giovedì 29 settembre 2016

Opinione: Non le solite principesse, di Luigi Capuana

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Luigi Capuana è uno dei padri del Verismo Italiano e le fiabe sono tra le opere più riuscite della sua produzione letteraria. In questo volume sono raccolte dieci tra le sue favole più riuscite, ma non è stato facile decidere un criterio per selezionarne un numero così ridotto all'interno di una produzione vastissima. Eppure è apparso subito chiaro che tra le figure più riuscite create dalla sua fantasia ci siano quelle delle Principesse. Diversissime tra loro ma accomunate dal fatto di essere molto più vicine al topos dell'eroina che a quello della principessa, sono donne che non hanno bisogno di essere salvate perché riescono a farlo benissimo da sé. Vittime di maledizioni terribili, di inganni, di uomini scellerati e presuntuosi, sapranno affrontare anche i mostri più temibili mostrando una forza d'animo fuori dal comune. Sapranno accorgersi dei propri errori, scontarne le pene e liberarsi dal male. Per queste Principesse ci sarà sempre un lieto fine, ma saranno loro a conquistarselo contrastando ogni avversità.

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Ringrazio la Casa Editrice per averlemo mandato, dopo la mia richiesta, perchè mi ha incuriosito immediatamente già solo la cover.
Ad attrarmi è stata anche la premessa: "è apparso subito chiaro che tra le figure più riuscite create dalla sua fantasia ci siano quelle delle Principesse. Diversissime tra loro ma accomunate dal fatto di essere molto più vicine al topos dell'eroina che a quello della principessa, sono donne che non hanno bisogno di essere salvate perché riescono a farlo benissimo da sé"
Anche all'inizio del romanzo viene ribadito, eppure....dove sono ste principesse?!? Queste eroine?!?
Mi aspettavo storie dove una principessa o una donna prendesse le redini del suo destino e 'vincesse', ottendendo il suo lieto fine. Invece mi ritrovo ad aver a che fare con Principi e Re, che ne decidono il destino. 
Delusa tantissimo da questo! Lo devo ammettere....

Eppure non me la sento di distruggere queste favole, perchè si tratta di questo: tante piccole favole, raccolte insieme, ognuna con una sua particolarità ed un insegnamento di fondo, non 'disneyano' alla fin fine, anche se c'è sempre il 'lieto fine' e un matrimonio che chiude il tutto.
In alcuni casi ci sono Principesse che sono causa del loro male, ma principalmente sono sfortunate o maledette e dovrà arrivare qualcuno a salvarle dall'infausto destino.
Spesso un Principe, ma a volte qualcuno di inaspettato che porterà la trama in altre direzioni.
Mai prevedibili, in questo l'autore ti strega e ti porta a leggerle fino alla fine.
Brevi, ma interessanti e sempre chiuse con una frase direi quasi d'ironia.

Una raccolta piacevole da leggere; se fatto ai più piccoli direi di sottolineare loro le belle gesta compiute e i sacrifici fatti, facendo anche notare che la scorrettezza e la cattiveria a lungo andare non pagano mai. 
Non sarà una raccolta di favole dove non ci sono le solite principesse (immaginando donne forti e audaci, che cambiano la loro sorte) come trae in inganno il titolo e la trama...eppure resta una lettura piacevole e scorrevole, per passare un po' di tempo in tranquillità e...anche riflettere. 
In fondo, sono state scritte tempo fa, verso la fine dell'800. 
Un buon modo per conoscere quest'autore e le sue opere.

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