Oggi vi parlo di questo interessante horror, dalle tinte da BMovie e con una colonna sonora scelta apposta per accompagnarne la lettura 😎 #BigBadBunny #SamueleFabbrizzi #DarkTwin #horror #booksofinstagram #bookblogger #booknerd #bookstagrammer #booklovers #book #bookish #leggere #leggerechepassione #reading #bookporn #leggeresempre #booknow #leggerefabene #bookblog #booklover #read #booklove #bookshelf #amoleggere #bookaholic #libridaleggere #daleggere #freepik #viaggiatricepigra
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Opinione: Big Bad Bunny, di Samuele Fabbrizzi
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ADORO!
Si, esatto, è uno di QUEI libri che regalano storie folli, assurde, dai tratti trash, mescolando humor nero con horror ed un (grande) pizzico di splatter. Irresistibile per me, già dalla premessa. Ma poi dall'apparenza bisogna vedere i contenuto, perché alcuni restano superficiali e banali, altri riescono a raccontare qualcosa in più.
E questo fa parte della seconda categoria, anche se ha qualche "ma", per questo non mi ha convinto del tutto.
Durante la lettura non sembra neanche di leggere, ma di guardare un film dell'orrore che scorre davanti agli occhi, tanto sono semplici eppure efficaci le parole che raccontano questa storia.
Cosa che diranno anche i protagonisti, strano ma divertente.
Come nei migliori B-Movie non può mancare un minivan con 6 amici (tra cui una coppia) che percorrono una strada isolata e che finiranno per imbattersi in qualcosa che cambierà le loro vite per sempre. Conosceremo Fargo, Jennifer, Demetria, Pedro, Sonia e Damasco.
Fargo è la testa calda del gruppo, da poco fidanzato con Jennifer che ha mollato Pedro, ma a cui ancora pensa. No, tranquilli, niente telenovela. Poi c'è Demetria, una giovane che sta avendo strani incubi, che peggioreranno andando avanti in questo viaggio. Damasco, un metallaro, fattone e depresso, che crede di dover finire i suoi giorni con una cicciona, perché nessun'altra donna lo considererà mai. Sonia, la sorellina di Fargo, appena diciottenne, fissatissima coi social. E, per ultimo, Pedro: ex di Jennifer, forse il più strano del gruppo, uno scrittore senza ispirazione che si sente un fallito e senza nessuno stimolo.
Un bel gruppetto insomma!
Tutto cambia quando si imbattono in qualcosa nel mezzo del deserto, che porterà Fargo ad allontanarsi dagli altri e...svanire! Costringendo la comitiva ad andare a cercarlo fino al Marvin Hotel, finendo tra le grinfie di una famiglia freak alquanto particolare.
Infatti accanto a questo Hotel, nella cittadina di Los Monstruos, c'è un tendone da circo abbandonato dopo un tremendo incendio avvenuto anni prima. Un evento che ha sconvolto la comunità dei circensi per le perdite avvenute, oltre che la città , lasciando una pessima reputazione su quell'area.
Cosa che comprenderemo sempre di più andando avanti nella lettura.
Sangue, sesso, morte, gioventù ed uno stranissimo culto, si uniscono a formare questa incredibile storia. Niente censura, niente ammorbidimenti nella trama,...tutto è forte e spietato, come un sogno (erotico) o un incubo (splatter). Si salta fra queste due realtà principali che sono le più forti e che restano impresse nel lettore, altalenando ciò che prova.
Un bel romanzo, interessante e scorrevole.
Il finale non è prevedibile, ma mi ha lasciato l'amaro in bocca. Anche riguardo il culto del Grande Coniglio, in alcuni casi sembrava quasi forzato, non riusciva a prendermi completamente. Peccato, il resto davvero bello. In particolare l'assenza di un unico grande cattivo, "rimpiazzato" da tanti psicopatici, ognuno con le sue caratteristiche sadiche.
Ovviamente se siete facilmente impressionabili, cambiate immediatamente strada!
Non fa per voi, assolutamente.
Altrimenti, fatevi travolgere da questa ennesima estrema storia fuori dagli schemi di Fabbrizzi.
Vi piacerà .
