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La Fabbrica Degli Orrori, di Ian Banks [Instagram Post]



Avevo questa recensione pronta da dicembre, ma prima volevo dare spazio ad altro (e si, me ne ero abbastanza dimenticata).

In sostanza: non mi è piaciuto per nulla. L'opinione è abbastanza cattivella, anche se avrei potuto fare di meglio se scritta appena concluso il tutto. Ma a distanza di tempo confermo ciò che ho scritto.

Lento, noioso, troppi dettagli inutili mentre dove servirebbe spazio si chiude tutto velocemente,...e un finale brusco, senza una logica, a mio parere.

Come il titolo, Fanucci lo ha modificato e perde tutto il suo significato legato al testo: letteralmente doveva rimanere "La Fabbrica Delle Vespe". Davvero, odio queste cose.

Ne parlo meglio sul blog (link in bio).
Un enorme peccato!

Opinione: La Fabbrica Degli Orrori, di Ian Banks


Frank è un diciassettenne orfano di madre che vive su una minuscola isola della Scozia - che non ha mai abbandonato - con il padre, un ex hippy con la fissa della scienza, dedito a strani esperimenti in una misteriosa stanza della casa. Ha un fratello divenuto pazzo dopo un incidente in un ospedale, Eric, un piromane che dà fuoco ai cani, e un amico, Jamie, un nano con cui trascorre le notti al pub, ubriacandosi per rendere interessante una vita assolutamente priva d'interessi. Frank ha un'intelligenza perfida, capace di nascondere la sua perversa attitudine: uccidere bambini innocenti - come il fratellino Paul e i due cugini, Blyth e Esmeralda - nonché piccoli animali, come vespe o conigli, con la sua Fabbrica degli orrori. Egli segue sempre dei riti personali, frutto di una religione primitiva, fatta di simboli e feticci, di luoghi addobbati come templi e santuari. C'è però un terribile segreto che sarà svelato e che gli permetterà di vedere chiaro sulla sua esistenza, sempre confusa e segnata da episodi strani e inspiegabili.



Ripubblicato di recente dalla Fanucci, non se lo è calcolato nessuno praticamente. Grazie ad una pubblicità inesistente, anche.
La cosa mi spiace, solo perché è uno spreco di stampa e carta, perché personalmente mi ha deluso moltissimo.

Chi legge questi generi già fatica a trovare materiale interessante, se vengono (ri)stampati romanzi del genere...ecco, mi sembra uno spreco per quelle novità potenzialmente molto interessanti che non vengono calcolate a prescindere.

Questi piccolo romanzo viene presentato come un horror, ma in realtà gli manca molto per esserlo; mi sono scontrata con qualche scena splatter mescolata a pagine e pagine di descrizioni minuziose (e logorroiche) che definirei abbastanza inutili.
Insomma, molto molto noioso.

La storia in sé avrebbe un grande potenziale. Ci racconta, attraverso il punto di vista del protagonista, qualche settimana nella sua vita. Un ragazzo di appena diciassette anni che ha dei problemi e lentamente comprenderemo quanto profondi e quanto sia "disturbato".
Un piccolo serial killer che, oltre a torturare e uccidere animali, ha già collezionato 3 vittime quando era ancora un bambino.
Con furbizia ed astuzia si è liberato di queste tre "seccature" in modi ingeniosi, studiando sempre come cavarsela (ben sapendo cosa stava facendo e le conseguenze).

Una mente che poteva essere affascinante da affrontare, ma che risulta fastidiosa nello stile in cui ci viene presentata.
Questi tre omicidi infatti vengono raccontati attraverso dei ricordi, ma in brevi frammenti che non riescono a movimentare tutto il resto che verrà raccontato.

CI presenterà la sua strana famiglia, dalla madre che lo ha abbandonato, al fratellastro che vede come un Dio, al padre che non si capisce bene cosa faccia.
Tutto frammentato.
Sta a noi comporre il puzzle.

Peccato che quando siamo alla fine, ci dà di botto e senza senso la "spiegazione" (che non è una spiegazione) al perché lui è così.
Chiudendo in due pagine il tutto.
"ah ecco, è per questo...." Ma anche no!
Avrebbe dovuto esserci spazio per approfondire meglio questa "rivelazione", per qualcosa di costruttivo o di distruttivo, che acerbasse questa situazione e desse al lettore quel tocco in più che manca.
Invece....Terribile!
È stata proprio la goccia che mancava.

Fatevi un favore, se proprio siete curiosi prendetelo in prestito in una biblioteca, o se faranno promo digitali. Altrimenti evitate e cercate qualcosa di migliore.

PS. Dimenticavo il titolo!
La traduzione letterale sarebbe "la fabbrica delle vespe" che ha un senso dentro il romanzo.
Non capirò mai perché cambiare queste cose... Va beh....

Il Canto di Swan, di Robert R. McCammon [Instagram Post]



Prima di tutto: perchè questo libro non viene calcolato minimamente?
Anche solo curiosando in giro, non c'è praticamente nessuno che lo stia leggendo (o che lo abbia letto). Ed è assurdo, perché è una storia post apocalittica che riesce a dare molto al lettore.
Se moltissimi hanno letto, o almeno conoscono di fama, L'Ombra Dello Scorpione, questo romanzo quasi "parallelo", in Italia, è sconosciuto. Ed è assurdo, per me.
Per le tematiche che affronta, per lo stile di scrittura,...per la storia in sé.

Ma facciamo un passo indietro.

