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La Fabbrica Degli Orrori, di Ian Banks [Instagram Post]



Avevo questa recensione pronta da dicembre, ma prima volevo dare spazio ad altro (e si, me ne ero abbastanza dimenticata).

In sostanza: non mi è piaciuto per nulla. L'opinione è abbastanza cattivella, anche se avrei potuto fare di meglio se scritta appena concluso il tutto. Ma a distanza di tempo confermo ciò che ho scritto.

Lento, noioso, troppi dettagli inutili mentre dove servirebbe spazio si chiude tutto velocemente,...e un finale brusco, senza una logica, a mio parere.

Come il titolo, Fanucci lo ha modificato e perde tutto il suo significato legato al testo: letteralmente doveva rimanere "La Fabbrica Delle Vespe". Davvero, odio queste cose.

Ne parlo meglio sul blog (link in bio).
Un enorme peccato!

Opinione: La Fabbrica Degli Orrori, di Ian Banks


Frank è un diciassettenne orfano di madre che vive su una minuscola isola della Scozia - che non ha mai abbandonato - con il padre, un ex hippy con la fissa della scienza, dedito a strani esperimenti in una misteriosa stanza della casa. Ha un fratello divenuto pazzo dopo un incidente in un ospedale, Eric, un piromane che dà fuoco ai cani, e un amico, Jamie, un nano con cui trascorre le notti al pub, ubriacandosi per rendere interessante una vita assolutamente priva d'interessi. Frank ha un'intelligenza perfida, capace di nascondere la sua perversa attitudine: uccidere bambini innocenti - come il fratellino Paul e i due cugini, Blyth e Esmeralda - nonché piccoli animali, come vespe o conigli, con la sua Fabbrica degli orrori. Egli segue sempre dei riti personali, frutto di una religione primitiva, fatta di simboli e feticci, di luoghi addobbati come templi e santuari. C'è però un terribile segreto che sarà svelato e che gli permetterà di vedere chiaro sulla sua esistenza, sempre confusa e segnata da episodi strani e inspiegabili.



Ripubblicato di recente dalla Fanucci, non se lo è calcolato nessuno praticamente. Grazie ad una pubblicità inesistente, anche.
La cosa mi spiace, solo perché è uno spreco di stampa e carta, perché personalmente mi ha deluso moltissimo.

Chi legge questi generi già fatica a trovare materiale interessante, se vengono (ri)stampati romanzi del genere...ecco, mi sembra uno spreco per quelle novità potenzialmente molto interessanti che non vengono calcolate a prescindere.

Questi piccolo romanzo viene presentato come un horror, ma in realtà gli manca molto per esserlo; mi sono scontrata con qualche scena splatter mescolata a pagine e pagine di descrizioni minuziose (e logorroiche) che definirei abbastanza inutili.
Insomma, molto molto noioso.

La storia in sé avrebbe un grande potenziale. Ci racconta, attraverso il punto di vista del protagonista, qualche settimana nella sua vita. Un ragazzo di appena diciassette anni che ha dei problemi e lentamente comprenderemo quanto profondi e quanto sia "disturbato".
Un piccolo serial killer che, oltre a torturare e uccidere animali, ha già collezionato 3 vittime quando era ancora un bambino.
Con furbizia ed astuzia si è liberato di queste tre "seccature" in modi ingeniosi, studiando sempre come cavarsela (ben sapendo cosa stava facendo e le conseguenze).

Una mente che poteva essere affascinante da affrontare, ma che risulta fastidiosa nello stile in cui ci viene presentata.
Questi tre omicidi infatti vengono raccontati attraverso dei ricordi, ma in brevi frammenti che non riescono a movimentare tutto il resto che verrà raccontato.

CI presenterà la sua strana famiglia, dalla madre che lo ha abbandonato, al fratellastro che vede come un Dio, al padre che non si capisce bene cosa faccia.
Tutto frammentato.
Sta a noi comporre il puzzle.

Peccato che quando siamo alla fine, ci dà di botto e senza senso la "spiegazione" (che non è una spiegazione) al perché lui è così.
Chiudendo in due pagine il tutto.
"ah ecco, è per questo...." Ma anche no!
Avrebbe dovuto esserci spazio per approfondire meglio questa "rivelazione", per qualcosa di costruttivo o di distruttivo, che acerbasse questa situazione e desse al lettore quel tocco in più che manca.
Invece....Terribile!
È stata proprio la goccia che mancava.

Fatevi un favore, se proprio siete curiosi prendetelo in prestito in una biblioteca, o se faranno promo digitali. Altrimenti evitate e cercate qualcosa di migliore.

PS. Dimenticavo il titolo!
La traduzione letterale sarebbe "la fabbrica delle vespe" che ha un senso dentro il romanzo.
Non capirò mai perché cambiare queste cose... Va beh....

Il Canto di Swan, di Robert R. McCammon [Instagram Post]



Prima di tutto: perchè questo libro non viene calcolato minimamente?
Anche solo curiosando in giro, non c'è praticamente nessuno che lo stia leggendo (o che lo abbia letto). Ed è assurdo, perché è una storia post apocalittica che riesce a dare molto al lettore.
Se moltissimi hanno letto, o almeno conoscono di fama, L'Ombra Dello Scorpione, questo romanzo quasi "parallelo", in Italia, è sconosciuto. Ed è assurdo, per me.
Per le tematiche che affronta, per lo stile di scrittura,...per la storia in sé.

Ma facciamo un passo indietro.

