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Sabato Horror: Saw Legacy/Jigsaw





Titolo originale Jigsaw
Paese di produzione Stati Uniti d'America, Canada
Anno 2017
Durata 92 min
Genere orrore, thriller
Regia Michael e Peter Spierig
Soggetto personaggi creati da James Wan e Leigh Whannell
Sceneggiatura Pete Goldfinger, Josh Stolberg





Interpreti e personaggi
Matt Passmore: Logan Nelson
Callum Keith Rennie: detective Halloran
Clé Bennett: detective Keith Hunt
Tobin Bell: John Kramer
Hannah Emily Anderson: Eleanor Bonneville
Laura Vandervoort: Anna
Paul Braunstein: Ryan
Mandela Van Peebles: Mitch
Brittany Allen: Carly

Trama
Un ladruncolo, Edgar Munsen, viene braccato dalla polizia: ha uno strano telecomando in mano e chiede urgentemente del detective Halloran. Questi accorre, ma Edgar viene colpito da una pallottola dopo aver detto che il gioco è cominciato. Cinque persone, in effetti, si ritrovano in un luogo sconosciuto con una sorta di secchio di metallo in testa, legati a delle catene che li trascinano verso lame rotanti, mentre una voce chiede loro di confessare le bugie che hanno detto nella loro vita, perché il gioco è cominciato, ma, come sempre, c'è una via di scampo.        

Trailer


Sette anni.
Sette (fottutissimi) lunghi anni per poter tornare nel mondo di Saw.
Non vedevo l'ora di scoprire quale incredibile nuova trama sarei stata condotta.
Eppure la paura che potesse rivelarsi una delusione era molto forte.
Saw resta, a mio parere, una saga incredibile e con un progetto davvero ampio.
Dal primo film a basso budget girato in una stanza, fino a trame molto più complesse che intrecciavano le vite di più persone, sempre secondo la straordinaria lungimiranza di John:
"Se sei capace di anticipare il comportamento umano... non resterà alcuna chance!"
Un gioco tra la vita e la morte, con regole semplici che se seguite portano a vincere.

Ma torniamo a questo capitolo.
Si svolge dieci anni dopo la morte di John.
Più piatto dei precedenti. Purtroppo si sente davvero la mancanza di un inizio bomba, che ti butti a capofitto in un gioco, facendo aumentare l'adrenalina e fissare lo schermo ipnotizzati dalla scena.
Inizio lento e piuttosto fiacco, anche se si ricongiungerà poi col finale (cosa che di solito non capitava, a parte qualche eccezione).

Ma tutto quello ha qualcosa che porta una notizia shock: un nuovo gioco ha inizio.
Ma John è morto, gusto?


La scena si sposta a cinque persone in una stanza, legate con delle catene al collo e con il volto chiuso nel metallo.
Saw è tornato davvero!
Chiede di confessare i loro crimini.
Cosa impossibile visto che sono tutti innocenti.
Ma conosciamo già questo ritornello.
Il primo gioco è semplice:
lui chiede sangue, basta versarlo per salvarsi.
Anna lo capisce in fretta, è sveglia, quindi lo spettatore sorride, perché SA che c'è qualcosa di diverso e che il gioco sarà interessante....

 
Nel frattempo alla polizia arrivano dei cadaveri particolari, con il marchio di John, dell'Enigmista.
E capiscono anche loro che il gioco è ricominciato.
Si hanno così due storie parallele, sullo schermo: i "giocatori" e i detective affiancati da due medici legali, alquanto particolari.
Si inizierà una doppia caccia, sia al luogo della partita, sia a capire CHI si nasconda dietro tutto ciò, e perché è ricominciato, dopo così tanto tempo.


Chi è già fan della serie difficilmente si farà prendere facilmente da questa ricerca, mettendo in dubbio ogni dettaglio che verrà riproposto andando avanti nella pellicola. Si sa che è un gioco di specchi, un insieme di trucchi dove la realtà si ribalta costantemente, fino ad arrivare alla fine.


Tutto si chiarisce dopo l'ultimo gioco.
Come sempre. Portando alla luce qualcosa che non mi sarei aspettata, perché mi sono fatta prendere troppo dalla storia e non ho calcolato che niente deve mai essere dato per scontato.
Un finale che risulta perfetto per questa pellicola. Rivela tutto ciò che ci eravamo chiesti fino a quel momento...beh, non proprio tutto, a mio parere. Restano buchi piuttosto evidenti che vengono tralasciati, ma possiamo passarci sopra, se proprio vogliamo.

Lento e piuttosto noioso a tratti, non è all'altezza dei precedenti volumi, ma non è da buttare. Resta uno dei migliori horror del 2017 (forse il migliore, ma vediamo cosa esce in questi ultimi mesi).

Un film di luci ed ombre, che porta lo spettatore a confondersi e chiedersi cosa stia guardando e quando! Perché SA che ciò che vede non è sempre lineare, lo ha imparato. Eppure dubbi si sollevano e nulla è certo fino alla fine di tutto.
Questa piccola magia resta intatta, garantendo allo spettatore continui cambi di scenario che lo portano a confondersi e creare nuove teorie per provare ad immaginare come andrà a finire...ma credetemi, è difficile indovinare!

Che prezzo ha una vita?


Hanno rischiato molto rimettendo in campo questa serie dal successo strepitoso e dalla morale distorta ma accattivante.
Può darsi che sia l'inizio di una nuova serie, diversa sicuramente, ma spero non la rovinino portandola troppo oltre!




Saw/John Cramer resta un personaggio carismatico e potente, una figura che riesce a farsi amare nonostante ciò che faceva alla gente. Nonostante la sua mentalità ed il suo pensiero distorto, dalla morale corrotta eppure mai vendicativa verso chi non merita/apprezza il dono della vita.
Ognuno ha la sua possibilità di salvarsi, ad un prezzo però molto alto, per capire cosa stava buttando via.
Prego affinché non lo distruggano!


ATTENZIONE SPOILER
Da qui in avanti parlerò più nel dettaglio,
SE non avete ancora visto il film e non volete scoprire nulla
NON CONTINUATE A LEGGERE

Alcune piccole cose che ci tenevo a dire, sperando di trovare pareri affini ai miei o altre ipotesi.
Solo chiedo NIENTE SPOILER nei commenti, per rispetto a chi non ha visto nulla.
Se volete parlarne, contattatemi pure e sarò supercontenta di farlo!

Il colpo di scena più bello di tutto il film:
la figura che si muoveva dietro a tutto il gioco, senza la maschera del maiale,  dettaglio che ci fa trattenere il fiato, perché sapremo a breve chi ha creato tutto, cappuccio si toglie e....appare John.
Il nostro amato enigmista.
Vivo.
Ma com'è possibile?
Appena lo vedi ti senti un misto fra incredulità e confusione, perché vorresti fosse vero, ma allo stesso tempo non ci credi, e cerchi di capire come può essere possibile.
Insomma: lo hai visto morire, hai visto l'autopsia. Non può essere, eppure ci speri.

E poi, il finale. Quando tutti i pezzi combaciano.
Poliziotto "cattivo" contro il medico "buono"?
Stai ancora a chiederti chi si nasconda dietro tutto:
un'altra figura? L'altra dottoressa? Oppure uno dei due?
Ma quando Logan viene trafitto dai laser e non succede nulla, i dubbi aumentano verso di lui. Solo sangue? Sembra troppo semplice. Qualcosa di già visto.
Infatti si rialza, ricordando molto il primo capitolo, e ci racconta tutto.

Il gioco, come al solito, si chiude alla grande con rivelazioni straordinarie.
In quel granaio c'è stato uno dei primi giochi di Saw. Circa dieci anni prima.
Lui, Logan, era una delle vittime, risparmiata per un briciolo di compassione da John per dargli un'altra occasione. Lui impara e lo ascolta. Diventa apprendista.
E rivela ad Halloran che ha scelto di replicare quel gioco di così tanto tempo prima, ma cambiando un pochino le regole, scegliendo solo tre vittime: tre criminali che lui aveva rimesso in libertà.
Il suo crimine.
Infatti scopriamo che Anna e Ryan, le ultime due vittime, sono ancora lì, dopo aver perso l'ultimo gioco a causa dell'avventatezza di Anna.
E lui ha fatto lo stesso, per rimanere con un "duello" testa a testa fra due persone.
Ma, come Amanda e Hoffman, anche a lui non interessa molto la giustizia del gioco.
Lui vuole vendetta. Quindi pone fine alla vita del poliziotto, dopo la confessione, chiudendo quel capitolo, ricordandoci il finale del primo film, quando John chiude la porta decretando la fine del gioco.
Eppure un'enorme delusione perché NESSUNO sta portando avanti davvero l'eredità di John.

