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La Donna In Nero, di Susan Hill [Instagram Post]



Ammetto che questa ristampa mi ha incuriosito molto. Avevo visto il film che ne avevano tratto anni ed anni fa, trovandomi annoiata (magari lo riguarderò giusto per farne un paragone con romanzo) e volevo scoprire la storia originale. 

Continua sul post su Instagram [link sulla foto] oppure l'opinione completa sul Blog [QUI]

Opinione: La Donna In Nero, di Susan Hill

 


Arthur Kipps, giovane avvocato londinese, viene incaricato di gestire l'eredità e presenziare al funerale della signora Alice Drablow, l'unica abitante di Eel Marsh House. L'antica dimora si erge in fondo a un sentiero percorribile solo con la bassa marea, immersa nella nebbia e nel mistero; ma ciò non basta a spaventare Arthur. È solo quando al funerale scorge una giovane donna vestita di nero che un sottile senso di inquietudine inizia a pervaderlo. Una sensazione che diventa via via più pressante quando, a Eel Marsh House, Arthur rivede l'apparizione, mentre gli abitanti del luogo si mostrano sempre più reticenti a parlare di quella figura misteriosa, e dei suoi veri scopi. Nonostante questi oscuri presentimenti, Arthur decide di portare a termine il suo incarico e, per mettere ordine tra i documenti di Alice, trascorre la notte nella casa. Una decisione di cui presto si pentirà.


Ammetto che questa ristampa mi ha incuriosito molto. Avevo visto il film che ne avevano tratto anni ed anni fa, trovandomi annoiata (magari lo riguarderò giusto per farne un paragone con romanzo) e volevo scoprire la storia originale. 
Mi sono rifiutata di comprare il libro: seppur la cover è davvero bella, è un formato minuscolo che (almeno per ora) non mi fa impazzire. E costicchia anche un po' troppo per questo dettaglio non da poco. 
Detto alla brutta: se fai una versione economica, pure piccola, flessibile,...devi stare molto più basso col prezzo. 

Ma torniamo a noi. 
L'ho recuperato con l'audiolibro e ammetto che spesso la mia mente divagava. Ero abbastanza annoiata. Ho anche riflettuto riguardo al fatto che avesse i suoi anni, e quindi non mi piacesse per quello (mi è capitato spesso), ma essendo degli anni '80 non era proprio così vecchio. Seppur ha uno stile da gotico molto più antico, che come inizio mi aveva incuriosito, andando avanti...ahimè...

Comunque postilla magari inutile, curiosando sull'anno di pubblicazione ho scoperto che questa donna ha pubblicato una quantità enorme di romanzi e racconti. 
Da noi è stato tradotto questo e altri due romanzi. Fine. 

La storia parte, come molte altre, dalla fine. Un uomo anziano che in una notte di racconti di fantasmi con la sua famiglia decide di metter per iscritto ciò che ha vissuto, non avendo il coraggio di raccontarlo apertamente. Come per toglierselo dalla mente. 
Si torna così indietro nel tempo, quando era un giovane avvocato che viene mandato per "gestire" l'eredità di una donna che viveva isolata dal resto della comunità in una casa raggiungibile solo con la bassa marea. A render il tutto ancora più inquietante una strana presenza di cui nessuno vuole parlare, come succede spesso nelle piccole cittadine. 
Ovviamente questa è legata alla defunta ed alla casa, e mano a mano che questo giovane metterà insieme i dettagli per scoprire la storia dietro tutto ciò, le cose andranno peggiorando. 

Una lettura per niente paurosa. Abbastanza scorrevole, seppur alcune pagine e dettagli siano forse "troppo". Non particolarmente prevedibile, ma che nemmeno lascia scioccati. 
Insomma, niente di ché. 
O perlomeno, mi baso sul mio ascolto. Magari leggendolo avrei avuto impressioni molto diverse. 

Anche in questo caso, consigliarlo o no?
Eh, difficile. Probabilmente lo rileggerò in futuro, per dargli un'altra chance. 
Ma, a freddo visto che è passato parecchio tempo, non saprei proprio. 
Se vi piacciono i romanzi lenti, gotici, con fantasmi ma non spaventosi, un mistero familiare da risolvere, potrebbe piacervi.  

La Fabbrica Degli Orrori, di Ian Banks [Instagram Post]



Avevo questa recensione pronta da dicembre, ma prima volevo dare spazio ad altro (e si, me ne ero abbastanza dimenticata).

In sostanza: non mi è piaciuto per nulla. L'opinione è abbastanza cattivella, anche se avrei potuto fare di meglio se scritta appena concluso il tutto. Ma a distanza di tempo confermo ciò che ho scritto.

Lento, noioso, troppi dettagli inutili mentre dove servirebbe spazio si chiude tutto velocemente,...e un finale brusco, senza una logica, a mio parere.

Come il titolo, Fanucci lo ha modificato e perde tutto il suo significato legato al testo: letteralmente doveva rimanere "La Fabbrica Delle Vespe". Davvero, odio queste cose.

Ne parlo meglio sul blog (link in bio).
Un enorme peccato!

Opinione: La Fabbrica Degli Orrori, di Ian Banks


Frank è un diciassettenne orfano di madre che vive su una minuscola isola della Scozia - che non ha mai abbandonato - con il padre, un ex hippy con la fissa della scienza, dedito a strani esperimenti in una misteriosa stanza della casa. Ha un fratello divenuto pazzo dopo un incidente in un ospedale, Eric, un piromane che dà fuoco ai cani, e un amico, Jamie, un nano con cui trascorre le notti al pub, ubriacandosi per rendere interessante una vita assolutamente priva d'interessi. Frank ha un'intelligenza perfida, capace di nascondere la sua perversa attitudine: uccidere bambini innocenti - come il fratellino Paul e i due cugini, Blyth e Esmeralda - nonché piccoli animali, come vespe o conigli, con la sua Fabbrica degli orrori. Egli segue sempre dei riti personali, frutto di una religione primitiva, fatta di simboli e feticci, di luoghi addobbati come templi e santuari. C'è però un terribile segreto che sarà svelato e che gli permetterà di vedere chiaro sulla sua esistenza, sempre confusa e segnata da episodi strani e inspiegabili.



Ripubblicato di recente dalla Fanucci, non se lo è calcolato nessuno praticamente. Grazie ad una pubblicità inesistente, anche.
La cosa mi spiace, solo perché è uno spreco di stampa e carta, perché personalmente mi ha deluso moltissimo.

Chi legge questi generi già fatica a trovare materiale interessante, se vengono (ri)stampati romanzi del genere...ecco, mi sembra uno spreco per quelle novità potenzialmente molto interessanti che non vengono calcolate a prescindere.

Questi piccolo romanzo viene presentato come un horror, ma in realtà gli manca molto per esserlo; mi sono scontrata con qualche scena splatter mescolata a pagine e pagine di descrizioni minuziose (e logorroiche) che definirei abbastanza inutili.
Insomma, molto molto noioso.

