shirley, che non hanno mai pensato che nel loro passato potessero esserci stati fantasmi, come tutti gli altri sostenevano; scettici e realisti, hanno portato avanti le loro carriere in modi diversi, ma restando un pilastro per gli altri.

Il padre è stata una figura che mi ha confuso molto. Non si capiva cosa avesse potuto fare per essere tanto odiato dai figli, e solo alla scopriremo cosa nascondeva così gelosamente.
Un segreto celato per amore dei figli, poiché non scoprissero mai cosa fece la loro madre, plagiata da quella casa e le presenze che la abitano. Nascosto anche per i vicini, così da permettere loro di poter vedere la figlia, che fino all'ultimo si è dubitato che esistesse davvero.


Anche Olivia è...strana. Una donna dolce e premurosa, ma che lentamente (attraverso i vari ricordi) vediamo sempre più umana e piena di difetti, fino al suo punto di vista, che ci farà capire quanto quella casa la stesse distruggendo, portandola a fare qualcosa di orribile.


Bello (e triste) il paragone della stanza di Motel, la stessa dove si nasconde Olivia prima di tornare a Hill House, la stessa presa da Hugh per portare i bambini in salvo e la stessa presa da Nell anni dopo.

Il finale, non lo so. Bella la scelta di far capire solo all'ultimo cosa sia la Stanza Rossa, di intrappolare ognuno in un incubo salvati da Nell che li riporta nel mondo reale per salvarli, di far parlare Olivia e vedere il suo dolore, sola in quella casa per così tanti anni e il sacrificio di Hugh per permettere loro di potersene andare.


Davvero, scrivo mano a mano che le cose mi vengono in mente, qui ho poco spazio o dilungherei raccontando pezzo per pezzo ogni puntata; perché in una discussione ne avrei tante altre da citare, per cui riflettere o solamente per ricordare frammenti di questa piccola bellezza.


PARAGONI COL IL LIBRO


Non ero riuscita ad aggiungermi al GdL di un'amica quando lo fece, forse un annetto fa, ma dopo aver visto questa serie (e prima che potesse uscirne una versione con cover copiata dalla locandina) sono corsa a comprarlo e l'ho divorato.

Due storie diversissime tra loro!
 
Non c'è proprio paragone.
A omaggiare la Jackson sono piccoli dettagli nella storia che hanno riproposto, ma di base, zero.
Potevano darle un altro nome, sicuramente, qui hanno giocato molto con questo libro famosissimo.
Ma alla fin fine, mi è piaciuta così tanto che non mi pesa questa scelta. Mi ha anche permesso di scoprire e leggere questo libro. Non mi posso lamentare.


Fra gli omaggi più evidenti ci sono pezzi del romanzo che vengono letti pari pari, attribuendoli al romanzo di Steven, ma sono frammenti de "L'Incubo Di Hill House".
Il nome della protagonista e voce narrante è Eleanor (nome dato alla gemella), nel libro una donna giovane che ha sacrificato tutto per prendersi cura della madre malata ed ora è intrappolata nella casa della sorella (sposata), dove la trattano con sufficienza e non ha sbocchi.
Finisce nell'elenco del professor Montague perché quando morì il padre sulla sua casa piovvero sassi (scena riproposta nel racconto di Olivia, anche se varia un po'). Lei ci parla anche della sua "coppa di stelle", che torna nella serie sempre legata al personaggio di Nell.

Abbiamo anche una Theodora (nome dato alla figlia di mezzo), molto ma molto diverse tra loro però. Nel romanzo è una giovane donna sicura di sé, ma spesso quasi petulante e noiosa, in cerca di attenzione costante.
C'è anche un Luke (nome dato al gemello), il figlio della proprietaria della casa, che viene mandato insieme al gruppo per tenere d'occhio la situazione.
Hugh Crain (nome dato al padre) viene presentato come il costruttore della casa, che nacque circa 80 anni prima degli eventi narrati. La fece sperando di vedervi crescere la famiglia, ma la moglie morì per un incidente in carrozza prima di arrivare e si trovò solo con le due figlie.
Hanno anche mantenuto i nomi dei custodi, Dudley: lui appena accennato nel romanzo, la moglie rappresentata come una donna quasi anziana, molto rigida con le regole.

Un'altra scena riprodotta in modo molto simile è la notte in cui le pareti iniziano a "bussare", terrorizzando Shirley e Theo; nel romanzo spaventando Nell e Theo, sentendo anche qualcuno che tenta di entrare, immerse in un freddo irreale.
E poco dopo il professore e Luke tornano in casa dopo aver seguito un misterioso cane, che li ha portati fuori dalla casa; fenomeno che viene accennato qualche volta nella serie tv, e a vederlo e sentirlo sono solo i bambini.

Insomma, piccole cose che però legano le due vicende, omaggiando il lavoro della Jackson nonostante le storie siano così diverse tra di loro.

 

American Crime Story: L'Assassinio Di Gianni Versace (Opinione su questa Seconda Stagione)

Avevo iniziato a pararvene prima di iniziare a guardarla (qui) ed ora, dopo l'ultima puntata che chiude questa seconda stagione di questa serie così particolare, proverò a parlarvene.
Non approfondirò le puntate, per non guastarvi la visione, ma i fatti sono noti ed accaduti più di vent'anni fa quindi su alcune cose non si può proprio parlare di Spoiler.
Se non volete sapere nulla, guardatelo perché merita ma non leggete.

In breve: Wow!
Anche questa seconda stagione di "American Crime Story" ha portato una storia incredibile e l'ha regalata al pubblico con uno stile particolare, portando attenzioni non solo alla storia narrata, ma facendo riflettere su quello che viene raccontato.

