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Opinione: Zoo, di Paola Barbato


Paola Barbato, come solo i più grandi, sa far nascere la paura anche dal più innocente battito d'ali. E si conferma una maestra del thriller.

Immagina di risvegliarti da una notte senza sogni e di ritrovarti sdraiata su una superficie fredda e dura, i vestiti del giorno prima ancora indosso e nessun ricordo delle tue ultime ore. Intorno a te solo un buio spesso a cui lentamente lo sguardo si abitua. Cominci a intravedere delle sbarre alla tua sinistra. Non può che essere un incubo, tra poco sarai nella tua stanza, avvolta nelle soffici lenzuola di casa e la vita riprenderà come prima. Questo non è ciò che accade ad Anna, che in quella gabbia, tra quelle sbarre, in un capannone pieno di gabbie simili alla sua e di persone come lei, si risveglia per davvero. Da quell'istante inizia una lotta contro chiunque l'abbia presa, una guerra impari perché Anna non ha altre armi che la sua rabbia e la nudità a cui a poco a poco è stata costretta per combattere contro chi detiene il potere, qualcuno che nessuno ha mai visto, ma la cui presenza si avverte in ogni centimetro di quel luogo spaventoso, di giorno e di notte. Spetterà a lei, circondata da persone diversissime, alcune rese folli dal macabro gioco, altre succubi di un Lui dai tratti sempre meno sfumati, decidere se giocare o lasciarsi morire.


Diciamo che arrivo abbastanza tardi a scoprire questo romanzo. 
Non tantissimo, è stato pubblicato ad inizio 2019, però tempo ne è passato.
Lo avevo adocchiato, per la particolarità della storia e la promessa di qualcosa di originale, ma...non so, non era scattato il "devo leggerlo". 
Mi ci sono riavvicinata per caso tramite Storytel, lo avevo iniziato e mi aveva incuriosito. 
Ma ascoltando davvero poco, il mese era passato e la storia era rimasta lì, appena incominciata. Fortunatamente altra promo, altra riattivazione, e sono tornata a metter in cuffia questo thriller. 
Ed ammetto che è andata anche bene perchè la voce che lo legge mi è piaciuta fin da subito. Tanti romanzi li ho scartati perchè non mi trovavo bene col lettore o la lettrice. 

Sono stata trascinata dentro un mondo davvero particolare e che incolla il lettore alla storia
Ci troviamo praticamente subito in empatia con Anna che si ritrova in un luogo sconosciuto e capisce presto di esser stata rapita, e che non è sola. 
Dentro un enorme gabbia, circondata da altre gabbie simili alla sua, ognuna con qualcuno al suo interno che di umano sembra aver poco. 
Settimana dopo settimana inizia a capire questo "gioco" e le regole che Lui vuole che vengano rispettate, altrimenti arrivano le punizioni. 
Impara a conoscere chi la circonda, chi più o meno pazzo, chi più o meno succube del gioco, e chi ormai è passato al servizio di Lui, nonostante la prigionia. 

Una storia originale e che cattura fin da subito, anche se ammetto che andando avanti si perde un po' quel fascino e la storia rallenta, allentando la presa sul lettore, fino al punto finale. 
Intuiamo perchè abbia perso Anna, ma riguardo gli altri, poco o niente. 
C'è chi ce lo dirà, ma stop. Lui non ha mai una "voce" chiara, con cui definirsi al lettore. 
Un personaggio che resta sempre nascosto e solo attraverso le sue azioni lo conosceremo meglio: metodico, molto intelligente, premuroso con i suoi "animali", con tantissime conoscenze diverse,...ma sul perchè questo Zoo, sul perchè tutte le cure, sul perchè ognuno con la sua gabbia, niente di niente. 
La storia resta comunque interessante puntata solo su Anna e sul suo percorso giorno dopo giorno dentro quella gabbia, e di come scelga di vivere lì dentro. 
Ma manca decisamente qualcosa che avrebbe arricchito il tutto. 

Ma arriviamo alla fine,
Ecco, nella chiusura dei giochi speravo davvero in qualcosa di più, ma è stato abbastanza prevedibile. Mi ha un po' deluso ed in particolare gli ultimi minuti li ho dovuti riascoltare perchè non ho compreso appieno cosa sia successo. 

Mi è mancato qualcosa. Forse per lasciare un po' di mistero, ma personalmente amo quando una chiusura è imprevedibile ma ha una spiegazione che lascia il lettore a bocca aperta. A confermargli un dubbio o prendendolo completamente in contropiede, ma dandogli quella risposta che chiude la storia senza lasciarla aperta. 
A meno di un possibile seguito, che leggerei molto volentieri. 

Nel complesso resta una storia che consiglio di leggere o ascoltare, sicuramente. 

Opinione: Le Belve, di Manlio Castagna e Guido Sgardoli


Una sonnolenta provincia italiana. Tre banditi senza un piano. Ventuno ostaggi senza scampo. Ventiquattro ore di orrore puro.
«Quando la paura sbuca dai libri o dai film ci aiuta a crescere, a capire che il Male esiste ma può essere sconfitto. Sappiamo che l'eroe ci condurrà per mano al lieto fine. E quando il libro finisce o le luci si accendono, ci sentiamo più sicuri. O quasi» – Guido Sgardoli, Robinson
Ci sono luoghi che diventano malvagi perché malvagie sono state le persone che ci hanno vissuto...
Questa è la storia di Lince, Poiana e Rospo, tre criminali dilettanti che fuggono da una rapina andata male; di una classe di liceali di Ferrara sequestrati durante una gita in un ex ospedale abbandonato; dell'ex sanatorio Boeri, che nasconde strati di storie maledette, sepolte nei suoi muri fatiscenti e nelle sue viscere oscure; di una ragazza con un potere extrasensoriale che le permette di percepire il Male; di un paese di provincia, Tresigallo, sospeso in una terra nebbiosa e silenziosa, e dei fatti occulti che brulicano sotto la sua superficie all'apparenza pacifica; di animali e di uomini che certi fantasmi della mente e la ferocia dei loro aguzzini trasformano in belve.

Sono stata contattata da uno degli autori, Guido Sgardoli di cui avevo già letto e recensito The Stone - La Settima Pietra durante un BlogTour per la sua pubblicazione, che mi ha proposto la lettura di questa sua ultima novità, scritta a quattro mani con Manlio Castagna. 
Avevo visto il libro un po' ovunque e mi incuriosiva, e visto che il precedente romanzo mi era piaciuto, ho accettato volentieri questa nuova avventura. 

L'ho iniziato sabato pomeriggio ed in poche ore l'ho concluso: molto, molto carino. 
Parto dal presupposto che è un libro per ragazzi, quindi il target è per loro e ho messo da parte il mio lato più macabro: non potevo razionalmente pretendere un horror terrorizzante e/o disturbante, quindi il metro di giudizio che uso per letture più "mature" (anagraficamente parlando) l'ho messo in un angolino. 


Gli esseri umani li riconosci sull'orlo del precipizio

La storia inizia presentandoci una classe della quinta liceo che è in gita ad un ex ospedale abbandonato. Il punto di vista cambia molto spesso e per le prime pagine (se faticate come me per i nomi) vi troverete un attimo spiazzati: si susseguono i protagonisti, presentandosi oppure venendo presentati da altri compagni di classe. Sono molti nomi con personalità e caratteri diversi, ci vuole un pochino per capire "chi-è-chi", ma passa abbastanza in fretta, focalizzandosi sui protagonisti della vicenda e continuando questo viaggio. 
Oltre a loro ci saranno anche Lince, Poiana e Rospo, tre rapinatori che, per colpa di un incidente durante la loro fuga dopo il loro colpo, decidono di nascondersi dentro la stessa struttura e vengono a contatto con i ragazzi, decidendo di prenderli in ostaggio nel caso le cose andassero male. 

C'era voluto il buco nero di una pistola per guardare più in profondità e "vedersi" meglio. 

