giovedì 22 settembre 2016

Opinione: Zombie Mutation, di Giorgio Borroni

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Il virus che trasforma gli uomini in morti viventi ha avuto il sopravvento. Una setta di fanatici religiosi, gli Opliti di Cristo, ha preso il potere e tiene in pugno le istituzioni facendo rivivere una sorta di Medioevo. Nelle campagne del Distretto Sud, Brian Crane, un vecchio bonificatore sulla via del tramonto, deve vedersela con un ennesimo focolaio, e, come se non bastasse, deve istruire un novellino, Jedediah Braddock, fresco di caserma ma totalmente inesperto.

Su uno sfondo post apocalittico e rurale, "Zombie Mutation" narra una giornata tipo di un cacciatore di zombie che dovrà vedersela con la gretta superstizione dei colleghi, una situazione fuori controllo e si troverà costretto a porre tutta la sua fiducia sulla giovane recluta se vorrà completare la missione.

Questa opera di Giorgio Borroni mescola gli ingredienti dei film d'azione con l'horror estremo, reinventa il genere zombie e punta tutto sulla adrenalina, lo splatter e situazioni che richiamano gli spaghetti western. La prefazione dell'audiolibro è stata curata da Pietro Gandolfi, una delle penne più innovative e prolifiche del panorama horror italiano.



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Non avevo idea che fosse un'audiolibro, l'autore me lo ha fatto leggere cartaceo e l'ho apprezzato anche così. Mi spiace solo non sia disponibile anche in questo formato, ma magari l'audio rende ancora meglio la storia. 

Una storia breve ma piacevole e fresca, che parla di zombie ma con un tocco di novità, non ti fa sentire come se stessi leggendo/ascoltando qualcosa che conosci già. 
Ovviamente c'è un epidemia, che ha devastato il mondo portando al comando una setta di fantici che credono sia una sorta di punizione divina; non si sa da dove abbia avuto origine, nè come, ma ormai poco importa, l'unica cosa rilevante è impedire che si diffonda, cercando di uccidere chi possa diffonderla e bloccare i focolai prima di perderne il controllo. 

Brian Crane è uno dei bonificatori (una sorta di polizia), uno dei primi e migliori che un giorno si trova a dover cercare un possibile infetto che gli è stato segnalato, insieme a Braddock, una giovane recluta. Nel giro di un giorno tra i due cambieranno tante cose.
Prima di tutto Crane smetterà di vederlo solo come un novellino che alla prima occasione si farà fregare e uccidere, come è già successo fin troppe volte. Scopriremo anche qualcosa di quel mondo, e anche del mondo che era prima, quando Crane aveva ancora una famiglia e non doveva uccidere come mestiere. 
Ci sono anche delle note, qua e là, di un certo professor Karp che ci parla della malattia e...ci spiegherà da cosa ha avuto origine. Lo so, prima vi ho detto che nessuno lo sapeva, ma tecnicamente è così perchè il mondo non conosce l'origine di questo virus, ma lui (e forse pochissimi altri) si e lo riporta nelle sue registrazioni che lo riveleranno anche a noi. 

Un idea originale, ben scritta ed interessante, che se venisse ripresa in mano potrebbe diventare davvero un bel libro, non solo un racconto. 
Per chi ama gli zombie non fatevelo scappare.

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