Consiglio del Giorno: Aurum. Inferno operaio, di Paolo Bertulessi
Titolo: Aurum. Inferno operaio
Autore: Paolo Bertulessi
Editore: Pav Edizioni
In commercio dal: 9 ottobre 2018
Pagine: 268 p., Brossura
EAN: 9788899792336
Mani d’oro e oro tra le mani: può una professione arrivare a possedere l’anima di una persona, specialmente quando è l’oro la nobile materia prima con la quale si lavora? In questo romanzo sembrerebbe di sì.
Rossella, la protagonista, nasce alla fine degli anni ‘70 e subisce una vita infantile fatta di violenze e soprusi per mano di sua madre, una donna devastata dall’alcol e dalla gelosia nei suoi confronti, in uno scenario di povertà e degrado umano nella campagna della provincia vicentina.
Dopo essere stata rinchiusa in una fabbrica orafa ancora adolescente, cresce nutrendosi soltanto di lavoro e dovere, senza affetto e privata di ogni suo diritto a crescere serena.
L’impatto con la vita di fabbrica è per lei inizialmente traumatico, ma con il passare del tempo dimostrerà talento e arriverà persino ad amare il proprio lavoro, anche perché la sua vita privata si rivelerà sentimentalmente un fallimento.
Piacente e onesta, ma non priva di determinazione, lotterà sempre con i fantasmi del passato e con la sua esistenza.
Passando, suo malgrado, da una realtà lavorativa all’altra, conoscerà il lato peggiore dell’umanità, fino a giungere nella fabbrica più aberrante che mai aveva visto, gestita da una coppia di inetti senza scrupoli.
Ciò nonostante continuerà ad amare il proprio lavoro, ancor più visceralmente quando conoscerà la signora Venero, una abile e geniale procacciatrice d’affari ricca di carisma che intravede in lei una potenziale artefice del suo personale e misterioso progetto; i gioielli che nasceranno grazie all’abilità delle sue mani non saranno semplici gioielli, ma creature con un preciso significato che sembreranno prendere vita.
Quel quotidiano squallore della vita operaia verrà poco a poco lenito da momenti di introspezione onirica al limite del delirio.
Sofferenza, ricerca disperata di un lavoro fisso, amore morboso per il lavoro, solitudine, perversione, stati allucinatori: questi gli ingredienti che comporranno la mistura di eventi che porterà Rossella verso una deriva ignota e inquietante assieme al suo adorato e lucente metallo giallo.
Autore
Cresciuto in una famiglia eterogenea con madre novarese, padre e nonni paterni bergamaschi, nonna materna torinese, nonno materno barese, poi viceprefetto a Padova, e una prozia austriaca, nasce a Bergamo, ma la sua famiglia dopo un anno si trasferisce a Padova, città nella quale poi vive fino all’età di quarant’anni.
Viene educato sin da bambino al culto della lingua italiana e all’amore per la letteratura, spaziando dai grandi classici alle opere contemporanee anche di nicchia: il suo primo libro, "Ventimila leghe sotto i mari"di Jules Verne, lo legge a cinque anni.
Consegue la maturità classica appassionandosi in modo viscerale alla lettura e, conseguentemente, alla scrittura, che coltiverà con sempre più crescente passione.
All’età di 25 anni perderà prematuramente e traumaticamente il padre, docente liceale di matematica e fisica, e la madre, pittrice.
Ha lavorato per diversi anni nella grande distribuzione alimentare ricoprendo il ruolo di gerente e direttore di filiale.
Ex pugile dilettante e successivamente istruttore sportivo per molti anni, dal 2005 è titolare di una enoteca a Piazzola sul Brenta, in provincia di Padova.
Oltre alla grande passione per la lettura e la scrittura, è un cinefilo e un amante dei videogames.
Ha già operato nel settore letterario nella veste di ghostwriter, scrivendo per diversi autori locali in crisi d’ispirazione e fornendo loro trame interessanti: il suo talento nel creare storie da raccontare e pubblicare è stato da sempre molto spiccato.
