Opinione: Il Segreto Di Medusa, di Hannah Lynn


La leggenda vuole fosse un mostro, ma la verità è un'altra. In un tempo in cui gli dèi camminano tra i mortali, il confine tra la gloria e l’infamia è estremamente labile. Ma ogni mito ha bisogno di eroi e di mostri.
Radiosa, innocente, la più pura tra le sacerdotesse di Atena. La bellezza di Medusa va ben oltre quella dei semplici mortali. Per questo, quando lo sguardo colmo di lussuria del dio Poseidone cade su di lei, l’unico luogo in cui spera di trovare rifugio è il sacro tempio della protettrice dei greci. Ma nessuno può sfuggire a un dio. E la divina Atena, signora delle arti e della guerra, non avrà pietà per colei che ha profanato la sua casa. Poco importa che Medusa, violata nel corpo e nello spirito contro la propria volontà, implori il suo perdono. Da questo momento il male che le è stato inflitto diventerà la sua corazza e abbraccerà l’oscurità, in esilio, perché chiunque altro le ha voltato le spalle. Si trasformerà nel mostro che gli altri hanno deciso che doveva essere. Nel frattempo, un giovane di nome Perseo si appresta a partire con la missione di uccidere Medusa. La storia dell’eroe Perseo e del mostro Medusa è stata raccontata molte volte. Questa è un’altra storia.