La storia in sé avrebbe un grande potenziale. Ci racconta, attraverso il punto di vista del protagonista, qualche settimana nella sua vita. Un ragazzo di appena diciassette anni che ha dei problemi e lentamente comprenderemo quanto profondi e quanto sia "disturbato".
Un piccolo serial killer che, oltre a torturare e uccidere animali, ha già collezionato 3 vittime quando era ancora un bambino.
Con furbizia ed astuzia si è liberato di queste tre "seccature" in modi ingeniosi, studiando sempre come cavarsela (ben sapendo cosa stava facendo e le conseguenze).

Una mente che poteva essere affascinante da affrontare, ma che risulta fastidiosa nello stile in cui ci viene presentata.
Questi tre omicidi infatti vengono raccontati attraverso dei ricordi, ma in brevi frammenti che non riescono a movimentare tutto il resto che verrà raccontato.

CI presenterà la sua strana famiglia, dalla madre che lo ha abbandonato, al fratellastro che vede come un Dio, al padre che non si capisce bene cosa faccia.
Tutto frammentato.
Sta a noi comporre il puzzle.

Peccato che quando siamo alla fine, ci dà di botto e senza senso la "spiegazione" (che non è una spiegazione) al perché lui è così.
Chiudendo in due pagine il tutto.
"ah ecco, è per questo...." Ma anche no!
Avrebbe dovuto esserci spazio per approfondire meglio questa "rivelazione", per qualcosa di costruttivo o di distruttivo, che acerbasse questa situazione e desse al lettore quel tocco in più che manca.
Invece....Terribile!
È stata proprio la goccia che mancava.

Fatevi un favore, se proprio siete curiosi prendetelo in prestito in una biblioteca, o se faranno promo digitali. Altrimenti evitate e cercate qualcosa di migliore.

PS. Dimenticavo il titolo!
La traduzione letterale sarebbe "la fabbrica delle vespe" che ha un senso dentro il romanzo.
Non capirò mai perché cambiare queste cose... Va beh....

Non è colpa della luna, di M.L.Rio [Instagram Post]



Opinione: Non è colpa della luna, di M.L.Rio


Quando gli amici diventano nemici, non c'è limite al male che possono farci.

Oliver Marks ha scontato dieci anni di carcere per l'omicidio di un compagno di college. Ai tempi della condanna, non tutti erano convinti della sua colpevolezza, in primis il detective Colborne, che ora lo attende fuori dal carcere per sapere finalmente la verità. La storia che Oliver si accinge a raccontargli si svolge alla Dellecher, una delle più prestigiose scuole di arte drammatica degli Stati Uniti, dove Shakespeare è venerato come un dio e non c'è limite alla competizione. Giovani, belli, ambiziosi, Oliver e i suoi sei amici sono inseparabili e dividono il tempo fra prove, performance e feste all'insegna dell'eccesso. Ma, una volta giunti al quarto e ultimo anno, qualcosa nel gruppo si incrina. I ruoli dei drammi che mettono in scena prendono sempre più spazio nella loro vita reale, ed emergono gelosie sopite, invidie, rancori. È Richard, più di tutti, a perdere il controllo, finché, un freddo mattino di novembre, viene trovato morto. A quel punto, per ognuno dei sei giovani attori rimasti inizia la prova di recitazione più ardua: convincere la polizia, gli altri e se stessi della propria innocenza. Perfetta per i fan del dark academia , una storia di lealtà e tradimento, follia e ossessione, colpa ed espiazione, che conduce il lettore lungo il confine magico e pericoloso tra la vita e l'arte.


Finalmente sono riuscita a finire questo romanzo.
Ammetto che sono partita benissimo ma poi, per un mio blocco, mi sono arenata.
I "difetti" li trovavo accentuati ogni volta che riprovavo a ricominciare la lettura e questo mi ha rallentato ancora di più. Ma, come dicevo, finalmente l'ho concluso togliendomi la curiosità a riguardo, poiché in tant3 ne parlano molto bene e volevo capire il perché. Se effettivamente era così bello. 
Spoiler: Non è stato così per me.

Prima di tutto vorrei soffermarmi un momento su questa ristampa. 
Io l'ho preso perché lo volevo leggere da tanto e quindi ho colto al volo l'occasione, ma sinceramente questa "edizione speciale illustrata" è molto deludente. Ci sono sei illustrazioni a piena pagina (che non mi fanno neanche impazzire).
E stop. 
Fortunatamente il costo è nella media di edizioni normali (cover rigida), quindi Speciale o meno, non hanno aumentato in maniera vergognosa il prezzo per questo "dettaglio". Piccolo punto a favore.
Ma deludente esteticamente, a partire dal bollino in copertina che è un pugno in un occhio. 

Parliamo della storia.
Subito ci viene presentato Oliver. Nostra voce narrante che ci porterà attraverso il tempo, lungo il suo presente ed i ricordi, a scoprire questa terribile vicenda che gli ha cambiato la vita radicalmente.
Infatti si trova in galera, ha scontato la sua condanna per omicidio e sta per uscire
Il detective che lo arrestò però non ha mai smesso di chiedersi se fosse davvero lui il colpevole e, tolto il distintivo, gli chiede di raccontargli la verità. E qui inizia il nostro viaggio insieme a loro.
Torneremo indietro di 10 anni e Oliver ci farà da voce narrante durante il suo ultimo anno alla Dellecher.
Si alternerà il passato con brevi capitoli di presente, portandoci a conoscere i fatti.

Nella prima metà funziona molto bene.
Non sappiamo cosa sia successo. 
Sappiamo che la vittima faceva parte del gruppo di attori dell'ultimo anno.
Sette studenti uniti come una famiglia.
Uno di loro non c'è più, ma non sappiamo chi...o almeno io non lo sapevo perché non ho letto questa nuova trama. 
Infatti nella precedente pubblicazione non c'è Spoiler! 
(ci sarebbe un dettaglio che fa spoiler anche in quella vecchia, ma risulta forse un filino meno evidente)
Perché farlo??? 

Secondo me, è una enorme cag4ta non aver tenuto segreta la vittima.
Tiene altissima la tensione e continui a chiederti chi potrebbe essere (anche se ammetto, ad un certo punto era EVIDENTE, ma speravo in un colpo di scena). 

Per quanto riguarda il romanzo, in generale in questa prima metà, tutto comunque gestito e bilanciato molto bene.

Però poi la storia ha una svolta quasi improvvisa e cambia totalmente rotaia.
Diventa molto introspettiva, lenta, riflessiva,....
Posso capire la scelta, ma a mio gusto ha solo rallentato tutto.
Non mi sono immedesimata in nessuno, nemmeno Oliver che ci porta in quei mesi così pesanti anche per lui. 

Note dolenti.
Cliché. Cliché ovunque. E banalità. 
Scuola prestigiosa. Arrivisti ovunque. Gruppetti divisi non per gusti, ma per scelta di carriera e di età.
Qui il teatro, là ballerini, in fondo musicisti, ecc... 
In linea generale potrei comprenderlo, poiché si punta ad eccellere, quindi se tu perdi io vinco. 
Ma, non lo so, mi suonava molto Mean Girls. 