Solo negli ultimi anni decide di dare spazio a se stesso come autore e di avere il proprio nome stampato in una copertina.
La sua citazione preferita è “Ad pugnam parati”.
Sono un po' indietro con nuove letture, quindi ho deciso nel frattempo di fare un po' di foto agli acquisti librosi degli ultimi mesi, iniziando da "Figli di Sangue e Ossa", che ho comprato subito dopo la pubblicazione. . Ho avuto la fortuna di poterlo leggere in anteprima e mi è piaciuto così tanto che lo dovevo avere (subito) anche come cartaceo. Un romanzo di crescita, di lotta, che va oltre la narrazione portando a riflettere su molte tematiche care all'autrice; insomma, merita di essere letto e scoperto. Non vedo l'ora di leggere come andrà avanti questa storia! . Se siete curiosi di saperne di più, ne avevo parlato sul blog in maniera molto più dettagliata. . Quanti lo hanno già comprato e letto? 😉 . #FigliDiSangueEOssa #TomiAdeyemi #rizzoli #booksofinstagram #bookblogger #booknerd #bookstagrammer #booklovers #book #bookish #leggere #leggerechepassione #reading #leggeresempre #booknow #leggerefabene #bookblog #booklover #read #booklove #bookshelf #amoleggere #bookaholic #libridaleggere #viaggiatricepigra
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Con qualche giorno di ritardo (non arrivava più in edicola), finalmente la nuova avventura di Dylan fra le mani. Una storia lenta e piacevole, ma che non lascia il segno. Un gran peccato. #Hyppolita #fumetto #comics #DylanDog #horror #novel #TizianoScalvi #SergioBonelliEditore #leggereovunque #profumodilibri #voglioleggereditutto #semprelibri #leggeresempre #reading #leggere #leggo #libro #book #loveread #amorelibri #bookblog #bookblogger #blogger #viaggiatricepigra
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Domenica è ricominciata la serie TV omonima che porta sullo schermo le avventure di Claire e Jamie. Per la prima volta mi ritrovo a guardarla senza aver letto i volumi corrispondenti (il quarto tomo originale, da noi diviso in due). Mi ero ripromessa di farlo ma non sono mai riuscita ad incastrarli, fino ad ora. Probabilmente finirò per leggerli a fine stagione, ma pazienza. Cercherò di migliorare in vista di una quinta stagione (sperando continuino😍). . . Per ora la prima puntata mi ha incuriosito molto! Un po' lenta, ma il finale...wow!! 😲 . Quanti la stavano aspettando? 😉 . #Outlander #TamburiDAutunno #PassioneOltreIlTempo #DianaGabaldon #booksofinstagram #bookblogger #booknerd #bookstagrammer #booklovers #book #bookish #leggere #leggerechepassione #reading #leggeresempre #booknow #leggerefabene #bookblog #booklover #read #booklove #bookshelf #amoleggere #bookaholic #libridaleggere #viaggiatricepigra
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Un bel promemoria per il mese di Novembre, alcuni (per fortuna) li ho già letti MA sono curiosa di scoprire altri pareri a riguardo 😉 Spero di riuscire a far rientrare i libri mancanti dentro il mese....vedremo, per ora troppi buchi nell'acqua coi GdL 🙈 . . Fino metà mese continua: - I Monologhi Della Vagina Gruppo di @julietsinwonderland per il suo #GdLDonneDaLeggere . . Inizia: - Pet Sematary Gruppo di @clarissaquestionedilibri per scoprire i libri del Re attraverso il suo #GdLKing . . - Chiamami Col Tuo Nome Gruppo di @madamepalomar per la sua idea #ReteControLaPaura . . - Quando Tutte Le Donne Del Mondo Gruppo di @under___my__skin & @microcosmodiparole con #WeCanReadIt . . Ovviamente per tutti i dettagli andate sui vari profili, dove vi spiegano come funziona e/o com'è nata l'idea di questi GdL. . Trovate le trame nelle stories (salvate come "GdL-Novembre 😉) . . Che dite? Qualche lettura che vi ispira? 📚📖 . Come sempre: Condividete (dai profili delle ideatrici) se vi incuriosiscono: più si è, più queste idee vincono! 😉 . #IMonologhiDellaVagina #PetSematary #ChiamamiColTuoNome #QuandoTutteLeDonneDelMondo #GdL #leggere #daleggere #letturedigruppo #gruppodilettura #gruppidilettura #viaggiatricepigra