Non si capisce nemmeno se il nuovo gioco di Logan sia stato l'esatta riproduzione del precedente, con possibilità di salvezza, perché (ammettiamolo) è molto molto improbabile che siano stati uccisi per le stesse coincidenze. Li avrà uccisi, facendo giustizia, replicando quelle morti?

Ma non è l'unico dubbio che mi resta, infatti mi sono chiesta:
Che fine hanno fatto tutti gli ex giocatori che si erano uniti a John?
Dopo Amanda, nel settimo capitolo li ritroviamo alla fine del film e ci fanno capire che lo hanno sempre affiancato e sostenuto, portando avanti le sue idee...ma ora?!
Scomparsi?
In dieci anni non hanno fatto nulla, se non proteggere la moglie di John e vendicarla?
Insomma, lo hanno aiutato a rapire, a portare a termine e poter realizzare certi giochi.
Non capisco. Una grande lacuna.

In ogni caso, John mancherà!

Sabato Horror: IT 2017





Paese di produzione Stati Uniti d'America
Anno 2017
Durata 135 min // 150 min (director's cut)[1]
Genere fantastico, orrore, thriller
Regia Andrés Muschietti
Soggetto Stephen King (romanzo)
Sceneggiatura Chase Palmer, Cary Fukunaga, Gary Dauberman







Interpreti e personaggi
Bill Skarsgård: Pennywise/It
Jaeden Lieberher: Bill Denbrough
Jeremy Ray: Ben Hanscom
Sophia Lillis: Beverly Marsh
Finn Wolfhard: Richie Toziers
Jack Dylan Grazer: Eddie Kaspbrak
Wyatt Oleff: Stanley "Stan" Uris
Chosen Jacobs: Mike Hanlon
Nicholas Hamilton: Henry Bowers
Owen Teague: Patrick Hockstetter
Logan Thompson: Victor Criss
Jackson Robert Scott: George Denbrough

Iniziamo con la cosa che più mi ha infastidito
Un enorme peccato essere stati svantaggiati nella visione di questa pellicola attesissima.
Infatti l'Italia è tra le ultime ad averla fatta uscire al cinema.
Cosa evitabile e che avrebbe permesso a tantissimi fan di poterselo gustare in contemporanea (praticamente) mondiale, visto che è da circa un mese che tantissimi paesi lo stanno facendo vedere.

Rispetto alla versione del 1990 è meno fedele al romanzo, per alcune scelte che hanno scelto di fare, come per esempio ambientarlo negli anni '80, per renderlo più attuale per il pubblico moderno.

Ovviamente il libro, per me, è un capolavoro assoluto: bello, scorrevole, interessante,...
L'ho riletto pochi mesi fa per prepararmi ad affrontare di nuovo Derry ed il suo mostro più famoso (e ne ho fatto un'opinione che potete trovare QUI).

Una cosa che sembrava non convincermi era la scelta di dividerlo a metà senza seguire il romanzo: in questa prima parte hanno messo in scena solo le scene di quando erano giovani, mentre nella seconda parte tutta la parte relativa ai protagonisti ormai adulti.
Nel libro invece tutto è mescolato, come nella precedente trasposizione, seguendo i fatti come decise King e nella sua storia.
Ammetto che pensavo pesasse di più questa scelta, rovinandone la scorrevolezza, invece non è male e non si sente così tanto la mancanza. Vedrò poi se la seconda parte si attacca e rende giustizia, completando per bene la storia.


Pennywise una delusione!
Hanno calcato tantissimo la mano in molti pezzi, rendendo il personaggio grottesco e, in certe scene, esagerato a causa degli effetti speciali.
Anche Tim Curry, che lo ha interpretato nel 1990, si è ritrovato con questo ruolo difficile (perché non lo metto in dubbio che sia arduo da riportare e che sia credibile), ma risulta più uniformato alla storia.
Credo che abbiano voluto puntare più sull'horror, che però non è riuscito per nulla.

Riguardo gli altri personaggi, i giovani protagonisti li ho trovati davvero bravi nel recitare i loro ruoli e a portare sullo schermo quelle personalità. Finn Wolfhard (Richie) e Jack Dylan Grazer (Eddie) straordinari, mi sembrava di aver davanti i personaggi del libro!
Sophia Lillis (Beverly) stupenda, davvero brava, forse resa troppo matura in questa pellicola.

Come trama, hanno cambiato davvero molti dettagli.
In primo luogo l'inizio, la scena più conosciuta, ovvero George che incontra Pennywise.
Mi sono messa le mani nei capelli e mi sono chiesta cosa diavolo stessi guardando.
Davvero pessimo e dal risultato grottesco.

Ottimo l'aver reso per bene l'indifferenza della popolazione riguardo qualsiasi cosa.
Nessuno sembra vedere nulla e a nessuno sembra importare, nonostante a volte alcuni adulti si trovino davanti scene in cui dovrebbero intervenire. Si vede la mano di Pennywise e del suo controllo sulla città, della sua influenza malvagia.

Tirando le somme, un enorme MAH
Ero così curiosa di vederlo, avendo letto certi commenti entusiasti, invece....mi ha proprio deluso.
La storia non mi ha conquistato, scorre lenta e noiosa, davvero pesante;
diversa dal libro, quasi storpiata e, nonostante fosse di due ore, mancavano tantissime parti mentre altre rifatte completamente per adattarsi ad una nuova storia.

Viene in parte salvato grazie agli attori e le parti più reali della pellicola, che ti fanno rientrare nella trama, almeno per un po'. Ma quando vediamo IT nelle sue mille facce, tutto sembra crollare. Come dicevo, hanno calcato la mano per farlo apparire "spaventoso", eppure le uniche scene che possono mettere un minimo di ansia sono quelle "vedo/non vedo".
Gli effetti speciali sono usati malissimo e a sproposito.

Giocare di più sulle paure, sul buio, sulle tempistiche, sulla recitazione,...per mettere paura, lo avrebbe reso più credibile, probabilmente più ansioso e godibile.

Capisco che rifare tutto IT (libro) è un'impresa impossibile, ma questa versione così diversa e con pochissimi tratti in comune con la storia originale non mi ha convinto.
Hanno riadattato tutto anni dopo, hanno sistemato alcuni dettagli per aggiustarla, ci hanno messo impegno, ma alla fin fine il tutto (purtroppo) non arriva e (per quanto mi riguarda) si rimane delusi.
Resto curiosa di veder il prossimo arrangiamento riguardante la seconda parte, ma questa volta parto prevenuta e non mi aspetto chissà cosa. Al 2019!



Queste le devo dire...
(DA QUI SPOILER!!!)
- NO! La scena in cui strappa il braccio a George con un morso e poi lo trascina nelle fogne allungando un braccio. Grottesca e terribile.
- Mah! La scelta di aver lasciato che George fosse uno degli scomparsi invece di una vittima fin da subito.
- NO! Le scene in cui Pennywise rincorre le sue vittime a velocità aumentata. Ridicolo!
- Mah! La scena di Bev nel bagno. Esagerata.
- NO! Alla scena del proiettore dove Pennywise esce dallo schermo in formato gigante. Di nuovo: Ridicolo!
- NO! La scena in cui viene rapita Bev e gli altri corrono a salvare la "donzella in difficoltà", in totale opposizione sia con la storia che con il personaggio forte e coraggioso che è lei.
- Mah! Il finale. La scelta di aggredire IT con oggetti comuni e poi lasciarlo scomparire, con l'ultimo dubbio solo per quello che ha visto Bev mentre era prigioniera, ovvero loro da grandi riuniti e spaventati.
- La versione del 1990 era decisamente migliore!  

Sabato Horror: Neon Demon






Paese di produzione Francia, Stati Uniti d'America, Danimarca
Anno 2016
Durata 118 min
Genere orrore, thriller
Regia Nicolas Winding Refn
Soggetto Nicolas Winding Refn








Interpreti e personaggi
Elle Fanning: Jesse
Jena Malone: Ruby
Bella Heathcote: Gigi
Abbey Lee: Sarah
Karl Glusman: Dean
Desmond Harrington: Jack McCarther
Christina Hendricks: Roberta Hoffman
Keanu Reeves: Hank
Charles Baker: Mikey
Alessandro Nivola: Robert Sarno
Jamie Clayton: direttrice casting

Trama
Quando l'aspirante modella Jesse si trasferisce a Los Angeles, la sua giovinezza e vitalità vengono fagocitate da un gruppo di donne ossessionate dalla bellezza e disposte ad usare ogni mezzo per prenderle ciò che ha.

