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Blogtour: Il Regno Di Rame (Daevabad 2), di S.A. Chakraborty - 5 Motivi per Leggere la Serie


Benvenuti in questa tappa in cui vi darò 5 motivi per leggere questi primi due volumi di questa trilogia decisamente particolare e di cui sono molto curiosa di scoprire come andrà a finire. 
Prima di tutto, la trama: 
La vita di Nahri è cambiata per sempre nel momento in cui ha accidentalmente evocato Dara, un misterioso jinn. Fuggita dalla sua casa al Cairo, si è ritrovata nell’abbagliante corte reale di Daevabad, immersa nelle cupe conseguenze di una battaglia devastante, e lì ha scoperto di aver bisogno di tutto il suo istinto truffaldino per sopravvivere. Anche se accetta il suo ruolo ereditario, sa di essere intrappolata in una gabbia dorata, controllata da un sovrano che governa dal trono che una volta apparteneva alla sua famiglia: basterà un passo falso per far condannare la sua tribù. Nel frattempo, Ali è stato esiliato per aver osato sfidare suo padre. Braccato dagli assassini, è costretto a fare affidamento sui poteri spaventosi che gli hanno donato i marid. Così facendo, però, minaccia di portare alla luce un terribile segreto che la sua famiglia ha tenuto nascosto a lungo. Intanto, nel desolato nord, si sta sviluppando una minaccia invisibile. È una forza capace di portare una tempesta di fuoco proprio alle porte della città. Un potere che richiede l’intervento di un guerriero combattuto tra un feroce dovere a cui non potrà mai sottrarsi e una pace che teme di non meritare mai.

Ammetto che è stato "difficile" affrontare questa tappa. Non mi era mai capitata ed è stato interessante ritrovarmi a scegliere 5 motivi specifici su cui concentrarmi per consigliarvi queste letture, ovviamente cercando di essere il più possibile Spoiler Free: 

Ambientazione
Ci troviamo in un romanzo ambientato in medioriente. 
La storia nel primo romanzo inizia al Cairo, dove la nostra protagonista sopravvive prima di imbattersi in Dara e andare a Daevabad.
Un atmosfera molto orientale anche se, lo ammetto, non sono così sicura di dove stia il confine fra la realtà e il romanzato. Me ne intendo pochissimo e non so quanto sia fedele a certe realtà (come potrebbero esserlo molti altri fantasy ambientati in occidente). 
Però è bello ritrovarsi in una storia che stacca dai (nostri) soliti canoni e ci porta in un mondo, sostanzialmente, diverso.
Fortunatamente non si scende troppo spesso in descrizioni lunghe e dettagliate che potrebbero appesantire la lettura, ma con questo non sto dicendo che venga abbozzata o trascurata, anzi tramite frammenti sparsi riesce ad evocare un quadro mentale di questa città, riuscendo a portare il lettore fra le strade più povere fino al palazzo del Re, riuscendo ad immergerci in quest'atmosfera davvero molto particolare e che è difficile da trovare nelle pagine di un romanzo fantasy (famoso e quindi facile da reperire). 


I personaggi magici che lo popolano
Come già dicevo, è bello staccarsi dai soliti romanzi coi soliti personaggi con ruoli triti e ritriti.
Qui abbiamo molte figure che si ricollegano alla mitologia orientale, principalmente alla figura dei Jinn o geni, come tradotti da noi.
I Jinn "puri" e semplici sono creature magiche; ci sono i Daeva, legati al fuoco e maledetti da Solimano che ha tolto loro il potere originario; ci sono i Marid, legati all'acqua e che si scopriranno molto meglio nel secondo volume; gli Ifrit, che insieme ai Daeva sono stati declassati all'ultimo gradino sociale (anche perchè al governo ci sono i Jinn); e aggiungerei anche i Nahid, una stirpe di guaritori magici  precedentemente al governo ed ormai quasi estinta. 
Ne compariranno altri, ma non voglio ridurre il tutto ad una lista. 
Li conoscerete durante la lettura.


Spunti di riflessione
È una serie fantasy, ambientata in un regno magico e popolato di creature (appunto) magiche. Ma non è tutto qui. Ci sono moltissime situazioni che portano a riflettere oltre la magia.
Dal classismo, poiché la società è divisa per "razze" (jinn, daeva,...) ed è molto crudele con le classi ritenute inferiori, portando anche a punizioni decisamente inaccettabili ed insensate per mantenere il "potere" e la superiorità.
Il potere, molto rappresentato dal Re di Daevabad. Come troppi regnanti decide cosa sia giusto e cosa no, riscrivendo le regole a piacimento. Ce ne renderemo conto già nel primo romanzo, ma nel secondo vedremo in effettivo tutto ciò cosa comporta nella vita dei protagonisti e come questo enorme potere possa controllarne le gesta, sotto minacce (più o meno dirette), ai vari personaggi che gli stanno intorno.
Ma non sarà il solo ad aver pregiudizi ed applicare discriminazioni.
Compare anche del fanatismo religioso, che resta più sottile ma ben presente, e che va a braccetto con la divisione sociale che spacca la città. 
Insomma, tante tematiche (ancora ahimè attuali) che portano a riflettere. 


Trama e Protagonisti
Ammetto che mi sta sorprendendo.
Decisamente originale, dalla scelta dei personaggi, all'ambientazione, agli eventi che smuovono la storia, nel bene o nel male. 
I protagonisti sono molto diversi fra di loro. 
Fra le principali voci narranti abbiamo Nahri (una giovane donna cresciuta fra gli umani, che scopre di essere "altro" e viene portata a Daevabad, lanciata in un luogo che non conosce, ritrovandosi a doversi districare fra la nobiltà e leggi, anche sociali, assurde), 
Dara (un Deava che viene "chiamato" da Nahri e le farà da guardia del corpo, portandola a Daevabad; con un passato misterioso alle spalle) 
e Ali (uno dei figli del sovrano, una persona estremamente ligia e religiosa, testarda ed impulsiva, che vuole trovare un modo per render reali i suoi ideali di uguaglianza e pace, questione piuttosto ardua).
Loro i principali, ma attraverso i loro occhi ne scopriremo molti altri e ci affezioneremo anche a loro, oppure li odieremo a seconda delle scelte e delle decisioni che prenderanno.
La trama all'apparenza può sembrare un po' qualcosa di già letto (una giovane che scopre di non essere una banale umana, un bad boy di turno, l'immancabile tira e molla amoroso, e così via), eppure l'autrice riesce a far prendere una piega non così prevedibile al tutto, mescolando abilmente gli elementi che ho già detto sopra; unendo anche uno scorrere del tempo non proprio lineare (spesso passano giorni, settimane, mesi fra i capitoli; oppure anni, fra il primo ed il secondo romanzo), ne esce qualcosa di molto interessante. 