Opinione parziale su IG oppure completa sul Blog

Opinione: Il Canto di Swan, di Robert R. McCammon



In una terra desolata nata dalla rabbia e dalla paura, popolata da creature mostruose ed eserciti predoni, gli ultimi sopravvissuti della terra sono stati trascinati nella battaglia finale tra il bene e il male, che deciderà il destino dell'umanità: Sister Creep, che scopre uno strano e mutante artefatto di vetro nelle strade distrutte di Manhattan; Joshua Hutchins, il wrestler professionista che si rifugia dalle radiazioni nucleari in una stazione di servizio del Nebraska; e Swan, una giovane ragazza dotata di poteri speciali, che viaggia insieme a Josh fino a una città del Missouri dove la guarigione e il recupero possono realizzarsi grazie al dono di Swan: con il suo canto è infatti in grado di far tornare in vita la terra, di far crescere le piante e di percepire il dolore e la gioia di tutte le creature viventi. Ma l'antica forza che si nasconde dietro la devastazione della terra, sta setacciando i sopravvissuti. È in cerca di reclute per il suo implacabile esercito, a cominciare dalla stessa Swan.


Prima di tutto: perchè questo libro non viene calcolato minimamente?
Anche solo curiosando in giro, non c'è praticamente nessuno che lo stia leggendo (o che lo abbia letto). Ed è assurdo, perché è una storia apocalittica che riesce a dare molto al lettore. 
Se moltissimi hanno letto, o almeno conoscono di fama, L'Ombra Dello Scorpione, questo romanzo quasi "parallelo", in Italia, è sconosciuto. Ed è assurdo, per me. 
Per le tematiche che affronta, per lo stile di scrittura,...per la storia in sé. 

Ma facciamo un passo indietro. 

È stato davvero un lungo viaggio, per me; colpa quasi totale alla mia stanchezza che mi rallentava nella lettura a una cinquantina di pagine la sera. Quando riuscivo, ovviamente. 
Una storia però che ne è valsa la pena, anche se avrei voluto non fosse stato così "pesante". 
Mi sarei goduta in modo diverso tutto questo enorme percorso.
Ma, come dicevo, ho scelto un periodo sbagliato per iniziarlo. My Bad.    

Partiamo in un "oggi" che potrebbe benissimo essere ambientato anche nel nostro quotidiano, nonostante dalla sua pubblicazione siano passati più di 30 anni.
Un mondo dove la guerra è vicina e basterebbe un pulsante per scatenare tutto.
Nonostante le vite vadano avanti, sentiamo attraverso la voce del Presidente degli USA la pressione che si trova a gestire riguardo questo "gioco" di potere in cui tutti stanno piazzando le proprie pedine in campo e aspettano, sperando di non dover mai arrivare a decretare la fine del mondo.
Ed un giorno quel pulsante viene premuto.
 
Non si sa da chi. 
Non è importante.
È la gente a pagarne il prezzo.
 
Bombe partono da ogni luogo e attaccano ovunque. 
Tutto diventa uno scenario di fuoco, demolendo ogni cosa, lasciandosi dietro una realtà distrutta e infetta dalle radiazioni. I pochi superstiti non si ritengono fortunati, poiché inizia la lotta alla sopravvivenza più ardua: niente acqua potabile, niente vegetazione né animali, clima impazzito, e, appunto, radiazioni costanti che stermineranno in pochissimo altro tempo un'altra grande fetta dell'umanità.

È difficilissimo trovare le parole per descrivere un romanzo così enorme, ricco di tanti dettagli e tematiche, in poche righe. Ci sarebbe da parlarne per ore.

Ci troviamo a veder tutto questo attraverso gli occhi dei pochi superstiti, conosciuti poco prima del disastro, ed insieme ai quali vivremo questa enorme distruzione. 
Non sono tantissimi e ci si affeziona in fretta ad ognuno di loro. 
Dal Presidente degli Stati Uniti, che si ritrova in mezzo a questa guerra di "chi ce l'ha più lungo"; 
Sorella Creep (che potevano evitare di tradurla a metà, lasciando Sister Creep che suona meglio), una donna nera che vive sulla strada di New York; 
Josh, un giovane di colore che fa il cattivo negli spettacoli di wrestling nel Kansas; 
Swan, una bambina di 8 anni che vive con la madre anche lei nel Kansas, che riesce a percepire piante e animali, un dono insolito e incredibile;
In Idaho conosceremo Roland, un ragazzino fissato con un gioco online, che va con la sua famiglia alla Earth House, una multiproprietà in cui possono accedere due settimane l'anno, che dovrebbe essere una "casa sicura" nell'eventualità di una guerra nucleare o simili. Lì conoscerà il colonnello Macklin, una figura vecchia e militare fino al midollo. Potete immaginare come potrebbe continuare la storia...

Queste le figure che aprono il romanzo e che ci faranno da voci principali, seppur incontreremo molti altri personaggi durante la lettura. Alcuni ci faranno compagnia per poco, altri resteranno con noi. 
Non vi voglio anticipare altro. 

Come vi dicevo lo sfondo a tutta la vicenda è lo scoppio di una guerra nucleare: cosa potrebbe succedere se effettivamente chiunque  premesse "quel" pulsante. 
La sopravvivenza spietata e la crudeltà che viene fuori dagli esseri umani, spinti al limite (per fame di cibo o potere); ma anche l'incredibile solidarietà che potrebbe nascere nelle giuste circostanze. 

Uno stile di scrittura che mi è piaciuto molto. 
Inizialmente sembra tutto molto lento, infatti a me ha dato l'impressione che dopo metà romanzo, in cui si cambia arco temporale (facciamo un grande passo in avanti), il tutto diventa molto più veloce e scorrevole, e direi anche interessante. Ma abbiamo già una grande premessa, costituita dalla prima parte, che permette di velocizzare le cose. 
Quindi, serve tutto per vivere la storia fino all'ultima pagina, si deve avere pazienza in un certo senso. 

Ahimè, il finale seppur abbia molti elementi imprevedibili, rimane abbastanza scontato e prevedibile. 
Ma ciò non toglie nulla all'enorme viaggio che compiamo insieme alle varie figure.

