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Opinione: Segui il Bianconiglio, di Macs Well

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Dall'autore di "Constantin" e "Kebap in Okinawa".

In una fredda e decadente America di provincia, viene rinvenuto nei pressi del lago ghiacciato il corpo di una giovane ragazza brutalmente torturata.

L'unico indizio da cui l'Agente Smith potrà partire per la ricerca dell'assassino sembra essere un tatuaggio con la scritta "Segui il Bianconiglio" disegnato dietro al collo.

Una storia brutale scritta da una penna asciutta e decisa che saprà condurvi fino ad un inaspettato epilogo.

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Girovagavo per Amazon e, tra i libri gratuiti, mi sono imbattuta in questo che ho deciso d'impulso di prendere basandomi solo su un'occhiata veloce alla copertina.
Infatti una volta iniziato il libro mi sono chiesta cosa fosse (devo smetterla di non leggere le trame).

Un breve racconto che...non saprei neanche io come definirlo!
La storia è su un gruppo di ragazzi con dei soprannomi da animale (Wolf, Snake,....) che per vivere rubano: il racconto inizia infatti dall'ultima delle loro scorribande, quando sono costretti a scappare abbandonando la loro 'casa' per sfuggire alla banda a cui hanno appena sottratto i soldi. 
Passa del tempo ed il gruppo si separa, ma Wolf ha lasciato indietro sua sorella quella notte, l'unica persona a cui tenessse e che ha pagato per i suoi crimini, da quì la sua furia per ottenere vendetta e scoprire cosa ne sia stato di lei, anche se sente che sia già morta.
Ad incrociare la sua strada saranno alcuni agenti dell'FBA che lo porteranno a seguire una nuova pista, che lo condurrà lungo una strada mai percorsa mentre cerca questo "Bianconiglio".

Un racconto breve e veloce da leggere. Niente di eccezionale, ma neanche brutto.
Per passare del tempo, non lo sconsiglio, anche se scritto con più calma e dettagli avrebbe dato tutto un altro peso alla storia.

Opinione: Lei che ama solo me, Mark Edwards

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Quando Andrew Sumner incontra la bella e indomita Charlie, pensa che finalmente le cose stiano cominciando a girare per il verso giusto per lui.
La loro è una relazione intensa e passionale, ma presto Andrew inizia a chiedersi se per caso non stia perdendo la lucidità. Alcune cose spariscono dal suo appartamento. Ha la sensazione che qualcuno lo stia seguendo. E quando la sfortuna e la tragedia colpiscono i suoi amici e i suoi cari, Andrew è costretto ad affrontare un’inquietante verità...
Charlie è la ragazza dei suoi sogni o il suo peggiore incubo?

Con Lei che ama solo me Mark Edwards ci regala un’avvincente storia di gelosia, ossessione e morte

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Ieri vi ho parlato dell'ultimo libro arrivato in Italia di Edwards, ma (come vi avevo detto) prima ne avevo letto un altro suo, appunto "Lei che ama solo me".
Perdonatemi se ve ne parlerò poco, ricordo vagamente i dettagli e non vorrei dire qualcosa di sbagliato, non avendo più il libro/digitale (Kindle Ultimited è come una biblioteca virtuale: leggi e poi devi restituire il file).

Una storia attuale e che di solito vediamo invertita: la donna che non sa chi sia l'uomo che le sta accanto, ovvero un partner ideale oppure un uomo pericoloso?
Ho apprezzato davvero moltissimo questo punto di vista della storia perchè fa capire che certe situazioni non capitano solo alle donne, ma mette anche in evidenza che (se capitano agli uomini) si sentono ancora più spaesati, perchè la società 'non accetta' una cosa del genere; cercando di spiegare meglio, non vogliono fare le 'femminucce' (non vorrei usare questo termine, ma credo sia quello più usato da chi li sminuisce) in primo luogo ed in secondo luogo tendono a veder la situazione ancora di più come qualcosa di esagerato e/o d'immaginario. 
(E se pensate quanto sia difficile per una donna, accorgersi che attenzioni diventano molestie, ma soprattutto esser credute dagli altri senza esser sminuite, potete immaginare quanto sia più arduo per un uomo)

E la storia gioca su questo, perchè i due giovani si incontrano e scatta qualcosa, che lentamente diventa serio, ma...qualcosa non va.
Andrew ad un certo punto inizia a dubitare di Charlie, di chi sia, di quale lato ancora non gli abbia mostrato, perchè dopo un po' di tempo iniziano a succedere delle cose che lo spaventano, cose strane e che sembrano aver sempre come centro Charlie.
E' sempre sul filo la narrazione: sarà vero? sarà paranoia?
Anche il protagonista di farà queste domande, perchè non sa come reagire.

Un libro interessante e scorrevole, che fa riflettere su questa situazione delicata ed inoltre è un thriller davvero bello, che alla fine è un insieme di colpi di scena che ribalteranno tutto ciò che il lettore pensava di aver capito durante i capitoli precedenti.
Come dicevo già ieri, Edwards sa scrivere thriller! 
Segnatevelo se vi piace il genere, i suoi libri meritano davvero di essere letti.

Opinione: La maschera rossa, di Marta Savarino

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Venezia, 1821
Ludovica ha trascorso gran parte della vita in convento, ma nel giorno del suo diciottesimo compleanno decide di lasciare il monastero che l'ha ospitata in cerca di indipendenza e libertà. Non ha molto con sè tranne pochi ricordi e la speranza di un futuro migliore. Cammina sola per la città con una maschera rossa a celarle il viso. A Venezia si festeggia il Carnevale e la ragazza viene travolta dalla magia e dall'euforia dei festeggiamenti. In Piazza San Marco conosce per caso un uomo affascinante, misterioso e mascherato come lei. Tra i due si accende una scintilla che ben presto diventa fuoco: Domenico, questo il nome dello sconosciuto, la porta nel suo palazzo affacciato sul Canal Grande dove la giovane e innocente Ludovica scoprirà dei piaceri che le erano fino a quel momento sconosciuti. Domenico le farà assaporare il gusto del peccato che difficilmente la giovane Ludovica riuscirà a scordare... L'innocenza perduta per sempre, corpo e cuore donati a un uomo che la ragazza sente che probabilmente non rivedrà mai più. Ma il destino a volte è imprevedibile e riserverà a entrambi piacevoli sorprese.

Un racconto dall'ambientazione storica nello stile del romance puro dove sentimento e sensualità si fondono perfettamente per una lettura romantica e coinvolgente.



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Anche quì chiedo scusa sia per la breve opinione (il racconto è molto corto), che per il fatto che ci ho messo mesi a recensirlo, visto che l'ho letto verso Dicembre con Kindle Unlimited. 

Una storia breve e romantica, se vogliamo, dove una ragazza senza genitori, quando compie finalmente diciotto anni può uscire dal convento e si ritrova per Venezia in pieno carnevale, con a coprirle il volto solo una maschera rossa. 
Durante questa prima uscita nel mondo incrocia la strada con un uomo, mascherato come lei, che le cambierà la vita, anche se solo per una notte. 

 I due si rincontreranno dopo un anno, ma....cosa sarà cambiato? 

Anche se breve, una storia piacevole e non stuccosa, nonostante sia un po prevedibile. 
Consigliato ai romantici.

Opinione: La strega di Skye, di Marta Savarino

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"Mi chiamo Morag, ho diciassette anni e fossi nata in un'altra epoca a quest'ora probabilmente sarei già morta..."

Morag è nata in Scozia, sull'Isola di Skye, dove vive con la sua famiglia. Sembra una ragazza come tante ma in realtà nasconde un segreto: come ogni donna primogenita della sua famiglia è una strega che discende direttamente dal Clan Mac Leod che ha regnato sull'isola per secoli. Arriva il momento in cui, come altre giovani streghe prima di lei, deve affrontare un'esperienza che la porta a viaggiare indietro nel tempo fino a giungere nel 1685 dove incontra Deirdre Mac Leod, strega dall'enorme potere e sua diretta antenata. Ma qualcosa per Morag non andrà per il verso giusto...



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Anche quì chiedo scusa sia per la breve opinione (ma il racconto è piuttosto corto), che per il fatto che ci ho messo mesi a recensirlo, visto che l'ho letto verso Dicembre con Kindle Unlimited.

Ogni strega per diventarlo a tutti gli effetti deve riunirsi con la sua antenata per una notte, tornando indietro nel tempo. Ed è quello che farà la nostra protagonista, scoprendo una donna davvero intelligente e molto forte….ma cosa succederebbe se non si potesse più tornare indietro a casa?
Questo è il viaggio che dovrà compiere la nostra protagonista insieme all’antenata per tornare a casa sua, nel suo tempo.

Scritto bene, interessante ma, purtroppo, corto...
Potrebbe essere rivisto e scritto in maniera più lunga, regalando più approfondimenti e una storia più ricca.
Mi spiace dire così poco però non posso dilungarmi di più nell'opinione essendo così breve e non volendo ripetermi.

Il primo di una serie, che però non ha seguiti per ora. Ci vuole il seguito! ^.^

Opinione: Vapore nero, di Gianluca Malato


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La Londra vittoriana è governata dalla tecnologia del vapore, che è la principale fonte di energia e fulcro dell’economia dell’Impero. Alex è un giovane fisico convinto che il vapore possa essere sostituito da una sorgente di energia più economica e pulita: l’energia magnetica. Fa quindi di tutto per costruire il primo motore magnetico, che permetterebbe a chiunque di avere energia gratuita per sempre. Presto però dovrà scontrarsi con interessi economici e politici che vorrebbero mantenere inalterata l’egemonia del vapore. L’estenuante caccia dei servizi segreti, l’amore verso una giovane ragazza irlandese con un passato denso di violenza e dolore, e l’intervento della stessa regina Vittoria si frapporranno tra Alex e il suo progetto.

Contiene anche il racconto Il Sogno di Icarus.