Ma prima di tutto vorrei porre una cosa che mi ha infastidito in primo piano:
perché il titolo è "L'Assassinio di Gianni Versace"?
Durante le puntate Versace è una macchia sullo sfondo, quando compare. Non serve molto ai fini narrativi, era solamente l'ultima e la più famosa vittima di Cunanan, per il resto viene raccontata la sua vita, ciò che lo porta a diventare un truffatore e a perdere il controllo uccidendo cinque uomini.
Forse è questo il punto.
Una delle tragedie di cui parla questa serie.
Ha ucciso così tante persone, eppure doveva arrivare fino a Versace prima che le acque si smuovessero abbastanza per metterlo in cima alla lista di ricercati e sbattere la sua faccia ovunque?
Purtroppo pare di si...



Tornando alla serie, questa seconda stagione ha uno stile completamente diverso per raccontare questa storia: partendo dalla fine, andando indietro nel tempo.
Nel primo episodio siamo a Miami il 15 luglio del 1997, quando Cunanan sparò a Versace sulla soglia di casa sua, uccidendolo e riuscendo poi a scappare dalla polizia. Ma Cunanan non è un volto sconosciuto perché l'FBI sapeva chi era, che aveva già ucciso, ma non avendo divulgato le foto non ha evitato quest'ultima morte.
Già solo con questa apertura fa venire i brividi allo spettatore.
Gli attori sono incredibili, le musiche straordinarie ad avvolgere tutto,...poi i costumi, gli ambienti.
Insomma, colpisce in pieno e fa venire voglia di saperne di più!
Ma attenzione, perché il titolo inganna.
Io per prima pensavo fosse qualcosa di simile al precedente (O.J.Simpson) e che la storia andasse avanti, concentrandosi appunto sull'Assassinio di Versace.
Invece ci troviamo a conoscere l'Assassino sempre meglio, puntata dopo puntata, andando indietro nelle tappe fondamentali che lo portarono ad essere una mina vagante.
Tutto questo porterà ad odiare Cunanan per i suoi comportamenti, per i suoi capricci, le morti senza senso che provocherà,....perché effettivamente, anche se non si scoprirà mai tutto ciò che c'era dietro alle sue azioni, sembrano solo invidia per una vita lussuosa che non è riuscito ad ottenere senza fare nulla. Eppure in certi momenti lo compatiremo e proveremo pena per lui, nonostante ciò che sappiamo farà.
Darren Criss è straordinario in questo ruolo!
Regala questa altalena di emozioni allo spettatore, rendendo un personaggio difficile non solo credibile, ma reale nelle sue sfaccettature.
Un giovane uomo che vuole spiccare nell'ambiente gay, diventare famoso e ricco, ma senza fare nulla. In molti gli diranno che ha talento e basterebbe poco impegno perché riesca ad avverare i suoi sogni, eppure non ne vuole sapere. E' un abile imbroglione, un manipolatore eccezionale, riesce a ribaltare la sua storia in mille modi, camaleontico e senza rimorsi. Pensa solo a se stesso ed al suo benessere, passando sopra chiunque per ottenere ciò che desidera, amici e non.
Una persona malata, viziata, egocentrica, che porterà solo sventura a chi incrocerà la sua strada.
Eppure intrigante, per questo lato, incuriosendo lo spettatore che vuole saperne di più, per capire qualcosa che mai avrà una spiegazione, di nessun genere.
Come già dicevo, Versace e la sua famiglia restano marginali, faranno qualche comparsa qua e là, ma non ne capisco appieno lo scopo.
Metter a confronto le due vite? Eppure sono diversi, fin dall'infanzia. L'unica cosa in comune è l'essere gay.

Questo un altro punto che resta in sottofondo, ma che fa riflettere: l'omofobia.
Spesso infatti ci troviamo a vedere casi palesi e a renderci conto che in vent'anni abbiamo fatto strada ma (purtroppo) non tanta quanto si vorrebbe. Infatti alcuni omicidi vengono quasi non calcolati perché le vittime erano gay (uno dei motivi per cui si suppone la poca importanza data dall'FBI a Cunanan) o alcuni casi di aggressioni "declassate" perché la vittima era omosessuale.



Consiglio di guardarla è una serie davvero ben fatta, in ogni senso.
Anche in questo caso, anche semplicemente la somiglianza fra attori scelti e persone reali è impressionante; senza parlare poi del talento.
Ora non resta che aspettare la prossima stagione e scoprire la prossima storia.

La Teoria Del Tutto





Titolo originale The Theory of Everything 
Paese di produzione Regno Unito
Anno 2014
Durata 123 min
Genere biografico, drammatico, sentimentale
Regia James Marsh
Soggetto Jane Wilde Hawking (biografia)








Interpreti e personaggi
Eddie Redmayne: Stephen Hawking
Felicity Jones, Jane Wilde Hawking, Eddie Redmayne
Stephen Hawking
Felicity Jones: Jane Wilde Hawking
Maxine Peake: Elaine Mason
Charlie Cox: Jonathan Hellyer Jones
Emily Watson: Beryl Wilde
Guy Oliver-Watts: George Wilde
David Thewlis: Dennis William Sciama
Harry Lloyd: Brian
Simon McBurney: Frank Hawking
Abigail Crutenden: Isabel Hawking
Charlotte Hope: Philippa Hawking
Lucy Chappell: Mary Hawking
Christian McKay: Roger Penrose
Enzo Cilenti: Kip Thorne
Alice Orr-Ewing: Diana King
Georg Nikoloff: Isaak Markovich Khalatnikov
Thomas Morrison: Carter
Michael Marcus: Ellis
Gruffudd Glyn: Rees
Simon Chandler: John Taylor
Tom Prior: Robert Hawking