Seriamente, da quello che ci fa capire Oliver, loro sette sono in un mondo tutto loro (perché attori e perché del 4 anno), e non si mescolano mai con nessun'altro. Dal suo racconto sembra che tutti in quella scuola si comportino allo stesso modo, e lo trovo assurdo. Capisco primeggiare, ma nella vita dovrai farti delle conoscenze in altri campi? Interagire? Trovare alleati che ti permettano di spiccare? 
No.
A malapena questo gruppetto interagisce con altri studenti di teatro, con cui si trovano a dover condividere le scene.

Nessuno comunica mai con nessun altro. A parte per le feste.
Eh già, scuola minuscola, super prestigiosa,....ma ci sono party da confraternita teen movie assurdi, con: musica a palla, alcool a fiumi, parecchia droga.
Dove trovino i soldi per tutto ciò? 
Ve lo devo proprio dire che ci sono figli di papà che ricevono dai genitori solo soldi per la mancanza di presenza ed interesse? Infatti abbiamo un abisso fra questi e chi paga col sudore della fronte. (ve l'ho detto: Cliché) 

E, cosa più "divertente", se ne sbattono tutti gli adulti che dovrebbero formare questi ragazzini (si, si comportano da ragazzini nonostante siano grandicelli). 
Le uniche cose sono blandi avvertimenti, del tipo "non fumare o ti si rovina la voce". 
Complimenti, davvero. 

Per carità, l'autrice riesce a metterci anche un minuscolo spaccato della crudeltà di certi "insegnanti" nei confronti degli alunni. Spingono non solo sul palcoscenico, ma trafiggono nel provato così forte da portare al limite della distruzione gli studenti. 

Parlavamo di cliché, e non si può non analizzare il gruppetto del teatro, la "famigliola felice" formata da:
- la coppia super bellissima popolare, Richard e Meredith; lui giovane, bello, prestante, enorme, muscoloso, intelligente,....ed ovviamente permaloso, arrogante, irascibile. Lei bellissima, talentuosa, brava,...arrivista come lui. 
- il fattone, Alexander; forse spacciatore, poiché ha sempre, e dico sempre, almeno una canna in mano, per non parlare di altro. 
- in "opposizione" a Meredith abbiamo due "nullità": Wren e Filippa. Carine, ma non abbastanza. Ecc, ecc. 
- il BFF, James; compagno di camera di Oliver, l'amicone del cuore, gentile e non solo. 
- non poteva mancare l'ingenuo dal cuore d'oro: Oliver! 

Ognuno di loro non solo intrappolato da questi cliché su carta, ma pure sul palco. Poiché i geniali insegnanti non fanno altro che dar loro sempre la stessa tipologia di personaggi da interpretare, in linea generale. E quelle rarissime volte in cui si modificherà leggermente il copione, tutto ciò secondo voi sarà preso bene? (sarcasm)

Ok, basta parlare male. 
Vediamo un dettaglio che potrebbe essere interessante, nonostante ho da dire pure su questo. 

La storia è estremamente ricca di citazioni di Shakespeare, non solo nelle parti di teatro.
Questi ragazzi infatti vengono descritti come "malati" di Shakespeare.
Lo vivono, lo respirano, se ne nutrono, lo parlano come una lingua fluente fra di loro.
Riguardo tutto ciò un lavoro stupendo e meticoloso, non lo metto in dubbio, ma (per me) ad una certa diventava troppo.
Se avessi voluto leggere una tragedia di Shakespeare, lo avrei fatto; doverlo fare per lunghi frammenti riguardanti solo alcune scene, descritte in minimi dettagli, MA senza capire bene di cosa si stia parlando (dando quasi per scontato che il lettore lo sappia poiché le spiegazioni quando ci sono, sono vaghe), diventa pesantuccio.
Come quando invece che parlare fra loro, usano frammenti dei suoi scritti e vanno avanti a risponderai secondo quel testo.
Bella l'idea, ma per me "troppo".

La scrittura comunque è piuttosto scorrevole. 
Romanzo abbastanza breve, che però riesce ad approfondire alcuni momenti e riflessioni. 
Personaggi stereotipati, ma che qualcosina comunque danno al lettore. 
La scelta di ambientare in una scuola del genere, concentrandosi sul teatro "classico" è interessante e molto particolare. 
Le idee buone, ma non da portarlo ad essere una lettura imperdibile.

Tirando le somme, sono delusa.
Mi aspettavo molto di più, da come ne avevo sentito parlare.
Non è per nulla una lettura indimenticabile e da recuperare assolutamente.
Ma non la sconsiglierei.
È particolare, nonostante tutto. Se entrate nella storia può regalarvi piacevoli ore.



Anche sul mio Instagram 

Il Canto di Swan, di Robert R. McCammon [Instagram Post]



Prima di tutto: perchè questo libro non viene calcolato minimamente?
Anche solo curiosando in giro, non c'è praticamente nessuno che lo stia leggendo (o che lo abbia letto). Ed è assurdo, perché è una storia post apocalittica che riesce a dare molto al lettore.
Se moltissimi hanno letto, o almeno conoscono di fama, L'Ombra Dello Scorpione, questo romanzo quasi "parallelo", in Italia, è sconosciuto. Ed è assurdo, per me.
Per le tematiche che affronta, per lo stile di scrittura,...per la storia in sé.

Ma facciamo un passo indietro.

Opinione parziale su IG oppure completa sul Blog

Opinione: Il Canto di Swan, di Robert R. McCammon



In una terra desolata nata dalla rabbia e dalla paura, popolata da creature mostruose ed eserciti predoni, gli ultimi sopravvissuti della terra sono stati trascinati nella battaglia finale tra il bene e il male, che deciderà il destino dell'umanità: Sister Creep, che scopre uno strano e mutante artefatto di vetro nelle strade distrutte di Manhattan; Joshua Hutchins, il wrestler professionista che si rifugia dalle radiazioni nucleari in una stazione di servizio del Nebraska; e Swan, una giovane ragazza dotata di poteri speciali, che viaggia insieme a Josh fino a una città del Missouri dove la guarigione e il recupero possono realizzarsi grazie al dono di Swan: con il suo canto è infatti in grado di far tornare in vita la terra, di far crescere le piante e di percepire il dolore e la gioia di tutte le creature viventi. Ma l'antica forza che si nasconde dietro la devastazione della terra, sta setacciando i sopravvissuti. È in cerca di reclute per il suo implacabile esercito, a cominciare dalla stessa Swan.


Prima di tutto: perchè questo libro non viene calcolato minimamente?
Anche solo curiosando in giro, non c'è praticamente nessuno che lo stia leggendo (o che lo abbia letto). Ed è assurdo, perché è una storia apocalittica che riesce a dare molto al lettore. 
Se moltissimi hanno letto, o almeno conoscono di fama, L'Ombra Dello Scorpione, questo romanzo quasi "parallelo", in Italia, è sconosciuto. Ed è assurdo, per me. 
Per le tematiche che affronta, per lo stile di scrittura,...per la storia in sé. 

Ma facciamo un passo indietro. 

