Visualizzazione post con etichetta Blog. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Blog. Mostra tutti i post

Review Party: Armonia Finale - Tutti i Link!!!



Oggi vi metterò tutti i link delle varie Recensioni fatte dai Blog partecipanti! ^.^






Gli elfi sono tra noi, loro malgrado. In un futuro prossimo e dolorosamente simile al presente, una razza mitica quanto misteriosa è uscita allo scoperto solo per ritrovarsi oppressa vittima del razzismo degli umani. Rinchiusi in quartieri ghetto ai margini della società, gli elfi si ritroveranno sull’orlo dello sterminio totale, uccisi da ciò a cui un tempo erano più legati: la bellezza. Il loro destino è nelle mani di Elhand, riluttante leader di una rivolta sul punto di scoppiare.









Il Tempo Dei Libri
Leggere per Sognare
The Mad Otter
Leggere è Magia
Universi Incantati
Viaggiatrice Pigra
Lo Specchio Dell'Anima
 

Stephen King Challenge : Pet Sematary



Giorno a tutti e Benvenuti in questa tappa, in cui vi parlerò di un romanzo del Re che ho adorato, ma prima un piccolo ripassino delle regole perché (eh si!) partecipando e giocando con noi, si può vincere qualcosa....
Creato da Questione di Libri, una sfida davvero incredibile e divertente che ha riunito molti fan (e blogger) di questo straordinario autore.

Ogni blog vi presenterà una sfida fotografica, incentrata sul romanzo trattato in quella tappa, che non sempre sarà così facile da portar a termine, ma con un po' di impegno e un pizzico di passione, potrete fare ogni compito senza troppi problemi.

Ma due regole sono fodamentali:
- Scattare una foto per ognuno dei libri presentati;
non potrete, quindi, partecipare solamente a una o due sfide.
- Aggiungere gli hashtag: #stephenkingchallenge (che sarà uguale per ogni foto) e #titoloSKC (ovviamente, questo, invece, cambierà in base al libro della sfida. Esempio: #PetSematarySKC).

Potrete partecipare sia tramite Facebook che tramite Instagram.

Cosa succede una volta scattata la foto?
Ci sarà una votazione, da parte di ogni blog. Infatti per ogni tappa il blogger che l'ha presentata sceglierà la sua foto preferita, tra quelle scattate.
E tra queste migliori ci sarà poi una sfida finale (tornate su Questione di Libri per i dettagli il 30 settembre)
[Se non avete bene chiara la sfida, andate sul Post di Presentazione]


Titolo: Pet Sematary
Autore: Stephen King
Copertina flessibile: 432 pagine
Editore: Sperling & Kupfer
Collana: Pickwick
ISBN-10: 8868361256
In una limpida giornata di fine estate, la famiglia Creed si trasferisce in un tranquillo sobborgo residenziale di una cittadina del Maine. Non lontano dalla loro casa, al centro di una radura, sorge Pet Sematary, il cimitero dei cuccioli, un luogo dove i ragazzi del circondariato, secondo un'antica consuetudine, usano seppellire i propri animaletti. Ma ben presto la serena esistenza dei Creed viene sconvolta da una serie di episodi inquietanti e dall'improvviso ridestarsi di forze oscure e malefiche.


Un libro davvero bello e che mi ha rubato il cuore per i temi trattati.
Come sempre King parte da una situazione assolutamente banale e la trasforma, portando il lettore lungo binari sempre più strani, ma comprensibili.
Il protagonista della storia è Luois Creed, un giovane medico, marito di Rachel e padre di due bambini, Eileen di sei anni e Gage di due anni.
Si trasferisce nella piccola città di Ludlow per lavorare come medico nell'università del Maine lì accanto. Stringe subito amicizia con il vicino ottantenne Jud Crandall, che vede come figura paterna.
Ma sarà un incidente a stringere ancora di più il loro rapporto.
La casa, infatti, costeggia una superstrada molto trafficata ed un giorno il gatto di casa, Church, viene investito e muore. Ma Jud conosce un segreto che potrà risolvere la situazione. Poco distante dalle loro case c'è un piccolo cimitero degli animali e, seguendo un sentiero, si arriva in un punto isolato e antico, che compie magie. Il segreto di quel luogo è stato nascosto tra i bambini di Ludlow e tramandato, insieme alla sua storia, e così decide di fare Jud portando Louis in quel posto con Church, garantendogli che il gatto sarebbe tornato.
Louis è scettico, ma il giorno dopo Church torna davvero a casa. Eppure, non è più il gatto che conoscevano. E' diverso, cambiato nel profondo.
Il dubbio si insinua dentro Louis che cerca spiegazioni a ciò che è successo, ma con difficoltà.
Perseguitato anche da visioni ed incubi che lo mettono in guardia su quel luogo.
Eppure, sarà un'altra tragedia a riportarlo lungo quel sentiero e compiere qualcosa che mai avrebbe pensato di fare e che mai avrebbe dovuto fare.