Trailer


Opinione

OSCENO!

Mi spiace ma è un film assolutamente noioso, banale e che non ha nulla di horror.
Non so cosa avessero in mente, ma non trasmette nulla a chi lo guarda.
La trama mi incuriosiva: un horror nel mondo della moda sembrava qualcosa di interessante e nuovo, con il pizzico di curiosità rappresentato da una nuova ragazza che entra in questo ambiente che (si sa) non perdona.

Invece due ore di rotture di balle
Trama inesistente.
Una fotografia pressante e seccante (che forse voleva essere un punto forte, ma si rivela l'ennesimo motivo per sbattere la testa al muro).
Personaggi piatti, banali, stereotipati.
Insomma: non si salva NULLA.
Non guardatelo!

Vi racconto la storia
La protagonista è una ragazzina di sedici anni, rimasta orfana, che decide di diventare una modella per poter guadagnare dei soldi a Los Angeles.
E già qui uno si fa due domande: ha già lavorato? E' sveglia, per cavarsela in questa metropoli?
NO!
E' una patata! (e sono buona)
Ovviamente lei è bella-bellissima, una cosa che paralizza chiunque la trovi davanti e li fa innamorare di lei all'istante, portandola dal nulla all'attenzione di fotografi che non esitano a volerla.
Totalmente ingenua e vergine (in ogni senso), che fa venire quasi il nervoso a vederla muoversi in questo mondo come se galleggiasse sopra a tutto il resto, come se la "sporcizia" non la toccasse.
Realismo pari a zero.

E (di nuovo) ovviamente si troverà in mezzo a delle modelle con la data di scadenza quasi arrivata, che sentendo il ticchettio avvicinarsi e non potendo impedire l'età di avanzare (nonostante sempre maggiori ritocchi estetici) diventano super gelose di questa ragazzina, che non si è ancora accorta di quando possano essere serpi quelli di quel mondo e non mette in dubbio niente di queste donne.

Già dalla prima scena si capisce che Ruby, una truccatrice, diventa amica di Jesse solo per potersela fare (è lampante!). Mentre Gigi e Sarah (le due "amiche al silicone") ogni tanto compaiono attorno a lei e non possono fare a meno di sfotterla, facendo le superstar grandi e vissute, quando ormai nessuno se le caga più.
In un mondo di corpi copia-incolla, tutti che cercano la perfezione in ogni modo, la lotta è spietata.
Ma Jesse è oltre tutto questo, per lei non esiste, lei è "la perfezione" e quindi non si pone il minimo problema riguardo a nulla.

Sarà solo verso la metà del film che, come per uno schiocco di dita, la nostra Jesse si sveglia e passa da timida campagnola, a modella che se la tira, con tanto di "loro vogliono essere me".
Ma è una fase, perché torna lobotomizzata la scena dopo.

Non poteva mancare il lato brutale maschile, rappresentato dal proprietario del motel dove vive Jess (un Keanu Reeves molto triste e piatto, in questa veste da padrone di casa che si sbatte le ragazzine). A contrapporsi a lui un bravo ragazzo, che non batte ciglio quando alla prima uscita lei si tira indietro perché non se la sente di baciarlo (timida ed impacciatissima, ricordate?), anzi, le continua a stare intorno, premuroso e gentile, pagandole i debiti ed aiutandola...fino a quando lei si rende conto di essere irresistibile e lo scarica in modo orribile.

Per chiudere il tutto?
Jesse scappa a casa di Ruby per poter rilassarsi (capendo che del padrone di casa "forse" non può fidarsi), ma lei ci prova arrivando quasi allo stupro e rimanendo scioccata quando lei la rifiuta.
Lo vede come un qualcosa di inaccettabile e inizia a perdere il cervello (del tipo "nessuno può dirmi di no").
C'è anche una scena (fatta malissimo!) dove Ruby, che fa la truccatrice anche in un obitorio, si immagina la donna stesa sul tavolo come Jesse e se la scopa.
Cambia scena e Jesse viene attaccata da una delle due "amiche al silicone" che la rincorre con un coltello per ammazzarla, ma finisce nel nulla. (Scena inutile)

Per finire con le tre donne che la portano sul bordo di una piscina vuota e la spingono giù, uccidendola (prevedibilissimo, dal primo istante in cui si vede la piscina).
Poi le siliconate scopano in doccia mentre si levano il sangue di dosso mentre Ruby fa il bagno nel sangue di Jesse. (Il senso di tutto ciò? Non ne ho idea)

Stacco e si riparte con un servizio fotografico, dove una delle due modelle (una delle siliconate) impazzisce, scappa piangendo e volendo "tirar fuori Jesse", così vomita un occhio intero e poi si pianta delle forbici nello stomaco, il tutto sotto lo sguardo di un'altra modella che resta impassibile...anzi! Prende l'occhio e se lo mangia, prima di tornare sul set.
Paura? Disgusto?
Per niente!
Solo schifo per aver perso tempo con questo obbrobrio.

Sabato Horror: Wyrmwood





Directed Kiah Roache-Turner
Produced Tristan Roache-Turner
Written Kiah Roache-Turner, Tristan Roache-Turner
Production companies Guerilla Films
Release date
19 September 2014 (Fantastic Fest)
12 February 2015
Running time 98 minutes
Country Australia






Cast
Jay Gallagher as Barry
Bianca Bradey as Brooke
Leon Burchill as Benny
Luke McKenzie as The Captain
Yure Covich as Chalker
Catherine Terracini as Annie
Keith Agius as Frank
Meganne West as Meganne
Berynn Schwerdt as The Doctor
Cain Thompson as McGaughlin
Beth Aubrey as Charlotte
Sheridan Harbridge as Sherri
Damian Dyke as Thompson


Trama
Barry, meccanico e uomo di famiglia, lotta per salvare la sorella che è stata rapita da dei soldati alla vigilia di un'apocalisse zombie. Dovrà combattere sia i non morti che i militari.

Non doppiato in Italiano, ma solo sottotitolato per il momento.

Trailer


Opinione
(Spoiler Free)

Davvero bello!
Un film divertente, ironico, ricco di Splatter e scene Trash.
Impossibile, se si amano gli horror, non guardarlo.
Si può amare od odiare, non credo ci siano alternative, ma non è uno di quei film che puntano a terrorizzare lo spettatore (e che al 99,99% falliscono pietosamente), questo si ispira agli anni '80 e non si prende troppo seriamente.
Va visto senza pretese e ci si divertirà sicuramente!

L'esordio di due fratelli alla regia Kiah e Tristan Roache-Turner, che hanno unito Mad Max all'Alba dei Morti Viventi, con un pizzico di telefilm anni '80 che diverte e non guasta mai.

Una storia semplice: un giorno all'improvviso la popolazione impazzisce, trasformandosi in zombie voraci; pochi non subiscono questa 'metamorfosi' ed inizieranno una lotta per la sopravvivenza.
In particolare i protagonisti sono due fratelli: Berry e Brooke.
Il primo un meccanico e padre di famiglia, che dovrà andare a cercare la sorella, rimasta intrappolata in un capanno e poi rapita dal Governo(?) per farne esperimenti, con esiti inaspettati.

Lungo la strada Berry incontrerà diverse persone, che lo aiuteranno per questa ricerca, mettendo insieme un mezzo corazzato per poter andare in giro per la città...ma come farlo funzionare?
Benzina ed altri liquidi infiammabili hanno perso (non si sa il motivo) la capacità di infiammarsi, quindi le auto sembrano inservibili, ma si renderanno conto presto che c'è qualcosa di molto utile da poter usare e di cui la città abbonda: gli zombie!
Un'idea surreale, grottesca, divertente e geniale.

I motivi dietro questa che appare un'epidemia verranno spiegati mano a mano che si prosegue la visione, ma non tutto, purtroppo. Restano molte domande, che si spera verranno spiegate più avanti (se il progetto va in porto *lo spiego più avanti*).

Come dicevo, non fa paura, ma riesce a non annoiare lo spettatore e regalare una trama piuttosto originale e decisamente interessante da guardare, che fa ridere e regala Splatter insensato che non ci sta male....parliamo di zombie alla fin fine.
           