𝑨𝒍𝒄𝒖𝒏𝒊 𝒑𝒆𝒏𝒔𝒂𝒏𝒐 𝒄𝒉𝒆 𝒎𝒐𝒔𝒕𝒓𝒊 𝒔𝒊 𝒏𝒂𝒔𝒄𝒂. 𝑪𝒉𝒆 𝒄𝒊 𝒔𝒊𝒂𝒏𝒐 𝒄𝒓𝒆𝒂𝒕𝒖𝒓𝒆 𝒂𝒑𝒑𝒓𝒐𝒅𝒂𝒕𝒆 𝒔𝒖 𝒒𝒖𝒆𝒔𝒕𝒂 𝑻𝒆𝒓𝒓𝒂 𝒄𝒐𝒏 𝒖𝒏'𝒐𝒔𝒄𝒖𝒓𝒊𝒕𝒂' 𝒕𝒂𝒍𝒎𝒆𝒏𝒕𝒆 𝒔𝒐𝒗𝒆𝒓𝒄𝒉𝒊𝒂𝒏𝒕𝒆 𝒏𝒆𝒍 𝒄𝒖𝒐𝒓𝒆 𝒄𝒉𝒆 𝒍'𝒂𝒎𝒐𝒓𝒆 𝒅𝒊 𝒖𝒏 𝒎𝒊𝒔𝒆𝒓𝒐 𝒎𝒐𝒓𝒕𝒂𝒍𝒆 𝒏𝒐𝒏 𝒑𝒐𝒕𝒓𝒆𝒃𝒃𝒆 𝒎𝒂𝒊 𝒅𝒐𝒎𝒂𝒓𝒍𝒂.
𝑺𝒆𝒄𝒐𝒏𝒅𝒐 𝒄𝒐𝒔𝒕𝒐𝒓𝒐, 𝒒𝒖𝒆𝒔𝒕𝒆 𝒂𝒏𝒊𝒎𝒆 𝒏𝒐𝒏 𝒑𝒐𝒔𝒔𝒐𝒏𝒐 𝒆𝒔𝒔𝒆𝒓𝒆 𝒓𝒆𝒅𝒆𝒏𝒕𝒆 𝒆 𝒏𝒐𝒏 𝒔𝒆 𝒍𝒐 𝒎𝒆𝒓𝒊𝒕𝒂𝒏𝒐 𝒏𝒆𝒎𝒎𝒆𝒏𝒐.
𝑺𝒐𝒏𝒐 𝒃𝒆𝒔𝒕𝒊𝒆, 𝒅𝒆𝒄𝒊𝒔𝒆 𝒂 𝒑𝒐𝒓𝒕𝒂𝒓𝒆 𝒊𝒍 𝒄𝒂𝒐𝒔 𝒏𝒆𝒍𝒍𝒂 𝒗𝒊𝒕𝒂 𝒅𝒊 𝒄𝒉𝒊𝒖𝒏𝒒𝒖𝒆 𝒊𝒏𝒄𝒓𝒐𝒄𝒊 𝒊𝒍 𝒍𝒐𝒓𝒐 𝒄𝒂𝒎𝒎𝒊𝒏𝒐. 𝑺𝒐𝒏𝒐 𝒗𝒆𝒏𝒅𝒊𝒄𝒂𝒕𝒊𝒗𝒆 𝒆 𝒑𝒊𝒆𝒏𝒆 𝒅'𝒐𝒅𝒊𝒐 𝒆 𝒔𝒊 𝒎𝒆𝒓𝒊𝒕𝒂𝒏𝒐 𝒔𝒐𝒍𝒕𝒂𝒏𝒕𝒐 𝒊𝒍 𝒏𝒐𝒔𝒕𝒓𝒐 𝒅𝒊𝒔𝒑𝒓𝒆𝒛𝒛𝒐. 𝑭𝒐𝒓𝒔𝒆 𝒆' 𝒗𝒆𝒓𝒐. 𝑴𝒂𝒈𝒂𝒓𝒊 𝒕𝒖𝒕𝒕𝒊 𝒊 𝒎𝒐𝒔𝒕𝒓𝒊 𝒔𝒐𝒏𝒐 𝒄𝒐𝒔𝒊 𝒇𝒊𝒏 𝒅𝒂𝒍𝒍𝒂 𝒏𝒂𝒔𝒄𝒊𝒕𝒂.
𝑭𝒐𝒓𝒔𝒆, 𝒑𝒆𝒓𝒐', 𝒆' 𝒔𝒐𝒍𝒐 𝒖𝒏 𝒆𝒔𝒑𝒆𝒅𝒊𝒆𝒏𝒕𝒆 𝒖𝒕𝒊𝒍𝒊𝒛𝒛𝒂𝒕𝒐 𝒑𝒆𝒓 𝒏𝒂𝒔𝒄𝒐𝒏𝒅𝒆𝒓𝒆 𝒍'𝒐𝒔𝒄𝒖𝒓𝒊𝒕𝒂' 𝒄𝒉𝒆 𝒕𝒖𝒕𝒕𝒊 𝒄𝒊 𝒑𝒐𝒓𝒕𝒊𝒂𝒎𝒐 𝒅𝒆𝒏𝒕𝒓𝒐. 𝑪𝒉𝒆 𝒄𝒐𝒔𝒕𝒓𝒊𝒏𝒈𝒊𝒂𝒎𝒐 𝒏𝒐𝒊 𝒔𝒕𝒆𝒔𝒔𝒊 𝒂 𝒏𝒂𝒔𝒄𝒐𝒏𝒅𝒆𝒓𝒆 𝒂𝒍 𝒎𝒐𝒏𝒅𝒐 𝒊𝒏𝒕𝒆𝒓𝒐 𝒑𝒆𝒓𝒄𝒉𝒆' 𝒏𝒐𝒏 𝒓𝒊𝒖𝒔𝒄𝒊𝒂𝒎𝒐 𝒏𝒆𝒎𝒎𝒆𝒏𝒐 𝒂 𝒊𝒎𝒎𝒂𝒈𝒊𝒏𝒂𝒓𝒆 𝒒𝒖𝒂𝒍𝒊 𝒎𝒊𝒔𝒇𝒂𝒕𝒕𝒊 𝒐𝒓𝒓𝒊𝒃𝒊𝒍𝒊 𝒑𝒓𝒐𝒗𝒐𝒄𝒉𝒆𝒓𝒆𝒃𝒃𝒆 𝒔𝒆 𝒍𝒆 𝒑𝒆𝒓𝒎𝒆𝒕𝒕𝒆𝒔𝒔𝒊𝒎𝒐 𝒅𝒊 𝒄𝒓𝒆𝒔𝒄𝒆𝒓𝒆.
𝑷𝒆𝒓𝒄𝒉𝒆' 𝒆' 𝒒𝒖𝒆𝒔𝒕𝒂 𝒍𝒂 𝒗𝒆𝒓𝒊𝒕𝒂' 𝒄𝒉𝒆 𝒕𝒖𝒕𝒕𝒊 𝒏𝒐𝒊 𝒄𝒐𝒏𝒐𝒔𝒄𝒊𝒂𝒎𝒐: 𝒍'𝒐𝒔𝒄𝒖𝒓𝒊𝒕𝒂' 𝒄𝒓𝒆𝒔𝒄𝒆.
𝑨𝒍𝒕𝒓𝒊𝒎𝒆𝒏𝒕𝒊 𝒔𝒂𝒓𝒆𝒃𝒃𝒆 𝒕𝒖𝒕𝒕𝒐 𝒑𝒊𝒖' 𝒇𝒂𝒄𝒊𝒍𝒆.
𝑸𝒖𝒆𝒔𝒕𝒂 𝒔𝒕𝒐𝒓𝒊𝒂 𝒔𝒂𝒓𝒆𝒃𝒃𝒆 𝒑𝒊𝒖' 𝒔𝒆𝒎𝒑𝒍𝒊𝒄𝒆, 𝒑𝒆𝒓 𝒎𝒐𝒍𝒕𝒊 𝒗𝒆𝒓𝒔𝒊, 𝒔𝒆 𝒍'𝒐𝒔𝒄𝒖𝒓𝒊𝒕𝒂' 𝒇𝒐𝒔𝒔𝒆 𝒏𝒂𝒕𝒂 𝒅𝒆𝒏𝒕𝒓𝒐 𝒅𝒊 𝒍𝒆𝒊.
𝑴𝒂 𝒏𝒐𝒏 𝒆' 𝒄𝒐𝒔𝒊.
𝑳𝒆𝒊 𝒏𝒐𝒏 𝒆𝒓𝒂 𝒄𝒐𝒔𝒊.
𝑭𝒖𝒓𝒐𝒏𝒐 𝒅𝒆𝒊 𝒎𝒐𝒔𝒕𝒓𝒊 𝒂 𝒄𝒓𝒆𝒂𝒓𝒆 𝑴𝒆𝒅𝒖𝒔𝒂, 𝒎𝒂 𝒍𝒆𝒊 𝒏𝒐𝒏 𝒆𝒓𝒂 𝒏𝒂𝒕𝒂 𝒅𝒂 𝒆𝒔𝒔𝒊.



