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Opinione: Arma Infero: Il Mastro di Forgia, di Fabio Carta


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"E ora, fratelli, lasciate che vi narri di quei tempi, in cui le nuvole correvano rapide sopra gli aspri calanchi e di quando Lakon combatté per noi".

Su Muareb, un remoto pianeta anticamente colonizzato dall'uomo, langue una civiltà che piange sulle ceneri e le macerie di un devastante conflitto. Tra questi v'è Karan, vecchio e malato, che narra in prima persona della sua gioventù, della sua amicizia con colui che fu condottiero, martire e spietato boia in quella guerra apocalittica. Costui è Lakon.
Emerso misteriosamente da un passato mitico e distorto, piomba dal cielo, alieno ed estraneo, sulle terre della Falange, il brutale popolo che lo accoglie e che lo forgia prima come schiavo, poi servo e tecnico di guerra, ossia "mastro di forgia", e infine guerriero, cavaliere di zodion, gli arcani veicoli viventi delle milizie coloniali. Ed è subito guerra, giacché l'ascesa di Lakon è il prodromo proprio di quel grande conflitto i cui eventi lui è destinato a cavalcare, verso l'inevitabile distruzione che su tutto incombe.


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Un libro che ho faticato a finire, che ho iniziato un annetto fa e che, per una ragione o l'altra, ho sempre rimandato. 
Non so, non riusciva a catturarmi in pieno, a trascinarmi nella storia….che solo adesso, guardandola nel complesso, posso giudicare davvero. 
Prima di tutto, ora lo posso dire:  
una storia stupenda!  

Originale è dir poco: Carta ha creato un mondo!  
Una cosa davvero difficile e che raramente ci si trova tra le mani, soprattutto da un esordiente. 
Niente copia-incolla e nessun dejavu tra le pagine. Tutto nuovo e fresco. 
Un libro di pura fantascienza. 
Questo ne sono sicurissima, perché ne possiede lo stile unico e impossibile da non riconoscere. Purtroppo questo mi ha rallentato, perché è uno stile che di solito comprende libri molto descrittivi e ciò ne appesantisce la lettura, a meno che non piaccia questo modo di scrivere. 

Io adoro e odio lo stile di Carta, perché è davvero molto descrittivo: allo stesso tempo illustra cose impensabili (tutte sue invenzioni!) e permette al lettore di poterle vedere nei minimi dettagli nella mente, ma visto che la mia soglia di attenzione è….zero, mi perdo un sacco di queste meraviglie e spesso devo tornare indietro per rileggere. 
Ci vuole pazienza, che non possiedo.  
Un enorme peccato (per me). 

La storia parla di Muareb, un pianeta che è stato colonizzato dai terrestri, non si sa bene quando, ma che ormai è polvere: l’arroganza umana non ha saputo fare nulla e si è piegata a questo pianeta, oltre alle guerre egoistiche che ha causato, distruggendolo del tutto.  
Un mondo dove la figura mitologica di Lakon, il Martire Tiranno, ha in qualche modo cambiato tutto. Non capiamo cosa sia successo, sappiamo che c’è stata una guerra, che lui è venerato, ma poco di più…e vediamo tutto tramite gli occhi di un vecchio: Karan. Amico e compagno di Lakon in vita, che racconterà la sua storia a quegli adepti che ora lo venerano. 
Una storia lunga, piena di dettagli, all’inizio complicata e un po’ noiosa perché tutto ci è sconosciuto, ma Carta ci disegna il pianeta, le sue città, i personaggi,….tutto! Facendoci entrare in questo mondo inventato e facendoci sentire lì, immaginando tutto come lui lo ha creato. 
Andando avanti diventa più scorrevole, sempre con uno stile molto lento, che mi ha accompagnato fino alla fine, con fatica lo ammetto, ma con la curiosità di leggere il seguito (appena uscito!). 
So che faticherò anche con quello, ma non importa: voglio sapere di Karan, di Lakon, e di molti altri che a loro si sono uniti in questa storia. Voglio sapere come da quello si giunse in quel futuro così apocalittico che ci viene presentato all’inizio.  

Sicuramente lo consiglio a chi ama la fantascienza! 
Siete pazzi se ve lo lasciate scappare. 
Io me ne intendo pochissimo e di italiani non ne conosco che scrivano questo genere, ma questo libro merita davvero molto. 
Sono quasi 700 pagine che a quel prezzo (per ora solo ebook) è regalato. 
Se vi intriga, buttatevi…magari come me dovrete stringere i denti, ma alla fine di tutto non ve ne pentirete. 