Una storia di scelte, di disperazione, anche di egoismo, che porta il lettore ad immedesimarsi con il protagonista ed a chiedersi cosa sarebbe disposto a fare se finisse nei suoi panni.
Un romanzo malinconico, dai tratti crudi e forti in certi punti, ma che non cade mai nello splatter facile, mantenendo uno stile narrativo pulito e che, fino all'ultimo, non ti fa staccare dalle pagine.
Non un banale horror, ma qualcosa di più, che scava nelle vite e tira fuori quello che ognuno nasconde dentro; una caratteristica della scrittura di King che si ritrova sempre e lo rende così straordinario.

Inutile dirvi che lo voglio rileggere. E che lo vorrò rileggere ancora, ed ancora...
Credo sia uno di quei romanzi in cui ad ogni lettura mostri sfaccettature diverse, rinfrescando la memoria sulla storia ma anche risvegliando ogni volta quelle sensazioni che si provarono la prima.




La Sfida

In questa tappa dovrete replicare la foto qui accanto, del piccolo attore protagonista della versione cinematografica di Pet Sematary: Gage, ovvero Miko Hughes.
Prendete la vostra copia del libro e cercate di rifarla.
Se non avete il cartaceo potete usare un cellulare oppure un tablet con una cover del romanzo a tutto schermo (oppure una stampa).

Mi raccomando ricordatevi gli hashtag: #stephenkingchallenge e #PetSematarySKC



Tutte le tappe e i blog,
mi raccomando seguiteli tutti e partecipate numerosi!

Settima tappa del Blogtour: "Il Creasogni", di Simone Toscano



Ricordo che se seguirete questo Blogtour fino in fondo potrete aggiudicarvi una delle sei copie in palio!!

Regolamento BlogTour:
1. Commentare tutte le tappe del BlogTour lasciando la vostra mail;
2. Mettere "Mi Piace" alla pagina Facebook del libro "Il Creasogni";
3. Unirsi ai lettori fissi di tutti i blog aderenti l'iniziativa;
4. Condividere tutte le tappe sui vostri social;
5. Chi avrà seguito il regolamento fino alla fine e avrà sognato con noi potrà vincere una delle sei copie del libro in palio;

I vincitori dei due giveaway verranno estratti tramite random ( saranno pubblicati i video nella tappa del 3 Agosto)

Se siete nuovi, siete ancora in tempo per partecipare! ;)