Mi sento spaccata a metà.
Da una parte è una lettura piacevole e molto scorrevole, mi ha sbloccata e regalato qualche ora di relax.
Ma dall'altra parte, ha pochissimo a che fare con la mitologia. È una riscrittura dei fatti, ma l'ho trovato davvero troppo romanzato. Personaggi con pensieri estremamente moderni per l'epoca in qui erano.

Una sorta di "favoletta" che mi ha fatto davvero infuriare, perché certi temi vanno comunque affrontati, ma non in maniera del genere. Tutti troppo "perfetti" per essere credibili e con ragionamenti troppo pazienti, comprensivi e tolleranti. Troppo.
Risulta pesante e fastidioso, nonostante condivida i messaggi che l'autrice vuole mandare.

Riprende uno dei miti sulla nascita di Medusa, in cui Poseidone la stupra dentro il tempio di Atena e la dea, per punirla, la maledice.
Peccato che lei sia "perfetta" in tutto. Dolce, comprensiva, intelligente,....dai tredici anni, quando viene donata al tempio della Dea.
Anche le sorelle, che non sono mai state dipinte come umane, in questo caso lo siano ed è la stessa Atena a maledire entrambe quando una delle due si adira con la Dea.

Per metà romanzo si parla di lei, poi arriva Perseo. Eh si, nel titolo e trama originali, sappiamo fin da subito che sono entrambi protagonisti della vicenda. Perseo che deve riuscire ad avere la testa di Medusa. Ci sono molte imprecisioni anche in questo caso, ma non starò ad elencarle.
La delusione maggiore è nel finale.
Lo "scontro" che non è uno scontro!
Una roba terribile, che mi ha fatto cadere le braccia, con un "messaggio" finale che non so quanto possa arrivare.
Boh, non capisco il senso.

Sarà che il mito di Medusa mi affascina moltissimo e vederla rappresentata così lo trovo assurdo. È una Gorgone, diventa un mostro per colpe non sue e usa queste arti per difendersi, per sopravvivere a chi la vuole morta per trofeo.
Qui però manca tanto.
Resta una creatura docile, remissiva,....
Avei voluto veder rabbia.
Come accade alle sorelle nel romanzo.

Non lo so, nel complesso scritto bene ma il contenuto deludente.
Un enorme peccato!


Trovate l'opinione anche su Instagram:

𝑪'𝒆' 𝒖𝒏'𝒂𝒍𝒕𝒓𝒂 𝒑𝒂𝒓𝒕𝒆 𝒅𝒆𝒍 𝒄𝒐𝒓𝒑𝒐 𝒂 𝒄𝒖𝒊 𝒍𝒆 𝒓𝒊𝒔𝒑𝒐𝒔𝒕𝒆 𝒏𝒐𝒏 𝒄𝒂𝒎𝒃𝒊𝒂𝒏𝒐 𝒏𝒖𝒍𝒍𝒂. 𝑪𝒉𝒆 𝒔𝒆 𝒏𝒆 𝒇𝒓𝒆𝒈𝒂 𝒅𝒆𝒍 𝒄𝒆𝒓𝒗𝒆𝒍𝒍𝒐. 𝑬' 𝒕𝒊𝒑𝒐 𝒒𝒖𝒊, 𝒂𝒍𝒍'𝒂𝒍𝒕𝒆𝒛𝒛𝒂 𝒅𝒆𝒍𝒍'𝒆𝒔𝒐𝒇𝒂𝒈𝒐, 𝒄𝒊𝒓𝒄𝒂. 𝑫𝒐𝒗𝒆 𝒄𝒊 𝒔𝒕𝒂 𝒒𝒖𝒆𝒍 𝒈𝒓𝒐𝒗𝒊𝒈𝒍𝒊𝒐 𝒃𝒓𝒖𝒕𝒕𝒐 𝒅𝒊 𝒏𝒐𝒔𝒕𝒂𝒍𝒈𝒊𝒂. 𝑬 𝒅𝒊 𝒓𝒊𝒎𝒑𝒊𝒂𝒏𝒕𝒊. 𝑬 𝒅𝒊 𝒓𝒊𝒎𝒐𝒓𝒔𝒊. 𝑫𝒊 𝒒𝒖𝒆𝒍𝒍𝒐 𝒄𝒉𝒆 𝒏𝒐𝒏 𝒔𝒆𝒊 𝒓𝒊𝒖𝒔𝒄𝒊𝒕𝒐 𝒂 𝒅𝒊𝒓𝒆. 𝑫𝒊 𝒄𝒉𝒊 𝒏𝒐𝒏 𝒔𝒆𝒊 𝒓𝒊𝒖𝒔𝒄𝒊𝒕𝒐 𝒂 𝒄𝒂𝒑𝒊𝒓𝒆. 𝑭𝒊𝒏𝒄𝒉𝒆' 𝒆𝒓𝒊 𝒊𝒏 𝒕𝒆𝒎𝒑𝒐. Un'altra Graphic che ho riletto, dopo averla comprata (finalmente) ad un prezzo stracciato. Ricordo estrema confusione durante la prima lettura ed ammetto che con la seconda non è stato poi così diverso. Non riesco bene a capire dove Zero romanzi la sua vita e dove dica la verità. Un limite mio, che mi impedisce di capire alcuni passaggi e non comprendere se ci sono metafore (e cosa vogliano dire). Ma la storia è "banale" quanto importante: la morte di un caro, che ad una certa età ti porta a dover crescere. La nonna di Zero sta morendo e lui si trova ad affrontare questo lutto ormai da adulto, eppure non si sente minimamente pronto. Deve riuscire a consolare la madre, ma come si fa? Quando vedi il pilastro della tua vita che crolla in mille pezzi e ti senti inutile? Insieme a tutto questo, ricordi d'infanzia con la nonna. Di quando era piccolo e di quando era adolescente, ed avrebbe voluto prendersi a calci sui denti per come si comportava ai tempi. Penso che questi capiti a tutti: in certi anni si pretende libertà, spazio, gli altri sembrano non capirlo e ci si ribella. Da adulti ripensandoci ci si rende conto di esser stati imbecilli, ma...non si può tornare indietro. Zero di trova a dover affrontare il passato e scoprire la verità sui genitori di sua madre, realizzando di aver saputo poco o nulla di tutto ciò. Si sente smarrito, confuso, quasi preso in giro, e durante la ricerca si troverà a dover crescere. Uno dei tanti "primi passi" per diventare adulto. Continua ⬇️