Anche il buio può far luce.

L'atmosfera è molto cupa e la narrazione non è esente da colpi di scena "abbastanza" macabri (anche se queste definizioni sono molto labili: ciò che può impressionare molto uno, può lasciare indifferente un altro); ma pensando ai ragazzi, potrebbe fare centro. Ci troviamo fra la realtà, che di per se resta spaventosa (un sequestro con una situazione che può degenerare in fretta) ed il paranormale, che rimescola vecchie le leggende che circondano l'ospedale, a forze misteriose che inizieranno a manifestarsi con sempre più ferocia.


Nella sua mente, ciò che da principio sembrava solo un'impressione ora si era fatta certezza: non dovevano temere i tre criminali da operetta; c'era qualcosa di molto più pericoloso lì dentro. Forze che era meglio non scatenare o che forse, e questo la fece rabbrividire sul serio, si erano già messe in moto. 

Come dicevo, abbiamo molti punti di vista, che sono gestiti piuttosto bene, permettendo una visione corale della storia, permettendoci di capire cosa sta succedendo attraverso diversi occhi: dai ragazzi ai rapinatori, ognuno con una sua storia alle spalle e una personalità diversa. 
Capiremo abbastanza in fretta chi sarà al centro di tutto.
Lo si intuisce grazie alla caratterizzazione che mette in evidenza dei dettagli che non possono essere ignorati, o messi da parte. 
Ma non è necessariamente un difetto della storia, anzi può esser d'aiuto nel distinguere le varie persone. 

Una storia che scorre veloce, un ritmo sempre più incalzante che riesce a mantenere un alone di mistero fino alla fine di tutto. Si può intuire il senso globale della trama già qualche capitolo prima della chiusura, ma se vi godete il viaggio senza tentare di indovinare, solo alla fine del libro si uniranno tutti gli elementi per capire il filo conduttore della storia, e vi lascerà piacevolmente sorpresi. 

Non cinque stelle perchè a volte ho avuto la sensazione che mancasse qualcosa, o che ci fosse qualcosa di superfluo che non riuscivo bene a collocare nella storia.
Ma nel complesso, un libro che consiglio di leggere. 
Prima di tutto, ai ragazzi che vogliono avvicinarsi al genere horror/thriller.
Non seguo molto questo target, ma non credo le cose siano migliorate da quando ero piccola ed esistevano solo i Piccoli Brividi per andare incontro alle esigenze di chi cerca una lettura che non sia narrativa.
Oltre ai ragazzi però credo che questo libro potrebbe piacere anche a chi non lo è più.
Resta una storia ben scritta, interessante e che regala parecchie ore di stacco dalla realtà, per portarci in un viaggio fra realtà e follia. 
Fateci un pensiero. 

Cinetour: Personaggi - La Segretaria, di Renèe Knight

Benvenuti in questo piccolo ma speriamo piacevole Blogtour o Cinetour, dove vi parleremo di questo romanzo uscito da poco in Italia che vedrà presto la luce anche sul grande schermo.





Titolo: La segretaria
Autore: Renée Knight
Traduttore: R. Salerno
Editore: Piemme
Anno edizione: 2018
In commercio dal: 20 novembre 2018
Pagine: 312 p.
Rilegato
EAN: 9788856667646






Trama
Christine Butcher. È la tua segretaria, o personal assistant come si dice oggi. Ti fidi di lei. Da più di dieci anni accompagna le tue febbrili giornate in ufficio, controlla la tua agenda, e forse conosce anche te, la bella, famosa Mina Appleton, meglio di quanto tu stessa ti conosca. Caffè fino a mezzogiorno, tè nel pomeriggio, e dopo le sei nient'altro che whisky: la tua segretaria non sbaglia mai. Come faresti senza di lei? Christine è insostituibile: in questi anni, mentre prendevi in mano la guida del tuo impero di supermercati eliminando per sempre tuo padre, lei era lì. Qualche passo dietro di te, silenziosa come un topo, attenta a notare ogni cosa. Ogni segreto sussurrato, ogni informazione scambiata, ogni sguardo carico di significati. Tu le sei grata, davvero. Eppure, ogni tanto, ti si affaccia nella mente un pensiero. Fin dove arriva la lealtà di Christine Butcher? Quale prezzo ha la sua dedizione? Fino a che punto ognuno dei tuoi sporchi segreti sarà al sicuro con lei? Perché forse, senza volerlo, in tutti questi anni non hai capito chi è davvero la tua segretaria. Forse l'hai sottovalutata. E adesso… sei pronta ad affrontare Christine Butcher?            



Oggi vi parlerò dei personaggi principali della vicenda, ovvero la voce narrante di tutta la vicenda e protagonista Christine Butcher; ma anche del suo capo, ovvero Mina Appleton.

Christine è una donna che ci viene presentata da se stessa attraverso il ricordo di quando era più giovane, da poco prima che iniziasse la sua carriera come segretaria personale di Mina, mentre fa mente locale su quegli anni passati. Nel presenta ha 43 anni, ma torniamo indietro insieme a lei fino a quando aveva 25 anni. Una donna nella media: un metro e settanta, capelli castani scuri come gli occhi. Era giovane, pronta a fare carriera, con una bambina di 4 anni ed un marito premuroso.
Una donna sveglia, piuttosto decisa, che subisce il fascino di Mina fin dal primo istante in cui la incontra e a cui rivolge totalmente la sua devozione ed il suo tempo.
Sempre premurosa e ricca di attenzioni, fin nei minimi dettagli, cerca di assecondare e prevedere ciò di cui avrà bisogno il suo capo, eppure ci renderemo conto che è davvero labile il livello di devozione che può passare dall'essere una brava segretaria, un ottima segretaria, ad essere decisamente oltre tutto ciò.

Mina viene descritta come una donna bella, con voluminosi capelli ricci, denti splendenti, occhi azzurri; madre di due gemelli, Henry e Sam, ed una bambina, Lottie. Una figlia sempre al fianco del genitore, ancora il capo, che la tiene sempre vicina ma non lascia ancora la poltrona per lei.
Una donna decisa, con un carisma molto forte e una propensione per i media, che non esiterà ad usare per far crescere l'azienda di famiglia: "Appelton's", ovvero una catena di supermercati che punta alla salute con un etica molto spiccata, che pensa agli agricoltori per portare ottimo cibo alle persone.
Un ideale del padre che lei poi prenderà in mano, scopriremo durante il romanzo come lo farà e pagina dopo pagina verrà fuori il vero carattere della donna, sempre più determinato, manipolatore ed intransigente.
Una persona che ha saputo crearsi un'immagine pubblica così bella e così di successo che o la si ama o la si odia e la si vuole veder cadere.

Due donne diversissime fra loro che si troveranno a lavorare "insieme" per molti anni, guardandole crescere attraverso i ricordi di Christine che lentamente fa un quadro sempre più grottesco da vedere, riguardo entrambe e ciò che si riveleranno essere.

