Opinione: Contro Natura, di Mirka Andolfo

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In un mondo popolato da animali antropomorfi, la Legge ammette solo l'unione tra individui della stessa razza. I trasgressori sono puniti. Vengono sanzionati e incarcerati. Sono accusati di essere... Contro natura. Leslie è una maialina semplice che ama il sushi e la musica, ed è costretta a fare un lavoro che odia per sopravvivere. Sta per compiere venticinque anni e abita con Trish, la sua migliore amica, sognando una vita diversa. Ma i sogni possono essere pericolosi visto che a popolarli è un conturbante lupo e che, al risveglio, Leslie comincia a sentirsi osservata.

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Aspettavo da mesi questa uscita. Mirka Andolfo l'ho conosciuta (artisticamente parlando) attraverso Sacro/Profano, prima su Facebook e poi comprando la trilogia. E mi è piaciuto moltissimo il suo stile, il suo umorismo e anche la sua serietà (per certi temi delicati) che veniva(no) mescolata in quella storia.
Così non potevo non rimanere affascinata da questo nuovo progetto che ha ambizioni ancora più ampie, ovvero una serie per la Panini Comics.

Io lo ammetto tranquillamente, non seguo i fumetti e quel mondo, ma faccio qualche eccezione...e questa credo che ne farà parte. Una serie che credo proprio continuerò a seguire, infatti appena chiuso il volume volevo già aver sotto mano il seguito!
Sono curiosissima di saper come andrà avanti la storia....

La protagonista è Leslie, una maialina che ha appena compiuto 25 anni, in un mondo dove la legge non permette amori "sbagliati", ovvero tra individui di razze diverse e/o dello stesso sesso. Per scoraggiare questi comportamenti "Contro Natura" hanno infatti previsto delle tasse piuttosto pesanti e delle rappresaglie anche solo per chi resta single, oltre per i trasgressori veri e propri.
Infatti lei sa che sta arrivando il momento di doversi sposare, anche solo per una questione economica.
Ma ogni notte lei sogna un Lupo e questi sogni si fanno sempre più vividi e realistici, come se nascondessero qualcosa. Eppure lei sa benissimo che non può aspettarsi nulla da quel mondo, che dovrà accontentarsi e trovare un altro maiale come lei per poter vivere in pace.
Le cose precipitano la sera stessa. Al compimento dei venticinque anni si viene infatti immessi in un sistema che trova l'anima gemella, così da 'aiutare' la popolazione, e lei, la sera del suo compleanno, viene informata di aver già una corrispondenza.
Sperava di aver più tempo ma le cose precipitano e la portano a correre lungo una strada che mai avrebbe neanche sognato...E questo è solo l'inizio!

Non saprei come parlare per farvi capire che merita questa storia e quanto mi sia piaciuta.
Ti catapulta in questo mondo, facendoti entrare in empatia con i vari pesonaggi, tra cui anche Trish, una topolina coinquilina di Leslie che farà di tutto per aiutarla.
I disegni sono davvero belli, i colori ricchi,...rendono la storia come un sogno ad occhi aperti.
La trama, beh...lo avrete capito che mi ha stregato dal principio:
originale, interessante, i personaggi da subito ben caratterizzati, una storia imprevedibile,...il tutto per rendere il lettore curioso e allo stesso tempo affascinato.

Potete trovare le prime otto pagine su Bad Comics, Mirka le ha messe a disposizione dei curiosi.
Ma vi consiglio inoltre di seguire l'autrice sui social per restare aggiornati sulle sue novità. 
So che si fatica a trovarlo (io ho dovuto aspettare parecchio prima di riuscire ad averlo), ma credetemi, una storia così raramente si trova.
Come già dicevo non sono una mangia-fumetti, quindi se non mi credete (da librofila) provate a guardare altre opinioni, ad informarvi a riguardo, e vedette se ho ragione oppure no.
Io lo StraConsiglio! 