È stato davvero un lungo viaggio, per me; colpa quasi totale alla mia stanchezza che mi rallentava nella lettura a una cinquantina di pagine la sera. Quando riuscivo, ovviamente. 
Una storia però che ne è valsa la pena, anche se avrei voluto non fosse stato così "pesante". 
Mi sarei goduta in modo diverso tutto questo enorme percorso.
Ma, come dicevo, ho scelto un periodo sbagliato per iniziarlo. My Bad.    

Partiamo in un "oggi" che potrebbe benissimo essere ambientato anche nel nostro quotidiano, nonostante dalla sua pubblicazione siano passati più di 30 anni.
Un mondo dove la guerra è vicina e basterebbe un pulsante per scatenare tutto.
Nonostante le vite vadano avanti, sentiamo attraverso la voce del Presidente degli USA la pressione che si trova a gestire riguardo questo "gioco" di potere in cui tutti stanno piazzando le proprie pedine in campo e aspettano, sperando di non dover mai arrivare a decretare la fine del mondo.
Ed un giorno quel pulsante viene premuto.
 
Non si sa da chi. 
Non è importante.
È la gente a pagarne il prezzo.
 
Bombe partono da ogni luogo e attaccano ovunque. 
Tutto diventa uno scenario di fuoco, demolendo ogni cosa, lasciandosi dietro una realtà distrutta e infetta dalle radiazioni. I pochi superstiti non si ritengono fortunati, poiché inizia la lotta alla sopravvivenza più ardua: niente acqua potabile, niente vegetazione né animali, clima impazzito, e, appunto, radiazioni costanti che stermineranno in pochissimo altro tempo un'altra grande fetta dell'umanità.

È difficilissimo trovare le parole per descrivere un romanzo così enorme, ricco di tanti dettagli e tematiche, in poche righe. Ci sarebbe da parlarne per ore.

Ci troviamo a veder tutto questo attraverso gli occhi dei pochi superstiti, conosciuti poco prima del disastro, ed insieme ai quali vivremo questa enorme distruzione. 
Non sono tantissimi e ci si affeziona in fretta ad ognuno di loro. 
Dal Presidente degli Stati Uniti, che si ritrova in mezzo a questa guerra di "chi ce l'ha più lungo"; 
Sorella Creep (che potevano evitare di tradurla a metà, lasciando Sister Creep che suona meglio), una donna nera che vive sulla strada di New York; 
Josh, un giovane di colore che fa il cattivo negli spettacoli di wrestling nel Kansas; 
Swan, una bambina di 8 anni che vive con la madre anche lei nel Kansas, che riesce a percepire piante e animali, un dono insolito e incredibile;
In Idaho conosceremo Roland, un ragazzino fissato con un gioco online, che va con la sua famiglia alla Earth House, una multiproprietà in cui possono accedere due settimane l'anno, che dovrebbe essere una "casa sicura" nell'eventualità di una guerra nucleare o simili. Lì conoscerà il colonnello Macklin, una figura vecchia e militare fino al midollo. Potete immaginare come potrebbe continuare la storia...

Queste le figure che aprono il romanzo e che ci faranno da voci principali, seppur incontreremo molti altri personaggi durante la lettura. Alcuni ci faranno compagnia per poco, altri resteranno con noi. 
Non vi voglio anticipare altro. 

Come vi dicevo lo sfondo a tutta la vicenda è lo scoppio di una guerra nucleare: cosa potrebbe succedere se effettivamente chiunque  premesse "quel" pulsante. 
La sopravvivenza spietata e la crudeltà che viene fuori dagli esseri umani, spinti al limite (per fame di cibo o potere); ma anche l'incredibile solidarietà che potrebbe nascere nelle giuste circostanze. 

Uno stile di scrittura che mi è piaciuto molto. 
Inizialmente sembra tutto molto lento, infatti a me ha dato l'impressione che dopo metà romanzo, in cui si cambia arco temporale (facciamo un grande passo in avanti), il tutto diventa molto più veloce e scorrevole, e direi anche interessante. Ma abbiamo già una grande premessa, costituita dalla prima parte, che permette di velocizzare le cose. 
Quindi, serve tutto per vivere la storia fino all'ultima pagina, si deve avere pazienza in un certo senso. 

Ahimè, il finale seppur abbia molti elementi imprevedibili, rimane abbastanza scontato e prevedibile. 
Ma ciò non toglie nulla all'enorme viaggio che compiamo insieme alle varie figure.

Per me ne è valsa davvero la pena.
È stato lungo, faticoso a tratti, ma alla fine l'ho chiuso e ci sto ripensando ancora adesso. 
I personaggi, in un modo o nell'altro, ti entrano dentro. Alcuni li porti nel cuore. 

Mi rendo conto che 30€ siano tanti per un romanzo in cover morbida, ma calcolate che è stato ritradotto e che sono quasi 900 pagine. Se facciamo un parallelo con alcuni romanzi sparati a più di 20€ con una media di 300 pagine...beh, per me ne vale la spesa. 
Consiglio comunque di investirci tempo e soldi se vi piace il genere, di base. 
Al massimo potete prima leggere un estratto, credo sia disponibile su ogni piattaforma. 

Nel frattempo, io sono estremamente contenta di essermi lanciata in quest'avventura praticamente alla cieca (come dicevo, zero opinioni). 
Spero di aver, con il mio pensiero caotico, dato qualche informazione che possa spingere a capire se può far per voi oppure no. 
Se lo iniziate, fatevi sentire! 
Così ne parliamo, che ne ho bisogno. 






McCammon VS King

L'opinione sarebbe finita, aggiungo questo per dare qualche dettaglio in più verso i curiosi, approfittando del fatto che ho letto il romanzo di King un annetto fa. 

Sto parlando de: L'Ombra Dello Scorpione
Ci sono un 10 anni di distanza fra i due romanzi ed è immediato farne paragone e chiedersi se l'ispirazione (di McCammon) sia nata da King. Eh si, lui ha "scritto" per primo. 
 
Questi due romanzi, infatti,  hanno parecchio in comune ma anche differenze.
Un mondo attuale, realistico, che viene annientato in un nulla a causa dell'uomo, nonostante le cause siano diverse:
King: arma batteriologica, McCammon: guerra nucleare;
 
da questo anche il mondo che rimane ai protagonisti
se King lascia i suoi personaggi in un mondo intatto, in cui la natura riprende il controllo, con McCammon si deve fare i conti con la desolazione e distruzione totale a causa delle radiazioni con cui i sopravvissuti dovranno fare i conti;
 
cattivi ultraterreni: 
l'uomo che cammina contro l'uomo dall'occhio scarlatto, la seconda figura più sfaccettata e meno temibile a tratti, anzi spesso ridicola;
 
persone "speciali": 
se King ci mostra persone qualunque che si trovano spaccate fra bene e male, McCammon fa altrettanto ma aggiungendo un tocco in più mettendo in gioco una bambina dai poteri della vita e altri oggetti "magici" che sono utili ai protagonisti;

bene vs male: 
un tema che King spacca in due, ponendo le sedi di questi due gruppi in luoghi quasi opposti del paese, che però ad un certo punto devono incontrarsi; McCammon è più "realistico", mette in campo la violenza e la guerra che, come ahimè sappiamo, è insita nell'uomo e porta a formarsi diversi eserciti che iniziano a combattere per le risorse rimanenti, rubare al nemico le scorte e diventare i vincitori assoluti schiacciando chiunque altro.



