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Opinione: 4Ever: John, Paul, George, Ringo, di Eleonora Bagarotti

https://www.amazon.it/Ever-John-Paul-George-Ringo/dp/8897637515/ref=as_li_ss_tl?ie=UTF8&qid=1467539315&sr=8-1&keywords=4ever+eleonora&linkCode=ll1&tag=viaggiatricep-21&linkId=5bd6ac737bcbf8f2c1d71d2ada96c5ba
(cliccando sull'immagine si va su Amazon) 

4 Ever: quattro "storie dentro la storia" dei Beatles che forse, nonostante tutto, erano ancora da raccontare. Quattro libri in uno, quattro vicende ormai entrate nel mito. Una discografia solistica, dunque, talora mastodontica talora quantitativamente più misurata, ma sempre e comunque ricca d'immaginazione, fervore compositivo, spiritualità, contaminazioni artistiche, collaborazioni eccellenti, incontri dal vivo, spunti filosofici e politici. Seppure divisi, i Beatles rappresentano tutt'oggi una vera e propria "bandiera" per i numerosi fan del pianeta. John, Paul, George e Ringo sono raccontati in soggettiva dalla penna di una donna che ne scruta l'anima con sguardo profondo e critico. Arricchiscono il volume alcune interviste esclusive realizzate dall'autrice - e mai pubblicate integralmente - a Ringo Starr e a Paul McCartney, una conversazione con George Martin - produttore degli Emi Studios - , uno dei rari interventi di Yoko Ono e un "piccolo aiuto dell'amico" Zak. Ogni capitolo contiene una discografia completa e dettagliata delle realizzazioni solistiche dei "fantastici quattro di Liverpool".

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Un libro che mi ha incuriosito.
Non sono una grande fan dei Beatles, anche se so che hanno cambiato la storia della musica e che ancora oggi sono dei grandi, nonostante il gruppo si sia separato molto tempo fa.
Questo libro è diviso in quattro parti, ognuna dedicata ad uno degli ex membri del gruppo, e racconta la loro infanzia, la loro vita dopo i Beatles, la loro disgrografia (indipendente dalla band), interviste per raccontare di loro e, nel caso di morte, cosa successe dopo la scomparsa.
Parte dal John, dalla sua infanzia (solo, tra al madre e la zia), come crebbe ribelle e seguendo sempre le sue idee; dai vari matrimoni, fino a Yoko Ono, la loro storia d'amore e tutte le loro azioni insieme per cambiare il mondo. Fino alla sua morte ha fatto moltissimo per diffondere il suo messaggio di pace e amore, cosa che continua nella sua memoria, anche grazie a Yoko e ai figli. 
Segue Paul, come per John si parte dalla infanzia, i matrimoni e le donne, per arrivare alle azioni, anche lui da sempre molto attivo in molti campi, ancora oggi, come per esempio quella ambientale.
Più o meno gli stessi argomenti vengono trattati anche per parlare di George, scomparso nel 2001, ricordato con molto amore da tantissimi altri artisti; così anche per Ringo, che (come Paul) chiude la sua parte con un pezzo di intervista.
Pezzi di vita cuciti insieme, saltando solo la loro fase più conosciuta, e parlando del resto, in maniera non così approfontita da risultar noiosa ma molto interessante. 

Un libro che agli amanti dei Beatles non devono farsi scappare, perchè molto ben curato riguardo la parte che in tanti (credo) non tengono conto: gli anni dopo la band, quando presero strade diverse, ma restando in contatto. 
Ci sono tantissime note di discografia, non sapevo che avessero lavorato tutti così tanto dopo lo scioglimento della band, da solisti e/o in altri gruppi. 
Una cosa che mi ha sopreso, scoprendo un mondo di canzoni che si aggiungeranno alla mia wish list di cose da ascoltare. 
Per ultimo nel libro l'insieme di foto delle Memorabilia, fatte da Danilo Borrelli, appartenenti a Alex Franchi.
Fateci un pensierino o almeno segnatevelo!