Vi racconto la Trama.....
No!
Questa volta non racconto nulla.
Dovete vederlo per scoprire tutto ^.^

Serie Tv in cantiere
Esatto! Dal film hanno deciso di creare una Serie Televisiva. Purtroppo si parla di 2019 (se non ho letto male), quindi ci toccherà aspettare per poterla vedere.
Ma in questi giorni il trailer sta girando parecchio su Facebook e sta dividento l'opinione della gente, tra chi lo è curioso di vederlo e chi lo definisce una stronzata....
Io voglio vederla ;)

Sabato Horror: Man in the Dark




Titolo originale Don't Breathe
Paese di produzione Stati Uniti d'America
Anno 2016
Durata 90 min.
Genere orrore, thriller
Regia Fede Alvarez
Sceneggiatura Fede Alvarez, Rodo Sayagues
Produttore Sam Raimi, Robert Tapert, Nathan Kahane, Joseph Drake







Interpreti e personaggi

Jane Levy: Rocky
Dylan Minnette: Alex
Daniel Zovatto: Money
Stephen Lang: Norman Nordstrom / "il cieco"
Franciska Töröcsik: Cindy Roberts
Emma Bercovici: Diddy
Christian Zagia: Raul
Katia Bokor: Ginger
Sergej Onopko: Trevor
Jane May Graves: Rebecca
Jon Donahue: Mathew


Trama
Alcuni ragazzi si introducono nella casa di un uomo cieco per commettere un crimine. Considerando le condizioni del padrone di casa i giovani sono convinti che si tratterà di una passeggiata, ma le cose non andranno come previsto.


Trailer


Opinione

Un film piuttosto originale e ben fatto, che riesce a creare suspance, anche in una storia vecchia (ragazzi intrappolati un casa con un pazzo che vuole ucciderli).
Ad aggiungere pepe il protagonista cieco, che si affida solo agli altri sensi, in particolare all'udito,da cui il titolo originale "Don't Breathe".

Mi spiegate perché, cortesemente, in Italia non solo abbiamo cambiato il titolo, ma lo abbiamo fatto in inglese?!? Anche "Non Respirare" era più interessante di "Man in the Dark", che può essere riferito solo al protagonista cieco, ovvero avvolto nelle tenebre, perché il resto (un buon 90% della pellicola) è alla luce. Perché trae in inganno, facendoti credere che il film sia ambientato nell'oscurità...o forse sono io troppo scema! Non lo so....

In ogni caso, la pellicola è ben fatta, ricca di colpi di scena, fughe ed elementi che lo fanno guardare senza controllare l'ora per vedere quanto manca alla fine, come (troppo) spesso capita.
Prevedibili gli ultimi istanti, ma come finale non malaccio.
Un po' assurdo e tirato, ma ci sta.
Non sconsigliato!


Vi racconto la trama (Spoiler Free!)

Rocky è una giovane ragazza che vuole scappare dalla sua famiglia e portare con se la sorellina più piccola lontano da quello schifo, per andare in California. Ma servono soldi.
Così, insieme al suo ragazzo Money e al suo amico Alex, hanno iniziato a fare dei furti in alcune case, cercando di mettere da parte i soldi necessari.
E sembrano aver trovato il colpo vincente. Infatti scoprono che un veterano della Guerra del Golfo, cieco, vive da solo in una casa isolata da tutto e, dopo aver perso la figlia, pare abbia ricevuto una grande somma come risarcimento e la tenga in casa.
Un facile bottino, anche se capiranno presto che il "vecchietto" non è così innocuo come credevano e si troveranno imprigionati in quella casa, cercando di restare in vita e trovare un modo per fuggire.

Volete tutta la storia? Eccola...

La casa è blindata e l'uomo ha un enorme cane da guardia, che i ragazzi mettono KO con un tranquillante. Entra Rocky rompendo la finestra del bagno per poi aprire la porta agli altri, che si tolgono le scarpe per non fare rumore. Cercano ovunque ma niente traccia dei soldi.
C'è una porta chiusa con un lucchetto (che si vede SUBITO, ma loro la ignorano), e decidono di aprirla. Money addormenta il cieco con un gas, prima di tornare sotto a scassinare la porta, tirando fuori una pistola.
Alex non vuole entrare in quella situazione, perché se li beccano con un'arma il crimine diventa peggiore e non vuole rischiare, così va via.
Money spara alla serratura e, quando sta per aprire la porta, appare il cieco che si mostra spaventato e disorientato. Ma quando capisce cosa succede, immobilizza il ragazzo e gli spara.
Rocky rimane immobile mentre Alex torna indietro, mentre il cieco chiude con un lucchetto la porta.
Intrappolati, Rocky si nasconde nel ripostiglio, dove lo vede armeggiare con una cassaforte e ne scopre il numero, mentre Alex è in bagno e lo vede chiudere la finestra (se n'era accorto sentendo sotto i piedi i pezzi di vetro) con una tavola di legno.
In trappola, Rocky apre la cassaforte e ruba i soldi, perché ormai non vuole andarsene senza e convince Alex a non chiamare la polizia, facendo scattare l'allarme, perché altrimenti sarebbero arrestati e perderebbero tutto.
(Ricordo che le è appena morto il ragazzo davanti agli occhi).

Alex accetta ed iniziano a cercare una fuga, decidendo di scendere per uscire dalla porta della cantina. Nel frattempo il cieco si rende conto che qualcosa non va, sentendo un odore strano, e trova due paia di scarpe, torna alla cassaforte, scoprendo il furto e si infuria.
I ragazzi lo sentono e si affrettano a scappare, ma giunti verso la fine trovano una donna legata in una stanza imbottita. Trovano le chiavi (di tutta la casa) e la liberano. Lei è stata imbavagliata ma fa capire loro di essere la colpevole della morte della figlia.
Giunti alla porta trovano il cieco ad attenderli, ma questo sparerà e colpirà la donna, uccidendola e disperandosi per quella morte.
Inizierà così la fuga per i ragazzi, senza più cellulari a far loro da luce e nella piena oscurità.
Tornano ai piani superiori, ma c'è il cane ad attenerli e dovranno scappare ai piani superiori.
Rocky finirà in un condotto dell'aria, mentre Alex verrà scaraventato dalla finestra e finirà su un vetro sopra la cucina. (Si, una casa strana).

Alex poi si troverà a combattere con il cieco, che lo pesterà a sangue e per chiudere calerà un enorme cesoia addosso a lui.
Nel frattempo il cane riesce ad infilarsi nel condotto ed obbliga la ragazza a buttarsi lungo una "discesa", dalla quale vedrà l'esterno della casa, ma (come ben immaginiamo) verrà presa poco prima della fuga.
Si risveglierà incatenata al posto della donna e (parte delirante) il cieco racconta che ora lei prenderà il suo posto, perché sa benissimo che nessuno può rimpiazzare la sua bambina, ma lui voleva solo un'altra figlia. Per questo era disperato: non per la donna, ma per la creatura che portava in grembo.
Deplora lo stupro, non è così vile, ma è pronto ad infilare un bel "clistere di sperma" (che conserva in barattoli e tipo lo riscalda al microonde...biologia, questa sconosciuta! Come abbia fatto a inseminare l'altra donna resta un mistero) nella malcapitata.
E la rassicura! Solo 9 mesi e potrà tornare alla sua vita.

Fortunatamente interviene Alex, che non è morto perché il cieco ha infilzato il cadavere di Money, lo incatena e lo minaccia. Ma interviene ancora Rocky, che gli chiede ancora di non far scattare l'allarme e di andare via con i soldi, con i quali dovranno stare zitti riguardo tutto quello che è accaduto.
Tornano al piano superiore aprono finalmente la porta ma Alex riceve una pallottola nel cranio.
(Regola degli horror: MAI lasciare in vita un nemico, perché torna sempre)

Rocky scappa ma viene bloccata dal cane in macchina, senza chiavi per scappare e con la borsa fuori.
Riuscirà a rinchiuderlo nel bagagliaio e riprendere la borsa, ma (esatto!) il cieco le è addosso e la mette KO.
Tornati in casa, lei si sveglia e (finalmente!) decide di far partire l'allarme, che manda in paranoia i sensi del cieco e lei lo attacca. Quando tutto si spegne, riesce comunque a buttarlo giù dalle scale nello scantinato e, nell'atterraggio, si spara da solo. Viene lasciato ferito e sanguinante, mentre lei afferra i soldi e scappa.

Si chiude con lei alla stazione ferroviaria, dove apprende che il vecchio non è morto, ma è sopravvissuto.
(Come vi dicevo prima, la regola fondamentale: nessuno è mai davvero morto, se cattivo)
Lei ne rimane turbata, ma la vediamo andar via mano nella mano con la sorellina per ricominciare a vivere.