Per me ne è valsa davvero la pena.
È stato lungo, faticoso a tratti, ma alla fine l'ho chiuso e ci sto ripensando ancora adesso. 
I personaggi, in un modo o nell'altro, ti entrano dentro. Alcuni li porti nel cuore. 

Mi rendo conto che 30€ siano tanti per un romanzo in cover morbida, ma calcolate che è stato ritradotto e che sono quasi 900 pagine. Se facciamo un parallelo con alcuni romanzi sparati a più di 20€ con una media di 300 pagine...beh, per me ne vale la spesa. 
Consiglio comunque di investirci tempo e soldi se vi piace il genere, di base. 
Al massimo potete prima leggere un estratto, credo sia disponibile su ogni piattaforma. 

Nel frattempo, io sono estremamente contenta di essermi lanciata in quest'avventura praticamente alla cieca (come dicevo, zero opinioni). 
Spero di aver, con il mio pensiero caotico, dato qualche informazione che possa spingere a capire se può far per voi oppure no. 
Se lo iniziate, fatevi sentire! 
Così ne parliamo, che ne ho bisogno. 






McCammon VS King

L'opinione sarebbe finita, aggiungo questo per dare qualche dettaglio in più verso i curiosi, approfittando del fatto che ho letto il romanzo di King un annetto fa. 

Sto parlando de: L'Ombra Dello Scorpione
Ci sono un 10 anni di distanza fra i due romanzi ed è immediato farne paragone e chiedersi se l'ispirazione (di McCammon) sia nata da King. Eh si, lui ha "scritto" per primo. 
 
Questi due romanzi, infatti,  hanno parecchio in comune ma anche differenze.
Un mondo attuale, realistico, che viene annientato in un nulla a causa dell'uomo, nonostante le cause siano diverse:
King: arma batteriologica, McCammon: guerra nucleare;
 
da questo anche il mondo che rimane ai protagonisti
se King lascia i suoi personaggi in un mondo intatto, in cui la natura riprende il controllo, con McCammon si deve fare i conti con la desolazione e distruzione totale a causa delle radiazioni con cui i sopravvissuti dovranno fare i conti;
 
cattivi ultraterreni: 
l'uomo che cammina contro l'uomo dall'occhio scarlatto, la seconda figura più sfaccettata e meno temibile a tratti, anzi spesso ridicola;
 
persone "speciali": 
se King ci mostra persone qualunque che si trovano spaccate fra bene e male, McCammon fa altrettanto ma aggiungendo un tocco in più mettendo in gioco una bambina dai poteri della vita e altri oggetti "magici" che sono utili ai protagonisti;

bene vs male: 
un tema che King spacca in due, ponendo le sedi di questi due gruppi in luoghi quasi opposti del paese, che però ad un certo punto devono incontrarsi; McCammon è più "realistico", mette in campo la violenza e la guerra che, come ahimè sappiamo, è insita nell'uomo e porta a formarsi diversi eserciti che iniziano a combattere per le risorse rimanenti, rubare al nemico le scorte e diventare i vincitori assoluti schiacciando chiunque altro.



Opinione: Labirinto di Morte, di Philip K. Dick



Quattordici persone, nevrotiche e alienate nel loro rapporto con il lavoro e con il mondo esterno, decidono di lasciare una Terra disumana e oppressiva e di partire per il pianeta Delmak-0. Per Ben Tallchief, dopo una vita fallimentare, sembra aprirsi un futuro di euforica comunione con gli altri; e così è anche per Seth Morley, insoddisfatto del suo lavoro. Ma all'improvviso il satellite delle comunicazioni viene distrutto e i quattordici umani si ritrovano da soli sul pianeta, in un crescendo di misteri, terrore e morte. La realtà oggettiva vacilla, e l'intero paesaggio sembra solo un inganno dei sensi, un fondale di cartapesta dove gli uomini si agitano come marionette mosse a caso da una divinità folle e imperscrutabile.
Scritto nel 1968, "Labirinto di morte" affronta uno dei temi più cari a Philip K. Dick: cosa è reale e cosa non lo è.

° °   ° ° °   ° °   ° °   ° ° °   ° °

Non so bene come parlarvene.
Sicuramente un'altra lettura interessante e "folle" fra i mondi creati da Dick!
La trama mi aveva incuriosito immediatamente, così non mi sono fatta pregare e l'ho preso subito(approfittando di una promo). E ammetto che non mi ha deluso.
Mi ha confuso, disorientato, quello sicuramente. Eppure alla fine di tutto, col cervello che ancora tentava di mettere in ordine ciò che avevo letto, non potevo fare a meno di pensare: Wow!

Durante la lettura mi è venuto in mente "Dieci Piccoli Indiani" (storia che amo tantissimo): un gruppo di persone sconosciute, bloccate in un posto, senza poter contattare nessuno...e la morte che si aggira fra di loro. Ma sarà anche il finale simile oppure c'è altro in gioco? Dovrete scoprirlo leggendo.

Le voci narranti saranno molteplici, ma quella che sentiremo di più e che ci darà più punti di riferimento sarà Seth Morley. Un uomo infelice che lancia una preghiera per poter cambiare lavoro e questa viene ascoltata, portandolo (insieme alla moglie) a Delmak-0 viaggiando su un frullatore.
Lì scoprirà di essere l'ultimo che stavano aspettando, prima di capire in cosa consiste questo lavoro. Peccato che la comunicazione non viene ricevuta ed i nostri protagonisti si ritrovino isolati in quel luogo, senza sapere cosa fare per poter lasciare il pianeta.

Un crescendo di mistero che circonda la colonia, portando il lettore a supporre cosa stia accadendo, tentando tante strade diverse, per trovare una soluzione che possa essere quella giusta...ma credetemi, non avete idea di cosa vi aspetta nel finale.
Una conclusione a dir poco geniale, che lascia senza parole e porta a riflettere in modo diverso su tutto quello che si era letto fino a quel momento.