Trama
La Teoria del Tutto, il film diretto da James Marsh, racconta la storia del più grande e celebrato fisico della nostra epoca, Stephen Hawking (1942-2018), e di Jane Wilde, la studentessa di Arte di cui si è innamorato mentre studiavano insieme a Cambridge negli anni 60.
All'età di 21 anni, Stephen Hawking (Eddie Redmayne), brillante studente di cosmologia, è stato colpito da una malattia terminale per la quale, secondo le diagnosi dei medici, gli sarebbero rimasti 2 anni di vita. Stimolato però all'amore della sua compagna di studi a Cambridge, Jane Wilde (Felicity Jones), arrivò ad essere chiamato il successore di Einstein, oltre a diventare un marito e un padre dei loro tre figli. Durante il loro matrimonio allo stesso modo in cui il corpo di Stephen si indeboliva, dall’altro lato la sua fama accademica saliva alle stelle. Il professor Stephen Hawking è uno dei più famosi scienziati della nostra epoca e autore del bestseller "A Brief History of Time", che ha venduto milioni di copie in tutto il mondo.

Trailer


Davvero un film eccezionale!
Avevo letto il libro da cui hanno poi tratto il film "Verso L'Infinito", che pensavo di aver recensito invece la memoria mi ha tratto in inganno (se non lo avete ancora letto: fatelo! E' incredibilmente bello); e quindi era in lista anche la visione ma ogni volta che mi veniva in mente rimandavo, fino a settimana scorsa quando è scomparso Stephen Hawking e lo hanno dato in televisione.

Eddie Redmayne è un nome che resta impresso, basta vederlo recitare una volta e ti incanta; infatti era una delle ragioni per cui pensavo che il film sarebbe stato bello: è un attore straordinario che riesce a portare sullo schermo personaggi davvero difficili e delicati (per esempio nel film "Danish Girl", dove interpreta il primo transessuale che si è sottoposto ad intervento chirurgico, ne parlo qui se siete curiosi a riguardo).
Insomma, bravissimo e mi ha decisamente sorpreso anche in questo ruolo, estremamente complesso per il quale penso che riesca ad incantare chiunque lo guardi, trasportandolo dentro la storia, fra la malattia e la vita di Hawking.
Persino il professor Hawking si è complimentato per il lavoro svolto (in generale) e ha deciso di "donare" la sua voce per la parte finale del film.
Redmayne ha lavorato tantissimo per prepararsi a questo ruolo, sia guardando molte riprese di Hawking, che lavorando sul suo corpo, perdendo molti chili, imparando a gestire la "fisicità" e le "movenze" dei malati (passando anche del tempo con chi soffre di SLA), fermandosi davanti allo specchio provando e riprovando espressioni e pose,...ed il tutto ha dato vita a qualcosa di stupefacente, permettendo allo spettatore di entrare in questa storia vera e mostrandogli tutto ciò che accade durante la vita e la malattia di Hawking; recitando in un modo così emozionante che ti coinvolge in modo totale, trascinandoti in questa storia d'amore davvero unica.

Ma non solo lui è bravo, anche la sua compagna di scena Felicity Jones, che interpreta la prima moglie di Hawking è perfetta per quel ruolo. (Nel romanzo è lei la voce narrante) raccontando ai lettori questo amore così forte, ma anche la sua forza, combattendo per il suo uomo, insieme a lui contro la malattia e contro il mondo che non era al passo con questi problemi, portando avanti la famiglia senza fermarsi di fronte a nulla.

Lo potete vedere anche da voi quanto il cast sia azzeccato, non solo come bravura (la foto a sinistra). Redmayne e Jones raccontano questa storia dal primo incontro fra Stephen e Jane, di come si siano trovati ed innamorati, prima che la malattia si manifestasse; e di come Jane non si sia arresa e abbia voluto stare accanto a Stephen, nonostante gli avessero dato solo un paio d'anni di vita. Si sposarono presto, molto giovani, ed ebbero in tutto tre figli (nonostante la malattia progressiva di Stephen).
Nel libro Jane ci parla molto di più della loro vita, meno della carriera del marito, permettendo al lettore di vedere oltre la facciata dello scienziato intelligentissimo, guardando il lato umano: a volte dolce, spesso testardo, qualche volta infantile,...di Stephen. Tutte sfaccettature umane e vere, che permettono di comprendere meglio la situazione.
Nel film hanno messo lui al centro della storia, alternando la famiglia alla carriera, ma riesce a rendere perfettamente anche in quel modo, perché ci sono comunque molte scene che mostrano i risvolti di frustrazione fra malattia e problemi di qualunque coppia.


Una storia che sicuramente tocca i cuori del pubblico e che fa riflettere molto sul significato di Forza.
Guardatela! Non ve ne pentirete...



 

The OA


Titolo originale The OA
Paese Stati Uniti d'America
Anno 2016 – in produzione
Formato serie TV
Genere drammatico, fantascienza, fantasy
Stagioni 1 (per ora)
Seconda stagione dal 2018
Episodi 8 (per ora)
Durata 30-60 min (episodio)
Lingua originale inglese russo
Distributore Netflix

Ideatore Brit Marling, Zal Batmanglij
Regia Zal Batmanglij

Interpreti e personaggi
Brit Marling: Prairie Johnson
Emory Cohen: Homer Roberts
Scott Wilson: Abel Johnson
Phyllis Smith: Elizabeth "Betty" Broderick-Allen
Alice Krige: Nancy Johnson
Patrick Gibson: Steve Winchell
Brendan Meyer: Jesse
Brandon Perea: Alfonso "French" Sosa
Ian Alexander: Michelle "Buck" Vu
Jason Isaacs: Dr. Hunter Aloysius "Hap" Percy

Trama
Dramma dai toni mistery sulle vicende di Praire Johnson, una ragazza non vedente scomparsa per un lungo periodo che ritorna nella comunità dov'è cresciuta dopo aver riacquistato la vista. Per alcuni il suo ritorno ha un che di miracoloso, per altri invece cela un pericolo...