Opinione parziale su IG oppure completa sul Blog

Opinione: Il Canto di Swan, di Robert R. McCammon



In una terra desolata nata dalla rabbia e dalla paura, popolata da creature mostruose ed eserciti predoni, gli ultimi sopravvissuti della terra sono stati trascinati nella battaglia finale tra il bene e il male, che deciderà il destino dell'umanità: Sister Creep, che scopre uno strano e mutante artefatto di vetro nelle strade distrutte di Manhattan; Joshua Hutchins, il wrestler professionista che si rifugia dalle radiazioni nucleari in una stazione di servizio del Nebraska; e Swan, una giovane ragazza dotata di poteri speciali, che viaggia insieme a Josh fino a una città del Missouri dove la guarigione e il recupero possono realizzarsi grazie al dono di Swan: con il suo canto è infatti in grado di far tornare in vita la terra, di far crescere le piante e di percepire il dolore e la gioia di tutte le creature viventi. Ma l'antica forza che si nasconde dietro la devastazione della terra, sta setacciando i sopravvissuti. È in cerca di reclute per il suo implacabile esercito, a cominciare dalla stessa Swan.


Prima di tutto: perchè questo libro non viene calcolato minimamente?
Anche solo curiosando in giro, non c'è praticamente nessuno che lo stia leggendo (o che lo abbia letto). Ed è assurdo, perché è una storia apocalittica che riesce a dare molto al lettore. 
Se moltissimi hanno letto, o almeno conoscono di fama, L'Ombra Dello Scorpione, questo romanzo quasi "parallelo", in Italia, è sconosciuto. Ed è assurdo, per me. 
Per le tematiche che affronta, per lo stile di scrittura,...per la storia in sé. 

Ma facciamo un passo indietro. 

È stato davvero un lungo viaggio, per me; colpa quasi totale alla mia stanchezza che mi rallentava nella lettura a una cinquantina di pagine la sera. Quando riuscivo, ovviamente. 
Una storia però che ne è valsa la pena, anche se avrei voluto non fosse stato così "pesante". 
Mi sarei goduta in modo diverso tutto questo enorme percorso.
Ma, come dicevo, ho scelto un periodo sbagliato per iniziarlo. My Bad.    

Partiamo in un "oggi" che potrebbe benissimo essere ambientato anche nel nostro quotidiano, nonostante dalla sua pubblicazione siano passati più di 30 anni.
Un mondo dove la guerra è vicina e basterebbe un pulsante per scatenare tutto.
Nonostante le vite vadano avanti, sentiamo attraverso la voce del Presidente degli USA la pressione che si trova a gestire riguardo questo "gioco" di potere in cui tutti stanno piazzando le proprie pedine in campo e aspettano, sperando di non dover mai arrivare a decretare la fine del mondo.
Ed un giorno quel pulsante viene premuto.
 
Non si sa da chi. 
Non è importante.
È la gente a pagarne il prezzo.
 
Bombe partono da ogni luogo e attaccano ovunque. 
Tutto diventa uno scenario di fuoco, demolendo ogni cosa, lasciandosi dietro una realtà distrutta e infetta dalle radiazioni. I pochi superstiti non si ritengono fortunati, poiché inizia la lotta alla sopravvivenza più ardua: niente acqua potabile, niente vegetazione né animali, clima impazzito, e, appunto, radiazioni costanti che stermineranno in pochissimo altro tempo un'altra grande fetta dell'umanità.

È difficilissimo trovare le parole per descrivere un romanzo così enorme, ricco di tanti dettagli e tematiche, in poche righe. Ci sarebbe da parlarne per ore.

Ci troviamo a veder tutto questo attraverso gli occhi dei pochi superstiti, conosciuti poco prima del disastro, ed insieme ai quali vivremo questa enorme distruzione. 
Non sono tantissimi e ci si affeziona in fretta ad ognuno di loro. 
Dal Presidente degli Stati Uniti, che si ritrova in mezzo a questa guerra di "chi ce l'ha più lungo"; 
Sorella Creep (che potevano evitare di tradurla a metà, lasciando Sister Creep che suona meglio), una donna nera che vive sulla strada di New York; 
Josh, un giovane di colore che fa il cattivo negli spettacoli di wrestling nel Kansas; 
Swan, una bambina di 8 anni che vive con la madre anche lei nel Kansas, che riesce a percepire piante e animali, un dono insolito e incredibile;
In Idaho conosceremo Roland, un ragazzino fissato con un gioco online, che va con la sua famiglia alla Earth House, una multiproprietà in cui possono accedere due settimane l'anno, che dovrebbe essere una "casa sicura" nell'eventualità di una guerra nucleare o simili. Lì conoscerà il colonnello Macklin, una figura vecchia e militare fino al midollo. Potete immaginare come potrebbe continuare la storia...

Queste le figure che aprono il romanzo e che ci faranno da voci principali, seppur incontreremo molti altri personaggi durante la lettura. Alcuni ci faranno compagnia per poco, altri resteranno con noi. 
Non vi voglio anticipare altro. 

Come vi dicevo lo sfondo a tutta la vicenda è lo scoppio di una guerra nucleare: cosa potrebbe succedere se effettivamente chiunque  premesse "quel" pulsante. 
La sopravvivenza spietata e la crudeltà che viene fuori dagli esseri umani, spinti al limite (per fame di cibo o potere); ma anche l'incredibile solidarietà che potrebbe nascere nelle giuste circostanze. 

Uno stile di scrittura che mi è piaciuto molto. 
Inizialmente sembra tutto molto lento, infatti a me ha dato l'impressione che dopo metà romanzo, in cui si cambia arco temporale (facciamo un grande passo in avanti), il tutto diventa molto più veloce e scorrevole, e direi anche interessante. Ma abbiamo già una grande premessa, costituita dalla prima parte, che permette di velocizzare le cose. 
Quindi, serve tutto per vivere la storia fino all'ultima pagina, si deve avere pazienza in un certo senso. 

Ahimè, il finale seppur abbia molti elementi imprevedibili, rimane abbastanza scontato e prevedibile. 
Ma ciò non toglie nulla all'enorme viaggio che compiamo insieme alle varie figure.

