Visualizzazione post con etichetta gotico. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta gotico. Mostra tutti i post
Opinione: L'intercessore, di May Sinclair
«Il corpo di Garvin si fece quieto. Egli era deliziosamente, delicatamente consapevole dell'approssimarsi del sonno, del sonno che entrava nelle sue vene, del sonno e del silenzio e dell'oblio che inondavano il suo cervello, il suo cuore, che lo sommergevano, o che lo stavano per sommergere quando, con una resistenza atrocemente vana e un certo disappunto, se ne ritrovò tratto fuori». "L'intercessore" (The Intercessor) è un'inquietante quanto ignota, almeno in Italia, storia di fantasmi di May Sinclair, in cui riecheggiano con una certa vividezza ambienti, personaggi e situazioni dei romanzi delle sorelle Brontë. Ma possiamo individuare anche l'influsso di un'opera che l'autrice considerava un capolavoro del genere, ossia Il giro di vite (1898) di Henry James. Per la prima volta in italiano una delle prime storie di fantasmi pubblicate da Sinclair, forse la più enigmatica e ben riuscita, in cui l'aspetto psicologico dei personaggi, la maternità e la sofferenza sono al centro di tutta la narrazione. Prima traduzione italiana.
Mentre attendevo la pubblicazione de La Sposa Cadavere ho curiosato nel catalogo di Caravaggio Editore e visto questo: la copertina mi ha catturata immediatamente e la trama ancora di più.
Resistere alla tentazione? Non sto giro.
Così mi sono trovata immersa fra le pagine di una storia davvero particolare e, nella sua brevità, molto corposa.
La nostra voce narrante è Garvin, un uomo che sta viaggiando per compiere ricerche per i Blackadder riguardo la loro Storia della Contea, e sta cercando un posto per alloggiare nel Craven (un distretto dello Yorkshire) con richieste molto specifiche: la casa doveva essere antica e non dovevano esserci bambini.
Gli viene consigliato di andare dai Falshaw, una coppia sposata molto brusca ma che gli garantisce quello che cerca, fino a che la moglie non avrà partorito perlomeno.
Durante la notte iniziano ad accadere cose strane che inizialmente lo turbano.
Prima di tutto sente piangere una voce infantile. Sempre alla stessa ora nel cuore della notte.
Prima di tutto sente piangere una voce infantile. Sempre alla stessa ora nel cuore della notte.
Ma è solo il principio.
La cosa strana è che cercando risposte fra i membri della casa, non riceverà alcun chiarimento, sebbene il trattamento riservato diventerà più accomodante mano a mano che questi fenomeni diventano sempre più...vividi. Sembra come se il fatto di sentire e vedere certe cose renda meno ostica la sua presenza.
Garvin non si farà scoraggiare e continuerà a cercare le risposte per quelle stranezze, portandoci dentro una storia davvero triste e dolorosa che non può non colpire il lettore.
Come dicevo, in un centinaio di paginette il tutto si svolge e si chiude senza lasciare buchi, misteri insoluti, dubbi. Scorrendo fluidamente e lasciando un misto di sensazioni al lettore, fra dolcezza e tristezza.
Posso capire che il costo è un po' caro, per un racconto così breve. Ne va tenuto conto, ovviamente.
Ma se siete amanti del genere gotico, di presenze e storie tristi che si nascondono nell'ombra, potrebbe piacervi molto. Il libretto comunque è molto curato, ogni pagina ha una stampa che richiama un libro antico e rovinato dal tempo. In più è "unico", essendo stato tradotto solo da loro per la primissima volta.
Insomma, se vi incuriosisce, fatevi tentare.
La sposa cadavere, di Friedrich August Schulze [Instagram Post]
Opinione: La sposa cadavere, di Friedrich August Schulze

"La sposa cadavere" è una spiazzante storia gotica costruita alla maniera delle scatole cinesi e si può leggere in lingua tedesca all'inizio del secondo volume del "Gespensterbuch" (1811) di Apel e Schulze. La presente edizione propone la traduzione del racconto dalla celebre e piuttosto fedele versione francese di Eyriès ("La Morte Fiancée", 1812) che fece conoscere la storia soprattutto in Gran Bretagna, come attestano le numerose versioni inglesi largamente rimaneggiate e pubblicate in quegli anni. Il volume presenta inoltre una sintesi particolareggiata della leggenda ebraica del XVI secolo dal titolo "Il dito", alla quale Tim Burton si è chiaramente ispirato nel suo adattamento cinematografico del 2005.
Era più che ovvio che un titolo del genere avrebbe attirato immediatamente la mia attenzione e che non avrei resistito dal comprarlo immediatamente.
So di aver atteso tanto a parlarne, ma...ormai mi conoscete.
Sarò breve, anche perché ci troviamo davanti ad un piccolo libricino di poco più 100 paginette, a parlare troppo vi rovinerei la meraviglia della lettura.
Ci troveremo a leggere una storia dalle radici intricate, infatti Enrico De Luca (che ha curato l'edizione e tradotto dal francese quest'opera) nell'introduzione ci fa una panoramica delle sue origini tedesche.
Eh si, sebbene gli autori e creatori fossero tedeschi, la sua traduzione fu quella più conosciuta e che portò per l'Europa questo racconto di inizio '800.
Sempre De Luca in quelle prime pagine ci riassume brevemente una leggenda ebraica, chiamata "Il Dito". Una piccola chicca per gli amanti del genere e soprattutto per gli appassionati di Tim Burton che (come la sottoscritta) si sono lanciati su questo volumetto per il titolo che richiama una sua opera omonima.
Seppur stesso titolo, non potrebbero essere più diverse. Infatti è lampante come la storia (ri)proposta da Burton abbia ispirazione da "Il Dito". Ovviamente la pellicola si stacca (con una meravigliosa critica sociale, che mescola vivi e morti in modo sublime), ma la base su cui poggia la storia è quella, non si scappa.
Ma quindi "La Sposa Cadavere"?
Merita la nostra attenzione ugualmente, non abbiate dubbi.
Un racconto dalle tinte gotiche che si snoda come tanti altri simili di questo genere, portandoci in un racconto dentro il racconto: una compagnia di persone e fra queste una inizia a raccontare, ma dentro il suo racconto se ne nasconde un altro.
Se fatta bene, non mi dispiace questa tecnica narrativa, che si sposa davvero bene con le storie di fantasmi di altre epoche, con stili lenti e intricati, che conducono il lettore a scoprire il segreto (perché c'è sempre almeno un segreto) pronto a rivelare la verità.
Piacevole, anche se non troppo scorrevole. MA tenendo presente quando è stato scritto e cosa deve aver provocato ai tempi una narrazione del genere, trovo il tutto decisamente geniale.
Mi stavo dimenticando un dettaglio essenziale. L'estetica. Si, devo quanto meno nominarla perché Caravaggio Editore ha fatto uno splendido lavoro, inserendo illustrazioni davvero molto belle che si sposano con la storia che si va a leggere. In più ogni pagina è ornata con una sorta di piccola cornice in alto e in basso. Forse superfluo, ma regala un tocco in più di eleganza al tutto.
E il tutto senza spendere una cifra assurda, anzi.
Come avrete capito, è un volumetto che consiglio di aver in libreria.