Come fare a parlarvene senza "parlarne"
per preservarne la magia che la rende così unica?
Mi sono scervellata parecchio su questo punto in particolare.
Ed alla fin fine mi sono detta l'unica cosa che mi ripeto spesso quando mi blocco: scrivi e basta, al massimo l'aggiusti dopo.
Quindi via...

Era nella mia wish da parecchio tempo e, dopo l'ennesimo consiglio (visto che adoro le serie "strane" e avevo appena finito Dark), mi sono buttata. Ammetto che ho faticato particolarmente nei primi episodi nel guardarla, perché ha un ritmo molto lento e ciò cozza un po' con i miei gusti (di solito una serie o mi prende totalmente oppure, spesso, l'abbandono per stanchezza).
Eppure...mi ha conquistato!
 
La storia inizia con una ragazza, Prairie Johnson, che da sette anni era scomparsa nel nulla, riapparendo come per magia, totalmente chiusa a riccio e non volendo parlare di se. La notizia arriva fino ai suoi genitori, che mai avevano perso le speranze di rivederla, e che corrono subito da lei restando stupefatti: Prairie era cieca quando scomparve ed ora ci
vede di nuovo.

Tornata a casa, viene tempestata dai giornalisti e dalla polizia per scoprire dove sia stata e come abbia riconquistato la vista, ma lei non vuole parlarne con nessuno. Eppure, cercherà aiuto per riuscire a risolvere il suo problema (che scopriremo andando avanti) mandando un messaggio online e trovando cinque persone disposte ad ascoltare la sua storia.
Avrà inizio così il loro, ed il nostro viaggio, nella vita di Prairie dall'infanzia fino al suo ritrovamento, aggiungendo tasselli su tasselli che ci porteranno a capire cosa sia successo in tutti quegli anni e cosa l'abbia cambiata così tanto.

Una trama estremamente complessa e ricca di mistero, che più volte confonde lo spettatore con colpi di scena imprevedibili. Una storia interessante, con attori stupendi che riescono a rendere sullo schermo tutto questo con maestria e portarti ad incollarti allo schermo quando arriva il momento (e arriva!) in cui DEVI scoprire come andrà a finire la vicenda.

Molto molto bella e non vedo l'ora che esca la seconda stagione (l'anno prossimo, se andrà bene) perché sono curiosissima  di capire cosa hanno in serbo per noi.
A voi, se non l'avete ancora vista e vi mette curiosità, consiglio di prendervi tempo e di arrivare fino alla fine senza mollare prima. Merita!

Dark



Titolo originale Dark 
Paese Germania
Anno 2017 – in produzione
Formato serie TV
Genere drammatico, thriller
Stagioni 1  (per ora)
Episodi 10 (per ora)
Durata 43-55 min (episodio)
Lingua originale tedesco
Ideatore Baran bo Odar, Jantje Friese
Regia Baran bo Odar
Sceneggiatura Baran bo Odar, Jantje Friese, Martin Behnke, Ronny Schalk, Marc O. Seng




Prima visione
Distribuzione originale
Data 1º dicembre 2017
Distributore Netflix
Distribuzione in italiano
Data 1º dicembre 2017
Distributore Netflix


(Alcuni) Interpreti e personaggi

Louis Hofmann
Louis Hofmann: Jonas KahnwaldOliver Masucci: Ulrich Nielsen
Jördis Triebel: Katharina Nielsen
Maja Schöne: Hannah Kahnwald
Sebastian Rudolph: Michael Kahnwald
Anatole Taubman: Bernd Doppler
Mark Waschke: Noah
Karoline Eichhorn: Charlotte Doppler
Stephan Kampwirth: Peter Doppler
Anne Ratte-Polle: Ines Kahnwald
Andreas Pietschmann: The Stranger
Lisa Vicari: Martha Nielsen
Angela Winkler: Ines Kahnwald


Trama
Winden 2019. La scomparsa di due bambini in una città tedesca e le conseguenti ricerche porteranno alla luce misteri e oscuri segreti che questa piccola cittadina nasconde, rivelando i rapporti e il passato di quattro famiglie che vi abitano: i Kahnwald, i Nielsen, i Doppler ed infine i Tiedemann.


La trama letta così può sembrare banale, perché dice tutto e niente, ma in particolare non da niente per cui creare curiosità. E sono felice di non averla nemmeno sbirciata prima di iniziare a guardarla. Al contrario, il trailer mi aveva incuriosito perché mostra qualcosa in più, ma sempre celando il grande mistero dietro a tutta la faccenda, altrimenti che serie thriller sovrannaturale sarebbe?
Infatti com'è riportato sulla locandina, la domanda non è dove, ma quando.
Che già fanno presagire quale potrebbe essere il nodo centrale della vicenda.

Trailer Originale, sottotitolato in Inglese
Mi spiace non esser riuscita a trovarlo sottotitolato in Italiano,
ma ho evitato di metterlo apposta doppiato perché perde molto rispetto all'originale.

Solo una piccola nota, prima di andare avanti.
Ho visto Stranger Things e questa serie non ha NULLA in comune, nonostante vengano fatti riferimenti in molti articoli, dicendo addirittura che sia "la risposta tedesca".
Niente di più sbagliato.
Sono due serie con qualche vago elemento in comune e una trama di base sovrannaturale, ma fine.
Non fatevi influenzare da queste cavolate.


Ora, andiamo con ordine e vi parlerò un pochino della storia, cercando (ovviamente) di spingervi ad essere curiosi di vederla perché, anche se ha dei difetti, la trama è davvero ben studiata e, puntata dopo puntata, porta lo spettatore a non volersi scollare dallo schermo per scoprire cosa accadrà.