Opinione: Assurde Cronache Dell'Apocalisse, di Carlotta Pollini

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E se una mattina ti svegliassi e realizzassi di essere morto? Come reagiresti? Isacco si risveglia in un obitorio e, dopo aver derubato il medico che stava per effettuare l'autopsia, scappa. Privo di qualsiasi ricordo e scarsamente dotato di una certa moralità, per le strade di Firenze incontra un ragazzo disposto ad aiutarlo: gli offre ospitalità e un porto sicuro. E quando Isacco gli rivela la sua vera natura di morto vivente, il coinquilino, affatto sconvolto, lo accompagna da Camilla, la sensitiva più potente di tutta l’Europa.
Finisce per diventare lo zombie assistente della medium instaurando un rapporto basato su acidi gastrici mortali e minacce di motoseghe. I loro destini sembrano intrecciarsi sempre più tra bizzarri incontri con vecchie medium pazze, incarichi di disinfestazione spirituale e fantasmi da guardia. Mentre alle loro spalle si delinea il profilo di un uomo calvo che sta per scatenare un'apocalisse di riti voodoo... forse…


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Ringrazio la Inspired Digital Publishing per l'opportunità di averlo potuto leggere.
Come saprete, adoro gli horror! 
Questa piccola CE non lo sapeva ma mi ha fatto un regalo mandandomi questa storia da recensire, perchè, a parte qualche piccolo 'Ni', mi è piaciuta e sono curiosa di sapere come continuerà....

Ma facciamo un passo indietro.
Il nostro protagonista è Isacco, o almeno crede di chiarmarsi così, perchè un giorno apre gli occhi e si ritrova steso su un tavolo da obitorio, poco prima che il medico gli facesse un'autopsia.
Non ha altri ricordi tranne questo nome e, muovendosi tra le strade di Firenze, si ritrova senza sapere come a far amicizia con Alessandro che lo porta a casa sua.

Ok, fermi...capisco che la stuazione è strana, che è un fantasy-horror umoristico (si, tranquilli, niente paura! E' per tutti), ma certe scene sono davvero fantasy: incontri una persona in mezzo ad una citta e in due orette lo inviti a restare a casa tua? Boh, sarò io ad essere strana! 

L'unica altra nota stonata all'inizio è il continuo ripetere "morto": "...sono morto...", "...un morto vivente fa....", "....un morto non fa...",.... 
Ho capito che sei scioccato e sei morto, ma basta ti prego!
Per fortuna questa parentesi si chiude abbastanza velocemente...

Comunque, lentamente Isacco si renderà conto che non è uno zombie come nei film horror, ovvero non sente la voglia di uccidere persone e mangiargli il cervello (un'altra fissa oltre "sono morto"), ma capirà che ci sono altre stranezze e necessità diverse da quando era vivo. 
E che insieme a lui scopriremo.

Alessandro capirà cosa è in realtà e la prenderà decisamente troppo bene, del tipo "Sei uno zombie, ok, fico!"...parafrasato molto eh!!!
Scopriremo in fretta perchè non è così scioccato, infatti lo porta da una sua...conoscenza, perchè non so se amica sia il termine più corretto (capirete leggendo il motivo):
Camilla, una sensitiva molto potente e molto strana, che inizierà a portarselo dietro come un cagnolino, per proteggersi durante il suo lavoro molto vario.
Inutile dire che tra i due fin da subito ci sarà un rapporto di odio/amore, ma lei lo aiuterà a capire come mai è in quella condizione, perchè zombie si diventa solo se qualcuno ti uccide e ti trasforma. 
Ma anche risolvendo quel mistero, si imbatteranno in qualcosa di peggiore, che potrebbe causare la fine del mondo....

In generale non mi è dispiaciuta come storia, è originale, ben scritta,...divertente (non da spanciarsi, ma qualche sorriso lo strappa al lettore).
Mi spiace per l'inizio, che rende la lettura un po' pesante con tutte le ripetizioni che accennavo prima, e la fine troppo veloce e sbrigativa...
Di positivo c'è che, da come si conclude, si preannuncia un seguito, che sarà più avventuroso e (tolte tutte le premesse) più interessante; o almeno io lo immagino così, per sapere se ci ho visto giusto aspetto per leggerlo.