Scrittura
Nel complesso due romanzi piuttosto scorrevoli, che si muovono fra politica, religione e problemi sociali della città, contro cui i vari protagonisti e vari personaggi, per varie ragioni si trovano a doversi scontrare.
Temi non proprio leggeri, che non incentrano tutto sulla magia e i vari poteri, ma ne fanno un contorno per raccontare una storia molto più ampia e complessa; però resi bene, permettendo al lettore di sentirsi in questa atmosfera orientale, riuscendo ad entrare nella vicenda ed empatizzare coi vari personaggi.
Infatti se si togliesse la sfera magica, il tutto riuscirebbe comunque a funzionare tranquillamente. 
L'autrice ha fatto una scelta davvero rischiosa ma interessante; sicuramente non è un romanzo per tutti, c'è chi vorrebbe qualcosa di più veloce e leggero, e chi invece qualcosa di molto più ricco. 
Ma personalmente come scrittura la trovo piacevole, ha un giusto mix fra spiegazioni (che non possono mancare in un mondo così nuovo), avventura e relazioni (sia positive, come amicizia, che negative, come certi rapporti decisamente molto più conflittuali). 


Spero di avervi incuriosito. 
Vi consiglio di passare anche dalle altre bookblogger che hanno partecipato all'evento, trovate qui sotto il calendario. 

BlogTour: Darken Rahl. La spada della verità. Vol. 1, di Terry Goodkind - Presentazione



Benvenuti in questo evento che andrà avanti per due settimane in cui vi parleremo per bene della ristampa della serie "La Spada Della Verità", in particolare di questo primo volume edito Mondadori chiamato: Darken Rahl. 
In cui troveremo i primi due romanzi della serie, ovvero "La Prima Regola Del Mago" e "La Pietra Delle Lacrime". 

Esce domani, non fatevelo scappare! 
Ma se avete dei dubbi, seguiteci; speriamo di incuriosirvi abbastanza da spingervi a tentarne la lettura. Ne resterete affascinati. 

Ci sarà un Blogtour (da oggi fino al 27/01), affiancato da un doppio Review Party: 
dal 18/01 al 22/01 vi parleremo del primo romanzo; dal 25/01 al 29/01 del secondo. 
Sotto vi lascio i banner con i vari link dei blog che partecipano, così sarà più facile da seguire il tutto.
E spero lo facciate! Abbiamo tanto in serbo per voi. 

Oggi vi presento l'evento, ma non solo. 
Vi parlerò (brevemente e Spoiler Free) di questa lunga serie e dell'autore, Terry Goodkind, purtroppo venuto a mancare a Settembre del 2020. 
Una notizia pessima che si è aggiunta a tante, troppe, altre nel corso dello scorso anno. 
(e, ahimè, sono realista: questa ristampa viene fatta solo per questo. 
Ne sono felice e rattristata allo stesso tempo, ma la realtà credo sia questa)

Prima di iniziare, vi lascio la trama di questa nuova stampa: 
«Ne abbiamo colto tutti qualche sprazzo fugace: il mostro sotto il letto, un'ombra scura appena fuori dal campo visivo, il nodo di terrore improvviso alla bocca dello stomaco.»

In un mondo minacciato dall'ombra di un tiranno sanguinario, Richard Cypher, giovane guida dei boschi, conosce un giorno la misteriosa Kahlan Amnell, ultima Madre Depositaria. Kahlan gli svela che il suo amico Zedd è in realtà un grande mago di cui si sono perse le tracce e lo coinvolge nella sua ricerca. Richard scoprirà così di essere lui stesso un mago guerriero, l'unico della sua epoca, destinato a brandire la leggendaria Spada della Verità e deciderà di impegnarsi in prima persona in una lunga lotta contro nemici umani e fantastici, in nome della salvezza dell'umanità.

Un ciclo monumentale, un grande classico dello "sword and sorcery" di cui si pubblicano qui i primi due romanzi: La prima regola del mago e La pietra delle lacrime.

Come mai "Darken Rahl" e non la ristampa dei volumi singoli?
La scelta editoriale non la conosco, ma posso immaginarne i motivi. I primi due romanzi fanno parte dell'arco narrativo chiamato, appunto, "Darken Rahl". Cercherò di fare un elenco dei libri che compongono questo enorme mondo, di cui Goodkind ci ha regalato pubblicazioni fino all'ultimo. 

La Spada Della Verità [The Sword of Truth]
Tranne "Le Cronache Di Nicci" sono stati tutti tradotti ed editi Fanucci. 

Prequel:
0 La Leggenda Di Magda Searus (2013) [The First Confessor: The Legend of Magda Searus (2012)]
0.5 Debito di ossa (2002) [Debt of Bones (1998)]
Darken Rahl:
1 L'assedio delle tenebre (1998) / La profezia del mago (1999) [Wizard's First Rule (1994)]
   La spada della Verità - Volume 1 (2001)
2 Il guardiano delle tenebre (1999) / La pietra delle lacrime (2000) [Stone of Tears (1995)]
   La spada della Verità - Volume 2 (2001)
L'Ordine Imperiale: 
3 La stirpe dei fedeli (2000) / L'Ordine Imperiale (2000) [Blood of the Fold (1996)]
   La spada della Verità - Volume 3 (2002)
4 La profezia della luna rossa (2001) / Il tempio dei venti (2001) [Temple of the Winds (1997)]
   La spada della Verità - Volume 4 (2002)
5 L'anima del fuoco (2002) [Soul of the Fire (1999)]
   La spada della Verità - Volume 6 (2005)
6 La fratellanza dell'ordine (2003) [Faith of the Fallen (2000)]
   La spada della Verità - Volume 6 (2005)
I Pilastri Della Creazione: 
7 I pilastri della creazione (2004) [Pillars of Creation (2001)]
   La spada della Verità - Volume 7 (2004)
8 L'impero degli indifesi (2005) [Naked Empire (2003)]
   La spada della Verità - Volume 8 (2005)
La Catena Di Fuoco: 
9 La catena di fuoco (2006) [Chainfire (2005)]
   La spada della Verità - Volume 9 (2006)
10 Fantasma (2007) [Phantom (2006)]
     La spada della Verità - Volume 10 (2007)
11 Scontro finale (2008) [Confessor (2007)]
     La spada della Verità - Volume 11 (2008)

Le Terre Oscure 
12 La macchina del presagio (2011) [The Omen Machine (2011)]
13 Il terzo regno (2015) [The Third Kingdom (2013)]
14 La fine della profezia (2015) [Severed Souls (2014)]
15 Cuore guerriero (2016) [Warheart (2015) ]

I Figli del D'Hara
16/17/18/19/20 I Figli del D'Hara (In Italia prima pubblicazione in un unico volume)
16 [The Scribbly Man (2019)]
17 [Hateful Things (2019)]
18 [Wasteland (2019)]
19 [Witch's Oath (2020)]
20 [Into Darkness (2020)]