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Da Gennaio fino Ottobre Insieme abbiamo letto: 447366 pagine 🎉🎉🎉 1419 libri📚📚📚 In 27!!! . . Per chi volesse aggiungersi, l'evento su #Facebook è questo: https://ift.tt/2x6NvZk (Contano Le Pagine, Non I Libri) Oppure se volete partecipare tramite IG, ditemelo che vi aggiungo al gruppo creato apposta 😉 #contanolepagine2018 #contanolepaginenonilibri #libri #leggere #sfida #sfidaamichevole #viaggiatricepigra
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Buonsalve😉😁 Oggi vi parlo del primo romanzo della Jackson che ho letto e che me l'ha fatta adorare (iniziando un'ossessione per i suoi scritti): "Abbiamo sempre vissuto nel castello". Particolare, sull'horror psicologico, porta a galla il male nascosto nel cuore delle persone. Una lettura dalle tinte tristi, devo ammetterlo. . Se lo avete letto, cosa ne pensate? 😉 Amore o Odio? . #AbbiamoSempreVissutoNelCastello #LIncuboDiHillHouse #ShirleyJackson #adelphi #adelphiedizioni #booksofinstagram #bookblogger #booknerd #bookstagrammer #booklovers #book #bookish #leggere #leggerechepassione #reading #leggeresempre #booknow #leggerefabene #bookblog #booklover #read #booklove #bookshelf #amoleggere #bookaholic #libridaleggere #viaggiatricepigra
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Opinione: Abbiamo Sempre Vissuto Nel Castello, di Shirley Jackson
"A Shirley Jackson, che non ha mai avuto bisogno di alzare la voce"; con questa dedica si apre "L'incendiaria" di Stephen King. È infatti con toni sommessi e deliziosamente sardonici che la diciottenne Mary Katherine ci racconta della grande casa avita dove vive reclusa, in uno stato di idilliaca felicità, con la bellissima sorella Constance e uno zio invalido. Non ci sarebbe nulla di strano nella loro passione per i minuti riti quotidiani, la buona cucina e il giardinaggio, se non fosse che tutti gli altri membri della famiglia Blackwood sono morti avvelenati sei anni prima, seduti a tavola, proprio lì in sala da pranzo. E quando in tanta armonia irrompe l'Estraneo (nella persona del cugino Charles), si snoda sotto i nostri occhi, con piccoli tocchi stregoneschi, una storia sottilmente perturbante che ha le ingannevoli caratteristiche formali di una commedia. Ma il malessere che ci invade via via, disorientandoci, ricorda molto da vicino i "brividi silenziosi e cumulativi" che - per usare le parole di un'ammiratrice, Dorothy Parker abbiamo provato leggendo "La lotteria". Perché anche in queste pagine Shirley Jackson si dimostra somma maestra del Male - un Male tanto più allarmante in quanto non circoscritto ai 'cattivi', ma come sotteso alla vita stessa, e riscattato solo da piccoli miracoli di follia.
° ° ° ° ° ° ° ° ° ° ° ° ° °
Primo romanzo della Jackson mai letto e...che ci posso fare, mi ha conquistato!
Una storia triste, che mescola tanti fattori alla crudeltà umana, portando l'orrore delle vite di Mary e Constance fino al lettore, che spesso si trova costernato da ciò che si trova a leggere.
Le due sorelle vivono sole nella vecchia casa di famiglia, Blackwood, insieme allo zio invalido.