Review Party - Darken Rahl. La spada della verità. Vol. 1 - Libro 1: La Prima Regola Del Mago, di Terry Goodkind




«Ne abbiamo colto tutti qualche sprazzo fugace: il mostro sotto il letto, un'ombra scura appena fuori dal campo visivo, il nodo di terrore improvviso alla bocca dello stomaco.»

In un mondo minacciato dall'ombra di un tiranno sanguinario, Richard Cypher, giovane guida dei boschi, conosce un giorno la misteriosa Kahlan Amnell, ultima Madre Depositaria. Kahlan gli svela che il suo amico Zedd è in realtà un grande mago di cui si sono perse le tracce e lo coinvolge nella sua ricerca. Richard scoprirà così di essere lui stesso un mago guerriero, l'unico della sua epoca, destinato a brandire la leggendaria Spada della Verità e deciderà di impegnarsi in prima persona in una lunga lotta contro nemici umani e fantastici, in nome della salvezza dell'umanità.

Un ciclo monumentale, un grande classico dello "sword and sorcery" di cui si pubblicano qui i primi due romanzi: La prima regola del mago e La pietra delle lacrime.



È stato come tornare a casa.
Ho amato ed amo questa serie. Nessuna fino adesso è andata vicino a regalarmi ciò che mi ha saputo dare.
Scoperta per puro caso mentre cercavo un fantasy (più di dieci anni fa ormai), è stato amore a prima lettura.
Un mondo immenso, vasto, bellissimo, ricco di creature incredibili e personaggi indimenticabili. 
Ricco di riflessioni e spunti molto interessanti.

Non potevo farmi scappare l'occasione di una rilettura, anche se ero curiosa di una nuova traduzione, ma la Mondadori ha tenuto quella di Nicola Gianni, ossia quella già pubblicata da Fanucci.
Sono molto tentata di ricomprarla in questa nuova veste, vedremo se il portafoglio ce la farà....Ma sto divagando.

Erano anni che volevo rileggerla, ma oltre la mancanza di tempo era un'altra cosa a fermarmi: la paura.
Se non mi fosse più piaciuta?
Se ad una rilettura mi fossi trovata davanti qualcosa che mi avrebbe distrutto?

Non potete immaginare la mia gioia nell'immergermi in quelle pagine e sentirmi di nuovo bene!

Di riscoprire questo primo romanzo e coglierne certe sfaccettature che mi ero dimenticata. 
Saper cosa stavo per leggere, ma non lasciarmi annoiare da tutto ciò.
Anzi, cercare maggiori dettagli e restarne affascinata; prenderli e tentare di trattenerli nella memoria, anche se é oltre la mia capacità, per quanti sono.
Cosa che non credo mi sia mai successa!

La storia può sembrare banale, nei primi capitoli potrebbe anche aver un aura quasi "stucchevole", ma credetemi, più si avanza più prende corpo e mostra i denti.
Punta molto sulla furbizia e intelligenza, la magia/i poteri sono qualcosa che circonda questi aspetti e che ne è parte, ma non è il fulcro di tutto.
È difficile da spiegare, ma i temi e il come vengono affrontati ha molto a che fare con l'intelligenza e l'empatia, che a volte usa la magia come mezzo estremo per arrivare alla soluzione. Ma è raro che questa venga abusata.
C'è magia ma, appunto, è qualcosa "in più" per dar spessore ai personaggi, per render unico questo enorme mondo e poterci raccontare cose che in una terra più "banale" non avrebbero lo stesso potere di portarci via dalla realtà, seppur facendoci riflettere su di essa.

Goodkind usa il mondo magico e queste creature in modo molto abile per narrarci qualcosa che va oltre la banale lotta del bene contro il male, ciò che è alla base di tutta la saga: il potere della verità.
Qualcosa che è alla radice dei poteri dei protagonisti e che scopriremo meglio durante la lettura.
Ma non solo quello, vengono trattati sentimenti complessi, quali l'affetto, l'amicizia, l'amore, ma anche la rabbia e l'odio. Niente è bianco o nero.

Tutti hanno sfaccettature molto interessanti da scoprire, pensieri intricati che ci mostreranno quanto siano imperfett* certi personaggi ma impossibili da non amare, oppure quanto le loro menti siano oscure e completamente instabili, guardando le cose in modi incomprensibili.

La trama, cercando di esser breve.
Richard è un giovane uomo che vive nelle Terre Occidentali. Ha perso la madre molto piccolo e da poco anche il padre, che è stato assassinato. L'unico familiare che gli resta è il fratello Michael, che però sembra più interessato a cementare il suo nuovo potere, che a trovare il responsabile.
Richard non si tira indietro ed inizia ad investigare, ed un giorno nei boschi vede in lontananza una giovane donna, inseguita da alcuni uomini. L'unico problema che si pone è come aiutarla, quindi la raggiunge e fa conoscenza con Kahlan. Lei viene dalle Terre Centrali, ma lui stenta a crederle. 
Da anni una barriera divide quei due regni. Anzi, tre regni. 
Le Terre Occidentali, le Terre Centrali ed il D'Hara. 

Dal quest'ultima una minaccia sta per invadere tutti i regni. Darken Rahl vuole sottomettere tutti al suo dominio, sfruttando (in maniera molto furba) la stupidità e l'ignoranza delle popolazioni a suo favore.
(Richard) Chiede aiuto a Zedd, un vecchio amico che lo ha cresciuto e gli ha insegnato molto durante gli anni insieme; tutto questo cercando di sviluppare i talenti già dentro del giovane e portando alla luce ciò che è sempre stato, e di cui adesso il mondo ha estremo bisogno: un Cercatore.
Una figura molto importante e temuta, che grazie all'intelligenza e il buon cuore che la (dovrebbe) contraddistingue, sa trovare la verità; armato della Spada Della Verità, che permette poteri immensi, ma solo se il possessore ne comprende il potere...

Non posso spiegarvi di più a riguardo. E non voglio.  
È molto ben spiegato nel libro, ma a piccoli passi. Tutto insieme non verrebbe compreso, merita di essere capito insieme ai personaggi, mano a mano che loro stessi (o per meglio dire, Richard) crescono e lentamente ne prendono coscienza e conoscenza. 

Richard così scopre che anche Zedd viene dalle Terre Centrali e devono riuscire a tornarci per poter, in qualche modo, fermare Darken Rahl ed il suo folle piano di conquista.
Credetemi, questo è davvero pochissimo rispetto al viaggio incredibile che farete durante la lettura. 

Non abbiamo un solo POV ed è una scelta assolutamente geniale.
Saltiamo molto spesso da Richard a Kahlan, i principali con le cui menti avremo più a che fare. 
Ma ci saranno anche Zedd,...e molti altri. Alcuni buoni, altri no. Arricchendo molto tutta questa incredibile avventura e mostrandoci uno spettro enorme dei caratteri possibili. 