GLI ESTRATTI: PRIMA PARTE



Ettore – anzi, il «SignorEttore», come lo chiamavano i compaesani di Mangiatrecase – nel suo mestiere non aveva rivali, unico com’era al mondo in quell’arte: il solo a essere in grado di dare vita ai sogni e di farli arrivare a chiunque decidesse; di crearli, nel vero senso della parola, modellandoli con le mani e con la mente, nello stesso modo in cui un artigiano, seduto al tornio, lavora a un vaso di creta. E così stava facendo quel giorno con la signora Battistelli. Immaginarli e renderli vivi per gli altri era al contempo un piacere e un castigo, per chi come lui con i sogni aveva sempre avuto un rapporto tempestoso: dapprima, giovane paladino della razionalità con la sua aria di saccente sufficienza, li aveva ignorati e aveva persino deriso chi, al suo fianco, ne aveva bisogno e se ne riempiva gli occhi e la mente, nutrendone il proprio amore. Poi, con gli anni e le delusioni della vita – e del cuore – ne aveva scoperto il fascino magnetico, e aveva cercato di recuperare il tempo perduto senza sognare, senza amare a pieno. Scoperta tardiva, perché – dopo avere visto il suo sogno più importante svanirgli tra le mani – si era ritrovato a non essere più capace di sognare in prima persona, quasi fosse una punizione del cielo per ricordargli continuamente gli errori di un tempo, il suo essere stato così cieco e cinico di fronte a chi, invece, alla razionalità preferiva vite oniriche, pensieri e viaggi con la fantasia. Era il suo fardello, questa sua impotenza dilaniante e irrecuperabile. Un macigno, pesante come il rimorso di un ti amo non detto per tempo. L’incapacità di sognare lo aveva sorpreso una domenica d’inverno. Nevicava, come non faceva da anni oramai. Se ne accorse di colpo, quando il respiro gli venne a mancare. Si guardò intorno, chiuse gli occhi. Capì. E ne ebbe subito paura. Quella stessa sera, nel letto, si rese conto dell’antipodico arrivo di quel peculiare «dono» che stavolta avrebbe cambiato non la sua, di vita, ma quella degli altri: era la capacità di realizzare i sogni, i più avvolgenti e intensi che mai si fossero immaginati. A lui, ora, spettava il compito di crearli. Come fossero pane, da impastare per gli affamati. Come acqua. Servita però da un cameriere perennemente assetato.

* ^ * ^ * ^ * ^ * ^ * ^ * ^


«Basta, andate via! Lasciatemi in pace!». D’improvviso Ettore sentì una voce giù in strada.
«Basta! Basta!», continuava quella voce quasi rotta dal pianto.
In fondo al vicolo, al Giardino delle Api, un gruppo di ragazzini ne aveva accerchiato un altro, più mingherlino.
«È il ladro di poco fa…!».
Non ci pensò neppure un attimo. Si mise a correre, deciso a intervenire per aiutare il bambino. Che era salito su una palla di cannone di marmo e brandiva un pezzo di legno come fosse una spada, menando fendenti che tagliavano l’aria a destra e a manca.
Qualcosa non andava, forse i tre erano dei prepotenti che si volevano approfittare di quel bambino più piccolo. «Beh, che fate qui? Via! Via, a casa!», gridò ai ragazzi. Che in un attimo si dileguarono.
Erano rimasti soli. Ettore si avvicinò, lentamente. Gli girò attorno, guardandolo serio mentre quello rimaneva impietrito.

* ^ * ^ * ^ * ^ * ^ * ^ * ^


«Sicché ora ti dai anche alla guerra eh?», disse mettendo il dito sulla punta di quella spada improvvisata.
«Bell’arma che ti sei costruito, sei un guerriero coraggioso… Giusto?», gli chiese con una faccia soddisfatta come a dire «caro mio, la pacchia è finita, da qui non scappi».
«Mmm», bofonchiò il bambino.
Era lì, davanti ad Ettore, gli occhi pieni di lacrime e quel labbro inferiore che proprio non la smetteva di tremare. Anche per un capitano coraggioso come lui era difficile mantenere la calma.
«Quanti anni hai, soldato?», chiese Ettore poggiandogli il dito sul naso.
«Quaaattroooooooo!», urlò il bambino con tutta la forza che aveva in corpo.
«Uh! Ho capito, ho capito, calmati. Quattro, bene, che bisogno c’è di strillare così?».
Non ci volle molto per capire che dietro quell’urlo c’era solo paura, e anche tanta. E così decise di lasciar correre le ramanzine sul furto, sulla fuga e tutto il resto.
Silenzio dall’altra parte: il bambino continuava a starsene lì fermo impalato, anche se le guance cominciavano a passare dal rosso ciliegia a un colorito più rosato, e gli occhi si stavano asciugando.
«Come ti chiami?», gli chiese Ettore. «Quattro!», rispose lui.
«Quattro? Ma come quattro? Ma no, non quanti anni hai, come ti chiami?», chiese nuovamente.
«Quattro!», gridò ancora quello.
Niente da fare. E dire che la conversazione andò avanti a lungo. Ma del nome quel bambino non volle dire nulla. «Quattro!», continuava a ripetere.
«E va bene, va bene, caro mio. Visto che non me lo vuoi dire, ti darò io un nome. Se poi cambierai idea, mi dirai il tuo e useremo quello, d’accordo?», gli chiese offrendogli il mignolo.
«Sì! Quattro!», rispose il bambino, afferrandolo con le mani e scuotendolo in alto e in basso: il patto era stato siglato. «Bene, allora, dato che conosco solo la tua età, e sei molto piccolo, ho deciso che ti chiamerò Catello, che significa cucciolo! Che ne pensi? Affare fatto?».
«Affare fatto», sembrò dire quello con un sorriso paffuto stampato finalmente sul viso.
Catello gli piacque, evidentemente, perché lo accettò da subito come quello in cui si riconosceva meglio e di più al mondo. E poi lo faceva ridere, e anche molto: lo trovava simpatico, e non seppe dire di no. Da quel giorno impararono a conoscersi: ma il vero nome di Catello, quello, invece, non si seppe mai.

