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Opinione: La Stagione Del Sangue, di Samuel Bjork

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Un caso complesso e scabroso sta tenendo in scacco la squadra Omicidi di Oslo, capeggiata dal detective Holger Munch. Munch riesce a convincere il capo della polizia a reintegrare nei ranghi la giovane e bravissima collega Mia Krüger, nonostante i suoi numerosi problemi personali e la dipendenza dall’alcol e dagli psicofarmaci, di cui si serve per affrontare i terribili fantasmi del doloroso passato. E c’è davvero bisogno di tutta la sensibilità e l’acutezza di Mia, unite all’intelligenza di Munch, per capire chi c’è dietro l’efferato assassinio di una ragazza ritrovata in un bosco al centro di un pentacolo di candele, una macabra messinscena che sembra evocare scenari satanisti. Ma la verità è molto diversa e pare avere radici in un episodio di tanti anni prima: la folle decisione di un ricco armatore che in punto di morte ha imposto al figlio di non sposare una donna che avesse già dei figli, pena la perdita della cospicua eredità. Una clausola crudele, che ha portato all’allontanamento di due bambini innocenti, al dolore di una madre e a una sequela di menzogne che hanno avvolto la vita di tanti individui come una tela e che hanno generato una sete di vendetta e morte che sembra inestinguibile.


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Finalmente un Bel Libro!
Era da un po’ che non trovavo una lettura che mi tenesse incollata alle pagine dall’inizio alla fine, da sentir il bisogno di finirlo per sapere come sarebbe andato avanti.
Un thriller dal ritmo non serrato (solo azione dalla prima pagina, che preme, e dove tutti corrono), ma che fa sentire in sottofondo le lancette che scattano, come gli indizi che mano a mano devono essere riconosciuti per trovare l’assassino.

Per chi non avesse letto il precedente (La Stagione Degli Innocenti): Molto male!
Vi siete persi un bel libro con una trama originale che presentava per la prima volta questi personaggi davvero interessanti.
Non è necessario averlo letto per poter apprezzare questo seguito, l’autore infatti anche in questo romanzo da spazio alle loro storie personali e tira fuori il loro passato, anche solo accennando alcune cose, utile sia per chi non li conosca ancora che per chi ha letto il primo ma ha scordato alcuni dettagli. Questa è una delle caratteristiche più belle e particolari del racconto, il rendere veri questi personaggi, non solo agenti di polizia ma persone con le loro debolezze e il loro lato umano.

La storia parte da un omicidio che sconvolge la città: una ragazza viene trovata nuda, con una parrucca bionda in testa, in un pentacolo fatto da candele, tra le piume.
Chi è stato e perché?
Questo è solo l’inizio che porterà la squadra a rivelare lentamente lati sempre più oscuri riguardo questo fatto, poiché la ragazza si scoprirà esser scomparsa da diversi mesi prima della sua morte e tenuta prigioniera in maniera sconvolgente. Si scaverà sempre più a fondo, tra piste sbagliate e varie voci che entreranno durante la narrazione a confondere e arricchire questa storia. Una delle caratteristiche che rende il romanzo più completo e interessante, i personaggi infatti, anche quelli marginali, son sempre ben caratterizzati e hanno il loro fascino, mostrando qualcosa che porterà il lettore ad incuriosirsi e/o dubitare e/o farsi domande su di loro.

Come nel primo i protagonisti ‘principali’ sono Munch, il capo della sezione omicidi, e Mia, una giovane investigatrice che era stata riportata alla squadra da Munch mesi prima (il tutto raccontato nel precedente libro), che però viene ancora allontanata sempre per i suoi problemi personali, ma (ancora) riportata nel gruppo per le sue doti così particolari e il suo intuito molto forte. Oltre a loro, come accennavo, ci sono molte altre voci che rendono ricco il romanzo, tra cui i colleghi di Munch e Mia, ma anche altri personaggi, alcuni marginali, altri più presenti durante la lettura, e altri ancora che a volte non risuciremo a collocare bene fino alla fine. 

Insomma, davvero un bel libro che ho divorato in un paio di giorni, facendo fatica a staccarmi dalle pagine (digitali).
Vi consiglio di leggerlo assolutamente se vi piacciono i thriller, perché è una ventata nuova con questa storia e il modo originale di raccontarla.
Un po’ forte in alcune scene, ma non in maniera ‘splatter’, più psicologica.
Forse per questo non per tutti ma se vi incuriosisce: segnatevelo, è un autore che merita di esser letto.
Da ieri disponibile nelle librerie e online!

