La leggenda vuole fosse un mostro, ma la verità è un'altra. In un tempo in cui gli dèi camminano tra i mortali, il confine tra la gloria e l’infamia è estremamente labile. Ma ogni mito ha bisogno di eroi e di mostri.
Radiosa, innocente, la più pura tra le sacerdotesse di Atena. La bellezza di Medusa va ben oltre quella dei semplici mortali. Per questo, quando lo sguardo colmo di lussuria del dio Poseidone cade su di lei, l’unico luogo in cui spera di trovare rifugio è il sacro tempio della protettrice dei greci. Ma nessuno può sfuggire a un dio. E la divina Atena, signora delle arti e della guerra, non avrà pietà per colei che ha profanato la sua casa. Poco importa che Medusa, violata nel corpo e nello spirito contro la propria volontà, implori il suo perdono. Da questo momento il male che le è stato inflitto diventerà la sua corazza e abbraccerà l’oscurità, in esilio, perché chiunque altro le ha voltato le spalle. Si trasformerà nel mostro che gli altri hanno deciso che doveva essere. Nel frattempo, un giovane di nome Perseo si appresta a partire con la missione di uccidere Medusa. La storia dell’eroe Perseo e del mostro Medusa è stata raccontata molte volte. Questa è un’altra storia.
Mi sento spaccata a metà.
Da una parte è una lettura piacevole e molto scorrevole, mi ha sbloccata e regalato qualche ora di relax.
Ma dall'altra parte, ha pochissimo a che fare con la mitologia. È una riscrittura dei fatti, ma l'ho trovato davvero troppo romanzato. Personaggi con pensieri estremamente moderni per l'epoca in qui erano.
Una sorta di "favoletta" che mi ha fatto davvero infuriare, perché certi temi vanno comunque affrontati, ma non in maniera del genere. Tutti troppo "perfetti" per essere credibili e con ragionamenti troppo pazienti, comprensivi e tolleranti. Troppo.
Risulta pesante e fastidioso, nonostante condivida i messaggi che l'autrice vuole mandare.
Riprende uno dei miti sulla nascita di Medusa, in cui Poseidone la stupra dentro il tempio di Atena e la dea, per punirla, la maledice.
Peccato che lei sia "perfetta" in tutto. Dolce, comprensiva, intelligente,....dai tredici anni, quando viene donata al tempio della Dea.
Anche le sorelle, che non sono mai state dipinte come umane, in questo caso lo siano ed è la stessa Atena a maledire entrambe quando una delle due si adira con la Dea.
Per metà romanzo si parla di lei, poi arriva Perseo. Eh si, nel titolo e trama originali, sappiamo fin da subito che sono entrambi protagonisti della vicenda.
Perseo che deve riuscire ad avere la testa di Medusa. Ci sono molte imprecisioni anche in questo caso, ma non starò ad elencarle.
La delusione maggiore è nel finale.
Lo "scontro" che non è uno scontro!
Una roba terribile, che mi ha fatto cadere le braccia, con un "messaggio" finale che non so quanto possa arrivare.
Boh, non capisco il senso.
Sarà che il mito di Medusa mi affascina moltissimo e vederla rappresentata così lo trovo assurdo. È una Gorgone, diventa un mostro per colpe non sue e usa queste arti per difendersi, per sopravvivere a chi la vuole morta per trofeo.
Qui però manca tanto.
Resta una creatura docile, remissiva,....
Avei voluto veder rabbia.
Come accade alle sorelle nel romanzo.
Non lo so, nel complesso scritto bene ma il contenuto deludente.
Un enorme peccato!