Sequel
21 La legge dei nove (2010) [The Law of Nines (2009)]

Spin-off: Le Cronache di Nicci [The Nicci Chronicles]
1 La signora della morte (2018) [Death's Mistress: Sister of Darkness (2017)]
2 La città di sangue (2019) [Shroud of Eternity: Sister of Darkness (2018) ]
3 [Siege of Stone: Sister of Darkness (2018)]
4 [Heart of Black Ice: Sister of Darkness (2020)]
 
Le Cronache di Nicci, come vi dicevo sopra, sono state inizialmente tradotte da Newton Compton, che ne ha abbandonato il progetto dopo il secondo volume (ovviamente ciò è stato dedotto dall'assenza di altri annunci in merito). 
Riguardante il primo di questi volumi, "La Signora Della Morte" sono state fatte delle critiche riguardanti la traduzione (da me in primis), poichè dopo ben 15 (corposi) volumi, cambiare certi termini non è la scelta migliore. 
O almeno, per me (da lettrice che non legge in lingua), trovo più corretto continuare una linea coerente con ciò che è già stato pubblicato. Non ci sono stati, da parte della Newton, comunicati o spiegazioni in merito. 
Anzi, dal secondo volume hanno "assecondato" senza problemi la polemica, adeguando i termini. 
Da esterna a tuto ciò, poteva esser fatto subito, se non era un problema di traduzione. 
Quindi, se state già seguendo la serie e/o volete leggere questo SpinOff, vi sconsiglio di comprare e leggere queste. 
Io li ho ricomprati in lingua per rileggerli e poter, finalmente, finire questa serie. 
Oppure incrociamo tutti le dita, sperando Mondadori traduca e porti in Italia anche questa quadrilogia (nonostante ci vorrà del tempo) 
Chiudiamo la parentesi. 
Lo so, sono davvero tanti, ma sono così belli che sono troppo pochi. 
Se la saga vi cattura, siete fregati. 
Li vorrete leggere tutti il prima possibile. O almeno a me è capitato così. 

Dell'autore in sè si sa davvero poco. 
Già di mio tendo ad esser una fan delle opere e non seguo la vita degli autori (a meno che facciano qualcosa di eclatante, che irrimediabilmente cambia la mia prospettiva su di loro ed il loro pensiero). 
Nasce nel 1948, ad Omaha (Nebraska), dove seguì corsi d'arte. Soffrendo di dislessia, la quale gli procurò durante il liceo "una costante ridicolizzazione ed umiliazione dai suoi insegnanti", abbandonò il college e lavorò come carpentiere, liutaio, artista sregolato e restauratore di rari ed esotici artefatti ed antichità. Volse i suoi pensieri alla scrittura mentre costruiva la propria casa nella boscosa isola di Mount Desert, al largo della costa del Maine, nel 1983, con sua moglie Jeri.
  Dopo anni di pianificazione iniziò a scrivere il suo primo romanzo, La profezia del mago (Wizard's First Rule) nel 1993, che lanciò la sua carriera di scrittore. 
Terry Goodkind fu sempre largamente influenzato dai libri di Ayn Rand, essendo stato un forte sostenitore dei suoi lavori e del Movimento Oggettivista. [I principi oggettivisti comprendono il razionalismo, cioè la ragione come guida delle azioni umane e il diritto di esistere per sé (individualismo), senza obbligo di sacrificarsi per una morale, il rifiuto dell'uso della violenza per propagare i propri valori, la ricerca della felicità come scopo di esistenza e la concezione dell'essere umano come un essere eroico (una sorta di oltreuomo) Continua...]

Terry Goodkind è morto all'età di 72 anni il 17 settembre 2020 nella sua casa a Boulder City.
La causa del decesso non è stata rivelata.

I suoi romanzi sono stati tradotti in una ventina di lingue e hanno venduto oltre 25 milioni di copie.

Esistere in questo vasto universo per un breve attimo è il grande dono della vita. 
È la nostra unica vita. L’universo andrà avanti, indifferente alla nostra breve esistenza, ma mentre siamo qui, noi tocchiamo non solo una parte di quest’immensità, ma anche le vite intorno a noi. 
La vita è il dono che ciascuno di noi ha ricevuto Ogni vita è nostra e di nessun altro, ed è preziosa oltre ogni misura. È il più grande valore che possiamo avere. Ama la tua vita per ciò che è realmente… 
La tua vita è solo tua. Alzati e vivila.
[Citazione da Scontro Finale - La Spada Della Verità Vol. 11]

Goodkind ha sempre creduto che la narrativa dovesse non solo intrattenere ma anche spingere a riflettere, e nei suoi romanzi inserito quelle che ha chiamato le regole del mago, a partire dalla prima, quella che ha dato il titolo al primo romanzo, legata alla forza delle menzogne e al perché le persone vi credono: 
date loro una motivazione appropriata e quasi tutti crederanno a quasi tutto ciò che voi direte loro. Proprio perché la gente è stupida, loro crederanno a una menzogna perché lo vogliono, o perché hanno paura che lo possa essere. La testa della gente è piena di fatti, notizie, credenze che nella maggior parte dei casi sono false, tuttavia continuano a credere. La gente è stupida: raramente riesce a distinguere tra il vero e il falso, tuttavia hanno tanta fiducia in loro stessi che credono di poterlo fare sempre, ecco perché è così facile ingannarli.
[Fantasy Magazine - Citazione da "La Prima Regola Del Mago]

Da "La Spada Della Verità" è stata tratta una serie televisiva "The Legend Of Seeker" (da noi tradotto "La Spada Della Verità"). Su questa non posso dire nulla, poichè dopo i primi 5 minuti spensi la TV. 
I romanzi sono troppo belli ed importante per me per "inquinarli" con una trasposizione televisiva che non potrà MAI esserne all'altezza. 

Oltre a questa saga, che lo ha reso famosissimo e di cui ha scritto fino alla morte, ha pubblicato (poco ma) anche altro:

Angela Constantine / Jack Rainesv 
1   Nest (2016)
2   Trouble's Child (2018)
3   The Girl in the Moon (2018)
4   Crazy Wanda (2018)

Novelle
The Sky People (2019)
 
Superfluo dire che non sono mai state tradotte e non so nemmeno se verranno prese in considerazione per questo. 





