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Opinione: Zombie, di Joyce Carol Oates

Quentin P_ è un enigma per i suoi genitori, anche se non credono affatto all'accusa di molestie sessuali mossa da un minore nei suoi confronti. Quentin P_ è un enigma per il suo psichiatra, che comunque lo incoraggia, apprezzando le potenzialità positive dei suoi sogni, di cui parla tanto apertamente. Per sua nonna, Quentin P_ è solo un ragazzo dolcissimo, cui è impossibile dire di no. Ma Quentin P_ in verità è l'assassino psicopatico più terrificante del Michigan. Condannato alla libertà vigilata, Quentin è accondiscendente, ma rimane insensibile a tutto: alla famiglia, ai controlli giudiziari, ai medici. Un giorno, per caso, scopre la lobotomia, e d'un tratto le sue ossessioni prendono forma concreta. Una a una, sceglie le sue vittime obbedendo a una volontà di potenza, il bisogno insopprimibile di creare uno "zombie" tutto per sé che, passivo e remissivo, lo supplichi e lo gratifichi. Esagitato da varie sostanze e dalle sue stesse perversioni sessuali, assolve con zelo ogni sanguinoso compito e, nella meccanicità, acquisisce sempre maggiore astuzia e perizia. "Zombie" è il romanzo della mente psicotica di un killer seriale che, nel delirio impermeabile del suo monologo, riproduce i movimenti automatici di una società disumanizzata.

Vi dirò, non so ancora bene se mi sia piaciuta o meno questa lettura. 
Ok, forse non è proprio così, poiché in generale è stata davvero interessante e scorrevole, ma mi sarei aspettata "di più". 
Capisco che il tema trattato è per pochi e certe "accortezze" possono esser state utilizzate per tentare di ampliare il pubblico, anche se non è proprio una lettura rosa e fiori! 
C'è del macabro e del malato che spesso serpeggia silente, sotto una facciata quasi troppo bella per essere vera. 

Abbiamo a che fare con Q_ o Quentin, un uomo sulla trentina che è riuscito a scampare ad una condanna e da allora vive come custode presso una vecchia casa di famiglia trasformata in "dormitorio" per studenti stranieri. Vivremo tutto attraverso il suo pensiero, come una strana forma di diario in cui Q_ ci racconta cosa gli succede, cosa vuole, cosa sogna, ecc.
E lentamente, scoprendo anche molto di più su di lui, capiremo quanto sia pericoloso e quanto sia malato, nonostante lo seguano diversi specialisti ma "inadeguati" a ciò. 
(Inadeguati perchè non vedono oltre la facciata, ma in effettivo non si capisce se non sono competenti oppure Q_ dissimula bene)

Nessuno vede oltre e comprende la sua vera natura, o almeno parte di essa. I genitori e la sorella probabilmente non vogliono vedere, poiché segnali allarmanti ne hanno avuti (basti pensare al processo, di cui non voglio anticiparvi nulla).

Q_ è difficile da collocare. Una persona introversa, strana, quasi timida e remissiva all'apparenza. Ma sotto si nasconde uno spietato ed insensibile killer accidentale, questo poichè la morte delle sue vittime non è intenzionale, ma "capita" durante le sue sperimentazioni nella ricerca della formula perfetta per creare uno zombie tutto suo. 
Un uomo che lo soddisfi in tutto e che lo adori come un dio. 
Si, anche se non lo dice apertamente, Q_ è gay ed il rifiuto totale di ciò, in particolar modo da parte del padre, può essere uno dei fattori alla base di queste fantasie, che sono poi sfociate nel malato più terribile. 

Altra cosa spaventosa è che Q_ è molto intelligente, anche se spesso sembra stupido anche a noi lettori. Le pianificazioni che mette in atto per i suoi piani ne sono la prova. 
E più va avanti con l'età, più diventa esperto ed abile, e la mancanza di emozioni oltre una freddezza impensabile, lo rendono un essere che nessuno vorrebbe incontrare. 