Per me ne è valsa davvero la pena.
È stato lungo, faticoso a tratti, ma alla fine l'ho chiuso e ci sto ripensando ancora adesso. 
I personaggi, in un modo o nell'altro, ti entrano dentro. Alcuni li porti nel cuore. 

Mi rendo conto che 30€ siano tanti per un romanzo in cover morbida, ma calcolate che è stato ritradotto e che sono quasi 900 pagine. Se facciamo un parallelo con alcuni romanzi sparati a più di 20€ con una media di 300 pagine...beh, per me ne vale la spesa. 
Consiglio comunque di investirci tempo e soldi se vi piace il genere, di base. 
Al massimo potete prima leggere un estratto, credo sia disponibile su ogni piattaforma. 

Nel frattempo, io sono estremamente contenta di essermi lanciata in quest'avventura praticamente alla cieca (come dicevo, zero opinioni). 
Spero di aver, con il mio pensiero caotico, dato qualche informazione che possa spingere a capire se può far per voi oppure no. 
Se lo iniziate, fatevi sentire! 
Così ne parliamo, che ne ho bisogno. 






McCammon VS King

L'opinione sarebbe finita, aggiungo questo per dare qualche dettaglio in più verso i curiosi, approfittando del fatto che ho letto il romanzo di King un annetto fa. 

Sto parlando de: L'Ombra Dello Scorpione
Ci sono un 10 anni di distanza fra i due romanzi ed è immediato farne paragone e chiedersi se l'ispirazione (di McCammon) sia nata da King. Eh si, lui ha "scritto" per primo. 
 
Questi due romanzi, infatti,  hanno parecchio in comune ma anche differenze.
Un mondo attuale, realistico, che viene annientato in un nulla a causa dell'uomo, nonostante le cause siano diverse:
King: arma batteriologica, McCammon: guerra nucleare;
 
da questo anche il mondo che rimane ai protagonisti
se King lascia i suoi personaggi in un mondo intatto, in cui la natura riprende il controllo, con McCammon si deve fare i conti con la desolazione e distruzione totale a causa delle radiazioni con cui i sopravvissuti dovranno fare i conti;
 
cattivi ultraterreni: 
l'uomo che cammina contro l'uomo dall'occhio scarlatto, la seconda figura più sfaccettata e meno temibile a tratti, anzi spesso ridicola;
 
persone "speciali": 
se King ci mostra persone qualunque che si trovano spaccate fra bene e male, McCammon fa altrettanto ma aggiungendo un tocco in più mettendo in gioco una bambina dai poteri della vita e altri oggetti "magici" che sono utili ai protagonisti;

bene vs male: 
un tema che King spacca in due, ponendo le sedi di questi due gruppi in luoghi quasi opposti del paese, che però ad un certo punto devono incontrarsi; McCammon è più "realistico", mette in campo la violenza e la guerra che, come ahimè sappiamo, è insita nell'uomo e porta a formarsi diversi eserciti che iniziano a combattere per le risorse rimanenti, rubare al nemico le scorte e diventare i vincitori assoluti schiacciando chiunque altro.



Opinione: In senso inverso, di Philip K. Dick


Nella California del 1998 il tempo scorre in senso inverso. A causa di un bizzarro fenomeno scientifico chiamato "Fase Hobart", i morti risorgono dalle tombe, diventano adulti, giovani, adolescenti, infanti, per poi tornare nel grembo da cui provengono. Le sigarette si fumano a partire dalle cicche, si saluta il prossimo con un "addio" e ci si congeda con un "ciao", a tavola si dà di stomaco invece di mangiare. Alcune ditte specializzate, i "vitarium", si occupano di prelevare dai cimiteri i defunti che ritornano al mondo. Tra questi, è giunto il momento di un potente leader nero, fondatore di un culto popolarissimo, e la più temuta organizzazione del mondo, la Biblioteca, che ha il compito di cancellare le testimonianze scritte degli eventi che non sono più accaduti, si accinge a eliminarlo prima che una nuova ondata di violenze razziali dilani il paese. Pubblicato nel 1967, "In senso inverso" tratteggia alcuni dei temi tipici di Dick: dall'ambiguità del potere alla dimensione mistica e metafisica del vivere quotidiano, contaminando il tutto con una forte dose di ironia e di gusto pulp. Introduzione di Carlo Pagetti. Postfazione di Emanuele Ronchetti.            

° °   ° ° °   ° °   ° °   ° ° °   ° °

Adoro sempre di più Dick, ma sono la prima ad ammettere che è un fott*to casino capire ciò che vuole raccontarci. Ha un'originalità allucinante, riesce in ogni romanzo a proporre temi nuovi, storie al limite dell'assurdo che ti fanno ingarbugliare il cervello per trovare un filo conduttore o una logica. Cosa che si afferra (appena appena) quando si chiude il tutto.
Eppure, lo si ama anche per questo.

Avevo dato una sbirciata velocissima alla trama, ma a convincermi di più è stato il titolo e il fatto che il tempo andasse quasi a ritroso. Errore che faccio spesso, infatti avrei capito qualcosina in più se avessi prestato un minimo di attenzione a leggerla.
Pazienza!

I protagonisti sono vari, ma la storia si svolge in pochissimi giorni e tutti concentrati sul ritorno di un personaggio che è stato adorato e temuto. Avremo la voce di un redivivo, Sebastian, che ha messo in piedi un'attività tutta sua per tirare fuori i morti dalle bare. Infatti, forse per ciò che ha passato, "sente" quando qualcuno sta per risvegliarsi. Sarà lui ad accorgersi di quella vibrazione e incuriosirsi su quel personaggio, dando inizio (insieme ad altri) a quest'avventura ai limiti del folle.
Insieme a lui conosceremo sua moglie, Lotta, quasi regredita all'adolescenza ormai. Un poliziotto, Joseph, stanco della moglie ed innamorato di lei, tentando di tutto per poterla avere per sé.
E conosceremo anche la Biblioteca, ed alcuni membri che ne fanno parte. Un'organizzazione temuta e minacciosa, che cancella, piuttosto che conservare, gli scritti. Loro vogliono mettere le mani al più presto su quella persona, e capiremo presto che non è per buone intenzioni.