Opinione: Lucifero e la Bambina, di Ethel Mannin
Inghilterra, 1931. Jenny Flower, una bambina di nemmeno sette anni che vive in un quartiere popolare nella zona portuale di Londra, durante una gita in campagna incontra un Oscuro Straniero che porta sul capo delle strane corna. È il primo di agosto, la festa di Lammas, nella tradizione uno dei quattro sabba maggiori in cui le streghe si incontrano per celebrare i propri rituali - e pare che la stessa Jenny, nata nel giorno di Hallowe'en, discenda proprio da una stirpe di streghe. Grazie all'incontro con lo Straniero, la bambina scopre delle nuove prospettive che vanno oltre l'umile casa in cui vive, la scuola e una madre opprimente che non è mai stata in grado di capirla. Nel mondo enigmatico e proibito che le si apre davanti, sentirà di avere più potere su se stessa... e forse anche sugli altri.
Non pensavo potesse stupirmi tanto, infatti avevo provato ad iniziarlo mesi fa con scarsissimi risultati, ma riprovandoci mi sono trovata incollata alle pagine, trascinata in una storia che gioca moltissimo col lettore, mescolando abilmente situazioni che potrebbero essere spiegate con raziocinio oppure abbandonandosi alla storia credendo a ciò che ci viene narrato.
Il tutto condito con abbondante critica sociale e non solo.
Un romanzo pubblicato nel 1945, di un autrice molto prolifica da noi praticamente sconosciuta.
Una donna molto attiva riguardo temi sociali e politici (femminismo, antifascismo, sessualità, pacifismo, ecc ecc) che ritroviamo abbondanti anche in questo romanzo.
Ci troviamo a Londra negli anni '30 e conosciamo Jenny, una ragazzina molto particolare e diversa dai suoi coetanei. Profondamente ribelle, non sopporta le costrizioni sociali ed è abituata alle botte in casa per sostenere la sua posizione. Durante una gita si allontana dal gruppo e si ritrova a parlare con uno straniero che la incanta dal primo sguardo.
Non le dirà mai il suo nome, ed è qui che l'autrice inizia a giocare col lettore: chi è davvero?
Seppur senza identità diventa una presenza a cui Jenny si attacca in modo fortissimo, che farà comparsa nella sua vita solo in determinate date durante l'anno, ovvero i quattro sabba delle streghe: Imbolc, Beltane, Lammas, Halloween (il giorno in cui la nostra Jenny è venuta al mondo).
[lo so, i sabba sono otto, ma nel romanzo sono solo quattro]
Perché Jenny è una strega, o almeno così le dice dando inizio a qualcosa che smuoverà la bambina nel profondo e la porterà a percorrere una strada diciamo particolare.
Come dicevo Jenny è insofferente alle regole della società, in particolare a quello che le cerca di insegnare la madre a suon di botte, inutilmente poiché lei non si arrende alla violenza. Anche la scuola le sta stretta. Preferisce imparare dalla strada e vivendo vicino al porto in un quartiere di case popolari, cose da imparare non le mancano, ma troverà una guida nella vecchia Ma' Beadle, una signora evitata dalla maggior parte della "brava gente" poiché molto strana, ritenuta sporca e pazza.
Capiremo presto che è ritenuta anche lei una strega, che ci sa fare con le "pozioni" con cui aiuta chi si presenta alla porta, ma non solo. Ha molti libri riguardanti la stregoneria e le arti oscure, a cui molto presto Jenny si affezionerà ed inizierà il suo apprendistato in quella casa.
Fra gli altri personaggi che faranno capolino molto spesso fra le pagine ci saranno la "zia" Nell, che già nel secondo capitolo viene raccontata la sua storia e spiegato come mai ho scelto di metter fra virgolette il suo grado di parentela con la bambina; e Marian Drew, che apparirà nel quarto capitolo, figlia di un reverendo, molto credente e che ha scelto la carriera di maestra per poter aiutare i bambini, ma non solo fra i banchi, se ne occupa anche nel tempo libero avendo creato un club per poterli allontanare dalla strada (e quando lo racconta ci sono solo poche righe, ma una stupenda critica alle femministe delle classi abbienti dell'epoca).
Non sto ad addentrarmi oltre nei dettagli.
La particolarità dell'autrice, già dal primissimo capitolo, è anticipare dettagli che verranno svelati alla protagonista Jenny anche anni dopo gli eventi narrati, ma facendo ciò rende il lettore partecipe di molte informazioni che altri personaggi già sanno e/o che spiegano come agiscono durante le pagine.
Abbiamo più voci narranti durante la lettura (il ché è utile, per quello che dicevo poco sopra), che si alternano a vicenda, rendendo davvero interessante e scorrevole il romanzo.
Inizialmente non capivo dove volesse andare a parare, ma quando si entra nella storia il tutto acquisisce un suo ritmo e, anche nelle parti che sembrano messe a caso, si capisce che sono lì perché l'autrice aveva da dire qualcosa, anche se non apertamente. Riesce ad essere molto abile anche nel caratterizzare i vari personaggi, dando le sfaccettature che meritano come esseri umani, imperfetti e crudeli a volte, ma anche ricchi di molto altro. Un dettaglio non indifferente, che dona spessore maggiore alla storia che viene narrata e alle tematiche care all'autrice.
Per essere un romanzo degli anni '40 (precisamente scritto fra giugno 1944 e ottobre 1944) è davvero molto scorrevole e interessante, proponendo tematiche ancora attuali e critiche sociali che si riescono a cogliere fra le righe senza troppa fatica; una scrittura fluida, fresca, che mescolando abilmente elementi magici a realtà, tiene il lettore incollato alle pagine fino alla fine per avere una risposta alle domande che lo assillano dalle prime righe: chi è davvero lo straniero? Jenny è una strega?
Nell'ultima pagina l'autrice stessa ci parla, ma non so quanto possano esserne felici i lettori.
Io, nonostante tutto, mi ritengo soddisfatta e ho apprezzato le sue parole dirette proprio a noi.
Un romanzo che sembra un bel mattoncino, ma ti scivola fra le dita senza che te ne accorga.
Un enorme Grazie! alla Agenzia Alcatraz che ha portato in Italia questo piccolo gioiello che avrebbe dovuto essere tradotto molto molto prima. Anche se ha rischiato di essere distrutto molto prima, essendo stato ritirato dopo pochissimo dalla pubblicazione poiché ritenuto diseducativo e pericoloso.
Ho aspettato tanto a leggerlo, ma probabilmente era il momento giusto per me.
Non fatevi spaventare dalla mole, se vi incuriosisce non dubitate e leggetelo.
Opinione: Dracula, di Bram Stoker
«State a sentirli, i figli della notte! Questa è la loro musica!»
Lo so, lo so,...arrivare alla mia "veneranda" età, amando il genere sovrannaturale/horror/gotico senza ancora aver letto questo classico famosissimo è abbastanza vergognoso. Ma finalmente sono riuscita ad avere tempo e testa per leggerlo, ed apprezzarlo come effettivamente merita.
Coi classici, almeno per me, va sempre un po' così: devo avere tempo e molta curiosità per iniziarli. Poi, per carità, il fatto che sia scritto molto bene, in modo scorrevole ed interessante, ha aiutato moltissimo. Un dettaglio che non pensavo ci fosse e di cui avevo paura, visto quanti anni si porta alle spalle.
A darmi un'ulteriore spinta è stata la visione del film "Dracula di Bram Stoker", di Coppola.
Lo so, lo so,...anche questo l'ho recuperato decisamente tardi, ma doveva arrivare il suo momento.