18/01 Presentazione - Viaggiatrice Pigra 

19/01 Personaggi - Emily's Room 

20/01 Analisi Dei Simboli del Fantasy Nella Prosa Dell'Autore - Les Fleurs Du Mal 

21/01 DreamCast - Viviamo Per Sognare  

22/01 Playlist  - Reading Is True Love  

25/01 Mondo Magico - Il Confine Dei Libri 

26/01 Ambientazione - I Libri Di Mezzanotte  

27/01 Libro VS Serie TV - The Nerd's Family  


Blogtour: Nona Grey. La Trilogia. Titan Edition, di Mark Lawrence - Ambientazione

 

Benvenuti, spero che siate davvero curiosi riguardo questa novità uscita da pochissimo grazie alla Mondadori. Un edizione enorme che contiene la trilogia completa "Nona Grey". 
Un azzardo o una scommessa vincente? Sicuramente sarà apprezzato per la possibilità di esser letto tutto d'un fiato da chiunque...Ma sto andando fuori tema, partiamo dalla trama del romanzo: 


Nel convento della Dolce Misericordia si allevano fanciulle per trasformarle in devote quanto pericolose assassine. Ci vogliono dieci anni di formazione, ma sono poche le ragazze dotate di vero talento per la morte, quelle nelle cui vene scorre il sangue delle antiche tribù di Abeth. Compito delle monache è scoprire e affinare queste doti innate, insegnando le tecniche della lotta con e senza armi e dello spionaggio, l'uso dei veleni e infine la tessitura delle ombre. Ma neppure le sorelle più anziane sono in grado di comprendere fino in fondo la potenza del dono di Nona Grey, una bimba di otto anni che giunge al convento con l'accusa di aver compiuto un omicidio. Qui crescerà, ma non sarà facile per lei scegliere quale cammino seguire: indosserà la tonaca nera delle Spose dell'Antenato, per abbracciare una vita di preghiera e servizio? Vestirà il rosso delle Suore Marziali, esperte nel combattimento, o il grigio delle Suore di Discrezione, imbattibili nelle arti della segretezza? O il suo colore sarà il blu delle Suore Mistiche, capaci di percorrere il Sentiero? Quale che sia il suo destino, dovrà lottare aspramente per conquistarlo.


Fortunatamente per i miei gusti, Lawrence non si perde in descrizioni estremamente minuziose che appesentirebbero la lettura. Sfortunatamente la mia tappa, riguardante le ambientazioni del romanzo, risulta più difficile da creare. Ma cercherò di fare del mio meglio per darvi un'idea di cosa potete aspettarvi, senza però entrare troppo nei dettegli per non rovinarvi alcune cose che dovrete scoprire leggendo. 

Ho immaginato un mondo davvero scuro, povero, freddo. La protagonista è giovanissima ma ha già provato la fame, la sua pelle è temprata dal gelo, e la sua vita non sembra aver alcuna prospettiva. Tutto finchè non viene notata dalla Badessa del Convento della Dolce Misericordia, che la salva dalla forca, accusata di omicidio, per portarla al Convento e, se lei lo vorrà, sarà l'inizio della sua istruzione.
Durante il breve viaggio, la ragazza ci da uno scorcio della cittadina che sta lasciando e ci da un'idea del mondo in cui è ambientato il romanzo: 

La strada era intasata di gente, ma la badessa si aprì un cammino zigzagando nel folto della folla. Nona la seguì, così vicina da sfiorare le code svolazzanti della tonaca da suora. La calca la innervosiva. Non aveva mai visto tanta gente nel suo villaggio, né in tutto il suo mondo, così fitta come in quella strada. E così varia: certi adulti a malapena della sua statura, altri perfino più alti dei giganti muscolosi che combattevano al Caltess. Alcuni scuri, la pelle nera come l’inchiostro, altri di un biondo quasi bianco e così pallidi che se ne vedeva ogni vena azzurrata, più tutte le sfumature intermedie.
Attraverso i vicoli che salivano fino al viale, Nona vide un mare di tetti dalle tegole di terracotta, irti di mille comignoli da cui si levavano volute di fumo. Non si era mai immaginata un posto tanto grande, tanto stipato di gente. Dalla notte in cui il mercante di bambini l’aveva portata a Verity con i suoi altri acquisti, Nona non aveva visto quasi nulla della città; soltanto la sala da combattimento, l’edificio che ospitava i lottatori e le palestre d’allenamento. Il tragitto sul carro fino a Harriton aveva offerto appena qualche scorcio fuggevole [...]
«Passiamo di qua.» La badessa posò la mano sulla spalla di Nona e la indirizzò verso gli scalini di quello che sembrava un tempio sostenuto da pilastri, con il grande portone spalancato, le ante incastonate di centinaia di cerchi di bronzo. I gradini erano così ripidi da far dolere le gambe a Nona. Alla sommità, le attendeva un atrio cavernoso, rischiarato da finestre alte, ogni metro quadrato zeppo di bancarelle e gente a caccia di buoni affari. Il clamore degli scambi, echeggiando amplificato sotto le volte di marmo, si diffondeva dall’entrata come una cacofonia di lingue diverse. Per svariati minuti non ci fu altro che rumore e colore e pigia-pigia. Nona si concentrò sulla necessità di colmare il vuoto che la badessa si lasciava dietro avanzando, prima che qualche altro corpo potesse occuparne lo spazio. Alla fine, si inoltrarono per un corridoio fresco da cui emersero su una strada più tranquilla alle spalle del mercato coperto.

La strada di Nona non è stata facile, ma non voglio anticiparvi nulla di quello che emerge dai suoi ricordi mentre la giovane si avvicina alla sua meta; passerò direttamente al cuore: il Convento. 

L’ultimo scorcio di sole era sospeso sull’orizzonte mentre la Badessa Glass guidava il gruppetto verso una singolare foresta di pilastri di pietra, con le loro ombre che si estendevano sulle rocce per centinaia di metri in direzione della loro meta. [...]
L’altopiano, praticamente un enorme lastrone di roccia, si restringeva formando una lingua di terra, prima di riallargarsi in un promontorio. I pilastri sorgevano su quell’istmo, attraversandolo da un dirupo all’altro, a file di decine su colonne di centinaia. La Badessa Glass aprì loro la strada, seguendo un tragitto che sembrava scelto a casaccio. Tutto attorno a loro, i pilastri, alti più degli alberi, si protendevano verso il cielo che andava scurendo. Il luogo era immerso in uno strano silenzio; il vento non trovava appigli per fischiare il suo motivo, limitandosi a smuovere polvere e sabbia in mezzo alle torri di pietra tagliata. A Nona piacque.
I pilastri delimitavano da un lato il Convento della Dolce Misericordia, e dall’altro i cigli di due strapiombi andavano a formare una ripida convergenza. La cupola principale si stagliava nera contro il cielo violaceo, con una decina e più di edifici esterni visibili su entrambi i lati.