23 Settembre, "Una Birra Al Volo" presenta: "Manuel Agnelli – Senza appartenere a niente mai"


UNA BIRRA AL VOLO
un progetto
BALADIN E VOLOLIBERO EDIZIONI
PRESENTA
NEL GIORNO DELLA SUA USCITA





MANUEL AGNELLI

senza appartenerne a niente mai


www.vololiberoedizioni.it/manuel-agnelli/
www.facebook.com/ManuelAgnelliBook

di Federico Guglielmi


Prefazione Manuel Agnelli






MERCOLEDI' 23 SETTEMBRE
ORE 18,00
C/O BALADIN MILANO
Via Solferino 56, Milano
 
 

 
SARANNO PRESENTI:
Federico Guglielmi
Autore,
giornalista, scrittore e critico musicale


Manuel Agnelli
Protagonista del libro e musicista

Modera l'incontro
Niccolò Vecchia
Autore e conduttore radiofonico di Radio Popolare
 
 
 
 
IL LIBRO, CHE SARA' DISPONIBILE DAL 23 SETTEMBRE
IN LIBRERIA E NELLE PIATTAFORME DIGITALI,

E' GIA' DA ORA IN VENDITA IN ANTEPRIMA
SULLO STORE DI VOLOLIBERO EDIZIONI

www.vololiberoedizioni.it/store/#!/Libri/c/2563643/offset=27&sort=normal
 
 
 

 
IL LIBRO
 
Autore: Federico Guglielmi
Titolo: Manuel Agnelli – Senza appartenere a niente mai
Casa Editrice: Vololibero Edizioni
Uscita: 23 Settembre 2015
Collana: BM GOLD
Formato: 14 x 21 cm
Pagine: 160 b/n
Prezzo: € 15,00
 
Trama:
La storia di Manuel Agnelli s’intreccia inevitabilmente con quella degli Afterhours, ma non solo. Dal primo demo del 1987 a oggi, il musicista/autore milanese è comunque sempre stato il leader indiscusso della rock band più blasonata d'Italia, e Manuel Agnelli – Senza appartenere a niente mai ripercorre questi anni analizzando la storia degli “After” nonché tutte le esperienze parallele (artistiche, organizzative, produttive e discografiche) che scandiscono il percorso del protagonista.
Nella prima parte del libro, il racconto/analisi di Federico Guglielmi e i ricordi di Manuel Agnelli, raccolti in varie interviste realizzate fra il 2002 e il 2015, s’intersecano come in un documentario.
Il capitolo successivo allinea altre sei approfondite chiacchierate tra il giornalista e il musicista, apparse integralmente o parzialmente su riviste fra il 1997 e il 2015.
La terza sezione rende conto degli incontri radiofonici tra Guglielmi e Agnelli nello storico programma di RadioRai Stereonotte, con le scalette compilate e commentate dall'artista stesso.
Nella quarta parte sono, invece, recuperati ulteriori scritti dell'autore – recensioni e altro, a partire dal 1997 – a proposito degli Afterhours.
Le ultime pagine, infine, sono dedicate alla discografia di Manuel Agnelli, con il gruppo e in proprio, comprese le numerose collaborazioni e le curiosità “da cultori”.
Un testo esaustivo, insomma, dal quale emergono la capacità e la determinazione di Manuel Agnelli nel far crescere un progetto che, nato per pochi aficionados, è via via divenuto un fenomeno di grande successo, segnando profondamente a ogni livello il rock nazionale e facendosi notare anche all'estero. Si parla di musica e di business musicale, ma sono evidenziati pure gli aspetti personali, i gusti, le idee, le tensioni, le paure e le incazzature. Non la classica biografia, bensì un ritratto veritiero e senza filtri, frutto di lunghi confronti a viso e mente aperti, al quale lo stesso Agnelli ha voluto conferire “ufficialità” con un’appassionata prefazione scritta di suo pugno.
Manuel Agnelli – Senza appartenere a niente mai è il libro definitivo sull’artista milanese e i suoi rapporti con la musica e l’ambiente musicale.
 
