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BlogTour 22/11/63, di Stephen King / Focus su Jake/George


Benvenuti in questa tappa dedicata al protagonista del romanzo Jake/George.
Prima di parlarvi un pochino di lui, vi lascio i dati sul romanzo, bello e stupefacente, come solo king li sa scrivere....


Titolo: 22/11/63
Autore: Stephen King
Copertina rigida: 767 pagine 
Editore: Sperling & Kupfer
(Prima) Data Pubblicazione: 8 novembre 2011
Trama:
Jake Epping ha trentacinque anni, è professore di inglese al liceo di Lisbon Falls, nel Maine, e arrotonda lo stipendio insegnando anche alla scuola serale. Vive solo, ma ha parecchi amici sui quali contare, e il migliore è Al, che gestisce la tavola calda. È proprio lui a rivelare a Jake il segreto che cambierà il suo destino: il negozio in realtà è un passaggio spaziotemporale che conduce al 1958. Al coinvolge Jake in una missione folle - e follemente possibile: impedire l'assassinio di Kennedy. Comincia così la nuova esistenza di Jake nel mondo di Elvis, James Dean e JFK, delle automobili interminabili e del twist, dove convivono un'anima inquieta di nome Lee Harvey Oswald e la bella bibliotecaria Sadie Dunhill. Che diventa per Jake l'amore della vita. Una vita che sovverte tutte le regole del tempo conosciute. E forse anche quelle della Storia.


 FOCUS SU JAKE/GEORGE

Premetto che questo romanzo l'ho letto anni fa (e me ne sono innamorata), ma il nostro King non si perde in descrizioni percui, rileggendolo per la tappa, ho faticato a trovare dettagli sul nostro protagonista. Sarà perchè è lui la voce narrante, ma ci sono pochissimi dettagli fisici che trapelano dalle pagine. Per cui mi sono fatta aiutare anche dalla Serie TV (omonima) che è uscita all'inizio di quest'anno, nella quale hanno scelto James Franco per interpretarlo: una buona scelta, se me lo permettete, si può avvicinare molto al Jake immaginario e lo trovo un ottimo attore, anche se mi hanno detto che la serie si stacca molto e non è affatto bella quanto il libro, quindi: leggetelo! ;) 

Vi parlerò un po' di lui, di quando lo troviamo all'inzio del romanzo e dell'inizio del suo viaggio...ci ho pensato molto e preferisco non dire troppo, fermarmi per lasciarvi nel dubbio, per farvi venir voglia di leggere cosa farà e come cambierà, pagina dopo pagina, il nostro 'eroe'. 



Jake Epping è un insegnante d'inglese alla Lisbon Hight School, ma oltre ai ragazzi insegna anche ai corsi serali agli adulti che volgiono prendere un diploma. Alto un metro e novantatre, occhi azzurri e capelli castani, credo oltre i trentacinque anni. Divorziato e senza figli. Nato a Madison fin quando il padre non aveva ottenuto una cattedra di inglese all'Università del Maine, quando aveva undici anni. Da allora,non si era mai mosso.
Mai un'avventura.


Ma a sconvolgere tutto è la chiamata di un suo amico, Al, proprietario di una tavola calda che gli dice di far presto e passare a trovarlo in negozio. Quando arriva si trova spaesato: Al è diverso da quello stesso uomo che aveva visto solo il giorno prima: magro, dalla carnagione pallida,...malato ed invecchiato.
Anche se i suoi occhi sembrano tradirlo, per convincerlo Al lo porta nella dispensa e gli chiede una cosa molto semplice: di fare qualche passo in avanti e farsi un giro, solo così potrà credere a quello che gli dirà.

«Quanto durerà, Al? Perché ho ancora delle tesine da correggere prima di chiudere il registro di quest'anno e...» 
«Durerà quanto vorrai tu», disse. «Tanto sono solo due minuti. Sono sempre due minuti. Prenditi un'ora e fatti un giro, se vuoi, ma lascerei stare se fossi in te, almeno la prima volta. È una bella botta. Lo vedrai coi tuoi occhi. Ti fidi di me?»