Una lettura di cui vi parlerò settimana prossima, ma non lo farò solo io, è previsto un grande evento 😉 più informazioni a breve! 😊 #BookBlogger #ScrivereDiLibriInRete #GiuliaCiarapica #FrancoCesatiEditore @francocesatieditore #booksofinstagram #bookblogger #booknerd #bookstagrammer #booklovers #book #bookish #leggere #leggerechepassione #reading #bookporn #leggeresempre #booknow #leggerefabene #bookblog #booklover #read #booklove #bookshelf #amoleggere #bookaholic #libridaleggere #daleggere #freepik #viaggiatricepigra
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Se riesco, oggi mi leggo questo promettente horror 😎 #BigBadBunny #SamueleFabbrizzi #DarkTwin #horror #booksofinstagram #bookblogger #booknerd #bookstagrammer #booklovers #book #bookish #leggere #leggerechepassione #reading #bookporn #leggeresempre #booknow #leggerefabene #bookblog #booklover #read #booklove #bookshelf #amoleggere #bookaholic #libridaleggere #daleggere #freepik #viaggiatricepigra
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Venerdì sera è finita la seconda stagione di "American Crime Story": "The Assassination Of Gianni Versace (L'Assassinio Di Gianni Versace). Una serie particolare e molto bella che si concentra su Cunanan, raccontano andando indietro nel tempo ciò che lo ha portato fino a competere quell'omicidio, il quinto senza mai essere fermato. Anche in questo caso c'è chi l'ha trovata noiosa e dispersiva, e chi l'ha adorata (come me). Ve ne parlo meglio sul Blog. Il mio consiglio? Guardatela! Davvero bella con attori straordinari.... #americancrimestorytheassassinationofgianniversace #davedere #americancrimestory #truestory #serie #tv #serietv #americancrimestoryversace #foxtv #gianniversace #serietvdipendente #storiavera #dramaseries #foxcrime #versace #andrewcunanan #series #assassiniodigianniversace #fox #serietvaddicted #assassinationofgianniversace #serietvmania #cunanan #drama #vedere @viaggiatricepigra
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American Crime Story: L'Assassinio Di Gianni Versace (Opinione su questa Seconda Stagione)
Avevo iniziato a pararvene prima di iniziare a guardarla (qui) ed ora, dopo l'ultima puntata che chiude questa seconda stagione di questa serie così particolare, proverò a parlarvene.
Non approfondirò le puntate, per non guastarvi la visione, ma i fatti sono noti ed accaduti più di vent'anni fa quindi su alcune cose non si può proprio parlare di Spoiler.
Se non volete sapere nulla, guardatelo perché merita ma non leggete.
Ma prima di tutto vorrei porre una cosa che mi ha infastidito in primo piano:
Forse è questo il punto.
Una delle tragedie di cui parla questa serie.
Ha ucciso così tante persone, eppure doveva arrivare fino a Versace prima che le acque si smuovessero abbastanza per metterlo in cima alla lista di ricercati e sbattere la sua faccia ovunque?
Purtroppo pare di si...
Tornando alla serie, questa seconda stagione ha uno stile completamente diverso per raccontare questa storia: partendo dalla fine, andando indietro nel tempo.
Nel primo episodio siamo a Miami il 15 luglio del 1997, quando Cunanan sparò a Versace sulla soglia di casa sua, uccidendolo e riuscendo poi a scappare dalla polizia. Ma Cunanan non è un volto sconosciuto perché l'FBI sapeva chi era, che aveva già ucciso, ma non avendo divulgato le foto non ha evitato quest'ultima morte.
Già solo con questa apertura fa venire i brividi allo spettatore.
Gli attori sono incredibili, le musiche straordinarie ad avvolgere tutto,...poi i costumi, gli ambienti.
Insomma, colpisce in pieno e fa venire voglia di saperne di più!
Ma attenzione, perché il titolo inganna.
Io per prima pensavo fosse qualcosa di simile al precedente (O.J.Simpson) e che la storia andasse avanti, concentrandosi appunto sull'Assassinio di Versace.
Invece ci troviamo a conoscere l'Assassino sempre meglio, puntata dopo puntata, andando indietro nelle tappe fondamentali che lo portarono ad essere una mina vagante.