* ^ * ^ * ^ * ^ * ^ * ^ * ^


«Guarda Melissa, un elefante! Li abbiamo trovati!», urlò Ettore, indicando un grosso pachiderma. Era gigantesco, forse il più grande del circo, anzi no, il più grande che un circo avesse mai potuto avere. Era fermo, al centro di una piazza, con attorno centinaia di persone festanti che gridavano e scherzavano intorno a quell’animale che, fino a quel momento, avevano visto solo nei libri di avventure. In alto, sopra la schiena dell’elefante, un piccolo palco con due persone. Uno doveva essere il suo domatore, perché continuava ad accarezzarlo per farlo stare calmo davanti a quegli esseri piccoli e rumorosi che gli saltavano attorno. L’altro invece era una vecchia conoscenza: magro, alto, divisa rossa e mostrine in oro. Era la stessa persona che aveva presentato lo spettacolo del circo a Mangiatrecase. Finalmente una buona notizia, dunque.
«Melissa, sono loro, riconosco quell’uomo, quello con la divisa rossa!».
Lei si fermò, rabbrividì. Era felice, è vero, di averli trovati, ma la sola vista di quell’elefante e di quella divisa le aveva riportato alla mente ricordi bruttissimi.
A volte i ricordi restano sepolti in alcuni campi lontani, nella mente. Ma sono sempre lì, pronti a tornare, magari dopo anni, per influenzare le nostre scelte, le nostre vite. Finché non decidiamo di affrontarli e liberarcene per poi ricominciare la stessa vita di prima, quella che avevamo provato a cancellare, stavolta felice e senza limiti. Melissa ora, così piccola, stava affrontando il suo passato. Neppure i suoi genitori c’erano, in quel momento. Era sola. Perché forse solamente da sola avrebbe potuto farcela.
«L’ho visto…», rispose, «l’ho visto…».
«Ma che ti prende? Non sei contenta?».
«Sì… sono contenta», disse lei ancora scossa. Poi si fece forza, guardando gli occhi di quell’uomo che la osservava con affetto. E prese coraggio.
«Andiamo allora!», gridò.

* ^ * ^ * ^ * ^ * ^ * ^ * ^


Il treno si fermò, avvolto da una nuvola di vapore, con quelle sue grandi ruote di metallo che al momento di frenare fecero partire un fischio assordante, stridendo contro i binari e scaraventando scintille ovunque.
I due salirono a bordo e si sedettero, immaginando già l’arrivo. Erano in viaggio da appena un giorno ma sembrava che si conoscessero da mesi, da anni.
Avevano parlato tanto, e nell’arco di poche ore avevano scoperto cose – dell’altro e di sé – che forse non avevano mai capito fino a quel momento. Un cammino alla ricerca di qualcuno, sì, ma anche un viaggio alla scoperta dei propri limiti, da affrontare e, forse, superare. Dopo pochi minuti di riposo il treno sembrò di nuovo svegliarsi, nervoso.
Incominciò con qualche sbuffo, qua e là, poi iniziò a tremare, come una pentola in ebollizione.