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𝘚𝘰𝘯𝘰 𝘴𝘵𝘶𝘧𝘢 𝘥𝘪 𝘢𝘴𝘱𝘦𝘵𝘵𝘢𝘳𝘦. 𝘔𝘪𝘰 𝘱𝘢𝘥𝘳𝘦 è 𝘮𝘰𝘳𝘵𝘰 𝘥𝘢 𝘵𝘦𝘮𝘱𝘰. 𝘕𝘰𝘯 𝘮𝘪 𝘥𝘪𝘳à 𝘮𝘢𝘪 𝘲𝘶𝘦𝘭𝘭𝘦 𝘱𝘢𝘳𝘰𝘭𝘦. 𝘕𝘰𝘯 𝘮𝘪 𝘤𝘩𝘪𝘦𝘥𝘦𝘳à 𝘴𝘤𝘶𝘴𝘢. 𝘗𝘦𝘳𝘤𝘪ò 𝘥𝘦𝘷𝘰 𝘪𝘮𝘮𝘢𝘨𝘪𝘯𝘢𝘳𝘭𝘦. 𝘘𝘶𝘦𝘴𝘵𝘢 𝘭𝘦𝘵𝘵𝘦𝘳𝘢 è 𝘪𝘭 𝘮𝘪𝘰 𝘵𝘦𝘯𝘵𝘢𝘵𝘪𝘷𝘰 𝘥𝘪 𝘥𝘰𝘵𝘢𝘳𝘦 𝘮𝘪𝘰 𝘱𝘢𝘥𝘳𝘦 𝘥𝘦𝘭𝘭𝘢 𝘷𝘰𝘭𝘰𝘯𝘵à 𝘦 𝘥𝘦𝘭𝘭𝘦 𝘱𝘢𝘳𝘰𝘭𝘦 𝘱𝘦𝘳 𝘢𝘵𝘵𝘳𝘢𝘷𝘦𝘳𝘴𝘢𝘳𝘦 𝘪𝘭 𝘤𝘰𝘯𝘧𝘪𝘯𝘦 𝘥𝘦𝘭𝘭𝘦 𝘴𝘤𝘶𝘴𝘦 𝘦 𝘱𝘢𝘳𝘭𝘢𝘳𝘯𝘦 𝘭𝘢 𝘭𝘪𝘯𝘨𝘶𝘢, 𝘤𝘰𝘴ì 𝘥𝘢 𝘱𝘰𝘵𝘦𝘳 𝘦𝘴𝘴𝘦𝘳𝘦 𝘧𝘪𝘯𝘢𝘭𝘮𝘦𝘯𝘵𝘦 𝘭𝘪𝘣𝘦𝘳𝘢. Dovevo parlarne. Subito. Anche se non mi ha convinta in pieno, anche se ho trovato certe digressioni lunghe, assurde, quasi inutili,....dovevo parlarne. E fare un passo indietro dai miei giusti personali. Qui parla Eve, che tenta in ogni modo di trovare la pace attraverso scuse che non le arriveranno mai, cercando di dare voce ad un mostro, suo padre, che ha abusato di lei fin dalla giovane età in moltissimi modi diversi. Prima tentando di possederla totalmente e poi, quando questo ha perso la sua presa, di annientarla. Distruggerla, poiché non poteva essere sua. Fisicamente e psicologicamente. Corpo e anima. Perché, questa bambina, aveva osato rifiutarlo, aveva osato non ricambiare il suo "amore" e sfuggire dentro la sua mente per tentare di salvarsi da qualcosa che nemmeno comprendeva ancora. Un processo spietato che coinvolse anche il resto della famiglia, messa contro di lei da un abile manipolatore senza scrupoli. Piccoli frammenti di ciò che deve esser stata la terribile crescita di questa donna straordinaria, che incredibilmente è riuscita a rialzarsi dai tanti fallimenti in cui è incappata, riscattandosi e, con enorme coraggio, "accettando" il passato e pretendendo queste scuse per poter chiudere questo capitolo ed andare avanti. O almeno provarci. Immaginavo mi avrebbe colpito, ma non così tanto e nel profondo. Saranno un centinaio di paginette ma hanno una forza da distruggerti dentro. Continua ⬇️


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𝑺𝒊 𝒄𝒉𝒊𝒂𝒎𝒂 𝒑𝒓𝒐𝒇𝒆𝒛𝒊𝒂 𝒅𝒆𝒍𝒍'𝒂𝒓𝒎𝒂𝒅𝒊𝒍𝒍𝒐 𝒒𝒖𝒂𝒍𝒔𝒊𝒂𝒔𝒊 𝒑𝒓𝒆𝒗𝒊𝒔𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒐𝒕𝒕𝒊𝒎𝒊𝒔𝒕𝒊𝒄𝒂 𝒇𝒐𝒏𝒅𝒂𝒕𝒂 𝒔𝒖 𝒆𝒍𝒆𝒎𝒆𝒏𝒕𝒊 𝒔𝒐𝒈𝒈𝒆𝒕𝒕𝒊𝒗𝒊 𝒆 𝒊𝒓𝒓𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒂𝒍𝒊 𝒔𝒑𝒂𝒄𝒄𝒊𝒂𝒕𝒊 𝒑𝒆𝒓 𝒍𝒐𝒈𝒊𝒄𝒊 𝒆 𝒐𝒇𝒇𝒓𝒊𝒗𝒊, 𝒅𝒆𝒔𝒕𝒊𝒏𝒂𝒕𝒂 𝒂𝒅 𝒂𝒍𝒊𝒎𝒆𝒏𝒕𝒂𝒓𝒆 𝒅𝒆𝒍𝒖𝒔𝒊𝒐𝒏𝒆, 𝒇𝒓𝒖𝒔𝒕𝒓𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒆 𝒓𝒊𝒎𝒑𝒊𝒂𝒏𝒕𝒊, 𝒏𝒆𝒊 𝒔𝒆𝒄𝒐𝒍𝒊 𝒅𝒆𝒊 𝒔𝒆𝒄𝒐𝒍𝒊. 𝑨𝒎𝒆𝒏. Non è stato il mio primo approccio con Zerocalcare. E, ai posteri, direi: meno male. È uno Zero acerbo, che ha già gli elementi che poi avrebbe sviluppato meglio, ma non così tanto da catturare il pubblico come con lavori successivi. Questa è stata una rilettura ed ammetto che è stata abbastanza piacevole. Ci si ritrova in quello che racconta, nel bene e nel male. Come filo conduttore la perdita di un'amica, che porta a galla ricordi, senso di smarrimento e di non aver saputo "cogliere l'attimo", dal rivelarle i sentimenti al potersi accorgere che non stava bene e fare qualcosa. La trama è un po' stata ripresa dalla sua ultima opera: Strappare Lungo I Bordi (questa volta non su carta, ma sul piccolo schermo). C'è la potenza del colore, della musica, una narrazione comunque veloce e tutta sua: paranoie, teorie particolari, ansia,.... Il tutto riesce alla grande! Ma ormai sarete stufi di sentirne parlare (comunque DOVETE GUARDARLA!) Bla bla bla...un esordio che forse non colpirà, ma decisamente un primo importante passo della sua carriera che lo ha portato a farsi conoscere, a parlare sempre di più di lati di sé stesso ed allo stesso tempo di una generazione che si sente rispecchiato in ciò che racconta (rabbia, impotenza, precarietà, voglia di rivincita,...). Ma oltre a questo si farà strada anche nei fumetti il suo impegno politico e sociale, che in Kobane Calling credo abbia aperto gli occhi a molti. Insomma, il suo pensiero è molto chiaro. Certe cose non hanno sfumature, sono bianche o nere. Non ci sono e non ci devono essere vie di mezzo. E condivido appieno! Non il primo approccio che vi consiglierei con l'autore, ma se già vi stuzzica, leggetelo. Vedrete quando sia cambiato e quanto non lo sia.


