
Amanti degli #horror (e #Lovecraft), fatevi avanti 🐙😎 Non potete lasciarvi scappare questa novità #DunwichEdizioni Una lettura davvero veloce ed interessante. Sicuramente non per tutti! Contiene moltissime descrizioni molto esplicite e violente, che temo pochi apprezzeranno (come la sottoscritta). Qualche stretta allo stomaco me l'ha strappata, e già solo per quello sono curiosissima di legger come andrà avanti questa serie (e magari altro del suo autore). Sono un centinaio di paginette che racchiudono una storia davvero accaduta (i resurrezionisti e la Rivolta dei Dottori di New York nel 1788), ovviamente riscritta mescolando elementi horror e lovecraftiani, creando un mix di caos piuttosto piacevole da leggere (ripeto, per chi adora questo genere). Una scrittura fluida ed una storia che a volte rasenta il nonsense, rischiando spesso di esagerare e finire per diventare più comica che horror. Ricca di descrizioni che tengono i lettori più "malati" del genere incollati alle pagine, anche in questo caso fra realtà (che non finisce mai in splatter banale) e l'assurdo (che in questo caso ha elementi splatter, ma sono quasi necessari in quei passaggi). Come al solito, l'opinione completa la trovate sul blog (link in bio). Ditemi se vi incuriosisce 😎 #TheResurrectionists #MichaelPatrickHicks #giftedby #Dunwich #horror #splatter #booksofinstagram #bookblogger #bookstagrammer #book #bookish #leggere #leggerechepassione #reading #leggeresempre #booknow #bookblog #booklover #read #booklove #bookshelf #bookaholic #libridaleggere #viaggiatricepigra
Opinione: The Resurrectionists (Salem Hawley 1), di Michael Patrick Hicks

Dopo aver combattuto dalla parte delle colonie durante la Rivoluzione Americana e aver vinto la sua emancipazione, Salem Hawley è un uomo libero. Solo una manciata di anni dopo la fine del dominio britannico, Hawley si ritrova coinvolto in una nuova guerra, diversa da qualsiasi cosa abbia mai visto.
Con l’avanzare della medicina, New York è sulla cuspide di una nuova rivoluzione, ma procurarsi corpi da studiare è ancora illegale. Bande di resurrezionisti stanno dissotterrando cadaveri dai cimiteri di New York, e le donne della notte stanno scomparendo dalle strade, solo per andare incontro a fini macabre.
Dopo che le tombe dei familiari di un amico sono state profanate, Hawley è costretto a battersi contro l’ondata di esumazioni che affliggono il cimitero dei neri. Non sa che il furto di corpi è vitale per le arti molto più oscure eseguite dai resurrezionisti. In caso di successo, l’opera di questi occultisti potrebbe segnare la fine del giovane esperimento americano… e il mondo stesso.
Sicuramente non per tutti!
Contiene moltissime descrizioni molto esplicite e violente, che temo pochi apprezzeranno (come la sottoscritta). Qualche stretta allo stomaco me l'ha strappata, e già solo per quello sono curiosissima di legger come andrà avanti questa serie (e magari altro del suo autore).
La storia ha due principali punti di vista, tramite Hereford e Hawley.
Hawely è un giovane di colore che, nonostante sia "libero", vede continuamente la sua gente trattata come prima, da schiavi. L'ultimo insulto riguarda la sparizione dei cadaveri nel "loro" cimitero (ovviamente, esistevano ancora cimiteri per bianchi e per neri), ed il fatto che nessuno intervenga per fermare quest'atrocità. Decide di fare qualcosa, non sapendo che anche grazie a questo suo gesto la situazione andrà a vantaggio dei resurrezionisti, regalandogli qualcosa che attendevano e che potrebbe portare ad un disastro di proporzioni inimmaginabili.
Una scrittura fluida ed una storia che a volte rasenta il nonsense, rischiando spesso di esagerare e finire per diventare più comica che horror.
Ricca di descrizioni che tengono i lettori più "malati" del genere incollati alle pagine, anche in questo caso fra realtà (che non finisce mai in splatter banale) e l'assurdo (che in questo caso ha elementi splatter, ma sono quasi necessari in quei passaggi).
ed un costante Grazie per il loro portare in Italia libri di questo genere.