Una lettura che mi ha saputo conquistare nuovamente. 
Divorata in due giorni. Faticavo a staccarmi dalle pagine. 

Una scrittura molto riflessiva, ma anche ricca di avventura. Mescola abilmente momenti di "ragionamento" a scene molto rapide e violente. 
Regala figure assolutamente originali, creature magiche e mostri unici; mondi che riescono ad apparire nitidi nell'immaginazione del lettore, come i personaggi. 

Insomma, lo ripeto ancora: non capisco davvero come possa Goodkind non esser apprezzato come merita dopo aver creato tutto questo!

Non lo consiglio, lo STRA-CONSIGLIO! 
Spero che incuriosisca tanti lettori, che si avvicinino a questo mondo davvero straordinario ed incredibile. 


Non dimenticatevi di seguire le altre tappe di questo Review Party. 
Questa settimana vi parleremo del primo romanzo, la prossima del secondo. 
E nel frattempo, ci sarà anche un bel BlogTour con cui approfondiremo alcuni aspetti del romanzo. 
Non fateveli scappare! 






18/01 Presentazione - Viaggiatrice Pigra 

19/01 Personaggi - Emily's Room 

20/01 Analisi Dei Simboli del Fantasy Nella Prosa Dell'Autore - Les Fleurs Du Mal 

21/01 DreamCast - Viviamo Per Sognare  

22/01 Playlist  - Reading Is True Love  

25/01 Mondo Magico - Il Confine Dei Libri 

26/01 Ambientazione - I Libri Di Mezzanotte  

27/01 Libro VS Serie TV - The Nerd's Family  

BlogTour: Darken Rahl. La spada della verità. Vol. 1, di Terry Goodkind - Presentazione



Benvenuti in questo evento che andrà avanti per due settimane in cui vi parleremo per bene della ristampa della serie "La Spada Della Verità", in particolare di questo primo volume edito Mondadori chiamato: Darken Rahl
In cui troveremo i primi due romanzi della serie, ovvero "La Prima Regola Del Mago" e "La Pietra Delle Lacrime". 

Esce domani, non fatevelo scappare! 
Ma se avete dei dubbi, seguiteci; speriamo di incuriosirvi abbastanza da spingervi a tentarne la lettura. Ne resterete affascinati. 

Ci sarà un Blogtour (da oggi fino al 27/01), affiancato da un doppio Review Party
dal 18/01 al 22/01 vi parleremo del primo romanzo; dal 25/01 al 29/01 del secondo. 
Sotto vi lascio i banner con i vari link dei blog che partecipano, così sarà più facile da seguire il tutto.
E spero lo facciate! Abbiamo tanto in serbo per voi. 

Oggi vi presento l'evento, ma non solo
Vi parlerò (brevemente e Spoiler Free) di questa lunga serie e dell'autore, Terry Goodkind, purtroppo venuto a mancare a Settembre del 2020. 
Una notizia pessima che si è aggiunta a tante, troppe, altre nel corso dello scorso anno. 
(e, ahimè, sono realista: questa ristampa viene fatta solo per questo. 
Ne sono felice e rattristata allo stesso tempo, ma la realtà credo sia questa)

Prima di iniziare, vi lascio la trama di questa nuova stampa: 
«Ne abbiamo colto tutti qualche sprazzo fugace: il mostro sotto il letto, un'ombra scura appena fuori dal campo visivo, il nodo di terrore improvviso alla bocca dello stomaco.»

In un mondo minacciato dall'ombra di un tiranno sanguinario, Richard Cypher, giovane guida dei boschi, conosce un giorno la misteriosa Kahlan Amnell, ultima Madre Depositaria. Kahlan gli svela che il suo amico Zedd è in realtà un grande mago di cui si sono perse le tracce e lo coinvolge nella sua ricerca. Richard scoprirà così di essere lui stesso un mago guerriero, l'unico della sua epoca, destinato a brandire la leggendaria Spada della Verità e deciderà di impegnarsi in prima persona in una lunga lotta contro nemici umani e fantastici, in nome della salvezza dell'umanità.

Un ciclo monumentale, un grande classico dello "sword and sorcery" di cui si pubblicano qui i primi due romanzi: La prima regola del mago e La pietra delle lacrime.

Come mai "Darken Rahl" e non la ristampa dei volumi singoli?
La scelta editoriale non la conosco, ma posso immaginarne i motivi. I primi due romanzi fanno parte dell'arco narrativo chiamato, appunto, "Darken Rahl". Cercherò di fare un elenco dei libri che compongono questo enorme mondo, di cui Goodkind ci ha regalato pubblicazioni fino all'ultimo. 

La Spada Della Verità [The Sword of Truth]
Tranne "Le Cronache Di Nicci" sono stati tutti tradotti ed editi Fanucci. 

Prequel:
0 La Leggenda Di Magda Searus (2013) [The First Confessor: The Legend of Magda Searus (2012)]
0.5 Debito di ossa (2002) [Debt of Bones (1998)]
Darken Rahl:
1 L'assedio delle tenebre (1998) / La profezia del mago (1999) [Wizard's First Rule (1994)]
   La spada della Verità - Volume 1 (2001)
2 Il guardiano delle tenebre (1999) / La pietra delle lacrime (2000) [Stone of Tears (1995)]
   La spada della Verità - Volume 2 (2001)
L'Ordine Imperiale: 
3 La stirpe dei fedeli (2000) / L'Ordine Imperiale (2000) [Blood of the Fold (1996)]
   La spada della Verità - Volume 3 (2002)
4 La profezia della luna rossa (2001) / Il tempio dei venti (2001) [Temple of the Winds (1997)]
   La spada della Verità - Volume 4 (2002)
5 L'anima del fuoco (2002) [Soul of the Fire (1999)]
   La spada della Verità - Volume 6 (2005)
6 La fratellanza dell'ordine (2003) [Faith of the Fallen (2000)]
   La spada della Verità - Volume 6 (2005)
I Pilastri Della Creazione: 
7 I pilastri della creazione (2004) [Pillars of Creation (2001)]
   La spada della Verità - Volume 7 (2004)
8 L'impero degli indifesi (2005) [Naked Empire (2003)]
   La spada della Verità - Volume 8 (2005)
La Catena Di Fuoco: 
9 La catena di fuoco (2006) [Chainfire (2005)]
   La spada della Verità - Volume 9 (2006)
10 Fantasma (2007) [Phantom (2006)]
     La spada della Verità - Volume 10 (2007)
11 Scontro finale (2008) [Confessor (2007)]
     La spada della Verità - Volume 11 (2008)

Le Terre Oscure 
12 La macchina del presagio (2011) [The Omen Machine (2011)]
13 Il terzo regno (2015) [The Third Kingdom (2013)]
14 La fine della profezia (2015) [Severed Souls (2014)]
15 Cuore guerriero (2016) [Warheart (2015) ]