Sabato Horror: The Boy






Titolo originale The Boy
Paese di produzione Stati Uniti d'America, Canada
Anno 2016
Durata 97 min
Genere orrore, thriller
Regia William Brent Bell
Sceneggiatura Stacey Menear







Interpreti e personaggi

Lauren Cohan: Greta
Rupert Evans: Malcolm
Jim Norton: sig. Heelshire
Diana Hardcastle: sig.ra Heelshire
Ben Robson: Cole
James Russell: Brahms adulto
Jett Klyne: Brahms bambino
Stephanie Lemelin: Sandy
Lily Pater: Emily Cribbs


Trama
Greta è una giovane americana che viene assunta come tata in un remoto villaggio inglese prima di scoprire che deve prendersi in realtà cura di una bambola a grandezza naturale che i genitori curano come fosse un bambino di otto anni, avendo perso il loro vero figlio. Violando un elenco di regole rigorose, Greta si ritrova protagonista di eventi inquietanti e inspiegabili che la portano a credere che la bambola sia in realtà viva.

Trailer


Opinione

Un film nel complesso piuttosto originale, anche se contiene alcuni cliché dei film con "bambole".
Una sorpresa è la parte finale, che introduce qualcosa di nuovo e che si riesce a capire solo appena prima che succeda (o almeno, per me è stato così).
Ovviamente la fine è prevedibile e scontata, chiunque ami gli horror negli ultimi istanti si metterebbe le mani in faccia.
Tutto sommato, poteva esser peggiore!
Però non so se consigliarlo oppure no.

Vi Racconto La Trama(Senza Spoiler)

Greta è una giovane donna che è scappata dall'America per lasciarsi alle spalle un passato (che scopriremo mano a mano) per cercare di ricominciare a vivere in Inghilterra, come nuova babysitter per un bambino di 8 anni. Infatti i suoi genitori stanno cercando qualcuno a cui affidarlo durante il periodo in cui andranno in vacanza, ma deve essere Brahms a scegliere la tata.
Già dal primo incontro le viene data una lista di regole a cui deve assolutamente attenersi, altrimenti (le spiega la madre) potrebbero accadere cose brutte.
Ma a sconvolgerla più di tutto è la conoscenza del "bambino", perché si tratta di una bambola di porcellana.
Nonostante tutto a lei quel lavoro serve ed accetta, ma ben presto si renderà conto che cose inquietanti iniziano a succedere in quella casa isolata, perché lei non segue la lista alla lettera.

...se volete sapere tutto
(Con Spoiler!)

Il "ragazzo" delle consegne, Malcolm, stringe subito amicizia con lei (con fini evidentissimi!), e le racconterà cosa si nasconde dietro quella bambola
Infatti quando era ancora piccolo, si parlava di Brahms, un bambino morto in un incendio quando aveva solo 8 anni. E poco dopo la sua morte era apparsa la bambola, ma erano trascorsi vent'anni in cui la coppia era vissuta così in solitudine, solo adesso avevano iniziato a cercare una tata.
La storia inquieta Greta, che sola in quella enorme casa si sente spaventata, ed accetta di uscire con Malcolm una sera. Ma quando esce dalla doccia, sono scomparsi tutti i suoi abiti e la scala per la soffitta è spalancata.
Indoviniamo cosa farà....esatto! Sale, rimanendo bloccata.
Nel frattempo Malcolm arriva, ma non la sente, così lei passa la notte lassù, svenuta dopo una caduta per uno spavento. Al risveglio trova un album di foto del bambino, mentre la botola si spalanca, lasciandola scendere e tornare nella sua stanza.

Lei è sconvolta ed inizia a prendersi cura della bambola seguendo alla lettera le istruzioni, così da non farlo più arrabbiare. Cosa che sconvolge Malcolm e che porta i due a confidarsi.
Lei gli rivela che capisce tutto l'affetto e la stranezza dei genitori, perchè era fidanzata con un tipo manesco, che sembrava voler cambiare quando lei è rimasta incinta, ma che non ha saputo trattenersi e l'aveva fatta abortire dopo altre botte. Così lei era scappata lontano.
E non può che scapparci un bacio dopo questo momento intimo, ma la sera, quando lei e Malcolm si appartano in camera di lei, Brahms si "arrabbia" e lei manda via Malcolm.

Ad aumentare le stranezze, Greta si rende conto che Brahms è vivo.
E cerca di farlo vedere anche a Malcolm, per non sentirsi una pazza.
Mette la bambola per terra e disegna i contorni con un gessetto, garantendogli che, essendo stato anche in vita un bambino riservato, se non visto si sarebbe mosso.
Alla minaccia di andar via, Greta convince Brahms e la bambola si muove, rendendo entrambi scioccati da tutto ciò.
Ma Malcolm ha qualche dubbio sull'entità.
Lui le rivela che Brahms in realtà era non era un bravo bambino, perché era sospettato di aver ucciso una sua amica. Questa bambina era stata trovata nel bosco col cranio fracassato e, poco prima dell'interrogatorio, era scaturito l'incendio che lo aveva ucciso. Cosa che lasciava voci in paese.
Quindi: con cosa hanno a che fare?

Tutto sembra andare per il meglio, ma d'improvviso compare in casa l'ex di Greta, che pretende il suo ritorno a casa. Lei lo asseconda e, dopo l'arrivo di Malcolm che manda via, chiede a Brahms di aiutarla, se vuole che lei resti con lui per sempre come promesso.
Durante la notte Cole (l'ex) viene svegliato e trova una scritta fatta col sangue che gli intima di andarsene ed i cadaveri di molti topi nei bagagli, vicini alla bambola.
Accusa Greta, che prende Brahms e cerca di portarlo via.
Nel frattempo arriva Malcolm, che non era mai andato via, ma dormiva in macchina e si era svegliato dalle urla.
Cole riesce a prendere Brahms e lo rompe, scatenando qualcosa.
Tra i muri si sentono urla, rumori....ma succede l'imprevisto.
(Che gli horror maniaci potrebbero indovinare)
Da dietro le pareti sbuca fuori un uomo adulto, che si avventa su Cole e lo uccide.
E' Brahms, mai morto, ma sfregiato da quell'incendio, che vive nascosto tra le mura di casa, indossando una maschera di porcellana.
Malcolm e Greta scappano e si ritrovano nella stanza del vero Brahms, dove lei trova una lettera dei genitori, dove gli dicono che stanno andando a suicidarsi e che gli "regalano" la nuova ragazza che si prenderà cura di lui.
(In un frammento precedente avevamo visto i due scrivere la lettera e camminare verso il mare con dei sassi in tasca....proprio orribile come modo di morire!)

Scappano, ma Brahms ferisce Malcolm, permettendo a Greta di scappare, ma lei torna indietro perché non può lasciarlo. Seguendo il programma intima a Brahms di andare a dormire, per poi accoltellarlo. Scatterà la lotta, ma lei riuscirà a ferirlo a fondo, salvandosi, trovando poi Malcolm e scappando con lui.
Il tutto si chiude con la cosa più prevedibile:
Brahms, ancora vivo, che ricostruisce la bambola.

Perché è la regola base di ogni horror: il cattivo non è mai morto alla fine del film!

Sabato Horror: La Madre



Titolo originale Mama
Paese di produzione Canada, Spagna
Anno 2013
Durata 100 min
Genere orrore, drammatico, thriller
Regia Andrés Muschietti
Soggetto Andrés Muschietti, Barbara Muschietti
Sceneggiatura Neil Cross, Andrés Muschietti, Barbara Muschietti
Produttore J. Miles Dale, Barbara Muschietti, Cristina Lera Gracia (produttore associato)
Produttore esecutivo Guillermo del Toro





Interpreti e personaggi

Jessica Chastain: Annabel
Nikolaj Coster-Waldau: Lucas/Jeffrey
Megan Charpentier: Victoria
Isabelle Nélisse: Lilly
Daniel Kash: Dr. Dreyfuss


Trama
Cinque anni fa, le sorelle Victoria e Lilly scomparvero dal quartiere in cui abitavano, senza lasciare traccia. Da allora lo zio Lucas e la sua fidanzata Annabel non hanno fatto altro che cercarle. Ma quando le ragazze vengono incredibilmente ritrovate vive in un rifugio fatiscente, la coppia inizia a chiedersi se le ragazze siano gli unici ospiti ad essere stati accolti nella loro casa. Mentre Annabel cerca di ricreare una vita normale per le due sorelle, cresce la sua convinzione che in casa aleggia una presenza maligna. Le sorelle presentano semplicemente i sintomi di un trauma o c’è veramente un fantasma che si aggira intorno a loro? E come hanno fatto a sopravvivere tutti questi anni da sole? Mentre la donna cerca risposte a queste domande spaventose, si renderà conto che i sussurri che echeggiano in casa quando le ragazze vanno a letto, provengono dalle labbra di una presenza letale.