Ho aggiunto alla collezione #Empire od #Storms 😄 Piano piano li leggerò tutti 😍 Non ho resistito! #ThroneOfGlass #CrownOfMidnight #HeirOfFire #QueenOfShadows #EmpireOfStorms #SarahJMaas #Amazon #leggereègioia #leggereovunque #profumodilibri #voglioleggereditutto #semprelibri #leggeresempre #reading #leggere #leggo #libro #libri #library #libreria #book #books #loveread #amorelibri #beauty #art #viaggiatricepigra


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Sul #blog trovate la quarta tappa del #blogtour dedicata ai personaggi del #romanzo Il #Rituale Del #Male, di Jean-Christophe #Grangè #jeanchristophegrange #jeanchristophegrangé #IlRitualeDelMale #Garzanti #leggereègioia #profumodilibri #voglioleggereditutto #semprelibri #leggeresempre #reading #leggere #leggo #libro #libri #library #libreria #book #books #loveread #amorelibri #viaggiatricepigra


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BlogTour Il Rituale del Male: I Personaggi


Ciao a tutti e benvenuti in questa quarta tappa del BlogTour dedicato a "Il Rituale del Male" di Jean-Christophe Grangè dove conosceremo meglio i personaggi principali che sono presenti tra le pagine.

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 L'aria è malvagia sull'isola di Sirling, al largo della costa bretone. Un'aria salmastra, appiccicosa, in cui l'odore del mare si mescola alle immagini di un macabro rituale, al ricordo di un uomo, uno spietato serial killer dalla firma inconfondibile. L'Uomo Chiodo, però, ha smesso di colpire da più di quarant'anni. Nel 1971. A Lontano, nel cuore del Congo. Ma i segni di quei terribili omicidi emergono ora dal limbo del tempo in una base militare di fulgida tradizione. Il corpo di un giovane cadetto, dilaniato da un'esplosione, viene ritrovato all'interno di un bunker. I rilievi del medico legale non lasciano dubbi: il corpo è stato trafitto da centinaia di chiodi arrugginiti, gli organi asportati, gli arti orrendamente mutilati. A occuparsi del caso, stranamente, non è la polizia militare, ma la prestigiosa squadra Omicidi di Parigi, guidata dal comandante Erwan Morvan. Erwan è figlio di quel Grégoire Morvan che, proprio a Lontano, aveva messo fine alla scia di sangue dell'Uomo Chiodo, quello che sulle risorse minerarie del Congo ha costruito la propria fortuna e che ora, da una posizione defilata, comanda le leve della polizia francese. E mentre le vittime si moltiplicano e gli indizi si fanno via via più evanescenti, il fantasma dell'Uomo Chiodo torna a braccare i Morvan e a scuotere dalle fondamenta il buon nome di una famiglia in apparenza inattaccabile. Ben presto l'indagine costringe Erwan sulle tracce delle più oscure gesta di suo padre in Africa...


La storia gira intorno alla famiglia Morvan: padre ex poliziotto, madre sottomessa e tre figli, Erwan, Gaëlle e Loïc. Ci sono varie descrizioni in mezzo alle pagine, brandelli qua e là che dovremo scavare per trovarli e dare un aspetto ai nostri personaggi. Come carattere, sono ben definiti, lo si capisce presto e, andando avanti, Grangé regala sempre più sfumature per definirli.

L’illusione era perfetta: una rispettabile famiglia borghese che si riuniva tutte le domeniche. Ma dietro quelle apparenze si nascondeva una realtà assai meno edificante.

Il capofamiglia è Grégoire, un uomo imponente di sessantasette anni (un metro e novanta per centoventi chili) e che ha sempre sfruttato il suo potere, come poliziotto, per fare ciò che gli conveniva. Trasferito da giovane in Africa è riuscito a catturare un serial killer che terrorizzava Lontano, l'Uomo Chiodo, che gli è valso tanti meriti e il ritorno in patria. Negli anni ha accumulato favori, occupandosi del 'lavoro sporco', diventando una figura pericolosa, temuta ma rispettata da molti. Corrotto, spietato e che ora non esita a far tutto quello che è possibile per la sua famiglia
[...] dotato della forza di un toro e di una salute di ferro, negli ambienti informati era da tempo considerato il primo poliziotto di Francia, nonché il più discreto. Autodidatta, gauchista fino al midollo, dopo il ’68 era stato mandato in esilio in Africa. Ma, quando ormai sembrava che la sua carriera fosse finita ancor prima di cominciare, aveva arrestato in Zaire, da solo e senza mezzi, un serial killer detto l’Uomo Chiodo, che mieteva le sue vittime nella comunità bianca di una città mineraria del Katanga. Morvan era rientrato in Francia coperto di gloria. Aveva scalato i ranghi con Giscard e trionfato sotto Mitterrand. Commissario al 36 di quai des Orfèvres, aveva condotto con discrezione alcune missioni segrete per conto dello Zietto di Francia, assumendo a poco a poco lo status di intoccabile.
[...]
...aveva ucciso, rubato, intrallazzato, fatto la spia, ricattato... tutto nell’interesse della Repubblica. E questa era più o meno l’unica cosa che lo rendeva diverso da un delinquente comune. Nominato prefetto fuori regione all’arrivo di Chirac, aveva continuato la propria missione di sentinella del potere nella sede del ministero di place Beauvau. Squadra che vince non si cambia. Sarkozy l’aveva tenuto e, benché avesse ormai da tempo superato l’età della pensione, era rimasto anche con Hollande, mantenendo l’incarico di consulente del ministero degli Interni, senza peraltro comparire in alcun organigramma. Soprannominato per anni il Pasqua della sinistra, ricordava ora uno di quei vecchi ordigni bellici sepolti che non devono assolutamente essere toccati per evitare che esplodano.