La Prossima tappa si terrà su Il Salotto Dei Libri ;)



BLOGTOUR

PRECEDENTI TAPPE

sabato 11 luglio
blog: http://parliamodilibriblogletterario.blogspot.it/
L'autore

lunedi 13 luglio
blog: http://laragazzacheannusavailibri.blogspot.it/
La cover

mercoledi 15 luglio
blog: http://libropatia.blogspot.it/
La trama

giovedi 16 luglio
blog: http://lamoreperilibri.altervista.org/
I° Giveaway

sabato 18 luglio
blog: http://www.pausacaffeblog.it/wp/category/libri
Il protagonista

lunedi 20 luglio
blog: http://illibrochepulsait.blogspot.it/
I personaggi


L'ATTUALE
mercoledi 22 luglio
blog: http://viaggiatricepigra.blogspot.it/
I° parte estratti


PROSSIME TAPPE

giovedi 23 luglio
blog: www.ilsalottodeilibri.altervista.org
II° Giveaway

sabato 25 luglio
blog: http://questionedilibri.altervista.org/
Primo capitolo

lunedi 27 luglio
blog: http://relittoefastigio.blogspot.it/
L'ambientazione

mercoledi 29 luglio
blog: http://libricheportoconme.blogspot.it/
II° parte estratti

giovedi 30 luglio
blog: http://laladradilibri.blogspot.it/
La recensione

sabato 1 agosto
blog: http://laragazzacheannusavailibri.blogspot.it/
Il booktrailer

lunedi 3 agosto
blog: http://parliamodilibriblogletterario.blogspot.it/
Estrazioni Giveaway

Chiacchiere Tra Blogger.....



Questa simpatica idea è nata da Sara, blogger di Parliamo di Libri

"Essere una blogger non significa solo scrivere articoli sul proprio blog. Beh, io ho avuto la fortuna di conoscere altre blogger davvero in gamba e anche se non ci siamo mai incontrate di persona chi ci vieta di prendere un caffè insieme e fare due chiacchiere? Va bene, per ora solo virtualmente… ma chissà cosa ci riserverà il futuro…Mi è venuta in mente questa rubrica “chiacchiere tra blogger” per conoscerci e farci conoscere meglio da voi lettori."


Con me oggi prenderà un caffè simbolico Luigi.....chi è Luigi?!?!?
Beh, effettivamente non lo so bene neanche io xD
Ci conosciamo da poco, anzi questa è stata l'occasione, appunto, per fare conoscenza.
E' il blogger di Everpop....e se non l'avete mai sentito, dovete rimediare e passare!!!

Abbiamo deciso 5 domande a testa, per poi mescolarle e rispondere a tutte....(provate ad indovinare chi ha chiesto cosa, se vi va :P)

Vi lascio con la nostra "chiacchierata" virtuale, che spero vi piaccia, vi faccia scoprire un po' di più su di noi e che vi diverta ;)

Buona Lettura!



Com'è nata l'idea del blog?

L: Io c'avevo sto pallino, volevo a tutti i costi lasciare il segno (si ho manie di protagonismo!!!!). Ho sempre amato i blog, fin da quando esisteva msn (ne avevo uno anche lì), mi sono sempre parsi come dei diari digitali, che puoi portare sempre con te.

E: Ho sempre ammirato le blogger che scrivevano e recensivano libri, anche se non ho mai avuto la pazienza né il tempo di seguirle più che su Instagram e Facebook. Stavo già scrivendo opinioni varie su diverse piattaforme, e poi, riprendendo in mano il profilo Instagram (legato alla mia pagina, mai partita, su Facebook), ho deciso di crearlo per raccogliere tutte le mie opinioni e vedere come andava, se anche io sarei stata capace di fare come loro...o almeno in parte xD


Com'è la reazione degli altri quando gli parli del libro da cui hanno tratto un telefilm/film?

L: Qua più che la reazione degli altri, che è pressoché normale, è la mia a far ridere. Questo sono io quando ne parlo: "Cioè non esiste quel personaggio, e quella scena? Ti sembra normale? E dove hanno messo Tizio? TIIIIIZIO! Lui era importante". Su per giù è così (SEMPRE).

E: Beh, quella più comune è di mio fratello (sopratutto con la serie "Trono di Spade", che guardiamo entrambi, ma solo io ho letto i libri) che di solito, se ha pazienza ed è curioso, mi ascolta; altrimenti scocciato mi intima di star zitta o peggio, rotea gli occhi, sfinito: "Ely....me l'hai già detto!!!"