Trailer
 
 
Opinione
 
Una favola dark, più che un horror.
Il padre di Victoria e Lilly prende le figlie e le porta via con se, in una capanna nei boschi, ma succede qualcosa...
Cinque anni dopo vengono ritrovate in quel luogo e il gemello del padre decide di prendersi cura di loro, dopo che entrambi i genitori sono morti.
Sono selvatiche, più che altro la più piccola Lilly, mentre Victoria ha ricordi che riescono a farla uscire un po' dal guscio, riconoscendo lo zio.
Lucas decide di portarle a casa, dove vive insieme alla sua fidanzata Annabel (che non è convinta della cosa), e lentamente dovranno abituarsi alle bambine, cercando di farle tornare alla normalità.
Come siano sopravvissute da sole in quel luogo è un mistero, ma ben presto si renderanno conto che non sono mai sole.
Infatti c'è qualcosa, una Mamma (o Madre) di cui loro non vogliono parlare ma che sembra esser arrivata in quella casa con loro...
 
Una storia lenta e con qualche colpetto qua e la, una scena con musica alta per far saltare il pubblico sulla poltrona...ma non molto coinvolgenti.
In generale piacevole come storia. Un po' piatta, ma dolce per quello che racconta.
Infatti mescola il sovrannaturale con l'amore, e l'orrore, portando lo spettatore lungo una favola dai toni neri e lugubri, ma con un sottofondo che smuove un po' i sentimenti.
 
Non male per chi cerca una storia tranquilla e piacevole, ma non stucchevole.
Non un horror, ma neppure una storia (troppo) prevedibile nel complesso.
Potrebbe piacervi...


Sabato Horror: Primal





Titolo originale Primal
Paese di produzione Australia
Anno 2010
Durata 80 min
Genere horror
Regia Josh Reed
Sceneggiatura Nigel Christensen, Josh Reed
Lingua Inglese (mai tradotto in Italiano)







Interpreti e personaggi
Zoe Tuckwell-Smith: Anja
Krew Boylan: Mel
Lindsay Farris: Chad
Rebekah Foord: Kris
Damien Freeleagus: Warren
Wil Traval: Dace
Mark Saunders: Painter (Alfred Coolwell)
Walangari Karntawarra Jakamarra: Monster
Stephen Shanahan: Settler
Ch'aska Cuba de Reed: Settler's Daughter
Santiago Cuba de Reed: Settler's Son


Trama
A group of friends travel into the Australian wilds to view ancient cave paintings but soon find a horrible sickness gripping one of their own, which leaves them with nothing in their mind but a primal blood lust.

(Tradotto alla buona)
Un gruppo di amici viaggia nella natura selvaggia australiana per vedere antiche pitture rupestri, ma si troveranno ad affrontare un orribile malattia che colpirà uno di loro, che non lascia nient'altro in mente che un primitivo bisogno di sangue.

Trailer

Opinione

Ero capitata per caso qualche anno fa sul trailer e ho aspettato che lo portassero in Italia. Cosa mai accaduta, quindi quando mi è tornato in mente, sono andata a cercarlo e l'ho visto sottotitolato.
In generale la trama è originale e colpisce, ma...ca**o, ci sono sempre dei ma.

Vi Racconto La Trama
(Senza Spoiler)
La storia parla di un gruppo di giovani che stanno cercando delle pitture rupestri, per l'università. O almeno, uno di loro dice che gli servirebbero per la tesi, gli altri...boh!
Pazienza.
Anja conosce un posto tramite una mappa e arrivano a questa grotta sperduta. Tutti la attraversano, ma lei ha un crollo e sta male (claustrofobia) così le danno le chiavi dell'auto per fare il giro.
Ma durante questa crisi, si taglia e del sangue cade nella caverna che "si sveglia".
Tutto piuttosto tranquillo fino alla notte quando, dopo una nuotata, Mel si sente male. Ha la febbre alta. Ma decidono di restare.
Pessima scelta.
Dopo poche ore inizierà a sanguinare dalla bocca e perdere i denti, oltre che iniziare a delirare.
Il giorno dopo la trovano fuori dalla tenda, da sola, e scopriranno che ha subito una specie di mutazione che li mette in pericolo, infatti tenta di aggredirli per mangiarli in più occasioni.
Hanno due scelte: catturarla od ucciderla.
E inizieranno i problemi, da soli, isolati, con quel mostro nei paraggi....

Una storia che poteva essere ben fatta, ma che (al solito) si perde e più andiamo verso la fine, più diventa irreale e assurda! Da mettersi le mani nei capelli e chiedersi che diavolo abbiano fumato di male per creare ciò.

...verso la fine (Con Spoiler!)
Se non volete vederlo, vi racconto a grandi linee come procede il film.
Anja soffre di claustrofobia perché il suo ex l'ha rinchiusa per un po' nello scantinato (roba da horror vero, ma resta solo una frase per dare un senso alla sua paura iniziale).
Ovviamente non mancano le scene di pseudo sesso, perché si sa, niente è più eccitante di essere in mezzo ad una foresta.
Mel (una tipa sfacciata ma col suo pupazzetto dietro) sta con Chad, una specie di sfigato.
Dace (quello che deve fare la tesi, il macho della compagnia) decide che gli piace Kris.
E Anja resta da sola con l'amico Warren.

Mel decide di fare un bagno di mezzanotte, dal quale si ammala e inizia ad attaccarli.
Visto che Chad non vuole farle del male, decidono di catturarla in più occasioni, anche se si rendono conto ben presto che non ha controllo. Infatti ucciderà Warren e porterà il suo corpo all'entrata della grotta.
Nel frattempo Dace per sfuggirle si butta nel lago in cui aveva nuotato Mel e, anche lui, si ammala.
Capiscono quindi che è qualcosa nell'acqua ad averli avvelenati.
Rimasti solo in tre, decidono pescando il bastoncino più lungo chi ucciderà Dace (visto che è forte e sarebbe un problema se si trasformasse). Esce Anja ma non riesce e Chad la sfotte (con che coraggio poi!).
Dace si trasforma e devono inventare qualcosa.
Decidono di distrarlo mentre Kris andrà alla macchina (ah si, l'acqua maledetta ha sgonfiato le gomme quindi niente fuga) per prendere il machete per difendersi. Verrà catturata.
L'unica altra arma efficace è il fuoco, da quale sono spaventati.
Alla fin fine, Chad viene morso da Mel, cercando di parlarle (un genio proprio!) e tocca ad Anja curarlo, quando decidono di raggiungere la grotta perché Anja ha scoperto che loro non entrano (non si sa il motivo. Lanciano pezzi di corpi dentro la grotta, per nutrire qualcosa?! Ma non varcano la soglia).
Ci riprovano, muovendosi nell'ombra, ma vedendo che Dave inizia a scoparsi Mel (come animali, nei quali si sono trasformati) il nostro genio perde la testa e decide di andare a proteggere la sua amata e dallo scontro usciranno morti entrambi.

Anja arriva alla grotta ed entra. Troverà Kate ancora "viva" ma incinta e qualcosa la attaccherà, cercando di violentarla (no, non scherzo....è terribile da vedere! Proprio fantascienza che rasenta l'osceno).
Kate si apre la pancia e uccide la cosa che portava addosso, morendo.
Anja si finge svenuta, afferra il machete e scappa....

No, non viene spiegato nulla.
Non si sa cosa ci sia nella grotta. Non si sa come contamini l'acqua, ne con cosa la contamini.
Tutto a caso!
Orribile.
Un peccato perché non partiva male.

Sabato Horror: The Hoarder






 


Titolo originale The Hoarder
Paese di produzione Gran Bretagna
Anno 2015
Durata 84 min
Genere horror, thriller
Regia Matt Winn
Sceneggiatura  James Handel, Matt Winn









Interpreti e personaggi
Mischa Barton ...
Ella
Robert Knepper ...
Vince
Emily Atack ...
Molly
Valene Kane ...
Willow
Charlotte Salt ...
Sarah
Andrew Buckley ...
Stephen
Ed Cooper Clarke ...
Brad
John Sackville ...
Ian
Philip Philmar ...
Jeffrey
Richard Sumitro ...
Rashid
Jamie Bacon ...
Wayne


Trama
L'affascinante Ella scopre un giorno che il fidanzato, un banchiere di Wall Street, ha affittato di nascosto un deposito, e lei teme che lo abbia fatto per nasconderle una relazione. Con l'aiuto di Molly, la sua migliore amica, s'intrufola nella struttura ma quello che scopre è decisamente più terrificante.
 