Quindi, incuriosita dalla storia, mi ci sono lanciata...o per meglio dire, ho tentato di iniziarlo l'anno scorso, con pochissimo tempo e con la volontà di leggerlo solo al lago. Quindi un cinquanta paginette ed è tornato in un angolino. Ma quest'anno me lo sono portato una settimana in ferie (che erano anni che non ne facevo in giro), così è stata una lettura fra ombrellone, spiaggia e mare, e le fresche mattinate prima di iniziare le giornate in campeggio. Metà era andato. Il resto l'ho divorato tornata a casa, sul divano e nel silenzio, in compagnia dei miei gattoni.
Ammetto che a caldo, come ne avevo parlato subito su TikTok, mi era piaciuto moltissimo ma sentivo quasi una sorta di delusione, essendomi aspettata qualcosa più simile al film che ho citato sopra.
Ho premesso che erano opinioni a caldo e che sicuramente lasciate depositare per un pochino di tempo, sarebbero potute cambiare. Cosa che è, infatti, accaduta.
Ho rivisto il film...ed è stato lui a deludermi!
(A scanso di equivoci: due opere molto belle entrambe, ma la pellicola si prende tantissime libertà che si staccano dal romanzo; ciò la rende comunque un'opera molto interessante, ma vanno considerate separate)
Ora però parliamo un pochino del libro, che mi sembra proprio il caso.
Se ancora non lo avete letto e vi spaventasse, io consiglio di buttarsi.
La scrittura, come dicevo, è molto scorrevole e piacevole.
Ammetto che spesso, in particolare col Dott Van Helsing soprattutto verso la fine, ci siano tantissime ripetizioni, concetti ridondanti, che possono stufare il lettore. Ma se sono riuscita a superarli io, è fattibile per chiunque.
Descrizioni accurate ma non pesanti, cosa che non sopporto, mi stacca dal romanzo.
Il dettaglio più interessante e che lo rende unico è la scelta di raccontare tutta la storia attraverso gli scritti dei protagonisti. Ovvero, i loro diari e lettere, principalmente. Ci sono anche articoli di giornale e simili ad arricchire il tutto, ma la vicenda viene raccontata da ognuno tramite la propria penna e senza il ripetersi delle scene, che spesso vengono solo accennate per permettere al lettore di capire anche le impressioni di quel personaggio sulla tal cosa.
In italiano, nonostante sia specificato chi "scriva", le "voci" si riescono abbastanza a distinguere.
Ma credo che in inglese sia ancora più marcata la cosa, poiché ognuno ha un accento diverso e questo, anche su carta, ha un peso maggiore.
Direi che riguardo la storia in sé un po' tutti abbiamo in mente di cosa parli, fra film (horror e comici), libri, citazioni varie,...è entrato nella nostra cultura popolare. Quindi non starò a parlarne.
Dico solo che pensavo di trovare molto di più riguardo il Conte (e magari le sue spose), ma rimangono in disparte e compaiono davvero poco, qua e là fra le pagine, mentre il vivo è incentrato altrove, sulla ricerca, prima, del male che ha infettato Lucy e, poi, sull'individuarlo e sconfiggerlo.
Ho apprezzato molto però come viene rappresentata la figura di Renfield, che viene approfondita molto tramite gli occhi del Dott Seward, mostrando la logica dietro la sua follia e dando dignità al personaggio che, altrove, appare come un semplice pazzo mangia insetti.
Anche Mina, nonostante sia una donna e (visti gli anni) vista come creatura quasi angelica da proteggere, dimostra forza e coraggio, riscattandosi anche agli occhi di questi uomini che la vogliono mettere da parte, poiché (donna e quindi) fragile, mettendosi in gioco e dando prova di essere molto intelligente e sveglia, portando idee e piani che saranno molto utili a tutti.
Tenendo conto degli anni che si porta appresso, pensavo di faticare, invece mi ha sorpreso e ho capito come mai così tante persone amano questo romanzo.
Penso che lascerò passare qualche anno e lo rileggerò, magari trovando qualche dettaglio che mi era sfuggito ad una prima lettura.
In ogni caso, ho sbloccato una nuova ossessione.
Opinione: Malpertuis, di Jean Ray
Malpertuis. Una magione senza tempo ai margini di un misterioso villaggio immerso nel cuore più cupo delle Fiandre. Una dimora austera, imponente e al tempo stesso mutabile, come fosse viva e dotata di un'anima propria. E poi ci sono i suoi abitanti, costretti a non poter mai abbandonare quelle mura per via di una cospicua eredità che spetterà a chi, tra loro, sopravvivrà agli altri. Ma in Malpertuis niente è ciò che sembra, e se questo vale per la casa stessa, è ancor più vero per i suoi bizzarri inquilini…
Devo ringraziare un GdL dei Lettori Cattivi che mi ha spinto finalmente a farlo fuori dalla libreria. Eh già, altro titolo comprato per esser letto immediatamente, finito a fissarmi su una mensola. Ma ormai non più.
Non avrò molto da dire in merito, perché è un libro che deve essere scoperto pagina dopo pagina. Infatti anche la trama è davvero molto misera, nascondendo il contenuto delle pagine ai lettori.
Detto in breve: mi ha deluso. Mi aspettavo molto di più, sentendone parlare così bene.
Un libro che parte in modo strano, per poi catturare il lettore quando inizia a capire chi siano i vari personaggi e farsi un idea dell'ambientazione.
Però...cavolo, dura tutto troppo poco. Si hanno tantissimi sbalzi, che portano confusione e caos, frammentando parti molto interessanti ad altre lente e che sembrano non aver senso.
Ma il finale! Se tutta la storia fosse stata gestita meglio seguendo quella linea, senza sballottamenti, sarebbe stato tutto assolutamente geniale e straordinario.
Quindi, ecco, non saprei che altro dire.
La mia opinione-non-opinione devo chiuderla qui, altrimenti farei spoiler e rovinerei la lettura a chi fosse curioso e finisse per sbaglio a leggere.
Le parti che sembrano a caso, il tutto che alla fine acquisisce un senso: fa tutto parte del romanzo e della sorpresa finale che l'autore regala.
A tantissimi è piaciuto, quindi mantengo il silenzio.
La Donna In Nero, di Susan Hill [Instagram Post]
Continua sul post su Instagram [link sulla foto] oppure l'opinione completa sul Blog [QUI]
Labels:
gotico,
Horror,
IFTTT,
Instagram,
instagram post,
La Donna In Nero,
Leggere,
Libro,
Mondadori,
Opinione,
Oscar fantastica,
Post,
ristampa,
Romanzo,
Susan Hill
Opinione: La Donna In Nero, di Susan Hill
Ammetto che questa ristampa mi ha incuriosito molto. Avevo visto il film che ne avevano tratto anni ed anni fa, trovandomi annoiata (magari lo riguarderò giusto per farne un paragone con romanzo) e volevo scoprire la storia originale.
Mi sono rifiutata di comprare il libro: seppur la cover è davvero bella, è un formato minuscolo che (almeno per ora) non mi fa impazzire. E costicchia anche un po' troppo per questo dettaglio non da poco.
Detto alla brutta: se fai una versione economica, pure piccola, flessibile,...devi stare molto più basso col prezzo.
Ma torniamo a noi.
L'ho recuperato con l'audiolibro e ammetto che spesso la mia mente divagava. Ero abbastanza annoiata. Ho anche riflettuto riguardo al fatto che avesse i suoi anni, e quindi non mi piacesse per quello (mi è capitato spesso), ma essendo degli anni '80 non era proprio così vecchio. Seppur ha uno stile da gotico molto più antico, che come inizio mi aveva incuriosito, andando avanti...ahimè...