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𝑻𝒓𝒆 𝒔𝒕𝒐𝒓𝒊𝒆 𝒄𝒉𝒆 𝒉𝒐 𝒎𝒆𝒔𝒔𝒐 𝒊𝒏𝒔𝒊𝒆𝒎𝒆 𝒑𝒆𝒓𝒄𝒉𝒆' 𝒔𝒐𝒏𝒐 𝒖𝒏'𝒖𝒏𝒊𝒄𝒂 𝒔𝒕𝒐𝒓𝒊𝒂, 𝒒𝒖𝒆𝒍𝒍𝒂 𝒅𝒊 𝒖𝒏 𝒔𝒐𝒔𝒑𝒆𝒕𝒕𝒐 𝒄𝒉𝒆 𝒏𝒂𝒔𝒄𝒆 𝒅𝒂𝒍𝒍𝒂 𝒑𝒖𝒃𝒃𝒍𝒊𝒄𝒂 𝒗𝒐𝒄𝒆, 𝒄𝒓𝒆𝒔𝒄𝒆 𝒄𝒐𝒏 𝒊𝒍 𝒑𝒂𝒏𝒊𝒄𝒐 𝒔𝒐𝒄𝒊𝒂𝒍𝒆 𝒆 𝒑𝒓𝒆𝒏𝒅𝒆 𝒍𝒂 𝒗𝒊𝒂 𝒈𝒊𝒖𝒅𝒊𝒛𝒊𝒂𝒓𝒊𝒂: 𝒆' 𝒍'𝒂𝒖𝒕𝒐𝒓𝒊𝒕à 𝒅𝒊 𝒕𝒓𝒊𝒃𝒖𝒏𝒂𝒍𝒊, 𝒈𝒊𝒖𝒅𝒊𝒄𝒊 𝒆 𝒊𝒏𝒒𝒖𝒊𝒔𝒊𝒕𝒐𝒓𝒊 𝒂𝒅 𝒂𝒍𝒊𝒎𝒆𝒏𝒕𝒂𝒓𝒆 𝒊 𝒓𝒐𝒈𝒉𝒊 𝒏𝒆𝒍 𝒔𝒆𝒄𝒐𝒍𝒐 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒂 𝒓𝒊𝒗𝒐𝒍𝒖𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒔𝒄𝒊𝒆𝒏𝒕𝒊𝒇𝒊𝒄𝒂. 𝑽𝒐𝒍𝒆𝒗𝒐 𝒓𝒂𝒄𝒄𝒐𝒏𝒕𝒂𝒓𝒆 𝒍𝒂 𝒑𝒂𝒓𝒂𝒃𝒐𝒍𝒂 𝒅𝒊 𝒒𝒖𝒆𝒔𝒕𝒂 𝒈𝒊𝒖𝒔𝒕𝒊𝒛𝒊𝒂. 𝑯𝒐 𝒍𝒆𝒕𝒕𝒐 𝒈𝒍𝒊 𝒊𝒏𝒄𝒂𝒓𝒕𝒂𝒎𝒆𝒏𝒕𝒊 𝒅𝒆𝒊 𝒑𝒓𝒐𝒄𝒆𝒔𝒔𝒊: 𝒄'𝒆' 𝒖𝒏'𝒊𝒏𝒂𝒔𝒑𝒆𝒕𝒕𝒂𝒕𝒂 𝒃𝒆𝒍𝒍𝒆𝒛𝒛𝒂 𝒏𝒆𝒈𝒍𝒊 𝒊𝒏𝒕𝒆𝒓𝒓𝒐𝒈𝒂𝒕𝒐𝒓𝒊, 𝒏𝒆𝒍𝒍𝒆 𝒅𝒆𝒑𝒐𝒔𝒊𝒛𝒊𝒐𝒏𝒊, 𝒏𝒆𝒍𝒍𝒆 𝒍𝒆𝒕𝒕𝒆𝒓𝒆, 𝒏𝒆𝒊 𝒅𝒐𝒄𝒖𝒎𝒆𝒏𝒕𝒊 𝒖𝒇𝒇𝒊𝒄𝒊𝒂𝒍𝒊, 𝒎𝒂 𝒊𝒍 𝒍𝒐𝒓𝒐 𝒍𝒊𝒏𝒈𝒖𝒂𝒈𝒈𝒊𝒐 — 𝒑𝒊𝒆𝒏𝒐 𝒅𝒊 𝒕𝒆𝒓𝒎𝒊𝒏𝒊 𝒅𝒆𝒔𝒖𝒆𝒕𝒊 𝒆 𝒂𝒑𝒑𝒆𝒔𝒂𝒏𝒕𝒊𝒕𝒐 𝒅𝒂 𝒃𝒖𝒓𝒐𝒄𝒓𝒂𝒕𝒊𝒄𝒂 𝒑𝒆𝒅𝒂𝒏𝒕𝒆𝒓𝒊𝒂 — 𝒍𝒊 𝒓𝒆𝒏𝒅𝒆 𝒅𝒊 𝒅𝒊𝒇𝒇𝒊𝒄𝒊𝒍𝒆 𝒍𝒆𝒕𝒕𝒖𝒓𝒂. 𝑻𝒂𝒍𝒗𝒐𝒍𝒕𝒂, 𝒄𝒊𝒕𝒂𝒕𝒊 𝒆 𝒓𝒊𝒑𝒓𝒆𝒔𝒊, 𝒔𝒐𝒏𝒐 𝒕𝒂𝒈𝒍𝒊𝒂𝒕𝒊 𝒐 𝒎𝒂𝒍𝒂𝒎𝒆𝒏𝒕𝒆 𝒓𝒊𝒂𝒔𝒔𝒖𝒏𝒕𝒊. 𝑵𝒐𝒏 𝒉𝒐 𝒊𝒏𝒗𝒆𝒏𝒕𝒂𝒕𝒐 𝒏𝒖𝒍𝒍𝒂: 𝒏𝒐𝒏 𝒍𝒆 𝒇𝒊𝒔𝒊𝒐𝒏𝒐𝒎𝒊𝒆 𝒅𝒆𝒊 𝒑𝒓𝒐𝒕𝒂𝒈𝒐𝒏𝒊𝒔𝒕𝒊, 𝒏𝒆' 𝒊𝒍 𝒍𝒐𝒓𝒐 𝒄𝒂𝒓𝒂𝒕𝒕𝒆𝒓𝒆, 𝒏𝒆' 𝒊 𝒍𝒐𝒓𝒐 𝒍𝒆𝒈𝒂𝒎𝒊 𝒔𝒐𝒄𝒊𝒂𝒍𝒊 𝒆 𝒂𝒇𝒇𝒆𝒕𝒕𝒊𝒗𝒊. 𝑯𝒐 𝒖𝒔𝒂𝒕𝒐 𝒍𝒂𝒎𝒆𝒏𝒕𝒊 𝒆 𝒊𝒎𝒑𝒓𝒆𝒄𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒊 𝒑𝒆𝒓 𝒓𝒊𝒄𝒐𝒔𝒕𝒓𝒖𝒊𝒓𝒆 𝒖𝒏'𝒊𝒏𝒕𝒊𝒎𝒊𝒕𝒂' 𝒎𝒊𝒏𝒊𝒎𝒂. 𝑽𝒐𝒍𝒆𝒗𝒐 𝒄𝒉𝒆 𝒒𝒖𝒆𝒍𝒍𝒆 𝒗𝒐𝒄𝒊 — 𝒇𝒐𝒓𝒕𝒊, 𝒎𝒐𝒍𝒆𝒔𝒕𝒆, 𝒔𝒄𝒂𝒏𝒅𝒂𝒍𝒐𝒔𝒆 𝒔𝒊 𝒓𝒊𝒂𝒑𝒑𝒓𝒐𝒑𝒓𝒊𝒂𝒔𝒔𝒆𝒓𝒐 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒂 𝒍𝒐𝒓𝒐 𝒃𝒆𝒍𝒍𝒆𝒛𝒛𝒂. 𝑪𝒂𝒕𝒆𝒓𝒊𝒏𝒂, 𝑻𝒐𝒍𝒅𝒊𝒏𝒂, 𝑰𝒔𝒐𝒕𝒕𝒂 𝒆 𝒍𝒆 𝒂𝒍𝒕𝒓𝒆 𝒔𝒐𝒏𝒐 𝒆𝒓𝒐𝒊𝒏𝒆 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒐 𝒔𝒄𝒂𝒏𝒅𝒂𝒍𝒐, 𝒏𝒆𝒍 𝒔𝒊𝒈𝒏𝒊𝒇𝒊𝒄𝒂𝒕𝒐 𝒈𝒓𝒆𝒄𝒐 𝒅𝒆𝒍 𝒕𝒆𝒓𝒎𝒊𝒏𝒆: 𝒊𝒏𝒔𝒊𝒅𝒊𝒂, 𝒐𝒔𝒕𝒂𝒄𝒐𝒍𝒐, 𝒊𝒏𝒄𝒊𝒂𝒎𝒑𝒐. 𝑳𝒂 𝒑𝒊𝒆𝒕𝒓𝒂 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒐 𝒔𝒄𝒂𝒏𝒅𝒂𝒍𝒐, 𝒂 𝒗𝒐𝒍𝒕𝒆, 𝒆' 𝒑𝒊𝒆𝒕𝒓𝒂 𝒅'𝒊𝒏𝒄𝒊𝒂𝒎𝒑𝒐. . . . Continua ⬇️⬇️