I Figli del D'Hara
16/17/18/19/20 I Figli del D'Hara (In Italia prima pubblicazione in un unico volume)
16 [The Scribbly Man (2019)]
17 [Hateful Things (2019)]
18 [Wasteland (2019)]
19 [Witch's Oath (2020)]
20 [Into Darkness (2020)]

Sequel
21 La legge dei nove (2010) [The Law of Nines (2009)]

Spin-off: Le Cronache di Nicci [The Nicci Chronicles]
1 La signora della morte (2018) [Death's Mistress: Sister of Darkness (2017)]
2 La città di sangue (2019) [Shroud of Eternity: Sister of Darkness (2018) ]
3 [Siege of Stone: Sister of Darkness (2018)]
4 [Heart of Black Ice: Sister of Darkness (2020)]
 
Le Cronache di Nicci, come vi dicevo sopra, sono state inizialmente tradotte da Newton Compton, che ne ha abbandonato il progetto dopo il secondo volume (ovviamente ciò è stato dedotto dall'assenza di altri annunci in merito). 
Riguardante il primo di questi volumi, "La Signora Della Morte" sono state fatte delle critiche riguardanti la traduzione (da me in primis), poichè dopo ben 15 (corposi) volumi, cambiare certi termini non è la scelta migliore. 
O almeno, per me (da lettrice che non legge in lingua), trovo più corretto continuare una linea coerente con ciò che è già stato pubblicato. Non ci sono stati, da parte della Newton, comunicati o spiegazioni in merito. 
Anzi, dal secondo volume hanno "assecondato" senza problemi la polemica, adeguando i termini. 
Da esterna a tuto ciò, poteva esser fatto subito, se non era un problema di traduzione. 
Quindi, se state già seguendo la serie e/o volete leggere questo SpinOff, vi sconsiglio di comprare e leggere queste
Io li ho ricomprati in lingua per rileggerli e poter, finalmente, finire questa serie. 
Oppure incrociamo tutti le dita, sperando Mondadori traduca e porti in Italia anche questa quadrilogia (nonostante ci vorrà del tempo) 
Chiudiamo la parentesi. 
Lo so, sono davvero tanti, ma sono così belli che sono troppo pochi. 
Se la saga vi cattura, siete fregati. 
Li vorrete leggere tutti il prima possibile. O almeno a me è capitato così. 

Dell'autore in sè si sa davvero poco. 
Già di mio tendo ad esser una fan delle opere e non seguo la vita degli autori (a meno che facciano qualcosa di eclatante, che irrimediabilmente cambia la mia prospettiva su di loro ed il loro pensiero). 
Nasce nel 1948, ad Omaha (Nebraska), dove seguì corsi d'arte. Soffrendo di dislessia, la quale gli procurò durante il liceo "una costante ridicolizzazione ed umiliazione dai suoi insegnanti", abbandonò il college e lavorò come carpentiere, liutaio, artista sregolato e restauratore di rari ed esotici artefatti ed antichità. Volse i suoi pensieri alla scrittura mentre costruiva la propria casa nella boscosa isola di Mount Desert, al largo della costa del Maine, nel 1983, con sua moglie Jeri.
  Dopo anni di pianificazione iniziò a scrivere il suo primo romanzo, La profezia del mago (Wizard's First Rule) nel 1993, che lanciò la sua carriera di scrittore. 
Terry Goodkind fu sempre largamente influenzato dai libri di Ayn Rand, essendo stato un forte sostenitore dei suoi lavori e del Movimento Oggettivista. [I principi oggettivisti comprendono il razionalismo, cioè la ragione come guida delle azioni umane e il diritto di esistere per sé (individualismo), senza obbligo di sacrificarsi per una morale, il rifiuto dell'uso della violenza per propagare i propri valori, la ricerca della felicità come scopo di esistenza e la concezione dell'essere umano come un essere eroico (una sorta di oltreuomo) Continua...]

Terry Goodkind è morto all'età di 72 anni il 17 settembre 2020 nella sua casa a Boulder City.
La causa del decesso non è stata rivelata.

I suoi romanzi sono stati tradotti in una ventina di lingue e hanno venduto oltre 25 milioni di copie.

Esistere in questo vasto universo per un breve attimo è il grande dono della vita. 
È la nostra unica vita. L’universo andrà avanti, indifferente alla nostra breve esistenza, ma mentre siamo qui, noi tocchiamo non solo una parte di quest’immensità, ma anche le vite intorno a noi. 
La vita è il dono che ciascuno di noi ha ricevuto Ogni vita è nostra e di nessun altro, ed è preziosa oltre ogni misura. È il più grande valore che possiamo avere. Ama la tua vita per ciò che è realmente… 
La tua vita è solo tua. Alzati e vivila.
[Citazione da Scontro Finale - La Spada Della Verità Vol. 11]

Goodkind ha sempre creduto che la narrativa dovesse non solo intrattenere ma anche spingere a riflettere, e nei suoi romanzi inserito quelle che ha chiamato le regole del mago, a partire dalla prima, quella che ha dato il titolo al primo romanzo, legata alla forza delle menzogne e al perché le persone vi credono: 
date loro una motivazione appropriata e quasi tutti crederanno a quasi tutto ciò che voi direte loro. Proprio perché la gente è stupida, loro crederanno a una menzogna perché lo vogliono, o perché hanno paura che lo possa essere. La testa della gente è piena di fatti, notizie, credenze che nella maggior parte dei casi sono false, tuttavia continuano a credere. La gente è stupida: raramente riesce a distinguere tra il vero e il falso, tuttavia hanno tanta fiducia in loro stessi che credono di poterlo fare sempre, ecco perché è così facile ingannarli.
[Fantasy Magazine - Citazione da "La Prima Regola Del Mago]

Da "La Spada Della Verità" è stata tratta una serie televisiva "The Legend Of Seeker" (da noi tradotto "La Spada Della Verità"). Su questa non posso dire nulla, poichè dopo i primi 5 minuti spensi la TV. 
I romanzi sono troppo belli ed importante per me per "inquinarli" con una trasposizione televisiva che non potrà MAI esserne all'altezza. 

Oltre a questa saga, che lo ha reso famosissimo e di cui ha scritto fino alla morte, ha pubblicato (poco ma) anche altro:

Angela Constantine / Jack Rainesv 
1   Nest (2016)
 Trouble's Child (2018)
 The Girl in the Moon (2018)
4   Crazy Wanda (2018)

Novelle
The Sky People (2019)
 
Superfluo dire che non sono mai state tradotte e non so nemmeno se verranno prese in considerazione per questo. 