Autore:
Federico Guglielmi
Classe 1960, romano e romanista, ha alle spalle trentasei anni di professione nel campo del giornalismo rock (e dintorni). Fondatore e direttore del mensile "Velvet" e del trimestrale "Mucchio Extra", per un paio di decenni è stato responsabile delle pagine musicali de "Il Mucchio Selvaggio" e lo è tuttora di quelle di "Audio Review". Collabora con "Blow Up" e "Classic Rock Italia", cura una rubrica su fanpage.it e ha un blog, "L'ultima Thule", che ha vinto l'Indie Blog Award 2014 per il miglior blog musicale. Ha inoltre scritto per "Rockerilla", "Rumore", "Rockstar", "Bassa Fedeltà" e varie altre riviste e pubblicato una ventina di libri; è stato conduttore di trasmissioni radiofoniche della RAI (Stereonotte, Stereodrome, Planet Rock...), ha firmato la produzione artistica di ventidue dischi e curato alcune decine di ristampe o lavori con materiali d'archivio. E molto altro.






MANUEL AGNELLI - senza appartenere a niente mai
E' il nuovo libro con il marchio
"Una Birra Al Volo"
una collaborazione tra il birrificio Baladin (www.Baladin.it) e Vololibero Edizioni.
Il Mastro Birraio Teo Musso consiglierà la giusta birra con cui accompagnare la lettura dei libri della Vololibero.


il progetto "Una Birra Al Volo" é un accordo tra il birrificio agricolo Baladin e la Vololibero Edizioni, due realtà artigianali che, ognuna nel suo settore, hanno come punto d'incontro la qualità.

L'amicizia tra Teo Musso con il suo mondo Baladin, fatto di birre, follia e creatività, e Claudio Fucci di Vololibero, casa editrice indipendente “musico dipendente”, ha origini rock; un'epifania nata davanti ad una birra a parlare della comune passione per la musica.

Dallo scorso febbraio è possibile leggere alcuni libri del
catalogo Vololibero sorseggiando una birra presso i locali italiani della catena Baladin (l'elenco sul sito)




Opinione "Terremoti. Una vita e un sax nella Napoli degli anni '80" di Sergio Maglietta



Titolo: Terremoti. Una vita e un sax nella Napoli degli anni '80
Autore: Sergio Maglietta
Pubblicazione: 11 maggio 2015
Pagine: 136
Editore: Vololibero



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TRAMA

"Terremoti" è un romanzo autobiografico che ripercorre i primi anni Ottanta attraverso lo sguardo del cantante-sassofonista dei Bisca, gruppo rock antagonista. Rivissuto nel racconto, quel decennio si rivela uno snodo importante nella vita del nostro Paese, il cui spirito sembra manifestarsi con più intensità ed evidenza nella Napoli fratturata dal terremoto. Un passaggio epocale, testimone dello scivolamento repentino dalla cultura "Analogica" a quella "Digitale". C'è Napoli, con la sua prosperosa bellezza di femmina del Sud e con la sua lingua ancestrale che affiora dai dialoghi dei protagonisti. C'è la musica, quella più insolente e viscerale, meno addomesticata, linguaggio del corpo e dell'anima per spiriti inquieti e irriducibili. Ci sono "i giovani" che consumano l'ultimo quarto d'ora di celebrità concessogli dal dominante sistema politico/economico/spettacolare. E poi c'è la vita vera. Con la violenza, la droga e la voglia di protagonismo e opposizione che creano una miscela esplosiva e dirompente. La storia si conclude nel 1985, quando quel decennio si spegne precocemente e tutte le intuizioni, le promesse e le suggestioni che il terremoto aveva liberato sembrano dissolversi. Una vicenda anomala e, allo stesso tempo, emblematica. Un terremoto dentro e fuori.