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Anche quì chiedo scusa sia per la breve opinione, che per il fatto che ci ho messo mesi a recensirlo, visto che l'ho letto verso Dicembre con Kindle Unlimited.

Due storie in una.
La prima, più noiosa e con un tocco quasi di anni ’50 alle cose, nonostante l’atmosfera streampunk.
Dove il nostro protagonista viene ingaggiato per creare energia dal magnetismo, invece che dal vapore come stanno facendo tutti gli altri. Ma questo lo porterà ad esser in pericolo e trovare un alleato insolito per sopravvivere non solo ai padroni del vapore, ma anche ad un'altra grande potenza.

Il secondo, più fantasy anche se sempre sullo stile streampunk. La versione riscritta di Icaro. Dove un giovane vuole uscire dalle mura della sua città per capire cosa c’è oltre. Non gli basta sapere che non c’è nulla, perché altrimenti non sarebbero sorvegliati. Con la sua migliore amica vedrà questa possibilità avverarsi grazie ad un aiuto particolare ed inaspettato, che lo potrà portare a volare oltre….ma sarà un sogno troppo ambizioso?

Un finale davvero bello! Che mi ha conquistato.

Opinione: Cronache Infernali, di Alexia Bianchini

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Vi è un mondo celato ai nostri occhi, fatto di spiriti e anime erranti. Non è del Regno dei Cieli che stiamo parlando, ma dell’antro in cui demoni e peccatori dimorano dalla notte dei tempi. Siamo certi che solo i corrotti ne siano designati? E quale sorte spetta a coloro che finiscono fra le fiamme dell’Inferno?
Demoni, principi maledetti, cacciatori. Tradimenti e passioni si intrecciano fra le pagine di questa storia, tra Terra e Inferi. Nel Bene c’è sempre un po’ di Male, e nel Male è possibile trovare un po’ di Bene?
A voi l’ardua sentenza.


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Chiedo venia se ci ho messo così tanto a recensirlo...

Una storia originale ed interessante.

Ci sono molti personaggi in questa vicenda ma la protagonista è Matyamavra, la Divoratrice, un essere dalle sembianze femminili che da la caccia ai demoni che fuggono dall’inferno per riportarli laggiù alla punizione che gli spetta, sotto il comando di Belzebù, di cui è l’amante da molto tempo, ma non felice della situazione. Ad aiutarla in questa missione il figlio Kalinger, come lei non un demone. Infatti le loro origini sono avvolte nel mistero. Lungo le varie pagine leggeremo varie storie, tra passato e futuro dei due, e capiremo chi siano in realtà è cosa li abbia portati in quel luogo a svolgere quel compito. Ma oltre a questo scopriremo che c’è qualcosa di misterioso e di sbagliato che sta succedendo in quel mondo che potrebbe distruggere il delicato equilibrio tra inferno, purgatorio e paradiso. Qualcosa che Matyamavra e Lux, uno dei figli di Belzebù , vogliono capire e risolvere, oltre al mistero della scomparsa di Lucifero dal giorno della caduta degli angeli, da cui si racconta che dalle sue lacrime sia nata Maty.

Un libro strano, imprevedibile e che fino alla fine non fa capire come finirà. Tra passato e presente, mescolando le varie situazioni, tiene il lettore incollato alle pagine per scoprire cosa succederà.

Non è in racconto lungo, ed un po’ mi spiace, ma l’autrice ha saputo dare anche senza approfondire troppo, un quadro molto ben fatto di questo universo da lei creato; un punto di vista diverso della storia (inferno/paradiso) inserendo qualcosa di nuovo e davvero ben creato. Non sto neanche a dire che è scritto benissimo:

Un ottimo libro!

Opinione: L'Ombra della Cometa (Arest Saga Vol. 1), di Giulia Anna Gallo


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Una terribile disgrazia ha colpito il branco mutaforma del quale fanno parte i fratelli Villa, costringendo i giovani lupi a dare la caccia al responsabile delle sciagure che continuano ad abbattersi sulla loro famiglia. Loris è sempre stato un ragazzo esuberante e dalla battuta pronta, ma la grave perdita subita fa vacillare le sue certezze. Mentre i problemi e le preoccupazioni lo tormentano, il destino decide di fargli incontrare la sua arest: compagna per la vita alla quale potrebbe decidere di legarsi indissolubilmente. Tra pericoli e insidie, proprio l’anima gemella di Loris potrebbe essere la chiave per svelare l’identità di un nemico che resta celato nell’ombra. Ma sarà più importante la vendetta o seguire il cuore?

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Un libro che aspetta da Dicembre di essere recensito!
L'ho letto grazie a Kindle Unlimited, insieme a moltissimi altri che ancora aspettano di aver un'opinione. 
Un libro che mi è piaciuto e che mi ha catturato dalle prime pagine, scorrevole ed originale, che ho finito in un attimo....

I protagonisti sono interessanti: Diego, Loris e Gaia, i tre fratelli Villa, lupi mutaforma e gli unici rimanenti del gruppo Cometa, distrutto da un nemico che ancora non conoscono. 
Durante un' "assemblea" dove tutti i mutaforma si ritrovano, incontrano Fiamma, una volpe, e l'incontro con Loris farà capire ad entrambi di aver trovato l'anima gemella. 
Ma ci sono pericoli in agguato. Infatti tra i due ci si mette la ricerca della verità sullo sterminio dei Cometa, e la paura di Loris che Fiamma sia troppo fragile e delicata per stare con loro. Ma il carattere e la furbizia della ragazza faranno in modo che non venga messa da parte, e li seguirà ovunque, trovando in questo un modo per scappare dalla sua gente e seguire il cuore.
Fin da subito lei e Gaia entrano in sintonia, due giovani donne che sono fin troppo protette dal proprio branco, che non vogliono altro che la libertà. 
Pagina dopo pagina vedremo come il legame che unisce Loris e Fiamma si faccia più forte ed intenso, come l'affetto che lentamente legherà la giovane anche agli altri due fratelli, ma allo stesso tempo trovano delle briciole da seguire per capire chi sia il nemico per portare a termine la vendetta.
Come spesso accade, la scelta tra vendetta e amore si fa sempre più vicina e pressante, mano a mano che vanno avanti le pagine.....

Un libro di cui sembro avervi detto tanto, ma in realtà ho detto molto poco.
Una storia interessante e che, anche se vagamente può essere simile ad altre, nei dettagli si differenzia molto. Un titolo da segnare e da leggere, piacevole, molto scorrevole e....di cui aspetto il seguito! 

Opinione: La Cosa, di John W. Campbell


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FANTASCIENZA - Un grande classico della fantascienza dal quale sono stati tratti ben tre film per il cinema. Nell'ambiente più ostile la lotta disperata contro un essere alieno e letale

Antartico, polo magnetico terrestre. Indagando su un'anomalia magnetica una spedizione scientifica scopre il relitto di un veicolo precipitato sulla Terra venti milioni di anni prima. Nei pressi del veicolo, congelata da eoni, viene reperito il corpo di un essere alieno dall'aspetto mostruoso. Gli scienziati sono incerti su come procedere, ma sono convinti che nessuna forma di vita superiore potrebbe sopravvivere dopo essere rimasto nel ghiaccio così a lungo. Una regola che però, scopriranno, sembra valere solo per le forma di vita terrestri.  Dal padre dell'età d'oro della fantascienza John W. Campbell, per la prima volta in ebook, un grandissimo classico della fantascienza dal quale sono stati tratti ben tre film, "La cosa da un altro mondo" di Christian Nyby (1951), "La cosa" di John Carpenter (1982) e "La cosa" di  Matthijs van Heijningen Jr. (2011).

John Wood Campbell jr. (1910-1971) è stato la personalità più influente della fantascienza nell'età d'oro del genere. Come direttore della rivista "Astounding" (in seguito "Analog") ha lanciato autori come Isaac Asimov, Robert Heinlein, A.E. van Vogt e innumerevoli altri. Campbell ha dedicato la vita al lavoro di "editor", rinunciando a una carriera di scrittore nella quale aveva mostrato doti eccellenti in particolare con i cicli di Isole nello spazio e di Aarn Munro. Tra le ultime cose pubblicate come scrittore, prima di prendere la direzione di "Astounding", il romanzo breve "Who Goes There?" ("La cosa") del  1938 dal quale sono stati tratti diversi film.


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Per chi ha amato il film: è da leggere!
Ha diverse divergenze rispetto alla pellicola, ma è qualcosa che gli amanti dell'horror e in particolar modo di questo film (e delle sue varie versioni). 
Io li ho visti tutti e 3, e non potevo lasciarmi sfuggire l'occasione di leggerlo lo scorso Dicembre: davvero bello!
Mi ha riportato in mente molte cose, mentre altre erano differenti e ho dovuto seguire la trama del volume più difficile del film, di sicuro; spesso mi sono sentita confusa, ma lo chiudi pronto ad accendere la tv e vederli di nuovo. 
Una via di mezzo tra i vari film, visto che il primissimo, del '51, può essere un'unione tra quello di Carpenter dell'82 e il prequel del 2011. 

Un ulteriore tassello, quello di partenza, per questa storia; quello da cui sono nati questi favolosi film che hanno mostrato al mondo questa storia fantascientifica ed inquietante, permettendo a chi non avesse mai conosciuto nè letto il libro di scoprirlo ed ammirarne la straordinaria fantasia ed originalità.
Da Leggere!!!

Opinione: Il Ritorno di Rebecca (Moon Witch Vol. 5), di David Falchi


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Dopo secoli di prigionia, lo spirito di Rebecca Nurse sta per essere liberato. Quando Sonia, sua discendente, trova la pietra in cui la strega si è nascosta negli ultimi secoli grazie a un incantesimo, lo spirito della Nurse si riversa in lei. E mentre le sorelle della coven rispondono al richiamo della loro capostipite, gli ingranaggi dell’Inquisizione si muovono per impedire alla Moon Witch di rinascere. Decisivo sarà l’intervento di Marcello Kiesel, esperto dell’occulto coinvolto per liberare Sonia dalle forze che hanno preso possesso di lei. Magia e sortilegi, morte e rinascita, quale sarà l'esito di questa notte decisiva?


