Mentre è immobilizzata e in attesa di morire, Zelda ricorda il giorno in cui i poteri magici si sono manifestati: il suo sedicesimo compleanno.
Non pensava, fino a poche settimane prima, che avrebbe dovuto lottare contro la magia nera di Salem, per salvare se stessa e Paul, il ragazzo mortale di cui è innamorata.
Zelda è una fiaba urban fantasy che rievoca lo stesso stile incantato dei racconti delle fate; una storia che alterna momenti di tenerezza, di azione e di coraggio. L’esperienza di una ragazzina come tante, pasticciona ma con un gran cuore, che scopre quanto sia difficile crescere, con o senza poteri magici.
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Un
racconto breve ma interessante, che vede come protagonista Zelda, una
strega (buona) che ha da poco ricevuto i suoi poteri, alle prese con l’ex
migliore amica Sheila, che le ha rubato il corpo, e che la sfida.
Rivedremo attraverso i suoi ricordi come quest’amicizia cambia in pochissimo tempo e come Zelda crescere diventando una strega della sua congrega. Vedremo l'invidia e la cattiveria di Sheila, e come la voglia di vendicarsi e diventare potente la porti a scontrarsi con Zelda.
Un po’ mi ha ricordato Buffy, nelle prime stagioni, quando Faith scambia i loro corpi per scappare: due cacciatrici, due forze sovrannaturali, ma una buona ed una passata al lato oscuro.
Una storia breve ma piacevole, molto scorrevole e ben scritta.
Ho scoperto grazie a questo romanzo Connie Furnari, e devo dire che mi piace il suo stile.
Anche se scrive novelle che finiscono sempre troppo presto. Un Peccato solo per questo.