Non ci sarebbe niente di strano se non fosse che vivono completamente isolate e tagliate fuori dalla città. Solo Mary un paio di volte alla settimana è costretta ad avventurarsi fuori dalla sua proprietà per comprare il cibo, scontrandosi con la crudeltà della gente che la punzecchia senza una ragione apparente, ridendo alle loro spalle e facendo percepire persino a chi sta leggendo questo malessere che finisce non appena il cancello di Blackwood viene chiuso.
Scopriremo durante la lettura che è tutto a causa di un triste evento avvenuto sei anni prima, quando tutta la famiglia venne avvelenata a tavola. Si salvarono solo loro tre, anche se lo zio subì parecchi danni permanenti. La colpevole è Constance, che non mette piede fuori di casa dalla fine del processo che la scagionò; ma nelle piccole cittadine nessuno dimentica e l'odio cresce e mette radici profonde, finendo per essere tramandato ed insegnato anche ai bambini.
La loro vita è tranquilla e per loro felice, fino a quanto un loro cugino irrompe e si stabilisce nella casa, iniziando a dettar legge. Per Mary è troppo. Anche se Constance lo asseconda molto spesso, lasciando la ragazzina isolata e piena di rabbia.
Capiremo presto che il Charles ha qualcosa in mente, non è venuto solo per bontà ed assicurarsi come stavano, ed insieme alla narrazione dal punto di vista di Mary, ci troveremo ad odiarlo e volerlo mandare via. Ma come?
Una storia davvero triste e con un finale che lascia un po' l'amaro in bocca, anche se perfetto per ciò che ci regala: la cattiveria umana e ciò che può arrivare a fare, senza un freno.
Un romanzo che appare breve, ma che ho letto lentamente, gustandomi ogni pagina (come mi capita raramente di fare).
La Jackson ha una narrazione quasi ipnotica, che cattura e ti fa venire la voglia di scoprire di più, sperando di non perdere qualcosa mentre si sta leggendo, senza la fretta di rivelare il finale (anche se la curiosità non manca mai).
Molto bello.
Buon Halloween Gente👻😈 Questa mattina sul blog vi ho parlato dell'ultimo romanzo letto: "L'Incubo Di Hill House". Lo avrei postato prima ma il WiFi è parecchio latitante e non ho mai idea di quando tornerà, quindi eccomi qui a farvene parola la sera più spaventosa dell'anno 💀 . Un romanzo bello e piacevole, con tratti inquietanti che hanno risvolti psicologici davvero interessanti. Una lettura perfetta per la serata....e perché no, da alternare alla Serie TV omonima (di cui vi ho parlato ieri) . Da non farsela scappare! Per chi non resta in casa con un bel film o libro, Buon festeggiamento; e divertitevi tutti 👻💀😈 . #LIncuboDiHillHouse #ShirleyJackson #adelphi #adelphiedizioni #booksofinstagram #bookblogger #booknerd #bookstagrammer #booklovers #book #bookish #leggere #leggerechepassione #reading #leggeresempre #booknow #leggerefabene #bookblog #booklover #read #booklove #bookshelf #amoleggere #bookaholic #libridaleggere #freepik #viaggiatricepigra
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Opinione: L'incubo di Hill House, di Shirley Jackson
Chiunque abbia visto qualche film del terrore con al centro una costruzione abitata da sinistre presenze si sarà trovato a chiedersi almeno una volta perché le vittime di turno non optino, prima che sia troppo tardi, per la soluzione più semplice - e cioè non escano dalla stessa porta dalla quale sono entrati, allontanandosi senza voltarsi indietro. A tale domanda, meno oziosa di quanto potrebbe parere, questo romanzo fornisce una risposta. Non è infatti la fragile e indifesa Eleanor Vance a scegliere la Casa, prolungando l'esperimento paranormale in cui l'ha coinvolta l'inquietante professor Montague. È la Casa - con le sue torrette buie, le sue porte che sembrano aprirsi da sole - a scegliere, per sempre, Eleanor Vance.