[...]
L’oscurità aveva inghiottito alle loro spalle l’altopiano spazzato dal vento. Nona si volse indietro a scrutare il sentiero su cui l’avevano condotta le suore, i pilastri ormai invisibili. Accaldata dalla salita, ora sentiva le dita gelide del vento del Corridoio penetrarle attraverso la tunica da Caltess, portandole via il poco tepore residuo. Recava con sé un odore salmastro, forse dal mare, anche se distava miglia e miglia. Nona rabbrividì, si serrò le braccia attorno al corpo e andò dietro alle monache. Sul retro della cupola si estendeva un edificio lungo e basso, come la coda di un ghiro rannicchiato a terra. Suora Apple si fermò dinanzi a una porta robusta sotto il colmo di un tetto di tegole. Una lanterna pendeva da un gancio, spandendo luce a sufficienza perché la suora infilasse la chiave estratta da sotto la tonaca nella toppa dell’uscio.
Suora Apple staccò il lume dal gancio per regolare lo stoppino. «Queste sono le celle delle monache.» Tenne bassa la voce.


C'è una parte molto interessante che mi ha affascinata immediatamente, che compare durante la prima lezione di Nona, quando, ahimè, arriva in ritardo e si trova davanti un oggetto strano che attira immediatamente la sua attenzione. Un qualcosa che noi potremmo riconoscere, ma non come viene presentato, e con una storia alle spalle che si spera di scoprire molto presto: 

Nona si avvicinò alla cattedra. Vi era posato tutto un assortimento di oggetti intriganti, tra cui tre libri rilegati in pelle e un voluminoso registro con accanto una penna d’oca e un calamaio. Soprattutto, la incuriosirono un teschio di cane, un cristallo trasparente lungo quasi due spanne e troppo largo per chiuderci attorno la mano, e una sfera bianca lucida posata su una base d’ottone. Quest’ultima calamitò la sua attenzione finché non ci si ritrovò accanto, urtando la scrivania con le ginocchia. 
«Questa cos’è?» Nona posò il dito sullo smalto bianco della palla, scoprendola ruvida al tatto, con dei minuscoli rilievi che catturavano la luce. Era poco più grande della sua testa e perfettamente sferica. Un supporto la sosteneva di sopra e di sotto, permettendole di ruotare. E tutto attorno alla parte centrale, come una cintura, c’era una sottile striscia colorata, non più spessa di un pezzo di spago.
«Non toccare! Sai come si arrabbierebbe la Maestra di Accademia!» Clera fece scansare Nona con una gomitata e subito contravvenne alla sua stessa raccomandazione, facendo girare l’oggetto sui perni. «È il mondo, tonta.»
«Il mondo?» Il concetto le parve del tutto insensato.
«Abeth.» Clera esalò un sospiro esasperato, come se la stupidità di Nona l’avesse colpita allo stomaco. «Un modellino.»
Nona sbatté le palpebre. Il suo mondo era stato il villaggio, le foreste, i campi, e in lontananza il ghiaccio settentrionale che formava una parete del Corridoio. Non aveva mai pensato che potesse avere una forma, e se mai l’avesse pensato, non si sarebbe mai immaginata una palla, bianca o altro che fosse.
«È un globo.» Clera allungò la mano per farlo smettere di ruotare. 
«Noi viviamo… qui.» Posò il dito sulla linea attorno al centro.
«Davvero?» Nona si piegò in avanti per osservare più da vicino.
«Vuoi vedere qualcosa di speciale?» chiese Clera, sogghignando. Senza attendere una risposta, mise una mano sulla sommità del globo e l’altra sotto, poi, con il minimo sforzo, fece ruotare le due metà in direzioni opposte. La parte inferiore della superficie bianca cominciò a ritrarsi senza resistenza né rumore. Nona scoprì che la sfera non era un unico pezzo come si era immaginata, ma era composta da una quantità di lamelle che scivolavano una sotto l’altra come le penne di un’ala che si ripiega. Di conseguenza, la sottile striscia di colore che ne cingeva il centro si allargò, dapprima ampia quanto un dito, poi sempre più larga, finché l’intera mano di Nona non avrebbe potuto coprirla. Il disegno di gemme smaltate blu e verdi e marroni le incantò lo sguardo.
«Cosa…»
«Questo è il mondo com’era cinquantamila anni fa, molto prima che arrivassero le tribù.» Clera ruotò lentamente le due metà in senso inverso e il ghiaccio crebbe di nuovo. 
«Tutta la gente che viveva su quelle terre ne è stata scacciata.» Riportò le calotte di ghiaccio alla posizione originaria. 
«Costretta a vivere dentro a questo corridoio minuscolo, mentre il sole diventava sempre più vecchio e debole.»
«Come facevano a entrarci tutti?» Nona s’immaginò la gente che fuggiva dai ghiacci.
Clera alzò le spalle. «La Maestra di Lame dice che la gente ha bisogno di spazio. La puoi ammassare fino a un certo punto, poi il sangue comincia a scorrere e quando tutto è finito… c’è di nuovo spazio a sufficienza.» 


Spero di avervi incuriosito e sia riuscita a darvi qualche piccolo spunto per iniziare ad immaginare questo mondo così particolare, seppur "familiare" in un certo senso. Un ambientazione che ricorda il nostro passato, spesso usata nei racconti Fantasy. Ma lascio a voi giudicare se ne regala una traccia che resterà nella mente oppure se sarà solo uno dei tanti sfondi che si confonderanno. 

Vi lascio il banner con i nomi degli altri blog che partecipano all'evento: passate a leggerci!
Ma non sarà finita qui, quindi teneteci d'occhio per saperne di più. 
Tranquilli, non sarà un'attesa lunga. 






Non è ancora l'alba 

Review Party: Wolfsong - Il Canto Del Lupo (Green Creek 1), di di TJ Klune


Benvenuti in questa tappa di un evento dedicato ad una novità della Triskell Edizioni: Wolfsong, di TJ Klune. Ve ne parleremo durante un doppio evento, un BlogTour e Review Party dal 27 (la data di pubblicazione italiana del romanzo) fino al 4 agosto. 
Partiamo con la trama: 

Ox aveva dodici anni quando suo padre gli impartì una lezione davvero importante. Gli disse che non valeva niente e che la gente non lo avrebbe mai compreso. Poi andò via.
Ox aveva sedici anni quando incontrò un ragazzo sulla strada verso casa. Il ragazzo che parlava, parlava e parlava. Soltanto in seguito scoprì che il ragazzo non aveva aperto bocca per quasi due anni prima di quel giorno e che viveva con la famiglia che si era trasferita nell’abitazione in fondo al sentiero.
Ox aveva diciassette anni quando scoprì il segreto del ragazzo e il mondo attorno a lui si dipinse di rosso, arancione e viola, di alfa, beta e omega.
Ox aveva ventitré anni il giorno in cui la morte arrivò in città, scavandogli un vuoto nella testa e nel cuore. Il ragazzo rincorse il mostro con lo sguardo assetato di vendetta, lasciando Ox a raccogliere i cocci.
Sono trascorsi tre anni da quel fatidico giorno… e il ragazzo è tornato. Ma ora quel ragazzo è un uomo e Ox non può più ignorare il canto che ulula tra di loro.