In questo romanzo tutto è al contrario: la Biblioteca elimina, la vita scorre alla rovescia, i morti tornano in vita, il cibo viene vomitato intero per essere riportato nei supermercati,...
Un bel casino!
Tutto nato per colpa della "Fase Hobart", dal nome di chi la teorizzò.
Non ho ancora capito bene come abbia avuto inizio né perché sia incominciata, ma penso che prima o poi rileggerò per scoprire cosa non ho compreso.
Se avete teorie in merito, potete scrivermele (ma occhio! Se lo fate in pubblico, avvertite che è "Spoiler").

Una lettura a tratti confusa, alcuni paragrafi li ho riletti per concentrarmi e cercare di capire, ma in generale scorre veloce e fluido. Un'altra storia singolare che ti lascia spesso spiazzato e nel finale col culo a terra. Un classico di questo autore imprevedibile.
Piano piano leggerò tutto ciò che ha pubblicato.

Se vi incuriosisce, cosa aspettate?
Armatevi solo di un pochino di pazienza, ma credetemi: vi conquisterà e vorrete leggere altro di ciò che ha scritto.

Opinione: Labirinto di Morte, di Philip K. Dick



Quattordici persone, nevrotiche e alienate nel loro rapporto con il lavoro e con il mondo esterno, decidono di lasciare una Terra disumana e oppressiva e di partire per il pianeta Delmak-0. Per Ben Tallchief, dopo una vita fallimentare, sembra aprirsi un futuro di euforica comunione con gli altri; e così è anche per Seth Morley, insoddisfatto del suo lavoro. Ma all'improvviso il satellite delle comunicazioni viene distrutto e i quattordici umani si ritrovano da soli sul pianeta, in un crescendo di misteri, terrore e morte. La realtà oggettiva vacilla, e l'intero paesaggio sembra solo un inganno dei sensi, un fondale di cartapesta dove gli uomini si agitano come marionette mosse a caso da una divinità folle e imperscrutabile.
Scritto nel 1968, "Labirinto di morte" affronta uno dei temi più cari a Philip K. Dick: cosa è reale e cosa non lo è.

° °   ° ° °   ° °   ° °   ° ° °   ° °

Non so bene come parlarvene.
Sicuramente un'altra lettura interessante e "folle" fra i mondi creati da Dick!
La trama mi aveva incuriosito immediatamente, così non mi sono fatta pregare e l'ho preso subito(approfittando di una promo). E ammetto che non mi ha deluso.
Mi ha confuso, disorientato, quello sicuramente. Eppure alla fine di tutto, col cervello che ancora tentava di mettere in ordine ciò che avevo letto, non potevo fare a meno di pensare: Wow!

Durante la lettura mi è venuto in mente "Dieci Piccoli Indiani" (storia che amo tantissimo): un gruppo di persone sconosciute, bloccate in un posto, senza poter contattare nessuno...e la morte che si aggira fra di loro. Ma sarà anche il finale simile oppure c'è altro in gioco? Dovrete scoprirlo leggendo.

Le voci narranti saranno molteplici, ma quella che sentiremo di più e che ci darà più punti di riferimento sarà Seth Morley. Un uomo infelice che lancia una preghiera per poter cambiare lavoro e questa viene ascoltata, portandolo (insieme alla moglie) a Delmak-0 viaggiando su un frullatore.
Lì scoprirà di essere l'ultimo che stavano aspettando, prima di capire in cosa consiste questo lavoro. Peccato che la comunicazione non viene ricevuta ed i nostri protagonisti si ritrovino isolati in quel luogo, senza sapere cosa fare per poter lasciare il pianeta.

Un crescendo di mistero che circonda la colonia, portando il lettore a supporre cosa stia accadendo, tentando tante strade diverse, per trovare una soluzione che possa essere quella giusta...ma credetemi, non avete idea di cosa vi aspetta nel finale.
Una conclusione a dir poco geniale, che lascia senza parole e porta a riflettere in modo diverso su tutto quello che si era letto fino a quel momento.

Dick riesce a mettere in campo in un mondo fantascientifico futuro paure, dubbi, mancanze umane che si mescolano in un ambiente incredibilmente fantasioso e creativo, dove le sorprese sono dietro l'angolo e niente è da dare per scontato. Insieme a tutto questo, una società "spaziale" (diciamo) con una fede che inizialmente ci farà sudare per essere compresa, ma che ha un suo senso dentro alla storia.
Davvero bellissimo!

Consiglio del Giorno: Fore Morra, di Diego Di Dio





Titolo: Fore morra
Autore: Diego Di Dio
Editore: Fanucci (Timecrime)
Data di uscita: 2 febbraio 2017
Pagine: 320
Prezzo: 4,99 (ebook); 12,90 (cartaceo)
ISBN-10: 8866883158
ISBN-13: 978-8866883159







“Diego Di Dio ha talento. Scrive frasi taglienti come proiettili sparati ad altezza uomo. Il ritmo è cinematografico. Narra storie di vendetta e di denuncia sociale.”
Barbara Baraldi

“Realistico e tormentato come Gomorra, esagerato e violento come Kill Bill.”
(Cristiana Astori)