Tutto questo porterà ad odiare Cunanan per i suoi comportamenti, per i suoi capricci, le morti senza senso che provocherà ,....perché effettivamente, anche se non si scoprirà mai tutto ciò che c'era dietro alle sue azioni, sembrano solo invidia per una vita lussuosa che non è riuscito ad ottenere senza fare nulla. Eppure in certi momenti lo compatiremo e proveremo pena per lui, nonostante ciò che sappiamo farà .
Darren Criss è straordinario in questo ruolo!
Regala questa altalena di emozioni allo spettatore, rendendo un personaggio difficile non solo credibile, ma reale nelle sue sfaccettature.
Un giovane uomo che vuole spiccare nell'ambiente gay, diventare famoso e ricco, ma senza fare nulla. In molti gli diranno che ha talento e basterebbe poco impegno perché riesca ad avverare i suoi sogni, eppure non ne vuole sapere. E' un abile imbroglione, un manipolatore eccezionale, riesce a ribaltare la sua storia in mille modi, camaleontico e senza rimorsi. Pensa solo a se stesso ed al suo benessere, passando sopra chiunque per ottenere ciò che desidera, amici e non.
Una persona malata, viziata, egocentrica, che porterà solo sventura a chi incrocerà la sua strada.
Eppure intrigante, per questo lato, incuriosendo lo spettatore che vuole saperne di più, per capire qualcosa che mai avrà una spiegazione, di nessun genere.
Come già dicevo, Versace e la sua famiglia restano marginali, faranno qualche comparsa qua e là , ma non ne capisco appieno lo scopo.
Metter a confronto le due vite? Eppure sono diversi, fin dall'infanzia. L'unica cosa in comune è l'essere gay.
Questo un altro punto che resta in sottofondo, ma che fa riflettere: l'omofobia.
Spesso infatti ci troviamo a vedere casi palesi e a renderci conto che in vent'anni abbiamo fatto strada ma (purtroppo) non tanta quanto si vorrebbe. Infatti alcuni omicidi vengono quasi non calcolati perché le vittime erano gay (uno dei motivi per cui si suppone la poca importanza data dall'FBI a Cunanan) o alcuni casi di aggressioni "declassate" perché la vittima era omosessuale.

Consiglio di guardarla è una serie davvero ben fatta, in ogni senso.
Anche in questo caso, anche semplicemente la somiglianza fra attori scelti e persone reali è impressionante; senza parlare poi del talento.
Ora non resta che aspettare la prossima stagione e scoprire la prossima storia.
Non approfondirò le puntate, per non guastarvi la visione, ma i fatti sono noti ed accaduti più di vent'anni fa quindi su alcune cose non si può proprio parlare di Spoiler.
Se non volete sapere nulla, guardatelo perché merita ma non leggete.
In breve: Wow!
Anche questa seconda stagione di "American Crime Story" ha portato una storia incredibile e l'ha regalata al pubblico con uno stile particolare, portando attenzioni non solo alla storia narrata, ma facendo riflettere su quello che viene raccontato. Ma prima di tutto vorrei porre una cosa che mi ha infastidito in primo piano:
perché il titolo è "L'Assassinio di Gianni Versace"?
Durante le puntate Versace è una macchia sullo sfondo, quando compare. Non serve molto ai fini narrativi, era solamente l'ultima e la più famosa vittima di Cunanan, per il resto viene raccontata la sua vita, ciò che lo porta a diventare un truffatore e a perdere il controllo uccidendo cinque uomini. Forse è questo il punto.
Una delle tragedie di cui parla questa serie.
Ha ucciso così tante persone, eppure doveva arrivare fino a Versace prima che le acque si smuovessero abbastanza per metterlo in cima alla lista di ricercati e sbattere la sua faccia ovunque?
Purtroppo pare di si...
Tornando alla serie, questa seconda stagione ha uno stile completamente diverso per raccontare questa storia: partendo dalla fine, andando indietro nel tempo. Nel primo episodio siamo a Miami il 15 luglio del 1997, quando Cunanan sparò a Versace sulla soglia di casa sua, uccidendolo e riuscendo poi a scappare dalla polizia. Ma Cunanan non è un volto sconosciuto perché l'FBI sapeva chi era, che aveva già ucciso, ma non avendo divulgato le foto non ha evitato quest'ultima morte.
Già solo con questa apertura fa venire i brividi allo spettatore.
Gli attori sono incredibili, le musiche straordinarie ad avvolgere tutto,...poi i costumi, gli ambienti.