È da troppo tempo che vorrei parlarvi di questo piccolo romanzo, non tanto per il libro in sé, ma per la storia che c'è dietro. Un fatto di cronaca vero e assurdo. L'autrice ha costruito il romanzo per parlarcene e portare tutto ad una maggiore conoscenza. Anche perché senza questo libro, mai ne avrei sentito parlare. . . Non ne ho mai fatto un'opinione perché il romanzo in sé resta un grosso "NI" e mi sarei concentrata solo sulla storia vera, ma è difficile farlo al meglio nero su bianco. Però voglio parlarvene. Ditemi voi se preferireste una diretta/IGTV (magari già stasera) oppure 1000 stories ma con i sottotitoli. Vi lascio il sondaggio nelle stories di oggi. . . Fatemi sapere anche qui, come commento. Mi farebbe piacere sapere cosa preferireste e perché. Intanto, buona domenica 😊 . . #DonneCheParlano #MiriamToews #MarcosYMarcos #storiavera #romanzo #daleggere #instabooklovers #instalibri #instaread #libridaleggere #instabook #instaphoto #instalibri #leggeresempre #viaggiatricepigra
Delusione Dopo la chiusura della miniserie "666" che serviva a ricreare velocemente il nostro oldboy, questo primo volume non mi ha lasciato niente. Ormai mi chiedo ad ogni fumetto se andare avanti o smettere, e continuo solo per la speranza che le storie abbiano un qualcosa in più, ma la decisione di smettere si fa sempre più forte. Ma come lasciar andare qualcosa(qualcuno!) a cui ti sei affezionata così tanto? Nota estremamente positiva: lo stile del disegno. Realistico, estremamente sfumato e molto scuro. Lo amo!
Da Gennaio a Luglio Insieme abbiamo letto: 227974 pagine 🎉🎉🎉 762 libri📚📚📚 In 25!!! . . Potete partecipare da Instagram (anche se é un po' limitante) oppure tramite un gruppo su Facebook: "Contano Le Pagine, Non I Libri" (link: https://ift.tt/2x6NvZk) . . Have fun! 😊 . . . #ContanoLePagineNonILibri2020 #ContanoLePagine #sfida #sfidaamichevole #leggere #viaggiatricepigra
Un romanzo che avevo puntato da tempo e che finalmente, grazie alla Longanesi, sono riuscita a leggere. Anzi, divorare in pochi giorni. Una scrittura piacevolissima. La storia scorre veloce grazie anche a capitoli non troppo lunghi e saltando attraverso i vari POV o nel tempo quando avrà voce solo il killer. Come già dicevo, generalmente ho apprezzato questa scelta; ogni tanto si ha l'impressione che si allunghi inutilmente la storia, ma nel complesso è molto interessante. Una trama che pensavo puntasse ad uno svolgimento totalmente diverso, ma che ha saputo rapirmi e farsi apprezzare ugualmente. Originale, scorrevole, interessante, ben scritta,....insomma, ha tantissime carte per essere un'ottimo thriller che potrebbe piacere agli appassionati del genere. E chissà, anche ad altri. Finalmente mi riavvicino ai (bei) thriller (era parecchio che non ne leggevo e fin troppo spesso erano monotoni e davvero troppo prevedibili) trovando una lettura che mi ha regalato ore di stacco dalla realtà ed una vicenda davvero particolare in cui immergermi. Una lettura che consiglio sicuramente, nonostante alcuni frammenti più dispersivi ed un finale leggermente prevedibile. Come al solito, trovate l'opinione completa sul blog (link in bio) Curiosi di questa novità? 😎
Opinione: Victims, di Bo Svernström
La storia è molto particolare e si divide in tre grandi capitoli.
Durante il primo avremo a che fare con la polizia ed il tutto avrà inizio: gli investigatori vengono chiamati per una scoperta raccapricciante, ovvero un uomo è stato mutilato e lasciato crocifisso in un fienile. La cosa più scioccante è lo scoprire che è ancora vivo, poiché vista la brutalità delle sue ferite nessuno aveva nemmeno pensato di controllare se fosse davvero morto. Una vittima con un passato decisamente pericoloso, un criminale con una lunga lista di possibili assassini potenziali.
(superfluo dirvi che sarà solo la prima ad essere ritrovata?!)
Infatti, questo è solo un primo volume di una serie che sarà incentrata su Card Edson, e se già il primo volume è così piacevole ed interessante, spero arrivino anche i prossimi anche da noi in Italia (per ora è stato pubblicato solo un secondo volume).