Maggie, la moglie di Grégoire, la madre, ossessiva e dal passato di figlia dei fiori, che ha subito dal marito botte per tutto il matrimonio senza alzare le mani o divorziare. Una figura che rimane sempre 'di tappezzeria', perchè non danno mai dettagli su di lei. Anche alla fine quando vengono messi in discussione i ruoli in casa e chi sarebbe la figura più forte, lascia amaro in bocca perchè non viene detto nulla di più a chiarire i dubbi. Questa è la descrizione, l'unica, su di lei, che ne dia un'idea complessiva, anche riguardo il suo passato:
Maggie aveva una doppia personalità: quando il Vecchio era nei paraggi o anche solo quando pensava a lui, aveva il volto spaventato e gli occhi sembravano schizzarle fuori dalle orbite.
In quei momenti parlava con voce angosciata, tesa, sommessa. Ma esisteva un’altra Maggie, quella sorridente e perfino seducente. Una bella donna dalle labbra sensuali, spiritosa e rilassata. Alla seconda Maggie piaceva scherzare, farsi beffe dei valori borghesi, trovare sempre un lato comico in ogni aspetto del quotidiano. 
Le due Maggie non avevano la stessa origine. La prima veniva dalle tenebre dell’Africa e pareva segnata da un passato che nessuno dei suoi figli conosceva. Una creatura di paura e laterite plasmata dallo stesso Morvan. 
L’altra era il tipico prodotto della generazione hippie: libera, drogata, ribelle. Una ragazza con i fiori intrecciati fra i capelli e la testa piena di ideali. Maggie era stata un’icona della controcultura: profumo di patchouli, boubou africani e colonna sonora dei Pink Floyd del film More sulla quale ballava a seno nudo. Pareva che in Africa avesse anche suonato in un gruppo rock di sole donne: le Salamandre. Ora, figlia dei fiori imborghesita, era diventata vegetariana e buddhista, sosteneva i benefici del parto in acqua e si batteva contro la globalizzazione e il riscaldamento climatico. Era un’emanazione di tutto quello che più detestava il vecchio Morvan, sicario apolitico secondo il quale il mondo non era che un enorme canile in cui rinchiudere l’umanità.

Loïc, trentasei anni, il figlio di mezzo, sposato con due figli: Milla di cinque e Lorenzo di sette anni.
Un broker milionario con tanti scheletri nell'armadio: ex alcolista, cocainomane, e con il matrimonio praticamente finito con Sofia, una ricca donna italiana, che vuole portargli via i figli.
[...] enfant prodige della finanza, direttore di uno degli hedge fund più stimati di Parigi, che indossava soltanto completi da cinquemila euro e guidava un’Aston Martin V12 Vanquish costata più di trecentomila euro, si sentiva a casa in fogne come quella, luridi recessi dove i tossici si nascondevano per spararsi una dose. Un semplice ritorno alle origini. Perché erano quelle le sue radici: la droga. Ormai era quasi riuscito a uscirne («quasi» era la parola giusta, dal momento che stava aspettando il suo spacciatore sotto un binario sopraelevato del metrò all’angolo tra rue de Crimée e rue d’Aubervilliers), ma non aveva dimenticato gli anni bui della sua gioventù.
La sua figura principalmente serve per la storia 'parallela', nella quale lui avrà un ruolo vagamente importante, ma senza saperlo del tutto; manovrato dal padre anche in questo caso, che però torna in azione, per questa 'missione', per sistemare gli 'affari di famiglia', qualcosa nato prima ancora dei figli... 