Insomma, colpisce in pieno e fa venire voglia di saperne di più!
Ma attenzione, perché il titolo inganna.
Io per prima pensavo fosse qualcosa di simile al precedente (O.J.Simpson) e che la storia andasse avanti, concentrandosi appunto sull'Assassinio di Versace.
Invece ci troviamo a conoscere l'Assassino sempre meglio, puntata dopo puntata, andando indietro nelle tappe fondamentali che lo portarono ad essere una mina vagante.
Tutto questo porterà ad odiare Cunanan per i suoi comportamenti, per i suoi capricci, le morti senza senso che provocherà ,....perché effettivamente, anche se non si scoprirà mai tutto ciò che c'era dietro alle sue azioni, sembrano solo invidia per una vita lussuosa che non è riuscito ad ottenere senza fare nulla. Eppure in certi momenti lo compatiremo e proveremo pena per lui, nonostante ciò che sappiamo farà .
Darren Criss è straordinario in questo ruolo!
Regala questa altalena di emozioni allo spettatore, rendendo un personaggio difficile non solo credibile, ma reale nelle sue sfaccettature.
Un giovane uomo che vuole spiccare nell'ambiente gay, diventare famoso e ricco, ma senza fare nulla. In molti gli diranno che ha talento e basterebbe poco impegno perché riesca ad avverare i suoi sogni, eppure non ne vuole sapere. E' un abile imbroglione, un manipolatore eccezionale, riesce a ribaltare la sua storia in mille modi, camaleontico e senza rimorsi. Pensa solo a se stesso ed al suo benessere, passando sopra chiunque per ottenere ciò che desidera, amici e non.
Una persona malata, viziata, egocentrica, che porterà solo sventura a chi incrocerà la sua strada. Eppure intrigante, per questo lato, incuriosendo lo spettatore che vuole saperne di più, per capire qualcosa che mai avrà una spiegazione, di nessun genere.
Come già dicevo, Versace e la sua famiglia restano marginali, faranno qualche comparsa qua e là , ma non ne capisco appieno lo scopo.
Metter a confronto le due vite? Eppure sono diversi, fin dall'infanzia. L'unica cosa in comune è l'essere gay.
Questo un altro punto che resta in sottofondo, ma che fa riflettere: l'omofobia.
Spesso infatti ci troviamo a vedere casi palesi e a renderci conto che in vent'anni abbiamo fatto strada ma (purtroppo) non tanta quanto si vorrebbe. Infatti alcuni omicidi vengono quasi non calcolati perché le vittime erano gay (uno dei motivi per cui si suppone la poca importanza data dall'FBI a Cunanan) o alcuni casi di aggressioni "declassate" perché la vittima era omosessuale.

Consiglio di guardarla è una serie davvero ben fatta, in ogni senso.
Anche in questo caso, anche semplicemente la somiglianza fra attori scelti e persone reali è impressionante; senza parlare poi del talento.
Ora non resta che aspettare la prossima stagione e scoprire la prossima storia.
Giornata grigia e c'è bisogno di qualcosa di forte per rallegrarsi. Una breve lettura che si muove fra horror e una riscrittura di una favola. Promette bene 😎 . Ps. Questa è la Cover "vecchia", di quando l'ho acquistato, ora ha una veste nuova 😉 #LIncuboDiBiancaneve #LaCittà DeiMercenari #ScarletDanae #booksofinstagram #bookblogger #booknerd #bookstagrammer #booklovers #book #bookish #leggere #leggerechepassione #reading #bookporn #leggeresempre #booknow #leggerefabene #bookblog #booklover #read #booklove #bookshelf #amoleggere #bookaholic #libridaleggere #daleggere #freepik #viaggiatricepigra
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Finalmente vi parlo di questo piccolo libretto che contiene 3 racconti di Le Fanu, tra cui il famosissimo "Carmilla". #Carmilla #LeFanu #bookblog #readabook #bookphotography #bookworm #bookblogging #instabook #booklove #readersofinstagram #bookaddict #booklover #read #booknerd #bookaholic #reading #leggere #bookblogger #reader #book #Swap3.0 #LiberaLoScaffale2018 #freepik #viaggiatricepigra
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Opinione: Carmilla: La vampira e il detective dell’occulto, di Joseph Sheridan Le Fanu
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Con questi racconti, Le Fanu ci invita a guardare nello specchio del reale con la consapevolezza che quanto vedremo non sarà la verità , ma una sua ombra confusa, il riflesso baluginante di qualcosa che sfugge al controllo della ragione.