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AUTORE

Sergio Maglietta
Nasce il 21 novembre 1957 a Napoli, dove compie i suoi studi suggellati da varie, brevi e brevissime incursioni universitarie in diverse facoltà: Architettura, Economia e Commercio e, infine, il DAMS a Bologna.
Nel 1980 fonda il gruppo rock alternativo Bisca.
Da allora scrive per la band più di duecento testi, oltre ad alcuni surreali e sarcastici racconti brevi che interpreta dal vivo su basi musicali appositamente realizzate, creando un insolito siparietto cabarettistico nello show del gruppo.
Nel 1995 pubblica il racconto breve Appunti di viaggio nel libro È odio mosso da amore (ed. Zelig) sull’esperienza del supergruppo Bisca99Posse di cui è stato animatore.
Del 2001 è Il Cielo Basso, disco di poesie musicate in cui spicca La Lavatrice e il Generale, ardito parallelo tra l’elettrodomestico e il dittatore Pinochet.

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BISCA

La storia gira intorno a questo gruppo, poichè l'autore è tra i fondatori, quindi mi sembra dovuto lasciargli un pò di spazio.
Nel libro la narrazione comprende solo 5 anni: dal 1980 al 1985, mentre il gruppo va avanti fino ai giorni odierni.

I Bisca sono un gruppo musicale italiano di Ska e Rock.
I Bisca nascono a Napoli nel novembre 1980 per iniziativa di Giancarlo Coretti, con il nome "BiSka" e comprendono il sassofonista e cantante Sergio Maglietta, Elio Manzo alla chitarra, Amedeo Fogliano al basso, Bruno Esposito alla batteria e lo stesso Coretti in duplice ruolo di voce e seconda chitarra.
Il nome "BiSka" durerà soltanto pochi mesi per passare poi definitivamente all'appellativo "Bisca".

Nel 1982 incidono il loro primo EP, intitolato appunto Bisca seguito da un fortunato tour e da un inaspettato successo in Austria. Nel 1984 il primo vero Long playing, SDS.
Nel 1985 arriva la firma con la IRA, casa discografica all'avanguardia che produce anche Litfiba e Diaframma. Il rapporto però non è idilliaco e dopo un album, Sottoprodotti 3, e una tournée che li porterà anche in Spagna, Francia e Germania, Esposito lascia il gruppo (sostituito da Claudio Marino).


E mi fermo quì, perchè continuare è inutile ai fini del libro....ma se volete informarvi di più potete continuare la lettura su Wikipedia oppure sul sito ufficiale:
http://www.bisca.it/index.php

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OPINIONE


[.....]
Mi ha dato la possibilità di scoprire questo gruppo e di scoprire qualcosa in più sulla musica assolutamente non tradizionale di quegli anni, che per me sono lontani, e di mostrarmeli come, attraverso il punto di vista di chi li ha vissuti, qualcosa di magico, dove se volevi e ti impegnavi: potevi!!!
Questi del libro erano ragazzi di vent'anni che hanno preso in mano gli strumenti, si son fatti il culo, e.....hanno potuto sfondare, girare l'Europa (e forse il mondo) con le loro canzoni; un epoca dove anche se non li conoscevi, li andavi ad ascoltare lo stesso se ti piaceva quel genere e loro facevano successo.
Ne ho lette e sentite molte di gruppi "alternativi" di quegli anni, e tutti hanno una storia simile. E provo molta invidia perchè senza internet, senza cellulare, senza social, o altro, hanno avuto la possibilità di riuscirci e ci sono riusciti...........Oggi?!?
Oggi è solo un sogno far quello che hanno fatto.....