Trailer

Opinione 

.....no, no, No, NO, NO!!!!
Osceno, orribile, inguardabile....

Girando su Sky l'ho trovato nel reparto horror e mi sono buttata per curiosità.
Mai l'avessi fatto!
Vi dico che avrei voluto mandare avanti per cercare di velocizzare e arrivare alla fine, perchè è insopportabile.
Gli attori sono pessimi, fanno sbadigliare (non so se sia il doppiaggio o se facciano così schifo pure in lingua originale);
La storia non ha il minimo senso logico e procede a stento, con i soliti clichè: sconosciuti intrappolati e qualcosa che da loro la caccia.
Ammetto che la trovata verso la fine è interessante, ma è totalmente sprecata perchè è messo in scena in modo orribile. Non può salvare nulla.
Per non parlare degli ultimi minuti: prevedibilissimi! (Come il resto, d'altronde)
Non lo guardate!!!


Vi Racconto La Trama
(Con Spoiler!)
Visto quanto fa schifo, vi risparmio e vi riassumo la storia.

Sabato Horror: The Other Side Of The Door





Titolo originale The Other Side of the Door
Paese di produzione  India, Gran Bretagna
Anno 2016
Durata 96 min
Genere horror
Regia Johannes Roberts
Sceneggiatura Johannes Roberts
Produttore 42, Kriti Productions







Interpreti e personaggi
Sarah Wayne Callies: Maria
Jeremy Sisto: Michael (marito di Maria)
Javier Botet: Myrtu
Sofia Rosinsky: Lucy (figlia)
Logan Creran: Oliver (figlio)
Suchitra Pillai-Malik: Piki

Trama
The Other Side of the Door racconta la vicenda di una famiglia che, durante una tranquilla vacanza, viene colpita da un tragico incidente che porta alla morte del loro giovane figlio. La madre - inconsolabile - venendo a conoscenza di un antico rituale in grado di riportare indietro suo figlio per un ultimo saluto, intraprende un viaggio verso un antico tempio. La donna scopre così una misteriosa porta, il confine tra il mondo dei vivi e dei morti. Quando però disobbedisce al sacro ordine di non aprirla, l'equilibrio tra i due mondi viene sconvolto.

Trailer


Opinione 
(Con Spoiler!)
L'ho guardato con scetticismo, perchè non sapevo cosa aspettarmi.
Era un pomeriggio noioso e girando su Sky mi sono imbattuta in questo film, che ho trovato banale e noioso.
Parte abbastanza bene. Mostra una coppia che si trova in India e decide di mettere su famiglia in quel posto, anche se lontano dalla loro casa, ma abbiamo uno strappo, perchè da lì lei si sveglia nel suo letto e aggredisce il marito.
Dovremo capire lentamente cosa è successo per causare questa rabbia. Scopriremo che hanno perso un figlio per un incidente, e grazie ad un flashback della madre vedremo cosa successe quel giorno.
Usciti fuori strada, finiti in un fiume, la macchina va a fondo e la madre prende la figlia, portandola fuori, in salvo. Ha dovuto lasciare il figlio perchè incastrato e la figlia incosciente. Ha dovuto scegliere e non le è stato possibile tornare indietro per salvarlo.
Una cosa che la divora dentro, infatti un giorno, non facendocela più, prende molte pillole provando a suicidarsi.

Sarà la loro "domestica" Piki a parlare con la donna, per cercare di aiutarla ad andare avanti.
Anche lei aveva una figlia, ma è caduta in un laghetto ed è morta da piccola. Per superarlo è andata in un tempio in mezzo ad una foresta, un luogo speciale dove si piò comunicare con i morti e le spiega come fare. Bisogna spargere le ceneri sui gradini davanti alle scale e chiudersi dentro per tutta la notte. E mai, per nessuna ragione, aprire la porta.
Così Maria parte per questo luogo, sparge le ceneri di Oliver e si chiude dentro, scoprendo durante la notte il sotterraneo...ma è una scena fatta molto male e superficiale, che non fa altro che spaventarla e portarla a voler scappare. Ovviamente quando ha raccolto tutto ed è pronta ad andarsene, qualcosa dalla porta attira la sua attenzione.
Dopo un inizio con urla e la porta che sbatte (mooolto spaventoso ed insaspettato *sbadiglio*), sente la voce del figlio, così parlano. Gli chiede scusa e lui, ovviamente, piange perchè vuole stare con lei.
Maria resiste storicamente per tre secondi, prima che lui le dica che deve andare e apra la porta.

Tornata a casa, dopo aver lasciato un biglietto in cui spiegava che aveva bisogno di tempo per riprendersi e che sarebbe tornata (non potendo spiegare del tempio), trova il marito in paranoia.
La notte torna l'armonia e fanno l'amore. (wtf?)
Scena molto ben fatta, soft, ma senza alcun senso! Va bene che dovresti avere la coscienza a posto, pronta a ricominciare la vita, ma di ritorno dall'ultima chiacchierata con tuo figlio morto, forse forse.....bah!

Tempo zero, in casa si inizieranno ad avvertire cose strane.
E chi se non la piccola Lucy verrà in contatto con quell'entità per prima?!
La madre se ne accorgerà e insieme decideranno di tenere il segreto a Michael, ma le cose precpitano in fretta, nonostante lei non voglia crederci.
Infatti farà di tutto per accogliere di nuovo Oliver e farlo sentire di nuovo in famiglia.
Nasconde il tutto anche a Piki, perchè sa benissimo che disaproverebbe, ma diventa presto palese.
Le piante appassiscono in pochi giorni, gli animali muoiono.
Piki la avverte di distruggere tutto quello che potrebbe trattenere Oliver in quel posto, anche perchè Myrtu (guardiano dell'ade) lo sta cercando per riportarlo al posto in cui deve stare.

Non la ascolta e le cose precipitano, tanto che Lucy viene aggredita dal fratello.
Tra visioni e altro, lei sta uscendo di testa, ma ancora non dice nulla al marito.
Un giorno, mentre sono fuori, Piki raccoglie ogni cosa di Oliver e la ammucchia in giardino per dargli fuoco e finire tutto, ma sente la voce della figlia chiamarla e...la segue!
Lo sai che è morta! Lo sai che è un trucco! Dai fuoco a tutto....no, invece si lascia stregare e muore.

Ma Maria ancora non capisce che deve finirla, che è pericoloso.
Dovrà rischiare di perdere Lucy prima di decidersi a dare fuoco a quelle cose.
Michael vede il falò e corre per fermarla, così lei esplode dicendogli tutto, sembrando una pazza.
Dice a Lucy di dire la verità al papà, ma lei dice di non sapere nulla.
(Immagino avrete già indovinato il perchè!)

Dopo un po' di tira e molla, lei vede il viso della figlia capendo che è posseduta, aggredendola e (giutamente) facendo intervenire Michael che la chiude in camera, promettendole che la porterà da uno specialista.
Ovviamente supertemporale  e, mentre lui cerca di chiamare qualcuno, la bambina uccide il cane con un enorme coltello (l'unica figura intelligente di tutto il film, che abbaiava davanti alla presenza di Oliver).
Il padre la trova così e lei/lui si giustifica "Era cattivo, ora non farlo anche tu papà" e lo accoltella.
Come infilare un coltello nel burro. Lentamente pure. E lui resta fermo.
Quando la madre si libera troverà in soffitta un gruppo di sadhu (sacerdoti legati al mondo dei morti e a quel culto, che sembrano seguirla dal metà film), che cercano di finire tutto, ma uccidendo anche la bambina.
Maria riesce ad avvicinarsi, grazie all'intervento di Michael (ancora vivo), chiedendo ad Oliver di lasciarla andare e che lei sarebbe venuta con lui.

Blackout.
Maria si risveglia sentendosi chiamare da Michael. Si trova su delle scale e trova della cenere sotto di lei. Si rende conto di essere all'esterno del tempio e sente il marito dirle che la vuole vedere, mentre lei gli urla di non aprire la porta.....fine!