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ʟᴀ ɢᴇɴᴛᴇ ᴘᴇɴsᴀ ᴄʜᴇ ʟ'ɪɴᴛɪᴍɪᴛà sɪᴀ ᴜɴᴀ ǫᴜᴇsᴛɪᴏɴᴇ ᴅɪ sᴇssᴏ. ɪɴᴠᴇᴄᴇ è ᴜɴᴀ ǫᴜᴇsᴛɪᴏɴᴇ ᴅɪ ᴠᴇʀɪᴛà. ǫᴜᴀɴᴅᴏ ᴄᴀᴘɪsᴄɪ ᴄʜᴇ ᴘᴜᴏɪ ʀᴀᴄᴄᴏɴᴛᴀʀᴇ ᴀ ᴜɴᴀ ᴘᴇʀsᴏɴᴀ ʟᴀ ᴛᴜᴀ ᴠᴇʀɪᴛà, ᴄʜᴇ ᴘᴜᴏɪ ᴍᴏsᴛʀᴀʀᴛɪ ᴘᴇʀ ᴄɪò ᴄʜᴇ sᴇɪ, ᴘᴜᴏɪ ᴍᴇᴛᴛᴇʀᴛɪ ᴀ ɴᴜᴅᴏ ᴇ sᴇɴᴛɪʀᴛɪ ᴅɪʀᴇ "ᴄᴏɴ ᴍᴇ sᴇɪ ᴀʟ sɪᴄᴜʀᴏ": ᴇᴄᴄᴏ ᴄᴏs'è ʟ'ɪɴᴛɪᴍɪᴛà. Ho iniziato a leggere "I Sette Mariti Di Evelyn Hugo" ed ammetto che mi sta piacendo. Ne avevo sentito parlar bene, ma spesso sono fenomeni passeggeri e la fama si autoalimenta, esaltando romanzi che effettivamente non meritano così tanto. In questo caso forse non è così. Lo saprò dire meglio quando(/se) arriverò alla fine, ma per ora lo trovo molto scorrevole e piacevole da leggere, nonostante alcuni elementi non proprio positivi ma che fanno riflettere. ❓Vi siete già addentrati in questa storia? #ISetteMaritiDiEvelynHugo #TaylorJenkinsReid #EvelynHugo #Mondadori #romanzo #leggere #bookblogger #bookstagrammer #booklovers #libro #leggerechepiacere #freepik #viaggiatricepigra