Dick riesce a mettere in campo in un mondo fantascientifico futuro paure, dubbi, mancanze umane che si mescolano in un ambiente incredibilmente fantasioso e creativo, dove le sorprese sono dietro l'angolo e niente è da dare per scontato. Insieme a tutto questo, una società "spaziale" (diciamo) con una fede che inizialmente ci farà sudare per essere compresa, ma che ha un suo senso dentro alla storia.
Davvero bellissimo!

Opinione: "La Macchina del Presagio" (Serie "Richard&Kahlan" 1), di Terry Goodkind



Titolo: La Macchina del Presagio
Autrice: Terry Goodkind
Pagine: 477
Editore: Fanucci



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TRAMA

La guerra è terminata. Il mondo della vita ha finalmente prevalso. Richard, Kahlan e i loro amici sono riusciti a riportare la pace in tutto l'Impero D'Hariano. Nell'aria si respira trepidazione per ciò che il futuro ha in serbo, eppure, sempre più persone vengono visitate da visioni inquietanti e manifestano un interesse fuori dal comune per la profezia e i suoi oscuri segreti. Quando l'occasione festosa del matrimonio di Cara e Benjamin viene rovinata da orrendi delitti e predizioni di morte, appare chiaro che una nuova minaccia si sta facendo strada. Le premonizioni improvvise e accurate, e le presenze misteriose che seguono da vicino Richard e Kahlan, sembrano legate alla scoperta di una strana macchina dei presagi nel cuore del Palazzo del Popolo che agisce attraverso dei simboli impressi su lamine di metallo. E quando Kahla scompare improvvisamente sotto l'effetto di un incantesimo, e le perplessità dei rappresentanti dell'Impero sfociano in subdoli giochi di potere, il momento di intervenire è arrivato, ma quale sarà il prezzo da pagare?


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AUTORE

Terry Goodkind è nato a Omaha, Nebraska, nel 1949. Pur soffrendo di una rara forma di dislessia, ha svolto i mestieri più disparati e stravaganti, coltivando allo stesso tempo la passione per la pittura, che lo ha portato a inserire alcuni disegni all’interno dei suoi libri.
Nel 1983 si è trasferito nel Maine, dove ha iniziato a creare i personaggi e le trame del ciclo fantasy che lo ha reso celebre in tutto il mondo, La Spada della Verità, pubblicato in Italia in esclusiva da Fanucci Editore. Il debutto di Goodkind è stato accolto da uno strepitoso successo, forse senza precedenti nel mondo della fantasy.
Per Fanucci Editore sono usciti anche Debito di ossa, La legge dei Nove, La macchina del presagio.


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OPINIONE



Riletto quest'anno, nonostante sia stato stampato (e per la prima volta letto ed acquistato nel 2011) in vista dell'uscita de "Il Terzo Regno", per rinfrescarmi la memoria a distanza di anni.
Segue le vicende della serie "La Spada della Verità" immediatamente, non ci sono spazi od interruzioni....come se facesse parte ancora di quella saga (composta da 11 volumi + un prequel). Ma l'ultimo libro chiudeva così bene la saga che non era concepibile continuarla, ed è stata un'ottima idea iniziarne un'altra, 'dedicata' ai protagonisti "Richard & Kahlan".

Un libro splendido, che riporta nel mondo che mi aveva fatto innamorare di Goodkind, un inizio un pò titubante e particolare, che però in pochissimo fa precipitare le cose e far piombare il tutto di nuovo nell'avventura.
Mai una pausa per i poveri protagonisti.

Tra magie, scoperte che renderanno la situazione misteriosa ed incomprensibile....fino al semplice conflitto che viene offerto dalle persone che dovrebbero seguire e rispettare i nuovi governanti, ma sono i primi a porre domande e creare caos, che renderà la situazione sempre più grave.

Un crescendo che non farà staccare dalle pagine fino alla fine......Opinione completa su Ciao.it


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DOVE COMPRARLO

Su Amazon:
Copertina Rigida: 5,68€
Copertina Flessibile: 10,97€
Kindle: 1,99€


Su Mondadori:
Copertina Rigida: 6,70€
Copertina Flessibile: 10,96€
Kobo: 1,99€


Su Feltrinelli:
Copertina Rigida: 12,66€
Copertina Flessibile: 10,96€
Ebook: 1,99€


Su IBS:
Copertina Rigida: 7,45€
Ebook: 1,99€


Opinione: "Iris. Un Amore Meccanico" di Judd Trichter



Titolo: Iris. Un Amore Meccanico
Autrice: Judd Trichter
Pagine: 316
Editore: Fanucci Editore



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TRAMA

Eliot Lazar lavora per una compagnia che produce e vende spinner, gli androidi, simulacri di esseri umani creati a servizio degli heartbeat, gli uomini. La sua fortuna – o sfortuna – è quella di innamorarsi di una spinner modello C-900, Iris Matsuo: nella Los Angeles di fine XXI secolo le relazioni tra heartbeat e spinner, lasciate spesso impunite dalla legge, rappresentano un’offesa sociale, un crimine morale da perseguire. Eliot e Iris decidono allora di trasferirsi nell’isola artificiale di Avernus, una sorta di Stato pirata dove tali pregiudizi non esistono. Ma una notte, prima della partenza, Iris scompare. È stata rapita, smembrata, e le sue parti sono state vendute. Incapace di andare avanti senza di lei, Eliot ha ora un unico scopo: ritrovare ogni pezzo di Iris e rievocare la sua anima. Sullo sfondo di una città in cui uomini e macchine sono in lotta per il potere, Eliot intraprende la sua personale, sanguinosa missione, che lo condurrà sull’orlo di un precipizio da cui è impossibile salvarsi... almeno come uomo.?