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Moon Witch
1692, Salem
Rebecca Nurse e le sue consorelle, le streghe della congre­ga Moon Witch, dopo essere state smascherate e scon­fitte dall’Inquisizione, ardono sul rogo. Prima che la morte le raggiunga, riescono tuttavia a pronunciare un incantesi­mo unico nel proprio genere che, pur non potendo proteg­gere i loro corpi, ha lo scopo di salvarne le anime. Gli spi­riti delle donne trovano rifugio all’interno di oggetti in­cantati, in attesa che persone a loro affini li trovino e li ri­sveglino, riportandoli in vita.
Nel tempo i manufatti hanno finito per separarsi e si trova­no ora sparsi per il globo.
Oggi, streghe moderne, inquisitori e altre misteriose crea­ture tessono le loro ambigue trame, senza sapere che i tempi sono maturi: la congrega Moon Witch sta per torna­re.
Ogni novella della serie, scritta da un autore diverso, ha differenti protagonisti ed è au­toconclusiva. Tutte le storie si svolgono però all’inter­no della stessa cornice urban fantasy e seguono le sorti delle streghe di Salem

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Chiedo scusa se ci ho messo così tanto a recensire!
Sarò breve, anche perchè l'ho letto a dicembre con la promozione Unlimited...ma ci tenevo a dire due cosette ugualmente!

Decisamente il capitolo migliore, anche solo per un piccolo dettaglio: Kiesel.
Mi spiace ma ormai sono innamorata di questo personaggio, così originale e che...boh, mi piace!
Durante la storia passiamo attraverso vari occhi (Sonia, Rebecca, Kiesel, le streghe, gli inquisitori,..) e tutto quello che abbiamo passato avrà una fine, lo si sente fin dalle prime pagine. 
 
Bene e male si muovono attorno a Sonia e Rebecca, che sta per essere liberata; 
questi due mondi sono confusi e non distinti, mentre una battaglia è alle porte, trascinandoci dentro anche Kiesel, che da aiuto per liberare questa ragazza da qualcosa che la sta possedendo, finisce per portarlo in questa guerra, dove dovrà capire in fretta che posizione prendere.
Ritroviamo le varie streghe che avevamo conosciuto nei capitoli precedenti, in maniera veloce e sfuggevole, ma fa piacere ugualmente. 
Un ottimo ultimo capitolo che chiude davvero bene questa serie interessante e davvero piacevole. 

Se ancora siete dubbiosi, buttatevi anche solo a leggerne un estratto, ma se vi piacciono le streghe, il fantasy, il mistero...questa serie tutta made in italy fa per voi. 
 
Ogni capitolo ha una storia a sè ma comunque con un filo conduttore che le unisce tutte;
Scritte tutte molto bene, scorrevoli e piacevoli...insomma, ho aspettato tanto per leggerle ma ne è valsa la pena!

Opinione: Una Lucertola dalla Pelle di Donna (Moon Witch Vol. 4), di Cristiano Fighera

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Amanda è una strega sopravvissuta ai roghi di Salem. In fuga da secoli da misteriosi nemici, un tempo potente e splendida, oggi è vecchia e malata, ormai quasi incapace di lasciare la stanza che occupa nella villa isolata in cui si è rifugiata. Unico suo alleato è Jonas, suo innamorato e fe­delissimo dal loro pri­mo incontro, avvenuto più di set­tant’anni prima, quando Amanda era ancora una donna af­fascinante e misteriosa, e Jo­nas solo un ragazzino.
Savieri è un cacciatore di streghe al soldo della Sacra In­quisizione, incaricato di mettere fine una volta per tutte alla minac­cia di Amanda. Addestrato e implacabile, alla guida di un grup­po di mercenari ben armati e privi di scru­poli, Savieri è pronto a tutto pur di difendere il mondo – ma soprattutto sua moglie e sua figlia – da quella creatura infernale. Ma quando la sua strada incrocerà quella di Amanda e Jonas, scoprirà che non tutte le avventure hanno un lieto fine. E neppure le storie d’amore.


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Moon Witch
1692, Salem
Rebecca Nurse e le sue consorelle, le streghe della congre­ga Moon Witch, dopo essere state smascherate e scon­fitte dall’Inquisizione, ardono sul rogo. Prima che la morte le raggiunga, riescono tuttavia a pronunciare un incantesi­mo unico nel proprio genere che, pur non potendo proteg­gere i loro corpi, ha lo scopo di salvarne le anime. Gli spi­riti delle donne trovano rifugio all’interno di oggetti in­cantati, in attesa che persone a loro affini li trovino e li ri­sveglino, riportandoli in vita.
Nel tempo i manufatti hanno finito per separarsi e si trova­no ora sparsi per il globo.
Oggi, streghe moderne, inquisitori e altre misteriose crea­ture tessono le loro ambigue trame, senza sapere che i tempi sono maturi: la congrega Moon Witch sta per torna­re.
Ogni novella della serie, scritta da un autore diverso, ha differenti protagonisti ed è au­toconclusiva. Tutte le storie si svolgono però all’inter­no della stessa cornice urban fantasy e seguono le sorti delle streghe di Salem

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Chiedo scusa se ci ho messo così tanto a recensire!
Sarò breve, anche perchè l'ho letto a dicembre con la promozione Unlimited...ma ci tenevo a dire due cosette ugualmente!

Un capitolo che sembra scostato dalla trama e senza un senso, ma credetemi, abbiate pazienza fino alle ultime pagine e tutto verrà spiegato. 
In questo capitolo niente streghe buone morte ed improgionate, ma una donna scampata ai roghi di Salem che continua a vivere curandosi solo della sua pelle e sopravvivenza. 
Sulle sue tracce un cacciatore che ha intenzione di metter fine alla sua vita e vedremo la vicenda anche attraverso i suoi occhi.
Un capitolo diverso e che, anche se non segue lo stesso binario delle precedenti, risulta lo stesso interessante...lo ripeterò ancora, ben scritto anche questo e consigliato, come i precedenti. 
Ma non scordatevi di Amanda, tornerà.

Opinione: Streghe Della Luna (Moon Witch Vol. 3), di Maria Benedetta Errigo

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Lara Mariani è una ragazza che ha perso di recente la madre e cerca di essere il collante del resto della famiglia. Non si tratta però di una famiglia qualunque: gli uomini dei Mariani fanno parte dell’Inquisizione, potente cerchia legata alla Chiesa che da secoli cerca le discendenti della Moon Witch, una congrega sterminata a Salem.
Le anime delle streghe, contenute in oggetti, sono tra­smigrate da un corpo all’altro nella cerchia delle loro di­scendenti, fino ad arrivare alla prescelta per far rivivere la Moon Witch.
Ed è proprio in questo momento che la vita di Lara su­bisce un cambiamento, quando tocca una spilla della sua mamma e lo spirito di Sara entra in lei.
Inizia così il difficile percorso di Lara, combattuta tra il suo essere strega e allo stesso tempo figlia di un membro dell’Inquisizione, che tutto sta facendo pur di non far ri­sorgere la coven.
Con l’aiuto del fratello e del loro amico Gianluca, anche lui affiliato all’Inquisizione, Lara dovrà prendere la deci­sione più importante della sua vita, fino ad arrivare al drammatico scontro finale che coinvolgerà lei e i suoi af­fetti più cari


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Moon Witch
1692, Salem
Rebecca Nurse e le sue consorelle, le streghe della congre­ga Moon Witch, dopo essere state smascherate e scon­fitte dall’Inquisizione, ardono sul rogo. Prima che la morte le raggiunga, riescono tuttavia a pronunciare un incantesi­mo unico nel proprio genere che, pur non potendo proteg­gere i loro corpi, ha lo scopo di salvarne le anime. Gli spi­riti delle donne trovano rifugio all’interno di oggetti in­cantati, in attesa che persone a loro affini li trovino e li ri­sveglino, riportandoli in vita.
Nel tempo i manufatti hanno finito per separarsi e si trova­no ora sparsi per il globo.
Oggi, streghe moderne, inquisitori e altre misteriose crea­ture tessono le loro ambigue trame, senza sapere che i tempi sono maturi: la congrega Moon Witch sta per torna­re.
Ogni novella della serie, scritta da un autore diverso, ha differenti protagonisti ed è au­toconclusiva. Tutte le storie si svolgono però all’inter­no della stessa cornice urban fantasy e seguono le sorti delle streghe di Salem

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Chiedo scusa se ci ho messo così tanto a recensire!
Sarò breve, anche perchè l'ho letto a dicembre con la promozione Unlimited...ma ci tenevo a dire due cosette ugualmente!

Un libro interessante e che ci porta a vedere e conoscere l'altra faccia della medaglia: l'Inquisizione. 
Ovvero, i cattivi, intransigenti, che non patteggiano con chi è diverso o magico, loro prima sparano e poi fanno domande.
Potete immaginare come possa sentirsi una ragazzina che cresciuta in una casa con questo pensiero, quando scopre non solo che sua madre non era ciò che credeva, ma che aveva un segreto che la riguarda e le cambia la vita. 
Una storia che si legge d'un fiato, con una protagonista forte e interessante;
un'altro bel capitolo che si unisce agli altri, rendendo la storia sempre più ricca.