Un romanzo che tirando le somme mi è piaciuto parecchio. 
Breve, estremamente scorrevole, una trama interessante e molto particolare, un tema trattato difficile da proporre (figuriamoci scriverlo senza cadere in clichè o splatter noiosi). 
Come dicevo inizialmente, non so ancora se definirlo solo piacevole oppure qualcosa di più. "Wow" decisamente no, non mi ha dato nulla in quel senso, purtroppo. 

Una lettura non per tutti, ovviamente. Se siete particolarmente sensibili ve la sconsiglio.
Se però vi stuzzica e vi piacciono storie del genere, potrebbe piacervi molto. 

Opinione: Countdown Zombie, di Anne Elliot

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Cosa faresti sapendo di avere solo trentasei ore di tempo prima di trasformarti in uno zombie? È il dilemma che affligge Micol, la protagonista della storia, dopo che un non morto l'ha ferita condannandola alla trasformazione. Lei sa bene che il Death virus non concede scampo così decide di fuggire dal suo gruppo per non mettere a repentaglio la vita delle persone a lei care. Nel suo peregrinare incontra e salva Ginger una bimba sola che vaga per la città senza nessuno che si prenda cura di lei. In una folle lotta contro il tempo Micol decide di aiutare la piccola a ritrovare la madre o almeno qualcuno che la protegga dagli zombie. Non ha molte ore a disposizione visto che il conto alla rovescia per la sua trasformazione è già in corso.

° °   ° ° °   ° °   ° °   ° ° °   ° °

Una storia (purtroppo) breve, che ci racconta uno spacco della vita di Micol, da quando viene morsa da uno zombie e ha poco tempo prima della trasformazione: trentasei ore. 
Non ci sono vie di scampo, decide di scappare dai suoi compagni per tenerli al sicuro. Lei non vuole trasformarsi, inizia così a pensare a cosa fare per porre fine alla sua vita, ma non ci riesce. Fortunatamente. Perchè per caso incontra una bambina in pericolo, attaccata da molti non morti. La salva e si prefigge di portarla a casa sua, da sua madre, come ultimo gesto umano. 
Ginger si dimostra da subito sveglia e intelligente, anche se piccola, e sarà una buona compagna per le ultime ore di Micol. 

Un racconto che divevo è fin troppo breve, ma  si rivela una lettura molto piacevole ed interessante.
Affronta questa tematica raccontando le ultime ore di Micol con Ginger, e nel frattempo il passato di Micol, circa un anno prima, quando tutto ebbe inizio. 
Una storia che regala qualche oretta di stacco, in un mondo apoclittico e dalle tinte horror, come piace a me. 
Spero ci possa essere, prima o poi, un seguito o qualcosa di simile dall'autrice, ma non ci conto troppo. 
In ogni caso lo consiglio molto!

BlogTour "Zombie Mutation": Seconda Tappa. Intervista All'Autore

 Ciao a tutti e benvenuti in questa seconda tappa del BlogTour dedicato a "Zombie Mutation";
Un libro particolare, reso ancora più 'unico' dal fatto che non si legge, ma si ascolta....già, l'autore ha scelto di farne un audiolibro!
Ho potuto fare un intervista all'autore e chiedergli alcune cosette (sempre Spoiler Free, tranquilli!), così da incuriosirvi riguardo questa storia...