Ahimè, una lettura che non mi ha entusiasmato per diverse ragioni. 
Lo stile prima di tutto. La trama viene raccontata in grandi capitoli, dentro i quali ci sono tanti piccoli frammenti di storia, a volte anche di poche righe, che personalmente mi hanno staccato dalla lettura, perdendo quasi il filo e rallentandomi. Uno stratagemma particolare che non mi pare di aver incontrato in altre letture. Permette di scoprire più cose, muoversi nel tempo e nello spazio, senza dilungarsi in una prosa che "allungherebbe il brodo". Eppure non è riuscita a convincermi. A volte lo strappo è brusco e si passa da capitoli piuttosto interessanti e molto ben romanzati, a frammenti che...si, ti portano avanti nel romanzo, ma in modo troppo brusco. 

La storia racchiude molti anni dentro si sé. Partendo da un' "introduzione" su Ox quando era bambino e guardandolo diventare un giovane uomo, sfruttando il sistema che ho accennato prima per focalizzare l'attenzione su particolari della sua vita, quelli più rilevanti, per arrivare al punto dove inizia davvero la storia che Klune vuole raccontarci. Quando incontrerà Joe e la sua famiglia. Ma la storia non si ferma e gli anni proseguiranno fra i vari capitoli più "importanti". 

Una scrittura che vuole essere veloce per racchiudere una trama enorme, ma che non ci riesce appieno. Oltre il "difetto" che vi avevo detto sopra, il romanzo è fin troppo ricco di ripetizioni che fanno venire il nervoso. Nelle poche scene interessanti e ben descritte, in cui la storia si "placa" permettendoci una panoramica migliore sui personaggi, tornano sempre e affondano la storia, facendo rallentare il ritmo e, se già eravate legati ad un filo, ci si perde. Un grande peccato. 

La storia ricorda troppo Twilight (anche se decisamente ha tratti più maturi ed affronta tematiche più serie). Su questo punto ci gioca e scherza anche l'autore, durante la lettura. Non sarà il solo "gioco" che farà col lettore, in molti capitoli prova a far ridere mettendo scene che alleggeriscono (in senso positivo) la trama, cercando di allentare la tensione. O almeno, credo sia quello lo scopo. Ed ammetto che qualche sorriso me lo ha strappato.  

Una nota molto particolare, ma che poteva esser sviluppata molto meglio, è la tematica riguardante la sessualità dei personaggi. Ox è bisessuale, e molti altri sono gay. Tutti uomini. 
Ed il tutto è accettato come se fosse normalissimo, niente di chè. 
E qui sta un po' la mia critica. Sarebbe davvero straordinario se le cose si svolgessero davvero in questa maniera nella realtà. Come se un coming out non fosse necessario, alla fin fine. 
Ami qualcuno e stop. 
Troppi personaggi hanno una visione del genere ed è troppo "fantasy", passatemi il termine. 
Non c'è nessuno che metta in discussione la cosa, oppure che ci resti un secondo ad assorbire la notizia. Uno schiocco di dita e tutti solo felici. 
Sarà che sono così abituata a questo mondo così intollerante che mi aspetto qualcosa di diverso, non lo so. Credo che però sia una questione ancora troppo delicata per lasciarla andare così, manca qualcosa che renda la storia più vera e permettere ai lettori di immedesimarsi. Nel bene e nel male. 
...va beh, però non tengo conto che anche riguardo la scoperta dei licantropi le reazioni sono esattamente le stesse. Quindi....

In generale, scorrevole ma, ahimè, non un libro che rientra nelle mie corde. E lo dico con rammarico perché quando ho letto la trama mi incuriosiva molto e pensavo fosse qualcosa di molto interessante. 
Per il mio gusto, tante scelte lo rendono lento, ripetitivo e quindi noioso e difficile da leggere. 
La storia resta piuttosto superficiale (a causa dei continui "strappi" ed avanzamenti nel tempo) e si sente che qualcosa manca. Ripeto, un peccato perchè in certi punti mi travolgeva, facendomi entrare nella storia e catturandomi, senza che me ne rendessi conto. Ma, ahimè, questa magia durava troppo poco. 

Non lo sconsiglio. 
Le mie colleghe blogger lo hanno adorato e vi consiglio di passare sui loro blog per scoprire di più a riguardo, magari cogliendo altre sfumature che potrebbero portarvi a sceglierlo come prossima lettura. 
Non fermatevi alla mia impressione, cogliete l'occasione di questo doppio evento per saperne di più. 

BlogTour: Personaggi - Middlegame, di Mcguire Seanan


Benvenuti in questo doppio evento in cui vi parleremo di una novità attesissima della Oscar Fantastica, ovvero: Middle Game, di Mcguire Seanan. Fra il 20 ed il 24 ci alterneremo come BlogTour e Review Party, per cercare di raccontare al meglio questo nuovo arrivo in Italia. 
Prima di iniziare, vi lascio la trama: 


Dalla vincitrice dei premi Nebula e Hugo un romanzo di gemelli, alchimia e società occulte.
Ecco Roger. Ha un vero dono per le parole, comprende istintivamente ogni linguaggio e sa che è il potere delle storie a regolare i meccanismi dell'universo. Ed ecco Dodger. È la sorella di Roger, la sua gemella per la precisione. Anche lei ha un dono, per i numeri: sono il suo mondo, la sua ossessione, il suo tutto. Qualunque cosa le si presenti alla mente, Dodger la elabora con il potere della matematica. I due fratelli non sono propriamente umani, anche se non lo sanno. Non sono neanche propriamente divini. Non del tutto… non ancora. E poi c'è Reed, esperto alchimista, come la sua progenitrice. È stato lui a dare vita ai gemelli. Non si potrebbe definirlo il loro "padre". Non proprio. Ma come tutti i genitori, per i due ragazzi ha un piano ambizioso: far sì che raggiungano il potere assoluto, e poi reclamarlo per sé. Diventare "dei in Terra" è una cosa possibile. Pregate soltanto che non accada.



Oggi vi parlerò dei personaggi principali che compariranno fra le pagine del romanzo. 
Cercherò di darvi una buona panoramica su di loro ma, come potete ben immaginare, non andrò ad approfondire troppo perché vi rovinerei la lettura. 

Inizia tutto con una figura centrale per la storia, ma che ormai non esiste più: Asphodel, una brillante e molto intelligente alchimista il cui lavoro viene deriso e scartato da uomini che non la apprezzano abbastanza solo perchè donna, nonostante parte del suo lascito a loro farà molto comodo; lascia tracce del suo lavoro nascoste dentro libri per bambini, ed una "missione" alla creatura che ha creato: Reed. Freddo, calcolatore, impassibile ed inflessibile. 
Ha un obiettivo preciso in mente e non lascerà che niente e nessuno lo ostacoli. 