° ° ° ° ° ° ° ° ° ° ° ° ° °
Ieri vi ho parlato della Serie Tv, sia Spoiler Free che non; ed alla fine di tutto gli elementi che la collegano al libro (trovate qui). Sconsiglio la lettura se non avete visto la serie & letto il libro.
Sono piccolezze che però omaggiano il romanzo e la Jackson. La trama è molto diversa, ma questi dettagli la rendono più interessante agli occhi degli appassionati, dando (appunto) un tocco per omaggiare l'autrice e l'idea che sta alla base della storia: Hill House, la casa maledetta.
In generale il romanzo mi è piaciuto. Lo stile della Jackson ormai credo mi abbia stregato, e penso proprio che "sarò costretta" a prendere e leggere tutti i suoi romanzi tradotti in Italia. Spero ne vengano portati altri, in alternativa dovrò imparare a leggere in inglese.
La storia è un horror, anche se per me è stata scorrevole e piacevole, nessun salto o terrore fra le righe. Un libro che si muove fra il mistero e la psiche umana, così fragile a volte da essere una condanna. In questo c'è del terrore, della paura. Quanto poco basti per dare una spinta e cambiare le carte in tavola, rendendo la mente qualcosa di spaventoso.
La nostra protagonista, e voce narrante, è Eleanor, una giovane donna che si è presa cura della madre malata per anni, annullandosi e ritrovandosi ad essere "succube" a casa della sorella col marito ed il figlio. Una lettera del professor Montague le darà una via d'uscita per scappare e iniziare ad osare.
Purtroppo per lei sarà l'inizio di una permanenza davvero sgradevole, sotto il tetto di Hill House.
A farle compagnia il professore, Luke (il figlio della proprietaria della casa) e Theo, l'unica altra persona che ha risposto all'invito. Insieme a loro ci sarà la governante, rigida ed inflessibile, che col marito tiene in ordine la casa. Ma al calare delle tenebre sono soli, isolati dal mondo, in quella costruzione labirintica, in attesa che qualcosa si manifesti.
E non dovranno attendere molto.
A rendere il tutto inquietante è la narrazione di Nell, poiché ci renderemo conto di quanto sia fragile e disperatamente alla ricerca di qualcuno a cui aggrapparsi, facendo di Theo una figura importante, nonostante spesso sia così capricciosa da farle saltare i nervi. Altri fatti che capiteranno la renderanno al centro dell'attenzione, in modo sgradito, facendola apparire così fragile da emarginarla, cosa che lei non può sopportare.
Insomma, la casa sta in agguato e sembra aver in serbo per loro molti trucchetti per cacciarli via.
Vedremo crearsi un rapporto di amicizia, fra scherzi e battute nel gruppo, che però spesso viene minato in questi fattori, per dividerli.
Un romanzo scorrevole e molto bello da leggere, che però ha un unico punto dolente che mi ha costretto ad abbassarne la valutazione: il finale.
Brevissimo e fin troppo improvviso, non permette di comprendere appieno cosa stia accadendo, anche se lo si sospetta ripensandoci più e più volte.
Un vero peccato!
Ma in ogni caso: consigliato! Merita di essere letto...soprattutto questa notte.