Ma iniziamo mostrando una panoramica dell'audiolibro in questione: 

Titolo: Zombie mutation
Genere: Horror, postapocalittico. zombie
Autore: Giorgio Borroni
Copertina: Giorgio Borroni
Voce narrante: Edoardo Caponeschi
Prefazione: Pietro Gandolfi

La trama: Il virus che trasforma gli uomini in morti viventi ha avuto il sopravvento. Una setta di fanatici religiosi, gli Opliti di Cristo, ha preso il potere e tiene in pugno le istituzioni facendo rivivere una sorta di Medioevo. Nelle campagne del Distretto Sud, Brian Crane, un vecchio bonificatore sulla via del tramonto, deve vedersela con un ennesimo focolaio, e, come se non bastasse, deve istruire un novellino, Jedediah Braddock, fresco di caserma ma totalmente inesperto.
Su uno sfondo post apocalittico e rurale, "Zombie Mutation" narra una giornata tipo di un cacciatore di zombie che dovrà vedersela con la gretta superstizione dei colleghi, una situazione fuori controllo e si troverà costretto a porre tutta la sua fiducia sulla giovane recluta se vorrà completare la missione.





Ciao e Grazie per questa intervista.
Grazie a te, sono onorato!
 

- Prima di tutto, come mai la scelta di farne un audiolibro? 
Ah, beh io sono un divoratore di audiolibri, in auto ormai è raro che ascolti musica: inserisco la chiave USB e loro mi tengono compagnia nei viaggi. Quando scrissi i primi racconti anni fa pensai che magari potevo trasformarli proprio in audiolibri. Nel 2012 un attore e doppiatore, Edoardo Camponeschi, che approfitto per salutare, lesse il Frankenstein che curai per farne un audiolibro, quindi lo contattai per realizzarne anche altri con il materiale che avevo scritto.


- Hai mai pensato di farne anche un cartaceo/digitale?
A dire il vero no, primo perché volevo che il file epub fosse una esclusiva per gli ascoltatori, poi perché sia nel caso degli altri racconti che di Zombie Mutation forse sono troppo corti, il pubblico spende 99 cent per 200 pagine, non è disposto a spenderne per la metà... ma la durata audio è di oltre 2 ore, quindi forse con questo formato, l'mp3, si garantisce di più l'intrattenimento.


- Le storie di Zombie sono quasi una moda ormai, in cosa si differenzia la tua?
Credo che ultimamente si sia perso un po' il senso della misura, mi spiego: o lo zombie è una scusa per mettere in piedi una specie di soap, o per fare qualcosa di comedy oppure puramente action... non c'è un equilibrio fra le tre cose. Io il lato comedy l'ho proprio estromesso, volevo realizzare qualcosa di cupamente apocalittico ma allo stesso tempo con delle solide basi action e spunti di riflessione. Credo di aver realizzato un prodotto di puro intrattenimento e se ho raggiunto questo obiettivo posso dirmi soddisfatto. Sicuramente la mia storia si differenzia dalle altre perché ci ho infilato il misticismo e il fanatismo religioso: certo, una vena del genere era presente anche nel primo REC, ma poi si è andata a perdere nei sequel...

[ATTENZIONE SPOILER "REC]
nel primo c'era il prete fanatico che tentava di esorcizzare una bambina zombie non accorgendosi che il demonio non c'entrava niente: nel secondo e nel terzo hanno banalizzato il tutto dicendo che in realtà gli zombie sono dei posseduti.
[FINE SPOILER "REC]

Ecco, il mio romanzo invece pone un dubbio: e se al virus la gente reagisse con il fanatismo religioso? In fondo in altre epidemie "celebri" come durante la Peste Nera del 1348 e quella del 1630 le reazioni furono simili...
Per il resto, e qui i puristi storceranno la bocca, i miei zombie corrono e hanno le zanne, questo perché il virus ha "necessità" di propagarsi: i morti viventi si decompongono in fretta perché il virus dona loro super forza e velocità consumandoli, quindi c'è anche una specie di spiegazione scientifica... per chi vuole lo zombie classico, beh, di libri o film ce ne sono a migliaia!