Opinione: D'Ambra e d'Ombra (Moon Witch Vol. 2), di Davide Camparsi

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Celestine Seymour da qualche tempo fa strani sogni nei quali rivive i drammatici eventi accaduti a Salem nel 1692, durante la caccia alle streghe. Incubi costellati di tradimenti, inganni e corruzione. Di giorno, invece, nella sua casa di Stirling, in Scozia, all’interno del ciondolo d’ambra ereditato dalla madre intravede qualcosa di altrettanto inquietante e ancora più incredibile.
Una guerra tanto segreta quanto mortale è in atto tra le donne che vengono chiamate streghe e la misteriosa Inquisizione del Labirinto.
Richard, il giovane parroco di St. Mary, vecchio amico d’infanzia, e la donna enigmatica e selvaggia che le appare in alcune visioni divengono i suoi confidenti mentre il dubbio la rode e la sua sanità mentale vacilla.
Celestine dovrà capire chi sono gli amici e i nemici, se prendere parte a questa battaglia o diventarne vittima, mentre vicino al suo cuore, il ciondolo d’ambra palpita sempre più impetuoso. Sfidandola a correre libera sotto la luna. 


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Moon Witch
1692, Salem
Rebecca Nurse e le sue consorelle, le streghe della congre­ga Moon Witch, dopo essere state smascherate e scon­fitte dall’Inquisizione, ardono sul rogo. Prima che la morte le raggiunga, riescono tuttavia a pronunciare un incantesi­mo unico nel proprio genere che, pur non potendo proteg­gere i loro corpi, ha lo scopo di salvarne le anime. Gli spi­riti delle donne trovano rifugio all’interno di oggetti in­cantati, in attesa che persone a loro affini li trovino e li ri­sveglino, riportandoli in vita.
Nel tempo i manufatti hanno finito per separarsi e si trova­no ora sparsi per il globo.
Oggi, streghe moderne, inquisitori e altre misteriose crea­ture tessono le loro ambigue trame, senza sapere che i tempi sono maturi: la congrega Moon Witch sta per torna­re.
Ogni novella della serie, scritta da un autore diverso, ha differenti protagonisti ed è au­toconclusiva. Tutte le storie si svolgono però all’inter­no della stessa cornice urban fantasy e seguono le sorti delle streghe di Salem

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Chiedo scusa se ci ho messo così tanto a recensire!
Sarò breve, anche perchè l'ho letto a dicembre con la promozione Unlimited...ma ci tenevo a dire due cosette ugualmente!

Un capitolo diverso dal precedente, mi ha fatto titubare un po' durante la lettura perchè rispetto al primo questo non presenta molta azione, è più lento e ragionato. 
Una storia piacevole e che scorre piuttosto veloce, in cui la protagonista lotta contro se stessa e ciò che sente, ma presto si troverà ad avere dubbi non solo su di sè, ma anche riguardo a chi crede amico...
Scritto molto bene anche questo capitolo, che lentamente ci porta avanti nella storia, coinvolgendoci sempre di più.

Opinione: La Lama d'Argento (Moon Witch Vol. 1), di Giulia Anna Gallo

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Nonostante sia discendente di potentissime streghe e membro della prestigiosa congrega della Luna Crescente, la diciassettenne Aurora Prandi non è affatto portata per la magia. Poco prima di un raduno, scopre che proprio per questa ragione è stata estromessa dalla sorellanza e, umiliata, decide di allontanarsi da sola dal luogo del ritrovo… finendo dritta tra le grinfie di un inquisitore. L’uomo, deciso a ucciderla, non sa che all’interno del pugnale da lui brandito è custodita l’anima di Elizabeth Blanchard, arsa sul rogo secoli addietro a Salem. Dopo una lunga reclusione, lo spirito di Beth trova finalmente nella giovane strega la persona adatta a ospitarlo.
Nel frattempo Ivan, mezzo-demone in fuga dai suoi simili, vede la sua ferma convinzione di essere destinato alla solitudine andare in frantumi a seguito dell’incontro fortuito con Aurora. O è forse stato il fato a condurlo da lei?


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Moon Witch
1692, Salem
Rebecca Nurse e le sue consorelle, le streghe della congre­ga Moon Witch, dopo essere state smascherate e scon­fitte dall’Inquisizione, ardono sul rogo. Prima che la morte le raggiunga, riescono tuttavia a pronunciare un incantesi­mo unico nel proprio genere che, pur non potendo proteg­gere i loro corpi, ha lo scopo di salvarne le anime. Gli spi­riti delle donne trovano rifugio all’interno di oggetti in­cantati, in attesa che persone a loro affini li trovino e li ri­sveglino, riportandoli in vita.
Nel tempo i manufatti hanno finito per separarsi e si trova­no ora sparsi per il globo.
Oggi, streghe moderne, inquisitori e altre misteriose crea­ture tessono le loro ambigue trame, senza sapere che i tempi sono maturi: la congrega Moon Witch sta per torna­re.
Ogni novella della serie, scritta da un autore diverso, ha differenti protagonisti ed è au­toconclusiva. Tutte le storie si svolgono però all’inter­no della stessa cornice urban fantasy e seguono le sorti delle streghe di Salem

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Chiedo scusa se ci ho messo così tanto a recensire!
Sarò breve, anche perchè l'ho letto a dicembre con la promozione Unlimited...ma ci tenevo a dire due cosette ugualmente!

Il primo capitolo di una saga che mi piaciuta molto. 
Ho dovuto aspettare per leggerla, ma ne è valsa la pena aspettare così da averli tutti e poter aver la storia completa e non dovermi fermare ad attendere. 
Essendo il primo spiazza un po' e la storia non si comprende subito, ma non temete, è ben unita con i capitoli successivi; inoltre è ben scritta e presenta dei personaggi ben caratterizzati, che renderanno la storia interessante.
Un ottimo inizio!

Opinione: Cancellato (Cthulhu Apocalypse Vol. 4), di Eleonora Della Gatta

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Luca Muzi è un modesto bancario, un uomo pacato e senza grilli per la testa, sposato con la sua amata Elena. Una mattina come tante, uno sconosciuto lo sequestra, accusandolo di essere in possesso di una fantomatica mappa. Sotto la costante minaccia della pistola, Luca Muzi si ritroverà catapultato nei laboratori di un’assurda associazione: l’Ordine dei Custodi del Silenzio.
Tra teche piene di esseri mostruosi, uomini che blaterano assurdità circa la vera identità di Luca e informazioni sulla fine del mondo per colpa dei Grandi Antichi, il bancario scoprirà una realtà ben diversa da quella a cui era abituato credere.
Cos’è la Mappa?
Quale segreto atroce nascondono i Custodi del Silenzio?
Chi è in realtà Luca Muzi?


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Cthulhu Apocalypse è una serie di novelle autoconclusive e scritte da diversi autori che si svolgono nella stessa ambientazione di matrice lovecraftiana. Non è necessario leggere le opere in ordine di uscita anche se ovviamente aiuta a comprendere meglio il mondo creato dagli autori coinvolti nel progetto. 

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Chiedo scusa se ci ho messo così tanto a recensire!
Sarò breve, anche perchè l'ho letto a dicembre con la promozione Unlimited...ma ci tenevo a dire due cosette ugualmente! 

Una storia breve e poco incisiva, che chiude questi racconti con un capitolo ancora diverso dai precedenti. 
La storia è veloce da leggere, scritta molto bene, ma non incisiva e che si dimentica in fretta.
 
Purtroppo, se fossero stati più uniti come trama tutti i vari racconti, forse sarebbero risultati più interessanti e piacevoli, ma...almeno io così non li ho trovati. 
E di ciò mi spiace molto.
 
Non ne sconsiglio la lettura, ma, in questo caso, prima di comprare e lamentarsi, provate a leggerne le anteprime, che magari vi può piacere, o magari ci sono altre storie di questi autori che possono piacervi di più e che faranno al caso vostro. 

Opinione: R'lyeh: Dal Profondo (Cthulhu Apocalypse Vol. 2), di Daniele Picciuti

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Nel mondo le cose sono cambiate.
C’è stata l’Apocalisse zombie, ma non è quello il problema principale per i sopravvissuti, o perlomeno non lo è più!

In una Milano post apocalittica, Mary e Shelley, le due indomite protagoniste, cercano di ricostruire la propria vita in una società di zombie redivivi vegani, che schifano gli esseri viventi e li trattano alla stregua di galoppini.
Mary e Shelley torneranno così a lavorare nel campo dell’editoria, presso la Zombie Press, rinata dalle ceneri di una grande e nota casa editrice italiana, come redattrici per scrittori vivi e non morti.
Ma nonostante la pace sia apparente, e il pericolo passato, lavorare gomito a gomito con gli zombie non è semplice, non quando gli umani sono obbligati a vivere nei ghetti e il timore che la situazione possa ulteriormente degenerare inizia a diventare una triste e pericolosa realtà. 


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Cthulhu Apocalypse è una serie di novelle autoconclusive e scritte da diversi autori che si svolgono nella stessa ambientazione di matrice lovecraftiana. Non è necessario leggere le opere in ordine di uscita anche se ovviamente aiuta a comprendere meglio il mondo creato dagli autori coinvolti nel progetto. 

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Chiedo scusa se ci ho messo così tanto a recensire!
Sarò breve, anche perchè l'ho letto a dicembre con la promozione Unlimited...ma ci tenevo a dire due cosette ugualmente! 

Un racconto che ha come precedente "Ritorno alla Mary Celeste" (scollegato dalla serie, sempre dello stesso autore, ovviamente...ma che non ho ancora letto) che presenta una continuazione di quella storia, infatti in alcuni punti ci sono piccoli cenni che ci fanno capire qualcosa, ma si ha la sensazione di essersi persi un pezzo. Mano a mano che si entra nel racconto però la sensazione svanisce e ci si immerge in questa avventura. Come dicevo ieri, sono racconti, purtroppo, separati e scollegati tra loro, quindi non c'è un filo conduttore vero e proprio; un dettaglio che fa perdere punti alla storia in generale. 
Ma resta una lettura veloce e piacevole, non male come singola.