[.......]
Un libro piacevole e che incuriosisce, a me che ha fatto sorgere domande e invidia, che probabilmente rileggerò, magari tra qualche anno, e che mi rivelerà altre sfumature di cui adesso non mi sono neanche accorta....si, forse è un libro del genere: che non si svela subito, ma con cui si deve avere pazienza e deve essere, non solo letto, ma capito, un pò da tutte le età.
Io parlo dai miei venticinque anni, e questo vedo.
Magari chi ha vissuto quel periodo ed è più grande, ci vedrà altro...Opinione completa su Ciao.it


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DOVE COMPRARLO

Su VoloLibero:
Copertina Flessibile: 11€


Su Amazon:
Copertina Flessibile: 11,05€
Kindle: 7,49€

Su Mondadori:
Copertina Flessibile: 11,05€
Kobo: 7,49€

Su Feltrinelli:
Copertina Flessibile: 11,05€
Ebook: 7,49€

Su IBS:
Copertina Flessibile: 11,05€
Ebook: 7,49€

Opinione "Madonna liberaci da Putin! Le Pussy Riot scuotono la Russia (e non solo)" di Andrea Vania



Titolo: Madonna liberaci da Putin! Le Pussy Riot scuotono la Russia (e non solo)
Autore: Andrea Vania
A Cura di: D. Paletta, M. Asomov, C. Fucci
Pubblicazione: 24 febbraio 2014
Pagine: 144
Editore: VoloLiberoEdizioni



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TRAMA

Le Pussy Riot sono un collettivo riot grrrl e punk rock russo, femminista e politicamente impegnato.
Sono finite al centro dell’attenzione perché tre di loro sono state condannate e messe in carcere dopo aver cantato una “preghiera anti-Putin” nella cattedrale di Cristo Salvatore nella capitale russa.
La Chiesa ortodossa russa ha giocato un ruolo nella carcerazione delle Pussy Riot nel 2012. Lo ha dichiarato una delle ragazze della band, Marija AlÑ‘hina, in una conferenza stampa a Mosca dopo la loro liberazione, grazie all’amnistia promulgata dal presidente Vladimir Putin.
“Vogliamo continuare a fare ciò per cui siamo finite in prigione. Vogliamo come prima cacciare” il presidente russo Vladimir Putin. Al suo posto “mi piacerebbe molto invitare Mikhail Khodorkovski”. Lo ha detto Nadežda Tolokonnikova alla conferenza stampa a Mosca, insieme all’altro membro delle Pussy Riot Marija AlÑ‘hina, le due “graziate” da Putin dopo una lunga e dura detenzione nelle galere russe.
“Madonna, liberaci da Putin” è il titolo del libro ma è anche una preghiera, quindi niente a che vedere con la cantante americana……
Questo testo racconta per la prima volta un fenomeno come quello delle Pussy Riot dalla loro nascita a sino al momento di andare in stampa. Da allora molto altro è successo. Così leggere gli eventi alla luce di quanto raccontato nel libro permette una visione diversa e più puntuale dei fatti.
Proprio Madonna ha provocato una frattura all’interno del collettivo. Ad inizio Febbraio 2014 le due “ex galeotte” sono state ospitate al concerto ‘Bringing human rights home’, organizzato da Amnesty International al Barclays Center di New York. Presentate sul palco da Madonna, le due musiciste e attiviste russe non si sono esibite, scegliendo di parlare della loro lotta per il rispetto dei diritti umani. Questo intervento ha provocato, all’interno del collettivo, una serie di discussioni, frizioni e polemiche che sono cronaca di questi giorni.

“Madonna, liberaci da Putin – Le Pussy Riot scuotono la Russia – (e non solo)” analizza il fenomeno ed il grande fermento che ruota intorno a queste bad girls, lo fa anche attraverso l’esclusiva traduzione dei testi a cura di un madrelingua russo per la prima volta riportati nella nostra lingua.
Quello delle Pussy Riot é un fenomeno da conoscere per poter capire sino in fondo la loro protesta, il loro impegno ed iniziare ad approfondire quello che sta diventando un fenomeno politico e di costume più ancora che musicale e che sta strappando, a livello internazionale, un velo sulla gestione politica ed umanitaria Russia.
(da VoloLibero)


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AUTORE

Andrea Vania

L’autore, per sua precisa volontà, rimarrà nel più completo anonimato, e ha scelto il suo pseudonimo Andrea Vania unendo nomi che possono essere sia maschili che femminili, in un giocare con gli stereotipi di genere che anche le Pussy Riot apprezzerebbero.
(da vololiberoedizioni)