Avremo anche una voce esterna alle indagini, ovvero Alexandra Bengtsson, una giornalista che seguirà il caso, cercando di scoprire qualcosa in più, stando molto appresso alla polizia. Una donna intelligente e brava nel suo lavoro, con un privato difficile con cui fare i conti.
E per ultimo, una voce saltuaria ma molto interessante: quella del killer, che si inserirà a piccoli frammenti, dandoci qualcosa in più attraverso il suo POV, seppur restando molto generico.
MA solo per questa prima parte, perchè nella seconda avremo solo il killer come voce principale. Vedremo tutto tramite i suoi occhi e scopriremo molto meglio il suo passato, attraverso i suoi ricordi dall'infanzia all'età adulta, capendo meglio come mai ha intrapreso questa strada e quali sono i suoi moventi. Una scelta interessante, che ogni tanto "sbanda" ma che si rivela vincente alla fine di tutto.
E per chiudere, si torna con un POV corale, ovvero la narrazione passa fra polizia e killer, saltellando fra vari personaggi, aumentando il ritmo prima di chiudere la storia.
Il finale mi è piaciuto abbastanza (ed è già una cosa molto positiva, visto che normalmente non mi piacciono praticamente mai) Prevedibile in alcune parti, ma rivela alcune cose che non sapevamo e permette di fare maggior chiarezza su tutta la storia.
Una scrittura piacevolissima. La storia scorre veloce grazie anche a capitoli non troppo lunghi e saltando attraverso i vari POV o nel tempo quando avrà voce solo il killer. Come già dicevo, generalmente ho apprezzato questa scelta; ogni tanto si ha l'impressione che si allunghi inutilmente la storia, ma nel complesso è molto interessante.
Una trama che pensavo puntasse ad uno svolgimento totalmente diverso, ma che ha saputo rapirmi e farsi apprezzare ugualmente.
Originale, scorrevole, interessante, ben scritta,....insomma, ha tantissime carte per essere un'ottimo thriller che potrebbe piacere agli appassionati del genere. E chissà, anche ad altri.
Finalmente mi riavvicino ai (bei) thriller (era parecchio che non ne leggevo e fin troppo spesso erano monotoni e davvero troppo prevedibili) trovando una lettura che mi ha regalato ore di stacco dalla realtà ed una vicenda davvero particolare in cui immergermi.
Una lettura che consiglio sicuramente, nonostante alcuni frammenti più dispersivi ed un finale leggermente prevedibile.
Ancora grazie alla Longanesi per avermi mandato la copia omaggio per poterlo leggere, e per averlo tradotto, permettendoci di scoprire un autore da tenere l'occhio.
📚MIDYEAR FREAK OUT BOOKTAG 2020📚 Grazie a @fuzzy_88 per il tag 📚 Quanti libri hai letto: 62 📖 Che cosa hai letto: narrativa, thriller, fantasy, fantascienza, Graphic Novel, horror, romance,.... 🔝 Il libro migliore fino ad ora è stato: difficile dirlo. "Kentuki" ha iniziato l'anno col botto. "I Kill Giants" la Graphic migliore. "Middlegame" e "La Nona Casa" si sono imposti ai primi posti per la loro originalità. 🍒 Il miglior sequel che hai letto finora: "All'Amore Bastano Cinque Minuti" 🆕️ Una nuova uscita che non hai ancora letto ma vorresti: troppe! 🥥 L'uscita della seconda metà dell'anno che attendi di più: mi ripeto: troppi. Anche se Ken Follett sarà uno di quelli da leggere/avere subito. 🥀 La più grande delusione: "Mercedes" Proprio non l'ho capito. ✨ La più grande sorpresa: "Middlegame" non pensavo mi avrebbe conquistato così tanto, data la storia estremamente particolare. 🖤 Nuovo autore preferito (esordiente o che non conoscevi): McGuire e Chakraborty Voglio leggere altro di loro 🌻 Libri sottovalutati che hai scoperto recentemente: più che sottovalutati, "sconosciuti": "Mathilda" della Shelley e 🥞 Riletture fatte quest'anno: per ora, nessuna 🌾 Un libro che ti ha fatto piangere: fin ora mai nessuno. 🌞 Un libro che ti ha reso felice: felice felice?! Credo nessuno. 