Gaëlle la sorellina più piccola, ventinove anni, con il sogno di diventare attrice e il 'coraggio' di fare tutto ciò che può per diventarlo.
Sotto una nuvola di capelli biondissimi nascondeva una faccia da scolaretta diligente. Volto ovale, zigomi alti, carnagione di un pallore diafano. Come Loïc, aveva ereditato la bellezza che un tempo era stata della madre. Indossava capi firmati, estremamente costosi, ma lo faceva con una noncuranza e un disinteresse che rasentava il menefreghismo. 
Dopo un adolescenza difficile, il padre violento (mai con loro, ma l'atmosfera era pesante), diventata anoressica, per poi capire che il vero potere lo aveva tra le gambe....
Intelligente e sfrontata, si è data alla prostituzione usando la scusa della carriera, ma è l'esser di dispetto al padre che la porta su quella strada e a non voler smettere.
Gaëlle sapeva tutto di Nietzsche e Wittgenstein ma era anche una lettrice appassionata delle vite di Shakira, Mylène Farmer, Annette Vadim... Si sentiva una rivoluzionaria e allo stesso tempo una donna oggetto; frivola e intellettuale. Non aveva le idee molto chiare.
[...]
Compiuti diciotto anni, non aveva più toccato un soldo del padre. Aveva addirittura chiuso il conto in banca e se n’era fatto aprire uno nuovo, intestandolo a un’amica. In quel modo il bastardo non avrebbe potuto nemmeno farle dei versamenti. Era vero, faceva la puttana, ma solo per difendere la propria integrità morale.
Anche lei resta abbastanza marginale, devono correrle dietro perchè si è messa nei casini ed il padre non vuole che faccia la prostituta, ma andando avanti le indagini porteranno la pista ad incrociarsi con la vita della giovane.
 
E arriviamo all ultimo, ma non per importanza: mandando avanti le indagini sul ritorno dell'Uomo Chiodo e nonostante tutto fare molte altre cose per conto del padre Erwan resta la figura principale, o almeno il 'buono' della situazione; è il maggiore, quello che si è sempre preso cura dei fratellini minori, anche quando il padre picchiava la madre e loro si rintanavano sotto il tavolo, stringendoli a sè per farli sentire al sicuro
La droga e le marchette erano il modo in cui fratello e sorella reagivano al trauma subito da piccoli. 
Ma anche lui ha subito traumi e come loro li porta dentro
«A quarantun anni, dopo un decennio di terapia e due ulcere, sono continuamente dall’osteopata e di notte mi devo mettere un apparecchio per i denti.... 
 [...]
Un ricordo gli attraversò la mente: una bimba di quattro anni e un ragazzino di undici che cercavano rifugio tra le braccia del fratello maggiore, tutti e tre nascosti sotto il tavolo della cucina mentre i genitori litigavano. Sentiva ancora la sensazione delle piastrelle fredde sulla pelle e la parete vibrare sotto i colpi del Pasqua della sinistra. Mentre entrava in ascensore provò uno strano conforto al pensiero di non essere solo: Loïc e Gaëlle erano ancora avvinghiati a lui, sotto il tavolo, smarriti e terrorizzati.
...e continua tutt'ora a farlo.
[...] lui era sempre il solo a non abbassare mai la guardia, il solo a preoccuparsi di tutti. Sempre pronto a intervenire, a lottare contro le forze del male che imperversavano all’interno del suo clan. Era Cerbero, il cane degli inferi.
Quarantun anni, diventato poliziotto e poi comadante della Omicidi, gli viene incaricato di indagare su un incidente avvenuto in una 'scuola militare', ma si troverà faccia a faccia con un fantasma che mai avrebbe pensato di vedere:
Single, quattromila euro al mese, una routine quotidiana precisa come una dichiarazione dei redditi. Indossava completi Celio, leggeva «L’Équipe» e il suo unico vizio era concedersi una birra di tanto in tanto. Aveva anche altre passioni, molto più raffinate – musica classica, arte, filosofia... – delle quali non riusciva tuttavia a parlare con nessuno. Non che ne avesse voglia, comunque: questioni private. Si atteneva a quella che era la sua immagine ufficiale: il miglior comandante della Omicidi, un’altissima percentuale di casi risolti e numerosi premi a livello nazionale vinti come tiratore sportivo.