[....]Ora girati verso il muro, sì, così, e fai due o tre passi in avanti. Piccoli. Passi da bimbo piccolo. Fingi di cercare a luci spente l'ultimo gradino di una scala, fai la stessa attenzione.» Feci come mi aveva detto, sentendomi l'uomo più idiota del mondo. Un passo, e abbassai la testa per non toccare il soffitto di alluminio... Due passi, e dovetti proprio piegare la schiena. Ancora due passi e avrei dovuto inginocchiarmi. Cosa che non avevo nessuna intenzione di fare, ultima richiesta di un moribondo o no. 
«Al, è una cosa stupida. A parte prenderti uno scatolone di frutta o uno di questi pacchetti di caramelle, qui non posso fare nien...» Fu a quel punto che il piede andò giù, come se avessi iniziato a scendere le scale. Solo che il piede era ancora lì, saldo sul linoleum grigio scuro. Lo vedevo coi miei occhi. 
«Eccoci», disse Al. La sua voce suonò meno roca. Le sue parole erano levigate e piene di soddisfazione. «L'hai trovato, compare.» Ma cosa avevo trovato? Cos'era che stavo provando, esattamente? La forza dell'autosuggestione sembrava la risposta più plausibile, perché, qualunque fosse la mia sensazione, il piede era lì sul pavimento, lo vedevo. Solo che... Avete presente quando, in una giornata luminosa, uno chiude gli occhi e vede l'immagine postuma di quel che stava guardando? Era la stessa sensazione. Quando guardavo il piede, lo vedevo sul pavimento. Ma quando battevo le ciglia, un millisecondo prima o un millisecondo dopo aver chiuso gli occhi coglievo un'immagine del piede su un gradino di legno. E non era nella luce fioca di una lampada da sessanta watt: era illuminato dal sole. Rimasi pietrificato. 
«Vai avanti», disse Al. «Non ti accadrà niente di male compare. Vai avanti.» Tossì forte, poi, in una sorta di ringhio disperato: «Ho bisogno che tu lo faccia!» E io lo feci. Che Dio mi aiuti, io lo feci. 
Riaprii gli occhi. Non ero più nella dispensa. Non ero più nemmeno nell'edificio. Anche se la dispensa non aveva una porta sul mondo esterno, io ero fuori.

Da quì l'incredibile inizio del racconto che porterà il nostro Jake attraverso la Tana del Coniglio per sbucare dove non avrebbe mai pensato.

Pensai di incamminarmi lungo Main Street per vedere cos'altro fosse cambiato, ma il proposito durò un secondo. Non aveva senso sfidare la sorte. E se qualcuno mi avesse chiesto dei miei vestiti? La mia giacca sportiva e i pantaloni non dovevano sembrare troppo strani, ma potevo esserne certo? Poi c'era il taglio di capelli: mi arrivavano al colletto della camicia. Nella mia epoca, era una cosa del tutto normale per un insegnante di liceo (addirittura un look conservatore), ma avrebbe potuto attirarmi occhiate in un decennio in cui rasare la nuca era normale compito di ogni barbiere e le basette erano esclusiva di ragazzotti rockabilly come quello che mi aveva chiamato «paparino». Certo, potevo dire di essere un turista, spiegare che in Wisconsin tutti gli uomini portavano i capelli un po' più lunghi e presto la moda sarebbe arrivata anche lì, ma i vestiti e i capelli (quella sensazione di stagliarsi sullo sfondo, come un extraterrestre che ha assunto sembianze umane basandosi su dati approssimativi) era solo parte del problema. A dirla tutta, ero proprio alterato. La mia mente non vacillava, penso che un essere umano abbastanza equilibrato possa assorbire molte stranezze prima di vacillare, ma alterato lo ero, e seriamente.

Tornato nella 'realtà' Al inzia a spiegargli tutto: 
[...]...quando scendi quegli scalini, sono sempre le 11:58 del 9 settembre 1958. Ogni viaggio è il primo viaggio.