Trama
Alisa e Buba sono due sicari. Entrambi sono professionali, spietati, ben noti nell’ambiente. Lavorano insieme, ma non potrebbero essere più diversi. Buba è un uomo possente, maniacale, una perfetta macchina di morte dal passato ambiguo e oscuro. Alisa è una sopravvissuta. Si porta dietro il fardello di un’infanzia trascorsa tra violenze e angherie, tra abusi e povertà: è cresciuta ai margini di una società feroce e impietosa. Quando viene commissionato loro l’omicidio di un piccolo camorrista, scoprono che si tratta di una trappola architettata da un uomo potente e determinato, chiamato “il boss”, e di cui si sa una cosa sola: il suo obiettivo è catturare Alisa, catturarla viva. Andando a ritroso nella memoria, esplorando i tormenti e le violenze subite nella sua vita, Alisa dovrà capire chi si nasconde dietro la grande macchinazione congegnata ai suoi danni. Lei e Buba dovranno addentrarsi tra i quartieri di Napoli e negli antri bui della mente umana, per scoprire quanto profondo e devastante possa essere l’odio di un uomo tradito.

Fore morra: fuori dalla camorra. Come proiettili impazziti, con tutti e con nessuno.

BlogTour: Il Nome del Vento Cover dal Mondo

 

Benvenuti in questa tappa del BlogTour dedicata a "Il Nome del Vento" di Patrick Routhfuss, già pubblicato anni fa da Fanucci ed ora ristampato da Mondadori.
Cercheremo in queste varie tappe di farvi conoscere questo mondo (stupendo!) che vi rapirà e che vi farà venir voglia di leggerne ancora.
Se amate i fantasy e non lo conoscete ancora, approfittate di questa occasione per recupere! 
Merita davvero molto....

In questa tappa vi farà vedere le varie cover con cui questa storia è stata pubbicata in tutto il mondo...o quasi, insomma le cover che sono riuscita a trovare.
Partiamo dalla Cover Italiana Nuova della Mondadori:

"Ero distante solo due dozzine di piedi, lo vedevo perfettamente nella luce del tramonto. La sua spada era pallida ed elegante, tagliava l'aria con un suono freddo. La sua bellezza quella perfetta della porcellana. Era un Chandrian, un distruttore, e aveva appena massacrato la mia famiglia." Per ritrovare quella mostruosa creatura e vendicare la sua famiglia, Kvothe è pronto a tutto. Costretto ad affrontare la fame e qualsiasi tipo di pericolo, il ragazzo sente crescere dentro di sé un potere magico che lo porterà all'Accademia, una spietata scuola di magia in cui nessun errore è permesso. Ma chi resiste ai duri anni dell'apprendistato poi sarà in grado, forse, di affrontare i propri spietati nemici e gli incubi peggiori.
E Kvothe ora è pronto a vendicare il popolo nomade di attori con cui è cresciuto, massacrati insieme ai genitori dai demoni Chandrian, è pronto a diventare quello che sarà: potente mago, abile ladro, maestro di musica e spietato assassino, l'eroe che ha ispirato migliaia di leggende.



Cover Italiane Fanucci
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Cover Americana/Inglese
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Cover Spagnola - Ebraica
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Cover Francese - Portoghese
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Cover Persiana - Ungherese
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Cover Tedesca - Cinese
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Cover Greca - Olandese
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Cover Turca  - Russa - Polacca
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Cover Lituana - Lettone
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Cover Croata - Georgiana
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Io sono stata affascinata da subito dalla cover Portoghese (si, quattro sono simili, ma è quella venuta meglio per me), quella Cinese (per la grafica del titolo in particolare) e quella Greca (che ha un aria quasi poetica).
A voi quali piacciono? E come mai?


Ma arriviamo alla fine di questa tappa ricordandovi tutte le altre, quelle già passate e quelle future:



15/11 - Presentazione (Bookspedia)
17/11 - Autore (Bookish Advisor)

21/11 - Playlist (Emozioni di una Musa)
23/11 - Se ti piace X allora questo (La lettrice sulle nuvole)
25/11 - Recensione (Virginia e il Labirinto)
28/11 - Cover del mondo (Viaggiatrice Pigra)
30/11 - Ambientazione (Il mondo di sopra)
2/12 - 5 motivi per leggerlo (Libro fatato)
5/12 - 5 Motivi per leggerlo (Le tazzine di Yoko)
7/12 - Personaggi (Hook a Book)
9/12 - "Bello come:..." (Everpop)
12/12 - Recap (Honey, there are never enough books)

Opinione: "I Dannati Non Muoiono", di Jim Nisbet



Titolo: I Dannati Non Muoiono
Autrice: Jim Nisbet
Pagine: 208
Editore: Time Crime



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TRAMA

'Ho sempre voluto scuoiare una donna.' Questo è il folgorante incipit di I dannati non muoiono. Queste sono le parole che l'investigatore privato Martin Windrow trova scritte su un foglio di carta in una macchina da scrivere nell'appartamento accanto a quello di Virginia Sarapath, vittima di un efferato omicidio avvenuto la notte precedente. Forse, sono le semplici farneticazioni di uno scrittore fallito che ama origliare o, forse, è la traccia di un movente per un assassino in fuga. Le prime indagini rivelano che la donna, al momento dell'aggressione, si trovava a letto con un uomo, travolta da un amplesso sfrenato. Un gioco erotico che si è spinto oltre o una messinscena per coprire qualcosa di più oscuro? Inizia così la caccia al presunto colpevole o forse all'unico testimone che è in grado di svelare un intricato mondo sotterraneo fatto di sesso e droga, e di un piacere morboso che svela il labile confine tra amore e odio. Una complessa storia sui rapporti tra vittime e carnefici in un noir a tinte fosche – qui arricchito di un finale inedito, espressamente scritto da Jim Nisbet per Timecrime – che ha rappresentato l'esordio del più 'maledetto' dei maestri del crime, forte di una penna che Michael Connelly ha definito come 'più acuminata di un milione di spade.'