Direi di spendere due parole anche per la figura misteriosa del cattivo della situazione:
L'Uomo Chiodo, 'nato' in Africa, a Lontano, ossia Thierry Pharabot.
...un giovane ingegnere di origine belga, piantasse centinaia di chiodi nelle sue vittime, riproducendo le sculture sacre dell’etnia yombe del Basso Congo. Di come, nella sua follia, fosse convinto di proteggersi dagli spiriti maligni trasformando quelle donne in feticci. Di come, dopo mesi di ricerche, Morvan fosse riuscito a identificarlo e lo avesse braccato fin nel cuore della giungla, lungo le piste aperte dalle segherie.
 Un giovane che terrorizzò quel paese fino alla sua cattura, torturando le sue vittime trasformandole in feticci magici che lo proteggessero.
[...] Morvan conosceva le regole. Non le aveva mai dimenticate. Il corpo feticcio doveva essere «purificato» per facilitare il passaggio dell’energia attivata dalle centinaia di chiodi. Sapeva anche che, secondo la tradizione africana, quella cavità conteneva senz’altro ciocche di capelli e unghie appartenenti alla persona da proteggere o alla quale si voleva fare una fattura. In questo caso, alla vittima successiva. Era una delle caratteristiche dell’Uomo Chiodo: trasformava un rituale sacro in un rebus perverso. 
 
Ma il mistero resta: che fine ha fatto Pharabot? E' lui che è tornato ad uccidere? Si tratta di un emulatore? Un apprendista?
Le indagini avanzano in mille direzioni per capire cosa stia succedendo, anche scavando nel passato per scoprire di più su questa figura, diventata un fantasma.
Un libro non per tutti, ma decisamente un bel thriller....non voglio dilungarmi (anche perchè credo di averlo già fatto abbastanza), se vi interessa quì trovate la mia opinione completa.


Tutte le Tappe del BlogTour

1/12 Un lettore è un gran sognatore Post introduttivo: chi è Grangé
2/12 Il tempo dei libri Trama & Origine del romanzo
3/12 Strategie evolutive Incipit e commento
4/12 Viaggiatrice Pigra I personaggi
5/12 Every book has its story Scenario e ambientazione
6/12 Il colore dei libri Profilo storico e politico
7/12 My secret diary Focus On: Gregoire Morvain
8/12 Hook a Book I film tratti dai libri di Grangé
9/12 Leggere in Silenzio Dreamcast
10/12 The Imbranation Girl Tutte le Traduzioni e Copertine
11/12 Il Bianco e Il Nero Emozioni di una Musa Recensione
12/12 Diario di un sogno Recensione
13/12 AmaranthineMess Recensione
14/12 Le Parole Segrete dei Libri Audiolibro
15/12 Ladra di libri Recensione
16/12 Non solo noir I traduttori raccontano Grangé
17/12 Liberi di scrivere Lo Scrittore Stefano Di Marino racconta lo stile, la tecnica e l'arte di Grangé
 

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#Cover stupende ed edizione identica....non ho resistito e li ho comprati 😁 The #Lunar #Chronicles: #Cinder #Scarlet #Cress #Winter In italiano le #Cronache #Lunari, di Marissa #Meyer Mi manca solo l'ultimo da leggere ✌ #CronacheLunari #LunarChronicles #MarissaMeyer #leggereovunque #profumodilibri #voglioleggereditutto #semprelibri #leggeresempre #reading #leggere #leggo #book #books #loveread #amorelibri #viaggiatricepigra


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Consiglio del Giorno: Tutto in una notte, di Silvia Casini

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Maya si risveglia in una stanza d'ospedale. Non ricorda nulla di quello che le è successo nelle ore o nei giorni precedenti, ha perso completamente la cognizione del tempo e dello spazio. Non ricorda nulla neanche di quella maledetta notte e della gita nei dintorni di Sligo, Irlanda, durante la quale sono morti tutti i suoi compagni d’avventura. Per aiutarla a superare il trauma di quella notizia sconvolgente, i genitori decidono di farle cambiare vita trasferendosi a New York. Cosa è successo quella notte? Cosa significano quelle visioni incomprensibili? Perché il ricordo continua a perseguitarla anche a chilometri e a mesi di distanza?




L'Autrice
Silvia Casini dopo aver conseguito una laurea breve in interpretariato e traduzione, si laurea in Lingue e Letterature straniere per poi conseguire a Cambridge un Business English Certificate e studiare Comunicazione integrata. Dopo varie collaborazioni sia all’estero che in Italia, attualmente si occupa di critica cinematografica e collabora con diversi siti e testate. Ha già scritto: Magia e altri amori. Pensieri e micro-racconti strampalati alla fermata del treno edito da Edda Edizioni e L’appendifiabe pubblicato da Nadia Camandona editore.