L'ho recuperato con l'audiolibro e ammetto che spesso la mia mente divagava. Ero abbastanza annoiata. Ho anche riflettuto riguardo al fatto che avesse i suoi anni, e quindi non mi piacesse per quello (mi è capitato spesso), ma essendo degli anni '80 non era proprio così vecchio. Seppur ha uno stile da gotico molto più antico, che come inizio mi aveva incuriosito, andando avanti...ahimè...
Comunque postilla magari inutile, curiosando sull'anno di pubblicazione ho scoperto che questa donna ha pubblicato una quantità enorme di romanzi e racconti.
Da noi è stato tradotto questo e altri due romanzi. Fine.
La storia parte, come molte altre, dalla fine. Un uomo anziano che in una notte di racconti di fantasmi con la sua famiglia decide di metter per iscritto ciò che ha vissuto, non avendo il coraggio di raccontarlo apertamente. Come per toglierselo dalla mente.
Si torna così indietro nel tempo, quando era un giovane avvocato che viene mandato per "gestire" l'eredità di una donna che viveva isolata dal resto della comunità in una casa raggiungibile solo con la bassa marea. A render il tutto ancora più inquietante una strana presenza di cui nessuno vuole parlare, come succede spesso nelle piccole cittadine.
Ovviamente questa è legata alla defunta ed alla casa, e mano a mano che questo giovane metterà insieme i dettagli per scoprire la storia dietro tutto ciò, le cose andranno peggiorando.
Una lettura per niente paurosa. Abbastanza scorrevole, seppur alcune pagine e dettagli siano forse "troppo". Non particolarmente prevedibile, ma che nemmeno lascia scioccati.
Insomma, niente di ché.
O perlomeno, mi baso sul mio ascolto. Magari leggendolo avrei avuto impressioni molto diverse.
Anche in questo caso, consigliarlo o no?
Eh, difficile. Probabilmente lo rileggerò in futuro, per dargli un'altra chance.
Ma, a freddo visto che è passato parecchio tempo, non saprei proprio.
Se vi piacciono i romanzi lenti, gotici, con fantasmi ma non spaventosi, un mistero familiare da risolvere, potrebbe piacervi.
Il Vampiro di Ropraz, di Jaques Chessex [Instagam Post]
𝐸 𝑙𝑎 𝑙𝑢𝑛𝑎 𝑝𝑖𝑒𝑛𝑎. 𝐸 𝑙𝑒 𝑛𝑜𝑡𝑡𝑖 𝑑𝑖 𝑙𝑢𝑛𝑎 𝑝𝑖𝑒𝑛𝑎, 𝑙𝑒 𝑝𝑟𝑒𝑔ℎ𝑖𝑒𝑟𝑒 𝑒 𝑖 𝑟𝑖𝑡𝑢𝑎𝑙𝑖, 𝑙𝑒 𝑐𝑜𝑡𝑒𝑛𝑛𝑒 𝑑𝑖 𝑙𝑎𝑟𝑑𝑜 𝑠𝑡𝑟𝑜𝑓𝑖𝑛𝑎𝑡𝑒 𝑠𝑢𝑙𝑙𝑒 𝑣𝑒𝑟𝑟𝑢𝑐ℎ𝑒 𝑒 𝑠𝑢𝑙𝑙𝑒 𝑝𝑖𝑎𝑔ℎ𝑒, 𝑙𝑒 𝑝𝑜𝑧𝑖𝑜𝑛𝑖 𝑛𝑒𝑟𝑒 𝑐𝑜𝑛𝑡𝑟𝑜 𝑙𝑎 𝑔𝑟𝑎𝑣𝑖𝑑𝑎𝑛𝑧𝑎, 𝑖 𝑟𝑖𝑡𝑢𝑎𝑙𝑖 𝑐𝑜𝑛 𝑏𝑎𝑚𝑏𝑜𝑙𝑒 𝑑𝑖 𝑙𝑒𝑔𝑛𝑜 𝑟𝑜𝑧𝑧𝑜 𝑡𝑟𝑎𝑓𝑖𝑡𝑡𝑜 𝑑𝑎 𝑠𝑝𝑖𝑙𝐼𝑜𝑛𝑖, 𝑚𝑎𝑟𝑡𝑖𝑟𝑖𝑧𝑧𝑎𝑡𝑜, 𝑒 𝑖 𝑚𝑎𝑙𝑒𝑓𝑖𝑐𝑖 𝑔𝑒𝑡𝑡𝑎𝑡𝑖 𝑑𝑎𝑔𝑙𝑖 𝑖𝑚𝑝𝑜𝑠𝑡𝑜𝑟𝑖, 𝑙𝑒 𝑝𝑟𝑒𝑔ℎ𝑖𝑒𝑟𝑒 𝑝𝑒𝑟 𝑙𝑎 𝑚𝑎𝑐𝑢𝑙𝑎 𝑑𝑒𝑙𝑙'𝑜𝑐𝑐ℎ𝑖𝑜. 𝐴𝑛𝑐𝑜𝑟𝑎 𝑜𝑔𝑔𝑖 𝑛𝑒𝑖 𝑔𝑟𝑎𝑛𝑎𝑖, 𝑛𝑒𝑖 𝑟𝑖𝑝𝑜𝑠𝑡𝑖𝑔𝑙𝑖, 𝑠𝑖 𝑟𝑖𝑛𝑣𝑒𝑛𝑔𝑜𝑛𝑜 𝑙𝑖𝑏𝑟𝑖 𝑑𝑖 𝑚𝑎𝑔𝑖𝑎 𝑒 𝑟𝑖𝑐𝑒𝑡𝑡𝑒 𝑑𝑖 𝑑𝑒𝑐𝑜𝑡𝑡𝑜 𝑑𝑖 𝑠𝑎𝑛𝑔𝑢𝑒 𝑚𝑒𝑠𝑡𝑟𝑢𝑎𝑙𝑒, 𝑑𝑖 𝑣𝑜𝑚𝑖𝑡𝑜, 𝑑𝑖 𝑏𝑎𝑣𝑎 𝑑𝑖 𝑟𝑜𝑠𝑝𝑜 𝑒 𝑑𝑖 𝑣𝑖𝑝𝑒𝑟𝑎 𝑝𝑜𝑙𝑣𝑒𝑟𝑖𝑧𝑧𝑎𝑡𝑎.
𝑸𝒖𝒂𝒏𝒅𝒐 𝒍𝒂 𝒍𝒖𝒏𝒂 𝒓𝒊𝒔𝒄𝒉𝒊𝒂𝒓𝒂 𝒕𝒓𝒐𝒑𝒑𝒐, 𝒈𝒖𝒂𝒓𝒅𝒂𝒕𝒊 𝒂 𝒅𝒓𝒊𝒕𝒕𝒂 𝒆 𝒂 𝒎𝒂𝒏𝒄𝒂. 𝑸𝒖𝒂𝒏𝒅𝒐 𝒍𝒂 𝒍𝒖𝒏𝒂 𝒂𝒓𝒓𝒊𝒗𝒂 𝒑𝒓𝒆𝒔𝒕𝒐, 𝒕𝒊𝒆𝒏𝒊 𝒊𝒍 𝒔𝒆𝒓𝒑𝒆𝒏𝒕𝒆 𝒏𝒆𝒍𝒍𝒂 𝒔𝒂𝒄𝒄𝒂.
𝐸 𝑙𝑎 𝑓𝑜𝑙𝑙𝑖𝑎 𝑠𝑖 𝑝𝑟𝑜𝑝𝑎𝑔𝑎. 𝐸 𝑙𝑎 𝑝𝑎𝑢𝑟𝑎.