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AUTORE

Jim Nisbet è nato nel North Carolina nel 1947. Vive a San Francisco, dove costruisce mobili, e ha pubblicato quattro romanzi che lo hanno consacrato come un autore di noir e hard-boiled ricercato e originale. Le sue opere sono tradotte in Francia e in Germania; in Italia, per Fanucci Editore sono già usciti: Prima di un urlo, Iniezione letale e Cattive abitudini. Per Timecrime, nel 2012, I dannati non muoiono. «Quali sono stati, secondo lei, i punti salienti della sua carriera fino ad ora?» «Soltanto uno: sono ancora vivo.» Jim Nisbet


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OPINIONE
Un libro che mi incuriosiva, ma visto il prezzo proposto e le pagine, lo tenevo nella wishlist....ma un giorno l'ho trovato su Libraccio ad un prezzo imperdibile! Ed è stata davvero una sorpresa quando mi è arrivata la versione del libro del 1993, in perfette condizioni ed ancora incelofanata! Un vero affare. Ma riguardo la storia.... Devo ammettere che Nisbet ci sa fare, crea in pochissime pagine un thriller intricato e veloce, che però si fa fatica a leggere, a causa dei tanti nomi che compaiono durante il caso e la velocità con cui il protagonista pensa ed agisce. C'è azione, c'è suspance, c'è investigazione, ma il tutto un pò abbozzato e approssimativo, il più è ciò che ronza nella mente di Martin (il nostro protagonista, appunto) che crea mille piste in base a ciò che scopre....un investicazione per niente alla "CSI", ma più vecchio stampo. L'imprevisto è sempre dietro l'angolo che ci aspetta, quindi non si può dare nulla per scontato, ma per quanto mi riguarda la storia non mi ha catturato quanto avrei voluto. In certe pagine la mia lettura volava, le pagine scorrevano veloci; in altre ero impantanata come nel fango fino alle ginocchia e ad andare avanti era una tortura. Forse dipende da me, non lo so, vi dico ciò che ho provato. La storia è originale e scritta davvero molto bene, ma alcune parti sono più godibili di altre...e ciò rovina un pò il tutto. Posso dire che il finale mi ha un pò spiazzato. ...Opinione completa su Ciao.it


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Opinione: "Costretta Al Silenzio" (Kate Burkholder 1), di Linda Castillo



Titolo: Costretta Al Silenzio
Autrice: Linda Castillo
Pagine: 348
Editore: TimeCrime



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TRAMA

Painter's Creek, nell'Ohio, è una cittadina rurale silenziosa in cui coabitano una comunità amish e una inglese; ma è anche il luogo in cui, sedici anni fa, si è consumata una serie di brutali omicidi. Kate Burkholder, che all'epoca era solo una ragazzina, è scampata in extremis dall'essere uccisa; ma quell'esperienza le ha lasciato un senso di terribile fragilità, di perdita di innocenza, e la sensazione di non appartenere più alla comunità in cui viveva. E, da quel giorno, il killer si è misteriosamente fermato. Sono passati molti anni, e a Kate, che ormai è una donna, viene chiesto di tornare proprio a Painter's Creek come capo della polizia. È sicura di poter affrontare l'incarico, per il quale è adatta grazie alle sue origini e alla conoscenza della zona. Ma quando in un campo innevato viene trovato il corpo di una ragazza sgozzata, di colpo il passato torna nella sua vita. Kate è decisa a fermare il killer prima che possa colpire ancora; ma per dargli un nome e un volto, dovrà tradire il suo legame con gli amish e la sua stessa famiglia... e svelare un oscuro segreto che potrebbe metterla in serio pericolo..


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AUTRICE

Linda Castillo è una delle più note autrici statunitensi di thriller. Tradotti in quattordici Paesi, i suoi romanzi sono stati insigniti di numerosi premi, tra i quali il Daphne du Maurier Award of Excellence e l’Holt Medallion; è stata inoltre finalista al prestigioso Rita Award per il miglior esordio.
Costretta al silenzio è il primo volume della serie dedicata a Kate Burkholder, a cui hanno fatto seguito La lunga notte (Timecrime, 2012) e Breaking silence (In un vicolo cieco, di prossima pubblicazione).
Vive con il marito in Texas.


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OPINIONE



Un libro scoperto per caso girando su TimeCrime; anzi, volevo leggerne un'altro dell'autrice, ma ho poi scoperto che questo era il primo di una serie piuttosto lunga di romanzi thriller, pubblicati dalla casa editrice, che comprendeva quello che mi interessava leggere. Così ho segnato tutti i titoli e son partita dal primo volume; non mi piace iniziare una serie da metà, lo so sono pignola.

Una trama cruda e forte, non adatta a tutti gli amanti dei thriller!
Ci sono molte descrizioni delle vittime, molto accurate, che io personalmente ho apprezzato perchè mostrano la crudeltà e la violenza del killer; ma mi rendo conto che ad alcuni potrebbe dare fastidio o essere eccessivo per il proprio gusto personale.