E ogni viaggio dura solo 2 minuti in quel mondo. Per Al infatti erano passati 4 anni, e si era ammalato gravemente, obbligandosi a tornare indietro, ma Jake non è scemo, capisce che c'è qualcosa dietro...qualcosa che richiede più di quattro anni....

Ero disposto a scendere di nuovo quei gradini, a rimanere in quel mondo per più di quattro anni? Praticamente, a prenderci la residenza? E tornare due minuti dopo... ma quarantenne, con strisce di bianco che iniziavano a spuntarmi tra i capelli?

E tornando a parlare con Al capisce che il passato può essere riscritto e capisce anche a cosa mirava il suo amico, una missione che ora vuole affidare a lui

«Perché è di questo che stai parlando, vero? Dallas, 1963.» 
«Esatto», disse. «Io ho dovuto rinunciare. Ma tu non sei malato, compare. Sei sano e sei nella primavera della vita. Tu puoi andare, e impedire che succeda.» Si chinò in avanti. I suoi occhi non erano solo vividi: sfavillavano. 
«Puoi cambiare la storia, Jake, lo capisci? John Kennedy può salvarsi.»

Jake dopo averci pensato molto decide di tentare, ma solo verificando che sia sicuro cambiare gli eventi per più persone, ed è stato proprio uno dei suoi ex alunni adulti a dargli quell'idea, un uomo dall'infanzia e vita rovinata a causa del padre. Se cambiando quell'evento non succederà nulla, allora potrà pensare a Kennedy. A rassicurarlo è anche il fatto che ad ogni passaggio attraverso il Buco, tutto viene resettato e torna come la storia vuole che sia.

Il numero era 005-52-0223. Era intestata a George T. Amberson. Al mi porse una biro: «Firmala». [...] Quando feci per restituirgliela, mi invitò a tenerla. Poi mi diede la patente di guida di George T. Amberson. C'era scritto che ero alto uno e novanta, avevo occhi azzurri e capelli castani, pesavo ottanta chili. La data di nascita era il 22 aprile 1923, e vivevo al numero 19 di Bluebird Lane, a Sabattus. Guarda caso, era il mio indirizzo del 2011. 
«Al, quando hai messo insieme tutto questo?» 
«Quando ho capito che non ce l'avrei fatta ad arrivare al '63, ho lasciato il Texas e sono tornato a casa. Mi eri già venuto in mente, anche se non ti vedevo da quattro anni. Divorziato, senza figli, intelligente e, soprattutto, giovane. Ah, quasi dimenticavo: questo è il seme da cui è cresciuto tutto il resto. Ho copiato il nome da una lapide del cimitero St. Cyril, poi ho inviato una richiesta alla segreteria dello Stato del Maine.» Mi consegnò il mio certificato di nascita. Passai i polpastrelli sui timbri in rilievo. Al tocco, dava una delicata sensazione di ufficialità. Quando alzai lo sguardo, vidi che Al aveva posato sul tavolo un altro foglio. C'era un titolo: «SPORT 1958-1963». 
«Non perderlo. Non solo perché ti ci guadagnerai il pane, ma anche perché avresti un bel po' di domande difficili a cui rispondere se finisce nelle mani sbagliate. Soprattutto quando i risultati cominceranno a confermare i pronostici.»

Ok, ricorda un po' "Ritorno al Futuro", ma se volgiamo vederci parallelismi finiscono quì
Da questo momento ha inizio il suo viaggio, per diventare George e portare a termine questa prima missione, per capire se il futuro può essere cambiato...ma la storia non vuole essere modificata e Jake/George se ne accorgerà fin troppo presto e dovrà farci i conti durante la sua permanenza negli anni 50/60.