Reed, al contrario, sembra uscito da uno di quei racconti di Ray Bradbury sull’eterno declino americano: pantaloni neri attillati, camicia blu zaffiro e persino un frac con strani glifi ricamati su orlo e polsini. I ricami sono d’oro, un promemoria dell’offerta che ha attirato quegli uomini dalla sua parte, come tante falene adescate dalla promessa di una fiamma inesauribile.

Sarà principalmente attraverso di lui ed i suoi ricordi che conosceremo questa donna e l'origine di tutto quello che sta accadendo. Lui a sua volta ha creato Leigh, una specie di aiutante alchimista, ancora più spietata di lui. Farà capolino qualche volta e la sua mente così fredda meritava di essere almeno citata. 

Leigh è la miglior alchimista che abbia avuto la sfortuna di incontrare dalla morte di Asphodel, una girandola in costante movimento, con buchi di acido sui vestiti e i capelli tagliati corti per ridurre al minimo la possibilità che prendano fuoco. Ha un viso aperto e onesto, spruzzato di una galassia di lentiggini. Un viso che sa di pesche e panna montata, di sabati pomeriggio allo stagno, di innocenza e sogno americano, il tutto avvolto in un pacchettino sorprendentemente grazioso. Menzogne, dalla prima all’ultima. Lui avrà anche intenzione di sfruttare il mondo a proprio vantaggio, ma lei è ben lieta di ravvivare il suo fuoco distruttore, non fosse altro che per cuocerci sopra i marshmallow.

È profondamente imperfetta, e disgustosamente utile, e lui aspetta solo che arrivi il giorno in cui potrà farla a pezzi riducendola alle componenti essenziali usate dall’alchimista che l’ha assemblata. Quell’imbecille deve aver scordato la lezione di Blodeuwedd e Frankenstein: mai mettere al mondo una creatura più intelligente o più spietata di te.

Reed ha ideato un "piano" e per portarlo a termine ha bisogno di lei e di altro "aiuto", ed è qui che entrano in scena i due protagonisti e voci narranti quasi principali del romanzo: Roger e Dodger. Diversi, eppure molto simili. Due ragazzini dalla mente brillante e geniale. Lui completamente perso per i libri e la lingua, lei innamorata dei numeri. Sono gemelli, separati alla nascita e divisi da migliaia di chilometri, ma con un segreto che li tiene uniti e permette loro di trovarsi continuamente. Anche se insieme potrebbero essere troppo pericolosi. 

Roger Middleton è un ragazzino magro, abbastanza alto per la sua età, con una zazzera marrone di capelli troppo lunghi che, per quanto sua madre insista a dirgli di pettinare, non vogliono saperne di stare al loro posto. È pallido, un po’ perché esce raramente, un po’ perché le poche volte che si avventura fuori viene ricoperto di crema solare. A volte non gli dispiacerebbe beccarsi una scottatura, giusto per capire cosa si prova. Ha i lineamenti simmetrici, regolari, ordinari. È un bambino che, con i vestiti adeguati e il giusto atteggiamento, potrebbe scomparire in qualsiasi folla. I suoi occhi grigi, guardando il proprio riflesso, si spalancano, anche se l’ordine di farlo non è venuto da lui.

Roger si ritrova davanti a uno specchio a fissare una bimba lentigginosa dagli occhi grigi e sinceri, molto simili ai suoi. Indossa una maglietta con delle farfalle e sorride da un orecchio all’altro, manifestando un miscuglio di sollievo, piacere e stupore. Ha i capelli rossi. La maglietta invece è gialla. Roger trova entrambe le cose sorprendenti, e per un istante non riesce a credere quanto sia colorato il mondo della bambina.

Ed infine un personaggio che non voglio nominare, perchè comparirà e avrà voce dopo metà romanzo...e non posso rovinarvi la lettura! Una persona particolare, cresciuta in un ambiente che l'ha resa perfetta per il compito che deve portare a termine, ed al servizio di Reed. Anche se, rispetto a tante altre "marionette" che seguono l'alchimista ciecamente, si capirà che questa persona ha qualcosa di diverso, un conto in sospeso verso qualcuno e deve solo aspettare pazientemente. Ha anche un dono innato, che si rivelerà utile. 

Questo giusto un piccolo assaggio di ciò che vi aspetta durante la lettura e la conoscenza di questi personaggi. Loro i principali, ma ne appariranno molti altri fra le pagine, abilmente mescolati dalla penna dell'autrice rendendoli interessanti, ognuno a modo suo. 

Se ve li siete persi e/o volete seguirci, ecco le tappe dei due eventi

BlogTour
20 Luglio 
Presentazione - France Love Books
Presentazione -  Hope And Paper
Analisi Cover - Il Labirinto Dei Libri

21 Luglio 
Intervista ad un personaggio: Roger - La Libreria di Yely

22 Luglio
Parliamo di Seanan McGuire - Libri E Librai
Intervista ad un personaggio: Dodger - Libri Al Caffè
Personaggi - Viaggiatrice Pigra

23 Luglio 
Estratti - L'Angolo di Mia
Excursus Dark Fantasy - Fenice Fra Le Pagine

24 Luglio
Perchè Leggere Middlegame - Feeling Bookish
Perchè Leggere Middlegame - Ho Voglia Di Scrivervi

Review Party 
21 Luglio 

22 Luglio

23 Luglio
Viaggiatrice Pigra

24 Luglio 

BlogTour "Aurora Rising": Gli ideali del romanzo: battaglie e guerre



Benvenuti in questo evento in cui vi parleremo della novità tanto attesa dai fan di Kaufman e Kristoff, ovvero il primo volume di una nuova saga che promette di essere interessante. Magari molti di voi l'avranno già letta, ma non importa, speriamo di regalarvi comunque qualche approfondimento piacevole e, perchè no, sperare di fare due chiacchiere sul libro. Sicuramente vogliamo stuzzicare l'immaginazione di chi ancora non si è buttato a leggere questo romanzo, sperando si incuriosisca ed entri in questo nuovo tunnel che, almeno noi, ci ha già inghiottite. 
Prima di tutto però, vediamo la trama:
È l'anno 2380: ai cadetti dell'ultimo anno dell'Accademia Aurora sta per essere affidata la prima vera missione.
Tyler Jones sa che, proprio perché è il migliore del suo anno, potrà reclutare la squadra dei suoi sogni. Peccato che, a causa del suo comportamento sconsiderato, come punizione gli vengano assegnati d'ufficio i cadetti scartati da tutti gli altri capisquadra, quelli con cui nessuno vorrebbe mai lavorare. Proprio lui, l'allievo più talentuoso dell'Accademia sarà al comando di una vera e propria banda di disperati: 
• una diplomatica, cintura nera di sarcasmo 
• una scienziata sociopatica con la tendenza a sparare ai suoi compagni 
• uno smanettone geniale e dall'ironia pungente 
• un guerriero alieno con seri problemi di gestione della rabbia 
• una pilota abilissima con un leggerissimo debole per Tyler. 
Ma non è nemmeno questo il suo problema principale. 
Infatti, solo dopo aver risvegliato da un sonno lungo duecento anni la misteriosa Aurora Jie-Lin O'Malley, Ty scopre che proprio lei potrebbe innescare una guerra rimasta a lungo sopita e che, ironicamente, proprio la sua squadra di disperati potrebbe essere l'ultima speranza di salvezza per l'intera galassia. Comunque: NIENTE PANICO!