📗 Il più bel libro comprato o ricevuto: per non ripetermi, dico "The Girl From The Other Side". Una serie (che voglio continuare) davvero tenerissima di manga, fra gotico, mistero e dolcezza. 📑 Obbiettivi per la prossima metà dell'anno: riuscire a leggere di più e magari smaltire gli acquisti ancora non letti (cosa ardua, conoscendomi) Taggo @clarissaquestionedilibri @agnes_un_libro_mille_vite @sonosololibri E chiunque voglia partecipare . . #midyearfreakoutbooktag #taglibri #bookcommunity #bookph #booknerd #booktag #bookphotography #bookaddict #bookaholic #bookpost #bookpost #lovebooks #amoleggere #leggerefabene #leggeremania #readingbooks #letture #leggeresempre #librimania #librichepassione #igreads #igbooks #bookstagram #bookstagramitalia #bookstagrammer #viaggiatricepigra
Una novità Triskell Edizioni che potrebbe conquistarvi... . . Ahimè, per quanto mi riguarda, non mi è piaciuto. La scelta dell'autore su come raccontare la storia è uno degli elementi che non mi ha permesso di entrare in sintonia con i personaggi e godermi la trama. . Un vero peccato. . . Ve ne parlo meglio sul blog, ma non ne parlerò solo io. La mia recensione fa parte di un doppio evento (BlogTour e Review Party) che continuerà fino al 4. Vi consiglio di passare dalle altre blogger che partecipano per scoprire di più sul romanzo, oltre le loro opinioni personali. . . Vi lascio la trama: Ox aveva dodici anni quando suo padre gli impartì una lezione davvero importante. Gli disse che non valeva niente e che la gente non lo avrebbe mai compreso. Poi andò via. Ox aveva sedici anni quando incontrò un ragazzo sulla strada verso casa. Il ragazzo che parlava, parlava e parlava. Soltanto in seguito scoprì che il ragazzo non aveva aperto bocca per quasi due anni prima di quel giorno e che viveva con la famiglia che si era trasferita nell’abitazione in fondo al sentiero. Ox aveva diciassette anni quando scoprì il segreto del ragazzo e il mondo attorno a lui si dipinse di rosso, arancione e viola, di alfa, beta e omega. Ox aveva ventitré anni il giorno in cui la morte arrivò in città, scavandogli un vuoto nella testa e nel cuore. Il ragazzo rincorse il mostro con lo sguardo assetato di vendetta, lasciando Ox a raccogliere i cocci. Sono trascorsi tre anni da quel fatidico giorno… e il ragazzo è tornato. Ma ora quel ragazzo è un uomo e Ox non può più ignorare il canto che ulula tra di loro. . . . Che dite, vi ispira? 😎
Review Party: Wolfsong - Il Canto Del Lupo (Green Creek 1), di di TJ Klune
Benvenuti in questa tappa di un evento dedicato ad una novità della Triskell Edizioni: Wolfsong, di TJ Klune. Ve ne parleremo durante un doppio evento, un BlogTour e Review Party dal 27 (la data di pubblicazione italiana del romanzo) fino al 4 agosto.
Partiamo con la trama:
Ox aveva dodici anni quando suo padre gli impartì una lezione davvero importante. Gli disse che non valeva niente e che la gente non lo avrebbe mai compreso. Poi andò via.
Ox aveva sedici anni quando incontrò un ragazzo sulla strada verso casa. Il ragazzo che parlava, parlava e parlava. Soltanto in seguito scoprì che il ragazzo non aveva aperto bocca per quasi due anni prima di quel giorno e che viveva con la famiglia che si era trasferita nell’abitazione in fondo al sentiero.
Ox aveva diciassette anni quando scoprì il segreto del ragazzo e il mondo attorno a lui si dipinse di rosso, arancione e viola, di alfa, beta e omega.
Ox aveva ventitré anni il giorno in cui la morte arrivò in città, scavandogli un vuoto nella testa e nel cuore. Il ragazzo rincorse il mostro con lo sguardo assetato di vendetta, lasciando Ox a raccogliere i cocci.
Sono trascorsi tre anni da quel fatidico giorno… e il ragazzo è tornato. Ma ora quel ragazzo è un uomo e Ox non può più ignorare il canto che ulula tra di loro.
Ahimè, una lettura che non mi ha entusiasmato per diverse ragioni.