Non dimenticate di scoprire di più attraverso le altre tappe:
19 Trama Voglio essere sommersa dai libri
20 Personaggi Viaggiatrice Pigra
21 Autrice Regin la Radiosa
24 Trasposizione cinematografica Vivere tra le righe

Opinione: Sharp objects, di Gillian Flynn

 
Otto anni dopo essere andata via da Wind Gap, la cittadina soffocante in cui è nata e cresciuta, Camille Preaker lascia Chicago per tornare in quel minuscolo avamposto cattolico del Missouri battista, luogo sperso nel nulla, dove la gente si illude di sapere come stare al mondo. È il giornale per cui lavora a spedirla laggiù, in seguito alla scomparsa della piccola Natalie Keene. Caso che somiglia a quello di un'altra bambina svanita nel nulla poco tempo prima, ricomparsa il giorno dopo nel letto di un torrente, strangolata. Aveva solo nove anni.Anche il cadavere di Natalie viene rinvenuto ben presto e la comunità di Wind Gap deve arrendersi all'evidenza: la mano che si è abbattuta con brutale meticolosità sulle due bambine è la stessa. A rivelarlo è un unico, macabro dettaglio. Con caparbietà, Camille porta avanti la propria indagine sfidando le rigide norme sociali di una cittadina bigotta e pettegola, ma soprattutto è costretta ad affrontare la madre, una donna fredda e manipolatrice, ammirata dai vicini e temuta dentro casa, da cui era fuggita ancora ragazza. L'inchiesta si gonfia come un fiume in piena e Camille non è più in grado di tenere a freno i ricordi e il male che contengono. Sofisticato thriller psicologico dal ritmo pulsante, il romanzo di Gillian Flynn indaga i risvolti oscuri delle relazioni tra sorelle, madri e figlie e mette in scena una figura femminile che attraversa l'inferno con occhi nuovi, sorprendente protagonista – così il Guardian – di "un viaggio indimenticabile, gelido e illuminante".            
° °   ° ° °   ° °   ° °   ° ° °   ° °

Questo volume me l'aveva consigliato un'amica, suggerendomi di guardare anche la SerieTv omonima uscita da poco.
(Piccola parentesi: questa è una ristampa, è uscito circa un 10 anni fa col titolo "Sulla Pelle"; ma vista la serie, capisco i motivi di questo nuovo lancio. )
Visto che lei conosce i miei gusti, vado a leggere la trama e mi conquista subito....peccato solo quella.

Avevo già detto di Flynn L'Amore Bugiardo che ricordo appena, poiché non mi aveva lasciato nulla di ché come lettura. Però si da sempre un'altra occasione, visto che non era stato proprio un'oscenità mi sono buttata. Eh...invece mi sa che quest'autrice non fa proprio per me.

La storia è raccontata sempre dal punto di vista di Camille, una giovane donna che scrive per un giornale non troppo popolare a Chicago. Scappata dalla sua città natale Wind Gap appena ne ha avuto la possibilità, vive una vita piuttosto normale, finché la scomparsa di una ragazzina (che ricorda a tutti un omicidio avvenuto un anno prima) non la riporta in quella piccola cittadina per indagare e procurare al suo capo qualche buon articolo.
Così si ritrova a dover tornare a casa dalla madre (che odia, presentandosi senza un minimo preavviso), il padrigno e la sorellastra che si era lasciati alle spalle. Capiremo presto perché tutto questo astio: la madre fredda, manipolatrice e insensibile verso le figlie che paragona sempre alla sua secondogenita, purtroppo morta da giovane; il padrigno distaccato con la quale è cresciuta e che non la considera nemmeno come una figlia, a malapena come un essere che vaga per la sua casa; la sorellastra dalla doppia faccia, dentro casa un piccolo angioletto e fuori dalle mura la ragazza più popolare, più stronza ed acida della scuola.

Inutile dire che ci staranno tutti e tre ampliamente antipatici fin dalla prima apparizione. Eppure restano quasi abbozzati, non si capisce bene cosa abbiano fatto o ricevuto per essere così come sono. Si, qualche dettaglio in più sulla madre e la "sorellina" lo avremo, ma sempre superficiale e a volte troppo forzato. Non sono credibili.
Non che Camille sia migliore! Mi spiace, ma quando si inizia a delineare la sua personalità e il suo passato, ci si chiederà quanto sia "normale" rispetto all'altra parte della famiglia.

Forse uno dei punti "al centro di tutto", non riuscito in questo caso (a mio parere) e ormai diventato cliché, è "la cittadina", ovvero un luogo dove tutti sanno tutto di tutti, sparlano allegramente, ma se sei l'oggetto delle critiche non lo saprai mai; dove l'ottusità delle forze dell'ordine la fa da padrona; dove questo luogo sembra incantato e felice, eppure abbonda di cattiveria (soprattutto fra i giovani...e gli adulti non vedono mai niente)...Noioso, noioso, noioso!
Sono cose sentite e lette mille volte, che se non vengono riproposte con una storia che regga fanno colare tutto a picco, e non si riesce nemmeno volendolo ad empatizzare con i vari personaggi.

L'autrice ha aggiunto alcuni dettagli "strappalacrime" alla storia della protagonista (sorella morta, madre fredda,...), ma neanche con questi espedienti riesce a darle spessore. L'ho detestata profondamente, un personaggio che poteva avere potenziale, come la storia, buttato via.

La narrazione è lentissima. Pagine e pagine di concetti per rafforzare lo stereotipo "cittadina", che si potevano evitare. Scene di "sorellanza" assurde, dove non si capisce chi sia la persona matura fra le due. Una madre manipolatrice che tiene in mano la cittadina come neanche il Padrino potrebbe fare (basta una sua parola, giuro, e tutti cambiano atteggiamento). Altri personaggi che gireranno attorno a lei appena accennati e spesso sempre un po' stereotipati.
Il tutto si chiude in pochissime pagine conclusive, dove tutto viene a galla allo stesso momento senza un briciolo di approfondimento, lasciandoti con la voglia di lanciar via il volume per il nervoso.

Davvero delusa!
Un idea che poteva essere geniale, sprecata totalmente.
Spero vivamente che la serie sia più bella di questo volume, ma per ora non ho intenzione di guardarla minimamente.
Se volete leggerlo perché lo stile di Flynn vi piace, potete provare, questa è la mia opinione (e mi sono trattenuta, poiché alcune scene sono irreali, ma non voglio fare Spoiler).
A voi la scelta....

Blogtour: The Stone. La Settima Pietra - Recensione

Ciao a tutti,
oggi tocca a me parlarvi di questo libro pensato per i ragazzi, ma una lettura adatta a tutte le età, e vi spiegherò meglio come mai più avanti.
Iniziamo a vedere la trama:


A Levermoir, una piccola isola al largo della costa irlandese, tutti si conoscono e la vita sembra scorrere uguale a se stessa da sempre. Liam abita con un padre assente, ha perso da poco la madre e sta cercando di rimettere insieme i pezzi della propria vita. Ma il misterioso suicidio del vecchio farista dà l'avvio a una serie di macabri episodi che trasformeranno profondamente l'isola. Sotto il faro a cui si è impiccato il signor Corry, Liam trova una pietra con delle strane incisioni, simile a quella che la madre aveva nascosto nella serra. Quando scopre che le due pietre, se accostate, diventano una cosa sola, condivide lo stupore con i suoi amici di sempre, Midrius e Dotty. Nel frattempo fatti tragici si susseguono senza tregua: morti sospette, incendi, sparizioni, incidenti stradali, e in ogni occasione fa la sua comparsa un frammento di quella pietra che sembra esercitare un oscuro potere sulla mente delle persone. E Liam si chiede quale sia il suo ruolo in questo disegno del destino. Età di lettura: da 12 anni.
 

In questo romanzo ci troviamo a Levermoir, un'isola a otto chilometri dalla costa di Connemara nella baia di Kilkieran (Irlanda), dove vivono i nostri giovani protagonisti della vicenda:
Liam Locklin, la voce narrante di molti grandi capitoli;
Milton Flogarty, il migliore amico di Liam;
Doreanna (Dotty) Finnock, una ragazzina decisamente impulsiva e amica dei ragazzi;
Fionnula Shawn, figlia del sindaco e amica dei ragazzi.

Sono un gruppo di ragazzini sui tredici anni che vanno a scuola sulla terraferma prendendo un traghetto, unico mezzo di trasporto (se non si contano le barche dei pescatori).
Un'isola chiusa, dove vige il detto "ciò che succede a Levermoir, resta a Levermoir", dove gli stranieri non sono ben visti, ci si conosce tra tutti e certi segreti sono fin troppo ben mantenuti.