- La nascita della 'malattia' è qualcosa di molto particolare, riusciresti a spiegare come ti è venuta questa idea, senza fare spoiler?
Semplicemente ormai siamo abituati a ogni tipo di spiegazione, che va dagli esperimenti nucleari al virus creato per scopi bellici... diciamo che mi rimanevano poche opzioni... quindi, senza spoilerare: la natura si ribella, l'uomo cerca di metterci una pezza e incasina tutto come al solito!


- Vediamo i protagonisti, che sono quasi lo specchio l'uno dell'altro: Brian Crane e Jedediah Braddock, il primo un veterano che si sta lasciando andare, l'altro fresco di caserma...
La storia mi venne in mente una decina di anni fa, avevo nella testa questo protagonista in là con gli anni e malato che si ritrova tra capo e collo una recluta imbevuta di fanatismo religioso...
Diciamo che è il classico duo in cui al più esperto mancano le forze e il più giovane vuole invece fare bene a tutti i costi finendo per complicare il tutto...
Il rischio era quella di rifare Scemo e più Scemo in versione zombie, ma credo proprio che il pericolo sia scampato!


- ….e poi c'è il professor Karp, che salta fuori ogni tanto: cosa vuoi dirci in più su di lui?
Il suo ruolo nella storia si dipana pian piano fino al penultimo capitolo, dove si capiscono meglio anche i suoi rapporti con Crane. Di persona non comparirà mai, ma solo attraverso le sue registrazioni su audiocassetta... insomma, un audiolibro nell'audiolibro!


- Ed in mezzo a tutto c'è anche una setta cristiana, gli Opliti di Cristo, una cosa inquietante ed allo stesso tempo interessante (in un horror), perché vediamo troppo spesso come il fanatismo religioso porti agli estremi...
L'ho detto anche in altre interviste: l'ispirazione mi è venuta venendo a contatto con i membri di un culto ultracristiano, inutile dire che per come sono fatto tra me e loro non ci sarebbe potuto essere un accordo, ma cominciai a riflettere su come potesse essere un mondo governato da loro. Purtroppo come accennavo prima spesso a un'epidemia si affibbiano anche significati mistici, perdendo di vista il problema principale: se ci si concentra sugli effetti la causa da curare poi sfuma sullo sfondo.


- Non ci sono parole di troppo, la storia non si disperde in inutilità e di sicuro non è adatta a tutti, visti alcuni contenuti...
In realtà pensa che all'inizio doveva essere anche più breve. Mi interessava l'evoluzione del rapporto tra due protagonisti così diversi e la caccia doveva essere tipo quella del film Lo Squalo, focalizzata su un solo zombie... gli appunti che avevo preso 10 anni fa erano davvero diversi dalla stesura finale, poi quando ho iniziato a lavorarci mi sono detto che il pubblico quando vuole vedere qualcosa sugli zombie ha bisogno di punti fissi: 1. il pericolo di contagio: con un solo zombie è ovvio che si riduce; 2. il numero: che siano veloci o lenti gli zombie fanno paura perché ti attaccano tutti insieme, quindi se avessi messo un solo mostro anche se grosso (e lo zombie che i due protagonisti cacciano è un lottatore di Wrestling, immaginatevi un Hulk Hogan putrefatto) ci si sarebbe persi in lunghi dialoghi o flashback. Mi sono detto che una bella mattanza era quel che ci voleva e infatti l'ho inserita a metà della storia: non ti dico gestire un assedio come è stato difficile, scriverlo per me è stato il vero incubo! Certo, sui contenuti sono d'accordo: non è adatta a tutti, perché ci sono delle scene parecchio splatter e poi se ci metti di mezzo la religione... ehm, è facile far arrabbiare la gente. No, sconsigliata alle persone sensibili, decisamente, ma come ti ho già detto, il comedy non fa per me e se si parla di zombie deve esserci lo splatter o non c'è gusto.