Tappe
08/11 Recensione - Questione di Libri 
09/11 Autore - Un lettore è un gran sognatore 
10/11 Ambientazione - La Lettrice Distratta
11/11 Differenze libro/serie tv - Leggendo Viaggiando 
12/11 Focus su Jake/George - Viaggiatrice Pigra 
13/11 Focus su Lee Oswald - Rachel Sandman Author 
14/11 Focus su Sadie - Liberi di scrivere


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Opinione: 4Ever: John, Paul, George, Ringo, di Eleonora Bagarotti

https://www.amazon.it/Ever-John-Paul-George-Ringo/dp/8897637515/ref=as_li_ss_tl?ie=UTF8&qid=1467539315&sr=8-1&keywords=4ever+eleonora&linkCode=ll1&tag=viaggiatricep-21&linkId=5bd6ac737bcbf8f2c1d71d2ada96c5ba
(cliccando sull'immagine si va su Amazon) 

4 Ever: quattro "storie dentro la storia" dei Beatles che forse, nonostante tutto, erano ancora da raccontare. Quattro libri in uno, quattro vicende ormai entrate nel mito. Una discografia solistica, dunque, talora mastodontica talora quantitativamente più misurata, ma sempre e comunque ricca d'immaginazione, fervore compositivo, spiritualità, contaminazioni artistiche, collaborazioni eccellenti, incontri dal vivo, spunti filosofici e politici. Seppure divisi, i Beatles rappresentano tutt'oggi una vera e propria "bandiera" per i numerosi fan del pianeta. John, Paul, George e Ringo sono raccontati in soggettiva dalla penna di una donna che ne scruta l'anima con sguardo profondo e critico. Arricchiscono il volume alcune interviste esclusive realizzate dall'autrice - e mai pubblicate integralmente - a Ringo Starr e a Paul McCartney, una conversazione con George Martin - produttore degli Emi Studios - , uno dei rari interventi di Yoko Ono e un "piccolo aiuto dell'amico" Zak. Ogni capitolo contiene una discografia completa e dettagliata delle realizzazioni solistiche dei "fantastici quattro di Liverpool".

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Un libro che mi ha incuriosito.
Non sono una grande fan dei Beatles, anche se so che hanno cambiato la storia della musica e che ancora oggi sono dei grandi, nonostante il gruppo si sia separato molto tempo fa.
Questo libro è diviso in quattro parti, ognuna dedicata ad uno degli ex membri del gruppo, e racconta la loro infanzia, la loro vita dopo i Beatles, la loro disgrografia (indipendente dalla band), interviste per raccontare di loro e, nel caso di morte, cosa successe dopo la scomparsa.
Parte dal John, dalla sua infanzia (solo, tra al madre e la zia), come crebbe ribelle e seguendo sempre le sue idee; dai vari matrimoni, fino a Yoko Ono, la loro storia d'amore e tutte le loro azioni insieme per cambiare il mondo. Fino alla sua morte ha fatto moltissimo per diffondere il suo messaggio di pace e amore, cosa che continua nella sua memoria, anche grazie a Yoko e ai figli. 
Segue Paul, come per John si parte dalla infanzia, i matrimoni e le donne, per arrivare alle azioni, anche lui da sempre molto attivo in molti campi, ancora oggi, come per esempio quella ambientale.
Più o meno gli stessi argomenti vengono trattati anche per parlare di George, scomparso nel 2001, ricordato con molto amore da tantissimi altri artisti; così anche per Ringo, che (come Paul) chiude la sua parte con un pezzo di intervista.
Pezzi di vita cuciti insieme, saltando solo la loro fase più conosciuta, e parlando del resto, in maniera non così approfontita da risultar noiosa ma molto interessante. 

Un libro che agli amanti dei Beatles non devono farsi scappare, perchè molto ben curato riguardo la parte che in tanti (credo) non tengono conto: gli anni dopo la band, quando presero strade diverse, ma restando in contatto. 
Ci sono tantissime note di discografia, non sapevo che avessero lavorato tutti così tanto dopo lo scioglimento della band, da solisti e/o in altri gruppi. 
Una cosa che mi ha sopreso, scoprendo un mondo di canzoni che si aggiungeranno alla mia wish list di cose da ascoltare. 
Per ultimo nel libro l'insieme di foto delle Memorabilia, fatte da Danilo Borrelli, appartenenti a Alex Franchi.
Fateci un pensierino o almeno segnatevelo!

