Opinione: La Custode Dei Peccati, di Megan Campisi


Ha rubato solo un pezzo di pane, ma la giovane May avrebbe preferito essere impiccata come tutti gli altri ladri. Invece il giudice ha scelto per lei una condanna peggiore della morte: diventare una Mangiapeccati. Dopo la sentenza, May è obbligata a indossare un collare per essere subito riconoscibile e le viene tatuata la lettera S sulla lingua. Da quel momento, non potrà mai più rivolgere la parola a nessuno. Poi inizia il suo apprendistato presso la Mangiapeccati anziana che, nel silenzio più assoluto, le insegna le regole del mestiere. Un mestiere spaventoso: raccogliere le ultime confessioni dei morenti, preparare i cibi corrispondenti ai peccati commessi e infine mangiare tutto, assumendo su di sé le colpe del defunto, la cui anima sarà così libera di volare in Paradiso. Le Mangiapeccati sono esclusivamente donne, disprezzate e temute da tutti, eppure indispensabili. E infatti, un giorno, May e la sua Maestra vengono convocate addirittura a corte, dove una dama di compagnia della regina è in fin di vita. Dopo la confessione e la morte della donna, però, alle due Mangiapeccati viene portato un cuore di cervo, un cibo da loro non richiesto e che rappresenta il peccato di omicidio. Sconcertata, la Maestra di May si rifiuta di completare il pasto e viene imprigionata per tradimento. Rimasta sola, la ragazza china la testa e porta a termine il compito, ma in cuor suo giura che renderà giustizia all'unica persona che le abbia mostrato un briciolo di compassione. Quando viene chiamata ancora a prestare i suoi servigi a corte, May intuisce che una rete di menzogne e tradimenti si sta chiudendo sulla regina e che solo lei è in grado d'intervenire. Perché essere invisibile può aprire molte porte, anche quelle che dovrebbero restare chiuse per sempre... Ispirandosi alla figura realmente esistita della Mangiapeccati, questo romanzo coinvolgente e dalla straordinaria potenza narrativa ci regala un'eroina modernissima, che rifiuta il ruolo impostole da una società che la umilia in quanto donna, e che grazie alla sua forza di volontà e determinazione riuscirà a cambiare il proprio destino.



𝑳𝒆 𝒎𝒂𝒏𝒈𝒊𝒂𝒑𝒆𝒄𝒄𝒂𝒕𝒊 𝒔𝒐𝒏𝒐 𝒔𝒆𝒎𝒑𝒓𝒆 𝒅𝒐𝒏𝒏𝒆, 𝒅𝒂𝒕𝒐 𝒄𝒉𝒆 𝑬𝒗𝒂 𝒆' 𝒔𝒕𝒂𝒕𝒂 𝒍𝒂 𝒑𝒓𝒊𝒎𝒂 𝒂 𝒎𝒂𝒏𝒈𝒊𝒂𝒓𝒆 𝒖𝒏 𝒑𝒆𝒄𝒄𝒂𝒕𝒐, 𝒃𝒆𝒍𝒍𝒂 𝒇𝒂𝒕𝒕𝒊𝒔𝒑𝒆𝒄𝒊𝒆 𝒊𝒍 𝑭𝒓𝒖𝒕𝒕𝒐 𝑷𝒓𝒐𝒊𝒃𝒊𝒕𝒐. 𝑪'𝒆' 𝒄𝒉𝒊 𝒅𝒊𝒄𝒆 𝒄𝒉𝒆 𝒆' 𝒑𝒆𝒓 𝒒𝒖𝒆𝒔𝒕𝒐 𝒄𝒉𝒆 𝒕𝒂𝒏𝒕𝒊 𝒄𝒊𝒃𝒊 𝒂𝒔𝒔𝒐𝒄𝒊𝒂𝒕𝒊 𝒂 𝒑𝒆𝒄𝒄𝒂𝒕𝒊 𝒔𝒐𝒏𝒐 𝒇𝒓𝒖𝒕𝒕𝒊.