Ci sono quattro rami principali, quattro famiglie le cui storie si intrecciano e vengono portate avanti durante tutta la trama: Kahnwald, Nielsen, Doppler e Tiedemann.
Il tutto inizia con un avvenimento tragico: un uomo si suicida lasciandosi dietro una busta misteriosa, sulla quale c'è scritto che deve essere aperta un determinato giorni ad un ora specifica.
Da questo avvenimento saltiamo in avanti di alcuni mesi, conoscendo il primo dei vari protagonisti, Jonas Kahnwald; scopriremo che è stato suo padre a togliersi la vita e che per questo periodo lui è stato in una clinica per rimettersi. Quel giorno in particolare in cui lo conosciamo, ricomincia anche la scuola.
Fra le chiacchiere, la notizia più sconvolgente è la scomparsa di un ragazzo da alcune settimane. Quella stessa sera lui insieme al suo migliore amico Bartosz Tiedemann e la sua fidanzata Martha Nielsen, oltre che i fratelli di Martha, Magnus e Mikkel, decidono di andare nei pressi di una grotta dove pensano che Erik nascondesse la sua droga.
Lì si troveranno anche con un'altra ragazza, Franziska Doppler, sempre della loro scuola, ma qualcosa li spingerà a fuggire e Mikkel scomparirà, portando la famiglia Nielsen alla disperazione.
Ulrich (il padre) è un poliziotto dai modi bruschi ed un passato turbolento, che tenterà ogni pista possibile per poter ritrovare suo figlio, insieme alla collega Charlotte Doppler, perché queste scomparse riportano a galla fatti di 33 anni prima, quando altri ragazzi scomparvero, tra cui il fratellino di Ulrich.
Il tutto poi prenderà una piega inquietante quando verrà ritrovato il corpo di un ragazzino nel bosco, con particolari, legati anche alla morte, che lasceranno gli investigatori senza saper come muoversi.


Non vi preoccupate, inizialmente i nomi sono un casino totale (e anche andando avanti, capirete poi i motivi) però alcuni si legheranno presto ai volti e si riuscirà a seguire il tutto. Ma non sempre con facilità, mi spiace ma anche questo fa parte del fascino della storia.

Le prime puntate non sono un gran che, anzi sono pesantucce e la visione è quasi faticosa, ma vi consiglio di armarvi di pazienza perché poi si migliora, nonostante alcuni elementi nella trama che appesantiscono il tutto. Come la musica.
Mi spiace ma questo elemento per tutta la serie tv mi è sembrata messa a sproposito nel 90% dei casi, dove volevano sottolineare qualcosa, ed invece si ottiene un effetto opposto. Bocciata!


Come recitazione non saprei dire, semplicemente perché l'ho vista in lingua originale (tedesco, che vi consiglio! Il doppiaggio non rende mai giustizia al 100%, se vi abituate a vedere le serie in lingua) e quindi non so rapportarmi e giudicare se ci può stare oppure no un certo tipo di recitazione; alcuni attori li ho trovati stupendi e coinvolgenti, altri rigidi e in certe scene quasi esagerati, portando a fondo quel
momento con loro.

Ma non vi arrendete!


Come già dicevo la trama è il nodo centrale ed il motivo per cui vi consiglio di prenderla in considerazione e guardarla. Originale e ben pensata, riesce a incastrare molti elementi davvero difficili tra loro e portarli avanti, rendendo il tutto sempre più interessante, nonostante spesso si aggiunga confusione alla storia.


Come potete vedere, anche la sigla di apertura è...allucinante!
La trovo splendida anche se decisamente confusa, caotica e senza senso...

 Non vorrei dirvi di più perché meno si sa, più si scopre guardandola e si rimane spiazzati dalla storia, nonostante tante cose siano intuibili e ci si azzecchi. La trama centrale ruota attorno ad una questione che ancora oggi viene molto dibattuta, specialmente tra appassionati di fantascienza:
passato, presente e futuro, possono essere influenzati tra di loro?
Ci sono molti film, telefilm, libri,....che ne parlano da angolazioni diverse e questa serie propone una visione che in parte si conosce già, ma con un punto di vista leggermente diverso dal solito e che rende il tutto più curioso e misterioso.
Insomma: un bel caos da cui si deve cercare di capire cosa accadrà, ma che non è semplice.

Il finale una bomba!
Ben creato, che porta alcuni nodi al pettine, però creandone molti altri, lasciando anche tante domande senza risposta. La storia resta aperta ad un seguito che spero venga fatto perché, nonostante alcune lacune, merita di essere approfondita e di rivelare tutti i suoi misteri.


Prima di lasciarvi, vi lascio solo una parola.
Potrà sembrarvi strana ma se lo guarderete capirete in fretta perché l'ho scritta e spero vi faccia sorridere, così saprete di non essere i soli:
ombrelli
 

Mindhunter



Titolo originale Mindhunter
Paese Stati Uniti d'America
Anno 2017 – in produzione
Genere thriller, drammatico
Stagioni 1 (per ora)
Episodi 10 (per ora)
Ideatore Joe Penhall
Produttore Jim Davidson
Produttore esecutivo David Fincher, Joshua Donen, Charlize Theron, Cean Chaffin







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Prima visione
Distribuzione in italiano
Data 13 ottobre 2017
Distributore Netflix

Interpreti e personaggi
Jonathan Groff: Holden Ford
Holt McCallany: Bill Tench
Anna Torv: Wendy Carr
Hannah Gross: Debbie Milford
Cotter Smith: Shepard
 
Trama
Nel 1977 Holden Ford, negoziatore frustrato dell'FBI, trova un'improbabile collaborazione nel navigato agente Bill Tench del reparto scienze comportamentali e nella professoressa Wendy Carr, con cui inizia a studiare una nuova tipologia di assassino, il cosiddetto "serial killer" e un nuovo metodo di indagine ed identificazione del colpevole chiamato "profilazione", andando in varie prigioni degli Stati Uniti ad intervistare tutti i maggiori e famosi pluriomicidi che stanno scontando la loro pena.
 