Lo stile prima di tutto. La trama viene raccontata in grandi capitoli, dentro i quali ci sono tanti piccoli frammenti di storia, a volte anche di poche righe, che personalmente mi hanno staccato dalla lettura, perdendo quasi il filo e rallentandomi. Uno stratagemma particolare che non mi pare di aver incontrato in altre letture. Permette di scoprire più cose, muoversi nel tempo e nello spazio, senza dilungarsi in una prosa che "allungherebbe il brodo". Eppure non è riuscita a convincermi. A volte lo strappo è brusco e si passa da capitoli piuttosto interessanti e molto ben romanzati, a frammenti che...si, ti portano avanti nel romanzo, ma in modo troppo brusco.
La storia racchiude molti anni dentro si sé. Partendo da un' "introduzione" su Ox quando era bambino e guardandolo diventare un giovane uomo, sfruttando il sistema che ho accennato prima per focalizzare l'attenzione su particolari della sua vita, quelli più rilevanti, per arrivare al punto dove inizia davvero la storia che Klune vuole raccontarci. Quando incontrerà Joe e la sua famiglia. Ma la storia non si ferma e gli anni proseguiranno fra i vari capitoli più "importanti".
Una scrittura che vuole essere veloce per racchiudere una trama enorme, ma che non ci riesce appieno. Oltre il "difetto" che vi avevo detto sopra, il romanzo è fin troppo ricco di ripetizioni che fanno venire il nervoso. Nelle poche scene interessanti e ben descritte, in cui la storia si "placa" permettendoci una panoramica migliore sui personaggi, tornano sempre e affondano la storia, facendo rallentare il ritmo e, se già eravate legati ad un filo, ci si perde. Un grande peccato.
La storia ricorda troppo Twilight (anche se decisamente ha tratti più maturi ed affronta tematiche più serie). Su questo punto ci gioca e scherza anche l'autore, durante la lettura. Non sarà il solo "gioco" che farà col lettore, in molti capitoli prova a far ridere mettendo scene che alleggeriscono (in senso positivo) la trama, cercando di allentare la tensione. O almeno, credo sia quello lo scopo. Ed ammetto che qualche sorriso me lo ha strappato.
Una nota molto particolare, ma che poteva esser sviluppata molto meglio, è la tematica riguardante la sessualità dei personaggi. Ox è bisessuale, e molti altri sono gay. Tutti uomini.
Ed il tutto è accettato come se fosse normalissimo, niente di chè.
E qui sta un po' la mia critica. Sarebbe davvero straordinario se le cose si svolgessero davvero in questa maniera nella realtà. Come se un coming out non fosse necessario, alla fin fine.
Ami qualcuno e stop.
Troppi personaggi hanno una visione del genere ed è troppo "fantasy", passatemi il termine.
Non c'è nessuno che metta in discussione la cosa, oppure che ci resti un secondo ad assorbire la notizia. Uno schiocco di dita e tutti solo felici.
Sarà che sono così abituata a questo mondo così intollerante che mi aspetto qualcosa di diverso, non lo so. Credo che però sia una questione ancora troppo delicata per lasciarla andare così, manca qualcosa che renda la storia più vera e permettere ai lettori di immedesimarsi. Nel bene e nel male.
...va beh, però non tengo conto che anche riguardo la scoperta dei licantropi le reazioni sono esattamente le stesse. Quindi....
In generale, scorrevole ma, ahimè, non un libro che rientra nelle mie corde. E lo dico con rammarico perché quando ho letto la trama mi incuriosiva molto e pensavo fosse qualcosa di molto interessante.
Per il mio gusto, tante scelte lo rendono lento, ripetitivo e quindi noioso e difficile da leggere.
La storia resta piuttosto superficiale (a causa dei continui "strappi" ed avanzamenti nel tempo) e si sente che qualcosa manca. Ripeto, un peccato perchè in certi punti mi travolgeva, facendomi entrare nella storia e catturandomi, senza che me ne rendessi conto. Ma, ahimè, questa magia durava troppo poco.
Non lo sconsiglio.
Le mie colleghe blogger lo hanno adorato e vi consiglio di passare sui loro blog per scoprire di più a riguardo, magari cogliendo altre sfumature che potrebbero portarvi a sceglierlo come prossima lettura.
Non fermatevi alla mia impressione, cogliete l'occasione di questo doppio evento per saperne di più.