Opinione: Lovecraft's Innsmouth (Cthulhu Apocalypse Vol. 1), di Claudio Vergnani

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… si trattava semplicemente di accompagnare il professor Franco Brandellini (questo il nome del cliente) per una settimana in una cittadina per turisti sulle coste del Massachusetts, dove era stata ricostruita a uso e consumo dei gonzi (questa invece la spiegazione di Vergy) la Innsmouth del racconto "The Shadow Over Innsmouth" di H.P. Lovecraft. Il nome della struttura era, nella sua grande originalità, "Lovecraft’s Innsmouth".
«Insomma», spiegò Vergy, «hanno costruito questa specie di Disneyland che rispecchia pari pari la città del racconto. Catapecchie cadenti, vicoli, l’albergo schifoso, la chiesa dell’ordine di quel… come si chiamava quello stronzo con le squame con il quale i cittadini stringono il solito patto blasfemo?»
Ritornai con la memoria ai tempi del liceo. «Dagon, direi. Lo aveva contattato un capitano del posto che era stato in non so quale località esotica e lì aveva saputo di questa creatura che, al prezzo modico di qualche sacrificio umano, avrebbe garantito pesce, oro e figa per tutti gli anni a venire.»
«Giusto, una cosa così. Aspetta, questa ti piacerà: per le strade girano anche delle comparse truccate come gli abitanti del racconto. Dei rachitici che camminano arrancando, puzzano di pesce e al posto della faccia hanno un mascherone da merluzzo. Bene, ora tu non ci crederai, ma sembra che esistano molti appassionati di questa spazzatura e il nostro professore è uno di loro. E vuole fare un salto a godersi cotanta bellezza. Tu e io lo dobbiamo accompagnare e proteggere. Da cosa, non saprei.»
«Sembra un compito abbordabile.»
«Già. Il guaio è che dicevano così anche dello sbarco in Normandia.»


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Cthulhu Apocalypse è una serie di novelle autoconclusive e scritte da diversi autori che si svolgono nella stessa ambientazione di matrice lovecraftiana. Non è necessario leggere le opere in ordine di uscita anche se ovviamente aiuta a comprendere meglio il mondo creato dagli autori coinvolti nel progetto. 

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Chiedo scusa se ci ho messo così tanto a recensire!
Sarò breve, anche perchè l'ho letto a dicembre con la promozione Unlimited...ma ci tenevo a dire due cosette ugualmente! 

L'ho leggiucchiato velocemente e lo sconsiglio solo per una ragione: è uscita la versione estesa di questo libro, riveduta ed allungata!
Leggete quella!!!

Potete leggerlo ugualmente, ma perdete più della metà della storia che c'è nell'altro volume. 
Scritto bene, originale e apre questa serie di racconti incuriosendo il lettore.
Purtroppo, essendo racconti separati, non troveremo più i protagonisti nè la stessa ambientazione...un peccato per quello. Ma in generale, un ottimo primo capitolo.

Kindle Unlimited. La Parola Agli Autori!

Come penso saprete, Amazon da la possibilità di poter leggere digitamlente i titoli inseriti nella categoria Unlimited pagando 9,99€ al mese (tranne il primo mese di prova che è gratuito), dando come limite 10 libri in contemporanea da poter leggere.

L'ho provato ed è davvero comodo per chi legge tanto, l'unica (grande) pecca è che ci sono pochissimi titoli di grandi Case Editrici, ma moltissimi di autori, soprattutto emergenti, la utilizzano per far leggere i loro lavori.
Per il prezzo proposto al momento e la diponibilità di titoli è sconveniente tenerlo in abbonamento costante, ma (come penso di rifare) vale la pena segnarsi i titoli e, quando ce ne sono un bel po' che aspettano, pagare per un mese e leggerli tutti. Come una biblioteca virtuale.

Ma io sono una lettrice vorace....così mi sono chiesta:  
dall'altra parte, gli autori, che ne pensano?
Ho deciso di chiedere il loro parere in merito, di dire la loro attraverso una breve intervista:
sia che abbiano scelto di intraprendere questa via, che sia stata la Casa Editrice per cui scrivono....o che questa scelta non gli piaccia o che non la conoscessero affatto.
Ammetto che dopo aver letto tutte le varie opinioni e risposte ho trovato parecchi spunti di riflessione e ho imparato alcune cose che non sapevo.

So che è lunga, in molti hanno deciso di aiutarmi rispondendo ad alcune domande (e li ringrazio molto), ma credetemi: merita un po' del vostro tempo.
Fatemi sapere anche voi, come lettori e/o scrittori, cosa ne pensate di questo argomento e dei vari pareri, alla fine di tutto.
Buona Lettura ^.^
(Autori e Colori sono messi a caso)



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 Ciao e Grazie per aver accettato di rispondere a qualche domanda! ^.^
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Ciao e grazie a te per avermi coinvolto. 


 
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Partiamo subito: Conoscevi questo servizio prima che ti chiedessi di partecipare?
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Sì, l’ho conosciuto grazie alle Case Editrici con cui ho pubblicato.

Si, lo conoscevo.

In modo molto approssimativo, infatti dubito potrò esserti molto utile perché non lo utilizzo ne' come autrice ne' come lettrice.

Di nome ma non di fatto.

Sì lo conoscevo da diverso tempo, anche da prima di pubblicare.

Sì.

Sì, lo conoscevo.

Sì, ne ho molto sentito parlare, sia in termini entusiasti (di solito dai lettori) che niente affatto soddisfatti. L’argomento, attualmente, è parecchio dibattuto.

Per ragioni di spazio disponibile in casa e di comodità leggo quasi esclusivamente su Kindle. Amazon ha fatto il possibile perché mi accorgessi quanto prima del servizio.

Lo conosco, anche se non direttamente perché compro gli ebooks su altre piattaforme.

No, non conoscevo il servizio di Kindle Unlimited

Sì, conosco Kindle Unlimited.

Sì, lo conoscevo.

Si. Conosco il servizio, a grandi linee, da quando è partito.



*  °  *  °  *  °  *  °  *
Cosa pensi di Kindle Unlimited?
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È un buon progetto; dà la possibilità agli autori esordienti di farsi conoscere e ai lettori di sperimentare, provando magari romanzi di generi cui non è abituato.

Sto ancora testandolo come autore.

Avendoti confessato la mia ignoranza, in linea di massima lo ritengo un buon modo per risparmiare. Io sono tra quelli che comprano almeno 3/4 eBook a settimana.

Credo che l’idea di un abbonamento sia carina, ma in termini di guadagni non posso pronunciarmi non avendolo sperimentato direttamente.

Penso che per chi legge molto sia un’ottima opportunità per risparmiare e per noi scrittori sia un buon modo per dare la possibilità a potenziali lettori di conoscerci.

Può rivelarsi una buona opportunità per farsi conoscere, soprattutto per la letteratura di nicchia o che non segue la moda, per autori che vengono glissati dai molti titoli del momento. Se non hai seguito l’onda, è difficile farsi notare, ma se l’utente può prendere il tuo romanzo gratis, magari ci fa un pensierino.

Penso che abbia punti a favore, così come a sfavore. Non ho modo di controllare la situazione delle vendite perché ho un editore, ma credo che Unlimited faccia diminuire le vendite. Anche se, d'altro canto, consente la lettura a un pubblico più vasto e il conteggio delle pagine lette.

L’idea di poter noleggiare dei libri digitali è senza dubbio buona, ma secondo me i problemi sono due. Innanzitutto pare che le biblioteche si stiano attrezzando per prestare ai loro utenti, oltre ai libri cartacei, anche gli ebook. Certo, il servizio non è ancora disponibile su larga scala e i titoli presenti al momento sono pochi, ma forse tra qualche anno le cose cambieranno in meglio, e a quel punto si potrà usufruire in maniera gratuita di quanto amazon offre a pagamento. In secondo luogo non reputo particolarmente corretto il sistema di retribuzione previsto. In buona sostanza l’autore guadagna sulla base del numero di pagine lette, mentre a me sembrerebbe opportuno stabilire un prezzo fisso per ogni libro selezionato dall’utente. Amazon ancora una volta, così come con il sistema dei resi, permette al lettore di stabilire il valore del lavoro di chi scrive. Il romanzo non ti piace? Restituiscilo e fatti rimborsare. Oppure, nel caso di kindle unlimited, siccome abbandoni la lettura l’autore viene retribuito in proporzione al tuo interesse. Mi dispiace, ma non sono d’accordo con questo approccio. Trovo sia un modo di svalutare il prodotto digitale e il lavoro che c’è dietro. Nessuno si sognerebbe mai di restituire un cartaceo in libreria soltanto perché la storia non gli è piaciuta. (E se anche lo facesse, dubito che il libraio lo rimborserebbe).

Come lettore ti direi che è una buona offerta. Mancano alcuni titoli delle grandi C.E., ma questa assenza mi ha dato la possibilità di orientare e focalizzare la mia attenzione su alcuni validi autori (più o meno noti).

Penso sia una buona opportunità per chi spende più di 10,00 € al mese in letture digitali.

L'idea di pagare un abbonamento per avere accesso a un numero così elevato di ebook sembra veramente promettente e allettante; una cosa a metà strada tra la filantropia di una biblioteca pubblica, che richiede pur sempre un'iscrizione, e un abbonamento alla televisione digitale, per intenderci.

In qualità di autore/editore posso parlare considerando entrambi i punti di vista. Kindle Unlimited richiede che l’ebook venga tolto da TUTTI gli altri store che non siano Amazon e questo non è esattamente una convenienza, né per l’editore, né per l’autore. Ci sono dei “però” che vanno presi in considerazione. Amazon è al 90% lo store su cui si vende di più, per cui tale rinuncia può essere comunque accettabile. Ci sono dei titoli, però, che vanno molto meglio su Kobo, ad esempio. E, da editore, non toglierò mai quei titoli da lì per metterli su Amazon, dove non vanno granché. I meccanismi per cui ciò accada non li conosco, li sto ancora studiando, ma tant’è. Occorre quindi valutare caso per caso la convenienza di questo prodotto.

Come lettrice non posso che apprezzare questa iniziativa, credo sia un'ottima idea mettere a disposizione una grande vastità di titoli a fronte di un abbonamento mensile di 9,99 euro. Di sicuro può essere una soluzione per abbattere i costi non sempre irrisori di certi ebook, un incentivo alla lettura che, in un paese di lettori deboli, non può che giovare.