Ieri notte è saltata la luce, e cosa fare per passare il tempo in attesa del sonno? King è sempre un ottima idea! Mi sono buttata su "Laurie", un breve racconto gratuito che è stato regalato ai fan in attesa di "The Oursider", ma che non avevo ancora iniziato. . Beh, breve ma decisamente esaustivo, il Re in pochissime pagine dipinge una realtà ed i suoi protagonisti, facendoci sentire tristi per poi sorridere insieme a loro, entrando nel loro quotidiano; dipingendoli con pochi dettagli che però restano vividi nella mente e ci danno idea delle vite in cui stiamo mettendo piede. . Insomma, ci si affeziona a Laurie e Lloyd, anche se sono pochissime pagine. King riesce ancora una volta a fare una piccola magia. Approfittatene, Davvero una bella lettura😍 . #Laurie #TheOutsider #StephenKing #King #sperlingkupfer #booksofinstagram #bookblogger #booknerd #bookstagrammer #booklovers #book #bookish #leggere #leggerechepassione #reading #leggeresempre #booknow #leggerefabene #bookblog #booklover #read #booklove #bookshelf #amoleggere #bookaholic #libridaleggere #viaggiatricepigra
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Buonsalve a tutti! 😉😁 Ieri sera mi sono messa al PC e sono riuscita a scrivere una pseudo opinione su "L'incubo di Hill House", sia la versione cartacea che quella di Netflix. . Oggi vi parlo della Serie TV. Se ancora non l'avete vista, nessun problema, la prima parte è Spoiler Free. Nella seconda (con avvertenza) ho abbozzato pareri vari su come hanno deciso di gestire le puntate e la storia (trattenendomi perché avrei scritto davvero troppo, per quanto mi ha catturato), per chiudere con qualche paragone con il libro. Eh si, le storie sono molto diverse, ma ci sono parecchi "omaggi" al romanzo della Jackson che meritano di essere notati. . È stato faticoso metterle per scritto, visto che mi hanno colpito in modo differenti e con mille sfumature...ed io non sono così brava da mettere ordine, riuscendo a dare un senso alle sensazioni che mi ha regalato. Però ci ho provato 😉 . Domani vi parlo del romanzo. Ma intanto, ditemi: quanti hanno adorato la serie? . #LIncuboDiHillHouse #Netflix #ShirleyJackson #adelphi #adelphiedizioni #booksofinstagram #bookblogger #booknerd #bookstagrammer #booklovers #book #bookish #leggere #leggerechepassione #reading #leggeresempre #booknow #leggerefabene #bookblog #booklover #read #booklove #bookshelf #amoleggere #bookaholic #libridaleggere #viaggiatricepigra
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Netflix Serie - L'Incubo di Hill House

Titolo originale The Haunting of Hill House
Paese Stati Uniti d'America
Anno 2018 – in produzione
Formato serie TV
Genere horror
Stagioni 1
Episodi 10
Durata 40-70 min (episodio)
Crediti
Ideatore Mike Flanagan
Regia Mike Flanagan
Soggetto L'incubo di Hill House di Shirley Jackson
Interpreti e personaggi
Michiel Huisman: Steven Crain
Carla Gugino: Olivia Crain
Henry Thomas: Hugh Crain da giovane
Elizabeth Reaser: Shirley Crain
Oliver Jackson-Cohen: Luke Crain
Kate Siegel: Theodora "Theo" Crain
Victoria Pedretti: Eleanor "Nell" Crain
Lulu Wilson: Shirley Crain da giovane
Mckenna Grace: Theodora "Theo" Crain da giovane
Paxton Singleton: Steven Crain da giovane
Julian Hilliard: Luke Crain da giovane
Violet McGraw: Eleanor "Nell" Crain da giovane
Timothy Hutton: Hugh Crain
Trama
La serie racconta la storia di un gruppo di fratelli che, da bambini, sono cresciuti in quella che in seguito sarebbe diventata la casa infestata più famosa del paese. Ora adulti e costretti a stare di nuovo insieme di fronte alla tragedia, la famiglia deve finalmente affrontare i fantasmi del loro passato, alcuni dei quali sono ancora in agguato nelle loro menti, mentre altri potrebbero nascondersi nell'ombra.
Trailer
Semplicemente Straordinaria!
Una serie che riesce a tenere incollati allo schermo, sballottati fra il passato a Hill House ed il presente, che sembra riportarli in quella casa dopo molti anni e varie peripezie.
Un'estate che segnò la vita di una famiglia, distruggendola.
Hugh e Olivia Crain, con i loro cinque figli, finirono in quella casa che doveva solo essere di passaggio per essere sistemata e venduta, ma che divenne l'inizio di problemi che segnarono le vite di ciascuno di loro.
Steven, il figlio maggiore, che divenne scrittore, usando la storia di famiglia per iniziare la carriera e "sfruttarla" diventando cacciatore di (storie di) fantasmi.