Non sapevo cosa aspettarmi, ma la copertina e la trama mi hanno immediatamente conquistato, attirandomi verso questa novità che non mi è dispiaciuta.

Il romanzo è molto scorrevole e piacevole.
La storia è tutta narrata da May, una quattordicenne che si trova orfana, sola e disperata dalla fame che un giorno tenta di rubare del pane. Ciò sarà l'inizio di una nuova "maledizione" per lei, poiché la sua pena sarà diventare una mangiapeccati.
Una figura molto importante nella società, ma una reietta: porta conforto a chiunque stia per morire facendosi confessare i peccati commessi (ognuno con una pietanza di riferimento) che verranno cucinati alla morte e che lei dovrà mangiare per assumerli su di sé, liberando l'anima del peccatore da quel fardello.

La mangiapeccati viene marchiata con un collare con una S (Sin Eater) e la stessa lettera tatuata sulla lingua. Le viene imposto il silenzio e la solitudine, poiché nessuno la vuole ascoltare né vedere, figuriamoci essere toccato...

𝑮𝒊𝒓𝒂𝒏𝒐 𝒕𝒂𝒏𝒕𝒆 𝒄𝒓𝒆𝒅𝒆𝒏𝒛𝒆 𝒐𝒔𝒄𝒖𝒓𝒆, 𝒑𝒆𝒓 𝒆𝒔𝒆𝒎𝒑𝒊𝒐 𝒄𝒉𝒆 𝒂 𝒐𝒈𝒏𝒊 𝒑𝒆𝒄𝒄𝒂𝒕𝒐 𝒎𝒂𝒏𝒈𝒊𝒂𝒕𝒐 𝒄𝒊 𝒔𝒊 𝒂𝒗𝒗𝒊𝒄𝒊𝒏𝒊 𝒖𝒏 𝒑𝒐' 𝒅𝒊 𝒑𝒊ù 𝒂 𝑬𝒗𝒂, 𝒆 𝒄𝒉𝒆 𝒑𝒆𝒓𝒄𝒊𝒐' 𝒈𝒖𝒂𝒓𝒅𝒂𝒓𝒆 𝒖𝒏𝒂 𝒎𝒂𝒏𝒈𝒊𝒂𝒑𝒆𝒄𝒄𝒂𝒕𝒊 𝒔𝒊𝒈𝒏𝒊𝒇𝒊𝒄𝒉𝒊 𝒆𝒔𝒑𝒐𝒓𝒔𝒊 𝒂𝒍𝒍𝒐 𝒔𝒈𝒖𝒂𝒓𝒅𝒐 𝒅𝒊 𝑬𝒗𝒂. 𝑳𝒂 𝒈𝒆𝒏𝒕𝒆 𝒆' 𝒄𝒐𝒏𝒗𝒊𝒏𝒕𝒂 𝒄𝒉𝒆 𝒍𝒂 𝒗𝒐𝒄𝒆 𝒅𝒊 𝒖𝒏𝒂 𝒎𝒂𝒏𝒈𝒊𝒂𝒑𝒆𝒄𝒄𝒂𝒕𝒊 𝒑𝒐𝒔𝒔𝒂 𝒓𝒊𝒅𝒖𝒓𝒓𝒆 𝒊𝒏 𝒕𝒆𝒏𝒕𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆, 𝒆 𝒄𝒉𝒆 𝒑𝒆𝒓𝒕𝒂𝒏𝒕𝒐 𝒗𝒂𝒅𝒂 𝒔𝒐𝒗𝒓𝒂𝒔𝒕𝒂𝒕𝒂 𝒓𝒆𝒄𝒊𝒕𝒂𝒕𝒐 𝒍𝒂 𝑷𝒓𝒆𝒈𝒉𝒊𝒆𝒓𝒂 𝒅𝒆𝒍 𝑪𝒓𝒆𝒂𝒕𝒐𝒓𝒆 𝒐𝒈𝒏𝒊 𝒗𝒐𝒍𝒕𝒂 𝒄𝒉𝒆 𝒅𝒊𝒄𝒆 𝒒𝒖𝒂𝒍𝒄𝒐𝒔𝒂 𝒅𝒊 𝒅𝒊𝒗𝒆𝒓𝒔𝒐 𝒅𝒂𝒍𝒍𝒆 𝒇𝒐𝒓𝒎𝒖𝒍𝒆 𝒓𝒊𝒕𝒖𝒂𝒍𝒊. 𝑴𝒂 𝒊𝒍 𝒑𝒆𝒈𝒈𝒊𝒐 𝒔𝒂𝒓𝒆𝒃𝒃𝒆 𝒊𝒍 𝒔𝒖𝒐 𝒕𝒐𝒄𝒄𝒐, 𝒄𝒉𝒆 𝒎𝒂𝒓𝒄𝒉𝒊𝒂 𝒂 𝒇𝒖𝒐𝒄𝒐 𝒂𝒍 𝒄𝒂𝒓𝒏𝒆 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒆 𝒃𝒓𝒂𝒗𝒆 𝒑𝒆𝒓𝒔𝒐𝒏𝒆 𝒆 𝒂𝒕𝒕𝒊𝒓𝒂 𝒎𝒂𝒍𝒆𝒅𝒊𝒛𝒊𝒐𝒏𝒊 𝒔𝒖 𝒅𝒊 𝒍𝒐𝒓𝒐.