"Tè verde" (1869) è la storia del reverendo Jennings che, dopo la lettura di "certi volumi antichi, inconsueti, edizioni tedesche di testi in latino medievale", mentre torna a casa con l’omnibus, vede comparire una misteriosa scimmia, che da quel momento in poi, tra improvvise sparizioni e scoraggianti ricomparse, continuerà a seguirlo fissandolo con languore maligno. "Il giudice Harbottle" (1872) è il funesto racconto della nemesi piombata su Mr Harbottle, uomo malvagio e corrotto, culminante nell’onirica condanna a morte dello stesso da parte del giudice capo Twofold (letteralmente "Doppione"). "Carmilla", infine, il più famoso dei racconti di Le Fanu, narra le astuzie e i languori della vampira Carmilla.
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Un classico che mi incuriosiva da tempo e che ho letto dopo un consiglio, per la sfida #LiberaLoScaffale2018. In questa raccolta abbiamo tre racconti di Le Fanu: "Tè Verde", "Il Giudice Harbottle" e "Carmilla", il suo romanzo più famoso e quello che mi ispirava di più.
Come spesso mi "lamento" con lo stile ho faticato un po', essendo molto descrittivo e con uno stile horror piuttosto vecchiotto (ricordo che sono stati scritti dopo la metà del 1800).
Il filo comune che unisce tutti i racconti è il dottor Martin Hesselius (che può essere definito un Detective dell'Occulto, per la sua conoscenza in molti campi), o per meglio dire il suo assistente che ha avuto il compito di riscrivere lettere e/o appunti del dottore durante i suoi anni in cui lo accompagnava, e che ci presenterà questi vari casi, riproponendoli al lettore attraverso questo espediente narrativo piuttosto originale.
Il primo racconto "Tè Verde" è il più breve dei tre, piuttosto noioso inizialmente mentre presenta il caso lasciando il lettore all'oscuro fino all'ultimo di cosa stia accadendo. Si muove sul "vedo/non vedo" per tenere sulla corda chi legge fino alle ultime righe. Un pochino noioso a tratti, eppure originale.
Il secondo "Il Giudice Harbottle" è il più pesante dei tre; più lungo del primo e si disperde un po' durante la narrazione, partendo da un punto e raccontando i fatti tornando indietro fino ad arrivare a parlare della questione in esame (del racconto). Originale anche questo, eppure lento.
Ed arriviamo all'ultimo, al famoso "Carmilla", che occupa metà di questa raccolta, ma fin troppo breve per la storia proposta. Laura è una giovane donna che ci racconterà questa storia attraverso delle lettere per ricostruire tutto ciò che ha passato. Viveva con il padre in un piccolo villaggio dell'Austria, vicino all'Ungheria, ma soffriva la solitudine, essendo l'unica ragazza giovane in quel luogo; insieme a lei ed il padre vivevano solo la sua governante ed un insegnante, che (a causa di un incubo avuto da bambina) la sorvegliavano quasi costantemente. Sarà dopo la morte di una sua coetanea che doveva farle visita che si imbatteranno in Carmilla, una giovane donna come Laura che però non è molto in salute e sua madre, che doveva fare un viaggio urgente, non sapeva a chi affidarla. Si offriranno di ospitarla sotto il loro tetto, ma sarà l'inizio di strani episodi intorno a quel luogo, che lentamente inizieranno a colpire anche la stessa Laura.
Un racconto interessante ed originale, che presenta in chiave particolare il vampirismo attraverso una donna manipolatrice, famelica e molto scaltra, lasciandoci alcuni dubbi fino alla fine, quando sarà il dottor Hesselius a spiegarci alcune cose, attraverso gli studi fatti negli anni.
E ricordandoci dell'epoca in cui fu scritto, lo trovo ancora più incredibile.
Cercherò poi altri racconti scritti da questo autore, perché mi ha incuriosito nonostante tutto.
Se amate i classici non potete perderlo.
Nel dubbio, merita anche solo per leggere Carmilla, mi ha davvero conquistato.
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