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Finalmente il secondo volume di questa serie così tanto attesa 🖤 Alla fine del primo volume avevamo scoperto un po' il carattere di Paprika, che sul lavoro è spietata e tiraneggiante, ma nella vita privata un totale disastro a causa del padre e delle idee che le ha messo in testa. Il suo ex non ha certo migliorato le cose! Quando conosce il producer Za'atar tra i due scatta qualcosa, ma la diavoletta si sente decisamente fuori luogo e per sbloccarsi decide di "sfruttare" Dill, un angelo che lavora come fattorino e che sembra il dongiovanni che le serve. In questo capitolo le cose andranno avanti e scopriremo meglio sia Paprika che Dill, e cosa si nasconde dietro alla sua costante spensieratezza. Vedremo la loro "relazione" come prosegue e se i piani di Paprika andranno avanti come dovrebbero. Un secondo volume dolcissimo con un pizzico di pepe che ci sta davvero bene. Ma non è affatto una storia superficiale, mostra infatti tanti aspetti che diamo più o meno scontati nella vita sociale e di coppia. Mostrando anche situazioni tossiche che, ahimè, spesso non riusciamo a vedere come tali. Non vedo l'ora che esca anche il terzo volume 🖤 #HotPaprika #HotPaprika2 #SweetPaprika #MirkaAndolfo #sweetpaprikadevil #spiceitup #starcomics #fumetto #daleggere #comics #newcomic #novità #leggere #read #reading #bookblogger #bookstagrammer #freepik #viaggiatricepigra


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𝕷𝖊 𝖕𝖆𝖗𝖔𝖑𝖊 𝖑𝖊 𝖗𝖎𝖇𝖔𝖑𝖑𝖎𝖛𝖆𝖓𝖔 𝖓𝖊𝖑 𝖕𝖊𝖙𝖙𝖔. 𝕷𝖊 𝖋𝖆𝖈𝖊𝖛𝖆𝖓𝖔 𝖒𝖆𝖑𝖊 𝖑𝖊 𝖈𝖔𝖘𝖙𝖔𝖑𝖊 𝖊 𝖑𝖊 𝖕𝖎𝖟𝖟𝖎𝖈𝖆𝖛𝖆𝖓𝖔 𝖑𝖊 𝖑𝖆𝖇𝖇𝖗𝖆, 𝖙𝖆𝖓𝖙𝖔 𝖊𝖗𝖆𝖓𝖔 𝖕𝖔𝖙𝖊𝖓𝖙𝖎. 𝕸𝖆 𝖊𝖗𝖆𝖓𝖔 𝖋𝖆𝖓𝖙𝖆𝖘𝖒𝖎, 𝖊𝖈𝖍𝖎 𝖉𝖎 𝖈𝖔𝖘𝖊 𝖕𝖆𝖘𝖘𝖆𝖙𝖊. 𝕹𝖔𝖓 𝖑𝖊 𝖆𝖛𝖗𝖊𝖇𝖇𝖊 𝖕𝖗𝖔𝖓𝖚𝖓𝖈𝖎𝖆𝖙𝖊 𝖒𝖆𝖎 𝖕𝖎𝖚'. Qualche ora tutta per me di relax sul divano e ho finito di leggere questo romanzo, davvero incredibile! Una storia all'apparenza banale che, nel giusto stato d'animo, ti rapisce dentro le sue pagine e ti fa sentire immersa nell'atmosfera di The Bridge. Un luogo cupo, strano, che riesce a trasmettere alcuni brividi al lettore. Un posto ricco di fantasmi, dolore e morte, che non può far a meno di trascinarti dentro le sue mura. Mai avrei pensato di trovarmi a leggere una storia così interessante e ben studiata, che riesce a sorprendere spesso il lettore e che, nonostante tutto, lo lascia con tante domande irrisolte. Anche se ammetto che sono dettagli minimi, rispetto al tutto. Una trama che si muove lungo tre binari: il 1865, il 1635 e l'Ospedale di St Joseph. Mescolando abilmente i fatti per capire cosa è accaduto a Elsie Bainbridge, vedova del marito ed incinta del loro bambino; doveva andar a The Bridge per riposarsi ed invece le cose hanno preso una piega decisamente particolare fin troppo in fretta, intrecciando la sua vita con quella di un'antenata del marito, vissuta proprio in quella casa circa 200 anni prima, e di alcune figure in legno affascinanti e disturbanti allo stesso tempo, "Amici" particolari che saranno centrali alle varie vicende. Un viaggio molto interessante e che lentamente ci fa entrare in una spirale dove non si riesce bene a capire cosa sia vero e cosa no, dove stia il confine fra immaginazione e realtà. L'autrice davvero molto brava nel bilanciare le varie storie, regalando attimi e brividi sottili, intervallandoli abilmente, confondendo anche il lettore ogni tanto. Continua ⬇️