Regali interessanti 💋 . . Eh si, questo piccolo racconto è uno dei tanti omaggi che la Dunwich fa ai suoi lettori tramite la newsletter (quindi, che aspettate ad iscrivervi?!?) . . Comunque, non ve ne avevo ancora parlato. Brevissimo, ma molto carino. Se vi piacciono le storie molto strane. . Il nostro protagonista, sempre alla stessa ora della notte, riceve delle...visite, che gradisce sempre di più, fino a diventare un'ossessione... . . Lo so, ho detto poco e niente, ma credo siano un 30 paginette, non si può proprio dire altro. . . La storia è di Wesley Southard, pubblicato pochi mesi fa sempre dalla Dunwich col romanzo "One for the Road": un viaggio assolutamente folle (trovate la mia opinione sul blog, se siete curiosi). . . Eh niente, io adoro queste cose e quindi vado a nozze con pubblicazioni del genere 😎 . Sono solo io la folle?!? Fatemi sentire meno sola, amanti degli horror, splatter...e stranezze varie 🖤
Un viaggio incredibile! ✋🔥 Una storia folle, caotica, ma estremamente bella e coinvolgente, sempre se fa per voi. Ahimè, questo non è un libro per tutti. . . Un romanzo che si lascia divorare senza troppi problemi, anche se ammetto che dovrei dargli una rilettura per cogliere meglio alcuni frammenti che temo di non aver capito. Ma nel complesso, mi ha conquistato. Una trama originale e studiata nei dettagli, che ci porta in un viaggio lungo due vite che vogliono intrecciarsi per non sentirsi più sole, nonostante tutto li tenga separati. Senza contare la scrittura: leggera, scorrevole,...non mi sono mai inceppata, nonostante alcuni punti più difficili da interpretare. Davvero complimenti all'autrice, molto molto brava. . . Una storia complessa, ma davvero ben scritta. Come già dicevo, avremo più punti di vista che ci porteranno a conoscere questa vicenda, alcuni che si sovrappongono fra loro, "rubandosi" il POV centrale l'un l'altro, ma sempre con eleganza e una penna che sapientemente riesce a dosare questi scambi, regalandoci una visione che potrebbe risultare confusa, ma non lo è affatto. Anzi, la arricchisce. E, come bonus, spesso c'è anche una voce esterna che fa capolino e ci "parla", a volte anticipando qualcosa, ma senza spezzare questo delicato equilibrio; ci regala qualcosa in più esterno alla storia in sè, permettendoci di cogliere qualcosa oppure di sapere in anticipo qualche dettagli che poi andremo ad approfondire. . . Capisco perchè così tanti lo hanno adorato e sono davvero grata alla Mondadori per averlo portato in Italia e tradotto per noi. Ripeto, non è una storia per tutti: dovete adorare le storie complesse, con storyline non propriamente lineari, misteri davvero intricati che porteranno spesso a chiedersi quando sarà spiegato ciò che si sta leggendo, perchè (in quel frangente) non si riesce bene a capire. Ma credetemi, se vi piace, ne resterete incantati fino all'ultima pagina. . . Trovate l'opinione completa sul blog e anche la mia tappa del BlogTour in cui vi ho parlato dei personaggi, tappa uscita ieri [link in bio]. Sotto entrambe trovate l'elenco dei Blog che partecipano a questo bel doppio evento, insieme a tutti i vari link.
Review Party: Middlegame, di Mcguire Seanan
Dalla vincitrice dei premi Nebula e Hugo un romanzo di gemelli, alchimia e società occulte.
Un viaggio incredibile!
Una storia folle, caotica, ma estremamente bella e coinvolgente, sempre se fa per voi.
Ahimè, questo non è un libro per tutti.
I conti tornerebbero, e questa è l’unica cosa che Dodger ha sempre chiesto alla vita. Lui invece, lui che conosce le parole giuste per descrivere la situazione – dissanguamento, ipovolemia, emorragia –, non trova nelle parole il conforto che lei trova nei numeri. Non gli è mai stato possibile. I numeri, fintanto che si comprendono le norme che li regolano, sono entità semplici, disciplinate. Le parole, al contrario, sono insidiose. Si aggrovigliano e mordono e pretendono attenzione. Roger riflette su come cambiare il mondo. Sua sorella, semplicemente, lo cambia.
Ci sono due bambini, due fratelli, due gemelli, intorno alle cui vite ruota di tutto. Saranno le nostre voci narranti, insieme ad altri, che riusciranno a dar vita a questa trama molto complessa, ma straordinaria.