COLLBORAZIONI

Daniele Paletta

Daniele Paletta (1980) ha sempre pensato di aver bisogno solo di musica e di storie interessanti da raccontare. A volte crede ancora che sia così. Dopo una laurea con una tesi sul femminismo nel rock americano degli anni novanta collabora con “Alias” de “Il Manifesto” e con altre testate, prima di iniziare a lavorare come booking agent per diversi musicisti italiani e stranieri. Dopo pochi anni, torna a fare il giornalista e ne guadagna in salute. Sfoga la passione per la musica curando e conducendo Rivoluzioni, il suo programma di bizzarre e inconsuete orbite sonore su Radio Rumore. Vive a Bologna, e scrive per un periodico di economia e cultura. “Stelle deboli” è il suo primo libro.
(da vololiberoedizioni)


Claudio Fucci

Claudio Fucci viene da lontano. Da un tempo magico dove la musica, la passione e l’amore venivano coniugate con la giovinezza e la rivoluzione. Periodo Beat, canti popolari, canzoni di “protesta”, poi il folk progressivo, il rock e mille contaminazioni. Innumerevoli feste, festival e concerti stringendo una bella collaborazione con Re Nudo e Andrea Valcarenghi (Festival Pop di Re Nudo di Alpi del Vice Re e del Parco Lambro, Feste al Pierlombardo…).

Aprì lo storico Festival del Parco Lambro. Maurizio Salvatori e Angelo Carrara lo inseriscono nella appena nata Trident Record. Con Eugenio Finardi come produttore, nel 1974 esce “Claudio Fucci” per la Trident Records. Ancora Festival, concerti un tour con Battiato, tre tour come “guest star” per i Pooh, quando inaugurarono l’idea di fare concerti in teatro. Si unisce al gruppo prog Le Mani per il quale scrive i testi e canta. Poi si dedica al teatro, al cinema, all’intrattenimento scrivendo anche spettacoli e colonne sonore.

Nel 2004 la BTF, dopo 30 anni, ristampa il disco della Trident. A maggio del 2006 esce “Synkretiko” (BTF), il suo nuovo lavoro, seguito a giugno da “Le Mani” (AMS-BTF), il CD dei lavori realizzati col gruppo omonimo e con il suo grande amico Dario Piana. Crea Vololibero Edizioni e… ma questa è un’altra storia. (da vololiberoedizioni)


Mikhail Amosov

Musicista, autore di testi, insegnante di Russo e traduttore. La sua presenza tra i curatori ha reso possibile la traduzione dei testi in lingua originale, nonchè riferimenti al costume e alla storia estremamente accurati.
(dal Libro, scusate ma in rete non ho trovato niente)

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SITO PUSSY RIOT


pussy-riot.livejournal.com
Dalle prime notizie fino all'8 marzo 2012 sono i repost delle loro "esibizioni" e delle spiegazioni....ma poi la musica cambia e sembra diventato qualcosa di......boh, ha l'aria molto commerciale!

Le Pussy Riot hanno cambiato "volto", niente più Nadja e Marsha (e neanche Katjia, già nascosta da tempo dopo la sentenza che l'ha scagionata);
a leggere il post del 6 febbraio 2014 (dopo quel lungo silenzio e ad un mesetto dalla liberazione di Nadja e Marsha) si capisce bene che a prendere l'eredità ci sono altre, e che, nonostante siano felici della liberazione delle loro 'compagne', sono ancora irritate dalle distanze che hanno preso con loro.

"Siamo molto liete del rilascio di Masha e Nadi. Siamo orgogliose della loro resistenza alle dure prove che cadevano a loro sorte, la loro determinazione a tutto ciò che era di continuare la lotta iniziata da loro durante il loro soggiorno nelle colonie.