Quando è nata la tua passione da lettore/lettrice?

L: Devo ringraziare completamente mia zia (conoscete la sua rubrica domenicale?), che sin dall'infanzia mi ha sempre regalato libri su libri. Il primo è stato Storia di una Gabbianella e del Gatto che le insegnò a volare, ho sempre amato quel libro.
GRAZIE ZIA!

E: Da piccola, mi raccontavano che mio nonno mi comprava tanti libricini e li leggeva con me, ma ero troppo piccola per ricordarlo, non sapevo neanche leggere. Ma la scintilla (o per meglio dire, il falò!) è scoppiato quando sono iniziati ad uscire i Piccoli Brividi in Italia, finalmente una serie di libri per ragazzi che faceva per me (facevo le elementari). Amore incondizionato che continua ancora oggi (ne approfitto: se ne avete da vendere, ve li compro! :P )


Presti ancora i libri, almeno agli amici più stretti, o qualcosa ti ha fatto cambiare idea?

L: Prestare? Cos'è? Si mangia? COL CAVOLO! Io non presto niente (e manco chiedo niente), ci tengo troppo alle mie cose, sono pignolo, e mi piace conservarmele per bene. L'unica volta che è successo (chi me lo fece fare), mi ritornò indietro il libro, tutto sottolineato! ODIO!

E: Agli amici strettistrettistretti, che vedo e so dove abitano, e di cui mi fido, si. Ma è raro che me li chiedano xD L'unico caso di "dispersione di libro" è quando ho prestato un Harry Potter ad una mia amica (viviamo anche nello stesso paesino) e non l'ho più vista per anni...l'ho riavuto grazie alle nostre mamme che si incontrano spesso. Ma avevo ancora in casa mia una VHS di "TimeLine" sua, quindi siamo due svampite ;)


Quali sono le tue passioni?

L: Leggete Everpop no? Praticamente sono un Nerd patentato. Adoro libri, manga, film, telefilm. Adoro disegnare, scrivere, fotografare. Sono un hobby!

E: Oltre alla lettura, la musica. Non si può vivere senza, sopratutto quando si è in macchina, deve esserci qualcosa ad alto volume che di accompagni. Disegnare, anche se dovrei mettermi sotto ad imparare, ma ad ogni errore strappo i fogli e butto via tutto, e mi passa la voglia di provarci (sono super critica).


Con blog che trattano libri spesso si ha a che fare con autori esordienti, cosa consiglieresti a chi si butta in questo mondo?

L: Di inseguire i propri sogni. E ad altri, di non angosciare noi poveri blogger, con continui: "L'hai letto, l'hai letto?!? eh? eh? eh?". Il mio primo autore è stato Luca Rossi, lui è una perla di persona. Anzi, alle volte ero io a dire: "Luca sta cosa mi piace", "Sono arrivato a sto punto, GRANDE!". Fossero tutti come lui!

E: Prima di tutto: coraggio! Per buttarsi.
Poi, assolutamente, umiltà. Come purtroppo mi è capitato, c'è chi si crede intoccabile e superbravissimo....abbassate le arie! Magari siete davvero bravi e meritate di più che un auto-pubblicazione, ma può anche darsi che non lo siate, quindi accogliete le critiche costruttive che vi verranno date per crescere e migliorare. Altrimenti fate un danno solo a voi stessi!
Ci sono molti altri blogger che si fanno problemi immensi:"Ora come faccio che non mi è piaciuto?" Io no. Ora, che mi hanno obbligato, sono sincera fin dall'inizio: se volete un'opinione, accettate tutto ciò che scriverò. Altrimenti non leggo. Sembrerò cattiva a dire così, ma è solo per proteggermi.
Forse sono un po' più critica di altri, ma non stronco nessuno! Cerco sempre di vedere i lati positivi perché mi rendo conto di quanto sia difficile, ma se ci sono errori o cose da 'criticare', come le faccio presenti riguardo al libro di un autore famoso, lo scrivo anche dell'emergente.


Qual'è la recensione/post che ti ha dato più soddisfazione?