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AUTORE

Judd Trichter è un alunno della Yale University e la Scuola di Horace Mann nel Bronx. Nato e cresciuto a New York City, è stato un attore bambino che ha continuato la sua carriera in età adulta prima di passare in uno scrittore. Judd attualmente vive a Los Angeles, dove si diverte a bere whisky, ad ascoltare il blues, e guardare ogni incontro di pugilato che possibile. "Iris. Un Amore Meccanico" è il suo primo romanzo.
(Tradotto, alla buona, da http://juddtrichter.com/about-judd/)



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OPINIONE


Prima di tutto un grazie a Fanucci Editore che mi ha permesso di leggerlo.

Ad incuriosirmi all'inizio è stata la cover, proposta su facebook dalla casa editrice. Non avevo mai sentito di questa uscita e il titolo (e la cover) mi attirava a scoprirne di più. Nel leggerne la trama poi, è stato il colpo finale:
Una storia che sembrava davvero fresca e nuova....lo volevo leggere!

Non sapevo bene neanche io in cosa mi stessi imbattendo, quando ho preso in mano per la prima volta il libro, di un 300 paginette (perchè come al solito non guardo mai il numero delle pagine, sbadataggine mia!).
Ma devo smetterla di farmi influenzare troppo dal numero.
Spesso in poche pagine si nasconde una bellissima storia e completa, e questo libro nè è (fortunatamente per me) la conferma!

"Un romanzo che inizia dove finisce Blade Runner"
Questa frase scritta sul retro del libro mi ha lasciato da subito con una smorfia sul viso: cosa vuol dire?
Ancora adesso che ho finito il romanzo me lo chiedo.
Ha a che fare col libro o con il film?!
Perchè, sebbene abbiano come base comune il romanzo, sono due storie molto diverse tra loro.
E rigaurdo al libro, nonostante lo abbia letto tempo fà, non ricordo un finale che possa in alcun modo essere collegato a questo romanzo. Quindi al film?!
Boh....se qualcun altro lo legge, mi faccia sapere la sua interpretazione a questa frase.
Ma torniamo al libro....

Una lettura piacevole e interessante, che...Opinione completa su Ciao.it


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DOVE COMPRARLO

Su Fanucci Editore:
Copertina Flessibile: 15€
Ebook: 6,99€

Su Amazon:
Copertina Flessibile: 12,75€
Kindle: 6,99€

Su Mondadori:
Copertina Flessibile: 12,75€
Kobo: 6,99€


Su Feltrinelli:
Copertina Flessibile: 12,75€
Ebook: 6,99€


Su IBS:
Copertina Flessibile: 12,75€
Ebook: 6,99€

Oggi Esce: "La Fine della Profezia" di Terry Goodkind, in Ebook



Titolo: La Fine della Profezia
Autore: Terry Goodkind
Uscita 9 Luglio 2015
Editore: Fanucci



“In questo romanzo c’è tutto quello che ogni amante del fantasy desidera.”
- Publishers Weekly

“Il degno seguito di Il terzo regno, destinato, come il suo predecessore, a diventare un bestseller.”
- Barnes & Noble

“I lettori della Spada della Verità lo ameranno.”
- Library Journal



Trama


Hannis Arc e il vecchio imperatore Sulachan guidano un’immensa orda di Shun-Tuk nel cuore dell’impero del D’Hara. Un’armata portatrice di morte e oscurità, in cui sono costretti ad arruolarsi gli abitanti delle città soggiogate che vogliono sfuggire a una morte certa. L’obiettivo dell’armata del male è riunire in un solo mondo i vivi e i morti e sottometterlo nella sua totalità. Nel frattempo, lontano da casa e ancora privi dei loro poteri magici, Richard Rahl e Kahlan Amnell devono difendere loro stessi e i propri seguaci da una serie di terrificanti minacce. Entrambi sanno che il morbo funesto che li debilita, se non verrà curato, prima o poi si prenderà le loro vite, ma per niente al mondo abbandonerebbero la lotta che dà senso alle loro esistenze. Potranno contare sul coraggio che li contraddistingue e sull’aiuto della loro compagna di viaggio Samantha, giovane guaritrice i cui poteri sono sempre più forti e decisivi. Riusciranno a ritrovare la magia e a sconfiggere per sempre le forze del male?

Un mondo fuori dal tempo, dominato dal mito, dove il confine tra Bene e Male è più sbiadito che mai. Una lotta senza tregua, per una storia fantastica e dal sapore epico.


Autore

Terry Goodkind è nato a Omaha, Nebraska, nel 1949. Pur soffrendo di una rara forma di dislessia, ha svolto i mestieri più disparati e stravaganti, coltivando allo stesso tempo la passione per la pittura, che lo ha portato a inserire alcuni disegni all’interno dei suoi libri. Nel 1983 si è trasferito nel Maine, dove ha iniziato a creare i personaggi e le trame del ciclo fantasy che lo ha reso celebre in tutto il mondo, La Spada della Verità, pubblicato in Italia in esclusiva da Fanucci Editore. Il debutto di Goodkind è stato accolto da uno strepitoso successo, forse senza precedenti nel mondo della fantasy. Per Fanucci Editore sono usciti anche Debito di ossa, La legge dei Nove, La macchina del presagio.