Purtroppo per noi, sono così state portate via dai problemi nelle carceri russe che hanno completamente dimenticato le aspirazioni e gli ideali del nostro gruppo: il femminismo, la resistenza separatista, la lotta contro l'autoritarismo e un culto della personalità, a causa della quale, di fatto, hanno ricevuto la loro punizione ingiusta.
Già non è un segreto che Maria e Nadia lasciato il gruppo, e non saranno più impegnati azionismo. Ora sono impegnati in un nuovo progetto. Ora si proteggono i diritti dei prigionieri."

[....]
"Al momento, stiamo assistendo a un conflitto di scandaloso per noi:
da un lato, a Nadia e Masha è ora focalizzato grande attenzione ai media e della comunità internazionale, nelle loro conferenze stampa si riuniscono una folla di giornalisti, persone ascolteranno ogni parola, ma finora, in modo che nessuno può sentirli.

In quasi tutte le interviste ripetono quello che hanno ottenuto fuori dal gruppo, che rappresentano non più Pussy Riot, ma agiscono per loro conto personalmente che non potranno più svolgere attività artistiche, etc. Tuttavia, i titoli dei giornali sono ancora pieni di nome della band, tutte le loro apparizioni in pubblico, come un discorso che annunciava Pussy Riot, e la loro applicazione per il ritiro viene trattata come la cessazione di tutto il gruppo Pussy Riot, ignorando il fatto che sul pulpito e solea non erano due, ma cinque donne Balaklava e sul Calvario nostro membro aveva otto anni."

Poi si lanciano contro il fatto che sfruttino le Pussy Riot per guadagnare soldi, mostrando le loro icone come manifesti prima dei comizi o altro, nonostante si siano dissociate dal movimento.

" Tutto questo è molto in contrasto con i principi del gruppo Pussy Riot:
Noi - personale separatista delle donne, in modo da un uomo non possiamo rappresentarlo sul manifesto o nella vita reale;
ci atteniamo alla ideologia della sinistra anticapitalista e quindi mai prendere i soldi per il punto di vista delle sue opere, tutte le clip sono gratuitamente su Internet, e le prestazioni del pubblico sono sempre persone a caso, e ancora di più, non abbiamo mai vendere i biglietti per il loro "show".
Solo esibizioni illegali in modo inaspettato, non destinati per questo i luoghi pubblici, e diffondere i clip - in fonti pubbliche aperte.
Siamo anonimo perché siamo contro il culto della personalità contro la gerarchia della emergente anche sulla base di dati esterni, l'età e altre caratteristiche sociali. Copriamo i loro volti, perché siamo contro l'uso del volto di una donna come un marchio per la promozione di tutti i beni e servizi."


Tutto questo ben già detto anche dalle due ragazze che hanno già lottato in precedenza per evitare che il marchio "Pussy Riot" venga depositato.
Ma forse la memoria è corta e i riflettori puntati solo sulle due arrestate ingiustamente, fa rodere un pò chi rimane nell'ombra (ma da quanto davvero sono lì dietro al movimento?!?)
La fama è una brutta bestia, ma l'uso che ne stanno facendo Nadja e Marsha per attirare l'attenzione sulle sofferenze, lottare per queste e cambiarle, mi pare un'ottima scelta.....nonostante ciò che pensino queste "New Pussy Riot".

[Tutto quello tra virgolette è preso da post e tradotto con Google...non è il meglio, ma così si ha un idea di cosa c'è scritto....ovviamente non ho riportato l'intero brano]


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OPINIONE


Prima di tutto un enorme grazie a VoloLiberoEdizioni, che mi ha permesso di leggerlo!

Mi era stato consigliato da Daniele Paletta, lo stesso autore di Stelle Deboli che ho letto, amato e recensito; ma ho dovuto aspettare prima di poterlo leggere....e finalmente, ora che l'ho fatto, posso dire....WOOOW!

[.....]