Shirley, sposata con due figli, con la sua impresa di pompe funebri che porta avanti sapendo cosa si prova in quei momenti così atroci.
Theodora ("Theo"), bellissima ed enigmatica, la più empatica e chiusa della famiglia. Eleanor ("Nell") ed il gemello Luke, il secondo in continua riabilitazione e la prima presentata come un cucciolo in costante ricerca di attenzioni.

Già dalla prima puntata si mettono le basi per qualcosa che mette curiosità profonda nello spettatore, che guarda attentamente lo schermo in cerca di fantasmi, qualcosa che si muova nell'ombra,...per capire cosa ha portato questa famiglia a non voler riesumare il passato.
Ma non è così facile da capire, ci sono tantissime domande che vengono a galla e la bravura sta nella scelta narrativa, a mio parere azzeccatissima.
Infatti i primi capitoli sono dedicati ognuno ad uno dei figli, facendo raccontare quelle parti più importanti della loro vita a Hill House, nel loro presente e mescolando sapientemente le loro vicende, portando a rivedere alcune scene attraverso vari punti di vista, regalandoci molte più informazioni che finiranno per darci una storia globale e completa, capendo a 360° cosa sia/stia accaduto/accadendo. Non voglio assolutamente rovinarvi la visione dicendo altro, perché ogni minimo particolare scoperto, ogni dubbio che viene formulato,...tutto serve per comprendere meglio la trama generale delle cose.
Si, è scritto che è una serie horror, ma (da amante del genere) credo sia molto più drammatica, per come presenta varie sfumature personali.
Parlando con alcune amiche ci si divide a metà, chi terrorizzata e chi adorante.
In ogni caso merita di essere vista, credo sia la migliore serie che ho visto quest'anno.
FINE PARTE SPOILER FREE
Sconsiglio di continuare a leggere se non avete visto la serie
Ho adorato alla follia la scelta di mettere a narrare ogni figlio, uno alla volta, tenendo la piccola Nell per ultima, permettendo di scoprire di più su ognuno di loro e come fossero andate le cose nel corso degli anni.
Che fosse proprio lei la "donna dal collo storto" era prevedibile durante la sua puntata, ma resta comunque un frammento interessante della vicenda, facendo venire il dubbio se tutto ciò fosse destinato ad accadere (lei è stata la causa della sua morte, così era scritto e così è accaduto).
E' stato davvero triste vedere la fine che ha fatto Nell, una vita felice appena sbocciata, stroncata improvvisamente, facendola precipitare.
Anche Luke è una figura particolare, a tratti fa pietà, in altri casi viene voglia di mandarlo a quel paese. E' un drogato che non ha mai dato segni di voler cambiare, ma quando decide seriamente di farlo, nessuno gli crede (e non potrei dargli torto, dopo tutto quello che ha fatto passare ai fratelli).
Theo mi è parsa la figura più misteriosa ed interessante, che deve proteggersi per non "sentire" troppo, specializzandosi in psicologia infantile. Fredda e distaccata in apparenza, è stato bello vedere che fosse tutta una maschera per proteggersi. Infine i più grandi, Steven e Shirley, che non hanno mai pensato che nel loro passato potessero esserci stati fantasmi, come tutti gli altri sostenevano; scettici e realisti, hanno portato avanti le loro carriere in modi diversi, ma restando un pilastro per gli altri.
Il padre è stata una figura che mi ha confuso molto. Non si capiva cosa avesse potuto fare per essere tanto odiato dai figli, e solo alla scopriremo cosa nascondeva così gelosamente.
Un segreto celato per amore dei figli, poiché non scoprissero mai cosa fece la loro madre, plagiata da quella casa e le presenze che la abitano. Nascosto anche per i vicini, così da permettere loro di poter vedere la figlia, che fino all'ultimo si è dubitato che esistesse davvero.