La storia è interessante: un indagine che si svolge in un paesino piuttosto piccolo e tranquillo, in una comunità mezza amish, di cui il capo della polizia faceva parte prima di cambiare vita.
Una serie di omicidi, che ricorda quelli avvenuti sedici anni prima, riporta terrore e paura nella comunità, come la sensazione che il killer sia tornato di nuovo.
Ma c'è qualcosa nel passato di Kate che non la convince, un segreto che teme possa essere rivelato, e che porterà le indagini verso altre piste, obbligando i suoi collaboratori a prendere in considerazione ogni possibilità....Opinione completa su Ciao.it


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DOVE COMPRARLO

Su Fanucci (TimeCrime):
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Opinione: "La Macchina del Presagio" (Serie "Richard&Kahlan" 1), di Terry Goodkind



Titolo: La Macchina del Presagio
Autrice: Terry Goodkind
Pagine: 477
Editore: Fanucci



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TRAMA

La guerra è terminata. Il mondo della vita ha finalmente prevalso. Richard, Kahlan e i loro amici sono riusciti a riportare la pace in tutto l'Impero D'Hariano. Nell'aria si respira trepidazione per ciò che il futuro ha in serbo, eppure, sempre più persone vengono visitate da visioni inquietanti e manifestano un interesse fuori dal comune per la profezia e i suoi oscuri segreti. Quando l'occasione festosa del matrimonio di Cara e Benjamin viene rovinata da orrendi delitti e predizioni di morte, appare chiaro che una nuova minaccia si sta facendo strada. Le premonizioni improvvise e accurate, e le presenze misteriose che seguono da vicino Richard e Kahlan, sembrano legate alla scoperta di una strana macchina dei presagi nel cuore del Palazzo del Popolo che agisce attraverso dei simboli impressi su lamine di metallo. E quando Kahla scompare improvvisamente sotto l'effetto di un incantesimo, e le perplessità dei rappresentanti dell'Impero sfociano in subdoli giochi di potere, il momento di intervenire è arrivato, ma quale sarà il prezzo da pagare?


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AUTORE

Terry Goodkind è nato a Omaha, Nebraska, nel 1949. Pur soffrendo di una rara forma di dislessia, ha svolto i mestieri più disparati e stravaganti, coltivando allo stesso tempo la passione per la pittura, che lo ha portato a inserire alcuni disegni all’interno dei suoi libri.
Nel 1983 si è trasferito nel Maine, dove ha iniziato a creare i personaggi e le trame del ciclo fantasy che lo ha reso celebre in tutto il mondo, La Spada della Verità, pubblicato in Italia in esclusiva da Fanucci Editore. Il debutto di Goodkind è stato accolto da uno strepitoso successo, forse senza precedenti nel mondo della fantasy.
Per Fanucci Editore sono usciti anche Debito di ossa, La legge dei Nove, La macchina del presagio.


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OPINIONE



Riletto quest'anno, nonostante sia stato stampato (e per la prima volta letto ed acquistato nel 2011) in vista dell'uscita de "Il Terzo Regno", per rinfrescarmi la memoria a distanza di anni.
Segue le vicende della serie "La Spada della Verità" immediatamente, non ci sono spazi od interruzioni....come se facesse parte ancora di quella saga (composta da 11 volumi + un prequel). Ma l'ultimo libro chiudeva così bene la saga che non era concepibile continuarla, ed è stata un'ottima idea iniziarne un'altra, 'dedicata' ai protagonisti "Richard & Kahlan".

Un libro splendido, che riporta nel mondo che mi aveva fatto innamorare di Goodkind, un inizio un pò titubante e particolare, che però in pochissimo fa precipitare le cose e far piombare il tutto di nuovo nell'avventura.
Mai una pausa per i poveri protagonisti.

Tra magie, scoperte che renderanno la situazione misteriosa ed incomprensibile....fino al semplice conflitto che viene offerto dalle persone che dovrebbero seguire e rispettare i nuovi governanti, ma sono i primi a porre domande e creare caos, che renderà la situazione sempre più grave.

Un crescendo che non farà staccare dalle pagine fino alla fine......Opinione completa su Ciao.it


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Copertina Rigida: 12,66€
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Fanucci, da domani in Libreria: Novità e Tante Ristampe!!!



Ancillary Sword - La stazione di Athoek di Ann Leckie:

Anaander, il signore del Radch, ha nominato Breq Ammiraglio e le ha affidato il comando della nave spaziale Mercy of Kalr. La missione che le è stata assegnata prevede il trasferimento presso la stazione di Athoek, uno degli avamposti dell’impero, e la messa a punto di un sistema di difesa contro gli eventuali attacchi da parte dei nemici esterni che attentano all’integrità del Radch. Athoek è fondamentale dal punto di vista strategico. La stazione fu annessa sei secoli prima e i suoi abitanti sono perfettamente integrati nella vita dell’impero. Tra di essi ci sono Fosyf, potente e ambiguo produttore di tè, e Basnaaid, la sorella di Awn, l’ufficiale che Breq aveva amato e poi, su ordine di Anaander, ucciso. Ma i giochi di potere presto emergeranno e le contraddizioni e gli intrighi in seno alla stazione porteranno Breq a fronteggiare non solo i nemici dell’impero ma anche coloro che, come Hetnys, il comandante della nave Sword of Atagaris, hanno il compito di difenderlo.





RISTAMPE





Tre millimetri al giorno di Richard Matheson:

Durante una gita in barca, Scott Carey è esposto a una nube radioattiva. Qualche settimana più tardi, preoccupato per le proprie condizioni di salute, si sottopone ad alcuni controlli medici e scopre con orrore che non solo sta perdendo peso, ma è anche diventato più basso: ha cominciato a rimpicciolirsi, in un processo irreversibile, di tre millimetri al giorno. In un crescendo di orrore inarrestabile, Carey vede i suoi tentativi di proseguire in una vita normale svanire e perdere di logica, per trasformarsi in una continua lotta per la sopravvivenzatra insetti giganti e pericoli impensabili. Ed è solo l’inizio del suo viaggio verso l’ignoto... Con il suo stile secco e dosato e la sua consumata padronanza dei tempi narrativi, Richard Matheson fa immergere il lettore in un’esperienza estrema e paradossale, nella quale il terrore, come in tutte le opere di questo geniale “artigiano della scrittura”, nasce dalle forme più semplici e apparentemente innocue della vita quotidiana.