Un libro che consiglio a chi vuole avvicinarsi all'horror ma ne ha paura, questo è fatto per voi; una storia che non vi farà tener la luce accesa e aver paura di metter un piede fuori dalle coperte di notte.
Per chi adora i B-Movie (quelli fatti bene) e per chi adora l'horror, ma è stanco di sentire sempre la solita solfa o di leggere qualcosa che dovrebbe ma non fa paura...quì brividi per ora non ci sono, ma la storia vi può piacere ugualmente.

Insomma, un libro piacevole e interessante; ad un prezzo giusto ed onesto (solo digitale per ora), e che vi farà scoprire un'autrice che, almeno io, seguirò perchè mi incuriosisce e voglio vedere cos'altro scriverà.

Consiglio del Giorno: Assurde Cronache dell’Apocalisse, di Carlotta Pollini

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Titolo: Assurde Cronache dell’Apocalisse
Autrice: Carlotta Pollini
Genere: Fantasy, Fantasy umoristico, Azione, Avventura
Pubblicato: 30 novembre 2015
Edito da: Inspired Digital Publishing
Formati disponibili: ePub, eBook, Mobi
Prezzo: 1,99 €


AAA Cercasi zombie per possibile Apocalisse.
Requisiti minimi: pulizia, capacità di lavorare in gruppi numerosi, serietà. 
Astenersi perditempo e vivi.

Presentazione del romanzo
Assurde Cronache dell’Apocalisse è la divertente storia di Isacco, studente universitario, che si
risveglia come zombi in un obitorio fiorentino non ricordando minimamente come sia finito in quella
strana situazione. Un romanzo fantasy/comico dove il nostro protagonista affronta la sua nuova surreale
condizione con uno stile tutto personale, creando delle vere e proprie scenette comiche che divertono
il lettore ad ogni nuova vicenda che accade ai nostri protagonisti.
Carlotta Pollini, con il suo stile e la sua capacità di narrare gli eventi in maniera divertente, dà nuovo
lustro al tema degli zombi abbandonando i classici canoni a cui siamo stati abituati e creando un
personaggio originale e brillante. L’autrice riesce a sviluppare da subito una forte alchimia fra i
personaggi principali, che le permette di dare ancora più enfasi alla narrazione, trascinando il lettore
nel suo bizzarro e divertente mondo fatto di strani zombi, sensitive isteriche, fantasmi spaventati, loschi figuri e spuntini a base di cervello.
Assurde Cronache dell’Apocalisse è stato pubblicato e sviluppato da Inspired Digital Publishing.
Potete trovarlo nei formati eBook, ePub e Mobi in tutti gli store digitali consultabili dal vostro
smartphone, tablet o e-reader.

Sinossi
E se una mattina ti svegliassi e realizzassi di essere morto? Come reagiresti? Isacco si risveglia in un
obitorio e, dopo aver derubato il medico che stava per effettuare l'autopsia, scappa. Privo di qualsiasi
ricordo e scarsamente dotato di una certa moralità, per le strade di Firenze incontra un ragazzo
disposto ad aiutarlo: gli offre ospitalità e un porto sicuro. E quando Isacco gli rivela la sua vera natura di morto vivente, il coinquilino, affatto sconvolto, lo accompagna da Camilla, la sensitiva più potente di tutta l’Europa.
Finisce per diventare lo zombie assistente della medium instaurando un rapporto basato su acidi
gastrici mortali e minacce di motoseghe. I loro destini sembrano intrecciarsi sempre più tra bizzarri
incontri con vecchie medium pazze, incarichi di disinfestazione spirituale e fantasmi da guardia. Mentre alle loro spalle si delinea il profilo di un uomo calvo che sta per scatenare un'apocalisse di riti voodoo... forse…



Autrice
Carlotta Pollini nasce a Firenze nel 1984. Nel capoluogo toscano, ha frequentato l'Università di
Lettere e Filosofia, con indirizzo di Storia Medievale. Si è trasferita in un piccolo paesino del Chianti
nell'estremo tentativo di fare l'eremita, fallendo miseramente. Oggi, vive e lavora tra i lupi e le colline
del Chianti. Rubando tempo ad attività prioritarie quali alimentazione e sonno, scrive per necessità ed
essendo lettrice compulsiva, aspetta con ansia l'età pensionabile per leggere tutto quello che non ha
avuto il tempo di leggere.
Sempre per necessità, si prepara part time per una possibile apocalisse assieme al gatto Topo ed il
cane Ugo, trasformando pollai in improbabili bunker.