 
In poche parole: vedremo come nasce, da una curiosità di un giovane agente, lo studio dei Serial Killer per imparare dei modelli comportamentali, ovvero il Profiling (se seguite Criminal Minds, vi sarà tutto familiare e vi piacerà moltissimo!).
Si partirà infatti dal nulla, appunto dalla curiosità di Holden Ford che lo porterà a farsi strada con determinazione e creare dal nulla, insieme al collega Bill Tench e poi in aggiunta la professoressa Wendy Carr, questo nuovo metodo di analisi.
 
PERDONATEMI GIA' PER LA LUNGHEZZA
ma anche se SPOILER FREE (come sempre) i temi di cui parlare sono davvero molti.
 
Se volete una cosa breve, vi dico semplicemente:
GUARDATELO!
Ottimo cast, ottime scelte, ottimi dialoghi, ottima trama,....
Insomma hanno saputo rendere al meglio una storia difficile da raccontare e potenzialmente noiosa, da documentario dai toni dark.
 
Se volete saperne qualcosina in più....
Partiamo dal Casting!
Secondo me azzeccatissimo e tanto di cappello per certe scelte.

Il protagonista della serie è Holden Ford, interpretato da Jonathan Groff, e basato sull'autore del libro "Mindhunter: Inside the FBI's Elite Serial Crime Unit", ovvero John E. Douglas. Da quello che ho capito non è biografico, ma ne prende solo ispirazione.
Holden è un giovane carismatico, con motivazione e con domande che lo porteranno a osare sempre di più per ottenere le risposte
che cerca. Inizierà a domandarsi, in un mondo in cui tutto o è bianco o è nero, cosa spinga a fare certe cose e cosa di potrebbe fare per fermare questi crimini.

Vedremo attraverso di lui (e gli altri personaggi) questa America che sta imparando a schiudersi, divisa tra Hippy e Federali; scopriremo il lato ridicolo dell'FBI, per certi versi, in cui si affrontano assassini, stupratori,...ma guai ad usare un linguaggio "improprio" (del tipo "anale" o linguaggi simili non vengono minimante accettati), perché sconvolge ancora quel piccolo universo abbastanza bigotto.
In contrasto vediamo l'apertura e il fregarsene della mentalità dei giovani cresciuti negli anni dell'amore libero e che hanno abbracciato quella cultura, di cui ne fa particolare portavoce Debbie Milford, interpretata da Hannah Gross, una donna che spesso appare fredda e quasi calcolatrice, ma che sa cosa vuole e lo chiede senza mezzi termini.
Un personaggio che ho apprezzato ma anche odiato in certe scene, per com'è stato costruito ed impostato.

Altro personaggio tratto dalla realtà è Tench, interpretato da Holt McCallany e  ispirato a Robert K. Ressler (scomparso nel 2013), un agente che fece parte dell'Unità di Scienze Comportamentali negli anni '70 e che coniò il termine "serial killer"; un uomo che realmente ha intervistato molti serial killer e ha sviluppato il primo database informatico nazionale di crimini irrisolti.
Tench nel telefilm è un agente che va a fare lezione nei vari distretti di polizia e che trova, diciamo, affascinante la motivazione del partner e gli fa da spalla, ritrovandosi in un lavoro che spesso lo porta quasi al limite, per le cose che sente e vede. Non ha lo stesso spirito di Holden, ma non lo abbandona.

C'è un'altra voce, pratica e razionale, che ha realmente accompagnato la storia: la Dr. Ann Wolbert Burgess, nel telefilm interpretata da Anna Torv nel ruolo di Wendy Carr.
La Burgess ha affiancato Douglas e Ressler, pubblicando insieme a loro Sexual Homicide: Patterns and Motives, uno studio rivoluzionario di serial killer nel 1988.


Nel telefilm una donna pratica e intelligente, determinata e che guarda lontano, non solo al presente, e che li porta a considerare di andare oltre e spingersi più in là dei loro primi obiettivi.

Ora veniamo ai cattivi, perché hanno una grande parte in questa storia.
Alcuni li conosceremo meglio, altri no, dipende molto dalla storia che rappresentano in questa vicenda. Ma sono veri!

Ed Kemper
Una figura che ho riconosciuto subito (ripeto: cast stupefacente!) perché ne avevo sentito parlare in un documentario.
Una figura imponente e che non si può dimenticare, come i suoi crimini che vengono riportati fedelmente, anche se credo che il resto sia romanzato (capirete cosa intendo guardando il telefilm).
Uccise i nonni da adolescente sui 15 anni, ma scontò pochi anni nell'ospedale psichiatrico, infatti a 21 era libero; uccise (e brutalizzò i cadaveri di) otto persone prima di consegnarsi alla polizia, tra cui anche la madre.


Monte Ralph Rissell
Un criminale che si presenta in modo opposto a Ed, ovvero resta chiuso e diffidente.
Rissell, interpretato da Sam Strike, non salta alla mente, ma resta un personaggio deviato e pericoloso, infatti (come Ed) compie giovanissimo il primo crimine, uno stupro a 14 anni, viene mandato in un istituto psichiatrico ma ne esce, convincendo del miglioramento i medici;
viene arrestato nuovamente a 19 anni, dopo aver ucciso 5 persone e
violentato una dozzina.