Una storia con un potenziale enorme che, non lo so,...mi ha lasciato abbastanza insoddisfatta. Poteva essere la base per qualcosa di bello corposo...ma facciamo un passo indietro.
Chessex prende spunto da un fatto realmente accaduto, ovvero nel 1903 la figlia di un giudice muore molto giovane, sui 20 anni, e un mattino trovano la tomba profanata, ed il cadavere quasi divorato.
Da quel momento scatta una paura folle ed irrazionale che scatenerà una caccia al "vampiro".
L'autore sfrutta questo come base per il suo racconto, arricchendo il tutto di dettagli ed altri crimini, regalando un immaginario sempre più folle della gente che vive in quella zona. Perché questo su cui ci si focalizza: la superstizione e la paura che rendono imprevedibili e folli le persone, sopratutto se in gruppo.
Infatti andrà di mezzo un garzone con problemi fisici e mentali. Che sia vero o meno la folla si è espressa.
𝑸𝒖𝒂𝒏𝒅𝒐 𝒍𝒂 𝒍𝒖𝒏𝒂 𝒓𝒊𝒔𝒄𝒉𝒊𝒂𝒓𝒂 𝒕𝒓𝒐𝒑𝒑𝒐, 𝒈𝒖𝒂𝒓𝒅𝒂𝒕𝒊 𝒂 𝒅𝒓𝒊𝒕𝒕𝒂 𝒆 𝒂 𝒎𝒂𝒏𝒄𝒂. 𝑸𝒖𝒂𝒏𝒅𝒐 𝒍𝒂 𝒍𝒖𝒏𝒂 𝒂𝒓𝒓𝒊𝒗𝒂 𝒑𝒓𝒆𝒔𝒕𝒐, 𝒕𝒊𝒆𝒏𝒊 𝒊𝒍 𝒔𝒆𝒓𝒑𝒆𝒏𝒕𝒆 𝒏𝒆𝒍𝒍𝒂 𝒔𝒂𝒄𝒄𝒂.
𝐸 𝑙𝑎 𝑓𝑜𝑙𝑙𝑖𝑎 𝑠𝑖 𝑝𝑟𝑜𝑝𝑎𝑔𝑎. 𝐸 𝑙𝑎 𝑝𝑎𝑢𝑟𝑎.
Una storia con un potenziale enorme che, non lo so,...mi ha lasciato abbastanza insoddisfatta. Poteva essere la base per qualcosa di bello corposo...ma facciamo un passo indietro.
Chessex prende spunto da un fatto realmente accaduto, ovvero nel 1903 la figlia di un giudice muore molto giovane, sui 20 anni, e un mattino trovano la tomba profanata, ed il cadavere quasi divorato.
Da quel momento scatta una paura folle ed irrazionale che scatenerà una caccia al "vampiro".
L'autore sfrutta questo come base per il suo racconto, arricchendo il tutto di dettagli ed altri crimini, regalando un immaginario sempre più folle della gente che vive in quella zona. Perché questo su cui ci si focalizza: la superstizione e la paura che rendono imprevedibili e folli le persone, sopratutto se in gruppo.
Infatti andrà di mezzo un garzone con problemi fisici e mentali. Che sia vero o meno la folla si è espressa.
Un racconto succinto e breve che avrebbe potuto essere un romanzo decisamente avvincente e molto ricco, perché di dettagli Chessex ne regala al lettore.
Infatti mi è piaciuto, ma non tantissimo.
Probabilmente lo rileggerò con calma fra un po' di tempo (neanche 100 paginette scritte larghe) e vedrò se cambio idea.
Lo consiglio? Ni.
È breve, scorrevole, ricco di dettagli ma non solo sui fatti, approfondisce anche cosa viene fatto ai cadaveri e può essere disturbante.
Però lo trovate come minimo a metà prezzo, negli store online. Il che non guasta.
Infatti mi è piaciuto, ma non tantissimo.
Probabilmente lo rileggerò con calma fra un po' di tempo (neanche 100 paginette scritte larghe) e vedrò se cambio idea.
Lo consiglio? Ni.
È breve, scorrevole, ricco di dettagli ma non solo sui fatti, approfondisce anche cosa viene fatto ai cadaveri e può essere disturbante.
Però lo trovate come minimo a metà prezzo, negli store online. Il che non guasta.
Labels:
Blogger,
bookblogger,
bookstagrammer,
Fazi,
Fazi editore,
freepik,
gotico,
IFTTT,
il vampiro di ropraz,
Inistagram,
Instagram,
jaques chessex,
Leggere,
Libro,
Racconto,
Romanzo
Il Palazzo Delle Ombre, di Maxence Fermine [Instagram Post]
ᴛᴜᴛᴛɪ ᴀʙʙɪᴀᴍᴏ ɪʟ ɴᴏsᴛʀᴏ ᴘᴀʟᴀᴢᴢᴏ ᴅᴇʟʟᴇ ᴏᴍʙʀᴇ, ᴜɴᴀ ᴄᴀsᴀ ɪɴ ᴄᴜɪ ʟᴇ ɪᴍᴍᴀɢɪɴɪ ᴅᴇʟ ᴘᴀssᴀᴛᴏ sᴏɴᴏ sᴄᴏʟᴘɪᴛᴇ ᴀ ᴠɪᴛᴀ. ɪ ɢɪᴏᴄᴀᴛᴛᴏʟɪ ɪɴ ᴜɴ ᴠᴇᴄᴄʜɪᴏ sᴏʟᴀɪᴏ, ᴜɴᴀ ᴘᴀssᴇɢɢɪᴀᴛᴀ ʟᴜɴɢᴏ ᴜɴ ᴠɪᴀʟᴇ, ɪʟ ʀɪᴄᴏʀᴅᴏ ᴅɪ ᴜɴᴀ sᴀʟᴀ ᴅᴀ ᴘʀᴀɴᴢᴏ ɪɴ ᴄᴜɪ ᴀʟʟᴇɢʀɪ ᴄᴏᴍᴍᴇɴsᴀʟɪ ʙᴀɴᴄʜᴇᴛᴛᴀɴᴏ ɪɴᴛᴏʀɴᴏ ᴀ ᴜɴ ᴛᴀᴠᴏʟᴏ, ᴏᴅᴏʀɪ ᴅɪ ᴄᴜᴄɪɴᴀ, ʀɪsᴀᴛᴇ, ᴄᴀɴᴛɪ ᴇ sᴏʀʀɪsɪ. ᴘᴏssᴇᴅɪᴀᴍᴏ ᴛᴜᴛᴛɪ ǫᴜᴇsᴛᴀ ʙɪʙʟɪᴏᴛᴇᴄᴀ ᴅᴇʟʟᴀ ᴍᴇᴍᴏʀɪᴀ ᴍᴀ sᴏʟᴏ ᴘᴏᴄʜɪ ʟᴏ sᴀɴɴᴏ. ʟᴀ ᴍᴀɢɢɪᴏʀ ᴘᴀʀᴛᴇ ᴅᴇɢʟɪ ᴜᴏᴍɪɴɪ ɴᴏɴ ᴠᴜᴏʟᴇ ʀɪᴄᴏʀᴅᴀʀsᴇʟᴏ. ʀɪᴅᴏɴᴏ ᴀ ᴄʀᴇᴘᴀᴘᴇʟʟᴇ ᴘɪᴀɴɢᴏɴᴏ, ɢʀɪᴅᴀɴᴏ, ᴜʀʟᴀɴᴏ, sɪ ᴅɪʟᴀɴɪᴀɴᴏ, ᴀ ᴠᴏʟᴛᴇ ᴜᴄᴄɪᴅᴏɴᴏ, ᴍᴀ ᴅɪᴍᴇɴᴛɪᴄᴀɴᴏ ɪɴ ғʀᴇᴛᴛᴀ ᴄɪò ᴄʜᴇ ʟɪ ʜᴀ ʀᴇsɪ ᴜᴍᴀɴɪ.