Cercherò di spiegarvi al meglio la storia umana che si riesce a capire dalle pagine del libro, ma senza approfondire troppo. Per tenere un po' di mistero. Anche se credo che tanto sia ancora da scoprire e che ne vedremo delle belle nei prossimi capitoli. 

Partiamo dalle basi. 
La storia dell'umanità è sempre permeata di guerre e non poteva questo romanzo esserne esente. 
Vengono date alcune spiegazioni attraverso le domande di Aurora che, nonostante sia vissuta all'alba delle esplorazioni, si è persa moltissimo nei duecento anni di "sonno".
Non sono ben precisati gli anni, ma non importa. Sappiamo che si sono svolti durante quei duecento anni e questa parentesi ci permette comunque di fare una timeline, anche se approssimativa. 

Conosceremo molte creature che definiremmo "aliene", ma il cui termine non è contemplato nell'universo della storia; sono integrati e quindi sono solamente razze diverse e nulla di più. 
In ogni caso, tranquilli, se siete curiosi verranno colmate molte lacune su alcuni di essi.
Per esempio i Betraskana, dal pianeta Trask del sistema Belinari, la prima specie con cui gli umani sono entrati in contatto. Come dicevo: guerra e poi la pace, e dopo generazioni una normale convivenza. 
Sono esseri viventi che passano la loro vita sottoterra, per il clima del loro pianeta, per cui manca la melanina e devono portare lenti a contatto. Per il resto, estremamente simili a noi umani. 
Li conosceremo meglio attraverso uno dei membri dell'equipaggio che Tyler si troverà a dover comandare. 

Oppure i più recenti ad aver stretto un accordo con la Terra, i Syldrathi. Anche se la situazione è più complessa, anche perché la fine del conflitto è estremamente recente. 
I terrestri nei confronti dei Syldrathi sono cuccioli, una specie che ha appena aperto gli occhi, mentre loro sono la razza più antica. O almeno così l'universo ricorda. 
Esatto, anche uno di loro farà parte del gruppo di Tyler. Permettendoci, attraverso i suoi occhi, di scoprire un po' di particolarità della sua razza, di se stesso, e della sua cultura. 

Ma torniamo alla storia: 
Noi siamo la Legione Aurora. 
Una coalizione fra terrestri – umani, diresti tu – e betraskani. 
Due anni fa, quando è finita la guerra, si sono uniti a noi anche alcuni syldrathi. 
Siamo una legione indipendente per il mantenimento della pace. 
Facciamo da mediatori nei conflitti di confine, vigiliamo sulle zone di spazio neutrali. 
Direi che siamo degli umanitari.


Ho parlato di guerra e pace, ma non è mai davvero finita.
C'è chi rifiuta la pace, sono chiamati gli Indomiti (spesso appartenenti alla Razza Guerriera dei Syldrathi). 
A capo di questa fazione c'è il Boia Stellare: 
Nel 2370, per impedire il trattato di pace, si è separato dal governo Syldrathi e ha attaccato le forze terrestri, prolungando la guerra. Ma alla fine c'è stata pace, anche se ad un duro prezzo. 
Poiché, rinnegando chi ha scelto la pace, ha attaccato la sua stessa gente, facendo collassare un sole e distruggendo il sistema solare in cui orbitava Syldra, la loro casa. 
Dieci miliardi di morti. 
Un mistero su come abbia potuto farlo. 
Ed un nome leggendario, che terrorizza chiunque al sol sentirlo. 

Per ora la Terra è in salvo, ma solo perché non si è immischiata in questo atto orribile e resta neutrale alla continua caccia ai Syldrathi da parte degli Indomiti. 

2380. E veniamo al presente, poiché non sarebbe un romanzo così interessante se non si nascondessero misteri da risolvere e sicuri casini in cui il nostro giovane equipaggio sta per "immischiarsi". Non per scelta consapevole, ma per ciò che si ritiene giusto e seguendo il loro cuore scelta dopo scelta. 

Al centro di tutto Aurora ed mistero di come abbia fatto a sopravvivere nella Piega per tutti quegli anni.
Che cos'è? Detto molto brevemente, un passaggio che porta in punti estremamente lontani nell'universo in pochissimo tempo. Alcuni sono naturali, altri sono stati creati. L'unica certezza è che non si può stare dentro di essa a lungo e che col passare del tempo gli effetti dannosi sul cervello si manifesteranno: allucinazioni, danni cerebrali, psicosi. 
Un grande vantaggio, seppur a grandi rischi.

Lei rappresenta un potenziale pericolo oppure una speranza? 
Difficile trovare la risposta quando nemmeno lei sa cosa le stia accadendo, ma una cosa è certa: qualcuno la vuole, viva o morta. Rappresenta qualcosa di prezioso, di unico. Cosa, lo dovrete scoprire leggendo. 
E tutto questo ha radici ancora più antiche dei Syldrathi...sempre se sia tutto vero. 

Non posso andare oltre o vi rovinerei la lettura, ma spero di avervi incuriosito e/o aiutato a fare chiarezza su questi conflitti del "passato" che compaiono fra le pagine. 

Ma aspettate! 

Vi ricordo le altre tappe di questo evento, e la chiusura che sarà un Review Party in cui tutte diremo la nostra opinione sul romanzo. Passate a leggerci.


20/04 Intervista a Jay Kristoff - Io resto qui a leggere
21/04 Intervista ad Amie Kaufman - Cronache di lettrici accanite
22/04 Le diversità negli scritti di Amie e Jay: libri a confronto - Ilariabookspassion
23/04 I team all'interno della storia - Books to Read
24/04 L'importanza del tempo nel libro - M/M e Dintorni
25/04 Gli ideali del romanzo: battaglie e guerre - Viaggiatrice pigra
27/04 Il sistema solare all'interno del libro - In punta di carta
28/04 L’accademia, dove tutto inizia - Rachel Sandman Author 

29/04 Review Party