Ma vediamo questo libro: scritto a più mani, racconta dall'inizio la vicenda, senza mettersi da una parte o dall'altra, ma puramente osservando i fatti e riportandoli (il chè è del tutto favorevole alle Pussy, nonostante questo), mesconando le loro apparizioni con i testi delle loro canzoni, per permettere al lettore di capire meglio fin dall'inizio tutta la storia.

Rabbia ed indignazione sono solo poche emozioni che mi son salite fino in gola nel leggere tutto ciò che hanno dovuto passare in un paese che non credevo fosse così arretrato, maschilista, sessista, omofobo, razzista, ....... e la lista continua.

[......]


Performance e canzoni

Il libro apre le canzioni con "Uccidi il Sessista!", credo la loro prima opera, ma mai messa in scena in pubblico:


Canzone nata poichè, nonostante in teoria ci siano stati progressi sul ruolo della donna, viene ancora vista come incompleta senza un uomo e dei figli a cui badare: deve sposarsi e avere figli. Punto. Questo è il suo ruolo. Anche la legge retrocede, togliendo alle donne molta libertà riguardo l'aborto. Ma non solo quello. E donne come le Pussy Riot a questo gioco non ci stanno.

"[...]Non c'è mai libertà in prigione" (ovvero la famiglia, dove la donna è quasi schiava)
Una vita d'inferno, il dominio degli uomini
Esci fuori, libera le donne!
[...]
Vomitate, sputate, ubriacatevi, cagate
Mentre noi saremo lesbiche con piacere!
[...] Diventa femminista!
Pace al mondo, morte agli uomini
[...] Uccidi il sessista, lava via il suo sangue! "



Il 6 novembre appare "Libera il Lastricato", la loro prima esibizione pubblica e il primo post sul loro sito, che ne spiegherà il motivo e in cui verrà riportato oltre il video, le fotografie


"Nelle aule scolastiche stipano gli elettori
Nelle aule afose le cabine imputridiscono
Odore di sudore e puzza di controllo
I pavimenti sono spazzati, la stabilità è servita [....]"

(un riferimento alle elezioni incombenti e ai brogli di Putin)


Il 30 novembre si esibiscono nelle vie della Moda di Mosca con Kropotkin-Vodka



Il 14 dicembre si esibiscono sul tetto di un carcere con "Morte alla Galera, Libertà di Protesta!"


"[...]La volontà di essere forti, senza capi di merda
Le azioni dirette sono il futuro dell'umanità
Lgbt, femministe, difendete la patria!
Morte alla galera, libertà di protesta!

Costringi gli sbirri a servire la libertà
Le proteste portano il sereno
Prendi la piazza, organizza un'occupazione!
Togli i mitra a tutti gli sbirri!
[...]Aprite le porte, strappate le mostrine,
Respirate con noi il profumo della libertà"



Il 20 gennaio 2012, alla Piazza Rossa di Mosca, cantano "Putin si è cagato addosso"


"[....] Il regime sta andando verso la censura del sogno,
E' arriato il tempo della battaglia sovversiva.
Un branco di carosne del regime sessista
Chiede perdono alla lama femminista[....]"



Per arrivare al 21 febbraio 2012 quando, dentro la Cattedrale del Cristo Salvatore di Mosca cantano "Madonna Liberaci Da Putin", che costò a due di loro la condanna in carcere:


"[...]L'illusione di libertà sta nel cielo [...]

Per non offendere il Santissimo
Le donne devono partorire ed amare. [...]
Maria Vergine diventa femminista [...]"


[I Testi delle canzoni, anche se sono alcuni pezzi, sono presi e copiati dal Libro]





Processate....dalla chiesa

Eh si, perchè nonostante tutto, il motivo che hanno trovato per improgionarle è stato il fatto di essersi esibite in chiesa e che quindi ciò ha offeso i credenti.

La messa in scena ha inizio!
[.....] OPINIONE COMPLETA SU CIAO.IT





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DOVE COMPRARLO

Su VoloLibero:
Copertina Flessibile: 12,75€
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Su Mondadori:
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Su Feltrinelli:
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Copertina Flessibile: 12,75€
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