Liam è un ragazzino ribelle che, dopo aver perso la madre per un'incidente mesi prima, si ritrova ad avere a che fare con un padre assente che non lo controlla minimamente e che passa le serate ad ubriacarsi. Abbandonato a se stesso marina la scuola tante volte per bighellonare e sarà in una di quelle giornate che si imbatterà in un crimine che sconvolgerà l'isola.
Appeso al faro, trova il suo custode, il signor Curry, impiccato.
Sconvolto dalla notizia avvertirà le "autorità", ma si nasconde per evitare di farsi coinvolgere e farsi scoprire in giro. Solo dopo aver chiamato dalla terraferma un poliziotto, Liam inizierà ad indagare su quella faccenda sospetta insieme ai suoi migliori amici Milton e Dotty, scoprendo per caso la prima di numerose pietre alquanto strane, ricche di incisioni molto particolari, che si riveleranno al centro di tutto.

Dopo questo evento sull'isola il clima inizierà a cambiare molto rapidamente e la tranquillità verrà scossa sempre più in fretta, portando a conseguenze sempre più gravi.
Tutti sembrano impazziti senza una ragione apparente.
Dovranno indagare questi ragazzi per capire cosa sta succedendo e scoprire la verità dietro qualcosa di antico che minaccia la loro isola.

Quasi 550 pagine per una storia fra il thriller e l'horror, pensata (probabilmente) per far avvicinare alla lettura quei ragazzi che non trovano fra gli scaffali qualcosa di particolare.
Guido si è infatti ispirato al maestro dell'horror, King, per creare questo romanzo, pensato (però) per un altro genere di pubblico. O più ampio, possiamo anche dire, visto che il Re non è per tutti.

Come alcuni libri ha alcune parti scorrevoli ed alcune molto meno, in cui la storia si "impantana" ed è un pochino ostico venirne fuori.
In particolare queste parti le troviamo inizialmente ai grandi capitoli:
infatti la storia è divisa in tre parti più una conclusione e ad ogni inizio (circa) ci si ferma e si rallenta.
Il perché è molto semplice, l'autore si sofferma molto(troppo) sui dettagli presentando personaggi e luoghi, forse troppi tutti insieme.
Andando avanti nella lettura ci si fa una mappa mentale dell'isola (si, tranquilli, è presente all'inizio e ben disegnata, ma leggendo in digitale diventa complicato tornarci continuamente...abitudine mia! Perché non lo avrei fatto nemmeno se cartaceo) come dei suoi abitanti, quindi può risultare "pesante" avere tutto vicino e descritto nei dettagli subito.
Anche perché poi tutto viene, in ogni caso, ridetto mentre di continua a leggere, riuscendo con più calma ad attribuire un nome ad una persona (ed al suo ruolo), come per l'immaginarsi i vari luoghi in cui si svolgono i fatti.

Un altro "errore" è stato dividere il punto di vista narrativo fra questi capitoloni.
Nella prima parte passa tutto attraverso gli occhi di Liam. Nella seconda invece si passa da cittadino a cittadino, portando un po' di confusione nella lettura, sia per il distacco nello stile, che riguardo le voci narranti che continuano a saltare. Per chiudere con il terzo tornando a dare voce solo a Liam.
Capisco la scelta per permettere di vedere e capire alcune cose, ma c'è davvero tanto stacco e, per come ha scelto di chiudere la storia, poteva tenere lui come POV dall'inizio alla fine.

Una storia piacevole ed interessante nel complesso.
Non fatevi scoraggiare dalle mie "critiche", è la mia opinione a riguardo perché noto subito certe cose, facendo fatica a leggerle.
Se amate leggere con calma e vi piace scoprire tutto per immaginare nei minimi dettagli un luogo, come i personaggi, questo fa proprio per voi.
Porta il lettore di qualunque età su quest'isola e a stare fra i vari abitanti.
L'avventura poi aumenta di ritmo mano a mano che la storia prosegue, portando sempre più curiosità per capire, insieme ai protagonisti, cosa stia succedendo perché si intuisce che ci sia qualcosa di anormale su quell'isola.
Gli ultimi capitoli li ho divorati, chiudendolo soddisfatta.
Avrei voluto un libro così quando ero più piccola! Forse mi sarebbe piaciuto ancora di più.

Una storia adatta ai ragazzi che cercano qualcosa di particolare e difficilmente in commercio pensato per la loro età, come per gli adulti. Anzi, non vergognatevi a comprarlo se vi incuriosisce solo per il suggerimento sull'età, credo abbia un ottimo potenziale per un largo pubblico.

Direi che ho già detto tanto.
Non dimenticate di seguire tutte le tappe per scoprire un po' di tutto su questo romanzo!
 

Opinione: La gemella sbagliata, di Ann Morgan

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Hai mai avuto paura di restare intrappolata nella vita di un'altra?
Helen ed Ellie sono gemelle. Identiche. Almeno così le vedono gli altri. Ma le due bambine sanno che non è così: Helen è la leader, Ellie la spalla. Helen decide, Ellie obbedisce. Helen pretende, Ellie accetta. Helen inventa i giochi, Ellie partecipa. Finché Helen ne inventa uno un po' troppo pericoloso: scambiarsi le parti. Solo per un giorno. Dai vestiti alla pettinatura ai modi di fare. Ed ecco che Ellie, con la treccia di Helen, comincia a spadroneggiare, mentre Helen si finge la sottomessa e spaventata Ellie. È divertente, le due bambine ridono da matte. Ci cascano tutti, perfino la mamma. Ma, alla sera, quando il gioco dovrebbe essere finito, e Helen pretende di tornare a essere se stessa, Ellie per la prima volta dice di no. Ormai è lei la leader. E non tornerà indietro. Da questo momento, per la vera Helen comincia l'incubo...
Un capolavoro di suspense e inquietudine, che riesce a raccontare in modo straordinario la discesa agli inferi della protagonista, nonché la facilità con cui si possono manipolare le persone e distorcere la realtà. Perché non tutto è come sembra, anche nelle migliori famiglie, e in quella di Helen ed Ellie ci sono molti più segreti di quanti le bambine stesse possano immaginare. Al punto che un gioco innocente, forse, non è mai stato solo un gioco.
Una lettura tesa e avvincente, che vi farà girare le pagine vorticosamente, e che fa di Ann Morgan una delle voci più sorprendenti del thriller psicologico.
 
° °   ° ° °   ° °   ° °   ° ° °   ° °
 
Un libri particolare e che mi ha aiutato a staccare da letture che proprio non volevano andar giù.
Mi serviva qualcosa di bello, rilassante e che mi staccasse la mente per un paio d'ore....così ho iniziato questa avventura che mi ha rinvigorito.

La storia ha due piani temporali, il passato ed il presente.
Nel passato abbiamo queste due gemelle, ma a parlare sarà sempre Ellie che vede l'altra sorella come un peso, una stupidotta che le corre dietro e a cui deve fare da balia. Un giorno per noia decide di fare un gioco con lei, di scambiarsi i vestiti e fingere di essere l'altra. Per far ridere la mamma e farla stare bene dopo la cosa brutta che era successa tempo prima. Peccato che quando tornano a casa non sia sola ma presenti loro un nuovo "amico" che verrà a vivere con loro.
Oltre a quello non crede al gioco ed è convinta che Ellie sia Helen e viceversa, cosa che non rende più divertente quella finzione. A rendere peggiore la situazione ci si mette anche la gemella che, più intelligente di quanto si aspettasse, non vuole smettere il gioco e di essere lei.

Vedremo attraverso gli occhi di Ellie come proverà in tutti i modi ad esser essere creduta ma lentamente si ritroverà imprigionata in una vita non sua, dove tutti la credono stupida e ogni capriccio visto come tale, non credendole riguardo lo scambio. 


Nel presente la ritroviamo ormai donna, con addosso il peso di quella vita e, capitolo dopo capitolo, ci renderemo conto di cosa ha dovuto passare negli anni e come è arrivata ad essere quella che è oggi.
Una donna che vive di sussidi, che sente le voci,....a cui un giorno alla sua porta compare il marito della sorella per chiederle aiuto, dopo un incidente che l'ha portata al coma.