L: Direi che solitamente ogni post me ne da. Ma se proprio devo elencarne alcuni, sceglierei senz'altro la recensione di Wonder di R.J.Palacio, La Terra delle Storie di C.Colfer, e Reflections di K.West (che sono quelli andati più forte). Ma quella che puntualmente mi da soddisfazione ogni settimana è Toons in the Box. Non esiste che i lettori saltino un episodio!

E: Non saprei proprio.


Credo che i lettori, quando vedono ed entrano in una libreria, siano tra le creature più divertenti di questo pianeta, hai mai fatto e/o assistito a qualcosa di imbarazzante?

L: Te ne racconto una mia! Era il giorno d'uscita di La Terra delle Storie. In Feltrinelli risultava arrivato il libro, ma come al solito non riuscivano a trovarlo. Vado vicino alla ragazza al punto informazioni, e lei mi risponde: "Se non lo vedi allora non c'è" io: "Ma sul sito lo porta" lei: "Ehhh ed io che ne so" io: "Ok lo cerco da me" lei: "ciao". Iniziai a cercare tra i carrelli, spostandoli uno per uno, alla ricerca di questo fantomatico libro. Lo trovai dopo il settimo carrello. Lo tirai fuori, corsi dalla ragazza e glielo sbattei davanti "QUESTO NON C'ERA EH?"...lei: "L'hai trovato, ciao!". In quel momento volevo darle una testata, ma mi son trattenuto, soprattutto perché già mi stavano guardando tutti, dopo aver spostato carrelli, e borbottato per una ventina di minuti. QUESTO SONO IO! Quindi attenti a come rispondete alle mie richieste! XD

E: Probabilmente IO da sola sono imbarazzante! Perchè mi rendo perfettamente conto che giro venti volte tra gli stessi scaffali, guardando spesso gli stessi libri,....ma la cosa inquietante è che parlotto da sola (o con i libri) senza rendermene conto! ("Che bello"; "Ma te ti ho già"; "Magari la prossima volta"; "Non so se prenderti...."; ......) E quando me ne accorgo, mi guardo attorno, furtiva, che non mi abbiano visto, vergognandomi e cercando di continuare con nonchalance quello che stavo facendo.


Escludendo il tuo, qual'è il tuo blog preferito?

L: Ce ne sono tanti, premettiamo. Ma dovendo scegliere, punterei su DevilishlyStylish di Elisa. Lei è una tipa forte! Le sue passioni traspirano dai suoi post. Voto lei! XD

E: Anche quì difficile. Purtroppo quando mi ricordo, e sono al pc, riesco a passare a leggere da vari blog, ma fin ora sono confusionaria e leggiucchio di quà e là.
Direi: DevilishlyStylish, perchè è tra i primi che, grazie a Intragram, ho scoperto e con cui ho iniziato un pò ad aprirmi, e scambiare qualche parola.


Una frase/citazione che ti piace particolarmente, e se vuoi spiegane il motivo.

L: Ce ne sono tante che davvero mi piacciono, ma se devo scegliere la prima che mi passa per la testa, allora scelgo: "Scegli la gentilezza" (Wonder di R.J. Palacio).

E: "Quod Me Nurtit, Me Destruit"
Trovata in un libro (non vi dico quale :P) e me ne sono innamorata! Così tanto che ce l'ho addosso per sempre....



Spero vi siate divertiti ;)
Vi lascio i nomi di tutti i blogger che hanno partecipato e/o che lo devono ancora fare
Teneteli d'occhio ^.^

Serena e Simona
Laura e Federica
Clarissa e Caterina
Luigi e Elisa
Ale e Rosalba
Elisa e Deborah
Sara e Annalisa
Alice e Kia

SETTIMANA BLOG (dal mio Instagram)

Su Instagram ho concluso la "Settimana Blog" e ho deciso di riportarla qui,
così da cancellare di là le immagini, ma averle sempre a disposizione qui

Ovvero sette giorni in cui ho pubblicato immagini dei blog che conosco, più che altro sul tema libri,
e alcuni si sono aggiunti, allargando questa conoscenza e amicizie ;)


Cliccando su ogni immagine, si viene portati al blog corrispondente!

Non so quando rifarà una cosa del genere, ma se avete un blog e volete fare amicizia, scrivetemi sotto ^.^