Siamo a Parigi, negli anni 60. Il protagonista è Nathan, un trentenne che crea marionette, che improvvisamente riceve una lettera da parte del padre, che conosce a malapena, in cui gli annuncia il suo funerale e gli comunica che sarà il suo erede. Ma ci sono delle clausole molto particolari, a cui dovrà sottostare.
Questo sarà l'inizio per Nathan di una ricerca particolare; infatti dovrà trovare l'ultimo romanzo del padre, probabilmente nascosto nella sua ultima dimora: il Palazzo delle Ombre.
Ahimè, un romanzo che si legge facilmente ma lascia poco.
Ha una partenza interessante, che incuriosisce il lettore, ma poi rapidamente tutto diventa noioso, concludendosi in modo quasi frettoloso e "banale".
Speravo, dalla trama di copertina, in una storia di mistero e molte tinte gotiche, ma ne ho trovate poche. Un grande peccato.
Qualcosa si percepisce quando ci si avvicina a questi Palazzo, ma succede raramente. La maggior parte del romanzo è ambientato altrove, lungo questo puzzle che spesso perde di vista quello che presentava come punto centrale.
Conosceremo Nathan, vedremo come questo (la lettera) cambierà la sua vita.... Ma non aspettatevi niente di troppo particolare.
Nathan è piuttosto piatto, noioso. Come molti dei personaggi che incontra.
Il Palazzo sembrava qualcosa di affascinante: un edificio antico, misterioso,... Purtroppo però si rivela solo una vecchia abitazione
Non saprei proprio se consigliarlo o meno.
Se vi aspettate una storia dalle tinte gotiche, misteri intricati, ricerche,.... Non fa per voi.
È scorrevole, si legge piuttosto velocemente, ma ha una trama che si dimentica facilmente, ed un finale prevedibile.
Se vi aspettate una storia dalle tinte gotiche, misteri intricati, ricerche,.... Non fa per voi.
È scorrevole, si legge piuttosto velocemente, ma ha una trama che si dimentica facilmente, ed un finale prevedibile.
Labels:
Blogger,
Bompiani,
Bompiani Editore,
bookblogger,
bookstagrammer,
freepik,
gotico,
il palazzo delle ombre,
Inistagram,
Leggere,
Libro,
Maxence Fermine,
mistero,
Romanzo
Il Racconto Della Vecchia Balia, di Elizabeth Gaskell [Instagram Post]
𝕼𝖚𝖆𝖓𝖉𝖔 𝖛𝖔𝖘𝖙𝖗𝖆 𝖒𝖆𝖉𝖗𝖊, 𝖑𝖆 𝖕𝖎𝖈𝖈𝖔𝖑𝖆 𝖘𝖎𝖌𝖓𝖔𝖗𝖎𝖓𝖆 𝕽𝖔𝖘𝖆𝖒𝖔𝖓𝖉, 𝖆𝖛𝖊𝖛𝖆 𝖖𝖚𝖆𝖙𝖙𝖗𝖔 𝖔 𝖈𝖎𝖓𝖖𝖚𝖊 𝖆𝖓𝖓𝖎, 𝖊𝖓𝖙𝖗𝖆𝖒𝖇𝖎 𝖎 𝖘𝖚𝖔𝖎 𝖌𝖊𝖓𝖎𝖙𝖔𝖗𝖎 𝖒𝖔𝖗𝖎𝖗𝖔𝖓𝖔, 𝖆 𝖖𝖚𝖎𝖓𝖉𝖎𝖈𝖎 𝖌𝖎𝖔𝖗𝖓𝖎 𝖉𝖎 𝖉𝖎𝖘𝖙𝖆𝖓𝖟𝖆 𝖑'𝖚𝖓𝖔 𝖉𝖆𝖑𝖑'𝖆𝖑𝖙𝖗𝖆. 𝕼𝖚𝖆𝖓𝖙𝖎 𝖋𝖚 𝖙𝖗𝖎𝖘𝖙𝖊 𝖖𝖚𝖊𝖑 𝖕𝖊𝖗𝖎𝖔𝖉𝖔...
[...] 𝕷𝖆 𝖕𝖆𝖉𝖗𝖔𝖓𝖆 𝖒𝖎 𝖈𝖍𝖎𝖊𝖘𝖊, 𝖘𝖚𝖑 𝖑𝖊𝖙𝖙𝖔 𝖉𝖎 𝖒𝖔𝖗𝖙𝖊, 𝖉𝖎 𝖓𝖔𝖓 𝖆𝖇𝖇𝖆𝖓𝖉𝖔𝖓𝖆𝖗𝖊 𝖑𝖆 𝖕𝖎𝖈𝖈𝖔𝖑𝖆 𝕽𝖔𝖘𝖆𝖒𝖔𝖓𝖉: 𝖆𝖓𝖈𝖍𝖊 𝖘𝖊 𝖓𝖔𝖓 𝖆𝖛𝖊𝖘𝖘𝖊 𝖒𝖆𝖎 𝖕𝖗𝖔𝖋𝖊𝖗𝖎𝖙𝖔 𝖕𝖆𝖗𝖔𝖑𝖆 𝖎𝖓 𝖒𝖊𝖗𝖎𝖙𝖔, 𝖑'𝖆𝖛𝖗𝖊𝖎 𝖕𝖔𝖗𝖙𝖆𝖙𝖆 𝖈𝖔𝖓 𝖒𝖊 𝖋𝖎𝖓𝖔 𝖎𝖓 𝖈𝖆𝖕𝖔 𝖆𝖑 𝖒𝖔𝖓𝖉𝖔.Una storia dove vecchi fantasmi tormentano la vita degli abitanti della Manor House. Mistero, strane presenze e una bambina da proteggere.
Pochi elementi, ben bilanciati, che creano una storia molto interessante e piacevole, con alcuni colpi di scena.
Un racconto davvero bello da leggere!