I figli di Dune (Ciclo di Dune 3) di Frank Herbert:

Sono passati nove anni da quando Paul Muad'Dib è scomparso nel deserto affidando la reggenza dell'Impero e la cura dei figli alla sorella Alia. La trasformazione ecologica di Arrakis prosegue con regolarità mentre il pianeta vive un periodo di grandi cambiamenti sociali ed economici e la religione sorta attorno alla carismatica figura di Paul Muad'Dib, trasformata da Alia in una soffocante burocrazia che minaccia di ridurre in schiavitù la galassia, richiama notevoli folle di pellegrini provenienti da migliaia di mondi. Alia, intanto, si appresta a distruggere l'opera del fratello, servendosi delle trame della vecchia aristocrazia e del Bene Gesserit, che opera attraverso Lady Jessica per completare l'antico programma genetico prodotto da Paul. Spetterà a Ghanima e Leto, figli di Paul e detentori dell'immenso e terrificante potere della memoria genetica dell'umanità, mettere a posto le cose una volta per sempre. Tra intrighi, giochi di potere, tradimenti e colpi di scena, il terzo capitolo di Il Ciclo di Dune racconta un'altra suggestiva e avventurosa storia sul pianeta Arrakis.





L'imperatore-Dio di Dune (Ciclo di Dune 4) di Frank Herbert:

Dopo millenni di dominio sull'universo, l'Imperatore-Dio Leto II, ibrido prodotto dalla fusione del suo corpo umano con diverse trote della sabbia, ha potuto assistere al profondo mutamento di Arrakis, ormai conosciuto solo come Rakis. Le antiche distese di sabbia sono soltanto un ricordo lontano, e il pianeta è molto diverso dall'arido Dune. La vegetazione è florida e l'acqua sgorga abbondante, e non c'è più traccia dei vermi della sabbia. Leto II ha dedicato ogni energia a incrementare i suoi enormi poteri, con l'unico risultato di diventare una creatura abietta e disumana, che getta un'ombra minacciosa sul Sentiero Dorato. Il comandante Duncan Idaho si trova a dover affrontare una questione morale incredibilmente ardua: qual è la scelta giusta, rimanere fedele agli Atreides, nel bene e nel male, o lottare contro un tiranno malvagio che porta ai popoli solo rovina e oppressione?




La stirpe dei fedeli (La Spada Della Verità 3) di Terry Goodkind:

Richard ha deciso di raggiungere l'amata Kahlan, regina della Galea, che sta tornando verso Ebinissia con l'intenzione di ricostruirla per poi governare la sua nuova patria. I piani di Richard vengono però sconvolti dall'entrata in scena di due temibili nemici, alleati tra loro: si tratta dell'Ordine Imperiale, l'esercito guidato dal misterioso Jagang, che vuole sottomettere il mondo intero, e della Stirpe dei Fedeli condotta dal generale Tobias Brogan, un uomo che odia la magia al punto di volerla estirpare per sempre, poiché la considera il mezzo con il quale il Guardiano del mondo sotterraneo influenza il mondo dei vivi...




Il tempio dei venti (La Spada della Verità 4) di Terry Goodkind:

Dopo un periodo di calma apparente, Jagang, il tiranno dei sogni dell'Ordine Imperiale, torna a farsi vivo in maniera eclatante, invocando un'antica profezia che verrà annunciata da un evento naturale spaventoso e che porterà scompiglio tra le popolazioni. Ma questo sarà solo un semplice preludio alla vera minaccia, della quale Richard e Kahlan sono le vittime predestinate. A causa della grande epidemia che devasta il paese uccidendo migliaia di persone innocenti, lord Rahl e la Madre Depositaria visitano il misterioso Tempio dei Venti, in cui è nascosta da tremila anni la magia che è alla base del disastro. Si unisce a loro un uomo che si dichiara fratello di Richard, un guaritore di grande talento. Di fronte al tempio, la profezia della luna rossa sembra avverarsi, e Kahlan scoprirà che per entrare dovrà compiere proprio l'azione che disprezza più di ogni altra: tradire il suo amato.




L'anima del fuoco (La Spada della Verità 5) di Terry Goodkind:

Per salvare Richard dalla peste, Kahlan è stata costretta a richiamare dal Mondo Sotterraneo i tre Rintocchi, Vasi, Sentrosi e Reechani. Queste creature magiche possiedono un potere molto particolare, che gli permette di prosciugare la magia presente nella dimensione in cui sono state liberate. Ma ora, a causa della loro presenza, i popoli delle Terre Centrali rischiano di perdere i poteri magici, e ciò non solo mette in pericolo la vita di ognuno ma favorisce anche l'oscuro disegno di Jagang, il malvagio imperatore dell'Ordine Imperiale, dominato da un odio assoluto e irrefrenabile per la magia. Kahlan e Richard, in parte responsabili della situazione e della minaccia che incombe sul loro mondo, sono gli unici in grado di fermare e rispedire nell'aldilà i tre Rintocchi, e non vi è rischio o prezzo da pagare che non valga la salvezza delle Terre Centrali.




La fratellanza dell'ordine (La Spada della Verità 6) di Terry Goodkind:

Lo scontro tra le forze dell'Ordine Imperiale e l'impero d'hariano guidato da Richard Rahl e la sua consorte è sempre più vicino. E nella battaglia che si approssima è in gioco la sopravvivenza della magia nel mondo... e la vita di milioni di persone. Dopo la cocente sconfitta subita in Anderith, Richard ha scelto di tornare nella sua terra natia, i Territori dell'Ovest, per riflettere e permettere a Kahlan di recuperare le forze e le sue capacità. Una volta giunto a destinazione, si profila però una missione a cui non potrà sottrarsi. Dovrà di nuovo abbandonare la moglie e inoltrarsi sotto mentite spoglie nel cuore dei territori dominati dal suo più grande nemico, l'imperatore Jagang. Ma la missione, ardita come nessun'altra, ha uno scopo vitale: scoprire quale sia la vera natura, e il fine occulto, dell'Ordine Imperiale.