May, sempre vissuta in povertà e analfabeta, si trova lanciata in questo mondo che non comprende e senza poter aver spiegazioni da nessuno. L'unica figura è un'altra mangiapeccati che la accoglie nella sua "casa", ma impone il silenzio anche fra loro.
Sarà un insegnamento duro, quello a cui sarà costretta. E che non durerà molto, poiché dopo una confessione a Corte, sulla bara viene trovato un cibo che non appartiene ai peccati nominati e la mangiapeccati si rifiuta di fare qualsiasi cosa, venendo arrestata e lasciando May nuovamente sola.

La giovane capirà presto di esser finita dentro a qualche "complotto" di Corte, promettendosi di risolverlo per salvare la "sua" mangiapeccati. Ma non sa ancora a cosa deve andare incontro...

Oltre allo scoprire la verità riguardo gli intrighi del palazzo, si troverà a dover fare i conti riguardo la verità sulla sua famiglia e scoprire il motivo per cui è stata maledetta a ricoprire questo ruolo.
Ho detto tanto, ma in effetti è nulla rispetto alla storia che andrete a leggere.

La voce narrante ci conduce in questo mondo spiegandoci quel poco che sa attraverso riflessioni e pensieri, mentre il resto lo capiremo insieme a lei. Su questo lato l'autrice ha fatto un ottimo lavoro. La scrittura è semplice, molto fluida e pulita, quasi "banale", ma permette di affrontare questo mondo da zero e capire i suoi meccanismi. Rendendo comunque il tutto ben costruito e realistico.
Un mondo che prende molto dal nostro e che gioca con alcuni termini per portarci su una storia nuova ma familiare.

Un romanzo che mi ha accompagnato per parecchi giorni, avendo poco tempo e poca attenzione da dedicare alla lettura. Eppure, è stato ciò che cercavo.
Interessante ma non "pesante".
Non una lettura da 5 stelle, ma ammetto che non rimpiango di averlo preso d'impulso.


Sul consigliarlo non so, perché il costo per una cover flessibile ed il contenuto forse è leggermente eccessivo, specialmente se si cerca una storia molto più "interessante", complessa e magari ricca di messaggi (che comunque non mancano, ma ci sono romanzi molto più d'impatto).

Comunque si, mi è piaciuto. Mi ci voleva un libro del genere per iniziare l'anno. Valutate cosa state cercando e se può far per voi. Se avete dubbi, chiedete che cercherò di chiarirvi le idee.


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