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Il film penso che chiunque lo conosca, anche solo per sentito nominare. Ma quanti sapevano che è tratto da un romanzo? E che è il primo di una trilogia? Ebbene si, questo piccoletto, di cui credo a nessuno sia fregato nulla e che adesso è praticamente introvabile, è un romanzo che potrebbe essere tranquillamente autoconclusivo. Ma l'autore ha deciso di strafare: purtroppo, con grande rammarico, più si va avanti a leggere, più il tutto diventa assurdo e fuori di testa. Ero riuscita a recuperare i due seguiti (Loop e Spiral) molto tempo fa, non ricordo nemmeno come. Ricordo bene la sensazione durante la lettura però. Caos. Confusione. Un viaggio impensabile che parte in maniera ottima, mescolando giornalismo e horror, finendo quasi nella fantascienza. Sinceramente, vi consiglio di leggere solo il primo. Gli altri sono estremamente "particolari". In ogni caso, se riuscite a metterci le mani sopra, potrebbe essere un avventura davvero molto piacevole. Anzi, vi dirò di più, se avete visto il film, riesce a colmare un sacco di vuoti che la pellicola lascia (parlo di quella americana, ahimè gli originali ancora non li ho visti). #TheRing #Ring #KojiSuzuki #romanzo #horror #leggere #blog #bookblogger #bookstagrammer #booklovers #readabook #libri #leggere #freepik #viaggiatricepigra


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«𝕼𝖚𝖊𝖘𝖙𝖆 𝖊' 𝖑𝖆 𝖋𝖆𝖛𝖔𝖑𝖆 𝖉𝖊𝖑𝖑'𝖔𝖘𝖈𝖚𝖗𝖆 𝖈𝖗𝖊𝖆𝖙𝖚𝖗𝖆 𝖊 𝖉𝖊𝖑𝖑𝖆 𝖇𝖆𝖒𝖇𝖎𝖓𝖆, 𝖈𝖍𝖊 𝖎𝖓𝖉𝖚𝖌𝖎𝖆𝖓𝖔 𝖘𝖚𝖑 𝖈𝖆𝖑𝖆𝖗 𝖉𝖊𝖑𝖑𝖆 𝖘𝖊𝖗𝖆, 𝖆𝖑 𝖈𝖔𝖓𝖋𝖎𝖓𝖊 𝖙𝖗𝖆 𝖎𝖑 𝖌𝖎𝖔𝖗𝖓𝖔 𝖊 𝖑𝖆 𝖓𝖔𝖙𝖙𝖊» Dolcezza e oscurità, un bilanciamento perfetto per questa storia dal sapore di favola dark. Una serie ormai conclusa di 11 manga che ti ruba il cuore ed è perfetta da (ri)leggere in questo periodo. In un luogo dove le mura di una città separano gli umani dagli estranei (creature maledette, ex umani, che possono infettare altre persone col solo tocco) Shiva, una bambina dolcissima, vive col suo affezionato Maestro, una di quelle creature che però fa di tutto per tenerla al sicuro dai mostri (estranei e non). Una strada che presenta dubbi, in particolare su chi siano questi protagonisti e come abbiano fatto a finire insieme. Mentre sullo sfondo questa maledizione che lentamente viene chiarita, togliendole quasi l'aura di malvagità che la circonda. Un racconto davvero stupendo che potrei rileggere tutto d'un fiato, ormai. E che vi consiglio di scoprire. Sapevate che dovrebbero farne pure un anime a breve? #TheGirlFromtheOtherSide #TotsukuniNoShojo #Nagabe #jpop #halloweenbook #bookblogger #leggere #bookstagrammer #booklovers #manga #reading #read #freepik #viaggiatricepigra


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𝕴𝖓 𝖖𝖚𝖊𝖘𝖙𝖆 𝖗𝖆𝖈𝖈𝖔𝖑𝖙𝖆 𝖆𝖇𝖇𝖎𝖆𝖒𝖔 𝖙𝖗𝖊 𝖗𝖆𝖈𝖈𝖔𝖓𝖙𝖎 𝖉𝖎 𝕷𝖊 𝕱𝖆𝖓𝖚: 𝕿𝖊 𝖁𝖊𝖗𝖉𝖊, 𝕴𝖑 𝕲𝖎𝖚𝖉𝖎𝖈𝖊 𝕳𝖆𝖗𝖇𝖔𝖙𝖙𝖑𝖊 e 𝕮𝖆𝖗𝖒𝖎𝖑𝖑𝖆, il suo romanzo più famoso e quello che mi ispirava di più. Il filo comune che unisce tutti i racconti è il dottor 𝕸𝖆𝖗𝖙𝖎𝖓 𝕳𝖊𝖘𝖘𝖊𝖑𝖎𝖚𝖘 (che può essere definito un Detective dell'Occulto, per la sua conoscenza in molti campi), o per meglio dire il suo assistente che ha avuto il compito di riscrivere lettere e/o appunti del dottore durante i suoi anni in cui lo accompagnava, e che ci presenterà questi vari casi, riproponendoli al lettore attraverso questo espediente narrativo piuttosto originale. Fra i tre spicca 𝕮𝖆𝖗𝖒𝖎𝖑𝖑𝖆, un racconto interessante ed originale, che presenta in chiave particolare il vampirismo attraverso una donna manipolatrice, famelica e molto scaltra, lasciandoci alcuni dubbi fino alla fine, quando sarà il dottor Hesselius a spiegarci alcune cose, attraverso gli studi fatti negli anni. E ricordandoci dell'epoca in cui fu scritto, lo trovo ancora più incredibile. . . . Questi due frammenti presi dalla mia recensione di qualche anno fa che ho scritto sul blog (la trovate ancora lì se volete saperne di più). Tre racconti perfetti per questo periodo dell'anno. ❓Conoscerete già Carmilla, ma avete letto di lei? #Carmilla #LeFanu #Feltrinelli #horror #halloween #halloweenbook #romanzo #racconti #raccontihorror #libro #leggere #daleggere #bookblogger #bookstagrammer #booklovers #readabook #libriovunque #librisulibri #leggeremania #readbooks #leggerechepassione #libribelli #libriconsigliati #librichepassione #leggerefabene #leggerelibri #freepik #viaggiatricepigra


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