Conosceremo attraverso dei ricordi Asphodel, una brillante alchimista che è riuscita a portare molti risultati incredibili, pagandone però il prezzo non essendo considerata dagli uomini che regnano in quel mondo (nonostante questi non si facciano scrupoli a prendersi le sue scoperte).
La conosceremo grazie ai ricordi di Reed, una creatura creata dall'alchimista per portare avanti la sua ricerca quasi impossibile. Reed sarà centrale in tutto questo perchè è sua l'idea di creare questi bambini, questi gemelli dalle doti eccezionali, gli unici a poter portare a termine quel compito. Crearli e dividerli, per evitare "problemi" durante la loro maturazione.
«Lo so? Davvero? Ne abbiamo già discusso. Una certa dose di imprevedibilità è necessaria se vogliamo che i bambini imparino ad avere accesso ai loro poteri. Sappiamo che le rigide modalità da laboratorio non funzionano.» Inoltre crescendoli lontani da lì eviteranno il rischio che i soggetti imparino troppo, e troppo in fretta. La conoscenza è potere, per questi cuculi soprattutto. Mantenerli ignoranti significa mantenerli docili... ed è esattamente così che gli servono. Le creature docili sono molto più facili da controllare.
Conosceremo Roger e Dodger, lui con il dono delle lettere, lei dei numeri. Diversi ma simili e, sopratutto, complementari. Nessuno comprende a fondo l'altro, in particolare le sue doti, ma sono abbastanza saggi da non discuterne ed accettarsi senza porsi troppe domande. Cresciuti con tanti chilometri a separarli, riescono a ritrovarsi sempre, negli anni, nonostante ci si metta sempre di mezzo qualcosa a tentare di tenerli lontani. Da bambini, fino all'età adulta, li seguiremo in questo viaggio impossibile, impensabile, eppure reale e dannatamente folle, seppur geniale nella sua costruzione.
Ma è a buon punto del romanzo (tutti i punti sono buoni), e andare avanti con la storia sembra assai più importante che moltiplicare tra loro stupidi numeri. I numeri non sono come le parole: per avere senso non hanno bisogno di lui. Le parole, senza qualcuno che le capisce, non significano niente. Invece i numeri ci sono e basta. A prescindere da lui.
Un romanzo che si lascia divorare senza troppi problemi, anche se ammetto che dovrei dargli una rilettura per cogliere meglio alcuni frammenti che temo di non aver capito. Ma nel complesso, mi ha conquistato.
Una trama originale e studiata nei dettagli, che ci porta in un viaggio lungo due vite che vogliono intrecciarsi per non sentirsi più sole, nonostante tutto li tenga separati.
Senza contare la scrittura: leggera, scorrevole,...non mi sono mai inceppata, nonostante alcuni punti più difficili da interpretare. Davvero complimenti all'autrice, molto molto brava.
Una storia complessa, ma davvero ben scritta.
Come già dicevo, avremo più punti di vista che ci porteranno a conoscere questa vicenda, alcuni che si sovrappongono fra loro, "rubandosi" il POV centrale l'un l'altro, ma sempre con eleganza e una penna che sapientemente riesce a dosare questi scambi, regalandoci una visione che potrebbe risultare confusa, ma non lo è affatto. Anzi, la arricchisce. E, come bonus, spesso c'è anche una voce esterna che fa capolino e ci "parla", a volte anticipando qualcosa, ma senza spezzare questo delicato equilibrio; ci regala qualcosa in più esterno alla storia in sè, permettendoci di cogliere qualcosa oppure di sapere in anticipo qualche dettagli che poi andremo ad approfondire.
E lo devo proprio dire: il finale è perfetto per questa storia.
Qualche piccolo dettaglio lo si intuisce, ma la "bomba" che viene sganciata poco prima della chiusura lascia senza parole e fa capire quanto sia immenso tutto ciò che avevamo appena scalfito durante la lettura. Geniale.
Capisco perchè così tanti lo hanno adorato e sono davvero grata alla Mondadori per averlo portato in Italia e tradotto per noi. Ripeto, non è una storia per tutti: dovete adorare le storie complesse, con storyline non propriamente lineari, misteri davvero intricati che porteranno spesso a chiedersi quando sarà spiegato ciò che si sta leggendo, perchè (in quel frangente) non si riesce bene a capire.
Ma credetemi, se vi piace, ne resterete incantati fino all'ultima pagina.