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.....e dopo una lunga attesa sono miei 😉 #Sacro/#Profano: Nel Nome del Padre & #Contro #Natura: Il #Risveglio di Mirka #Andolfo #SacroProfano #NelNomeDelPadre #ControNatura #IlRisveglio #MirkaAndolfo #dentiblu #dentiblù #panini #paninicomics #fumetti #graphicnovel #graphicnovels #leggere #daleggere #viaggiatricepigra


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Opinione: La Bottega degli Incanti, di Giulia Anna Gallo, Eleonora Della Gatta, Ornella Calcagnile

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A pochi giorni da Natale, la piccola cittadina di Veneficio è in fermento: bancarelle, luci, colori, musica e allegria riempiono le strade… ma c’è un luogo nascosto e all’apparenza anonimo che non rientra nello sfondo natalizio. La Bottega degli Incanti è il negozio da cui tutto ha inizio per le protagoniste di questi tre racconti: Ambra è alla ricerca del proprio posto nel mondo, Giada ha sete di vendetta e Lucy ha un compito da portare a termine. Tre vite, tre destini, tre racconti che si intrecciano indissolubilmente.

Giulia Anna Gallo, Eleonora Della Gatta e Ornella Calcagnile vi danno il benvenuto a Veneficio: godetevi il viaggio e buon Natale!

 ° °   ° ° °   ° °   ° °   ° ° °   ° °   

La Bottega degli Incanti apre le sue porte e ci regala 3 racconti molto belli...e lo dice una che ha lo spirito natalizio del Grinch, quindi se vi piace il Natale andate sul sicuro con questo libro!
Anche se diversi tra loro (come le loro scrittrici) hanno una cosa in comune: questo luogo magico in cui le varie protagoniste passeranno, per vari motivi...anche incrociandosi a volte.

Impercettibile, di Giulia Anna Gallo apre le danze con una storia che colpisce già da subito il lettore, in particolar modo per la protagonista. Ambra è una ragazza giovane, che però passa le giornate a stare in pena per la sorella e la sua bimba, purtroppo malata di cancro; Luna è disperata, tenterebbe qualsiasi cosa per far guarire la sua piccola e Ambra, pur non approvando, la segue in ogni luogo, cercando di non lasciarla mai sola. Ed è in un pomeriggio come tanti altri che arrivano a questa bottega anonima, quasi nascosta, dove conoscono Elia, il proprietario del negozio, e sarà qualcosa che cambierà le loro vite....

La Cena del Venerdì, di Eleonora Della Gatta continua con un altro racconto, staccato dal precedente, in cui cambiamo totalmente atmosfera. La protagonista è Giada, anche lei una donna abbastanza giovane che si ritrova alla Bottega per chiedere qualcosa di molto insolito, ma basterà nominare i suoi genitori per far capire ad Elia che si può fidare di lei (capirete meglio leggendo). Le serve prima di andare ad una cena dalla sua ricca capa dove ci saranno anche le sue amiche, un gruppo di viziate che non potremo fare a meno di odiare dalla prima frase. Ma lei deve farsi forza e affrontare questa cena, perchè capita in un momento davvero particolare e c'è qualcosa di molto importante per lei in ballo quella sera....

Natale Ritrovato, di Ornella Calcagnile chiude lasciandoci qualcosa di malinconico, una storia che ci sembrerà un dejavou, ma con la sua originalità. Lucy ha un compito da svolgere e pochissimo tempo per farlo, rivolgendosi ad Elia sa di andar sul sicuro, trovando ciò che le serve e che non la farà fallire. Sarà un regalo molto speciale per il suo superiore, Sofia Della Valle: inflessibile capo della Venefizio Resort & Spa, che vede il Natale solo come uno spreco di tempo, qualcosa di inutile e che, proprio appena prima della Vigilia, le tocca organizzare la festa per i dipendenti. Oltre a questo sembra che tutto vada storto, ma tutto potrebbe cambiare dal regalo di Lucy....o no?!

Tre bei racconti, che regalano una piacevole compagnia, alcuni più natalizi di altri, ma tutti decisamente interessanti...ed è un peccato che finiscano troppo presto.
Anche se brevi, queste autrici regalano ai lettori (ancora una volta) storie che restano, che aprono una finestra su un mondo, anche se per poco, davvero...magico!
Io spero che la Bottega e i suoi personaggi tornino, prima o poi...insomma, non mi basta una fettina, come lettrice non mi so accontentare.
Fatemi sapere se lo leggerete e se, anche a voi, mancherà...