Finalmente in Italia il Terzo capitolo della Saga che segue "La Spada della Verità", dedicato a "Richard e Kahlan";
A sorpresa (almeno per me!!!) quest'uscita distanziata da pochi mesi del precedente capitolo, per cui i fan hanno 'seccato' la casa editrice per moltissimo tempo per vederlo pubblicato; quest'uscita li farà felicissimi (come me), visto che molto probabilmente pensavano di dover aspettare molto di più per poterla leggere tradotta...
Ora, l'unica domanda che resta è:
Quando il cartaceo????? ^.^

"Iris. Un amore meccanico" di Judd Trichter



Titolo: Iris. Un amore meccanico
Autore: Judd Trichter
Uscita 25 Giugno 2015
Editore: Fanucci Editore



Trama


Una storia appassionante, in un futuro oscuro e insondabile che segnerà il nostro immaginario fantascientifico.

Eliot Lazar lavora per una compagnia che produce e vende spinner, gli androidi, simulacri di esseri umani creati a servizio degli heartbeat, gli uomini. La sua fortuna – o sfortuna – è quella di innamorarsi di una spinner modello C-900, Iris Matsuo: nella Los Angeles di fine XXI secolo le relazioni tra heartbeat e spinner, lasciate spesso impunite dalla legge, rappresentano un’offesa sociale, un crimine morale da perseguire. Eliot e Iris decidono allora di trasferirsi nell’isola artificiale di Avernus, una sorta di Stato pirata dove tali pregiudizi non esistono. Ma una notte, prima della partenza, Iris scompare. È stata rapita, smembrata, e le sue parti sono state vendute. Incapace di andare avanti senza di lei, Eliot ha ora un unico scopo: ritrovare ogni pezzo di Iris e rievocare la sua anima. Sullo sfondo di una città in cui uomini e macchine sono in lotta per il potere, Eliot intraprende la sua personale, sanguinosa missione, che lo condurrà sull’orlo di un precipizio da cui è impossibile salvarsi... almeno come uomo.




Autore

Judd Trichter è un alunno della Yale University e la Scuola di Horace Mann nel Bronx. Nato e cresciuto a New York City, è stato un attore bambino che ha continuato la sua carriera in età adulta prima di passare in uno scrittore. Judd attualmente vive a Los Angeles, dove si diverte a bere whisky, ad ascoltare il blues, e guardare ogni incontro di pugilato che possibile. "Iris. Un Amore Meccanico" è il suo primo romanzo. (Tradotto, alla buona, da http://juddtrichter.com/about-judd/)




Intervista su "My Bookish Way"

Link dell'intervista originale e completa del 28/01/2015, in inglese:
http://www.mybookishways.com/2015/01/an-interview-and-giveaway-with-judd-trichter-author-of-love-in-the-age-of-mechanical-reproduction.html


Quindi, il tuo nuovo libro, "Iris. Un Amore Meccanico" (in Inglese "Love in the Age of Mechanical Reproduction")... miglior titolo assoluto! Vuoi dirci qualcosa su di esso e che cosa ti ha ispirato a scriverla?
Ho recentemente riletto il mito di Orfeo in Metamorfosi di Ovidio e non sono riuscito a smuoverlo dalla mia testa. Allo stesso tempo, avevo appena scritto un racconto, "Dea Ex Machina", che ha caratterizzato un personaggio che era mezzo coreano e metà androide. Mi venne in mente che avrei potuto combinare questi due elementi come un modo di ri-esaminare la storia della discesa di Orfeo. Una volta ho avuto l'idea, mi ci sono voluti circa un minuto per venire con la logline [?!?]. Penso che sia stato qualcosa di simile: dopo che il suo androide-fidanzata viene rapita, fatta a pezzi, e venduto per le parti, un uomo va in un viaggio per recuperare le sue parti di metterla di nuovo insieme. Per quanto riguarda il titolo - vi ringrazio per il complimento - che è venuto più avanti nel processo. Si tratta di un riff su Walter Benjamin "The Work of Art in the Age of Mechanical Reproduction". Nel senso che l'arte è influenzato dalla tecnologia, il mio titolo è destinato a mettere in discussione come l'amore è influenzata da innovazione e quale potrebbe essere il ritorno di fiamma di tale influenza.

Dicci di più su Eliot, e perché pensi che i lettori saranno il tifo per lui.
Eliot è qualcuno che ha trovato uno scopo nella vita attraverso l'amore, anche se è l'amore di un androide. Così, quando Iris è portata via, è tornato a zero di nuovo, tossicodipendente, con un lavoro per il quale non ha alcuna affinità, partecipando ad un sistema di cui lui è molto criticato. Se Iris non fosse un robot, forse i lettori direbbero, Oh, è meglio per Eliot per passare oltre la perdita, non si deve soffermare sul passato e così via. Ma ciò che è sconfortante della situazione di Eliot è che Iris è un robot, che può essere recuperato, e che tipo di uomo sarebbe se lui non facesse un tentativo? Credo che il tifo per lui perché Eliot è un ragazzo che sta cercando di fare la cosa giusta in un mondo indecente.

[.....]

Quali sono alcuni dei tuoi autori preferiti? Ci sono dei libri che stai cercando l'ora di leggere quest'anno?
Mi piace mitologie e testi antichi. Kafka è uno dei preferiti, il modo in cui è stato in grado di attingere ai misteri e le paure dell'esistenza con il suo umorismo nero come la pece. Shakespeare mi travolge. Ho letto Faulkner, Melville, Conrad, Cormac McCarthy, Philip Roth, Stefan Zweig, James Joyce, Samuel Beckett, Don DeLillo, Orwell, Dostoevskij e Tolstoj. Mi piacciono gli autori che affrontano le grandi domande, ma mi piacciono anche i grandi stilisti americani come Bukowski, Hunter S. Thompson e certi scrittori noir polizieschi, come Charles Willeford e James Crumley. Per fantascienza, mi piace Vonnegut, Orwell, Jack Womack, William Gibson, e Philip K. Dick.

Cosa stai leggendo?