Da Domani In Libreria (22/02): "4Ever – John, Paul, George, Ringo", di Eleonora Bagarotti

 




Eleonora Bagarotti
4Ever – John, Paul, George, Ringo
Collana: HEROES
Formato: 14 x 21 cm
Pagine: 320 b/n
Prezzo: 20 euro
Prefazione di Rolando Giambelli
In libreria ed Ebook dal 22 Febbraio 2016









 Molto, tanto, tutto, si è detto della storia dei Beatles considerata nel suo complesso. “4ever” destruttura quell'avventura musicale in 4 entità singole che per un lungo periodo convergono su un progetto comune e la cui vita artistica prosegue anche dopo il termine di quell'esperienza.
L'Autrice del libro analizza il fenomeno Beatles attraverso la storia e l'analisi dei quattro protagonisti e va oltre puntando i riflettori sulle singole esperienze anche dopo, quando il nome Beatles viene consegnato alla Storia.

Un racconto al microscopio per capire delle personalità complesse e ricche come quelle di John, Paul, George e Ringo. Episodi meno noti della loro vita privata raccontati dall’entourage, amici, colleghi e groupie. Incontri con altri musicisti finora mai del tutto approfonditi. Aspetti tecnici della loro musica, come nel caso del drumming di Ringo, troppo spesso, e ingiustamente, sottovalutati. Inoltre ognuno dei quattro capitoli si chiude con una dettagliata discografia della carriera solista iniziata dopo lo scioglimento della band.
Arricchiscono il volume alcune interviste esclusive realizzate dall’autrice – mai pubblicate integralmente – a Ringo Starr e Paul McCartney, una conversazione con George Martin – mitico produttore degli Emi Studios – , uno dei rari interventi di Yoko Ono e un “piccolo aiuto dell’amico” Zak.

Chiude il libro una raccolta fotografica di preziose ed originali memorabilia della band di Liverpool, ogni scatto è corredato da note esplicative.

Prefazione di Rolando Giambelli – Presidente dei Beatlesiani D'Italia Associati

Autrice
Eleonora Bagarotti lavora come giornalista al quotidiano “Libertà” di Piacenza. Ha lavorato per alcuni anni come press-agent del gruppo The Who. Ha tradotto le commedie radiofoniche The Real Thing di Tom Stoppard e Lifehouse di Jeff Young. Ha pubblicato L’eredità del sogno (Cortina, 1997) e, per Editori Riuniti, Magic Bus. Diario di una rock girl, The Who, Le canzoni di Tom Waits, Elvis Costello.
Beatlesiana da sempre, si è diplomata in Arpa e in Composizione a Milano e si è perfezionata all'Opéra di Parigi. Ha suonato con vari musicisti, sia in ambito classico che moderno, e arrangiato The White Album, che ha eseguito a Liverpool in apertura a un concerto di Ringo Starr per le celebrazioni della Capitale Europea.

 


Eventi VoloLibero Edizioni per "4EVER - John, Paul, George, Ringo"

 

MERCOLEDI'
24 FEBBRAIO
ORE 18,00
c/o
IL LIBRACCIO ROMA
Via Nazionale 252 - 254



SARANNO PRESENTI:

Eleonora Bagarotti
Autrice,
giornalista

John Vignola
Giornalista e conduttore radiofonico RAI
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
UNA BIRRA AL VOLO
un progetto
BALADIN E VOLOLIBERO EDIZIONI
PRESENTA
 
 
 
 
LUNEDI'
29 FEBBRAIO
ORE 18,00
C/O BALADIN
MILANO
Via Solferino 56
Milano
 
SARANNO PRESENTI:
 
 Eleonora Bagarotti
Autrice,
giornalista

Enzo Gentile
 Giornalista
 
Rolando Giambelli
Presidente dell'Associazione
Beatlesiani d'Italia


Alberto Dosi
 collezionista,
organizzatore di mostre ed eventi
dedicati ai Beatles