La Storia Segreta Di Una Contessa Irlandese, di Joseph Sheridan Le Fanu [Instagram Post]
𝕮𝖆𝖗𝖔 𝖆𝖒𝖎𝖈𝖔,
𝕸𝖎 𝖆𝖛𝖊𝖙𝖊 𝖉𝖔𝖒𝖆𝖓𝖉𝖆𝖙𝖔 𝖉𝖎 𝖗𝖆𝖈𝖈𝖔𝖓𝖙𝖆𝖗𝖛𝖎 𝖓𝖊𝖑 𝖉𝖊𝖙𝖙𝖆𝖌𝖑𝖎𝖔 𝖌𝖑𝖎 𝖘𝖙𝖗𝖆𝖓𝖎 𝖊𝖛𝖊𝖓𝖙𝖎 𝖈𝖍𝖊 𝖍𝖆𝖓𝖓𝖔 𝖘𝖊𝖌𝖓𝖆𝖙𝖔 𝖑𝖆 𝖒𝖎𝖆 𝖌𝖎𝖔𝖛𝖎𝖓𝖊𝖟𝖟𝖆 𝖊 𝖎𝖔, 𝖘𝖊𝖓𝖟𝖆 𝖆𝖑𝖈𝖚𝖓𝖆 𝖊𝖘𝖎𝖙𝖆𝖟𝖎𝖔𝖓𝖎, 𝖒𝖎 𝖘𝖔𝖓𝖔 𝖈𝖎𝖒𝖊𝖓𝖙𝖆𝖙𝖆 𝖓𝖊𝖑𝖑'𝖎𝖒𝖕𝖗𝖊𝖘𝖆; 𝖇𝖊𝖓 𝖈𝖔𝖓𝖘𝖆𝖕𝖊𝖛𝖔𝖑𝖊 𝖈𝖍𝖊, 𝖋𝖎𝖓𝖈𝖍𝖊' 𝖛𝖎𝖛𝖗𝖔', 𝖎𝖑 𝖗𝖎𝖘𝖕𝖊𝖙𝖙𝖔 𝖈𝖍𝖊 𝖆𝖛𝖊𝖙𝖊 𝖕𝖊𝖗 𝖎 𝖒𝖎𝖊𝖎 𝖘𝖊𝖓𝖙𝖎𝖒𝖊𝖓𝖙𝖎 𝖛𝖎 𝖎𝖒𝖕𝖊𝖉𝖎𝖗𝖆' 𝖉𝖎 𝖉𝖎𝖛𝖚𝖑𝖌𝖆𝖗𝖊 𝖖𝖚𝖊𝖘𝖙𝖊 𝖎𝖓𝖋𝖔𝖗𝖒𝖆𝖟𝖎𝖔𝖓𝖎. 𝕯𝖔𝖕𝖔𝖙𝖚𝖙𝖙𝖔, 𝖘𝖔𝖓𝖔 𝖈𝖔𝖓𝖘𝖈𝖎𝖆 𝖉𝖊𝖑 𝖋𝖆𝖙𝖙𝖔 𝖈𝖍𝖊 𝖖𝖚𝖆𝖓𝖉𝖔 𝖓𝖔𝖓 𝖈𝖎 𝖘𝖆𝖗𝖔' 𝖕𝖎𝖚' 𝖓𝖔𝖓 𝖘𝖆𝖗𝖆' 𝖗𝖎𝖒𝖆𝖘𝖙𝖔 𝖓𝖊𝖘𝖘𝖚𝖓𝖔 𝖈𝖍𝖊 𝖕𝖔𝖙𝖗𝖆' 𝖘𝖊𝖓𝖙𝖎𝖗𝖘𝖎 𝖔𝖋𝖋𝖊𝖘𝖔 𝖔 𝖋𝖊𝖗𝖎𝖙𝖔 𝖉𝖆 𝖖𝖚𝖊𝖘𝖙𝖔 𝖗𝖆𝖈𝖈𝖔𝖓𝖙𝖔.Un breve giallo, dove la protagonista si ritrova orfana affidata alle cure dello zio paterno, che però l'accoglie a braccia aperte solo per l' eredità. Isolata da tutti, si trova sola e minacciata in una casa piena di pericoli.
Una lettura molto piacevole!
Il Testamento Di Magdalen Blair, di Aleister Crowley [Instagram Post]
𝕴𝖓 𝖖𝖚𝖊𝖘𝖙𝖔 𝖕𝖊𝖗𝖎𝖔𝖉𝖔 𝖊𝖗𝖔 𝖆𝖓𝖈𝖍𝖊 𝖆𝖇𝖎𝖑𝖊 𝖆 𝖑𝖊𝖌𝖌𝖊𝖗𝖊 𝖓𝖊𝖑 𝖕𝖊𝖓𝖘𝖎𝖊𝖗𝖔. 𝕷𝖊 𝖆𝖑𝖙𝖗𝖊 𝖗𝖆𝖌𝖆𝖟𝖟𝖊 𝖆𝖛𝖊𝖛𝖆𝖓𝖔 𝖌𝖗𝖆𝖓𝖉𝖊 𝖙𝖎𝖒𝖔𝖗𝖊 𝖉𝖎 𝖒𝖊. 𝕸𝖆 𝖆 𝖙𝖔𝖗𝖙𝖔, 𝖕𝖔𝖎𝖈𝖍é 𝖓𝖔𝖓 𝖆𝖛𝖊𝖛𝖔 𝖓𝖊 𝖆𝖒𝖇𝖎𝖟𝖎𝖔𝖓𝖊 𝖓𝖊 𝖑'𝖊𝖓𝖊𝖗𝖌𝖎𝖆 𝖕𝖊𝖗 𝖘𝖋𝖗𝖚𝖙𝖙𝖆𝖗𝖊 𝖑𝖊 𝖒𝖎𝖊 𝖋𝖆𝖈𝖔𝖑𝖙𝖆'. 𝕹𝖊𝖒𝖒𝖊𝖓𝖔 𝖆𝖉𝖊𝖘𝖘𝖔, 𝖈𝖍𝖊 𝖒𝖎 𝖗𝖎𝖙𝖗𝖔𝖛𝖔 𝖆 𝖈𝖔𝖓𝖘𝖊𝖌𝖓𝖆𝖗𝖊 𝖖𝖚𝖊𝖘𝖙𝖔 𝖒𝖊𝖘𝖘𝖆𝖌𝖌𝖎𝖔 𝖉𝖊𝖑 𝖉𝖊𝖘𝖙𝖎𝖓𝖔 𝖆𝖑𝖑'𝖚𝖒𝖆𝖓𝖎𝖙𝖆', 𝖚𝖓 𝖒𝖊𝖘𝖘𝖆𝖌𝖌𝖎𝖔 𝖙𝖆𝖑𝖒𝖊𝖓𝖙𝖊 𝖙𝖗𝖊𝖒𝖊𝖓𝖉𝖔 𝖉𝖆 𝖋𝖆𝖗𝖒𝖎 𝖘𝖊𝖓𝖙𝖎𝖗𝖊 𝖆𝖑𝖑'𝖊𝖙𝖆' 𝖉𝖎 𝖛𝖊𝖓𝖙𝖎𝖖𝖚𝖆𝖙𝖙𝖗𝖔 𝖆𝖓𝖓𝖎 𝖈𝖔𝖒𝖊 𝖚𝖓 𝖗𝖊𝖑𝖎𝖙𝖙𝖔 𝖆𝖛𝖛𝖎𝖟𝖟𝖎𝖙𝖔, 𝖉𝖆𝖓𝖓𝖆𝖙𝖔 𝖊𝖉 𝖆𝖗𝖎𝖉𝖔; 𝖘𝖔𝖓𝖔 𝖘𝖔𝖒𝖒𝖆𝖒𝖊𝖓𝖙𝖊 𝖘𝖋𝖎𝖓𝖎𝖙𝖆, 𝖎𝖓𝖉𝖎𝖋𝖋𝖊𝖗𝖊𝖓𝖙𝖊 𝖓𝖊𝖑𝖑𝖆 𝖒𝖆𝖓𝖎𝖊𝖗𝖆 𝖕𝖎ù 𝖆𝖘𝖘𝖔𝖑𝖚𝖙𝖆.