Ma lei non vuole avere a che fare con la famiglia dopo tutto quello che le hanno fatto, eppure la vita resta sempre imprevedibile....

Una storia triste e che fa riflettere.
A volte sembra banale dire "è solo un nome, cosa sarà mai perderlo", invece c'è sempre molto di più dietro che fa parte di quel nome e di come viene percepita quella persona nel mondo.
Ho trovato la protagonista piacevole e mi sono sentita molto in sintonia con lei, anche perché l'autrice riesce a trasmettere ciò che prova e la crudeltà della sua vita.
Non si può far a meno di provare compassione e fare il tifo per lei, nonostante alcune scelte infelici che compie.
Un buon thriller psicologico. Per non dare mai per scontato troppe cose.
Un bel libro che consiglio.

Opinione: La Randagia, di Valeria Montaldi

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1494. Nella vecchia casupola annidata fra i boschi di Machod, vive, sola, Britta da Johannes, una giovane, bellissima donna. Sebbene siano in molti a ricevere beneficio dai suoi rimedi erboristici, Britta suscita paura. La sua solitudine è alleviata dal legame, appassionato e furtivo, con il figlio del castellano. Quando un doloroso avvenimento mette fine alla loro storia d'amore, per Britta comincia una terribile discesa all'inferno. Maldicenze e calunnie si accumulano contro di lei, fino ad arrivare alle orecchie dell'inquisitore. Il giudizio finale è inappellabile: Britta è una strega e il suo destino è il rogo.
2014. È un gelido mattino di novembre quando Barbara Pallavicini, studiosa di medievistica, raggiunge le rovine del castello di Saint Jacques aux Bois. Lì troverà l'ultimo tassello della sua ricerca, l'iscrizione lasciata da una donna condannata per stregoneria. Nella penombra del sotterraneo, gli occhi di Barbara incontrano quelli spenti di un cadavere. Atterrita, chiama i carabinieri. Giovanni Randisi, maresciallo del Comando di Aosta, identifica la vittima: è una ragazza del luogo, ossessionata da storie di demoni e malefici. Le indagini, in lotta contro il tempo, diventano ancora più affannose quando si viene a sapere che la migliore amica della vittima è misteriosamente scomparsa. Perché una ragazza dedita all'occulto è stata uccisa fra le stesse mura che cinquecento anni prima avevano imprigionato una strega? E se la soluzione dell'enigma affondasse le radici proprio in quel lontano passato?


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La storia si divide tra presente e passato, più precisamente tra il 1494 e il 2014.
Nel passato una giovane donna, Britta, viene accusata di stregoneria da chi aveva aiutato fino a poco prima, spesso solo per ripicca, non avendo ottenuto esattamente ciò che voleva.
Erborista abbastanza talentuosa, è sempre disponibile ad aiutare il prossimo, ma abita sola in mezzo ad un bosco, con unico compagno un lupo, cosa che la rende vittima di maldicenze che raggiungono l’apice quando il suo amante, un nobile del luogo, muore misteriosamente e la colpa viene data a lei. Il suo destino sembra segnato anche dalle accuse dei compaesani: è una strega e non merita di vivere…


Intramezzata a questa vicenda, nel nostro presente, Barbara, una giovane studiosa che cerca nelle rovine del castello di Saint Jacques aux Bois le tracce di Britta, ovvero un iscrizione che la donna avrebbe lasciato ai posteri. Ma invece di questo, non appena mette piede nei sotterranei, si trova di fronte un cadavere di una giovane donna. Da qui inizieranno le ricerche di Giovanni Randisi, maresciallo del Comando di Aosta che, tra stregoneria e realtà, si troverà a fare i conti con la vita “bizzarra” della giovane del luogo e le voci che la dipingono come una pazza ossessionata da demoni e malefici. A complicare il tutto la scomparsa della migliore amica della vittima creerà pressione agli agenti, che dovranno capire in fretta cosa hanno tra le mani: rapimento? Un serial killer? O altro?
Pochi indizi e fin troppe voci di paese che, scavando, sembrano far riaffiorare il passato e la vita di Britta.


Un libro interessante e noioso allo stesso tempo.
Ho amato la storia di Britta, ambientata in quell’epoca oscura in cui se eri una donna potevi correre il rischio di esser bollata(uccisa) per strega solo per voci maligne. Raccontato in modo interessante, ricco di dettagli, regala la storia di questa giovane, da quando la sua vita è stata stravolta.
Nel frattempo avremo a che fare con le indagini dei carabinieri, più lente e noiosette, visto che ci sono pochissimi indizi a riguardo dell’omicidio e tutto punta sulla vecchia storia della stregoneria.
Ho faticato ad empatizzare con questi personaggi e ad ingranare la storia, molto più tecnica. Tra interrogatori e ricerche tra scaffali polverosi della biblioteca, le voci sulla stregoneria non si placano. Anzi, alcuni fatti durante la lettura sembrano suggerire una svolta “magica” alla vicenda…

Un libro alla fine piacevole e, nonostante alcune difficoltà iniziali, scorrevole. Scritto molto bene, si chiude non con una svolta ma neanche con una sorpresa; è qualcosa che si può sospettare e che lentamente si intuisce da soli.
Un caso basato più su interrogatori, voci di paese, che su prove vere e proprie alla CSI.
Se volete un romanzo del genere, avete sbagliato libro.
Questo sembra un giallo alla vecchia maniera, se non fosse per la storia di Britta e ciò che regala al lettore.
Se vi piacciono i libri storici, le streghe, ma anche il thriller, leggetelo, ha tutti gli elementi che potrebbero catturarvi fino alla fine.



Questo libro l'ho letto grazie alla collaborazione con ThrillerNord.
Potete trovare la mia opinione (insieme a molte altre) su questa piattaforma. 

Opinione: "Non Tornerai Mai Più", di Hans Koppel



Titolo: Non Tornerai Mai Più
Autrice: Hans Koppel
Pagine: 316
Editore: Piemme



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TRAMA

Venerdì sera. Ylva sta tornando a casa dopo un drink con i colleghi, l'iPod nelle orecchie e la musica ad alto volume. A un tratto un'auto la affianca, cogliendola di sorpresa. Conosce la donna al volante e l'uomo sul sedile posteriore, anche se non li vede da anni, da quando da Stoccolma si è trasferita nella cittadina in cui ora vive con Mike, suo marito, e la figlia Sanna. Quando i due le offrono un passaggio, ha un attimo di esitazione ma non se la sente di rifiutare. Ringrazia e sale. Poi il buio. Quando riprende i sensi, Ylva si ritrova imprigionata in una cantina, legata a un letto, gli occhi puntati su un televisore fissato al soffitto. Allora capisce: quello che vede sullo schermo è il giardino di casa sua e lei si trova a pochi metri da lì. A breve Mike inizierà ad allarmarsi per la sua assenza e Sanna a chiedere perché la mamma non torna. Un gioco sadico che i suoi aguzzini le infliggono tra sevizie di ogni tipo. Una violenza cieca, in apparenza. Se non fosse per quell'episodio del passato che Ylva ha cercato in ogni modo di dimenticare, ma che qualcuno, evidentemente, ha ancora ben impresso nella memoria.


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AUTORE

Hans Koppel è lo pseudonimo dello scrittore svedese Petter Lidbeck.
Nato nel 1964, vive a Stoccolma ed è autore di libri per bambini e romanzi satirici. Ora sei mia è il secondo titolo di una trilogia thriller iniziata con il bestseller internazionale Non tornerai mai più (Piemme, 2012) e tradotta in 15 paesi, che ha valso all’autore la candidatura al Best Swedish Crime Novel Award.



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OPINIONE



Un libro particolare e che riesce a discostarsi da molti thriller per la sua originalità.

Anche in questo vediamo la prospettiva da più "occhi", anche se la 'protagonista' è Ylva, una donna che viene rapita e tenuta prigioniera dai suoi aguzzini, iniziando un gioco lungo e sadico in cui la tortiureranno sia fisicamente, che psicologicamente, mostrandole infatti attraverso una televisione la sua casa, dove sua figlia e suo marito vivono ignari di tutto.