Jerry Brudos
Interpretato da Happy Anderson, è un criminale diverso e che permette ai protagonisti di farsi un idea della varietà in circolazione e di tanti alti aspetti. Marchiato dalla stampa come "assassino del desiderio" e "cacciatore di feticci da scarpe", aveva un'ossessione per le scarpe femminili. Mandato anche lui in ospedale psichiatrico dopo aver rapito un donna a 17 anni, ottenne la libertà e si sposò, avendo due figli. Ma incominciò ad uccidere almeno quattro donne, mutilando e tenendo parti dei loro corpi come trofei.
 
Richard Speck
Un altro genere di criminale, poiché torturò, violentò ed uccise otto infermiere in una notte. Venne arrestato grazie ad una donna che si era salvata dal massacro e descrisse quell'incubo.


 
Dennis Rader
Sappiamo poco su di lui, perché compare inizialmente poco prima della sigla. Non viene fatto il nome, ma chi ne sa ha già fatto il collegamento.
Per ora è marginale, ma tutti suppongono che avrà un ruolo nella seconda stagione (già annunciata da Netflix!)
Non vi metto di più, così se ne volete sapere sarà solo colpa vostra.

 
Ce ne saranno altri durante la visione, ma non voglio dirvi di più perché sono intrecciati nella storia e per alcuni la scoperta avverrà durante le indagini di Ford e Tench, quindi non vi resta che guardare e cercare di capire chi può essere il killer e cosa lo può aver portato a quel, o quei, gesto/i.
 
PER CHIUDERE
Il Pilot non mi ha emozionato particolarmente, ho trovato più avvincente la seconda puntata, ma sono stata completamente travolta da questa storia che in due giorni l'ho divorata e già ne attendo il seguito.
Le puntate hanno un ritmo piuttosto lento, ma ciò non pesa molto allo spettatore, perché riescono a coinvolgere per le tematiche trattate e i vari progressi che verranno fatti, senza contare delle aggiunte puntata dopo puntata.
E' interessante anche come hanno saputo mescolare la vita privata dei personaggi al loro lavoro, rendendoli veri e portando il pubblico ad affezionarsi, ed empatizzare con loro.
In generale una serie davvero bella e coinvolgente.
Vi direi di più ma non vorrei rovinare nulla lasciandomi sfuggire qualche dettaglio e poi...non ho detto già tanto? ;)
 
Hanno fatto le scelte giuste che credo porteranno ad altre stagioni in un crescendo, se continuano così.
Intanto un applauso virtuale per questo lavoro eccezionale!

Deadman Wonderland - Anime





Manga
Autore Jinsei Kataoka
Disegni Kazuma Kondou
Editore Kadokawa Shoten
Rivista Shōnen Ace
Target shōnen
1ª edizione 2007 – 26 luglio 2013
Tankōbon 13 (completa)
Editore it. Panini Comics - Planet Manga
1ª edizione it. 21 gennaio 2010 – 13 febbraio 2014
Periodicità it. aperiodico
Volumi it. 13 (completa)




Serie TV anime
Deadman Wonderland
Regia Kōichirō Hatsumi
Soggetto Yasuyuki Muto
Musiche NARASAKI
Studio Manglobe
Rete Tokyo MX
1ª TV 17 aprile – 3 luglio 2011
Episodi 12 (completa)
Aspect ratio 16:9
Durata ep. 25 min
Editore it. Dynit
Rete it. Popcorn TV
1ª TV it. 22 aprile 2011
Episodi it. 12 (completa)
Durata ep. it. 25 min



Trama
Dieci anni prima che la storia cominci, un terribile terremoto colpì il Giappone e distrusse gran parte della capitale, Tokyo, facendone affondare tre quarti nell'oceano. Nel presente, vediamo Ganta Igarashi, un ragazzo apparentemente normale, studente delle medie presso la Prefettura di Nagano. Nonostante sia uno dei pochi sopravvissuti del terremoto di dieci anni prima, non ricorda nulla dell'accaduto e conduce una vita tranquilla, normale. La sua vita cambia però un giorno, quando, a scuola, uno sconosciuto vestito con un'armatura rosso sangue appare nella sua classe, volandoci dentro dalle finestre. Senza alcuna ragione apparente, l'Uomo in Rosso massacra tutti i compagni di classe di Ganta ed, invece che ucciderlo, gli conficca nel petto un cristallo rosso. Ganta viene dichiarato unico sospettato e, dopo uno stranamente sbrigativo processo, viene condannato a morte nella prigione "Deadman Wonderland", un carcere di massima sicurezza che funge anche da luna park.

SE VOLETE GODERVI LA VISIONE SAPENDO IL MENO POSSIBILE
CONSIGLIO DI FERMARVI E SALTARE FINO AL TRAILER 

Arrivato in prigione, a Ganta viene messo uno speciale collare che permette alla sicurezza di rintracciarlo in qualunque momento e di controllare i suoi segni vitali. Data la natura assai cruenta del suo presunto crimine, il ragazzo viene inoltre condannato a scontare la sua pena sotto la pena di morte del Deadman Wonderland: attraverso il suo collare, gli vengono continuamente iniettate delle dosi di veleno, neutralizzato da una caramella che i condannati a morte devono prendere ogni tre giorni per evitare l'avvelenamento. Per guadagnare i Cast Points (ovvero i soldi della prigione con cui i detenuti si comprano tutto: cibo, caramelle, ecc.), si può partecipare ai giochi estremamente violenti e spesso letali che la prigione/luna park offre. Fortunatamente per lui, Ganta viene aiutato da una misteriosa ragazza albina chiamata Shiro, che apparentemente lo conosce, e da un'altra persona, un cleptomane chiamato Yoh.