In questo momento sono al terzo volume di Lyndon Johnson biografia di Robert Caro. Caro è il miglior biografo che abbia mai letto. Si potrebbe scrivere un 2000 Bio di Kato Kaelin, e probabilmente sarei leggerlo. Il libro è un po 'pesante da portare in giro, però, quindi sono anche leggere inerente Vice di Pynchon, allo stesso tempo.

Quando non sta scrivendo, come passi il tuo tempo libero?
Ho una malsana ossessione con lo sport del pugilato. Guardo i combattimenti ogni Venerdì e Sabato notte. Ho letto ogni articolo scritto su questo sport. Ascolto podcast come nell'angolo Boxing Radio quando sono in esecuzione.[...]

Quali sono le prospettive per te?
Ho quasi finito con una nuova sceneggiatura chiamata "The Locksmith", che è un dramma criminale ambientato in tempi moderni di Los Angeles. Una volta che è finito, inizierò un altro romanzo. Ho fatto ricerche un omicidio che è accaduto nel mio quartiere a pochi anni fa. Il presunto assassino è stato condannato al carcere a vita, ma non c'è motivo di sospettare la polizia ha ottenuto il ragazzo sbagliato. Sto cercando in questo e potrei solo finire scrivere su di esso.

Opinione: "Voci Soffocate" di Beppe Quintini



Titolo: Voci Soffocate
Autrice: Beppe Quintini
Pagine: 536
Pubblicazione: 28 maggio 2015
Editore: TimeCrime



*°* °*° *°* °*° *°*

TRAMA

In una mattina di freddo pungente come filo spinato, un frate è seduto nella cabina di un confessionale e ascolta una voce.
«Stanotte ho ucciso...» Poi una frase enigmatica: «La salvezza del prossimo è più vicina di quanto pensi. Non sta in cielo ma in terra.»
Inizia così uno dei casi più complessi che Mathias Novari, ex poliziotto sospeso dal servizio, e l’agente Marina Bruni, donna tenace e affascinante, abbiano mai affrontato. Sulla scena del crimine, accanto ai cadaveri di un uomo e una donna, l’assassino ha lasciato una macabra composizione, la sua firma.
Prende il via una caccia all’uomo che dalla provincia trentina si intreccia prepotente con l’oscura abitudine di un senatore a Roma. C’è un filo rosso che lega il sangue versato quella maledetta notte agli ambienti altolocati della capitale, ma è inafferrabile, confuso. Il killer è un’ombra: non ha lasciato nessuna traccia, non ha commesso errori, e nel complicato puzzle che Novari e la Bruni tentano di ricomporre manca sempre qualche tessera. Eppure la verità deve celarsi da qualche parte, forse proprio in quella firma lasciata dall’assassino...

Un giallo impeccabile, costantemente in bilico tra Bene e Male, tra morte e resurrezione.
Un esordio sorprendente.




*°* °*° *°* °*° *°*



AUTORE

Beppe Quintini è nato a Lodi nel 1977. Dopo la laurea in Ingegneria, ha vissuto in Trentino e in questi luoghi è nato Voci soffocate, suo romanzo d’esordio. Attualmente lavora come fotografo.


Mi scuso, ma non ho trovato altro riguardante l'autore.
L'unica cosa un pò interessante è un'intervista, fatta nel 2011:
http://oubliettemagazine.com/2011/10/03/intervista-di-alessia-mocci-a-beppe-quintini-ed-al-suo-voci-soffocate-watson-edizioni/


*°* °*° *°* °*° *°*


PRECEDENTE PUBBLICAZIONE


Cercando su internet le varie informazioni sul libro, mi sono imbattuta in una vecchia pubblicazione, risalente al 2011 dello stesso, ma con un'altra casa editrice, la Watson, piccola e per quanto mi riguarda, sconosciuta.

Le differenza tra le due edizioni:
la copertina (la prima più legata al romanzo, la seconda....boh! "poetica),
il prezzo (nonostante sia appena stato pubblicato, con TimeCrime il costo è relativamente inferiore al precedente, anche in condizioni di 'usato' da quel che ho visto)
la visibilità (con TimeCrime questo romanzo è Mooolto più accessibile, visibile e 'conosciuto' dal pubblico)



Video-Presentazione del Romanzo

Se vi può interessare, ho trovato in rete questo video in cui viene presentato il romanzo e la trama:
https://www.youtube.com/watch?v=iG_-A7ndnWI

Sinceramente mi fa un pò ridere per il montaggio, ma è fedele alla storia.
E magari qualcuno è curioso di guardarlo, tanto dura 2 minuti....



*°* °*° *°* °*° *°*



OPINIONE


Prima di tutto, ringrazio TimeCrime per avermi dato la possibilità di leggerlo!
E' stato un invio a sorpresa, perche credo che non l'avrei mai scelto....e quanto avrei fatto male!

Un libro davvero bello ed imprevedibile, che mai avrei pensato così coinvolgente.
Inizia un pò lento, quasi in maniera noiosa e molto descrittiva (una delle cose che mi annoiano di più in ogni genere di romanzo), presentandoci piano piano alcuni personaggi e "L'Individuo", ossia il cattivo, che devo ammettere ho adorato e che mi ha spinto ad adare avanti nella lettura (vi spiegherò poi il perchè).
[......]
Ma torniamo all'inizio, quando (dopo un brevissimo interludio, che non voglio considerare) ci troviamo finalmente faccia a faccia con L'Individuo che, come ho già detto, ha catturato immediatamente la mia attenzione.
Vi avverto, non è per stomaci deboli, ed è questa una delle ragioni per cui ha fatto tanto colpo su di me.
Infatti non uccide solamente, ma lascia una personale "firma" sui cadaveri, o la si può anche definire una serie di indizi, che la polizia dovrà riuscire a decifrare per trovare la prossima vittima e fermare questo pazzo.

Un libro dal ritmo che lentamente incalza, facendosi sempre più serrato e avvincente mano a mano che la lettura prosegue, facendoci percepire la fretta e l'impellenza che provano gli investigatori.