Oltre a lei vedremo al storia dalla prospettiva del marito, che da un giorno all'altro si trova immischiato in questa faccenda, e persino altri occhi che arriveranno ogni tanto, apparendo come un fulmine per scomparire altrettanto rapitamente, saranno quelli degli amici, della madre di Mike, anche della polizia che non saranno di alcun aiuto e vedremo il ciniscmo che spesso si nasconde dietro alla divisa (realistico perchè non tutti i poliziotti sono 'perfetti' come in molti altri thriller, e quì ne mostra un aspetto magari cinico, ma da non tralasciare).
Altre voci fuori dal coro sono di un giornalista (mediocre) e un suo amico, fissato con una storia legata al suo passato, che scopriremo essere collegata al presente e anche ad Ylva.

Insomma, una storia che racconta tutto, velocemente e senza troppi indugi, tranne i segreti...Opinione completa su Ciao.it


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DOVE COMPRARLO

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Copertina Rigida: 4,41€
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Opinione: "Bunker Diary", di Kevin Brooks



Titolo: Bunker Diary
Autrice: Kevin Brooks
Pagine: 277
Editore: Piemme



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TRAMA

Linus, sedici anni, insieme a quattro adulti e una ragazzina di nove, si trova intrappolato in un bunker, uno spazio claustrofobico da cui nessuno può fuggire. Sono stati rapiti da qualcuno che si è presentato loro ogni volta in modo diverso e non sanno perché sono stati scelti. Spiati da decine di telecamere e microfoni perfino in bagno, dovranno trovare un modo per sopravvivere.
"Bunker Diary" è un incubo da vivere sulla propria pelle attraverso le pagine del diario di Linus, in un'escalation di umiliazioni, meccanismi perversi e violenza fisica e psicologica innescati "dall'uomo di sopra"...


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AUTORE

Kevin Brooks è nato nel 1959 a Exeter, in Inghilterra. Ha studiato Psicologia e Filosofia a Birmingham, all’Aston University nel 1980 e Studi Culturali a Londra nel 1983. Ha fatto moltissimi lavori, tra cui musicista, benzinaio, tuttofare presso un’impresa di pompe funebri, venditore di hot dog allo Zoo di Londra, impiegato di posta e controllore ferroviario.
La sua carriera di scrittore è cominciata con la pubblicazione di Martyn Pig nel 2002, che vinse nel 2003 il Branford Boase Award e venne candidato al Carnegie Medal. Ha scritto anche Lucas (2002), selezionato per il Guardian Children’s Fiction Prize e per il Booktrust Teenage Prize nel 2003, e vincitore del North East Book Award nel 2004.
Nel 2008 pubblica L’estate del coniglio nero, edito in Italia dall’editore Piemme.



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OPINIONE



Un libro divorato in un lampo! Una storia scorrevole e piuttosto breve, ma non per questo meno incisiva o bella.
Non sottolatutate nemmeno il fatto che è ul libro pubblicato per "ragazzi", perchè può far vergognare anche i libri scritti per un pubblico più "maturo".

L'ho visto in giro per altri blog e mi è rimasto in mente, perchè sono sempre alla ricerca di storie particolari. Amo il triller e l'horror, anche se quest'ultimo è davvero ostico da trovare.
Così mi sono buttata e ho deciso di prenderlo....e ve lo consiglio!
Anche da regalare per avvicinare quache giovane coi gusti...particolari, al mondo della letteratura.
Non raggiunge le 300 pagine ed è scritto piuttosto in grande, così (dopo aver chiuso "La Fine Della Profezia) l'ho preso in mano e l'ho iniziato.
Avevo infatti bisogno di una storia diversa, veloce da leggere e non impegnativa, e questo pareva fare al mio caso.

In un lampo l'ho divorato!
E ha fatto molto di più che distrarmi e darmi ore di piacevole lettura, ma mi ha regalato una storia davvero interessante e....profonda, in un certo senso.

La storia è il diario di Linus, un ragazzo che un giorno si sveglia e si ritrova in trappola. Rapito e messo in un luogo stretto, chiuso e isolato. Lui è il primo, dopo di lui ne arriveranno altri. Sei in tutto, rapiti e portati in questo Bunker, senza saperne il motivo. Tutti diversi tra loro e sconosciuti. Senza regole, senza spiegazioni, senza contatti con il loro rapitore.
Questo è solo l'inizio di un incubo in cui saremo gettati insieme a Linus, e che giorno dopo giorno scopriremo, attraverso questo suo diario, cosa succede e come procedono le vicende in quel luogo....Opinione completa su Ciao.it


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DOVE COMPRARLO

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Opinione "La Ragazza Del Treno" di Paula Hawkins



Titolo: La Ragazza Del Treno
Autrice: Paula Hawkins
Pagine: 306
Editore: Piemme



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TRAMA

La vita di Rachel non è di quelle che vorresti spiare. Vive sola, non ha amici, e ogni mattina prende lo stesso treno, che la porta dalla periferia di Londra al suo grigio lavoro in città. Quel viaggio sempre uguale è il momento preferito della sua giornata. Seduta accanto al finestrino, può osservare, non vista, le case e le strade che scorrono fuori e, quando il treno si ferma puntualmente a uno stop, può spiare una coppia, un uomo e una donna senza nome che ogni mattina fanno colazione in veranda. Un appuntamento cui Rachel, nella sua solitudine, si è affezionata. Li osserva, immagina le loro vite, ha perfino dato loro un nome: per lei, sono Jess e Jason, la coppia perfetta dalla vita perfetta. Non come la sua.

Ma una mattina Rachel, su quella veranda, vede qualcosa che non dovrebbe vedere. E da quel momento per lei cambia tutto. La rassicurante invenzione di Jess e Jason si sgretola, e la sua stessa vita diventerà inestricabilmente legata a quella della coppia. Ma che cos’ha visto davvero Rachel?


Nelle mani sapienti di Paula Hawkins, il lettore viene travolto da una serie di bugie, verità, colpi di scena e ribaltamenti della trama che rendono questo romanzo un thriller da leggere compulsivamente, con un finale ineguagliabile. Decisamente il debutto dell’anno, ai vertici di tutte le classifiche.


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AUTRICE

Paula Hawkins ha lavorato quindici anni come giornalista prima di dedicarsi alla scrittura. La ragazza del treno è il suo primo thriller. Venduto agli editori di tutto il mondo prima ancora dell’uscita, è stato opzionato da Dreamworks.



Caro lettore,
siamo tutti voyeur.
Noi pendolari siamo uguali dappertutto: prendiamo posto sullo stesso treno ogni mattina e ogni sera, leggiamo il giornale o ascoltiamo la musica; osserviamo pigramente fuori dal finestrino le stesse strade, le stesse case, e talvolta cogliamo qualche attimo della vita di perfetti sconosciuti. E allora allunghiamo un po’ il collo, per vedere meglio.
C’è qualcosa di irresistibile in quegli attimi rubati, in quegli sguardi dentro le vite degli altri, frustranti perché passano troppo in fretta, ma anche terribilmente rivelatori. Non abbiamo mai incontrato di persona quelli che abitano all’ultimo piano del palazzo che si affaccia sulla nostra penultima fermata. Eppure sappiamo che uno dei loro figli è fan di Ronaldo, che l’altra, adolescente, ascolta gli Artic Monkeys e non gli One Direction, che entrambi hanno un debole per i mobili scandinavi e i quadri espressionisti.
Sentiamo di conoscere queste persone. Ci piacciono. E siamo quasi sicuri che anche noi potremmo piaceremmo loro. Anzi, potremmo essere amici.
La solitudine e l’isolamento fanno spesso parte della vita in città, ma anche dei viaggi quotidiani dei pendolari. Di certo è così per Rachel, la protagonista di La ragazza del treno. La sua caduta è avvenuta in un istante: è scivolata senza accorgersene dalla felicità alla disperazione. E proprio nel tentativo estremo di riempire il vuoto lasciato dalla sua vita precedente, Rachel comincia a inventarsi un legame con una coppia che vede ogni giorno dal finestrino del suo treno. Quei due sconosciuti le diventano così familiari che le sembra di conoscerli, di capirli; intorno a loro, Rachel costruisce nella sua mente una storia, un’amicizia.
In realtà, Rachel non sa nulla delle loro vite reali, e non ha idea di che cosa la aspetti quando, avendo assistito da quel finestrino a qualcosa di scioccante, prende la fatale decisione di attraversare una barriera e di passare da voyeur a parte attiva della loro storia. Ma una volta che quella barriera viene attraversata, non si può più tornare indietro.
Spero che vi piacerà leggere La ragazza del treno almeno quanto a me è piaciuto scriverlo.