Come autore penso che sia un buon servizio per arrivare a più lettori possibili. Come lettore sono ancora dubbioso e dovrei approfondire. Quello che ho visto è che non tutte le case editrici aderiscono purtroppo. Inoltre a me piace tenermi gli ebook, mentre con questo servizio devi restituirli.



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Hai libri messi a disposizione con questo metodo?
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Quasi tutte le mie pubblicazioni sono disponibili su Kindle unlimited. In tutti i casi si è trattato di una scelta delle Case Editrici, con cui comunque sono d’accordo.

Si, è stata una decisione che abbiamo preso insieme. E' una prova. Non ho ancora avuto modo di formarmi un'idea precisa.

No, ma sono molto curiosa di conoscere l'opinione delle colleghe che lo fanno.

Ho alcuni testi in KU e non mi dispiace se serve a invogliare alla lettura, quindi sono d’accordo con la CE, se la CE pensa possa far bene alle vendite e alla diffusione. Se lo farei in futuro? Certo. Se lo farei in proprio? Dovrei prima ben capire il funzionamento e adesso, non ho abbastanza nozioni sull’argomento.

Sì, sono una self e ho due libri pubblicati con KDP su Amazon. L’ho fatto perché trovo sia un buon mezzo per dare l’opportunità ai lettori di conoscermi. I miei libri costano molto poco, 99 cents, ma non è detto che tutti vogliano spendere 99 cents per acquistare il mio libro, con KU magari lo leggono lo stesso

Sì, ho sia i miei libri che quelli con altri editori.

Credo che il mio editore abbia scelto Kindle Unlimited per la ragione di cui sopra, per raggiungere nuovi potenziali lettori.

Sì, la quasi totalità dei miei scritti è a disposizione per gli abbonati a kindle unlimited. La scelta è stata della casa editrice, non mia, anche se non sono del tutto contraria alla decisione presa. Come dicevo prima, trovo che questo metodo abbia le sue pecche, ma non lo giudico completamente svantaggioso e ne riconosco i benefici, soprattutto in termini di farsi conoscere quando si è un’esordiente. Ammetto però che, se la scelta fosse dipesa da me, probabilmente non avrei aderito.

Tutti i miei titoli in formato digitale sono compresi nell'offerta Unlimited. Ho piena fiducia in Mauro Saracino e nel suo operato, quindi sono convinto che sia il meglio che possa accadere alle parole che metto in fila per Dunwich Edizioni

Grazie alla casa editrice, il mio libro “Dov’è Alice?” rientra nel pacchetto Unlimited e penso che questa sia una buona vetrina per un autore. Parliamo sempre di un canale in più che permette di raggiungere altri lettori.

No, non ancora almeno. Proprio la tua intervista è stata in verità occasione per parlarne con la mia CE che s'è detta disponbilissima. Per quanto mi riguarda vedo Unlimited come l'occasione di aumentare la fruibilità e la visibilità del mio libro, quindi perché no? Ovviamente dopo aver visionato i dettagli della proposta; ma per questi particolari noiosi esistono gli editori, giusto?

Come dicevo, da editore abbiamo diversi libri. Anche da autore mi è capitato di esserci, ma non posso dire di essere soddisfatto o non soddisfatto. Amazon è una buona vetrina e il sistema di Unlimited dà dei vantaggi a chi si abbonda, ergo si arriva forse con più facilità negli e–reader italiani, ma resta il fatto che molto dipende anche dalla promozione della casa editrice.

Sì, ho una raccolta di racconti horror "Fuori è buio", una novella "Cancellato" e un racconto all'interno di un'antologia multiautore "Un assaggio di Dunwich 2", tutti e tre i titoli sono della Dunwich Edizioni. È stata la CE a decidere di rendere disponibili i miei testi con Kindle Unlimited, non mi sento di contestare questa scelta che per molti versi approvo.

Ho alcuni titoli self e altri con la CE. Per quanto riguarda gli ebook che ho autopubblicato è stata una scelta mia aderire. Per i titoli usciti con la CE è stata dell’editore e la condivido in pieno. Per il futuro continuerei ad aderire a Kindle Unlimited, indipendentemente da quello che potrei guadagnare in quanto è comunque una possibilità di raggiungere lettori in più, fosse solo anche uno.



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Credi sia giusto dare la possibilità di lettura "gratuita" per un contributo mensile?
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Sì; i lettori forti in questo modo hanno una vasta scelta di romanzi, mentre quelli che leggono raramente possono provare ad assaggiare più titoli senza doversi poi pentire, nel caso di noia, come capiterebbe per un acquisto fatto in libreria.

Come dicevo, da un punto di vista di chi cerca di vendere, devo ancora farmi un'idea. Non ho ancora elementi per valuare.

Vedendolo come un modo per avvicinare più gente alla lettura, direi di sì.

Certo, soprattutto se ci sono testi costosi o racconti di poche pagine e se il lettore è un “lettore forte”.

Penso di sì soprattutto perché il prezzo di alcuni e-book è un vero e proprio furto, spesso si vede in vendita il cartaceo a 8.49€ e il file a 6.99€. Secondo me il prezzo del file non dovrebbe mai superare i 5€. (Caso recente Silver di K Gier che mi sono rifiutata di comprare in digitale appunto perché costava praticamente più l’e-book che il cartaceo).

Certo, non ci vedo nulla di male. In fondo Amazon offre un servizio in più, alternativo, e con questo abbonamento agevola il cliente, ed essendo una scelta dell’autori/editore, non si lede nessuno.

Personalmente non sono iscritta a Kindle Unlimited, in ogni caso sì. Questo dipende sempre dalla quantità di libri che un lettore legge abitualmente. Se supera la quota di almeno venti libri in un mese, allora Kindle Unlimited si rivela un'ottima soluzione.

Assolutamente sì. Penso che da un certo punto di vista kindle unlimited sia paragonabile a Netflix e Spotify. Le mie riserve non riguardano questo aspetto del servizio.

A quanto pare in Italia ci sono sempre meno lettori. Non credo che Amazon faccia beneficenza, avrà sicuramente il proprio tornaconto. Se fa risparmiare qualcosa ai pochi che non si vergognano a leggere e non hanno pregiudizi contro l'e-reader, cosa c'è che non va?

Non so bene come funzioni il pagamento agli autori, immagino che comunque a loro tocchi una percentuale per chi “acquista” il libro. Come ho detto prima, questa possibilità può convenire a un accanito lettore che supera la cifra mensile, decisa da amazon, nell’acquisto degli ebooks, ma non credo che possa coinvolgere chi legge al mese uno o due libri.

Come ho detto prima vi vedo un compromesso tra accessibilità diffusa e pagamento; il tutto fornito da un'azienda privata. Se chiedono dei soldi non vi vedo nulla d'immorale.

Perché no? È un servizio come un altro.

Forse, dal punto di vista di autrice, potrei dirti che si rischia di svalutare il lavoro, si rischia possa essere un'opzione anti-economica per noi scrittori. Ma preferisco essere letta in abbonamento che ignorata!

Credo che possa migliorare la conoscenza di nuovi autori e mi sento di consigliare l’adesione a Kindle Unlimited. Se poi un autore punta al guadagno allora bisogna tener conto di altri fattori tipo la lunghezza del libro in quanto i conteggi delle Royalties si basano sulle pagine lette.



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"Alla fine, è simile ad una Biblioteca Online..."
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Non proprio. Io accedo a un sistema di prestito virtuale tramite la biblioteca della mia città, ma i romanzi a disposizione sono pochissimi. Con Kindle unlimited, invece, la scelta è maggiore.

Di nuovo entra in gioco la mia ignoranza sul servizio. In biblioteca i libri li restituisci, con l'unlimited restano di tua proprietà?

Vero e proprio come nelle biblioteche in KU non sono reperibili tutti i titoli.

Sì, una biblioteca immensa, da cui attingere, e magari proprio perché “sembra” gratis, facendoti risparmiare, guardi anche i generi che solitamente non leggi, le novità, o le classifiche.

Sì, una biblioteca immensa, da cui attingere, e magari proprio perché “sembra” gratis, facendoti risparmiare, guardi anche i generi che solitamente non leggi, le novità, o le classifiche.

Esatto, con l’unica differenza che una biblioteca non richiede alcun contributo in denaro. In assenza di un servizio analogo completamente gratuito, però, al momento unlimited offre qualcosa di utile, comodo e innovativo.

Ripeto, non ci vedo nulla di male e spero che questa offerta possa aiutare a diffondere il virus della lettura.

Nulla da eccepire. Una biblioteca privata, e quindi l'abbonamento si paga. Tutto qui.

Sì, non a caso ormai Amazon è il maggiore store online. Se pensiamo che IBS è stato il primo – correggimi se sbaglio – store in Italia e ormai lì si vende pochissimo… Amazon ha la vista lunga.



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Credi possa penalizzare o migliorare la conoscenza di nuovi autori?
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Secondo me può essere un buon modo per gli autori emergenti di farsi conoscere; mentre l’acquisto del romanzo di un esordiente, pur al costo di pochi euro o addirittura centesimi di euro può scoraggiare il lettore, l’idea di scaricare un ebook gratuitamente dovrebbe invitare i lettori proprio a leggere romanzi di autori che non conoscono ma che trovano interessanti.

Ancora una volta, non posso ancora sbilanciarmi.

Penso possa migliorarla, infatti questo tuo articolo mi sta spronando ad approfondire per valutare se aderire o meno. Se esistono, aspetto di conoscere i lati negativi da chi ne sa più di me.

Migliorare. È come un assaggio, se piace, si passa a tutto il menù.