[.......]
Una storia...... intelligente!
Costruita molto bene, con personaggi credibili ed un cattivo davvero fenomenale (che rarissimamente si riesce a trovare in un libro).....Opinione completa su Ciao.it


*°* °*° *°* °*° *°*



DOVE COMPRARLO

Su TimeCrime (Fanucci):
Copertina Rigida: 9,90€
Ebook: 4,99€

Su Amazon:
Copertina Rigida: 8,42€
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Su Mondadori:
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Ebook: 4,99€

Opinione "VirtNet Runner - Il Giocatore" (The Mortality Doctrine 1) - James Dashner



Titolo: VirtNet Runner - Il Giocatore
Autore: James Dashner
Pubblicazione: 2 Aprile 2015
Pagine: 294
Editore: Fanucci



*°* °*° *°* °*° *°*

TRAMA

Michael è un giocatore e, come la maggior parte dei giocatori, spende più tempo nel VirtNet che nel mondo reale. Il VirtNet è una totale immersione nel virtuale, e crea dipendenza. Grazie alla tecnologia, chiunque abbia un bel po' di soldi può sperimentare mondi fantastici, rischiare la vita senza essere mai in pericolo, o semplicemente spassarsela con i propri amici virtuali. E più si hanno doti da hacker, maggiore è il divertimento. Eppure anche in questa realtà alternativa esistono delle regole, e infrangerle può avere conseguenze estreme. Qualcuno però pensa non sia necessario seguirle: un giocatore anonimo è andato oltre ogni limite e tiene in ostaggio altri giocatori nel VirtNet. Gli effetti nel mondo reale sono devastanti: tutti gli ostaggi infatti finiscono per essere dichiarati cerebralmente morti. Il governo sa che per acciuffare un hacker ci vuole un altro hacker. Il prescelto è Michael, ma il rischio è enorme. Se accetta la sfida, Michael sa che dovrà infrangere a sua volta le regole del VirtNet e affrontare pericoli e predatori che una mente umana non può neanche immaginare. E sa anche che il confine tra gioco e realtà potrebbe essere cancellato per sempre.


*°* °*° *°* °*° *°*



AUTORE

"James Smith Dashner (Austell, 26 novembre 1972) è uno scrittore statunitense, autore di romanzi di fantascienza distopica per ragazzi, noto soprattutto per la serie The Maze Runner.
Uno di sei fratelli, ha frequentato la Duluth High School e la Brigham Young University nello Utah.
È nato e cresciuto in Georgia e vive nello Utah con la moglie e i quattro figli. Dopo diversi anni di lavoro nella finanza, è diventato scrittore a tempo pieno."


Per maggiori informazioni (o voster curiosità), c'è anche il sito dell'autore: http://jamesdashner.com/ (Ovviamente, in Inglese)


OPERE


"The Jimmy Fincher Saga" (mai arrivata in Italia):
• A Door in the Woods (2003)
• A Gift of Ice (2004)
• The Tower of Air (2004)
• War of the Black Curtain (2005)

"The 13th Reality series" (mai arrivata in Italia):
• The Journal of Curious Letters (2008)
• The Hunt for Dark Infinity (2009)
• The Blade of Shattered Hope (2010)
• The Void of Mist and Thunder (2012)

"The Maze Runner" (The Maze Runner Series):
• Il labirinto - Maze Runner (The Maze Runner, 2009), 2014 (già pubblicato nel 2011 come Il Labirinto)
• La fuga - Maze Runner (The Scorch Trials, 2010), 2014 (già pubblicato nel 2012 come La fuga)
• La rivelazione - Maze Runner (The Death Cure, 2011), Fanucci 2014
• La mutazione - Maze Runner (The Kill Order, 2012), Fanucci 2014
• The Fever Code, 2016 (Inedito)

"The VirtNet Runner / The Mortality Doctrine" (The Mortality Doctrine):
• VirtNet Runner - Il giocatore (Primo libro della serie "The Mortality Doctrine") (The Eye of Minds, 2013), Fanucci 2015
• The Rule of Thoughts, 2014
• The Game of Lives, (uscita novembre 2015)
• Gunner Skale (prequel), 2014


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OPINIONE


Prima di tutto: Odio profondo per il titolo!!! "VirtNet Runner - Il giocatore" che riprende gli odiosssimi titoli della precedente saga, anche lì modificati per 'la-nuova-edizione-coordinata'....un brivido me l'hanno lasciato. Ma potevo passarci sopra, visto che era una saga chiamata "Maze Runner" anche in originale, quindi (marketing a parte) poteva anche starci. MA...... Il titolo originale era: The Eye of Minds = L'occhio della Mente Molto più bello e d'impatto che non quel titolaccio italiano, con la cover fin troppo simile a quelle nuove della ripubblicazione di "Maze Runner". Ok, so che in Italia questa è una delle pecche principali nelle traduzioni e conversioni....ma andiamo!!! [.....] Ma andiamo avanti. Il libro è meno incisivo dei precedenti, ma non meno originale. Probabilmente ero stata così colpita dalla saga "Maze Runner" che mi sono auto-influenzata, sopratutto nella prima metà del libro. Perchè a ripensarci adesso: è molto buono! La storia è originale [.....] Il protagonista è Michael, che con due suoi amici, viene reclutato dal governo (insieme ad altri haker) per riuscire a trovare chi sta manipolando altri giocatori, tenendoli bloccati nel gioco o anche causando in loro coma e/o la morte. [...] potrerà questi 3 amici ad indagare e rischiare la vita per riuscire a rintracciarlo, non solo nel gioco, ma anche nella vita reale...Opinione completa su Ciao.it


*°* °*° *°* °*° *°*

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Copertina Rigida: 14,90€
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