- Le storie su questo mondo finiranno qui o hai in programma altri racconti?
Ehm... a dire il vero un po' di persone mi hanno detto "Perché non scrivi il continuo?", il che penso sia buon segno, ma non ho elementi a sufficienza per capire quanto è piaciuto: voglio dire, per ora toccando ferro non ho avuto recensioni negative, ma siccome sono una persona discreta e ho sempre paura di disturbare non so fino a che punto un'altra storia nello stesso universo potrebbe essere accolta.
Certo è che ho in mente un prequel con Crane ancora poliziotto e gli Opliti di Cristo non ancora al potere... però non so se vedrà mai la luce: ho un caratteraccio, scrivo di rado, mi scoraggio subito e temo sempre di essere noioso o non all'altezza.


- Vuoi dire qualcosa a chi ci legge per invogliarlo ad ascoltarlo?
Innanzi tutto ringrazio ancora te per questa intervista, è stato un vero piacere, poi mando un saluto ai lettori del blog augurandomi di aver stuzzicato un po' la loro curiosità.
Che dire? Gli zombie li avete letti, li avete visti in migliaia di film... magari a luci spente con le cuffie alle orecchie provate anche ad ascoltarli, credo che sia un'esperienza da brivido!
 



Giovedì 3 novembre  La bancarella del libro
Presentazione del blogtour e dell'audiolibro di Zombie Mutation.
Giovedì 10 novembre Viaggiatrice Pigra
Intervista a Giorgio Borroni, autore di Zombie Mutation.
Giovedì 17 novembre Escrivere
Articolo: Zombie, dall'alba dei tempi ad oggi.
Giovedì 24 novembre
Scelta dei vincitori del Giveaway direttamente sulla pagina dell'evento.
L'autore del romanzo sceglierà personalmente a chi assegnare i premi sulla base di quanto scritto dai partecipanti. 
 
Si può partecipare fino alle 23:59 del 23.11.2016. 
 
Come partecipare:
1. Mettere mi piace alla pagina dell’autore
2. Partecipare a questo Evento su Facebook
3. Prendere parte al giochino

Come si gioca? 

Siamo in piena apocalisse zombie. 
Tagga tre amici e a ognuno di loro abbina una delle seguenti opzioni e spiega perché:
1. È il primo a essere “zombificato”
2. È il tuo braccio destro
3. È quello che si salva di sicuro

(NB. Si gioca sulla Pagina Facebook Dell'Evento!) 

Sii creativo e avrai più possibilità di vincere!
Invita i tuoi amici taggati a fare lo stesso e a taggare a loro volta altri amici.


I premi in palio:
1 Classificato: 
Audiobook di Zombie mutation in Cd e copertina illustrata dallo stesso autore Giorgio Borroni.
2 Classificato: 
Frankenstein, di Mary Shelly, Barbera 
(formato cartaceo, con autografo del traduttore e curatore del testo).
3 Classificato: 
Audiobook di Midnight Club, di Giorgio Borroni.

Cosa aspettate? Partecipate!

Opinione: Zombie Mutation, di Giorgio Borroni

https://www.amazon.it/Zombie-Mutation/dp/B01FI4BDIK/ref=as_li_ss_tl?s=books&ie=UTF8&qid=1473671135&sr=1-1&keywords=zombie+mutation&linkCode=ll1&tag=viaggiatricep-21&linkId=db5e13bb83b116007bec04ce2921aea0
(cliccando sull'immagine si va su Amazon) 

Il virus che trasforma gli uomini in morti viventi ha avuto il sopravvento. Una setta di fanatici religiosi, gli Opliti di Cristo, ha preso il potere e tiene in pugno le istituzioni facendo rivivere una sorta di Medioevo. Nelle campagne del Distretto Sud, Brian Crane, un vecchio bonificatore sulla via del tramonto, deve vedersela con un ennesimo focolaio, e, come se non bastasse, deve istruire un novellino, Jedediah Braddock, fresco di caserma ma totalmente inesperto.