Anche Olivia è...strana. Una donna dolce e premurosa, ma che lentamente (attraverso i vari ricordi) vediamo sempre più umana e piena di difetti, fino al suo punto di vista, che ci farà capire quanto quella casa la stesse distruggendo, portandola a fare qualcosa di orribile.
Bello (e triste) il paragone della stanza di Motel, la stessa dove si nasconde Olivia prima di tornare a Hill House, la stessa presa da Hugh per portare i bambini in salvo e la stessa presa da Nell anni dopo.
Il finale, non lo so. Bella la scelta di far capire solo all'ultimo cosa sia la Stanza Rossa, di intrappolare ognuno in un incubo salvati da Nell che li riporta nel mondo reale per salvarli, di far parlare Olivia e vedere il suo dolore, sola in quella casa per così tanti anni e il sacrificio di Hugh per permettere loro di potersene andare. Davvero, scrivo mano a mano che le cose mi vengono in mente, qui ho poco spazio o dilungherei raccontando pezzo per pezzo ogni puntata; perché in una discussione ne avrei tante altre da citare, per cui riflettere o solamente per ricordare frammenti di questa piccola bellezza.
PARAGONI COL IL LIBRO
Non ero riuscita ad aggiungermi al GdL di un'amica quando lo fece, forse un annetto fa, ma dopo aver visto questa serie (e prima che potesse uscirne una versione con cover copiata dalla locandina) sono corsa a comprarlo e l'ho divorato.
Due storie diversissime tra loro!
A omaggiare la Jackson sono piccoli dettagli nella storia che hanno riproposto, ma di base, zero.
Potevano darle un altro nome, sicuramente, qui hanno giocato molto con questo libro famosissimo.
Ma alla fin fine, mi è piaciuta così tanto che non mi pesa questa scelta. Mi ha anche permesso di scoprire e leggere questo libro. Non mi posso lamentare.
Fra gli omaggi più evidenti ci sono pezzi del romanzo che vengono letti pari pari, attribuendoli al romanzo di Steven, ma sono frammenti de "L'Incubo Di Hill House".
Il nome della protagonista e voce narrante è Eleanor (nome dato alla gemella), nel libro una donna giovane che ha sacrificato tutto per prendersi cura della madre malata ed ora è intrappolata nella casa della sorella (sposata), dove la trattano con sufficienza e non ha sbocchi.
Finisce nell'elenco del professor Montague perché quando morì il padre sulla sua casa piovvero sassi (scena riproposta nel racconto di Olivia, anche se varia un po'). Lei ci parla anche della sua "coppa di stelle", che torna nella serie sempre legata al personaggio di Nell.
Abbiamo anche una Theodora (nome dato alla figlia di mezzo), molto ma molto diverse tra loro però. Nel romanzo è una giovane donna sicura di sé, ma spesso quasi petulante e noiosa, in cerca di attenzione costante.
C'è anche un Luke (nome dato al gemello), il figlio della proprietaria della casa, che viene mandato insieme al gruppo per tenere d'occhio la situazione.
Hugh Crain (nome dato al padre) viene presentato come il costruttore della casa, che nacque circa 80 anni prima degli eventi narrati. La fece sperando di vedervi crescere la famiglia, ma la moglie morì per un incidente in carrozza prima di arrivare e si trovò solo con le due figlie.
Hanno anche mantenuto i nomi dei custodi, Dudley: lui appena accennato nel romanzo, la moglie rappresentata come una donna quasi anziana, molto rigida con le regole.
Un'altra scena riprodotta in modo molto simile è la notte in cui le pareti iniziano a "bussare", terrorizzando Shirley e Theo; nel romanzo spaventando Nell e Theo, sentendo anche qualcuno che tenta di entrare, immerse in un freddo irreale.
E poco dopo il professore e Luke tornano in casa dopo aver seguito un misterioso cane, che li ha portati fuori dalla casa; fenomeno che viene accennato qualche volta nella serie tv, e a vederlo e sentirlo sono solo i bambini.
Insomma, piccole cose che però legano le due vicende, omaggiando il lavoro della Jackson nonostante le storie siano così diverse tra di loro.
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