Penso possa favorire la conoscenza di nuovi autori e la consiglio. Io inizialmente non lo avevo fatto perché se si pubblica come KDP si è legati ad Amazon ed è vietato pubblicare il proprio e-book su altre piattaforme, ma sinceramente preferisco Amazon, le altre piattaforme per self non funzionano così bene e non danno nemmeno lontanamente gli stessi vantaggi che da Amazon, quindi sì, consiglio di iscriversi al programma KDP.

Non penalizza, anzi, anche perché non dimentichiamoci che influenza la classifica, quindi anche se non vendi, attraverso questo servizio il tuo libro sale in classifica e molti lettori ci fanno attenzione.

Non ho avuto ancora modo di appurarne personalmente i vantaggi, quindi no so se consigliarlo o meno.

Penso che possa aiutare molto a farsi conoscere. Purtroppo ho constatato che pochissimi lettori scaricano gli estratti gratuiti a disposizione su amazon prima di effettuare un acquisto (per poi finire per lamentarsi di “difetti” che avrebbero potuto così notare subito, evitando di comprare il libro). In tal senso unlimited può servire a mitigare l’effetto della reticenza all’acquisto causata da precedenti letture deludenti e la triste diffidenza di troppi lettori per i testi made in Italy. L’idea di potersi approcciare al libro di un perfetto sconosciuto (quindi senza alcuna “garanzia”) senza temere di spendere il proprio denaro invano, secondo me può invogliare a dare una possibilità anche a esordienti, piccole e medie case editrici e autori auto-pubblicati.

Come ho già scritto, non credo penalizzi gli autori meno noti. Molti titoli in digitale delle grandi C.E. hanno ancora dei prezzi folli; capisco i costi per la stampa e la gestione del formato cartaceo, ma un ebook… spesso è chiaro che non pago solo il prodotto, ma anche - e soprattutto - la confezione!

Credo che possa migliorare la conoscenza di nuovi autori proprio perché in questo pacchetto non rientrano molti libri pubblicati dalle grandi case editrici, ma vi fanno parte più lavori provenienti da case editrici piccole e medie e da autori che si auto pubblicano.

Penso che potrebbe aiutarla. Dopo aver pagato l'abbonamento, una spesa che non è quindi direttamente legata alla fruzione di un determinato libro ma a quella dell'ampio ventaglio di ebook, lo scaricare o meno uno dei tanti titoli può essere percepito come prendere un qualcosa di "gratis". E a queste condizioni qualsiasi cosa vale un tentativo, no?

Credo di aver risposto già a questa domanda poco sopra. Bisogna valutare caso per caso.

Credo che per gli autori emergenti sia un buon modo per far conoscere il proprio lavoro senza che il lettore si senta vincolato dal budget limitato. Con la stessa cifra a mala pena si acquistano due ebook di editori medio-alti. Alla fine chi scrive desidera che i propri romanzi vengano letti, il nome circoli tra il pubblico e quindi ci sia maggiore possibilità di venir apprezzati e conosciuti. Forse, se un lettore deve scegliere il prossimo acquisto è più probabile che decida di spendere i suoi soldi per autori che già conosce, con Unlimited invece si "rischia" di più, e magari il lettore si imbatte in un nostro libro che altrimenti non avrebbe acquistato, si innamora dell'autore e la prossima volta potrebbe comprare il cartaceo.

Credo che possa migliorare la conoscenza di nuovi autori e mi sento di consigliare l’adesione a Kindle Unlimited. Se poi un autore punta al guadagno allora bisogna tener conto di altri fattori tipo la lunghezza del libro in quanto i conteggi delle Royalties si basano sulle pagine lette.



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Visto che è un tema che ti tocca personalmente (come autore/autrice), Parliamo di Pirateria:
Pensi che un sistema del genere, migliorato, possa favorire una lettura digitale legale?
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Potrebbe, ma non è detto.Temo di no.

Già l'accostamento al termine "pirateria" non mi rassicura troppo :)

Purtroppo non credo, se qualcuno è abituato a "piratare" gratis, continuerà a farlo.

Indifferente. Chi scrocca illegalmente continuerà a farlo. Inoltre, si “pirata” dall’alba dei tempi e Amazon consente i resi da sempre, chi vuole compra, pirata, rende, a prescindere dal KU.

Non saprei, secondo me tante persone lo fanno per stupidità e basta, chi scarica libri pirata non credo lo faccia, come nel caso del mio libro, perché non può permettersi di spendere 99 cents per 641 pagine, penso lo faccia perché non da valore all’opera intellettuale dello scrittore. Spesso ho letto discussioni di gente che litigava con altra gente che spacciava pdf pirata di libri, molto tranquillamente in mezzo a gruppi facebook; queste persone pensano di non fare niente di male e di diffondere la cultura, non riescono a capire il danno che fanno e che anche gli scrittori devono mangiare. Ora non è il mio caso poiché io sono una self e con quello che guadagno con il mio libro non ci mangerei nemmeno una settimana, ma penso che la piaga per libri famosi sia molto più grave e le perdite d’introiti molto più sostanziose.

Certo, se il prezzo è basso, o se il libro è fruibile attraverso offerte o abbonamenti, lo copieranno di meno… ma ci sarà sempre chi lo farà per altri motivi. Mi hanno piratato anche libri gratis…

Sono profondamente contraria alla pirateria. Se si considera che un autore impiega mesi per un solo romanzo, a cui fanno seguito i tempi di revisione ed editing; se si considera che dopo tutto il lavoro, l'autore percepisce solo una percentuale sulla propria opera, allora tirate le vostre somme... È ingiusto che arrivi qualcuno a strappare tanti mesi di sacrificio, impegno, passione. Sono stata tentata più volte di smettere di scrivere, a causa della pirateria. Quindi, da autrice che ci mette l'anima e sacrifica tutto il resto per la scrittura, sono contraria. Ho sempre sostenuto che chi non può acquistare un mio libro può direttamente venire a chiederlo a me. Ma non ammetto e non concepisco la pirateria. È illegale, per chi non lo sapesse. Piratare un libro è rubare e mi dispiace dirlo, ma chi lo fa, diventa un ladro. Un ladro di tempo, anime, amore. Perché la scrittura è amore e con un clic ci viene portato via. Il mio è un messaggio ai pirati: mettetevi nei panni di un autore, cercate di comprendere il danno che recate alla nostra categoria. Forse con il dialogo si potrebbe riuscire a trovare una specie di accordo, ma credo che le schiere dei pirati siano alquanto agguerrite. Dal canto mia c'è la massima apertura, affinché si trovi una soluzione.

Sarò schietta, cinica e pessimista. La mia risposta è NO. Ho beccato siti pirati che distribuivano ebook acquistabili a 99 centesimi o addirittura libri GRATUITI su amazon. La pirateria è un cancro inarrestabile. Penso che l’unica cosa in grado di arginare questo fenomeno sarebbe una presa di posizione netta e intransigente da parte delle autorità. Se gli amministratori di siti e pagine che diffondono materiale coperto da copyright venissero rintracciati e multati pesantemente, allora forse potremmo ottenere qualche risultato, ma in mancanza di simili provvedimenti nutro ben poche speranze. Chi pirata è egocentrico, indifferente e non attribuisce valore al lavoro dell’autore, reputa che l’intrattenimento fornitogli dalla lettura sia dovuto, un diritto. Non penso proprio che queste persone aderirebbero mai al servizio. Perché pagare anche un solo centesimo quando si può rubare senza subire ripercussioni?

I pirati? Sono persone che vogliono tutto gratis senza se e senza ma, quindi la soddisfazione di sentirsi “più furbi” li spinge a rubare senza se e senza ma.

Penso proprio di no. Si piratano libri che sono disponibili gratuitamente online o che costano anche meno di 0,99 €. Purtroppo la pirateria è considerata quasi un hobby per chi la pratica e la trovo una cosa davvero molto triste.

Pirateria? Di libri? Di libri elettronici? IN ITALIA? Dai... siamo seri... I lettori di ebook sono la nicchia della nicchia dei lettori; giovani giovanissimi o radical chic oltre le righe. Chi si mette a smanettare per avere una copia gratuita? Ne esistono, veramente? Allora ben vengano queste iniziative che "castrano" al principio questi contrabbandieri ridicoli.

Mi fa sorridere quando sento parlare di pirateria nel campo degli ebook. Forse è l’unico caso in cui mi sento di dire: ben venga! Il motivo? Si legge talmente poco in Italia che se qualcuno si prende la briga di piratare un ebook – di un esordiente!? – allora forse abbiamo speranza di salvezza. Scherzi a parte, il sistema di Unlimited potrebbe in qualche modo limitare la pirateria digitale, ma personalmente penso che non ci sia da preoccuparsi. Per un piccolo editore e per un autore esordiente, ti assicuro che essere piratato è più un bene che un male, perché il nome e il marchio girano e, per quanto possa suonare strano, può essere un investimento per il futuro che quel nome e quel marchio vengano piratati e arrivino dove, magari, altrimenti non sarebbero arrivati. Per questo non usiamo i DRM, che poi un qualsiasi ragazzino smanettone saprebbe come bypassarli.

Questo è infatti un altro punto a favore di Kindle Unlimited: perché piratare un romanzo magari scaricandolo in un formato poco leggibile, quando si possono avere a disposizione migliaia di titoli originali per una cifra irrisoria? Forse non risolverà il problema, ma di sicuro darà una mano a dimezzarne l'entità.

Non credo. La pirateria ci sarà sempre. Solo un lettore o un fruitore finale di qualsiasi altro bene può decidere se prendersi un prodotto piratato oppure acquistarlo.



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Parlando di Lettura in generale....Nemmeno il 50% degli italiani legge un libro all'anno!
(Senza pensare ai costi relativi all'acquisto di lettore, visto che si può leggere tramite Pc, Tablet e/o Cellulare)
Credi che questo servizio possa migliorare l'avvicinamento alla lettura
(soprattutto se le maggiori CE iniziassero a condividere così i loro libri)?
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Secondo me chi legge solo saltuariamente non acquista il lettore: prende qualcosa ogni tanto, magari solo racconti brevi e a costo ridotto giusto per darci un’occhiata dal cellulare, oppure fa un salto in libreria, si aggira un po’ tra gli scaffali e compra il libro con la copertina più bella, che poi lascerà a prendere polvere sul comodino. Mi pare che Kindle unlimited sia più adatto alla categoria dei Lettori Voraci.