Paula Hawkins


(Lettera da
http://www.tgcom24.mediaset.it/cultura/paula-hawkins-la-ragazza-del-treno-un-romanzo-diventato-caso-editoriale_2118361-201502a.shtml)


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OPINIONE



In cerca di una lettura leggera per staccare da letture più pesanti e "faticose", mi son ri-imbattuta in questo libro ed ho deciso di iniziare finalmente a leggerlo.
Una lettura piacevole, veloce e scorrevole, prima di tutto.
Una storia piena di colpi di scena e che ti fa scoprire le varie verità, mano a mano che si procede nella lettura, portandoti fino alla fine, avendo ancora parecchie cose nascoste.

La protagonista è Rachel, appunto una donna sola e con molti problemi, che lentamente durante la lettura ci condurrà nella sua vita, mostrandocela senza fretta, perchè anche lei se ne vergogna.
Di lei all'inizio sapremo ben poco, perchè con noi non vuole proprio parlare. Come chunque non passi un bel periodo, preferisce concentrarsi sulla vita altrui, ed è quì che ci presenta Jess e Jason, una coppia che ogni giorno, durante il viaggio di andata e ritorno per Londra, lei vede e immagina la loro vita così perfetta e bella.
Ma niente è mai come appare.
Un giorno infatti vede qualcosa che la sconvolge e da cui anche la sua vita sarà capovolta.
E questo è solamente l'inizio.....Opinione completa su Ciao.it


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DOVE COMPRARLO

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Copertina Rigida: 16,58€
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Uscite Libri di ieri e oggi: 4-5/05

4/05


The Heir (The Selection series 4) - Kiera Cass

Sono passati vent'anni da quando America Singer ha partecipato alla selezione e conquistato il cuore del principe Maxon. Ora, nel regno di Illea, è tempo di dare inizio a una nuova selezione. E questa volta sarà la giovane principessa Eadlyn a scegliere tra i trentacinque pretendenti arrivati a palazzo. Non si aspetta certo che la competizione possa regalarle la stessa favola d'amore dei suoi genitori. Ma scoprirà presto che il suo lieto fine non è poi così impossibile come aveva pensato.

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Le ali della vita - Vanessa Diffenbaugh

È notte e la nebbia è illuminata a tratti dai fari delle macchine che sfrecciano accanto a lei. Letty si asciuga l’ennesima lacrima e preme ancora più forte il piede sull’acceleratore. Deve correre il più lontano possibile, fuggire da tutti i suoi sbagli, è la cosa migliore per tutti. Perché la sua vita è stata difficile, ha inanellato una serie di errori uno dietro l’altro e adesso tutte le sue paure sono tornate a tormentarla, senza lasciarle una via di scampo. Intanto, ormai molte miglia lontano, i suoi due figli, Alex e la piccola Luna, stanno dormendo serenamente. Non sanno che la loro mamma li ha lasciati da soli nel loro letto, schiacciata dal terrore di non essere una buona madre. Convinta che senza di lei Alex e Luna saranno più felici. Quando Alex si sveglia e si accorge che Letty non c’è più, capisce che non deve farsi prendere dal panico. Deve occuparsi della sorellina e seguire le regole. Perché Alex ha quindici anni ed è solo un ragazzino, ma è dovuto crescere in fretta per aiutare sua madre Letty e i suoi occhi troppo spesso tristi. A volte guarda verso il cielo e sogna di volare via, in un posto dove l’azzurro del cielo li possa di nuovo colorare di felicità. La sua passione sono la matematica e lo studio delle rotte migratorie degli uccelli. Da loro ha imparato che non importa quanto voli lontano, c’è sempre un modo per tornare a casa. Alex sa che deve trovare il modo di far tornare anche la sua mamma. Solo lui può farlo, solo lui può curare le sue ali ferite e farle spiccare di nuovo il volo. Perché anche quando l’orientamento è perso, l’amore può farci ritrovare la rotta verso il nostro cuore.

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Race across America. Una corsa epica e il mito del coast to coast - Tommaso Refini

Nel 1982 quattro uomini corsero in bicicletta da Santa Monica, in California, all'Empire State Building, nel cuore di New York. Questo "folle" viaggio chiamato RAAM non si è più fermato e, ancora oggi, la Race Across America incorona i migliori atleti di ultra-endurance. La RAAM è fra le più note imprese di resistenza. Non è una corsa a tappe, ma una gara no-stop, la più ardua che esista: 5.000 km dal Pacifico alla costa Est, con i migliori che impiegano poco più di 7 giorni per attraversare il continente. La fatica fisica è indubbia, con il sonno a vestire i panni di avversario più temibile. Il libro racconta l'impresa che si consuma lungo le strade degli Stati Uniti: lasciate le coste della California si sfiora il Grand Canyon in Arizona e si entra nella Monument Valley, al confine con lo Utah. Si scalano le Rock Mountains in Colorado, prima di affrontare le grandi pianure del Kansas, l'ondulato Missouri, l'Illinois, l'Indiana, l'Ohio e il West Virginia. Poi il Maryland, la Pennsylvania e ancora Maryland, con il traguardo di Annapolis che celebra gli ultra-atleti. Race Across America si conclude con i contributi di alcuni finisher italiani, eroi della bicicletta che hanno coronato il sogno di terminare la RAAM e, grazie alla preziosa collaborazione di Mauro Farabegoli, crew chief in numerose edizioni della gara e punto di riferimento per i nostri raamer, offre consigli e spunti d'interesse per gli appassionati di ultra-cycling.


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5/05


La ragazza di fronte - Margherita Oggero

Quando era bambino, arrivato a Torino dal Sud, Michele era rimasto incantato dalla bambina che leggeva, seduta sul terrazzino di fronte. Quando era bambina, tormentata dai fratelli gemelli scatenati, Marta si rifugiava sul balcone per sognare le vite degli altri. Come una folata di vento che scompigli la quiete del grande cortile che li separa, ora la vita ha rimescolato le carte. Marta è una donna adulta, indipendente e sola, con un solo motto - bastare a se stessi, come i gatti - e un solo piacere segreto: spiare da dietro le tende, al buio, la finestra di fronte. È andata lontano, ha viaggiato e da poco è tornata a casa, in un condominio simile a quello dell'infanzia. Anche Michele si è spinto dove nessuno avrebbe pensato, e ogni giorno per mestiere vede gente che fugge e che torna: guida i Frecciarossa attraverso l'Italia, e in poche ore solca la penisola per poi rientrare nel suo nuovo appartamento e affacciarsi ancora una volta su un cortile. Fino a quando succede una cosa imprevista, anzi più d'una: di quelle che accelerano il corso dell'esistenza, che costringono a uscire dal guscio protettivo che ci costruiamo, a guardarsi negli occhi. A quanti di noi è capitato di abitare in un grande caseggiato, di quelli con un ampio cortile di giorno popolato di voci e la sera di luci che rivelano le vite degli altri?