Insomma: che noia!
Poteva essere gestita meglio tutta la parte riguardante la religione e l'ambiente indiano, che restano come fondo e basta. Trama noiosa e banale, piatta.
Deludente!

Sabato Horror: Paradise Beach - Dentro L'Incubo


Titolo originale The Shallows
Paese di produzione Stati Uniti d'America
Anno 2016
Durata 87 min
Genere drammatico, thriller, orrore
Regia Jaume Collet-Serra
Sceneggiatura Anthony Jaswinski
Produttore Lynn Harris, Matti Leshem

Interpreti e personaggi
Blake Lively: Nancy Adams
Óscar Jaenada: Carlos
Brett Cullen: padre di Nancy
Sedona Legge: Chloe Adams





Trama
Nancy sta facendo surf da sola di fronte a una spiaggia isolata quando viene attaccata da un grande squalo bianco che le impedisce di tornare a riva. Anche se solo 200 metri la separano dalla salvezza, dovrà mettere in gioco tutta la sua forza di volontà per sopravvivere.


Trailer


Opinione

Un film che ho voluto vedere per curiosità perché dal trailer, sinceramente, sembrava una storia banale e prevedibile...ma volevo capire cosa avessero messo insieme per crearne un film lungo più di un'ora.
Il succo della storia, in poche parole:
C'è una bella ragazza. C'è il mare. C'è uno squalo. E lei deve sopravvivere.
Ci riuscirà?

Partiamo dall'inizio, Nancy si fa portare in questa spiaggia, stupenda ed isolata da tutto...dove magicamente le prende il telefono con cui fa video messaggi con la sorella (bah!).
Quel luogo le era stato raccontato dalla madre (ovviamente morta) e lei vuole vederlo prima di andare avanti con la sua vita e prendersi responsabilità, diventando medico.
Surfista, quel luogo è perfetto per quello sport e lei passa molto tempo sulle onde, godendosi quella libertà. Ma ad un tratto, insieme ad altri due ragazzi che sono lì per lo stesso motivo (surf, non ricordi) scoprono che poco più verso l'oceano c'è incagliata una balena morta, che si sta decomponendo.
Questo ha attirato uno squalo enorme che, agilmente, si muove tra gli scogli, presenti qua e la, e la barriera corallina sul fondo non troppo profondo, attaccandoli.
Apparentemente senza motivo o forse vedendoli come minaccia al suo cibo (la balena), conclusione logica a cui lei pensa.

Ferita e sanguinante, su uno scoglio, deve riuscire a raggiungere la riva per salvarsi prima che l'alta marea faccia sprofondare il suo rifugio.
Altri pericoli si aggiungono, la disidratazione, la fame, il freddo,...e lo squalo che non demorde.

Insomma, una storia che non boccio proprio del tutto, alla fin fine è piacevole da guardare, regala un'oretta di stacco dalla realtà.
Non fa paura, almeno non a me.
Abbastanza prevedibile (soprattutto il finale), ma sono riusciti nel complesso a trovare un bel compromesso a creare una storia piuttosto originale e guardabile.
Non male, se si pensa a tanti altri "pseudo horror" che girano.
Se vi capita in tv e non c'è altro, meglio di nulla.

Sabato Horror: Lights Out






Titolo originale Lights Out
Paese di produzione Stati Uniti d'America
Anno 2016
Durata 81 min
Genere orrore, thriller
Regia David F. Sandberg
Sceneggiatura Eric Heisserer







Teresa Palmer: Rebecca
Gabriel Bateman: Martin
Maria Bello: Sophie
Alexander DiPersia: Bret
Billy Burke: Paul
Alicia Vela-Bailey: Diana
Lotta Losten: Esther
Andi Osho: Emma
Amiah Miller: Rebecca da bambina
Emily Alyn Lind: Sophie da bambina
Ava Cantrell: Diana da giovane


Trama
Quando Rebecca se n'è andata di casa, pensava di aver lasciato dietro di sé le sue paure di bambina. Crescendo, non era mai sicura di cosa fosse reale e cosa non lo fosse quando le luci si spegnevano e adesso il suo fratellino, Martin, sta vivendo gli stessi inspiegabili e terrificanti eventi che avevano già messo alla prova la sua sanità mentale e minacciato la sua sicurezza. Una spaventosa entità con un misterioso attaccamento alla madre, Sophie, è riemersa. Ma questa volta, quando Rebecca arriva a pochi passi dalla verità, le loro vite saranno in pericolo quando si spegneranno le luci.


Trailer
 


Opinione

Che noia!!!
La storia ha un po' le basi di tantissimi altri film horror: c'è qualcosa in agguato nel buio.
Sophie è "adulta" e vive da sola, è una personalità abbastanza indipendente e vive in modo che dicono "estremo" (ma non è vero! Per capirci, come a dire che chi porta i risvoltini che è originale), ma vuole stare sola. Con fidanzato non gli permette di stare più di qualche ore nel suo appartamento prima di buttarlo fuori.
Insomma, ha dei problemi, è evidente, e lui è di una pazienza quasi infinita!
Quando un giorno ritrova il suo fratellino, capisce che anche lui sta provando le stesse esperienze che ha vissuto lei da piccola. In casa con la madre single, non erano mai solo loro due. E la storia si sta ripetendo.
Cerca di parlare con la madre di quella situazione, perché per un po' le cose sembravano esser andate bene, da quello che sapeva, visto che si era staccata completamente. Ma (ovviamente) decide di rimanere in contatto con Martin, per esser una figura di riferimento nel caso avesse paura.
Tornando nel suo appartamento anche lì tornano questi episodi e questa figura che si muove nell'ombra, non capendo cosa voglia.
Il film avanza noioso fino alla fine, quando tutto viene a galla e si capisce chi sia quella figura, e come mai sia così legata alla madre.

Insomma, un "horror" banale che non fa paura. La storia non regala nulla, a parte la trovata finale per spiegare cosa sia la cosa nell'ombra. Ma resta troppo basso per risollevare tutto il resto.
Non lo consiglio...

Sabato Horror: Somnia





Titolo originale Before I Wake
Paese di produzione Stati Uniti d'America
Anno 2016
Durata 97 min
Genere orrore, thriller
Regia Mike Flanagan
Sceneggiatura Mike Flanagan, Jeff Howard
Produttore Trevor Macy, William D. Johnson, Sam Englebardt






Interpreti e personaggi
Kate Bosworth: Jessie Hobson
Thomas Jane: Mark Hobson
Jacob Tremblay: Cody
Annabeth Gish: Natalie
Dash Mihok: Whelan
Jay Karnes: Peter
Antonio Romero: Sean
Justin Gordon: dott. Tennant


Trama
Jessie e Mark, in seguito alla tragica scomparsa del loro unico figlio, decidono di adottare il piccolo Cody, un dolce e amorevole bambino di otto anni. Ma Cody nasconde un inconfessabile segreto, che lo porta a essere terrorizzato alla sola idea di addormentarsi. In un primo momento la coppia crede che il suo passato tormentato sia la causa della sua avversione per il sonno, ma presto scoprono il vero motivo: i sogni di Cody si manifestano nella realtà mentre dorme, trasformandosi in veri e propri incubi.

Trailer


Opinione

Più che un Horror è una Favola dalle tinte Dark.

Jessie e Mark sono alla ricerca di un motivo per ricominciare, dopo la morte di loro figlio Mark, e riescono ad adottare Cody, un bimbo di otto anni, dolce e buono. Ma fin dalla prima notte capiscono che qualcosa non è normale con lui. Infatti Cody non vuole dormire.
Cercherà in tutti i modi per stare sveglio perché ha paura dei suoi sogni...o meglio, dei suoi incubi.
Perché ciò che sogna diventa reale.
Un potere unico e che tenterà Jessie, per poter vivere di nuovo accanto al suo bambino, anche se solo per un breve sogno....
Quello che ignora è che, come tutti, Cody non fa solo bei sogni e questo metterà tutti in pericolo, costringendo Jessie a capire chi sia questo bambino, indagando sul suo passato e le coppie che lo hanno adottato prima di loro...per arrivare alla natura dei suoi incubi.

Un racconto che alla fine si rivela molto dolce e triste, una storia di come gli occhi di un bambino vedono il mondo e le sue cattiverie.
Molto carino, lo devo ammettere.
Ben fatto e ben pensato, anche se avrei cambiato categoria.
Se volete avvicinarvi al mondo dell'horror, ma siete un po' fifoni, potrebbe fare per voi.
Per gli altri, resta una storia molto bella e piacevole.
Ne consiglio la visione.