Su uno sfondo post apocalittico e rurale, "Zombie Mutation" narra una giornata tipo di un cacciatore di zombie che dovrà vedersela con la gretta superstizione dei colleghi, una situazione fuori controllo e si troverà costretto a porre tutta la sua fiducia sulla giovane recluta se vorrà completare la missione.

Questa opera di Giorgio Borroni mescola gli ingredienti dei film d'azione con l'horror estremo, reinventa il genere zombie e punta tutto sulla adrenalina, lo splatter e situazioni che richiamano gli spaghetti western. La prefazione dell'audiolibro è stata curata da Pietro Gandolfi, una delle penne più innovative e prolifiche del panorama horror italiano.



° °   ° ° °   ° °   ° °   ° ° °   ° °

Non avevo idea che fosse un'audiolibro, l'autore me lo ha fatto leggere cartaceo e l'ho apprezzato anche così. Mi spiace solo non sia disponibile anche in questo formato, ma magari l'audio rende ancora meglio la storia. 

Una storia breve ma piacevole e fresca, che parla di zombie ma con un tocco di novità, non ti fa sentire come se stessi leggendo/ascoltando qualcosa che conosci già. 
Ovviamente c'è un epidemia, che ha devastato il mondo portando al comando una setta di fantici che credono sia una sorta di punizione divina; non si sa da dove abbia avuto origine, nè come, ma ormai poco importa, l'unica cosa rilevante è impedire che si diffonda, cercando di uccidere chi possa diffonderla e bloccare i focolai prima di perderne il controllo. 

Brian Crane è uno dei bonificatori (una sorta di polizia), uno dei primi e migliori che un giorno si trova a dover cercare un possibile infetto che gli è stato segnalato, insieme a Braddock, una giovane recluta. Nel giro di un giorno tra i due cambieranno tante cose.
Prima di tutto Crane smetterà di vederlo solo come un novellino che alla prima occasione si farà fregare e uccidere, come è già successo fin troppe volte. Scopriremo anche qualcosa di quel mondo, e anche del mondo che era prima, quando Crane aveva ancora una famiglia e non doveva uccidere come mestiere. 
Ci sono anche delle note, qua e là, di un certo professor Karp che ci parla della malattia e...ci spiegherà da cosa ha avuto origine. Lo so, prima vi ho detto che nessuno lo sapeva, ma tecnicamente è così perchè il mondo non conosce l'origine di questo virus, ma lui (e forse pochissimi altri) si e lo riporta nelle sue registrazioni che lo riveleranno anche a noi. 

Un idea originale, ben scritta ed interessante, che se venisse ripresa in mano potrebbe diventare davvero un bel libro, non solo un racconto. 
Per chi ama gli zombie non fatevelo scappare.

Opinione: Assurde Cronache Dell'Apocalisse, di Carlotta Pollini

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E se una mattina ti svegliassi e realizzassi di essere morto? Come reagiresti? Isacco si risveglia in un obitorio e, dopo aver derubato il medico che stava per effettuare l'autopsia, scappa. Privo di qualsiasi ricordo e scarsamente dotato di una certa moralità, per le strade di Firenze incontra un ragazzo disposto ad aiutarlo: gli offre ospitalità e un porto sicuro. E quando Isacco gli rivela la sua vera natura di morto vivente, il coinquilino, affatto sconvolto, lo accompagna da Camilla, la sensitiva più potente di tutta l’Europa.
Finisce per diventare lo zombie assistente della medium instaurando un rapporto basato su acidi gastrici mortali e minacce di motoseghe. I loro destini sembrano intrecciarsi sempre più tra bizzarri incontri con vecchie medium pazze, incarichi di disinfestazione spirituale e fantasmi da guardia. Mentre alle loro spalle si delinea il profilo di un uomo calvo che sta per scatenare un'apocalisse di riti voodoo... forse…


° °   ° ° °   ° °   ° °   ° ° °   ° °  

Ringrazio la Inspired Digital Publishing per l'opportunità di averlo potuto leggere.
Come saprete, adoro gli horror! 
Questa piccola CE non lo sapeva ma mi ha fatto un regalo mandandomi questa storia da recensire, perchè, a parte qualche piccolo 'Ni', mi è piaciuta e sono curiosa di sapere come continuerà....