18/01 Presentazione - Viaggiatrice Pigra 

19/01 Personaggi - Emily's Room 

20/01 Analisi Dei Simboli del Fantasy Nella Prosa Dell'Autore - Les Fleurs Du Mal 

21/01 DreamCast - Viviamo Per Sognare  

22/01 Playlist  - Reading Is True Love  

25/01 Mondo Magico - Il Confine Dei Libri 

26/01 Ambientazione - I Libri Di Mezzanotte  

27/01 Libro VS Serie TV - The Nerd's Family  


Opinione: Mindhunter, di John Douglas


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«Nella cronaca della sua incredibile ed agghiacciante carriera, John Douglas consente a tutti noi di accompagnarlo in luoghi impensabilmente oscuri. Con lui esploriamo le ragioni dell'esistenza dei mostri.»
Patricia Cornwell

«Questo libro è un viaggio avventuroso dentro la mente dei serial killer.»
Vittorino Andreoli


«Ha ispirato un'intera generazione di scrittori, autori televisivi e sceneggiatori. E ha di fatto perfezionato un linguaggio e un approccio - il profiling - che oggi tutti i lettori e gli spettatori conoscono.» dalla prefazione di DONATO CARRISI


Da questo libro è tratta la serie tv Mindhunter (Qui la mia opinione a riguardo)

C’è un solo modo per riuscire a dare la caccia ai serial killer in attività: comprendere come pensano, capirne i ragionamenti per quanto contorti, perversi e letali possano essere, e anticiparne così le mosse.
Ma c’è un solo modo per entrare nella mente di un serial killer: parlare con i suoi «colleghi» e predecessori.
Questa è stata l’intuizione di John Douglas, l’uomo che ha inventato il Criminal Profiling dell’FBI e che, per farlo, ha dovuto confrontarsi con le più atroci menti criminali del suo tempo. Per anni, John Douglas ha interrogato in carcere gli assassini e gli stupratori seriali, indagandone le ossessioni e le perversioni, fronteggiando in prima persona l’orrore e l’orgoglio di questi mostri, per poter dare la caccia ad altri mostri. Infinite conversazioni con uomini come Charles Manson, il più famigerato serial killer della storia. Con John Wayne Gacy, l’uomo che, vestito da clown, uccideva senza pietà. Con James Earl Ray, sicario di Martin Luther King…
Questa è la storia vera e agghiacciante di un uomo che non ha avuto paura di affrontare il Male nella sua peggior incarnazione contemporanea, pagando anche un alto prezzo personale. Ed è per questo che la vita e la carriera di John Douglas sono la «bibbia» non ufficiale di tutti gli scrittori e gli sceneggiatori che hanno riscritto il concetto di «crime fiction» così come oggi lo conosciamo e amiamo.

° °   ° ° °   ° °   ° °   ° ° °   ° °

L'ultima lettura del 2017 che mi è piaciuta moltissimo!
Con uno stile di scrittura molto accattivante e che ti conduce con sé, come durante una bella chiacchierata, John Douglas ci porta a scoprire la sua vita e la nascita del Criminal Profiling, dovuta alla sua ferrea volontà e la curiosità profonda nel capire cosa muovesse i "fili" nel cervello di certi criminali per portarli a compiere certi gesti così estremi.
Grazie a lui (e ad altri suoi colleghi, che ci presenterà durante la lettura) scopriremo la nascita e l'evolversi di una pratica ora riconosciuta ed usata moltissimo.

Una lettura, come dicevo, estremamente interessante e che ci porta a conoscere alcune menti deviate e pericolose, che dettero informazioni preziose per iniziare a creare questo programma.
Parallelamente ci parlerà della sua vita privata e delle battaglie che ha dovuto compiere per portare avanti questa sua idea, ma che lo hanno portato a compiere anche mosse sbagliate.
Il tutto mescolato per bene insieme a creare questo bel libro ancora attuale ed interessante, nonostante la prima pubblicazione risalga ai primi anni 90, perché ancora oggi questo mondo ha un fascino che attrae molto gli spettatori (per es. la serie tv Criminal Minds), ma tutto ciò è stato anche la base per altre opere molto più "vecchie" (come Il Silenzio Degli Innocenti di Harris e la sua rielaborazione a film).
Insomma, una lettura che consiglio, ma non per tutti perché alcuni passaggi parlano (seppur brevemente e senza approfondimenti troppo macabri) dei Serial Killer e delle loro vittime.
Una ristampa interessante, di un libro che merita di continuare ad essere scoperto e letto.

BlogTour: Il Nome del Vento Cover dal Mondo

 

Benvenuti in questa tappa del BlogTour dedicata a "Il Nome del Vento" di Patrick Routhfuss, già pubblicato anni fa da Fanucci ed ora ristampato da Mondadori.
Cercheremo in queste varie tappe di farvi conoscere questo mondo (stupendo!) che vi rapirà e che vi farà venir voglia di leggerne ancora.
Se amate i fantasy e non lo conoscete ancora, approfittate di questa occasione per recupere! 
Merita davvero molto....

In questa tappa vi farà vedere le varie cover con cui questa storia è stata pubbicata in tutto il mondo...o quasi, insomma le cover che sono riuscita a trovare.
Partiamo dalla Cover Italiana Nuova della Mondadori:

"Ero distante solo due dozzine di piedi, lo vedevo perfettamente nella luce del tramonto. La sua spada era pallida ed elegante, tagliava l'aria con un suono freddo. La sua bellezza quella perfetta della porcellana. Era un Chandrian, un distruttore, e aveva appena massacrato la mia famiglia." Per ritrovare quella mostruosa creatura e vendicare la sua famiglia, Kvothe è pronto a tutto. Costretto ad affrontare la fame e qualsiasi tipo di pericolo, il ragazzo sente crescere dentro di sé un potere magico che lo porterà all'Accademia, una spietata scuola di magia in cui nessun errore è permesso. Ma chi resiste ai duri anni dell'apprendistato poi sarà in grado, forse, di affrontare i propri spietati nemici e gli incubi peggiori.
E Kvothe ora è pronto a vendicare il popolo nomade di attori con cui è cresciuto, massacrati insieme ai genitori dai demoni Chandrian, è pronto a diventare quello che sarà: potente mago, abile ladro, maestro di musica e spietato assassino, l'eroe che ha ispirato migliaia di leggende.



Cover Italiane Fanucci
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Cover Americana/Inglese
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Cover Spagnola - Ebraica
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Cover Francese - Portoghese
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Cover Persiana - Ungherese
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Cover Tedesca - Cinese
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Cover Greca - Olandese
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Cover Turca  - Russa - Polacca
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Cover Lituana - Lettone
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Cover Croata - Georgiana
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Io sono stata affascinata da subito dalla cover Portoghese (si, quattro sono simili, ma è quella venuta meglio per me), quella Cinese (per la grafica del titolo in particolare) e quella Greca (che ha un aria quasi poetica).
A voi quali piacciono? E come mai?


Ma arriviamo alla fine di questa tappa ricordandovi tutte le altre, quelle già passate e quelle future:



15/11 - Presentazione (Bookspedia)
17/11 - Autore (Bookish Advisor)

21/11 - Playlist (Emozioni di una Musa)
23/11 - Se ti piace X allora questo (La lettrice sulle nuvole)
25/11 - Recensione (Virginia e il Labirinto)
28/11 - Cover del mondo (Viaggiatrice Pigra)
30/11 - Ambientazione (Il mondo di sopra)
2/12 - 5 motivi per leggerlo (Libro fatato)
5/12 - 5 Motivi per leggerlo (Le tazzine di Yoko)
7/12 - Personaggi (Hook a Book)
9/12 - "Bello come:..." (Everpop)
12/12 - Recap (Honey, there are never enough books)