𝕳𝖔 𝖎𝖑 𝖈𝖚𝖔𝖗𝖊 𝖉𝖔𝖚𝖓𝖆 𝖇𝖆𝖒𝖇𝖎𝖓𝖆 𝖊𝖉 𝖎𝖑 𝖉𝖎𝖘𝖈𝖊𝖗𝖓𝖎𝖒𝖊𝖓𝖙𝖔 𝖉𝖎 𝕾𝖆𝖙𝖆𝖓𝖆, 𝖚𝖓𝖆 𝖑𝖊𝖙𝖆𝖗𝖌𝖎𝖆 𝖉𝖎 𝖈𝖚𝖎 𝖓𝖔𝖓 𝖈𝖔𝖓𝖔𝖘𝖈𝖔 𝖑𝖆 𝖈𝖆𝖚𝖘𝖆; 𝖊𝖕𝖕𝖚𝖗𝖊 𝖘𝖔𝖓𝖔 𝖌𝖗𝖆𝖙𝖆 - 𝖔𝖍, 𝖓𝖔𝖓 𝖕𝖚ò 𝖊𝖘𝖘𝖊𝖗𝖈𝖎 𝖚𝖓 𝕯𝖎𝖔 - 𝖉𝖎 𝖕𝖔𝖘𝖘𝖊𝖉𝖊𝖗𝖊 𝖑𝖆 𝖛𝖔𝖑𝖔𝖓𝖙𝖆' 𝖕𝖊𝖗 𝖆𝖛𝖛𝖊𝖗𝖙𝖎𝖗𝖊 𝖎𝖑 𝖌𝖊𝖓𝖊𝖗𝖊 𝖚𝖒𝖆𝖓𝖔 𝖉𝖎 𝖘𝖊𝖌𝖚𝖎𝖗𝖊 𝖎𝖑 𝖒𝖎𝖔 𝖊𝖘𝖊𝖒𝖕𝖎𝖔 𝖊 𝖕𝖔𝖎 𝖋𝖆𝖗 𝖊𝖘𝖕𝖑𝖔𝖉𝖊𝖗𝖊 𝖚𝖓 𝖈𝖆𝖓𝖉𝖊𝖑𝖔𝖙𝖙𝖔 𝖉𝖎 𝖉𝖎𝖒𝖆𝖓𝖎𝖙𝖊 𝖓𝖊𝖑𝖑𝖆 𝖒𝖎𝖆 𝖇𝖔𝖈𝖈𝖆.Un piccolo racconto molto interessante, di cui difficilmente indovinerete il finale.
Uno stile di scrittura un po' lento, però riesce a ricreare un atmosfera "antica" e mistica, rendendo la storia interessante e facendo entrare il lettore nella vicenda, curioso di scoprire fin dove lo condurrà l'autore.
Non posso dire altro o rovinerei la lettura.
Consiglio del Giorno: Lolita in Love, di Pamela Geroni
![]() |
| Cliccando sulla Cover si va su Amazon |
Titolo: Lolita in Love
Autore: Pamela Geroni
Pagine: 234
Formato: e-book / cartaceo
Data Pubblicazione: 29/05
Prezzo: 2,99 € / 8,90 €
Genere: young adult, romance, gotico
E se l’avessi solo sognato?
Rainbow Day ha diciassette anni, una famiglia problematica e una migliore amica che le ha sempre raccontato tutto, almeno fino a quell’ultima, strana lite. Rainbow ha anche due guilty pleasures: la scrittura e gli abiti Lolita.
Una notte, al parco abbandonato vicino a casa, incontra Tristan: curioso, affascinante, un po’ sbruffone e amante della poesia. Resistergli sembra impossibile quanto vederlo alla luce del sole. Che sia reale o solo un sogno troppo a lungo desiderato?
Nel suo esordio letterario, Pamela Geroni fa propria la voce autentica, a volte malinconica, a volte sarcastica, di un’adolescente che si nasconde agli altri per paura di essere respinta. Lolita in Love è uno young adult che parla di crescita, coraggio e accettazione di sé e di come l’amore, letteralmente, salva la vita.
Quarta
Avere diciassette anni non è facile, soprattutto se vivi a Fort Rose, dove non succede nulla, e ti chiami Rainbow Day come me. Lo so, non dire niente: l’idea del nome è stata di mia madre, una fotografa hippy con più sogni che buon senso. La vedo poco, da quando mi ha piantata qui con mio fratello e mio padre. Non che veda molto anche lui, dato che sembra aver messo radici nel suo ufficio. Per fortuna a salvarmi ci sono il cinese che consegna a domicilio, le storie che scrivo e Chloe, la mia migliore amica, alla quale racconto tutto. O… quasi.
Okay, ho un segreto, ma a te posso dirlo. Nell’armadio, accanto alla divisa scolastica, nascondo la mia collezione di abiti Lolita. Vestirmi così mi fa sentire bene, ma lo faccio solo quando sono da sola, nella mia camera o nel parco abbandonato vicino a casa.
Proprio lì, qualche giorno fa, ho incontrato un tipo strano, Tristan, una specie di stalker col piercing al sopracciglio che non la smetteva di farmi domande. Ha preso bene le mie riposte da stronza, comunque. L’ho rivisto, e mi è piaciuto, ma se lo cerco di giorno sembra che non esista. E se me lo fossi inventato? Se fosse solo un sogno, una creazione della mia mente? Grandioso, Rainbow, sei messa così male da aver bisogno di un innamorato immaginario. Patetico.
Un momento… ma chi ha parlato d’amore?
Estratto
Non faccio nulla di che. Non mi spoglio nuda, mettendomi a ballare al chiaro di luna. Mi siedo sull’altalena e respiro. A volte riprendo a scrivere dal punto in cui mi ero interrotta nella mia stanza, facendomi luce con una pila. Oppure leggo il libro che ho portato con me. O penso a tutto, e a nulla, finché l’ultima traccia di inquietudine si è placata e posso ritornare a casa.
No, non ho paura a starmene in piena notte in un parco abbandonato. A Fort Rose non accade mai niente. Per ogni evenienza, comunque, ho con me uno spray al peperoncino. Me l’ha regalato il nanetto, non so per quale ragione. Forse ritiene che anche una città come la nostra sia vulnerabile
senza un supereroe a vegliare su di lei. In realtà, pur sapendo che sarei pericolosa solo per me stessa, con quella bomboletta in mano, averla mi fa stare più tranquilla. Mi è capitato di avvertire la fastidiosa sensazione di essere osservata. Del resto gli alberi sono pieni di uccelli notturni, e una volta ho scorto una civetta appollaiata su un ramo della quercia che sovrasta le altalene. Tutto questo per dire che no, nonostante il mio aspetto romantico, non sono una fanciulla suscettibile, che si spaventa per una sciocchezza.
Tuttavia, nell’istante in cui distinguo, nell’ombra, un paio di occhi decisamente umani posati su di me, urlo così forte che credo mi si squarcino i polmoni.
L’autrice
Pamela Geroni crede di essere nata qualche secolo troppo tardi, anche se smartphone e laptop sono prolungamenti delle sue braccia. Ha un’anima british, un fidanzato che assomiglia a Harry (il principe, non Styles), un doppio cognome con problemi d’identità e una dipendenza da tè all’ultimo stadio.
Nel 2015 ha creato Last Century Girl, un blog e un canale YouTube dove parla di libri, e di quello che ci gravita attorno. L’Inghilterra non è la sua unica patria elettiva: come Rainbow, adora il Giappone e ha un debole per l’estetica kawaii. Lolita in Love è il suo primo (ma non ultimo!) romanzo pubblicato.
www.lastcenturygirl.com
Facebook: https://www.facebook.com/lastcenturygirl/
Instagram: https://www.instagram.com/pamela_lastcenturygirl/
YouTube: https://www.youtube.com/c/LastCenturyGirlChannel
Iscriviti a:
Post (Atom)




