Da Domani in Libreria: La Stagione Del Sangue, di Samuel Bjork




Titolo: La Stagione Del Sangue
Autore: Samuel Bjork
Casa Editrice: Longanesi
Uscita: 29 Aprile


Un caso complesso e scabroso sta tenendo in scacco la squadra Omicidi di Oslo, capeggiata dal detective Holger Munch. Munch riesce a convincere il capo della polizia a reintegrare nei ranghi la giovane e bravissima collega Mia Krüger, nonostante i suoi numerosi problemi personali e la dipendenza dall’alcol e dagli psicofarmaci, di cui si serve per affrontare i terribili fantasmi del doloroso passato. E c’è davvero bisogno di tutta la sensibilità e l’acutezza di Mia, unite all’intelligenza di Munch, per capire chi c’è dietro l’efferato assassinio di una ragazza ritrovata in un bosco al centro di un pentacolo di candele, una macabra messinscena che sembra evocare scenari satanisti. Ma la verità è molto diversa e pare avere radici in un episodio di tanti anni prima: la folle decisione di un ricco armatore che in punto di morte ha imposto al figlio di non sposare una donna che avesse già dei figli, pena la perdita della cospicua eredità. Una clausola crudele, che ha portato all’allontanamento di due bambini innocenti, al dolore di una madre e a una sequela di menzogne che hanno avvolto la vita di tanti individui come una tela e che hanno generato una sete di vendetta e morte che sembra inestinguibile.


Samuel Bjørk, pseudonimo di Frode Sander Øien, non è semplicemente uno scrittore, ma piuttosto un artista a tutto tondo: cantautore, musicista, sceneggiatore, drammaturgo, traduttore in Norvegia dell’opera di Shakespeare e pittore. Con La stagione del sangue si cimenta in un thriller di grande ritmo e tensione. Subito caso letterario in patria, ha avuto un successo enorme e in pochi giorni dall’uscita ha venduto oltre 30.000 copie. La stagione del sangue è in corso di pubblicazione in 30 paesi ed è già un successo in UK e USA.

Opinione "La Stagione degli Innocenti" di Samuel Bjørk



Titolo: La Stagione degli Innocenti
Autore: Samuel Bjørk
Pubblicazione: 7 Maggio 2015
Pagine: 490
Editore: Longanesi



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TRAMA

Nel folto di una foresta norvegese immersa nel silenzio, c’è qualcosa di inatteso. Qualcosa di crudele. La giovanissima vittima è impiccata a un albero e ha al collo l’unica traccia lasciata dall’assassino: un cartello con scritto Io viaggio da sola.
La gravità del crimine spinge la polizia di Oslo a riaprire una speciale unità investigativa, la più efficace ma anche la più irregolare, e a richiamare in servizio il veterano Holger Munch. Sovrappeso, divorziato, solitario e appassionato di enigmi, Munch è un uomo all’apparenza gioviale che però dentro di sé nasconde un abisso. Ma è anche il secondo miglior investigatore della polizia norvegese.
Il migliore in assoluto è la sua collaboratrice, Mia Krüger, e Munch sa di aver bisogno di lei per venire a capo di quel terribile enigma. Ma deve riuscire a convincerla a tornare in azione. Mia infatti sta attraversando il momento peggiore della sua vita. Eppure, anche nella più cupa disperazione, niente può fermare le sue capacità di intuizione. È lei a cogliere l’indizio che era sotto gli occhi di tutti e che nessuno ha visto, il segno più terrificante lasciato dal killer. Un segno che non lascia spazio a dubbi: questa vittima è soltanto la prima di una lunga serie.
Solo Mia e Holger possono impedire che la fine dell’inverno diventi una strage di innocenti, soltanto loro possono fermare una mano omicida che presto colpirà vicino… Molto vicino.

Con un intreccio che non lascia scampo e due protagonisti destinati a entrare nel cuore dei lettori, La stagione degli innocenti ha già conquistato tutta Europa e sta per uscire in 22 Paesi.


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AUTORE

"Samuel Bjørk è lo pseudonimo di Frode Sander Øien, poliedrico artista norvegese. Autore di pièce teatrali, musicista e cantautore, ha tradotto alcune delle opere di Shakespeare. Vive a Oslo. " (da http://www.longanesi.it/scheda-autore.asp?editore=Longanesi&idautore=4535) "La Stagione degli Innocenti" ("Det henger it engel alene i skogen" pubblicato nel 2013) è il suo romanzo d'esordio, fin da subito ha avuto un successo enorme anche in Svezia, dove, in pochi giorni dall’uscita ha venduto oltre 35.000 copie. Ha venduto i suoi diritti in 22 paesi ed è candidato al Bookseller Norvegian Award.

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OPINIONE


Prima di tutto:
Ringrazio la Longanesi per avermi permesso di leggerlo!

Adoro i triller e questo non mi ha deluso.
Non so bene perchè, ma dall'est ormai sembra quasi una moda lanciare triller e polizieschi.....e (anche se per il momento ne ho letti pochi) anche se son più che altro d'esordio, mi accorgo che mai una volta mi deludano, che siano banali o che ti facciano pensare "Vabbè, il prossimo sarà meglio".....anzi! Fanno sperare che ne verranno scritti altri per seguire di nuovo questi autori.
E Bjork entra a pieno titolo tra questi emergenti, riuscendo a creare qualcosa che potrebbe dar filo da torcere ad autori più confermati, ma a volte non così incisivi.

La storia...Opinione completa su Ciao.it


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