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Nemmeno in paradiso - Chelsey Philpot

Charlotte Ryder sa già tutto sul conto di Julia Buchanan prima ancora di conoscerla. Prima ancora di doverla ospitare una notte in camera sua, nel dormitorio del St. Anne College. I Buchanan sono il tipo di famiglia che non passa inosservata. Persino la preside Mulcaster è solita interrompere a metà un discorso per guardarli scendere, uno dopo l'altro, dalla loro lussuosa macchina nera. Per i Buchanan frequentare il St. Anne è come vivere in un acquario: tutti sanno tutto di loro. O almeno così crede Charlotte. Ma quello che non si aspetta, arrivando al St. Anne dal lontano New Hampshire, è di poter diventare la migliore amica di Julia Buchanan. Di essere inghiottita nel suo mondo abbagliante, fatto di feste ininterrotte, fiumi di champagne, appuntamenti notturni e incontri segreti. Un mondo in cui all'improvviso anche l'amore sembra a portata di mano. Perché quando Charlotte conosce Sebastian, il fratello di Julia, crede di avere finalmente tutto ciò che ha sempre desiderato. Presto però l'idillio si spezza. E davanti agli occhi di Charlotte si spalanca una tragedia. Un terribile segreto annidato dietro lo sfarzo che illumina le esistenze dei magnifici Buchanan...

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Per te qualunque cosa - Paige Harbison

Natalie e Brooke sono amiche da sempre, e per sempre. Così diverse ma inseparabili. Natalie è tranquilla e studiosa, contenta di stare in casa a guardare vecchi film, mentre Brooke è l'anima di ogni festa, la ragazza più popolare della scuola, quella che ognuna vorrebbe essere. Poi all'improvviso tutto cambia: in una folle notte che Natalie non riesce a ricordare e che Aidan, il ragazzo di Brooke, non riesce a dimenticare. L'amicizia tra le due ragazze si trova a una svolta, mettendo in discussione quello che pensavano di sapere l'una dell'altra e facendo loro scoprire che cosa davvero significhi la vera amicizia

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Ti porterò nel buio - Piero degli Antoni

Una telefonata. Qualche squillo e poi una vocina debole, lontana: «Mamma… mamma». Seduta nel suo laboratorio in cui restaura vecchie pellicole, la cornetta stretta nella mano, Perla fatica a rimanere lucida. Eppure non ha alcun dubbio: quella che ha udito è la voce di Marie. Da cinque anni attendeva un segno che potesse riaccendere in lei la speranza di riabbracciare la sua bambina. Ora è decisa a riprendere le ricerche, ma per farlo ha bisogno di dissipare la nebbia che l'avvolge, perché della notte in cui suo marito è stato ucciso e sua figlia rapita non ricorda niente. Anche Agata Rizzo, l'avvocato che l'aveva assistita all'epoca, non vuole lasciare nulla d'intentato. Così, a costo di evocare sgraditi fantasmi, si rivolge a una vecchia conoscenza. Galeazzo D'Adda abita in una villa d'epoca sul Naviglio della Martesana. Da anni vi conduce un'esistenza solitaria e remota, con la sola compagnia del suo cane Rusty, immerso in un disordine che farebbe rabbrividire chiunque. Ma nessuno come lui sa leggere nella mente delle persone. Sebbene sia una figura scomoda e controversa, infatti, come ipnoterapeuta è il migliore. Servendosi dell'ipnosi, Galeazzo potrà scavare nei meandri della mente di Perla, cercando di riportare a galla dettagli perduti. Perché quella notte, quando suo marito perdeva la vita e sua figlia spariva inghiottita dal buio, lei era lì. E la verità di cui ora è in cerca potrebbe non essere così semplice da accettare.

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L'incanto delle piccole cose - Ilaria Palmosi

Doralice Incanto è una giovane laureata in filosofia. Ha lo sguardo tagliente, il cuore pieno di spifferi e in testa un groviglio indomabile di ricci e di pensieri. Mentre studia per il dottorato e per diventare insegnante, si mantiene collezionando lavoretti da poco. E intanto aspetta senza sperarci che l'uomo dei sogni bussi alla porta. Tra cani da portare a spasso, Aforismi da rimuginare e le solite rogne con il padrone di casa, le giornate volano via e l'umore oscilla tra temporali e schiarite. Fino a quando nella sua vita si apre un varco, uno spiraglio fortuito nel quale si intrufolano due persone speciali: Beo, un bimbo di cinque anni che vive solo con il papà, e Gilda, un'anziana scrittrice stravagante e burbera che da due decenni si rifiuta di uscire di casa. Come per una magica alchimia, l'incontro tra Lice, Gilda e Beo scioglie il ghiaccio delle rispettive paure, segreti e dolori vengono a galla, e tutto quello che sembrava impossibile diventa a poco a poco realtà. E mentre un amore difficile sgretola apparenti equilibri, anche i rimpianti di Gilda, vasti e antichi come montagne, cedono il posto a una nuova occasione di felicità. Con una penna ironica e leggera, Ilaria Palmosi celebra la poesia delle piccole cose e degli incontri che possono cambiare una vita.

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Campari a colazione - Sara Crowe

È il 1987 e il mondo di Sue Bowl cambia per sempre. Come se non avesse abbastanza problemi con i suoi diciassette anni, il padre se la fa con un'orribile mangiatrice di uomini di nome Ivana. Ma la madre l'ha sempre spinta a fare del proprio meglio con quello che si ha, e ora ciò che le è rimasto sono il suo amore per la scrittura e una zia a dir poco stravagante. Così Sue si trasferisce per un po' nella malmessa magione di famiglia di zia Coral, Green Place, insieme a un numero sempre crescente di eccentrici personaggi. Lei non vede l'ora di compiere vent'anni, invece zia C. desidera con tutta se stessa averne ancora 30. E come ama ripetere, citando Oscar Wilde: "La tragedia della vecchiaia non è essere vecchi, ma essere giovani". Tra un improbabile gruppo di scrittura, amori adolescenziali e svendite di borse, Sue avrà modo di scrivere , di scoprire cos'è l'amore e di bere il suo primo Campari a colazione. E chissà, forse imparerà anche una cosetta o due che l'aiuterà a fare pace con il passato.

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I piaceri della notte - Sylvia Day

In un mondo parallelo al nostro, i Guardiani dei Sogni combattono contro gli Incubi per salvaguardare gli umani. La bella Lyssa Bates non sa di essere una pedina importante in questo gioco. Quello che sa è che nei suoi sogni le appare un uomo passionale e virile, che le dona piaceri indicibili. Quando il protagonista di quei torridi amplessi si presenta alla sua porta, Lyssa è sempre più turbata. Lui è l'aitante Aidan che combatte le sue battaglie e cerca di vincere anche l'istinto che lo porta a proteggerla, ad amarla... Ma il mistero s'infittisce: qual è il vero motivo per cui Lyssa è in pericolo? In una lotta senza esclusione di colpi in cui il confine tra nemici e alleati è sempre più labile, il vero rischio è non riuscire a salvare una passione per cui vale la pena tentare il tutto per tutto.

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Se nessuno sa dove sei - Laura Bonaiuti

Ci sono tanti modi per diventare grandi. A volte è un sentiero diritto, fatto di cadute e risalite, dove c'è sempre una mano a cui aggrapparsi. Per Alba invece, 10 anni, crescere è uno scarto brusco, da una vita di presenze, di giochi, di abbracci, a una di assenze. Del padre, che muore in circostanze tragiche, e della madre, che si richiude nel proprio dolore, cullandolo come se allontanarsene significasse perdere i ricordi, il proprio passato, se stessa. E allora Alba capisce che crescere significa scomparire, non farsi trovare, camminare in punta di piedi, senza toccare e farsi toccare, per non disturbare il mondo. Guarda la vita da dietro un vetro, studia, comincia a lavorare facendo le pulizie per mantenere la madre nella clinica in cui è stata ricoverata. Lavora negli spazi dove vivono gli altri, quando le persone non ci sono, colma il vuoto immaginando vite diverse dalla sua. Vite vere.