Tentando di sopravvivere alla sadica routine quotidiana della prigione, Ganta diventa sempre più ossessionato dall'Uomo in Rosso e cerca così di scoprire chi egli sia. Senza capire il perché, il ragazzo sviluppa l'abilità di manipolare il suo sangue e di trasformarlo così in un'arma: Ganta entra quindi a far parte dei "Deadman", un gruppo di prigionieri tenuti segregati dagli altri con le stesse abilità del ragazzo. Ganta viene così costretto a partecipare a scontri brutali contro altri Deadmen, nella lotta chiamata Carnival Corpse, i cui spettatori pagano ingenti somme per guardare e scommettere. Nonostante la situazione li metta contro, il ragazzo riesce a diventare amico con i suoi sfidanti ed assieme a loro continua la sua ricerca per scoprire l'identità dell'Uomo in Rosso, per capire il perché sia finito dentro Deadman Wonderland e svelare i più oscuri segreti che le autorità della prigione nascondono.
(da Wikipedia)

Trailer (in inglese)



Opinione

Mi è stato consigliato e, dopo aver letto la trama, mi sono buttata.
Posso dire che in meno di 24 ore ho divorato questa prima stagione (per ora unica, ma ci sono rumors riguardo una possibile seconda stagione verso aprile 2018; aspetto conferme però).

Semplicemente stupendo!

Una storia tratta da un manga (che leggerò perché libri e/o fumetti sono sempre migliori, quindi se già questo mi è piaciuto...) originale ed interessante.
Ho lasciato tutta la trama, anche se l'ho visto conoscendo solo alcuni tratti e quindi ho scoperto nuove cose durante la visione, insieme al suo protagonista Ganta.
Come vi ho segnalato infatti sopra, se volevate evitare di scoprire troppo.
Tranquilli, segnalerò ancora se e quanto dirò qualcosa in più.

In ogni modo, sono puntate piuttosto brevi (non pesano da vedere, anzi!) che regalano allo spettatore una storia piacevole e dai tratti macabri, portandolo a scoprire di puntata in puntata, sempre più cose riguardo a quel carcere così particolare e all'Uomo in Rosso, che ha sconvolto la vita di Ganta.

COME SOPRA
SE VOLETE GODERVI LA VISIONE SAPENDO IL MENO POSSIBILE
CONSIGLIO DI SALTARE
 
 
Insieme a lui scopriremo infatti in cosa consiste questo carcere, ovvero un luogo dove i detenuti hanno un collare che li monitora costantemente e che sono costretti a superare e vincere certi giochi per poter avere dei crediti, da spendere anche solo per mangiare. Inoltre chi è condannato a morte deve vincere più spesso degli altri per poter avere delle caramelle particolari che neutralizzano un veleno rilasciato dal collare, altrimenti dopo tre giorni senza viene eseguita la sentenza tramite quel veleno.
 
Ganta ha solo quattordici anni quanto entra in questa struttura, visto dagli altri come un pericoloso (e crudele) criminale eppure non temuto da nessuno, si troverà dalla sua parte una ragazza molto particolare: Shiro. Forte ed estremamente allegra in ogni occasione, che a modo suo lo protegge.
Ma non sarà l'unica scoperta in quel luogo.
Infatti l'Uomo in Rosso ha lasciato qualcosa a Ganta, un cristallo rosso impiantato nel suo petto.
Capirà presto che quel "dono" ha un potere estremamente potente, ma sarà solo dopo l'incontro con Senji "Il Corvo" che tutto avrà un senso.
 
Lui, come altri detenuti in quel luogo, sono chiamati Deadman e hanno il potere di manipolare il sangue, ognuno in modo differente. Ed ognuno, tranne Ganta, lo ha ottenuto dieci anni prima, quando ci fu quel terribile terremoto...
 
 
 
 
Questi prigionieri sono costretti a combattere tra loro nei Carnival Corpse, per poter vincere altri giorni di vita, mentre al perdente la morte o un altro prezzo da pagare se escono vivi da quell'arena, nascosta sotto il parco divertimenti.
Ognuno con un nome di un uccello.
Ganta diventa il Picchio. Con il potere di poter sparare il proprio sangue.
Il Corvo, Sanji, con il potere di trasformare il sangue in lame. Ed altri con il potere di trasformare in fruste, in bombe,...e molto altro.
 
 
POTETE CONTINUARE A LEGGERE
 
Ganta vuole solo sopravvivere per poter trovare la verità e scoprire chi è l'Uomo in Rosso per potersi vendicare della morte dei suoi amici e portare giustizia a se stesso, condannato ingiustamente.
Durante questo viaggio vedremo questo ragazzino che si troverà a dover crescere in questo luogo malato e folle, dove troverà amici e nemici intorno a sé.
 
Eppure, nonostante siano passati anni dal debutto, la storia non è conclusiva, nemmeno un po'.
Anzi, il finale è aperto per un seguito (o più), per approfondire varie tematiche aperte e mai spiegate durante la visione.
Questa, se vogliamo, una piccola pecca della serie.
Io incrocio le dita per il prossimo anno, che continuino questa serie perché mi è piaciuta davvero molto! E voglio saperne di più...
 
 
Ps. Oltre ai 12 episodi, c'è un "tredicesimo" che parla di Sanji e di chi era prima del carcere.
Vi consiglio di cercare anche questo!
 
E per chiudere, la canzone(ninnananna) di Shiro
  
Un piccolo picchio birichino
Un altro giorno, beccando i buchi
Rovinando i boschi, demolitore di alberi
Il vecchio dio della foresta arrabbiato ha trasformato il tuo povero becco in un coltello velenoso
Povero piccolo picchio
I tuoi nidi sono tutti contaminati, il tuo cibo con le tossine si diffonde
Tocca i tuoi amici e moriranno tutti cadendo ai tuoi piedi
Oh, triste piccolo picchio
Lacrime velenose, che brillavano luminose mentre scorrono sulle tue guance