No, su questo aspetto credo di poter dire di no. Chi non ha voglia di leggere non leggerà nemmeno se troverà qualcuno disposto a pagarlo per farlo.

Come ti ho detto prima, penso di sì. Certo, i titoli in catalogo fanno molto. Io per esempio scelgo un libro in base alle trame, agli estratti, ai consigli, alle recensioni... non leggo tanto per leggere. Se le maggiori CE aderissero sarebbe un buon passo in avanti, ma soprattutto dovrebbero abbassare i prezzi degli eBook. Trovo assurdo che molti costino quasi come il cartaceo.

Chi non legge non ha piacere nel farlo quindi non so se possa realmente attirare nuovi lettori KU. Personalmente penso di no, se non pochi.

Non saprei, io penso che la gente non legga per pigrizia e non per i soldi che dovrebbero spendere per farlo. La risposta classica di quelle persone è: “non ho tempo”. Chissà come mai io il tempo per leggere lo avevo anche quando lavoravo in negozio 13/15 ore al giorno, si vede che a me le ore le duplicano e ho la giratempo di Hermione! Penso possa essere più utile per chi già ama leggere e per avvicinare persone alla lettura digitale con la scusa del risparmio/ecologico che non persone che proprio non leggono, se non lo fanno è perché non gli piace farlo.

Sì, li avvicina. Lo vedo con le mie figlie… leggono spesso anche da cellulare e tablet, soprattutto quando siamo fuori casa.

Spero di sì. Mi auguro che indipendentemente da Kindle Unlimited gli italiani comincino a leggere di più. Fortunatamente ci pensano i giovani lettori a leggere anche per quelli un po' più pigri.

Io non penso. Credo che a godere dei benefici offerti dalla lettura digitale e dal servizio unlimited siano per lo più i lettori forti. L’italiano medio, che se va bene legge un libro all’anno, difficilmente spenderà il denaro necessario. Anche escludendo l’acquisto di un apposito lettore, 10 euro di abbonamento mensile sono “troppi” rispetto ai 15/20 spesi dalla maggior parte delle persone in un anno intero. È chi legge di più a risparmiare, in questo caso.

Il costo dell'e-reader può essere impegnativo certo, ma se leggi molto, in poco tempo lo ammortizzi. Chiaro, se spendo un centinaio di euro e leggo mezzo libro in sei mesi - alla faccia della slow reading - non conviene. Ho molte belle speranze che il virus della lettura si diffonda, ma non credo esista una strategia efficace per infettare il popolo italico, da sempre immune a qualunque influenza culturale. Vogliamo che una fetta del Bel Paese legga di più? Dobbiamo incentivare i ghost writers a mettere assieme paccottiglia e battezzarla con il nome di velini calcistici, professioniste del salotto televisivo e altre amenità simili.

Anche chi legge un libro al mese non credo possa essere invogliato ad aderire al servizio, ma sicuramente potrebbe attirare un maggior numero di amanti della lettura.

Penso che potrebbe riuscire nel miracolo, sì lo penso. Solo per quello che ho detto prima: l'offerta di tanti titoli, il pagamento che, una volta fatto, regala la sensazione di avere accesso gratuito a tutto. E' come pagare la cena a un buffet all-you-can-eat. Alla fine ti abbuffi... ma di sicuro non esci da lì con la pancia vuota.

Beh, sì. La lettura è purtroppo un concetto che viene tradotto come “impegno”, a differenza dei videogiochi o dei film, che sono “svago”. Dunque, pagare per impegnarsi non attira come farlo per svagarsi. Con l’abbonamento è probabile che alcuni vedano lo “scaricare qualsiasi cosa” come un classico “affare all’italiana”. Se c’è uno sconto, l’oggetto attira la nostra attenzione. Credo che questo possa essere un motivo per cui Unlimited riesca ad incrementare un minimo la lettura. Di sicuro c’è che tutto il panorama digitale favorisce di gran lunga le piccole realtà rispetto ai grandi marchi i quali, se fai caso, tengono molto alti i costi dei loro ebook, proprio perché è un mercato dove non hanno lo stesso monopolio che invece hanno nella carta.

Purtroppo è un dato di fatto ineluttabile, gli italiani, vuoi per pigrizia vuoi per mancanza di tempo o per elevato costo dei libri, sono una delle popolazioni che legge di meno. Ovviamente il lettore pigro va incentivato e stimolato. Forse Kindle Unlimited può rendere la vita pià facile a tutti quelli che rinunciano a leggere per questioni economiche, ma anche pratiche visto che gli ebook sono perfetti compagni di viaggio e tempo libero: si ha l'opportunità di avere tanti titoli in un solo dispositivo leggero che può essere portato in aereo, in treno, si può leggere durante gli spostamenti in metropolitana o in fila alle poste o mentre si sta dal parrucchiere. Rimarrò sempre una fanatica della carta, una che ama collezionare titoli da mettere in bella mostra nella propria libreria, ma non nego che tante volte ho comprato ebook per comodità e risparmio. Insomma, che sia su carta, in digitale, in abbonamento o no, l'essenziale è leggere!

Ci sono le biblioteche che prestano gratuitamente i libri. Se si parla di lettura, l’italiano che legge un libro all’anno continuerà a leggere un libro o nessuno. È un discorso complicato che andrebbe analizzato in base ai motivi per cui non si legge. Penso che questo servizio porti con sé lettori che leggono già tanti libri.



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Se vuoi, puoi lasciare un pensiero o una frase, qualcosa di cui non ho chiesto o non si è parlato.
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Leggete come preferite, ma leggete. Ci sono mondi da scoprire, storie da vivere, lezioni da imparare… e non si smette mai di imparare.

Penso che l’unica piaga di questo sistema siano le recensioni false. Se si compra un libro si ha la dicitura acquisto verificato sopra la recensione, quando non lo si compra non avviene, ma se il libro è su KU gli altri consumatori tenderanno a pensare che, anche se non c’è scritto acquisto verificato, la recensione sia vera e che il libro sia stato solo “noleggiato”, mentre molto spesso si tratta di recensioni false di persone che il libro nemmeno lo hanno aperto. Non mi riferisco alle recensioni positive di amichette, quelle lasciano il tempo che trovano e presto il libro finisce nel dimenticatoio comunque, mi riferisco alle recensioni false negative che lasciano certe “autrici” per infangarne altre. Purtroppo però Amazon poco ci può fare, anche se si bloccasse la possibilità di recensire a chi si autopubblica nulla vieterebbe a queste persone di farsi un account falso per perpetrare nella loro stupidità. Io idee per migliorare questa piaga non ne ho, se Amazon ne avesse sarebbe una gran cosa! Forse una soluzione, se il libro esiste solo in digitale su Amazon, sarebbe quella di cancellare tutte le recensioni che non corrispondono a un account che ha pagato il libro o lo ha noleggiato, io credo che Amazon possa tranquillamente verificare se la persona che recensisce ha preso il libro con KU o lo ha pagato.

Opto per un ringraziamento, a te Elisa per aver proposto questa discussione su un argomento utile sia agli autori che agli scrittori, e a chi utilizza il servizio che, spero, saprà illuminarmi e consigliarmi per il meglio. Credo che la pirateria ci sarà sempre. E dipende soprattutto dalla leggerezza con cui molti utenti si scambiano pdf, anche su FB, come se fosse del tutto normale, non immaginando che possa arrecare dolo a un autore. Se poi contiamo che in questi anni ho visto un sacco di utenti fare banner con foto di attori, come se ne avessero i diritti… non so quanto si potrà arrestare quest’onda. Amazon, come gli editori del resto, non sono al servizio dello scrittore, e se vogliamo, nemmeno del lettore, ma vere e proprie aziende che devono soddisfare i loro clienti. Ovvio che in qualità di autore se mi garantiscono un buon servizio anche a me, ben venga.

Spero di sì. Mi auguro che indipendentemente da Kindle Unlimited gli italiani comincino a leggere di più. Fortunatamente ci pensano i giovani lettori a leggere anche per quelli un po' più pigri.

Qualcosa da aggiungere? Siamo sull'orlo del precipizio e siamo convinti che fare un passo avanti sia una buona idea. Non sono pessimista, e che penso al meglio e mi preparo al peggio

Leggete il mio maledetto libro! Ah, ah, ah. Scherzi a parte. Smettetela di leggere i libri così come guardate i film. Il libro è sforzo, è impegno intellettuale, non è un fumetto, non è intrattenimento. Il libro, quello scritto bene, fa fatica a farsi strada tra i nostri percorsi neurali appiattiti sui generi di massa diffusi. Ma una volta aperta la breccia, quando se ne va, finendo, lascia un vuoto enorme. E lì capisci di esser cambiato, di esserti arricchito.

Mi sorprende che tu non abbia accennato al rischio che il libro digitale possa soppiantare quello cartaceo. Grazie per non averlo fatto visto che, secondo me, questo rischio non esiste, trattandosi di prodotti che –nel 90% dei casi – hanno target e motivazioni di acquisto differenti.



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Grazie ancora!
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Grazie mille per l’intervista e scusa la mia poca conoscenza del KU :p

Vorrei semplicemente lasciare un invito alla riflessione, alla lettura e alla comunicazione. E perché no, se volete conoscermi meglio, potreste iniziare dai miei libri.

Grazie dello spazio che mi hai dedicato e leggete, leggete, leggete!

Grazie a te.


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Gli autori che hanno deciso di partecipare a questa intervista
Gentilissimi e molto disponibili ^.^ 


Collegato al loro nome c'è il loro sito o pagina Facebook, quindi:
andate a scoprirli ^.^