Ma facciamo un passo indietro.
Il nostro protagonista è Isacco, o almeno crede di chiarmarsi così, perchè un giorno apre gli occhi e si ritrova steso su un tavolo da obitorio, poco prima che il medico gli facesse un'autopsia.
Non ha altri ricordi tranne questo nome e, muovendosi tra le strade di Firenze, si ritrova senza sapere come a far amicizia con Alessandro che lo porta a casa sua.

Ok, fermi...capisco che la stuazione è strana, che è un fantasy-horror umoristico (si, tranquilli, niente paura! E' per tutti), ma certe scene sono davvero fantasy: incontri una persona in mezzo ad una citta e in due orette lo inviti a restare a casa tua? Boh, sarò io ad essere strana! 

L'unica altra nota stonata all'inizio è il continuo ripetere "morto": "...sono morto...", "...un morto vivente fa....", "....un morto non fa...",.... 
Ho capito che sei scioccato e sei morto, ma basta ti prego!
Per fortuna questa parentesi si chiude abbastanza velocemente...

Comunque, lentamente Isacco si renderà conto che non è uno zombie come nei film horror, ovvero non sente la voglia di uccidere persone e mangiargli il cervello (un'altra fissa oltre "sono morto"), ma capirà che ci sono altre stranezze e necessità diverse da quando era vivo. 
E che insieme a lui scopriremo.

Alessandro capirà cosa è in realtà e la prenderà decisamente troppo bene, del tipo "Sei uno zombie, ok, fico!"...parafrasato molto eh!!!
Scopriremo in fretta perchè non è così scioccato, infatti lo porta da una sua...conoscenza, perchè non so se amica sia il termine più corretto (capirete leggendo il motivo):
Camilla, una sensitiva molto potente e molto strana, che inizierà a portarselo dietro come un cagnolino, per proteggersi durante il suo lavoro molto vario.
Inutile dire che tra i due fin da subito ci sarà un rapporto di odio/amore, ma lei lo aiuterà a capire come mai è in quella condizione, perchè zombie si diventa solo se qualcuno ti uccide e ti trasforma. 
Ma anche risolvendo quel mistero, si imbatteranno in qualcosa di peggiore, che potrebbe causare la fine del mondo....

In generale non mi è dispiaciuta come storia, è originale, ben scritta,...divertente (non da spanciarsi, ma qualche sorriso lo strappa al lettore).
Mi spiace per l'inizio, che rende la lettura un po' pesante con tutte le ripetizioni che accennavo prima, e la fine troppo veloce e sbrigativa...
Di positivo c'è che, da come si conclude, si preannuncia un seguito, che sarà più avventuroso e (tolte tutte le premesse) più interessante; o almeno io lo immagino così, per sapere se ci ho visto giusto aspetto per leggerlo.

Un libro che consiglio a chi vuole avvicinarsi all'horror ma ne ha paura, questo è fatto per voi; una storia che non vi farà tener la luce accesa e aver paura di metter un piede fuori dalle coperte di notte.
Per chi adora i B-Movie (quelli fatti bene) e per chi adora l'horror, ma è stanco di sentire sempre la solita solfa o di leggere qualcosa che dovrebbe ma non fa paura...quì brividi per ora non ci sono, ma la storia vi può piacere ugualmente.

Insomma, un libro piacevole e interessante; ad un prezzo giusto ed onesto (solo digitale per ora), e che vi farà scoprire un'autrice che, almeno io, seguirò perchè mi incuriosisce e voglio vedere cos'altro scriverà.